Press Review

  • 10 December 2012

    Autogrill misura la fuga dai consumi le gare per le “stazioni” vanno deserte

    Affari & Finanza Rispetto al 2007 traffico in calo del 10%, del 15% i tir, meno 27% le vendite alle pompe, -25% i ristoranti. Per otto nuove aree di servizio non sono giunte offerte. Il settore ha bisogno di rivedere le regole ma l’authority non si è ancora formata. Una storia all'italiana va in scena in autostrada. La crisi dei consumi e dell'economia si vede benissimo dalle casse dei caselli e delle aree di servizio. Il 2012 chiuderà oltre quota 7% in meno per il traffico, le stime relative all'anno nuovo alle porte segnano una caduta ulteriore attorno al 14% (ma non tiene conto delle turbolenze politiche e dell'effetto elezioni).Assumendo come valore guida 100 per il 2007, i traffici totali sono oggi a 90 e sono al gradino 85 quanto al traffico pesante. Le vendite di benzina crollano del 27% e con esse la sostenibilità complessiva
  • 10 December 2012

    Made in Italy. L’alimentare ha fame di successo

    CorrierEconomia È una delle tre A che hanno reso grande il made in Italy nel mondo. Il settore agroalimentare italiano, con oltre 880 mila aziende, e almeno 1,7 milioni di addetti, ha tutte le carte in regola per diventare un elemento chiave per lo sviluppo di una cultura che crea occupazione e valore. Il settore in Italia ha un valore complessivo di 250 miliardi di euro (il 1511% del Pil).È quanto emerge dalla, ricerca di Deloitte, pubblicata da Slow Food Editore e che ha coinvolto numerosi rappresentanti del mondo accademico e imprenditoriale.Forse più delle altre A (abbigliamento e arredo) l'agroalimentare continua a macinare utili al l'estero: infatti il valore dell'export ha superato i 30 miliardi di euro. grazie alla visibilità raggiunta dai prodotti e alle innovazioni, oltre che per la qualità.
  • 7 December 2012

    Articolo 62, strada sempre in salita

    Agrisole - Il Sole 24 Ore Il rischio di cortocircuito dell'articolo 62 con il decreto che ha recepito la norma comunitaria sui termini di pagamento era prevedibile (si veda «Agrisole» n. 43).E infatti a un mese esatto dall'entrata in vigore delle nuove regole contrattuali, Confindustria e Confcommercio, che avevano aspramente criticato il provvedimento «firmato» dai ministri delle Politiche agricole, Mario Catania, e dello Sviluppo economico, Corrado Passera, sono tornate all'attacco.Il punto è che i nuovi termini di pagamento previsti dalla direttiva europea coincidono con quelli dell'articolo 62 (30 giorni per i prodotti deperibili e 60 per gli altri) ma con una differenza non di poco conto e cioè la possibilità di applicare una maggiore flessibilità prevedendo una deroga concordata con una trattativa tra le parti.
  • 7 December 2012

    Olio, ombre USA sul made in Italy

    Agrisole Le autorità statunitensi aprono un'indagine per verificare vendite sottocosto e sussidi alle esportazioni Olio, ombre Usa sul made in Italy Gli operatori temono barriere all'ingresso sul primo mercato estero dell'extravergine italiano rischio le vendite di olio italiano negli Usa. L'International trade commission Usa (Usitc) ha infatti aperto un'indagine sulle importazioni negli Stati Uniti di olio d'oliva che potrebbe in breve tempo portare alla definizione di dazi e barriere all'ingresso a carico dei fornitori internazionali. L'indagine punta a chiarire le condizioni competitive negli Usa dei diversi paesi fornitori e in particolare se le strategie commerciali adottate. attraverso politiche di dumping o sostegni all'export che abbiano penalizzato l'industria olearia statunitense. Un comparto invece in grande crescita e che nel corso degli ultimi 10 anni,
  • 7 December 2012

    Fao: per l’alimentazione globale scorte in frenata e prezzi volatili

    Il Sole 24 Ore I mercati alimentari globali saranno caratterizzati da instabilità e volatilità anche nel 2013, in quanto la situazione degli stock e dell'offerta di alcuni importanti cereali sta diventando più tesa a dispetto del recente calo dei prezzi internazionali ai minimi dallo scorso giugno. Lo indica il rapporto annuale sull'agricoltura e l'alimentazione (Sofa) presentato ieri a Roma dalla Fao, che ha tagliato le sue stime sulla produzione mondiale di cereali nel 2012 a 2,282 miliardi di tonnellate(-2,8% sul 2011) e ridotto leggermente anche le previsioni sugli stock a fine stagione (495 milioni di tonnellate, -5%). L'indice dei prezzi alimentari Fao si è attestato a novembre a 211 punti, in calo di tre punti (-1,5%) rispetto ad ottobre e ai minimi dal giugno scorso (in estate i prezzi si erano avvicinati a quelli record del 2008).
  • 6 December 2012

    L’Europa pagala tu

    L'Espresso L'egoismo dei più ricchi. Le richieste dei più poveri. Nord contro Sud. A Bruxelles si litiga. Perché? In sette domande e risposte, la guerra per il budget. Tra litigi, divisioni profonde, minacce di veto, psicodrammi e negoziati sotto banco, l'assemblea condominiale dell'Unione europea va in scena in queste settimane, puntuale come ogni sette anni e con un rituale ormai consolidato, ma questa volta con un clima ancor più teso: gli animi sono esacerbati dalla crisi. «Tutti vogliono tagliare, ma nessuno a casa propria», riassume una fonte comunitaria. All'ordine del giorno il bilancio comunitario 2014-2020: la ricarica della carta di credito della Ue, il limite massimo di spesa per le istituzioni e per i suoi diversi programmi, dall'Erasmus allo sviluppo rurale. Ai piani superiori, attico e superattico, dettano legge ì condomini ricchi -vGran Bretagna, Svezia,
  • 6 December 2012

    Attacco alla PAC, attacco all’Europa

    L'Unità Se l’euro, dopo dieci anni, è divenuto uno dei simboli dell’UE e rappresenta un elemento tangibile di coesione fra le nazioni, la PAC, con i suoi cinquant’anni, lo è altrettanto e non solo per 17 dei suoi membri ma per tutti i 27 Paesi.Non sembrano però pensarla allo stesso modo alcuni Stati che rischiano di creare ulteriore disgregazione e frammentazione all’interno dell’Europa, al pari di quanto hanno tentato di fare i mercati finanziari.L’oggetto della discordia è la PAC, il contesto è l’approvazione del bilancio europeo, i protagonisti, oltre alle istituzioni di Bruxelles sono la Francia, l’Italia, la Spagna e l’Irlanda da una parte e il Regno Unito, Danimarca, Svezia e l’Olanda dall’altra.Una contesa tutta politica che mette a nudo le diverse visioni dell’Europa e di come essa dovrebbe agire.
  • 6 December 2012

    Qui lo slow food incontra l’industria

    Il Mondo Quarta regione in Italia per produzione alimentare, il Piemonte è il campione dell'export tricolore. Nel 2011, il giro d'affari nel mangiare & bere ha toccato i 12 miliardi di euro e le esportazioni hanno superato i 4 miliardi.Due simboli della riscossa nazionale a tavola sono non a caso piemontesi: Carlo Petrini e Oscar Farinetti. Petrini ha creato, partendo da Bra, un movimento mondiale come Slow food, che ha rivoluzionato il rapporto tra produttori e consumatori e creato, com'è stato scritto, «un nuovo umanesimo che ha nel cibo, nella terra, nell'uomo i suoi perni fondamentali».Farinetti si è inventato Eataly, la catena di supermercati-ristoranti di prodotti alimentari che dall'Italia si è allargata con crescente successo a Tokyo e a New York e punta a Istanbul e Chicago, Los Angeles e San Paolo del Brasile.
  • 6 December 2012

    Eataly stringe la partnership con Peroni

    IL Tempo Firmato l'accordo tra Eataly e Birra Peroni per inserire i prodotti della storica azienda birraria nell'ampia gamma del celebre centro gastronomico di cibi e bevande, simbolo di tradizione ed eccellenza alimentare. La qualità è la parola d'ordine dell'accordo commerciale. La partnership prevede che i marchi del Gruppo siano presenti negli Eataly di tutta Italia. All'estero protagonista sarà invece Nastro Azzurro, la birra italiana più bevuta nel mondo e simbolo del made in Italy. Secondo il sottosegretario all'economia, Polillo, intervenuto alla presentazione dell'accordo, la partnership tra le due aziende è un'iniziativa estremamente positiva e rappresenta «la punta di diamante su cui ricostruire il sistema e rilanciare l'immagine del nostro paese all'estero: da un lato, un grande produttore che ha fatto la storia del Paese a partire da prima dell'Unità d`Italia,
  • 6 December 2012

    Tradizione & innovazione

    Il Mondo L`alimentare esporta per oltre 11 miliardi di euro, il turismo ne vale 5,5. Crescono la meccatronica e la chimica sostenibile. E il tessile punta sui nuovi ricchi dei Brics. Anche in tempi di crisi sulla tavola delle feste trionfa il made in Piedmont, autentico prodotto anti-ciclico. Sì, perché il lombardo panettone in realtà ormai viene sfornato (in milioni di esemplari al giorno) anche nel Cuneese, a Fossano. In quello che è diventato un distretto dei dolci da forno e ricorrenza, con colossi del settore dolciario come Maina e Balocco che ormai esportano oltremanica come oltreoceano. Per non parlare dí Alba e della Ferrero, sinonimo di cioccolato nel mondo: la sua Nutella è tra i brand più riconoscibili su scala planetaria. Se l`alimentare è la punta di diamante del made in Italy, è il Piemonte a trainarlo. Parlano i numeri raccolti dall`ufficio studi di Federalimentare:
  • 6 December 2012

    A furia di tagli alla produzione l’Europa finisce senza cibo

    Panorama Inizia il conto alla rovescia per la riforma dell'agricoltura europea. Ma trovare entro aprile un accordo sul pacchetto di proposte di Bruxelles è tutt'altro che facile. Il cuore delle modifiche riguarda il cosiddetto «greening». Di che si tratta? Per ridurre l'impatto inquinante, la Commissione europea vuole chiudere i rubinetti ai contadini poco «verdi». In pratica, per potere accedere al 30 per cento dei finanziamenti europei, gli agricoltori dovrebbero tagliare il 7 per cento della produzione, lasciando a riposo parte dei terreni finora coltivati. Una contraddizione, se si calcola che già oggi più della metà della soia mondiale viene comprata dai cinesi e il rischio è restare a secco di risorse. Ecologia a parte, suscita mugugni il fatto che la riforma porterebbe a una ridistribuzione dei fondi agricoli più in favore dei paesi dell'Est. Per dare la dimensione della battaglia,
  • 6 December 2012

    Bottiglie e credito, Siena fa la capitale

    Il Mondo «Siena capitale del vino italiano», parola di Fabrizio Viola, ad di Banca Mps. In chiusura del suo primo anno alla guida del gruppo senese, Viola potenzia l`attenzione della banca nei confronti del mondo del vino, sottolineata con il Forum Montepaschi, atteso appuntamento con i vignaioli italiani, alla sua terza edizione. «È un`iniziativa utile per valorizzare un settore importante come quello del vino, specie per una regione come la Toscana. Ed è anche un veicolo di valorizzazione di Siena, città che ha tutti i numeri per tornare a essere la capitale del vino: è circondata da moltissime valide cantine, è al centro di aree vinicole importanti come Chianti, Montalcino, Morellino, possiede un patrimonio straordinario». Il Monte si offre agli imprenditori del settore come un interlocutore capace di capirne le esigenze e di costruire risposte adeguate.
  • 6 December 2012

    Agnelli, è guerra sotto Natale

    L'Unione Sarda È guerra sull`agnello di Sardegna Igp. Le quattro associazioni agricole - Confagricoltura, Coldiretti, Cia e Copagri - puntano il dito contro i macellatori: «Mettono in atto un cartello che rischia di far saltare la firma del protocollo sull`Igp. Non escludiamo il ricorso all`Antitrust». Oggi alle 10,30 l`assessore dell`Agricoltura, Oscar Cherchi, analizzerà la situazione del comparto durante una conferenza stampa. Le aste dei gruppi d`acquisto del Nord Sardegna negli ultimi giorni sono andate completamente deserte. «Segno inequivocabile del cartello dei macellatori», ribadiscono le quattro associazioni, «che in modo irresponsabile, in un momento di grande difficoltà per le imprese, affossano il settore anziché contribuire a un rilancio del prodotto e di tutta la filiera». Attraverso il sistema delle aste, gli allevatori che fanno parte dei gruppi di acquisto,
  • 5 December 2012

    Promuovere i prodotti Dop e Igp

    Il Giornale Durante l'ultima edizione di Cibus, tenutasi a Parma a maggio scorso, Ismea ha presentato un illuminante rapporto sul posizionamento dei prodotti a denominazione d'origine nella distribuzione moderna. Lo studio, che accende i riflettori su una leva d'acquisto talvolta "eclissata" dal fattore prezzo - più che mai centrale in tempi di contrazione dei consumi - segnala come gli effetti della crisi investano in prima battuta proprio i prodotti a qualità certificata, da cui i consumatori dirottano verso i corrispondenti prodotti convenzionali. Un trend che i retailer della Gdo nazionale stanno tentando di contrastare.«I prodotti Dop e Igp - osserva Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione - rappresentano l'eccellenza dell'agroalimentare italiano e in questo senso devono essere costantemente valorizzati».
  • 5 December 2012

    Patto Ue-Cina sui prodotti Ig

    ItaliaOggi Completato il riconoscimento delle prime dieci indicazioni geografiche tutelate Completato il primo progetto di mutuo riconoscimento di prodotti a indicazione geografica (Ig) con la Cina, l'Ue rilancia per un accordo bilaterale sulle Dop con la Repubblica popolare. Con l'iscrizione dell'asparago Dongshan Bai Lu Sun nel registro delle indicazioni geografiche europee si è concluso il progetto «10+10» per lo scambio di prodotti di qualità tra l'Ue e la Cina. Dopo un lavoro durato anni, 10 Ig europee (formaggi, oli, carni trasformate) sono entrati a pieno titolo nel registro indicazioni geografiche cinesi dell'Aqsiq. E altri 10 alimenti tipici di Pechino (frutta, tè e vermicelli) hanno avuto accesso al Door, il sistema delle Ig europeo. Sullo slancio del progetto, la commissione Ue vuole chiudere con la Cina un più ampio accordo bilaterale sulle Ig «nel corso del 2013»,
  • 4 December 2012

    Pagamenti in tempi certi, il Made in Italy fa quadrato

    Avvenire «Il consenso ricevuto dall`industria agroalimentare italiana e dal mondo della cooperazione sull`art. 62 si aggiunge a quello del mondo agricolo e mi conforta nella convinzione dell`importanza dell`innovazione introdotta. Poiché anche da parte della grande distribuzione sono state da tempo superate le pregiudiziali di fondo, occorre concentrarsi sull`attuazione, e il Ministero si applicherà per la rapida soluzione delle problematiche emerse. Era naturale che una riforma così profonda richiedesse aggiustamenti; del resto le grandi riforme vanno sempre affrontate con un atteggiamento pragmatico e non dogmatico». Così il Ministro delle politiche agricole, Mario Catania, al termine dell`incontro di ieri con i rappresentanti dell`industria agroalimentare italiana e della cooperazione nella trasformazione di prodotti.