Press Review

  • 18 January 2019

    Greedy slalom among the best Alpine PDO Fontina

    PDO  Fontina  is born in the small mountain towns of the Valle d'Aosta. In these years the producers have worked on the continuous improvement of the product also with the collaboration of the public supervisory bodies and the CSQA Certification Body. It's freezing outside. The blanket of snow that surrounds Mont Blanc is the sidereal antithesis of the still warm, steaming, liquefied fondue, a symbol of the Val d'Aosta that we enjoy in the shelter of winter: a delicacy based on PDO Fontina, cheese between the oldest in Italy and the protagonist of good local cuisine. The perfect refreshment in the perfect month after a day of skiing on the summit overlooking Courmayeur, the capital of winter tourism. SCARICA L'ARTICOLO
  • 17 January 2019

    Olio Bologna vuole il marchio IGP

    Si infittisce la schiera di olivicoltori che chiede la certificazione per la produzione Olio Bologna IGP. «II suo sapore? Intenso, particolarmente fruttato, leggermente piccante e dal retrogusto amarognolo. Ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie e va benissimo anche a crudo. Io ad esempio lo uso per condire le bruschette, l'insalata e la pasta».Vincenzo Ranuzzi de' Bianchi non ha dubbi: l'olio d'oliva biologico prodotto nell'azienda agricola Ca' Scarani, gestita insieme al figlio Michelangelo in via dell'Osservanza, «è buono e fa bene». Ma soprattutto vuole essere i 1 simbolo di una tipicità produttiva che chiede, insieme ad altri sette olivicoltori, il marchio Igp. Ma davvero da queste parti si produce olio d'oliva con caratteristiche specifiche ? «Lo so, in tanti non ne sono a conoscenza, ma qui a Bologna la coltivazione di uliveti ha un'antica tradizione - assicura Vincenzo, discendente di quel conte Annibale Ranuzzi ritenuto fra i più importanti agronomi ...
  • 16 January 2019

    Insidie digitali. Federdoc, il presidente Ricci Curbastro: «Indicazioni geografiche? Attenzione agli illeciti sul web»

    La tutela e la valorizzazione delle denominazioni d’origine dei vini italiani sono di fronte a nuove opportunità che celano però delle insidie. Prime su tutte l’apertura di nuovi mercati e l’era del digitale. Sono le sfide che attendono Federdoc, Confederazione Nazionale dei Consorzi Volontari per la tutela dei vini italiani, l’unico organismo interprofessionale esistente in Italia, cioè il tavolo attorno al quale le componenti agricole, industriali, cooperative e commerciali del settore si riuniscono per affrontare in maniera serena e costruttiva i problemi delle denominazioni ricercando le soluzioni comuni e garantendo l’apporto per la tutela e la salvaguardia legale internazionale. Federdoc sarà presente a Siena il 5 febbraio per il Kickoff di Qualivita in cui si farà il punto sulle indicazioni geografiche e sulle opportunità di crescita del sistema delle denominazioni. Cosa ha contraddistinto il 2018 alle spalle? «L’anno appena trascorso ci ha visto ...
  • 16 January 2019

    Indicazioni geografiche. Vera tutela solo con accordi internazionali. De Castro: ma in Europa è tema che interessa solo 5-6 paesi

    Dop e Ipg rappresentano un asset importante, con un valore superiore ai 15 miliardi di euro. Produzioni in gran parte esportate, e quindi è fondamentale riuscire a crescere da questo punto di vista, trovare le strade migliori per la promozione, lavorare sulla certificazione. Penso ad esempio alle modifiche dei disciplinari di produzione, tema molto sentito dai nostri Consorzi. Non si può perdere lo stesso tempo per modificare il disciplinare del Parmigiano Reggiano o del Grana Padano rispetto ad un disciplinare di piccole denominazioni che magari hanno un mercato solo locale. Dobbiamo creare i meccanismi che semplifichino e che non intoppino a livello burocratico, anche con i molti cambiamenti, alcuni dei quali potrebbero essere risolti a livello nazionale». Paolo De Castro, primo vice presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale Parlamento Europeo, anche in qualità di presidente del Comitato scientifico di Qualivia sarà presente a Siena, martedì 5 febbraio ...
  • 15 January 2019

    Nel 2018 Asiago DOP in crescita . Rigoni: Dop progetto collettivo che tutela ricchezza territorio e valorizza diversità produzioni

    Asiago DOP chiude il 2018 con una positiva crescita su entrambe le tipologie. Ottima la performance dell’Asiago Stagionato, prodotto in 10.200 forme in più rispetto al 2017, pari al +3,8%, mentre l’Asiago DOP Fresco conta 1.340.776 forme (+0,15% rispetto al 2017) e l’Asiago DOP Prodotto della Montagna, prodotto oltre i 600 metri d’altezza, raggiunge le 66.119 forme. Riconosciuto dal Rapporto ISMEA-Qualivita 2018 tra i primi quindici prodotti italiani a indicazione geografica per valore alla produzione, il formaggio Asiago ha visto, nel 2018, un aumento della produzione per entrambe le tipologie. Asiago DOP Stagionato, in particolare, è stato prodotto in 241.331 forme, 10.200 in più rispetto al 2017, pari al + 3,8% dal 2017 con un aumento, nell’ultimo biennio, dell’8,8%. A confermare il trend positivo del 2018, la crescita dell’Asiago DOP Fresco con 1.340.776 forme prodotte (+0,15% rispetto al 2017) e soprattutto dell’Asiago DOP Prodotto della Montagna, prodotto ...
  • 14 January 2019

    Brunello di Montalcino, il Consorzio guarda ad Oriente. Pondini “La politica deve essere più vicina ai Consorzi a sostegno delle indicazioni geografiche”

    Il Brunello di Montalcino è uno dei porta bandiera del made in Italy nel mondo. Con un Consorzio che sta investendo sulla formazione, facendosi promotore di un territorio, per dare continuità ad una tradizione che sta sviluppando nuove opportunità di crescita ed innovazione. In questo ultimo anno, soprattutto, il lavoro del Consorzio sta dimostrando un crescente interesse su dei mercati asiatici, sottolineando come l’impegno e la passione con cui le aziende producono i vini di Montalcino, stia a dimostrare quanto possa essere fondamentale mantenere le caratteristiche peculiari di un territorio. Per comprendere uno dei vini più emblematici nel settore vitivinicolo siamo andati a parlare con Giacomo Pondini, direttore del Consorzio del Brunello di Montalcino, che sarà presente a Siena il 5 febbraio per il Kickoff di Qualivita in cui si farà il punto sulle indicazioni geografiche e sulle opportunità di crescita del sistema delle denominazioni. Direttore, un bilancio ...
  • 14 January 2019

    La Piadina Romagnola Igp è diventata grande. Ma serve più ‘chiarezza’ sullo scaffale e tutela nei mercati internazionali

    «Per una indicazione georgrafica come la Piadina Romagnola Igp serve una contrattazione corretta con la grande distribuzione, a tutela della qualità e del prodotto IG. Inoltre che, sempre nella Gdo, venga fatta sullo scaffale una differenziazione più netta e chiara per il consumatore, fra il prodotto che è marchiato Igp e il prodotto che non lo è, per dare ancora più valore che vuol dire qualità e tutela verso il consumatore e che significa valore aggiunto per la filiera produttiva». A dirlo è Alfio Biagini, presidente del Consorzio di Tutela e Promozione della Piadina Romagnola Igp (leggi storia e disciplinare) che ad agicultura.it anticipa alcuni dei temi più importanti per il futuro della Piadina Igp, che vorrà affrontare il 5 febbraio a Siena, in occasione del Kickoff meeting di Qualivita in cui si farà il punto sulle indicazioni geografiche e sulle opportunità di crescita del sistema delle denominazioni. (Piadina: storia, ricette e disciplinare) Nel 2017 ...
  • 11 January 2019

    Consorzio Arancia Rossa di Sicilia IGP, Selvaggi: “serve un piano agrumicolo nazionale e regole uguali per crescere ancora”

    Un’Arancia Rossa di Sicilia IGP da record quella che ha chiuso il 2018, dove si sono raggiunte le 18 mila tonnellate di prodotto commercializzato. Un traguardo mai tagliato prima che rappresenta però solo una tappa, seppur importante, nel percorso di crescita che sta facendo il Consorzio dell’Arancia Rossa. Consorzio impegnato sia nella crescita quantitativa del prodotto, sia nella tutela e per la competitività sui mercati dell’arancia rossa, partendo da regole internazionali uguali per tutti i paesi competitor. Consorzio che sarà presente a Siena il 5 febbraio per il Kick-off di Qualivita in cui si farà il punto sulle indicazioni geografiche e sulle opportunità di crescita del sistema delle denominazioni. Ad agricultura.it il direttore del Consorzio Arancia Rossa Igp Giovanni Selvaggi. Direttore Selvaggi, come si presenta l’Arancia Rossa Igp nel nuovo anno, 2019? «Abbiamo chiuso la campagna 2018 con un risultato mai raggiunto in passato (18mila tonn) ed auspich...
  • 9 January 2019

    Consorzio Mozzarela di Bufala Campana DOP, Saccani: «Cibo è cultura ed economia. Ma per le IG serve regia unica»

    E’ uno dei prodotti più amati dagli italiani e un simbolo del made in Italy nel mondo. Una filiera produttiva giovane e dinamica, dove solo il 14% di chi opera nella ‘filiera DOP’ ha un’età superiore ai 50 anni. Ed un Consorzio che proprio per questo punta a crescere ulteriormente in qualità, non solo a livello di prodotto finale, puntando su formazione e cultura. La Mozzarella di Bufala Campana è il più importante marchio Dop del centro-sud Italia. Nel 2017 sono stati prodotti poco più di 47 milioni kg di Mozzarella di Bufala Campana DOP (+6,3% sul 2016). Non sono ancora definitivi i dati del 2018 ma la crescita produttiva e l’interesse intorno alla mozzarella di bufala campana DOP sono destinati a crescere.   Direttore Pier Maria Saccani, come si è chiuso il 2018. Qual è lo stato salute della DOP?   «E’ stato un anno molto positivo il 2018, chiuderemo con un aumento di produzione di oltre il 5 per cento, che va a concludere un triennio che ...
  • 8 January 2019

    Prosecco DOC, Direttore Giavi: ‘Ai consorzi maggiore dinamismo dentro regole UE’

    Un trend di crescita che non si arresta e perfettamente in linea con quello mondiale di settore. Il Prosecco DOC si apre a nuovi mercati ed è pronto a raccogliere le sfide di una domanda che corre sia in Italia che all’estero con un consumatore sempre più attento ed esigente. Con Luca Giavi, direttore generale del Consorzio di tutela Prosecco DOC abbiamo fatto un bilancio dell’anno appena concluso con un’attenzione particolare alle proposte per il rafforzamento del sistema delle Indicazione Geografiche che sarà al centro del #KickOffQualivita, meeting in programma a Siena il prossimo 5 febbraio e in cui il direttore sarà coordinatore della sessione tematica "IG: un nuovo patto con i consumatori e le comunità locali". Direttore, che hanno è stato quello appena concluso? Il 2018 si è concluso in linea con le attese. Avevamo previsto nella nostra programmazione triennale una crescita tra il 5 e il 7% annua. Il 2018 si è concluso con circa un +6% di incremento supera...
  • 20 December 2018

    “Per la Pernigotti una svolta è possibile”

    La proposta lanciata da Fondazione Qualivita nelle scorse settimane per salvare l'azienda Pernigotti attraverso il sistema dei marchi di qualità, è stata recepita dal sistema delle imprese del territorio che l'ha fatta propria, per rilanciare l'attività sul territorio, creando un Consorzio che valorizzi il marchio di qualità e le materie prime. «Le imprese del territorio potrebbero essere una soluzione per il problema della Pernigotti», lo dice chiaro Luigi Serra, vicepresidente esecutivo della Luiss e amministratore delegato della Serra, azienda del distretto dolciario del Novi Ligure specializzata nella produzione di caramelle. «A Novi Ligure e nel basso Alessandrino ci sono aziende pronte a farsi carico delle lavorazioni e magari di gran parte dei dipendenti della Pernigotti. Se il distretto si candida con forza è perché qui abbiamo le caratteristiche per tutelare il marchio e la qualità di una realtà come Pernigotti, per esempio sulla produzione di gianduiotti, ...
  • 14 December 2018

    DOP e IGP volano sul web, 2,4 milioni di menzioni in 1 anno

    Analizzate nel Rapporto Ismea-Qualivita le conversazioni digitali delle 100 denominazioni DOP e IGP con il maggior numero di follower. Ingredienti di ricette, piatti consumati al ristorante, bicchieri di vino fotografati e postati. Sono 2,4 milioni le menzioni nell'ultimo anno riferite alle prime 100 Indicazione geografiche dei settori Food e Wine, generate da oltre 1 milione di autori per un ingaggio totale di quasi 64 milioni di utenti web. È quanto emerge dalla fotografia scattata dal Rapporto Qualivita-Ismea, delle conversazioni digitali realizzata per la prima volta sulle 100 denominazioni con il maggior numero di follower. L'analisi evidenzia l'elevato numero di consumatori che veicolano tramite i canali social contenuti e fotografie corredate da hashtag delle eccellenze produttive. Le DOP più menzionate sul web per il food, secondo il Rapporto, sono il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e il Grana Padano, mentre per il wine il Prosecco, il Chianti e il Barolo. ...
  • 14 December 2018

    Rapporto Ismea Qualivita: l’analisi dei protagonisti del settore

    Il Veneto è la prima regione per valore dei prodotti DOP IGP. A dirlo l’ultima edizione del Rapporto Ismea-Qualivita, presentato a Roma. "I dati che emergono dall’indagine - spiega Raffaele Borriello, direttore generale Ismea - dimostrano come il sistema delle indicazioni geografiche rappresenti ormai una solida realtà dell’economia agroalimentare italiana e quanto esso contribuisca al consolidamento della reputazione del made in Italy nel mondo".(...) "Si afferma in Italia la Dopeconomy che conta 220mila imprese e 822 denominazioni - commenta Mauro Rosati, direttore generale Qualivita - nonostante questi dati dobbiamo guardare subito al futuro perché nei mercati globali, dove ormai trovano il loro maggiore valore economico i nostri prodotti agroalimentari gli scenari cambiano sempre più rapidamente". (...) "Mangiare qualcosa di cui si sa la storia - afferma Carlo Alberto Pratesi, professore Università degli Studi Roma Tre - migliora l’esperienza. Ma oltre alla ...
  • 14 December 2018

    L’Italia dei DOP vale 15 miliardi e cresce più dell’agroalimentare

    Quello italiano è un agroalimentare sempre più miliardario. Soprattutto se si guarda alla parte certificata, che ormai ha collezionato 822 Indicazioni Geografiche DOP, IGP, STG registrate a livello europeo su 3.036 totali nel mondo. Un tesoro che vale la bella cifra di oltre 15,2 miliardi alla produzione. Un patrimonio che tutti ci invidiano e che, anche per questo, deve essere tutelato ancora di più. A delineare il quadro della situazione è stato il Rapporto Ismea-Qualivita2018,l'indagine annuale che analizza i valori economici e produttivi della qualità delle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP, IGP e STG. La cifra è enorme e dice molto sul peso del comparto all'interno dell'economia nazionale. In particolare il settore Food sfiorai 7 miliardi di valore alla produzione e 3,5 miliardi all'export (+3,5%), mentre raggiunge i 14,7 miliardi al consumo (+6,4% sul 2016). Il comparto Wine, invece, vale 8,3 miliardi alla produzione (+2%) e 5,3 miliardi all'export ...
  • 14 December 2018

    DOP e IGP del Belpaese, protagoniste dell’economia dei territori, ma sempre più star sui social

    A WineNews Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita: “dobbiamo investire su questi canali, fondamentali per il marketing delle nostre eccellenze enogastronomiche. Lavoriamo anche sulla “block chain”, ma dobbiamo stare attenti a non sovrapporre nuove tecnologie di tracciabilità con sistemi di certificazione e di controllo che già ci sono e funzionano bene” Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita, intervistato da WineNews  Fonte: Wine News  
  • 14 December 2018

    #DopEconomy, il primato del Belpaese

    “Si afferma in Italia la #DopEconomy che conta 200.000 imprese, 822 denominazioni e oltre 15,2 miliardi di valore alla produzione": Mauro Rosati, Direttore generale Fondazione Qualivita commenta i risultati del Rapporto 2018, realizzato in collaborazione con Ismea e presentato oggi, 14 dicembre, a Roma. Spiega Rosati:"Si tratta di una realtà che oltre ad essere un driver dello sviluppo dei distretti italiani riesce anche a diffondere la cultura della qualità ed un immagine positiva del Paese come dimostrano i 64 milioni di utenti globali ingaggiati in un anno nelle conversazioni online legate alle DOP IGP italiane. Nonostante questi dati positivi dobbiamo guardare subito al futuro perché nei mercati globali - dove ormai trovano il loro maggiore valore economico i prodotti agroalimentari e vitivinicoli DOP IGP italiani - gli scenari cambiano sempre più rapidamente. Le sfide da cogliere sono molte: la riorganizzazione della governance del sistema delle Indicazioni Geografiche ...