Tag: tutela

  • 14 February 2019

    Via libera all’accordo commerciale UE-Singapore: coinvolte 190 Indicazioni Geografiche UE

    Via libera dal Parlamento europeo agli accordi di libero scambio e di protezione degli investimenti tra l'Ue e Singapore. L'intesa, che può rappresentare il modello per un ulteriore cooperazione con il Sud-Est asiatico, è stata approvata dalla plenaria dell'Eurocamera a Strasburgo con 425 sì, 186 no e 41 astensioni. L'accordo eliminerà virtualmente tutte le tariffe doganali tra le due parti entro cinque anni, consentendo il libero scambio di servizi, inclusi i servizi bancari al dettaglio, proteggendo i prodotti europei unici e aprendo il mercato degli appalti di Singapore alle imprese dell'Ue che operano, ad esempio, nel settore ferroviario. L'accordo tutelerà circa 190 Indicazioni Geografiche UE, il 25% delle quali italiane. Tra le etichette tutelate nel settore alimentare ci sono l'Aceto Balsamico di Modena IGP, la Mortadella di Bologna IGP, il Prosciutto di Parma DOP e quello Prosciutto di San Daniele DOP, il Gorgonzola DOP, il Grana Padano DOP, la Mozzarella ...
  • 6 February 2019

    Centinaio, è importante il ruolo dei consorzi tutela per lo standard dei prodotti alimentari

    SIENA - "Il fatto che i nostri prodotti siano tra i più copiati al mondo vuol dire che a livello di storia, qualità e controlli siamo sopra la media mondiale". Lo ha detto a Siena, a margine del forum Qualivita sulle denominazioni geografiche, il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio. "In questo momento - ha aggiunto il ministro - il ruolo dei consorzi di tutela è importante perché mantengono quello standard qualitativo che viene richiesto in giro per il mondo". "L'Italian sounding esiste quando non esiste l'Italian original - ha concluso Centinaio - e quindi quello che dobbiamo fare è una migliore promozione del sistema Italia in giro per il mondo". Fonte: ANSA.it SCARICARE ARTICOLO COMPLETO
  • 24 January 2019

    Siena si fa capitale dell’agroalimentare

    Due giorni per parlare di qualità e tutela del settore agroalimentare, per raccontare le esperienze dei Consorzi di tutta Europa . Cominciando però dalla "Toscana delle qualità", con una dozzina di rappresentanti dei Consorzi al forum di apertura. «Ci confronteremo con l'Europa - ha annunciato Mauro Rosati - puntando sulla qualità delle nostre produzioni agroalimentari e del vino». Il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, ha riassunto la filosofia della catena di eventi. «La nostra fisiocrazia, ciò che può aiutare a risollevare le sorti finanziare del nostro territorio sarà proprio l'agroalimentare. Questa è una sfida che come amministrazione abbiamo accettato e vogliamo incentivare ». La citazione sulla fisiocrazia, la dottrina economica che metteva l'agricoltura al centro dell'economia, è tutt'altro che casuale, considerando il programma di iniziative basate sulla commistione tra cultura e cibo. Il ministro Centinaio sarà protagonista di tutti gli eventi: «Siamo ...
  • 24 January 2019

    Il forum dei Consorzi sulla qualità

    L'appuntamento è con una due giorni per parlare di qualità dell'agroalimentare con interlocutori ai massimi livelli, ma la scommessa sul versante cittadino viaggia ancora più in alto: far diventare questo settore uno dei motori principali per il rilancio del capoluogo e della provincia, attribuire al Santa Maria della Scala anche il ruolo di catalizzatore di eventi legati alla storica ricchezza naturale del territorio. È il sindaco Luigi De Mossi, presentando gli eventi del 4 e 5 febbraio su «La Toscana delle qualità» e sulle indicazioni geografiche di fronte al delinearsi della nuova politica agraria comunitaria, a tracciare questo percorso. Una spesso la definizione di «fisiocrazia», richiamando la dottrina economia che poneva l'agricoltura al centro dello sviluppo economico. «L'agroalimentare sarà una delle leve culturali, economiche e sociali per rilanciare Siena - ha detto -, siamo convinti sia un'opportunità fondamentale per le aziende e per i nostri giovani...
  • 22 January 2019

    Si afferma in Italia la #DopEconomy

    Il 2018 si è chiuso con la chiara conferma della #DopEconomy come volano dei principali distretti agroalimentari italiani. Lo dicono in primis i dati economici – presentati con il XVI Rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP IGP – che mostrano un settore in continua crescita, che non si è arrestato neanche nei periodi di recessione del Paese e che oggi vale oltre 15 miliardi alla produzione e 8,8 miliardi all’export e rappresenta il 21% delle esportazioni agroalimentari made in Italy. Ma accanto ai dati strutturali sorgono considerazioni sul nuovo ruolo assunto dalle DOP e IGP all’interno dei territori italiani che si pongono come baricentro di una crescita che non è soltanto economica. Una percezione che emerge chiaramente viaggiando attraverso i distretti delle IG, ma che viene confermata anche dai “Big Data” sulle conversazioni digitali, che mostrano quali sono le parole chiave maggiormente utilizzate dalle persone in ...
  • 22 January 2019

    La Liguria punta su qualità e valorizzazione

    Stefano Mai, Assessore all’Agricoltura della Regione Liguria, racconta a Consortium le nuove politiche di sviluppo delle eccellenze del territorio La Liguria è terra di colline e montagne a picco sul mare, trasformata e modellata nel tempo il territorio per ospitare coltivazioni oggi definite eroiche e che riscopriamo ricche di valore e significati. Anche per questi motivi, la Regione ha messo al centro del nuovo corso dell’agricoltura ligure le produzioni certificate di qualità capaci di fare sistema e di realizzare filiere ben strutturate. La via della Qualità in Liguria La Liguria è stata tra le prime regioni a cogliere le opportunità garantite dai nuovi orizzonti della qualità agroalimentare riconoscendo già nel 1972 i primi vini DOC. Nel 1997 viene registrata la prima DOP agroalimentare ligure, l’Olio extravergine di oliva Riviera Ligure fino ad arrivare a oggi quando il paniere delle produzioni liguri certificate comprende altre quattro eccellenze: il ...
  • 22 January 2019

    Vini del Monferrato: sinergia, ricerca e promozione per il territorio

    Il presidente Mobrici: “siamo un Consorzio che aiuta le aziende offrendo a tutte le DO le stesse possibilità” Nel 1946, sette aziende dettero vita al Consorzio per la difesa dei vini tipici Barbera d’Asti e Freisa d’Asti, per garantire la genuinità e la diffusione di queste produzioni sui mercati nazionali ed esteri, grazie ad appositi marchi distintivi. Oggi le aziende associate sono oltre 300 e si riconoscono sotto il nuovo nome di Consorzio Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato, che tutela complessivamente tredici denominazioni. Il Consorzio rappresenta una realtà che contribuisce in modo determinante allo sviluppo dell’intero territorio circostante e rappresenta il punto di riferimento di una filiera quotidianamente impegnata a preservare il proprio ambiente e innalzare la qualità delle produzioni. Ce ne parla il presidente Filippo Mobrici, responsabile vinicolo dei poderi della Bersano Vini, conosciuto come “l’uomo della Barbera”, che è al suo ...
  • 22 January 2019

    Pomodoro di Pachino IGP, cinque varietà per un territorio unico

    Il presidente Lentinello: “Consorzio strumento primario per fronteggiare insieme le sfide del mercato globale” Siamo nel lembo estremo dell’Italia (e dell’Europa). Qui, dove si incontrano i due mari, Jonio e Mediterraneo, soggiorna il sole per più ore di luce all’anno. Ed è proprio grazie all’acqua salmastra e alla luce che nasce il Pomodoro di Pachino IGP. Pachino è un piccolo Comune di circa 22 mila abitanti, ma è molto conosciuto perché il suo nome nell’immaginario collettivo è associato a un pomodoro, in particolare alla varietà del ciliegino, piccolo e rosso. Il Consorzio vigila sul marchio IGP fin dalla sua costituzione, il 31 agosto del 2002. In realtà sono cinque le tipologie che rappresentano il Pomodoro di Pachino IGP con un vasto ventaglio di sfumature organolettiche: il ciliegino è di certo quella a cui si deve la maggiore notorietà del nome “Pachino” per la sua maggiore penetrazione nel mercato e la sua immediata riconoscibilità; ad ...
  • 22 January 2019

    La Grappa, eccellenza a Indicazione Geografica degli Spirits italiani

    Acquaviti, Grappa, Brandy italiano e liquori ma anche additivi alimentari come l’acido tartarico naturale, bioenergie, bioetanolo, coloranti naturali e fertilizzanti. È questo il multiforme settore della distillazione italiana in cui opera Asso- Distill l’Associazione Nazionale Industriali Distillatori di alcoli ed Acquaviti, attiva dal 1946. Un mondo caratterizzato da materie prime di diversa natura: cereali, vino, vinacce e frutta, ciascuna con specifiche peculiarità e processi di trasformazione. Spesso le materie prime utilizzate in distillazione provengono da precedenti lavorazioni, come, ad esempio i sottoprodotti della filiera vitivinicola, e quindi la produzione risente fortemente della loro effettiva disponibilità, portando il settore distillatorio ad adeguarsi di anno in anno alle specificità della filiera, di cui costituiscono l’anello finale. Ma è qui il valore della distillazione dei sottoprodotti: un vero e proprio esempio virtuoso di economia circolare ...
  • 22 January 2019

    Rapporto fra marchi privati e IG: sfide e opportunità

    Marchi, Indicazioni Geografiche e Proprietà Intellettuale rappresentano una materia molto complessa che nasce dalla difficoltà di interazione fra le diverse registrazioni e i diritti di PI. Esiste un apposito ufficio dell’Unione Europea che si occupa di proprietà intellettuale, incaricato di gestire i marchi dell’UE, i disegni e i modelli comunitari registrati, l’EUIPO, che il 3 e 4 ottobre ha ospitato ad Alicante, Spagna, la conferenza “Marchi e Indicazioni Geografiche: prospettive per il futuro”, organizzata insieme alla DG AGRI della Commissione europea. Nell’occasione sono state trattate varie questioni attinenti al settore dei marchi e delle Indicazioni Geografiche, con un focus particolare sulle interazioni tra questi e i diritti di PI. Nell’incontro di Alicante, esperti di vari settori, hanno approfondito tematiche sulle IG come diritti anteriori nei procedimenti di opposizione relativi a marchi; la giurisprudenza della Corte di giustizia/ del Tribunale; ...
  • 22 January 2019

    Marchi privati del Food e il pericolo della delocalizzazione

    In Italia il caso della chiusura della Pernigotti ha riaperto il dibattito su quali strumenti giuridici si possano attivare per trattenere le aziende a produrre nei territori di origine. Forse in questo caso se ci fosse stata la registrazione IGP del Gianduiotto Piemontese si sarebbe evitata la delocalizzazione. Il fatto che il gianduiotto sia incluso tra i prodotti agroalimentari. tradizionali (PAT) non è sufficiente a garantire il mantenimento della produzione sul territorio, come invece sarebbe stato con le registrazioni DOP e IGP, che vincolano rigidamente la produzione all’area indicata nel disciplinare. Anche il vicepremier Di Maio è intervenuto sulla questione annunciando una proposta di legge che lega i marchi italiani al territorio. Ma la questione è molto più ampia e complessa, frutto di un cambiamento dei consumi a livello mondiale che negli ultimi anni ha fatto aumentare le scelte per i prodotti alimentari con un’origine di provenienza certa. Le ...
  • 22 January 2019

    Spagna, un fronte comune per i prodotti di qualità

    Guidate da Origen España, le filiere IG fissano gli obiettivi: protezione, promozione, canali digitali e accordi internazionali Prosegue il viaggio di Consortium nel mondo delle IG internazionali. In questo numero abbiamo intervistato Jesús González Vázquez, presidente di Origen España che si occupa di promuovere il riconoscimento del ruolo essenziale delle DOP e IGP ponendosi come interlocutore di rilievo degli organismi legati alle IG a livello nazionale, europeo e internazionale. In Spagna sono ormai molti anni che si è scelto di proteggere i prodotti con “qualità distintiva”, alimenti che si differenziano per caratteristiche peculiari, e relative a origine, materie prime utilizzate, elaborazione e caratteristiche organolettiche. Il Paese iberico è uno dei pionieri nella protezione in base all’origine, con le prime norme che risalgono allo Statuto del Vino del 1932. Attraverso la politica di qualità, si proteggono e valorizzano prodotti agroalimentari ...
  • 18 January 2019

    Consortium Aceto Balsamico di Modena PGI, DG De Simone: «Urgent quality leap to tell our excellence»

    Strumenti sempre più adeguati alle esigenze del mercato e degli operatori per promuovere e valorizzare eccellenze del territorio italiano, come l’Aceto Balsamico di Modena IGP, rinomato in tutto il mondo per le sue peculiarità ma anche molto imitato. E proprio per evitare questi spiacevoli “inconvenienti” che il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena è da anni impegnato in battaglie, anche legali, a cui si affiancano attività di comunicazione e promozionali in Italia e all’estero per raccontare un prodotto che racchiude in sé la storia e le tradizioni di un’intera terra.. Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena sarà presente a Siena il 5 febbraio per il Kickoff di Qualivita in cui si farà il punto sulle indicazioni geografiche e sulle opportunità di crescita del sistema delle denominazioni.  Ad agricultura.it il direttore generale Federico Desimoni Quale è il bilancio per l’anno del 2018? «Il 2018 è iniziato all’insegna di una ...
  • 20 December 2018

    “Per la Pernigotti una svolta è possibile”

    La proposta lanciata da Fondazione Qualivita nelle scorse settimane per salvare l'azienda Pernigotti attraverso il sistema dei marchi di qualità, è stata recepita dal sistema delle imprese del territorio che l'ha fatta propria, per rilanciare l'attività sul territorio, creando un Consorzio che valorizzi il marchio di qualità e le materie prime. «Le imprese del territorio potrebbero essere una soluzione per il problema della Pernigotti», lo dice chiaro Luigi Serra, vicepresidente esecutivo della Luiss e amministratore delegato della Serra, azienda del distretto dolciario del Novi Ligure specializzata nella produzione di caramelle. «A Novi Ligure e nel basso Alessandrino ci sono aziende pronte a farsi carico delle lavorazioni e magari di gran parte dei dipendenti della Pernigotti. Se il distretto si candida con forza è perché qui abbiamo le caratteristiche per tutelare il marchio e la qualità di una realtà come Pernigotti, per esempio sulla produzione di giandu...
  • 19 December 2018

    Accordo UE-Messico, Consorzio Grana Padano: necessario mantenere la protezione del termine “grana”

    “Incomprensibile ed inaccettabile”, è questo il commento del Presidente del Consorzio Nicola Cesare Baldrighi riguardo alla previsione contenuta nel capitolo sulla proprietà intellettuale dell’Accordo commerciale fra Unione Europea e Messico, nella quale si afferma che la protezione del termine “GRANA” non è richiesta. “Tale previsione – prosegue Nicola Cesare Baldrighi –, innanzitutto è in contrasto col fatto che il termine ‘GRANA’ è notoriamente parte integrante e caratterizzante della Denominazione di Origine Protetta GRANA PADANO, come riconosciuto anche dal Tribunale di Primo Grado delle Comunità Europee nella sentenza del 12 settembre 2007 nella causa T 291/03 sul marchio comunitario GRANA BIRAGHI. Ma soprattutto, pare inconciliabile col fatto che in Messico il Grana Padano è riconosciuto ai sensi dell'Accordo di Lisbona, con conseguente impegno del Messico a proteggere la denominazione contro qualsiasi imitazione o usurpazione”. “La ...
  • 3 December 2018

    Qualivita festeggia 18 anni di attività

    Rosati “Un nuovo spazio dedicato alle eccellenze agroalimentari e vitivinicole della Toscana al Santa Maria della Scala di Siena“ Unire Arte, cultura e cibo per promuovere al meglio il turismo    L’appuntamento conclusivo dell’Anno del Cibo Italiano, organizzato a Siena da Vetrina Toscana,  il programma di Regione e Unioncamere Toscana - che si è svolto nel Pellegrinaio del  Santa Maria della Scala, per parlare di  turismo, cultura, enogastronomia e indicazioni geografiche come motore di attrazione dei territori -  è stato l’occasione per ricordare la presenza a Siena della Fondazione Qualivita che esattamente 18 anni fa, nel mese di dicembre, iniziava la sua attività con un primo evento di rilievo tenuto a battesimo da Mario Luzi e Giovanotti. In questi anni, il progetto originario di Qualivita ha preso forma e consistenza fino a portare la Fondazione a essere riferimento nazionale e internazionale per il sistema delle indicazioni geografi...