Tag: WINE ECONOMY

  • 24 June 2014

    Vino e Valorizzazione, l’esempio francese

    Terra e Vita Consolidare o distribuire valore? Il vino in Italia è sempre più economia,cultura e anche politica. Un terreno di confronto tra due modi differenti di interpretare la missione del vitivinicoltore. «L'Italia ha tradizione, territorio e cultura enoica ha detto a San Patrignano Domenico Zonin, presidente Unione Italiana Vini - elementi che ci potrebbero consentire di fare un balzo concentrandoci sui vini DOC e DOCG, sacrificando la categoria del vino comune». «Non ostiniamoci ha ammonito Ruenza Santandrea di Cevico - nell'abitudine "provinciale" di guardare solo al nostro Paese: non è che se produciamo di meno, il prezzo si alza. Il vino oggi si "travasa", scorre da un mercato all'altro e se non produciamo abbastanza
  • 22 April 2014

    Il buon vino punta forte sul «nuovo» Brasile

    Il Gionale del Piemonte Con quasi 25mila ettolitri e un volume d' affari di oltre 11 milioni di euro, l'Italia si conferma anche ne1 2013 al terzo posto come Paese esportatore di vino in Brasile, dopo Cile (39%) e Argentina (20%). I consumatori continuano a crescere insieme allo stile di vita e agli stipendi dei giovani brasiliani. Molti i vini amati in particolare i Barolo DOP e Barbera DOP, raccontava a Vinitaly Crebil Ferman, direttore della Global wine. Molte DOP saranno presenti a Expovinis Brasile 2014 - la più grande fiera del vino del Sudamerica - in programma da oggi a giovedì a San Paolo.
  • 16 April 2014

    Vino: con Ocm dal 2009 rialzo 43% valore quote Made in Italy

    (ANSA) - ROMA - Le quote di mercato delle produzioni vinicole italiane sono cresciute del 43% in valore passando da 3,4 (2009) a 5 miliardi nel 2013. Una affermazione sui mercati esteri che testimonia, secondo gli operatori del settore ntervenuti al convegno "Promozione del vino e del food italiani nei Paesi terzi"
  • 14 April 2014

    Made in Italy: in vino veritas (e business)

    CorrierEconomia - Corriere della Sera Più di 380mila aziende, oltre un milione di addetti (compreso l'indotto), un giro d'affari stimato di 10 miliardi, più di 5 miliardi di export: sono i numeri del mercato italiano del vino. E lo sfondo nel quale competono le 88 maggiori imprese vitivinicole protagoniste della classifica 2013 pubblicata in queste pagine. Una graduatoria basata sui bilanci delle cantine, che fotografa questa speciale industria attraverso il lavoro e i risultati gestionali dei suoi più importanti operatori.
  • 10 April 2014

    Vinitaly, buyer in crescita del 6%

    MF Alla chiusura della manifestazione di Verona, Renzi lancia la sfida: l'export di vino dovrà crescere del 50% nel 2020 per arrivare a quota 7 miliardi. Intanto l'import fuori dalla Ue aumenta del 58%. Vai a zappare la « terra non sarà più un insulto». Con questa promessa il presidente del Consiglio Matteo Renzi ieri ha fatto calare il sipario sulla 49a edizione di Vinitaly, che ha visto aumentare gli operatori del 6% per un totale di 155 mila presenze. Importante la crescita dei buyer esteri, saliti a 56 mila dai 53 mila del 2013, raggiungendo un'incidenza del 36% sul totale. Nella top-10 di quest'anno al primo posto si è posizionata la Germania, con gli Usa quasi a pari merito.
  • 7 April 2014

    Federdoc: bene proroga dei fondi Ue a promozione

    L'Arena.Accolta con «molta soddisfazione» dal presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro, l'estensione dei programmi dell'Ocm Promozione, i fondi di cofinanziamento Ue per la promozione dei vini Made in Italy, anche ai mercati interni dell'UE. «Finora potevamo promuovere le nostre produzioni vitivinicole solo nei Paesi extra-Ue e avevamo lasciato un po' sguarniti mercati per noi importanti come Germania e Regno Unito. Ora si apre un quinquennio in cui possiamo raggiungere anche nuovi consumatori, penso in particolare alla Polonia e tutti i Paesi del Nord e Nord Est europei».
  • 7 April 2014

    Vinitaly: il potere del vino rilancia il made in Italy

    Il PiccoloC'è una piccola luce in fondo al tunnel. E non è quella dei fari di un Tir, semmai i segnali di coda di un treno che non si può perdere, quello della globalizzazione dei mercati. Le nuove frontiere del consumo adorano il made in Italy. Lo cercano, lo vezzeggiano, fanno follie per esibirlo o assaggiarlo. Anche per questo la vernice della 48a edizione di Vinitaly, sembra nascere all'insegna di un ottimismo che si credeva perduto. Il salone internazionale più importante, assieme a Bordeaux, per vini e distillati, fa da showroom per un comparto che in Italia vale oltre 12 miliardi di euro
  • 4 April 2014

    Il vino italiano cresce con l’estero

    Il Sole 24 Ore Vola il vino Italiano, soprttutto grazie all'estero. Un 2013 di crescita ha garantito un ulteriore rafforzamento patrimoniale e la stabilità dell'occupazione nel settore. Il vino è stato uno dei rari comparti ad avere spinto sulla crescita degli investimenti pubblicitari (+1,5%). E anche per il 2014 (nonostante il "doping" dell'aumento di prezzo verrà meno) prevale l'ottimismo con il 92% degli operatori che prevede esportazioni in crescita o stabili. Il termine "crisi" non esiste nel lessico del vino: le vendite del 2013 sono superiori del 24% a quelle del 2008
  • 12 March 2014

    Vino: il prossimo passo è accelerare sul piano della tutela internazionale

    Il Sole 24 Ore - AgrisolePiù tutela per il vino italiano, sia sul mercato che sul piano «digitale». È quanto chiesto dal presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro che, in occasione della presentazione della proposta di «Testo unico della Vite e del Vino». «Attualmente - ha spiegato Ricci Curbastro - l'unico sistema di tutela con qualche valenza operativa è il marchio registrato. Ma registrare un trademark costa circa 200mila euro l'anno a cui va aggiunto un importo che si aggira su un milione di curo l'anno per la difesa legale. A tanto ammontano le risorse che ogni anno un imprenditore vitivinicolo deve togliere alle strategie di internazionalizzazione».
  • 5 February 2014

    Aiuti vino: la Corte dei Conti risponde ai rilievi della Corte Europea

    Italia OggiIn difesa degli aiuti all’italiana: ok il sostegno alle piccole imprese e alle associazioni. Massima semplificazione dell’applicazione delle procedure, coordinamento tra Regioni e enti lungo tutta la filiera, tenere alta la guardia quando si tratta di tutela del made in Italy. Sono le raccomandazioni della Corte dei Conti italiana intervenuta per rispondere, con un documento diffuso ieri, ad alcuni rilievi della Corte dei conti europea in materia di Ocm Vino
  • 4 February 2014

    I capitali cinesi vanno sul Brunello

    Il Sole 24 Ore Sono le infrastrutture, l'energia e il lusso Made in Italy a conquistare i colossi finanziari cinesi. Ora, secondo i rumors che provengono dagli addetti ai lavori del settore, Pechino sarebbe interessata a far breccia in un settore molto più «old economy»: quello alimentare, anzi nello specifico nel vino italiano. Secondo le indiscrezioni, un gruppo cinese sarebbe infatti sul punto di conquistare un'importante azienda toscana nell'area del Brunello di Montalcino. E altri terreni e vigneti italiani sarebbero entrati nel radar di conglomerate asiatiche.
  • 15 January 2014

    Vino ok in Ue. Fuori anche meglio

    Italia Oggi Il mercato del vino italiano recupera terreno anche in Europa, ma trova fuori dal Vecchio continente i maggiori margini di sviluppo. Lo rileva Sace, l'ente di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti che si occupa di export e di assicurazione del credito. Il quadro mostra Russia (+121%%) e Cina (+66,6%) a guidare il ranking «top consumers», con Italia e Francia che si confermano leader nella produzione di vino, anche se devono fare i conti con realtà in rapida ascesa, new entries come Cile (+92%%) Australia (+67,4%) e Sudafrica (57,6%).
  • 10 January 2014

    Il falso verdicchio che viene dagli Usa

    Altro che Cina, i falsari del Verdicchio sono americani e la Coldiretti mette in mostra il kit usato negli States per produrre in casa il vino marchigiano il più noto e il più premiato sulle guide 2014.
  • 10 January 2014

    Taiwan: vino e olio d’oliva made in Italy possono crescere

    Il Sole 24 OreUno scenario a due facce. Il made in Italy piace molto a Taiwan ma, specie per i prodotti alimentari, le nostre aziende devono attrezzarsi a procedere con grande cautela. Tra i Paesi dell'Europa, con la quale l'isola dello Stretto ostenta ottimi rapporti, l'Italia è l'unico ad avere sottoscritto, tre anni fa, un accordo doganale. Ma di recente ben sette container di piastrelle italiane sono stati bloccati all'ingresso perché mancava su ogni singola piastrella la marcatura con l'origine del prodotto. Memorandum of understanding tra Ice e l'omologa agenzia di promozione la taiwanes e Taitra.
  • 27 November 2013

    Terroir italiano capitale straniero

    La Civiltà del Bere Dal Piemonte alla Sicilia, prediligendo la Toscana, sono sempre più gli imprenditori che investono nel vino italiano. Dietro a questa decisione ci sono innumerevoli ragioni, ma sii tutte, c'è sempre la passione e l'amore per lo Stivale. E così tante Cantine, che diversamente sarebbero decadute perché in balla di importanti crisi economiche, hanno ripreso linfa e danno dei risultati grandiosi. Se nel campo della grande industria agroalimentare l'Italia ha perso negli ultimi anni la maggior parte dei suoi marchi più noti, appannaggio delle multinazionali straniere, ...
  • 25 November 2013

    Vino: record nelle esportazioni 2013

    La vendemmia 2013 festeggia con un brindisi l'aumento in valore dei 10 per cento nelle esportazioni dl vino Made in Italy. Sarà record storico di 5 miliardi nelle spedizioni all'estero se l'attuale trend di crescita sarà mantenuto sino a fine anno.