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	<title>Zootecnia &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Zootecnia &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Coldiretti Sondrio, ampia partecipazione a formazione e confronto sui territori</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/coldiretti-sondrio-ampia-partecipazione-a-formazione-e-confronto-sui-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 13:14:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[sqnba]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incontri a Delebio e a Chiavenna su aggiornamento normativo, strumenti per le imprese agricole e confronto diretto con gli operatori. Presente anche CSQA con i contributi di Luca Valdetara e Samantha Zanini sullo schema di certificazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Incontri a Delebio e a Chiavenna su aggiornamento normativo, strumenti per le imprese agricole e confronto diretto con gli operatori. Presente anche CSQA con i contributi di Luca Valdetara e Samantha Zanini sullo schema di certificazione SQNBA</em></p>
<p>Buona partecipazione e riscontri operativi concreti per i due <strong>incontri tecnici organizzati da Coldiretti Sondrio</strong> ieri, martedì 21 aprile 2026, sul territorio: al mattino a Delebio, presso la Latteria, e nel pomeriggio a Chiavenna, nella sede della Comunità Montana. Un <strong>doppio appuntamento</strong> che ha messo <strong>al centro aggiornamento normativo, strumenti per le imprese agricole e confronto diretto con gli operatori</strong>.</p>
<p><strong>Coldiretti, ampia partecipazione a formazione e confronto sui territori</strong></p>
<p>Per Coldiretti Sondrio sono intervenuti il direttore Giancarlo Virgilio e il presidente Sandro Bambini, affiancati dal responsabile del CAA Giovanni Moranda, dalla responsabile del patronato Epaca Michela Camer e da Gian Michele Sassella, presidente dell’Ente bilaterale agricolo EBAS. Presente anche <strong>CSQA</strong> con i contributi di <strong>Luca</strong> <strong>Valdetara</strong> e <strong>Samantha Zanini</strong>, che hanno <strong>approfondito in particolare lo schema di certificazione SQNBA</strong> e le modalità di adesione.</p>
<p>Nel corso degli incontri sono stati affrontati i principali aggiornamenti legislativi e programmatici per l’agricoltura di montagna, insieme agli aspetti tecnici legati alla certificazione, alla previdenza di settore – con un focus su imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti – e alle prestazioni di welfare attraverso EBAS.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://primalavaltellina.it/economia/coldiretti-ampia-partecipazione-a-formazione-e-confronto-sui-territori/" target="_blank" rel="noopener">Prima Valtellina.it</a></p>
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		<title>MARCA 2026: numeri da record</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/marca-2026-numeri-da-record/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 15:51:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sold out espositivo e +9% di visitatori per la manifestazione di BolognaFiere &#38; ADM, che conferma il ruolo strategico della MDD: oltre il 30% di quota di mercato, sostegno concreto al potere d&#8217;acquisto delle famiglie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sold out espositivo e +9% di visitatori per la manifestazione di BolognaFiere &amp; ADM, che conferma il ruolo strategico della MDD: oltre il 30% di quota di mercato, sostegno concreto al potere d&#8217;acquisto delle famiglie italiane e valore aggiunto generato pari al 10% del PIL nazionale</em></p>
<p>Si è conclusa con numeri record la 22° edizione di <strong>MARCA by BolognaFiere &amp; ADM 2026</strong>: 25.070 visitatori professionali nei due giorni di manifestazione, in crescita del 9% rispetto al 2025. Un risultato che segna il massimo storico per la fiera e testimonia la centralità della piattaforma nel panorama del Largo Consumo 90 italiano ed europeo. i padiglioni di BolognaFiere hanno registrato il tutto esaurito (+19% di superficie espositiva), con 1.540 aziende espositrici MDD partner (+18%), 110 espositori esteri (+25%), 28 insegne della DM0 (+4) presenti coi propri stand, oltre 5.000 buyer altamente qualificati e più di 300 buyer strategici da 30 Paesi esteri.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Il sistema di qualità nazionale zootecnia</h4>
<p>All&#8217;interno di MARCA si è svolto un interessante <strong>confronto sui terni del mercato della carne bovina italiana</strong>, con un focus su produzione, sostenibilità e nutrizione. Sotto la regia di <strong>Giuliano Marchesin</strong> del Consorzio Sigillo Italiano, la tavola rotonda dal titolo &#8220;<strong>Facciamo Filiera? Con il sistema di qualità nazionale zootecnia per garantire e comunicare ai consumatori la qualità della carne bovina</strong>&#8221; ha promosso la campagna di comunicazione &#8220;In Europe we care for Beef&#8221;. Moderato da <strong>Elisa Bagordo</strong>, responsabile marketing del Consorzio Sigillo Italiano, l&#8217;evento ha visto la partecipazione di <strong>Francesca Ceola, responsabile Business Unit di CSQA</strong> Certificazioni, di <strong>Francesco Salieri</strong>, direttore dell&#8217;OP Assobovini e responsabile Filiere Zootecniche Inálca, di <strong>Susanna Bramante</strong>, Diet and NutritionAdviser, Meat Specialist, Science Communicator, Agronomo PhD in Produzioni Animali, di <strong>Alessandro De Rocco</strong>, presidente della AOP Italia Zootecnica e di <strong>Franco Martini</strong>, presidente del Consorzio Sigillo Italiano.</p>
<p>In merito all&#8217;<strong>applicazione del Disciplinare &#8220;Allevamenti Sostenibili&#8221;</strong>, Salieri ha sottolineato che l&#8217;ottenimento di questa certificazione è stato impegnativo. «Il mondo allevatoriale che rappresento come OP Assobovini, è sicuramente ben strutturato e organizzato. II lavoro per ottenere un <strong>LCA, il Life Cycle Assessment</strong> in un allevamento da carne, ha richiesto competenze che sono state acquisite anche grazie all&#8217;appoggio al CREA». La dottoressa Bramante ha approfondito il tema delle qualità nutritive della carne bovina e fatto il punto sul recente &#8220;rovesciamento della piramide alimentare&#8221;, che tante polemiche ha innescato soprattutto sui social network. «Le nuove linee guida puntano il dito contro i cibi ultraprocessati, contro lo zucchero, contro gli oli vegetali raffinati, contro ìI cibo artificiale e questa è un&#8217;ottima notizia. Cosa dice la piramide rovesciata? &#8220;Eatreal food&#8221;, mangia cibo vero. Lascia stare il cibo edulcorato, il cibo artificiale, ovvero farine raffinate, zuccheri, oli emulsionanti, aromi, additivi. Mettiamo da parte tutti questi ingredienti che portato alla crisi metabolica a cui assistiamo oggi. Finalmente non si punta più il dito contro la carne, non si punta più il dito contro i grassi saturi, ma si guarda</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Eurocarni</strong></p>
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		<title>Zootecnia, la Puglia guida la “rivoluzione sostenibile”: università e imprese insieme nella filiera</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/zootecnia-la-puglia-guida-la-rivoluzione-sostenibile-universita-e-imprese-insieme-nella-filiera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 11:51:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mozzarelle e hamburger ad alto valore nutrizionale: dalla Puglia arriva la svolta mondiale per latte, carne e benessere animale. La ricerca universitaria alza l’asticella della qualità e apre una nuova era di sostenibilità, con l’introduzione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mozzarelle e hamburger ad alto valore nutrizionale: dalla Puglia arriva la svolta mondiale per latte, carne e benessere animale. La ricerca universitaria alza l’asticella della qualità e apre una nuova era di sostenibilità, con l’introduzione di foraggi idroponici di orzo e piselli e un mix di oli essenziali estratti da alloro e carciofi.</em></p>
<p>Mozzarelle e hamburger ad alto valore nutrizionale: <strong>dalla Puglia arriva la svolta mondiale per latte</strong>, <strong>carne e benessere animale</strong>. La ricerca universitaria alza l’asticella della qualità e apre una nuova era di sostenibilità, con l’<strong>introduzione di foraggi idroponici</strong> di orzo e piselli e un mix di oli essenziali estratti da alloro e carciofi.<strong> I primi risultati su 100 volontari evidenziano un maggiore beneficio per i batteri buoni del nostro intestino.</strong></p>
<h4>La ricerca</h4>
<p>Dopo 30 mesi di attività <strong>si è concluso «One health, one welfare, one world»</strong>, il grande progetto di ricerca che ha unito università e imprese agro-zootecniche pugliesi per innovare le filiere del latte e della carne.</p>
<p>Un intervento multidisciplinare che ha sviluppato nuovi protocolli produttivi, alimentari e tecnologici per ottenere carni, prodotti a base di carne e formaggi con valore nutrizionale migliorato, maggiore sicurezza e una shelf-life più lunga, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale e promuovendo il benessere animale. La presentazione dei risultati del progetto questa mattina, nell’azienda Matarrese ad Alberobello.</p>
<p>Con il dipartimento di Medicina veterinaria dell’università di Bari a fare da capofila (responsabilità scientifica del professor Pasquale De Palo) e con la collaborazione delle università del Molise e di Teramo,<strong> il progetto ha sviluppato nuovi protocolli produttivi validati da Csqa</strong> (un organismo di certificazione a controllo pubblico attivo in diversi settori, tra cui l’agroalimentare) per garantire uno standard certificato che copre sostenibilità economica, sociale, ambientale, benessere animale e sicurezza alimentare.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://ledicola.it/puglia/mozzarelle-e-hamburger-la-puglia-guida-la-rivoluzione-sostenibile/" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;Edicola.it</a></p>
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		<item>
		<title>L&#8217;importanza della salute: l&#8217;impegno di COOP per la sicurezza alimentare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/limportanza-della-salute-limpegno-di-coop-per-la-sicurezza-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 11:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I principi che dalla fondazione contraddistinguono e animano l&#8217;impegno di Coop seguono la sua crescita e si confrontano con i grandi temi dell&#8217;attualità. Dai campi alla tavola, lungo tutte le filiere agricole, il rispetto per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I principi che dalla fondazione contraddistinguono e animano l&#8217;impegno di Coop seguono la sua crescita e si confrontano con i grandi temi dell&#8217;attualità. Dai campi alla tavola, lungo tutte le filiere agricole, il rispetto per le persone è al primo posto</em></p>
<p>&#8220;Non si tratta solo di garantire che un prodotto non faccia male e sia privo di rischi. Questo è un prerequisito standard – esordisce così <strong>Sandro Luca Galasso, direttore qualità e sicurezza alimentare Coop Italia</strong> – Coop va oltre, oltre il classico concetto di sicurezza alimentare. Si impegna ad arricchirlo con valori disseminati lungo tutte le filiere. Se infatti da una parte i valori fondanti si sono sempre espressi in questa direzione, è dal 2017 con la campagna &#8216;Alleviamo la Salute&#8217; che si è formalizzato l&#8217;impegno di Coop sul benessere animale e sull&#8217;uso del farmaco in zootecnia:<br />
&#8220;Siamo intervenuti, in modo progressivo, su tutte le filiere animali che forniscono prodotti a marchio Coop, dando ai nostri fornitori indicazioni chiare per raggiungere l&#8217;obiettivo – racconta <strong>Antonella Donato, responsabile qualità Food e Non Food Coop Italia</strong> –. L&#8217;obiettivo era di passare a un ulteriore miglioramento delle condizioni negli allevamenti, in modo da prevenire l&#8217;insorgere di zoopatologie e quindi andare a ridurre l&#8217;utilizzo dei farmaci antibiotici, con un uso razionale al bisogno ed eliminarlo quando non necessario&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Adatto a tutte le età: il latte deve essere sicuro</h4>
<p>Garantire la bontà, la freschezza e la sicurezza è l’impegno che Coop porta avanti insieme a Padania Alimenti, secondo particolari disciplinari che regolamentano il benessere e l’alimentazione delle vacche da latte</p>
<p>Emblema della vita, il latte più di tanti altri alimenti ha un carattere trasversale. Bambini e adulti, da bere o per cucinare, usato tanto in casa quanto nelle aziende alimentari, il latte e i suoi derivati si prestano a ogni momento della giornata. Ed è anche per questo che deve, intrinsecamente, essere buono sotto ogni punto di vista. Operativa dal 1952 nel cuore della Pianura Padana, tra Mantova, Cremona, Reggio Emilia e Parma, Padania Alimenti è dal 2004 fornitrice di latte a marchio per Coop. “Ritiriamo quotidianamente il latte presso le 49 aziende agricole che producono per noi tra Cremona, Mantova, Brescia, Lodi e Milano – racconta Sergio Branchini, Responsabile Assicurazione Qualità di Padania Alimenti –. Le nostre sono praticamente tutte abilitate alla produzione di latte di alta qualità. Ci sono filiere a carattere volontario, quella del latte biologico che in questo momento contempla sette aziende agricole e quella il cui caposaldo è che le vacche da latte siano alimentate con mangimi non contenenti o derivanti da OGM”.</p>
<p>Una volta in azienda il latte subisce una pastorizzazione cosiddetta gentile, “per il latte fresco a 74°C per 15 secondi, stesso tempo per il microfiltrato ma a 77°C – specifica il responsabile –. Temperature che al latte non arrecano danni nutrizionali, organolettici, chimici o fisici, ma determinano oltre i 70°C l’abbattimento della carica batterica dei patogeni. Resta la parte di carica batterica buona, che non è nociva ma anzi è salutare, ma per la quale è necessario garantire la catena del freddo tra 0 e 4°C”. Siamo abituati a trovarlo così, confezionato e nel banco frigo, ma non dimentichiamo mai che il latte nasce dalle vacche. E affinché sia buono è fondamentale che le bovine vivano bene, tanto che tutte <strong>le aziende agricole della filiera di Padania Alimenti sono certificate benessere animale in allevamento secondo il</strong> <strong>disciplinare 122</strong> <strong>di CSQA</strong>, cosiddetto <strong>Classyfarm</strong>.</p>
<p>Fornitore di latte a marchio Coop dal 2004, Padania Alimenti ha sottoscritto il capitolato come avviene per ogni referenza a marchio. “Il latte che forniamo a Coop appartiene a una specifica filiera composta da otto aziende agricole che producono latte secondo il disciplinare sottoscritto – spiega Branchini –.  Ci sono diversi requisiti, in particolare l’alimentazione no OGM delle bovine da latte, l’approvvigionamento presso mangimifici certificati secondo questi standard. Non possono essere fornite alle bovine in allevamento farine e grassi di origine animale, e tutti gli allevamenti devono essere certificati per il benessere animale secondo lo standard Classyfarm. Inoltre la filiera Coop prevede una raccolta con camion separato e scarico in serbatoio dedicato, nonché la lavorazione in una determinata fascia oraria per evitare la cross contamination”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.repubblica.it/il-gusto/2025/11/19/news/non_solo_cibo_importanza_salute-424989131/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Repubblica.it</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Parmigiano Reggiano DOP, da Progeo la svolta verde per gli allevamenti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-da-progeo-la-svolta-verde-per-gli-allevamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 08:28:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scommessa del Consorzio formaggio Parmigiano Reggiano DOP è ridurre la dipendenza dal mais per nutrire le mucche da latte. Un progetto in collaborazione con l&#8217;Università di Bologna e Progeo. La scommessa è ambiziosa: ridurre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-da-progeo-la-svolta-verde-per-gli-allevamenti/">Parmigiano Reggiano DOP, da Progeo la svolta verde per gli allevamenti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La scommessa del Consorzio formaggio Parmigiano Reggiano DOP è ridurre la dipendenza dal mais per nutrire le mucche da latte. Un progetto in collaborazione con l&#8217;Università di Bologna e Progeo.</em></p>
<p>La scommessa è ambiziosa: <strong>ridurre la dipendenza dal mais per la nutrizione delle mucche da latte negli allevamenti della filiera del Parmigiano Reggiano DOP</strong>. Una partita che stanno giocando l&#8217;<strong><a href="https://www.unibo.it/it" target="_blank" rel="noopener">Università di Bologna</a>, <a href="https://www.progeo.net/it" target="_blank" rel="noopener">Progeo</a></strong>, e il <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del formaggio Dop</strong></a>.</p>
<p>Tutto con una <strong>ricerca finanziata dalla Ue</strong> (2 milioni) nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.qualivita.it/argomento/agricoltura-sostenibile/" target="_blank" rel="noopener"><strong>politiche per la sostenibilità</strong></a>. Oggi il mais è il principale ingrediente dei mangimi utilizzati, sulla base del disciplinare di produzione. Ma richiede molta acqua e da anni subisce contaminazioni fungine dovute principalmente ai cambiamenti climatici.</p>
<p>Da qui l&#8217;idea di <strong>sostituirlo, almeno in parte, con il sorgo</strong>. «Cercheremo di inserirlo nel mangime destinato alla filiera del Parmigiano Reggiano, verificando con i dipartimenti di Agraria e Veterinaria dell&#8217;ateneo bolognese non solo la resa produttiva ma anche il mantenimento della qualità del latte», dice il <strong>direttore generale di Progeo, Roberto Sassoni</strong>. Proprio Progeo &#8211; gruppo cooperativo che opera nel campo dei mangimi e delle farine alimentari per l&#8217;industria e che serve alcune tra le principali eccellenze del food, tra Prosciutto di Parma e Prosciutto di San Daniele, Parmigiano e Grana Padano &#8211; è capofila del progetto di ricerca, i cui primi risultati sono attesi l&#8217;anno prossimo.</p>
<p>«Se riusciamo a diminuire la dipendenza dal mais, che oggi siamo costretti a importare anche da altri Paesi con temperature più fresche, il Consorzio del Parmigiano Reggiano dovrà necessariamente intervenire anche sul disciplinare», spiega Sassoni.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-da-progeo-la-svolta-verde-per-gli-allevamenti/">Parmigiano Reggiano DOP, da Progeo la svolta verde per gli allevamenti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SQNBA, ulteriore proroga per l&#8217;adesione al 15 ottobre</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sqnba-ulteriore-proroga-per-ladesione-al-15-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 15:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sqnba]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sistema di qualità nazionale per il benessere animale (Sqnba), una certificazione che cambia le regole del benessere animale. Proroga la scadenza al 15 ottobre Nelle ultime settimane c&#8217;è stato &#8220;un aumento significativo delle adesioni agli Organismi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/sqnba-ulteriore-proroga-per-ladesione-al-15-ottobre/">SQNBA, ulteriore proroga per l&#8217;adesione al 15 ottobre</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sistema di qualità nazionale per il benessere animale (Sqnba), una certificazione che cambia le regole del benessere animale. Proroga la scadenza al 15 ottobre</em></p>
<p>Nelle ultime settimane c&#8217;è stato <em>&#8220;un aumento significativo delle adesioni agli Organismi di Certificazione&#8221;.</em><br />
Lo scrive AGEA nella circolare del 30 settembre, dopo una disamina delle adesioni al Sistema SQNBA. Per l&#8217;Eco-schema 1-Livello 2, l&#8217;Agenzia fissa una<strong> nuova scadenza: il 15 ottobre 2025. </strong></p>
<h4><strong>ADESIONI A SQNBA</strong></h4>
<p>Vai alla <a href="https://www.csqa.it/it-it/certificazioni/agroalimentare/sqnba-benessere-animale" target="_blank" rel="noopener">scheda di approfondimento</a>.</p>
<p>Per <strong>richiedere un preventivo di costo</strong> per la certificazione SQNBA, compila il <strong>questionario </strong>che trovi <strong><a href="https://www.csqa.it/getattachment/8becd817-7737-4b5b-8880-2e8130c320fc/SQNBA_QIP_05_20250711.pdf?lang=it-IT" target="_blank" rel="noopener">QUI</a></strong></p>
<h4><strong>FAQ</strong></h4>
<p>Sul sito del Masaf sono pubblicate le <a href="https://www.csqa.it/getattachment/cc4b3b71-30c7-44d9-b0bc-6e103da97a33/Faq_biologico.pdf?lang=it-IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Faq che chiariscono la certificazione biologica</strong></a> in relazione al Sistema SQNBA.</p>
<p>Per <em><strong>“possesso della certificazione biologica ufficialmente valida” </strong></em>si deve intendere la certificazione di cui all’articolo 35 del Regolamento (UE) UE) 2018/848 relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici.</p>
<p>Tale certificazione è<em><strong> &#8220;ottenuta dopo la visita dell’organismo di certificazione e l’ammissione dell’operatore nel sistema di controllo del biologico&#8221;</strong></em>.</p>
<p><strong>Deroga prevista per gli allevamenti biologici</strong><br />
Nell’ambito dell’Eco-schema 1 livello 2 la deroga si intende <em><strong>&#8220;valida anche per gli allevamenti in conversione, a condizione che terminato il periodo di conversione, l’allevamento risulti certificato biologico ai sensi del Reg. (UE) n. 848 del 2018&#8221;</strong></em>.<br />
Si richiama la FAQ n. 28 del documento Domande e Risposte Eco-Schema 1.</p>
<p><strong>Tempistiche</strong><br />
Alla domanda su quando debba essere posseduta la certificazione prevista dall&#8217;articolo 35 (Certificato) del Reg. (UE) 2018/848,  il blocco di Faq aggiornate alla data del 26 settembre risponde: <em><strong>&#8220;Al momento della presentazione della domanda di aiuto PAC&#8221;</strong></em>.<br />
Il Certificato attesta che l’attività è conforme al regolamento europeo sul biologico. (Fonte: <a href="https://www.anmvioggi.it/" target="_blank" rel="noopener">https://www.anmvioggi.it</a>/)</p>
<div class="social-links">Fonte: <a href="https://www.csqa.it/it-it/press/sqnba,-proroga-per-la-domanda-di-adesione" target="_blank" rel="noopener">CSQA Certificazioni</a></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/sqnba-ulteriore-proroga-per-ladesione-al-15-ottobre/">SQNBA, ulteriore proroga per l&#8217;adesione al 15 ottobre</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>La forza delle nuove tecnologie innestate sulla tradizione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-forza-delle-nuove-tecnologie-innestate-sulla-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2025 22:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allevamento, il futuro del comparto: maggiore cura verso iI benessere animale. Le aziende leader del settore nel centro Sardegna investono capitali nelle innovazioni senza tralasciare la sostenibilità  La filiera dell&#8217;allevamento che ancora oggi governa gran [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Allevamento, il futuro del comparto: maggiore cura verso iI benessere animale. Le aziende leader del settore nel centro Sardegna investono capitali nelle innovazioni senza tralasciare la sosteni</em><em>bilità </em></p>
<p>La <strong>filiera dell&#8217;allevamento</strong> che ancora oggi governa gran parte dell&#8217;economia del centro <strong>Sardegna</strong> (Nuorese e Oristanese compreso), non è nient&#8217;altro che una degna erede delle antiche pratiche legate alla pastorizia.</p>
<p><strong>Dalla transumanza alle modalità di allevamento semi intensivo il passo è stato tutt&#8217;altro che breve. </strong>Al centro di questo percorso, infatti, ci sono almeno due secoli di storia ed evoluzioni. Evoluzioni che hanno permesso, di contro, di mantenere inalterati determinati equilibri territoriali utili a tutelare le <strong>razze autoctone</strong> e ad evitare pratiche di allevamento del tutto intensive.</p>
<p>Geograficamente e statisticamente, infatti, l&#8217;allevamento così detto &#8220;da stalla&#8221; è di gran lunga meno utilizzato rispetto a tecniche come quelle legate al <strong>pascolo brado</strong>. E questo vale per tutti i settori, dal bovino all&#8217;ovicaprino, passando per il suinicolo per i quali, il vero segreto per la conservazione della qualità, resta legato alle cosiddette <strong>pratiche estensive che puntano a valorizzare anche porzioni di territorio ricche di flora ma poco coltivate</strong>. C&#8217;è poi un <strong>interesse crescente verso l&#8217;allevamento etico e il benessere degli animali</strong>, che aumenta la qualità dei prodotti finali, rendendoli anche molto più appetibili nel panorama dei consumatori nostrani e non solo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>L&#8217;ultima segnalazione spetta certamente alle eccellenze di montagna di <a href="https://bonidades.com/" target="_blank" rel="noopener">Bonidades</a>. Un progetto che mira a <strong>valorizzare l&#8217;eccellenza e la qualità delle produzioni artigianali del centro Sardegna</strong> promuovendo la cooperazione di filiera, l&#8217;acquisto a km zero e l&#8217;educazione alimentare attraverso una fitta rete di produttori. Questa rete di imprese del centro Sardegna include aziende agricole che praticano l&#8217;allevamento suinicolo, la coltivazione di cereali e ortofrutta e la produzione di latticini. Infine, poche ma di qualità sono le aziende d&#8217;eccellenza del comparto caprino. Questo particolare tipo di allevamento, infatti, non si concentra solo nel centro Sardegna anche se, proprio dalle zone interne dell&#8217;isola classificate ai primi posti d&#8217;Italia se si parla di alta qualità</p>
<h4>Innovazione e salute</h4>
<p>Il domani dell&#8217;allevamento sul territorio è certamente legato allo sviluppo di nuove tecnologie. Una innovazione che passa necessariamente per strutture moderne, certificate e all&#8217;avanguardia. Ogni fase del processo produttivo, infatti, è allineata ai più alti standard qualitativi, con un impegno costante verso la sostenibilità ambientale e l&#8217;efficienza energetica. <strong>Le infrastrutture sono tutte certificate Csqa</strong> e garantiscono non solo la qualità del prodotto, ma anche il benessere dell&#8217;animale. I centri di allevamento rappresentano il fulcro della produzione. Qui, ogni capo viene controllato in ogni sua fase di crescita. Infatti, la salute e il benessere degli animali sono attentamente monitorati da un team di esperti, tra cui agronomi, alimentaristi e veterinari.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Nuova Sardegna</strong></p>
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		<title>Certificazione Sqnba: requisiti, scadenze e opportunità per gli allevatori</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/certificazione-sqnba-requisiti-scadenze-e-opportunita-per-gli-allevatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 14:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sqnba]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sistema di qualità nazionale per il benessere animale (Sqnba), una certificazione che cambia le regole del benessere animale. È stata confermata la proroga della scadenza, inizialmente fissata in agosto, per la presentazione della certificazione ai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sistema di qualità nazionale per il benessere animale (Sqnba), una certificazione che cambia le regole del benessere animale. È stata confermata la proroga della scadenza, inizialmente fissata in agosto, per la presentazione della certificazione ai fini del premio</em></p>
<p>Il <strong>Sistema di qualità nazionale per il benessere animale</strong> (Sqnba) uniformerà le certificazioni in materia di benessere animale. Si tratta di un percorso arrivato all’ultimo miglio che entro fine anno richiederà un adeguamento da parte delle aziende che hanno già adottato uno dei diversi sistemi di certificazione volontaria disponibili.</p>
<p>Allo stesso tempo, gli allevatori che vorranno accedere al livello 2 dell’Ecoschema 1 della Pac, per documentare il benessere animale del proprio allevamento, dovranno avvalersi del nuovo sistema.<br />
In questo contesto normativo, economico e tecnico in profondo cambiamento e che avrà ricadute dirette sulle scelte gestionali degli allevatori, Confagricoltura lo scorso 14 luglio 2025 ha organizzato un webinar proprio per illustrare a operatori e tecnici del settore i contenuti e gli impatti concreti del nuovo sistema.</p>
<p>L’incontro è stato organizzato in collaborazione con il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il ministero della Salute, Accredia (ente italiano di accreditamento) e il Csqa (Centro di certificazione e qualità agroalimentare).</p>
<p>Durante il webinar è stata <strong>confermata la proroga della scadenza</strong> inizialmente fissata all’11 agosto per la presentazione della certificazione ai fini del premio, posticipata poi al 25 agosto 2025 e infine <strong>fissata al 30 settembre</strong>.</p>
<p>E Giuseppe Blasi, capo dipartimento del Masaf, ha sottolineato: “È importante che gli allevatori sappiano che la domanda non è automatica. Va presentata all’organismo di certificazione, e il rispetto delle tempistiche è cruciale”.</p>
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		<title>Veterinario in autocontrollo: aggiornamenti al Seminario SivarSib</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/veterinario-in-autocontrollo-aggiornamenti-al-seminario-sivarsib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 14:38:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Seminario nazionale organizzato da SivarSib sul tema del Veterinario in autocontrollo e il Veterinario Valutatore. Il Veterinario in autocontrollo e il Veterinario Valutatore. Il primo è incoraggiato dal controllo ufficiale nel suo ruolo di consulente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Seminario nazionale organizzato da SivarSib sul tema del Veterinario in autocontrollo e il Veterinario Valutatore.</em></p>
<p>Il <strong>Veterinario in autocontrollo</strong> e il <strong>Veterinario Valutatore</strong>. Il primo è incoraggiato dal controllo ufficiale nel suo ruolo di consulente globale dell&#8217;allevatore, il secondo è fondamentale per gli organismi di certificazione nella sua funzione di valutazione. Sono loro i protagonisti della produzione primaria e del Seminario nazionale organizzato da SivarSib sul tema.</p>
<p>Il <strong>Seminario &#8220;Il Veterinario in autocontrollo&#8221; organizzato da SivarSib</strong> in collaborazione con ANMVI a Palazzo Trecchi è stato aperto e moderato dal Presidente <strong>Vito Loconte: &#8221; </strong><em>Con questa giornata- ha detto il Presidente di SivarSib-  vogliamo fare il punto della situazione a beneficio della veterinaria che lavora in allevamento, in autocontrollo e che rappresenta il primo motore della filiera. Sivar Sib e Anmvi -ha aggiunto- ritengono fondamentale anche il dialogo con le organizzazioni agricole e lo stiamo tenendo aperto&#8221;.</em></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Il procedimento di certificazione e in particolare la fase di valutazione a cura del Veterinario Valutatore è stata presentata da <strong>Francesca Ceola</strong> e da <strong>Marco Gasparotto</strong> di <strong>CSQA</strong>. In attesa del Piano di Controllo, le attività del Valutatore sono, in parte, già desumibili dai Disciplinari stessi. Nel momento in cui il Veterinario libero professionista assume il ruolo di Valutatore, dovrà agire secondo obblighi di indipendenza e di riservatezza, garantendo azioni di valutazione oggettive e ripetibili, nel corso di cinque fasi che vanno dal primo colloquio con l &#8216;allevatore dello stabilimento da valutare al colloquio conclusivo, passando per fasi di verifica dello stabilimento e di verbalizzazione di quanto osservato. Non sarà il Veterinario Valutatore ad emettere alcun giudizio di idoneità alla certificazione, atto finale che spetta solo all&#8217;Organismo di certificazione.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.anmvioggi.it/in-evidenza/77362-autocotrollo-2.html" target="_blank" rel="noopener">ANMVIoggi.it</a></p>
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		<title>Formazione per il Veterinario in autocontrollo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/formazione-per-il-veterinario-in-autocontrollo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 14:55:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[Csqa]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi di controllo]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il Veterinario in autocontrollo&#8221;, un seminario gratuito sul Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale (SQNBA). Tra i relatori Francesca Ceola, CSQA Scheme Manager SQNBA. È in allevamento che si creano le garanzie di salute e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/formazione-per-il-veterinario-in-autocontrollo/">Formazione per il Veterinario in autocontrollo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Il Veterinario in autocontrollo&#8221;, un seminario gratuito sul Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale (SQNBA). Tra i relatori Francesca Ceola, CSQA Scheme Manager SQNBA.</em></p>
<p>È in allevamento che si creano le garanzie di salute e di qualità delle produzioni primarie di origine animale. Ed è il Veterinario in autocontrollo che accompagna l&#8217;operatore al “semaforo verde”, il segnale della conformità dello stabilimento ai requisiti richiesti dalle normative, dalla PAC e dal sistema SQNBA. Seminario SivarSib il 17 aprile, in collaborazione con ANMVI.</p>
<p>Nell&#8217;<a href="https://www.anmvioggi.it/in-evidenza/77073-sqnba-nel-2025-niente-pac-se-manca-la-certificazione.html" target="_blank" rel="noopener">anno decisivo</a> per il <a href="https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18448" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale (SQNBA)</a>, la Società scientifica <a href="https://www.sivarsib.it/it" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">SivarSib </a>offre ai suoi Soci una giornata di approfondimenti teorico-pratici, spendibili nell&#8217;immediato professionale. Giovedì 17 aprile, nella sede cremonese di Palazzo Trecchi, il Presidente <strong>Vito Loconte</strong> aprirà il Seminario gratuito &#8220;<a href="https://registration.evsrl.it/Start.aspx" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Il Veterinario in autocontrollo</a>&#8221; (qui il <a href="https://www.anmvioggi.it/images/Programma_Il_Veterinario_in_Autocontrollo_17_aprile_2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">programma</a>) organizzato in collaborazione con l&#8217;Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani. Il Seminario intende offrire ai Soci che esercitano in allevamento elementi di preparazione professionale, utili anche in fase di controllo ufficiale e di valutazione dell&#8217;ente di certificazione.</p>
<p>Le attività veterinarie in produzione primaria rispondono a finalità sanitarie, ai sensi della Legge Europea di Sanità Animale e dei suoi atti legislativi nazionali. La prevenzione e il controllo delle malattie animali hanno anche risvolti di programmazione ufficiale. SivarSib ha invitato a parlarne <strong>Giovanni Albrici</strong>, Dirigente Veterinario della Ats di Bergamo.</p>
<p>In autocontrollo si realizzano anche le condizioni per consentire all&#8217;operatore e allo stabilimento primario di soddisfare i requisiti previsti dalla Politica Agricola Comune (Pac): la riduzione degli antibiotici (<a href="https://www.anmvioggi.it/rubriche/attualita/76386-ecoschema-1-antibiotici-soglia-unica-al-posto-della-mediana.html" target="_blank" rel="noopener">Ecoschema- Livello 1</a>) e la certificazione di qualità SQNBA (Ecoschema &#8211; Livello 2).</p>
<p>Dal 26 febbraio scorso, gli  organismi di certificazione possono chiedere l’accreditamento per certificare gli operatori secondo i disciplinari SQNBA, sulla base delle <a href="https://www.anmvioggi.it/rubriche/attualita/77124-sqnba-nuove-regole-per-laccreditamento.html" target="_blank" rel="noopener">procedure tecniche stabilite da Accredia</a>, in qualità di ente unico nazionale di accreditamento. Ne parleranno <strong>Silvia Tramontin</strong>, Direttore Generale Vicario di Accredia, e <strong>Stefania Scevola</strong>, Funzionario tecnico area food Accredia.<br />
Il ruolo degli organismi di certificazione, anche nell&#8217;interazione con i Veterinari Valutatori, sarà descritto da <strong>Francesca Ceola, CSQA Scheme Manager SQNBA</strong>, e da <strong>Marco Gasparotto</strong>, Responsabile Tecnico Carni Trasformate Produzioni DOP, IGP,STG.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.anmvioggi.it/in-evidenza/77238-formazione-per-il-veterinario-in-autocontrollo.html" target="_blank" rel="noopener">ANMVIOggi.it</a></p>
<p><a href="https://www.anmvioggi.it/images/Programma_Il_Veterinario_in_Autocontrollo_17_aprile_2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">IL PROGRAMMA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/formazione-per-il-veterinario-in-autocontrollo/">Formazione per il Veterinario in autocontrollo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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