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	<title>Xylella &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Xylella &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Genetisti in campo nel Salento per la due giorni anti-Xylella</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/genetisti-in-campo-nel-salento-per-la-due-giorni-anti-xylella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 06:31:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[difesa fitosanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si terrà oggi e domani a Lecce il final meeting del progetto nazionale «Cleargenes» volto a combattere la Xylella in Salento e migliorare produttività e sostenibilità dell&#8217;olivicoltura salentina Il futuro dell&#8217;agricoltura salentina al centro di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si terrà oggi e domani a Lecce il final meeting del progetto nazionale «Cleargenes» volto a combattere la Xylella in Salento e migliorare produttività e sostenibilità dell&#8217;olivicoltura salentina</em></p>
<p>Il futuro dell&#8217;<strong>agricoltura salentina al centro di una due giorni di convegni</strong> e sopralluoghi con l&#8217;intervento di esperti genetisti da tutta Italia. La Camera di commercio di Lecce e la serra sperimentale degli innesti di Gagliano del Capo ospitano, tra oggi e domani, un programma denso di <strong>approfondimenti scientifici e confronti istituzionali</strong>, dove l&#8217;attenzione sarà focalizzata su come <strong>coniugare produttività e sostenibilità</strong> in un territorio fortemente colpito dal batterio della <strong>Xylella fastidiosa</strong>.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è il <strong>final meeting del progetto nazionale «Cleargenes» (Climate change resilience genes in italian fruits and vegetables)</strong>, finanziato nell&#8217;ambito del programma Agritech Spoke 4 (Università di Padova-Dafnae) e coordinato da IgaTech.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Durante la due giorni, che si terrà presso la sede della Camera di commercio di Lecce a partire dalle 09.30 di oggi, interverrà anche <strong>Giovanni Melcarne, Presidente Consorzio olio DOP Terra d&#8217;Otranto</strong>. Il convegno si chiuderà con una visita alla serra sperimentale degli innesti d&#8217;olivo dell&#8217;azienda ForestaForte di Gagliano del Capo, dove saranno valutati su campo i progressi sulla selezione varietale per la resistenza a Xylella.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Gazzetta del Mezzogiorno</strong></p>
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		<title>Consorzio Arancia Rossa di Sicilia IGP: Allarme Xylella degli agrumi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-arancia-rossa-di-sicilia-igp-allarme-xylella-degli-agrumi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2023 09:04:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[Xylella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agrumicoltura: È allarme Xylella degli agrumi, confermati i primi casi in Portogallo, il batterio si è sviluppato da una sottospecie. Diana Consorzio Arancia Rossa di Sicilia IGP:&#8221;costituire subito un tavolo permanente di regia nazionale ed [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Agrumicoltura: È allarme Xylella degli agrumi, confermati i primi casi in Portogallo, il batterio si è sviluppato da una sottospecie. Diana <a href="https://www.tutelaaranciarossa.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio</a> Arancia Rossa di Sicilia IGP:&#8221;costituire subito un tavolo permanente di regia nazionale ed europeo&#8221;</em></p>
<p>“La presenza della Xyella fastidiosa nelle piantagioni di agrumi portoghesi, segnalata con grande allarme dal Comité de Gestión de Cítricos di Valencia (Spagna) e ripreso dalla stampa specializzata europea e italiana dimostra che su questo argomento noi del <strong>Consorzio Arancia Rossa di Sicilia</strong>, siamo stati, purtroppo, profetici”, lo afferma il <strong>presidente del Consorzio Gerardo Diana</strong>.</p>
<p>“Abbiamo più volte segnalato il pericolo costituito per l&#8217;agrumicoltura italiana dai patogeni e dai parassiti invasivi che costituiscono una minaccia enorme per le nostre colture. Le nostre richieste di attenzione, troppe volte sono state ignorate. Adesso che la presenza della Xylella fastidiosa è stata rinvenuta sugli agrumi in Portogallo, riteniamo essenziale la costituzione tempestiva di un tavolo permanente di regia a livello nazionale ed europeo, che includa le organizzazioni professionali, di categoria ed i rappresentanti dei consorzi di tutela, per far fronte a queste minacce. Un pericolo la Xylella che, se sottovalutata, rischia di desertificare interi territori mettendo in ginocchio la nostra economia, così come già tristemente accaduto in Puglia con la Xylella degli ulivi. È urgente sapere quali saranno, quali misure intenderanno adottare l&#8217;Italia e l’Europa per prevenire l’arrivo della Xylella in Italia e se saranno applicate al Portogallo misure analoghe e immediate a quelle indicate dall&#8217;Unione Europea, a suo tempo, per la Puglia ed i suoi oliveti. Non c’è un attimo da perdere, i nostri rappresentanti politici ci supportino nel portare la questione all’attenzione del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e delle istituzioni europee. La minaccia è alle porte ed è tremendamente reale”, conclude Diana.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Arancia Rossa di Sicilia</strong></p>
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		<title>Etichette DOP, xylella, clima, le tre spine del Made in Italy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/etichette-dop-xylella-clima-le-tre-spine-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 11:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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		<category><![CDATA[Xylella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pochi i produttori che esibiscono etichette DOP. Raccolto dimezzato. Tra le stime sulle olive, quella della Cia-Agricoltori italiani è la più pessimistica: dall&#8217;indagine eseguita da Italia Olivicola &#8211; l&#8217;associazione di settore nata dalla fusione del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi i produttori che esibiscono etichette DOP. Raccolto dimezzato. Tra le stime sulle olive, quella della Cia-Agricoltori italiani è la più pessimistica: dall&#8217;indagine eseguita da <strong>Italia Olivicola</strong> &#8211; l&#8217;associazione di settore <strong>nata dalla fusione</strong> del <strong>Cno</strong>, Consorzio nazionale degli olivicoltori, con il consorzio <strong>Unasco</strong> emerge una <strong>previsione di produzione di poco superiore alle 215 mila tonnellate contro le 430 mila tonnellate dello scorso anno</strong>. Le <strong>rilevazioni Ismea si attestano invece a un calo del 38%</strong>. Lo scenario appare comunque drammatico. La campagna 2018 è un&#8217;annata di &#8220;scarica&#8221;: con pochi frutti sulle piante.</p>
<p>Gelate, grandinate, bombe d&#8217;acqua, vento Burian: ci si è messo di tutto, tanto da indurre alcune autorità locali a richiedere lo stato di calamità naturale. Come se non bastasse la xylella, anche le condizioni climatiche hanno penalizzato la Puglia, tra le più colpite, con -56%, La Calabria ha subito gli attacchi di agenti patogeni e un&#8217;estate ballerina, che ha inferto -70. Al Nord, situazione a macchia di leopardo con l&#8217;Emilia Romagna che segna un crollo del 60%. Situazione tanto più difficile da fronteggiare se si pensa che il settore è estremamente frammentato. &#8220;Si conta un milione di produttori- racconta<strong> Dino Scanavino, presidente di Cia-Agricoltori italiani</strong> &#8211; un&#8217;atomizzazione che rende difficile introdurre nuove tecniche innovative&#8221;.</p>
<p>Negli Usa, e anche in Spagna, va di moda l&#8217;allevamento superintensivo, tutto meccanizzato. Un modello che non renderebbe giustizia alla qualità del nostro prodotto, riconosciuto in tutto il mondo come il top: &#8220;<strong>Abbiamo 538 varietà di cultivar, la Spagna ne ha 10</strong>,<strong> il nostro è un patrimonio ricco e variegato che non ha uguali</strong>&#8220;, spiega<strong> Scanavino.</strong> Ma la maggior parte degli olii, imbottigliati o in latta, sono genericamente Made in Italy. Pochi ancora i produttori che esibiscono etichette DOP, denominazione di origine protetta, o IGP indicazione geografica, che può comprendere olive di diversi territori, purché identificabili. Droni, sensori: la tecnologia potrebbe scongiurare i falsi, supportando il controllo della filiera, garantendo la provenienza ed esaltando la varietà. Consorziarsi, unire know-how e macchinari funziona, come funziona nel mondo del vino. Ma non basta.</p>
<p>Fonte: <strong>Repubblica Affari&amp;Finanza</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2018/10/20181029_RS_R-AFFARI-E-FINANZA_FILIERA-OLIO.pdf">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Puglia &#8211; Olio DOP Terra d&#8217;Otranto: produttori pronti al reimpianto ma con regole precise</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/puglia-xilella-produttori-pronti-al-reimpianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2017 11:20:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Xylella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Produttori pugliesi pronti al reimpianto di cultivar di ulivo tolleranti al batterio della xylella fastidiosa. &#8220;Ma servono regole precise e un coordinamento regionale &#8211; sottolinea il presidente del Consorzio Olio DOP  Terra d&#8217;Otranto&#8221; Presto il decreto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="documentOcr" class="DocumentOcr">
<p>Produttori pugliesi pronti al reimpianto <strong>di cultivar di ulivo tolleranti al batterio della xylella fastidiosa.</strong> &#8220;Ma servono regole precise e un coordinamento regionale &#8211; sottolinea il presidente del <strong><a href="http://www.oliodopterradotranto.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio</a> Olio DOP  Terra d&#8217;Otranto</strong>&#8221; Presto il decreto ministeriale con le procedure da applicare.  All&#8217;indomani della pubblicazione delle modifiche della Decisione di esecuzione europea che <strong>autorizza al reimpianto </strong>, l&#8217;attenzione si sposta  da Bruxelles all&#8217;Italia, chiamata, attraverso un decreto ministeriale, a recepire quanto prima la nuova Decisione Ue.</p>
<p>In realtà, come spiega anche il vicepresidente della Commissione agricoltura dell&#8217;Europarlamento <strong>Paolo De Castro</strong> &#8220;la Decisione che autorizza il reimpianto degli ulivi è immediatamente applicabile. Teoricamente, già adesso, chiunque potrebbe piantare alberi d&#8217;ulivo, l&#8217;importante è che l&#8217;area destinata al reimpianto ricada nella zona infetta &#8211; mentre resta intatto il divieto di impianto nella fascia di 20 chilometri a ridosso della zona cuscinetto &#8211; e che si scelgano varietà tolleranti o resistenti alla batteriosi.La ricostituzione del paesaggio olivicolo distrutto dalla xylella dovrà avvenire secondo criteri ben precisi: ora serve al più presto una modifica del Piano di Sviluppo rurale regionale per stornare quante più risorse possibili alla ricostituzione del patrimonio olivicolo salentino. Mi auguro che la Regione si muova quanto prima&#8221;.</p>
<p>La ricostituzione della superficie olivetata sta anche molto a cuore agli imprenditori che in questi anni di devastazione del paesaggio a causa del batterio hanno lottato per ottenere la deroga al divieto di impianto. Fra questi <strong>Giovanni Melcame,</strong> che oltre ad essere un produttore olivicolo è anche presidente del <strong>Consorzio di tutela Olio DOP Terra d&#8217;Otranto</strong> &#8220;<strong>Serve subito un tavolo di coordinamento</strong> per l&#8217;attuazione di un <strong>piano di ripristino della superficie olivetata </strong>&#8211; sottolinea Melcarne &#8211; altrimenti il pericolo è che, senza regole, ognuno faccia a modo suo e male. Infatti, nel momento in cui arriveranno tutte le indicazioni del ministero su come procedere con l&#8217;impianto c&#8217;è il rischio che si possa generare un&#8217;anarchia, dove ognuno pianta senza conoscere le varietà di ulivo, le esigenze delle diverse cultivar, quale metodo utilizzare, e quant&#8217;altro. Ecco perché serve un tavolo di coordinamento, guidato dalla presidenza della Regione, capace di fornire regole precise e inderogabili su come e dove piantare. Insomma, delle linee guida che consentano di ricreare un paesaggio armonico.  Per ricostruire il paesaggio servono esperti, paesaggisti e agronomi che conoscano perfettamente il territorio, e che si attengano a criteri precisi e vincolanti&#8221;.</p>
</div>
<p>Fonte: <strong>Il nuovo Quotidiano di Puglia</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/12/20171218_RS_QUOTIDIANO-DELLA-PUGLIA.pdf.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO STAMPA COMPLETO</a></p>
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		<item>
		<title>Emergenza xylella, via agli indennizzi per gli olivicoltori</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/emergenza-xylella-via-agli-indennizzi-per-gli-olivicoltori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2015 09:48:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Martina]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
		<category><![CDATA[Xylella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;alternativa al taglio degli ulivi infettati non c&#8217;è. E fino ad allora al Governo non resterà che muoversi sul doppio binario delle ulteriori eradicazioni, dove necessarie, e degli indennizzi agli olivicoltori salentini colpiti. Per questo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;alternativa al <strong>taglio degli ulivi infettati</strong> non c&#8217;è. E fino ad allora al Governo non resterà che muoversi sul doppio binario delle ulteriori eradicazioni, dove necessarie, e degli indennizzi agli olivicoltori salentini colpiti. Per questo il piano del commissario straordinario Silletti &#8211; taglio a raso delle piante infette nei focolai nella provincia di Lecce e di quelli infetti e di quelli vicini nel raggio di 100 km nella zona di Oria, nel brindisino &#8211; è coerente con le indicazioni dell&#8217;Unione Europea e va applicato perché la battaglia contro la xylella non è semplice.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;emergenza che va affrontata secondo i protocolli Ue ed il tempo delle parole è finito. Lo hanno riconosciuto un po&#8217; tutti. Dal ministro alle politiche agricole, <strong>Maurizio Martina </strong>al commissario Ue per la salute e la sicurezza alimentare, il greco Vytenis Andriukaitis, che ieri mattina ha visitato l&#8217;area di Gallipoli, l&#8217;epicentro dell&#8217;epidemia poi diffusasi in tutta la provincia salentina.</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2015/07/20150721_RS_IL-SOLE-24-ORE.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Caso Xylella: malato soltanto l&#8217;1,8% degli ulivi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/caso-xylella-malato-soltanto-l18-degli-ulivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 10:27:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[Xylella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sipario va alzandosi. E la scena via via è sconfortante. Che nemmeno il 2 per cento (quasi l&#8217;1,8) del campione degli ulivi salentini analizzati sia risultato positivo alla Xylella ha dovuto adesso metterlo nero su bianco il governo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sipario va alzandosi. E la scena via via è sconfortante. Che nemmeno il 2 per cento (quasi l&#8217;1,8) del campione degli <strong>ulivi salentini </strong>analizzati sia risultato positivo alla <strong>Xylella </strong>ha dovuto adesso metterlo nero su bianco il governo italiano, nella sua relazione ufficiale consegnata una settimana fa alla <strong>Commissione europea</strong>. Eppure annota anche la &#8220;notevole criticità per la gestione di questa emergenza fitosanitaria, unica per la sua specificità&#8221; e, addirittura, una &#8220;situazione di emergenza che, per intensità ed estensione, non è fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari.&#8221;</p>
<p>Nella sua &#8220;Relazione sullo stato di attuazione delle misure di contrasto alla Xylella fastidiosa in Italia&#8221;, datata 6 luglio 2015, il <strong>Ministero per le Politiche Agricole </strong>certifica che dall&#8217;ottobre 2014 al giugno scorso sono stati effettuati 26.755 analisi campionarie su piante in provincia di Lecce e a Oria (Brindisi), l&#8217;87 per cento delle quali su ulivi, il resto su mandorli, oleandri e viti. E tra quelle piante esaminate, 23.867 non mostravano sintomi di contagio da Xylella. Risultati? La positività è stata riscontrata in 612, la negatività in 24.381.</p>
<p>Fonte: <strong>Avvenire</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2015/07/20150715_RS_AVVENIRE.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<item>
		<title>Batterio Xylella, Martina: il territorio italiano è indenne</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/batterio-xylella-martina-il-territorio-italiano-e-indenne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2015 10:01:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Maurizio Martina]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;operazione a Oria, nel brindisino, è partita nel giorno stesso in cui è stata recapitata a Bruxelles la relazione del Ministero delle politiche agricole sullo stato degli interventi di attacco del batterio Xylella. L&#8217;Italia ha fornito ampie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;operazione a Oria, nel brindisino, è partita nel giorno stesso in cui è stata recapitata a Bruxelles la relazione del <strong>Ministero delle politiche agricole </strong>sullo stato degli interventi di attacco del <strong>batterio Xylella</strong>. L&#8217;Italia ha fornito ampie garanzie alla Commissione Ue sulla serietà e tempestività delle misure di contrasto all&#8217;emergenza e allo stesso tempo ha cercato di allentare la tensione. Con l&#8217;obiettivo preciso di sgombrare definitivamente il campo dal &#8220;terrorismo&#8221; nei confronti degli oliveti italiani.</p>
<p>Il ministro delle Politiche agricole <strong>Maurizio</strong> <strong>Martina</strong>,<strong> </strong>infatti, ha tenuto a chiarire con la Commissione che il territorio italiano è &#8220;indenne&#8221; dalla Xylella. Il batterio killer ha colpito, ma solo gli ulivi salentini nelle province di Brindisi e Lecce. E&#8217; il quadro emerso dalle oltre 34mila ispezioni a tappeto su tutte le aree potenzialmente sensibili al batterio, che è quindi presente in un&#8217;area limitata della nostra penisola.</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2015/07/20150708_RS_IL-SOLE-24-ORE.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Ulivi, Lecce dovrà tenersi la Xylella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2015 09:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Xylella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la gestione dell&#8217;emergenza Xylella fastidiosa, tra il 2014 e il 2015, sono state portate a termine quasi 33.600 ispezioni. In base a cui, «l&#8217;intero territorio italiano ufficialmente indenne da Xylella fastidiosa ad eccezione delle aree [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per la gestione dell&#8217;emergenza <strong>Xylella</strong> fastidiosa, tra il 2014 e il 2015, sono state portate a termine quasi 33.600 ispezioni. In base a cui, «l&#8217;intero territorio italiano ufficialmente indenne da <strong>Xylella</strong> fastidiosa ad eccezione delle aree delimitate delle Province di Lecce e Brindisi». In particolare, per la zona infetta della provincia di Lecce sono previste speciali misure contenitive visto che «è ritenuta zona in cui non è più possibile eradicare la <strong>Xylella</strong> fastidiosa». Sono parole contenute nella relazione sullo stato di attuazione delle misure di contrasto alla <strong>Xylella</strong> in Italia, che ieri il <strong>Ministero alle politiche agricole</strong> ha avviato alla <strong>Commissione europea</strong>. La relazione ripercorre tutte le fasi di gestione dell&#8217;emergenza fitosanitaria.</p>
<p>Sul fronte buone pratiche agricole per il contenimento della diffusione dell&#8217;insetto vettore del batterio, in base ai dati del Commissario, risultano lavorati oltre 62 mila ettari di terreni. Gli interventi del Piano che hanno riguardato strade pubbliche, canali, ferrovie hanno visto la lavorazione di oltre 1200 Km lineari, con un tasso di completamento vicino al 70%. Il Fondo di solidarietà nazionale per il ristoro di danni alle aziende agricole e ai vivaisti colpiti dall&#8217;emergenza fitosanitaria <strong>Xylella</strong> fastidiosa ha previsto l&#8217;esborso di 11 milioni di euro, peri quali nelle prossime settimane verranno avviate le procedure previste.</p>
<p>Fonte: <strong>Italia Oggi</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2015/07/20150707_RS_ITALIA-OGGI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Via alle misure anticrisi per il latte e l&#8217;emergenza olio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 10:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[Xylella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo un ultimo animato dibattito che ha comportato il rinvio dell&#8217;approvazione, ieri ha tagliato il traguardo al Senato (voto favorevole della maggioranza e astensione delle opposizioni) Il decreto legge 51 corale norme per il rilancio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un ultimo animato dibattito che ha comportato il rinvio dell&#8217;approvazione, ieri ha tagliato il traguardo al Senato (voto favorevole della maggioranza e astensione delle opposizioni) Il decreto legge 51 corale norme per il rilancio dei settori in crisi (olio Blatte) e la razionalizzazione delle strutture ministeriali. Tra gli interventi portanti, uno stanziamento di 32 milioni per l&#8217;<strong>olivicoltura</strong> e maggiori garanzie contrattuali per il latte per aiutare gli allevatori a sostenere l&#8217;impatto del dopo quote che ha compresso i listini italiani.È stato infatti «ritoccato» l&#8217;articolo 62 della legge 27/2012. Per il <strong>latte</strong> i contratti dovranno essere scritti, della durata di almeno un anno e con l&#8217;indicazione del prezzo da pagare alla consegna. In caso di pratiche sleali scenderà in campo l&#8217;Antitrust. Si punta inoltre al rafforzamento dell&#8217;inter professione.</p>
<p>Un tassello importante riguarda la rateizzazione in 3 tranche e senza interessi delle multe latte dell&#8217;ultima campagna (valutate intorno ai 30 milioni). Sono state anche allargate le maglie per la compensazione con l&#8217;introduzione di tre fasce. Le domande vanno presentate all&#8217;<strong>Agea</strong> entro il 3 agosto. Cura pesante per l&#8217;olivicoltura. Da un lato un budget di 21 milioni perle emergenze sanitarie (11 milioni per la <strong>Xylella</strong> ) e dall&#8217;altro un progetto che vale 32 milioni per il recupero del potenziale produttivo (obiettivo 650 mila tonnellate di olio) e la tutela della qualità. Prorogati i termini per accedere agli indennizzi nei territori colpiti dalle avversità atmosferiche nel 2014 e 2015.</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2015/07/20150703_RS_IL-SOLE-24-ORE-VIA-ALLE-MISURE-ANTICRISI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Ulivi malati, si muove il Parlamento UE</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ulivi-malati-si-muove-il-parlamento-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2015 09:43:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Xylella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aiuti agli agricoltori colpiti, maggiori controlli alle frontiere e potenziamento della ricerca. Sono i principali punti della risoluzione comune sulla Xylella fastidiosa (il batterio che sta flagellando gli ulivi del Salento) approvata ieri a larga [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Aiuti agli agricoltori colpiti, maggiori controlli alle frontiere e potenziamento della ricerca. Sono i principali punti della risoluzione comune sulla <strong>Xylella</strong> fastidiosa (il batterio che sta flagellando gli ulivi del Salento) approvata ieri a larga maggioranza dal <strong>Parlamento UE</strong> e firmata da Popolari, Socialistie Democratici, Conservatori e Liberaldemocratici. Al primo punto quindi della risoluzione degli <strong>europarlamentari</strong> la richiesta alla Commissione e agli Stati membri di definire in tempi rapidi sostegni per ricompensare i coltivatori colpiti dagli espianti degli <strong>ulivi malati</strong> con conseguente perdita di reddito.</p>
<p>Strasburgo ha inoltre invitato l&#8217;esecutivo comunitario ad utilizzare tutti i fondi e gli strumenti possibili per aiutare la ripresa economica delle zone colpite e incoraggiare i coltivatori ad adottare <strong>misure preventive</strong>. La<strong> Commissione</strong> è poi chiamata a promuovere e intensificare gli sforzi nella ricerca, destinando risorse ed accrescendo la <strong>collaborazione internazionale</strong>. Ma l&#8217;aspetto sul quale hanno insistito gli europarlamentari è il versante dei controlli sulle importazioni. Cioè quello che l&#8217;intera vicenda della <strong>Xylella</strong> fastidiosa ha evidenziato come un vero e proprio tallone d&#8217;Achille dell&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2015/05/20150521_RS_IL-SOLE-24-ORE_XYLELLA.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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