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	<title>Vinitaly &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Vinitaly &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Cibo, vino e Turismo DOP: così si racconta l&#8217;Emilia-Romagna</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cibo-vino-e-turismo-dop-cosi-si-racconta-lemilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 06:34:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bilancio positivo al Vinitaly per il Padiglione dell&#8217;Emilia-Romagna che punta sul Turismo DOP e celebra l&#8217;arrivo dell&#8217;Erbazzone Reggiano fra le Igp regionali Novanta espositori, tredici eventi, e molte, molte migliaia di visitatori: chiude i battenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Bilancio positivo al Vinitaly per il Padiglione dell&#8217;Emilia-Romagna che punta sul Turismo DOP e celebra l&#8217;arrivo dell&#8217;Erbazzone Reggiano fra le Igp regionali</em></p>
<p>Novanta espositori, tredici eventi, e molte, molte migliaia di visitatori: chiude i battenti il <a href="https://www.qualivita.it/news/il-traino-dellenoturismo-vino-e-dop-igp-al-centro-di-un-modello-tra-vigne-e-sapori/" target="_blank" rel="noopener"><strong>padiglione dell&#8217;Emilia Romagna all&#8217;edizione 2026 di Vinitaly</strong></a>, la kermesse italiana del vino, che dà il suo arrivederci a una regione capace di rimanere impressa nelle menti di chi è rimasto col naso all&#8217;insù in direzione delle &#8216;macchie di colore&#8217; che vibravano dai tessuti calati dal soffitto, catturato dal viola ipnotico del Lambrusco o dal calore del beige dell&#8217;Albana.</p>
<p><strong>Quattro giornate</strong> con degustazioni, masterclass, grandi ospiti e presenze istituzionali, con il plus della cucina di Carlo Cracco e del suo ristorante, ormai definitivamente adottato dalla Romagna, come certificato dalla cittadinanza onoraria della regione conferitagli dal presidente Michele de Pascale al momento dell&#8217;inaugurazione del padiglione.</p>
<p>«Il ristorante di Carlo Cracco e la piadineria VistaMare hanno dato spazio e attenzione al <a href="https://www.qualigeo.eu/risultati/?testo=&amp;geo=Emilia+Romagna&amp;geoistat=R08&amp;geoid=33075&amp;geoidpro=&amp;geoidreg=&amp;categoria=&amp;classe=&amp;tipologia=&amp;orderby=&amp;order=" target="_blank" rel="noopener">nostro paniere di DOP e IGP</a> &#8211; <strong>commenta l&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura Alessio Mammi</strong> -, in una fusione di food&amp;wine che ha saputo raccontare molto bene il nostro territorio: <a href="https://www.qualivita.it/news/lemilia-romagna-si-conferma-al-terzo-posto-nel-2-rapporto-turismo-dop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>il modo giusto di narrare l&#8217;Emilia-Romagna, dando valore anche al Turismo DOP</strong></a>».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>Tanti anche gli ospiti</strong>, dalla madrina <strong>Simona Ventura</strong> all&#8217;oste <strong>Giorgione Barchiesi</strong>, passando perla direttrice della rivista La Cucina Italiana <strong>Maddalena Fossati</strong> e il presidente di Casa Artusi <strong>Andrea Segrè</strong> (tra gli artefici della candidatura della cucina italiana a patrimonio Unesco), per arrivare alle presenze istituzionali: dal <strong>ministro Francesco Lollobrigida</strong> al commissario europeo <strong>Christophe Hansen</strong>, arrivato al padiglione 1 per celebrare l&#8217;<a href="https://www.qualivita.it/news/erbazzone-reggiano-igp-registrato-ufficialmente-in-ue-salgono-a-332-le-ig-cibo-in-italia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Erbazzone Reggiano IGP</strong></a>, icona di Reggio Emilia, ultimo arrivato fra i quarantacinque prodotti regionale ad aver ottenuto il riconoscimento Igp.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>QN &#8211; Quotidiano Nazionale</strong></p>
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		<title>Vino e identità territoriale: successo per “Campania DOP&#038;IGP – Ortofrutta e non solo&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/arte-vino-e-identita-territoriale-successo-per-campania-dopigp-ortofrutta-e-non-solo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 06:29:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Vinitaly “Campania DOP&#38;IGP – Ortofrutta e non solo · Con arte e gusto”: il progetto di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari campane certificate DOP e IGP (Carciofo di Paestum IGP, Melannurca Campana IGP, Nocciola di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Vinitaly “Campania DOP&amp;IGP – Ortofrutta e non solo · Con arte e gusto”: il progetto di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari campane certificate DOP e IGP (Carciofo di Paestum IGP, Melannurca Campana IGP, Nocciola di Giffoni IGP, Limone Costa d’Amalfi IGP, Rucola della Piana del Sele IGP, Olio Extravergine DOP Colline Salernitane)</em></p>
<p>In occasione delle giornate del Vinitaly, si è tenuto, lunedì 13 aprile, presso la <strong>Carlo Brunelli Art Studio Gallery</strong> di Verona l’evento <strong>“Campania DOP&amp;IGP – Ortofrutta e non solo · Con arte e gusto”</strong>, iniziativa realizzata con il contributo della <strong>Regione Campania – CSR 2023–2027, Intervento SRG10 – Promozione dei prodotti di qualità</strong>, nell’ambito del progetto <strong>Campania DOP&amp;IGP – Ortofrutta e non solo</strong>.</p>
<p>L’appuntamento, organizzato in collaborazione con la <strong>Tenuta San Giovanni</strong> di Punta Tresino (Castellabate), ha rappresentato un momento di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari campane certificate DOP e IGP (<strong>Carciofo di Paestum IGP, Melannurca Campana IGP, Nocciola di Giffoni IGP, Limone Costa d’Amalfi IGP, Rucola della Piana del Sele IGP, Olio Extravergine DOP Colline Salernitane)</strong>, integrando degustazione, promozione territoriale e linguaggi artistici.</p>
<h4>Un contesto culturale di prestigio</h4>
<p>La scelta della Carlo Brunelli Art Studio Gallery — tra gli spazi espositivi più rilevanti della città — ha consentito di collocare l’iniziativa in un ambiente di forte valore culturale, offrendo ai partecipanti un’esperienza che ha unito arte contemporanea, identità territoriale e prodotti di qualità.</p>
<p>L’evento si è svolto all’interno del programma <strong>CI-LENTO · Arte · Vino · Territorio</strong>, che promuove il dialogo tra creatività e patrimonio paesaggistico. Le opere della collaborazione artistica <strong>Carlo Brunelli x Mario Corrado</strong> hanno accompagnato il percorso di degustazione, contribuendo a creare un contesto narrativo coerente con i temi del territorio e della sostenibilità.</p>
<h4>Valorizzazione delle produzioni certificate</h4>
<p>Durante la serata sono stati presentati e degustati i prodotti del paniere <strong>Campania DOP&amp;IGP</strong>, tra cui: <strong>Tartelletta salata</strong> ricotta di bufala, Carciofo di Paestum IGP, Olio DOP Colline Salernitane e speck croccante; <strong>Pasta sfoglia</strong> con base di pomodorino confit, Rucola della Piana del Sele IGP, Olio DOP Colline Salernitane e stracciata; <strong>Torta Caprese</strong> con Nocciola di Giffoni IGP; <strong>Torta di Mele</strong> con Melannurca Campana IGP; <strong>Dolce allo Sfusato Amalfitano</strong> con Limone Costa d’Amalfi IGP <em>Firmato Sal De Riso.</em></p>
<p>Le produzioni certificate sono state abbinate ai vini della <strong>Tenuta San Giovanni</strong>, realtà vitivinicola del Cilento che opera nel territorio di Punta Tresino, all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>
<p>L’iniziativa ha registrato un’ampia partecipazione di operatori del settore agroalimentare e vitivinicolo, rappresentanti del mondo dell’arte, giornalisti e visitatori presenti a Verona per Vinitaly. L’evento ha contribuito a rafforzare la conoscenza e la percezione delle produzioni DOP e IGP campane, promuovendo al contempo il legame tra qualità, territorio e cultura.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.regione.campania.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Regione Campania</strong></a></p>
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		<title>Consorzio Asti DOP: il futuro è rosé. Brindisi a Vinitaly per la nuova tipologia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-asti-dop-il-futuro-e-rose-primo-brindisi-oggi-a-vinitaly-per-la-nuova-tipologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 08:17:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente del Consorzio afferma: passo strategico per intercettare nuovi consumatori e nuove occasioni di consumo Non più solo brindisi rituali ma un consumo più contemporaneo, capace di intercettare un pubblico nuovo e maggiormente consapevole. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Presidente del Consorzio afferma: passo strategico per intercettare nuovi consumatori e nuove occasioni di consumo</em></p>
<p><strong>Non più solo brindisi rituali ma un consumo più contemporaneo, capace di intercettare un pubblico nuovo e maggiormente consapevole.</strong> È con questo obiettivo che il Consorzio Asti DOP  ufficializza il debutto dell’Asti Rosé, protagonista oggi di un primo brindisi simbolico nel corso della terza giornata di <a href="https://www.vinitaly.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vinitaly</strong></a>.</p>
<p>La nuova tipologia è stata inserita ufficialmente nel disciplinare lo scorso 23 marzo, al termine di un iter avviato a fine 2023. <strong>Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il prodotto potrà essere declinato in tutte le varianti, dal dolce all’extra brut, lasciando alle aziende ampi margini di personalizzazione stilistica anche in funzione dei mercati di destinazione.</strong> Il nuovo prodotto, imbottigliabile a partire da trenta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è un blend composto da uve Moscato destinate all’Asti DOP (dal 70% al 90%) e uve Brachetto destinate al Brachetto d’Acqui DOP (dal 10% al 30%). Ad oggi sono una decina le aziende che hanno avviato la preproduzione o la sperimentazione, ma il numero è destinato ad ampliarsi nei prossimi mesi. Le prime stime indicano una produzione iniziale compresa tra i 5 e i 10 milioni di bottiglie, cifre variabili in base alla risposta del mercato. E proprio l’interesse già manifestato da distributori e importatori delle bollicine aromatiche piemontesi conferma come <strong>Europa (Regno Unito incluso), Nord America</strong> e – compatibilmente con le attuali contingenze – <strong>Russia</strong> rappresentino al momento i principali sbocchi, senza dimenticare il mercato interno.</p>
<p><strong>“L’ingresso dell’Asti Rosé nel disciplinare rappresenta un passaggio rilevante, che valorizza la storia e l’identità enologica del nostro territorio</strong> – dichiara Stefano Ricagno, presidente del Consorzio Asti DOP –. Si tratta di unicum nel panorama italiano, capace di unire due vitigni entrambi aromatici. A Vinitaly celebriamo oggi simbolicamente questo traguardo, primo passo di un percorso destinato a svilupparsi nei prossimi mesi. <strong>Con questa nuova tipologia</strong> – conclude Ricagno – <strong>vogliamo individuare nuovi consumatori e nuove occasioni di consumo, superando una lettura tradizionale legata a momenti specifici e aprendo la denominazione a modalità di fruizione sempre più versatili e attuali”</strong>.</p>
<p>Sul fronte del target, le prime rilevazioni del Consorzio individuano come pubblico di riferimento una fascia prevalentemente femminile, tra i 35 e i 50 anni: consumatrici con una buona familiarità con il vino, attente alla qualità e inclini alla sperimentazione.</p>
<p>Fonte: <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela dell&#8217;Asti</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/cs-Asti-Rose-a-Vinitaly.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Chianti e Morellino conquistano il Vinitaly: “Un ponte tra Toscana e Veneto che rafforza i territori”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/chianti-e-morellino-conquistano-il-vinitaly-un-ponte-tra-toscana-e-veneto-che-rafforza-i-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:42:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Circa 150 giornalisti internazionali, buyer e operatori alla serata fuori salone di Vinitaly. Busi (Consorzio Vino Chianti): “Il mercato si è dimostrato resiliente rispetto a guerre, tasse e problemi climatici”. Guicciardini Calamai (Consorzio Morellino di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Circa 150 giornalisti internazionali, buyer e operatori alla serata fuori salone di Vinitaly. Busi (Consorzio Vino Chianti): “Il mercato si è dimostrato resiliente rispetto a guerre, tasse e problemi climatici”. Guicciardini Calamai (Consorzio Morellino di Scansano): &#8220;Importante creare occasioni di confronto tra territori e denominazioni&#8221;</em></p>
<p>Calici alzati, degustazioni e confronto tra territori: Verona, nel pieno dei giorni di Vinitaly, si è trasformata in una vetrina internazionale per <strong>Chianti e Morellino</strong>, protagonisti della serata esclusiva firmata dall&#8217;associazione <strong>Chianti Lovers &amp; Rosso Morellino, andata in scena sabato 11 aprile all’Amo Bistrot Ristorante.</strong></p>
<p>All’evento hanno partecipato circa <strong>150 tra operatori del settore, buyer e giornalisti provenienti dal Giappone, dagli Usa, dal Canada, dal Messico e dalla Tailandia.</strong></p>
<p>“Verona, sia fuori che dentro Vinitaly, è una bella occasione per raccontare non solo la qualità dei nostri vini, ma anche l’identità dei territori che rappresentiamo. La presenza di così tanti giornalisti internazionali conferma quanto l’interesse verso il Chianti sia vivo e in continua crescita. In un contesto globale complesso, il vino toscano continua a distinguersi per qualità e riconoscibilità”, dice <strong>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti.</strong></p>
<p>Guardando alle prospettive future, Busi sottolinea come “la seconda parte del 2026 si presenta con tante preoccupazioni dovute alle tensioni geopolitiche, ma anche con segnali di speranza legati al fatto che il mercato del vino si è dimostrato resiliente rispetto a conflitti, tassazioni, conseguenze del cambiamento climatico. Come Chianti registriamo un rinnovato interesse da parte dei mercati internazionali, in particolare Nord America ed Europa. Sarà decisivo continuare a investire in promozione e valorizzazione per cogliere al meglio queste opportunità”.</p>
<p>&#8220;La serata di Verona conferma quanto sia importante creare occasioni di confronto tra territori e denominazioni, soprattutto in un contesto internazionale come quello di Vinitaly 2026 – commenta <strong>Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Morellino di Scansano </strong>– .In questo scenario abbiamo presentato anche il Morellino Superiore, una tipologia che nasce per dare una definizione chiara a un segmento già presente nelle produzioni e che rappresenta un passo coerente nel percorso di crescita qualitativa della denominazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Dal punto di vista del mercato, i dati ci restituiscono un quadro incoraggiante: il 2025 si è chiuso con un +4% e, soprattutto, con una significativa riduzione delle giacenze, che rende oggi il sistema più equilibrato e reattivo. In una fase ancora complessa per il settore, questi elementi indicano una buona capacità di adattamento e una maggiore solidità complessiva. La direzione è quella di continuare a lavorare su qualità, chiarezza dell’offerta e presidio dei mercati, mantenendo un approccio pragmatico e sostenibile”, conclude Calamai.</p>
<p>Campagna informativa e di comunicazione 2026” realizzata nell’ambito dell’intervento SRG010 Anno 2023 – Promozione dei prodotti di qualità del Complemento per lo sviluppo rurale della Toscana 2023–2027, cofinanziato con il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti </strong></a>e <a href="https://www.consorziomorellino.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio tutela Morellino di Scansano</strong></a></p>
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		<title>Vinitaly 2026, il Pecorino Romano DOP debutta a Verona accanto ai grandi vini</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vinitaly-2026-il-pecorino-romano-dop-debutta-a-verona-accanto-ai-grandi-vini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:36:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esordio del Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP a Vinitaly 2026, a Verona debutta accanto ai grandi vini italiani: “Incontro tra eccellenze” Il Consorzio del Pecorino Romano DOP partecipa per la prima volta a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Esordio del Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP a Vinitaly 2026, a Verona debutta accanto ai grandi vini italiani: “Incontro tra eccellenze”</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio del Pecorino Romano DOP partecipa per la prima volta a Vinitaly</strong>, la grande fiera internazionale del vino a Verona, ospite della Regione Lazio, in un contesto dedicato all’incontro tra eccellenze agroalimentari e alla valorizzazione del dialogo tra formaggi e vini italiani. La presenza nasce su invito della Regione Lazio, che ha voluto inserire il Pecorino Romano tra i prodotti identitari da proporre in abbinamento alle principali produzioni vitivinicole regionali e nazionali, con l’obiettivo di rafforzare il concetto di matching tra eccellenze del gusto e raccontare la complementarità tra due simboli del made in Italy.</p>
<p>“È un debutto importante in una vetrina internazionale di assoluto rilievo”, afferma il <strong>presidente del Consorzio Gianni Maoddi</strong>, “e rappresenta un’occasione concreta per valorizzare il Pecorino Romano DOP in dialogo con i grandi vini italiani. Il concetto di abbinamento non è solo tecnico, ma culturale: è l’incontro tra territori, saperi e identità produttive che si riconoscono e si esaltano a vicenda”. Il Consorzio ha previsto una fornitura di prodotto anche per gli stand delle circa 80 cantine presenti nell’area della Regione Sardegna, contribuendo a una diffusione capillare delle attività di degustazione e degli abbinamenti con le produzioni enologiche dell’Isola, dove viene prodotto il 95% del secolare e amatissimo formaggio.</p>
<p>“Il Pecorino Romano è un’eccellenza che nasce da una tradizione millenaria e che oggi si misura con i linguaggi contemporanei del gusto”, <strong>sottolinea il direttore del Consorzio Riccardo Pastore</strong>, “Vinitaly è il luogo ideale per esprimere questa vocazione: qui il formaggio incontra il vino non come semplice accompagnamento, ma come parte di un racconto comune fatto di qualità, identità e riconoscibilità internazionale”.</p>
<p><strong>All’interno dello spazio espositivo della Regione Lazio</strong> saranno presentate mezze forme di Pecorino Romano DOP intarsiate con la riproduzione del Colosseo, pensate come simbolo di connessione tra patrimonio culturale e patrimonio gastronomico.<strong> Per la Regione Sardegna</strong>, invece, il Consorzio ha predisposto spicchi destinati all’assaggio, in un kit con materiale divulgativo, per favorire il dialogo diretto con i vini delle numerose cantine presenti e per valorizzare l’incontro tra le eccellenze produttive dei diversi territori. Vinitaly, ospitato ogni anno a Verona, si conferma così una delle principali piattaforme internazionali del settore, dove il confronto tra eccellenze diventa strumento di promozione e narrazione del sistema agroalimentare italiano.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.pecorinoromano.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/Cs-Pecorino-Romano-a-Vinitaly.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Vinitaly, presentato il progetto V.I.T.A.E. che indaga l’identità pedoclimatica del Lugana DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vinitaly-presentato-il-progetto-v-i-t-a-e-che-indaga-lidentita-pedoclimatica-del-lugana-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:25:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Palaexpo Regione Lombardia il Consorzio Lugana racconta il progetto V.I.T.A.E., un percorso di ricerca condiviso tra istituzioni, università e aziende In occasione di Vinitaly 2026, il Consorzio Tutela Lugana DOC ha presentato Lugana V.I.T.A.E., [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Palaexpo Regione Lombardia il Consorzio Lugana racconta il progetto V.I.T.A.E., un percorso di ricerca condiviso tra istituzioni, università e aziende</em></p>
<p>In occasione di <a href="https://www.vinitaly.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vinitaly 2026</strong></a>, il <strong>Consorzio Tutela Lugana DOC</strong> ha presentato <strong>Lugana V.I.T.A.E.</strong>, un progetto di ricerca dedicato alla caratterizzazione pedoclimatica del territorio alla base dell’identità dei vini Lugana.</p>
<p>La presentazione si è svolta domenica 12 aprile presso la Sala Polivalente del Palaexpo Regione Lombardia, alla presenza dell’<strong>Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Alessandro Beduschi</strong> e dei rappresentanti delle università e delle realtà scientifiche coinvolte.</p>
<p>Il progetto – <strong>V.I.T.A.E., acronimo di <em>Vino, Influenza del Terreno e dell’AmbientE</em></strong> – nasce dalla consapevolezza che le caratteristiche organolettiche dei vini siano il risultato diretto dell’interazione tra vitigno, terreno e clima, il cosiddetto pedoclima. Un tema centrale per la Denominazione, affrontato attraverso un approccio scientifico e multidisciplinare che punta a restituire una lettura più approfondita e strutturata del territorio.</p>
<p>Nel corso dell’incontro sono stati illustrati obiettivi e attività del progetto, che consentiranno alle aziende di comprendere con maggiore precisione l’origine delle caratteristiche dei vini, orientare le scelte produttive e rafforzare una comunicazione sempre più efficace e coerente con le specificità del Lugana.</p>
<p>Il Consorzio, capofila dell’iniziativa, ha coinvolto un ampio network di partner scientifici e tecnici, tra cui la <strong>Fondazione Edmund Mach (FEM)</strong>, <strong>l’Università di Verona (UNIVR)</strong>, <strong>Sata Studio Agronomico Benefit</strong>, oltre a diverse aziende del territorio – <strong>Ca’ Maiol, Cascina Maddalena, La Rifra, Le Morette, Perla del Garda e Tenuta Roveglia</strong> – e a enti e consulenti specializzati come <strong>ERSAF Lombardia</strong> per le indagini pedologiche.</p>
<p>Tra gli elementi distintivi del progetto, l’impiego di tecnologie e metodologie innovative: dalle analisi metabolomiche per individuare i composti varietali e fermentativi tipici della Turbiana, alle micro e mesovinificazioni sperimentali, fino alle degustazioni condotte con rigore scientifico e agli studi avanzati sulla morfologia del suolo attraverso rilievi LiDAR. A questi si affiancano indagini sulla biodiversità e sulla qualità fisica e strutturale dei suoli, con un approccio integrato e multidisciplinare.</p>
<p><em>“Con il progetto V.I.T.A.E., il Consorzio Lugana rafforza il proprio impegno nella tutela e promozione della denominazione in una prospettiva di lungo periodo, affiancando alla valorizzazione tradizionale un approccio fondato su solide basi scientifiche dell’identità territoriale”</em> afferma<strong> Fabio Zenato, Presidente del Consorzio Tutela Lugana Doc</strong>. <em>“Il progetto di ricerca, classificatosi al primo posto nella graduatoria della sezione competitività, finanziato da Regione Lombardia, rappresenta un significativo riconoscimento della validità dell’impostazione metodologica e degli obiettivi perseguiti.  L’analisi pedoclimatica multidisciplinare, supportata da rilievi LiDAR, unitamente all’impiego di tecnologie avanzate quali la metabolomica, consentirà di approfondire in modo sistematico le caratteristiche distintive del Lugana. La collaborazione con qualificati centri di ricerca, tra cui la Fondazione Mach e l’Università di Verona, permetterà di dotare il territorio di una ‘carta d’identità’ scientifica, contribuendo a rafforzare il posizionamento della denominazione a livello nazionale e internazionale e a valorizzare in chiave competitiva le specificità del terroir”.</em></p>
<p><strong>Alessandro Beduschi</strong>, <strong>Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia</strong>, dichiara: <em>“Progetti come Lugana V.I.T.A.E. dimostrano quanto oggi sia decisivo investire nella conoscenza scientifica per rafforzare l’identità e la competitività delle nostre denominazioni. La capacità di leggere in modo sempre più preciso il rapporto tra suolo, clima e vitigno consente alle imprese di fare scelte più consapevoli e di valorizzare in maniera autentica ciò che rende unico questo territorio. Come Regione Lombardia abbiamo creduto fin dall’inizio in questo percorso, sostenendolo perché rappresenta un modello virtuoso: mettere insieme consorzi, università e aziende per trasformare la ricerca in valore concreto. È questa la direzione che vogliamo continuare a perseguire.”</em></p>
<p>Lugana V.I.T.A.E. si configura così come un progetto strategico per il futuro della Denominazione, capace di rafforzare la conoscenza del territorio e tradurla in valore concreto, sia in ambito produttivo sia nella narrazione del vino.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziolugana.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Vini Lugana DOC</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/8.-CS-Lugana-Vitae.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>I Vini Alto Adige DOP a Vinitaly: zonazione e Turismo DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-vini-alto-adige-dop-a-vinitaly-zonazione-e-turismo-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:19:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Vini Alto Adige: due sono i temi principali presentati, quest&#8217;anno, a Vinitaly dal settore vitivinicolo altoatesino che ha attirato l&#8217;attenzione dei visitatori sul concetto di zonazione, da un lato, e sul potenziale dell&#8217;Alto Adige [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Vini Alto Adige: due sono i temi principali presentati, quest&#8217;anno, a Vinitaly dal settore vitivinicolo altoatesino che ha attirato l&#8217;attenzione dei visitatori sul concetto di zonazione, da un lato, e sul potenziale dell&#8217;Alto Adige come destinazione enoturistica, dall&#8217;altro. .</em></p>
<p>Da decenni, <strong>Vinitaly</strong> a Verona è il più grande palcoscenico per la <strong>produzione vinicola dell&#8217;Alto Adige</strong>, e non a caso: &#8220;Il mercato italiano, insieme a quello altoatesino, è di gran lunga il più importante per noi, ecco perché la presenza a Vinitaly ha un ruolo fondamentale nel nostro programma annuale&#8221;, spiega <strong>Eduard Bernhart, Direttore del Consorzio Vini Alto Adige</strong>.</p>
<p>Con IDM Alto Adige, il Consorzio è responsabile delle esposizioni fieristiche del vino altoatesino. Anche quest&#8217;anno, 81 produttori si presentano con il grande stand collettivo che attira l&#8217;interesse del mondo vinicolo sui vini dell&#8217;Alto Adige. “‘Mondo vinicolo’” è un’espressione da prendere alla lettera: a Vinitaly si incontrano non solo nomi e celebrità del panorama vitivinicolo italiano, ma anche il pubblico specializzato internazionale, desideroso di conoscere le novità del settore&#8221;, afferma Thomas Fill, Direttore del dipartimento Agrar di IDM.</p>
<p>Una di queste novità è il concetto di zonazione, a cui lo stand condiviso del Consorzio Vini Alto Adige dedica particolare attenzione. Tale concetto si basa sul riconoscimento ufficiale di 86 unità geografiche aggiuntive che il Ministero dell&#8217;Agricoltura ha valorizzato con uno status speciale. &#8220;I vini che provengono da queste zone, pertanto, possono riportare sull&#8217;etichetta come indicazione <strong>geografica aggiuntiva l’unità geografica (UGA)</strong> da cui provengono&#8221;, precisa il direttore del Consorzio Vini Alto Adige, rallegrandosi non solo per l&#8217;interesse suscitato a Vinitaly (e non solo) da questi vini dalla forte identità territoriale, ma anche per i feedback positivi ricevuti dalla presentazione di una loro prima ampia selezione.</p>
<p><strong>Un secondo tema molto importante è l&#8217;offerta enoturistica dell&#8217;Alto Adige</strong> che viene progressivamente ampliata, anche creando una solida rete a livello territoriale. &#8220;In collaborazione con IDM, ci prefiggiamo l&#8217;obiettivo di offrire agli abitanti del luogo e ai visitatori un&#8217;esperienza enogastronomica il più possibile variegata, trasformando così l&#8217;Alto Adige in una meta enoturistica&#8221;, afferma Bernhart. Sottolinea, inoltre, che non si tratta di un semplice ampliamento dell&#8217;offerta turistica esistente, bensì di un prodotto esperienziale diverso e autonomo che si concentra soprattutto sulla bassa stagione e le aree geografiche al di fuori dei convenzionali circuiti turistici.</p>
<p>Il programma di Vinitaly include anche il conferimento del prestigioso &#8220;Premio Angelo Betti&#8221; che domenica è stato assegnato a Franz Graf von Pfeil della Tenuta Kränzelhof. Von Pfeil è stato uno dei pionieri dell&#8217;Associazione dei Vignaioli dell&#8217;Alto Adige (FWS) e il suo presidente alla fondazione. Alla luce di questo, dunque, il Premio Betti di quest&#8217;anno è andato anche all&#8217;associazione fondata nel 1999 nella quale si riuniscono i viticoltori che si occupano autonomamente dell&#8217;intero ciclo produttivo, dalla vigna alla commercializzazione del vino.</p>
<p>Per altre informazioni sulla presenza dell’Alto Adige a Vinitaly e sull’elenco dei produttori altoatesini partecipanti consultare la pagina dedicata sul sito Vini Alto Adige: <a href="https://tr.zedcomm.it/e/tr?q=4%3dHgSWH%26J%3dN%26E%3dIhNa%26y%3dcPYDa%26H%3d94RCJ_2ypq_Ci_Ercx_Og_2ypq_BnJN7.T6Es99Ky910qC.zFw_PntZ_Zc04_PntZ_Zc63N2IsCAQo_PntZ_Zc66CAKs_PntZ_ZcMsL6KkJL-SJZS%265%3d%26sQ%3dOWEeQ%26K3%3dZWSFhQRCYOREaR%269%3dDYSYoAWUkdQ3mez2J01SGfOSHDNVEdN5BbNTmY27pY2R2k9xBBUYHZxUCd13HhWVn03W&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt">Vinitaly 2026 – Vini Alto Adige.</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinialtoadige.com/it/home/1-0.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/CS-Vinitaly.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Il Delle Venezie DOP “corre” con il Giro d’Italia: presentata la partnership a Vinitaly 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-delle-venezie-dop-corre-con-il-giro-ditalia-presentata-la-partnership-a-vinitaly-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:13:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Delle Venezie DOP Pinot Grigio Official Wine 2026 del Giro d&#8217;Italia: un progetto che unisce sport, territorio e promozione internazionale del Made in Italy Grande partecipazione allo Spazio MASAF (Palaexpo) per la conferenza stampa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Delle Venezie DOP Pinot Grigio Official Wine 2026 del Giro d&#8217;Italia: un progetto che unisce sport, territorio e promozione internazionale del Made in Italy</em></p>
<p>Grande partecipazione allo Spazio MASAF (Palaexpo) per la conferenza stampa “Pinot Grigio DOC Delle Venezie e Giro d’Italia. Insieme per tirare la volata dell’eccellenza italiana”, promossa dal <strong>Consorzio DOC Delle Venezie</strong> insieme con <strong>RCS MediaGroup</strong> nell’ambito di Vinitaly 2026.</p>
<p>Un appuntamento che ha riunito istituzioni, imprese, mondo dello sport e rappresentanti della promozione internazionale per presentare ufficialmente la partnership che vede il <strong>Pinot Grigio DOC Delle Venezie</strong> <strong>diventare Official Wine del Giro d’Italia 2026, Giro d&#8217;Italia Women e Giro Next Gen</strong>, in un <strong>progetto triennale</strong> che punta a rafforzare il posizionamento della Denominazione sui mercati globali e a valorizzare il sistema territoriale del Nordest.</p>
<p>A moderare l’evento la <strong>giornalista e conduttrice televisiva Barbara Pedrotti</strong>, che ha evidenziato il valore di un’iniziativa capace di mettere in relazione sport, vino e istituzioni in una narrazione integrata dell’Italia contemporanea.</p>
<p>Ad aprire i lavori con i saluti istituzionali <strong>Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste</strong>: <em>“Quello di quest’anno è un Vinitaly di grandi contenuti. Si è parlato di salute, cultura, buon vino, formazione, ricambio generazionale, solidarietà, sicurezza, fiscalità e, oggi, anche di sport. Il fatto che lo sport venga abbinato al vino aiuta a comprendere come non debba essere criminalizzato. Alimentazione equilibrata e attività fisica sono due elementi che viaggiano insieme e fanno parte di uno stile di vita sano”.</em></p>
<p>Nel corso dell’incontro, <strong>Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie</strong>, ha delineato il significato strategico della partnership, un passaggio reputazionale decisivo nel percorso di promozione della denominazione nordestina e che la inserisce a pieno titolo nelle logiche dei grandi marchi nazionali già riconosciuti a livello globale<em>. “La scelta di avviare la collaborazione con il Giro d’Italia nasce da una piena coerenza strategica: si tratta di una piattaforma iconica capace di trasformare un grande evento sportivo in un racconto autentico dell’eccellenza italiana, del territorio e dello stile di vita – </em><strong>spiega Luca Rigotti e continua</strong> <em>– Per il Pinot Grigio DOC Delle Venezie significa entrare in una narrazione che unisce sport e benessere, comunità e cultura enogastronomica, rafforzando il nostro posizionamento non solo in termini di visibilità, ma soprattutto di identità e reputazione internazionale”. </em>Una collaborazione che rappresenta un <strong>passaggio chiave nel consolidamento della leadership globale della DOC Delle Venezie</strong> – ambasciatrice di un’italianità autentica e contemporanea – ed una leva strategica che le permette di raccontare il suo stile e i suoi valori a centinaia di milioni di spettatori nel mondo.</p>
<p>A ribadire il valore della collaborazione è intervenuto Paolo Bellino, <strong>Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sports &amp; Events</strong>, confermando che<em> “Il Giro d’Italia è molto più di una competizione sportiva, è una piattaforma globale che racconta il Paese attraverso i suoi territori, le sue eccellenze e la sua cultura. La partnership con il Consorzio DOC Delle Venezie nasce da una visione condivisa, ovvero valorizzare l’Italia come sistema integrato, capace di unire sport, paesaggio e produzioni di qualità. Il Pinot Grigio DOC Delle Venezie rappresenta un partner strategico forte, riconosciuto a livello internazionale, con cui condividiamo l’obiettivo di portare nel mondo un racconto autentico e contemporaneo del nostro patrimonio nazionale”. </em></p>
<p>Nel corso del talk, <strong>Maurizio Fondriest</strong>, campione del mondo su strada, ha evidenziato il ruolo centrale del territorio nel Giro d’Italia, sottolineando come ogni tappa rappresenti un racconto unico di paesaggi, comunità e identità locali, oggi ulteriormente valorizzato dall’incontro con un prodotto simbolo come il vino.</p>
<p>Il <strong>Presidente di ICE Matteo Zoppas</strong> ha infine richiamato il valore strategico di iniziative integrate come questa per l’<strong>internazionalizzazione del Made in Italy</strong>, evidenziando come la sinergia tra ambiti culturali diversi che riguardino eventi sportivi, turismo o enogastronomia, rappresenti una leva concreta per rafforzare il posizionamento del prodotto italiano sui mercati globali e sviluppare nuove opportunità di export. <em>“Ringrazio il Consorzio DOC Delle Venezie per aver aderito a questa iniziativa, che si conferma una piattaforma strategica di promozione industriale e un amplificatore del Made in Italy. Il Pinot Grigio rinforza così il racconto delle eccellenze italiane nel mondo, contribuendo alla Diplomazia della Crescita insieme ad altri settori chiave come la Bike Economy. Grazie alla sinergia con RCS, si può trasformare lo spettacolo sportivo in uno strumento di sviluppo economico reale, capace di generare intenzioni d’acquisto concrete e sostenere attivamente l&#8217;export dei nostri distretti produttivi”.</em></p>
<p>Momento conclusivo dell’evento un <strong>brindisi ufficiale con il Pinot Grigio DOC Delle Venezie</strong>. Nel contesto è stata inoltre presentata la <strong>bottiglia magnum brandizzata DOC Delle Venezie realizzata per il Giro d’Italia</strong>, destinata ai momenti di premiazione sul podio, insieme ai <strong>trofei del Giro d’Italia, del Giro d’Italia Women e del Giro Next Gen </strong>esposti in anteprima.</p>
<p>La collaborazione si inserisce in un progetto di durata triennale che mira a rafforzare il posizionamento internazionale della Denominazione, valorizzare il legame tra vino, territorio e turismo e creare nuove opportunità di visibilità e comunicazione per l’intera filiera, promuovendo al tempo stesso il Nordest come sistema integrato di eccellenze</p>
<p>Fonte: <a href="https://dellevenezie.it/il-pinot-grigio-doc-delle-venezie-e-official-wine-del-giro-ditalia-2026/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini DOC delle Venezie</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Economia: le nuove rotte dell’export di vino per arginare i danni dei dazi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/economia-le-nuove-rotte-dellexport-di-vino-per-arginare-i-danni-dei-dazi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 06:55:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vino Made in Italy, export in calo del 3,7% a causa dei dazi Usa. Le intese con l’India, l’Australia e l’area Mercosur produrranno risultati nel tempo mentre nel Vecchio continente il valore delle vendite è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/economia-le-nuove-rotte-dellexport-di-vino-per-arginare-i-danni-dei-dazi/">Economia: le nuove rotte dell’export di vino per arginare i danni dei dazi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vino Made in Italy, export in calo del 3,7% a causa dei dazi Usa. Le intese con l’India, l’Australia e l’area Mercosur produrranno risultati nel tempo mentre nel Vecchio continente il valore delle vendite è cresciuto del 31% in sei anni</em></p>
<p>Per un <strong>settore export oriented come il vino italiano</strong> (una bottiglia su due è venduta fuori dei confini nazionali) la priorità per i prossimi mesi non può che essere la <strong>ricerca di contromisure ai <a href="https://www.qualivita.it/argomento/dazi/" target="_blank" rel="noopener">dazi Usa</a></strong> e, in particolare, di sbocchi alternativi. Un compito non facile perché <strong>gli Usa oltre a rappresentare il primo mercato al mondo per consumi totali di vino è anche uno sbocco maturo</strong> in grado di valorizzare i prodotti di qualità. Quindi se può essere alla portata individuare nuove chance per ricollocare parte dell’invenduto negli Usa più difficile è garantire il medesimo fatturato. Ma, finché i dazi saranno confermati, questa è la strada da percorrere.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>I danni dei dazi</h4>
<p>Dopo le tariffe introdotte dal presidente Trump, <strong>il vino made in Italy ha chiuso l’anno, negli Usa, con una flessione del -9,2%</strong> (e una perdita in valore di 178 milioni di euro) trascinando <strong>al ribasso l’intero export italiano di vino</strong> (che ha chiuso il 2025 a 7,78 miliardi di euro con un calo del 3,7%). Male in genere le vendite nei paesi extra-Ue che, con la sola eccezione del <strong>Brasile</strong> (+3,8%), hanno invece perso terreno in <strong>Regno Unito (-3,9%)</strong>, <strong>Canada (-5,9%)</strong>, <strong>Svizzera (-4,2%)</strong> e <strong>Russia (-16 per cento)</strong>.</p>
<p><strong>Meglio è andata invece sui mercati comunitari</strong>, dove tiene la Germania (+0,6%, a 1,1 miliardi di euro) e crescono ancora la Francia (+3,6%) e i Paesi Bassi (+5,6 per cento).</p>
<p><strong> Tra le regioni, segno negativo per le tre capofila</strong>: il Veneto a -1,2% (2,9 miliardi di euro), la Toscana (-2%) e il Piemonte (-2,2%). Sul fronte delle tipologie di prodotto, a valore, limitano i danni gli spumanti (-2,5%, 2,3 miliardi di euro), va peggio per vini fermi e frizzanti (-4,3%, a 5 miliardi di euro).</p>
<h4>Gli accordi internazionali</h4>
<p>Questo il quadro delle esportazioni nel 2025. Tuttavia, <strong>con l’inizio del 2026 vanno registrati anche gli <a href="https://www.qualivita.it/argomento/accordi-internazionali/" target="_blank" rel="noopener">importanti accordi internazionali stretti dall’Unione</a></strong> europea rispettivamente con l’America latina (<a href="https://www.qualivita.it/argomento/mercosur/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mercosur</strong></a>), con <a href="https://www.qualivita.it/argomento/ue-india/" target="_blank" rel="noopener"><strong>l’India</strong> </a>e, da ultimo, con <a href="https://www.qualivita.it/argomento/ue-australia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>l’Australia</strong></a>. Accordi che prevedono un sensibile taglio dei dazi su quei mercati e, in prospettiva, possono far crescere le spedizioni di vino made in Italy.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/nuove-rotte-l-export-e-radici-europa-ecco-ricetta-anti-dazi-il-vino-italiano-AISFC6MC" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/economia-le-nuove-rotte-dellexport-di-vino-per-arginare-i-danni-dei-dazi/">Economia: le nuove rotte dell’export di vino per arginare i danni dei dazi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Turismo DOP: sinergia tra Consorzio Vini del Trentino e Vinitaly Tourism</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-la-sinergia-tra-consorzio-vini-del-trentino-e-vinitaly-tourism-per-accogliere-buyer-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 07:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Vini del Trentino in collaborazione con Vinitaly Tourism per connettere le cantine con il mondo dei buyer internazionali L’edizione 2026 di Vinitaly segna un punto di svolta per il comparto dell’enoturismo e dell’ospitalità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-la-sinergia-tra-consorzio-vini-del-trentino-e-vinitaly-tourism-per-accogliere-buyer-internazionali/">Turismo DOP: sinergia tra Consorzio Vini del Trentino e Vinitaly Tourism</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Vini del Trentino in collaborazione con Vinitaly Tourism per connettere le cantine con il mondo dei buyer internazionali</em></p>
<p>L’edizione 2026 di <a href="https://www.vinitaly.com/" target="_blank" rel="noopener">Vinitaly</a> segna un punto di svolta per il comparto dell’enoturismo e dell’ospitalità legata al vino con il potenziamento di <strong>Vinitaly Tourism</strong>. Questa area specializzata, situata strategicamente tra la Galleria 2-3 e il Palaexpo, nasce come hub operativo dedicato esclusivamente al business dell’<strong>enoturismo</strong>. Si tratta di uno spazio pensato per <strong>connettere le cantine con il mondo dei tour operator, delle agenzie di viaggio specializzate e dei professionisti dell’accoglienza, </strong>offrendo contenuti formativi, servizi innovativi e, soprattutto, occasioni di <strong>incontro diretto tra domanda e offerta</strong>.</p>
<p>In questo contesto di evoluzione, il <strong>Consorzio Vini del Trentino</strong> assume un ruolo di primo piano. Grazie a una collaborazione mirata con Vinitaly Tourism, il Consorzio durante tutti e quattro i giorni della fiera (dal 12 al 15 aprile), ospiterà presso lo spazio istituzionale nel Padiglione 3-D1 alcune <strong>delegazioni selezionate di buyer internazionali</strong> <strong>specializzati in ambito enoturistico</strong>. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’eccellenza enologica trentina in un volano per la promozione del territorio, creando un ponte diretto tra chi produce vino e chi, nel mondo, vende l&#8217;esperienza del viaggio in Italia.</p>
<p>Non si tratterà solo di una presentazione, ma di un vero e proprio itinerario sensoriale che intreccerà l&#8217;identità alpina con la sapienza vitivinicola, attraverso <strong>degustazioni </strong>in cui i vini d&#8217;eccellenza trentini incontreranno i <strong>prodotti gastronomici più rappresentativi</strong> della provincia, curati dalle <strong>tre grandi arterie del gusto</strong>: la Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino e la Strada dei Formaggi delle Dolomiti.</p>
<p>Le delegazioni di buyer avranno l’opportunità di scoprire i quattro pilastri della viticoltura trentina: la delicatezza della <strong>Nosiola</strong>, la freschezza aromatica del <strong>Müller-Thurgau</strong>, l’eleganza del <strong>Marzemino</strong> e la struttura inconfondibile del <strong>Teroldego</strong>.</p>
<p>Questa narrazione liquida sarà affiancata dai <strong>prodotti più rappresentativi dell’artigianalità locale</strong>, icone di un territorio che fa della qualità il proprio marchio di fabbrica tra cui la Carne Salada del Trentino, il Cuor di Fassa al Vino, il Puzzone di Moena DOP, il Trentingrana, il Miele Trentino, la Mortandèla Affumicata della Val di Non, le Mele Essiccate, il Carpione del Garda, i grissini artigianali e l’olio extravergine di oliva DOP Garda Trentino. Un <strong>mosaico di sapori</strong> che esprime l&#8217;anima alpina e la sapienza produttiva trentina.</p>
<p>Questo approccio mira a mostrare ai buyer internazionali come il Trentino non sia solo una meta, ma <strong>un’esperienza integrata di bellezza paesaggistica, cultura e gusto.</strong></p>
<p><em>“Il Trentino ha una vocazione naturale per l’accoglienza e l&#8217;enoturismo rappresenta oggi il canale più autentico per raccontare chi siamo”</em> ha dichiarato <strong>Albino Zenatti, Presidente del Consorzio Vini del Trentino</strong>. <em>“Collaborare con Vinitaly Tourism ci permette di mostrare il volto umano e professionale delle nostre cantine. Non vogliamo solo vendere una bottiglia, vogliamo invitare il mondo a <strong>scoprire le radici della nostra terra</strong>, fatta di fatica, passione e un legame indissolubile con l’ambiente montano.”</em></p>
<p>Sulla stessa linea d&#8217;onda, <strong>Graziano Molon, Direttore Generale del Consorzio</strong>, ha sottolineato l&#8217;importanza strategica dell&#8217;iniziativa: <em>“La collaborazione con Vinitaly Tourism è il risultato di una visione lungimirante. Abbiamo scelto di puntare su un <strong>modello operativo concreto</strong>, dove l’incontro tra i nostri produttori e i buyer sia facilitato da un contesto professionale e di alto profilo. Il nostro obiettivo è far comprendere agli operatori internazionali che il Trentino offre un’<strong>offerta enoturistica strutturata</strong>, capace di unire l&#8217;eleganza dei nostri vini alla qualità della nostra ospitalità.”</em></p>
<p>L’integrazione tra il Consorzio Vini del Trentino e il nuovo format di Vinitaly Tourism rappresenta un’opportunità cruciale per consolidare il <strong>posizionamento del Trentino tra le destinazioni top dell&#8217;enoturismo mondiale.</strong> In un mercato sempre più esigente, la capacità di offrire esperienze su misura e di alta qualità diventa il fattore differenziante per attrarre un turismo qualitativo e consapevole.</p>
<p>Con questa iniziativa, il Consorzio ribadisce il suo impegno non solo nella tutela della qualità vitivinicola, ma anche nella <strong>promozione di un</strong> <strong>sistema territoriale integrato</strong>, capace di parlare al mondo con una voce sola, professionale e genuina.</p>
<p>Fonte: <a href="https://vinideltrentino.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini del Trentino </strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/Comunicato-stampa-Delegazioni-buyer-Vinitaly.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-la-sinergia-tra-consorzio-vini-del-trentino-e-vinitaly-tourism-per-accogliere-buyer-internazionali/">Turismo DOP: sinergia tra Consorzio Vini del Trentino e Vinitaly Tourism</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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