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	<title>vendite &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>vendite &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Consorzio Asti DOP: archivia un 2025 complicato nelle piazze tradizionali, volano vendite in Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 09:02:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Asti DOCG ha chiuso un 2025 complicato, stretto a tenaglia tra i dazi statunitensi – primo mercato per il Moscato d’Asti – e il conflitto in Ucraina, con la Russia prima destinazione per l’Asti Spumante. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’Asti DOCG ha chiuso un 2025 complicato, stretto a tenaglia tra i dazi statunitensi – primo mercato per il Moscato d’Asti – e il conflitto in Ucraina, con la Russia prima destinazione per l’Asti Spumante. </em></p>
<p>Il risultato, rileva il Consorzio Asti Docg su base Nielsen IQ, si riassume in un calo a volume delle vendite globali in Gdo e retail (quasi 75 milioni di bottiglie) del 9%. “Che la fase sia difficile, non solo per la nostra denominazione, non è una novità – ha detto il presidente del Consorzio Asti Docg, Stefano Ricagno -, ma per noi alla contrazione generale dei consumi si aggiungono le tensioni in 2 piazze che da sole sommano oltre il 40% delle nostre vendite, e questo ha pesato. Ma in un anno di tensioni – ha aggiunto Ricagno – non sono mancate le note positive, a partire da una crescita evidente della domanda asiatica, Cina in primis, che sta assumendo dimensioni importanti e che fa ben sperare. Abbiamo estrema necessità di allargare il nostro spettro commerciale”.</p>
<p>Secondo l’analisi del Consorzio, è l’Asti Spumante a pagare di più (-12,4%, a 49,3 milioni di bottiglie 0,75/l), mentre il Moscato d’Asti chiude con una perdita più contenuta, a -1,8% (25 milioni di bottiglie). “Al netto del calo negli Usa (-7,6%, 58% lo share sul totale commercializzato) – rileva il direttore del Consorzio, Giacomo Pondini – il Moscato d’Asti avrebbe chiuso in positivo, forte della relativa tenuta in Europa (-0,6%) ma soprattutto della crescita (+11,3%) nei Paesi asiatici a cominciare dalla Cina, che mette a segno un +55% diventando così il terzo principale mercato per la tipologia. La quota dell’Asia sul totale delle bottiglie vendute all’estero sale così al 18%”.</p>
<p>Più complicato lo scenario dello Spumante, dove a pesare è il gap riscontrato soprattutto in Europa (-14%, -4,2 milioni di bottiglie vendute sul 2024) e negli Usa (-50%, -2,6 milioni di bottiglie) prima ancora che in Russia, dove limita la discesa a -3%, con 14,1 milioni di bottiglie vendute. Pesanti le contrazioni in alcune destinazioni chiave europee, come la Gran Bretagna (-13%), la Germania (-49%) e la Polonia (-26%) mentre a Est risultano in buona crescita Ungheria e Lituania. Nell’extra-Ue, l’Asia conferma un alto gradimento anche verso l’Asti Spumante (+20%, 3,3 milioni di bottiglie vendute) grazie soprattutto a Giappone, Emirati Arabi, Kazakistan e Cina, mentre nelle Americhe prosegue il trend positivo del Messico, che supera il milione di bottiglie commercializzate seguito, a 750 mila pezzi, dal Perù, che aumenta di un terzo la propria domanda di bollicine astigiane. In calo, infine, la piazza interna, che vale circa il 10% della produzione: -5,7% per l’Asti Spumante (4,25 milioni di bottiglie) e -6,9% per il Moscato d’Asti (2,5 milioni)</p>
<p>Nel 2026, dopo la partecipazione al Salone del Vino di Torino, il Consorzio farà rotta su Verona per la 58^ edizione di Vinitaly (12-15 aprile). Sul fronte della promozione nei mercati internazionali, il Consorzio investirà circa un milione di euro in attività rivolte principalmente agli Stati Uniti, tra eventi, degustazioni e campagne promozionali distribuite nel corso dell’anno.</p>
<p>Fonte:<strong> Consorzio Asti Docg</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/cs_mercato-Asti-Docg-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Aumentano le vendite di Pecorino Romano DOP, soprattutto negli USA. E i prezzi tornano a salire</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aumentano-le-vendite-di-pecorino-romano-dop-soprattutto-negli-usa-e-i-prezzi-tornano-a-salire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 08:37:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le vendite salgono, i magazzini si svuotano e il prezzo del formaggio si prepara a salire. È questa, in breve sintesi, la situazione della filiera del Pecorino Romano DOP secondo la Gazzetta Sarda. Nel mese di febbraio, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le vendite salgono, i magazzini si svuotano e il prezzo del formaggio si prepara a salire. È questa, in breve sintesi, la situazione della filiera del <strong>Pecorino Romano DOP</strong> secondo la Gazzetta Sarda. </em></p>
<p>Nel mese di febbraio, infatti, è arrivata ai caseifici una <strong>nuova ondata di ordini</strong>, specialmente dagli <strong>Stati Uniti</strong>, che fa pensare che si assisterà a un i<strong>ncremento del prezzo al chilogrammo della DOP</strong>. È possibile, dunque, che le <strong>quotazioni del latte ovino</strong>, oggi pagato alla stalla 1,40 euro (prezzo base del sistema industriale), tornino a salire. La produzione di Pecorino Romano DOP, tra ottobre e gennaio, comunque, porterà nei magazzini 400mila quintali di formaggio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.alimentando.info/aumentano-le-vendite-di-pecorino-romano-soprattutto-negli-usa-e-i-prezzi-tornano-a-salire/" target="_blank" rel="noopener">www.alimentando.info</a></p>
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		<title>Cresce dell&#8217;11,4% la vendita dell&#8217;Arancia di Ribera DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cresce-dell114-la-vendita-dellarancia-di-ribera-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 09:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante la gravissima crisi idrica è in crescita l&#8217;Arancia di Ribera DOP. Per la stagione 2024- 2025 dalle cifre ufficiali del Masaf risulta un aumento del +11,4% di prodotto lavorato DOP certificato. Il dato è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nonostante la gravissima crisi idrica è in crescita l&#8217;Arancia di Ribera DOP. </em></p>
<p>Per la stagione 2024- 2025 dalle cifre ufficiali del Masaf risulta un aumento del <strong>+11,4%</strong> di prodotto lavorato DOP certificato.</p>
<p>Il dato è molto significativo perché conferma un trend positivo nella vendita dell&#8217;Arancia di Ribera DOP, confermando non solo il dato record del 66% per la stagione 2023/2024, ma con un <strong>incremento del 11,4%</strong> in più per la stagione 2024/2025.</p>
<p>I numeri sono eccezionali &#8211; dichiara il presidente del Consorzio di Tutela Arancia di Ribera DOP, <strong>Salvatore Daino</strong> &#8211; un incremento considerevole del&#8217; 11,4% di vendite rispetto alla stagione precedente (si è passati dai 14.968.862 di chili a 16.668.095 certificati)</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Sicilia</strong></p>
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		<title>Crescono del 7% le vendite del Pecorino Romano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/crescono-del-7-le-vendite-del-pecorino-romano-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2024 07:07:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
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		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dati diffusi dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano nel corso della fiera agroalimentare Cibus a Parma, nel primo quadrimestre crescono le vendite del 7%. Un primo quadrimestre del 2024 con vendite cresciute [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dati diffusi dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano nel corso della fiera agroalimentare Cibus a Parma, nel primo quadrimestre crescono le vendite del 7%.</em></p>
<p>Un <strong>primo quadrimestre del 2024</strong> con vendite cresciute del 7 per cento e un <strong>2023 da record</strong> con una produzione pari a 360mila quintali ma soprattutto un prezzo di vendita all&#8217;ingrosso mai raggiunto: 14,05 euro, con un <strong>incremento del prezzo medio annuale</strong> rispetto al 2022 del 16,5%.</p>
<p>Sono<a href="https://www.qualivita.it/news/cibus-pecorino-romano-dop-alla-scoperta-di-nuovi-mercati-con-progetti-internazionali/" target="_blank" rel="noopener"> i numeri del <strong>Pecorino Romano DOP</strong></a> messi in evidenza nel corso del <a href="https://www.qualivita.it/argomento/cibus2024/" target="_blank" rel="noopener">Cibus</a>, l&#8217;evento punto di riferimento per l&#8217;agroalimentare Made in Italy che si è appena concluso a Parma.</p>
<p>Il <strong>Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP </strong>era presente con uno stand che nei quattro giorni, dal 7 al 10 maggio, è stato preso d&#8217;assalto: oltre duemila i piatti serviti dallo chef Matteo Barbarossa, oltre 100 pinse sfornate e servite ancora calde, 100 chili di prodotto grattugiato utilizzato e oltre 60 chili di formaggio degustato in purezza.</p>
<p>&#8220;Al Cibus abbiamo iniziato il percorso del nuovo triennio del progetto Italia-Germania con l&#8217;obiettivo di crescere ancora su quei mercati &#8211; spiega il <strong>presidente del Consorzio, Gianni Maoddi</strong> &#8211; Il Pecorino Romano sta vivendo un ottimo momento di stabilità, fa numeri eccellenti&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2024/05/14/crescono-del-7-le-vendite-del-pecorino-romano-dop_4f6f0ee7-3a97-41f8-837e-b1163840e709.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mortadella Bologna IGP chiude il 2023 con incrementi nella produzione, vendite ed export</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mortadella-bologna-igp-chiude-il-2023-con-incrementi-nella-produzione-vendite-ed-export/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 16:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mortadella Bologna IGP registra un incremento della produzione (+3,7%) e dell’export (+6,7%) con picchi di crescita a due cifre in Germania (+15,8%) e Regno Unito (+20,8%). Bene anche le vendite dell’affettato +6,5%. Nel corso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Mortadella Bologna IGP registra un incremento della produzione (+3,7%) e dell’export (+6,7%) con picchi di crescita a due cifre in Germania (+15,8%) e Regno Unito (+20,8%). Bene anche le vendite dell’affettato +6,5%.</em></p>
<p>Nel corso del 2023 sono stati prodotti <strong>39,5 milioni di kg</strong> di Mortadella Bologna IGP e venduti <strong>33,3 milioni di kg</strong>. Rispetto al 2022 <strong>la produzione è cresciuta del 3,7% e le vendite dello 0,8% </strong><em>(dati forniti dall’organismo di controllo IFCQ certificazioni). </em><strong>L’affettato in vaschetta</strong> conferma il decennale trend di crescita, con un <strong>aumento del 6,5%,</strong> a riprova della comodità del formato che continua ad essere scelto dal consumatore per la praticità di utilizzo e consumo. Basti pensare che si è passati dai 4,7 milioni di Kg lavorati nel 2013 agli 11,3 milioni di Kg del 2023 con <strong>un volume di vendita più che raddoppiato</strong>, pari a <strong>+240%.</strong></p>
<p>“Siamo soddisfatti dei risultati di crescita ottenuti dalla Mortadella Bologna IGP, particolarmente trainati dalle vendite all’estero, cresciute del 6,7%. A conferma del fatto che il valore di appagamento del gusto e dello spirito, associato al consumo di Mortadella Bologna, sia un fattore vincente e premiante non solo in Italia ma anche all’estero. Parte di tale successo è dovuto anche al continuo impegno del Consorzio di tutela in attività di promozione volte a garantire lo sviluppo e la salvaguardia di questa IGP in tutto il mondo” &#8211; afferma <strong>Guido Veroni</strong>, presidente del Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna.</p>
<p>In Italia, la <strong>GDO</strong> si conferma il <strong>principale canale di vendita</strong> con una quota del <strong>54,8%,</strong> seguita dal<strong> Normal Trade </strong>col<strong> 28,1% </strong>e dal <strong>Discount</strong> col <strong>17,0%</strong>.</p>
<p>Le vendite sono prevalentemente destinate ai consumi interni, tuttavia la quota destinata alle</p>
<p>esportazioni, nel 2023 pari al <strong>20,9%</strong>, è in progressiva crescita (<strong>+6,7%</strong> rispetto al 2022). La maggior parte delle esportazioni sono verso i Paesi UE, tra quest’ultimi, <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> rappresentano i principali mercati di riferimento, con quote del <strong>26,4%</strong> e del <strong>22,7%</strong>, seguiti da <strong>Spagna</strong>, <strong>UK</strong> e <strong>Belgio</strong>. Assumono particolare rilievo le performance registrate in due mercati: <strong>Germania +15,8%</strong> e <strong>UK +20,8% </strong>che vedono aumentare anche le rispettive quote di mercato passando dal 20,9% al 22,7% per la Germania e dal 5,9% al 6,6% per il Regno Unito.</p>
<p>La comunicazione dei dati di produzione e vendita è un’iniziativa che rientra nel programma di “<strong>DELI M.E.A.T. Delicious Moments European Authentic Taste</strong>”, il progetto promozionale e informativo che unisce tre consorzi agroalimentari per la tutela dei salumi DOP e IGP, cofinanziato dall’<strong>Unione Europea</strong> e rivolto al mercato italiano e francese. La campagna prevede la promozione delle seguenti eccellenze alimentari: <strong>Mortadella Bologna IGP</strong>, <strong>Salamini Italiani alla Cacciatora DOP</strong>, <strong>Zampone Modena IGP</strong><strong> e Cotechino Modena IGP con l’obiettivo </strong>di contribuire ad aumentarne il livello di conoscenza e riconoscimento e la competitività e il consumo consapevole in Italia e in Francia.</p>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em>Il Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna</em></strong></p>
<p><em>Il Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna </em><em>si è </em><em>costituito nel 2001, a seguito del riconoscimento dell’IGP alla Mortadella Bologna &#8211; avvenuto nel 1998 &#8211; e al conseguente avvio della certificazione da parte dei produttori. Il Consorzio, che ha come scopo la tutela e la valorizzazione della Mortadella Bologna IGP, in collaborazione con il Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali promuove la Mortadella Bologna IGP e svolge attività di difesa del marchio e della Denominazione dalle imitazioni e dalle contraffazioni.</em></p>
<p><em>Il Consorzio garantisce un’alta qualità di base che ogni produttore migliora secondo la propria esperienza e professionalità. Un’attività costante che ha come unico obiettivo, che è anche la finalità di tutte le aziende, con i loro marchi, di garantire ai consumatori un prodotto dalle caratteristiche uniche per qualità e gusto, un prodotto ad alto valore nutrizionale, con una composizione di proteine nobili, minerali e grassi insaturi perfettamente in linea con le tendenze della moderna scienza nutrizionale.</em></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/03/2024_CS-MORTADELLA-BOLOGNA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Con le bevande in bottiglia cambia il modo di fare colazione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/con-le-bevande-in-bottiglia-cambia-il-modo-di-fare-colazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 08:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[MARKETING]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Latte aromatizzato, caramel macchiato, iced cappuccino e caffè shakerato sono alcuni dei prodotti da Nestlè, Parmalat, Ferrero, Starbuks e Granarolo che stanno conquistando il mercato.  Ora il latte e il caffè si bevono direttamente dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/con-le-bevande-in-bottiglia-cambia-il-modo-di-fare-colazione/">Con le bevande in bottiglia cambia il modo di fare colazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Latte aromatizzato, caramel macchiato, iced cappuccino e caffè shakerato sono alcuni dei prodotti da Nestlè, Parmalat, Ferrero, Starbuks e Granarolo che stanno conquistando il mercato. </em></p>
<p>Ora il latte e il caffè si bevono direttamente dalla bottiglietta, mentre si esce di casa. Una moda che arriva direttamente dagli Stati Uniti e che ora sta conquistando anche l&#8217;Europa, patria dell&#8217;espresso compresa. Solo considerando gli ultimi 12 mesi in Italia le vendite di bevande a base di latte e caffè sono aumentate del 17% a valore e del 12% a volume, arrivando a sfiorare i 19 milioni di euro di vendite.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/con-le-bevande-in-bottiglia-cambia-il-modo-di-fare-colazione/">Con le bevande in bottiglia cambia il modo di fare colazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il 15 marzo convegno sulla Pesca di Verona IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-15-marzo-convegno-sulla-pesca-di-verona-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 08:04:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un incontro per valorizzare tutti gli elementi di questa coltura tradizionale e fare un bilancio del primo test commerciale Continuano le azioni di promozione della Pesca di Verona IGP. Il 15 marzo 2024 alle 17 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-15-marzo-convegno-sulla-pesca-di-verona-igp/">Il 15 marzo convegno sulla Pesca di Verona IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="entry-headline">
<p><em>Un incontro per valorizzare tutti gli elementi di questa coltura tradizionale e fare un bilancio del primo test commerciale</em></p>
<p>Continuano le azioni di promozione della<strong><a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/pesca-di-verona-igp/" target="_blank" rel="noopener"> Pesca di Verona IGP</a></strong>. Il 15 marzo 2024 alle 17 appuntamento a <strong>Bussolengo</strong>, in provincia di Verona e più precisamente a Villa Spinola in via Citella 50, per il convegno: &#8220;<strong>Pesca di Verona IGP. Un valore per il territorio, il tempo del fare&#8221;</strong>.</p>
<p>“Si tratta del secondo incontro dopo il debutto dell’anno scorso dove faremo anche un bilancio commerciale sul test di vendita delle <strong>prime pesche di Verona IGP</strong>.</p>
<p>Sottolineiamo  l’importanza della presenza della <strong>Regione Veneto</strong> che ha supportato il riavvio di questa importante coltura veronese – sottolinea <strong>Leonardo Odorizzi</strong> uno dei produttori che fa parte del comitato promotore – ci sarà<strong> Csqa</strong> l’ente incaricato dal ministero dell’Agricoltura di certificare la corrispondenza delle produzioni con il disciplinare di tutela. Infine la <strong>Fondazione Prodotti Agricoli</strong> che r<strong>appresenta 13 comuni</strong> dove si sviluppa l’areale di produzione della pesca”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.myfruit.it/eventi-fiere/2024/02/il-15-marzo-convegno-sulla-pesca-di-verona-igp.html?utm_source=newsletter&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=21-feb2024" target="_blank" rel="noopener"><strong>MyFruit.it</strong></a></p>
</div>
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		<title>(New York) &#8220;Barolo &#038; Barbaresco World Opening&#8221; torna per la terza volta negli USA</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/barolo-barbaresco-world-opening-torna-per-la-terza-volta-negli-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 12:13:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A New York 200 cantine in presenza presenteranno oltre 400 etichette di Barolo, Barbaresco e una selezione di vini delle Langhe.  L’evento sarà arricchito con iniziative per stampa, professionisti ed appassionati.  New York, NY – [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A New York 200 cantine in presenza presenteranno oltre 400 etichette di Barolo, Barbaresco e una selezione di vini delle Langhe. </em></p>
<p><em>L’evento sarà arricchito con iniziative per stampa, professionisti ed appassionati. </em></p>
<p><em>New York, NY – 20 Febbraio, 2024</em> – Per la terza volta, Il <a href="https://www.langhevini.it/en/"><strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong></a> torna negli Stati Uniti per l&#8217;attesissimo <strong>Barolo &amp; Barbaresco World Opening (BBWO)</strong> <strong>che il 19 e 20 marzo riunirà a New York 200 produttori dal vivo. </strong>Il gran numero di cantine aderenti conferma l’evento come la più grande attivazione internazionale promossa dal Consorzio.</p>
<p>Sulla scia dei successi delle precedenti edizioni, la prima a New York nel 2020 e la seconda a Los Angeles nel 2022, l&#8217;evento è destinato a consolidarsi come un appuntamento annuale imperdibile per gli amanti dei vini piemontesi oltreoceano.</p>
<p>BBWO prenderà il via il 19 marzo con una Welcome Dinner su invito presso The Shed, Hudson Yards. <strong>Il 20 marzo</strong><a href="https://abigailkirsch.com/location/center415/"> <strong>Center 415</strong></a><strong> sulla Fifth Avenue, che già aveva ospitato l’edizione newyorkese nel 2020, sarà ancora una volta l’hub principale dell’evento.</strong></p>
<p>I partecipanti avranno l&#8217;opportunità di immergersi in una vasta gamma di attività, esplorando il territorio delle Langhe, patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO, e approfondendo la conoscenza di Barolo DOCG e Barbaresco DOCG, vini che hanno contribuito a scrivere la storia vitivinicola italiana nel mondo, e riconosciuti per la loro capacità di esprimere una notevole diversità di microclimi della regione.</p>
<p>Fulcro <strong>centrale dell’evento, il Grand Tasting, aperto a operatori del settore e pubblico, </strong>dove sarà possibile incontrare 200 dei più conosciuti produttori della regione e degustare una vasta gamma di Barolo DOCG e Barbaresco DOCG, con una scelta tra oltre 400 etichette. Saranno inoltre presentate interpretazioni meno note di Nebbiolo, mettendo in luce il potenziale distintivo e la versatilità di questo straordinario vitigno.</p>
<p>Il Grand Tasting ospiterà infatti un’area dedicata alle diverse interpretazioni del Nebbiolo, tra cui il Langhe DOC Nebbiolo, il Langhe DOC Rosato e vini spumanti ottenuti da uve Nebbiolo.</p>
<p>Una <strong>degustazione riservata alla stampa</strong> offrirà ai giornalisti l&#8217;opportunità di assaggiare in anteprima i tanto attesi Barolo 2020 e Barbaresco 2021.</p>
<p>Il programma della giornata prevede inoltre un seminario dedicato al Nebbiolo dal titolo <strong><em>&#8220;Nebbiolo, An Icon&#8221;,</em></strong> condotto dalla dottoressa Anna Schneider, ex ricercatrice del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) d&#8217;Italia. I partecipanti avranno l&#8217;opportunità di esplorare la storia, le origini, la diversità genetica e la coltivazione del Nebbiolo, uno dei vitigni più affascinanti nel mondo dell&#8217;enologia. Grazie alla guida esperta della dottoressa Schneider, verrà offerta una panoramica completa sull&#8217;adattabilità del Nebbiolo e sulle sue caratteristiche distintive, andando oltre la sua associazione primaria con la produzione di Barolo e Barbaresco.</p>
<p>Durante l’intera giornata, inoltre, l&#8217;attenzione di chiunque si trovi a Times Square, il cuore pulsante della Grande Mela, sarà catturata dall&#8217;imponente proiezione di BBWO sulla Times Tower, all&#8217;incrocio tra la 7th Avenue e Broadway.</p>
<p><em>&#8220;Siamo orgogliosi di fare Il nostro ritorno a New York con 200 cantine in presenza per la terza edizione di Barolo &amp; Barbaresco World Opening negli Stati Uniti,</em>&#8221; ha commentato <strong>Matteo Ascheri, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani.</strong> <em>&#8220;Le prime due edizioni sono state incentrate sulle Menzioni Geografiche Aggiuntive (o MGA). Quest’anno, il focus sarà su ciò che veramente distingue la nostra regione ed i nostri vini dal resto dell&#8217;Italia: il Nebbiolo, l&#8217;uva autoctona da cui sono prodotti i nostri eccezionali Barolo e Barbaresco. Siamo onorati di presentare il nostro territorio e i nostri vini negli Stati Uniti, e non vediamo l&#8217;ora di accogliere i visitatori in Piemonte per far loro vivere e scoprire in prima persona ciò che si cela dietro avini così complessi e straordinari.&#8221;</em></p>
<p>Quest’ anno il Consorzio è lieto di collaborare con<a href="https://www.foodforsoul.it/"> <strong>Food for Soul</strong></a> in qualità di charity partner.</p>
<p>Una parte dei proventi derivanti dalla vendita dei biglietti del consumer event sarà infatti devoluta a sostegno delle attività dell’organizzazione no-profit fondata dallo chef Massimo Bottura e da Lara Gilmore. Food for Soul si impegna a sostenere le comunità locali nel promuovere un sistema alimentare più equo e sostenibile, combattendo lo spreco alimentare nell&#8217;interesse dell&#8217;inclusione sociale.</p>
<p>Inoltre, le creazioni all’insegna dell’italianità firmate <a href="https://www.eataly.com/us_en"><strong>Eataly</strong></a> delizieranno gli ospiti durante tutta la giornata, ed ogni eccedenza verrà donata a Food for Soul.</p>
<blockquote><p><strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong></p>
<p>568 aziende vitivinicole associate, 10 mila gli ettari di vigneti delle denominazioni tutelate così suddivisi: Barolo 2214 ettari; Barbaresco 812; Dogliani 761; Diano d’Alba 209; Barbera d’Alba 1672; Nebbiolo d’Alba 1125; Dolcetto d’Alba 927; Langhe 2396 ettari (di cui 939 Langhe Nebbiolo). 66 milioni di bottiglie prodotte. Sono nove le denominazioni tutelate (Barolo, Barbaresco, Dogliani, Dolcetto di Diano d’Alba, Barbera d’Alba, Langhe, Dolcetto d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Verduno Pelaverga)</p></blockquote>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/02/CS-Barolo-Barbaresco-World-Opening-Feb20.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>UIV-Vinitaly: il destocking frena spumanti italiani in USA, ma i consumi aumentano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2024 08:52:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante il calo dei volumi spediti per l&#8217;alleggerimento delle scorte aumentano i consumi dei vini italiani negli Stati Uniti Calano del 14% i volumi degli spumanti italiani spediti negli Stati Uniti nel 2023 ma non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/uiv-vinitaly-il-destocking-frena-spumanti-italiani-in-usa-ma-i-consumi-aumentano/">UIV-Vinitaly: il destocking frena spumanti italiani in USA, ma i consumi aumentano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nonostante il calo dei volumi spediti per l&#8217;alleggerimento delle scorte aumentano i consumi dei vini italiani negli Stati Uniti</em></p>
<p>Calano del <strong>14% i volumi degli spumanti italiani</strong> <strong>spediti</strong> <strong>negli Stati Uniti nel 2023</strong> ma non degli effettivi consumi di sparkling italiani tra gli scaffali e i locali Usa, che invece accendono luce verde.</p>
<p>Lo rileva l&#8217;<strong>Osservatorio UIV-Vinitaly</strong> registrando la generalizzata battuta di arresto nelle importazioni statunitensi dopo una cavalcata trionfale durata 15 anni (anno Covid a parte) con vendite lievitate di quasi il 100%. Ma secondo UIV-Vinitaly non si tratta della fine di un amore.</p>
<p>Dall&#8217;incrocio dei dati tra gli ordini &#8211; frenati dal <strong>destocking</strong> &#8211; e gli effettivi consumi la differenza è enorme: il monitoraggio sugli acquisti effettivi segna infatti un&#8217;ulteriore crescita (+1,7%) del comparto spumanti italiani nel 2023, al contrario di quelli domestici, francesi e spagnoli, le cui difficoltà sono ampiamente confermate.</p>
<p>&#8220;Puntiamo ad assecondare questa situazione di vantaggio competitivo dei nostri sparkling &#8211; ha detto l&#8217;amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese -, sia con i road show a Houston e New York (4 e 7 marzo) che direttamente al prossimo Vinitaly (14-17 aprile) con il più alto contingente di buyer selezionati e un obiettivo di presenze selezionate in fiera da tutte le principali macroregioni statunitensi&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/vino/2024/02/15/uiv-aumenta-negli-usa-il-consumo-degli-spumanti-italiani_f310a699-cb2c-4767-a376-3057699a6166.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ansa.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/uiv-vinitaly-il-destocking-frena-spumanti-italiani-in-usa-ma-i-consumi-aumentano/">UIV-Vinitaly: il destocking frena spumanti italiani in USA, ma i consumi aumentano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>ISMEA: imbottigliamenti vini DOP e IGP, Toscana in flessione nel 2023</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ismea-imbottigliamenti-vini-dop-e-igp-toscana-in-flessione-nel-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2024 08:54:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
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		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A PrimAnteprima dati allarmanti sull&#8217;export: netto calo in volume (-13%) e in valore (-5%) Secondo le prime elaborazioni, ancora provvisorie, curate da ISMEA per il report annuale per PrimAnteprima, nel 2023 sono stati imbottigliati 1,2 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/ismea-imbottigliamenti-vini-dop-e-igp-toscana-in-flessione-nel-2023/">ISMEA: imbottigliamenti vini DOP e IGP, Toscana in flessione nel 2023</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="subtitle"><em>A PrimAnteprima dati allarmanti sull&#8217;export: netto calo in volume (-13%) e in valore (-5%)</em></p>
<p>Secondo le prime elaborazioni, ancora provvisorie, curate da <strong>ISMEA</strong> per il report annuale per <strong>PrimAnteprima</strong>, nel 2023 sono stati <strong>imbottigliati 1,2 milioni di ettolitri di vino DOP</strong> <strong>toscano</strong>, in flessione del 7,6% rispetto all’anno precedente, mentre l’<strong>IGP</strong> con <strong>690 mila ettolitri</strong> ha registrato una flessione del 6%.</p>
<p>Sul fronte interno, in un contesto generalizzato di riduzione degli acquisti delle famiglie, il vino Toscano DOP ha realizzato performance inferiori rispetto al comparto delle DOP italiane.</p>
<p>La domanda interna di vini toscani DOP, limitatamente agli acquisti nei format della <strong>Grande Distribuzione</strong>, ha mostrato una <strong>riduzione in termini di volume</strong> del 5,8% contro un -3,4% delle DOP totali e un -3,6% dei vini fermi nel complesso.</p>
<p>In termini di spesa, i vini Doc/Docg toscani hanno segnato una sostanziale stabilità, garantita dall’aumento dei prezzi medi, che ha compensato la flessione dei volumi.</p>
<p><strong> Sorprese arrivano dal dato sui nuovi wine lovers</strong> italiani: le categorie di giovani prefamily e famiglie con figli piccoli segnano rispettivamente +3% e + 6% rispetto al 2022. I maggiori acquirenti &#8211; il 68% &#8211; restano gli <strong>over 60</strong> con reddito medio-alto, residenti nel Centro Nord.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.efanews.eu/?item=38276" target="_blank" rel="noopener"><strong>Efanews.eu</strong></a></p>
<p><em>Crediti foto: Unsplash</em></p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/ismea-imbottigliamenti-vini-dop-e-igp-toscana-in-flessione-nel-2023/">ISMEA: imbottigliamenti vini DOP e IGP, Toscana in flessione nel 2023</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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