Argomento: USA

  • 12 febbraio 2014

    Asiago del Wisconsin. Ed è tutto legale

    La Voce dei Berici Due i tipi di frode: agropirateria, la falsificazione di un prodotto tipico, e l'"italian sounding" l'utilizzo del nome di un prodotto DOP italiano per vendere qualcosa di completamente diverso. Occhio all'Asiago del Wisconsin. Si trova anche questo su internet, basta digitare "buy Asiago cheese" su un motore di ricerca ed appare un link al colosso degli acquisti on line Amazon. Ecco apparire uno spicchio di "Asiago cheese" dal peso di otto once (circa due etti), dal costo di 5 dollari e 99 centesimi e con una doppia bandierina tricolore e a stelle e strisce
  • 5 febbraio 2014

    Vinitaly International fa boom a New York

    Milano Finanza Grande successo per la prima tappa 2014 di Vinitaly International che ha animato nella serata di lunedì 3 il Metropolitan Pavillion di New York alla presenza di oltre 110 cantine italiane affiancate dai principali importatori locali. Nel corso dell'evento, inaugurato con la tradizionale Cerimonia d'apertura alla presenza del console generale della città, Natalia Quintavalle, e del direttore di Veronafiere, Giovanni Mantovani
  • 31 gennaio 2014

    Il Montasio DOP triplica l’export negli States

    Il Gazzettino del FriuliSi è conclusa a San Francisco Fancy Food, la più grande rassegna alimentare degli Stati Uniti dove, anche quest'anno, il formaggio Montasio DOP è stato tra i protagonisti, concludendo con questo appuntamento l'intenso triennio dedicato allo sviluppo della propria presenza negli Stati Uniti grazie al programma "Legends From Europe". Sul fronte Usa il Montasio DOP vuole infatti puntare con sempre maggior incisività: «Per noi - commenta il direttore del Consorzio, Loris Pevere - è stata un'iniziativa fondamentale, che ha cambiato nettamente la conoscenza e la consapevolezza
  • 30 gennaio 2014

    Il New York Times sbaglia ed esagera ma sull’extravergine occorre vigilare

    Corriere della Sera «Perché non rispettiamo i grandi oli come rispettiamo i grandi vini?». E la domanda con cui Tom Mueller, giornalista e blogger, chiude Il suo libro «Extraverginità», presentato ieri alla Camera dei deputati. Dal 2007 l'americano Mueller, che abita in Liguria, indaga sulle frodi di uno dei prodotti più noti del made in Italy. Al suo lavoro ha dichiarato di essersi ispirato il «New York Times» per realizzare 15 tavole grafiche intitolate «Il suicidio dell'extravergine». Un attacco che è sembrato fuori misura, generico e in alcuni punti impreciso all'industria olearia italiana.
  • 16 dicembre 2013

    Il Brachetto d’Acqui DOP vola negli Stati Uniti e sfida lo Champagne

    La StampaIl Brachetto d'Acqui DOP sarà protagonista, con i grandi marchi francesi di Champagne, di una «notte delle bollicine» a Chicago. L'evento accomuna il rosso dolce DOP, vinificato da un vitigno al 100% italiano, alle bollicine francesi più blasonate al mondo. La data è il 20 dicembre, quando il Brachetta d'Acqui docg, grazie al Consorzio di tutela presieduto da Paolo Ricagno, parteciperà al «Bubbles, Sparkles & Wishes» all'Underground di Chicago, uno dei locali di tendenza della città del vento. Durante una maratona enologica che prevede anche sfilate di moda, Brachetto e Champagne saranno proposti in degustazione con piatti unici. Ogni azienda avrà una propria postazione e 5 ristoranti di Chicago proporranno piatti.
  • 22 novembre 2013

    I bianchi del Fvg seducono gli Usa

    Il Piccolo I vini friulani conquistano gli States. Per il momento grazie a un commento, ma di quelli che pesano. Lo ha infatti stilato sul suo "Vinous" nientemeno che Antonio Galloni, considerato uno dei massimi, o forse addirittura il massimo esperto di vini d'Oltreoceano. Galeotta fu una degustazione verticale dei vini di Borgo del Tiglio, immediatamente definiti, senza mezzi termini, «uno dei più grandi patrimoni del mondo». Un assaggio di prodotti, quello di Galloni, che ha contemplato bottiglie dal 1982 fino al2011, tutte praticamente gratificate da voti altissimi, tra l'88 e il 95, molto vicini all'eccellenza. Piacciono, dell'azienda che si trova vicino a Cormons, soprattutto i bianchi
  • 11 novembre 2013

    Export di salumi a rischio negli Usa

    Il Sole 24 Ore Dai festeggiamenti al rammarico in soli sei mesi. Tanto sono durate le illusioni all'indomani della caduta delle barriere americane peri salumi a breve stagionatura. Formalmente, dallo scorso maggio, salami, pancette, coppe, speck possono essere liberamente esportati, salvo controlli sanitari in dogana. L'export negli Usa vale un'ottantina di milioni, il primo mercato extra Ue. «Di fatto - osserva Lisa Ferrarini, presidente di Assica, l'associazione degli industriali delle carni e dei salumi - negli ultimi mesi, si sono irrigidite le barriere tecniche che, facendo forza sulle differenti norme sanitarie,bloccano i container alle dogane e fanno schizzare i costi».
  • 28 ottobre 2013

    L’Italia è la regina del vino negli Usa

    L'Arena Negli Stati Uniti si consuma sempre più vino e si predilige quello italiano. Dopo un primo semestre in crescita sia per volume che per valore, distanziando ulteriormente l'Australia - in seconda posizione - l'Italia continua a essere il principale esportatore di vino negli Usa, puntando a chiudere l'anno a oltre un miliardo di euro, in base a una recente proiezione di Assoenologi. Con l'obiettivo di favorire le relazioni e lo sviluppo del business fra le aziende, specialmente di piccole e medie dimensioni, e gli operatori locali, torna negli States Simply Italian Great Wines, in programma il 28 e 30 ottobre a Chicago e Los Angeles. Il tour, organizzato da Iem (International exhibition management), ripropone la collaudata formula dei seminari e walk around tasting.
  • 24 ottobre 2013

    I vini romagnoli in tour negli Stati Uniti

    Il Resto del Carlino Boston, Chicago e Los Angeles sono le tappe del tour organizzato negli Usa dal Consorzio Vini di Romagna e che vedrà coinvolte anche le aziende Tre Monti e Cantina Poletti di Imola. Un road show che ha il chiaro obiettivo dì rafforzare la presenza del vino romagnolo in quel mercato, che attualmente rappresenta il quarto Paese per l'export del nostro vino, dopo Gran Bretagna, Giappone e Germania. «Quello degli Usa è un mercato che sta fornendo grandi riconoscimenti ai vini italiani e in questo 2013 sono state registrate le vendite record per i nostri prodotti - commenta Giordano Zinzani, Presidente del Consorzio Vini di Romagna. Conte Consorzio di tutela abbiamo bisogno di promuoverci su piazze dove il prodotto è già presente.
  • 24 ottobre 2013

    Salumi italiani in Usa: un aumento del 19%

    Brescia Oggi Meno maiali sul mercato, calo dei prezzi delle materie prime: questi i due fattori principali che nei primi sei mesi del 2013 - secondo i dati raccolti nel giugno scorso da Cref is, Centro ricerche economiche sulle filiere suinicole - hanno determinato un aumento del 19,8% rispetto all'anno scorso delle esportazioni di salumi italiani negli Stati Uniti. All'atto pratico, ciò si traduce in una crescita pari a 507 tonnellate di prodotto e 6,1 milioni di euro. «Dopo un inizio anno partito tra molte difficoltà - osserva Gabriele Canali, direttore di Cref is - da giugno in avanti i prezzi hanno premiato e, cosa mai avvenuta, in alcune sedute al mercato di Mantova si è arrivati addirittura a 1,80 euro/kg». Un comparto che viaggia col vento in poppa quindi?
  • 23 ottobre 2013

    Mercati del Vino, solo Usa e Germania reggono la maratona

    Civiltà del Bere Si prevede una crescita tra il +2,4% e il 4,9% del commercio mondiale del vino. Poca cosa rispetto ai dati dello scorso decennio o lo scenario sta cambiando: rallentano le importazioni della Cina e del Giappone, restano stabili i mercati nordeuropei e crescono lentamente con costanza solo Stati Uniti e Germania e all'estero vendiamo soprattutto bollicine e bianchi c'è aria di neo-protezionismo in giro. Lo scorso luglio la Cina ha aperto un'indagine antidumping nei confronti del vino europeo. Il dumping indica un sistema di prezzi adottato per dominare un mercato estero eliminando la concorrenza. L'importo è di solito molto più basso di quello praticato sul mercato nazionale e talvolta anche inferiore al costo di produzione.
  • 3 ottobre 2013

    E gli Usa chiedono standard qualità sull’olio d’oliva

    Agrisole Regole- standard per garantire la qualità dell'olio d'oliva. È la conclusione alla quale è giunta la commissione per il Commercio internazionale degli Stati Uniti al termine del proprio approfondito report sul settore olivicolo internazionale e sulle condizioni di competitività tra Ue e paesi fornitori di oli d'oliva. In particolare lo studio effettuato dalla commissione Usa riconosce l'importanza di definire (in accordo con i metodi di analisi fissati dal Consiglio oleícolo internazionale) uno standard riconosciuto dalla Food and Drug Administration (Fda) per verificare le caratteristiche degli oli, l'autenticità di quanto dichiarato sulle confezioni e le caratteristiche qualitative degli stessi oli la cui domanda in America è in continuo aumento.