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	<title>unesco &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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		<title>Cucina Italiana patrimonio Unesco, sarà vera gloria?</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cucina-italiana-patrimonio-unesco-sara-vera-gloria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:09:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cucina italiana, smaltita l&#8217;euforia per il riconoscimento a patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità Unesco, gli addetti al lavori si confrontano su come capitalizzare il risultato ottenuto e trasformarlo in un motore di sviluppo economico per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cucina italiana, smaltita l&#8217;euforia per il riconoscimento a patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità Unesco, gli addetti al lavori si confrontano su come capitalizzare il risultato ottenuto e trasformarlo in un motore di sviluppo economico per il sistema paese</em></p>
<p>Che cosa è la <strong>cucina italiana</strong>? «Non è un insieme di ricette» taglia corto <strong>Massimo Bottura</strong>, chef dell&#8217;Osteria Francescana. «È uno dei più grandi strumenti di diplomazia culturale che l&#8217;Italia abbia mai dispiegato nel mondo» osserva <strong>Lino Stoppani</strong>, presidente di Fipe-Confcommercio. «È il modo in cui un popolo ha imparato ad abitare il tempo, la fame, la festa, il dolore e la comunità» sostiene <strong>Federico Quaranta</strong>, conduttore radiofonico e televisivo.</p>
<p>Voci dal <strong>primo Forum internazionale della cucina italiana</strong>, andato in scena in occasione di Tuttofood, evento che ha animato i padiglioni di Rho Fiera Milano lo scorso maggio. Un appuntamento pensato per celebrare il <a href="https://www.unesco.it/it/news/la-cucina-italiana-iscritta-alla-lista-rappresentativa-del-patrimonio-culturale-immateriale-unesco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità</strong></a>, assegnato dall&#8217;<strong>Unesco</strong> a dicembre 2025. Figure diverse a confronto, chiamate a interrogarsi su come capitalizzare un risultato di indubbia importanza, raggiunto grazie al lavoro di squadra tra le istituzioni e il comitato promotore dell&#8217;iniziativa presieduto da <strong>Maddalena Fossati</strong>.</p>
<p>Il rischio, in verità solo in parte sventato, era che dalla celebrazione si scivolasse nell&#8217;autocelebrazione, ma il susseguirsi degli interventi ha comunque fornito un panorama di alcuni dei tanti &#8220;ingredienti&#8221; che fanno della cucina italiana un modello di riferimento. Come dimostrano i numeri snocciolati da Tommaso Nastasi, Strategy Value Creation Leader di Deloitte: «<strong>La cucina italiana vale circa il 20% dell&#8217;intero mercato internazionale del full service restaurant</strong>, cioè dei ristoranti con servizio al tavolo, per una <strong>cifra che stimiamo intorno ai 250 miliardi di euro</strong>, in crescita del 5% annuo contro il 2% di media globale».</p>
<p>Nastasi ha indicato come aspetti strategici su cui lavorare la capacità di fare sistema tra produzione alimentare e ristorazione &#8211; evocando un concetto di filiera che è tornato più volte nel corso della giornata &#8211; e di difendere il posizionamento del marchio Italia: «<strong>L&#8217;Italian Sounding</strong>», cioè l&#8217;imitazione del prodotto italiano, si attesta in una forchetta compresa dagli 80 ai 120 miliardi di euro, a seconda di come si fanno le stime. È in ogni caso una cifra mostruosa ed è importante chiederci con quali leve possiamo tutelarci».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<blockquote><p><em>Con il panino Carpegna 1463 abbiamo venduto centinaia di migliaia di pezzi, dando volumi e visibilità alla filiera del Prosciutto di Carpegna DOP.<br />
</em><strong>Luca D&#8217;Alba</strong>, General Manager Avolta Food &amp; Beverage Italy</p></blockquote>
<p>Grandi numeri anche per <a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener"><strong>l&#8217;iniziativa Origini Edition di Autogrill</strong></a>, parte del gruppo Avolta, sviluppata <strong>in collaborazione con la Fondazione Qualivita</strong> per valorizzare i <strong>prodotti DOP e IGP</strong> mediante menù a rotazione. Il debutto c&#8217;è stato con il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=KYnkAbScw2A" target="_blank" rel="noopener"><strong>panino Carpegna 1463</strong></a>, farcito con il <strong>Prosciutto di Carpegna DOP</strong>; la denominazione richiama l&#8217;anno della prima testimonianza scritta relativa alla specialità marchigiana.</p>
<p>«Lo abbiamo lanciato prima di Pasqua &#8211; <strong>ha chiarito Luca D&#8217;Alba, Generai Manager Avolta FB Italy</strong> &#8211; e ne abbiamo venduti centinaia di migliaia di pezzi, dando volumi e visibilità a questa filiera. Siamo partiti da un panino per raggiungere una platea più ampia possibile. Il prossimo si chiamerà <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UqD9EOoSDQo" target="_blank" rel="noopener"><strong>Andria 1931</strong></a>, perché in quell&#8217;anno il casaro Lorenzo Bianchino inventò la <strong>Burrata di Andria IGP</strong>».</p>
<p>Un&#8217;operazione ovviamente commerciale, ma con un&#8217;ambizione anche divulgativa, per sostenere e allo stesso tempo raccontare queste filiere, mediante un codice QR esposto nei 400 punti vendita Autogrill, che consente al consumatore di sapere di più delle materie prime utilizzate e della loro origine.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Mixer</strong></p>
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		<title>Colline Unesco, nuova certificazione di sostenibilità per gli agriturismi Terranostra</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/colline-unesco-nuova-certificazione-di-sostenibilita-per-gli-agriturismi-terranostra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 09:09:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la prima lezione del corso ha preso ufficialmente il via il progetto pilota per la realizzazione di una nuova certificazione per la sostenibilità dell’accoglienza agrituristica che vede protagoniste un gruppo di imprese agrituristiche operanti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la prima lezione del corso ha preso ufficialmente il via il progetto pilota per la realizzazione di una <strong>nuova certificazione per la sostenibilità dell’accoglienza agrituristica</strong> che vede protagoniste un gruppo di imprese agrituristiche operanti nel territorio delle <strong>Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio Unesco</strong>.</p>
<p>Il percorso formativo si tiene nell’Agriturismo La Bella di Follina, e vede come docenti i tecnici del <strong>CSQA</strong>, in collaborazione con Terranostra con Coldiretti Veneto e Treviso. Le prime sette strutture aderenti al progetto, tutte associate a Terranostra e situate nelle aree core e buffer della zona Patrimonio Unesco, hanno aderito all’intervento con l’obiettivo di implementare gli standard specifici previsti dalla certificazione di sostenibilità per le strutture ricettive, secondo la norma internazionale <strong>ISO 21401:2019</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Un orientamento confermato anche dai<strong> numeri del turismo</strong>: nel 2025 i visitatori stranieri hanno rappresentato il 60% dei 252.553 arrivi e delle 573.644 presenze registrate nell’area delle Colline del Prosecco Patrimonio Unesco, il dato più elevato mai raggiunto. Rispetto all’anno precedente si è registrato un incremento del 7,3% negli arrivi e dell’8,5% nelle presenze, con una crescita particolarmente significativa del comparto extralberghiero (+17%) e degli arrivi dall’estero (+10,5%).</p>
<p><em>«Per le aziende agrituristiche si tratta dell’ennesima dimostrazione che gli operatori riservano alla qualificazione dei servizi offerti &#8211; conclude <strong>Diego Scaramuzza</strong> presidente regionale di Terranostra Campagna Amica. [&#8230;] La certificazione, attraverso la <strong>verifica indipendente di un ente terzo come CSQA</strong>, consentirà di testimoniare concretamente il lavoro svolto dalle aziende nella tutela del territorio, nella sostenibilità e nell’accoglienza, premiando un modello di sviluppo che trova conferma nel crescente apprezzamento da parte dei visitatori»</em>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.trevisotoday.it/attualita/conegliano-valdobbiadene-agriturismi-terranostra-13-giugno-2026.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Treviso Today</strong></a></p>
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		<title>Andria 1931, il nuovo panino Autogrill che punta sulle eccellenze DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/andria-1931-il-nuovo-panino-autogrill-che-punta-sulle-eccellenze-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 07:39:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La novità entra nel progetto Origini Edition, nato per valorizzare le produzioni certificate italiane nella ristorazione di viaggio, con una ricetta che unisce tradizioni, territori e consorzi di tutela C&#8217;è una nuova proposta nella linea Origini [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La novità entra nel progetto Origini Edition, nato per valorizzare le produzioni certificate italiane nella ristorazione di viaggio, con una ricetta che unisce tradizioni, territori e consorzi di tutela</em></p>
<p>C&#8217;è una nuova proposta nella <a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener"><strong>linea Origini Edition </strong>di <strong>Autogrill</strong></a>. Si chiama <strong>Andria 1931 </strong>ed è un panino con <strong>Burrata di Andria Igp</strong>, <strong>olio Evo Toscano Igp </strong>e <strong>Capocollo di Martina Franca</strong>, tre prodotti simbolo di territori diversi accomunati dalla certificazione di qualità. Il nome scelto richiama, in particolare, la Burrata di Andria, ingrediente centrale della ricetta. Le sue origini vengono infatti fatte risalire ai primi decenni del Novecento e all&#8217;iniziativa di un mastro casaro andriese. Il riferimento al 1931 deriva da una delle prime segnalazioni ufficiali del prodotto.</p>
<p>La novità, come detto, entra nel progetto Origini Edition, presentato lo scorso aprile a Roma in collaborazione con <a href="https://www.qualivita.it/news/valori-e-creativita-laffascinante-mondo-della-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fondazione Qualivita</strong></a> e con il sostegno del <strong>ministero dell&#8217;Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste</strong> (Masaf) della <strong>Federazione italiana pubblici esercizi</strong> (Fipe), con l&#8217;obiettivo di portare i prodotti Dop e Igp italiani nella ristorazione di viaggio. L&#8217;iniziativa, ricordiamo, coinvolge i consorzi di tutela e punta a far conoscere ai viaggiatori le produzioni certificate italiane attraverso ricette che raccontano territori e tradizioni. Secondo il Rapporto Ismea-Qualivita 2025, il comparto del cibo Dop e Igp italiano vale 9,6 miliardi di euro e rappresenta uno dei settori più importanti dell&#8217;agroalimentare nazionale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.italiaatavola.net/flash/alimenti-bevande/2026/6/6/andria-1931-nuovo-panino-autogrill-punta-eccellenze-dop-igp/119642/" target="_blank" rel="noopener"><b>Italia a Tavola.net</b></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/andria-1931-il-nuovo-panino-autogrill-che-punta-sulle-eccellenze-dop-e-igp/">Andria 1931, il nuovo panino Autogrill che punta sulle eccellenze DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP: il Consorzio sostiene la candidatura Unesco</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aceto-balsamico-tradizionale-di-modena-dop-il-consorzio-sostiene-la-candidatura-unesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 07:40:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Enrico Corsini e il Gran Maestro della Consorteria Maurizio Fini: “Riconoscimento Unesco valorizzerebbe un patrimonio culturale che appartiene a tutto il territorio” Il Consorzio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Enrico Corsini e il Gran Maestro della Consorteria Maurizio Fini: “Riconoscimento Unesco valorizzerebbe un patrimonio culturale che appartiene a tutto il territorio”</em></p>
<p>Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP accoglie con grande soddisfazione le <a href="https://www.qualivita.it/news/laceto-balsamico-di-modena-igp-si-candida-per-diventare-patrimonio-unesco/" target="_blank" rel="noopener">parole pronunciate dal presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP, Cesare Mazzetti</a>, nel corso dell’assemblea del 19 maggio, durante la quale è stata ricordata e rilanciata la candidatura UNESCO dal titolo <strong>“La tradizione dell’aceto balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare nelle comunità emblematiche di Modena e Reggio Emilia”</strong>.</p>
<p>Una candidatura che punta a ottenere il riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità per un patrimonio fatto non solo di eccellenza produttiva, ma anche di tradizioni familiari, relazioni sociali, conoscenze tramandate di generazione in generazione e profondo legame con il territorio.</p>
<p><em>«Accogliamo con favore il rilancio di questo percorso</em> – dichiara il <strong>presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP,</strong> <strong>Enrico Corsini</strong> – <em>perché rappresenta un’opportunità straordinaria per valorizzare la dimensione culturale del balsamico e il patrimonio di conoscenze, pratiche e tradizioni che lo rendono unico. Si tratta di un progetto che supera le singole realtà e che riguarda l’identità stessa delle nostre comunità, delle nostre famiglie e del nostro territorio».</em></p>
<p>Sulla stessa linea il <strong>Gran Maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto</strong> e Consigliere del Consorzio di Tutela ABTM, <strong>Maurizio Fini</strong>, ideatore e promotore della candidatura già nel 2019.<br />
<em>«Ringraziamo il Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Cesare Mazzetti che ha ripreso e rilanciato la candidatura a patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO per l’arte e il saper fare l’Aceto Balsamico, già ideata e promossa nel 2019. Siamo estremamente contenti che il valore culturale del Balsamico diventi, con la convergenza di tutte le organizzazioni in campo, ovvero Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP e Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP, la Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale Reggiano, la Regione Emilia-Romagna, il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste e il Ministero della Cultura, un obiettivo condiviso per conquistare il riconoscimento che merita, così come lo meritano tutti i modenesi e Modena intera».</em></p>
<p>Per il Consorzio dell&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, il percorso verso il <strong>riconoscimento UNESCO</strong> <strong>rappresenta un’occasione importante per raccontare al mondo una tradizione che affonda le proprie radici nella storia delle famiglie modenesi e reggiane</strong>, custodita nelle acetaie domestiche e tramandata attraverso gesti, conoscenze e valori che costituiscono un patrimonio collettivo unico.<br />
L’auspicio condiviso è che il lavoro congiunto delle realtà che rappresentano il mondo del balsamico possa portare a un risultato storico, capace di riconoscere e tutelare non soltanto un prodotto simbolo del territorio, ma soprattutto la cultura e il sapere che ne hanno reso possibile la nascita e la conservazione nel corso dei secoli.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.balsamicotradizionale.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</a></p>
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		<title>Autogrill punta sulla qualità certificata con i prodotti DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/autogrill-punta-sulla-qualita-certificata-con-i-prodotti-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 08:06:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>DOP e IGP negli Autogrill, l&#8217;obiettivo, in collaborazione con Fondazione Qualivita, è creare un modello di cooperazione con realtà di nicchia a forte identità territoriale per offrire ai viaggiatori un legame autentico con i luoghi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/autogrill-punta-sulla-qualita-certificata-con-i-prodotti-dop-e-igp/">Autogrill punta sulla qualità certificata con i prodotti DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>DOP e IGP negli Autogrill, l&#8217;obiettivo, in collaborazione con Fondazione Qualivita, è creare un modello di cooperazione con realtà di nicchia a forte identità territoriale per offrire ai viaggiatori un legame autentico con i luoghi che stanno attraversando</em></p>
<p>Qualità certificata e prodotti con la carta d&#8217;identità: <strong>Dop e Igp</strong>. È una strategia originaria di <a href="https://www.autogrill.it/prodotto/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Autogrill</strong> </a>che oggi il gruppo &#8211; guidato da <strong>Massimiliano Santoro</strong> e controllato dalla holding svizzera <strong>Avolta</strong>, a sua volta partecipata, per una quota di maggioranza relativa, da Edizione della famiglia Benetton &#8211; <strong>rilancia alla grande, puntando sulla leva della qualità e della certificazione per rafforzare il proprio posizionamento</strong>.</p>
<p>«Oggi circa il 70% degli acquisti per il cibo proviene già da aziende italiane, ma <strong>con &#8220;<a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener">Origini Edition</a>&#8221; vogliamo aumentare il peso delle referenze Dop e Igp</strong>», <strong>spiega l&#8217;amministratore delegato di Avolta Italia</strong>, presentando la <a href="https://www.qualivita.it/news/valori-e-creativita-laffascinante-mondo-della-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>nuova partnership con Fondazione Qualivita</strong></a>. L&#8217;obiettivo è chiaro: trasformare la cucina italiana certificata in un driver commerciale forte nei luoghi di viaggio globali, tra aeroporti e autostrade. <strong>Il progetto parte da numeri rilevanti</strong> &#8211; 122 milioni di scontrini, 100 milioni di caffè e 20 milioni di panini l&#8217;anno &#8211; e si innesta su una rete di oltre 400 locali ad alta intensità di traffico.</p>
<p>«Il legame con la filiera italiana è già molto significativo, ma vogliamo rafforzarlo guardando sempre più alle produzioni certificate», <strong>sottolinea Santoro</strong>. Il panino diventa così il simbolo di un racconto più ampio: «Un prodotto semplice, ma capace di esprimere la profondità e la diversità del patrimonio gastronomico italiano».</p>
<p><strong>Determinante il ruolo di Qualivita</strong>, chiamata a fare da <strong>ponte tra distribuzione e produzione</strong>. «È un anello di congiunzione fondamentale: accanto aíigrandi consorzi esistono realtà di nicchia con forte identità territoriale ma limitata capacità commerciale», osserva il manager. In questo senso, <strong>il progetto si configura come un modello di cooperazione tra filiere</strong>, con l&#8217;ambizione di creare una domanda stabile e non episodica per i produttori.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <b>La Provincia di Sondrio</b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/autogrill-punta-sulla-qualita-certificata-con-i-prodotti-dop-e-igp/">Autogrill punta sulla qualità certificata con i prodotti DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Autogrill e Qualivita lanciano &#8220;Origini Edition&#8221; per valorizzare DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/autogrill-e-qualivita-lanciano-origini-edition-per-valorizzare-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 06:59:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>II progetto Origini Edition è sostenuto dal ministero dell&#8217;Agricoltura e propone menù creati prodotti DOP e IGP in collaborazione con i Consorzi di tutela. Mauro Rosati, direttore Fondazione Qualivita, ha riassunto il progetto come pensato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>II progetto Origini Edition è sostenuto dal ministero dell&#8217;Agricoltura e propone menù creati prodotti DOP e IGP in collaborazione con i Consorzi di tutela. Mauro Rosati, direttore Fondazione Qualivita, ha riassunto il progetto come pensato per costruire una piattaforma capace di valorizzare in modo continuativo e coerente i prodotti DOP e IGP nella ristorazione da viaggio.</em></p>
<p><a href="https://www.autogrill.it/prodotto/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Autogrill</strong> </a>rafforza la propria strategia di valorizzazione dell&#8217;agroalimentare italiano e lancia, insieme alla <strong>Fondazione Qualivita</strong>, <a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener">il progetto &#8216;<strong>Origini Edition</strong>&#8216;</a>, un&#8217;iniziativa pensata per promuovere i <strong>prodotti certificati DOP e IGP</strong> all&#8217;interno della rete di ristorazione lungo le principali arterie di traffico.</p>
<p><strong>Presentato a Roma</strong> presso la sede di FIPE-Confcommercio, il programma punta a coniugare visibilità commerciale e tutela delle eccellenze territoriali, coinvolgendo direttamente i Consorzi di tutela. <strong>Il format si basa su un menù a rotazione e su una selezione periodica di referenze</strong> che mettono al centro ingredienti certificati e filiere tracciabili. <strong>L&#8217;obiettivo è duplice</strong>: da un lato offrire ai viaggiatori un&#8217;esperienza gastronomica distintiva, dall&#8217;altro creare nuove opportunità di mercato per i produttori italiani, intercettando un pubblico ampio e internazionale.</p>
<p>In questo senso,<a href="https://www.qualivita.it/news/valori-e-creativita-laffascinante-mondo-della-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener"><strong> &#8216;Origini Edition&#8217; si inserisce nel più ampio percorso di promozione della Cucina italiana</strong></a>, anche alla luce del recente riconoscimento <strong>Unesco</strong>. L&#8217;iniziativa è sostenuta dal <strong>Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e da FIPE</strong>, e riflette un orientamento già evidente nella politica di approvvigionamento del gruppo: circa il 75% degli acquisti alimentari di <strong>Autogrill proviene da fornitori italiani, mentre l&#8217;assortimento include oltre 60 prodotti certificati</strong>.</p>
<p>Un dato che evidenzia come la <strong>valorizzazione del Made in Italy</strong> rappresenti non solo una scelta identitaria, ma anche una leva competitiva nel segmento del travel retail. Sul piano operativo, il progetto prevede il lancio di &#8216;edizioni&#8217; tematiche sviluppate in collaborazione con i Consorzi, con l&#8217;introduzione di nuove ricette nel corso dell&#8217;anno. II debutto è affidato a una proposta che combina <strong>Prosciutto di Carpegna DOP</strong>, <strong>Burrata di Andria IGP</strong> e <strong>olio extravergine Terra di Bari DOP</strong>, simboli della maestria artigianale del Centro e del Sud Italia: nasce così <strong>Carpegna 1463</strong>, il nuovo panino che esalta questo incontro di sapori e territori. Una seconda ricetta valorizzerà il connubio tra il Capocollo di Martina Franca, la <strong>Burrata di Andria IGP</strong> e l&#8217;<strong>olio Evo Toscano IGP</strong>, mentre una terza celebrerà la <strong>Mozzarella di Gioia del Colle DOP</strong> abbinata al pesto di <strong>Basilico Genovese DOP</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.quotidiano.net/economia/finanza/autogrill-e-qualivita-lanciano-il-f0ef7df4" target="_blank" rel="noopener"><strong>QN &#8211; Quotidiano Nazionale</strong></a></p>
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		<title>Valori e creatività: l’affascinante mondo della Cucina italiana</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/valori-e-creativita-laffascinante-mondo-della-cucina-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 06:57:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il riconoscimento Unesco alla Cucina italiana premia una pratica quotidiana e sociale, fondata sul rispetto e sull’amore per prodotti di qualità, che sono all’origine di un successo internazionale La cucina italiana è una pratica quotidiana fatta di conoscenza, rituali e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il riconoscimento Unesco alla Cucina italiana premia una pratica quotidiana e sociale, fondata sul rispetto e sull’amore per prodotti di qualità, che sono all’origine di un successo internazionale</em></p>
<p>La <strong>cucina italiana</strong> è una <strong>pratica quotidiana</strong> fatta di <strong>conoscenza, rituali e gesti</strong> che si tramandano di generazione in generazione. Ma anche un <strong>ecosistema sociale</strong>, basato su valori come <strong>inclusività e sostenibilità ambientale</strong>. Per questi motivi è stata riconosciuta a dicembre <strong>patrimonio Unesco</strong>: un traguardo che celebra i suoi <strong>valori</strong> e la sua <strong>creatività</strong>. Alla base di un mondo che travalica età, sesso e posizione geografica, ci sono i <strong>prodotti</strong> con cui si confezionano i piatti, che rendono memorabile la cucina italiana. Espressioni di un sapere antico e di una forza innovativa, che si traduce in qualità e ricchezza di offerta.</p>
<h4>Un primato fatto di numeri</h4>
<p>La <strong>ricchezza enogastronomica italiana</strong> non è solo un’opinione consolidata o frutto di una sensazione diffusa. Si traduce e si esprime nei numeri: <strong>i vini e i cibi certificati sono 855</strong>, mentre <strong>le bevande spiritose</strong> con indicazione geografica sono <strong>36</strong>. In totale 891 prodotti per un <strong>valore stimato in circa 20,84 miliardi di euro</strong>. I dati raccolti dalla <strong>Fondazione Qualivita</strong>, assieme a <strong>Ismea</strong>, con il suo Osservatorio Italia, attestano un <strong>primato all’interno dell’Unione europea</strong>, che si conferma anche puntando la lente sui comparti cibo e vino. Nel primo caso si tratta di 332 prodotti, divisi fra 174 i prodotti Dop (Denominazione di origine protetta), 154 Igp (Indicazione geografica protetta) e 4 Stg (Specialità tradizionale garantita), con la predominanza di ortofrutta e cereali, seguiti da formaggi e oli e grassi. Per un totale di 9,6 miliardi di euro di valore. Nel campo del vino, invece, si registrano 523 certificazioni, con 411 Dop e 123 Igp, e un valore economico di 11 miliardi di euro.</p>
<h4>Matrimoni di gusto</h4>
<p>Un ricco mondo fatto di <strong>Consorzi di tutela</strong> che custodiscono e rinnovano tradizione e qualità e che ora avranno una nuova vetrina sulle autostrade italiane con <strong>“<a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener">Origini Edition</a>”</strong>. Il <strong>network globale Avolta</strong>, di cui fa parte <strong>Autogrill</strong>, ha sottoscritto un’alleanza con Qualivita, sostenuta dal <strong>Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</strong> e da <strong>Fipe-Confcommercio.<br />
</strong>Autogrill è una realtà che per il 75% dei suoi acquisti di food &amp; beverage si rivolge già a partner commerciali e distributori italiani, con un’offerta di oltre 60 prodotti certificati. L’intesa segna un passo avanti nella <strong>promozione dell’agroalimentare nazionale</strong>, con una serie di <strong>ricette</strong>, basate su una <strong>selezione periodica di materie prime</strong>, per valorizzare la ricchezza delle produzioni italiane, con un’attenzione non solo ai Consorzi e ai prodotti più consolidati, ma anche alle realtà emergenti.</p>
<p>[&#8230;]<br />
«<strong><a href="https://www.autogrill.it/prodotto/origini-edition/?utm_source=corriere.it&amp;utm_medium=native_article&amp;utm_campaign=origini_edition" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Origini Edition</a></strong> è un progetto con una visione di lungo periodo, pensato per costruire una piattaforma capace di valorizzare in modo continuativo e coerente i prodotti Dop e Igp nella ristorazione da viaggio», aggiunge <strong>Mauro Rosati, Direttore Fondazione Qualivita</strong>. «Il panino rappresenta uno dei simboli più immediati e popolari della <strong>gastronomia italiana</strong> e, grazie all’impiego di ingredienti Dop e Igp, può diventare anche uno <strong>strumento di racconto dei territori</strong>, capace di orientare i viaggiatori alla scoperta delle produzioni di qualità e di rafforzarne anche l’attrattività turistica».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.corriere.it/nativeadv/autogrill/valori-e-creativita-laffascinante-mondo-della-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener">Corriere della Sera</a></strong></p>
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		<title>2° Rapporto Turismo DOP, crescono esperienze e attori coinvolti nel Turismo DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/2-rapporto-turismo-dop-crescono-esperienze-e-attori-coinvolti-nel-turismo-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggio agricolo]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Enogastronomico]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Turismo DOP cresce in 16 regioni su 20, con Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna ai vertici. Nel 2° Rapporto Turismo DOP 667 attività nel 2025 di cui 292 eventi (+26% sul 2024) tra feste, degustazioni, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/2-rapporto-turismo-dop-crescono-esperienze-e-attori-coinvolti-nel-turismo-dop/">2° Rapporto Turismo DOP, crescono esperienze e attori coinvolti nel Turismo DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Turismo DOP cresce in 16 regioni su 20, con Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna ai vertici. Nel 2° Rapporto Turismo DOP 667 attività nel 2025 di cui 292 eventi (+26% sul 2024) tra feste, degustazioni, festival culturali e sport realizzati da 367 Consorzi di tutela. La Cucina italiana, riconosciuta patrimonio dell’Unesco, potenziale nuovo driver di sviluppo del Turismo DOP</em></p>
<p>Pubblicato il <strong>2° Rapporto Turismo DOP</strong>, realizzato da <strong>Fondazione Qualivita</strong> in collaborazione con <a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Origin Italia</strong></a> e con il supporto del <strong>MASAF</strong> per monitorare le attività di turismo enogastronomico legate ai prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica e al lavoro dei <strong>Consorzi di tutela</strong>. L’indagine, basata sui dati 2025, evidenzia un rafforzamento concreto e diffuso delle iniziative di Turismo DOP sui territori italiani, un risultato che conferma come il settore abbia prontamente recepito le indicazioni del <em>Regolamento europeo 2024/1143</em> che ha incluso la gestione delle attività turistiche fra le competenze dei Consorzi. Si tratta di un’evoluzione favorita anche da una maggiore conoscenza del fenomeno, da un crescente interesse pubblico e da una rinnovata attenzione da parte delle istituzioni, del mondo della ricerca e degli attori del sistema DOP IGP.</p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  el_before_av_pulsante_singolo  avia-builder-el-first ' ><a href='https://www.qualivita.it/rapporto-turismo-dop-2026-download/'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"   ><span class='avia_iconbox_title' >SCARICA IL 2° RAPPORTO TURISMO DOP</span></a></div>
<p>Le attività censite nel 2025 sono <strong>667</strong>, con un incremento di <strong>73</strong> (+12%) rispetto al 2024. In particolare, <strong>i 292 eventi</strong> realizzati – tra feste, degustazioni, festival culturali ed eventi sportivi – registrano una crescita del +<strong>26%</strong> in un solo anno. Rilevante anche il dato delle <strong>60 prime edizioni 2025</strong>, che conferma il nuovo slancio progettuale del sistema DOP e IGP, coinvolgendo anche filiere di dimensioni più ridotte. Tra questi nuovi elementi di sviluppo spicca il riconoscimento della <strong>Cucina italiana</strong> come patrimonio UNESCO, in cui DOP e IGP non sono semplici ingredienti, ma pilastri culturali e produttivi.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Attività16_9-Turismo-DOP-scaled.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img class="adapt-img aligncenter wp-image-517337 size-newsletter-thumb" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Attività16_9-Turismo-DOP-210x118.jpg" alt="" width="210" height="118" /></a></p>
<p>A livello territoriale, la crescita è testimoniata da un numero più alto di attività rispetto al 2024 per <strong>16 regioni italiane su 20</strong>. <strong>Veneto</strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Emilia-Romagna</strong>, <strong>Lombardia</strong> e <strong>Piemonte</strong> si confermano ai vertici della classifica regionale del Turismo DOP che integra oltre 20 indicatori ricavati dall’Osservatorio del Turismo DOP e da fonti ufficiali. I fattori decisivi si confermano la presenza di filiere produttive solide, un’attrattività turistica consolidata e, soprattutto, Consorzi di tutela strutturati e riconosciuti capaci di svolgere un ruolo attivo di governance territoriale.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Classifica16_9-Turismo-DOP-scaled.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img class="adapt-img aligncenter wp-image-517338 size-newsletter-thumb" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Classifica16_9-Turismo-DOP-210x118.jpg" alt="" width="210" height="118" /></a></p>
<p>Novità di questa edizione del Rapporto è la prima rilevazione dedicata al punto di vista dei “<strong>Turisti DOP</strong>”. L’analisi pilota, condotta sul campo in eventi selezionati, conferma la coerenza tra i principi del Turismo DOP e le <strong>percezioni dei visitatori</strong>. Il <strong>76%</strong> riconosce infatti il <strong>ruolo del Consorzio</strong> come garante dell’autenticità dei prodotti DOP IGP protagonisti dell’evento, mentre le “degustazioni” sono la principale motivazione che spinge i visitatori a partecipare nel 63% dei casi. Significative anche le risposte relative alla <strong>conoscenza acquisita</strong>: il 64% segnala una maggiore comprensione delle caratteristiche del prodotto, il 54% del metodo di produzione e il 53% di storia e cultura locale.</p>
<p>Il cambio di passo del settore emerge chiaramente anche dall’indagine dedicata al <strong>dibattito pubblico e mediatico</strong>. Nel 2025 si registrano oltre <strong>700 ricorrenze</strong> del termine “Turismo DOP” sulla <strong>stampa</strong> cartacea e online, accompagnate dall’inserimento di una voce dedicata nel <strong>vocabolario dell’Istituto Treccani,</strong> come uno dei lemmi più rappresentativi dei cambiamenti in atto nella società. Un dinamismo che ha coinvolto anche i grandi operatori, spingendoli a lanciare nuove iniziative nell’ampio settore del turismo enogastronomico come l’evento internazionale Vinitaly Tourism.<strong> </strong></p>
<p>La sezione dedicata agli <strong>studi scientifici</strong> sul turismo enogastronomico DOP e IGP evidenzia un dialogo sempre più strutturato tra mondo della ricerca e sistema delle Indicazioni Geografiche. Nel 2025 sono state mappate <strong>24 ricerche</strong> (17 nel 2024), che affrontano temi centrali come marketing, sviluppo territoriale, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio culturale. Infine, cresce l’attenzione delle <strong>Istituzioni</strong>, che nel Rapporto emerge dalla proliferazione normativa censita in <strong>116 atti legislativi</strong> a livello europeo, nazionale e regionale, segno di un indirizzo sempre più strutturato, soprattutto sul piano regionale.</p>
<h4>Dichiarazioni</h4>
<blockquote><p><strong>Mauro Rosati, Direttore Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>“La mappatura dell’Osservatorio sul Turismo DOP fotografa un settore in evoluzione, ancora in via di strutturazione ma già capace di esprimere una vitalità diffusa sui territori. Si afferma con evidenza una logica di rete fondata su connessioni, sinergie e collaborazioni tra attori diversi. Nel solo 2025 si contano quasi 500 enti e associazioni locali coinvolti in attività di Turismo DOP, insieme a 367 Consorzi di tutela chiamati a interpretare pienamente le nuove funzioni loro attribuite. Il dato più interessante, sul piano sociologico e territoriale, è proprio questo: la nascita di comunità attive e di relazioni stabili, in cui soggetti pubblici e privati imparano a cooperare e a costruire una dimensione ibrida, dove promozione, tutela e sviluppo locale si rafforzano reciprocamente”.</p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Cesare Baldrighi, Presidente Origin Italia</strong></p>
<p>“Nella scia del Regolamento UE 2024/1143, i Consorzi di tutela assumono un ruolo sempre più centrale nello sviluppo del Turismo DOP, coordinando attori diversi per garantire iniziative credibili e di qualità. I dati del Rapporto, che mostrano come tre visitatori su quattro riconoscano nei Consorzi il garante dell’autenticità dell’esperienza, sono la migliore conferma di questo processo. Significativo anche l’impegno delle istituzioni, da quelle nazionali a quelle regionali, nella definizione di politiche e strumenti a sostegno del settore”.</p></blockquote>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/20260330_CS_-II-RAPPORTO-TURISMO-DOP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-1  el_after_av_pulsante_singolo  avia-builder-el-last ' ><a href='https://www.turismodop.it/' class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center ' target="_blank" rel="noopener"><span class='avia_iconbox_title' >VAI AL SITO DEL TURISMO DOP</span></a></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/2-rapporto-turismo-dop-crescono-esperienze-e-attori-coinvolti-nel-turismo-dop/">2° Rapporto Turismo DOP, crescono esperienze e attori coinvolti nel Turismo DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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