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	<title>tradizioni Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>tradizioni Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il Consorzio di Tutela lancia il vademecum dell&#8217;estate per gustare al meglio la Mozzarella di Bufala Campana DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/in-estate-aumenta-la-voglia-di-mozzarella-di-bufala-campana-dop-ecco-le-5-posizioni-in-cui-mangiarla-per-gustarla-al-top/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela lancia il vademecum dell&#8217;estate: cinque modi iconici, tra tradizione e ironia, per gustare al meglio la Mozzarella di Bufala Campana DOP. L’estate è il periodo di maggior consumo di Mozzarella di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela lancia il vademecum dell&#8217;estate: cinque modi iconici, tra tradizione e ironia, per gustare al meglio la Mozzarella di Bufala Campana DOP.</em></p>
<p>L’estate è il periodo di maggior consumo di Mozzarella di Bufala Campana DOP. “<em>C’è sempre più voglia di bufala campana e l’impegno dei produttori punta a garantire l’arrivo del prodotto non solo sulle tavole degli italiani, ma in tutto il mondo, nonostante le difficoltà logistiche di un formaggio fresco e gli aumenti esponenziali dei costi di produzione e trasporto</em>”, dichiara il direttore del Consorzio di Tutela, <strong>Pier Maria Saccani</strong>.</p>
<p>In vista della partenza per le vacanze di milioni di italiani, il Consorzio di Tutela lancia il vademecum con <strong>le 5 migliori posizioni in cui mangiare la mozzarella di bufala campana Dop.</strong></p>
<ol>
<li><strong>A “pitoffio”</strong>: espressione dialettale napoletana, che, nel caso della mozzarella, sta a indicare una posizione in piedi, gambe divaricate, busto leggermente proteso in avanti. In questo modo si può addentare facilmente una Bufala Dop. Questa è la posizione adatta per chi non vuole sporcarsi con la fuoriuscita del latticello al momento del morso.</li>
<li><strong>Alla signora Gentile</strong>: qui si richiama il personaggio-cult del film di Paolo Sorrentino “È stata la mano di Dio”. Una signora anziana, scorbutica e verace, che si isola da tutti. La posizione: seduti su una sedia all’aperto, in mano un piatto con una mozzarella da almeno 500g, che viene presa a morsi ripetuti. La posizione perfetta per chi vuole godersela da solo.</li>
<li><strong>Alla Pulcinella</strong>: la posizione si rifà all’immagine tradizionale della maschera napoletana. In piedi, si alza un braccio in alto con in mano una mozzarella Dop e poi si fa scendere il braccio fino alla bocca, premendo per far uscire il latticello. È la posizione ideale per chi vuole lasciarsi sorprendere da un’esplosione di gusto, senza badare a nient’altro.</li>
<li><strong>Alla Totò</strong>: il riferimento è alla mitica scena di “Miseria e Nobiltà”, in cui Pasquale, il fotografo ambulante interpretato da Enzo Turco, dà istruzioni a Felice Sciosciammocca–Totò sulla mozzarella: “<em>Tu la premi, se cola il latte te la pigli, sennò desisti</em>”. La posizione è in piedi, la mozzarella va tenuta tra pollice e indice, si preme, esce il latte e poi si morde. La modalità preferita per chi vuol controllare la freschezza del prodotto.</li>
<li><strong>Alla bon ton</strong>: è la posizione più classica, scelta da chi ha intenzione di dedicarsi tempo o per un pasto più formale. Si sta seduti, la mozzarella è sistemata in un piatto e si usano le posate con una raccomandazione: bisogna scegliere un coltello senza seghetto, per non “strappare” la porcellana bianca. In questo caso si consiglia una pezzatura media, si taglia a torta e si degusta.</li>
</ol>
<p>Fonte: <a href="https://www.mozzarelladop.it/mozzarella-dop-ecco-le-5-posizioni-per-gustarla-al-top" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong></a></p>
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		<title>Da tradizione a tendenza: il Taleggio DOP si rifà il look e rivoluziona i piatti in tavola</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/da-tradizione-a-tendenza-il-taleggio-dop-si-rifa-il-look-e-rivoluziona-i-piatti-in-tavola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 08:34:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è un formaggio che porta inciso nella sua pasta morbida il carattere delle Alpi Orobie e la storia di oltre dieci secoli. Le origini del Taleggio DOP sono così antiche da precedere l&#8217;anno Mille. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>C&#8217;è un formaggio che porta inciso nella sua pasta morbida il carattere delle Alpi Orobie e la storia di oltre dieci secoli. Le origini del Taleggio DOP sono così antiche da precedere l&#8217;anno Mille. La sua fama lo ha portato nei secoli sulle tavole più prestigiose, come quella del banchetto per l&#8217;incoronazione di Papa Clemente VI ad Avignone 1342 e quella delle nozze di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti.</em></p>
<p>Negli ultimi decenni la produzione del Taleggio DOP si è spostata per lo più in pianura, in quel lembo di Pianura Padana raccolto tra le province lombarde: un tempo veniva prodotto in montagna, in Val Taleggio e in Valsassina, per poi giungere in pianura.</p>
<p>Raccontando la storia e la tradizione millenaria del Taleggio DOP non si possono non ripercorrere anche le vicende umane che lo legano al territorio, quelle storie di uomini e donne che, nei secoli, questo formaggio lo hanno prodotto, consumato e commercializzato, tramandando di generazione in generazione conoscenze e tecniche, portandolo attraverso confini geografici sempre più estesi, fino a renderlo una vera eccellenza mondiale.</p>
<p>Un filo indissolubile lega il passato e la storia di questo formaggio al presente, e ci conduce fino ad oggi. nel 2025, anno in cui il Taleggio DOP lancia una nuova sfida al mondo del gusto: è tempo di sperimentare e celebrare la sorprendente versatilità di un prodotto senza tempo, spingendosi oltre la tradizione per esaltare la capacità del Taleggio DOP di dialogare con sapori e ingredienti inaspettati.</p>
<p>Per celebrare questa doppia anima, dalle radici profonde che si protendono verso il futuro, il Consorzio Tutela Taleggio propone una nuova narrazione, volta a ispirare un consumo più creativo e a svelarne l&#8217;incredibile versatilità: non più solo un formaggio da fine pasto, ma un ingrediente dinamico e sorprendente, capace di trasformare ogni piatto.</p>
<p>Una rivoluzione che passa anche dai social: nasce “TaleJoe”</p>
<p>A inaugurare questo nuovo capitolo è sicuramente la collaborazione del Consorzio con l&#8217;imprenditore e icona del food Joe Bastianich, simbolo di questo ponte tra tradizione e avanguardia.</p>
<p>Questo nuovo approccio si estende anche al mondo digitale grazie a “TaleJoe”, un format social in tre puntate, pubblicate una alla settimana a partire dal 17 novembre, che vede Joe Bastianich protagonista. Con il suo ruolo di giudice, Bastianich conduce il pubblico alla scoperta delle potenzialità del Taleggio DOP attraverso tre sfide creative che coinvolgono ognuna tre talenti culinari di diverse generazioni nella preparazione di piatti in cui la voce principale, nella sinfonia di sapori, dovrà essere quella delle note versatili del Taleggio.</p>
<p>Tre piatti per tre diverse interpretazioni: in ognuna delle tre puntate, i talenti si metteranno alla prova per presentare a Joe Bastianich la loro ricetta inedita per esaltare il sapore e la versatilità del Taleggio DOP. Nella prima puntata, la sfida sarà sul risotto, vero e proprio classico che si apre a nuove interpretazioni; la seconda vede i talent mettersi alla prova con un piatto fit, per rappresentare l&#8217;equilibrio perfetto tra gusto intenso e benessere; per chiudere in dolcezza, con l’ultima puntata il Taleggio DOP dimostrerà di non avere confini facendo da protagonista a tre dessert.</p>
<p>Fonte: <a href="https://a3i2i.emailsp.com/f/rnl.aspx/?ffk=o2nr2t4:&amp;lf=vwq4&amp;x=pv&amp;l7=rzv_x7f2b:=f9.:c3&amp;x=pp&amp;yxm1&amp;x=pv&amp;-8.9b80mx&amp;:e=vwv3qNCLM" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Taleggio</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/da-tradizione-a-tendenza-il-taleggio-dop-si-rifa-il-look-e-rivoluziona-i-piatti-in-tavola/">Da tradizione a tendenza: il Taleggio DOP si rifà il look e rivoluziona i piatti in tavola</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Consorzio Tutela Speck Alto Adige Qualità, tradizione e tutela del marchio dal 1992</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-speck-alto-adige-qualita-tradizione-e-tutela-del-marchio-dal-1992/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2025 10:49:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da oltre trent’anni il Consorzio Tutela Speck Alto Adige si dedica alla tutela e alla qualità dello Speck Alto Adige IGP. Fondato nel 1992 da 20 produttori, ha l’obiettivo di preservare il metodo di produzione tradizionale e di garantire il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da oltre trent’anni il <a title="alla pagina sul Consorzio Tutela Spack Alto Adige" href="https://www.speck.it/it/consorzio/">Consorzio Tutela Speck Alto Adige</a> si dedica alla tutela e alla <a title="alla pagina sul marchio di qualità" href="https://www.speck.it/it/qualita/">qualità</a> dello Speck Alto Adige IGP. Fondato nel 1992 da 20 <a title="alla pagina sui produttori" href="https://www.speck.it/it/produttori/">produttori</a>, ha l’obiettivo di preservare il metodo di produzione tradizionale e di garantire il rispetto di rigorosi criteri di qualità. Nel 1996 lo Speck Alto Adige ha ottenuto il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) dall’Unione Europea, che ne attesta l’origine e il <a title="alla pagina sulla produzione dello Spack Alto Adige" href="https://www.speck.it/it/produzione/">metodo di produzione</a> specifici.</p>
<p>Il Consorzio definisce criteri di qualità per ogni fase della lavorazione e controlla il rispetto delle tecniche produttive previste dalla normativa europea. Protegge il marchio “Speck Alto Adige IGP” e promuove iniziative di comunicazione per aumentarne la notorietà.</p>
<p>Nel 2022 il Consorzio ha celebrato il suo trentesimo anniversario, una tappa importante che sottolinea l’impegno costante per qualità e tradizione. Guardando al 2026, il Consorzio si prepara a festeggiare i 30 anni dal riconoscimento IGP con iniziative dedicate.</p>
<p>Accanto alla qualità, anche la <a title="alla pagina sulla strategia di sostenibilità" href="https://www.speck.it/it/sostenibilita/">sostenibilità</a> gioca un ruolo centrale. Dal 2019 il Consorzio porta avanti un percorso condiviso con produttori ed esperti, che include misure per il benessere animale, l’uso di energia rinnovabile, imballaggi sostenibili e il rafforzamento della filiera locale. Una direzione chiara, che punta su responsabilità e innovazione.</p>
<p>Il Consorzio Tutela Speck Alto Adige rappresenta l’unione tra tradizione e responsabilità verso il futuro. Con il suo impegno per la qualità, la sostenibilità e la protezione del marchio, contribuisce a fare dello Speck Alto Adige IGP un simbolo duraturo di gusto autentico.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.speck.it/it/notizie/consorzio-tutela-speck-alto-adige/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Speck Alto Adige</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-speck-alto-adige-qualita-tradizione-e-tutela-del-marchio-dal-1992/">Consorzio Tutela Speck Alto Adige Qualità, tradizione e tutela del marchio dal 1992</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Grana Padano DOP presenta a Cibus il progetto per Milano Cortina 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-presenta-a-cibus-il-progetto-per-milano-cortina-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2024 14:39:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grana Padano DOP: presentato a Cibus il progetto ispirato ai Continenti del mondo per Milano Cortina 2026. Pierre De Coubertin, padre delle Olimpiadi moderne, nel 1914 volle nella Bandiera dei Giochi un messaggio universale di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-presenta-a-cibus-il-progetto-per-milano-cortina-2026/">Grana Padano DOP presenta a Cibus il progetto per Milano Cortina 2026</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grana Padano DOP: presentato a Cibus il progetto ispirato ai Continenti del mondo per Milano Cortina 2026.</em></p>
<p>Pierre De Coubertin, padre delle Olimpiadi moderne, nel 1914 volle nella Bandiera dei Giochi un messaggio universale di pace e di concordia che unisse tutti i continenti, scegliendo i colori più diffusi nei vessilli nazionali dell’epoca: il nero per l’Africa, il rosso per l’America, il giallo per l’Asia, il verde per l’Europa ed il blu per l’Oceania.</p>
<p>Questi valori hanno ispirato il progetto “<strong>IL GUSTO DELLO SPORT &#8211; UN’ESPERIENZA</strong> <strong>UNICA TRA SAPORI E</strong> <strong>PERFORMANCE”,</strong> ideato dal Consorzio Tutela Grana Padano, sponsor di Milano Cortina 2026, presentato a CIBUS presso lo stand consortile. Tra gli ospiti dell’evento, condotto dal giornalista sportivo <strong>Guido Bagatta</strong>, Tina &amp; Milo le Mascotte dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026, la sciatrice <strong>Deborah Compagnoni</strong>, lo Chef stellato <strong>Davide Oldani</strong> e <strong>Nevio Devidé</strong>, Chief Revenue Officer Fondazione Milano Cortina 2026.</p>
<p>Il formaggio DOP più consumato al mondo promuove quindi valori di pace e fratellanza universali, globali e popolari insieme. Il progetto, ispirato ai colori del prestigioso emblema dei giochi olimpici, porterà alla realizzazione di una compilation gastronomica dedicata ai cinque continenti, che accompagnerà il percorso verso Milano Cortina 2026 sino all’edizione di TUTTOFOOD 2025 a Milano.</p>
<p>Ogni angolo del mondo ha la propria tradizione in cucina e per ogni continente è previsto un appuntamento in cui saranno realizzate tre ricette. A CIBUS <strong>Davide Oldani</strong> ha illustrato le tre ricette verdi dedicate all’Europa e ha dato vita alla prima, &#8220;<strong>Crescione, gelatina al Porto e riso</strong>&#8220;, sottolineandone la qualità delle materie prime plasmate, come il Grana Padano DOP, tutte caratterizzate dalla sostenibilità.</p>
<p>“Grana Padano e MILANO CORTINA 2026 mi danno la possibilità di vivere insieme le due grandi passioni della mia vita, lo sport e la cucina – ha spiegato lo chef, tra i più apprezzati per la sua creatività – Il progetto punta ad allargare gli orizzonti dell’arte in cucina traendo spunto da manifestazioni che uniscono il mondo. Insieme al Grana Padano DOP valorizziamo la qualità e la sostenibilità delle materie prime, rispettose dell’ambiente in ogni fase della loro filiera produttiva e della lavorazione dei piatti, promuoviamo gusti e profumi della tradizione italiana che sanno emozionare il mondo”.</p>
<p>Nei successivi quattro appuntamenti saranno svelate tre ricette per ognuno degli altri continenti, unite tra loro da un colore che identifica ciascuno di essi. Al termine il progetto realizzerà così una compilation gastronomica che esprimerà l’eccellenza degli ingredienti, i valori di rispetto dell’ambiente in tutta la loro filiera e la garanzia dell’origine protetta dei prodotti utilizzati.</p>
<p>Il progetto conferma quindi il legame tra Grana Padano DOP e sport ad ogni livello. “Poco più di un anno fa annunciavamo la partnership tra Milano Cortina 2026 e Grana Padano e oggi siamo qui, all’interno di una delle più importanti manifestazioni enogastronomiche internazionali, a celebrare la fusione tra sport e alta cucina – ha detto il Chief Revenue Officer di Milano Cortina 2026, <strong>Nevio Devidé</strong>. &#8211; Questa iniziativa conferma il 2024 come l’anno in cui i nostri partner hanno iniziato a comunicare in maniera significativa il più grande evento sportivo di sempre, che nel 2026 vedrà protagonista l’Italia intera. Essere presenti qui a Parma è la dimostrazione del fatto che i prossimi Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 sono i Giochi di tutti territori italiani, che con le loro caratteristiche ed eccellenze uniche al mondo ed il loro coinvolgimento, renderanno il progetto delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali un’esperienza progressiva e sensazionale”.</p>
<p>A testimoniarlo la presenza alla presentazione al CIBUS di una straordinaria special guest, <strong>Deborah Compagnoni</strong>, prima atleta ad aver vinto una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Medaglia_olimpica" target="_blank" rel="noopener">medaglia d&#8217;oro</a> nello sci alpino in tre diverse edizioni dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_olimpici_invernali" target="_blank" rel="noopener">Giochi olimpici invernali</a>.   “Ringrazio il Consorzio Grana Padano per essere da sempre vicino allo sport supportandolo e promuovendone i valori – ha sottolineato la sciatrice italiana -. Quando gareggiavo era per me un’abitudine prima di partire per le trasferte americane, canadesi, asiatiche e nei paesi baltici, dove si mangiava in modo diverso dal nostro, mettere in valigia pasta e un pezzo di Grana Padano, nutrimenti essenziali che ci garantivano una sana alimentazione durante le lunghe trasferte…. e ci facevano sentire un po’ meno la nostalgia dell’Italia. In veste di Ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026, sono molto grata al Consorzio per affiancare questo eccezionale evento olimpico e paralimpico italiano e sono onorata di poter battezzare la splendida iniziativa “IL GUSTO DELLO SPORT” ideata dal Consorzio che unisce sport e alimentazione con ricette ispirate ai cinque continenti, iniziando dall’Europa con il bravissimo Chef Davide Oldani, un’eccellenza italiana proprio come il Grana Padano.”</p>
<p>“Il mondo è l’orizzonte del Grana Padano DOP e promuovere un’emozione italiana in tutti i continenti è la mission che orgogliosamente condividiamo con Milano Cortina 2026 – ha sottolineato il Direttore Generale del Consorzio, <strong>Stefano Berni</strong> -. I numeri vedono l’export alla pari con i consumi interni e progetti come “IL GUSTO DELLO SPORT” puntano a conciliare innovazione e sostenibilità con una tradizione millenaria”.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Grana Padano </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/05/Com-St_GRANA-PADANO-E-GIOCHI-OLIMPICI-E-PARALIMPICI-INVERNALI-MILANO-CORTINA-2026-INSIEME-PER-IL-GUSTO-DELLO-SPORT-UNESPERIENZA-UNICA-FRA-SAPORI-E-PERFOMANCE-.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-presenta-a-cibus-il-progetto-per-milano-cortina-2026/">Grana Padano DOP presenta a Cibus il progetto per Milano Cortina 2026</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>(Andria) Consorzio di Tutela della Burrata di Andria: &#8220;Valorizzazione della Burrata di Andria IGP attraverso approcci innovativi”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/andria-consorzio-di-tutela-della-burrata-di-andria-valorizzazione-della-burrata-di-andria-igp-attraverso-approcci-innovativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2024 10:52:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La conferenza finale del progetto &#8220;Valorizzazione della Burrata di Andria IGP attraverso approcci innovativi&#8221;, organizzato dal Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione della Burrata di Andria IGP, vedrà l&#8217;intervento del Direttore di Origin Italia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/andria-consorzio-di-tutela-della-burrata-di-andria-valorizzazione-della-burrata-di-andria-igp-attraverso-approcci-innovativi/">(Andria) Consorzio di Tutela della Burrata di Andria: &#8220;Valorizzazione della Burrata di Andria IGP attraverso approcci innovativi”</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="qrShPb pXs6bb PZPZlf q8U8x aTI8gc hNKfZe" data-dtype="d3ifr" data-local-attribute="d3bn" data-attrid="title" data-ved="2ahUKEwi1mNi85ML_AhUPRvEDHSsCDu0Q3B0oAXoECE0QAg"><em>La conferenza finale del progetto &#8220;Valorizzazione della Burrata di Andria IGP attraverso approcci innovativi&#8221;, organizzato dal Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione della Burrata di Andria IGP, vedrà l&#8217;intervento del Direttore di Origin Italia Mauro Rosati.</em></p>
<p data-dtype="d3ifr" data-local-attribute="d3bn" data-attrid="title" data-ved="2ahUKEwi1mNi85ML_AhUPRvEDHSsCDu0Q3B0oAXoECE0QAg">Giovedì <strong>14 marzo</strong>, alle ore <strong>10:30</strong>, il <strong>Direttore di Origin Italia</strong> <strong>Mauro Rosati </strong>parteciperà alla conferenza <strong>“Valorizzazione della Burrata di Andria IGP attraverso l&#8217;individuazione di strategie per il prolungamento della shelf life”</strong>, organizzato <a href="https://www.burratadiandria.it/" target="_blank" rel="noopener"><b><strong><em>dal Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione della Burrata di Andria IGP</em></strong></b></a>.</p>
<p data-dtype="d3ifr" data-local-attribute="d3bn" data-attrid="title" data-ved="2ahUKEwi1mNi85ML_AhUPRvEDHSsCDu0Q3B0oAXoECE0QAg"><strong>PROGRAMMA:</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Ore 10.30 </em><em>Saluti Istituzionali</em></span></p>
<p>Ass. Pentassuglia &#8211; Ass. Agricoltura, Industria agroalimentare, Risorse agroalimentari, Riforma fondiaria, Caccia e pesca, Foreste &#8211; Regione Puglia</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Ore 10.40 </em><em>Saluti Istituzionali</em></span></p>
<p><strong>Dott. Mauro Rosati – Direttore Origin Italia Associazione Italiani Consorzi di Tutela</strong></p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;">Ore 105.50 Saluti di benvenuto e introduzione ai lavori</span></em></p>
<p>Dott. Mattero Sanguedolce Presidente del Consorzio per la Tutela e la valorizzazione della Burrata di Andria IGP<br />
Dott. Francesco Mennea Direttore Consorzio per la Tutela e la valorizzazione della Burrata di Andria IGP</p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;">Ore 11.00 Relazioni Tecniche</span></em><br />
Valorizzazione della Burrata di Andria IGP attraverso approcci innovativi.<br />
Prof.ssa Clelia Altieri / Università degli studi di Foggia<br />
<strong>Strategie per il prolungamento della shelf-life della Burrata</strong>: Prof. Michele Faccia / Università degli studi di Bari – Aldo Moro</p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;">Ore 11.30 Presentazione attività aziende partner</span></em></p>
<p>Dott. Manlio Cassandro / Cassandro SRL<br />
Prof.ssa Milena Sinigaglia / Dare Puglia<br />
Dott. Vito Laterza / Op Parco Murgia Latte<br />
Nicolò Sansoni / ARETE’<br />
Dott. Francesco Mennea / Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione della Burrata di Andria IGP e per le aziende: Olanda Riccardo; Caseificio F.Lli Simone; F.Lli Nuzzi S.N.C. di Nuzzi Salvatore &amp; C.Snc</p>
<p>Dott. Matteo Sanguedolce / Sanguedolce Srl<br />
Vincenzo Montrone e Dott. Antonio Superbo / Montrone Spa</p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;">Ore 12.30 Conclusioni</span></em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.burratadiandria.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione della Burrata di Andria IGP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/03/burrata_PROGRAMMA_CONv-scaled.jpg">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/andria-consorzio-di-tutela-della-burrata-di-andria-valorizzazione-della-burrata-di-andria-igp-attraverso-approcci-innovativi/">(Andria) Consorzio di Tutela della Burrata di Andria: &#8220;Valorizzazione della Burrata di Andria IGP attraverso approcci innovativi”</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>(Siena) Confagricoltura: regimi di qualità. Origine, tradizione, redditualità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/siena-confagricoltura-regimi-di-qualita-origine-tradizione-e-redditualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2024 11:06:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il convegno relativo ai regimi di qualità, organizzato da Confagricoltura &#8211; Unione Provinciale Agricoltori di Siena, vedrà l&#8217;intervento del Direttore della Fondazione Qualivita Mauro Rosati. Venerdì 22 marzo, alle ore 09:15, il Direttore della Fondazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/siena-confagricoltura-regimi-di-qualita-origine-tradizione-e-redditualita/">(Siena) Confagricoltura: regimi di qualità. Origine, tradizione, redditualità</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="qrShPb pXs6bb PZPZlf q8U8x aTI8gc hNKfZe" data-dtype="d3ifr" data-local-attribute="d3bn" data-attrid="title" data-ved="2ahUKEwi1mNi85ML_AhUPRvEDHSsCDu0Q3B0oAXoECE0QAg"><em>Il convegno relativo ai regimi di qualità, organizzato da Confagricoltura &#8211; Unione Provinciale Agricoltori di Siena, vedrà l&#8217;intervento del Direttore della Fondazione Qualivita Mauro Rosati.</em></p>
<p data-dtype="d3ifr" data-local-attribute="d3bn" data-attrid="title" data-ved="2ahUKEwi1mNi85ML_AhUPRvEDHSsCDu0Q3B0oAXoECE0QAg">Venerdì <strong>22 marzo</strong>, alle ore <strong>09:15</strong>, il Direttore della Fondazione Qualivita <strong>Mauro Rosati </strong>parteciperà al convegno <strong>“Regimi di qualità. Origine, tradizione e redditualità”</strong>, organizzato da<a href="https://www.confagricolturasiena.it/2024/03/20/regimi-di-qualita-origine-tradizione-e-redditualita/" target="_blank" rel="noopener"><b><strong> Confagricoltura &#8211; Unione Provinciale Agricoltori di Siena</strong></b></a>.</p>
<p data-dtype="d3ifr" data-local-attribute="d3bn" data-attrid="title" data-ved="2ahUKEwi1mNi85ML_AhUPRvEDHSsCDu0Q3B0oAXoECE0QAg">L&#8217;evento sarà trasmesso <strong>in live streaming su </strong><a href="http://www.canale3.tv/"><strong>www.canale3.tv</strong></a>.</p>
<p data-dtype="d3ifr" data-local-attribute="d3bn" data-attrid="title" data-ved="2ahUKEwi1mNi85ML_AhUPRvEDHSsCDu0Q3B0oAXoECE0QAg"><strong>PROGRAMMA:</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Ore 09.00 Saluti Istituzionali</em></span><br />
Upa Siena, Comune di Siena, Siena Food lab</p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;">Ore 09.15 Prima sessione. Tutela, valorizzazione e certificazione</span></em></p>
<p><strong>Mauro Rosati | Direttore Qualività</strong></p>
<p>Marco Giuri| Avvocato in Firenze</p>
<p>Cristiana Tozzi | Siena Food Lab</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Ore 10. 15 Seconda sessione comunicare per promuovere</em></span></p>
<p>Luca Toschi | Adua Villa</p>
<p>Annibale Pancrazio | Vice Presidente Agronetwork</p>
<p>Daniele Muratore</p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;">Ore 11,30 terza sessione. fra domanda ed offerta</span></em></p>
<p>Raffaello Napoleone | Pitti Immagine</p>
<p>Mario Casabianca | Buy Food Toscana</p>
<p>Vincenzo Lenucci | Mediterranea</p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;">Ore 12, 15 quarta sessione. L’esperienza e le necessità</span></em></p>
<p>Francesco Mazzei | Presidente A.vi.to</p>
<p>Lorenzo Brugnera | Presidente latteria di Soligo</p>
<p>Walter Placida | Vice Presidente Sezione Olivicola Nazionale Confagricoltura</p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;">Ore 13,00 Conclusioni</span></em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.confagricolturasiena.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Confagricoltura &#8211; Unione Provinciale Agricoltori di Siena</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/03/LOCANDINA-REGIMI-DI-QUALITA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/siena-confagricoltura-regimi-di-qualita-origine-tradizione-e-redditualita/">(Siena) Confagricoltura: regimi di qualità. Origine, tradizione, redditualità</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Prosciutto di Modena DOP: &#8220;Le prime lavorazioni ai tempi degli Etruschi&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prosciutto-di-modena-dop-le-prime-lavorazioni-ai-tempi-degli-etruschi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 12:20:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La zona di produzione corrisponde al bacino del fiume Panaro e la materia prima deve essere accuratamente selezionata Solo dopo controlli rigorosi gli ispettori appongono il marchio Si fa presto a dire prosciutto. Ma la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/prosciutto-di-modena-dop-le-prime-lavorazioni-ai-tempi-degli-etruschi/">Prosciutto di Modena DOP: &#8220;Le prime lavorazioni ai tempi degli Etruschi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La zona di produzione corrisponde al bacino del fiume Panaro e la materia prima deve essere accuratamente selezionata Solo dopo controlli rigorosi gli ispettori appongono il marchio</em></p>
<p>Si fa presto a dire prosciutto. Ma la storia di questo prodotto dell&#8217;ingegno umano, che declinato sul territorio modenese può diventare una prelibatezza come il <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/prosciutto-di-modena-dop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Prosciutto di Modena DOP</strong></a>, ha una genesi quanto meno millenaria.</p>
<p>Le sue origini affondano infatti in tempi antichissimi, probabilmente addirittura all&#8217;<strong>età del bronzo</strong>: pare siano stati i <strong>Celti</strong> che introdussero la pratica di conservare le carni col sale.</p>
<p>In seguito, i Romani affinarono la tecnica e sui banchetti comparvero porchette, salsicce e, appunto, prosciutti. Gli stessi <strong>soldati romani</strong> partivano per lunghissime campagne, già nei primi secoli dopo Cristo, con rilevanti quantità di<strong> carne suina salata</strong> e prosciutti, provenienti dalla florida pianura del Po.</p>
<p>Insomma, vale a dire: il <strong>prosciutto è nato come una sorta di necessità</strong> (conservare cibo a lunga scadenza) e, oggi, è invece una delle proposte più raffinate a base di carne. La zona di produzione del Prosciutto di Modena DOP corrisponde alla fascia collinare e alle valli che si sviluppano attorno al bacino oro-idrografico del fiume Panaro.</p>
<p>Partendo dalla fascia pedemontana, non si superano i 900 metri di altitudine, comprendendo anche porzioni di territori delle province di Bologna e di Reggio Emilia. Le fasi di lavorazione del prosciutto, dalla salagione alla stagionatura completa, hanno luogo esclusivamente nella zona tipica indicata dal disciplinare della DOP.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Resto del Carlino</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/prosciutto-di-modena-dop-le-prime-lavorazioni-ai-tempi-degli-etruschi/">Prosciutto di Modena DOP: &#8220;Le prime lavorazioni ai tempi degli Etruschi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Pace Svizzera-Torino: &#8220;Il gianduiotto avrà un marchio IGP&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pace-svizzera-torino-il-gianduiotto-avra-un-marchio-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 08:31:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il CEO di Lindt dà il via libera all&#8217;IGP del cioccolatino, ma precisa: &#8220;l&#8217;autentico gianduia resta nostro&#8221; Il Gianduiotto di Torino diventerà un marchio d&#8217;origine protetta IGP, in Italia e nel resto d&#8217;Europa. Dopo un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/pace-svizzera-torino-il-gianduiotto-avra-un-marchio-igp/">Pace Svizzera-Torino: &#8220;Il gianduiotto avrà un marchio IGP&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il CEO di Lindt dà il via libera all&#8217;IGP del cioccolatino, ma precisa: &#8220;l&#8217;autentico gianduia resta nostro&#8221;</em></p>
<p>Il Gianduiotto di Torino<strong> diventerà un marchio d&#8217;origine protetta IGP</strong>, in Italia e nel resto d&#8217;Europa.</p>
<p>Dopo un lungo inverno di schermaglie legali tra <strong>Svizzera</strong> e <strong>Piemonte</strong>, lungo la rotta Zurigo e Torino, la multinazionale <strong>Lindt</strong> <strong>&amp; Spriingli</strong>, proprietaria di Caffarel di Luserna San Giovanni, e quindi del marchio &#8220;l&#8217;autentico gianduiotto di Torino&#8221; ha deposto lascia di guerra.</p>
<p>E non si opporrà più alla richiesta di 4o cioccolatieri piemontesi, tra cui big come <strong>Domori</strong> e <strong>Ferrero</strong>, che chiedono da tempo un disciplinare per il &#8220;Gianduiotto IGP&#8221;, fatto di nocciole del territorio e niente latte in polvere. In pratica l&#8217;opposto del prodotto industriale proposto da Lindt; da qui la guerra tra tradizionalisti e la multinazionale svizzera.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Corriere di Torino</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/pace-svizzera-torino-il-gianduiotto-avra-un-marchio-igp/">Pace Svizzera-Torino: &#8220;Il gianduiotto avrà un marchio IGP&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nel 1766 citato per la prima volta il Vino Nobile di Montepulciano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nel-1766-citato-per-la-prima-volta-il-vino-nobile-di-montepulciano-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2024 08:16:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Premiazione]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un documento presentato in occasione dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 4,5 stelle (su 5) è il rating della vendemmia 2021 in commercio da quest’anno. Il Vino Nobile di Montepulciano continua la crescita di valore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/nel-1766-citato-per-la-prima-volta-il-vino-nobile-di-montepulciano-dop/">Nel 1766 citato per la prima volta il Vino Nobile di Montepulciano DOP</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un documento presentato in occasione dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano</em></p>
<p><em>4,5 stelle (su 5) è il rating della vendemmia 2021 in commercio da quest’anno. Il Vino Nobile di Montepulciano continua la crescita di valore nei mercati. </em></p>
<p><em>GrifoNobile a Brunello Cucinelli: “La bellezza e l’armonia sono alla base del futuro e dell’economia del nostro Paese”</em></p>
<p>Si è conclusa sabato 17 febbraio, nella <strong>Fortezza di Montepulciano</strong>, l’edizione 2024 dell’Anteprima del Vino Nobile con la giornata dedicata alla stampa di tutto il mondo intervenuta per scoprire le nuove annate in commercio, le anteprime dell’ultima vendemmia e confrontarsi da vicino con la denominazione.</p>
<p>Una giornata che ha visto la presenza di personaggi illustri quali l’imprenditore <strong>Brunello Cucinelli</strong> che ha ritirato il<strong> premio GrifoNobile 2024</strong>, e il presidente di Assoenologi <strong>Riccardo</strong> <strong>Cotarella</strong>.</p>
<p>“Trenta anni di storia di questo evento che quest’anno si è rinnovato e ha avuto un particolare successo, sia nella parte dedicata agli operatori, poi quella per la stampa internazionale e nazionale alla quale siamo tornati ad annunciare la valutazione dell’annata, da quest’anno però quella in commercio e non l’ultima vendemmia – ha spiegato il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, <strong>Andrea</strong> <strong>Rossi</strong> – ora continuiamo per il 2024 a raccontare al mondo la storia del nostro vino, che è il valore che ci contraddistingue e che fa la differenza.</p>
<p><strong>Brunello Cucinelli e il premio GrifoNobile per la sostenibilità etica. </strong><em>“Ambasciatore del made in Italy nel mondo; imprenditore lungimirante; umanista contemporaneo, innovatore del concetto di sosteniblità; rispettoso della sua terra d’origine; appassionato di vino; esempio di etica per tutti”.</em>  Con questa motivazione è stato consegnato il premio GrifoNobile 2024 all’imprenditore della moda Brunello Cucinelli, presente all’Anteprima e intervistato, insieme al presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, dalla giornalista del TG1 Anna Scafuri.</p>
<p>“La bellezza e l’armonia sono i valori che dobbiamo perseguire per continuare a contraddistinguerci in qualità: noi abbiamo i migliori artigiani, i migliori agricoltori, i migliori viticoltori e dobbiamo ritornare a dare più valore alla persona, solo così le nostre imprese potranno continuare a crescere ed essere un modello in tutto il mondo”, ha detto <strong>Brunello Cucinelli</strong> ritirando il premio del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.</p>
<p><strong>1766: un documento riporta a questo anno l’origine dell’appellativo “Vino Nobile”. </strong>Per la prima volta è stato presentato un documento che attesta l’origine dell’appellativo “Nobile” legato al vino a Montepulciano. Grazie a uno studio condotto dalla Società Storica Poliziana si è arrivati a questo ritrovamento d’archivio. Il territorio di Montepulciano è noto per la produzione di vino fin dall&#8217;antichità etrusca, come attestato da importanti ritrovamenti archeologici.</p>
<p>Le tracce documentarie e bibliografiche, già dal medioevo, evidenziano l&#8217;importanza che rivestì l&#8217;enologia per la città, e riferiscono che il periodo di maggior fama fu quello dei secoli dal sedicesimo al diciottesimo, al termine del quale si trovano le tracce del binomio &#8220;vino Nobile&#8221;: il primo documento che lo attesta è del 1766 e proviene dall’archivio dei Gesuiti di Montepulciano, oggi all&#8217;Archivio di Stato di Firenze.</p>
<p>Il termine &#8220;Nobile&#8221; fu associato ad una tipologia di prodotto non del tutto nuova, ma rappresentò comunque una tappa fondamentale nel percorso enologico poliziano che vide protagonisti proprio i padri della compagnia di Gesù del locale collegio che ne furono gli artefici, dediti alla sperimentazione ed al commercio del vino, ma anche aperti al dibattito vinicolo ed in particolare della fermentazione, non solo locale dell’epoca.</p>
<p><strong>L’annata 2021: un rating da 4,5 stelle (su 5):</strong> È ripreso anche il momento dell’assegnazione del rating all’annata, a partire però da quella in commercio.  Il punteggio attribuito alla annata del 2021, presentata alla stampa proprio in occasione dell’Anteprima, è di 4,5 stelle su 5.</p>
<p><strong>I vini del 2021</strong> presentano colori molto decisi, profumi intensi dominati da sentori di frutta matura e una notevole struttura caratterizzata da abbondante tannicità e buona acidità. A livello analitico si rilevano valori elevati di intensità e tonalità di colore, di alcool, di estratti e di polifenoli totali e livelli medi di acidità e pH.</p>
<p><strong>Il mercato.</strong> Il 2023 è stato un anno di ulteriore crescita in valore per il mercato del Vino Nobile di Montepulciano. Dall’anno della Pandemia è in continuo sviluppo il mercato interno che cresce nei numeri. Per quanto riguarda l’export lo scorso anno ha rappresentato il 66% (negli anni passati si era arrivati al 78%), mentre il restante 34% viene commercializzato in Italia.</p>
<p>Continua la tendenza di crescita degli ultimi anni la vendita diretta in azienda che nel 2023 ha ormai superato il 30%. Per quanto riguarda il mercato nazionale, inoltre, le principali vendite sono registrate in centro Italia (61%) e in particolare in Toscana per il 42%. Al nord viene venduto il 33% e al Sud il 6,30%. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue.</p>
<p>In America (tra Nord e Sud) va il 35% dell’export, in Europa (esclusa Italia) il 29,2%. La Germania continua ad essere il primo mercato del Nobile con il 38% della quota esportazioni. In crescita continua, anche rispetto al 2022, è quello degli Stati Uniti arrivando a rappresentare il 27,5% dell’export del Vino Nobile di Montepulciano.</p>
<p>Successo anche per i mercati asiatici, balcanici ed extra Ue con oltre il 3% delle esportazioni. Continua il trend di crescita del Canada che da solo vale circa il 5% delle esportazioni. Un dato davvero significativo è la fetta di mercato del Vino Nobile di Montepulciano a <strong>marchio bio</strong> che nel panorama italiano vale il 44,7% delle vendite, mentre a livello internazionale rappresenta oltre il 70%.</p>
<p>Fonte: <strong>C<a href="https://www.consorziovinonobile.it/" target="_blank" rel="noopener">onsorzio del Vino Nobile di Montepulciano</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/02/05-Anteprima-Vino-Nobile-2024-chiusura-anteprima.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/nel-1766-citato-per-la-prima-volta-il-vino-nobile-di-montepulciano-dop/">Nel 1766 citato per la prima volta il Vino Nobile di Montepulciano DOP</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Parmigiano Reggiano DOP alla mostra Identitalia con cui il Mimit celebra il made in Italy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-alla-mostra-identitalia-con-cui-il-mimit-celebra-il-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 14:29:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il MIMIT celebra il made in Italy con la mostra Identitalia Siamo felici di essere tra i protagonisti di questa mostra dedicata ai più importanti marchi che hanno fatto e stanno facendo la storia dell’Italia&#8221;, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-alla-mostra-identitalia-con-cui-il-mimit-celebra-il-made-in-italy/">Parmigiano Reggiano DOP alla mostra Identitalia con cui il Mimit celebra il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il MIMIT celebra il made in Italy con la mostra Identitalia</em></p>
<p><em>Siamo felici di essere tra i protagonisti di questa mostra dedicata ai più importanti marchi che hanno fatto e stanno facendo la storia dell’Italia&#8221;</em>, ha dichiarato <strong>Nicola Bertinelli</strong>, presidente del Consorzio del <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/parmigiano-reggiano-dop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parmigiano Reggiano DOP</strong></a>.</p>
<p>&#8220;<em>La nostra Dop è un prodotto che nasce da un sogno: quello della comunità della zona di origine, di coloro che in un piccolo territorio sono stati capaci di creare un’icona del Made in Italy amata dai consumatori in Italia e all’estero, unica e inimitabile proprio perché inscindibilmente legata alle sue radici. Inoltre, esattamente 90 anni fa, il 27 luglio 1934, nasceva il nostro Consorzio, votato alla tutela, alla difesa e alla promozione di questa eccellenza, per salvaguardarne la tipicità e pubblicizzarne la conoscenza nel mondo. È questa la missione che ci ha guidato negli ultimi 90 anni di storia del Paese e che continuerà a guidarci nel futuro. Perché il Parmigiano Reggiano non è solo un pezzo di formaggio: è parte delle nostre vite&#8221;.</em></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/02/Identitalia-comunicato-stampa.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-450030 size-large" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/02/Identitalia-comunicato-stampa-697x1030.jpeg" alt="" width="697" height="1030" /></a></p>
<p><em>In foto Nicola Bertinelli (Presidente Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP) e Riccardo Deserti ( Direttore Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP).</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CS MIMIT</strong></span></p>
<p>E’ stata inaugurata oggi a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la mostra “Identitalia, The Iconic Italian Brands” dedicata ad alcuni tra i più importanti marchi storici, che hanno fatto e stanno facendo la storia del Paese.</p>
<p>Alla cerimonia, oltre al ministro <strong>Adolfo Urso</strong>, hanno partecipato il presidente di Unioncamere<strong>, Andrea Prete</strong>, il presidente dell’Associazione Marchi Storici, <strong>Massimo Caputi </strong>e i rappresentanti dei brand esposti.</p>
<p>L’iniziativa, alla quale hanno aderito 100 aziende, per un totale di 113 marchi, del settore abbigliamento e cura della persona, arredamento, automotive e agroalimentare, nasce per celebrare i 140 anni dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che nel 2019 si è arricchito del “Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale”, contenete i brand iscritti da più di cinquant’anni e ancora attivi.</p>
<p>Lo scopo della mostra, curata dai professori <strong>Carlo Martino</strong> e <strong>Francesco Zurlo</strong>, docenti di Design all’Università La Sapienza di Roma e al Politecnico di Milano, esposta fino al 6 aprile nell’atrio principale di Palazzo Piacentini, è quello di valorizzare un patrimonio industriale, progettuale e materiale di inestimabile valore per il Paese, fatto di storie imprenditoriali di successo e di designer che hanno cambiato il modo di comunicare l’immagine aziendale dei prodotti.</p>
<p>Attraverso disegni originali, pezzi rappresentativi, fotografie, documenti storici, manifesti pubblicitari, proiezione di spot e video, l’osservatore viene accompagnato, nelle fasi della giornata &#8211; risveglio, mattinata, pomeriggio, sera, notte &#8211; dai marchi che fanno parte del vivere quotidiano e celebrano il Made in Italy.</p>
<p>“Questa mostra, dal titolo volutamente evocativo, ha il grande pregio di celebrare i marchi di impresa che accompagnano, e hanno accompagnato, la crescita del nostro Paese – ha sottolineato <strong>Adolfo Urso</strong> -. Siamo profondamente orgogliosi della capacità creativa del nostro tessuto produttivo perché il successo dei nostri imprenditori e la passione, che mettono nel loro lavoro, sono il fiore all’occhiello del Sistema Italia e il biglietto da visita del nostro Made in Italy nel mondo”.</p>
<p>“Le Camere di commercio – ha dichiarato il presidente di Unioncamere, <strong>Andrea Prete &#8211;</strong> assistono da molti anni il Ministero nella gestione delle misure per estendere i marchi delle piccole e medie imprese (PMI) a livello europeo e internazionale e per valorizzare i loro marchi storici, oltre che per favorire l’affermazione sul mercato di nuovi disegni e modelli industriali delle PMI. Siamo quindi orgogliosi di partecipare come partner istituzionale a questa iniziativa, che punta a valorizzare i marchi e la loro forte identità in Italia e all&#8217;estero. Questi contributi del MIMIT sono fondamentali per la crescita del nostro sistema produttivo nei mercati internazionali, con la metà delle esportazioni dovuto alle piccole e medie imprese&#8221;.</p>
<p>Soddisfatto anche <strong>Massimo Caputi</strong>, presidente dell’Associazione Marchi Storici d’Italia. “Siamo onorati di essere stati coinvolti dal Ministero quale partner di questa bellissima esposizione che, partendo dalla valorizzazione del patrimonio economico, industriale e culturale rappresentato dai Marchi Storici, si concretizza oggi in un vero e proprio manifesto celebrativo di una parte del saper fare italiano – ha commentato &#8211; . I Marchi Storici hanno promosso nel corso dei decenni una cultura d’impresa unica e identitaria che li ha resi l’Albero Madre del Made in Italy”.</p>
<p><em>La mostra è visitabile solo su prenotazione ed è aperta al pubblico il venerdì pomeriggio dalle 17:00 alle ore 20:00 e il sabato e la domenica dalle 10:00 alle ore 20:00.</em></p>
<p><em>Per poter accedere è necessario prenotarsi al seguente indirizzo polo.culturale@mimit.gov.it</em></p>
<p><strong>Identitalia – The Iconic Italian Brands</strong></p>
<p><strong>Elenco brand</strong></p>
<p>Alce Nero, Alfaromeo, Algida, Alpitour, Amarelli, Amarena Fabbri, Aperol, Artemide, Auricchio, Aurora, B&amp;B Italia, Baci Perugina</p>
<p>Baglietto, Barilla, Bassetti, Bauli, Bialetti, Bio-Presto, Borotalco, Brunello Cucinelli, Bticino, Buccellati, Bulgari, Campari, Cantine Florio, Casa Ricordi, Cassina, Cirio, De Cecco, De Nigris, De Rosa, Diesel, Disaronno, Dolce &amp; Gabbana, Ducati, Eataly, Eko, Enel, Eni, Esselunga, Fabriano, Fandango, Fantoni, Fazioli, Felce Azzurra, Ferrarelle, Ferrari, Ferrero Rocher, Ferrovie dello Stato, FIAT, Flos, Flou, Fratelli Rossetti, Galbani,</p>
<p>Giangiacomo Feltrinelli Editore, Giotto, Granarolo, Ichnusa, Kartell, Kiton, La Gazzetta dello Sport, Lancia, Lavazza, Leonardo, Lines,</p>
<p>Martini, Marvis, Maserati, Mediaset, Modiano, Moleskine, Mondadori, Motta, Marchesi Antinori, MSC, Mulino Bianco, Negroni, Nexi, Nonino,</p>
<p>Nutella, Oluce, Panini, Parmigiano Reggiano, Persol, Pirelli, Poste Italiane, Proraso, Pupa, Rai, Rana, Rinascente, Riva, Robe di Kappa, RTL 102.5, Sammontana, San Carlo, San Pellegrino, Sanlorenzo, Stone Island, Sugar, Superga, Tassoni, Technogym, Telepass, Terme di Saturnia, TIM, Trudi, United Colors of Benetton,Vespa, Wudy, Yomo, Zanotta, Zucchi</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong></a>; <strong>Ministero Imprese e Made in Italy </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/02/CS-Parmigiano-Taste-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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