<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>tendenze &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<atom:link href="https://www.qualivita.it/argomento/tendenze/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Tue, 30 Apr 2024 07:47:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>

<image>
	<url>https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>tendenze &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Prowein Business Report: il mondo del vino nel 2024 teme la sobrietà</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prowein-business-report-il-mondo-del-vino-nel-2024-teme-la-sobrieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 07:47:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[TREND2024]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=457988</guid>

					<description><![CDATA[<p>Presentato l&#8217;annuale Prowein Business Report: preoccupano le questioni economiche, che rappresentano le maggiori sfide e rischi. Pesano anche i cambiamenti climatici. L&#8217;aumento dei costi continua a essere percepito come una grande minaccia per le aziende [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prowein-business-report-il-mondo-del-vino-nel-2024-teme-la-sobrieta/">Prowein Business Report: il mondo del vino nel 2024 teme la sobrietà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentato l&#8217;annuale Prowein Business Report: preoccupano le questioni economiche, che rappresentano le maggiori sfide e rischi. Pesano anche i cambiamenti climatici.</em></p>
<p>L&#8217;aumento dei costi continua a essere percepito come una grande minaccia per le aziende vitivinicole, dato in linea con quello del 2022. Oggi ci sono però almeno due preoccupazioni diventate protagoniste per l&#8217;industria del vino: la possibilità di una <strong>recessione economica</strong> e soprattutto il <strong>calo dei consumi</strong>, timore che nel 2022 era stato espresso dal 30 per cento degli intervistati, diventato il 48 per cento nel 2023.</p>
<p>È stato presentato da pochi giorni l&#8217;annuale <strong>Prowein Business Report</strong>, ampio sondaggio tra esperti del settore realizzato dalla Hochschule Geisenheim University per conto di Prowein, l&#8217;importante fiera che si tiene ogni anno a Düsseldorf, in Germania. Si tratta della settima indagine di questo tipo, ricerca globale che mira ad analizzare in modo completo la catena del valore nel settore del vino.</p>
<p>Presentando i dati e le tendenze che sono emerse da questo sondaggio è stato sottolineato quanto siano &#8220;i fattori economici a rappresentare sfide e rischi&#8221;. Un dato certamente curioso soprattutto alla luce della scorsa vendemmia, quella del 2023, considerata a livello globale come la più scarsa da 60 anni a questa parte.</p>
<p>Non c&#8217;è infatti nazione, o quasi, che durante gli ultimi 12 mesi non abbia dovuto fronteggiare una o più minacce nei confronti della propria produzione agricola. <strong>In Italia</strong>, in particolare, <strong>l&#8217;annata 2023 verrà ricordata come quella della peronospora</strong>, malattia della vite causata dalle tante piogge, e successiva umidità, che hanno investito la Penisola durante i mesi di maggio e giugno decimando così la nostra produzione di uve da vino.</p>
<p>Nonostante questo <strong>solo il 45 per cento delle persone intervistate ritiene che il cambiamento climatico sia la principale minaccia</strong> per la propria azienda. &#8220;Le questioni economiche vengono percepite come più vicine e quindi più urgenti&#8221;, è stato detto da Simone Loose, responsabile dell&#8217;Istituto di Economia del Vino e delle Bevande della stessa università.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Cibo &#8211; Domani</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prowein-business-report-il-mondo-del-vino-nel-2024-teme-la-sobrieta/">Prowein Business Report: il mondo del vino nel 2024 teme la sobrietà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pane fresco: i consumi tengono, la priorità è ridurre gli sprechi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pane-fresco-i-consumi-tengono-la-priorita-e-ridurre-gli-sprechi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Mar 2023 08:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti di panetteria pasticceria confetteria o biscotteria]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=421052</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dai multicereali ai grani antichi, i 20mila panifici artigianali dopo il calo di vendite degli ultimi anni, frenano la fuga di consumatori con soluzioni che allungano la vita dei prodotti L&#8217; 84,9% degli italiani non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pane-fresco-i-consumi-tengono-la-priorita-e-ridurre-gli-sprechi/">Pane fresco: i consumi tengono, la priorità è ridurre gli sprechi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dai multicereali ai grani antichi, i 20mila panifici artigianali dopo il calo di vendite degli ultimi anni, frenano la fuga di consumatori con soluzioni che allungano la vita dei prodotti</em></p>
<p>L&#8217; 84,9% degli italiani non rinuncia al rito del pane fresco e continua a comprarlo dai <strong>2o mila panifici artigianali in attività</strong>, che ne stornano circa <strong>1,5 milioni di tonnellate l&#8217;anno</strong> (fonte Aibi). Ma ne acquistano meno che in passato e con minor frequenza, tanto che in4o armi il consumo è diminuito del 65%, crollando a 85 grammi giornalieri pro capite (fonte Associazione Panificatori di Confcommercio Milano).</p>
<p>In parallelo, però, sono esplose le vendite di pani industriali, arrivate a oltre 216 tonnellate (fonte <strong>NielsenIQ</strong>), e molti prodotti che hanno continuato a crescere anche nel difficile 2022, come il pane da tramezzino (+8,5% in volume), i panini, tipo quelli da hamburger (+8,3%) e il pancarrè (+5%).</p>
<p>Uno scenario che costringe i panificatori a ripensare il loro business. Come? Prima di tutto rinnovando i prodotti. &#8220;Piacciono le ricette speciali, come i multicereali, e i pani salutari &#8211; afferma <strong>Alberto Molinari,</strong> presidente di Aibi, l&#8217;Associazione Italiana Bakery Ingredients &#8211; e si preferiscono i formati piccoli e la pagnotta, perché resiste più giorni&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pane-fresco-i-consumi-tengono-la-priorita-e-ridurre-gli-sprechi/">Pane fresco: i consumi tengono, la priorità è ridurre gli sprechi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La carica degli influencer: le DOP italiane in formato social</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-carica-degli-influencer-le-dop-italiane-in-formato-social/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2021 07:58:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[MARKETING DIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[MarketingEnogastronomico]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=372535</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sarà anche per il bianco, che domina i colori delle foto patinate su Instagram. Fatto sta che il cuore social degli influencer d’America batte per la Mozzarella di Bufala Campana DOP, il prodotto italiano più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-carica-degli-influencer-le-dop-italiane-in-formato-social/">La carica degli influencer: le DOP italiane in formato social</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà anche per il bianco, che domina i colori delle foto patinate su Instagram. Fatto sta che il cuore social degli <strong>influencer d’America</strong> batte per la <strong>Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong>, il prodotto italiano più amato soprattutto dai millennial armati di smartphone, coloro che fanno tendenza e orientano i consumi.</p>
<p>È il risultato dell’indagine sulle tendenze del Made in Italy agroalimentare condotta da <a href="https://www.assocamerestero.it/studi-e-indagini/consumo-del-made-italy-agroalimentare-nord-america" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Assocamere Estero</strong></a>. La fotografia ha coinvolto <strong>55 influencer del food &amp; wine in America, Canada e Messico</strong>. Il 23,5% degli influencer intervistati sceglie l’oro bianco della Campania, a seguire la <strong>pasta fresca</strong> e il <strong>Gorgonzola DOP</strong>.</p>
<p>Così il settore dell’agroalimentare italiano gioca la carta social, scommettendo su quel <em>people storytelling</em> rappresentato dal <strong>fattore reputazionale</strong> degli influencer per veicolare l’<strong>eccellenza</strong> dei prodotti e quel patrimonio italiano legato ai <strong>territori</strong>.</p>
<p>Strategie sempre più innovative per orientare gli acquisti nei mercati emergenti: il <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio Vino Chianti DOP</strong></a> – realtà che aggrega 3.000 produttori per 15.500 ettari di vigneto e una produzione annua di circa 800mila ettolitri – ha scelto di puntare su campagne di advertising mediate da influencer. Obiettivo: <strong>incentivare la relazione</strong> e incrementare la vendita sui vari canali legati al <strong>digital export</strong>. Così il Chianti DOP arriva in <strong>Russia</strong> attraverso i profili Instagram dei più importanti influencer: sono dieci quelli selezionati, <strong>seguiti da 1,3 milioni di persone</strong> in totale e con la capacità di raggiungere con <em>post</em> e <em>stories</em> fino a 3 milioni di consumatori connessi. Tra quelli selezionati ci sono <a href="https://www.instagram.com/andrrresky" target="_blank" rel="noopener noreferrer">@Andrrresky</a>, <a href="https://www.instagram.com/drinkingwithdasha" target="_blank" rel="noopener noreferrer">@drinkingwithdasha</a>, <a href="https://www.instagram.com/tastywithme" target="_blank" rel="noopener noreferrer">@tastywithme</a> e <a href="https://www.instagram.com/kate.katkova" target="_blank" rel="noopener noreferrer">@kate.katkova</a>.</p>
<p>C’è poi chi fa una scelta di campo, in una doppia accezione. Perché nell’utilizzo di solo <strong>grano pugliese</strong>, ritenuto il migliore grano duro d’Italia, c’è la volontà di <strong>Granoro</strong> di giocare in squadra. Il noto pastificio di Corato, nell’hinterland barese, ha scelto di <strong>lavorare e produrre in filiera</strong>, coinvolgendo le eccellenze del territorio. Nasce così il progetto <strong>Dedicato</strong>, che aggrega oltre 340 aziende agricole. Fino a dicembre 2020 per raccontare la linea Dedicato e l’intera filiera biologica il brand ha coinvolto <a href="https://www.instagram.com/marcobianchioff" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Marco Bianchi</strong></a>, tra i dieci food influencer italiani più seguiti, protagonista di <em>#momentidipasta</em>, web-serie di dieci ricette promosse dal pastificio pugliese e inserite in dieci momenti diversi della giornata.</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/05/DLK9B6.pdf">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-carica-degli-influencer-le-dop-italiane-in-formato-social/">La carica degli influencer: le DOP italiane in formato social</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FAO &#8211; The State of Food Insecurity in the World 2014</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fao-the-state-of-food-insecurity-in-the-world-2014/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2014 07:52:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/fao-the-state-of-food-insecurity-in-the-world-2014/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il rapporto della FAO sullo stato della insicurezza alimentare nel mondo nel 2014 fa il punto sui risultati nella lotta alla denutrizione guardando al 2015, anno fissato per raggiungere il traguardo dei Millennium Development Goals.Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/fao-the-state-of-food-insecurity-in-the-world-2014/">FAO &#8211; The State of Food Insecurity in the World 2014</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/45b81561d9fbeaa33615bc38ab19e833.jpg" alt="" />Il rapporto della <a href="http://www.fao.org">FAO</a> sullo stato della insicurezza alimentare nel mondo nel 2014 fa il punto sui risultati nella lotta alla denutrizione guardando al 2015, anno fissato per raggiungere il traguardo dei Millennium Development Goals.<br />Il numero dei denutriti scende nel 2014 a 805 milioni a livello globale, avvicinandosi così all&#8217;obiettivo di dimezzare la percentuale di persone denutrite nel periodo 2012-2014 rispetto al 1990-92. Rimangono però significative e preoccupanti le differenze all&#8217;interno delle diverse regioni, con l&#8217;Africa subsahariana, colpita da conflitti e disastri natuarali, che registra una situazione particolarmente difficile con un quarto della popolazione ancora afflitta da denutrizione.&nbsp;</p>
<p>Il rapporto è visualizzabile e scaribile al seguente link <a href="http://www.fao.org/publications/card/en/c/56efd1a2-0f6e-4185-8005-62170e9b27bb/">SOFI 2014</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/fao-the-state-of-food-insecurity-in-the-world-2014/">FAO &#8211; The State of Food Insecurity in the World 2014</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Istat &#8211; I prodotti agroalimentari di qualità &#8211; Report 2013</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/istat-i-prodotti-agroalimentari-di-qualita-report-2013/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2014 14:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/istat-i-prodotti-agroalimentari-di-qualita-report-2013/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il report annuale dell&#8217;Istat sui prodotti agroalimentari di qualità presenta i dati&#160;del comparto delle DOP IGP italiane&#160;aggiornati al 31/12/2013. I principali indicatori analizzati includono il numero di denominazioni, gli operatori certificati e la superficie destinata. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/istat-i-prodotti-agroalimentari-di-qualita-report-2013/">Istat &#8211; I prodotti agroalimentari di qualità &#8211; Report 2013</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/c9c2bbbdca96308f75b6a675e37a4a5a.jpg" alt="" />Il report annuale dell&#8217;<a href="http://www.istat.it">Istat</a> sui prodotti agroalimentari di qualità presenta i dati&nbsp;del comparto delle DOP IGP italiane&nbsp;aggiornati al 31/12/2013. I principali indicatori analizzati includono il numero di denominazioni, gli operatori certificati e la superficie destinata. Rispetto al 2012, si evidenzia la sostanziale stabilità del sistema relativamente al numero di operatori, che crescono dello 0,3%. Aumenta invece il numero dei prodotti, con 13 nuove denominazioni registrate nel corso del 2013 per un totale di 261 prodotti, di cui sono risultati attivi 252, e la&nbsp;e alla superficie destinata che segna un +1,6%.</p>
<p>Il report e le tavole dei dati sono consultabili al link seguente: <a href="http://www.istat.it/it/archivio/131519">Report Istat DOP IGP 2013</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/istat-i-prodotti-agroalimentari-di-qualita-report-2013/">Istat &#8211; I prodotti agroalimentari di qualità &#8211; Report 2013</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La cosmetica italiana usa i prodotti del Belpaese</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-cosmetica-italiana-usa-i-prodotti-del-belpaese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2014 07:20:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/la-cosmetica-italiana-usa-i-prodotti-del-belpaese/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Italia Oggi La filosofia del km 0 anche per creme idratanti e oli per il corpo e gli ingredienti che ricordano il made in Italy per differenziarsi all&#8217;estero proprio con la cosmetica. La filiera corta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-cosmetica-italiana-usa-i-prodotti-del-belpaese/">La cosmetica italiana usa i prodotti del Belpaese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/a08b36c5cc807c3ca6bb8ba4b2452508.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>Italia Oggi</p>
<p></strong>La filosofia del km 0 anche per creme idratanti e oli per il corpo e gli ingredienti che ricordano il made in Italy per differenziarsi all&#8217;estero proprio con la cosmetica. La filiera corta che valorizza il territorio e sostiene le produzioni autoctone e l&#8217;ambiente non è più solo prerogativa dell&#8217;imperante universo del food. Come riporta l&#8217;analisi congiunturale di Cosmetica Italia, proposta ieri a Milano, la componente estera della domanda del settore beauty incide notevolmente sulla crescita dei fatturati: le esportazioni segnano nel 2014 una proiezione del +7%, per un valore vicino ai 3.400 milioni di euro. Anche per questo semestre sono stati indagati i fattori ritenuti fondamentali per indirizzare al meglio il tanto auspicato miglioramento economico e il primo driver segnalato punta proprio sugli investimenti nei mercati esteri. E quello che i paesi stranieri chiedono alle aziende italiane non sono solo prodotti di qualità, ma un pezzetto d&#8217;Italia. Un sapore, un profumo che ricordi il Bel Paese tanto amato e decantato per le sue bellezze naturali e tanto apprezzato per i suoi prodotti tipici.</p>
<p>E questo le aziende italiane della cosmetica l&#8217;hanno capito bene tanto da puntare proprio sulle eccellenze del territorio per innovare i loro prodotti e proporsi sul mercato. È così che la <strong>Nociolla del Piemonte IGP</strong> diventa un ingrediente del Gel Solare Superabbronzante targato Collistar, oppure gli agrumi di Sicilia caratterizzano l&#8217;Oleo Latte Nutriente Anti-età, novità per l&#8217;estate 2014 sempre del marchio nelle profumerie da oltre 10 anni. Collistar, con questi e altri prodotti della collezione primavera estate, lancia non solo una linea di bellezza, ma un progetto: «Ti amo Italia », un esplicito omaggio alla propria terra di appartenenza, un viaggio per tutta la penisola attraverso i cosmetici, una collezione che mira a portare lo spirito italiano nel mondo.</p>
<p> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2014/07/Italia_Oggi_38.pdf" alt="Italia_Oggi_38.pdf">La cosmetica italiana usa i prodotti del Belpaese</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-cosmetica-italiana-usa-i-prodotti-del-belpaese/">La cosmetica italiana usa i prodotti del Belpaese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un &#8220;Fritto Misto&#8221; con più attenzione all&#8217;ambiente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/un-fritto-misto-con-piu-attenzione-allambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 08:01:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/un-fritto-misto-con-piu-attenzione-allambiente/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Corriere Adriatico La scorsa edizione si era conclusa con un risultato di pubblico eccellente, circa 75 mila presenze. Per realizzare la manifestazione del 2013 di &#8220;Fritto Misto&#8221;, la rassegna enogastronomica riservata alla valorizzazione delle tipicità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/un-fritto-misto-con-piu-attenzione-allambiente/">Un &#8220;Fritto Misto&#8221; con più attenzione all&#8217;ambiente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/4d591f647cf00c8ebe53ff77085fcb9a.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>Corriere Adriatico</strong></p>
<p>La scorsa edizione si era conclusa con un risultato di pubblico eccellente, circa 75 mila presenze. Per realizzare la manifestazione del 2013 di &#8220;Fritto Misto&#8221;, la rassegna enogastronomica riservata alla valorizzazione delle tipicità italiane ascolane e nazionali, con un excursus delle tipologie culinarie internazionali, gli organizzatori puntano ancora più in alto, attraverso un battàge pubblicitario capillare a livello non solo italiano e una durata maggiore delle giornate previste. La kermesse 2013, sempre allestita da Tuber Communications e dall&#8217;agenzia SediciEventi, con il patrocinio della Provincia, della Regione e dell Arengo, sarà presente nel cuore della città dal prossimo 24 aprile sino al l maggio, non priva di grandi novità. A dominare la scena sarà il Palafritto, ubicato in piazza Arringo, sede deputata alle degustazioni di innumerevoli regioni e nazioni rappresentate:dai panzerotti ai frisceu liguri, sino al fritto in tempura direttamente dal Giappone e ai cibi della tradizione sudamericana come gli arepas e i picarones.</p>
<p> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2013/02/20130223_Corriere_Adriatico.pdf" alt="20130223_Corriere_Adriatico.pdf">20130223_Corriere_Adriatico.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/un-fritto-misto-con-piu-attenzione-allambiente/">Un &#8220;Fritto Misto&#8221; con più attenzione all&#8217;ambiente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ritorno al passato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ritorno-al-passato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2013 09:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[chef]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/ritorno-al-passato/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Repubblica Alcuni cuochi ci hanno creduto, ancora ci credono e continuano un coerente percorso di ricerca, di sperimentazione, di provocazione. Altri, più o meno in buona fede, dopo aver cavalcato la moda, sono ora [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/ritorno-al-passato/">Ritorno al passato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/26f2b13baa87061b892ecee7bbf0967b.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>La Repubblica</strong></p>
<p>Alcuni cuochi ci hanno creduto, ancora ci credono e continuano un coerente percorso di ricerca, di sperimentazione, di provocazione. Altri, più o meno in buona fede, dopo aver cavalcato la moda, sono ora disorientati, spiazzati: una certa avanguardia fondata sulla &#8220;chimica&#8221;, sull&#8217;azoto, sul gastrovac, ma anche più semplicemente su piatti costruiti con dieci ingredienti meglio se esotici e/o stravaganti, perde terreno, non incanta più. O incanta soltanto quella pattuglia di critici a- critici pronti da anni a esaltare chi mette in tavola gadget stupefacenti anziché piatti buoni da gustare. La crisi dell&#8217;economia, e la conseguente riduzione dei budget destinati dalle famiglie al ristorante, certo stanno aiutando a far pulizia e giustizia di ristoratori improvvisati e di cuochi d&#8217;artificio. Cucinare e servire trippa, pasta e fagioli, spaghetti al pomodoro o tajarin costa al ristoratore &nbsp; meno che ricercare e manipolare cappesante, astici, spigole pescate all&#8217;amo.</p>
<p> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2013/02/20130221_Repubblica2.pdf" alt="20130221_Repubblica2.pdf">20130221_Repubblica2.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/ritorno-al-passato/">Ritorno al passato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non sappiamo più annoiarci. Acquisti aspettando il metrò</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/non-sappiamo-piu-annoiarci-acquisti-aspettando-il-metro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 08:27:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[MARKETING]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/non-sappiamo-piu-annoiarci-acquisti-aspettando-il-metro/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Corriere della Sera Che si fa mentre si aspetta il metrò? Si può leggere. Guardare le pubblicità. Ascoltare la musica. Magari studiare gli altri viaggiatori, pensare ai fatti propri o comunicarli per telefono, sms, email [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/non-sappiamo-piu-annoiarci-acquisti-aspettando-il-metro/">Non sappiamo più annoiarci. Acquisti aspettando il metrò</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/1483d5fc21b6efae347a9bf42df7466b.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>Corriere della Sera</strong></p>
<p>Che si fa mentre si aspetta il metrò? Si può leggere. Guardare le pubblicità. Ascoltare la musica. Magari studiare gli altri viaggiatori, pensare ai fatti propri o comunicarli per telefono, sms, email a qualcun altro. Per molti il tempo dell&#8217;attesa e del viaggio è diventato una camera di compensazione tra le preoccupazioni dell&#8217;ufficio e quelle di casa. Un utile intervallo di noia che rischia di sparire sacrificato sull&#8217;altare della velocità, dell&#8217;ottimizzazione del tempo. Probabilmente presto si potrà fare la spesa in metrò. Addio noia, addio tempo perso, ma anche addio relax. Ma come? Ci sarà qualcuno pronto a rimproverarci. Sei venuto a casa in metropolitana e non hai comprato il latte? Lo shopping sarà davanti a decine di scaffali ben illuminati, pieni di colori. Ripiani finti, virtuali. Basterà memorizzare nell&#8217;apposita app dello smartphone &nbsp; il codice del prodotto e chiederne l&#8217;invio.</p>
<p> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2013/02/20130205_Corriere_della_Sera.pdf" alt="20130205_Corriere_della_Sera.pdf">20130205_Corriere_della_Sera.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/non-sappiamo-piu-annoiarci-acquisti-aspettando-il-metro/">Non sappiamo più annoiarci. Acquisti aspettando il metrò</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Famolo straniero</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/famolo-straniero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 10:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/famolo-straniero/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Panorama Qualche settimana fa, a un pranzo organizzato a Roma, l&#8217;ambasciatore americano David Thorne, noto gourmand e chef di mirabolanti uova strapazzate, lamentava la difficoltà di reperire prodotti etnici in Italia. «In America, se hai [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/famolo-straniero/">Famolo straniero</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/82f87882866fcce76dca31189f8b0135.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>Panorama</strong></p>
<p>Qualche settimana fa, a un pranzo organizzato a Roma, l&#8217;ambasciatore americano David Thorne, noto gourmand e chef di mirabolanti uova strapazzate, lamentava la difficoltà di reperire prodotti etnici in Italia. «In America, se hai voglia di cucinare thailandese o vietnamita, basta andare al market sotto casa. Da voi invece il cibo locale è così buono che si mangia soprattutto quello. La mia croce è quando preparo il pranzo del Ringraziamento. Dove trovare i veri cranberry a Roma? E le patate dolci? Così spesso aggiungo ingredienti italiani. Il Thanksgiving un po&#8217; globalizzato che ne viene fuori è divertente, ma confesso che i sapori di casa mi mancano un po&#8217;». Lo stesso problema ha incontrato, trapiantato a Milano da Parigi in primavera, Gabriele Faggionato, eclettico chef del ristorante Amaltea. Perché in Italia l&#8217;etnico va come un treno,  il punto è sapere dove andare per non incappare in deludenti imitazioni. Negli ultimi 10 anni, infatti, il numero dei ristoranti etnici è salito del 72 per cento, con ristoranti e bar stranieri aumentati, nella sola Milano, dell&#8217;11,6 per cento (dati Infocamere e camera di commercio).</p>
<p> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2012/12/20121220_panorama3.pdf" alt="20121220_panorama3.pdf">20121220_panorama3.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/famolo-straniero/">Famolo straniero</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
