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	<title>spreco alimentare &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>spreco alimentare &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Treccani presenta &#8220;Contro lo spreco. Cibo, valore, futuro&#8221; di Andrea Segrè</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/treccani-presenta-contro-lo-spreco-cibo-valore-futuro-di-andrea-segre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 07:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;CONTRO LO SPRECO. Cibo, valore, futuro&#8221; è il titolo del nuovo saggio di Andrea Segrè, con prefazione di Massimo Montanari e postfazione di Davide Rondoni, in libreria dal 3 febbraio 2026. Dal fondatore della Giornata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;CONTRO LO SPRECO. Cibo, valore, futuro&#8221; è il titolo del nuovo saggio di Andrea Segrè, con prefazione di Massimo Montanari e postfazione di Davide Rondoni, in libreria dal 3 febbraio 2026.</em></p>
<p>Dal fondatore della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, neo-presidente di Casa Artusi, un libro che rilegge il cibo come “termometro” della salute attuale e futura sulla terra, e a partire dal cibo prospetta un modello economico rigenerato e necessario, dove la ricchezza non coincide più con l’abbondanza, ma con la misura. E dove la cura non è altruismo, ma motore di produttività dell’economia civile. Nel 2026 strettamente legato a San Francesco, la visione del Frate di Assisi illumina questo saggio come una “profezia” di futuro. Corroborata dagli ultimi dati dell’Osservatorio Waste Watcher International.</p>
<blockquote><p>Entro il limite, oltre l’orizzonte: un viaggio nel cuore di un modello di sviluppo logoro e anacronistico, per ripensare il modo in cui abitiamo il pianeta. A partire da ciò che lo nutre – e ci nutre – il cibo, e dalla sua negazione più evidente: lo spreco. Non un manuale, ma una nuova visione culturale e civile per un’economia della misura, della cura e della responsabilità, capace di orientare il futuro del terzo millennio.</p></blockquote>
<p><em><strong>Immagina che tutta la gente condivida il mondo</strong></em>: potrei sembrarti un sognatore, ma non sono l’unico. Spero che un giorno ti unisca a noi, il mondo sarà come un’unica entità. Parole concepite 55 anni fa &#8211; nel 1971 &#8211; quelle di John Lennon e della sua Imagine, da allora risuonate nel canto di milioni di persone, e di tante generazioni nel tempo. Ad ascoltarle oggi non sembrano semplicemente attuali: le ritroviamo fortemente proiettate nel futuro. Perché abitare il nostro pianeta nel terzo millennio significa, necessariamente, modificare la visione logora e anacronistica dell’economia del profitto, spostando il focus sulla centralità della persona e delle relazioni, sul benessere sociale e ambientale, sulla responsabilità del proprio comportamento nella vita comunitaria. Di questa rivoluzione copernicana, che allinea il suo paradigma dall&#8217;homo oeconomicus di John Stuart Mill all&#8217;homo reciprocans, l&#8217;uomo interdipendente e curante, il cibo è certamente l’indicatore più emblematico.</p>
<p>«Il cibo, e lo spreco che è la sua negazione– <strong>spiega l’agroeconomista e accademico Andrea Segrè</strong>, fondatore dell’impegno contro lo spreco alimentare in Italia e in Europa – sono il punto di partenza centrale per interrogarsi sui limiti del nostro modello di sviluppo e immaginare un’economia diversa, di cura ed equilibrio ecologico.</p>
<p>Un sistema dove il valore del cibo si misura non solo nel prezzo, ma nel rispetto per le persone, la natura e il tempo». È questo il filo rosso del <strong>nuovo saggio che Andrea Segrè firma per Treccani Libri, in libreria dal 3 febbraio 2026: <a href="https://www.treccanilibri.it/catalogo/contro-lo-spreco/" target="_blank" rel="noopener"><em>Contro lo spreco. Cibo, valore, futuro</em></a></strong> (Collana Voci, 136 pagg., € 12), con la prefazione dello storico dell&#8217;alimentazione <strong>Massimo Montanari</strong>, guida del comitato scientifico che ha portato la cucina italiana a patrimonio UNESCO, e la postfazione del poeta e scrittore <strong>Davide Rondoni</strong>, alla guida del Comitato per le iniziative degli 800 anni dalla morte di San Francesco (1226 &#8211; 2026).</p>
<p>Nel saggio, infatti, la visione del Frate di Assisi legata al cibo come a un dono da condividere e non sprecare, si rifrange come una luce profetica, capace di illuminare il nostro percorso, ottocento anni dopo. Così,<strong> a ridosso della 13^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare</strong> &#8211; 5 febbraio 2026 – il suo ideatore e fondatore, Andrea Segrè, neo-presidente della Fondazione intitolata a Pellegrino Artusi padre della cucina italiana (e che ha guidato la candidatura UNESCO), ci consegna <strong>un libro che parla di futuro</strong>.</p>
<p>Un “manuale” che mette a disposizione la cassetta degli attrezzi per rileggere e abitare il pianeta nel nostro millennio, a partire da una considerazione indifferibile: dobbiamo ripensare con urgenza il nostro rapporto con ciò che nutre la terra, e noi stessi. Il cibo, a poche settimane dalla proclamazione della cucina italiana patrimonio immateriale UNESCO, come baricentro della sostenibilità di sopravvivenza, attuale e futura: «il cibo come termometro della salute dell’umanità e della sua casa di riferimento, il pianeta: per realizzare &#8211; sottolinea ancora l’autore, Andrea Segrè &#8211; che la ricchezza non è abbondanza, ma misura. E che la cura non è semplicemente un atto di “altruismo”, ma un investimento strategico: un bene economico che genera valore sostenibile e benessere sociale, motore di produttività e stabilità sociale e ambientale».</p>
<p>La prima presentazione del libro è già in programma a Roma, proprio in occasione della 13^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio 2026 alle 18, nella Sala Igea dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana – Palazzo Mattei di Paganica (piazza dell’Enciclopedia italiana 4). Contro lo spreco ha una duplice “anima”: quella teoretica, innanzitutto, che restituisce una visione olistica, rigenerata e oggi necessaria del sistema di sviluppo, a partire dalla chiara definizione di alcune parole chiave: spreco, perdita, eccedenza, rifiuto. Perché, spiega l’autore, «la semantica dello spreco dimostrato che gettare è un atto culturale: un modo di dimenticare ciò che vale, di ridurre il cibo a merce senza storia». Un’anima che mette a fuoco il nesso tra limite e orizzonte per rileggere e riprogrammare il “database” e il “software” del sistema di convivenza socio-economico attuale e futuro, utilizzando un asse cartesiano definito appunto dal limite, ciò che ci richiama alla misura, e dall’orizzonte, ciò che invita a camminare e a guardare in avanti.</p>
<p>E una seconda anima, concreta e pragmatica, verificata dai dati: <strong>stime attualissime e certificate</strong>, quelle dell’Osservatorio Waste Watcher International sugli sprechi e i comportamenti connessi alla fruizione e gestione del cibo. Ma anche i dati della FAO e di Unhcr, Unep, dell’Istat, dell’Ispra e delle istituzioni scientifiche ed economiche di riferimento: parametri che individuano il perimetro sostenibile dell’esistente e del viaggio futuro, attraverso strumenti che cambiano radicalmente l’approccio operativo. Come il TCA, True Cost Accounting, la contabilità del costo reale del cibo, un metodo che integra al prezzo di vendita i costi e i benefici ambientali, sociali e sanitari del sistema agroalimentare, restituendo trasparenza e giustizia nella valutazione del prezzo. Il modo corretto di fare i conti, istituzionalizzato nel 2024 dalla FAO con il rapporto The State of Food and Agriculture.</p>
<p>Ma anche <strong>strumenti giuridico-normativi</strong> come il diritto al cibo (ius cibi), introdotto dal Consiglio comunale di Bologna (3 marzo 2025) per riconoscere a ogni persona il diritto a un’alimentazione sana, sicura, sostenibile e culturalmente adeguata (ius cibi). Un diritto che solo poche nazioni al mondo attualmente riconoscono costituzionalmente (fra questi Brasile, Sudafrica, Ecuador e India) e che esplicita il nesso fra diritto al cibo, salute pubblica, sostenibilità, coesione sociale e riduzione dello spreco, diventando cornice di governance alimentare e impegnando le istituzioni politiche locali a rendere esigibile per legge questo diritto.</p>
<p><strong>L’orizzonte resta quello definito dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile</strong> (l’Obiettivo 2 «sconfiggere la fame» e l’Obiettivo 12 «consumo e produzione responsabili»), ma la vera novità è che questo orizzonte – nella città Metropolitana di Bologna e auspicabilmente in molte altre in Italia e nel mondo) si costruisce dal basso, nelle scelte delle Amministrazioni territoriali, trasformando il diritto al cibo nella forma giuridica di una scelta culturale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.treccanilibri.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Treccani Libri</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/01/CS_ANDREA-SEGRE_CONTRO-LO-SPRECO_Treccani-dal-3-febbraio-ANDREA-SEGRE.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></p>
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		<title>Ripartiamo dallo Ius Cibi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ripartiamo-dallo-ius-cibi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Rosati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2024 07:38:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mangiamo male  e sprechiamo tanto, soprattutto frutta e verdura come confermano due docenti che hanno seguito giovani e famiglie nei supermercati, ma cambiare abitudini si può. Nonostante  il ricco patrimonio eno-gastronomico, la dieta mediterranea riconosciuta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mangiamo male  e sprechiamo tanto, soprattutto frutta e verdura come confermano due docenti che hanno seguito giovani e famiglie nei supermercati, ma cambiare abitudini si può.</em></p>
<p>Nonostante  il ricco patrimonio eno-gastronomico, la <strong>dieta mediterranea</strong> riconosciuta dall&#8217; Unesco e il numero di marchi e denominazioni alimentari, in Italia si mangia male e si spreca<br />
molto. Come nel resto del mondo: il rapporto sull&#8217;insicurezza alimentare Un-Fao conta <strong>862 milioni di persone malnutrite</strong> per difetto, mentre quelle in sovrappeso e obese superano gli <strong>1,6 miliardi.</strong>  In totale un terzo degli abitanti del Pianeta.</p>
<p><strong>Ilaria Pertot</strong> (docente all&#8217; Università di Trento e figura di riferimento internazionale nella ricerca avanzata agroalimentare) e Andrea Segrè (docente all&#8217; Università di Bologna e promotore della campagna Spreco Zero) hanno deciso di approfondire il tema nel nostro Paese attraverso tredici «piccole storie di sopravvivenza alimentare ed esistenziale», raccontate nel loro la spesa nel carrello degli altri, in uscita il 30 agosto per Baldini+Castoldi con prefazione del cardinale Matteo Maria Zuppi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Repubblica</strong></p>
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		<title>Nuovi trend della pizza: sostenibilità e prodotti DOP IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nuovi-trend-della-pizza-sostenibilita-e-prodotti-dop-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 07:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;utilizzo di prodotti DOP e IGP e anche a chilometro zero si uniscono alla sostenibilità tra i nuovi trend del momento nel mondo della pizza. Oggi, la pizza&#8221;trend&#8221; è a base di prodotti di qualità, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;utilizzo di prodotti DOP e IGP e anche a chilometro zero si uniscono alla sostenibilità tra i nuovi trend del momento nel mondo della pizza.</em></p>
<p>Oggi, la pizza&#8221;trend&#8221; è a <strong>base di prodotti di qualità, DOP, IGP</strong>, a Km 0, e <strong>si proietta verso la sostenibilità, con l&#8217;utilizzo &#8220;no waste&#8221;</strong> dei vari ingredienti.</p>
<p>Sembra quindi archiviata l&#8217;era degli alveoli e dei cornicioni a canotto, mentre ormai i pizzaioli dedicano grande attenzione all&#8217;estro, all&#8217;improvvisazione e ad abbinamenti gastronomici prima impensabili.</p>
<p>E se <strong>la stracciatella e la burrata rimangono salde come latticino principe</strong> per le pizze &#8220;gourmet&#8221;, le creme e le mousse si presentano come le nuove protagoniste del 2024, insieme con verdure di stagione, cialde croccanti e tarallo sbriciolato, così da creare contrasti di consistenze.</p>
<p><strong>Le creme e le mousse</strong> sono spalmate sulla base, a ciuffetti o a strisce per dare un tocco di colore ed estetica al piatto; a base di formaggi o vegetali, amplificano la scioglievolezza dell&#8217;impasto e il contrasto al palato.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Gazzetta del Sud</strong></p>
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		<title>Culatello di Zibello DOP, vola il preaffettato: quasi metà produzione destinata alle vaschette</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/culatello-di-zibello-dop-vola-il-preaffettato-quasi-meta-produzione-destinata-alle-vaschette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2024 10:59:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[packaging]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2023 il 46% dei culatelli marchiati ha contribuito a produrre 1,17 milioni di confezioni Gualerzi, presidente del Consorzio di Tutela: &#8220;Così si evitano gli sprechi&#8221; Parma, 6 febbraio 2024 &#8211; Una costante crescita del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel 2023 il 46% dei culatelli marchiati ha contribuito a produrre 1,17 milioni di confezioni </em></p>
<p><em>Gualerzi, presidente del Consorzio di Tutela: &#8220;Così si evitano gli sprechi&#8221;</em></p>
<p><em>Parma, 6 febbraio 2024 &#8211;</em> Una costante crescita del preaffettato, con un dato su tutti: <strong>quasi la metà dei culatelli prodotti viene destinato alle vaschette.</strong> È quanto ha ribadito il Consorzio di Tutela del <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/culatello-di-zibello-dop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Culatello di Zibello DOP</strong></a>, nell’analizzare un trend estremamente positivo che ha caratterizzato il 2023.</p>
<p>In attesa di comunicare i dati economici definitivi, il Consorzio, di cui fanno parte 23 aziende produttrici della Dop, ha ribadito gli ottimi risultati del comparto preaffettato.</p>
<p>E i numeri lo testimoniano: <strong>nel 2023 sono state immesse sul mercato 1,17 milioni di vaschette, utilizzando 37.424 degli 81.324 culatelli marchiati per un peso complessivo di oltre 142mila chilogrammi.</strong></p>
<p>In percentuale, rappresenta il <strong>46% dell’intera produzione annua,</strong> in netto aumento rispetto al già notevole 41,5% dello scorso anno. E il dato assume ancora maggiore importanza se paragonato a quello di <strong>dieci anni fa, considerando che il preaffettato arrivava a malapena al 6% della produzione complessiva.</strong></p>
<p>Analizzando più nello specifico i numeri, dicembre e più in generale il periodo natalizio ha fatto registrare il maggior numero di culatelli destinati alle vaschette con 4.544 pezzi sigillati; bene anche il mese di agosto, con 114.427 confezioni dedicate al consumatore finale, al pari di giugno (113.881) e maggio (108.255).</p>
<p>Soddisfatto<strong> Romeo Gualerzi</strong>, presidente del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello Dop: <em>«Parliamo di un <strong>comparto in costante crescita,</strong> che velocizza le operazioni di acquisto, preserva le qualità organolettiche del prodotto ed <strong>evita gli sprechi.</strong></em></p>
<p><em> Sono numeri ancor più importanti considerando le difficoltà del 2023 legate all’aumento dei prezzi della materia prima, che ha fatto registrare un +15%. <strong>Senza dimenticare come il Culatello di Zibello Dop sia molto ambito anche all’estero,</strong> soprattutto in Europa dove è destinato l’88% del nostro export».</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziodituteladelculatellodizibello.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello </strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/02/CS_Culatello-Zibello-DOP-Dati-crescita-preaffettato.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>La sostenibilità in cucina è il tema dell’XI edizione del Mortadella Day</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-sostenibilita-in-cucina-e-il-tema-dellxi-edizione-del-mortadella-day/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2023 07:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[chef]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì 24 ottobre si festeggia l’XI edizione del Mortadella Day, il giorno più rosa dell’anno, nato per celebrare l’anniversario del 1661, quando il Cardinal Farnese emise il Bando con cui si stabilivano le regole per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 24 ottobre si festeggia l’<strong>XI edizione del</strong> <strong>Mortadella Day</strong>, il giorno più rosa dell’anno, nato per celebrare l’anniversario del 1661, quando il Cardinal Farnese emise il Bando con cui si stabilivano le regole per la produzione della Mortadella (vero e proprio antesignano dell’odierno Disciplinare di produzione della Mortadella Bologna IGP).</p>
<p>Il tema di questa edizione sarà la <strong>sostenibilità in cucina</strong>: per questo <strong>tre chef</strong> proporranno <strong>ricette anti-spreco</strong> con ingredienti di recupero o desueti, con protagonista, come sempre, la regina rosa dei salumi.</p>
<p>Il programma della giornata prevede alle ore 11:00 uno showcooking antispreco con <strong>Marco Martini</strong>, il giovane chef, tre volte stella Michelin e titolare del ristorante romano che porta il suo nome, Horohiko Shoda, noto al grande pubblico come <strong>“Chef Hiro”</strong>, chef di origine giapponese che vive da 10 anni in Italia dove conduce programmi Tv e scrive libri a tema enogastronomico e <strong>Max Mariola</strong>, lo chef romano diventato celebre su YouTube, uno dei volti più apprezzati di Gambero Rosso Channel.</p>
<p>A condurre l’evento, sarà la presentatrice ed inviata Rai <strong>Federica De Denaro</strong>, affiancata dal nutrizionista <strong>Lorenzo Traversetti</strong> che parlerà di Mortadella Bologna e corrette partiche alimentari. La giuria che decreterà la migliore ricetta antispreco sarà composta dall’attrice toscana <strong>Martina Stella</strong>, dal comico, cabarettista e attore romano <strong>Antonio Giuliani</strong> e dal direttore del Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna, <strong>Gianluigi Ligasacchi</strong>.</p>
<p>Alle 12:00 la celebrazione della Mortadella Bologna proseguirà con una performance di “arte del recupero” che vedrà coinvolto lo <strong>street-artist</strong> romano <strong>Luigi Ambrosetti</strong>, in arte <strong>Lac68</strong>. Ambrosetti realizzerà in diretta un’opera dedicata alla Mortadella Bologna IGP e il suo legame con la sostenibilità. Proprio per questo, utilizzerà materiali di scarto che possono essere ricondotti alla Mortadella Bologna e alle sue fasi di produzione, come fascette, vaschette e spaghi.</p>
<p>Alle 14:00 sarà la volta del mondo digitale: <strong>20 food influencer</strong> parteciperanno ad una <strong>Masterclass</strong> esclusiva a tema antispreco, guidati da <strong>Max Mariola</strong> scopriranno nuovi segreti culinari per esaltare le caratteristiche distintive della Mortadella Bologna IGP.</p>
<p>La celebrazione del Mortadella Day è aperta a tutti coloro che, in qualunque parte del mondo si trovino, vogliano festeggiare degustando Mortadella Bologna. Il Consorzio invece, per il secondo anno consecutivo, ha scelto il <strong>Mercato Centrale di Roma</strong>.</p>
<p>La scelta della location, a pochi passi dalla stazione di Roma Termini, non è casuale: con i suoi 2.500 mq, la struttura risulta essere il luogo ideale dove il cibo viene vissuto, raccontato e preparato da artigiani che lo rispettano e conoscono profondamente. E proprio le <strong>14 botteghe artigiane</strong> del Mercato Centrale proporranno per tutto il giorno la loro <strong>originale ricetta a base di Mortadella Bologna IGP</strong> a conferma, ancora una volta, della <strong>estrema versatilità in cucina</strong> di questo prodotto tutelato.</p>
<p>Tutti coloro che hanno voglia di restare aggiornati potranno seguire l’evento attraverso le Stories che verranno pubblicate sul canale <a href="https://www.instagram.com/mortadellabologna/">Instagram</a> del Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/10/CS_Mortadella-Day_VR_GL.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Guerra e inflazione: lo spreco alimentare cala</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/guerra-e-inflazione-lo-spreco-alimentare-cala/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2023 07:36:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;indagine Waste Watcher certi fica una contrazione del 25% del fenomeno in Italia E 2 su 3 vorrebbero esserepiù virtuosi Tra chi acquista troppe cose al supermercato e non fa in tempo a consumarle, chi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;indagine Waste Watcher certi fica una contrazione del 25% del fenomeno in Italia E 2 su 3 vorrebbero esserepiù virtuosi</em></p>
<p>Tra chi acquista troppe cose al supermercato e non fa in tempo a consumarle, chi non presta attenzione alle date di scadenza sulle etichette, e chi cucina (o fa cucinare) porzioni eccessive per gli eventi particolari, montagne di cibo finiscono annualmente nella spazzatura. Da molti definito il principale paradosso dei tempi moderni, lo spreco alimentare resta una piaga che si rinnova di giorno in giorno nelle case &#8211; e nelle aziende &#8211; dei Paesi del primo mondo.</p>
<p>Anche se è in recessione, complice la criticità del periodo, la guerra e l&#8217;incidenza dell&#8217;inflazione. Lo evidenziano i dati raccolti da <a href="https://www.sprecozero.it/waste-watcher/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Waste Watcher</strong></a>, <strong>International Observatory on Food &amp; Sustainability</strong>, promossa dalla campagna <strong>Spreco Zero di Last Minute Market</strong> con il monitoraggio <strong>Ipsos</strong> e dell&#8217;<strong>Università di Bologna</strong> realizzata in 8 Paesi del mondo: Italia, Spagna, Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Olanda e Azerbaijan.</p>
<p>Secondo l&#8217;indagine, che assume particolare rilevanza perché diffusa alla vigilia della quarta Giornata internazionale di sensibilizzazione sulle perdite e gli sprechi alimentari promossa dalle Nazioni Unite,<strong> in tutti e 8 i Paesi analizzati lo spreco è diminuito nell&#8217;ultimo anno</strong>: perfino negli Stati Uniti, storicamente meno attenti al fenomeno, c&#8217;è stata una contrazione del 35% del cibo andato perduto.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Avvenire</strong></p>
<p><em>Crediti foto: Wikimedia commons</em></p>
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		<title>Montepulciano tra le mete più scelte per le vacanze in vendemmia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/montepulciano-tra-le-mete-piu-scelte-per-le-vacanze-in-vendemmia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 06:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Enogastronomico]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La classifica del portale di prenotazione Airbnb riconosce alla Toscana il primato assoluto. Un turismo, quello del vino a Montepulciano, che ogni anno anima il borgo con milioni di turisti. Dal 2022 un progetto per lanciare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La classifica del portale di prenotazione Airbnb riconosce alla Toscana il primato assoluto. Un turismo, quello del vino a Montepulciano, che ogni anno anima il borgo con milioni di turisti. Dal 2022 un progetto per lanciare un messaggio di sostenibilità e il Comune sta cercando la certificazione turistica. Dal 2022 il progetto delle doggy e wine bag #Portamiconte con un messaggio contro lo spreco alimentare.</em></p>
<p><strong>La Toscana regina del podio delle mete vitivinicole più scelte al mondo</strong>. A rilevarlo è <strong>Airbnb</strong>, tra i portali di prenotazione on line più utilizzati al mondo. <strong>La patria del Vino Nobile di Montepulciano si piazza al secondo posto</strong>, dopo San Gimignano (Si) e Greve in Chianti (Fi).</p>
<p>Airbnb ha rivelato come detto gli ultimi dati sull’enoturismo in Italia, che trova ampio spazio all’interno della piattaforma grazie alla Categoria Vigneti. Con un’offerta di oltre 160mila alloggi in tutto il mondo, la categoria ha accolto – dal momento del lancio, nel maggio 2022 – 500mila viaggiatori in Italia in poco più di un anno. «Non siamo certo stupiti di questo dato che anzi, conferma quelle che sono le proiezioni di una stagione che è stata più che positiva dal punto di vista di presenze – commenta il <strong>presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi</strong> – con un <strong>turismo sempre più attento al rispetto del territorio</strong> e in cerca di quelle che sono le originalità che offriamo, tra cui naturalmente cantine uniche al mondo».</p>
<p>Da quando è stata lanciata dal portale, il numero di alloggi all’interno della Categoria Vigneti in Italia ha raggiunto quota 11.500, tanti dei quali possono considerarsi accessibili in termini di budget. Infatti, il costo medio di un alloggio nei pressi di un vigneto in Italia si aggira intorno ai €170 a notte: se si considera che la media dei viaggiatori per viaggio si attesta tra le tre e le quattro persone, un soggiorno di questo tipo costa dai €40 ai €60 di media a testa. <strong>I dati di Airbnb riportano anche che sono più frequenti i viaggi a due e in famiglia</strong>, arrivando al 65% delle prenotazioni totali.</p>
<p>In media <strong>Montepulciano e la Valdichiana Senese registrano circa 2 milioni di presenze turistiche all’anno</strong>. E’ numericamente importante, quindi, l’utenza degli esercizi che effettuano somministrazione di cibi e bevande con gli ospiti che scelgono le strutture ricettive e amano muoversi sul territorio per gustare le proposte eno-gastronomiche; agli ospiti della destinazione si aggiungono poi gli abitanti del territorio circostante che scelgono i ristoranti di Montepulciano.</p>
<p>E proprio in virtù della forte presenza turistica nella città del Vino Nobile di Montepulciano e della capillare diffusione di strutture con somministrazione di cibi e bevande (oltre 200 esercizi tra enoteche, bar, ristoranti), è <strong>nata nel 2022 l’idea di #Portamiconte</strong>, ovvero scatole per raccogliere le pietanze e le bevande non consumate direttamente sul posto, <strong>contrastando così lo spreco degli alimenti</strong> avanzati che altrimenti si genererebbe. Con queste doggy e wine bag realizzate con carta riciclata, che al loro esterno hanno un’unica grafica realizzata dall’artista grafico Bobo Artefatti, contenente la spiegazione del progetto, si mira a potenziare il concetto di lotta allo spreco alimentare a partire proprio dall’utente che, una volta consumato il contenuto, rilascerà sul territorio confezioni a loro volta riciclabili a tutti gli effetti.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/09/23-Montepulciano-Airbnb.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Cambio di passo sullo spreco di cibo, ONU e Unione europea in campo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cambio-di-passo-sullo-spreco-di-cibo-onu-e-unione-europea-in-campo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2023 07:44:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre è ancora lontano il traguardo fissato dalle Nazioni Unite entro il 2030 la Ue chiede obiettivi nazionali vincolanti. Trend in calo in Italia ma gli alimenti buttati valgono oltre 6 miliardi. L`opportunità dell`economia circolare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mentre è ancora lontano il traguardo fissato dalle Nazioni Unite entro il 2030 la Ue chiede obiettivi nazionali vincolanti. Trend in calo in Italia ma gli alimenti buttati valgono oltre 6 miliardi. L`opportunità dell`economia circolare per invertire la rotta</em></p>
<p>In campo c&#8217;è l&#8217;<strong>ONU</strong> e ora anche la <strong>UE</strong>. La lotta allo spreco alimentare è entrata a pieno titolo nell&#8217;agenda politica mondiale, ma la strada da percorrere è tutta in salita. A livello globale, secondo la FAO, ogni anno vengono sperperate tra <strong>1,3 e 1,6 miliardi di tonnellate di cibo</strong>, circa il <strong>14% </strong>del totale, che potrebbero sfamare oltre un miliardo di persone.</p>
<p>L&#8217;impatto è pesante anche per il pianeta: queste risorse non utilizzate sono responsabili dell&#8217;8-1o% delle emissioni globali di anidride carbonica. Ecco perché ridurre lo spreco diventa un imperativo obbligato per la <strong>sicurezza</strong> <strong>alimentare</strong>, il <strong>clima</strong> e la <strong>sostenibilità</strong> del <strong>sistema agroalimentare</strong>. Al momento però è ancora lontano il traguardo fissato dall&#8217;Agenda Onu 2030 (targeti2.3) che punta a dimezzarlo. Per accelerare il passo nella Ue si muove anche Bruxelles.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><em>Crediti foto: rawpixel.com</em></p>
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		<title>Nasce l’Albo Grana Padano Foraggi e Mangimi, più tutele del benessere animale e della qualità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nasce-lalbo-grana-padano-foraggi-e-mangimi-piu-tutele-del-benessere-animale-e-della-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 06:46:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Zaghini: garantiamo tutta la filiera partendo dall’alimentazione delle bovine Berni: migliorerà la produzione ed estenderà tutele e sostenibilità a tutta la filiera Il benessere animale è il primo e decisivo passo per la produzione del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Zaghini: garantiamo tutta la filiera partendo dall’alimentazione delle bovine</em></p>
<p><em>Berni: </em><em>migliorerà la produzione ed estenderà tutele e sostenibilità a tutta la filiera</em></p>
<p>Il <strong>benessere animale</strong> è il primo e decisivo passo per la produzione del Grana Padano DOP. Da tempo è uno degli obiettivi principali, puntualmente conseguito, come testimonia l’apprezzamento dei consumatori, che da anni, con la loro fiducia, lo confermano il prodotto a denominazione d’origine protetta più consumato nel mondo.</p>
<p>“Ma vogliamo fare di più, grazie ai compiti e alle funzioni istituzionali che le normative europee e nazionali assegnano al Consorzio di Tutela – precisa il suo presidente, <strong>Renato Zaghini</strong> -. Per questo abbiamo deciso di istituire “<em>l’Albo dei fornitori di foraggi e mangimi per le bovine da latte destinato alla trasformazione in Grana Padano DOP</em>”.</p>
<p>Denominato sinteticamente <strong>“Albo Grana Padano Foraggi e Mangimi”</strong> e realizzato in collaborazione con <strong>ASSALZOO</strong>, l’Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici”,<strong> sarà presentato </strong>domani, 19 maggio, in un convegno alle 15 nella Sala delle Lune e dei Nodi nella sede della Camera di Commercio in via Calvi<strong> nella prima giornata di Mantova Food &amp; Science Festival</strong>.</p>
<p>L’obiettivo di tutta la filiera produttiva, a cominciare dai circa 4mila allevatori che conferiscono il latte ai caseifici, è “garantire l’intero sistema partendo dall’alimentazione delle bovine produttrici di latte destinato a Grana Padano – sottolinea Zaghini – Assicuriamo così il rispetto delle rigorose norme vigenti che impongono la provenienza dal territorio di almeno il 75% della sostanza secca dei foraggi, garantendo così il mantenimento del forte legame con la zona di produzione anche nei momenti più difficili come quello della carenza idrica”.</p>
<p>Nonostante i controlli in sorveglianza gestiti dall’Organismo di Controllo, il <strong>CSQA</strong>, si registrano periodicamente errori imputabili alla razione alimentare, che costituiscono una Non Conformità in materia di alimentazione e possono comportare l’esclusione del produttore latte per 180 giorni e quella del formaggio prodotto dalla DOP Grana Padano mediante retinatura.</p>
<p>Per evitare questi problemi, l’<em>Albo dei fornitori di foraggi e mangimi per le bovine da latte destinato alla trasformazione in Grana Padano DOP </em>punta a precisi obiettivi, partendo dall’azzeramento delle Non Conformità inerenti all’alimentazione degli allevamenti iscritti alla DOP, compresi gli errori nella formulazione dei mangimi, dalla rintracciabilità dell’origine di foraggi e mangimi e dal recupero delle informazioni necessarie a garantire quanto richiesto dal Disciplinare e dalla Normativa con riferimento alla sostanza secca della razione alimentare delle bovine.</p>
<p>L’<strong>elaborazione dei dati acquisiti diffonderà tra i produttori latte informazioni utili a ridurre lo spreco alimentare</strong> e ad aumentare sostenibilità ambientale e benessere animale. Inoltre sarà fornita assistenza ai produttori latte per la valutazione e l’utilizzo di foraggi, materie prime e additivi per mangimi conformi all’articolo 4 del Disciplinare di Produzione del formaggio Grana Padano DOP.</p>
<p>L’albo sarà chiuso, autorizzando quindi solo i soggetti iscritti a fornire foraggi e mangimi per produrre Grana Padano DOP e consentendo ai produttori latte della filiera di rifornirsi esclusivamente da loro. Ma al tempo stesso rimarrà aperto ad accogliere e ricevere le iscrizioni di tutte le aziende interessate e con i requisiti previsti per farne parte. Per questo sarà creata una sezione sul sito del Consorzio (<em>www.granapadano.it</em>) dove sarà possibile per i fornitori iscriversi all’Albo con costi annuali contenuti, destinati a controlli, gestione dei dati e attività.</p>
<p>Per i mangimisti la validazione della formulazione dei mangimi sarà eseguita da uno specifico gestionale che respingerà quelli non conformi all’alimentazione delle bovine della DOP.</p>
<p><strong>L’albo nasce da un confronto e da una volontà di collaborazione tra il Consorzio ed Assalzoo, la principale associazione di produttori di alimenti zootecnici</strong>.</p>
<p>“Siamo convinti che l’albo contribuirà a migliorare la produzione di Grana Padano DOP e ad assicurare il rispetto delle regole – commenta Stefano Berni. Direttore Generale del Consorzio Tutela Grana Padano – ed estenderà la tutela della DOP alla parte di filiera dell’alimentazione delle bovine che producono latte destinato alla trasformazione in Grana Padano DOP”.</p>
<p>Il <strong>sistema consente l’iscrizione all’albo in qualsiasi momento per le aziende</strong>, senza prevedere limiti diversi dai requisiti di legge già in vigore, e quindi non limita in alcun modo la libera concorrenza tra le aziende, né condiziona la scelta.</p>
<p>“In collaborazione con Assalzoo stiamo per dar vita ad un percorso che risalterà ancora di più la tutela, il benessere e la sostenibilità della filiera della Dop Grana Padano a favore dei consumatori – conclude Berni &#8211; maggiormente tutelati e garantiti dalle innovazioni tecnologiche e dal miglioramento della qualità del prodotto”.</p>
<p>Fonte: <strong>Grana Padano DOP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/05/CS-Nasce-lAlbo-Grana-Padano-Foraggi-e-Mangimi.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>#Portamiconte: al via il progetto del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano e dell’amministrazione comunale contro lo spreco alimentare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/portamiconte-al-via-il-progetto-del-consorzio-vino-nobile-di-montepulciano-e-dellamministrazione-comunale-contro-lo-spreco-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2022 07:36:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato il 26 luglio, presso la sede del consiglio regionale della toscana, il progetto #Portamiconte, iniziativa nata da un accordo tra l’amministrazione comunale di Montepulciano, il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e gli esercenti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/portamiconte-al-via-il-progetto-del-consorzio-vino-nobile-di-montepulciano-e-dellamministrazione-comunale-contro-lo-spreco-alimentare/">#Portamiconte: al via il progetto del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano e dell’amministrazione comunale contro lo spreco alimentare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentato il 26 luglio, presso la sede del consiglio regionale della toscana, il progetto #Portamiconte, iniziativa nata da un accordo tra l’amministrazione comunale di Montepulciano, il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e gli esercenti del territorio, al fine di utilizzare particolari doggy bag e wine bag, realizzate con materiale riciclato e a sua volta ancora riciclabile, da destinare ai tanti consumatori, ospiti e residenti, che popolano il territorio del Vino Nobile di Montepulciano DOP, degustandone gli straordinari prodotti eno-gastronomici.</em></p>
<p>“<em>Tutto ha preso forma da una riflessione che il Consorzio ha fatto al momento di redigere il primo bilancio di sostenibilità che lo scorso maggio ha portato quello del Vino Nobile di Montepulciano ad essere il primo distretto vitivinicolo italiano, con la certificazione Equalitas</em>” spiega il Presidente del <a href="https://www.consorziovinonobile.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</a>, <strong>Andrea Rossi</strong>. “<em>Quindi ci è sembrato importante affrontare il tema dello spreco alimentare che, in un borgo a forte vocazione turistica come il nostro, è all’ordine del giorno: ecco quindi questa soluzione ecosostenibile da un lato, didattica e comunicativa dall’altro</em>”.</p>
<p>“<em>Il contrasto allo spreco alimentare sta nel Programma di mandato di questa Amministrazione</em> – sottolinea <strong>Michele Angiolini</strong>, Sindaco di Montepulciano – <em>quindi abbiamo contribuito con convinzione a questo progetto e lo sosterremo affinché entri nelle abitudini degli operatori e dei consumatori. C’è un profilo etico di questa iniziativa che ci piace sottolineare, soprattutto in tempi in cui, alle già note difficoltà di approvvigionamento di intere aree del pianeta, si aggiungono rischi di carestie. Sicuramente l’utilizzo di doggy bag e wine bag riduce poi la quantità di rifiuti prodotti ed il loro impatto sull’ambiente. Ma l’intero argomento può essere inquadrato in quell’ “ecosistema culturale” a cui Montepulciano, al pari degli altri Comuni della Valdichiana Senese, aspira e che, mettendo insieme beni materiali e valori condivisi, crea i presupposti per crescere, per tutelare il proprio patrimonio collettivo, valorizzarlo e creare condizioni di benessere per tutti</em>”.</p>
<p><strong>Il progetto delle doggy e wine bag e il tag #PortamiConTe.</strong> In virtù della forte presenza turistica nella città del Vino Nobile di Montepulciano e della capillare diffusione di strutture con somministrazione di cibi e bevande (oltre 200 esercizi tra enoteche, bar, ristoranti), è nata l’idea di realizzare delle scatole per raccogliere le pietanze e le bevande non consumate direttamente sul posto, contrastando così lo spreco degli alimenti avanzati che altrimenti si genererebbe. Con queste doggy e wine bag realizzate con carta riciclata, che al loro esterno hanno un’unica grafica realizzata dall’artista grafico Bobo Artefatti, contenente la spiegazione del progetto, si mira a potenziare il concetto di lotta allo spreco alimentare a partire proprio dall’utente che, una volta consumato il contenuto, rilascerà sul territorio confezioni a loro volta riciclabili a tutti gli effetti.</p>
<p><img class="adapt-img wp-image-408466 size-blog-169 aligncenter" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2022/08/Portamiconte-640x360.jpg" alt="" width="640" height="360" /></p>
<p>Gli obiettivi, come dichiarato dai vari partner, sono <strong>sensibilizzare i consumatori contro lo spreco del cibo</strong> e sul grande tema del <strong>rispetto per l’ambiente</strong>; incentivare la raccolta differenziata nel territorio grazie a materiali completamente riciclabili/biodegradabili; promuovere le attività di sostenibilità del territorio stesso.</p>
<p>Per il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, <strong>Antonio Mazzeo</strong>, “<em>La lotta allo spreco alimentare è una lotta del nostro tempo. Dobbiamo tutti porre le condizioni per andare in questa direzione, abbiamo la necessità non solo d’investire in turismo enologico ma anche nel turismo ecologico. Nel rispetto della nostra terra, nel rispetto di chi ha anche meno opportunità è un’iniziativa bella voluta dal Consorzio del Vino Nobile, del Comune di Montepulciano, voluta da Confcommercio, da Confesercenti. A loro un grande grazie per questo che è uno dei vini migliori che si produce in Toscana. Oggi il Nobile di Montepulciano fa un ulteriore scatto in avanti, un territorio si mette a disposizione del futuro</em>”</p>
<p>“<em>Montepulciano merita sicuramente un plauso per questa iniziativa che porta in sé i valori della sostenibilità e del rispetto e l’impulso di arricchire l’offerta turistica di strumenti sempre nuovi</em> – commenta <strong>Leonardo Marras</strong>, Assessore all’economia e al turismo della <strong>Regione Toscana</strong> – <em>Una bella iniziativa di rete che ben si integra con il progetto regionale Vetrina Toscana, ed il suo manifesto, con il quale abbiamo l’obiettivo di promuovere la Toscana attraverso i prodotti d’eccellenza dell’enogastronomia e la comunità di produttori, rivenditori e ristoratori che ogni giorno li interpretano al meglio</em>”.</p>
<p>È intervenuta anche la Consigliera Regionale <strong>Elena Rosignoli</strong> che nell’occasione ha detto “<em>sosteniamo con decisione il progetto #PortamiConTe che affianca alla tradizionale valorizzazione dei prodotti eno-gastronomici, la necessaria attenzione alla tutela dell’ambiente, nel rispetto dei principi dell’economia circolare. Il Comune di Montepulciano e il Consorzio Vino Nobile si confermano così realtà lungimiranti e propositive in tema di sostenibilità e contrasto allo spreco alimentare</em>”.</p>
<p><strong>I numeri del turismo a Montepulciano. </strong>Nel 2019, ultimo anno pre-pandemia, Montepulciano e la Valdichiana Senese hanno registrato circa 2.000.000 di presenze con un risultato più che positivo rispetto ai dodici mesi precedenti. Il 2022 si sta presentando come l’anno della ripresa, con performance che in qualche caso superano anche il 2019 (pre-pandemia). E’ numericamente importante, quindi, l’utenza degli esercizi che effettuano somministrazione di cibi e bevande con gli ospiti che scelgono le strutture ricettive e amano muoversi sul territorio per gustare le proposte eno-gastronomiche; agli ospiti della destinazione si aggiungono poi gli abitanti del territorio circostante che scelgono i ristoranti di Montepulciano.</p>
<p><strong>Il Vino Nobile di Montepulciano: un patrimonio per tutto il territorio. </strong>Un miliardo di euro circa. È questa la cifra che quantifica il Vino Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione. Circa 65 milioni di euro è il valore medio annuo della produzione vitivinicola, senza contare che circa il 70% dell’economia locale è indotto diretto del vino. Una cifra importante per un territorio nel quale, su 16.500 ettari di superficie comunale, circa 2.000 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. Di questi 1.210 sono gli ettari iscritti a Vino Nobile di Montepulciano Docg, mentre 305 gli ettari iscritti a Rosso di Montepulciano Doc. A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono in tutto circa 90 gli imbottigliatori, dei quali 75 associati al Consorzio dei produttori). Circa mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Nel 2021 sono state immesse nel mercato 6,8 milioni di bottiglie di Vino Nobile (+21,4% rispetto al 2020) e 2,6 milioni di Rosso di Montepulciano (+6,4% rispetto al 2020).</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinonobile.it/portamiconte-al-via-il-progetto-del-consorzio-e-dellamministrazione-comunale-contro-lo-spreco-alimentare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/portamiconte-al-via-il-progetto-del-consorzio-vino-nobile-di-montepulciano-e-dellamministrazione-comunale-contro-lo-spreco-alimentare/">#Portamiconte: al via il progetto del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano e dell’amministrazione comunale contro lo spreco alimentare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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