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	<title>sociale &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>sociale &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>La Grappa del Trentino IG saluta Arrigo Pisoni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-grappa-del-trentino-ig-saluta-arrigo-pisoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 07:26:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, Alessandro Marzadro, saluta Arrigo Pisoni tra i padri fondatori dell&#8217;Istituto di Tutela e pioniere della promozione L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino esprime profondo cordoglio per la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, Alessandro Marzadro, saluta Arrigo Pisoni tra i padri fondatori dell&#8217;Istituto di Tutela e pioniere della promozione</em></p>
<p>L’<strong>Istituto di Tutela della Grappa del Trentino</strong> esprime profondo cordoglio per la scomparsa di <strong>Arrigo Pisoni</strong>, imprenditore trentino e figura di riferimento per il mondo della distillazione italiana e non solo, tra i fondatori dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino e protagonista della crescita qualitativa e culturale della Grappa del Trentino. “Con la sua visione e la sua capacità di guardare oltre il presente, Pisoni ha contribuito in modo decisivo alla costruzione di un percorso condiviso tra le distillerie trentine, fondato sulla tutela dell’identità territoriale, sulla qualità del prodotto e sulla collaborazione tra imprese – dice in ricordo di Arrigo <strong>Alessandro Marzadro</strong>, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino &#8211; a nome dell’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino e di tutto il comparto distillatorio trentino, esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Arrigo Pisoni, figura che ha segnato in modo indelebile la storia della nostra denominazione e della nostra comunità».</p>
<p>“Se oggi l’Istituto esiste e rappresenta un punto di riferimento per la valorizzazione della Grappa del Trentino IG, lo dobbiamo alla sua visione, alla sua determinazione e alla sua capacità di guardare sempre avanti – continua il Presidente &#8211; Arrigo è stato tra coloro che hanno creduto nella necessità di fare sistema, di superare le logiche individuali e di costruire un percorso comune capace di valorizzare l’identità e la qualità della nostra grappa”.</p>
<p>“Era una <strong>persona dalle idee moderne, aperta all’innovazione e al cambiamento.</strong> Pur essendo uno dei decani del settore, amava confrontarsi con il futuro con entusiasmo e curiosità. Per questo molti di noi amano ricordarlo con una frase che lo descrive perfettamente <strong>“Arrigo è sempre stato il più giovane dentro”</strong> – ancora Marzadro &#8211; la sua eredità più importante non è fatta soltanto di risultati e progetti, ma soprattutto di un metodo e di una cultura, ci ha insegnato che la cooperazione non è una rinuncia alle proprie differenze, ma uno strumento per diventare più forti insieme e ci ha mostrato come il dialogo, il rispetto reciproco e la condivisione degli obiettivi possano trasformare un insieme di aziende in una vera comunità di intenti”.</p>
<p>“Oggi quello spirito di collaborazione è patrimonio dell’intero comparto distillatorio trentino e continua a guidare il lavoro dell’Istituto, è un’eredità preziosa che abbiamo il dovere di custodire e sviluppare, nel segno dei valori che Arrigo ha saputo trasmettere a generazioni di produttori – conclude Alessandro Marzadro &#8211; alla sua famiglia, ai collaboratori e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il nostro pensiero più sincero e affettuoso, ci lascia un grande uomo della grappa trentina, ma il suo esempio continuerà ad accompagnare il nostro cammino”.</p>
<p>Arrigo Pisoni è stato una delle figure cardine della distillazione trentina. Legato alla storica realtà familiare di Pergolese, nella Valle dei Laghi, ha contribuito allo sviluppo dell’azienda accompagnandone l’evoluzione dalla tradizione agricola e vitivinicola alla produzione di Grappa del Trentino IG, vino e TrentoDoc. Precursore e innovatore, è stato come detto tra i fondatori dell’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino, del Consorzio di tutela e valorizzazione del Vino Santo e dell’Istituto TrentoDoc. È stato inoltre tra i promotori dell’Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa (Anag), contribuendo a rafforzare la cultura della grappa e il ruolo del Trentino nel panorama nazionale della distillazione.</p>
<p>Fonte: <strong>Istituto Tutela Grappa del Trentino</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/07-ITGT-su-scomparsa-Arrigo-Pisoni.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Il Consorzio Vino Chianti sostiene il Centro di Riabilitazione Oncologica</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-sostiene-il-centro-di-riabilitazione-oncologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 07:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Donate 80 bottiglie di Chianti DOP per la XVIII edizione della “Festa d’Estate”. Il presidente Busi: “Un contributo concreto a un&#8217;iniziativa che aiuta pazienti oncologici e famiglie nel loro percorso di cura e riabilitazione” Il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Donate 80 bottiglie di Chianti DOP per la XVIII edizione della “Festa d’Estate”. Il presidente Busi: “Un contributo concreto a un&#8217;iniziativa che aiuta pazienti oncologici e famiglie nel loro percorso di cura e riabilitazione”</i></p>
<p>Il Chianti DOP per brindare alla solidarietà. Anche quest’anno il <b>Consorzio Vino Chianti e le aziende della denominazione hanno scelto di sostenere l’Associazione Tumori Toscana (ATT) </b>partecipando alla <b>XVIII edizione della “Festa d’Estate”,</b> l’evento benefico in programma il prossimo <b>30 giugno alla Net Records Loft Venue Arena a Firenze</b> (via Cardinale Guglielmo Massaia 98). Per l’occasione saranno donate complessivamente 80 bottiglie di Chianti DOP, che contribuiranno alla raccolta fondi destinata alla realizzazione del Centro di Riabilitazione Oncologica ATT, un progetto pensato per accompagnare pazienti oncologici e familiari nel percorso di recupero e reinserimento nella vita quotidiana.<br />
“Il vino è condivisione, comunità e attenzione al territorio. Per questo siamo orgogliosi di sostenere anche quest’anno l’Associazione Tumori Toscana e una manifestazione che unisce solidarietà e partecipazione, contribuendo a un progetto di grande valore sociale”, dice <b>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti. </b></p>
<p>&#8220;Il nostro impegno si inserisce in un percorso di collaborazione consolidato con il mondo del volontariato e del terzo settore, con l’obiettivo di sostenere progetti che generano benefici concreti per le comunità locali. Le nostre aziende hanno risposto ancora una volta con sensibilità e generosità – prosegue Busi – dimostrando come il mondo del vino possa essere protagonista anche nelle attività di sostegno al volontariato e alla sanità territoriale. Ringrazio tutte le imprese che hanno scelto di aderire all’iniziativa”.</p>
<p>Il <b>Centro di Riabilitazione Oncologica ATT </b>offrirà percorsi riabilitativi personalizzati da affiancare alle cure mediche, aiutando i pazienti a recuperare qualità della vita e a ritrovare una piena dimensione sociale e lavorativa dopo la malattia.<br />
“Dietro ogni progetto di assistenza ci sono persone, storie e bisogni concreti – conclude Busi –. Sostenere ATT significa contribuire a costruire servizi che migliorano la vita dei pazienti e delle loro famiglie. È un impegno che sentiamo profondamente vicino ai valori del nostro Consorzio e del territorio che rappresentiamo”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>Il Consorzio del Prosciutto di Parma al fianco di Race for the Cure</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-del-prosciutto-di-parma-al-fianco-di-race-for-the-cure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 07:25:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Prosciutto di Parma è al fianco di Race for the Cure 2026, la più grande manifestazione al mondo dedicata alla lotta contro i tumori del seno, in programma al Circo Massimo a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio del Prosciutto di Parma è al fianco di Race for the Cure 2026, la più grande manifestazione al mondo dedicata alla lotta contro i tumori del seno, in programma al Circo Massimo a Roma dal 7 al 10 maggio.</em></p>
<p>Promossa da Komen Italia, organizzazione basata sul volontariato schierata in prima linea nella lotta ai tumori del seno, Race for the Cure rappresenta da anni un appuntamento simbolo per la sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e del sostegno alle donne che affrontano il percorso della malattia. Nell’arco di quattro giorni, la manifestazione propone conferenze, laboratori, corsi ma anche esami e visite gratuite, unendo salute, sport, solidarietà e partecipazione. Migliaia sono le persone che ogni anno prendono parte all’evento, con il culmine delle presenze in occasione della passeggiata e delle corse (amatoriale e competitiva) in programma nella giornata di domenica.</p>
<p>Il <strong>Consorzio del Prosciutto di Parma</strong> supporta questa importante iniziativa e in questo contesto di grande valore sociale porta il proprio contributo su tematiche sentite come il benessere, la sana alimentazione e la dieta dello sportivo. La presenza a Race for the Cure è per il Prosciutto di Parma anche l’occasione per creare momenti d’incontro con il pubblico per far conoscere da vicino il prodotto, raccontandone le caratteristiche distintive e il legame con il territorio d’origine.</p>
<p>Durante le giornate dell’evento il Consorzio sarà presente con uno stand dedicato, dove i visitatori potranno partecipare a degustazioni di Prosciutto di Parma e scoprire da vicino la qualità e genuinità di questa eccellenza gastronomica. Lo spazio sarà animato da attività interattive e giochi pensati sia per il pubblico adulto sia per i più piccoli, con l’obiettivo di coinvolgere i partecipanti in un’esperienza educativa e allo stesso tempo divertente.</p>
<p>Nel corso della manifestazione lo stand ospiterà momenti speciali, con la partecipazione di alcuni ospiti che renderanno ancora più vivace e partecipata l’esperienza per il pubblico: venerdì pomeriggio lo spazio del Prosciutto di Parma ospiterà l’amato “cuciniere” Luca Pappagallo mentre sabato pomeriggio sarà la volta di Sandrino al Pepe, l’influencer con la passione dei panini che impazza sui social.</p>
<p>«Essere al fianco di Race for the Cure significa per noi sostenere concretamente una causa di grande valore sociale, contribuendo a diffondere la cultura della prevenzione e della cura», dichiara Alessandro Utini, Presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma. «Crediamo che iniziative come questa rappresentino un momento fondamentale di sensibilizzazione e condivisione. La nostra presenza vuole essere un segno di vicinanza e di responsabilità, oltre che un’occasione per promuovere uno stile di vita equilibrato, in cui qualità dell’alimentazione e benessere possano andare di pari passo».</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio del Prosciutto di Parma</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/Il-Consorzio-del-Prosciutto-di-Parma-al-fianco-di-Race-for-the-Cure.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>[Roma] Convegno &#8220;Aiuti alimentari e inclusione sociale: il modello italiano&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/roma-convegno-aiuti-alimentari-e-inclusione-sociale-il-modello-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 08:11:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In preparazione della prima Presidenza Italiana della CoP on Material Support EU, il Masaf, organizza il convegno &#8220;Aiuti alimentari e inclusione sociale: il modello italiano&#8221;, che si terrà il 5 marzo 2026, a Roma, alla presenza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In preparazione della prima Presidenza Italiana della CoP on Material Support EU, il Masaf, organizza il convegno &#8220;Aiuti alimentari e inclusione sociale: il modello italiano&#8221;, che si terrà il 5 marzo 2026, a Roma, alla presenza della Premier Meloni.</em></p>
<p>Si terrà il 5 marzo 2026, presso la Casa delle Armi al Parco del Foro Italico di Roma, l’evento “<strong>Aiuti alimentari e inclusione sociale: il modello italiano</strong>”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.</p>
<p>L’iniziativa rappresenta un momento di confronto e approfondimento in vista della prima Presidenza italiana della CoP on Material Support EU e intende <strong>illustrare e valorizzare il modello italiano degli aiuti alimentari</strong>, fondato su una solida collaborazione istituzionale e su una vasta rete di Enti del Terzo settore (oltre 10mila), capace di coniugare sostegno materiale, percorsi di inclusione e misure di accompagnamento sociale.</p>
<p>Nel settennato 2021–2027 l’<strong>investimento complessivo supera 1,1 miliardi di euro</strong>, a valere sul <strong>Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021–2027</strong>. Un impegno significativo che conferma la centralità delle politiche di contrasto alla povertà alimentare, alla deprivazione materiale e di promozione dell’inclusione sociale. Elemento qualificante del modello italiano è <strong>l’alleanza tra Istituzioni Pubbliche e Privato Sociale</strong>, che rappresenta un esempio di gestione strategico: non soltanto distribuzione di beni di prima necessità, ma costruzione di percorsi personalizzati di inclusione, rafforzamento delle misure di accompagnamento<strong>, </strong>sostegno psicologico e scolastico, educazione alimentare, orientamento al lavoro e ai servizi territoriali. Un approccio integrato, che supera la logica dell’intervento emergenziale e punta a costruire una rete di supporto concreto. Particolare attenzione è inoltre riservata alla qualità dei prodotti distribuiti: alimenti sani e sicuri, che contribuiscono a valorizzare il Made in Italy, a promuovere i principi della dieta mediterranea e a sostenere le filiere produttive nazionali, coniugando solidarietà, salute e sviluppo.</p>
<p>L’evento si aprirà con un messaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri, <strong>Giorgia Meloni</strong>, cui seguiranno l’introduzione ai lavori del Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, <strong>Maria Teresa Bellucci</strong> e i saluti istituzionali del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, <strong>Marina Calderone</strong> e del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida</strong>.</p>
<p>Il programma dei lavori prevede <strong>2 tavole rotonde</strong>: la prima, “<strong>Il sistema istituzionale italiano degli aiuti alimentari</strong>; <strong>ruoli, risorse e prospettive”</strong> approfondirà il quadro normativo e operativo, con il contributo di rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, dei comuni e degli enti attuatori; la seconda, dal titolo “<strong>Solidarietà e inclusione sociale: il valore della prossimità</strong>” sarà invece incentrata sul ruolo della rete territoriale, del volontariato, del Terzo Settore e dei servizi sociali nella presa in carico delle persone in condizioni di fragilità.</p>
<p>Un momento centrale dell’evento sarà rappresentato dalla partecipazione delle 7 <strong>Organizzazioni Partner Nazionali</strong> (OPN), espressione del valore della sussidiarietà e protagoniste dell’attuazione degli interventi di sostegno materiale: Fondazione Banco Alimentare ETS, Caritas Italiana, Comunità di Sant&#8217;Egidio, Croce Rossa Italiana, Fondazione Banco Opere di Carità, Sempre Insieme per la Pace, Banco Alimentare Roma. Ciascuna sarà presente con un proprio <strong>stand espositivo</strong> all’interno del salone, per raccontare esperienze, progetti e buone pratiche che ogni giorno raggiungono migliaia di persone e famiglie in difficoltà.</p>
<h3>Programma</h3>
<p>Ore 9:30 &#8211; REGISTRAZIONE PARTECIPANTI</p>
<p>Ore 10:00 &#8211; SALUTO D’APERTURA<br />
<strong>GIORGIA MELONI</strong> | Messaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri</p>
<p>Moderatore: <strong>CHIARA DEL GAUDIO</strong> | Giornalista</p>
<p>INTRODUZIONE<br />
<strong>MARIA TERESA BELLUCCI</strong> | Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali</p>
<p>Ore 10:15 &#8211; SALUTI ISTUTUZIONALI<br />
<strong>MARINA CALDERONE | </strong>Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali<br />
<strong>FRANCESCO LOLLOBRIGIDA</strong> | Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste</p>
<p><strong>MASSIMILIANO FEDRIGA</strong> Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome</p>
<p><strong>FRANCESCO ZAFFINI</strong> Presidente della X Commissione permanente Affari Sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale – Senato della Repubblica</p>
<p>Ore 11:00 &#8211; PRIMA TAVOLA ROTONDA<br />
<em>IL SISTEMA ISTITUZIONALE ITALIANO DEGLI AIUTI ALIMENTARI: RUOLI, RISORSE E PROSPETTIVE<br />
</em><strong>MARIO NAVA</strong> <strong>| </strong>Direttore generale della Direzione EMPL della Commissione UE<br />
<strong>ALESSANDRO LOMBARDI</strong> <strong>| </strong>Capo Dipartimento MLPS<br />
<strong>DAMIANO LI VECCHI | </strong>Direttore Generale MASAF<br />
<strong>FABIO VITALE</strong> <strong>| </strong>Direttore AGEA<br />
<strong>SAMANTA PALOMBO</strong> <strong>| </strong>Responsabile Dipartimento Welfare ANCI</p>
<p>Ore 11:30 &#8211; SECONDA TAVOLA ROTONDA<br />
<em>SOLIDARIETÀ E INCLUSIONE SOCIALE: IL VALORE DELLA PROSSIMITÀ<br />
</em><strong>LIVIA CELARDO</strong> <strong>| </strong>Ricercatrice ISTAT<br />
<strong>BARBARA ROSINA</strong> <strong>| </strong>Presidente CNOAS<br />
<strong>CHIARA TOMMASINI</strong> <strong>| </strong>Presidente CSVnet<br />
<strong>GIANCARLO MORETTI</strong> <strong>| </strong>Portavoce Forum Terzo Settore<br />
<strong>CESARE BALDRIGHI</strong> <strong>| </strong>Presidente Origin Italia</p>
<p>Ore 12:00 &#8211; INTERVENTI<br />
<em>IL VALORE DELLA SUSSIDIARIETÀ<br />
</em><strong>ANTONIO DAOOD</strong> <strong>| </strong>Presidente ASSOCIAZIONE BANCO ALIMENTARE ROMA ODV<br />
<strong>PAOLO VALENTE</strong> <strong>| </strong>Vicedirettore CARITAS ITALIANA<br />
<strong>BRUNO IZZI</strong> <strong>| </strong>Responsabile gestione aiuti alimentari COMUNITÀ SANT’EGIDIO<br />
<strong>ROSARIO MARIA GIANLUCA VALASTRO</strong> <strong>| </strong>Presidente Nazionale CROCE ROSSA ITALIANA<br />
<strong>MARCO PIURI</strong> <strong>| </strong>Presidente FONDAZIONE BANCO ALIMENTARE ETS<br />
<strong>GIUSEPPE TAMBURRO</strong> <strong>| </strong>Vice presidente FONDAZIONE BANCO DELLE OPERE DI CARITÀ<br />
<strong>CRISTINA</strong> <strong>VALESANI |</strong>Presidente SEMPRE INSIEME PER LA PACE</p>
<p>Ore 13:15 &#8211; CONCLUSIONI<br />
<strong>MARIA TERESA BELLUCCI</strong> <strong>| </strong>Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Masaf &#8211; Ministero dell&#8217;Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste</strong></a> e <a href="https://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/aiuti-alimentari-e-inclusione-sociale-il-modello-italiano" target="_blank" rel="noopener">Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Programma_Aiuti-alimentari-e-inclusione-sociale_-5-Marzo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Si chiude la quinta edizione da record di Barolo en primeur</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/si-chiude-la-quinta-edizione-da-record-di-barolo-en-primeur/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 08:26:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’ultimo lotto di Barolo en primeur aggiudicato all’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba è stata raggiunta la cifra record di 1 milione e 130mila €, sono quasi 100 i progetti sociali sostenuti in cinque [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/si-chiude-la-quinta-edizione-da-record-di-barolo-en-primeur/">Si chiude la quinta edizione da record di Barolo en primeur</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Con l’ultimo lotto di Barolo en primeur aggiudicato all’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba è stata raggiunta la cifra record di 1 milione e 130mila €, sono quasi 100 i progetti sociali sostenuti in cinque anni. Progetto di Fondazione CRC Donare ETS e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani.</em></p>
<p>C<strong>on i 22.000 € raccolti per l’ultimo lotto, la quinta edizione di Barolo en Primeur si chiude con un nuovo record</strong>, raggiungendo <strong>la cifra complessiva di 1.130.300 € </strong>destinati a progetti sociali e culturali in Italia e nel mondo. L’ultimo lotto di Barolo Gustava è stato aggiudicato durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba al Castello di Grinzane Cavour, con un’offerta arrivata da Hong Kong, con una donazione a sostegno della <strong>Mother’s Choice Foundation</strong>, organizzazione che dal 1987 sostiene bambini orfani e giovani madri in difficoltà.</p>
<p>Con questo risultato, l’asta solidale, promossa da Fondazione CRC Donare ETS e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, in cinque edizioni ha <strong>raccolto oltre 4,5 milioni di €</strong>, <strong>a beneficio di quasi 100 progetti sociali e culturali in Italia e nel mondo</strong>.</p>
<p>L’ultimo lotto di Barolo Gustava battuto si aggiunge ai 14 lotti assegnati il 24 ottobre scorso al Castello di Grinzane Cavour, in collegamento con New York e Londra, sotto il martelletto del direttore di Christie’s Italia Cristiano De Lorenzo. I fondi raccolti in questa edizione andranno così ad aiutare <strong>21 progetti benefici, a livello locale, nazionale e internazionale, oltre alla Scuola Enologica di Alba ed altre iniziative ancora da definire:</strong></p>
<ul>
<li>Galleria Borghese sostenuta da <em>Intesa Sanpaolo</em></li>
<li>Associazione Astra &#8211; Strategie per l&#8217;abitare sociale OdV, sostenuta da<em> Fondazione C.R. Ascoli Piceno</em></li>
<li>&#8220;Borsa di studio Turin Humanities Programme &#8211; Fondazione 1563&#8221; sostenuta da Fondazione <em>Compagnia di San Paolo</em></li>
<li>Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, progetto educativo &#8220;Una macchina per giocare&#8221;, sostenuta da <em>ASJA Energy</em></li>
<li>Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca e lo sport ONLUS, a supporto della ricerca sulla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), sostenuta da <em>F. Celada S.p.A.</em></li>
<li>Fondazione Ospedale Alba-Bra ETS sostenuta da <em>imprenditori del territorio</em></li>
<li>Maggie Foundation Care ETS sostenuta da <em>Milan Huaxia Group</em></li>
<li>China-Italy Philanthropy Forum sostenuta da <em>Finde S.p.A.</em></li>
<li>Comune di Cupramontana, per riqualificazione e ampliamento del parco pubblico Colle Elisa Amatori, con il sostegno di <em>Fondazione C.R. di Fabriano e Cupramontana</em></li>
<li>Fondazione Insuperabili sostenuta dal Gruppo <em>EcoEridania</em></li>
<li>China-Europe Philanthropy Innovation Research Centre sostenuto da<em> JING Yan Foundation</em></li>
<li>Fondazione Augusto Rancilio, restauro cantinone storico di Villa Arconati, con il sostegno di <em>Palladium USA International</em></li>
<li>Fondazione Don Gino Rigoldi sostenuta dal sig. <em>Giovanni Viani</em></li>
<li>Associazione Cattolica Internazionale al servizio della Giovane &#8211; OdV sostenuta dal sig. Aurelio Cavallo</li>
<li>Progetto sociale &#8220;Energia in comune&#8221; sostenuto da <em>Fondazione Piacenza e Vigevano</em></li>
<li>Ospedale a North Kinangop, in Kenya sostenuto da <em>Poste Italiane</em></li>
<li>Fondazione Garbi ETS sostenuta da Kruso Kapital S.p.A.</li>
<li>Fondazione Ospedale Cuneo ETS sostenuta da <em>imprenditori del territorio</em></li>
</ul>
<p>Ancora da definire i progetti sostenuti dalla donazione di<em> Ceresio SIM S.p.A.</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/10-novembre_CS_Barolo-en-primeur_definitivo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Barolo en primeur, vendemmia 2024: annata particolare, vini luminosi ed eleganti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/barolo-en-primeur-vendemmia-annata-particolare-vini-luminosi-ed-eleganti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 08:49:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Battuti 1.108.300 euro venerdì 24 ottobre al Castello di Grinzane Cavour. Barolo en primeur vendemmia 2024: annata particolare, vini luminosi ed eleganti. Lanati: un’asta benefica che unisce nel segno del dare La quinta edizione di Barolo en [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Battuti 1.108.300 euro venerdì 24 ottobre al Castello di Grinzane Cavour. Barolo en primeur vendemmia 2024: annata particolare, vini luminosi ed eleganti. Lanati: un’asta benefica che unisce nel segno del dare</em></p>
<p><strong>La quinta edizione di Barolo en primeur raccoglie 1.108.300 € con donatori dall’Italia, New York e Londra. Il 9 novembre sarà battuto il quindicesimo lotto durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba in diretta con Hong Kong.</strong></p>
<p>Si chiude con un<strong> nuovo record</strong> la <strong>quinta edizione di Barolo en Primeur</strong>, <strong>l’asta benefica internazionale </strong>al <strong>Castello di Grinzane Cavour </strong>promossa da <strong>Fondazione CRC e Fondazione CRC Donare ETS</strong> con il <strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>, che quest’anno per la prima volta raccoglie 1.108.300€ già nella serata principale, destinati a progetti sociali e culturali in Italia e nel mondo. Dopo i 666 mila € nel 2021, i 834 mila € nel 2022, i 877 mila € nel 2023 e il milione e 27mila € nel 2024, in cinque anni l’asta <strong>arriva così a un risultato complessivo di</strong> 4.512.300 <strong>€ per quasi un centinaio di progetti in campo no profit</strong>. A tale somma si aggiungerà la beneficenza collegata al <strong>quindicesimo e ultimo lotto</strong>, che sarà protagonista il <strong>9 novembre</strong> all’<strong>Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba</strong>, trasmessa in diretta con <strong>Hong Kong</strong>.</p>
<p>Sotto il martelletto di <strong>Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia</strong>, sono stati battuti, in live streaming con la<strong> sede di Christie’s a New York </strong>e dal 67 Pall Mall di<strong> Londra, 14 lotti a cui sono abbinate altrettante barrique di Barolo Gustava,</strong> vinificate separatamente dall’<strong>enologo Donato Lanati </strong>in base alla parcellizzazione della vigna per esposizione, altitudine ed età delle viti,<strong> che daranno origine a 270 bottiglie ciascuna</strong>, a fine dei 38 mesi minimi di invecchiamento previsti dal disciplinare. Accanto a queste, <strong>oltre 80 cantine del Consorzio</strong> hanno contribuito donando i propri vini, riuniti in <strong>8 lotti comunali</strong> che rappresentano <strong>11 comuni simbolo della denominazione</strong>, per un totale di <strong>914 bottiglie</strong>, pari a <strong>circa 925 litri</strong>, tra formati standard, magnum, jéroboam e réhoboam. A questi, si è aggiunto lo speciale lotto a cui è abbinato il <strong>Tonneau di Vigna Gustava</strong>, <strong>400 litri di Barolo aggiudicati per 360.000€</strong>. Complessivamente,<strong> Barolo en Primeur </strong>ha così quest’anno<strong> messo all’asta 5.525 litri di Barolo e Barbaresco, </strong>raccogliendo beneficenza <strong>dall&#8217;Italia, dagli USA e dall’Inghilterra.</strong></p>
<p>Grazie alla beneficenza raccolta, si potranno sostenere <strong>diversi progetti benefici ognuno associato a un lotto</strong>, che spaziano dal recupero di edifici storici alla promozione dell’arte e della cultura, dal sostegno alle persone con disabilità alla ricerca medica, fino all’educazione dei più giovani, alle borse di studio, alla crescita del sistema di welfare e all’assistenza alle madri in difficoltà. Per quanto riguarda gli <strong>otto lotti comunali</strong>, il ricavato di <strong>quattro</strong> sarà destinato a sostenere la <strong>Scuola Enologica di Alba e altri progetti del territorio</strong>, mentre i restanti <strong>quattro</strong> saranno devoluti a <strong>progetti benefici scelti direttamente dagli aggiudicatari</strong>.</p>
<p>La serata è stata scandita dal comico <strong>Federico Basso</strong> che con i suoi interventi ironici ha offerto un tocco di leggerezza e riflessione. Ogni bottiglia verrà invece contrassegnata dall’<strong>etichetta d’artista “self-devouring figure”</strong> di <strong>Giulia Cenci</strong>, un autoritratto ibrido a matita che riflette sui temi di identità, nutrimento e metamorfosi, in consonanza con i valori di dono e trasformazione di <em>Barolo en Primeur</em>.</p>
<p>Novità di quest’anno, il<strong> tag NFC di certificazione digitale “Autentico NFC”, </strong>sviluppato da Tesisquare attraverso il suo IoT Competence Center Elision in collaborazione con la PMI innovativa Autentico Srl. Applicato in modo invisibile sotto l’etichetta, il tag conterrà un codice univoco e crittografato, impossibile da clonare, garantendo origine, tracciabilità e integrità di ogni bottiglia. Attraverso la scansione con uno smartphone, si potrà accedere a una scheda digitale con tutte le informazioni di tracciabilità, alle note enologiche di Donato Lanati, al giudizio en primeur di Antonio Galloni e a una webcam live sulla Vigna Gustava e sul Castello di Grinzane Cavour. Inoltre, grazie alla collaborazione con <strong>Fieramente Srl,</strong> azienda italiana specializzata nel trasporto di vini di pregio, <strong>la consegna delle bottiglie donate con l’asta avverrà senza costi di spedizione</strong> per gli acquirenti, assicurando un servizio globale e puntuale.</p>
<p>“<em>Superare di così tanto il milione di euro è un risultato straordinario</em>” <strong>commenta Mauro Gola, Presidente di Fondazione CRC. </strong>“<em>Questa quinta edizione di Barolo en Primeur sancisce il successo di un percorso iniziato nel 2021, che continua a crescere in autorevolezza e partecipazione. La forza del progetto risiede nella sua formula: l’idea di associare ogni donazione a una singola barrique ha reso la solidarietà un gesto concreto e accessibile, capace di coinvolgere un pubblico sempre più ampio. È un modello che unisce in modo virtuoso eccellenza enologica e responsabilità sociale, rafforzando il legame tra il vino e la comunità che lo produce</em>”.</p>
<p>“<em>È straordinario vedere come Barolo en Primeur cresca anno dopo anno, diventando non solo un evento enologico di riferimento, ma un vero e proprio simbolo di solidarietà e partecipazione collettiva</em>” <strong>così</strong> <strong>Giuliano Viglione, Presidente di Fondazione Donare ETS</strong>. “<em>I risultati di questa quinta edizione lo confermano: Barolo en Primeur è ormai un appuntamento cardine del calendario della solidarietà italiana e internazionale, riconosciuto e atteso da chi crede che il vino possa essere un veicolo di bene, di cultura e di sviluppo. Il valore di questo progetto risiede nella sua capacità di unire il territorio a una visione globale: le Langhe restano il cuore pulsante, ma i benefici si estendono ben oltre i confini locali, generando opportunità concrete per le persone e le comunità. È un modello virtuoso di filantropia territoriale che parte da un grande vino, ma arriva molto più lontano, costruendo relazioni, fiducia e futuro”.</em></p>
<p><em>“Il successo di questa quinta edizione di Barolo en Primeur non nasce solo dalla generosità di chi sceglie di donare, ma soprattutto dalla forza e dalla qualità straordinarie di due vini unici come il Barolo e il Barbaresco” </em><strong>commenta</strong> <strong>Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>. “<em>È grazie a questi ambasciatori riconosciuti in tutto il mondo che abbiamo costruito un progetto che coniuga eccellenza e solidarietà. L’introduzione dell’en primeur rappresenta così un’evoluzione importante: una modalità di promozione e valorizzazione dei nostri vini che dobbiamo continuare a coltivare e far crescere. Barolo en Primeur è oggi una vetrina internazionale in costante espansione, capace di mettere le Langhe in dialogo con mercati e collezionisti di tutto il mondo, rafforzando la reputazione globale del nostro vino e del nostro territorio”.</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/COMUNICATO-STAMPA-28.10.2025-LA-VIGNA-GUSTAVA-E-I-SUOI-FRUTTI.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>“Benvenuto Brunello” 2025: il Consorzio “dice no alla violenza sulle donne”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/benvenuto-brunello-2025-il-consorzio-dice-no-alla-violenza-sulle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 08:15:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;attrice Paola Minaccioni della Fondazione Una Nessuna Centomila firma piastrella Benvenuto Brunello 2025 contro violenza sulle donne. La piastrella di Benvenuto Brunello 2025 dice no alla violenza sulle donne. Il Consorzio del Vino Brunello di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;attrice Paola Minaccioni della Fondazione Una Nessuna Centomila firma piastrella Benvenuto Brunello 2025 contro violenza sulle donne.</em></p>
<p id="m_-7496860588886685198isPasted">La piastrella di <strong>Benvenuto Brunello 2025</strong> dice <strong>no alla violenza sulle donne</strong>. Il <strong>Consorzio del Vino Brunello di Montalcino</strong> ha deciso di affidare alla Fondazione Una Nessuna Centomila, per mano dell’attrice e autrice <strong>Paola Minaccioni</strong>, la realizzazione della tradizionale opera che dal 1992 simboleggia le vendemmie del vino principe della Toscana. <u></u><u></u></p>
<p><em>&#8220;Abbiamo voluto dare un’anima diversa alla nostra storica piastrella: un’anima sociale, fatta di responsabilità e consapevolezza&#8221; </em>– dichiara <strong>Giacomo Bartolommei</strong>, presidente del C<a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/354767/" target="_blank" rel="noopener">onsorzio del vino Brunello di Montalcino</a><em>. &#8220;Il dramma dei femminicidi, che ha colpito anche il nostro settore, ci impone di non restare indifferenti. È un fenomeno che riguarda tutti, senza distinzioni. Come comunità, come territorio e come comparto produttivo, vogliamo prendere una posizione chiara e netta: diciamo no a ogni forma di violenza sulle donne&#8221;.</em><u></u><u></u></p>
<p><em>“Siamo felici di essere a Montalcino </em>&#8211; dichiara <strong>Giulia Minoli</strong>, presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila &#8211;<em> per un evento che unisce arte, cultura e impegno civile. La scelta del Consorzio del Brunello di dedicare la piastrella di Benvenuto Brunello 2025 alla lotta contro la violenza sulle donne è un segno concreto di responsabilità collettiva. Significa riconoscere che la cultura, in tutte le sue forme – dal vino al teatro, dalla musica alla comunità – può e deve farsi portavoce di un cambiamento reale. Questa collaborazione ci ricorda che ogni settore, anche il mondo produttivo e vitivinicolo, può essere alleato nel promuovere una società più giusta e rispettosa. Siamo grate al Consorzio per aver voluto condividere con noi un messaggio che parla a tutti e tutte”.</em><u></u><u></u></p>
<p>La piastrella firmata da Paola Minaccioni per la Fondazione sarà svelata sabato 22 novembre &#8211; terza giornata di <strong>Benvenuto Brunello</strong> &#8211; al Teatro degli Astrusi a Montalcino (a partire dalle ore 11) nel corso del <strong>talk</strong> moderato dal vicedirettore del Corriere della Sera, Luciano Ferraro, per poi essere incastonata nel muro esterno dell’antico palazzo comunale del borgo. Per l’occasione, presenti oltre all’attrice anche Debora Ghietti, segretario generale della Fondazione Una Nessuna Centomila. Un appuntamento, quello a Montalcino, che fa da prologo alla Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne in programma il 25 novembre.<u></u><u></u></p>
<p>In attesa della piastrella di Benvenuto Brunello 2025, il <strong>Consorzio</strong> sarà wine partner dell’iniziativa Chef’s for life a Milano “Le Stelle unite contro la violenza sulle donne” (5 novembre – DaV Milano by Da Vittorio, Torre Allianz), la cena di beneficenza realizzata da 8 Stelle Michelin, il cui ricavato sarà devoluto alla Fondazione Una Nessuna Centomila. Sessanta pregiate bottiglie di Brunello di Montalcino accompagneranno la serata, alcune delle quali battute all’asta, per contribuire concretamente alla raccolta fondi. <em>“Un segnale di vicinanza e partecipazione </em>– sottolinea il presidente <strong>Giacomo Bartolommei</strong> – <em>che rappresenta l’impegno collettivo in una causa che ci tocca profondamente&#8221;.</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/it/home/home&amp;ved=2ahUKEwiJuvj1-8iQAxVFg_0HHRaDEFMQFnoECBwQAQ&amp;usg=AOvVaw2MxLkXT9EpFmXpiBJWU0Dp" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Brunello di Montalcino</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/CS2-Piastrella-Benvenuto-Brunello-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/benvenuto-brunello-2025-il-consorzio-dice-no-alla-violenza-sulle-donne/">“Benvenuto Brunello” 2025: il Consorzio “dice no alla violenza sulle donne”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nuovo record di Barolo en Primeur: oltre 1 milione e 100mila euro in beneficenza</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nuovo-record-di-barolo-en-primeur-oltre-1-milione-e-100mila-e-in-beneficenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 07:55:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 1 milione e 100mila € in beneficenza per 5.525 litri di Barolo e Barbaresco: nuovo record per l’asta solidale Barolo en primeur. In 5 edizioni, raccolti più 4 milioni e mezzo di €. La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nuovo-record-di-barolo-en-primeur-oltre-1-milione-e-100mila-e-in-beneficenza/">Nuovo record di Barolo en Primeur: oltre 1 milione e 100mila euro in beneficenza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Oltre 1 milione e 100mila € in beneficenza per 5.525 litri di Barolo e Barbaresco: nuovo record per l’asta solidale Barolo en primeur. In 5 edizioni, raccolti più 4 milioni e mezzo di €.</em></p>
<p><strong>La quinta edizione di Barolo en primeur raccoglie 1.108.300 € con donatori dall’Italia, New York e Londra. Il 9 novembre sarà battuto il quindicesimo lotto durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba in diretta con Hong Kong.</strong></p>
<p>Si chiude con un<strong> nuovo record</strong> la <strong>quinta edizione di Barolo en Primeur</strong>, <strong>l’asta benefica internazionale </strong>al <strong>Castello di Grinzane Cavour </strong>promossa da <strong>Fondazione CRC e Fondazione CRC Donare ETS</strong> con il <strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>, che quest’anno per la prima volta raccoglie 1.108.300€ già nella serata principale, destinati a progetti sociali e culturali in Italia e nel mondo. Dopo i 666 mila € nel 2021, i 834 mila € nel 2022, i 877 mila € nel 2023 e il milione e 27mila € nel 2024, in cinque anni l’asta <strong>arriva così a un risultato complessivo di</strong> 4.512.300 <strong>€ per quasi un centinaio di progetti in campo no profit</strong>. A tale somma si aggiungerà la beneficenza collegata al <strong>quindicesimo e ultimo lotto</strong>, che sarà protagonista il <strong>9 novembre</strong> all’<strong>Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba</strong>, trasmessa in diretta con <strong>Hong Kong</strong>.</p>
<p>Sotto il martelletto di <strong>Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia</strong>, sono stati battuti, in live streaming con la<strong> sede di Christie’s a New York </strong>e dal 67 Pall Mall di<strong> Londra, 14 lotti a cui sono abbinate altrettante barrique di Barolo Gustava,</strong> vinificate separatamente dall’enologo<strong> Donato Lanati </strong>in base alla parcellizzazione della vigna per esposizione, altitudine ed età delle viti,<strong> che daranno origine a 270 bottiglie ciascuna</strong>, a fine dei 38 mesi minimi di invecchiamento previsti dal disciplinare. Accanto a queste, <strong>oltre 80 cantine del Consorzio</strong> hanno contribuito donando i propri vini, riuniti in <strong>8 lotti comunali</strong> che rappresentano <strong>11 comuni simbolo della denominazione</strong>, per un totale di <strong>914 bottiglie</strong>, pari a <strong>circa 925 litri</strong>, tra formati standard, magnum, jéroboam e réhoboam. A questi, si è aggiunto lo speciale lotto a cui è abbinato il <strong>Tonneau di Vigna Gustava</strong>, <strong>400 litri di Barolo aggiudicati per 360.000€</strong>. Complessivamente,<strong> Barolo en Primeur </strong>ha così quest’anno<strong> messo all’asta 5.525 litri di Barolo e Barbaresco, </strong>raccogliendo beneficenza <strong>dall&#8217;Italia, dagli USA e dall’Inghilterra.</strong></p>
<p>Grazie alla beneficenza raccolta, si potranno sostenere <strong>diversi progetti benefici ognuno associato a un lotto</strong>, che spaziano dal recupero di edifici storici alla promozione dell’arte e della cultura, dal sostegno alle persone con disabilità alla ricerca medica, fino all’educazione dei più giovani, alle borse di studio, alla crescita del sistema di welfare e all’assistenza alle madri in difficoltà. Per quanto riguarda gli <strong>otto lotti comunali</strong>, il ricavato di <strong>quattro</strong> sarà destinato a sostenere la <strong>Scuola Enologica di Alba e altri progetti del territorio</strong>, mentre i restanti <strong>quattro</strong> saranno devoluti a <strong>progetti benefici scelti direttamente dagli aggiudicatari</strong>.</p>
<p>La serata è stata scandita dal comico <strong>Federico Basso</strong> che con i suoi interventi ironici ha offerto un tocco di leggerezza e riflessione. Ogni bottiglia verrà invece contrassegnata dall’<strong>etichetta d’artista “self-devouring figure”</strong> di <strong>Giulia Cenci</strong>, un autoritratto ibrido a matita che riflette sui temi di identità, nutrimento e metamorfosi, in consonanza con i valori di dono e trasformazione di <em>Barolo en Primeur</em>.</p>
<p>Novità di quest’anno, il<strong> tag NFC di certificazione digitale “Autentico NFC”, </strong>sviluppato da Tesisquare attraverso il suo IoT Competence Center Elision in collaborazione con la PMI innovativa Autentico Srl. Applicato in modo invisibile sotto l’etichetta, il tag conterrà un codice univoco e crittografato, impossibile da clonare, garantendo origine, tracciabilità e integrità di ogni bottiglia. Attraverso la scansione con uno smartphone, si potrà accedere a una scheda digitale con tutte le informazioni di tracciabilità, alle note enologiche di Donato Lanati, al giudizio en primeur di Antonio Galloni e a una webcam live sulla Vigna Gustava e sul Castello di Grinzane Cavour. Inoltre, grazie alla collaborazione con <strong>Fieramente Srl,</strong> azienda italiana specializzata nel trasporto di vini di pregio, <strong>la consegna delle bottiglie donate con l’asta avverrà senza costi di spedizione</strong> per gli acquirenti, assicurando un servizio globale e puntuale.</p>
<p>“<em>Superare di così tanto il milione di euro è un risultato straordinario</em>” <strong>commenta Mauro Gola, Presidente di Fondazione CRC. </strong>“<em>Questa quinta edizione di Barolo en Primeur sancisce il successo di un percorso iniziato nel 2021, che continua a crescere in autorevolezza e partecipazione. La forza del progetto risiede nella sua formula: l’idea di associare ogni donazione a una singola barrique ha reso la solidarietà un gesto concreto e accessibile, capace di coinvolgere un pubblico sempre più ampio. È un modello che unisce in modo virtuoso eccellenza enologica e responsabilità sociale, rafforzando il legame tra il vino e la comunità che lo produce</em>”.</p>
<p>“<em>È straordinario vedere come Barolo en Primeur cresca anno dopo anno, diventando non solo un evento enologico di riferimento, ma un vero e proprio simbolo di solidarietà e partecipazione collettiva</em>” <strong>così</strong> <strong>Giuliano Viglione, Presidente di Fondazione Donare ETS</strong>. “<em>I risultati di questa quinta edizione lo confermano: Barolo en Primeur è ormai un appuntamento cardine del calendario della solidarietà italiana e internazionale, riconosciuto e atteso da chi crede che il vino possa essere un veicolo di bene, di cultura e di sviluppo. Il valore di questo progetto risiede nella sua capacità di unire il territorio a una visione globale: le Langhe restano il cuore pulsante, ma i benefici si estendono ben oltre i confini locali, generando opportunità concrete per le persone e le comunità. È un modello virtuoso di filantropia territoriale che parte da un grande vino, ma arriva molto più lontano, costruendo relazioni, fiducia e futuro”.</em></p>
<p><em>“Il successo di questa quinta edizione di Barolo en Primeur non nasce solo dalla generosità di chi sceglie di donare, ma soprattutto dalla forza e dalla qualità straordinarie di due vini unici come il Barolo e il Barbaresco” </em><strong>commenta</strong> <strong>Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>. “<em>È grazie a questi ambasciatori riconosciuti in tutto il mondo che abbiamo costruito un progetto che coniuga eccellenza e solidarietà. L’introduzione dell’en primeur rappresenta così un’evoluzione importante: una modalità di promozione e valorizzazione dei nostri vini che dobbiamo continuare a coltivare e far crescere. Barolo en Primeur è oggi una vetrina internazionale in costante espansione, capace di mettere le Langhe in dialogo con mercati e collezionisti di tutto il mondo, rafforzando la reputazione globale del nostro vino e del nostro territorio”.</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/24ottobre_CS_Barolo-en-primeur.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Barolo en Primeur più solidale e innovativa: tag anticontraffazione e spedizioni gratuite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 07:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Barolo en Primeur, quinta edizione al Castello di Grinzane Cavour in collegamento con Londra, New York e Hong Kong. In asta 15 barrique e 8 lotti comunali per un totale di quasi 4.000 litri di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Barolo en Primeur, quinta edizione al Castello di Grinzane Cavour in collegamento con Londra, New York e Hong Kong. In asta 15 barrique e 8 lotti comunali per un totale di quasi 4.000 litri di Barolo e Barbaresco. Novità 2025: spedizioni gratuite grazie a Fieramente s.r.l. e tag anticontraffazione realizzati da Tesisquare S.p.A. per garantire autenticità e tracciabilità. Giulia Cenci firma l’etichetta d’artista.</em></p>
<p><strong>Barolo en Primeur</strong>, progetto di responsabilità sociale promosso da Fondazione CRC e Fondazione CRC Donare ETS con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, <strong>torna venerdì 24 ottobre 2025 al Castello di Grinzane Cavour</strong> con la <strong>quinta edizione dell’asta benefica internazionale,</strong> che lo scorso anno <strong>ha raccolto oltre 1 milione di euro, per un totale di 3 milioni e 404 mila euro in 4 anni</strong>, a sostegno di <strong>oltre 70 progetti sociali e culturali</strong>.</p>
<p>Sotto il martelletto di <strong>Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia</strong>, saranno <strong>battute 14 barrique di Barolo Gustava</strong>, proveniente dalla storica vigna situata ai piedi del Castello di Grinzane Cavour e già vinificata all’epoca del Conte Camillo Benso. L’asta si svolgerà <strong>in diretta con Londra e New York </strong>, a conferma della proiezione internazionale del progetto. <strong>La quindicesima barrique verrà battuta domenica 9 novembre durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba</strong> sempre al Castello di Grinzane Cavour, in collegamento live con <strong>Hong Kong</strong>. Le barrique portano la firma dell’enologo Donato Lanati, che ha parcellizzato la Vigna Gustava in base a esposizione, altitudine ed età delle viti, vinificando ogni porzione separatamente per esaltarne le caratteristiche e conferire a ciascuna una personalità unica. <strong>Ogni barrique darà origine a 270 bottiglie di Barolo</strong> e al termine dei 38 mesi minimi di invecchiamento previsti dal disciplinare del Consorzio, a decorrere dal 1º novembre dell’anno di produzione delle uve, potranno essere consumate o immesse nel mercato. Ad attestare l’altissima qualità e l’eccellenza di questi vini è intervenuto <strong>Antonio Galloni, CEO di Vinous</strong> e critico enologico di fama internazionale, che ogni anno esprime un giudizio en primeur sulle barrique.</p>
<p>Accanto alle barrique, a catalogo <strong>sono presenti 8 lotti comunali di Barolo e Barbaresco,</strong> <strong>frutto delle donazioni di oltre 80 cantine del Consorzio</strong>, riunite sotto il nome di 11 comuni simbolo della denominazione. <strong>I lotti comprendono complessivamente 914 bottiglie, per un totale di circa 925 litri, </strong>suddivisi tra formati standard, magnum, jeroboam e rehoboam. Il ricavato di 4 lotti sarà destinato a enti benefici scelti dagli acquirenti, mentre gli altri 4 andranno a sostenere la Scuola Enologica di Alba e altri progetti del territorio. In totale, tra barrique e lotti comunali, <strong>Barolo en Primeur 2025 metterà all’asta 3.962,5 litri di Barolo e Barbaresco</strong>, un patrimonio enologico che rappresenta l’eccellenza delle Langhe e la forza di un progetto che unisce grandi vini e solidarietà. Aperta a chiunque voglia partecipare all’asta, <strong>sarà possibile effettuare offerte scritte o partecipare telefonicamente all’asta, scaricando gli appositi moduli dal sito www.fondazionecrcdonare.it </strong></p>
<p>Novità di quest’anno, <strong>Fieramente</strong>, l’azienda di trasporto vino nata nel 2015 da un’idea di Alessio Piccardi, <strong>curerà la consegna delle bottiglie, abbinate ai lotti dell’asta di quest’anno, senza costi di spedizione per l’aggiudicatario,</strong> garantendo così un servizio globale e puntuale.</p>
<p>Altra novità 2025 riguarda la tutela dell’autenticità delle bottiglie provenienti dalla Vigna Gustava: in un contesto in cui la falsificazione di vino e alcolici genera perdite per <strong>302 milioni di euro l’anno in Italia</strong> e <strong>2,3 miliardi a livello europeo</strong> (dati di <strong>EUIPO</strong> – l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale), <strong>Barolo en Primeur</strong> sceglie inoltre di dotare ogni sua bottiglia di un <strong>tag NFC di certificazione digitale</strong> che ne garantirà origine, tracciabilità e integrità, offrendo una protezione concreta contro la contraffazione. Il nuovo sistema, realizzato da <strong>Tesisquare</strong> attraverso il suo IoT Competence Center <strong>Elision</strong> in collaborazione con la PMI innovativa <strong>Autentico Srl</strong>, applicherà l’<em>Autentico NFC</em>, invisibile sotto l’etichetta e leggibile da qualsiasi smartphone, contenente un <strong>codice univoco e crittografato</strong>, impossibile da clonare, per certificare l’autenticità della bottiglia anche offline. Attraverso la scansione, si aprirà così una <strong>scheda digitale</strong> con tutte le informazioni di tracciabilità – vendemmia, barrique di provenienza, lotto – e si potrà accedere a contenuti esclusivi come le <strong>note organolettiche di Donato Lanati</strong>, il <strong>giudizio en primeur di Antonio Galloni</strong> e una <strong>webcam live sulla Vigna Gustava e sul Castello di Grinzane Cavour</strong>. Oltre alla tutela, il sistema consentirà di raccogliere <strong>dati geolocalizzati</strong> sulle scansioni, monitorando in tempo reale dove nel mondo le bottiglie verranno lette. La tecnologia sarà introdotta già con le <strong>bottiglie di Barolo en Primeur 2023 – vendemmia 2022</strong>, che entreranno ufficialmente in commercio a partire dal <strong>2026.</strong></p>
<p>Nel calendario ufficiale è confermato invece “<strong>Exclusive Tasting – Barolo en primeur</strong>”, un percorso di degustazioni unico nel suo genere, che si terrà nella settimana che precede l’asta. Durante questi appuntamenti, prenotabili sul sito della Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, appassionati e collezionisti avranno l’opportunità di assaggiare in anteprima assoluta i vini dei lotti comunali protagonisti dell’asta solidale gestita da Christie’s.</p>
<p>“<em>Dalla nascita di Barolo en Primeur nel 2021 a oggi, abbiamo raccolto oltre 3,4 milioni di euro, sostenendo più di 70 progetti sociali e culturali in provincia di Cuneo, in Italia e nel mondo: solo nell’ultima edizione abbiamo superato la soglia di un milione di euro</em> – <strong>dichiara Giuliano Viglione, Presidente di Fondazione CRC Donare ETS.</strong> – <em>Questi numeri raccontano l’impatto concreto di un format che sostiene il settore non profit: chi partecipa contribuisce a generare valore sociale, sul nostro territorio e oltre i suoi confini. Barolo en Primeur dimostra che il vino può essere un motore di solidarietà duraturo, capace di unire comunità distanti tra loro, imprese e collezionisti. È un impegno che cresce anno dopo anno, radicando un modello di filantropia territoriale che, partendo dalle Langhe, ha la forza di parlare al mondo</em>”.</p>
<p>«<em>Barolo e Barbaresco sono ambasciatori internazionali di qualità, storia e cultura, simboli di un territorio che ha saputo conquistare il mondo grazie al lavoro delle nostre famiglie e delle nostre cantine</em> – <strong>afferma Sergio Germano, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>. – <em>In un contesto geopolitico complesso, segnato da incertezze economiche e dinamiche globali che influenzano anche il settore del vino, il meccanismo en primeur si conferma uno strumento anticiclico e strategico: non solo permette di stabilizzare la domanda di fine wines di origine controllata, ma crea relazioni solide tra produttori, collezionisti e mercati, rafforzando la reputazione delle Langhe come luogo di eccellenza e affidabilità. Portare il nome di Barolo e Barbaresco su palcoscenici come Londra, New York, e Hong Kong significa dare visibilità internazionale a un modello che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo”.</em>Come da tradizione, <strong>Barolo en Primeur unisce al vino e alla solidarietà anche l’arte, trasformando ogni bottiglia in un vero e proprio pezzo da collezione</strong>. Per l’edizione 2025, l<strong>’etichetta d’artista porta la firma di Giulia Cenci</strong> (Cortona, 1988), una delle voci più interessanti della scena artistica contemporanea internazionale, vincitrice del Baloise Art Prize ad Art Basel 2019 e del Premio Cairo 2021, finalista del Future Generation Art Prize e del MAXXI BVLGARI PRIZE.</p>
<p><strong>L’opera, intitolata <em>self-devouring figure</em></strong> (2025), è un disegno a matita che rappresenta un autoritratto ibrido, in cui il volto dell’artista è parzialmente coperto da un fiore. L’immagine lascia volutamente in sospeso la percezione: non è chiaro se il fiore venga mangiato, se la figura si stia nutrendo di esso oppure se ne costituisca un’estensione organica. Questa ambiguità mette in discussione i confini tra identità, nutrimento e metamorfosi, creando un parallelo con i valori di dono e trasformazione che sono al cuore di Barolo en Primeur. Giulia Cenci vive e lavora in Toscana e ha esposto in prestigiose sedi internazionali, tra cui Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze, High Line Art di New York, Massimo De Carlo di Parigi, Museo Novecento di Firenze, MUDAM di Lussemburgo, Museo Blanes di Montevideo, oltre a essere stata selezionata per la 59ª Biennale di Venezia. Le sue opere riflettono sull’impatto dell’attività umana e sulle relazioni tra elementi naturali, industriali e corpi, costruendo ambienti immersivi e scenari in cui categorie come specie e identità vengono continuamente messe in discussione.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/3-ottobre_Barolo-en-primeur-conferenza-stampa.def-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Mela Val di Non, dalla terra al cielo. La campagna 2025/26 prende il volo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 07:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio protagonista a Fruit Attraction. Alla kermesse internazionale di settore illustrate le principali iniziative &#8221; dalla terra al cielo&#8221; già realizzate con significative anticipazioni sull’agenda 2026. Grande spazio all’innovativa Funivia delle Mele e alle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio protagonista a Fruit Attraction. Alla kermesse internazionale di settore illustrate le principali iniziative &#8221; dalla terra al cielo&#8221; già realizzate con significative anticipazioni sull’agenda 2026. Grande spazio all’innovativa Funivia delle Mele e alle campagne pubblicitarie ma anche ai progetti per la salute, la sostenibilità e la promozione del territorio.</em></p>
<p>Dagli investimenti al servizio della sostenibilità alle campagne promozionali, dalle collaborazioni strategiche sulla salute e la prevenzione alle azioni di sistema per il territorio e il comparto ortofrutticolo. Sono questi i principali temi che accompagnano la presenza di Melinda a <strong>Fruit Attraction</strong>, la grande fiera internazionale dell’ortofrutta in corso a <strong>Madrid dal 30 settembre al 2 ottobre</strong>. Una partecipazione come sempre di alto profilo, quella del Consorzio, impegnato a presentare le iniziative e i programmi in occasione di uno dei maggiori eventi di settore che ospita quest’anno 2.460 espositori (+8,4% rispetto all’edizione 2024) da 160 Paesi e accoglie oltre 120 mila visitatori professionali.</p>
<p>“Per noi la partecipazione a Fruit Attraction rappresenta da sempre una grande occasione di incontro e di scambio con i professionisti del settore oltre che una vetrina irrinunciabile per illustrare i nostri progetti e la nostra visione per il presente e il futuro”, dichiara <strong>Andrea Fedrizzi</strong>, responsabile marketing di Melinda. “Quest’anno presentiamo una sintesi davvero ricca di contenuti illustrando le moltissime iniziative condotte nel 2025 e annunciando inoltre alcuni progetti per il 2026”.</p>
<p>La kermesse madrilena cade ovviamente in un periodo di intenso lavoro per Melinda, impegnata in queste settimane nel prosieguo delle <strong>operazioni di raccolta</strong>. Un momento cruciale e di alto valore per il territorio che restituisce al momento indicazioni incoraggianti – in considerazione delle condizioni climatiche sostanzialmente favorevoli che hanno caratterizzato le stagioni precedenti – anche se una valutazione più precisa resta per ora inevitabilmente prematura. Quel che è certo, in ogni caso, è che i frutti raccolti quest’anno saranno protagonisti di una novità dirompente. O, per meglio dire, di un viaggio inedito e senza eguali.</p>
<p>Il riferimento corre ovviamente alla <strong>Funivia delle Mele</strong>, l’avveniristico impianto a fune ideato da Melinda per collegare la sala di lavorazione di Predaia con le celle ipogee situate all’interno della miniera di Rio Maggiore. Cofinanziata (40% dell’investimento) dal programma Next Generation EU, l’opera, primo impianto al mondo del suo genere dedicato al trasporto di frutta realizzato con la collaborazione del gruppo Leitner insieme a maestranze locali, rappresenta una soluzione originale in campo logistico. Accanto alle migliori condizioni di sicurezza per il personale impegnato in ipogeo, la struttura – che si estende per 1,3 chilometri di lunghezza e quasi 90 metri di dislivello – genera <strong>benefici ambientali concreti e misurabili</strong>. Potendo trasportare ogni ora 460 contenitori da 300 chili ciascuno alla velocità di 5 metri al secondo, infatti, la funivia consentirà di evitare ogni anno oltre 5.000 viaggi di camion, con riduzione di emissioni e maggiore sicurezza sulle strade.</p>
<p>La struttura, alimentata da fonti rinnovabili – fotovoltaico e idroelettrico – e capace di sfruttare il peso delle mele in discesa per contribuire alla produzione di energia, sarà inaugurata a conclusione della raccolta ma già alla fine di agosto ha acceso i motori per compiere il <strong>suo primo viaggio</strong>. Un evento, quest’ultimo, che ha riscosso <strong>un’enorme attenzione mediatica in Italia e all’estero</strong> come dimostrano i numeri delle uscite sui media: una cinquantina di passaggi radio-televisivi soltanto in Italia, più di 600 articoli pubblicati in oltre 20 Paesi nel mondo, più di 120 milioni di visualizzazioni totali.</p>
<p>Proprio la Funivia delle Mele è al centro della <strong>nuova campagna “Dalla terra al cielo”</strong> che include uno spot pensato per valorizzare le azioni di Melinda. E così, in un piano sequenza unico, ecco che dalle cabine decorate con le immagini dei prodotti e il marchio del Consorzio in viaggio verso la montagna si passa al campo, dove le mele sono coltivate <strong>senza sprecare una goccia d’acqua</strong>, e quindi raggiungono le celle di roccia sotterranee dove la frigoconservazione consente di preservare a lungo i frutti risparmiando energia. Un impegno concreto, quello per la sostenibilità, in linea con i valori del Consorzio a cominciare dal rispetto dell’ambiente e di un territorio da promuovere nella sua specificità ed eccellenza anche sul piano turistico.</p>
<p>Accanto alla sostenibilità resta centrale <strong>il tema della salute</strong>, sviluppato con la collaborazione di esperti e nutrizionisti e già protagonista di importanti campagne che hanno visto al centro la mela Renetta, una delle varietà della <strong>Mela Val di Non DOP</strong>  con una presenza di primo piano nel mercato del fresco e in quello dei trasformati (nella sua versione essiccata). La mela è stata al centro delle azioni condotte con <strong>LILT &#8211; Lega Italiana per la Lotta ai Tumori</strong>, con iniziative congiunte di sensibilizzazione, formazione e promozione dei corretti stili di vita per diversi mesi in oltre 20 città del centro-nord e oltre 40 mila esemplari forniti in omaggio all’ente, ma non solo.</p>
<p>Non meno importante, infatti anche il progetto realizzato con <strong>Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro</strong>, che ha impegnato Melinda nel garantire una donazione da 0,10 euro per ogni vassoio da 4 mele Renetta venduto in tre diverse catene della grande distribuzione per finanziare una nuova Borsa di Studio per la ricerca. La collaborazione <strong>è stata rinnovata anche per il 2026</strong> con una nuova raccolta fondi che riguarderà tutta la produzione annuale di Renetta e un percorso di sensibilizzazione sull&#8217;importanza di una sana alimentazione come strumento di prevenzione delle malattie oncologiche.</p>
<p>Sul fronte delle iniziative promozionali, l’anno venturo sarà nuovamente denso di eventi. Ricchissima l’agenda di <strong>Dolcevita</strong>, la mela “fashion” di Melinda al centro di una campagna Total Video, attività digital e social, promozioni nei punti vendita e un&#8217;importante iniziativa in occasione della Fashion Week: anche quest’anno, infatti, andrà in scena nel capoluogo lombardo un grande evento che promette di ripetere il successo riscontrato lo scorso anno. Un evento che intende rivolgersi in modo originale e divertente anche a nuovi target di consumatori, a cominciare dai giovani, in linea con gli obiettivi perseguiti dal Consorzio anche attraverso la sua <strong>divisione Melinda Lab </strong>che, con i suoi <strong>prodotti trasformati </strong>a base mela 100% naturali e senza additivi, contribuisce ad accrescere il valore dell’offerta raggiungendo nuovi segmenti di mercato.</p>
<p>Infine il grande <strong>appuntamento olimpico</strong>: grazie alla partnership siglata dalla Fondazione Milano Cortina 2026 e Trentino Marketing, su mandato della Provincia autonoma di Trento, che sancisce il Trentino come sponsor ufficiale di destinazione turistica, infatti, le mele DOP della Val di Non saranno presenti ai prossimi <strong>Giochi Invernali</strong> insieme alle altre maggiori eccellenze agroalimentari di un territorio che vuole raccontarsi anche attraverso la sua filiera agricola.</p>
<p>Fonte: <strong>Melinda</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/20251001-CS-TRADE-Melinda-Madrid-Fruit-Attraction.docx.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
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