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	<title>Siccità &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Siccità &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Arancia Rossa di Sicilia IGP: il Consorzio scrive al Ministro, richiesti interventi immediati a sostegno della filiera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 05:25:06 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal ciclone Harry, alla siccità dello scorso anno, passando per la crisi internazionale e la concorrenza sleale. Il Consorzio chiama in causa Ministero e Regione per sostenere la filiera.  Gerardo Diana (Presidente): “I nostri produttori hanno sacrificato prodotto ed economie delle proprie aziende, ora chiediamo un supporto concreto alle Istituzioni”</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP</strong> ha inviato una lettera al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida, per sollecitare interventi tempestivi a sostegno della filiera agrumicola siciliana, messa a dura prova dal recente Ciclone Harry e dall’attuale crisi internazionale. Nella missiva, il Consorzio evidenzia come oltre 32 comuni e tre province siano stati colpiti dalla calamità naturale, causando ingenti perdite alla produzione e mettendo in difficoltà le oltre 500 aziende agricole e i confezionatori.</p>
<p>“Nonostante ciò, la filiera ha saputo reagire con maturità, garantendo la qualità del prodotto sul mercato – spiega nella missiva il Presidente del Consorzio di tutela, <strong>Gerardo Diana</strong> – la situazione si è tuttavia ulteriormente aggravata a causa dell’aumento dei costi di gasolio e fertilizzanti, dovuti alla chiusura dello stretto di Hormuz, e delle pratiche di svendita adottate da alcuni marchi della GDO, che hanno portato a una svalutazione del prodotto e a una riduzione della redditività dei produttori”.  Il Consorzio sottolinea nella lettera il rischio concreto di una crisi senza precedenti per il settore agrumicolo siciliano, in particolare per la produzione IGP.</p>
<p>Per fronteggiare questa emergenza, il Consorzio ha richiesto al Ministro Lollobrigida una serie di interventi urgenti, tra cui il saldo immediato delle pratiche AGEA in scadenza al 30 giugno; l’accelerazione delle procedure sui fascicoli aziendali e correzione degli errori tecnici; il rafforzamento delle misure assicurative e di tutela, con priorità alle aree più colpite; l’operatività immediata sulle accise del gasolio per alleggerire i costi di carburanti e fertilizzanti; norme contro le svendite che tutelino il valore reale del prodotto e il reddito degli agricoltori; il potenziamento delle task force per la mappatura delle zone danneggiate, sgravi sui traghetti e nuovi bandi regionali per l’adozione di tecnologie innovative di difesa attiva; l’azzeramento delle cartelle esattoriali inviate dai Consorzi di Bonifica per l’annata 2023.</p>
<p>“La nostra comunità produttiva non chiede assistenzialismo, ma strumenti concreti per continuare a lavorare con dignità, innovare e proteggere un patrimonio che è simbolo dell’identità siciliana e della qualità agroalimentare italiana nel mondo,” conclude il Presidente Diana nella missiva – e il Consorzio si dice fiducioso che il Ministro Lollobrigida saprà garantire il proprio sostegno in questo momento cruciale per la filiera”.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/05-Arancia-Rossa-Sicilia-IGP-lettera-Masaf.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>La crisi delle nocciole mette a rischio l&#8217;industria dolciaria made in Italy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-crisi-delle-nocciole-mette-a-rischio-lindustria-dolciaria-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 08:13:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
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		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;alternanza di siccità e piogge torrenziali, temperature elevate e parassiti hanno colpito il raccolto con perdite del 70%. Siamo il secondo produttore mondiale dopo la Turchia che ora ci sta soffiando il mercato Dovremo dire [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;alternanza di siccità e piogge torrenziali, temperature elevate e parassiti hanno colpito il raccolto con perdite del 70%. Siamo il secondo produttore mondiale dopo la Turchia che ora ci sta soffiando il mercato</em></p>
<p>Dovremo dire addio alle creme spalmabili e ai gianduiotti o iniziare a considerarli beni di lusso? Probabile, visto come la <strong>crisi climatica</strong> sta devastando la <strong>produzione italiana di nocciole</strong>, mettendo in ginocchio un <strong>settore che vale oltre 120 milioni di euro</strong> solo nel <strong>Lazio</strong> e che rappresenta un&#8217;eccellenza del made in Italy. Secondo Coldiretti <strong>l&#8217;Italia è il secondo produttore mondiale dopo la Turchia</strong>, con quasi centomila ettari coltivati e una produzione che si aggira sui 100 milioni di chili.</p>
<p>La crisi è conclamata e a confermarlo sono gli stessi agricoltori: «Su 10 ettari coltivati quest&#8217;anno avrò raccolto il 30% di quello che si potrebbe», racconta <strong>Isabella Ciattino, agricoltrice e presidentessa del Consorzio tutela e valorizzazione della Nocciola Piemonte IGP</strong>. La sua testimonianza fotografa una realtà che si ripete a macchia di leopardo in tutte le regioni vocate alla corilicoltura.</p>
<p><strong>In Piemonte si prevede una diminuzione del 70% della produzione</strong>, mentre <strong>nel Lazio le perdite superano il 70%</strong> e in molti casi raggiungono il 100% per le aziende biologiche.</p>
<p><strong>Le cause sono sempre le stesse</strong>: cambiamenti climatici estremi che alternano siccità prolungate a piogge torrenziali nei momenti più delicati della fioritura.</p>
<p>«Siamo passati da due anni dove c&#8217;era parecchia siccità, a quest&#8217;anno, in cui abbiamo avuto il problema delle ingenti piogge nel periodo di aprile-maggio e anche in quello di fioritura», spiega Ciattino. A questo si aggiungono le temperature altissime dell&#8217;estate e, in Lazio, gli attacchi della cimice asiatica. Il risultato è che a giugno la materia prima disponibile era già finita, quando normalmente si riesce ad arrivare «quasi a ridosso del nuovo raccolto», commenta l&#8217;imprenditrice.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Repubblica &#8211; Affari e Finanza</strong></p>
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		<title>Siccità, l&#8217;Europa sulla strada della resilienza idrica</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/siccita-leuropa-sulla-strada-della-resilienza-idrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 07:41:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Resilienza idrica contro la siccità. L&#8217;Ocse raccomanda sistemi di irrigazione a goccia, tariffe adeguate e pratiche innovative in agricoltura e pianificazione urbana. La Ue si impegna a migliorare l&#8217;efficienza idrica del 10% entro il 2030. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Resilienza idrica contro la siccità. L&#8217;Ocse raccomanda sistemi di irrigazione a goccia, tariffe adeguate e pratiche innovative in agricoltura e pianificazione urbana. La Ue si impegna a migliorare l&#8217;efficienza idrica del 10% entro il 2030.</em></p>
<p>Ondate di caldo estremo, <a href="https://www.qualivita.it/argomento/siccita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>siccità in aumento</strong></a>, ma anche <strong>volatilità delle precipitazioni</strong>, con bombe d&#8217;acqua impreviste che flagellano le citta e distruggono i raccolti: è la nuova normalità legata alla <a href="https://www.qualivita.it/argomento/cambiamenti-climatici/" target="_blank" rel="noopener"><strong>crisi del clima</strong></a>, a cui ci dobbiamo abituare.</p>
<p>In base al <strong>Global Drought Outlook dell&#8217;Ocse</strong>, <strong>la superficie terrestre esposta al rischio siccità è raddoppiata nel giro di un secolo</strong>, ormai è il 40% delle terre emerse, con una drastica impennata negli ultimi decenni.</p>
<p>«L&#8217;impatto economico della siccità oggi è sei volte superiore rispetto all&#8217;anno 2000 e i costi sono destinati a salire ancora, aumentando almeno del 35% da qui al 2035», precisa Jo Tyndall, direttore della direzione Ambiente dell&#8217;Organizzazione.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/argomento/risorse-idriche/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Le zone in cui la siccità è più frequente</strong></a> e intensa sono l&#8217;Ovest degli Stati Uniti, il Sud America, l&#8217;<strong>Europa meridionale</strong>, l&#8217;Australia meridionale, l&#8217;Africa settentrionale e la Russia.</p>
<p>L&#8217;Ocse stima che <strong>una singola ondata di siccità può arrivare a costare tra lo 0,1% e l&#8217;1% del Pil di una nazione</strong>, a seconda di quanto il suo sistema economico sia dipendente dall&#8217;agricoltura o dall&#8217;energia idroelettrica. La siccità determina l&#8217;aumento dei prezzi, <strong>aggrava la povertà</strong> e causa migrazioni di massa. Incide su molti settori chiave dell&#8217;economia, anche se <strong>l&#8217;agricoltura è il settore che ne risente di più</strong>, dal momento che impiega quasi il 70% dell&#8217;acqua dolce disponibile nell&#8217;irrigazione dei campi. I raccolti possono calare anche del 22% negli anni siccitosi. Proprio per queste ampie ricadute, <strong>la siccità potrebbe spazzare via quasi il 15% della produzione economica dell&#8217;Eurozona</strong>, secondo uno studio della Bce.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Soluzioni?</h4>
<p>Il rapporto Ocse suggerisce tre <strong>strategie interconnesse da applicare per combattere la siccità</strong>. Il primo punto riguarda i sistemi d&#8217;irrigazione, che andrebbero riconvertiti in <a href="https://www.qualivita.it/argomento/agricoltura-di-precisione/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sistemi a goccia</strong></a>, perché questi possono tagliare di quasi il 76% il consumo di acqua in alcune aree geografiche, senza intaccare le rese. In secondo luogo, <strong>l&#8217;Ocse raccomanda una riforma della tariffazione dell&#8217;acqua</strong>, adeguandola al valore reale della risorsa e dei costi ambientali per erogarla. Terzo, il rapporto sottolinea l&#8217;urgenza di <strong>considerare sempre l&#8217;acqua nel quadro dei piani di adattamento al clima</strong> attraverso strategie basate sulla natura che comprendano <strong>agricoltura</strong>, <strong>energia</strong> e <strong>pianificazione urbanistica</strong>.</p>
<p>Le soluzioni a breve termine come la desalinizzazione o l&#8217;estrazione eccessiva di acqua dal sottosuolo, invece, possono causare problemi sia di natura economica che ecologica. I livelli delle falde acquifere, infatti, stanno diminuendo (il 62% di quelle monitorate) e molti fiumi subiscono significative riduzioni della portata.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
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		<title>L’appello del Consorzio Arancia Ribera DOP per il consorzio di bonifica Agrigento</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lappello-del-consorzio-arancia-ribera-dop-per-il-consorzio-di-bonifica-agrigento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 07:32:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente del Consorzio Arancia di Ribera DOP, Salvatore Daino: &#8220;solidarietà ed appoggio incondizionato per i dipendenti del Consorzio di bonifica Ag3&#8221; Ogni anno sempre, purtroppo, la stessa storia. I dipendenti del Consorzio di bonifica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il presidente del Consorzio Arancia di Ribera DOP, Salvatore Daino: &#8220;solidarietà ed appoggio incondizionato per i dipendenti del Consorzio di bonifica Ag3&#8221;</em></p>
<p>Ogni anno sempre, purtroppo, la stessa storia. I dipendenti del Consorzio di bonifica Ag3 costretti a incrociare le braccia perché senza stipendio da mesi. Una situazione a cui non si riesce a mettere la parola fine e che tanti problemi crea alle famiglie e, di conseguenza a chi di agricoltura vive . Il <strong>Consorzio di Tutela Arancia di Ribera DOP</strong>, ha incontrato i dipendenti del Consorzio, prima di tutto per esprimere solidarietà ed appoggio incondizionato.</p>
<p>Il <strong>presidente del Consorzio di tutela Arancia di Ribera DOP, Salvatore Daino</strong> ha voluto incontrare i rappresentanti dei lavoratori del Consorzio di Bonifica Ag3 appartenenti a tutte le sigle sindacali Franco Colletti e Leonardo Mulè. &#8220;I due rappresentanti sindacali &#8211; dice Salvatore Daino &#8211; mi hanno reso un quadro che è senza ombra di dubbio preoccupante. Oltre ai ritardi nei pagamenti degli stipendi , ancora oggi non vi è chiarezza di quando partirà la prima irrigazione di soccorso, quale sarà il metodo di calcolo in termini di metri cubi, come dovrà affrontare il personale del Consorzio di bonifica delle sedi periferiche la distribuzione. manca il collegamento tra i vertici del Consorzio e il personale delle sedi periferiche. Ancora oggi, non si è capito se sono state attivate le procedure e le dovute verifiche di tutti gli invasi e, se bisogna rimodulare i prelievi da altre dighe ad uso promiscuo anche per capire se vi è la possibilità di svincolare più metri cubi ad uso agricolo dalla diga Castello&#8221;.</p>
<p>Salvatore Daino è un fiume in piena. &#8220;Non si capisce ancora oggi &#8211; <strong>continua il presidente del Consorzio di tutela dell&#8217; Arancia di Ribera DOP</strong>&#8211; quante irrigazioni verranno garantite. Vogliamo capire, inoltre, se vi è la volontà di ridurre una programmazione di prelievo prevista per fine febbraio 2026 al fine di svincolare qualche altro milione di metri cubi utili per ottenere un altra irrigazione di soccorso. Chiedo al governo regionale, cosa si è fatto per evitare la perdita di acqua stimata oltre il 60% a causa delle reti fatiscenti colabrodo in tutte le parti&#8221;.</p>
<p>Daino, si rivolge anche agli altri enti preposti nella vicenda ossia al Presidente della Regione Schifani, all&#8217;Assessorato regionale all&#8217;Agricoltura e al Commissario del consorzio di Bonifica, Giarraputo. &#8220;La protesta dei lavoratori del Consorzio di Bonifica 3, i quali hanno deciso di istituire un presidio permanente presso la sede di Contrada Spataro a Ribera, svolgendo comunque la loro attività lavorativa, per la mancata corresponsione degli stipendi &#8211; continua Daino &#8211; era nell&#8217;aria. A detta dei sindacati dei lavoratori, Flai Cgil e Filbi Uil, non c&#8217;era altro modo per farsi sentire dopo le varie contrattazioni che non hanno risolto nulla. E&#8217; <strong>inammissibile il silenzio delle istituzioni</strong> dopo che le stesse avevano promesso, più volte, di risolvere il problema in tempi brevi. Nonostante le rassicurazioni del direttore generale del Consorzio di Bonifica, Giovanni Tomasino, d’intesa con l’assessore regionale all’Agricoltura, sul pagamento di almeno due mensilità arretrate, a oggi i lavoratori non hanno ricevuto nulla. Intanto, la crisi si aggrava: il Consorzio ha ricevuto un nuovo pignoramento da parte di Enel per un debito di oltre 3,6 milioni di euro legato a forniture energetiche non saldate. Tra l&#8217;altro appare molto preoccupante il quadro descritto dai sindacati che in assenza di un piano per il Consorzio in tempi rapidi, si rischiano nuovi pignoramenti, insomma, il Consorzio rischia di collassare definitivamente. Al momento, appare improcrastinabile il pagamento degli stipendi e, per questo motivo chiedo al Governatore della Sicilia, Renato Schifani, una sua forte presa di posizione. Solo in questo modo si potrà sbrogliare la matassa ed evitare che questo problema possa ripetersi anche nei mesi a venire. Bisogna scongiurare il collasso dell’intera stagione irrigua, vitale per l’economia agricola del territorio&#8221;. La protesta, nel frattempo, va avanti, mentre la pazienza e le risorse dei dipendenti sembrano ormai esaurite.</p>
<p>Fonte: <a href="https://aranciadiriberadop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Arancia di Ribera DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/06/2025-430-U-06.06.2025-CONSORZIO-DI-BONIFICA-2.pdf">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lappello-del-consorzio-arancia-ribera-dop-per-il-consorzio-di-bonifica-agrigento/">L’appello del Consorzio Arancia Ribera DOP per il consorzio di bonifica Agrigento</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Sos Arancia Rossa di Sicilia IGP: “La siccità ci ha massacrati, servono fondi entro fine mese”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sos-arancia-rossa-di-sicilia-igp-la-siccita-ci-ha-massacrati-servono-fondi-entro-fine-mese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2025 08:26:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’appello del presidente del Consorzio di tutela dell’IGP, Gerardo Diana: “Il settore va avanti grazie agli sforzi eroici dei produttori. Ma ora le istituzioni devono fare la loro parte”. Camminata sull’Etna per inaugurare la stagione. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/sos-arancia-rossa-di-sicilia-igp-la-siccita-ci-ha-massacrati-servono-fondi-entro-fine-mese/">Sos Arancia Rossa di Sicilia IGP: “La siccità ci ha massacrati, servono fondi entro fine mese”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’appello del presidente del Consorzio di tutela dell’IGP, Gerardo Diana: “Il settore va avanti grazie agli sforzi eroici dei produttori. Ma ora le istituzioni devono fare la loro parte”. Camminata sull’Etna per inaugurare la stagione.</em></p>
<p><strong>Abbiamo bisogno di aiuto e in fretta.</strong> Se i fondi stanziati per aiutare il comparto non arrivano entro la fine del mese, sarà troppo tardi”. Deciso e ben chiaro l’allarme di<strong> Gerardo Diana</strong>, presidente del <em>Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP</em>. Un appello che arriva all’indomani dell’immissione sul mercato della nuova annata di produzione e che guarda già alla prossima primavera con sguardo preoccupato. Un prodotto eccellente, orgoglio del made in Italy in tutto il mondo, che pure sta soffrendo pesantemente. A mettere in crisi il settore,<strong> la siccità</strong> che lo scorso anno ha colpito duramente il territorio siciliano, con conseguenti difficoltà di irrigazione e la necessità di abbandonare interi agrumeti per via della poca acqua a disposizione. La razionalizzazione dell’acqua è stata una sfida pesante, aggravata dal fatto che i rimborsi previsti non arrivano: “Il grande sacrificio svolto dagli iscritti al Consorzio di tutela, che in maniera eroica sono riusciti a garantire l&#8217;irrigazione e quindi una bella pezzatura e qualità al prodotto, ci auguriamo che venga ripagato”, commenta Diana.</p>
<h4><strong>Tanta siccità, zero fondi</strong></h4>
<p><strong>L’Etna, il territorio.</strong> Non è un caso se il 30 dicembre scorso, come accaduto negli ultimi 3 anni, una delegazione di produttori capitanata dal presidente abbia portato delle arance sulla sommità della Montagna (il nome affettuoso e reverenziale con cui a Catania chiamano il vulcano, <em>ndr</em>). Colei che, madre e matrigna, veglia su un territorio strettamente legato alla produzione di arance. Un’escursione, un omaggio, una rappresentazione. Quella della fatica e delle difficoltà a cui i produttori sono stati esposti nell’ultimo anno.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.lastampa.it/il-gusto/2025/01/09/news/sos_arancia_rossa_di_sicilia_siccita_calo_produzione-423927678/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>La Stampa.it</strong></a></p>
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		<title>Siccità, dal Governo 127 milioni alle aziende agricole del Sud</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/siccita-dal-governo-127-milioni-alle-aziende-agricole-del-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 08:20:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[Siccità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Altri 112 milioni a favore delle imprese agricole del Sud colpite nella prima parte dell&#8217;anno da un&#8217;ondata di siccità. Le risorse si aggiungono ai 15 milioni già stanziati dal Dl Agricoltura a favore delle sole [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Altri 112 milioni a favore delle imprese agricole del Sud colpite nella prima parte dell&#8217;anno da un&#8217;ondata di siccità. Le risorse si aggiungono ai 15 milioni già stanziati dal Dl Agricoltura a favore delle sole aziende siciliane portando così la dotazione complessiva a favore degli agricoltori del Mezzogiorno a quota 127 milioni.</em></p>
<p>È stata raggiunta l&#8217;<strong>intesa in Conferenza Stato-Regioni</strong> sul decreto ministeriale che destina <strong>112,2 milioni di euro a favore delle imprese agricole del Sud Italia</strong> e delle Isole, gravemente danneggiate dalla siccità del 2024.</p>
<p>&#8220;Questo provvedimento conferma il forte impegno del Governo Meloni e del Ministero nei confronti del settore primario. <strong>Le risorse si sommano ai 15 milioni di euro già stanziati</strong> in precedenza nel DL Agricoltura per le <strong>aziende siciliane che hanno subito danni per la siccità</strong>.</p>
<p>Avevamo preso un impegno, ribadito anche durante il G7 Agricoltura di Siracusa, e lo abbiamo mantenuto. L&#8217;azione, comprende una superficie complessiva stimata in 797 mila ettari. Gli agricoltori non sono soli e noi continueremo a essere al loro fianco&#8221;. Lo dichiara il <strong>Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida</strong>.<br />
La misura, attuativa del regolamento UE 2024/2675 del 10 ottobre 2024, prevede per l&#8217;Italia un finanziamento di 37,4 milioni di euro dalla riserva di crisi della PAC, a cui si aggiungono 74,8 milioni di cofinanziamento nazionale assicurati dal MEF.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/22507" target="_blank" rel="noopener">MASAF &#8211; Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</a></strong></p>
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		<title>Clima e danni, pronti 359 mln di risorse per l&#8217;agricoltura</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/clima-e-danni-pronti-359-mln-di-risorse-per-lagricoltura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2024 08:36:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Siccità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre decreti sulle assicurazioni nel primario. Target contributivi per i premi sulle colture. Più gli avanzi di cassa. Per le polizze in stalla valori standard Disponibili 253,6 milioni di euro di risorse supplementari per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tre decreti sulle assicurazioni nel primario. Target contributivi per i premi sulle colture. Più gli avanzi di cassa. Per le polizze in stalla valori standard</em></p>
<p>Disponibili 253,6 milioni di euro di risorse supplementari per il <strong>Fondo di mutualizzazione nazionale</strong>. Serviranno a <strong>copertura dei danni causati dagli eventi catastrofali del 2024</strong>.</p>
<p>A queste risorse va aggiunta la <strong>quota di partecipazione alla copertura mutualistica da parte degli agricoltori</strong>, pari a <strong>105 mln di euro</strong>. In più, vanno considerate le eventuali economie di spesa realizzate nel corso del primo anno di applicazione del nuovo intervento per la gestione dei rischi.</p>
<p>A tracciare lo stato dell&#8217;arte del <strong>funzionamento del Fondo per il 2024</strong> è un nuovo <strong>decreto del ministero dell&#8217;agricoltura (Masaf), il n. 657468 del 12 dicembre 2024</strong>. Il provvedimento contiene anche il via libera all&#8217;avviso pubblico per la presentazione delle proposte inerenti le integrazioni delle quote di adesione alla copertura mutualistica per i danni causati dal clima nel 2024 alle produzioni agricole.</p>
<p>Andiamo con ordine. Il <strong>Fondo Agricat</strong> copre le <strong>perdite registrate oltre la soglia minima del 20%</strong> a seguito dei danni provocati da alluvione, gelo o brina e siccità, <strong>tra il primo gennaio e il 31 dicembre</strong> di ogni anno. Col decreto del 12/12, il Masaf fissa al 31 dicembre prossimo il termine per la presentazione della domanda di sostegno da parte del gestore del fondo per l&#8217;integrazione delle quote di adesione alla copertura mutualistica.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Italia Oggi</strong></p>
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		<title>Bruxelles: &#8220;In dieci anni coltivazioni a rischio&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/bruxelles-in-dieci-anni-coltivazioni-a-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2024 08:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
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		<category><![CDATA[risorse idriche]]></category>
		<category><![CDATA[Siccità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rapporto sulle prospettive agricole per l&#8217;Ue al 2035: crescono le criticità su vino, olio e grano. Da qui al 2035 è &#8220;probabile&#8221; che la produzione e l&#8217;esportazione di vino dell&#8217;Ue continui a diminuire, mentre [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il rapporto sulle prospettive agricole per l&#8217;Ue al 2035: crescono le criticità su vino, olio e grano.</em></p>
<p>Da qui al <strong>2035</strong> è &#8220;probabile&#8221; che la <strong>produzione e l&#8217;esportazione di vino dell&#8217;Ue continui a diminuire</strong>, mentre il cambiamento climatico metterà, <strong>&#8220;a dura prova&#8221; le colture</strong>. È quanto stima la Commissione europea nel suo ultimo <strong>rapporto sulle prospettive agricole per l&#8217;Ue con le proiezioni di mercato fino al 2035</strong>.</p>
<p>Secondo l&#8217;analisi <strong>il continente rimarrà autosufficiente per diversi prodotti di base</strong> &#8211; grano, orzo, carne, prodotti lattiero-caseari, olio d&#8217;oliva e vino &#8211; ma la crescita della <strong>produttività sarà messa sotto stress</strong> dalle pressioni esercitate dal <strong>climate change</strong> e dall&#8217;impatto sulle principali risorse naturali, in particolare l&#8217;<strong>acqua e il suolo</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Stampa</strong></p>
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		<item>
		<title>Consorzio Arancia Ribera DOP siccità: &#8220;Nuovo invaso sul fiume Verdura è necessario&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-arancia-ribera-dop-siccita-nuovo-invaso-sul-fiume-verdura-e-necessario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2024 08:32:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Siccità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente del Consorzio Arancia di Ribera DOP, Salvatore Daino: &#8220;nuovo invaso necessario per risolvere il problema della siccità&#8221; “L’approvazione in commissione Bilancio dell’Ars del provvedimento che finanzierà con 500mila euro lo studio di fattibilità [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il presidente del Consorzio Arancia di Ribera DOP, Salvatore Daino: &#8220;nuovo invaso necessario per risolvere il problema della siccità&#8221;</em></p>
<p><em>“L’approvazione in commissione <strong>Bilancio dell’Ars</strong> del provvedimento che <strong>finanzierà con 500mila euro lo studio di fattibilità per un nuovo invaso sul fiume Verdura</strong>, nell&#8217;area occidentale del territorio agrigentino, è un’<strong>ottima notizia per l’agricoltura e in particolare per i soci del Consorzio Arancia di Ribera DOP</strong>.  </em></p>
<p><em>L’emendamento presentato dal deputato regionale Carmelo Pace, sempre attento alle esigenze del comparto agricolo, viene incontro alle richieste del nostro consorzio e conferma la positiva interlocuzione con il governo regionale e con l’assessore regionale all’Agricoltura avviato già la scorsa estate”.</em> Così il <strong>presidente del</strong> <strong>Consorzio Arancia di Ribera DOP, Salvatore Daino</strong>.</p>
<p>“<em>La costruzione di un nuovo invaso, da noi auspicata da tempo ed esplicitata nell’agosto scorso in un documento presentato all’assessorato regionale, è <strong>necessario per la risoluzione di un problema annoso che ci auguriamo giunga presto a una soluzione definitiva</strong>. Lo studio di fattibilità è un primo importante passo e noi del Consorzio ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con l’assessorato regionale, per trovare soluzioni ragionate e concrete alla risoluzione dei problemi idrici che affliggono il nostro territorio</em>”, <strong>conclude Daino</strong> .</p>
<p>Fonte: <a href="https://aranciadiriberadop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Arancia di Ribera DOP</strong></a></p>
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		<title>La siccità non ferma l&#8217;Arancia Rossa di Sicilia IGP: al via il raccolto 2024/25 tra buona quantità e qualità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-siccita-non-ferma-larancia-rossa-di-sicilia-igp-al-via-il-raccolto-2024-25-tra-buona-quantita-e-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 16:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[Siccità]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gerardo Diana (presidente Consorzio): “Annata eroica che conferma l’attitudine delle nostre imprese alla sostenibilità del territorio d’origine; il consumatore è il nostro sostenitore, per un prodotto fresco e che risparmia la CO2”.  Nel 2023/24 buoni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gerardo Diana (presidente Consorzio): “Annata eroica che conferma l’attitudine delle nostre imprese alla sostenibilità del territorio d’origine; il consumatore è il nostro sostenitore, per un prodotto fresco e che risparmia la CO2”.  </em><em>Nel 2023/24 buoni numeri di produzione, ma mercato danneggiato da importazioni impari da altri Paesi.</em></p>
<p>Si prospetta incoraggiante la stagione che inizierà a fine dicembre per l’Arancia Rossa di Sicilia IGP e non era scontato visti i grandi problemi di siccità di questa annata.“Il grande sacrificio svolto dagli iscritti al Consorzio di tutela, che in maniera eroica sono riusciti a garantire l&#8217;irrigazione e quindi una bella pezzatura e qualità al prodotto, ci auguriamo che venga ripagato – spiega il presidente del Consorzio di Tutela, <strong>Gerardo Diana</strong> &#8211; ma a valere ancora una volta sul mercato è naturalmente il marchio, l’IGP. Indicazione geografica protetta che il Consorzio di tutela ha reso negli anni un brand conosciuto in tutto il mondo e di successo, sinonimo di prodotto sano e sostenibile”.</p>
<p><strong>La commercializzazione inizierà ufficialmente il 27 dicembre e già l’Arancia Rossa di Sicilia IGP si prepara alla campagna di comunicazione nazionale</strong>. Un’annata, come detto, che si presenta con grandi sforzi dei produttori per portare l’arancia rossa sulle tavole delle famiglie italiane ed europee. Una vera e propria sfida quella della razionalizzazione dell&#8217;acqua, distribuita sugli impianti a garanzia di una migliore pezzatura. “Siamo sempre ottimisti per quello che sarà il nuovo anno perché ormai i nostri sostenitori, i consumatori, scegliendo le nostre arance sanno non solo di avere il massimo della qualità, ma soprattutto che il prodotto è sinonimo di massima sostenibilità”, continua il presidente Diana.</p>
<p><strong>Nel bilancio della passata campagna, la 2023-24</strong>, una grande quantità di prodotto, tuttavia con pezzature messe in discussione da un clima non favorevole. Le imprese aderenti al Consorzio hanno commercializzato quasi 22 mila tonnellate di prodotto fresco e circa 7 mila per l’industria, per un totale che si avvicina alle 30 mila tonnellate. “Numeri importanti che tuttavia sono arrivati in un periodo in cui la chiusura del Canale di Suez da un lato, l’importazione di prodotto estero dall’altro, non hanno agevolato la redditualità delle nostre aziende – conclude Gerardo Diana – e questo la politica deve poterlo guardare per tempo al fine di agevolare le produzioni italiane di qualità quali la nostra IGP”.</p>
<p>Da questi presupposti riparte il lavoro del Consorzio forte di un frutto che da fine dicembre può essere trovato fresco sul mercato fino a maggio o giugno dell’anno successivo, ma che trasformato ormai è un punto di riferimento per il consumatore attento. È per questo che il Consorzio dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP è in giro per il mondo per far conoscere questa eccellenza che coinvolge oltre 30 comuni della Sicilia Orientale. Una realtà che vede operativi, oltre alle migliaia di impiegati nel settore, circa 500 produttori associati per un totale di circa 6500 ettari certificati con l’IGP, di cui 800 in regime biologico. Sono tre gli intermediari di mercato e oltre 70 i centri di confezionamento associati, più di 300 sono le etichette autorizzate all’uso della denominazione protetta IGP come ingrediente nei prodotti elaborati, trasformati, composti pubblicati in un albo consortile.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/11/02-lancio-nuova-annata-raccolto-Arancia-Rossa-Sicilia-IGP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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