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	<title>salute &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>salute &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il Consorzio Vino Chianti sostiene il Centro di Riabilitazione Oncologica</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-sostiene-il-centro-di-riabilitazione-oncologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 07:20:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Donate 80 bottiglie di Chianti DOP per la XVIII edizione della “Festa d’Estate”. Il presidente Busi: “Un contributo concreto a un&#8217;iniziativa che aiuta pazienti oncologici e famiglie nel loro percorso di cura e riabilitazione” Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Donate 80 bottiglie di Chianti DOP per la XVIII edizione della “Festa d’Estate”. Il presidente Busi: “Un contributo concreto a un&#8217;iniziativa che aiuta pazienti oncologici e famiglie nel loro percorso di cura e riabilitazione”</i></p>
<p>Il Chianti DOP per brindare alla solidarietà. Anche quest’anno il <b>Consorzio Vino Chianti e le aziende della denominazione hanno scelto di sostenere l’Associazione Tumori Toscana (ATT) </b>partecipando alla <b>XVIII edizione della “Festa d’Estate”,</b> l’evento benefico in programma il prossimo <b>30 giugno alla Net Records Loft Venue Arena a Firenze</b> (via Cardinale Guglielmo Massaia 98). Per l’occasione saranno donate complessivamente 80 bottiglie di Chianti DOP, che contribuiranno alla raccolta fondi destinata alla realizzazione del Centro di Riabilitazione Oncologica ATT, un progetto pensato per accompagnare pazienti oncologici e familiari nel percorso di recupero e reinserimento nella vita quotidiana.<br />
“Il vino è condivisione, comunità e attenzione al territorio. Per questo siamo orgogliosi di sostenere anche quest’anno l’Associazione Tumori Toscana e una manifestazione che unisce solidarietà e partecipazione, contribuendo a un progetto di grande valore sociale”, dice <b>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti. </b></p>
<p>&#8220;Il nostro impegno si inserisce in un percorso di collaborazione consolidato con il mondo del volontariato e del terzo settore, con l’obiettivo di sostenere progetti che generano benefici concreti per le comunità locali. Le nostre aziende hanno risposto ancora una volta con sensibilità e generosità – prosegue Busi – dimostrando come il mondo del vino possa essere protagonista anche nelle attività di sostegno al volontariato e alla sanità territoriale. Ringrazio tutte le imprese che hanno scelto di aderire all’iniziativa”.</p>
<p>Il <b>Centro di Riabilitazione Oncologica ATT </b>offrirà percorsi riabilitativi personalizzati da affiancare alle cure mediche, aiutando i pazienti a recuperare qualità della vita e a ritrovare una piena dimensione sociale e lavorativa dopo la malattia.<br />
“Dietro ogni progetto di assistenza ci sono persone, storie e bisogni concreti – conclude Busi –. Sostenere ATT significa contribuire a costruire servizi che migliorano la vita dei pazienti e delle loro famiglie. È un impegno che sentiamo profondamente vicino ai valori del nostro Consorzio e del territorio che rappresentiamo”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>Salumi DOP Piacentini protagonisti al Salone della Dieta Mediterranea di Napoli</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/salumi-dop-piacentini-protagonisti-al-salone-della-dieta-mediterranea-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 06:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Napoli diventa la capitale della cultura del &#8220;buon vivere&#8221; e della sana alimentazione con il Salone della Dieta Mediterranea. I Salumi DOP Piacentini protagonisti del padiglione dedicato ai prodotti Tutelati realizzato in collaborazione con il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Napoli diventa la capitale della cultura del &#8220;buon vivere&#8221; e della sana alimentazione con il Salone della Dieta Mediterranea. I Salumi DOP Piacentini protagonisti del padiglione dedicato ai prodotti Tutelati realizzato in collaborazione con il Masaf.</em></p>
<p>La monumentale cornice della Stazione Marittima di Napoli ha ospitato, nei giorni scorsi, la quinta edizione del <strong>Salone della Dieta Mediterranea</strong>, il grande evento organizzato dal <em>Consorzio Edamus</em> per promuovere lo stile di vita mediterraneo in tutte le sue sfaccettature.</p>
<p>La manifestazione – che gode dei prestigiosi patrocini del <strong>MASAF</strong> (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), del <strong>Ministero della Salute</strong> e delle Regioni Campania, Basilicata, Puglia e Molise – ha introdotto quest&#8217;anno un&#8217;importante novità: un intero padiglione dedicato esclusivamente ai <strong>prodotti Tutelati</strong>.</p>
<p>La trasferta napoletana ha rappresentato per il <strong>Consorzio Piacentino</strong> un momento di fondamentale importanza commerciale, grazie a un mirato e approfondito <strong>Market check</strong>. Questa attività analitica e sul campo è stata strutturata come una vera e propria operazione strategica, <strong>finalizzata a studiare e comprendere le dinamiche interne del mercato campano</strong>, un’area geografica chiave per il consumo e la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità. Allo stesso tempo, è stata anche l’occasione per <strong>approfondire i canali di distribuzione e le preferenze dei consumatori locali</strong>, per posizionare al meglio <strong><u>le tre DOP piacentine</u></strong> in un contesto gastronomico fortemente identitario. Importante questa attività anche per <strong>avviare e consolidare relazioni commerciali dirette</strong>, gettando le basi per future e proficue partnership con i principali operatori, distributori e buyer del Mezzogiorno.</p>
<p>L&#8217;iniziativa ha confermato la volontà del Consorzio di non limitarsi alla sola promozione culturale, ma di agire concretamente per aprire nuovi sbocchi di mercato e supportare attivamente la penetrazione commerciale delle proprie aziende consorziate in territori ad altissimo potenziale. Parallelamente, all&#8217;interno dello spazio istituzionale, l&#8217;attività è stata supportata da continue degustazioni ed illustrazioni tecniche sulle caratteristiche uniche e distintive dei <strong>Salumi piacentini</strong>.</p>
<p>Il re indiscusso dei panini <strong>Daniele Reponi</strong>, noto volto televisivo, ha celebrato i <strong>Salumi Piacentini</strong> affiancato da <strong>Lorella Ferrari</strong>, colonna portante del Consorzio. Sotto la conduzione della giornalista televisiva ed esperta di sana alimentazione <strong>Angelica Amodei</strong>, Reponi ha creato tre ricette inedite che fondono le eccellenze emiliane con i sapori del Mediterraneo:</p>
<ul>
<li><strong><u>Il Panino Vesuviano</u></strong><strong>:</strong> Pancetta Piacentina DOP abbinata all&#8217;Albicocca Pellechiella del Parco Nazionale del Vesuvio, caciocavallo grattugiato e qualche goccia di aceto di melograno;</li>
<li><strong><u>Il Panino del Golfo di Napoli</u></strong><strong>:</strong> Salame Piacentino DOP tagliato rigorosamente a coltello, fico fiorone di Torre del Greco, gocce di Aceto Balsamico di Modena IGP e ricotta del Pollino;</li>
<li><strong><u>Il Panino dell’Etna:</u></strong> soffici fette di Coppa Piacentina DOP, Pesca tabacchiera dell’Etna, Rucola della Piana del Sele e formaggio primo sale.</li>
</ul>
<p><em>&#8220;Reponi ha cercato il connubio perfetto con frutta e verdura dell’area mediterranea per onorare questa terra, sposandola magistralmente con il territorio piacentino&#8221;</em> &#8211; commenta <strong>Angelica Amodei</strong>.</p>
<p>A coronamento della tre giorni, i docenti degli istituti alberghieri di Sorrento e della Calabria, <strong>Antonio D’Antonio</strong> e <strong>Carmine Brutto</strong>, amici del Consorzio, hanno firmato lo straordinario <strong>&#8220;Casatiello Piacentino&#8221;</strong>, farcito con Salame Piacentino DOP e Pancetta Piacentina DOP. Un successo travolgente che ha conquistato anche ospiti d&#8217;eccezione come <strong>Nicola Prudente (in arte &#8220;Tinto&#8221;)</strong>, conduttore di <em>Camper</em> e <em>Linea Verde</em>, la divulgatrice <strong>Rosanna Lambertucci</strong> e il ballerino di <em>Ballando con le Stelle</em> <strong>Samuel Peron</strong>.</p>
<p>Il valore dell’evento è stato confermato dalla presenza delle massime istituzioni. Il Sottosegretario al MASAF <strong>Luigi d’Eramo</strong> e l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania <strong>Alessandra Serluca</strong> hanno elogiato il Salone come eccezionale strumento di aggregazione tra Consorzi, capace di unire tradizione e innovazione.</p>
<p>Le tre intense giornate napoletane hanno fatto registrare un&#8217;affluenza importante e, soprattutto, una foltissima e qualificata presenza della stampa specializzata e dei professionisti della comunicazione agroalimentare.</p>
<p>Il padiglione dei prodotti Tutelati è diventato, infatti, il fulcro dell&#8217;attenzione per <strong>giornalisti della carta stampata e delle principali testate di settore</strong>, impegnati a documentare il valore culturale e commerciale del connubio tra Emilia e Meridione; <strong>troupe televisive e cineoperatori</strong> che hanno immortalato la maestria degli show cooking di Daniele Reponi; <strong>chef stellati e critici gastronomici di rilievo</strong>, attratti dalle qualità organolettiche uniche delle tre DOP piacentine; <strong>food blogger, influencer e opinion leader del mondo digital</strong> che hanno generato una copertura social continua, trasformando Napoli nella capitale della cultura del &#8220;buon vivere&#8221; e della sana alimentazione.</p>
<p>Questo eccezionale dispiegamento di media ha dato un risalto senza precedenti alle tre eccellenze piacentine, amplificandone il valore davanti a una platea nazionale e internazionale.</p>
<p>Il Direttore del Consorzio di Tutela, <strong>Roberto Belli</strong>, ha tracciato un bilancio estremamente positivo della partecipazione: <em>&#8220;Il valore strategico di essere stati invitati in un contesto tanto elitario sta nel fatto che è stato acclarato, a pieno titolo, come la <strong>Coppa Piacentina</strong>, il <strong>Salame Piacentino</strong> e la <strong>Pancetta Piacentina</strong> siano tre prodotti tutelati testimoni indiscussi di un territorio. La provincia di Piacenza, dove l’arte della salumeria è patrimonio culturale, trova in queste tre DOP la propria bandiera agroalimentare nel mondo. Questa manifestazione ha confermato che la nostra tradizione salumiera è parte integrante del saper vivere e dell&#8217;alimentarsi bene, entrando di diritto nel grande racconto della Dieta Mediterranea.&#8221;</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://welcome.salumitipicipiacentini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/Salumi-DOP-Piacentini-Protagonisti-al-Salone-della-Dieta-Mediterranea-di-Napoli.pdf">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Task Force Italia: primo incontro 2026 della Task Force su Prevenzione, Salute e Welfare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/task-force-italia-primo-incontro-2026-della-task-force-su-prevenzione-salute-e-welfare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:26:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso 28 aprile, presso la sede milanese di Palazzo Diamante BNP Paribas, si è tenuto il primo incontro annuale della Task Force Nazionale su Prevenzione, Salute e Welfare. Lo scorso 28 aprile, presso la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo scorso 28 aprile, presso la sede milanese di Palazzo Diamante BNP Paribas, si è tenuto il primo incontro annuale della Task Force Nazionale su Prevenzione, Salute e Welfare.</em></p>
<p>Lo scorso 28 aprile, presso la sede milanese di Palazzo Diamante BNP Paribas, si è tenuto il primo incontro annuale della Task Force Nazionale su <strong>Prevenzione, Salute e Welfare</strong>. La giornata è iniziata con i saluti di <strong>Stefano Colasanti, </strong>WellMakers Leader<strong>, WellMakers by BNP Paribas</strong> e con l’apertura dei lavori a cura di <strong>Lamberto Bertolé</strong>, Assessore al Welfare e Salute del <strong>Comune di Milano</strong>.</p>
<p>Successivamente, la Round Table di <strong>WellMakers by BNP Paribas</strong> dal titolo: <em>“Oltre il welfare: nuovi ecosistemi digitali per ripensare salute e benessere”</em>, incentrata sull’integrare servizi finanziari, sanitari, psicologici, di mobilità e di formazione in un’unica esperienza personalizzata. <strong>Stefano Colasanti, </strong>WellMakers Leader<strong>, WellMakers by BNP Paribas</strong>, ha dichiarato: <em>“Il punto centrale è passare da un welfare “erogato” a un welfare “misurato e ottimizzato”. Non solo benessere delle persone, quindi, ma anche migliore allocazione delle risorse.</em>” Sono intervenuti: <strong>Andrea Bertoletti</strong>, TELUS Health Italia | <strong>Graziella Bilotta</strong>, Paginemediche | <strong>Francesco Caroli</strong>, Rete Città Sane | <strong>Andrea Castagnetti</strong>, Wellmicro | <strong>Andrea Di Lemma</strong>, ItaliAssistenza | <strong>Patrizia Fontana</strong>, Talents in Motion | <strong>Mario Fumagalli</strong>, MediaClinics Italia S.r.l. | <strong>Giovanni Girgenti</strong>, Idorsia Pharmaceuticals Italy | <strong>Daniele Amato</strong>, Technogym | <strong>Alberto Perfumo</strong>, Epassi Italia | <strong>Alessandro Polidori Vidal</strong>, Polimi GSOM | <strong>Eugenio Tavolaro</strong>, MioDottore.</p>
<p>La mattinata è poi proseguita con la Round Table intitolata: <em>“Educazione alimentare e nuove strategie per la tutela e la promozione della salute”</em>. Il dibattito si è concentrato sul condividere best practices ed accelerare progetti innovativi e sostenibili per la diffusione sempre maggiore di educazione alimentare in tutti i presidi pubblici e privati. Tra i contributor: <strong>Andrea Magarini Pellini</strong>, Comune di Milano | <strong>Maria Chiara Ferrarese</strong>, CSQA | <strong>Fabrizio Fujani</strong>, TÜV Rheinland Italia | <strong>Guendalina Graffigna</strong>, EngageMinds HUB | <strong>Cinzia Grassi</strong>, Accademia Pellegrini | <strong>Daniela Martini</strong>, DeFENS – Università degli Studi di Milano | <strong>Marco Mottolese</strong>, Foorban | <strong>Francesco Parabita</strong>, HealthyFood Srl | <strong>Francesca Sansò</strong>, GBfoods Italia.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilgiornaleditalia.it/news/mondo-imprese/783242/task-force-italia-primo-incontro-2026-della-task-force-su-prevenzione-salute-e-welfare.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Giornale d&#8217;Italia.it</strong></a></p>
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		<title>Il Consorzio Chianti Classico lancia una campagna sul consumo responsabile</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-chianti-classico-lancia-una-campagna-sul-consumo-responsabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:52:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo responsabile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chianti Classico DOP o l’elogio della moderazione: al via la nuova campagna del Consorzio sul consumo responsabile In anni recenti considerazioni salutistiche e maggiori restrizioni alla guida hanno instillato nel consumatore un saggio istinto alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Chianti Classico DOP o l’elogio della moderazione: al via la nuova campagna del Consorzio sul consumo responsabile<br />
</em></p>
<p>In anni recenti considerazioni salutistiche e maggiori restrizioni alla guida hanno instillato nel consumatore un saggio istinto alla moderazione nel consumo di alcolici, da non confondere o da non far sfociare in inutili allarmismi.</p>
<p>Se il buon vivere è la cifra della civiltà mediterranea, lo è anche la massima che fregiava il frontone del tempio di Apollo a Delfi, “mai troppo”, accanto al ben più celebre “Conosci te stesso”. Concedersi il piacere della gola (dei sensi?) con il giusto senso della misura è dunque un adagio che ci accompagna da millenni, insieme al consumo del vino.</p>
<p>L’idea di una <strong>nuova campagna di comunicazione</strong> è figlia proprio dell’indicazione dell’Unione Europea di accompagnare le attività promozionali sui prodotti vitivinicoli da essa finanziate con la dicitura “<strong>bevi responsabilmente</strong>”. Anziché ridurlo a mero disclaimer, <strong>il Consorzio Vino Chianti Classico ha voluto rendere centrale questo messaggio</strong>, costruendoci sopra un’intera campagna promozionale.</p>
<p>Lo spot video che funge da medium principale sembra infatti raccontare di una serata inspiegabilmente interrotta a metà: scene malinconiche della fine di una cena per due fuori casa, sul tavolo ormai solitario campeggia in primo piano una bottiglia di vino aperta e consumata per metà.</p>
<p>Ma, ecco il messaggio, perché lasciarci? Dopo un’esperienza fatta di condivisione, di gusto, di comunione di sensi, perché separarsi da quella bottiglia che così bene ci ha accompagnato durante la serata?</p>
<p>La soluzione, che suggerisce di non rinunciare a un modico calice di vino (Gallo Nero, ben s’intende), sta nel portare via con sé la bottiglia. Per facilitare l’operazione,<strong> a titolo gratuito saranno forniti ai ristoranti del territorio e a quelli della zona di Firenze e di Siena scatole da uno (le scatole Chianti Classico To Go) e un tappo brandizzato</strong>, per permettere ai propri clienti di indulgere senza esagerare durante la serata, ma piuttosto, portare via con sé per il prossimo futuro il prezioso liquido, frutto del lavoro e della passione dei viticoltori chiantigiani. Come direbbe un antico romano, prosit!</p>
<p><strong>La campagna è visualizzabile sulle principali piattaforme social</strong> (Facebook, Instagram e Youtube), sugli account consortili (@chianticlassico) e ha una pagina dedicata sul sito chianticlassico.com al seguente indirizzo: <a href="https://www.chianticlassico.com/marchio/campagne/perche-lasciarci/">https://www.chianticlassico.com/marchio/campagne/perche-lasciarci/</a>.</p>
<p>Fonte:<strong> <a href="https://www.chianticlassico.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Vino Chianti Classico</a></strong></p>
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		<title>Montasio DOP, il formaggio che rientra nelle diete equilibrate</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/montasio-dop-il-formaggio-che-rientra-nelle-diete-equilibrate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 08:14:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
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		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli studi e gli approfondimenti hanno dimostrato come il formaggio Montasio DOP possa integrarsi in diversi modelli alimentari e nutrizionali.  Elaborati piani per bambini, donne in gravidanza, anziani e sportivi Il formaggio Montasio Dop entra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gli studi e gli approfondimenti hanno dimostrato come il formaggio Montasio DOP possa integrarsi in diversi modelli alimentari e nutrizionali.  Elaborati piani per bambini, donne in gravidanza, anziani e sportivi</em></p>
<p>Il formaggio Montasio Dop entra a pieno titolo nelle diete equilibrate. Lo conferma lo studio promosso dal <strong>Consorzio per la Tutela del formaggio Montasio Dop in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine che ha portato alla definizione di piani alimentari e nutrizionali mirati per età evolutiva e stili di vita, rispondendo alle esigenze delle diverse fasce della popolazione: dai bambini agli anziani, fino agli sportivi e alle donne in gravidanza, e con possibili applicazioni anche nell’inserimento nei menu delle mense scolastiche. </strong></p>
<p>Uno studio che ha portato alla realizzazione di una <strong>sessantina di ricette</strong>, <strong>l’elaborazione di piani alimentari</strong> per persone sane e la <strong>classificazione di proposte culinarie</strong> adatte anche a specifici contesti clinici. Un lavoro che offre a medici, nutrizionisti e professionisti della salute strumenti concreti per integrare il Montasio in un’alimentazione equilibrata.</p>
<p>I piani nutrizionali elaborati si rivolgono a target specifici quali i bambini in età scolare, per supportare crescita e sviluppo osseo; donne in gravidanza, con un focus su fabbisogni nutrizionali aumentati; uomini e donne sportivi, per favorire recupero muscolare ed energia. Ogni proposta integra il Montasio DOP in combinazione con altri alimenti, garantendo equilibrio nutrizionale, varietà e gusto.</p>
<p>“Il Montasio DOP si conferma protagonista di una nutrizione moderna, equilibrata e scientificamente validata &#8211; commenta il <strong>direttore del Consorzio di tutela, Renato Romanzin</strong>. <strong>Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, </strong><strong>abbiamo lavorato per tradurre le evidenze scientifiche in strumenti concreti, sviluppando piani alimentari facilmente applicabili e l’inserimento del Montasio DOP nei menu scolastici rappresenta un’opportunità rilevante sia dal punto nutrizionale sia educativo.</strong> I piani sviluppati infatti prevedono l’inserimento del Montasio DOP in piatti equilibrati e facilmente replicabili, con l’obiettivo di migliorare la qualità nutrizionale dei pasti, educare al consumo consapevole di prodotti certificati e inoltre valorizzare le eccellenze del territorio”.</p>
<p>“Consumato nelle giuste porzioni, il formaggio Montasio DOP rappresenta una fonte preziosa di proteine ad alto valore biologico, calcio biodisponibile e micronutrienti essenziali, rientrando pienamente nei principi della dieta mediterranea” – ha sottolineato anche la Prof.ssa Nadia Innocente, referente scientifico del progetto.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.montasio.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio per la Tutela del formaggio Montasio </a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/Montasio_Tradizione-e-conoscenza-per-scelte-consapevoli.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>L’Università di Udine conferma i benefici per la salute del Montasio DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/luniversita-di-udine-conferma-i-benefici-per-la-salute-del-montasio-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 08:29:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Montasio DOP favorisce la crescita di microrganismi benefici e produce metaboliti utili al benessere dell’organismo. Realizzati dall&#8217;università di Udine materiali scientifici e divulgativi, tra cui la caratterizzazione nutrizionale del Montasio, 60 ricette e la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Montasio DOP favorisce la crescita di microrganismi benefici e produce metaboliti utili al benessere dell’organismo. Realizzati dall&#8217;università di Udine materiali scientifici e divulgativi, tra cui la caratterizzazione nutrizionale del Montasio, 60 ricette e la classificazione di proposte culinarie adatte a specifici contesti clinici.</em></p>
<p>Il Montasio DOP, simbolo del nostro territorio e protagonista della tradizione casearia friulana rivela un valore ancora più straordinario. <strong>La ricerca condotta dall’Università di Udine in collaborazione con il Consorzio di Tutela conferma che il formaggio Montasio DOP è un alimento capace di contribuire al benessere intestinale e dell’organismo grazie alle sue proprietà nutrizionali e funzionali. </strong></p>
<p>Lo studio, che ha integrato analisi microbiologiche, biochimiche e metagenomiche, ha infatti dimostrato come i processi digestivi del Montasio generino composti in grado di favorire l’equilibrio del microbiota intestinale. <strong>In particolare, i formaggi a breve stagionatura (2–6 mesi) si sono rivelati la matrice più idonea a preservare la vitalità dei microrganismi lattici, tra cui Lacticaseibacillus paracasei e Lacticaseibacillus rhamnosus, noti per i loro effetti benefici sull’intestino. Non solo, è stato osservato anche un incremento del genere Akkermansia, indicatore di un ambiente intestinale equilibrato.</strong></p>
<p><strong>Le analisi hanno inoltre confermato che i peptidi liberati durante la digestione mantengono  valori significativi di attività antiossidanti e ACE-inibitoria (ovvero antipertensiva), suggerendo un potenziale ruolo nel controllo dello stress ossidativo e della pressione arteriosa</strong>.</p>
<p>“Il quadro che emerge è chiaro: consumato con moderazione e nelle giuste porzioni, il formaggio Montasio DOP rappresenta una fonte preziosa di proteine ad alto valore biologico, calcio biodisponibile e micronutrienti essenziali, rientrando pienamente nei principi della dieta mediterranea” – ha sottolineato la Prof.ssa Nadia Innocente, referente scientifico del progetto.</p>
<p>E proprio al fine di promuovere una corretta ed equilibrata alimentazione questa <strong>partnership ha portato anche alla realizzazione di materiali scientifici e divulgativi, tra cui la caratterizzazione dei valori nutrizionali del Montasio a diverse stagionature, al fine di ottenere dati compositivi più accurati e rappresentativi rispetto a quelli generici attualmente riportati nella Banca Dati di Composizione degli Alimenti (2022); la realizzazione di 60 ricette, l’elaborazione di piani alimentari per persone sane e la classificazione di proposte culinarie adatte a specifici contesti clinici. Un lavoro che offre a medici, nutrizionisti e professionisti della salute strumenti concreti per integrare il Montasio in un’alimentazione equilibrata.</strong></p>
<p>“Il Montasio DOP si conferma così non solo ambasciatore di un territorio e della sua storia ma anche un alimento capace di coniugare gusto, qualità e benessere, grazie a proprietà che questa ricerca ha finalmente portato alla luce &#8211; ha aggiunto il direttore del Consorzio, Renato Romanzin. I risultati emersi ci rendono quindi particolarmente soddisfatti e rafforzano ulteriormente la nostra filosofia di lavoro”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.montasio.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/12/Montasio-Dop-risultati-finali.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Fondazione Santa Maria Goretti di Corinaldo conferma la qualità dei servizi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fondazione-santa-maria-goretti-di-corinaldo-conferma-la-qualita-dei-servizi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 14:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le prime strutture accreditate con eccellenza ISO 9001, ottiene la certificazione UNI 10881 rilasciata da CSQA La qualità dei servizi dedicati agli anziani richiede impegno, competenze, visione e un costante lavoro di miglioramento ed [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tra le prime strutture accreditate con eccellenza ISO 9001, ottiene la certificazione UNI 10881 rilasciata da CSQA</em></p>
<p>La qualità dei servizi dedicati agli anziani richiede impegno, competenze, visione e un costante lavoro di miglioramento ed esige standard di qualità non negoziabili.</p>
<p>Per questo motivo, <strong>l’ottenimento della certificazione UNI 10881, avvenuto il 21 novembre 2025</strong> a seguito dell’ispezione svolta nei giorni 13 e 14 novembre, rappresenta un traguardo significativo e storico per la Fondazione Santa Maria Goretti – Servizi alla Persona.</p>
<p>Si tratta di un <strong>segnale importante di affidabilità e trasparenza verso le famiglie e l’intero territorio</strong>, <strong>confermando la Fondazione Santa Maria Goretti come tra le prime strutture regionali ad essere accreditata con livello di eccellenza ed ottenere un sistema di qualità così completo e integrato, con in aggiunta un Modello Organizzativo di Gestione conforme ISO 9001 e un focus certificato UNI 10881 per l’assistenza agli Anziani</strong>. Tutto certamente migliorabile in un sistema complesso con tanti aspetti su cui lavorare insieme per un progetto di qualità partecipata. Ma grazie ai modelli adottati ora c’è un modello organizzativo ed un sistema come strumento di lavoro.</p>
<p><strong>La UNI 10881:2013 è la norma nazionale che definisce la progettazione e l’erogazione di servizi di assistenza sociosanitaria per ospiti non autosufficienti in regime residenziale,</strong> fornendo alla Fondazione Santa Maria Goretti uno strumento per garantire sicurezza, qualità e benessere all’interno dei servizi residenziali, adottando un sistema organizzativo solido, trasparente e centrato sull’ospite.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>Massimiliano Oro – Organismo di Certificazione CSQA</strong>:</p>
<p>“<em>CSQA ha colto con grande piacere la volontà della Fondazione di sottoporsi quest’anno, oltre all’audit di sorveglianza del sistema gestione qualità ISO 9001 già certificato nel 2024, ad un ulteriore norma di certificazione volontaria, adeguata per le organizzazioni che gestiscono strutture residenziali per anziani – afferma Massimiliano Oro, Auditor e Responsabile BU Servizi alla Persona di CSQA. Infatti, nel mese di novembre 2025 abbiamo potuto effettuare audit a norma UNI 10881 – Questa norma di servizio entra nel merito di quelli che sono i fattori qualificanti del servizio assistenziale residenziale anziani. Abbiamo potuto approfondire con scrupolo le procedure d’accettazione, la personalizzazione dell’intervento, l’adeguatezza del servizio ed i diversi progetti innovativi dedicati agli anziani. Sono poche le strutture in Italia che raddoppiano e si sottopongono a tali schemi di certificazione. Un percorso di miglioramento continuo verso l’utente, con un audit esterno scrupoloso. Una maturità del management che migliora annualmente il servizio erogato, diventando punto di riferimento dell’intera area territoriale</em>“.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.senigallianotizie.it/?p=1327645804" target="_blank" rel="noopener">SenigalliaNotizie.it</a></p>
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		<title>Vino: quel ponte tra benessere e cultura</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-quel-ponte-tra-benessere-e-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 08:33:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una ricerca del centro di Nutrizione Clinica all&#8217;Università del Molise ha analizzato il ruolo del vino nella dieta umana, dagli aspetti socio-culturali a quelli salutistici Dal Paleolitico alla dieta Mediterranea. Il vino ha una storia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Una ricerca del centro di Nutrizione Clinica all&#8217;Università del Molise ha analizzato il ruolo del vino nella dieta umana, dagli aspetti socio-culturali a quelli salutistici</em></p>
<p>Dal Paleolitico alla dieta Mediterranea. <strong>Il vino ha una storia millenaria</strong> legata all&#8217;evoluzione umana eppure il suo ruolo, in positivo o in negativo, legato alla salute dell&#8217;uomo è un tema molto dibattuto da diversi anni.</p>
<p>E per questo che Signorvino ha chiesto una ricerca a<strong> Giovanni Scapagnini</strong>, medico e ricercatore, professore ordinario di Nutrizione Clinica all&#8217;Università del Molise. Ne è venuto fuori un lavoro che racconta il ruolo del vino nella Bibbia, che lo cita come dono che allieta il cuore dell&#8217;uomo, accostandolo ad olio e pane come segni di letizia e sostegno della vita. Nella tradizione ebraica, il Kiddush santifica il tempo di Shabbat proprio «su un calice di vino»; nel cristianesimo, pane e vino dell&#8217;Eucaristia vengono intesi come partecipazione reale al corpo e al sangue di Cristo. E poi parte l&#8217;analitica ricostruzione della funzione del vino all&#8217;interno dell&#8217;alimentazione.</p>
<p>Per esempio, Negli anni &#8217;90 alcuni ricercatori notarono che i francesi, pur consumando molti grassi saturi, presentavano bassi tassi di malattie cardiovascolari. Chiamarono questo fenomeno <strong>paradosso francese.</strong></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;Economia &#8211; Corriere della Sera</strong></p>
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		<title>Consorzio Gorgonzola DOP: confermato il basso contenuto di sale nel nostro formaggio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-gorgonzola-dop-confermato-il-basso-contenuto-di-sale-nel-nostro-formaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 07:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il CREA conferma il basso contenuto di sale nel Gorgonzola DOP, mediamente pari a 1,6 g per 100 g di prodotto Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola DOP torna a fare chiarezza su [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il CREA conferma il basso contenuto di sale nel Gorgonzola DOP, mediamente pari a 1,6 g per 100 g di prodotto</em></p>
<p>Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola DOP torna a fare chiarezza su un aspetto nutrizionale spesso oggetto di percezioni errate: il contenuto di sale nel Gorgonzola. Nonostante il suo gusto deciso e la presenza delle tipiche venature blu-verdi, questo formaggio erborinato presenta in realtà un <strong>basso contenuto di sale</strong>, come certificato dalla tabella nutrizionale del CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.</p>
<p>Secondo i dati ufficiali, infatti, il contenuto medio di sale nel <em>Gorgonzola DOP</em> è di <strong>circa 1,6 g per 100 g</strong>. Un valore che lo colloca tra i formaggi erborinati con livelli di sale moderati, sfatando la diffusa convinzione che il suo sapore intenso sia indice di maggiore sapidità.</p>
<h4>Perché il Gorgonzola DOP sembra più salato di quanto sia?</h4>
<p>Nell’immaginario comune, la percezione di sapidità è spesso influenzata da sensazioni sensoriali più complesse. Nel caso del Gorgonzola DOP – soprattutto nella versione piccante – il gusto deciso è dovuto principalmente allo sviluppo delle muffe nobili, e non al sale aggiunto. È proprio l’attività dei penicilli, stimolata durante la foratura in fase di stagionatura, a generare il profilo aromatico caratteristico.</p>
<h4>Come viene aggiunto il sale nel Gorgonzola DOP</h4>
<p>Il procedimento di produzione di questo formaggio Dop prevede ancora oggi un forte intervento manuale e la “salatura” è proprio una delle fasi che si fa rigorosamente a mano.</p>
<p>Per ottenere una forma di Gorgonzola Dop (12 kg ca.) occorre circa un quintale di <strong>latte vaccino, intero pastorizzato</strong>, a cui si aggiungono fermenti lattici, caglio e spore di penicilli. Niente sale, dunque, in questa prima fase. A coagulazione avvenuta la cagliata viene lasciata riposare per permettere la perdita di siero. Successivamente le forme vengono girate manualmente e marchiate su entrambe le facce con il numero identificativo del caseificio di produzione, quindi vengono spostate in celle con una temperatura di 18/24°C dove vengono <strong>salate sulla superficie</strong>. Dopo 3 settimane circa di stagionatura ha luogo la foratura con grossi aghi metallici che permette all&#8217;aria di entrare nella pasta e di sviluppare le colture già innestate nella cagliata e dare così vita alle inconfondibili venature blu-verdi del Gorgonzola Dop.</p>
<p><span style="font-size: 18px; font-weight: 600;">Un profilo nutrizionale equilibrato</span></p>
<p>Il Gorgonzola DOP non solo non eccede nel contenuto di sale, ma grazie al suo aroma complesso stimola una più efficace attivazione sensoriale, favorendo la secrezione di bile e succhi pancreatici, con benefici sulla digestione di grassi e proteine.</p>
<p>Il Consorzio Gorgonzola DOP conferma così il proprio impegno nella diffusione di informazioni chiare, scientificamente fondate e utili ai consumatori, contribuendo a una corretta educazione alimentare e alla valorizzazione di un prodotto simbolo della tradizione casearia italiana.</p>
<p>Per approfondire il metodo di produzione, è disponibile un video girato direttamente in caseificio:</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Come nasce il formaggio Gorgonzola: le fasi di Produzione" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/V5QP_Yqajus?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gorgonzola.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela del Formaggio Gorgonzola DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/cs_Gorgonzola-Dop-a-basso-contenuto-di-sale.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>L&#8217;importanza della salute: l&#8217;impegno di COOP per la sicurezza alimentare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/limportanza-della-salute-limpegno-di-coop-per-la-sicurezza-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 11:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I principi che dalla fondazione contraddistinguono e animano l&#8217;impegno di Coop seguono la sua crescita e si confrontano con i grandi temi dell&#8217;attualità. Dai campi alla tavola, lungo tutte le filiere agricole, il rispetto per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I principi che dalla fondazione contraddistinguono e animano l&#8217;impegno di Coop seguono la sua crescita e si confrontano con i grandi temi dell&#8217;attualità. Dai campi alla tavola, lungo tutte le filiere agricole, il rispetto per le persone è al primo posto</em></p>
<p>&#8220;Non si tratta solo di garantire che un prodotto non faccia male e sia privo di rischi. Questo è un prerequisito standard – esordisce così <strong>Sandro Luca Galasso, direttore qualità e sicurezza alimentare Coop Italia</strong> – Coop va oltre, oltre il classico concetto di sicurezza alimentare. Si impegna ad arricchirlo con valori disseminati lungo tutte le filiere. Se infatti da una parte i valori fondanti si sono sempre espressi in questa direzione, è dal 2017 con la campagna &#8216;Alleviamo la Salute&#8217; che si è formalizzato l&#8217;impegno di Coop sul benessere animale e sull&#8217;uso del farmaco in zootecnia:<br />
&#8220;Siamo intervenuti, in modo progressivo, su tutte le filiere animali che forniscono prodotti a marchio Coop, dando ai nostri fornitori indicazioni chiare per raggiungere l&#8217;obiettivo – racconta <strong>Antonella Donato, responsabile qualità Food e Non Food Coop Italia</strong> –. L&#8217;obiettivo era di passare a un ulteriore miglioramento delle condizioni negli allevamenti, in modo da prevenire l&#8217;insorgere di zoopatologie e quindi andare a ridurre l&#8217;utilizzo dei farmaci antibiotici, con un uso razionale al bisogno ed eliminarlo quando non necessario&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Adatto a tutte le età: il latte deve essere sicuro</h4>
<p>Garantire la bontà, la freschezza e la sicurezza è l’impegno che Coop porta avanti insieme a Padania Alimenti, secondo particolari disciplinari che regolamentano il benessere e l’alimentazione delle vacche da latte</p>
<p>Emblema della vita, il latte più di tanti altri alimenti ha un carattere trasversale. Bambini e adulti, da bere o per cucinare, usato tanto in casa quanto nelle aziende alimentari, il latte e i suoi derivati si prestano a ogni momento della giornata. Ed è anche per questo che deve, intrinsecamente, essere buono sotto ogni punto di vista. Operativa dal 1952 nel cuore della Pianura Padana, tra Mantova, Cremona, Reggio Emilia e Parma, Padania Alimenti è dal 2004 fornitrice di latte a marchio per Coop. “Ritiriamo quotidianamente il latte presso le 49 aziende agricole che producono per noi tra Cremona, Mantova, Brescia, Lodi e Milano – racconta Sergio Branchini, Responsabile Assicurazione Qualità di Padania Alimenti –. Le nostre sono praticamente tutte abilitate alla produzione di latte di alta qualità. Ci sono filiere a carattere volontario, quella del latte biologico che in questo momento contempla sette aziende agricole e quella il cui caposaldo è che le vacche da latte siano alimentate con mangimi non contenenti o derivanti da OGM”.</p>
<p>Una volta in azienda il latte subisce una pastorizzazione cosiddetta gentile, “per il latte fresco a 74°C per 15 secondi, stesso tempo per il microfiltrato ma a 77°C – specifica il responsabile –. Temperature che al latte non arrecano danni nutrizionali, organolettici, chimici o fisici, ma determinano oltre i 70°C l’abbattimento della carica batterica dei patogeni. Resta la parte di carica batterica buona, che non è nociva ma anzi è salutare, ma per la quale è necessario garantire la catena del freddo tra 0 e 4°C”. Siamo abituati a trovarlo così, confezionato e nel banco frigo, ma non dimentichiamo mai che il latte nasce dalle vacche. E affinché sia buono è fondamentale che le bovine vivano bene, tanto che tutte <strong>le aziende agricole della filiera di Padania Alimenti sono certificate benessere animale in allevamento secondo il</strong> <strong>disciplinare 122</strong> <strong>di CSQA</strong>, cosiddetto <strong>Classyfarm</strong>.</p>
<p>Fornitore di latte a marchio Coop dal 2004, Padania Alimenti ha sottoscritto il capitolato come avviene per ogni referenza a marchio. “Il latte che forniamo a Coop appartiene a una specifica filiera composta da otto aziende agricole che producono latte secondo il disciplinare sottoscritto – spiega Branchini –.  Ci sono diversi requisiti, in particolare l’alimentazione no OGM delle bovine da latte, l’approvvigionamento presso mangimifici certificati secondo questi standard. Non possono essere fornite alle bovine in allevamento farine e grassi di origine animale, e tutti gli allevamenti devono essere certificati per il benessere animale secondo lo standard Classyfarm. Inoltre la filiera Coop prevede una raccolta con camion separato e scarico in serbatoio dedicato, nonché la lavorazione in una determinata fascia oraria per evitare la cross contamination”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.repubblica.it/il-gusto/2025/11/19/news/non_solo_cibo_importanza_salute-424989131/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Repubblica.it</strong></a></p>
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