Argomento: Roero DOP

  • 23 luglio 2014

    Verso il Wine expo cinese

    Italia Oggi Alcuni grandi nomi dell'enologia italiana e mondiale voleranno a Pechino per partecipare dal 29 al 31 luglio al Wine Expo, uno degli eventi clou per il mercato vinicolo cinese, che si svolge nella provincia di Yanqing, area dove il governo cinese ha già investito oltre 2 miliardi di euro per renderla zona vinicola d'eccellenza con 49 cantine già operanti. Consorzi italiani come Prosecco DOP, Barolo DOP e Roero DOP saranno presenti nello spazio che Fiera di Roma (partecipata della Regione Lazio) ha allestito nell'ambito del progetto di internazionalizzazione avviato di recente. Al Beijing Yanqing International Wine Exposition 2014 (www.bjwinexpo.com), accanto ad altri nomi importanti
  • 18 luglio 2014

    Modifica disciplinare Roero DOP – GU 165 18/07/2014

    ITALIA - Modifica del disciplinare di produzione dei vini Roero DOP. Fonte: GU 165 del 18/07/2014
  • 18 marzo 2014

    Consorzi di tutela Roero DOP – GU 64 18/03/14

    ITALIA - Decreto 4 marzo 2014 recante il riconoscimento del Consorzio di tutela Roero e attribuzione dell'incarico a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi al Roero DOP (DOCG Roero).
  • 22 ottobre 2013

    Export, il distretto vini Albesi sbaraglia i concorrenti

    Sole 24 Ore Langhe, Roèro e Monferrato oltre il miliardo, +9,7%,nel primo semestre la settimana scorsa l'equivalente cinese di Unioncamere ha visitato importanti imprese del settore vinicolo dell'Albese, in provincia di Cuneo, su iniziativa della Confindustria locale. Una sfida difficile, come si sottolinea da parte dell'ente confindustria, ma che può avere risvolti importanti per l'economia cuneese. Tra le proposte della delegazione cinese, l'invito a partecipare a Expo 2014 a Pechino, in programma a fine luglio. I cinesi vedono lungo. E apprezzano. I vini di Langhe, Roero e Monferato (zone a cavallo di Cuneese e Astigiano) hanno fatturato all'estero. Le aree vocate e rinomatissime in Italia - dal prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, +16,8% nel primo semestre 2013, ma "solo" 388 milioni di export nel 2012, ai vini veronesi,
  • 30 settembre 2013

    La vendemmia dei grandi rossi ritorna al vecchio calendario

    La Stampa Tra mille incertezze politiche, una sicurezza agricola c'è: anche la vendemmia dei grandi rossi italiani quest'anno è ritornata al calendario degli anni Novanta, quando era normale raccogliere l'uva a partire da metà ottobre. La vera raccolta dei Nebbioli inizierà tra una decina di giorni, quando sarà terminata anche la vendemmia della Barbera. Si prospetta una grande annata, le aspettative sulla qualità sono altissime soprattutto per chi ha saputo lavorare bene nel vigneto, selezionando i grappoli migliori. Nell'Albese, gli ettari vitati a Nebbiolo da Barolo sono poco più di 1900, dai quali si ricavano ogni anno 12 milioni di bottiglie. Poi ci sono i 700 ettari che danno 4,5 milioni di bottiglie di Barbaresco e i 200 ettari che, al di là del fiume Tanaro, garantiscono 800 mila bottiglie di Roero DOP.
  • 17 dicembre 2012

    Se l’Arneis divorzia dal consorzio Barolo

    La Stampa In tempi di accorpamenti, c'è chi invece sceglie di andare da solo. Sono i produttori di vino del Roero che, stufi di restare all'ombra del Barolo e delle Langhe, ormai pronti a staccarsi da Alba e creare un Consorzio di tutela autonomo. Un divorzio che pare più consensuale che polemico. «Non stiamo organizzando una scissione» precisa Francesco Monchiero di Canale, consigliere per il Roero nell'attuale Consorzio che, oltre a Barolo e Barbaresco, ha il compito di tutelare ben dieci denominazioni del territorio albese. «Vogliamo sfruttare appieno le potenzialità offerte dalla nuova Ocm vino sulla gestione della denominazione e sulla promozione». Negli ultimi 15 anni le colline del Roero hanno conosciuto una grande crescita, soprattutto grazie al bianco Arneis che oggi ha una produzione superiore ai 5 milioni di bottiglie.
  • 27 novembre 2012

    Lo strano mix rossi-bollicine vince la sfida Paesi emergenti

    Il Sole 24 Ore Terra di grandi vini rossi e, insieme, di bollicine. Terra di cantine storiche, di produttori familiari, che ha aperto le porte a multinazionali e investitori esteri - da Gancia a Cinzano alla Martini & Rossi - senza però perdere la scorza dura dei vecchi vinaioli. Il distretto del vino di Langhe Roero e Monferrato - a cui fanno capo i 3/4 della produzione vitivinicola regionale - si gioca tutto su qualità ed export: il 95% della produzione è a denominazione grazie a 37 tra Doc e Docg (contro il 64% della media italiana), con l'Asti che pesa per il 33% in Piemonte, il Barbera per l'11% e il Barolo per il 5%, con oltre 97mila ettolitri prodotti l'anno scorso, il 7% in più dell'anno prima. Le performance sui mercati esteri, che assorbono circa il 70% del vino, sono nei numeri: in dieci anni, come racconta l'elaborazione curata dall'Osservatorio sui distretti di intesa Sanpaolo,