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	<title>ristorazione &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>ristorazione &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Dall’esperienza del viaggio alla valorizzazione del territorio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dallesperienza-del-viaggio-alla-valorizzazione-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 08:13:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I punti vendita Avolta e Autogrill diventano spazi espositivi diffusi per valorizzare i vini e le eccellenze DOP e IGP grazie alla partnership con Fondazione Qualivita e al progetto Origini Edition C&#8217;è un filo che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I punti vendita Avolta e Autogrill diventano spazi espositivi diffusi per valorizzare i vini e le eccellenze DOP e IGP grazie alla partnership con Fondazione Qualivita e al progetto Origini Edition</em></p>
<p>C&#8217;è un filo che unisce milioni di viaggiatori ogni giorno, dagli aeroporti alle autostrade, passando per stazioni ferroviarie e centri urbani. È quello costruito da <strong>Avolta</strong>, leader globale nel travel retail e nel food &amp; beverage, nato nel 2023 dall`integrazione tra Dufry, il maggiore retailer aeroportuale al mondo, e <strong>Autogrill</strong>, marchio che da oltre settant`anni accompagna gli spostamenti degli italiani.</p>
<p>Con circa <strong>5.100 punti vendita</strong> distribuiti in oltre 1.000 location, una presenza in 70 Paesi e 78.000 dipendenti, Avolta rappresenta oggi uno dei principali operatori internazionali nei servizi dedicati a chi viaggia.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Circa il<strong> 75% degli acquisti annuali di food &amp; beverage</strong>, destinati sia alla ristorazione sia al retail, proviene infatti da aziende che operano e producono in <strong>Italia</strong>. Una scelta che rafforza il legame con il territorio e contribuisce a sostenere il sistema economico nazionale.</p>
<p>La valorizzazione delle produzioni tipiche passa inoltre attraverso collaborazioni con partner istituzionali e realtà specializzate. Nei punti vendita Autogrill sono presenti oltre <strong>60 prodotti certificati</strong> <strong>DOP e IGP</strong> e altre denominazioni di qualità, espressione delle diverse tradizioni regionali. Tra le iniziative più significative dell&#8217;ultimo anno spicca “<strong>Origini Edition</strong>”, sviluppata insieme alla <strong>Fondazione <span class="highlight-word">Qualivita</span></strong> con il sostegno del Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e di Fipe, per promuovere lungo tutta la rete Autogrill le produzioni DOP e IGP italiane.</p>
<p>Un approccio che sintetizza la visione di Avolta: fare del viaggio non soltanto uno spostamento, ma un`esperienza capace di coniugare <strong>accoglienza</strong>, <strong>cultura</strong>, <strong>innovazione</strong> e <strong>valorizzazione</strong> delle <strong>eccellenze</strong> <strong>italiane</strong>.</p>
<p>Fonte: <strong>Avvenire</strong></p>
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		<title>Parmigiano Reggiano DOP e JRE: &#8220;la forza della DOP è proporzionale alla conoscenza&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-e-jre-la-forza-della-dop-e-proporzionale-alla-conoscenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 06:45:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Colonia, durante il congresso internazionale dei Jeunes Restaurateurs (JRE), il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha portato gli 11 caseifici vincitori del Casello d’Oro 2026. Un’occasione per raccontare agli chef il valore della scelta: stagionatura, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Colonia, durante il congresso internazionale dei Jeunes Restaurateurs (JRE), il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha portato gli 11 caseifici vincitori del Casello d’Oro 2026. Un’occasione per raccontare agli chef il valore della scelta: stagionatura, produttore, mano del casaro e servizio diventano strumenti di cultura gastronomica.</em></p>
<p><strong>Il dialogo tra grandi prodotti italiani e ristorazione contemporanea passa sempre più dalla formazione.</strong> Non basta usare un ingrediente, occorre conoscerlo, saperlo scegliere, raccontarlo e inserirlo nel piatto con consapevolezza. <strong>È questo il punto di incontro tra il Consorzio del Parmigiano Reggiano e JRE, Jeunes Restaurateurs, </strong>la rete internazionale nata nel 1974 a Parigi per sostenere i giovani ristoratori indipendenti, di cui il Consorzio è partner dal 2019. Durante il Congresso Internazionale 2026 di JRE, che si è svolto a Colonia il 19 e 20 aprile con il tema <strong><em>RE·GENERATION, Seed the Future</em></strong>, oltre 500 leader della gastronomia si sono riuniti per riflettere sul futuro del settore, tra identità, formazione, sostenibilità, lavoro di squadra e nuove generazioni.</p>
<p>In questo contesto si inserisce anche il progetto <strong><em>Casello d’Oro Awards,</em></strong> il riconoscimento con cui il Consorzio valorizza i caseifici vincitori dei Palii del Parmigiano Reggiano. <strong>Da dodici anni, infatti, nella zona d’origine della Dop si svolgono undici gare annuali dedicate al Parmigiano Reggiano 24-26 mesi, valutato da una giuria di assaggiatori certificati APR, Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano. </strong>I caseifici vincitori ricevono il <strong><em>Casello d’Oro,</em></strong> diventato negli ultimi anni un vero strumento di racconto della qualità e delle distintività produttive della Dop. A Colonia, <strong>il Consorzio ha portato gli undici Parmigiano Reggiano 24 mesi dei caseifici vincitori del Casello d’Oro,</strong> offrendo agli chef JRE un’esperienza di assaggio particolarmente significativa. Stessa stagionatura, stesso disciplinare, stessa denominazione, ma caseifici diversi, territori diversi, latte diverso, mani diverse. Il risultato, come racconta <strong>Simone Ficarelli,</strong> responsabile Accademia Parmigiano Reggiano, è stato sorprendente anche per molti cuochi abituati a lavorare quotidianamente con materie prime di eccellenza.</p>
<p><strong><em>“Molti chef dicevano: non avrei mai detto che tra un formaggio e un altro ci fosse così tanta differenza”,</em></strong> racconta Ficarelli. Ed è proprio qui che si apre il tema centrale: dire Parmigiano Reggiano significa già dire molto, ma non significa dire tutto. La stagionatura, il caseificio, la provenienza altimetrica, la mano del casaro e il modo in cui il formaggio viene trattato, conservato e servito cambiano profondamente l’esperienza sensoriale.</p>
<h4>Simone Ficarelli e il lavoro dell’Accademia Parmigiano Reggiano</h4>
<p><strong>Simone Ficarelli è responsabile Accademia Parmigiano Reggiano, la struttura del Consorzio dedicata alla formazione B2B.</strong> Il suo lavoro riguarda tutte le figure professionali che operano nel mondo del formaggio o che utilizzano il Parmigiano Reggiano nel proprio mestiere: banconisti, gastronomi, chef, personale di cucina, personale di sala, operatori specializzati. <strong>L’Accademia si fonda su una rete di formatori certificati che rappresentano il Consorzio nei diversi Paesi.</strong> Durante l’anno questi professionisti svolgono attività di formazione a livello internazionale, rivolgendosi a chi deve vendere, raccontare, tagliare, proporre, utilizzare o servire il Parmigiano Reggiano. Il loro compito è trasformare un prodotto noto in un prodotto compreso, restituendo complessità a una materia prima che spesso viene percepita in modo troppo generico.</p>
<p>Ficarelli lo spiega con chiarezza: “<strong><em>La forza di un prodotto tipico è proporzionale alla conoscenza che se ne ha. Altrimenti sei semplicemente il prodotto più costoso o meno conveniente</em></strong>”. In questa frase c’è una parte importante della filosofia dell’Accademia. Il Parmigiano Reggiano non deve essere letto soltanto come una voce di costo, ma come un ingrediente dotato di valore, capace di incidere sul gusto, sulla narrazione del piatto, sull’esperienza del cliente e anche sul food cost. <strong>La formazione, in questo senso, diventa uno strumento molto concreto.</strong></p>
<p>[…]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://reportergourmet.com/it/news/10346-parmigiano-reggiano-e-jre-dal-casaro-al-piatto-leccellenza-richiede-formazione-intervista-a-simone-ficarelli?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHsrbyRM5CS5b2789geag47cKYNE50Fgr8mIYSnkdBibMXYmXeh4yDDcGrRXX_aem_L7DW_y6EM-ZCbUO-D4YcSw" target="_blank" rel="noopener">Reporter Gourmet.com</a></strong></p>
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		<title>McDonald’s, con Qualivita e FAI, al fianco della filiera del miele biologico italiano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mcdonalds-al-fianco-della-filiera-del-miele-biologico-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 13:45:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
		<category><![CDATA[McDonald's]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentata oggi al Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste l&#8217;iniziativa che prevede l’ingresso del miele italiano biologico negli oltre 800 ristoranti McDonald’s. Un progetto realizzato in collaborazione con Fondazione Qualivita e FAI – [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentata oggi al Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste l&#8217;iniziativa che prevede l’ingresso del miele italiano biologico negli oltre 800 ristoranti McDonald’s. </em><br />
<em>Un progetto realizzato in collaborazione con Fondazione Qualivita e FAI – Federazione Italiana Apicoltori &#8211; per valorizzare la qualità e sostenere la filiera apistica nazionale.</em></p>
<p><strong>Otto tonnellate di miele d’acacia biologico italiano</strong> saranno distribuite <strong>negli oltre 800 ristoranti McDonald&#8217;s su tutto il territorio nazionale nei prossimi 12 mesi</strong>.</p>
<p>L’iniziativa è stata presentata nell’ambito dell’incontro &#8220;<strong><em>Alleanza per le Api</em></strong>&#8220;, promosso da <strong>Fondazione Qualivita</strong> e <strong>FAI</strong> –Federazione Apicoltori Italiani – tenutosi presso il <strong>Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste</strong> alla presenza del <strong>Ministro Francesco Lollobrigida</strong>, del Presidente <strong>Senatore Luca De Carlo</strong>, del <strong>Senatore Guido Liris</strong>, del <strong>Senatore Etelwardo Sigismondi</strong>, di <strong>Raffaele Cirone, Presidente della Federazione Apicoltori Italiani (FAI), </strong>di<strong> Mauro Rosati, Direttore Generale di Qualivita, e </strong>di <strong>Giorgia Favaro, Amministratrice Delegata di McDonald&#8217;s Italia</strong>. Sono inoltre intervenuti<strong> Mario Burlon, Consorzio di tutela Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP, Emilio Ballinari, Presidente CQMV Miele Varesino DOP, </strong>e<strong> Giuseppe Lucano, Direttore Marketing del Consorzio di tutela del Miele della Lunigiana DOP.</strong></p>
<p>Il progetto prevede l’acquisto e la distribuzione da parte di McDonald’s di <strong>2 milioni di bustine di miele d’acacia biologico italiano</strong> nei prossimi 12 mesi a sostegno della filiera apistica. Questa azione sarà rafforzata da una campagna di comunicazione che coinvolgerà i ristoranti McDonald&#8217;s, i canali social e i principali media nazionali, con l’obiettivo di diffondere la consapevolezza sul valore del miele italiano biologico e del ruolo delle api nel nostro ecosistema.</p>
<p>L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con <strong>Fondazione Qualivita</strong> a sostegno delle <strong>filiere agroalimentari italiane in difficoltà</strong>. Un impegno che ha visto come primi passi l’accordo con la filiera del Pomodoro di Pachino IGP e il supporto al Consorzio di Tutela della Pera dell’Emilia-Romagna IGP, e che oggi prosegue con la valorizzazione del miele biologico italiano.</p>
<p><em>“Far conoscere il miele come prodotto identitario, in un luogo frequentato quotidianamente da tanti ragazzi significa accrescere la consapevolezza delle nostre tradizioni produttive. Promuovere un prodotto sano e di alta qualità sostiene la filiera apistica nazionale e aiuta a tutelare le api, essenziali per l’equilibrio degli ecosistemi e per la produttività agricola. Questa iniziativa ha dunque un doppio valore, è un&#8217;opportunità concreta per i nostri apicoltori che vedono valorizzato il proprio lavoro ed è anche un investimento culturale rivolto alle giovani generazioni.”, ha dichiarato <strong>Francesco Lollobrigida, Ministro </strong></em><strong>dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. </strong></p>
<p><em>“Il percorso visionario della nostra Organizzazione, storicamente impegnata nella tutela delle api e nella valorizzazione del miele italiano, trova oggi il suo miglior coronamento: ci affiancano nuovi alleati che non esitano a condividere i nostri obiettivi più ambiziosi. Questa iniziativa rappresenta infatti una concreta opportunità a favore della filiera del miele nazionale: apre scenari innovativi e capaci di restituire slancio in una fase di forte criticità. La sfida è ora quella di un consolidamento e di una prosecuzione lungo la strada intrapresa”, </em>così <strong>Raffaele Cirone,</strong> <strong>Presidente nazionale della Federazione Apicoltori Italiani</strong>.</p>
<p>“<em>Le piccole filiere italiane hanno bisogno di essere valorizzate, soprattutto quando scelgono di impegnarsi in percorsi di certificazione regolamentati come il biologico, che rappresenta un segno concreto di responsabilità. E se la filiera da sostenere è quella delle api, il beneficio è doppio, perché gli impollinatori sostengono indirettamente gran parte dell’agricoltura italiana, compresa la base produttiva di molti cibi DOP e IGP.</em>”, ha aggiunto<strong> Mauro Rosati</strong>, <strong>Direttore Generale di Fondazione Qualivita.</strong></p>
<p><strong>Un lungo percorso a sostegno del made in Italy</strong></p>
<p>&#8220;<em>Da tempo abbiamo scelto di essere al fianco delle eccellenze italiane, di metterci in ascolto delle necessità del territorio, di agire concretamente per sostenere prodotti che raccontano una storia di qualità, cura, tradizione, specie quando affrontano momenti particolarmente sfidanti. Come negli ultimi anni sono nati l’accordo con la filiera del Pomodoro di Pachino IGP e con il Consorzio di Tutela della Pera dell’Emilia-Romagna IGP, oggi sosteniamo il miele italiano”</em>, ha sottolineato <strong>Giorgia Favaro, Amministratrice Delegata di McDonald&#8217;s Italia</strong>. “<em>Con questa alleanza vogliamo raggiungere un duplice obiettivo: sensibilizzare i nostri 1,2 milioni di clienti giornalieri – molti dei quali giovani – sul valore del miele italiano e della tutela delle api, e sostenere concretamente una filiera fatta di piccole realtà che custodiscono saperi e tradizione. Il McCafé, tra i nostri spazi quello che più di ogni altro incarna le abitudini italiane della colazione, diventa il luogo ideale per promuovere un&#8217;alternativa naturale e sostenibile come il miele</em>&#8220;.</p>
<p><strong>McDonald&#8217;s Italia: 400 milioni di euro all&#8217;anno per l&#8217;agroalimentare nazionale</strong></p>
<p>L&#8217;iniziativa sul miele si inserisce nell&#8217;ampio impegno di McDonald&#8217;s Italia a sostegno del sistema agroalimentare italiano e la lunga collaborazione con gli ingredienti certificati DOP e IGP che vale oltre <strong>400 milioni di euro all&#8217;anno</strong>. Con più di <strong>800 ristoranti</strong> e <strong>38.000 persone</strong> impiegate, McDonald&#8217;s Italia genera <strong>3 euro di valore condiviso sull&#8217;intera filiera per ogni euro fatturato</strong>, secondo l’istituto di ricerca Althesys.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.mcdonalds.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>McDonald&#8217;s Italia</strong></a>, <strong>Fondazione Qualivita </strong>e <a href="https://www.confagricoltura.it/ita/network-confagricoltura/enti-collegati/fai-federazione-apicoltori-italiani" target="_blank" rel="noopener"><strong>FAI &#8211; Federazione Apicoltori Italiani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/01/CS-McDonalds_progetto-miele-biologico-italiano.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Il Montasio DOP protagonista della ristorazione informale italiana</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-montasio-dop-protagonista-della-ristorazione-informale-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 07:40:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Montasio DOP entra nei menù de La Piadineria grande catena di fast casual food italiana, con una novità dedicata Il Montasio DOP entra in La Piadineria. La grande catena di fast casual food italiana, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Montasio DOP entra nei menù de La Piadineria grande catena di fast casual food italiana, con una novità dedicata</em></p>
<p><strong>Il Montasio DOP </strong>entra in La Piadineria. La grande catena di fast casual food italiana, che conta oggi 500 punti vendita collocati nelle più importanti città del paese e in espansione anche in Francia, presenta una novità che conquista il palato e stimola l’immaginazione: <strong>“La </strong>Dorata”, la piadina Limited Edition che celebra la mediterraneità, la genuinità e la freschezza preparata al momento con materie prime attentamente selezionate.</p>
<p><strong>Una piadina che conquista con un incontro di sapori autentici: formaggio Montasio DOP, frittata preparata con uova da allevamento a terra, lattuga e maionese</strong><strong>. </strong>Il tocco in più? La possibilità di scegliere quattro golose varianti aggiungendo anche uno tra questi ingredienti: zucchine grigliate, patate arrosto, cipolla rossa caramellata o bacon, per creare la combinazione perfetta secondo il proprio gusto.</p>
<p>Un connubio reso possibile grazie al coordinamento e alla regia dell’agenzia Advisionair &amp; Partners, che ha curato l’incontro tra due eccellenze del gusto italiano: il mondo del Montasio e quello della Piadineria.</p>
<p><em>“Espressione di una storia ricca di tradizione e di valori radicati nel tempo, il formaggio Montasio Dop incarna l’equilibrio di un’eccellenza qualitativa, semplice e naturale &#8211; </em>sottolinea anche il direttore del Consorzio Montasio, <strong>Renato Romanzin</strong><em>. Le sue proprietà organolettiche, distintive e armoniche, raccontano un prodotto genuino e dal gusto autentico che offre al consumatore un’esperienza sensoriale unica e completa”</em>.</p>
<p><em>“Il Montasio DOP è un formaggio genuino e calibrato che si sposa perfettamente con la delicatezza della frittata d’uova e la leggerezza della lattuga e a tutti gli ingredienti proposti come variante. Il risultato è un equilibrio di gusto che esalta ogni ingrediente e permette a ciascuno di assaporare una nuova bontà. Il risultato è una piadina che racconta una storia di mediterraneità, leggerezza e soddisfazione ad ogni morso. Questa novità aggiunge una nuova personalità al menù, riaffermando che esiste una combinazione perfetta per ognuno per un pasto mediterraneo, genuino, preparato al momento con materie prime fresche”</em> – conferma il team Food Innovation <strong>La Piadineria</strong></p>
<p>La Dorata è accompagnata in questo periodo da una <strong>campagna promozionale</strong> nazionale on air, con uno spot che trasporta lo spettatore tra sogno e realtà. La protagonista è proprio La Dorata: una piadina con frittata e <strong>Montasio DOP</strong>, che trasforma l’ordinario in straordinario. Tra cieli stellati, lune di frittata e atmosfere oniriche, nasce un nuovo modo di vivere la libertà di comporre secondo il proprio gusto, creando un’esperienza unica e personale. Il piano media include televisione, radio, digital, social media, materiali in-store e contenuti ad hoc su TikTok.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/Comunicato-stampa_ConsorzioMontasio_LAP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Export: il Toscano IGP in tavola in Germania, il tagliere del gusto in 20 ristoranti di Monaco di Baviera</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/export-il-toscano-igp-in-tavola-in-germania-il-tagliere-del-gusto-in-20-ristoranti-di-monaco-di-baviera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 07:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Germania batte anche gli Stati Uniti: è il primo sbocco commerciale in Europa per il Toscano IGP Il Toscano IGP torna in Germania per consolidare il primo sbocco commerciale europeo ed il secondo solo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/export-il-toscano-igp-in-tavola-in-germania-il-tagliere-del-gusto-in-20-ristoranti-di-monaco-di-baviera/">Export: il Toscano IGP in tavola in Germania, il tagliere del gusto in 20 ristoranti di Monaco di Baviera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Germania batte anche gli Stati Uniti: è il primo sbocco commerciale in Europa per il Toscano IGP</em></p>
<p><strong>Il Toscano IGP torna in Germania per consolidare il primo sbocco commerciale europeo ed il secondo solo dopo a quello americano. </strong>Un mercato storico ed importante dove il Toscano IGP punta a rafforzare ulteriormente la sua presenza e la sua penetrazione tra i consumatori con una serie di nuove ed ulteriori iniziative di presidio e promozione rivolte al settore della ristorazione, del canale Horeca e dei media (giornalisti).</p>
<p>L’iniziativa, promossa dal <strong>Consorzio di Tutela del Toscano IGP </strong>nell’ambito di <strong>Gusto &#8211; Garanzia, Unicità, Sapore, Tradizione, Origine</strong> -, il progetto triennale cofinanziato dall’Unione Europea dedicato alla promozione e alla valorizzazione di prodotti enogastronomici d’eccellenza la cui qualità è garantita dai marchi DOP e IGP, lo vedrà a fianco ancora una volta del <strong>Pecorino Toscano DOP, del Prosciutto Toscano DOP e della Finocchiona IGP. </strong></p>
<p>I quattro moschettieri del gusto, così sono stati ribattezzati, saranno ancora insieme in Germania, questa volta a Monaco di Baviera, nel contesto della Restaurant Week: sono 20 i ristoranti italiani che, per tutto il periodo dell’evento, proporranno ai clienti un tagliere “alla toscana” con bruschette bagnate con <strong>Toscano IGP</strong> e generosi assaggi di <strong>Pecorino Toscano DOP</strong>, <strong>Prosciutto</strong> <strong>Toscano</strong> <strong>DOP</strong> e <strong>Finocchiona</strong> <strong>IGP</strong>.</p>
<p><em>“La Germania è un consumatore importante di Toscano IGP. Un mercato di riferimento, il più importante per valore. – spiega <strong>Fabrizio Filippi</strong>, Presidente Consorzio di Tutela Olio Toscano IGP – Le azioni che abbiamo immaginato, organizzato e programmato ci permettono oggi di continuare un percorso di consolidamento del brand spingendo sulle lege della qualità, della tracciabilità e della tipicità attraverso una strategia diversificata e di lungo periodo. Dai ristoranti all’incontro con i buyer fino all’incoming con i giornalisti in Toscana: stimoli diversi per target diversi ma sempre orientati a far conoscere ed apprezzare il nostro Toscano IGP e le sue caratteristiche organolettiche e salutari”</em>.</p>
<p>Centrali, nella strategia del Consorzio di Tutela, le attività di <strong>marketing</strong> e <strong>comunicazione</strong> che saranno declinate, in vista del lancio della produzione 2025/2026 che segna il debutto del “sigillo” della Zecca di Stato, in una nuova campagna sulle tv e sui media tradizionali.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.oliotoscanoigp.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio</strong> <strong>per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/export-il-toscano-igp-in-tavola-in-germania-il-tagliere-del-gusto-in-20-ristoranti-di-monaco-di-baviera/">Export: il Toscano IGP in tavola in Germania, il tagliere del gusto in 20 ristoranti di Monaco di Baviera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Cucina italiana da record: 251 miliardi di fatturato mondiale nel 2024</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cucina-italiana-da-record-251-miliardi-di-fatturato-mondiale-nel-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 07:16:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
		<category><![CDATA[la cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cucina italiana raggiunge 251 miliardi di euro nel 2024 con una crescita del 4,5%. Il comparto in Italia tocca gli 83 miliardi, trainato dalle catene La cucina italiana consolida la propria posizione di leadership [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La cucina italiana raggiunge 251 miliardi di euro nel 2024 con una crescita del 4,5%. Il comparto in Italia tocca gli 83 miliardi, trainato dalle catene</em></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/argomento/la-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La cucina italiana</strong></a> consolida la propria posizione di <strong>leadership internazionale</strong>, raggiungendo <strong>nel 2024 un valore globale di 251 miliardi di euro e una crescita annuale del +4,5%</strong>. La cucina italiana detiene una quota significativa del <strong>19% nel segmento mondiale dei ristoranti con servizio completo</strong> (Full Service Restaurant), con particolare penetrazione in <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Cina</strong>, mercati che da soli assorbono oltre il 65% della domanda mondiale per la ristorazione italiana. I dati emergono dalla nuova edizione del <strong><a href="https://www.deloitte.com/it/it/services/consulting/analysis/foodservice-market-monitor-2025.html" target="_blank" rel="noopener">report Deloitte Foodservice Market Monitor 2025</a></strong>.</p>
<h4>Performance del mercato italiano</h4>
<p><strong>L&#8217;Italia</strong> mantiene una posizione di rilievo nel panorama globale del Foodservice, occupando la <strong>sesta posizione per valore complessivo</strong>, la <strong>quarta per i Full Service Restaurant</strong> e la <strong>quinta per i Quick Service Restaurant</strong>.</p>
<p><strong>Il settore nazionale ha toccato quota 83 miliardi di euro nel 2024</strong>, con un incremento del +2% che segna il definitivo superamento dei livelli pre-pandemici. Nonostante la frammentazione che caratterizza ancora il mercato domestico, <strong>le catene stanno registrando un&#8217;espansione accelerata</strong>: la loro presenza è salita dal <strong>+7% del 2019</strong> all&#8217;attuale 10%, con una <strong>crescita particolarmente sostenuta nel comparto Quick Service Restaurant</strong> (+13,3% CAGR 2019–2024, superiore al +7,6% della media mondiale).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Dinamiche del mercato mondiale</h4>
<p>Il <strong>comparto della ristorazione internazionale</strong> ha trovato un nuovo assetto di stabilità dopo le perturbazioni pandemiche, raggiungendo un <strong>valore di 2.916 miliardi di euro nel 2024</strong>, caratterizzato da una progressione moderata ma sostenuta che rispecchia un ambiente economico in trasformazione.</p>
<p><strong>L&#8217;incremento globale ha toccato il +4,2% nel biennio 2023-2024</strong>, raddoppiando il ritmo medio del +2,1% osservato tra il 2016 e il 2019. Il <strong>Nord America</strong> ha trainato la ripresa grazie al <strong>predominio dei modelli Quick Service Restaurant</strong>, seguito dall&#8217;Europa, mentre l&#8217;Asia-Pacifico si posiziona come l&#8217;area più promettente per i prossimi anni (+3,1% CAGR 2024-2029). Le proiezioni indicano anche un rafforzamento del segmento Quick Service Restaurant, con una crescita prevista del +2,5% CAGR 2024-2029, superiore al 2,2% dell&#8217;intero settore.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://horecanews.it/cucina-italiana-da-record-251-miliardi-di-fatturato-mondiale-nel-2024?https://www.horecanews.it?utm_source=newsletter&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=dailynews" target="_blank" rel="noopener">Horeca News.it</a></strong></p>
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		<title>FontinaMI 5° edizione: a novembre la Fontina DOP in dodici ristoranti milanesi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fontinami-5-edizione-a-novembre-la-fontina-dop-in-dodici-ristoranti-milanesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 06:55:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
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		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FontinaMI 5° edizione: dal 3 al 16 novembre, in 12 ristoranti di Milano, torna l&#8217;evento del Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina Il Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina ha reso note le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>FontinaMI 5° edizione: dal 3 al 16 novembre, in 12 ristoranti di Milano, torna l&#8217;evento del Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina</strong> ha reso note le date della quinta edizione di <strong>FontinaMI</strong>, in programma in dodici ristoranti milanesi per due settimane, <strong>da lunedì 3 a domenica 16 novembre 2025</strong>.</p>
<p>Ritorna l’evento in collaborazione con l’alta ristorazione milanese che, in ogni edizione, propone la Fontina DOP in una veste inedita e creativa declinata in una serie di piatti inediti. <strong>I ristoranti aderenti di questa edizione sono: Bela Tusa </strong>(zona Isola),<strong> Bottega Lucia </strong>(Wagner),<strong> Bu:r di Eugenio Boer </strong>(Crocetta),<strong> CIZ Cantina &amp;Cucina </strong>(Risorgimento),<strong> Daniel Canzian </strong>(Moscova),<strong> Il Liberty </strong>(Garibaldi), <strong>Innocenti Evasioni </strong>(Triennale),<strong> Locanda alla Scala </strong>(Brera),<strong> Osteria Brunello </strong>(Garibaldi),<strong> RAW Restaurant </strong>(Porta Romana),<strong> Ratanà </strong>(Isola),<strong> Stendhal </strong>(Brera).</p>
<p>Gli chef, tra cui Tommaso Arrigoni, Cesare Battisti, Eugenio Boer, Andrea Provenzani e Danial Canzian, interpreteranno alla loro maniera le tre tipologie: <strong><em>Fontina DOP, Fontina DOP Alpeggio </em></strong><em>e<strong> Fontina DOP Lunga Stagionatura</strong></em>. I clienti che sceglieranno i piatti creati per l’occasione, contrassegnati in menu dal logo del Consorzio, riceveranno un assaggio di Fontina in purezza, tra cui quella prodotta in alpeggio questa estate e un amuse-bouche offerti dal Consorzio.</p>
<p>L’evento è aperto a tutti gli amanti di uno dei formaggi DOP italiani più amati e conosciuti. Sarà un’occasione unica per scoprire nuove consistenze, abbinamenti estremi e lasciarsi ammaliare dai profumi dei fiori e delle erbe di montagna che la Fontina DOP custodisce e sa regalare a chi la apprezza.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.fontina-dop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/08/cs_FontinaMi-5-edizione_nov-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Olio Riviera Ligure DOP, un b2b dedicato ai produttori e agli operatori</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/olio-riviera-ligure-un-b2b-dedicato-ai-produttori-e-agli-operatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 07:24:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Camera di Commercio di Genova un incontro dedicato alla domanda e offerta del comparto olivicolo tra i produttori dell’olio Riviera Ligure DOP e gli aderenti al circuito Gourmet Un’occasione unica per mettere in comunicazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In Camera di Commercio di Genova un incontro dedicato alla domanda e offerta del comparto olivicolo tra i produttori dell’olio Riviera Ligure DOP e gli aderenti al circuito Gourmet</em></p>
<p>Un’occasione unica per mettere in comunicazione le realtà della filiera olivicola &#8211; olearia locale: un <strong>b2b</strong> dedicato al mondo dell’<strong>olio extra vergine di oliva Riviera Ligure DOP</strong> che ha visto confrontarsi produttori e operatori di settore del circuito <strong>Gourmet</strong>.</p>
<p>All’interno della Sala Corte di <strong>Camera di Commercio di Genova</strong>, è stato organizzato un momento di conoscenza e scambio per <strong>7 produttori</strong> aderenti al <strong>Consorzio di Tutela dell’Olio Extra Vergine di Oliva Riviera Ligure DOP</strong> e <strong>21 tra aderenti ai marchi di certificazione geografica Gourmet,</strong> tra ristorazione, bartending, caffetterie e catering. A seguire, ulteriore approfondimento delle tecniche di degustazione a cura dei capo panel Francesco Bruzzo e Cristina Borgogni, in occasione del trentennale del <strong>Premio Leivi</strong>, previsto nella cittadina del Levante per il prossimo 20 luglio.</p>
<p>Cambiamento del clima, annate buone (come quella 2024/2025) e meno buone come quelle precedenti, le iniziative per la tutela del territorio e i progetti sul futuro del comparto: a margine del momento dedicato al b2b, diverse sono state le occasioni di confronto su tematiche che sono sempre più care al settore, sentinella del nuovo andamento climatico, vero presidio del territorio.</p>
<p>“Si tratta di momenti virtuosi, dove le Istituzioni si mettono in prima linea per favorire la conoscenza di queste importanti produzioni attraverso la voce diretta dei protagonisti” sostiene <strong>Giorgio Lazzaretti,</strong> Direttore del Consorzio di Tutela “: vedere un Ente quale Camera di Commercio di Genova schierarsi nel divulgare le qualità delle produzioni Riviera Ligure DOP, è atto degno di encomio. Abbiamo infatti tutti una grande responsabilità nel raccontare l’olio extravergine di oliva e farlo attraverso la qualità, la tracciabilità e l’origine locale del prodotto in etichetta è un modo giusto che dà valore a tutto il territorio, alle sue comunità e a tutti i settori economici come dimostrano le sempre più diffuse iniziative di turismo DOP. Parliamo di una produzione che coinvolge 441 attività tra produzione, trasformazione e confezionamento, con una produzione di 7.600 q, di cui 4.000 già immessi in commercio con il collarino giallo del Consorzio di tutela.</p>
<p>“L’iniziativa in Camera di Commercio è stata pensata come un momento di incontro tra i produttori di Olio D.O.P. Riviera Ligure del nostro territorio, partecipanti al concorso Premio Leivi 2025 e gli imprenditori aderenti al circuito Genova Gourmet, in tutte le sue declinazioni, dai ristoranti, al catering, alla caffetteria e ai bartender. Rappresenta un’occasione pratica per favorire sinergie, confronti diretti e promuovere una maggiore consapevolezza sul valore della filiera olivicola D.O.P. ligure attraverso le imprese Genova Gourmet, veicolo diretto di promozione dell’agricoltura di qualità verso i clienti dei locali Genova Gourmet” dice <strong>Paolo Corsiglia</strong>, membro di giunta della Camera di Commercio di Genova in rappresentanza del comparto agricolo.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.oliorivieraligure.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela dell’Olio Extra Vergine di Oliva Riviera Ligure DOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/07/Comunicato-Stampa-Olio-Riviera-Ligure-DOP-GL-b2b-luglio20252.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Le Langhe protagoniste al &#8220;The world&#8217;s 50 best restaurant&#8221; a Torino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-langhe-protagoniste-al-the-worlds-50-best-restaurant-a-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 07:45:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[chef]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Protagoniste a Torino le denominazioni Barolo DOP, Barbaresco DOP, Diano D’Alba DOP, Dogliani DOP tra eventi esclusivi, ospiti internazionali e un omaggio memorabile agli chef Una settimana, quella appena trascorsa, dedicata all’enogastronomia e al turismo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Protagoniste a Torino le denominazioni Barolo DOP, Barbaresco DOP, Diano D’Alba DOP, Dogliani DOP tra eventi esclusivi, ospiti internazionali e un omaggio memorabile agli chef</em></p>
<p>Una settimana, quella appena trascorsa, dedicata all’<strong>enogastronomia</strong> e al turismo di qualità per Torino. Sono state infatti più di 1350 persone tra chef, staff e addetti ai lavori arrivate per il <em>World’s 50 Best Restaurant </em>e che hanno potuto gustare le meraviglie che il Piemonte offre.</p>
<p>È in questo contesto che sono stati organizzati 3 momenti importanti di accoglienza per gli chef e tutti gli ospiti- la Welcome Dinner, The Chefs’ Feast Buffet e la cerimonia di premiazione- ed è durante queste cene che le Langhe sono state protagoniste. Ai tavoli sono stati serviti, tra le altre denominazioni tutte piemontesi, le DOP: <strong>Barolo DOP, Barbaresco DOP, Diano D’Alba DOP, Dogliani DOP</strong>.</p>
<p>A confermare poi il ruolo da protagonista per il <strong>Barolo DOP</strong> è l’omaggio che Regione Piemonte ha fatto a tutti gli chef presenti: una bottiglia di Barolo della vendemmia del proprio anno di nascita, dagli anni ’50 ai primi anni 2000; oltre a un barattolo di Nutella personalizzato e un kit da cucina.</p>
<p>E’ un <strong>riconoscimento</strong> importante per le nostre denominazioni che convalida l’internazionale posizionamento che i nostri vini hanno acquisito e continuano a mantenere.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/06/Nota-Stampa-23-giugno.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Destination Lugana, il Consorzio Lugana si racconta al mondo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/destination-lugana-il-consorzio-lugana-si-racconta-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 07:34:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[chef]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Lugana Doc porta un&#8217;azione di promozione internaizonale dal cuore del Lago di Garda agli Stati Uniti e al Regno Unito. Prosegue con energia e visione internazionale il percorso del Consorzio Tutela Lugana [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/destination-lugana-il-consorzio-lugana-si-racconta-al-mondo/">Destination Lugana, il Consorzio Lugana si racconta al mondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Tutela Lugana Doc porta un&#8217;azione di promozione internaizonale dal cuore del Lago di Garda agli Stati Uniti e al Regno Unito.</em></p>
<p>Prosegue con energia e visione internazionale il percorso del <strong><a href="https://www.consorziolugana.it" target="_blank" rel="noopener">Consorzio</a> Tutela Lugana DOC</strong>, che tra maggio e luglio 2025 sarà protagonista di un’intensa attività promozionale, soprattutto all’estero. Un programma articolato, che toccherà alcune delle piazze più influenti del panorama enologico mondiale, dagli <strong>Stati Uniti</strong> al <strong>Regno Unito</strong>, senza dimenticare l’Italia, con iniziative volte a promuovere la Denominazione anche sul territorio nazionale. <u></u><u></u></p>
<p>La prima tappa di questo viaggio sarà negli <strong>Stati Uniti</strong>, dal <strong>5 al 12 maggio</strong>, con la terza edizione del roadshow <em>Destination Lugana. </em>Il debutto è previsto il <strong>5 maggio a New York</strong>, con un evento presso il raffinato <strong>Jupiter Restaurant</strong>, nel cuore del Rockefeller Center: un’esperienza su misura, pensata per un pubblico composto da stampa e operatori del settore, tra importatori, sommelier e ristoratori di riferimento. A guidare la serata sarà <strong>Wanda Mann</strong>, giornalista e wine writer per testate come <em>Food &amp; Wine</em>, <em>Decanter</em> e <em>The SOMM Journal</em>, nonché Ambassador ufficiale del Lugana negli USA. <u></u><u></u></p>
<p>Il tour proseguirà l’<strong>8 maggio a Miami</strong>, nella vibrante atmosfera del ristorante <strong>Kiki on the River</strong> con un <em>aperitivo mediterraneo </em>in perfetto stile “Lugana Breeze”, tra musica, networking e racconti di territorio. Il <strong>9 maggio</strong>, sarà invece dedicato a una <em>masterclass </em>per il trade locale, ospitata presso il Ristorante Piegari, per approfondire le peculiarità del Lugana e la sua straordinaria versatilità. Entrambi gli eventi saranno condotti da <strong>Jacqueline Coleman</strong>, editorialista del quotidiano e Biscayne Times, ospite del podcast <em>Food, News and Views</em>, e co-editore di <em>Wine Guide Miami</em>. <u></u><u></u></p>
<p>Il viaggio negli USA si concluderà il <strong>12 maggio a San Francisco</strong>, nella cornice del <strong>Greens Restaurant</strong>, luogo iconico per gli amanti della cucina di qualità e il vino italiano, dove si terrà una masterclass guidata da <strong>Shelley Lindgren</strong>, una delle voci più autorevoli del vino in California e autrice del volume <em>Italian Wine</em>. Un’occasione preziosa per incontrare professionisti del settore e raccontare loro la storia di un vino capace di coniugare eleganza e identità. <u></u><u></u></p>
<p><em>“Con Destination Lugana vogliamo  rafforzare il nostro dialogo con i mercati strategici, raccontando la versatilità del nostro vino attraverso momenti di incontro autentici e narrando la ricchezza del nostra identità insieme a relatori di grande prestigio e professionalità</em>”, ha dichiarato <strong>Edoardo Peduto, Direttore del <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/354977/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio</a> Lugana Doc </strong>&#8220;<em>In un momento di grande evoluzione e cambiamenti, la nostra presenza negli Stati Uniti rappresenta un’opportunità per valorizzare il territorio e raccontare il nostro valore a un pubblico sempre più preparato e interessato”. </em><u></u><u></u></p>
<p>Successivamente al tour negli Stati Uniti, <strong>il Lugana accoglierà sul territorio</strong>, <strong>dal 28 al 30 maggio</strong>, un selezionato gruppo di <strong>giornalisti dal Regno Unito: </strong>visite in vigna, degustazioni guidate e momenti di confronto diretto con i produttori offriranno una panoramica completa e immersiva della Denominazione.<u></u><u></u></p>
<p>Infine, il <strong>7 luglio</strong>, si riparte nuovamente all’estero: <strong>Londra</strong> sarà il palcoscenico di un <em>evento trade</em> organizzato presso il ristorante <strong>Sartoria</strong> in Oxford Street, uno dei locali più iconici della capitale britannica. Un’occasione strategica per consolidare i rapporti con il mercato inglese e rafforzare la percezione del Lugana come vino di riferimento nel segmento premium.<u></u><u></u></p>
<p><em>“Il nostro impegno è costruire relazioni durature con chi opera nel mondo del vino e con chi lo racconta</em>”, sottolinea <strong>Edoardo Peduto</strong>, <strong>Direttore del Consorzio Tutela Lugana Doc</strong><em>. “Ogni tappa del tour è frutto di una pianificazione attenta e meticolosa, pensata per trasmettere la profondità e la qualità della nostra Denominazione, coinvolgendo interlocutori chiave nelle aree che rappresentano per noi un’opportunità di crescita”.</em><u></u><u></u></p>
<p>Con uno sguardo internazionale e radici ben piantate nella sua terra, il Consorzio Lugana continua il suo viaggio, portando nel mondo l’eleganza autentica del suo vino più rappresentativo.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Lugana Doc</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/04/CS-Consorzio-Lugana-Prossimi-eventi.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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