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	<title>ristoranti &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>ristoranti &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Le bollicine del Lessini Durello DOP tornano con &#8220;Pizza in Piazza&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-bollicine-del-lessini-durello-dop-tornano-con-pizza-in-piazza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La terza edizione di Pizza in Piazza dedica un angolo vip allo spumante che nasce dai Monti Lessini. Le bollicine berico-scaligere animeranno il cuore di Vicenza, per un weekend di pizza, vino e musica dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La terza edizione di Pizza in Piazza dedica un angolo vip allo spumante che nasce dai Monti Lessini. Le bollicine berico-scaligere animeranno il cuore di Vicenza, per un weekend di pizza, vino e musica dal vivo, in attesa dell’estate.</em></p>
<p>Dal 26 al 28 Giugno<strong> il Lessini Durello DOP metodo Charmat, </strong>spumante da vitigno autoctono, nato sulle colline tra <strong>Vicenza e Verona</strong>, sarà protagnista alla quarta edizione di <strong>Pizza in Piazza</strong>, <strong>la kermesse ideata dall’Associazione Eccellenza Nella Pizza</strong> (AENP) e <strong>dedicata alla pizza contemporanea e ai pizzaioli selezionati e premiati dalle guide</strong>. Forte del successo della scorsa edizione, per il quarto anno consecutivo torna, in <strong>Piazza dei Signori, </strong>questa rassegna in grado di intercettare un pubblico trasversale, composto da tradizionalisti e amanti dell’innovazione.</p>
<h4>Lo spumante dei Lessini, simbolo enologico della città di Vicenza, avrà un angolo Vip in Piazza dei Signori, proprio sotto la Basilica Palladiana.</h4>
<p><strong>Perfetto l’abbinamento tra il Lessini Durello Charmat e la pizza</strong>: la mineralità di fondo di questo spumante e la sapidità delle sue fini bollicine, lo rendono infatti il compagno ideale per bilanciare il caleidoscopio sensoriale delle pizze d’autore che saranno proposte all’evento, tra giochi di consistenze, abbinamenti innovativi ed omaggi alla tradizione.</p>
<p>«Le bollicine sono, per antonomasia, sinonimo di festa e di convivialità &#8211; afferma <strong><em>Gianni Tessari</em></strong>, <strong>Presidente del Consorzio di Tutela del Lessini Durello</strong> –. Accompagnare la pizza con il nostro spumante, nato dall’uva autoctona Durella, è senza dubbio un abbinamento originale che va oltre gli schemi classici e che apre certamente alle contaminazioni. Un’occasione davvero speciale per condividere sapori del territorio con appassionati e neofiti».</p>
<p>Dal 26 al 28 giugno sarà quindi possibile intraprendere un incredibile percorso di degustazione dedicato alla pizza: un viaggio sensoriale fra tradizione e creatività con una vasta selezione di assaggi che spaziano tra diverse tipologie, stili e topping.<strong> </strong>Nelle <strong>10 postazioni</strong>, animate dalle mani esperte dei grandi maestri pizzaioli e dal talento delle giovani promesse, il pubblico avrà l’opportunità di scoprire da vicino i gesti e i segreti dei pizzaioli e avere uno sguardo privilegiato sulle loro creazioni.</p>
<h4>L’ Intrattenimento</h4>
<p>Anche quest’anno Pizza In Piazza dedica uno spazio speciale ai più piccoli con il <strong>kids lab gratuito “Piccoli Grandi Chef”</strong>, un’esperienza pensata per stimolare creatività, manualità e tanto divertimento. I bambini potranno mettere le mani in pasta e, sotto la guida attenta di un pizzaiolo esperto, imparare a stendere l’impasto, scegliere gli ingredienti preferiti e condire la pizza secondo gusto e fantasia. Le pizzette, sfornate dagli chef dell’evento, potranno poi essere gustate con soddisfazione insieme alla famiglia.</p>
<p>Inoltre, anche l’edizione 2026 sarà accompagnata da una selezione di <strong>DJ set</strong> che faranno da colonna sonora all’intero evento. Un mix perfetto di musica e food che trasformerà Piazza dei Signori in un vero e proprio salotto urbano, dove il piacere di mangiare si fonderà con quello della condivisione e del divertimento.</p>
<h4>Il Convegno</h4>
<p>Sabato 27 Giugno ci sarà anche uno spazio dedicato al confronto fra professionisti con il dibattito <strong><em>“Radici e Confini: la pizza del territorio”</em></strong>, negli spazi della Loggia del Capitanato, palazzo storico affacciato su Piazza dei Signori. Si confronteranno su questo tema pizzaioli di fama nazionale e relatori professionisti del settore, nello specifico: <strong>Renato Bosco</strong> – Saporè Pizza Bakery e Cruncheria (Verona e Milano), <strong>Daniele Campana</strong> – Campana Pizza in Teglia (Cosenza), <strong>Luca Cornacchia</strong> – Fermenta Pizzeria Gourmet (Chieti), <strong>Pina Sozio</strong> &#8211; curatrice della Guida Pizzerie d’Italia di Gambero Rosso e <strong>Antonella Amodio</strong> &#8211; giornalista per Luciano Pignataro Wine Blog e autrice del libro Calici &amp; Spicchi. Moderatrice dell’incontro <strong>Giusy Ferraina</strong> &#8211; giornalista per Identità Golose specializzata nel mondo pizza e autrice del libro Pizza (re)connection.</p>
<p>Dopo il convegno, sarà possibile partecipare nel pomeriggio ad una dimostrazione che metterà in pratica i temi trattati in mattinata.  <strong>Una masterclass a 4 mani tra Daniele Campana e Luca Cornacchia, per sottolineare come il legame con le proprie origini possa unire territori e culture e diverse. I maestri saranno accompagnati da Antonella Amodio, con un abbinamento vino</strong> proveniente da una cantina locale per creare un ponte di connessione tra tre regioni diverse: Calabria, Abruzzo e Veneto.</p>
<h4>Sensibilità</h4>
<p>Anche per questa edizione è stato scelto di regalare uno spazio dedicato alle associazioni Fidas (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue), Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo) e Villaggio SOS Vicenza, per <strong>sensibilizzare il pubblico e testimoniare l’importanza dell’impegno sociale che anima l’iniziativa</strong>. Per quest’anno la donazione dedicata andrà all’associazione Gli Amici del 5 Piano di Vicenza, una realtà che da sempre è al fianco del paziente oncologico e dei suoi familiari attraverso attività legate al benessere fisico e psicologico di ognuno.</p>
<p>Per dimostrare l’attenzione dell’organizzazione verso le problematiche ambientali, <strong>i materiali utilizzati per il servizio durante la manifestazione saranno interamente biodegradabili</strong>, realizzati in fibra vegetale e sicuri per il contatto con gli alimenti.</p>
<p>Fonte: <a href="https://montilessini.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello DOP </strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/2026.05.29_Durello_Pizza_in_Piazza_Durello.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Formaggi DOP e IGP nella ristorazione italiana: +20% di visibilità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/formaggi-dop-e-igp-nella-ristorazione-italiana-20-di-visibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 08:25:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ristorazione italiana e formaggi DOP e IGP: la ricerca AFIDOP 2025 mostra che i contenuti sui formaggi certificati sale del 20% e la metà dei prodotti è descritta con nome corretto, acronimo DOP IGP e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ristorazione italiana e formaggi DOP e IGP: la ricerca AFIDOP 2025 mostra che i contenuti sui formaggi certificati sale del 20% e la metà dei prodotti è descritta con nome corretto, acronimo DOP IGP e dettagli utili al cliente</em></p>
<p>In un contesto in cui la qualità e l’origine certificata degli ingredienti assumono un ruolo sempre più centrale nella ristorazione, come vengono utilizzati e comunicati i <strong>formaggi DOP e IGP</strong> nei menù online dei ristoranti italiani? E qual è oggi il livello di attenzione dei ristoratori verso le denominazioni tutelate?</p>
<p>Per rispondere a queste domande, <a href="https://www.origin-italia.it/socio/afidop-associazione-formaggi-italiani-d-o-p/" target="_blank" rel="noopener"><strong>AFIDOP</strong> </a>ha promosso nel 2025 la seconda fase della propria iniziativa di analisi dedicata alla presenza e alla corretta comunicazione dei formaggi DOP e IGP nei menù online della ristorazione italiana.</p>
<p>Dopo il progetto pilota realizzato nel 2023 – che aveva coinvolto un numero limitato di Consorzi associati AFIDOP (Gorgonzola, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, Quartirolo Lombardo, Taleggio, Fontina, Montasio e Provolone Valpadana) – l’edizione 2025 ha esteso l’indagine a <strong>tutti e 22 i Consorzi DOP e IGP aderenti ad AFIDOP</strong>, offrendo una visione completa dell’universo delle Indicazioni Geografiche tutelate dall’Associazione.</p>
<p>Lo studio, commissionato a <strong>GriffeShield</strong>, società specializzata nell’analisi dei contenuti digitali, ha l’obiettivo di fornire uno strumento di <strong>analisi, supporto e sensibilizzazione</strong>, utile ai Consorzi e ai ristoratori per migliorare l’utilizzo e la comunicazione corretta delle denominazioni tutelate, in coerenza con le <strong>Linee Guida AFIDOP–FIPE</strong>. Il ruolo di AFIDOP si conferma quindi quello di promotore di corretta informazione e divulgatore dei valori legati alle Indicazioni Geografiche, con un’attenzione particolare al dialogo con il mondo della ristorazione.</p>
<h4>I risultati della ricerca</h4>
<p>L’analisi online 2025 ha rilevato la presenza di almeno una delle denominazioni oggetto di studio in 2.630 locali, pari al 24,4% del panel analizzato. Il dato è sostanzialmente in linea con l’indagine del 2023 (25,3%), ma assume un particolare rilievo considerando l’ampliamento del numero di denominazioni analizzate, che oggi comprende sia formaggi DOP sia IGP. Nel complesso sono stati individuati 8.058 contenuti, con una crescita significativa della media di riscontri per locale, passando da 2,56 a 3,06 (+20%), a conferma di una maggiore visibilità delle Indicazioni Geografiche nei menù online.</p>
<h4>Distribuzione geografica</h4>
<p>Come già emerso nel 2023, le denominazioni tutelate sono presenti in tutte le province italiane. Firenze e Bologna si confermano ai primi posti per numero di menù che riportano formaggi DOP e IGP. La distribuzione dei contenuti è influenzata da diversi fattori, tra cui la tipologia di locale, l’uso degli strumenti digitali dei ristoratori, la stagionalità dei prodotti e le aree di origine delle denominazioni. La <strong>visibilità delle eccellenze certificate nei menù online è quindi il risultato di un equilibrio tra variabili interne ed esterne al settore della ristorazione.</strong></p>
<h4>I formaggi più citati</h4>
<p>Tra i formaggi DOP, le denominazioni più diffuse restano Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana e Gorgonzola, che insieme rappresentano il 78% dei contenuti rilevati.<br />
L’analisi si è però concentrata anche sulla correttezza delle citazioni. In questo ambito emerge un dato significativo: il Gorgonzola registra il più alto livello di attenzione, con il 33,8% delle citazioni pienamente conformi ai disciplinari. Seguono Parmigiano Reggiano (15,4%) e Grana Padano (11,3%).</p>
<h4>Correttezza delle citazioni</h4>
<p>Approfondendo l’analisi, alcune denominazioni risultano citate sempre in modo accurato, tra cui Asiago, Caciocavallo Silano, Fontina, Montasio, Piave, Strachitunt, Salva Cremasco e Taleggio. In particolare, il Gorgonzola raggiunge il 99% di correttezza, seguito da Pecorino Romano e Bitto (entrambi al 94%).<br />
Nel complesso, <strong>la corretta adesione ai disciplinari di produzione è stata riscontrata nel 52% dei casi, con un miglioramento rispetto al 2023.</strong></p>
<h4>Un anno di progressi</h4>
<p>Per le denominazioni già incluse nello studio del 2023, si osserva un miglioramento generalizzato nella precisione delle citazioni. Il Gorgonzola passa dal 94% al 99%, il Parmigiano Reggiano dal 23% al 37% e il Grana Padano dal 22% al 29%.</p>
<p>Restano tuttavia alcune criticità, soprattutto nella citazione di denominazioni più articolate o molto note, che tendono a essere abbreviate o utilizzate in modo generico.</p>
<h4>Crescita dell’uso dell’acronimo DOP</h4>
<p>Un segnale positivo riguarda <strong>l’aumento dell’utilizzo dell’acronimo DOP nei menù online</strong>, indice di una crescente attenzione alla comunicazione dell’origine certificata dei prodotti. Le iniziative di informazione e sensibilizzazione promosse da AFIDOP e dai Consorzi associati hanno contribuito a rafforzare questa consapevolezza tra i ristoratori.</p>
<h4>Indicazione della stagionatura</h4>
<p>L’indicazione della stagionatura resta una pratica ancora limitata, ma in crescita rispetto al 2023. I casi rilevati riguardano principalmente Parmigiano Reggiano e Grana Padano, che rappresentano il 93% delle citazioni in cui la stagionatura è indicata correttamente.</p>
<h4>Verso una ristorazione sempre più consapevole</h4>
<p>Nel complesso, la ricerca 2025 evidenzia progressi significativi nella visibilità e nella qualità della comunicazione dei formaggi DOP e IGP tutelati da AFIDOP all’interno della ristorazione italiana. L’iniziativa si conferma come uno strumento di analisi e supporto, volto a favorire una maggiore consapevolezza e un utilizzo più accurato delle denominazioni, a beneficio dei ristoratori, dei Consorzi e dell’intera filiera produttiva.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/10/AFIDOP.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>AFIDOP &#8211; Associazione Formaggi Italiani D.O.P.</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Cs_Ricerca-AFIDOP_Ristorazione-italiana-e-formaggi-DOP-e-IGP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Monti Lessini DOP ad Amarone Opera Prima</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/monti-lessini-dop-ad-amarone-opera-prima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 08:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Monti Lessini DOP Metodo Classico brinda ad Amarone Opera Prima: scelto il Metodo Classico di Verona e Vicenza per la cena di gala della prestigiosa rassegna dedicata al grande rosso veronese che quest’anno si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Monti Lessini DOP Metodo Classico brinda ad Amarone Opera Prima: s</em><em>celto il Metodo Classico di Verona e Vicenza per la cena di gala della prestigiosa rassegna dedicata al grande rosso veronese che quest’anno si terrà alle Gallerie Mercali, dove sono attesi anche un centinaio di giornalisti italiani ed esteri.</em></p>
<p>Il <strong>Monti Lessini Metodo Classico</strong>, con le sue <strong>sapide e vibranti bollicine prodotte da suolo vulcanico</strong>, è stato scelto per aprire la cena di gala di Amarone Opera Prima, l’evento ideato dal Consorzio di Tutela del Valpolicella e dedicato a tutte le interpretazioni del grande rosso veronese, in programma da venerdì 30 gennaio a domenica 1° febbraio alle <strong>Gallerie Mercatali di Verona</strong>.</p>
<p><strong>Lo spumante di Verona e Vicenza, nato dall’uva autoctona Durella, infatti sarà servito come aperitivo alla cena di gala di Amarone Opera Prima</strong>, dove oltre ai produttori e alle istituzioni, sono attesi anche gli operatori e la stampa di settore italiana e straniera: sono più di un centinaio i giornalisti che si sono accreditati, oltre la metà dei quali provenienti dall’estero.</p>
<p>Un connubio, quello tra l’Amarone e il Monti Lessini, che dura ormai da qualche anno e che si conferma un bell’esempio di collaborazione e di sinergia fra consorzi sul fronte della promozione e della valorizzazione territoriale.</p>
<p>«Essere scelti per inaugurare questa prestigiosa rassegna – sottolinea <strong>Gianni Tessari, presidente del Consorzio di Tutela </strong>– per noi è diventato quasi una tradizione alla quale siamo profondamente legati, e quest’anno assume un significato ancora più speciale perché si svolge a Verona nell’anno delle Olimpiadi invernali di Milano &#8211; Cortina. La potenza del grande rosso veronese dialoga con il vigore delle nostre bollicine Metodo Classico, figlie di un suolo vulcanico unico: un gemellaggio forte, non solo sul piano enologico ma anche su quello delle relazioni tra i protagonisti del mondo del vino. La nostra presenza, che si rinnova e si consolida di anno in anno, è la prova concreta dell’importanza del dialogo tra consorzi di tutela che lavorano fianco a fianco per valorizzare e promuovere le eccellenze enologiche di Verona, in un momento in cui la città è sotto i riflettori internazionali».</p>
<p>Fonte: <a href="https://montilessini.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello DOP </strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.19_Monti_Lessini-ad_Amarone-Opera-Prima.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Lessini Durello DOP: terza edizione di Pizza in Piazza</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lessini-durello-dop-terza-edizione-di-pizza-in-piazza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 07:48:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La terza edizione di Pizza in Piazza dedica un angolo vip allo spumante Lessini Durello DOP che nasce dai Monti Lessini. Le bollicine berico-scaligere animeranno il cuore di Vicenza, per un weekend di pizza, vino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lessini-durello-dop-terza-edizione-di-pizza-in-piazza/">Lessini Durello DOP: terza edizione di Pizza in Piazza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La terza edizione di Pizza in Piazza dedica un angolo vip allo spumante Lessini Durello DOP che nasce dai Monti Lessini. Le bollicine berico-scaligere animeranno il cuore di Vicenza, per un weekend di pizza, vino e musica dal vivo, in attesa dell’estate.</em></p>
<p><strong>Il 13, 14 15 giugno le inconfondibili bollicine del Lessini Durello Charmat e del Monti Lessini Metodo Classico</strong>, gli spumanti da vitigno autoctono, nati sulle colline tra <strong>Vicenza e Verona</strong>, saranno protagniste alla terza edizione di <strong>Pizza in Piazza</strong>, <strong>la kernesse dedicata alla pizza contemporanea e ai pizzaioli selezionati e premiati dalle guide</strong>. Forte del successo della scorsa edizione, per il terzo anno consecutivo torna, in <strong>Piazza dei Signori, </strong>questa rassegna in grado di intercettare un pubblico trasversale, composto da tradizionalisti e amanti dell’innovazione.</p>
<p><strong>Lo spumante dei Lessini, simbolo enologico della città di Vicenza, avrà un angolo Vip in Piazza dei Signori, proprio sotto la Basilica Palladiana.</strong></p>
<p>Perfetto l’abbinamento tra le differenti interpretazioni di Lessini Durello Charmat e Monti Lessini Metodo Classico, con la pizza: la mineralità di fondo di questo spumante, i marcati sentori di crosta di pane per la versione classica, la sapidità delle sue fini bollicine, lo rendono infatti il compagno ideale per bilanciare il caleidoscopio sensoriale delle pizze d’autore che saranno proposte all’evento, tra giochi di consistenze, abbinamenti innovativi ed omaggi alla tradizione.</p>
<p>«Le bollicine sono, per antonomasia, sinonimo di festa e di convivialità &#8211; afferma <strong><em>Gianni Tessari</em></strong>, <strong>Presidente del Consorzio di Tutela del Lessini Durello</strong> –. Accompagnare la pizza con il nostro spumante, nato dall’uva autoctona Durella, è senza dubbio un abbinamento originale che va oltre gli schemi classici e che apre certamente alle contaminazioni. Un’occasione davvero speciale per condividere sapori del territorio con appassionati e neofiti».</p>
<h4>Tre giorni di specialità gastronomiche e vino d’eccellenza, DJ set, chiacchiere e tante risate.</h4>
<p>Dal 13 al 15 giugno sarà possibile intraprendere un incredibile percorso di degustazione dedicato alla pizza: un viaggio sensoriale fra tradizione e creatività con una vasta selezione di assaggi che spaziano tra diverse tipologie, stili e topping. Nelle <strong>10 postazioni</strong>, animate dalle mani esperte dei grandi maestri pizzaioli e dal talento delle giovani promesse, il pubblico avrà l’opportunità di scoprire da vicino i gesti e i segreti dei pizzaioli e avere uno sguardo privilegiato sulle loro creazioni.</p>
<p><strong>Saranno undici  i pizzaioli protagonisti dell’evento: El Anbri Abdessamad</strong> – Pizzeria Loop (Albignasego, PD)<strong>, Antonio Acampora</strong> – Pizzeria Da Angelo (San Vito di Leguzzano, VI)<strong>, Renato Bosco</strong> – Cruncheria by Renato Bosco (Verona, VR)<strong>, Alessandro Buono</strong> – Il Picchio (Dosson, TV)<strong>, Catello Buononato</strong> – Pizzeria Catello (Vigardolo, VI)<strong>, Antonio Cuomo e Davide Cuomo</strong> – Pizzeria Cuomo (Thiene, VI)<strong>, Matteo Grandi</strong> – Pizza dei Signori (Vicenza, VI)<strong>, Francesco Puecher</strong> – Ovenova by Lievitarti (Sarmeola, PD)<strong>, Camilla Parato</strong> – Pizzeria Sottoriva (Ponte di Piave, TV)<strong>, Eros Segato</strong> – Alveolà (Asolo, TV)<strong>, Raffaele Ugliano </strong>– Le Fornaci da Lello (Costabissara, VI).</p>
<p>Gusto e convivialità per gli adulti, tanto divertimento peri bambini. Anche quest’anno <em>Pizza in Piazza</em> dedica uno spazio speciale ai più piccoli con il kids lab gratuito <strong><em>“Mmm… che pizza!”</em></strong>, un’esperienza pensata per stimolare creatività, manualità e tanto divertimento. <strong>Sabato e domenica, dalle 11.00 alle 12.00,</strong> i bambini potranno mettere le mani in pasta e, sotto la guida attenta di un pizzaiolo esperto, imparare a stendere l’impasto, scegliere gli ingredienti preferiti e condire la pizza secondo gusto e fantasia. Un momento ludico ed educativo che culminerà nella gioia della condivisione: le pizzette, sfornate dagli chef dell’evento, saranno gustate insieme alla famiglia in un clima di festa e soddisfazione.</p>
<p>Non mancherà un momento di confronto e di approfondimento.</p>
<p><strong>Sabato 14 giugno alle ore 16.00</strong> avrà luogo il talk <strong>“Pizza Business: strategie di successo tra economia, comunicazione e imprenditorialità</strong>”, alla Loggia del Capitaniato, palazzo storico affacciato su Piazza dei Signori. In questo dibattito, alcuni tra gli imprenditori italiani più di successo (<strong>Renato Bosco</strong> – Pizzaricercatore, Saporè, Cruncheria e Bakery &#8211; Verona, <strong>Francesco De Luca</strong> – AD L’Antica Pizzeria Da Michele in the World – Napoli, <strong>Salvatore Pellegrino </strong>– socio e CFO Confine-Milano ) si confronteranno con i più importanti comunicatori di settore (<strong>Luciano Pignataro</strong> &#8211; giornalista , <strong>Alberto Tonello</strong> &#8211; ispettore  guida Pizzerie &amp; Cocktail Bar d’autore &#8211; Identità Golose, <strong>Giulia Gavagnin </strong>– collaboratrice de Il Gazzettino e ispettore della Guida al Mangiare e Bere Bene del Giornale di Vicenza). Modera l’incontro <strong>Francesca Riganati</strong> esperta di enogastronomia e consulente strategica.</p>
<p>Fonte: <a href="https://montilessini.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Lessini Durello DOP </strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/06/2025.05.28_Durello_Pizza_in_Piazza.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>La Cucina Italiana domina all&#8217;estero ed è fattore di attrazione per gli stranieri</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-cucina-italiana-domina-allestero-ed-e-fattore-di-attrazione-per-gli-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 07:07:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2024]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[la cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Cucina Italiana domina tra le insegne dei ristoranti all&#8217;estero e si conferma formidabile fattore di attrazione per gli stranieri, anche grazie al ricco patrimonio a Indicazione Geografica che lo rende il primo paese UE [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Cucina Italiana domina tra le insegne dei ristoranti all&#8217;estero e si conferma formidabile fattore di attrazione per gli stranieri, anche grazie al ricco patrimonio a Indicazione Geografica che lo rende il primo paese UE per prodotti certificati. Un vantaggio per il nostro fuori casa, alle prese con incognite demografiche ed economiche.</em></p>
<p>L’analisi di per sé è abbastanza semplice, tanto è vero che la società di consulenza <a href="https://www.ambrosetti.eu/" target="_blank" rel="noopener"><strong>The European House &#8211; Ambrosetti</strong></a> la conduce periodicamente, ma restituisce in maniera efficace il valore dell’agroalimentare made in Italy.</p>
<p>L’idea è quella di contare su Tripadvisor i <a href="https://www.qualivita.it/argomento/la-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ristoranti con cucina italiana in alcune delle principali città del mondo</strong></a> e come questo numero varia, andando a monitorare anche la penetrazione di altre tradizioni gastronomiche. In occasione dell’International Horeca Meeting 2025 organizzato da Italgrob (Federazione Italiana dei Distributori Horeca) nell’ambito della fiera Beer &amp; Food Attraction di Rimini, <strong>Benedetta Brioschi</strong>, partner e responsabile Food&amp;Retail e Sustainability The European House &#8211; Ambrosetti ha fornito un aggiornamento della ricerca, che conferma l’universale, nel senso letterale del termine, apprezzamento per il cibo tricolore.</p>
<p>«Nelle grandi capitali mondiali i <strong>Ristoranti Italiani</strong> sono sempre i più diffusi &#8211; sostiene Brioschi &#8211; e sono anche quelli che in termini numerici registrano la crescita maggiore anno su anno». Tanto per fare un esempio, <strong>a New York</strong> nel 2024 i ristoranti italiani hanno raggiunto <strong>quota 911, pari all’11,8% del totale</strong> (+0,9 punti percentuali rispetto al 2023), contro i 225 francesi e 221 spagnoli, che si sono dunque fermati entrambi a un’incidenza attorno al 2,8% sul numero complessivo.</p>
<p>Il dato potrà sembrare scontato alla luce della popolosa comunità italo-americana presente nella Grande Mela, ma lo stesso non può dirsi di <strong>Hong Kong</strong>, dove i <strong>343 ristoranti italiani rappresentavano il 6,4% del totale</strong>, incidenza salita di 2,4 punti percentuali rispetto al 2023, mentre quelli francesi erano 170 (il 3,2% del totale) e gli spagnoli appena 69 (l’1,3% del totale). Per non parlare di <strong>Rio de Janeiro</strong>, con i suoi <strong>522 ristoranti con cucina italiana, cioè il 12,6%</strong> di quelli censiti da Tripadvisor, incidenza aumentata di ben 4,6 punti percentuali sull’anno prima e nettamente superiore a quanto fatto segnare dalle cucine francese (79 ristoranti, 1’1,9% del totale) e spagnola (32 ristoranti, 0,8% del totale).</p>
<p>Il confronto con Parigi e Madrid si può replicare anche sul piano delle <a href="https://www.qualivita.it/argomento/indicazioni-geografiche/" target="_blank" rel="noopener"><strong>produzioni certificate DOP, IGP e STG</strong></a>. E di nuovo prevaliamo noi: sono <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2024/" target="_blank" rel="noopener">856 i prodotti certificati italiani</a>, suddivisi tra 328 food (per un valore della produzione pari a 9,1 miliardi di euro) e 528 nel vino (11 miliardi di euro di valore della produzione). La <strong>Francia è seconda</strong> nell’Unione europea, con 717 prodotti certificati, mentre la Spagna completa il podio con 366.</p>
<p>Tutto questo &#8211; la voglia d’Italia in giro per il mondo e la qualità delle produzioni &#8211; impatta sul fuori casa, come spiega Brioschi: «In una ricerca da noi condotta in Austria, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti, <a href="https://www.qualivita.it/argomento/turismo-dop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>le produzioni agroalimentari e la tradizione culinaria si sono posizionate al primo posto tra i fattori di attrazione per i turisti stranieri che vengono in Italia</strong></a>, seguite da architettura e storia, paesaggi e ambiente». Insomma, chi arriva dall&#8217;estero lo fa anche e soprattutto per sedersi al tavolino di un bar o di un ristorante e gustare un po&#8217; di quel patrimonio gastronomico che rappresenta una componente centrale dell&#8217;immagine proiettata dal nostro Paese oltreconfine.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Mixer</strong></p>
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		<title>FontinaMi 2025, torna l’evento che porta la Fontina DOP nell’alta ristorazione milanese</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fontinami-2025-torna-levento-che-porta-la-fontina-dop-nellalta-ristorazione-milanese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 08:27:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata presentata a Milano la 4° edizione dell’evento promosso dal Consorzio DOP Fontina: 12 i ristoranti che parteciperanno alla manifestazione in programma dal 10 al 23 febbraio 2025. Bottega Lucia, Bu:r, Ciz Cantina&#38;Cucina, Daniel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>È stata presentata a Milano la 4° edizione dell’evento promosso dal Consorzio DOP Fontina: 12 i ristoranti che parteciperanno alla manifestazione in programma dal 10 al 23 febbraio 2025.<br />
</em></p>
<p><strong><em>Bottega Lucia, Bu:r, Ciz Cantina&amp;Cucina, Daniel Canzian, Il Liberty, </em></strong><strong><em>Innocenti Evasioni, Locanda alla Scala, Osteria Brunello, Ratanà, </em></strong><strong><em>Raw Restaurant, Stendhal Milano, Testina</em></strong></p>
<p>Sono stati presentati oggi, alla Terrazza Palestro a Milano, i protagonisti della quarta edizione di <strong>“FontinaMI”</strong>, l’evento diffuso, promosso dal <strong>Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina</strong>, che si svolgerà <strong>da lunedì 10 a domenica 23 febbraio 2025</strong>. Anche quest’anno saranno 12 i ristoranti milanesi coinvolti, tra new entry e veterani della manifestazione, <strong>ma con una novità</strong>: gli chef saranno chiamati a cimentarsi con una delle tre nuove tipologie di Fontina DOP.</p>
<p>Il Presidente del Consorzio <strong>Andrea Barmaz</strong> e la conduttrice radiofonica e docente <strong>Francesca Romana Barberini</strong> hanno invitato sul palco gli chef per estrarre a sorte la tipologia di Fontina DOP con cui realizzeranno il piatto inedito da inserire in menu durante le due settimane di “FontinaMI 2025”. Ecco nel dettaglio gli chef protagonisti e l’abbinamento estratto:</p>
<p><strong>BOTTEGA LUCIA</strong> &#8211; Via Ravizza, 4 <strong>– NOVITA’ 2025</strong></p>
<p><strong>Riccardo Onni (maitre e socio) realizzerà un piatto inedito a base di “Fontina DOP Alpeggio”</strong></p>
<p><a href="https://www.bottegalucia.eu/">https://www.bottegalucia.eu/</a></p>
<p><strong>BU:R</strong> &#8211; Via Mercalli, 22 <strong>– NOVITA’ 2025</strong></p>
<p><strong>Lo chef Eugenio Boer</strong> <strong>realizzerà un piatto inedito a base di “Fontina DOP Alpeggio”</strong></p>
<p><a href="https://www.restaurantboer.com/">https://www.restaurantboer.com/</a></p>
<p><strong>CIZ CANTINA E CUCINA</strong> &#8211; Viale Premuda, 44</p>
<p><strong>Lo chef Mina Nassif</strong> <strong>realizzerà un piatto inedito a base di “Fontina DOP”</strong></p>
<p><a href="https://www.cizcantinaecucina.it/">https://www.cizcantinaecucina.it/</a></p>
<p><strong>DANIEL CANZIAN</strong> &#8211; Via Castelfidardo ang. Via san Marco</p>
<p><strong>Lo chef Daniel Canzian</strong> <strong>realizzerà un piatto inedito a base di “Fontina DOP”</strong></p>
<p><a href="https://danielcanzian.com/">https://danielcanzian.com/</a></p>
<p><strong>IL LIBERTY</strong> &#8211; Viale Monte Grappa, 6</p>
<p><strong>Lo chef e patron Andrea Provenzani realizzerà un piatto inedito a base di “Fontina DOP Lunga Stagionatura”</strong></p>
<p><a href="https://www.il-liberty.it/">https://www.il-liberty.it/</a></p>
<p><strong>INNOCENTI EVASIONI</strong> &#8211; Via Giuseppe Candiani, 66</p>
<p><strong>Lo chef Tommaso Arrigoni realizzerà un piatto inedito a base di “Fontina DOP Lunga Stagionatura”</strong></p>
<p><a href="https://innocentievasioni.com/">https://innocentievasioni.com/</a></p>
<p><strong>LOCANDA ALLA SCALA</strong> &#8211; Via dell’Orso, 1</p>
<p><strong>Lo chef Francesco Iob realizzerà un piatto inedito a base di “Fontina DOP Alpeggio”</strong></p>
<p><a href="https://locandaallascala.it/">https://locandaallascala.it/</a></p>
<p><strong>OSTERIA BRUNELLO</strong> &#8211; Corso Garibaldi, 117</p>
<p><strong>Lo chef Vittorio Ronchi</strong> <strong>realizzerà un piatto inedito a base di “Fontina DOP Alpeggio”</strong></p>
<p><a href="https://www.osteriabrunello.it/">https://www.osteriabrunello.it/</a></p>
<p><strong>RATANA&#8217;</strong> &#8211; Via Gaetano de Castillia, 28</p>
<p><strong>Lo chef Cesare Battisti realizzerà un piatto inedito a base di “Fontina DOP Lunga Stagionatura”</strong></p>
<p><a href="https://www.ratana.it/">https://www.ratana.it/</a></p>
<p><strong>RAW RESTAURANT</strong> &#8211; Corso di Porta Romana, 45 <strong>– NOVITA’ 2025</strong></p>
<p><strong>Lo chef Enrico Ferrari</strong> <strong>realizzerà un piatto inedito a base di “Fontina DOP”</strong></p>
<p><a href="https://raw-restaurant.it/">https://raw-restaurant.it/</a></p>
<p><strong>STENDHAL Milano</strong> – via Ancona  <strong>– NOVITA’ 2025</strong></p>
<p><strong>Lo chef Alassane Diop  realizzerà un piatto inedito a base di “Fontina DOP Lunga Stagionatura”</strong></p>
<p><a href="https://stendhalmilano.it/">https://stendhalmilano.it/</a></p>
<p><strong>TESTINA MILANO</strong> &#8211; Via delle Abbadesse, 19</p>
<p><strong>Lo chef e patron Massimo Motola realizzerà un piatto inedito a base di “Fontina Dop”</strong></p>
<p><a href="https://www.testina.eu/">https://www.testina.eu/</a></p>
<p>La formula della manifestazione non cambia: i dodici locali milanesi, tra ristoranti tradizionali e quelli noti anche per la proposta aperitivo, <strong>proporranno in carta un piatto creato appositamente per “FontinaMI” con una delle tre tipologie di Fontina DOP e offriranno in omaggio, ai clienti che sceglieranno quel piatto, un entrée davvero speciale: un amuse-bouche, anch’esso inedito, affiancato da un assaggio di Fontina in purezza </strong>(<em>ndr, i piatti saranno resi noti più avanti</em>)<strong>.</strong></p>
<p>“<em>FontinaMI</em>  &#8211; ha sottolineato il <strong>Presidente Barmaz</strong> – “<em>è un modo per portare la Fontina DOP fuori dai confini valdostani e far “toccare con mano” al pubblico internazionale di Milano la grande versatilità di questo formaggio che, al di là della classica fonduta, può essere utilizzato anche in maniera inedita e creativa come ci hanno dimostrato negli anni gli incredibili professionisti che hanno accettato il nostro invito e che ringrazio</em> ”. <strong>La manifestazione ha coinvolto finora 41 ristoranti nelle cui cucine è arrivata quasi 1 tonn di prodotto e sono state create 86 ricette inedite per circa 9000 piatti serviti fino alla scorsa edizione.</strong></p>
<p>Secondo una recente ricerca Nomisma più del 65% degli italiani dichiara di pranzare o cenare fuori casa almeno due o tre volte al mese per motivi diversi dal lavoro, ricercando per la maggior parte (32%) “felicità e soddisfazione” grazie a esperienze culinarie che prediligono materie prime di qualità. Il legame con la ristorazione è, dunque, fondamentale per i prodotti tutelati perché chef e personale di sala possono esserne i primi ambasciatori. Francesca Romana Barberini ha affrontato il tema con il <strong>Direttore del Consorzio Fontina, Fulvio Blanchet</strong> presentando la ricerca voluta da AFIDOP, l’Associazione Formaggi Italiani DOP, da cui emerge come i formaggi italiani certificati siano di casa in un ristorante italiano su 4 (25,3%), ma solo 1 su 10 li valorizza riportando correttamente la denominazione in menu.</p>
<p>“<em>Lo studio</em> <em>– </em>afferma Blanchet – <em>ha rivelato come la Fontina sia presente nel 3,3% dei 21.800 ristoranti analizzati, a Nord così come a Sud del nostro Paese, ed è citata quasi sempre in maniera corretta, ma l’acronimo DOP, Denominazione d’Origine Protetta, viene spesso tralasciato eppure esso porta con sé un grande valore in termini di qualità, territorialità e sicurezza del prodotto. E’ un messaggio che vogliamo far arrivare ai nostri amici ristoratori: sfruttate questo valore evidenziando la presenza di un prodotto DOP in menu così come già accade per il vino”. </em>L’Italia, ha proseguito Blanchet, ha inventato il sistema delle denominazioni riprese poi anni dopo dall’Unione Europea per la lista dei prodotti tutelati.</p>
<p>La ricerca ha dato vita alle <strong>Linee Guida, realizzate da AFIDOP in collaborazione con FIPE </strong>(Federazione Italiana Pubblici Esercizi) a supporto degli operatori della ristorazione (gratuitamente disponibili su <a href="https://www.fipe.it/wp-content/uploads/2024/07/FIPE-AFIDOP_linee-guida-ristorazione.pdf">https://www.fipe.it/wp-content/uploads/2024/07/FIPE-AFIDOP_linee-guida-ristorazione.pdf</a>)</p>
<p>L’evento di oggi è stato naturalmente anche l’occasione per parlare, alla stampa e agli ospiti presenti, del prodotto Fontina DOP, <strong>simbolo della Valle d’Aosta, nato 800 anni fa</strong> proprio tra le vette più alte d’Europa con le sue sorgenti naturali e i prati ricchi di mille varietà autoctone di fiori ed erbe di montagna, e che ancora oggi soltanto qui viene prodotto, stagionato e confezionato acquistando il suo sapore dolce e l’aroma delicato.</p>
<p>Con circa <strong>400 mila forme</strong>, la Fontina Dop è l’8° formaggio di latte vaccino per volumi tra i formaggi DOP italiani ed è uno dei pochi ad essere realizzato solo con latte intero crudo (non trattato termicamente). Circa il <strong>15% della produzione va all’estero, per un valore di oltre 7 milioni di euro, prevalentemente nel mercato nordamericano che raggiunge circa 30% dell’export totale</strong>. “La nostra filiera – interviene il Presidente Barmaz &#8211; sta vivendo un momento favorevole. Abbiamo una<em> crescita della domanda e un miglioramento della valorizzazione del prodotto che, associata ad una corretta redistribuzione del reddito in filiera, sta garantendo maggiore redditività a tutte le nostre aziende. Volendo evidenziare una criticità direi il ricambio generazionale. Per noi così come per altre filiere zootecniche e lattiero casearie ubicate nelle zone di montagna, non è facile trovare manodopera qualificata sul territorio.” </em></p>
<p>Ultimo tema affrontato è quello della <strong>sostenibilità</strong>. Il ciclo di produzione della Fontina DOP può essere considerato a basso impatto ambientale per diversi motivi, primo tra tutti l’ambiente a misura d’uomo della Valle d’Aosta. E’ a filiera corta perché quando la lavorazione non avviene nello stesso luogo di mungitura, il latte deve essere consegnato al caseificio di lavorazione entro 2 ore al massimo evitando così lunghi tragitti nel trasporto del latte; il foraggio è coltivato senza l’utilizzo di fertilizzanti e concimi chimici, rispettando i tempi della montagna attraverso la rotazione dei pascoli; Il letame viene utilizzato come concime naturale (con quello di quattro animali viene concimato circa un ettaro di terreno) e l’acqua viene riutilizzata per evitare sprechi; a differenza della maggior parte delle produzioni casearie che usano fermenti commerciali, nella Fontina DOP si utilizzano batteri lattici presenti nelle microflore valdostane, selezionati e conservati dal Consorzio DOP Fontina. Il fermento della Fontina DOP è dunque anch’esso autoctono; la stagionatura delle forme avviene prevalentemente in grotte a temperatura e umidità naturali; infine, anche porzionatura e confezionamento avvengono all’interno del territorio della Valle d’Aosta.</p>
<p>Sono intervenuti, inoltre, Enrico Meta, Direttore commerciale di <strong>Jambon de Bosses DOP</strong>, Nicolas Bovard, Presidente della Cooperativa <strong>Cave Mont Blanc</strong>, e Alessandro Jans, Presidente della Cooperativa <strong>Caves de Donnas</strong>, che hanno parlato del territorio della Valle d’Aosta e delle sue altre produzioni <em>(<u>vedi comunicati allegati</u>).</em></p>
<p>Al termine tutti i partecipanti sono stati invitati alla degustazione delle tre tipologie di Fontina DOP, degli altri prodotti valdostani presenti oltre al buffet arricchito dal “<strong>Risotto alla Fontina DOP Lunga Stagionatura, caramello di radicchio al vino rosso e polvere di radicchio</strong>” firmato dallo chef di Terrazza Palestro Stefano Mocellin.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.fontina-dop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela della DOP Fontina</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/11/cs_FontinaMI-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>[Milano] Il Consorzio per la Tutela della DOP Fontina presenta FontinaMi 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/milano-il-consorzio-per-la-tutela-della-dop-fontina-presenta-fontinami-2025-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 09:58:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio della Fontina DOP presenterà, lunedì 25 novembre alle ore 10.30 alla Terrazza Palestro a Milano, i 12 ristoranti protagonisti di FontinaMI 2025. FontinaMi 2025, torna l’evento che porta la Fontina DOP dall’alpeggio alle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio della Fontina DOP presenterà, lunedì 25 novembre alle ore 10.30 alla Terrazza Palestro a Milano, i 12 ristoranti protagonisti di FontinaMI 2025.</em></p>
<p><strong>FontinaMi 2025</strong>, torna l’evento che porta la Fontina DOP dall’alpeggio alle tavole milanesi: lunedì 25 novembre, alle ore 10.30, presso il Terrazzo Palestro a Milano, il <strong>Consorzio per la Tutela della DOP</strong> presenterà la quarta edizione dell&#8217;evento diffuso<em> </em>per far conoscere al grande pubblico il prodotto tipico per eccellenza della Valle d’Aosta, così radicato nel territorio da diventarne il simbolo.</p>
<p>Durante l&#8217;evento interverranno: <strong>Andrea Barmaz</strong>, Presidente Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina; <strong>Fulvio Blanchet</strong>, Direttore Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina<br />
i 12 ristoranti che parteciperanno a FontinaMI 2025; presenta <strong>Francesca Romana Barberini</strong>, Narratrice enogastronomica e conduttrice radiofonica.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.fontina-dop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela della DOP Fontina</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/milano-il-consorzio-per-la-tutela-della-dop-fontina-presenta-fontinami-2025-2/">[Milano] Il Consorzio per la Tutela della DOP Fontina presenta FontinaMi 2025</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Consorzio per la Tutela della DOP Fontina presenta FontinaMi 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/milano-il-consorzio-per-la-tutela-della-dop-fontina-presenta-fontinami-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 07:33:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio della Fontina DOP presenterà, lunedì 25 novembre alle ore 10.30 alla Terrazza Palestro a Milano, i 12 ristoranti protagonisti di FontinaMI 2025. FontinaMi 2025, torna l’evento che porta la Fontina DOP dall’alpeggio alle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/milano-il-consorzio-per-la-tutela-della-dop-fontina-presenta-fontinami-2025/">Il Consorzio per la Tutela della DOP Fontina presenta FontinaMi 2025</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio della Fontina DOP presenterà, lunedì 25 novembre alle ore 10.30 alla Terrazza Palestro a Milano, i 12 ristoranti protagonisti di FontinaMI 2025.</em></p>
<p><strong>FontinaMi 2025</strong>, torna l’evento che porta la Fontina DOP dall’alpeggio alle tavole milanesi: lunedì 25 novembre, alle ore 10.30, presso il Terrazzo Palestro a Milano, il <strong>Consorzio per la Tutela della DOP</strong> presenterà la quarta edizione dell&#8217;evento diffuso<em> </em>per far conoscere al grande pubblico il prodotto tipico per eccellenza della Valle d’Aosta, così radicato nel territorio da diventarne il simbolo.</p>
<p>Durante l&#8217;evento interverranno: <strong>Andrea Barmaz</strong>, Presidente Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina; <strong>Fulvio Blanchet</strong>, Direttore Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina<br />
i 12 ristoranti che parteciperanno a FontinaMI 2025; presenta <strong>Francesca Romana Barberini</strong>, Narratrice enogastronomica e conduttrice radiofonica.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.fontina-dop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela della DOP Fontina</strong></a></p>
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		<title>La Falanghina del Sannio DOP è il vino ufficiale della Guida “Pizzerie d’Italia” 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-falanghina-del-sannio-dop-e-il-vino-ufficiale-della-guida-pizzerie-ditalia-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2024 14:50:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Falanghina del Sannio DOP sarà il vino ufficiale della Guida “Pizzerie d’Italia” 2025 e del premio “Tre Spicchi” Gambero Rosso Ancora un evento con il Sannio Consorzio Tutela Vini protagonista. Sarà, infatti, sponsor ufficiale [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Falanghina del Sannio DOP sarà il vino ufficiale della Guida “Pizzerie d’Italia” 2025 e del premio “Tre Spicchi” Gambero Rosso</em></p>
<p>Ancora un evento con il <strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong> protagonista. Sarà, infatti, <strong>sponsor ufficiale</strong> della presentazione della guida <strong>&#8220;Pizzerie d’Italia&#8221;</strong> <strong>2025</strong> e del premio <strong>“Tre Spicchi” Gambero Rosso.</strong></p>
<p>La manifestazione si terrà oggi a <strong>Napoli</strong> presso la Mostra d’Oltremare – Palazzo Dei Congressi, Viale John Fitzgerald Kennedy e, durante la premiazione, il <strong>Sannio Consorzio tutela Vini</strong> consegnerà una <strong>targa premio</strong> a tutti i maestri pizzaioli premiati <strong>“Tre spicchi”.</strong></p>
<p>Inoltre, la <strong>Falanghina del Sannio DOC</strong> sarà il vino ufficiale della premiazione e del momento di degustazione post conferenza stampa, degustazione a cura dei premiati tra premi speciali.</p>
<p>Un ottimo risultato, quindi, per il progetto <strong>“Pizza e Falanghina del Sannio DOC: insieme con gusto”</strong>, avviato nel 2015 dal <strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong> e presentato per la prima volta a <strong>Verona,</strong> in occasione della 49° edizione del Salone internazionale del vino e dei distillati, e proseguito dal 2018 in collaborazione con <strong>Gambero Rosso</strong> attraverso la sponsorizzazione della <strong>Guida “Pizzerie d’Italia”.</strong></p>
<p>L&#8217;idea è quella di creare un interessante percorso emozionale, con i vini <strong>Falanghina del Sannio</strong> abbinati con la pizza napoletana, uno dei prodotti gastronomici che più identifica la Campania. Con l’intento anche di far conoscere le peculiarità di un vino bianco che si contraddistingue soprattutto per le sue eccelse capacità di abbinamento a tavola, nella convinzione che proprio i vini ottenuti da uve falanghina rappresentano una validissima proposta di associazione con un prodotto tipico e di qualità come la pizza napoletana, per un&#8217;unione vincente di due prodotti identitari e di successo della Campania.</p>
<p>Il tutto per contribuire a una maggiore conoscenza e incrementare il consumo in abbinamento delle varie versioni di <strong>Falanghina del Sannio Doc</strong>, la prima e più conosciuta denominazione della Campania.</p>
<p>Il <strong>Sannio Consorzio Tutela Vini,</strong> costituito il 5 febbraio 1999 ai sensi della Legge 164 del 1992 e del D.M. 256 del 1997, oggi conta oltre <strong>1300 soci diretti</strong> suddivisi tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori. Riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con D.M. del 18/05/2005 (G.U. serie speciale n. 123 del 28/05/2005), svolge le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi e la vigilanza, relativi alla <strong>DOCG Aglianico del Taburno</strong>, alle <strong>DOC Falanghina del Sannio e Sannio</strong>, e alla <strong>IGP Benevento o Beneventano,</strong> ai sensi dell’art. 41, comma 1 e comma 4 della L. 238/2016.</p>
<p>Resta da segnalare che il <strong>Sannio Consorzio Tutela Vini,</strong> ai sensi della L.238/2016, ha le seguenti percentuali di rappresentatività delle produzioni a DO e IGP tutelate (anno di riferimento 2022 – Ente di Certificazione Agroqualità): <strong>Aglianico del Taburno DOCG DOP – 96,23%, Sannio DOC DOP – 95,69%, Falanghina del Sannio DOP &#8211; 88,12 %, Benevento o Beneventano IGP &#8211; 69,66 %</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.sannio.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/09/CS_06_20240925.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>A Firenze il primo temporary store del Consorzio della Mortadella Bologna IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/a-firenze-il-primo-temporary-store-del-consorzio-della-mortadella-bologna-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 14:10:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 1° luglio appuntamento al primo piano del Mercato Centrale di Firenze per l’apertura del primo Temporary Store dedicato alla Regina Rosa dei Salumi con un ricco programma di attività, tra le quali la Masterclass [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/a-firenze-il-primo-temporary-store-del-consorzio-della-mortadella-bologna-igp/">A Firenze il primo temporary store del Consorzio della Mortadella Bologna IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 1° luglio appuntamento al primo piano del Mercato Centrale di Firenze per l’apertura del primo Temporary Store dedicato alla Regina Rosa dei Salumi con un ricco programma di attività, tra le quali la Masterclass del mattino, che rientra nel programma Deli Meat Academy, riservata a giornalisti e influencer e lo Showcooking, aperto al pubblico, alle ore 13:00, previa iscrizione, entrambi a cura di Daniele Reponi. Scelta Firenze perché 1° meta turistica tra le città d’arte in Italia</em></p>
<p><em>“Il Consorzio ha deciso di aprire il primo Temporary Store dedicato alla Mortadella Bologna IGP a Firenze non solo perché è una della città più belle d’Italia ma anche e soprattutto perché ha un primato turistico di notevole importanza. Dai dati dell’ultimo Bollettino ENIT sui flussi turistici internazionali, emerge infatti che Firenze è, in Italia, la prima meta di destinazione turistica tra le città d’arte. Inoltre, i flussi di turisti stranieri in entrata vedono nella Top Ten di provenienza ben sei Paesi dove esportiamo il nostro prodotto e presso i quali siamo impegnati con progetti di promozione: Germania, Regno Unito, Francia, Spagna, Belgio e Svizzera. Dal momento che volevamo intercettare i turisti stranieri in Italia, la scelta non è potuta che ricadere su Firenze, con uno spazio dedicato alla Mortadella Bologna, all’interno del Mercato Centrale, a due passi dalla Stazione e meta ideale per degustare e scoprire le eccellenze del nostro patrimonio alimentare.” – </em>afferma <strong>Guido Veroni</strong>, Presidente del Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna.</p>
<p><em>“Mercato Centrale dà il benvenuto al Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna. La regina rosa dei salumi sarà protagonista di mille prelibatezze che il Consorzio proporrà al pubblico di Mercato Centrale. Non conosco persona, adulti o bambini che siano, che non spenda parole di apprezzamento per quello che, a giusta ragione, è il salume più noto e celebrato della nostra tradizione. Ne vedremo di belle e di buone… ma soprattutto profumate!” – </em>dichiara <strong>Umberto Montano</strong>, Presidente del Mercato Centrale</p>
<p>La giornata di inaugurazione del primo Temporary Store targato Mortadella Bologna IGP inizierà alle 11:00 con il taglio del nastro e un brindisi alla presenza del direttore del Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna, <strong>Gianluigi Ligasacchi</strong> e del Presidente del Mercato Centrale, <strong>Umberto Montano</strong>.</p>
<p>Si prosegue poi, alle 11:30 nei locali della <strong>Scuola di Cucina “Lorenzo de’ Medici” del Mercato Centrale, </strong>situata al 1° piano, con la <strong>Master Class di Daniele Reponi</strong> riservata a giornalisti, food blogger e influencer, che rientra nel programma <strong>Deli Meat Academy</strong> e il cui tema sarà l’internazionalità della Mortadella Bologna IGP. In tale occasione, infatti, il Re dei panini gourmet guiderà i partecipanti alla preparazione di un originale Croque Monsieur alla Mortadella Bologna, invitando i partecipanti a fare altrettanto, evidenziando, in tal modo, la versatilità in cucina della Regina Rosa dei Salumi.</p>
<p>La giornata proseguirà poi alle ore 13:00, sempre con <strong>Daniele Reponi, </strong>che terrà uno <strong>Show-cooking</strong>, aperto al pubblico, dove preparerà due panini gourmet alla Mortadella Bologna IGP con una serie di ingredienti internazionali per realizzarne uno ispirato all’estate e l’altro celebrativo dell’Unione Europea. Per non perdere questa ghiotta occasione: <a href="mailto:infopoint.firenze@mercatocentrale.it">info.firenze@mercatocentrale.it</a></p>
<p>Il Temporary Store sarà ubicato <strong>al piano</strong> <strong>superiore</strong> dello storico edificio del Mercato Centrale di Firenze, risalente alla seconda metà dell’Ottocento, nei pressi della stazione ferroviaria Santa Maria Novella. La struttura, un luogo dove le migliori botteghe artigiane del gusto danno il meglio, è caratterizzata da un’elevata affluenza di pubblico, pari a oltre 3 milioni all’anno, ed è aperta tutti i giorni dell’anno, festività comprese, dalle 9:00 alle 24:00. Il Temporary Store <strong>resterà aperto</strong> <strong>dal 1° luglio fino al 12 gennaio 2025</strong>.</p>
<p>Dai dati dell’ultimo Bollettino ENIT sui flussi turistici – Aprile 2024, emerge che le città d’arte sono al 1° posto per prenotazioni di pernottamenti.</p>
<p>La comunicazione della <strong>Masterclass Deli Meat Academy</strong> rientra nel programma di “<strong>DELI M.E.A.T. Delicious Moments European Authentic Taste</strong>”, il progetto promozionale e informativo che unisce tre consorzi agroalimentari per la tutela dei salumi DOP e IGP, cofinanziato dall’<strong>Unione Europea</strong> e rivolto al mercato italiano e francese. La campagna prevede la promozione delle seguenti eccellenze alimentari: <strong>Mortadella Bologna IGP</strong>, <strong>Salamini Italiani alla Cacciatora DOP</strong>, <strong>Zampone Modena IGP</strong><strong> e Cotechino Modena IGP con l’obiettivo </strong>di contribuire ad aumentarne il livello di conoscenza e riconoscimento e la competitività e il consumo consapevole in Italia e in Francia.</p>
<p>Fonte: <a href="https://mortadellabologna.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/06/CS_DELI-MEAT_Apertura-Temporary-Store-Firenze-Mercato-Centrale_SP_AM_VR_GL_AC-ok41.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/a-firenze-il-primo-temporary-store-del-consorzio-della-mortadella-bologna-igp/">A Firenze il primo temporary store del Consorzio della Mortadella Bologna IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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