<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>riso &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<atom:link href="https://www.qualivita.it/argomento/riso/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jan 2026 09:17:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>

<image>
	<url>https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>riso &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Accordo UE-India. Una grande opportunità per l&#8217;export del vino italiano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/accordo-ue-india-una-grande-opportunita-per-lexport-del-vino-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 09:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi bilaterali]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[Ue-India]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=513335</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tutelati settori zootecnico e riso. I dazi sul vino italiano, oggi al 150%, saranno immediatamente dimezzati fino a scendere progressivamente, entro sette anni, al 30% o al 20%, per vini con un prezzo superiore a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/accordo-ue-india-una-grande-opportunita-per-lexport-del-vino-italiano/">Accordo UE-India. Una grande opportunità per l&#8217;export del vino italiano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tutelati settori zootecnico e riso. I dazi sul vino italiano, oggi al 150%, saranno immediatamente dimezzati fino a scendere progressivamente, entro sette anni, al 30% o al 20%, per vini con un prezzo superiore a 10 euro a bottiglia</em></p>
<p data-mrf-recirculation="Article link">L’accordo <strong>Ue-India</strong> che rappresenta circa un quarto della popolazione mondiale, con due miliardi di persone, e circa il 25% del PIL mondiale, per evitare le problematiche emerse col Mercosur nel settore agricolo, escluderà dalla liberalizzazione alcuni prodotti sensibili tra cui carne bovina, zucchero, riso, pollame e miele. Grandi opportunità invece per il <strong>settore del vino,</strong> i cui <strong>dazi</strong> oggi sono al 150% e saranno immediatamente <strong>dimezzati</strong> fino a scendere progressivamente, entro sette anni, al 30% (al 20% per vini con un prezzo superiore a 10 euro a bottiglia).</p>
<p data-mrf-recirculation="Article link">L’accordo proteggerà l’agricoltura europea, mantenendo le sue <strong>tariffe</strong> attuali su prodotti sensibili come manzo, zucchero, riso, carne di pollo, latte in polvere, miele, banane, grano tenero, aglio ed etanolo, consentendo importazioni limitate di prodotti come carne di pecora e capra, mais dolce, uva, cetrioli, cipolle secche, rum a base di melassa e amidi. Un meccanismo di salvaguardia bilaterale consentirà di agire in caso di difficoltà delle importazioni.</p>
<p data-mrf-recirculation="Article link">Gli europei, che godono di cibo sicuro e sano grazie a regole che stabiliscono più alti <strong>standard sanitari e alimentari</strong> del mondo, con questo nuovo accordo vedranno proteggere la loro sicurezza alimentare. Per assicurarsi che questi standard siano mantenuti la Commissione aumenterà gli audit e rafforzerà, infatti, i controlli alle frontiere sui prodotti alimentari, animali e vegetali importati. Le ispezioni e gli audit dei prodotti importati, in particolare sui pesticidi e sul benessere degli animali, saranno rafforzati.</p>
<p data-mrf-recirculation="Article link">[&#8230;]</p>
<p data-mrf-recirculation="Article link">Fonte:<a href="https://www.huffingtonpost.it/economia/2026/01/29/news/accordo_ue-india_grande_opportunita_per_export_vino_e_salvaguardie_per_lagroalimentare_europeo_tutelati_settori_zootecnic-21070975/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>HuffingotnPost</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/accordo-ue-india-una-grande-opportunita-per-lexport-del-vino-italiano/">Accordo UE-India. Una grande opportunità per l&#8217;export del vino italiano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alto Piemonte, valore agroalimentare oltre 1 miliardo e leader nella risicoltura</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/alto-piemonte-valore-agroalimentare-oltre-1-miliardo-e-leader-nella-risicoltura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 08:10:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2024]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[filiere produttive]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=504166</guid>

					<description><![CDATA[<p>Risicoltura in Piemonte: un chicco italiano su due è prodotto in regione. Il Piemonte in quarta posizione in Italia con 1.641 milioni di euro generati dalle 84 filiere del cibo e del vino DOP IGP [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/alto-piemonte-valore-agroalimentare-oltre-1-miliardo-e-leader-nella-risicoltura/">Alto Piemonte, valore agroalimentare oltre 1 miliardo e leader nella risicoltura</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Risicoltura in Piemonte: un chicco italiano su due è prodotto in regione. Il Piemonte in quarta posizione in Italia con 1.641 milioni di euro generati dalle 84 filiere del cibo e del vino DOP IGP</em></p>
<p>La prima edizione di <a href="https://www.masaf.gov.it/riso2025-vercelli-festival-internazionale" target="_blank" rel="noopener">Risò, il Festival Internazionale del Riso</a>, è l&#8217;occasione per fare il punto sulla situazione del mondo risicolo locale, e in senso più ampio dell&#8217;agroalimentare, con il Presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, Fabio Ravanelli.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Qual è lo stato di salute del settore agroalimentare locale e, in particolare, del comparto risicolo?</h4>
<p>Il valore e il potenziale dell&#8217;agroalimentare dell&#8217;Alto Piemonte sono notevoli: parliamo infatti di quasi 7.500 aziende, ovvero 1&#8217;8,8% delle imprese attive in quest&#8217;area geografica e il 13% sul totale regionale di settore. Ma il nostro territorio si difende bene anche nella particolare <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2024/" target="_blank" rel="noopener"><strong>classifica elaborata da ISMEA-Qualivita</strong></a> che misura il settore delle <strong>filiere del cibo e del vino DOP IGP</strong> made in Italy.</p>
<p>Gli ultimi dati disponibili si riferiscono al 2023, ma sono già significativi perché vedono <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/12/20241203_04_CS-PIEMONTE.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>il Piemonte mantenere stabilmente la quarta posizione in Italia con 1.641 milioni di euro generati dalle 84 filiere del cibo e del vino Dop Igp</strong></a> che ricadono sul territorio; un <strong>valore cresciuto del +21% in cinque anni</strong>. Nelle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, in cui sono stati riconosciuti ben 12 prodotti Dop e Igp (a cui si aggiungono due vini Docg e otto Doc), il valore creato è pari a 139 milioni di euro, l&#8217;8,5% del fatturato regionale.</p>
<p>Parlando di DOP, occorre ricordare che Vercelli e Biella custodiscono l&#8217;unica Dop italiana ed europea del settore risicolo, il <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/riso-di-baraggia-biellese-e-vercellese-dop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP</strong></a>, una vera e propria eccellenza che brilla nel panorama dell&#8217;agroalimentare italiano e che è molto apprezzata anche all&#8217;estero. Guardando alla produzione complessiva di questo cereale, <strong>l&#8217;Italia copre da sola circa la metà dell&#8217;intero raccolto europeo</strong> e vanta una grande ricchezza varietale che si estende su una superficie di oltre 235mi1a ettari dedicati a questa coltura.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://lasesia.vercelli.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Sesia</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/alto-piemonte-valore-agroalimentare-oltre-1-miliardo-e-leader-nella-risicoltura/">Alto Piemonte, valore agroalimentare oltre 1 miliardo e leader nella risicoltura</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Riso del Delta del Po IGP pronto a diventare anche Bio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-riso-del-delta-del-po-igp-pronto-a-diventare-anche-bio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2020 08:20:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[PSR]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=321445</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Riso del Delta del Po IGP è un prodotto di altissima qualità che cresce nella zona deltizia caratterizzata da una cella climatica particolare, terreni fertili vicini al mare, e un ambiente incontaminato immerso all&#8217;interno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-riso-del-delta-del-po-igp-pronto-a-diventare-anche-bio/">Il Riso del Delta del Po IGP pronto a diventare anche Bio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Riso del Delta del Po IGP</strong> è un prodotto di altissima qualità che cresce nella zona deltizia caratterizzata da una cella climatica particolare, terreni fertili vicini al mare, e un ambiente incontaminato immerso all&#8217;interno del Parco Naturale del Delta del Po. Ora la sfida che il comparto sta affrontando è il miglioramento della competitività attraverso la diversificazione con nuovi prodotti biologici e connotati da aspetti nutraceutici.</p>
<p>Il progetto &#8211; cofinanziato dai fondi <strong>PSR Regione Emilia-Romagna</strong> &#8211; che ha visto la collaborazione di diversi soggetti tra cui il <a href="http://www.risodeltapoigp.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio di Tutela del Riso del Delta del Po IGP</strong></a>, <strong>Grandi Riso</strong>, <strong>Ente Nazionale Risi</strong>, <strong>Consorzio Futuro in Ricerca</strong> insieme ad <strong>Unife</strong>, e <strong>Areté</strong>, ha avuto l&#8217;obiettivo di incentivare l&#8217;innovazione e la diversificazione del Riso del Delta del Po IGP in funzione di richieste dei mercati per migliorare la sostenibilità economica e ambientale delle produzioni della zona.</p>
<p>Uno degli obiettivi del comparto risicolo del Delta del Po è proprio quello di garantire questa eccellente <strong>qualità</strong>, e la <strong>filiera produttiva</strong>, attraverso un severo Disciplinare di produzione. Per farlo si dovrà introdurre la <strong>risicoltura biologica</strong> negli areali del Delta del Po; sviluppare una linea di riso integrale biologico di facile impiego per i consumatori; caratterizzare e promuovere le qualità del territorio presenti nel riso biologico del Delta del Po per una sua inscrizione all&#8217;IGP. Il <strong>riso biologico</strong> ha infatti un valore commerciale più elevato del riso tradizionale e la tecnica colturale biologica, evitando l&#8217;uso di prodotti fitosanitari di sintesi, incentiva tecniche colturali a basso impatto ambientale e le nuove tecnologie consentono quindi la produzione in loco di riso dalla doppia caratteristica: Bio e IGP.</p>
<p>Nel progetto sono state messe a punto le linee tecniche per la produzione del riso biologico nell&#8217;areale del Delta del Po tramite l&#8217;allestimento di campi dimostrativi per il confronto varietale con alcune cultivar ammesse dal <strong>Disciplinare di produzione del Riso del Delta del Po IGP</strong>, Carnaroli e Arborio, alle quali è stata aggiunta la varietà Baldo. Gli incoraggianti risultati confermano che le produzioni risicole del Delta del Po, partendo da un prodotto di eccellenza, migliorano le proprie &#8220;performance&#8221; con la pratica del biologico.</p>
<p>Fonte: <strong>Corriere Romagna</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2020/07/20200714_RS_Corriere-Romagna.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-riso-del-delta-del-po-igp-pronto-a-diventare-anche-bio/">Il Riso del Delta del Po IGP pronto a diventare anche Bio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riso del Delta del Po IGP, convegno in streaming per il post Covid</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/riso-del-delta-del-po-igp-convegno-in-streaming-per-il-post-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 07:30:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=321281</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un percorso di qualità organizzato dal Consorzio di Tutela del Riso del Delta del Po IGP di Taglio di Po che promuove il convegno in streaming sulla propria pagina Facebook &#8220;Competi-bio-riso&#8221; biologico: un prodotto naturale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/riso-del-delta-del-po-igp-convegno-in-streaming-per-il-post-covid/">Riso del Delta del Po IGP, convegno in streaming per il post Covid</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un percorso di qualità organizzato dal <a href="http://www.risodeltapoigp.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio di Tutela del Riso del Delta del Po IGP</strong></a> di Taglio di Po che promuove il convegno in streaming sulla propria pagina Facebook &#8220;<strong>Competi-bio-riso</strong>&#8221; biologico: un prodotto naturale e rispettoso dell&#8217;ambiente; integrale, ricco e completo di sostanze nutritive, certificato e che nasce dal territorio.</p>
<p>I relatori: <strong>Adriano Zanella</strong>, presidente del Consorzio; <strong>Alex Baricordi</strong>, dirigente del Consorzio; <strong>Annalisa Maietti</strong>, docente di chinica degli alimenti e tecnologie alimentari dell&#8217;Università degli studi di Ferrrara; <strong>Simone Boattin</strong>, tecnico dell&#8217;Ente Risi; <strong>Alessandro Grandi</strong>, titolare dell&#8217;azienda &#8220;Grandi Riso&#8221;; <strong>Francesco Cavazza</strong>, responsabile Areté.</p>
<p>Il Consorzio di tutela del riso del Delta del Po IGP e le riserie del territorio durante l&#8217;emergenza <strong>coronavirus</strong>, hanno partecipato alle iniziative di solidarietà e sono state a fianco delle famiglie in difficoltà tramite le Caritas delle diocesi di Adria-Rovigo, Chioggia, Ferrara-Comacchio e Vicenza. Lo hanno fatto presentandosi con il logo &#8220;<strong>RiSoidale &#8211; più vicini alle famiglie del territorio</strong>&#8220;, rifacendosi al messaggio di Papa Francesco: «<em>Dobbiamo ritrovare la certezza delle piccole cose, delle piccole attenzioni da avere verso chi ci sta vicino, famigliari, amici. Ad esempio, un piatto caldo, una carezza, un abbraccio, una telefonata, sono gesti di attenzione ai dettagli di ogni giorno che fanno si che la vita abbia senso e che vi sia comunione e comunicazione fra noi</em>».</p>
<p>Fonte: <strong>Il Gazzettino &#8211; Rovigo</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2020/07/20200710_RS_IlGazettino.pdf">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/riso-del-delta-del-po-igp-convegno-in-streaming-per-il-post-covid/">Riso del Delta del Po IGP, convegno in streaming per il post Covid</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Etichettatura, Mipaaf e Mise: firmata proroga per origine obbligatoria per pasta, riso e derivati del pomodoro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/etichettatura-mipaaf-e-mise-firmata-proroga-per-origine-obbligatoria-per-pasta-riso-e-derivati-del-pomodoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2020 09:43:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/etichettatura-mipaaf-e-mise-firmata-proroga-per-origine-obbligatoria-per-pasta-riso-e-derivati-del-pomodoro/</guid>

					<description><![CDATA[<p>I ministri Bellanova e Patuanelli: &#8220;Avanti con la trasparenza, serve origine obbligatoria per tutti gli alimenti in Europa&#8221;. Prorogato fino al 31 dicembre 2021 l&#8217;obbligo di indicazione dell&#8217;origine del grano per la pasta di semola [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/etichettatura-mipaaf-e-mise-firmata-proroga-per-origine-obbligatoria-per-pasta-riso-e-derivati-del-pomodoro/">Etichettatura, Mipaaf e Mise: firmata proroga per origine obbligatoria per pasta, riso e derivati del pomodoro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I ministri Bellanova e Patuanelli: &#8220;Avanti con la <strong>trasparenza</strong>, serve origine obbligatoria per tutti gli alimenti in Europa&#8221;. Prorogato fino al 31 dicembre 2021 l&#8217;obbligo di indicazione dell&#8217;origine del grano per la pasta di semola di grano duro, dell&#8217;origine del riso e del pomodoro nei prodotti trasformati.<br />
I Ministri delle Politiche agricole alimentari e forestali, <strong>Teresa Bellanova</strong>, e dello Sviluppo economico, <strong>Stefano Patuanelli</strong>, hanno firmato oggi il decreto ministeriale che prolunga i provvedimenti nazionali in vigore oltre il 1° aprile, data di entrata in applicazione del regolamento europeo 775 del 2018.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Italia &#8211; hanno dichiarato i Ministri Bellanova e Patuanelli &#8211; si conferma all&#8217;avanguardia in Europa per la trasparenza delle <strong>informazioni</strong> al <strong>consumatore</strong> in <strong>etichetta</strong>. Non possiamo pensare a passi indietro su questa materia e per questo abbiamo deciso di andare avanti. Diamo certezze alle imprese di tre settori chiave per l&#8217;<strong>agroalimentare italiano</strong>. Chiediamo anche all&#8217;Europa di fare scelte coraggiose nell&#8217;ambito del Green Deal e della strategia &#8216;<em>Farm to Fork</em>&#8216;, introducendo a livello europeo l&#8217;<strong>obbligo di indicare l&#8217;origine per tutti gli alimenti</strong>. Chiediamo ancora una volta alla Commissione di andare incontro anche alle richieste delle imprese, che oggi devono fronteggiare i danni da COVID-19, e di spostare di almeno un anno l&#8217;applicazione del regolamento 775. Una norma che non ci piace e alla quale oggi, con tante imprese che producono imballaggi chiuse in Europa, è difficile adeguarsi&#8221;.</p>
<p><strong>COSA SI TROVA SULLE ETICHETTE ITALIANE</strong></p>
<p>GRANO/PASTA<br />
Il decreto grano/pasta prevede che le confezioni di pasta secca prodotte in Italia devono continuare ad avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture:<br />
a) Paese di coltivazione del grano: nome del Paese nel quale il grano viene coltivato;<br />
b) Paese di molitura: nome del Paese in cui il grano è stato macinato.<br />
Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE;<br />
c) se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l&#8217;Italia, si potrà usare la dicitura: &#8220;Italia e altri Paesi UE e/o non UE&#8221;.</p>
<p>RISO<br />
Il provvedimento prevede che sull&#8217;etichetta del riso devono continuare a essere indicati:<br />
a) &#8220;Paese di coltivazione del riso&#8221;;<br />
b) &#8220;Paese di lavorazione&#8221;;<br />
c) &#8220;Paese di confezionamento&#8221;.</p>
<p>Se le tre fasi avvengono nello stesso Paese è possibile utilizzare la dicitura &#8220;Origine del riso: Italia&#8221;.<br />
Anche per il riso, se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.</p>
<p>POMODORO<br />
Le confezioni di derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia devono continuare ad avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture:<br />
a) Paese di coltivazione del pomodoro: nome del Paese nel quale il pomodoro viene coltivato;<br />
b) Paese di trasformazione del pomodoro: nome del paese in cui il pomodoro è stato trasformato.<br />
Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.<br />
Se tutte le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura &#8220;Origine del pomodoro: Italia&#8221;.<br />
ORIGINE VISIBILE IN ETICHETTA<br />
Le indicazioni sull&#8217;origine devono essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili.​</p>
<p>Fonte: <strong>Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali</strong></p>
<p><a href="https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15269">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/etichettatura-mipaaf-e-mise-firmata-proroga-per-origine-obbligatoria-per-pasta-riso-e-derivati-del-pomodoro/">Etichettatura, Mipaaf e Mise: firmata proroga per origine obbligatoria per pasta, riso e derivati del pomodoro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ente Nazionale Risi lancia la campagna promozionale e pensa anche agli istituti alberghieri</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ente-nazionale-risi-lancia-la-campagna-promozionale-e-pensa-anche-agli-istituti-alberghieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2019 10:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/ente-nazionale-risi-lancia-la-campagna-promozionale-e-pensa-anche-agli-istituti-alberghieri/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un hashtag (#iltuoriso) e un claim (&#8220;Nutri la tua voglia di riso&#8220;): sono le coordinate che guidano la campagna nazionale di informazione e divulgazione dell&#8217;Ente Nazionale Risi che intende rilanciare il rapporto con il consumatore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/ente-nazionale-risi-lancia-la-campagna-promozionale-e-pensa-anche-agli-istituti-alberghieri/">Ente Nazionale Risi lancia la campagna promozionale e pensa anche agli istituti alberghieri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un hashtag (<strong>#iltuoriso</strong>) e un claim (&#8220;<strong>Nutri la tua voglia di riso</strong>&#8220;): sono le coordinate che guidano la campagna nazionale di informazione e divulgazione dell&#8217;<strong>Ente Nazionale Risi</strong> che intende rilanciare il rapporto con il consumatore di riso italiano.</p>
<p>Pochi alimenti sono in grado di passare con facilità e disinvoltura dalla cucina casalinga a quella raffinata dei ristoranti stellati, dallo street food alle appetitose ricette della tradizione, senza mai nulla perdere in gusto e valore nutritivo. Il <strong>riso</strong> è uno di questi, purché italiano, perché buono, <strong>sicuro</strong> e <strong>controllato</strong>.</p>
<p>Questo e molto altro racconta oggi l’Ente Nazionale Risi, con un evento di lancio ospitato dal ristorante Bulk dello chef stellato Giancarlo Morelli per presentare “<strong>Nutri la tua voglia di riso</strong>”, una grande campagna di informazione e divulgazione sui valori di qualità, benessere e genuinità legati al riso italiano, con la partecipazione della cuoca, scrittrice e food blogger Sonia Peronaci e del conduttore televisivo Patrizio Roversi, testimonial per Ente Nazionale Risi.</p>
<p>Il <strong>progetto multicanale e multilivello</strong> messo in campo da Ente Nazionale Risi svilupperà quindi azioni strategiche in diverse direzioni, con l’obiettivo di comunicare una nuova, diffusa, cultura del riso: una massiva campagna online e offline, la produzione di materiali informativi, ricettari e video narrativi, il lancio di un mini sito dedicato, il presidio dei principali mezzi di comunicazione e l’attivazione di collaborazioni con università e autorevoli realtà del mondo dell’alimentazione e della salute. Specifiche azioni verranno inoltre rivolte all’universo scolastico, dalla scuola primaria agli istituti alberghieri, attraverso l’organizzazione di visite guidate interattive e multimediali all’interno del Centro Ricerche sul Riso di Castello D’Agogna (PV) e all’adiacente sala didattica multimediale, di prossima apertura. Infine, una social media strategy dall’alto valore educativo, in grado di sensibilizzare il pubblico sulle qualità del riso in cucina, le sue caratteristiche nutrizionali e i suoi sottoprodotti, vincendo i preconcetti ad esso legati.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.repubblica.it/dossier/sapori/guide-espresso/2019/07/24/news/ente_nazionale_risi_sceglie_l_hastag_iltuoriso-231909684/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Repubblica.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/ente-nazionale-risi-lancia-la-campagna-promozionale-e-pensa-anche-agli-istituti-alberghieri/">Ente Nazionale Risi lancia la campagna promozionale e pensa anche agli istituti alberghieri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riso: Cia-Agricoltori Italiani, sì all’introduzione di DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/riso-cia-agricoltori-italiani-si-allintroduzione-di-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 14:53:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/riso-cia-agricoltori-italiani-si-allintroduzione-di-dop-e-igp/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per arrivare a un significativo aumento del prezzo del riso è necessaria l’introduzione di certificazioni DOP e IGP. Così Cia-Agricoltori Italiani, reputando non basti l’etichettatura generica, in vigore dallo scorso anno, che sembrerebbe aver avuto un impatto poco rilevante sul [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/riso-cia-agricoltori-italiani-si-allintroduzione-di-dop-e-igp/">Riso: Cia-Agricoltori Italiani, sì all’introduzione di DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per arrivare a un<strong> significativo</strong> <strong>aumento del prezzo del riso</strong> è necessaria l’introduzione di <strong>certificazioni DOP e IGP</strong>. Così <strong>Cia-Agricoltori Italiani</strong>, reputando non basti l’etichettatura generica, in vigore dallo scorso anno, che sembrerebbe aver avuto un impatto poco rilevante sul mercato nazionale.</p>
<p>In attesa degli effetti della <strong>clausola di salvaguardia</strong> sull&#8217;importazione del riso dai <strong>Paesi del Sud-Est asiatico</strong>, avvenuta poche settimane fa, occorre puntare sulle certificazioni Dop e Igp, in modo da premiare la qualità delle produzioni e legare sempre più il prodotto al territorio.</p>
<p>La clausola di salvaguardia, d’altronde, incide solo su alcune varietà di riso, come l’<strong>Indica</strong>, che peraltro è già stata importata dall&#8217;Asia in grosse quantità prima dell’entrata in vigore dei dazi ed è presente in maniera consistente sul mercato.</p>
<p>Secondo Cia-Agricoltori Italiani l’aumento di prezzo di diverse tipologie di riso autoctono ha origine negli squilibri del mercato. In particolare, per quanto concerne il rialzo del <strong>tondo</strong>, il fenomeno è legato alla scarsa produzione della varietà, che ha segnato un calo di 100mila tonnellate nell’ultima annata. Per il resto delle produzioni, i contenuti aumenti registrati sul mercato interno <strong>non sono tali da giustificare ottimismo.</strong></p>
<p>La posizione di Cia-Agricoltori Italiani trova peraltro conferma nei dati della <strong>broker company Oryzon</strong>, che mostra come il <strong>saldo complessivo della bilancia commerciale dei derivati di riso</strong> abbia fatto registrare una <strong>progressiva riduzione dei valori</strong>, scesi al di sotto di 400 milioni di euro.</p>
<p>Secondo Cia-Agricoltori Italiani, per <strong>risolvere i problemi del mercato del riso</strong>, <strong>aumentare in maniera significativa il prezzo ed evitare le fluttuazioni, è</strong> <strong>quindi necessaria la valorizzazione del prodotto e l&#8217;introduzione di certificazioni di qualità.</strong></p>
<p>L’Italia resta il primo Paese produttore di riso in Europa, con circa <strong>230.000 ettari seminati, oltre 100 varietà coltivate </strong>e una produzione nazionale stabilmente superiore a <strong>un milione di tonnellate</strong>.</p>
<p>Cia-Agricoltori Italiani continuerà a mantenere alta la guardia sul tema, per tutelare l’agricoltura italiana e garantire un mercato globale più equo e di qualità.</p>
<p>Fonte: <strong>Cia-Agricoltori Italiani</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2019/03/20190603_CIA_RISO_DOP-IGP.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/riso-cia-agricoltori-italiani-si-allintroduzione-di-dop-e-igp/">Riso: Cia-Agricoltori Italiani, sì all’introduzione di DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cdm: approvata riforma mercato interno del riso</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cdm-approvata-riforma-mercato-interno-del-riso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2017 10:19:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/cdm-approvata-riforma-mercato-interno-del-riso/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato approvato oggi in prima lettura dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo recante disposizioni concernenti il mercato interno del riso, in attuazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/cdm-approvata-riforma-mercato-interno-del-riso/">Cdm: approvata riforma mercato interno del riso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato approvato oggi in prima lettura dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo recante disposizioni concernenti il mercato interno del <strong>riso</strong>, in attuazione della delega prevista dal Collegato agricoltura.</p>
<p>&#8220;<strong>Avviamo una riforma attesa da anni dal settore</strong>. <strong>Abbiamo puntato a semplificare le norme, valorizzare di più le varietà tradizionali italiane e dare più trasparenza in etichetta al consumatore</strong>&#8220;. Così il Ministro <strong>Maurizio Martina</strong> commenta l&#8217;approvazione. &#8220;Questo provvedimento &#8211; prosegue il Ministro &#8211; rientra nelle azioni che stiamo portando avanti per un <strong>settore fondamentale come quello del riso, che attraversa una fase complessa.</strong> Continueremo a insistere con Bruxelles per avere risposte ad una crisi di settore che è europea, ma che ci riguarda molto da vicino essendo i più grandi produttori di riso dell&#8217;Unione<strong>.</strong> Lavoreremo anche nei prossimi giorni per avere risposte concrete per <strong>i nostri risicoltori, che vengono penalizzati anche dall&#8217;ingresso del riso a dazio zero dai paesi asiatici Eba.</strong> Serve un pacchetto di misure di sostegno da parte della Commissione e l&#8217;attivazione della clausola di salvaguardia prevista dai trattati Eba. Su questo continueremo a lavorare anche nelle prossime ore, così come ci aspettiamo un via libera dall&#8217;Ue sul decreto sull&#8217;origine obbligatoria in etichetta per il riso inviato a Bruxelles già lo scorso aprile&#8221;.</p>
<p>Il <strong>Decreto nello specifico prevede</strong>: la riorganizzazione e semplificazione della normativa relativa alla commercializzazione del riso, che risaliva al 1958 e il suo adeguamento anche alla normativa europea;<br />
la salvaguardia delle varietà di riso italiane; il miglioramento genetico di nuove qualità e la valorizzazione della produzione risicola attraverso l&#8217;istituzione di un registro nazionale delle denominazioni dei risi tenuto dall&#8217;Ente risi; in particolare il provvedimento mira a dotare la filiera risicola di strumenti giuridici basati su criteri oggettivi e trasparenti e determinati per poter &#8220;classificare&#8221;, dal punto di vista della vendita, l&#8217;inestimabile patrimonio varietale italiano.</p>
<p>Sono 200, infatti, le varietà di riso iscritte nel registro nazionale e tale numero è di per sé sufficiente a porre in evidenza le dimensioni e l&#8217;importanza della realtà produttiva.  La valorizzazione attraverso la denominazione &#8220;classico&#8221; in etichetta delle varietà di prodotto da risotto oggi più note e maggiormente utilizzate, che sono un patrimonio della filiera risicola italiana, come previsto dai principi e criteri direttivi per l&#8217;esercizio della delega, la tutela del consumatore con più trasparenza delle denominazioni sulle etichette; il rafforzamento dei controlli con il relativo nuovo apparato sanzionatorio.</p>
<p>Fonte : <strong><a href="https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11361" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mipaaf</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/cdm-approvata-riforma-mercato-interno-del-riso/">Cdm: approvata riforma mercato interno del riso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Martina, a Tuttofood annunciata l&#8217;etichetta d&#8217;origine anche per pasta e riso</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/martina-etichetta-dorigine-anche-per-pasta-e-riso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2017 09:47:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Martina]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/martina-etichetta-dorigine-anche-per-pasta-e-riso/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo il latte e i prodotti caseari, tra pochi mesi anche la pasta di semola di grano duro e il riso potrebbero riportare sulle confezioni l&#8217;etichetta di origine della materia prima. Così ha annunciato il Ministro Maurizio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/martina-etichetta-dorigine-anche-per-pasta-e-riso/">Martina, a Tuttofood annunciata l&#8217;etichetta d&#8217;origine anche per pasta e riso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il latte e i prodotti caseari, tra pochi mesi anche la pasta di semola di grano duro e il riso potrebbero riportare sulle confezioni l&#8217;etichetta di origine della materia prima. Così ha annunciato il Ministro <strong>Maurizio Martina</strong> durante la cerimonia di inaugurazione di <strong><a href="http://www.tuttofood.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TuttoFood </a></strong>a Milano: «Questa mattina abbiamo inviato a Bruxelles il testo del decreto interministeriale Politiche agricole-Sviluppo economico, in cui si indicano le modalità per applicare l&#8217;etichettatura di origine. Seguiremo <strong><a href="https://www.qualivita.it/news/latte-burro-e-formaggi-scatta-lobbligo-del-certificato-di-nascita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lo stesso iter di quanto già fatto dall&#8217;Italia per il latte</a></strong> e confidiamo in un esito positivo della procedura d&#8217;esame. Con questo provvedimento &#8211; aggiunge Martina &#8211; prosegue l&#8217;azione di tutela e di valorizzazione dei prodotti italiani nell&#8217;interesse degli agricoltori e dei consumatori».</p>
<p>Soddisfazione da parte di <strong>Coldiretti</strong> che il presidente Moncalvo esprime così: &#8220;Con pasta e riso, e dopo il latte e l&#8217;olio extravergine di oliva, si arrivano a coprire i due terzi degli acquisti alimentari da parte delle famiglie italiane. E&#8217; la risposta coerente che dobbiamo dare a milioni di consumatori e a tutti i produttori che, con l&#8217;etichettatura hanno uno strumento efficace per la difesa dei loro redditi da una concorrenza estera di bassa qualità».</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/05/20170509_RS_IL-SOLE-24-ORE.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/martina-etichetta-dorigine-anche-per-pasta-e-riso/">Martina, a Tuttofood annunciata l&#8217;etichetta d&#8217;origine anche per pasta e riso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UE, ora il governo punta su riso e pasta tracciabili</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/e-ora-il-governo-punta-su-riso-e-pasta-tracciabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 09:50:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/e-ora-il-governo-punta-su-riso-e-pasta-tracciabili/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se tutto andrà bene, tra non troppo tempo anche la pasta e il riso commercializzati in Italia dovranno indicare in etichetta e in modo indelebile &#8211; così come già avviene per il latte e i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/e-ora-il-governo-punta-su-riso-e-pasta-tracciabili/">UE, ora il governo punta su riso e pasta tracciabili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se tutto andrà bene, tra non troppo tempo anche la <strong>pasta</strong> e il <strong>riso</strong> commercializzati in <strong>Italia</strong> dovranno indicare in <strong>etichetta</strong> e in modo indelebile &#8211; così come già avviene per il latte e i suoi derivati &#8211; il <strong>luogo di provenienza e quello di lavorazione</strong>. Questo è l&#8217;intendimento del governo italiano che, incassato positivamente il via libera di Bruxelles alla sperimentazione dell&#8217;etichetta del latte con tracciabilità, adesso punta a stringere i tempi per ottenere lo stesso trattamento per quanto riguarda altri due prodotti «tradizionali» e importanti per la nostra dieta, la nostra cultura e la nostra agricoltura: la filiera del grano e della pasta e il riso. Non sarà facilissimo.</p>
<p>Per ottenere il <strong>via libera da parte della Commissione europea</strong> alla sperimentazione dell&#8217;etichetta con l&#8217;indicazione obbligatoria dell&#8217;origine per i due prodotti servirà una delicata opera diplomatica per trovare i giusti alleati in questa battaglia e rabbonire i potenziali avversari. La cosa positiva, spiegano ai ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico (che congiuntamente gestiscono questa partita) è che naturalmente peserà il precedente del latte e dei formaggi. E in più l&#8217;Italia (per una volta) si è mossa con congruo anticipo, avviando sia il dialogo con gli organismi tecnici della Commissione europea, che quello diplomatico con gli Stati partner.</p>
<p>La <strong>filiera grano-pasta</strong> rappresenta un <strong>business di rilievo</strong> per l&#8217;Italia dell&#8217;agroalimentare: produciamo 4 milioni di tonnellate di grano duro, e con i 3,4 milioni di tonnellate di pasta prodotta (un valore di 4,6 miliardi di euro, di cui 2 miliardi finiscono in esportazione) siamo il primo produttore mondiale. Si punta a inserire sulle confezioni di pasta secca il Paese di coltivazione del grano e quello di molitura, dove cioè il grano è stato macinato. Nella battaglia abbiamo al nostro fianco i paesi Ue che si affacciano sul mediterraneo e la Francia. La Germania è piuttosto fredda, mentre il fronte dei contrari &#8211; a suo tempo guidato strenuamente dalla Gran Bretagna, ormai out &#8211; comprende i Paesi del Nord Europa.</p>
<p>Fonte: <strong>La Stampa</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/04/20170418_RS_LA-STAMPA.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO STAMPA COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/e-ora-il-governo-punta-su-riso-e-pasta-tracciabili/">UE, ora il governo punta su riso e pasta tracciabili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
