Argomento: Prosecco DOP

  • 3 Ottobre 2013

    Normativa Generale Prosecco DOP – GU 232 03/10/13

    ITALIA - Decreto 23 settembre 2013 che contiene l'autorizzazione alla riduzione del titolo alcolometrico volumico totale minimo delle partite destinate all'elaborazione del vino spumante Prosecco DOP per la campagna vendemmiale 2013/2014, ai sensi del disposto di cui all'allegato II, sezione C, punto 2, del Reg. (CE) n. 606/2009.
  • 1 Agosto 2013

    Consorzio di Tutela: il Prosecco DOP è solo in bottiglia

    La Tribuna di Treviso «Non esiste alcuna bottiglia di Prosecco DOP ottenuta da "vini illegali". Esistono, questo sì, vini designati in modo diverso che si cerca di vendere come Prosecco, a partire da tutti quei vini che sul mercato inglese vengono proposti "ori tap", cioè alla spina. Il Prosecco DOP, infatti, può essere proposto al consumo solamente in bottiglia» Lo afferma il presidente del Consorzio di tutela della DOP Prosecco, Stefano Zanette, che ha assunto un agente vigilatore al quale il ministero delle Politiche Agricole ha riconosciuto la qualifica di agente di pubblica sicurezza. L'attività di vigilanza sulle produzioni tutelate infatti rappresenta un obbligo da parte di tutti i Consorzi di tutela riconosciuti.
  • 14 Luglio 2013

    La guerra del Prosek all’europarlamento

    il Piccolo «Abbiamo fiducia nell'Europa, ma non vogliamo che si creino precedenti pericolosi». Il mondo del Prosecco DOC mette le mani avanti nel timore che la Croazia decida di tutelare in sede europea il marchio del prosecco dalmata, il Prosek. I consorzi per la tutela del marchio del Nord est si sono incontrati ieri con l'Intergruppo vini del Parlamento europeo, composto dalle europarlamentari Astrid Lulling, Christa Mass ed Agnès Le Brun. L'obiettivo dichiarato era quello di far conoscere a fondo la realtà del prosecco italiano ai rappresentanti politici europei: sullo sfondo, l'incombere di una potenziale polemica con la Croazia. L'incontro è stato promosso dall'europarlamentare leghista Giancarlo Scottà e dal consorzio di tutela della Docg
  • 13 Luglio 2013

    La tutela del Prosecco – Treviso

    Si terrà Sabato 13 luglio alle 10.30 presso la sede del Consorzio di tutela DOC Prosecco la Tavola Rotonda sul tema della tutela del Prosecco, vino a denominazione doc e docg prodotto esclusivamente nel Nord Est, convocata nell’occasione della visita di una delegazione di Onorevoli Europarlamentari componenti  l’Intergruppo Vini del Parlamento europeo.
  • 5 Luglio 2013

    È il vino il primo nodo della Croazia «europea»

    Prosecco-Prosek Vini completamente diversi ma nomi simili. Contrasti sul riconoscimento dop in sede comunitaria.
  • 5 Luglio 2013

    È il vino il primo nodo della Croazia «europea»

    L'UnitàL'ingresso della Croazia nell'Unione Europea è senza dubbio un evento storico. In questi giorni però, una questione concreta si pone sul cammino comune di Italia e Croazia: la disputa tra due vini, il Prosecco DOP e il Prosek. Due vini, le cui somiglianze si fermano alla similitudine fonetica del nome. Il primo, italiano, è famoso nel mondo e produce 300 milioni di bottiglie; il secondo, appartenente alla tradizione dalmata, è un vino liquoroso prodotto nell'ordine delle 10mila bottiglie, non ha la stessa notorietà e neppure lo stesso successo commerciale nonostante in Croazia sia effettivamente un prodotto della tradizione. Ma se le somiglianze sono minime, il problema potrebbe non esserlo.
  • 2 Luglio 2013

    Nei bar il poliziotto del Prosecco

    Corriere del Veneto Via libera delle prefettura al Consorzio di tutela. Per la prima volta le stellette potranno essere esibite pure in campo enologico, dal momento che la prefettura di Treviso ha accolto con proprio decreto l'istanza del dipartimento ministeriale delle politiche competitive della qualità agroalimentare riconoscendo ufficialmente la qualifica di agente vigilatore con qualifica di pubblica sicurezza nel comparto vitivinicolo nel Veneto. L'agente si dovrà occupare di etichette sbagliate, fascette contraffatte, somministrazione scorretta. «Entrerò nei punti vendita e nei pubblici esercizi - spiega Battistella - per rilevare eventuali irregolarità nella commercializzazione del Prosecco. A seconda del tipo di illecito, amministrativo o penale, lo segnalerò all'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti
  • 1 Luglio 2013

    Tra Veneto e Croazia la guerra del Prosecco DOP

    Il Gazzettino "Siamo pronti ad agire in tutte le sedi opportune per tutelare il Prosecco e non abbiamo nessuna intenzione di perdere". Il Consorzio di tutela Prosecco DOP è pronto a dare battaglia alla Croazia, che da oggi diventerà il ventottesimo Paese dell'Unione europea. Con questo ingresso si profila una disputa tra i produttori di vino italiani e croati sulla commercializzazione e vendita del ben noto Prosecco e del meno famoso Proshek, vino dalmata tradizionale dal sapore dolce e morbido, da servire dopo il pasto, prodotto con il metodo dell'appassimento dell'uva bianca prima della vinificazione. Due mondi diversi, al punto che chiunque saprebbe distinguerli per colore e sapore, ma due nomi troppo simili, che potrebbero trarre in inganno i consumatori. Il timore, al di qua del confine,
  • 3 Giugno 2013

    Prosek contro Prosecco: la Croazia va alla guerra

    Il Gazzettino Treviso Presentata una interrogazione urgente alla UE. Prosecco contro Prosek, si gioca in Europa la sfida dei viticoltori di Conegliano e Valdobbiadene contro i colleghi croati. I due vini in comune hanno soltanto una parte di nome, perché in quanto a caratteristiche organolettiche sono decisamente diversi, ma è proprio il nome ad essere al centro della diatriba internazionale. Il prossimo 1 luglio la Croazia entrerà a far parte dell'Unione europea, e secondo le norme comunitarie sui prodotti a denominazione, non potrà commercializzare il vino chiamato Prosek perché il nome è troppo simile a quello del Prosecco. A difesa dei viticoltori nostrani è sceso in campo Giancarlo Scottà, europarlamentare della Lega Nord, che non ha alcuna intenzione di trattare sulla questione. «Non scherziamo
  • 12 Aprile 2013

    Falso made in Italy sul web. Ora interviene Bruxelles

    Giornale di Reggio Il falso made in Italy dilaga sempre più grazie anche all'e-commerce, con un danno crescente economico e d'immagine a causa di sofisticazioni da galera. E' il caso dei kit di polverine per fare in casa falsi vini DOC. Di recente la Commissione europea è intervenuta prendendo di mira i più grandi siti di e-commerce che, contravvenendo a tutte le norme Ue contro imitazioni e falsi, vendono vini in polvere "fai da te", spacciati per Prosecco DOC, Amarone, Valpolicella. Bruxelles ha chiesto «agli Stati membri in cui quelle aziende hanno sede di prendere provvedimenti nei loro confronti». Lo ha rivelato il Commissario europeo all'agricoltura Dacian Ciolos rispondendo a una interrogazione di Mara Bizzotto (Lega Nord). Un esempio: per 87,08 dollari si può' acquistare su Amazon un wine kit Rer produrre "Italian Prosecco:
  • 9 Aprile 2013

    Riecco l’asparago gioiello di Marca

    Il Gazzettino di Treviso Al via la stagione dell'Asparago di Cimadolmo IGP: in una primavera che tarda ad arrivare, gli appuntamenti si snodano senza sosta per un paio di mesi. Si tratta di eventi informativi e promozionali, organizzati dalla Strada dell'Asparago Bianco di Cimadolmo IGP con il Comune omonimo e la Pro Loco. Gli eventi, presentati alla Scuola Enologica di Conegliano dai rappresentanti di Regione Veneto, Provincia di Treviso, e degli 11 Comuni associati alla Strada dell'Asparago di Cimadolmo IGP, coinvolgono anche 30 ristoratori e agriturismi. Presenti anche i produttori di grandi denominazioni italiane, come l'Asparago di Badoere IGP, l'Asparago di Bassano DOP, la Mozzarella di Bufala Borgoluce, il tartufo Bianco di Toscobosco, il Verdiso di Combai, le carni della Val di Chiana, il Pesce di Caorle e Cortellazzo, e ancora i vini trevigiani, veneti e nazionali tra i quali spicca il Prosecco DOP, partner dell'iniziativa.
  • 9 Aprile 2013

    Dalle false DOC danni per 200 milioni

    Il Sole 24 Ore «La Croazia rinunci al nome Prosecco»: più esplicito il governatore del Veneto, Luca Zaia, non poteva essere ieri a Vinitaly. «La Croazia a luglio vorrebbe entrare in Europa - ha precisato Zaia - e se vuole entrarci deve farlo con le regole europee. Noi vogliamo la Croazia in Europa, vogliamo che gli istriani, che sono nostri fratelli di sangue, continuino nella sfida dell'Euroregione con Carinzia, Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Veneto. Tuttavia la Croazia deve, rinunciare all'utilizzo del nome "Prosecco". Altrimenti saremo noi a fare ricorso contro questa cosa». Un invito a nozze per Coldiretti che dei tentativi di imitazione e soprattutto della lotta alla contraffazione ne ha fatto una bandiera. Dalle scatole magiche, per auto-prodursi in pochi giorni stravaganti imitazioni dei vini made in Italy, ai tarocchi più diffusi sui mercati - come il Kressecco tedesco, il Barbera rumeno o i concentrati di Sambuca, Amaretto e Anisetta - il settore dei "finti" vini
  • 22 Marzo 2013

    Il sistema fieristico e la sfida di Vinitaly: l’Italia che ci prova

    Il settore rappresenta una risorsa per il Paese. La vetrina di Verona, buoni risultati per il vino.
  • 17 Febbraio 2013

    Arriva il gelato al prosecco

    A Valdobbiadene, mastri gelatai e appassionati "buongustai" saranno i protagonisti del primo concorso di gelateria artigianale con oggetto il gelato al Prosecco DOCG, che si terrà in occasione dell'antica fiera di San Gregorio (9-11 marzo).
  • 13 Febbraio 2013

    Meglio il Prosecco. La Francia traina l’export record

    Con 200 milioni di bottiglie il Prosecco è il primo spumante al mondo nella classifica dell'export.
  • 12 Febbraio 2013

    Prosecco alla conquista della Francia

    La Tribuna di Treviso Alla Francia il prosecco piace sempre di più: i dati parlano chiaro, i francesi consumano sempre più bollicine italiane, soprattutto di prosecco Doc. Rispetto al 2011 in Francia è stato registrato un +34,2 per cento di consumo di bollicine italiane. Rispetto a due anni fa è raddoppiato il numero di bottiglie, che sono passate da appena 4,4 milioni a 9 milioni. Un dato che rispecchia l'andamento globale dei vini spumanti italiani, che parlano sempre più lingue straniere. Sempre più sulla cresta dell'onda gli spumanti sono bevuti in 78 Paesi stranieri, con volumi in crescita del 13 per cento, valore al consumo del 19 per cento: nel 2012 sono state 450 milioni le bottiglie made in Italy stappate: di queste all'estero ne sono state consumate 305 milioni, 180 milioni di questi tappi tricolore sono stati tolti nella sola notte di capodanno.