Argomento: Prosciutto di Parma DOP

  • 31 Ottobre 2013

    Crisi del suino, capi in calo e così la dop risulta a rischio

    Prima Pagina ModenaDa 126mila a 66mila scrofe in dieci anni. Basterebbe questo dato a sintetizzare le enormi difficoltà del comparto suinicolo in Emilia-Romagna, una crisi strutturale che sta coinvolgendo l'intera filiera, a partire da allevatori a macellatori, ed ora anche i distributori. L'allarme nel territorio modenese è tanto più grave in quanto mette a rischio diverse DOP, a partire dal Prosciutto di Parma DOP, che nei primi mesi del 2013 ha visto un calo di un milione di sigillature, da quasi 9,2 milioni a poco più di 8 milioni (sette anni fa erano 12 milioni). Non va meglio nemmeno alle altre DOP controllate dall'Ipq (Istituto Parma Qualità), come dimostra il -25 per cento del Culatello di Zibello DOP e del Salame di Varzi DOP.
  • 31 Ottobre 2013

    I Prosciutti dal mondo in rassegna tra le strade di Norcia

    Il Giornale dell'Umbria Da domani a domenica Norcia ospiterà la prima edizione della kermesse "Prosciutti dal mondo", una tre giorni interamente dedicata al prosciutto, tra degustazioni guidate, birre artigianali, laboratori, musica e visite al museo della Scuola chirurgica preciana. L'arte del prosciutto, che ha fatto del norcino un mestiere, ha reso la cittadina umbra famosa in tutto il mondo per il suo prosciutto, onorato con il marchio IGP. L'evento, patrocinato dal Comune di Norcia ed in collaborazione con il Gambero Rosso, è stato presentato ieri mattina a palazzo Donini, a Perugia, da Vincenzo Bianconi, rappresentante delle aziende consorziate
  • 24 Ottobre 2013

    Salumi italiani in Usa: un aumento del 19%

    Brescia Oggi Meno maiali sul mercato, calo dei prezzi delle materie prime: questi i due fattori principali che nei primi sei mesi del 2013 - secondo i dati raccolti nel giugno scorso da Cref is, Centro ricerche economiche sulle filiere suinicole - hanno determinato un aumento del 19,8% rispetto all'anno scorso delle esportazioni di salumi italiani negli Stati Uniti. All'atto pratico, ciò si traduce in una crescita pari a 507 tonnellate di prodotto e 6,1 milioni di euro. «Dopo un inizio anno partito tra molte difficoltà - osserva Gabriele Canali, direttore di Cref is - da giugno in avanti i prezzi hanno premiato e, cosa mai avvenuta, in alcune sedute al mercato di Mantova si è arrivati addirittura a 1,80 euro/kg». Un comparto che viaggia col vento in poppa quindi?
  • 24 Luglio 2013

    Per prosciutto e vino la Cina è a ostacoli

    Il Sole 24 Ore Per l'agroalimentare made in Italy è un grande mercato in crescita (le esportazioni, +7,7%, valgono 323 milioni di dollari). Ma la Cina resta un Paese dalle molte incognite, anche sul versante della normativa sulla sicurezza alimentare. «Fino a quando Pechino non renderà pubbliche le proprie procedure di analisi e i limiti tollerati di sostanze nocive - dice Lorenzo Morelli, preside della facoltà di Agraria dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza - l'ingresso in quel grande mercato continuerà a essere difficile». A Piacenza l'ateneo ha ospitatoieri Chu Xiaogang, massima autorità cinese in tema di controlli della qualità e della sicurezza degli alimenti.
  • 17 Luglio 2013

    Gli Usa rilanciano la Food valley

    Il Sole 24 Ore Un valore di oltre 306,4 milioni nei primi tre mesi dell'anno, con una crescita dell'1,6% nello scenario di una contrazione quasi generale delle esportazioni del manifatturiero. Dati dell'ultimo report dell'ufficio studi della Camera di Commercio di Parma che confermano la crescita dell'export del cuore della foodvalley emiliano romagnola: Parma e la sua provincia, l'area dove si concentrano le produzioni di eccellenze alimentari come il Prosciutto di Parma DOP e il Parmigiano Reggiano DOP ma anche grandi gruppi come Barilla. Merito soprattutto della decisa ripresa della domanda proveniente dagli Stati Uniti. Per i produttori parmensi un mercato storico che, dopo un periodo di declino, haricominciato a tirare.
  • 3 Luglio 2013

    Prosciutto di Parma:on air la qualità della vita

    GDOWEEK Il Consorzio ha eleborato un'articolata campagna a base di spot televisivi e radiofonici, ma include anche un minisito ed eventi. Nazionale e locale: ha una duplice declinazione la nuova piattaforma di comunicazione "Difendi la qualità" lanciata dal Consorzio del Prosciutto di Parma DOP. Dal 19 maggio, con un flight della durata di tre settimane, ha preso il via su scala nazionale una campagna multisoggetto che consta di tre spot televisivi e tre comunicati radiofonici (andati in onda dal 26 maggio all'8 giugno, con al centro piccoli problemi quotidiani: gli orari di lavoro sempre più prolungati, la fretta, la scarsa comunicazione tra le persone. Un fenomeno, quello del detrimento della qualità della vita, cui il Consorzio economica ha mutato le abitudini di con- Le abitudini di ulta e di consumo sono mutate,
  • 27 Giugno 2013

    Incontri. II gelato nel piatto con prosciutto e parmigiano

    Quando la contaminazione creativa arriva ai fornelli, ecco che germogliano le grandi idee. Ieri alla Camera di Commercio di Parma è stata presentata la quarta edizione di "Il gelato nel Piatto" con due protagonisti d'eccezione: il Prosciutto di Parma DOP e il Parmigiano Reggiano DOP
  • 24 Giugno 2013

    Le DOP puntano sulla short list

    Il Sole 24 Ore Per la tutela internazionale dei prodotti alimentari Dop e Igp si punta su una "lista ristretta" di marchi Ue. Con l'avvio di una nuova tornata di negoziati bilaterali sul commercio internazionale (prima fra tutti latrattativa fra Ue e Stati Uniti) la Commissione europea rispolvera un'idea che era spuntata qualche anno fa. Il problema è che appare velleitario (se non impossibile) garantire su tutti i mercati una protezione perle oltre 3.200 (fra vini e altri prodotti alimentari) denominazioni d'origine e indicazioni geografiche europee. Meglio dunque concentrarsi su un elenco di prodotti selezionati fra quelli che vantano numeri rilevanti in termini di fatturato e che sono più esposti al fenomeno delle contraffazioni. Secondo le stime di Qualivita i primi io marchi italiani realizzano l'84% del giro d'affari delle 253 Dop e Igp made in Italy che complessivamente valgono alla produzione 6,5 miliardi e oltre 10 al consumo.
  • 20 Giugno 2013

    Prosciutto, uno spot da gustare

    La Nazione Il Consorzio del Prosciutto di Parma DOP fa... un dono alla città. Un paio di settimane fa aveva offerto una degustazione gratuita del prodotto, uno dei principi della gastronomia italiana, in piena piazza Anfiteatro. Subito erano scaturite le polemiche e gli alzabandiera delle associazioni di categoria che avevano criticato l'iniziativa, rea di danneggiare le attività economiche con una sorta di concorrenza che avrebbe scoraggiato i clienti a pagare per consumare, quando potevano fare uno spuntino gratuito a base di prosciutto crudo dolce. La città, come siamo abituati a Lucca, si era divisa in pro e contro. Adesso però ad una quindicina di giorni di distanza, il Prosciutto di Parma Dop omaggia la città con uno spot gratuito: un filmato di 2 minuti, girato per le strade del centro storico,
  • 17 Giugno 2013

    Prosciutto di Parma e Parmigiano protagonisti alla «Notte rosa»

    Gazzetta di Parma Il Prosciutto di Parma DOP e il Parmigiano Reggiano DOP protagonisti con «11 Gelato nel Piatto» nei ristoranti di tutto il mondo e in prima fila anche durante La Notte Rosa della Riviera Romagnola. Basta con l'abitudine di relegarlo a fine pasto. Il gelato è elemento gastronomico a ogni effetto. Lo dimostra il successo de «Il Gelato nel Piatto», la manifestazione che coinvolge gli chef dei ristoranti italiani sparsi in tutto il mondo che ogni anno mettono in menu un piatto di portata in cui il gelato sia co-protagonista con Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma DOP e altri prodotti Dop. Quest'anno la quarta edizione de «Gelato nel Piatto con Prosciutto di Parma e Parmigiano-Reggiano e prodotti Dop» avrà una vetrina particolare, oltre che nei migliori ristoranti di tutto il mondo,
  • 11 Giugno 2013

    Il Parmigiano Reggiano DOP punta al 50% di export

    Una regione tutta Dop. Che il settore alimentare dell'Emilia-Roma3gna rappresenti un'eccellenza del made in Italy è testimoniato non solo dalla presenza di marchi di primissimo piano dell'industria alimentare nazionale ma anche dal peso delle produzioni Dop e Igp.
  • 11 Giugno 2013

    Il parmigiano reggiano punta al 50% di export

    Il Sole 24 Ore Una regione tutta Dop. Che il settore alimentare dell'Emilia-Romagna rappresenti un'eccellenza del made in Italy è testimoniato non solo dalla presenza di marchi di primissimo primo piano dell'industria alimentare nazionale ma anche dal peso delle produzioni Dop e Igp. L'Emilia-Romagna è infatti laregione italiana con il maggior numero di riconoscimenti Ue (secondo i dati di Coldiretti sono infatti 35 contro i 32 del Veneto e i 26 di Toscana e Sicilia) ma non solo. Al di là della leadership nel numero di marchi ciò che spinge a parlare dell'Emilia-Romagna come di una regione Dop sono i dati sul fatturato. Tra Parmigiano reggiano, Grana padano, Prosciutto di Parma, Aceto Balsamico di Modena, Mortadella Igp Bologna e altri «i prodotti Dop e Igp dell'Emilia-Romagna vantano
  • 6 Giugno 2013

    I NAC individuano frodi a danno dell’Ue sulla tracciabilità

    I Nac hanno messo in atto su tutto il territorio nazionale controlli straordinari sulla corretta destinazione di finanziamenti UE e sulla tracciabilità e etichettatura dei prodotti alimentari.
  • 4 Giugno 2013

    Prodotti modenesi a rischio per i’import di low cost stranieri

    Gazzetta di Modena Le importazioni di prodotti low cost mettono a rischio molte eccellenze agro-alimentari dell'Emilia Romagna, in particolare il Parmigiano Reggiano DOP, i prosciutti di Parma DOP e Modena DOP, e tanti altri nostri prodotti regionali e modenesi in particolari. Solo per fare un esempio, l'Emilia-Romagna vanta attualmente il primato tra le regioni italiane per numero di prodotti riconosciuti con la qualifica di DOP e IGP. In totale sono 33 i prodotti dell'Emilia-Romagna già in possesso della certificazione europea, 18 DOP e 15 IGP. A questi si aggiungono altri 2 prodotti a protezione transitoria che stanno per raggiungere l'ambito riconoscimento. L'allarme arriva da Coldiretti, sulla base del primo dossier sui "Rischi dei cibi low cost" presentato da Coldiretti a Bruxelles.
  • 30 Maggio 2013

    Esportazione di prosciutto tutto difficile in Canada e Russia

    Quotidiano del Friuli Degustare per capire, degustare per denunciare. I consorzi del prosciutto Dop italiano hanno organizzato ieri a Roma una cena per spigare le difficoltà e i limiti delle importazione in Canada. Nella nazione che gli americani definiscono la brutta copia degli Stati Uniti i marchi Prosciutto di San Daniele DOP e Prosciutto di Parma DOP appartengono già a una società locale che produce salumi. La corte di Ottawa in passato aveva dato torto alle case italiane impedendo, nei fatti, l'importazione con le denominazioni originali. Il Consorzio del prosciutto di San Daniele sta facendo di tutto per muovere anche l'Unione Europea al fine di tutelare una delle eccellenze del nostro paese. Un'altra questione è legata invece alle importazioni in Russia, in questo caso non si tratta di nessun "furto" di marchio ma più semplicemente
  • 29 Maggio 2013

    Per il Prosciutto di Parma DOP vendite trainate dalle vaschette

    Agrisole Il Prosciutto di Parma DOP apre il 2013 con un prezzo all'acquisto che si mantiene stabile, una flessione dei consumi interni (-4%) e un preaffettato che nel primo trimestre registra un lieve aumento (2%) con circa 320mila prosciutti affettati in tutto il mondo. Per il 2014, il Parma si prepara a diminuire l'offerta sul mercato, con un prodotto sigillato che in questi primi tre mesi è in flessione dell'8%. Sul versante estero, punta ad aprire nuovi mercati e a rafforzarsi su quelli già consolidati. «Con una preghiera alla Ue - dice il presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma, Paolo Tanara- aiutateci a penetrare quei mercati dove il nostro prodotto è richiesto, ma dove esistono ancora barriere alla libera circolazione». Tanara inoltre auspica «un più profondo confronto all'intero della filiera,