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	<title>proposta di riconoscimento &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Mon, 22 Jun 2026 08:05:16 +0000</lastBuildDate>
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	<title>proposta di riconoscimento &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il Capocollo di Martina Franca verso l&#8217;IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-capocollo-di-martina-franca-verso-ligp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 07:38:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicata oggi nella Gazzetta Ufficiale dell&#8217;Unione Europea la domanda di registrazione che consacra il celebre salume tra i regimi di qualità comunitari. Parte ora il conteggio dei 90 giorni per le opposizioni prima dell&#8217;iscrizione definitiva. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblicata oggi nella Gazzetta Ufficiale dell&#8217;Unione Europea la domanda di registrazione che consacra il celebre salume tra i regimi di qualità comunitari. Parte ora il conteggio dei 90 giorni per le opposizioni prima dell&#8217;iscrizione definitiva.</em></p>
<p>Oggi è una giornata storica per la gastronomia pugliese e per l&#8217;intero patrimonio agroalimentare italiano. Con la pubblicazione ufficiale nella Gazzetta Europea – ai sensi dell&#8217;articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari – il Capocollo di Martina Franca compie il passo decisivo verso l&#8217;iscrizione nel registro delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP).</p>
<p>La pubblicazione odierna dà il via al periodo procedurale di 90 giorni entro il quale gli Stati membri o i paesi terzi potranno presentare eventuali domande di opposizione. Superata questa finestra temporale senza contestazioni, l&#8217;iter si considererà concluso e il Capocollo di Martina Franca sarà formalmente e definitivamente iscritto nel registro europeo delle IGP.</p>
<p>Questo straordinario risultato rappresenta il coronamento di un viaggio ambizioso, iniziato ufficialmente a <strong>fine 2020</strong>, quando l&#8217;Associazione dei Produttori ha unito le forze per tutelare, valorizzare e difendere l&#8217;identità di un salume unico al mondo. In questi sei anni, il territorio ha lavorato con dedizione e sinergia per veder riconosciuto a livello internazionale il legame indissolubile tra il prodotto, le sue tecniche artigianali di lavorazione e la sua terra d&#8217;origine.</p>
<p>&#8220;La pubblicazione di oggi non è solo un punto d&#8217;arrivo, ma una svolta epocale per tutta la Valle d&#8217;Itria&#8221;, dichiara il Presidente dell&#8217;Associazione Produttori IGP Capocollo di Martina Franca. &#8220;Questo riconoscimento protegge il lavoro di noi artigiani dalle imitazioni e offre ai consumatori globali la certezza di un prodotto d&#8217;eccellenza, fortemente legato alle nostre querce e al profumo del mosto cotto. È un traguardo storico che genera valore economico, culturale e turistico per tutta la comunità.&#8221;</p>
<p>Il Capocollo di Martina Franca IGP, noto per la sua caratteristica affumicatura naturale con legno di fragno e la marinatura nel mosto cotto di vino bianco, si appresta così a entrare ufficialmente nell&#8217;Olimpo dei prodotti tutelati dall&#8217;Unione Europea, garantendo il futuro di una tradizione secolare.</p>
<p>L&#8217;Associazione dei Produttori esprime il più profondo ringraziamento alle istituzioni locali, regionali e nazionali, nonché a tutti i partner e ai maestri salumieri che hanno creduto in questo percorso fin dal primo giorno.</p>
<p>Fonte: <strong>Associazione IGP Capocollo di Martina Franca</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/ASSOCIAZIONE-PRODUTTORI-CAPOCOLLO-DI-MARTINA-FRANCA-COMUNICATO-STAMPA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Burro del Piemonte, via all’iter per il riconoscimento della DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/burro-del-piemonte-via-alliter-per-il-riconoscimento-della-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 07:07:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[altri prodotti di origine animale]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è costituito il Comitato promotore per il riconoscimento del Burro del Piemonte DOP, Pellegrino (Presidente): la DOP rappresenta un valore aggiunto per le imprese lattiero casearie. È partito l’iter per il riconoscimento del marchio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si è costituito il Comitato promotore per il riconoscimento del Burro del Piemonte DOP, Pellegrino (Presidente): la DOP rappresenta un valore aggiunto per le imprese lattiero casearie.</em></p>
<p>È partito l’iter per il riconoscimento del marchio DOP al burro del Piemonte. Il 3 giugno scorso si è <strong>costituito il Comitato promotore per la DOP</strong>. Il burro ottenuto da latte di vacca prodotto in Piemonte può essere esclusivamente ottenuto da panna ottenuta per scrematura meccanica, tramite centrifuga.</p>
<p>«È un prodotto eccellente &#8211; afferma il vice presidente del<strong> Consorzio del burro del Piemonte, Marcello Pellegrino</strong> &#8211; grazie al processo che dona una dolce e profumata cremosità e che permette di preservare le proprietà organolettiche e nutritive nel tempo. Il clima del territorio di produzione contribuisce a conferire al burro Piemonte una consistenza omogenea ed un inimitabile gusto delicato e vellutato. Un burro tecnico, pulito, con una texture ideale per la sfogliatura e una resa che ha convinto della sua bontà numerosi addetti del settore&#8221;.</p>
<p><strong>Il riconoscimento della DOP</strong> rappresenterà, come sottolinea Pellegrino, &#8220;un valore aggiunto per le imprese lattiero casearie e una adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori, che è la condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera e continuare a garantire ai consumatori prodotti di qualità che sostengono l&#8217;economia, il lavoro e il territorio&#8221;.ù</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2026/06/08/alimentare-via-alliter-per-il-riconoscimento-dop-al-burro-piemontese_625b055e-929c-47da-845e-258c186ce418.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Lindt &#038; Sprüngli presenta ricorso al TAR contro il disciplinare del Giandujotto di Torino IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lindt-sprungli-presenta-ricorso-al-tar-contro-il-disciplinare-del-giandujotto-di-torino-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 09:17:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato e prodotti derivati]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riconoscimento del Giandujotto di Torino IGP: dopo il via libera del MASAF, che aveva respinto l&#8217;opposizione amministrativa, Lindt &#38; Sprüngli chiede al TAR del Lazio l&#8217;annullamento del provvedimento di trasmissione del disciplinare alla Commissione Europea. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riconoscimento del Giandujotto di Torino IGP: dopo il via libera del MASAF, che aveva respinto l&#8217;opposizione amministrativa, Lindt &amp; Sprüngli chiede al TAR del Lazio l&#8217;annullamento del provvedimento di trasmissione del disciplinare alla Commissione Europea.</em></p>
<p><strong>Lindt &amp; Sprüngli S.p.A.</strong>, che dal 2022 ha incorporato l&#8217;azienda dolciaria Caffarel, ha <strong>depositato ricorso al TAR del Lazio contro il provvedimento con cui il Ministero dell&#8217;Agricoltura</strong> (MASAF) ha disposto la <a href="https://www.qualivita.it/news/giandujotto-di-torino-igp-chiuse-le-opposizioni-la-domanda-passa-alla-commissione-europea/" target="_blank" rel="noopener">trasmissione alla Commissione Europea del disciplinare per il riconoscimento dell&#8217;IGP «Giandujotto di Torino».</a></p>
<p><strong>Il provvedimento</strong> impugnato, adottato dal Ministero lo scorso 23 marzo 2026, <strong>aveva chiuso la fase nazionale dell&#8217;opposizione</strong> e avviato il passaggio del fascicolo a Bruxelles per l&#8217;esame comunitario.</p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa giudiziaria di Lindt &amp; Sprüngli giunge di sorpresa</strong> dopo che la società, nel corso della procedura amministrativa, <strong>aveva manifestato l&#8217;intenzione di non ostacolare il percorso di registrazione della nuova Indicazione Geografica</strong>. Ciononostante, la multinazionale ha scelto di proporre opposizione, contestando, tra l’altro, la sovrapponibilità della denominazione protetta con il proprio marchio registrato «Gianduia 1865 – L&#8217;autentico Gianduiotto di Torino».</p>
<p>Il ricorso dinnanzi al TAR si basa sulle medesime argomentazioni che Lindt &amp; Sprüngli aveva già sollevato in sede amministrativa e che il Ministero, proprio con il decreto del 23 marzo 2026, aveva esaminato e respinto, ritenendo sufficienti a superare l’opposizione amministrativa le controdeduzioni presentate dal Comitato Giandujotto di Torino, organismo che riunisce oltre quaranta imprese piemontesi del settore cioccolatiero.</p>
<p>La presentazione del ricorso potrebbe avere riflessi anche sulla tempistica della procedura europea: l&#8217;articolo 16 del Regolamento UE 2024/1143 prevede infatti la possibilità che la Commissione possa sospendere l&#8217;esame della domanda di registrazione in attesa della decisione del giudice nazionale.</p>
<p>Il TAR Lazio sarà ora chiamato a pronunciarsi sulla legittimità del provvedimento ministeriale. La data dell&#8217;udienza non è stata ancora fissata.</p>
<p>Fonte: <strong>Comitato Giandujotto Torino IGP</strong></p>
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		<item>
		<title>Il Giandujotto di Torino può volare a Bruxelles per il riconoscimento IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-giandujotto-di-torino-puo-volare-a-bruxelles-per-il-riconoscimento-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:23:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato e prodotti derivati]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Superate le opposizioni per il riconoscimento del Giandujotto di Torino IGP grazie a un compromesso che include periodi  transitori fino a 15 anni per alcune aziende Il Giandujotto di Torino fa le valigie e si [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Superate le opposizioni per il riconoscimento del Giandujotto di Torino IGP grazie a un compromesso che include periodi  transitori fino a 15 anni per alcune aziende</em></p>
<p>Il <a href="https://www.qualivita.it/attivita/gianduiotto-di-torino-igp-supporto-alla-proposta-di-riconoscimento/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giandujotto di Torino</strong></a> fa le valigie e si prepara a salire sul primo volo con destinazione Bruxelles. All’arrivo, la speranza è che possa trovare la strada più breve per ottenere il marchio Igp (indicazione geografica protetta) che valga in tutti i Paesi Ue.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/giandujotto-di-torino-igp-chiuse-le-opposizioni-la-domanda-passa-alla-commissione-europea/" target="_blank" rel="noopener">Il semaforo verde è arrivato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</a> che – analizzati i documenti – ha ritenuto che ci fossero le condizioni per superare le cosiddette “opposizioni” al percorso verso la Igp.</p>
<p><strong>Non erano state poche, infatti, le osservazioni</strong> presentate al Comitato Giandujotto di Torino, ma le relative controdeduzioni sembrano aver trovato un punto di compromesso soddisfacente. Tra le richieste accolte, per esempio, c’è quella legata alla <strong>concessione di periodi transitori fino a 15 anni per l’utilizzo di specifiche denominazioni</strong> già in uso da parte di alcune imprese, tra cui Lindt &amp; Sprüngli Spa, con la concessione di un periodo transitorio di 15 anni per continuare a utilizzare la denominazione in relazione ai prodotti già in commercio.</p>
<p>Altre opposizioni avevano sollevato alcune criticità dovute al fatto che la proposta di riconoscimento Igp poteva sovrapporsi a un quadro normativo già esistente, richiedendo quindi la modifica delle percentuali degli ingredienti, così come proposte nel disciplinare di produzione.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Repubblica &#8211; Torino</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’Aglione della Valdichiana verso l’Indicazione geografica</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/laglione-della-valdichiana-verso-lindicazione-geografica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 07:35:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Verso il riconoscimento europeo: l’Aglione della Valdichiana si avvicina all’Igp tra tradizione, territorio e qualità. Venerdì prossimo incontro decisivo a Montepulciano tra l’Associazione produttori e Trasformatori dell’Aglione della Valdichiana e i funzionari ministeriali incaricati. L’Aglione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Verso il riconoscimento europeo: l’Aglione della Valdichiana si avvicina all’Igp tra tradizione, territorio e qualità. Venerdì prossimo incontro decisivo a Montepulciano tra l’Associazione produttori e Trasformatori dell’Aglione della Valdichiana e i funzionari ministeriali incaricati.</em></p>
<p><strong>L’Aglione della Valdichiana è a un passo dall’ottenere l’IGP</strong>, vale a dire l’Indicazione geografica protetta. <a href="https://www.qualivita.it/news/convocata-la-riunione-di-pubblico-accertamento-per-laglione-della-valdichiana-igp/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Ministero dell’Agricoltura ha convocato per il 10 aprile, a Montepulciano, la riunione di pubblico accertamento sulla proposta di riconoscimento della Igp</strong></a>.</p>
<p>La riunione è una tappa fondamentale nella procedura per il riconoscimento di un marchio di qualità europeo, Dop o Igp che sia e si svolge in tre tempi. Verifica degli usi locali per accertare che il <strong>disciplinare di produzione proposto risponda agli usi «leali e costanti» del territorio</strong>. Successivamente viene data <strong>lettura pubblica della bozza di disciplinare</strong>, che include le regole sulla produzione, la zona geografica dove si svolge e il metodo di coltivazione.</p>
<p>Infine, <strong>l’evento sarà un’occasione di confronto con gli operatori con l’obiettivo di permettere ai produttori, alle associazioni e agli enti locali di esprimere pareri o sollevare osservazioni sulla proposta di riconoscimento</strong>.</p>
<p>La riunione di pubblico accertamento rappresenta l’ultimo passaggio istruttorio a livello ministeriale prima che la proposta di disciplinare venga pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e inviata alla Commissione europea per l’approvazione finale. Un iter che richiede parecchi mesi e superare l’anno.</p>
<p><strong>L’Aglione della Valdichiana è una varietà di Allium ampeloprasum holmense</strong> tipica del territorio tra Toscana e Umbria. Sebbene il nome richiami l’aglio comune, botanicamente è più vicino al porro, pur presentandosi come un bulbo gigante diviso in spicchi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.liberoquotidiano.it/" target="_blank" rel="noopener"><b>Libero</b></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/laglione-della-valdichiana-verso-lindicazione-geografica/">L’Aglione della Valdichiana verso l’Indicazione geografica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Convocata la riunione di pubblico accertamento per l&#8217;Aglione della Valdichiana IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/convocata-la-riunione-di-pubblico-accertamento-per-laglione-della-valdichiana-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 07:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il MASAF ha convocato per il 10 aprile a Montepulciano la riunione di pubblico accertamento sulla proposta di riconoscimento dell&#8217;Aglione della Valdichiana IGP, nell’ambito dell’istruttoria prevista dal Reg. (UE) 2024/1143 e dal decreto 14 ottobre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/convocata-la-riunione-di-pubblico-accertamento-per-laglione-della-valdichiana-igp/">Convocata la riunione di pubblico accertamento per l&#8217;Aglione della Valdichiana IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il MASAF ha convocato per il 10 aprile a Montepulciano la riunione di pubblico accertamento sulla proposta di riconoscimento dell&#8217;Aglione della Valdichiana IGP, nell’ambito dell’istruttoria prevista dal Reg. (UE) 2024/1143 e dal decreto 14 ottobre 2013.</em></p>
<p><strong>Prosegue l’iter per il riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta “Aglione della Valdichiana”</strong>. Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha infatti ricevuto l’<strong>istanza presentata dall’Associazione produttori e Trasformatori dell’Aglione della Valdichiana</strong> e, a seguito dell’istruttoria svolta e del <strong>parere favorevole espresso dalle Regioni Toscana e Umbria</strong>, ha predisposto una proposta di disciplinare di produzione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/Disciplinare_aglione_IGP.pdf" target="_blank" rel="noopener">&gt;&gt; VAI ALLA PROPOSTA DI DISCIPLINARE DI PRODUZIONE &lt;&lt;</a></p>
<p>La <strong>riunione di pubblico accertamento per il riconoscimento dell&#8217;Aglione della Valdichiana IGP è stata fissata per il 10 aprile alle ore 10.30</strong>, presso la sala del Consiglio Comunale di Montepulciano, in provincia di Siena. L’incontro rappresenta un passaggio formale fondamentale per verificare la rispondenza della disciplina proposta ai metodi leali e costanti previsti dalla normativa europea di riferimento.</p>
<p>Nel corso della riunione,<strong> i funzionari ministeriali incaricati procederanno alla lettura del disciplinare</strong>, alla raccolta di eventuali osservazioni e alla verbalizzazione delle risultanze. L’Associazione richiedente è inoltre chiamata a garantire la massima diffusione dell’appuntamento sul territorio interessato, coinvolgendo enti locali, organizzazioni professionali e di categoria, produttori e operatori economici.</p>
<p>L’avvio di questo passaggio istituzionale conferma il valore del percorso di valorizzazione dell’Aglione della Valdichiana, prodotto simbolo di un’area a forte identità agricola e culturale, oggi al centro di un progetto di tutela e promozione orientato al riconoscimento europeo.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24240" target="_blank" rel="noopener">MASAF &#8211; Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/convocata-la-riunione-di-pubblico-accertamento-per-laglione-della-valdichiana-igp/">Convocata la riunione di pubblico accertamento per l&#8217;Aglione della Valdichiana IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Giandujotto di Torino IGP: chiuse le opposizioni, la domanda passa alla Commissione europea</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/giandujotto-di-torino-igp-chiuse-le-opposizioni-la-domanda-passa-alla-commissione-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 13:40:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato e prodotti derivati]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=518407</guid>

					<description><![CDATA[<p>Conclusa la fase nazionale prevista dal Reg. (UE) 2024/1143: il MASAF valuta positivamente le controdeduzioni dal Comitato Giandujotto di Torino e trasmette il dossier a Bruxelles per l’esame comunitario Prosegue l’iter di riconoscimento della Indicazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Conclusa la fase nazionale prevista dal Reg. (UE) 2024/1143: il MASAF valuta positivamente le controdeduzioni dal Comitato Giandujotto di Torino e trasmette il dossier a Bruxelles per l’esame comunitario</em></p>
<p>Prosegue l’iter di riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta per il <strong>Giandujotto di Torino</strong>. Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) ha comunicato la <a href="https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24442" target="_blank" rel="noopener">chiusura della fase nazionale di opposizione ai sensi dell’art. 10, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2024/1143</a>.</p>
<p>A seguito della pubblicazione della <a href="https://www.qualivita.it/normativa/giandujotto-di-torino-igp-domanda-registrazione-guri-n-123/" target="_blank" rel="noopener">domanda di registrazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (29 maggio 2025)</a>, il Ministero aveva ricevuto diverse opposizioni da parte di operatori del settore. Tali osservazioni sono state trasmesse al Comitato promotore per le controdeduzioni, successivamente valutate dall’Amministrazione.</p>
<p>Nel provvedimento, il MASAF ritiene che le controdeduzioni presentate siano idonee a superare le criticità sollevate, consentendo così il proseguimento dell’iter.</p>
<h4>Accoglimento parziale delle opposizioni: periodi transitori e tutela dei marchi preesistenti</h4>
<p>In particolare, alcune richieste sono state accolte, prevedendo la concessione di periodi transitori fino a 15 anni per l’utilizzo di specifiche denominazioni già in uso da parte di alcune imprese: per <strong>Baratti &amp; Milano Srl</strong> è stata riconosciuta la possibilità di continuare a utilizzare le diciture “Giandujotto di Torino”, “Giandujotti di Torino” e “Gianduiotto di Torino”, mentre per <strong>Piemont Cioccolato Snc</strong> è stato autorizzato l’uso della dicitura “Gianduiotto di Torino” sull’incarto primario; analogamente, per <strong>Lindt &amp; Sprüngli Spa</strong> è stata prevista la concessione di un periodo transitorio di 15 anni per continuare a utilizzare la denominazione in relazione ai prodotti commercializzati. Inoltre, il Ministero ha preso atto dell’esistenza del marchio “Gianduia 1865 – L’autentico Gianduiotto di Torino”, registrato nel 1970 e riconosciuto come Marchio Storico di Interesse Nazionale, confermando che lo stesso potrà continuare a essere utilizzato e rinnovato secondo quanto previsto dall’articolo 31, comma 3, del Regolamento (UE) 2024/1143.</p>
<p>Altre opposizioni sono state invece respinte, anche alla luce dei chiarimenti forniti sul disciplinare di produzione e sul quadro normativo applicabile.</p>
<p>Con la conclusione della fase nazionale,<strong> il MASAF ha provveduto a trasmettere il fascicolo alla Commissione europea</strong>, avviando così la fase comunitaria della procedura di registrazione.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
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		<title>Cercasi marchio IGP per i pani tradizionali &#8220;carasau&#8221; e &#8220;pistoccu&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cercasi-marchio-igp-per-i-pani-tradizionali-carasau-e-pistoccu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 08:04:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Mazzetti]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti di panetteria pasticceria confetteria o biscotteria]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Confronto aperto alla Camera di commercio di Nuoro tra istituzioni, produttori e rappresentati del sistema IG, per l&#8217;attribuzione dell&#8217;IGP a &#8220;carasau&#8221; e &#8220;pistoccu&#8221;, i pani tipici della Sardegna Nuoro convegno venerdì 27 marzo nella Camera [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Confronto aperto alla Camera di commercio di Nuoro tra istituzioni, produttori e rappresentati del sistema IG, per l&#8217;attribuzione dell&#8217;IGP a &#8220;carasau&#8221; e &#8220;pistoccu&#8221;, i pani tipici della Sardegna</em></p>
<p>Nuoro convegno venerdì 27 marzo nella Camera di commercio su <strong>pane &#8220;carasau&#8221; e &#8220;pistoccu&#8221; d&#8217;Ogliastra</strong>. I lavori a partire dalle 10, aperti dai saluti del presidente dell&#8217;ente camerale, Agostino Cicalò. I temi sul tappeto sono l&#8217;identità produttiva del pane tipico, e la collocazione sul mercato, con particolare attenzione alla grande distribuzione. Centrale all&#8217;interno del confronto il lavoro istituzionale per l&#8217;attribuzione al pane tipico della Sardegna, il marchio Igp (Identificazione geografica protetta). Ai lavori prenderà parte l&#8217;assessore regionale dell&#8217;Agricoltura, Francesco Agus.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Le filiere certificate DOP e IGP</h4>
<p>Trai temi specifici che affronteranno quello sul posizionamento e le <strong>performance delle filiere certificate Dop/Igp</strong>, nella distribuzione organizzata e sul valore dei prodotti certificati e delle linee dedicate in quello che é chiamato il p osizionamento a scaffale. Di certicazione e controlli, nell&#8217;ambito dell&#8217;Igp, parlerà <strong>Enrico De Micheli, direttore <a href="https://www.rina.org/it/agroqualita" target="_blank" rel="noopener">Rina Agrifood</a></strong> (organismo di certificazione). Tra le voci in campo alla Camera di commercio quelle che ricorderanno le vicende commerciali dei prodotti certificati — in questo caso il formaggio Grana padano — di cui parlerà <strong>Giorgio Fontana</strong>, componente del Consorzio di tutela. Con l&#8217;intervento di <strong>Cesare Mazzetti (presidente Fondazione Qualivita)</strong>, si approfondiranno le <a href="https://www.qualivita.it/argomento/dopeconomy/" target="_blank" rel="noopener"><strong>prospettive della Dop economy</strong></a>, con un focus su &#8220;Carasau e pistoccu nella Dop economy&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Nuova &#8211; Sardegna</strong></p>
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		<title>Verso il riconoscimento IGP del Capocollo di Martina Franca</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/verso-il-riconoscimento-igp-del-capocollo-di-martina-franca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 14:49:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riconoscimento IGP del Capocollo di Martina Franca, la partecipazione sarà allargata ai produttori di Locorotondo e Cisternino Con un’ampia partecipazione di macellai e operatori del settore della norcineria locale è iniziato il percorso di partecipazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riconoscimento IGP del Capocollo di Martina Franca, la partecipazione sarà allargata ai produttori di Locorotondo e Cisternino</em></p>
<p>Con <strong>un’ampia partecipazione di macellai e operatori del settore della norcineria</strong> locale è iniziato il <a href="https://www.qualivita.it/news/capocollo-di-martina-franca-igp-incontro-pubblico-in-comune/" target="_blank" rel="noopener">percorso di partecipazione avviato dall’Amministrazione Comunale</a> in vista del <strong>riconoscimento IGP del Capocollo di Martina Franca</strong>.</p>
<p>Il <strong>primo incontro </strong>tenutosi nel pomeriggio di lunedì 16 marzo ha visto <strong>l’intervento dei rappresentanti dell’Associazione Temporanea di Scopo IGP Capocollo di Martina Franca</strong>, <strong>dell’Associazione Produttori di Capocollo di Martina</strong> costituita da macellai e operatori del settore dell’area geografica di produzione -Martina, Locorotondo e Cisternino- oltre che dell’<strong>avvocato Piermassimo Chirulli</strong> e del dottor <strong>Marco Gasparotto</strong> del <strong>CSQA Certificazioni</strong> srl, in videocollegamento. Ha coordinato i lavori l’Assessore alle Attività Produttive Francesco Aquaro.</p>
<p>Nel corso del confronto è stata evidenziata l’importanza di fare rete fra le diverse attività per proseguire un percorso che rappresenta una nuova opportunità per tutta la filiera ed è approdato alla fase conclusiva.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.valleditrianews.it/2026/03/17/capocollo-di-martina-franca-igp-partecipazione-estesa-ai-produttori-di-locorotondo-e-cisternino/" target="_blank" rel="noopener">Valle di Tria News.it</a></p>
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		<title>Il Peperoncino di Calabria pronto a diventare IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-peperoncino-di-calabria-igp-pronto-a-diventar-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 08:06:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di riconoscimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si avvicina il riconoscimento UE per il Peperoncino di Calabria, che ha visto presentata la domanda di registrazione come IGP sulla gazzetta europea: l&#8217;iter procedurale è quasi concluso, c&#8217;è di tempo tre mesi per eventuali [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si avvicina il riconoscimento UE per il Peperoncino di Calabria, che ha visto presentata la domanda di registrazione come IGP sulla gazzetta europea: l&#8217;iter procedurale è quasi concluso, c&#8217;è di tempo tre mesi per eventuali opposizioni. I produttori: «Ora vanno attivate nuove strategie di promozione e commercializzazione»</em></p>
<p>Dici Calabria e pensi peperoncino rosso piccante, che più piccante non si può. Perché, del resto, «Quando un calabrese chiede il peperoncino e lo versa religiosamente e in maniera sacrale su tutte le pietanze, non compie soltanto un atto alimentare: egli sta parlando della storia e della cultura della propria regione».</p>
<p>E questa l&#8217;espressione ripresa nel <strong>Disciplinare di produzione di Indicazione geografica protetta</strong>, parafrasando lo scrittore Vito Teti nel suo libro Storia del peperoncino, per meglio indicare il collante inscindibile tra Calabria e peperoncino.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/normativa/peperoncino-di-calabria-igp-domanda-registrazione-guue-c-del-18-02-2026/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Commissione europea ha appena approvato la domanda di registrazione del Peperoncino di Calabria IGP</strong></a> (Indicazione Geografica Protetta) e l&#8217;ha pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Ora scatta il conto alla rovescia, <strong>entro tre mesi,</strong> le autorità di uno Stato membro o di un paese terzo, oppure una persona fisica o giuridica avente un interesse legittimo,<strong> possono presentare alla Commissione un&#8217;opposizione</strong>.</p>
<p>Di fatto, però, l&#8217;iter procedurale può dirsi concluso e segna: «un passaggio decisivo che tutela la qualità e l&#8217;origine di uno dei simboli più forti della nostra terra, valorizzando il lavoro dei produttori e l&#8217;identità agricola della Calabria», ha dichiarato Gianluca Gallo, assessore regionale all&#8217;Agricoltura, che ha sempre sostenuto la produzione.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://napoli.corriere.it/economia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>L&#8217;Economia &#8211; Corriere del Mezzogiorno</strong></a></p>
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