Argomento: prodotti da forno

  • 21 gennaio 2015

    Comunicato – GURI n. 16 del 21/01/2015

    ITALIA - Proposta di riconoscimento della indicazione geografica protetta Pampapato di Ferrara / Pampepato di Ferrara Fonte: GURI n. 16 del 21/01/2015
  • 2 ottobre 2013

    Pane sciocco, ecco la DOP

    Corriere di Siena Anche il Pane Toscano sta finalmente per ricevere il riconoscimento che la sua qualità merita. E'stato infatti pubblicato, ad agosto, sulla Gazzetta ufficiale europea il documento unico per il riconoscimento della DOP, che rappresenta la fase conclusiva del lungo iter dell'istruttoria per l'ottenimento della tutela europea, iniziata quasi 13 anni fa con il Consorzio di Promozione e Tutela del Pane Toscano che vede così premiato il suo sforzo ed il lunghissimo lavoro, fatto insieme alle associazioni promotrici, fra cui Cna Alimentare. Adesso dovranno trascorrere alcuni mesi dalla data di pubblicazione, durante i quali operatori o cittadini potranno porre opposizione al riconoscimento.
  • 12 luglio 2013

    Per il pane una etichetta che dica la provenienza

    l'Unità Importiamo farine dall'Est poi vendute nei supermarket. Una legge per sapere la provenienza. Si possono nascondere truffe e trucchi, che il consumatore sottovaluta e che mettono a rischio la sopravvivenza stessa di molte aziende che producono pane e olio in Italia. Perché se oggi ci siamo abituati a leggere le etichette della carne e della verdura, cercando la provenienza che per legge deve essere scritta in evidenza, non facciamo lo stesso con il pane e con l'olio. Soprattutto per il pane non ci chiediamo da dove arrivi né con quali farine sia stato fatto. Invece dovremmo poter sapere quali semole e quali farine sono state usate, perché sul mercato ci sono materie prime con prezzi bassissimi che provengono da paesi extra Ue,
  • 12 luglio 2013

    Per il pane una etichetta che dica la provenienza

    Importiamo farine dall'Est poi vendute nei supermarket. Una legge per sapere la provenienza. Si possono nascondere truffe e trucchi, che il consumatore sottovaluta e che mettono a rischio la sopravvivenza stessa di molte aziende che producono pane e olio in Italia.
  • 3 aprile 2013

    Tre aziende nel Consorzio per la promozione della piadina

    Il Resto del Carlino Nel primo Consorzio di promozione della Piadina Romagnola, che raggruppa 14 soci iniziali, quattro arrivano dal Ravennate, 3 dei quali dalla Bassa Romagna: Gitoma di Bagnacavallo, Deco Industrie di Bagnacavallo e Graziano Piadina Romagnola di Massa Lombarda. Quindi il territorio ravennate, e quello lughese in particolare, è per ora ben rappresentato nel primo ente di tutela in difesa di questo prodotto, conosciuto e celebrato nel mondo. Obiettivo del Consorzio, presieduto dal riccionese Elio Simoni, realizzare iniziative tese alla valorizzazione del prodotto, soprattutto a seguito dell'importante traguardo del riconoscimento IGP (per ora transitorio su scala nazionale, in attesa che si esprima in merito la Commissione Europea). Il battesimo del fuoco per la piadina del Consorzio è previsto al Vinitaly (Verona 7-10 aprile), dove la piadina romagnola sarà il 'pane ufficiale'
  • 8 marzo 2013

    Panificatori messi in crisi dalle grandi multinazionali

    Adige In soli dieci anni, i laboratori di panificazione trentini si sono dimezzati, passando dagli oltre duecento forni all'attuale centinaia di piccole panetterie, spesso a conduzione famigliare, disseminati su tutto il territorio. Allo stesso tempo, la razione di pane fresco acquistata giornalmente dalla popolazione è progressivamente calata, raggiungendo uno dei livelli più bassi di sempre (circa 100 grammi pro capite), mentre la concorrenza delle grandi catene alimentari, che immettono sul mercato prodotti a lunga conservazione, pone in seria difficoltà la sopravvivenza di una professione millenaria, fortemente radicata in Trentino. La fotografia restituita ieri mattina dal presidente di categoria Emanuele Bonafini, nel corso dell'assemblea generale dell'Associazione panificatori trentini, evidenzia un ambito produttivo in forte difficoltà dove, alle incertezze
  • 21 febbraio 2013

    Il pane locale vuole fare il salto, al lavoro per la IGP

    Gazzetta del Mezzogiorno L'obiettivo dichiarato è quello di ottenere il riconoscimento di «Indicazione geografica protetta» (Igp) o di «Specialità tradizionale garantita» (Stg). Il pane di Triggiano, noto per le sue qualità, tenta il salto di qualità e, dopo aver registrato ingredienti e procedimento di cottura, si punta al riconoscimento da parte della Comunità europea. Il primo significativo passo è stata la costituzione del Consorzio del pane, al quale hanno aderito nove panificatori locali ed il comitato per la tutela e la valorizzazione del pane di Triggiano, mentre l'associazione dei panificatori di Bari ed il Comune sono enti sostenitori. «L'obiettivo - afferma il prof. Gaetano Catalano, presidente dell'Assipanificatori di Bari - è quello di valorizzare una tipicità qual è il pane di Triggiano per fargli ottenere un marchio
  • 19 febbraio 2013

    Regolamento di esecuzione Pa de Pagès Català IGP – GUUE 47 20/02/13

    SPAGNA - Iscrizione di una denominazione nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette Pa de Pagès Català (IGP).
  • 8 febbraio 2013

    Protezione transitoria Focaccia di Recco col formaggio IGP – GU 34 09/02/13

    ITALIA - Modifica del decreto 4 settembre 2012, relativo alla protezione transitoria accordata a livello nazionale alla denominazione «Focaccia di Recco col Formaggio IGP» per la quale e' stata inviata istanza alla Commissione europea per la registrazione come indicazione geografica protetta.
  • 3 febbraio 2013

    Modifica disciplinare Coppia Ferrarese DOP – GUUE 2 04/02/13

    ITALIA - Approvazione di modifiche non minori del disciplinare di una denominazione registrata nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette Coppia Ferrarese (IGP).
  • 30 gennaio 2013

    Volano le esportazioni di specialità italiane

    Il Giornale di Vicenza Le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani non sentono crisi, segnando addirittura un record storico. Secondo un' analisi Coldiretti, lo scorso anno hanno infatti superato quota 31 miliardi di euro, di cui 23,3 hanno interessato i Paesi dell' UE(+3%). Tra gli aspetti più singolari si evidenziano una crescita del 19% nell'export della birra italiana in Gran Bretagna e un + 20% di prodotti caseari verso la Francia. A crescere all'estero - sottolinea Coldiretti - sono stati i settori più tradizionali del Made in Italy come quello dei formaggi, a partire da grana e parmigiano reggiano che sono i più esportati con una crescita del 21 %, ma anche il vino (+12%), l'olio di oliva (+9%), la pasta (+8%), i prodotti da forno (+7%) e di salumeria (+7%). Crescono a ritmi molto sostenuti le richieste nei Paesi extraeuropei (+15%),
  • 4 gennaio 2013

    Con il Natale è tempo di dolcezze senesi – Occhio alla Spesa

    Forma ovale o a rombo, colore bianco, pasta dorata: sono i Ricciarelli IGP. Primo e unico prodotto dolciario italiano che ad oggi compare nel registro delle DOP e IGP.
  • 4 gennaio 2013

    Con il Natale è tempo di dolcezze senesi

    Occhio alla spesa Forma ovale o a rombo, colore bianco, pasta dorata: sono i Ricciarelli IGP.Primo e unico prodotto dolciario italiano che ad oggi compare nel registro delle DOP e IGP. E’ sicuramente un bel successo per l’antico dolcetto, essere l’unico su 247 prodotti certificati per l’Italia.Si tratta di un prodotto di origini antiche, che affonda le sue radici nel Medioevo.Nel XVII Secolo, era addirittura imposto che gli studenti dell’Università di Siena, in occasione dell’esame di laurea, donassero al Rettore due marzapani.Considerati da sempre i dolci per eccellenza per ...
  • 3 gennaio 2013

    I dolci Natalizi – Occhio alla spesa Rai Uno

    Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita, ospite nella puntata di Uno Mattina Occhio alla spesa su Rai uno per parlare delle tradizioni dolciarie natalizie ed in particolare dei Ricciarelli di Siena IGP.
  • 3 gennaio 2013

    I dolci Natalizi – Occhio alla spesa Rai Uno

    Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita, ospite nella puntata di Uno Mattina Occhio alla spesa su Rai uno per parlare delle tradizioni dolciarie natalizie ed in particolare dei Ricciarelli di Siena IGP.
  • 13 dicembre 2012

    30 grammi di bontà – Arturo

    Si avvicinano le feste e se anche in tempo di crisi è tutto un po' sottotono, non si può finire un cenone o un pranzo fra parenti e amici, senza un dolce che evochi il Natale. Dulcis in fundo, quindi, come da tradizione, ma perché non parafrasare con Dulcis in Siena?