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	<title>prodotti a base di carne &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 Oct 2026 07:39:02 +0000</lastBuildDate>
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	<title>prodotti a base di carne &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>Capocollo di Martina Franca IGP registrato ufficialmente in UE: sono 336 le IG del cibo in Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/capocollo-di-martina-franca-igp-registrato-ufficialmente-in-ue-sono-336-le-ig-del-cibo-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 07:34:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CS 2026/10/15 &#8211; Inserita l’Indicazione Geografica Protetta Capocollo di Martina Franca nel registro europeo: si consolida il primato dell’Italia per numero di Indicazioni Geografiche. Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 15/10/2026 è stata registrata la denominazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CS 2026/10/15</strong> &#8211; <em>Inserita l’Indicazione Geografica Protetta Capocollo di Martina Franca nel registro europeo: si consolida il primato dell’Italia per numero di Indicazioni Geografiche.</em></p>
<p>Nella <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202602293"><strong>Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 15/10/2026</strong></a> è stata registrata la denominazione<strong> “Capocollo di Martina Franca IGP”</strong> che – secondo i dati aggiornati dell’Osservatorio Qualivita – portano l’Italia del comparto cibo a 336 denominazioni DOP IGP e 894 Indicazioni Geografiche totali fra cibo, vino e bevande spiritose.</p>
<div style='padding-bottom:5px;padding-top:5px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-0  el_before_av_separatore_testo  avia-builder-el-first  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Numeri DOP IGP</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<p><strong>ITALIA</strong><br />
Con la registrazione della nuova IGP, l’Italia raggiunge quota <strong>336 IG nel settore cibo </strong>– di cui 174 DOP, 158 IGP, 4 STG – alle quali si aggiungono 522 prodotti vitivinicoli, per un totale di 858 denominazioni DOP IGP STG, e considerando le 36 IG delle Bevande Spiritose si raggiunge un totale di <strong>894 Indicazioni Geografiche</strong>.  (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-ita/"><strong>STATISTICHE ITALIA &gt;&gt;</strong></a>).</p>
<p><strong>PUGLIA</strong><br />
La Puglia ha <strong>62 denominazioni DOP IGP</strong> – di cui 24 del comparto Cibo e 38 del comparto Vino – a cui si aggiungono le 4 STG riconosciute in tutto il territorio nazionale e 2 IG delle Bevande Spiritose. <strong>Comparto Cibo</strong>: la Puglia conta <strong>24 denominazioni</strong> (di cui 13 DOP e 11 IGP). Secondo le ultime stime del Rapporto Ismea-Qualivita 2025, la Dop economy in Puglia vale <strong>711 milioni di euro</strong> (<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-r16/"><strong>STATISTICHE PUGLIA&gt;&gt;</strong></a>).</p>
<div style='padding-bottom:5px;padding-top:5px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-1  el_after_av_separatore_testo  avia-builder-el-last  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Descrizione del prodotto</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<p><strong>ZONA DI PRODUZIONE </strong><br />
La zona di produzione del Capocollo di Martina Franca IGP comprende il comune di Martina Franca nella provincia di Taranto, il comune di Cisternino nella provincia di Brindisi, il comune di Locorotondo nella provincia di Bari, tutti ubicati al di sopra dei 350 metri s.l.m., in Puglia.</p>
<p><strong>DESCRIZIONE DEL PRODOTTO</strong><br />
Il Capocollo di Martina Franca IGP è un prodotto di salumeria ricavato dai muscoli cervicali della porzione superiore del collo del suino. Ha forma cilindrica ed è avvolto in budello naturale di suino, tratto dell&#8217;intestino di maiale definito «cieco» o «muletta», ha un diametro di 10-15 cm e un peso di 1,5-2,5 kg. La parte superiore, testa, è strozzata per la tradizionale legatura con spago.</p>
<p><strong>ASPETTO E SAPORE</strong><br />
Il Capocollo di Martina Franca IGP al taglio ha una fetta morbida e compatta, di colore rosso vinoso con sottili fessurazioni in corrispondenza delle marezzature. Presenta note di affumicato del legno di fragno (Quercus Troiana Webb) e un aroma caratteristico di affumicato, di giusta sapidità, con sensazione acido-aromatica del cosiddetto «mire cutte» o vino cotto della tradizione popolare martinese ottenuto dai vitigni a bacca bianca Verdeca e Bianco d’Alessano previsti nei disciplinari di produzione del Martina DOP e/o del Locorotondo DOP.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/20261015_REG_Capocollo-di-Martina-Franca-IPG.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL REGOLAMENTO COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/20261015_DISC_Capocollo-di-Martina-Franca-IPG.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL DISCIPLINARE COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/20261015_CS_Capocollo-di-Martina-Franca-IPG.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
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		<item>
		<title>Capocollo di Martina Franca IGP, iscrizione denominazione &#8211; GUUE L del 15/10/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/capocollo-di-martina-franca-igp-iscrizione-denominazione-guue-l-del-15-10-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 07:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2293 della Commissione, dell&#8217;8 ottobre 2026, recante iscrizione dell’indicazione geografica Capocollo di Martina Franca IGP nel registro dell’Unione delle indicazioni geografiche a norma del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2293 della Commissione, dell&#8217;8 ottobre 2026, recante iscrizione dell’indicazione geografica <strong>Capocollo di Martina Franca IGP</strong> nel registro dell’Unione delle indicazioni geografiche a norma del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio</p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202602293" target="_blank" rel="noopener">GUUE L del 15/10/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/capocollo-di-martina-franca-igp-iscrizione-denominazione-guue-l-del-15-10-2026/">Capocollo di Martina Franca IGP, iscrizione denominazione &#8211; GUUE L del 15/10/2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al via la terza annualità del progetto ASSICA “I futuri chef a scuola di salumi”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/al-via-la-terza-annualita-del-progetto-assica-i-futuri-chef-a-scuola-di-salumi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 06:31:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto ASSICA “I futuri chef a scuola di salumi”, realizzato in collaborazione con gli Ambasciatori del Gusto, è partito nel 2024 e ha già coinvolto 12 scuole alberghiere e oltre 500 studenti. La terza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il progetto ASSICA “I futuri chef a scuola di salumi”, realizzato in collaborazione con gli Ambasciatori del Gusto, è partito nel 2024 e ha già coinvolto 12 scuole alberghiere e oltre 500 studenti.</em><br />
<em>La terza edizione è partita il 13 ottobre da Massa Marittima.</em></p>
<p>Sei masterclass in sei regioni italiane per avvicinare i futuri professionisti della ristorazione al mondo dei salumi e della carne suina. È partita oggi da <strong>Massa Marittima, presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Bernardino Lotti</strong>”, la terza annualità di “I futuri chef a scuola di salumi”, il progetto promosso da ASSICA – Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, aderente a Confindustria, in collaborazione con l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, nell’ambito della campagna europea “Trust Your Taste, Choose European Quality”.</p>
<p>Avviata nel 2024, l’iniziativa si concluderà nel 2027, dopo aver coinvolto complessivamente 18 istituti alberghieri. <strong>Nelle prime due annualità hanno partecipato 12 scuole e oltre 500 student</strong>i. <strong>Il programma del terzo anno prevede sei appuntamenti</strong>, da ottobre 2026 a gennaio 2027, in Toscana, Lombardia, Liguria, Marche, Sicilia e Lazio.</p>
<p>Le masterclass alternano approfondimenti teorici e attività pratiche, con il contributo di esperti del settore e chef professionisti. Gli studenti possono così conoscere le caratteristiche delle materie prime, le fasi di lavorazione e gli elementi che concorrono alla qualità dei prodotti, dalla tracciabilità all’etichettatura, dagli aspetti nutrizionali alla sostenibilità, fino alle certificazioni europee DOP e IGP.</p>
<p>La prima tappa, <strong>ospitata il 13 ottobre dall’Istituto “Bernardino Lotti” di Massa Marittima</strong>, ha visto la partecipazione di <strong>Emore Magni, direttore del Consorzio del Prosciutto Toscano, e dei rappresentanti dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto</strong>, <strong>Andrea Laganga e Giovanni Peggi.</strong></p>
<p>Al centro dell’incontro, il Prosciutto Toscano DOP, la sua storia e le caratteristiche che lo legano al territorio di origine. Gli studenti hanno potuto approfondirne le peculiarità e sperimentarne la versatilità in cucina attraverso la preparazione di un risotto al gambero rosa con Prosciutto Toscano DOP, una ricetta che ha mostrato come un prodotto della tradizione possa trovare spazio anche in proposte gastronomiche contemporanee.</p>
<p>“<em>Far conoscere ai giovani i salumi DOP e IGP significa raccontare loro cosa c’è dietro ogni prodotto: la storia di un territorio, il lavoro delle persone e le competenze necessarie per mantenerne le caratteristiche nel tempo. È importante che i futuri professionisti della ristorazione imparino a riconoscere questi elementi e a comunicarli ai consumatori”</em>, ha commentato <strong>Emore Magni, direttore del Consorzio del Prosciutto Toscano.</strong></p>
<p>“<em>Il Prosciutto Toscano DOP è un esempio concreto di come un prodotto sia legato al territorio in cui nasce e alle tradizioni gastronomiche che lo hanno reso riconoscibile. Portarlo nelle scuole alberghiere significa offrire ai ragazzi l’occasione di conoscerlo da vicino e di comprenderne le caratteristiche, anche in vista del loro futuro lavoro in cucina</em>”, ha aggiunto Magni.</p>
<p>Il <strong>contributo degli Ambasciatori del Gusto</strong> punta a mettere in contatto gli studenti con l’esperienza di chi lavora quotidianamente nella ristorazione. Il confronto con gli chef permette di approfondire le tecniche di preparazione, conoscere le materie prime e capire come scegliere e utilizzare i prodotti in funzione delle diverse ricette.</p>
<p>“<em>Entrare negli istituti alberghieri è un’occasione per confrontarsi con ragazzi che stanno costruendo il proprio futuro professionale. Il nostro obiettivo è trasmettere loro l’attenzione che ogni cuoco dovrebbe riservare alla scelta degli ingredienti, alla loro qualità e alla storia che portano con sé. Sono aspetti che fanno la differenza nel lavoro di tutti i giorni</em>”, sottolineano <strong>Andrea Laganga e Giovanni Peggi</strong>, dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto.</p>
<p>“<em>In cucina la tecnica è fondamentale, ma lo è altrettanto conoscere ciò che si utilizza. Per questo cerchiamo di stimolare la curiosità degli studenti e di invitarli a sperimentare, partendo dalla conoscenza delle materie prime. Solo così è possibile valorizzarne le caratteristiche e trovare nuovi modi per proporle, senza perdere di vista la qualità e le origini dei prodotti</em>”, concludono <strong>il macellaio Andrea Laganga e lo chef Giovanni Peggi.</strong></p>
<p><strong>Il calendario delle masterclass prevede:</strong></p>
<ul>
<li><em>13 ottobre 2026</em> – <strong>Massa Marittima (GR):</strong> IIS “Bernardino Lotti”, dalle 9.00 alle 13.00.</li>
<li><em>6 novembre 2026</em> – <strong>Casargo (LC</strong>): CFPA Casargo, dalle 9.00 alle 13.00.</li>
<li><em>10 novembre 2026</em> – <strong>Genova: IISS Bergese</strong>, dalle 9.00 alle 12.30.</li>
<li><em>4 dicembre 2026 – </em><strong>San Benedetto del Tronto</strong> (AP): IIS “F. Buscemi”, dalle 9.00 alle 12.30.</li>
<li><em>21 gennaio 2027</em> – <strong>Messina: ITS Albatros</strong>, dalle 9.00 alle 12.30.</li>
<li><em>28 gennaio 2027</em> – <strong>Fiuggi (FR): IIS “Marconi</strong>” – IPSSEOA “Buonarroti”, dalle 9.00 alle 12.30.</li>
</ul>
<p>Fonte: <a href="https://www.assica.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ASSICA</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/CS_06-Assica_TYT_scuole_terza-annualità.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/al-via-la-terza-annualita-del-progetto-assica-i-futuri-chef-a-scuola-di-salumi/">Al via la terza annualità del progetto ASSICA “I futuri chef a scuola di salumi”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Salamini Italiani alla Cacciatora DOP e birra in abbinamento a “La Corte del Gusto”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/salamini-italiani-alla-cacciatora-dop-e-birra-in-abbinamento-a-la-corte-del-gusto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 06:31:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso dell’evento formativo organizzato con il contributo del Masaf, il Consorzio Cacciatore Italiano ha presentato i risultati di due Ricerche di Mercato sugli orientamenti all’acquisto dei consumatori e sulla presenza della DOP nel canale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/salamini-italiani-alla-cacciatora-dop-e-birra-in-abbinamento-a-la-corte-del-gusto/">Salamini Italiani alla Cacciatora DOP e birra in abbinamento a “La Corte del Gusto”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel corso dell’evento formativo organizzato con il contributo del Masaf, il Consorzio Cacciatore Italiano ha presentato i risultati di due Ricerche di Mercato sugli orientamenti all’acquisto dei consumatori e sulla presenza della DOP nel canale HoReCa, a cui è seguito uno show-cooking, condotto dallo chef Daniele Reponi, le cui tre originali ricette, a base di Salame Cacciatore Italiano, sono state per la prima volta proposte in abbinamento ad altrettante birre italiane selezionate dal campione mondiale Biersommelier Simonmattia Riva</em></p>
<p>Dal consumo quotidiano alle nuove occasioni fuori casa, il <strong>Salame Cacciatore Italiano</strong> guarda al futuro partendo dalla conoscenza dei propri consumatori così come dei Ristoratori e delle loro scelte. È questo il filo conduttore de <strong>“</strong><strong>La Corte del Gusto”</strong>, l’evento formativo per le aziende produttrici, organizzato dal Consorzio Cacciatore Italiano che si è tenuto il 1° ottobre presso La Bettolina di Gaggiano (Milano) e realizzato con il contributo del <strong>Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.</strong></p>
<p>Una giornata dedicata al <strong>Salame Cacciatore Italiano,</strong> che ha messo insieme ricerca, analisi dei consumi e cultura gastronomica, con l’obiettivo di approfondire il rapporto degli italiani con il prodotto e individuare nuove occasioni per valorizzarlo, in particolare nel mondo del fuori casa.</p>
<p>A partire dalle 11:00, sono stati presentati i risultati di due ricerche commissionate dal Consorzio. La prima, “<em>Gli orientamenti di consumo e psicologici dei consumatori italiani verso i Salamini Italiani alla Cacciatora DOP”,</em> realizzata da <strong>Engage Minds Hub</strong> dell’<strong>Università</strong> <strong>Cattolica di Milano</strong> ed illustrata dal relatore <strong>Michele Paleologo</strong>.</p>
<p>L’indagine ha permesso di approfondire percezioni, atteggiamenti e comportamenti dei consumatori italiani nei confronti dei Salamini Italiani alla Cacciatora DOP, offrendo una fotografia degli orientamenti del pubblico e degli elementi che ne influenzano le scelte.</p>
<p>A seguire è stata presentata la ricerca <em>“</em><em>Entry Strategy nel mercato dei consumi fuori casa”,</em> realizzata da <strong>TradeLab</strong> e illustrata dalla relatrice <strong>Valentina Giallella</strong>. Un’analisi che guarda al canale del fuori casa e alle possibilità di intercettare i diversi momenti e contesti di consumo per il Salame Cacciatore Italiano.</p>
<p><strong>DALLA RICERCA ALLA TAVOLA: TRE INTERPRETAZIONI DEL CACCIATORE</strong></p>
<p>Alle 12.30, la ricerca ha lasciato spazio alla cucina con lo show-cooking dello chef <strong>Daniele Reponi</strong>, che si è tenuto all’aperto, nella corte esterna della cascina, dove erano installate diverse postazioni dedicate al Salame Cacciatore Italiano, in un allestimento che rievocava il fascino delle fiere campestri di una volta. In questa cornice, <strong>Daniele Reponi</strong> ha proposto tre preparazioni pensate per raccontare la versatilità del Salame Cacciatore Italiano attraverso accostamenti e consistenze differenti.</p>
<p>Accanto alle creazioni dello chef, gli abbinamenti curati da <strong>Simonmattia Riva</strong>, campione mondiale Biersommelier, hanno accompagnato ogni preparazione con una birra artigianale italiana scelta per valorizzarne profumi, struttura e caratteristiche gustative.</p>
<p>Nel dettaglio, sono stati proposti i seguenti piatti:</p>
<ol>
<li><em> Crostino di pane abbrustolito con rosellina di Cacciatore, porro al burro bianco e tartufo nero</em></li>
</ol>
<p>In abbinamento: <em>Saison del Villaggio del Birrificio del Forte di Pietrasanta (LU)</em></p>
<ol start="2">
<li><em> Mini sandwich con julienne di Salame Cacciatore, cipolla bianca stufata, foie gras, mela verde e aceto balsamico tradizionale</em></li>
</ol>
<p>In abbinamento: <em>Märzen del Birrificio Elvo di Graglia (BI)</em></p>
<ol start="3">
<li><em> Millefoglie di Salame Cacciatore, con alla base un sabl</em><em>é </em><em>salato all’origano e Parmigiano, Salame Cacciatore, Comt</em><em>é </em><em>e gel</em><em>é</em><em>e ai frutti rossi</em></li>
</ol>
<p>In abbinamento: <em>Silvio’s – Oatmeal Stout del birrificio 50/50 di Varese</em></p>
<p>Il risultato è stato un percorso che è partito dall’analisi dei consumatori per arrivare concretamente alla tavola, mostrando come conoscere il mercato significhi anche immaginare nuovi modi di vivere e raccontare un prodotto della tradizione.</p>
<p><em>“Questo evento formativo per le aziende, organizzato dal Consorzio con il contributo del MASAF, è stato per noi estremamente importante, perché ci ha consentito di analizzare i fattori determinanti per delineare nuove strategie del Consorzio ma, al tempo stesso, individuare quei punti forza su cui continuare ad agire per comunicare e promuovere il consumo del Salame Cacciatore Italiano in casa e fuori casa. A partire dal gusto unico, dolce e delicato che lo caratterizza, che è risultato essere il principale motivo di scelta sia per i consumatori che per i</em> <em>Ristoratori, proseguendo con il valore della DOP, che fa la differenza in termini di superiore percezione qualitativa del nostro prodotto rispetto al generico, in termini di qualità certificata e garantita. Ci sono, quindi, nuovi indirizzi, per contribuire nel prossimo futuro a differenziare ulteriormente la percezione dei Salamini Italiani alla Cacciatora DOP come una categoria a parte, rispetto al salame generico, sia presso i consumatori che verso gli operatori del canale HoReCa. Il fatto che il 67% dei Ristoratori che utilizzano la DOP la inseriscano già nel loro menu e la maggiore propensione al riacquisto della DOP rispetto al generico da parte del consumatore finale sono dei precisi segnali per proseguire e rafforzare le azioni di comunicazione multicanale del Consorzio, portate avanti con successo negli ultimi anni” – </em>dichiara <strong>Paolo Beretta</strong>, Presidente del Consorzio.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://salamecacciatore.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Cacciatore Italiano</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/CS_BIRRA-E-SALAME-CACCIATORE-ITALIANO_Rev_Calibri.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p><em>AL</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/salamini-italiani-alla-cacciatora-dop-e-birra-in-abbinamento-a-la-corte-del-gusto/">Salamini Italiani alla Cacciatora DOP e birra in abbinamento a “La Corte del Gusto”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Festa dello Speck: un successo ad alta quota per celebrare i 30 anni della IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/festa-dello-speck-un-successo-ad-alta-quota-per-celebrare-i-30-anni-della-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 07:31:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 26 e il 27 settembre la cima del Kronplatz è stata il centro della Festa dello Speck Alto Adige, l&#8217;evento annuale che celebra cultura ed enogastronomia locale ad alta quota Il sole ha baciato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 26 e il 27 settembre la cima del Kronplatz è stata il centro della Festa dello Speck Alto Adige, l&#8217;evento annuale che celebra cultura ed enogastronomia locale ad alta quota</em></p>
<p>Il sole ha baciato le vette dolomitiche, regalando alla <a href="https://www.speck.it/it/eventi/festa-dello-speck"><strong>Festa</strong> <strong>dello</strong> <strong>Speck</strong> <strong>Alto</strong> <strong>Adige</strong> <strong>&#8211;</strong> <strong>Speckfest</strong></a> un successo straordinario. Sulla cima del <strong>Kronplatz</strong>, a ben 2.275 metri di altitudine, complice un meteo eccezionale, migliaia di persone sono accorse per partecipare a questo appuntamento ormai irrinunciabile. Le giornate del <strong>26 e 27 settembre </strong>si sono trasformate in un vero e proprio trionfo di presenze, confermando l&#8217;entusiasmo del pubblico per una manifestazione che quest&#8217;anno ha avuto un sapore ancora più speciale e storico per il <strong>Consorzio Tutela Speck Alto Adige</strong>: i festeggiamenti per i <strong>30 anni </strong>dall&#8217;ottenimento del marchio <strong>IGP </strong>(Indicazione Geografica Protetta).</p>
<p>Più di un semplice evento gastronomico, la <strong>Festa dello Speck Alto Adige </strong>è stata un autentico palcoscenico per celebrare in grande stile tutta la cultura e le tradizioni alimentari altoatesine. Tra le suggestive baite animate a festa e il profumo inconfondibile della leggera affumicatura tradizionale, i visitatori hanno potuto vivere un&#8217;esperienza immersiva a 360 gradi. Il pubblico, giunto in quota attraverso gli impianti di risalita, ha avuto l&#8217;opportunità di scoprire i segreti dello <strong>Speck Alto Adige IGP </strong>attraverso degustazioni guidate, dimostrazioni tecniche e abbinamenti culinari proposti dai produttori selezionati. A incorniciare questa ricca offerta gastronomica è stato allestito un percorso espositivo dedicato alle specialità tipiche, con stand riservati all&#8217;artigianato locale e ai prodotti a chilometro zero, il tutto accompagnato dall&#8217;allegria e dall&#8217;energia delle esibizioni di gruppi di musica tradizionale dal vivo.</p>
<p>Il momento clou che ha dato il via ufficiale ai festeggiamenti è stata l&#8217;emozionante <strong>cerimonia di apertura</strong>, un incontro che ha visto la partecipazione delle principali autorità locali. Sul palco, a inaugurare questa edizione storica e a dare il benvenuto ai migliaia di visitatori, erano presenti figure chiave come <strong>Marco</strong> <strong>Galateo</strong>, <strong>Vicepresidente</strong> <strong>della</strong> <strong>Provincia</strong>, <strong>Paul</strong> <strong>Recla</strong>, Presidente del <strong>Consorzio</strong> <strong>Tutela</strong> <strong>Speck</strong> <strong>Alto</strong> <strong>Adige</strong>, <strong>Daniela </strong><strong>Gasser</strong>, presidente di <strong>Kronplatz Brand, Thomas Reiter</strong>, direttore <strong>Skirama Kronplatz </strong>e <strong>Hannes Kronbichler, </strong><strong>presidente</strong> di <strong>Brunico</strong> <strong>Kronplatz</strong> <strong>Turismo</strong>. Un momento fortemente istituzionale ma dal calore genuino, che ha sancito l&#8217;inizio di una due giorni all&#8217;insegna della convivialità, celebrando il forte legame tra un territorio unico al mondo, i suoi infaticabili produttori e la grande famiglia degli amanti dello Speck Alto Adige IGP.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.speck.it/it/consorzio" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Speck Alto Adige</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/Post_Festa-dello-Speck-2026_Speck-Alto-Adige-IGP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>La corte del gusto: il Consorzio Cacciatore Italiano organizza un evento di formazione per le aziende</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-corte-del-gusto-il-consorzio-cacciatore-italiano-organizza-un-evento-di-formazione-per-le-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 06:04:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un evento formativo per le aziende produttrici, realizzato col contributo del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che vede la presentazione dei risultati della Ricerca dell’Università Cattolica di Milano sui consumatori e quella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un evento formativo per le aziende produttrici, realizzato col contributo del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che vede la presentazione dei risultati della Ricerca dell’Università Cattolica di Milano sui consumatori e quella di Trade Lab sul canale Ho.Re.Ca. A seguire, uno show-cooking a cura dello chef Daniele Reponi in collaborazione col Beer Sommelier Simonmattia Riva</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio Cacciatore Italiano</strong> ha organizzato un evento formativo per le aziende produttrici con l’obiettivo di <strong>individuare le prospettive di crescita e le aree di intervento</strong> per promuovere lo sviluppo dei <strong>Salamini Italiani alla Cacciatora DOP</strong> sia presso il <strong>consumatore finale</strong> che nei confronti del segmento del <strong>consumo fuori casa</strong>.</p>
<p>L’appuntamento è fissato per <strong>giovedì 1° ottobre </strong>presso la cascina <em>“La Bettolina”</em> di Gaggiano alle porte di Milano dove, <strong>a partire dalle 10:30 si terrà l’evento formativo “<em>La Corte del Gusto”,</em> </strong>organizzato dal Consorzio <strong>col contributo del MASAF</strong>.</p>
<p>L’evento è caratterizzato da un programma che illustrerà l’attuale scenario di riferimento del Salame Cacciatore, con la presentazione dei risultati della <strong>ricerca focalizzata sui comportamenti e le motivazioni di acquisto dei consumatori</strong> a cura di <strong>Engage Minds Hub dell’Università Cattolica di Milano </strong>dal titolo<em> “Gli orientamenti di consumo e psicologici dei consumatori italiani verso i Salamini Italiani alla Cacciatora DOP”,</em> che analizzerà nel dettaglio la percezione del Salame Cacciatore Italiano, attraverso le diverse modalità e motivazioni d’acquisto che lo fanno preferire al prodotto generico. Seguirà poi la Ricerca sul <strong>mercato</strong> <strong>Ho.Re.Ca.</strong> a cura di <strong>TradeLab</strong> “<em>Entry strategy nel mercato dei consumi fuori casa”, </em>dove verranno analizzate le dinamiche di scelta e le proposte di offerta del canale della Ristorazione per intercettare i diversi momenti e contesti di consumo per il Salame Cacciatore Italiano.</p>
<p>Si tratta di un incontro formativo di grande interesse per le aziende produttrici, perché consentirà loro di acquisire tutta una serie di informazioni e dati che saranno molto utili per poter delineare le linee guida di intervento del Consorzio sia in termini di strategia di comunicazione che di intervento per progetti promozionali orientati al mercato del consumatore finale e a quello del canale Ho.Re.Ca.</p>
<p>E per meglio esplorare e illustrare le diverse potenzialità del prodotto, in aggiunta all’evento formativo, realizzato col contributo del MASAF, il Consorzio ha deciso di organizzare anche uno <strong>show-cooking</strong> esclusivo completato, per la prima volta, con le indicazioni di abbinamento con le Birre Italiane più adatte. Per tale motivo, il Consorzio ha scelto di coinvolgere lo <strong>Chef e Gastronomo Daniele Reponi</strong>, uno dei principali ambasciatori della cultura gastronomica italiana e <strong>Simonmattia Riva, </strong>uno dei più autorevoli Beer Sommelier italiani, primo italiano a conquistare il titolo di <strong>Campione del Mondo dei Biersommelier</strong> nel 2015.</p>
<p>Il primo illustrerà come realizzare tre originali ricette gourmet, a base di Salame Cacciatore Italiano, mentre il secondo illustrerà le ragioni e le caratteristiche organolettiche alla base della scelta delle tre birre artigianali italiane selezionate, ideali per esaltare la degustazione dei tre piatti a base di Salamini Italiani alla Cacciatora DOP proposti.</p>
<p><em>“È la prima volta, nella storia degli eventi organizzati dal Consorzio, che proponiamo un abbinamento Birra e Salame Cacciatore Italiano e lo abbiamo fatto per tutta una serie di motivi – </em>spiega <strong>Paolo Beretta</strong>, Presidente del Consorzio di tutela che prosegue<em> &#8211; alla base, c’è l’individuazione di valori in comune, quali la convivialità che caratterizza le occasioni di consumo di entrambi i prodotti, così come il gusto leggero e delicato, dovuto alla breve stagionatura per il Cacciatore e alla bassa gradazione alcolica per la Birra. Inoltre, lo abbiamo fatto per intercettare le occasioni di consumo del target più giovane che, in molti casi, preferisce abbinare i salumi di un tagliere con la birra per il suo gusto dissetante e rinfrescante, che prepara il palato alla degustazione della prossima fetta”. </em></p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://salamecacciatore.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Cacciatore Italiano</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS_LA-CORTE-DEL-GUSTO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Crudo di Cuneo DOP, modifiche ordinarie disciplinare &#8211; GURI n. 222 del 24/09/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/crudo-di-cuneo-dop-modifiche-ordinarie-disciplinare-guri-n-222-del-24-09-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 07:25:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta Crudo di Cuneo DOP Fonte: GURI n. 222 del 24/09/2026</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta <strong>Crudo di Cuneo DOP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-09-24&amp;atto.codiceRedazionale=26A04942&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 222 del 24/09/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/crudo-di-cuneo-dop-modifiche-ordinarie-disciplinare-guri-n-222-del-24-09-2026/">Crudo di Cuneo DOP, modifiche ordinarie disciplinare &#8211; GURI n. 222 del 24/09/2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Prosciutto di Carpegna DOP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 22/09/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/prosciutto-di-carpegna-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-22-09-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 08:50:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione Prosciutto di Carpegna DOP Fonte: GUUE C del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione <strong>Prosciutto di Carpegna DOP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202604835" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 22/09/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/prosciutto-di-carpegna-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-22-09-2026/">Prosciutto di Carpegna DOP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 22/09/2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Battaglia sul mais, l’Italia cede alle superpotenze</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/battaglia-sul-mais-litalia-cede-alle-superpotenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 07:56:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La produzione di mais arretra in tutta Europa. Con l’Ucraina bloccata, Usa e Brasile la fanno da padroni. Il peso di tecnologie e fertilizzanti Anche il 2026 si preannuncia un anno negativo per la produzione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La produzione di mais arretra in tutta Europa. Con l’Ucraina bloccata, Usa e Brasile la fanno da padroni. Il peso di tecnologie e fertilizzanti</em></p>
<p>Anche il 2026 si preannuncia un anno negativo per la produzione di mais in Italia. Il caldo estremo raggiunto nei mesi estivi, sommato alla scarsità di precipitazioni, ha messo a dura prova i campi di granturco, con produzioni che Confagricoltura stima in calo fino al 50% nei campi non irrigui, e una qualità della granella non sempre soddisfacente a causa della contaminazione da micotossine.</p>
<p>Ma il 2026 è solo l’ultimo di una lunga serie di anni problematici per la maiscoltura italiana, che ormai da un ventennio non riesce a produrre quanto richiesto dal mercato interno.</p>
<p><strong>Il principale sbocco della granella è la zootecnia: bovini e suini che alimentano le filiere dei formaggi e dei salumi DOP</strong>. Su questa commodity agricola si basa dunque una parte importante del Made in Italy agroalimentare, che genera miliardi di fatturato ed è il cuore delle nostre esportazioni food.</p>
<p>«Negli anni abbiamo avuto prezzi del mais talmente bassi da far sparire la redditività per molte aziende», spiega Thurn Valsassina, presidente dei produttori di cereali da foraggio di Confagricoltura. «<strong>Nel mio Friuli-Venezia Giulia le superfici sono passate da 100-110 mila ettari dei primi anni Duemila a circa 35 mila.</strong> Hanno resistito le zone più vocate, con disponibilità sicura di acqua, e le aziende in grado di assorbire gli elevati costi di produzione».</p>
<p>La stessa fragilità riguarda l’Europa. Secondo Areté, l’Unione nell’ultimo quinquennio ha prodotto mediamente circa 60 milioni di tonnellate di mais, ma ne consuma più di 70. In questa campagna, con la <strong>produzione europea ridotta dalla siccità</strong>, il fabbisogno di importazioni dovrebbe superare i 23 milioni di tonnellate, contro i 18,5 della precedente. Il continente deve quindi comprare più granella proprio mentre il mercato internazionale diventa più incerto.</p>
<p><strong> Negli ultimi anni il principale fornitore europeo è stata l’Ucraina</strong>, favorita dalla vicinanza geografica e da produzioni adatte al mercato comunitario. Ma la guerra ha ridotto l’affidabilità del corridoio del Mar Nero. Kiev ha aumentato il ricorso ai trasporti ferroviari, su strada a via fiume, con il Danubio che però è in sofferenza a causa della siccità. Il risultato sono costi maggiori e capacità inferiori: sul frumento, osserva Areté, la capacità di export è arrivata nel mese di agosto a dimezzarsi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Repubblica &#8211; Affari&amp;Finanza</strong></p>
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		<item>
		<title>Prosciutto di Sauris IGP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 21/09/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/prosciutto-di-sauris-igp-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-21-09-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 07:38:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=528909</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione Prosciutto di Sauris IGP Fonte: GUUE C del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/prosciutto-di-sauris-igp-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-21-09-2026/">Prosciutto di Sauris IGP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 21/09/2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione <strong>Prosciutto di Sauris IGP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202604916" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 21/09/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/prosciutto-di-sauris-igp-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-21-09-2026/">Prosciutto di Sauris IGP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 21/09/2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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