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	<title>Premiazione &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Premiazione &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Antonio Troisi è il cantiniere dell’anno del Vino Nobile di Montepulciano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/antonio-troisi-e-il-cantiniere-dellanno-del-vino-nobile-di-montepulciano-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 07:52:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Antonio Troisi (Azienda Raspanti) è il cantiniere dell’anno: a Montepulciano un premio che lo celebra da ventidue anni. Un riconoscimento istituito dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano oltre venti anni fa per promuovere una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Antonio Troisi (Azienda Raspanti) è il cantiniere dell’anno: a Montepulciano un premio che lo celebra da ventidue anni. Un riconoscimento istituito dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano oltre venti anni fa per promuovere una delle figure più significative nel processo produttivo del vino. La premiazione in occasione della 42° edizione della Fiera dell’Agricoltura di Tre Berte di Acquaviva, a Montepulciano (Si).</em></p>
<p>È andata ad <strong>Antonio Troisi </strong>(dell’Azienda Raspanti) la ventiduesima edizione del Premio Cantiniere dell’Anno, il riconoscimento promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. La premiazione è avvenuta giovedì 7 maggio, nella tradizionale cena di apertura della Fiera dell’Agricoltura delle Tre Berte di Acquaviva (frazione di Montepulciano) giunta quest’anno alla 42° edizione. &#8220;Valorizzare la figura del cantiniere, così come quella di tutte le maestranze che operano nel mondo del vino a Montepulciano, è fondamentale per preservare la nostra tradizione e garantire il futuro del settore – ha detto consegnando il premio <strong>Luca Tiberini, </strong>vicepresidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano<strong> &#8211; </strong>ogni bottiglia racchiude infatti il lavoro, la passione e la competenza di persone che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono con professionalità e dedizione alla nostra eccellenza e premiare il loro impegno significa anche stimolare il ricambio generazionale e l’occupazione del comparto&#8221;. <em> </em></p>
<p>Antonio Troisi, originario di Calvi (Bn), ha cominciato a lavorare nell’ azienda agricola di famiglia che produceva principalmente tabacco, ma che aveva anche un piccolo vigneto e proprio da qui ha appreso i primi rudimenti di viticoltura, lavorandovi fino al raggiungimento della maggiore età. Dopo un lungo periodo dedicato all’edilizia, con una sua impresa familiare, il ritorno all’agricoltura nel 2003, trasferendosi con la famiglia in Toscana, dove nel settembre dello stesso anno inizia a lavorare nell’ Azienda Raspanti. Qui ricopre varie mansioni e in particolar modo affianca Antonino Raspanti, il maggiore dei fratelli, nel lavoro di cantina, approfondendo e affinando quelle conoscenze in campo vitivinicolo, con cui si era cimentato fin da ragazzo nell’ azienda di famiglia e che oggi sono state suggellate dal riconoscimento assegnatogli dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.</p>
<p><strong>L’occupazione del vino a Montepulciano tra tradizione e ricambio generazionale.</strong> Sono oltre 250 i viticoltori a Montepulciano e oltre mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali.  Oltre il 45% delle cantine è condotto da un giovane (l’età media dei titolari di azienda è di 45 anni). Un dato ancora più significativo è che il 60% degli impiegati a tempo indeterminato nel vino sono sotto i 40 anni. Tra i ruoli maggiormente occupati dai giovani in cantina ci sono proprio quelli di enotecnico e cantiniere, ma anche enologo, mentre l’81% delle imprese vitivinicole di Montepulciano ha un impiegato nel marketing sotto i 40 anni.</p>
<p><strong>L’albo d’oro dei vincitori.</strong> Il vincitore di quest’anno, Antonio Troisi (Azienda Raspanti), va ad aggiungersi all’albo d’oro del premio dove figurano (in ordine di premiazione a ritroso) Francesco Paolo Buonvino (Tenuta Gracciano della Seta),  Daniela Nannotti (La Ciarliana), Andrea Goracci (Fattoria Svetoni), Andrea Della Lena (Icario), Paola Picchiotti (Bindella), Margherita Pellegrini (Fanetti), Moreno Barbetti (Fassati), Fabrizio Savino (Salcheto), Roberta Vannozzi (Boscarelli), i fratelli Carmine e Orazio Capoccia (Avignonesi), Stefano Rubechini (Fattoria di Palazzo Vecchio), Primo Marinelli (Casale Daviddi), Marco Papini (Vecchia Cantina) Urano Carpini (Tenuta Valdipiatta), Fabrizio Dottori (Fattoria del Cerro), Dino Magi (Cantina Fanetti), Daniele Giani (Vecchia Cantina), Bruna Casagrande (Cantina Gattavecchi), Giorgio Laurini (Fassati), Enzo Barbi (Fattoria della Talosa) fino ad arrivare al primo vincitore del Premio, Adamo Pallecchi, storico cantiniere della Cantina Contucci.</p>
<p><strong>La fiera dell’Agricoltura di Tre Berte (Montepulciano).</strong> Giunta alla sua 42° edizione, l’appuntamento si svolgerà nella frazione delle Tre Berte di Acquaviva di Montepulciano, a cura dell’associazione locale. Fino a domenica 10 maggio tanti appuntamenti all’insegna della tradizione, della gastronomia, della musica e del divertimento. Da sabato a domenica il tradizionale mercato e la mostra degli attrezzi agricoli e con la quindicesima mostrano mercato di vitelloni da carne di razza Chianina, appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinonobile.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/11-Cantiniere-dellanno-a-Montepulciano.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Presentata l&#8217;annata 2021 del Brunello di Montalcino DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/presentata-lannata-2021-del-brunello-di-montalcino-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 07:27:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio del vino Brunello di Montalcino: millesimo 2021 sorprendente. “Fragrante”, “definito” e “verticale” sono le parole chiave per descrivere la nuova annata Un millesimo da ricordare come “fragrante”, “definito” e “verticale”. È – in sintesi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio del vino Brunello di Montalcino: millesimo 2021 sorprendente. “Fragrante”, “definito” e “verticale” sono le parole chiave per descrivere la nuova annata</em></p>
<p>Un millesimo da ricordare come “fragrante”, “definito” e “verticale”. È – in sintesi – il profilo del Brunello di Montalcino 2021, l’annata presentata in anteprima in questi giorni a Benvenuto Brunello e che si prepara a debuttare sui mercati a partire dal 1° gennaio 2026.  L’identità del nuovo vintage è stata definita da “<em>Brunello Forma</em>”, l’innovativo metodo di valutazione delle nuove annate di proprietà del Consorzio del vino Brunello di Montalcino introdotto per la prima volta lo scorso anno, e illustrata oggi alla Chiesa di Sant’Agostino nel corso della terza giornata della manifestazione (in calendario fino a lunedì 24 novembre).  Basata su criteri qualitativi e stilistici che tengono conto dell’interazione tra vitigno, clima e vino, e dell’eterogeneità del territorio per esposizione, altitudine e suoli, l’analisi mostra come il 2021 si distingua per un profilo floreale e aromatico, dal carattere preciso e stratificato. Un’annata equilibrata, in cui concentrazione aromatica, alcol e tannini trovano un’armonia naturale, con una profondità elegante che lascia prevedere un’evoluzione positiva nel tempo.</p>
<p>“Con Brunello Forma, introdotto lo scorso anno, abbiamo inaugurato un nuovo approccio alla lettura delle annate, superando il tradizionale sistema delle stelle per adottare una valutazione in chiave più qualitativa e stilistica, capace di esprimere al meglio la personalità del Sangiovese – commenta Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino. La valutazione di quest’anno ci racconta di un millesimo armonioso ed elegante, con grande potenziale anche in termini di invecchiamento: ora non ci resta che attendere la risposta del mercato, dove già registriamo un fortissimo riscontro per un’annata che entrerà in commercio a partire da gennaio”.</p>
<p>Lo studio ha coinvolto inizialmente la commissione del Consorzio per una sessione di degustazione interna a cui è seguito l’assaggio da parte di un panel di caratura internazionale composto da 8 Master of Wine: Gabriele Gorelli e Andrea Lonardi per l’Italia, Justin Knock e Michelle Cherutti-Kowal per il Regno Unito, Tone Veseth Furuholmen (Norvegia), Sarah Heller (Honk Kong), Christophe Heynen (Belgio) e Christy Canterbury (Usa). I <em>tasting</em>, rigorosamente alla cieca, sono stati condotti su 58 campioni di Brunello di Montalcino 2021 imbottigliati e certificati DOCG, per un totale di 30 aziende rappresentate, selezionate in base a superficie, regime di coltivazione, ubicazione, altitudine e volumi produttivi e che incidono per il 50% in termini di rappresentatività dei volumi.</p>
<p>Dopo due anni di lavoro, il sistema “Brunello Forma” è stato ulteriormente affinato – sempre in collaborazione con un team di esperti dell’high tech farming della società Copernico &#8211; con l’ampliamento delle stazioni meteo (60 capannine, +54% sul 2020), è stata costruita una media storica di riferimento così come sono stati perfezionati i modelli di analisi relative alle ondate di calore e agli stress idrici.</p>
<p>***</p>
<h4>BRUNELLO DI MONTALCINO 2021: CARATTERISTICHE DELL’ANNATA</h4>
<p><strong>Un’annata fragrante. </strong>Un’espressione di Brunello dal profilo più floreale e aromatico, con richiami alla pesca e alla ciliegia rossa croccante. Un carattere dettagliato e stratificato, che mette in risalto il cuore del frutto e una gestione dell’estrazione attenta e precisa, a conferma dell’attitudine vibrante del Brunello. Intrigante, puro ed etereo, con una speziatura distintiva che aggiunge complessità e una vena di macchia mediterranea che ne esalta la bevibilità.</p>
<p><strong>Un’annata definita</strong>. L’equilibrio sorprendente del Brunello 2021, con un’armoniosa interazione tra concentrazione aromatica, alcol e tannini, è legato alle condizioni climatiche. Nonostante una stagione molto secca (-36% rispetto alla media storica), le piogge nel trimestre chiave per il Sangiovese (giugno, luglio, agosto) sono state leggermente superiori alla media. Le ondate di calore sono state brevi e mai eccessive, dando origine a vini saporiti e completi, privi di qualsiasi segno di surmaturazione o di rigidità tannica, confermando così un’annata di Brunello contraddistinta da eleganza e finezza.</p>
<p><strong>Un’annata verticale</strong>. Un attributo tattile raro per un Brunello slanciato e di aggraziata profondità, fedele all’eredità del Sangiovese. La struttura è in una tensione armoniosa; i tannini mostrano una tessitura che varia dal gessoso al sabbioso, con una lineare dinamicità. Un’annata che celebra la diversità del carattere territoriale e dello stile enologico all’interno della denominazione. La purezza espressiva, la succosità diffusa e il volume etereo permettono al Brunello 2021 di distendersi nel retrogusto, rivelando una chiara predisposizione a un’evoluzione positiva e duratura.</p>
<h4>VENDEMMIA 2021: ANDAMENTO AGRONOMICO</h4>
<p>Il 2021 si è distinto principalmente per l’assenza di calore estremo e di condizioni di stress correlate. Nel corso dell’anno si sono verificate due anomalie che hanno caratterizzato la stagione rispetto alla media storica: una primavera più fredda (in particolare nei mesi di marzo, aprile e maggio) con una delle peggiori gelate primaverili degli ultimi vent’anni (l’8 aprile le temperature sono scese ben al di sotto dello zero) e un settembre sensibilmente più secco e caldo. A questo va aggiunto il fatto che è stata la seconda estate più arida degli ultimi trent’anni con solo due eventi piovosi superiori ai 20mm, per contro, non si sono mai registrate temperature particolarmente elevate.</p>
<p>I fattori che più hanno determinato le caratteristiche dell’annata sono stati la gelata primaverile, che ha posticipato l’intero ciclo vegeto-produttivo e comportato in alcuni casi produzioni più ridotte, e le temperature moderatamente elevate ma con una spiccata escursione termica in un contesto di una stagione particolarmente secca soprattutto nei mesi di marzo, luglio e settembre. Fattori che però non hanno avuto contemporaneità e livelli di severità tali da compromettere il corretto funzionamento fisiologico delle viti e per questo determinanti nell’espressione dei caratteri dell’annata descritti.</p>
<p>La vendemmia si è svolta nella seconda metà di settembre per concludersi nei primi giorni di ottobre con un raccolto in alcuni casi limitato non solo a causa della gelata primaverile ma anche per la carenza di piogge nel periodo marzo-settembre.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/it/home/home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del vino Brunello di Montalcino</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/CS7-Benvenuto-Brunello_annata-2021.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/presentata-lannata-2021-del-brunello-di-montalcino-dop/">Presentata l&#8217;annata 2021 del Brunello di Montalcino DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Turismo DOP: con 233 mila presenze è record per il Brunello di Montalcino DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-con-233-mila-presenze-e-record-per-il-brunello-di-montalcino-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 08:23:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio del vino Brunello di Montalcino: con 233 mila presenze, a Montalcino turismo da record nel 2024. stabile il provvisorio 2025. A Benvenuto Brunello il focus best practice italiane su turismo del vino Per ogni volta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio del vino Brunello di Montalcino: con 233 mila presenze, a Montalcino turismo da record nel 2024. stabile il provvisorio 2025. A Benvenuto Brunello il focus best practice italiane su turismo del vino</em></p>
<p>Per ogni volta che <strong>a Montalcino viene aperta una bottiglia di Brunello si genera un impatto positivo sul territorio di 117 euro</strong>, il quadruplo rispetto al valore di una bottiglia di vino. “Un moltiplicatore di ricchezza, quello dell’enoturismo – commenta il <strong>presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Giacomo Bartolommei</strong> -, che influisce positivamente sulle imprese vitivinicole, alle prese con un’agenda difficile tra dazi Usa e calo dei consumi, ma anche sull’intera economia del territorio di Montalcino, per un beneficio diretto e indiretto da oltre 150 milioni di euro*”.</p>
<p><strong>Un’eno-industria turistica cresciuta di riflesso alla notorietà internazionale</strong> del proprio vino di punta che, secondo l’analisi del Consorzio del vino Brunello di Montalcino su base Ufficio di Statistica della Regione Toscana/Istat, conta su 12 esercizi alberghieri (sono tre quelli a 5 stelle), a cui si sommano 180 strutture extra-alberghiere &#8211; a partire dagli agriturismi -, oltre a decine di ristoranti (due gli stellati), enoteche e wine bar.  Secondo le elaborazioni del Consorzio, che in occasione di Benvenuto Brunello propone &#8211;  domani sabato 22 novembre &#8211; un focus sull’enoturismo in Italia, le presenze nelle strutture ricettive nel 2024 hanno sfiorato la quota record di 233 mila, il 6,3% in più rispetto all’anno precedente e quasi il 30% sul pre-Covid (2019). Dati che si consolidano nelle stime provvisorie del 2025: nei primi 2 quadrimestri, il trend presenze segna infatti un ulteriore +0,6%, con circa 130 mila presenze solo nel periodo maggio-agosto con una forte crescita della domanda proveniente da Francia, Est Europa, Cina e Regno Unito.</p>
<p>A Montalcino, nel corso della terza giornata della <strong>34^ edizione di <a href="https://www.qualivita.it/news/al-via-giovedi-20-novembre-benvenuto-brunello-2025-con-123-cantine/" target="_blank" rel="noopener">Benvenuto Brunello</a> (20-24 novembre), il talk “Dalla vigna al mondo: enoturismo ed esperienze per il vino del futuro”</strong> condotto da Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, in programma domani dalle ore 10.30 nella Chiesa di Sant’Agostino vedrà la partecipazione di: Giacomo Bartolommei (presidente Consorzio del Vino Brunello di Montalcino), Violante Gardini Cinelli Colombini (consiglio di amministrazione del Consorzio delegata per l’enoturismo), Roberta Ceretto (presidente Ceretto Aziende Vitivinicole), Antonio Capaldo (presidente Feudi di San Gregorio), Danilo Guerrini (general manager Borgo San Felice Resort) e Alojz Felix Jermann, (digital marketing consultant).</p>
<p>All’evento saranno presenti inoltre il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e la presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi. Tra i partecipanti anche la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, il prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo e il questore di Siena Ugo Angeloni.</p>
<p>Secondo l’analisi, <strong>l’enoturista-tipo soggiorna in media per 2,4</strong> giorni soprattutto in esercizi extralberghieri (74% delle presenze), è <strong>straniero nel 71% dei casi</strong> e per quasi 2/3 di essi proviene da aree extraeuropee. Negli ultimi 5 anni la crescita è stata trainata non solo dagli Stati Uniti (+47%, a 50 mila presenze nel 2024), di gran lunga primo incoming turistico straniero, ma anche da Paesi dell’Est Ue (+87%), di Far East e Oceania con Australia, Sud-Corea e Cina con crescite lievitate dal 61% al 115% dal 2019 a oggi. Ben superiori alla media (+27,4%) anche i trend di ospiti meno esotici, come Spagna (+108%), Polonia (+89%) e Francia (+43%). La speciale classifica per presenze dai 5 continenti vede comunque in testa i turisti italiani (29% la quota sul totale pernottamenti), seguita da statunitensi (21%), tedeschi (9%), brasiliani (5,3%), inglesi e canadesi.</p>
<p><em>*fonte dati: Osservatorio Uiv-Vinitaly.</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/it/home/home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del vino Brunello di Montalcino</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/CS6-Benvenuto-Brunello2025_enoturismo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Al via giovedì 20 novembre Benvenuto Brunello 2025 con 123 cantine</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/al-via-giovedi-20-novembre-benvenuto-brunello-2025-con-123-cantine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 08:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La 34^ edizione di Benvenuto Brunello 2025 parte giovedì 20 novembre: prevista la presenza di 123 cantine e stampa, esperti e buyer internazionali Al via giovedì la 34^ edizione di Benvenuto Brunello, l’anteprima del Consorzio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/al-via-giovedi-20-novembre-benvenuto-brunello-2025-con-123-cantine/">Al via giovedì 20 novembre Benvenuto Brunello 2025 con 123 cantine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La 34^ edizione di Benvenuto Brunello 2025 parte giovedì 20 novembre: prevista la presenza di 123 cantine e stampa, esperti e buyer internazionali</em></p>
<p>Al via giovedì la<strong> 34^ edizione di Benvenuto Brunello</strong>, l’anteprima del Consorzio di tutela dedicata al principe dei rossi toscani che da venerdì <strong>fino al 24 novembre</strong> porterà a Montalcino <strong>giornalisti, buyer, operatori e wine lover dall’Italia e dal mondo</strong>. A battesimo nei calici – in attesa del debutto commerciale a gennaio – il Brunello 2021, il Brunello Riserva 2020 e il Rosso di Montalcino 2024 oltre agli altri due vini della denominazione, il Moscadello e il Sant’Antimo.</p>
<p>Con 123 cantine partecipanti, a tagliare il nastro delle degustazioni tecniche i circa cento tra giornalisti e critici italiani e internazionali che giovedì 20 e venerdì 21 novembre assaggeranno per la prima volta la nuova annata al Chiostro di Sant’Agostino del borgo toscano. A guidare la delegazione estera, gli Stati Uniti, seguita da Regno Unito, Canada, Corea del Sud ma presenze anche da Austria, Paesi Bassi, Germania, Danimarca e Scandinavia. La serata di venerdì 21 vedrà poi la consegna dei premi Leccio D’Oro, i riconoscimenti del Consorzio destinati a chi promuove la cultura del Brunello in Italia e nel mondo, nel corso del cocktail gala sempre al Chiostro di Sant’Agostino (solo su invito). Benvenuto Brunello continua sabato 22 novembre alla Chiesa di Sant’Agostino con il talk “<em>Dalla vigna al mondo: enoturismo ed esperienze per il vino del futuro</em>” guidato dal vicedirettore del Corriere della Sera <strong>Luciano Ferraro</strong>. Intervengono il presidente Consorzio del Vino Brunello di Montalcino <strong>Giacomo Bartolommei</strong>, il membro del consiglio di amministrazione dell’ente delegata per l’enoturismo <strong>Violante Gardini Cinelli Colombini</strong>, la presidente di Ceretto Aziende Vitivinicole <strong>Roberta Ceretto</strong>, il presidente di Feudi di San Gregorio <strong>Antonio Capaldo</strong>, il general manager di Borgo San Felice Resort <strong>Danilo Guerrini</strong> e il digital marketing consultant <strong>Alojz Felix Jermann</strong>.  A seguire, la presentazione dell’annata agronomica 2025 e la valutazione del millesimo 2021 secondo il metodo “Brunello Forma”. La mattinata si chiude con lo svelamento e la posa della tradizionale piastrella celebrativa, firmata quest’anno dalla Fondazione <em>Una Nessuna Centomila </em>per mano dell’attrice e autrice Paola Minaccioni presente a Montalcino per dire no alla violenza sulle donne. Nella giornata di sabato aprono anche i banchi di assaggio al Chiostro di Sant’Agostino dove appassionati e operatori potranno incontrare i produttori nei <em>walk around tasting </em>in calendario fino a lunedì 24 novembre.</p>
<p>Il palinsesto dell’anteprima prevede anche quest’anno delle masterclass. Si parte sabato 22 novembre (ore 15) con “<em>4 Annate, 1 Identità: Brunello di Montalcino</em>”, l’approfondimento – in lingua inglese e a pagamento – condotto da Michaela Morris, DipWSET. Nei calici le annate 2014, 2016, 2017 e 2020 per esplorare la capacità del Brunello di interpretare il clima e il tempo, confermando la sua eleganza e la sua profondità anche nelle stagioni più complesse. Domenica 23 novembre (ore 11, a pagamento) è il turno di “<em>Brunello al Vertice: Riserva 2019 e Vigna 2018</em>” , la masterclass a cura del giornalista e wine writer Giambattista Marchetto. Sarà invece il Master of Wine Gabriele Gorelli a chiudere il programma  lunedì 24 novembre (ore 11, a pagamento) con “<em>Rosso e Brunello di Montalcino tra annate e personalità</em>”, il focus pensato specificamente per la ristorazione nazionale.</p>
<p>Info e ticket: <a href="http://www.benvenutobrunello.com">www.benvenutobrunello.com</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/it/home/home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del vino Brunello di Montalcino</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/CS4-Benvenuto-Brunello2025_Al-via-giovedi.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Il Consorzio Formaggio Piave DOP celebra 15 anni con il Premio Piave Gourmet</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-formaggio-piave-dop-celebra-15-anni-con-il-premio-piave-gourmet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 07:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Premiazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per celebrare i 15 anni, il Consorzio di tutela del Formaggio Piave DOP consegna il nuovo Premio Piave Gourmet Quindici anni di crescita, identità e internazionalizzazione. Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Piave DOP [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per celebrare i 15 anni, il Consorzio di tutela del Formaggio Piave DOP consegna il nuovo Premio Piave Gourmet</em></p>
<p>Quindici anni di crescita, identità e internazionalizzazione. Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Piave DOP celebra un traguardo importante, con un incremento del 35% del fatturato, la presenza in oltre 30 Paesi e un nuovo riconoscimento gastronomico, il Premio Piave Gourmet. Una storia che racconta la forza delle Dolomiti bellunesi e la capacità di un formaggio di diventare ambasciatore del territorio nel mondo.</p>
<h4>Piave DOP: un legame tra montagna, identità e tradizione</h4>
<p>Nato tra i pascoli delle Dolomiti, il Formaggio Piave DOP è simbolo di una cultura casearia che affonda le radici nella storia e nel paesaggio. Il nome richiama il fiume Piave, emblema di un territorio che unisce memoria e dedizione. Dal 2010 il Consorzio tutela la Denominazione d’Origine Protetta, garantendo autenticità e qualità attraverso un disciplinare rigoroso.<br />
“Il Piave DOP è la voce del nostro territorio e delle persone che ogni giorno lo rendono possibile”, afferma Modesto De Cet, presidente del Consorzio. “Il nostro impegno è valorizzare un prodotto che rappresenta il Veneto nel mondo, difendendo la filiera e promuovendo la cultura della qualità.”</p>
<p>Il Consorzio ha raggiunto nel 2024 un fatturato di 18,5 milioni di euro, con una produzione media di 350.000 forme l’anno, di cui circa il 10% destinato all’estero. Stati Uniti, Canada, Giappone e Australia sono tra i principali mercati internazionali. In 15 anni il Piave DOP ha conquistato oltre 70 riconoscimenti e partecipato a più di 100 fiere di settore, consolidando la propria reputazione a livello globale.</p>
<p>“La nostra missione è difendere la qualità lungo tutta la filiera, dalla stalla alla stagionatura”, spiega la direttrice Chiara Brandalise. “Sosteniamo produttori e allevatori, promuovendo al contempo la conoscenza del Piave DOP come simbolo di autenticità e appartenenza.”</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Premio Piave Gourmet 2025</h4>
<p>Durante l’evento è stato consegnato il Premio Piave Gourmet 2025 alla Trattoria Da Ciliotta di Limana, storica interprete della cucina bellunese e celebre per il risotto al Piave Vecchio. I titolari, Loris Bogo ed Eleonora “Lolli” Roffarè, hanno incarnato per vent’anni l’autenticità della gastronomia di montagna, contribuendo a valorizzare il formaggio come ingrediente d’eccellenza.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.foodaffairs.it/2025/11/12/consorzio-per-la-tutela-del-formaggio-piave-dop-compie-15-anni/" target="_blank" rel="noopener">Food Affairs.it</a></strong></p>
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		<title>Leccio d’Oro 2025: il Brunello di Montalcino DOP premia i suoi ambasciatori in italia e oltreoceano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/leccio-doro-2025-il-brunello-di-montalcino-dop-premia-i-suoi-ambasciatori-in-italia-e-oltreoceano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 07:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Premiazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Annunciati i vincitori del Leccio d’Oro 2025: il Brunello premia i suoi ambasciatori in italia e oltreoceano. Debutta il premio speciale comunicazione e digital media Annunciati i vincitori del Leccio d’Oro 2025. Il Consorzio del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Annunciati i vincitori del Leccio d’Oro 2025: il Brunello premia i suoi ambasciatori in italia e oltreoceano. Debutta il premio speciale comunicazione e digital media</em></p>
<p>Annunciati i vincitori del Leccio d’Oro 2025. Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino ha ufficializzato oggi i protagonisti del riconoscimento che da oltre 30 anni individua e seleziona, in Italia e all’estero, ristoranti ed enoteche con carte e proposte altamente rappresentative dei vini della denominazione, sia per numero di etichette che per verticalità di annate. Tra le novità della 34^ edizione del Leccio d’Oro, la collocazione della premiazione nel corso del cocktail gala di Benvenuto Brunello (21 novembre, su invito) e l’esordio del Premio speciale <em>Comunicazione e digital media.</em> “Una nuova categoria che racconta come cambia il modo di parlare di vino – sottolinea il presidente del Consorzio, <strong>Giacomo Bartolommei</strong> –. In un mondo in continua evoluzione, il vino torna a essere racconto, incontro e condivisione: un linguaggio che unisce, più che spiegare”.</p>
<p>Ad aggiudicarsi la categoria ‘Ristorante Italia’ è la <strong><em>Taverna di San Giuseppe</em></strong> a Siena con una cantina di oltre 600 referenze nazionali e internazionali in cui primeggia il Brunello affiancato anche dal Rosso di Montalcino, mentre <strong><em>Casa Tua</em></strong> a Miami (Florida -USA) è il ristorante internazionale insignito del Leccio d’Oro. Fondato nel 2001 da Miky Grenden (di origini italiane) e affidato alla direzione di Alessandro Lapomarda, il ristorante &#8211; con sedi anche a New York, Aspen e Parigi &#8211; si distingue per una carta vini di respiro internazionale e un’attenzione costante ai grandi rossi italiani e in particolare al Brunello.</p>
<p>Dagli Stati Uniti al Canada per la categoria ‘Enoteca estera 2025’ che va a <strong><em>Zyn the wine market</em></strong>, il liquor store di Calgary, nella provincia di Alberta, che offre complessivamente oltre 7mila referenze internazionali, tra cui quelle italiane guidate da oltre 170 referenze tra Brunello e Brunello Riserva delle annate più significative, al centro anche di numerose wine experience dedicate. Fa ritorno a Montalcino il Leccio d’Oro per la medesima sezione assegnato <strong>all’<em>Enoteca di Piazza</em></strong><em>, </em>meta nel cuore del borgo per gli acquisti da parte dei turisti italiani e internazionali. Fondata nel 2004 dai coniugi Silvana e Andrea Fedolfi, l’Enoteca di Piazza offre una panoramica completa dei produttori del territorio, dalle etichette storiche alle realtà emergenti.</p>
<p>Rimane nel territorio il <em>Premio Speciale Rosso di Montalcino</em> assegnato a <strong><em>Vineria Aperta</em></strong> a Castelnuovo dell’Abate, assegnato per l’impegno nel valorizzare il Rosso di Montalcino, il vino dall’anima pop della denominazione che unisce versatilità e identità.</p>
<p>Mentre <strong><em>Jean des Rivières</em></strong> e <strong><em>Terry Goodall</em></strong> sono gli interpreti del debutto del <em>Premio Speciale Comunicazione e digital media </em>attribuito per la “capacità di raccontare, attraverso i canali digitali e i media internazionali, il territorio di Montalcino e i suoi vini con linguaggio contemporaneo e contenuti di alto profilo divulgativo”.</p>
<p>Dopo una carriera di 37 anni come geologo e dirigente nel settore delle risorse naturali, <em>Jean des Rivières (</em>Toronto<em>)</em> ha trasformato la sua passione per il Brunello di Montalcino nel progetto @BrunelloDude, con l’obiettivo di renderlo accessibile a livello comunicativo, attraverso un linguaggio coinvolgente e piacevole. Il suo motto è “Ogni giorno è un giorno felice con un Brunello”. <em>Terry Goodall</em> (Redmond-Washington) è un appassionato devoto del Brunello di Montalcino, scoperto durante un viaggio in Italia nel 2002 e autore di @Culinary_Travels_ with_Brunello, creata per condividere la sua passione enogastronomica. Nella sua cantina custodisce circa 950 bottiglie di Brunello e 200 di Rosso di Montalcino.</p>
<p><em>Istituito nel 1994, il Premio Leccio d’Oro è dedicato ai ristoranti e alle enoteche nazionali ed estere con una carta vini ampia e particolarmente rappresentativa dei vini espressione del borgo toscano, a partire proprio dal Brunello. La Giuria del Premio è composta dal presidente e da membri del consiglio del Consorzio del vino Brunello di Montalcino</em>.</p>
<p><em>Link all’albo dei premiati: </em><a href="https://www.benvenutobrunello.com/leccio-doro/"><em>https://www.benvenutobrunello.com/leccio-doro/</em></a></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/it/home/home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del vino Brunello di Montalcino</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/CS3-Benvenuto-Brunello2025_LeccioDOro.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Marco Curini è il miglior Sommelier del Conegliano Valdobbiadene &#8211; Prosecco DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/marco-curini-e-il-miglior-sommelier-del-conegliano-valdobbiadene-prosecco-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 08:40:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
		<category><![CDATA[Premiazione]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È Marco Curini il vincitore della 4° edizione del trofeo “Miglior Sommelier AIS del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG” Si è tenuta lo scorso fine settimana la 4ª edizione del Trofeo “Miglior Sommelier del Conegliano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>È Marco Curini il vincitore della 4° edizione del trofeo “Miglior Sommelier AIS del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG”</em></p>
<p><strong>Si è tenuta lo scorso fine settimana la 4ª edizione del Trofeo “Miglior Sommelier del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG”</strong>, organizzata in collaborazione con <strong>AIS Veneto</strong>.</p>
<p>Si tratta di un appuntamento che si sta sempre più consolidando anche grazie all’impegno del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco il cui compito è anche quello di promuovere e divulgare il contesto produttivo e paesaggistico da cui nasce l’omonimo vino. L’iniziativa si inserisce in un percorso di <strong>due giorni di alta formazione</strong> che prevede masterclass, incontri tecnici e visite guidate sul territorio.</p>
<p>“<em>Siamo fieri di poter dare continuità a questo concorso grazie alla collaborazione con AIS Veneto</em>” ha <strong>dichiarato il Presidente del Consorzio Franco Adami,</strong> “<em>Insieme vogliamo creare un legame forte tra la formazione, il territorio e la professionalità: il Concorso premia non solo la tecnica del servizio, ma la capacità di raccontare la nostra Denominazione e il nostro territorio</em>”.</p>
<p><strong>In particolare, il concorso si è articolato in due fasi: il sabato 25 mattina i candidati sono stati accompagnati in un tour del territorio e al pomeriggio hanno partecipato alla </strong>masterclass “<em>Alla scoperta delle Rive”,</em> condotta da <strong>Diego Tomasi</strong>, Direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG<strong> e da Sissi Baratella</strong>, enologa e wine influencer<em>. </em>La degustazione si è focalizzata sulle espressioni più rappresentative del territorio attraverso <strong>8 Rive e 2 Cartizze</strong>: un’occasione unica per approfondire la specificità pedologica e climatica delle Rive  la loro interpretazione in termini organolettici.</p>
<p><strong>Domenica 26 si sono svolte le prove di selezione — teoriche e pratiche — finalizzate a individuare i candidati più meritevoli per accedere alla prova finale, riservata a tre sommelier. Al termine della prova finale Marco Curini è stato proclamato il “Miglior Sommelier del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG 2025” e sarà il nuovo ambassador del prodotto e della Denominazione. Marco Curini, 28 anni, ha studiato Enologia presso l’Istituto G.B. Cerletti e ad oggi conduce insieme alla famiglia lo storico locale <em>Cantinetta Venegazzù</em> nel centro di Treviso<em>.</em></strong></p>
<p>La proclamazione è stata un momento emozionante che ha premiato l’eccellenza professionale nell’accoglienza e nella degustazione: il vincitore succede a <strong>Martina Andretta, Cristian Maitan e Michele Manca</strong>, già ambasciatori delle edizioni precedenti.</p>
<p>“<em>Sono onorato di aver partecipato e vinto questo importante concorso, che per me rappresenta non solo un traguardo, ma anche un punto di partenza per raccontare al meglio questo territorio e le caratteristiche che lo rendono conosciuto e apprezzato in tutto il mondo</em>.- dichiara Marco Curini-<em> Queste due giornate sono state intense e ricche di emozioni; in particolare oggi, confrontarmi con professionisti così preparati e determinati è stata per me un’esperienza preziosa di crescita e condivisione.” </em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.prosecco.it/it/consorzio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/CS_Miglior_Sommelier_CVPS.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Consorzio Tutela Valcalepio: torna &#8220;Emozioni dal Mondo &#8211; Merlot e Cabernet Insieme&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-valcalepio-torna-emozioni-dal-mondo-merlot-e-cabernet-insieme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 07:57:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Premiazione]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giunge alla sua 21esima edizione il Concorso Enologico Internazionale &#8220;Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet Insieme&#8221;, organizzato in collaborazione con il Consorzio Tutela Valcalepio, in programma a Bergamo dal 16 al 18 ottobre 2025. In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-valcalepio-torna-emozioni-dal-mondo-merlot-e-cabernet-insieme/">Consorzio Tutela Valcalepio: torna &#8220;Emozioni dal Mondo &#8211; Merlot e Cabernet Insieme&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Giunge alla sua 21esima edizione il Concorso Enologico Internazionale &#8220;Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet Insieme&#8221;, organizzato in collaborazione con il Consorzio Tutela Valcalepio, in programma a Bergamo dal 16 al 18 ottobre 2025.</em></p>
<p>In un mondo sempre più caratterizzato da incertezze e drastici cambiamenti, il mondo del vino internazionale può contare su una solida certezza: la terza settimana di ottobre, da ormai 21 anni, torna il <a href="https://www.emozionidalmondo.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Concorso Enologico Internazionale nato a Bergamo ma amato in tutto in mondo: «Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet Insieme»</strong></a>.</p>
<p>Dal 2005, anno della prima edizione ufficiale della kermesse bergamasca, Emozioni dal Mondo rappresenta l’unico concorso enologico internazionale al mondo dedicato ai vini Merlot, Cabernet e ai loro tagli ufficialmente riconosciuto dall’ente internazionale che soprintende il mondo enologico, l’OIV (Organisation International de la Vigne et du Vin).</p>
<p>Un concorso unico nel suo genere non solo per lo spunto “emozionale” del suo nome, <strong>nato oltre 20 anni fa</strong>, quando ancora nessuno parlava delle Emozioni del vino; non solo per il format coinvolgente, non solo perché ogni anno Emozioni dal Mondo è sempre lo stesso eppure sempre nuovo e diverso, ma anche, e soprattutto, perché a fare Emozioni dal Mondo sono le persone che lo animano. Professionisti del settore, tecnici, produttori, sommelier, giornalisti, professori, web content creator che di anno in anno tornano <strong>a Bergamo per assaggiare vini Merlot e Cabernet prodotti ai 4 angoli del globo</strong>, per scoprire qualcosa di nuovo sul territorio bergamasco, che non fallisce mai di stupirli, e soprattutto per incontrarsi e confrontarsi.</p>
<p>Ecco, Emozioni dal Mondo è sì un Concorso Enologico Internazionale di altissimo livello (il Concorso Enologico Internazionale con il più alto rapporto tra il numero dei campioni in degustazione e il numero dei giudici degustatori), con oltre il 50% di presenze tecniche e internazionali, che garantisce standard altissimi;  ma è anche, e soprattutto, un grande e prezioso momento di incontro, confronto e scambio tra le realtà enologiche che da tutto il mondo convergono ogni anni, da 21 anni, a Bergamo.</p>
<p>Ancora una volta <strong>Vignaioli Bergamaschi ha organizzato un programma ricco e variegato</strong> per questa kermesse enologica che, <strong>in collaborazione con Good Senses e Consorzio Tutela Valcalepio</strong>, giunta alla sua 21esima edizione non accenna ad invecchiare.</p>
<p>Dopo l’edizione 2024 tutta ambientata nell’affascinante cornice Belle Epoque di San Pellegrino Terme, per il 2025 si scende nella bassa pianura bergamasca, alla scoperta di <strong>Urgnano</strong>.</p>
<p><strong>All’ombra della Rocca Albani</strong>, feudo nel 1354 del condottiero Bartolomeo Colleoni, figura decisamente familiare a chi frequenta il mondo enologico bergamasco, sono in programma degustazioni, visite, tour e attività di vario tipo che mirano, ancora una volta, a mostrare al mondo la ricchezza del panorama bergamasco.</p>
<p><strong>Si rinnova, anche per il 2025, l’ormai consolidata partnership con l’IPSSAR San Pellegrino Terme</strong> che, ormai da oltre 10 anni affianca Emozioni dal Mondo offrendo ai suoi studenti la possibilità di prendere parte ad una kermesse enologica internazionale affiancati da sommelier professionisti e catering manager.</p>
<p>Emozioni dal Mondo è vino, è internazionalità, ma è anche Bergamo con le sue sfaccettature e le sue realtà produttive. Ne sono indice il rinnovato supporto all’evento fornito da realtà territoriali come la Camera di Commercio di Bergamo e SACBO srl; l’appoggio di sponsor tecnici come Rastal e AEB group e il sostegno di sponsor come SIAD e Vetrobalsamo che apriranno le porte dei loro stabilimenti agli ospiti internazionali del concorso.</p>
<p><strong>Concorso che si concluderà sabato 18 ottobre 2025</strong> con un importante convegno internazionale sul tema «Il Futuro del Vino» che vedrà alternarsi sul palco relatori di grande rilevanza.</p>
<p>Al termine del convegno, l’annuncio ufficiale dei vini che si saranno guadagnati una medaglia a Emozioni dal Mondo 2025 e, nel pomeriggio, l’apertura, nella cornice della Rocca Albani di Urgnano, del banco d’assaggio aperto al pubblico dei vini vincitori. Ad accompagnare i vini internazionali in degustazione durante il pomeriggio di sabato 18 ottobre anche una rappresentana di aziende di Valcalepio DOC e Terre del Colleoni DOC capitanate dal Consorzio Tutela Valcalepio.</p>
<div class="entry-content">
<p>Fonte: <a href="https://www.valcalepio.org/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Valcalepio</strong></a></p>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-valcalepio-torna-emozioni-dal-mondo-merlot-e-cabernet-insieme/">Consorzio Tutela Valcalepio: torna &#8220;Emozioni dal Mondo &#8211; Merlot e Cabernet Insieme&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>A Tavola con il Nobile: 23° edizione del concorso promosso dal Consorzio Nobile di Montepulciano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/a-tavola-con-il-nobile-23-edizione-del-concorso-promosso-dal-consorzio-nobile-di-montepulciano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 07:44:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Premiazione]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Tavola con il Nobile: Cagnano vince l’edizione del 2025 del concorso promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano Wikipedro, Mauro Casciari (RDS) e Tinto (Camper) i giurati speciali di questa edizione che ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Tavola con il Nobile: Cagnano vince l’edizione del 2025 del concorso promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</em></p>
<p><em>Wikipedro, Mauro Casciari (RDS) e Tinto (Camper) i giurati speciali di questa edizione che ha visto come tema “La pasta ripiena e la sua farcia”. Un premio che ha permesso nel tempo il recupero di oltre 230 ricette della tradizione gastronomica locale</em></p>
<p>La contrada di Cagnano, con la ricetta Ventagli di trippa e pecorino, vince la ventitreesima edizione del premio enogastronomico A Tavola con il Nobile, il concorso promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano in collaborazione con il Magistrato delle Contrade della città che si è concluso domenica 24 agosto con la premiazione delle migliori ricette preparate dalle otto contrade del Bravìo delle Botti (corsa per le vie del centro storico di Montepulciano, quest’anno il 31 agosto). Il tema di questa edizione è stato quello de “La pasta ripiena e la sua farcia” con i primi piatti cucinati magistralmente dalle cucine delle Contrade che per tutta la settimana saranno aperte anche al pubblico.</p>
<p>Sul podio, al secondo posto la Contrada di Collazzi con la ricetta Ravioli del cacciatore, mentre al terzo posto la contrada di San Donato con i Girasoli di Peposo. «Un premio che diventa sempre più importante per l’intera comunità, in grado di coinvolgere tante persone che durante l’anno studiano in cucina recuperando la tradizione – ha commentato il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, <strong>Andrea Rossi</strong> – a partire dal prodotto simbolo del territorio, il  Vino Nobile di Montepulciano, naturalmente, ma coniugato alla tradizione storica della gastronomia, delle manifestazioni, come il Bravìo delle Botti e di tutto quello che definiamo un “Sistema Montepulciano”».</p>
<h4>Giurati speciali per l’edizione numero ventitre.</h4>
<p>Oltre ai giornalisti “specializzati” provenienti da tutta Italia, guidati da Bruno Gambacorta, ideatore del premio e della rubrica del Tg2 Eat Parade, in qualità di Presidente e Aldo Fiordelli nel ruolo di Direttore tecnico, questa edizione ha visto anche la presenza di due giurati d’eccezione, che insieme a Tinto, conduttore di Camper su Rai1 e storica voce di Decanter su Radio2 Rai, hanno anche animato la premiazione. Pietro Resta, in arte Wikipedro, influencer toscano, autore di fortunati contributi social e di un programma televisivo su DMax, e Mauro Casciari, lui ex Iena e braccio “sinistro” del programma di Fiorello Viva Rai 2, oltre che voce di RDS al suo ritorno per il secondo anno consecutivo.</p>
<h4>La Pasta ripiena, un piatto nella storia della cucina italiana.</h4>
<p>La pasta ripiena, come i tortellini e i ravioli, ha origini antiche nel nord Italia, in particolare nelle regioni dell&#8217;Emilia-Romagna e del Piemonte. Questi piatti erano spesso preparati per celebrare occasioni speciali e festività. Anche nel Centro Italia, tuttavia, esistono varianti di pasta ripiena nel tempo celebrati, anche per un recupero di ingredienti più complessi o per la realizzazione di piatti unici (il tortello alla lastra era utilizzato dai transumanti che attraversavano la Toscana dal Casentino alla Maremma, o il tortello maremmano per conservare la componente delle patate). Durante il Medioevo, la pasta ripiena divenne popolare tra le classi nobiliari. I ripieni erano spesso ricchi e vari, includendo carne, formaggio e spezie. Nel Rinascimento, la pasta ripiena si diffuse ulteriormente grazie ai banchetti delle corti italiane. I cuochi di corte sperimentavano con ingredienti esotici e tecniche di preparazione elaborate.</p>
<h4>A tavola con il Nobile.</h4>
<p>È la sfida ai fornelli ideata dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano con il giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta. Una giuria composta da giornalisti valuta il piatto che meglio si accosta al Vino Nobile di Montepulciano. Un premio che negli anni ha dato la possibilità di recuperare circa 230 ricette della tradizione, riportando alla luce il lavoro delle massaie e tramandando la tradizione gastronomica di un tempo. Numerose le pubblicazioni che raccolgono le ricette di A Tavola con il Nobile che negli anni ha assunto un peso antropologico e sociale tanto da attirare l’attenzione di studi sulle tradizioni popolari del territorio.</p>
<h4>L’albo d’oro del premio.</h4>
<p>Collazzi (cinque vittorie), Talosa (cinque vittorie), Voltaia (quattro vittorie), San Donato (tre vittorie), Gracciano (due vittorie), Cagnano (due vittoriee), Poggiolo e Coste (in ex-aequo nel 2012).</p>
<h4>Il Bravìo delle Botti.</h4>
<p>È la sfida tra le otto contrade del paese, Cagnano, Collazzi, Le Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia, dislocate tutte lungo il centro storico facendo rotolare delle botti di circa 80 Kg ciascuna, lungo un percorso in salita di oltre un chilometro. Le botti sono spinte da due atletici “spingitori”, mentre il percorso della gara si snoda tra le suggestive vie del centro storico della città poliziana fino all’arrivo situato sul sagrato del Duomo in Piazza Grande. La corsa si correrà nel 2025 domenica 31 agosto e per tutta la settimana le contrade saranno aperte per far assaggiare anche i piatti in gara, i quali saranno accompagnati a serate suggestive che ripercorreranno i 51 anni di una manifestazione che è la storia di Montepulciano, con le sue tradizioni e le sue peculiarità. In Fortezza è in corso una mostra con alcune storiche immagini del Bravìo delle Botti.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinonobile.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/08/18-A-Tavola-con-il-Nobile-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>L’Asiago DOP trionfa ai Great Taste Awards 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lasiago-dop-trionfa-ai-great-taste-awards-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2025 07:05:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sette riconoscimenti incoronano l&#8217;Asiago DOP il formaggio a latte vaccino italiano più premiato dei Great Taste Awards 2025 L’Asiago DOP è il formaggio italiano a latte vaccino più premiato ai Great Taste Awards 2025, l’evento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sette riconoscimenti incoronano l&#8217;Asiago DOP il formaggio a latte vaccino italiano più premiato dei Great Taste Awards 2025</em></p>
<p>L’<strong>Asiago DOP</strong> è il formaggio italiano a latte vaccino più <strong>premiato ai <a href="https://gff.co.uk/greattasteinitaly/" target="_blank" rel="noopener">Great Taste Awards 2025</a></strong>, l’evento mondiale dedicato alle migliori produzioni food &amp; drink. Con un palmares di ben <strong>sette prestigiosi riconoscimenti</strong>, la specialità veneto-trentina conquista i giudici con tre tipologie di Asiago DOP Fresco di nicchia: Fresco Riserva, caglio vegetale e a latte di sola Vacca Bruna, oltre a quattro lunghe stagionature di Asiago DOP Stagionato.</p>
<p>Per la prima volta nella storia della sua partecipazione ai Great Taste Awards, una tra le più riconosciute ed ambite competizioni internazionali, <strong>organizzata da The Guild of Fine Food</strong>, il formaggio Asiago DOP sale sette volte sul podio e si impone come il formaggio italiano a latte vaccino più premiato dell’edizione 2025, dopo aver superato il rigoroso processo di valutazione alla cieca del panel di critici gastronomici, chef, ristoratori, buyer, giornalisti e influencer vincendo due “due stelle” e cinque “una stella”.</p>
<p><strong>Ottima la performance delle stagionature più lunghe</strong> che conquistano le “due stelle” con l’Asiago DOP Stravecchio del Caseificio Pennar e l’Asiago DOP Vecchio di Latterie Venete oltre ad una stella con l’Asiago DOP Stagionato Stravecchio del Caseificio San Rocco e una con l’Asiago DOP Stravecchio di Latterie Venete. Risultati che si confermano anche per l’Asiago Fresco, con ben tre tipologie di nicchia vincitrici di una stella ciascuna con l’Asiago DOP Fresco a caglio vegetale del Caseificio Pennar, l’Asiago DOP Fresco Riserva del Caseificio San Rocco e l’Asiago DOP Fresco di latte di sola vacca Bruna di Latterie Vicentine.</p>
<p>Grande soddisfazione per <strong>le motivazioni ai premi</strong>: dai “due stelle” Asiago Stagionato, che hanno ottenuto giudizi lusinghieri come: “Consistenza favolosa, la friabilità e i sentori di croccantezza sono molto invitanti (..). Il profilo aromatico iniziava quasi nocciolato, poi c&#8217;erano sentori di agrumi e ci ha lasciato con una profonda presenza di umami che persisteva a lungo. Un formaggio eccellente.” fino alla “stella” di uno delle nicchie dell’Asiago Fresco: “Aveva una freschezza che ti portava direttamente alla latteria. L&#8217;aroma di latte al naso era immediato e la pasta era liscia e cremosa. (..) Siamo tutti tornati subito per un altro pezzo. Un Asiago eccellente.” “Questi successi, in una competizione mondiale, confermano il crescente grado di apprezzamento del nostro prodotto tra i cultori dell’alta qualità &#8211; afferma Fiorenzo Rigoni, Presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago &#8211; e ribadiscono l’importanza di valorizzare la conoscenza di tipologie di nicchia e lunghe stagionature con una mirata promozione all’estero.”</p>
<p>Fonte: <a href="https://asiagocheese.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/08/LAsiago-DOP-trionfa-ai-GREAT-TASTE-AWARDS-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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