<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>pomodoro &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<atom:link href="https://www.qualivita.it/argomento/pomodoro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Nov 2023 07:57:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>

<image>
	<url>https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>pomodoro &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il Pomodoro di Pachino IGP arriva nei menù McDonald&#8217;s</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-pomodoro-di-pachino-igp-arriva-nei-menu-mcdonalds/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2023 07:54:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[McDonald's]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=440500</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il presidente Fortunato: L&#8217;accordo diventi un modello da seguire Il pomodoro prodotto dalle aziende certificate dal Consorzio di Tutela Pomodoro di Pachino IGP è ora presente nei menù insalata di McDonald&#8217;s&#8220;. Lo annuncia il Presidente del Consorzio, Sebastiano Fortunato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-pomodoro-di-pachino-igp-arriva-nei-menu-mcdonalds/">Il Pomodoro di Pachino IGP arriva nei menù McDonald&#8217;s</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<header>
<p class="article__subtitle"><em>Il presidente Fortunato: L&#8217;accordo diventi un modello da seguire</em></p>
</header>
<p>Il pomodoro prodotto dalle aziende certificate dal <strong>Consorzio di Tutela Pomodoro di Pachino IGP </strong>è ora presente nei <strong>menù insalata di McDonald&#8217;s</strong>&#8220;. Lo annuncia il <strong>Presidente del Consorzio, Sebastiano Fortunato</strong>, che lo scorso marzo, alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida, promotore dell&#8217;intesa, ha siglato un accordo con McDonald&#8217;s Italia per garantire l&#8217;acquisto di 250mila kg di prodotto all&#8217;anno da inserire nelle insalate della famosa catena di ristorazione informale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>A questo proposito &#8211; ha aggiunto Fortunato &#8211; vorrei lanciare un appello ad altri grandi gruppi economici, affinché <strong>questo accordo non resti un caso isolato ma un modello</strong> da seguire a sostegno del nostro Made in Italy. In questo senso, colgo l&#8217;occasione per ringraziare ancora una volta il principale fautore dell&#8217;accordo, il Ministro Francesco Lollobrigida, che tanta attenzione e impegno sta dimostrando verso tutto il settore dell&#8217;agroalimentare. Grazie anche agli altri promotori del protocollo, l&#8217;On. Luca Cannata, il Presidente di<strong> Origin Italia</strong> Cesare Baldrighi e il Direttore Generale di <strong>Qualivita</strong> Mauro Rosati&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://italiafruit.net/il-pomodoro-di-pachino-igp-arriva-nei-menu-mcdonalds" target="_blank" rel="noopener"><strong>ItaliaFruit.net</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-pomodoro-di-pachino-igp-arriva-nei-menu-mcdonalds/">Il Pomodoro di Pachino IGP arriva nei menù McDonald&#8217;s</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Cina supera l&#8217;Italia nella produzione di passata di pomodori</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-cina-supera-litalia-nella-produzione-di-passata-di-pomodori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2023 07:38:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[filiere produttive]]></category>
		<category><![CDATA[frodi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[import]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIAN SOUNDING]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=432595</guid>

					<description><![CDATA[<p>Superata l&#8217;Italia che adesso è in terza posizione nella classifica dei produttori di passata, dietro a California e Cina. Denuncia di Scordamaglia a Bruxelles: «Aumentano le frodi. Dumpingper via della scarsa attenzione ai diritti umani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-cina-supera-litalia-nella-produzione-di-passata-di-pomodori/">La Cina supera l&#8217;Italia nella produzione di passata di pomodori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Superata l&#8217;Italia che adesso è in terza posizione nella classifica dei produttori di passata, dietro a California e Cina. Denuncia di Scordamaglia a Bruxelles: «Aumentano le frodi. Dumpingper via della scarsa attenzione ai diritti umani nello Xinjang. Vietiamo le importazioni».</em></p>
<p>Il <strong>World processing tomato council</strong>, l&#8217;associazione internazionale che raccoglie i Paesi produttori di pomodoro e di passata ha reso <strong>pubblici i dati del 2022 e le stime per l&#8217;anno in corso</strong>.</p>
<p>La <strong>California</strong>, che da sola vale quasi quanto gli interi Stati Uniti, resta al <strong>primo posto con 9,5 milioni di tonnellate</strong> di concentrato di salsa rossa e si proietta a chiudere il 2023 a quota 10,9. Un record assoluto.</p>
<p>Il problema è che <strong>l&#8217;Italia scende dal secondo al terzo</strong> <strong>posto scalzata dalla Cina</strong>. La nostra passata valeva nel 2021 6 milioni di tonnellate, nel 2022 5,4 e forse <strong>chiuderemo l&#8217;anno con 5,6 milioni di tonnellate</strong>. Il Dragone, invece, è passato dai 4,8 del 2021, ai 6,2 del 2022 e si stima che terminerà il 2023 con ben 7,3 milioni di tonnellate.</p>
<p>Al di là della classifica, la notizia è un problema su più punti di vista. Basti pensare che il prezzo del <strong>pomodoro italiano viaggia sui 150 euro alla tonnellata</strong> e quello del concentrato sui 2.000 euro. Il <strong>prezzo del pomodoro cinese sia fresco che lavorato è esattamente la metà</strong>.</p>
<p>Una <strong>concorrenza insostenibile</strong> che causa effetti negativi a catena. Primo fra tutti l&#8217;<strong>aumento delle truffe e delle contraffazioni</strong>. «Abbiamo intensificato le denunce», spiega a La Verità <strong>Luigi Scordamaglia, presidente di Filiera Italia</strong>, «e ottenuto interventi di polizia e condanne penali. Chiaro <strong>il divario di prezzo facilita le attività illegali</strong>, ma ciò che preoccupa è anche il drastico <strong>aumento dell&#8217;utilizzo del concentrato cinese in filiere legali</strong>». Il riferimento è all&#8217;uso del prodotto del Dragone nei cibi che non richiedono l&#8217;etichetta di origine. Cibi serviti al ristorante o nelle pizzerie. Per di più tramite un sistema di perfezionamento attivo è <strong>sempre più difficile identificare le percentuali esatte di diluizione del concentrato</strong>.</p>
<p>Ma c&#8217;è dell&#8217;altro. «Il fenomeno più grave», prosegue Scordamaglia, «lo stiamo riscontrando tra quelle multinazionali che per anni avevano bandito il prodotto cinese considerandolo non all&#8217;altezza degli <strong>standard qualitativi ed etici</strong>. Adesso stanno cambiando i protocollo. Non si resiste alla forbice di prezzo e quindi <strong>il concentrato cinese ora fa gola per i margini che riesce a garantire</strong> e per il fatto che le etichette non ne indicano la provenienza».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Verità</strong></p>
<p><em>Crediti foto: <a href="https://www.foodweb.it/" target="_blank" rel="noopener">Food</a></em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-cina-supera-litalia-nella-produzione-di-passata-di-pomodori/">La Cina supera l&#8217;Italia nella produzione di passata di pomodori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pomodoro Pelato di Napoli, IGP ferma da due anni alla Ue</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pomodoro-pelato-di-napoli-igp-ferma-da-due-anni-alla-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2023 05:14:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=423469</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le richieste di chiarimenti della Commissione hanno già ricevuto risposta A due anni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del disciplinare di produzione del &#8220;Pomodoro Pelato di Napoli&#8221; IGP, si attente ancora lo step definitivo: la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pomodoro-pelato-di-napoli-igp-ferma-da-due-anni-alla-ue/">Pomodoro Pelato di Napoli, IGP ferma da due anni alla Ue</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le richieste di chiarimenti della Commissione hanno già ricevuto risposta</em></p>
<p>A due anni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del disciplinare di produzione del &#8220;<strong>Pomodoro Pelato di Napoli</strong>&#8221; IGP, si attente ancora lo step definitivo: la registrazione comunitaria del marchio di qualità. Dopo la pubblicazione in Gazzetta, infatti, la Commissione europea ha chiesto una serie di chiarimenti e il ministero delle Politiche agricole li ha forniti.</p>
<p>Non c`è più motivo, ora, per non arrivare presto al riconoscimento finale: a questo scopo si invoca un forte pressing del governo italiano sull&#8217;Europa, in nome della &#8220;sovranità alimentare&#8221;. «Non c`è più tempo da perdere &#8211; dice l&#8217;Anicav, per bocca del direttore <strong>Giovanni De Angelis</strong> &#8211; è necessario fare pressing sulla Ue per portare a termine una procedura a cui lavo- riamo da quattro lunghi anni». Posizione condivisa in occasione di un recente dibattito a cui hanno partecipato Coldiretti Campania e Italia Ortofrutta.</p>
<p>Una volta completato l&#8217;iter, l&#8217;Igp garantirebbe tutela e valorizzazione per uno dei prodotti più rappresentativi della cultura gastronomica italiana, soprattutto all&#8217;estero, e permetterebbe anche un significativo aumento del valore economico dell&#8217;intera filiera. Oggi sono destinate alla produzione di pomodoro pelato circa 95o mila tonnellate di prodotto trasformato nelle 5 regioni dell&#8217;area Igp (Campania, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise) con un fatturato che sfiora<strong> 1,5 miliardi</strong>, di cui oltre i miliardo deriva dall&#8217;export.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pomodoro-pelato-di-napoli-igp-ferma-da-due-anni-alla-ue/">Pomodoro Pelato di Napoli, IGP ferma da due anni alla Ue</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accordo Pomodoro Pachino IGP &#8211; Mc Donald&#8217;s, 250mila Kg all&#8217;anno</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/accordo-pomodoro-pachino-igp-mc-donalds-250mila-kg-allanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 08:57:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[McDonald's]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=421734</guid>

					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stato siglato un protocollo di intesa tra McDonald&#8217;s, Consorzio di tutela del pomodoro Pachino IGP e Fondazione Qualivita, sotto l&#8217;egida del ministero dell&#8217;Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per l&#8217;acquisto da parte di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/accordo-pomodoro-pachino-igp-mc-donalds-250mila-kg-allanno/">Accordo Pomodoro Pachino IGP &#8211; Mc Donald&#8217;s, 250mila Kg all&#8217;anno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>E&#8217; stato siglato un protocollo di intesa tra McDonald&#8217;s, Consorzio di tutela del pomodoro Pachino IGP e Fondazione Qualivita, sotto l&#8217;egida del ministero dell&#8217;Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per l&#8217;acquisto da parte di McDonald&#8217;s di circa 250.000 kg all&#8217;anno di pomodoro attraverso un piano di promozione relativo a due referenze continuative già in assortimento a partire da ottobre 2023.</em></p>
<p>Lo rende noto il parlamentare di FdI Luca Cannata. &#8220;L&#8217;attenzione per il cibo da parte nostra con il ministro Lollobrigida &#8211; afferma Cannata &#8211; è un&#8217;azione concreta e tangibile. Proprio in questo senso, <strong>la Sovranità alimentare passa anche dall&#8217;impegno a introdurre prodotti DOP e IGP</strong>, come il pomodoro Pachino, nei menù di grandi catene commerciali. Ne avevamo parlato e lo abbiamo fatto. Continuiamo a <strong>sostenere la qualità e il lavoro dei nostri produttori</strong> promuovendo e valorizzando le eccellenze agroalimentari della nostra terra&#8221;.</p>
<p>Con il protocollo d&#8217;intesa, dalla durata di un anno, <strong>McDonald&#8217;s si impegna a sviluppare nuove ricette con il pomodoro Pachino IGP</strong> e si occuperà dell&#8217;attività di comunicazione e promozione.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/business/2023/03/16/accordo-pomodoro-pachino-igp-mcdonalds-250mila-kg-allanno_372cd4de-8381-45bc-8a23-ead59ab1857e.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>ANSA</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/accordo-pomodoro-pachino-igp-mc-donalds-250mila-kg-allanno/">Accordo Pomodoro Pachino IGP &#8211; Mc Donald&#8217;s, 250mila Kg all&#8217;anno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Etichettatura, Mipaaf e Mise: firmata proroga per origine obbligatoria per pasta, riso e derivati del pomodoro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/etichettatura-mipaaf-e-mise-firmata-proroga-per-origine-obbligatoria-per-pasta-riso-e-derivati-del-pomodoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2020 09:43:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/etichettatura-mipaaf-e-mise-firmata-proroga-per-origine-obbligatoria-per-pasta-riso-e-derivati-del-pomodoro/</guid>

					<description><![CDATA[<p>I ministri Bellanova e Patuanelli: &#8220;Avanti con la trasparenza, serve origine obbligatoria per tutti gli alimenti in Europa&#8221;. Prorogato fino al 31 dicembre 2021 l&#8217;obbligo di indicazione dell&#8217;origine del grano per la pasta di semola [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/etichettatura-mipaaf-e-mise-firmata-proroga-per-origine-obbligatoria-per-pasta-riso-e-derivati-del-pomodoro/">Etichettatura, Mipaaf e Mise: firmata proroga per origine obbligatoria per pasta, riso e derivati del pomodoro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I ministri Bellanova e Patuanelli: &#8220;Avanti con la <strong>trasparenza</strong>, serve origine obbligatoria per tutti gli alimenti in Europa&#8221;. Prorogato fino al 31 dicembre 2021 l&#8217;obbligo di indicazione dell&#8217;origine del grano per la pasta di semola di grano duro, dell&#8217;origine del riso e del pomodoro nei prodotti trasformati.<br />
I Ministri delle Politiche agricole alimentari e forestali, <strong>Teresa Bellanova</strong>, e dello Sviluppo economico, <strong>Stefano Patuanelli</strong>, hanno firmato oggi il decreto ministeriale che prolunga i provvedimenti nazionali in vigore oltre il 1° aprile, data di entrata in applicazione del regolamento europeo 775 del 2018.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Italia &#8211; hanno dichiarato i Ministri Bellanova e Patuanelli &#8211; si conferma all&#8217;avanguardia in Europa per la trasparenza delle <strong>informazioni</strong> al <strong>consumatore</strong> in <strong>etichetta</strong>. Non possiamo pensare a passi indietro su questa materia e per questo abbiamo deciso di andare avanti. Diamo certezze alle imprese di tre settori chiave per l&#8217;<strong>agroalimentare italiano</strong>. Chiediamo anche all&#8217;Europa di fare scelte coraggiose nell&#8217;ambito del Green Deal e della strategia &#8216;<em>Farm to Fork</em>&#8216;, introducendo a livello europeo l&#8217;<strong>obbligo di indicare l&#8217;origine per tutti gli alimenti</strong>. Chiediamo ancora una volta alla Commissione di andare incontro anche alle richieste delle imprese, che oggi devono fronteggiare i danni da COVID-19, e di spostare di almeno un anno l&#8217;applicazione del regolamento 775. Una norma che non ci piace e alla quale oggi, con tante imprese che producono imballaggi chiuse in Europa, è difficile adeguarsi&#8221;.</p>
<p><strong>COSA SI TROVA SULLE ETICHETTE ITALIANE</strong></p>
<p>GRANO/PASTA<br />
Il decreto grano/pasta prevede che le confezioni di pasta secca prodotte in Italia devono continuare ad avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture:<br />
a) Paese di coltivazione del grano: nome del Paese nel quale il grano viene coltivato;<br />
b) Paese di molitura: nome del Paese in cui il grano è stato macinato.<br />
Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE;<br />
c) se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l&#8217;Italia, si potrà usare la dicitura: &#8220;Italia e altri Paesi UE e/o non UE&#8221;.</p>
<p>RISO<br />
Il provvedimento prevede che sull&#8217;etichetta del riso devono continuare a essere indicati:<br />
a) &#8220;Paese di coltivazione del riso&#8221;;<br />
b) &#8220;Paese di lavorazione&#8221;;<br />
c) &#8220;Paese di confezionamento&#8221;.</p>
<p>Se le tre fasi avvengono nello stesso Paese è possibile utilizzare la dicitura &#8220;Origine del riso: Italia&#8221;.<br />
Anche per il riso, se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.</p>
<p>POMODORO<br />
Le confezioni di derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia devono continuare ad avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture:<br />
a) Paese di coltivazione del pomodoro: nome del Paese nel quale il pomodoro viene coltivato;<br />
b) Paese di trasformazione del pomodoro: nome del paese in cui il pomodoro è stato trasformato.<br />
Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.<br />
Se tutte le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura &#8220;Origine del pomodoro: Italia&#8221;.<br />
ORIGINE VISIBILE IN ETICHETTA<br />
Le indicazioni sull&#8217;origine devono essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili.​</p>
<p>Fonte: <strong>Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali</strong></p>
<p><a href="https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15269">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/etichettatura-mipaaf-e-mise-firmata-proroga-per-origine-obbligatoria-per-pasta-riso-e-derivati-del-pomodoro/">Etichettatura, Mipaaf e Mise: firmata proroga per origine obbligatoria per pasta, riso e derivati del pomodoro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pomodoro, proposta l&#8217;Indicazione Geografica per il rilancio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pomodoro-loro-rosso-gioca-la-carta-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2016 10:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/pomodoro-loro-rosso-gioca-la-carta-igp/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;oro rosso gioca la carta IGP. E un patto più forte con gli agricoltori che servirà a recuperare quote sui mercati esteri. Il blasonato Pomodoro San Marzano dellAgro-Sarnese Nocerino DOP non basta Perché per quanto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pomodoro-loro-rosso-gioca-la-carta-igp/">Pomodoro, proposta l&#8217;Indicazione Geografica per il rilancio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;oro rosso gioca la carta IGP. E un patto più forte con gli agricoltori che servirà a recuperare quote sui mercati esteri. Il blasonato <strong>Pomodoro San Marzano dellAgro-Sarnese Nocerino DOP</strong> non basta Perché per quanto pregiato, e unico al mondo, anche un pomodoro a Denominazione di origine protetta non può rilanciare le sorti di un&#8217;intera filiera agroindustriale. Che per quanto collaudata fatica a reggere la concorrenza sempre più agguerrita degli altri player mondiali.</p>
<p>Questione di <strong>volumi produttivi</strong>. Ma anche di <strong>costi</strong> che negli altri paesi sono decisamente più bassi rispetto a quelli dell&#8217;Italia E così all&#8217;assemblea annuale dell&#8217;Anicav (Associazione mzionale delle industrie conserviere) che si è tenuta il 2 dicembre scorso a Napoli tra i punti evidenziati per ridare smalto al pomodoro made in Italy c&#8217;è la proposta di un IGP (Indicazione geografica protetta). Il progetto prevede l&#8217;avvio di un percorso di tutela del pomodoro pelato che possa fare leva sul brand San Marzano. Altra proposta per rilanciare l&#8217;<strong>export, in calo del 5%</strong> nel primo semestre 2016, un patto più forte con gli agricoltori in chiave irnerprofessionale.</p>
<p>Fonte: <strong>Sole 24 Ore &#8211; Agrisole</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2016/12/20161215_RS_IL-SOLE-24-ORE_AGRISOLE1.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pomodoro-loro-rosso-gioca-la-carta-igp/">Pomodoro, proposta l&#8217;Indicazione Geografica per il rilancio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pomodoro da industria, al Nord crescono le superfici BIO</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pomodoro-da-industria-al-nord-crescono-le-superfici-bio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2016 09:50:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/pomodoro-da-industria-al-nord-crescono-le-superfici-bio/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Grande crescita delle produzione biologica del pomodoro da industria nel Nord Italia. Secondo i dati dell’Oi Pomodoro da Industria del Nord, si registra una crescita a livello di superfici di 548 ettari, dai 1316 del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pomodoro-da-industria-al-nord-crescono-le-superfici-bio/">Pomodoro da industria, al Nord crescono le superfici BIO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Grande crescita delle <strong>produzione biologica</strong> del pomodoro da industria nel Nord Italia. Secondo i dati dell’Oi Pomodoro da Industria del Nord, si registra <strong>una crescita a livello di superfici</strong> <strong>di 548 ettari</strong>, <strong>dai 1316 del 2015 ai 1864 ettari di quest’anno</strong> (<strong>+42%</strong>), delle superfici destinate alle produzione biologica con un lieve calo, rispetto al 2015, delle superfici totali.</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>superfici a produzione integrata ricoprono nel complesso 36730 ettari</strong>, in linea con le richieste del mercato. Allo stato attuale la campagna 2016 mostra un lieve ritardo rispetto alla programmazione abituale, da imputare prevalentemente alle basse temperature di giugno, decisamente al di sotto delle medie stagionali, che hanno reso più complicata la maturazione del pomodoro, in particolare quello precoce.</p>
<p>Dall’analisi dei contratti risulta che il <strong>69% del pomodoro da industria del Nord è coltivato in Emilia Romagna</strong>, il 21% in Lombardia e il 5% a testa in Piemonte e Veneto. Sono stati poi resi noti i dati del Polo distrettuale del pomodoro da industria del Centro Sud, che stima in Italia una superficie totale del frutto da industria complessivamente da 68500 ettari, con una riduzione di oltre il 6% su scala nazionale rispetto al 2015.</p>
<p>Fonte:<a href="http://agronotizie.imagelinenetwork.com/vivaismo-e-sementi/2016/07/27/pomodoro-da-industria-al-nord-crescono-le-superfici-bio/49804" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> www.agronotizie.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pomodoro-da-industria-al-nord-crescono-le-superfici-bio/">Pomodoro da industria, al Nord crescono le superfici BIO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pomodoro, accordo agricoltori-industria al Nord: prezzo base e tetto produttivo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pomodoro-accordo-agricoltori-industria-al-nord-prezzo-base-e-tetto-produttivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2016 10:15:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/pomodoro-accordo-agricoltori-industria-al-nord-prezzo-base-e-tetto-produttivo/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Firmato ieri notte a Parma l&#8217;accordo quadro per il Nord Italia fra agricoltori e industria, per fissare paletti contrattuali per la campagna 2016 a livello contrattuale e per rendere più competitiva la filiera sui mercati esteri: adesso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pomodoro-accordo-agricoltori-industria-al-nord-prezzo-base-e-tetto-produttivo/">Pomodoro, accordo agricoltori-industria al Nord: prezzo base e tetto produttivo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Firmato ieri notte a Parma l&#8217;accordo quadro per il Nord Italia fra agricoltori e industria, per fissare paletti contrattuali per la campagna 2016 a livello contrattuale e per rendere più competitiva la filiera sui mercati esteri: adesso un <strong>prezzo base</strong> per il pomodoro da industria c&#8217;è ed è fissato anche un <strong>tetto produttivo</strong> oltre il quale si pagheranno delle penali. Dopo una trattativa durata oltre quattro mesi, i rappresentanti degli agricoltori &#8211; con le associazioni <a href="http://www.unaproa.com/web/dettaglio_soci/211" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ainpo</strong> </a>e <strong><a href="http://www.asipo.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Asipo</a></strong> in prima fila, assistite dalle organizzazioni professionali &#8211; e delle aziende di trasformazione (<strong><a href="http://www.aiipa.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Aiipa</a> </strong>e  <strong><a href="http://www.confapi.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Confapi</a></strong>) hanno concordato un prezzo di riferimento indicizzato di <strong>86,20 euro a tonnellata</strong> (comprensivo di un euro per il servizio alle Organizzazioni di produttori), a fronte  dei 92 euro dell&#8217;anno scorso, con un calo del <strong>-6,3%</strong>.</p>
<p>Per avvalorare l&#8217;importanza della programmazione produttiva,le parti hanno quindi previsto per la prima volta l&#8217;applicazione di un sistema lineare di premi e penalità:</p>
<ul>
<li><strong>Fascia di Neutralità</strong> &#8211; Il prezzo di riferimento sarà riconosciuto a fronte di una produzione entro una &#8220;fascia di neutralità&#8221; compresa tra 2,35  e 2,55 milioni di tonnellate</li>
<li><strong>Sopra il tetto</strong> &#8211; Per ogni 5mila tonnellate oltre il tetto massimo scatterà il pagamento di un importo pari a 0,05 euro a tonnellata</li>
<li><strong>Sotto il tetto</strong> &#8211; per una produzione inferiore a 2,35 milioni sarà invece riconosciuto un bonus di pari importo, fino a 3 euro a tonnellata.</li>
</ul>
<p>L&#8217;accordo per la campagna 2016 prevede inoltre incentivi per una sperimentazione finalizzata a ottimizzare le rese produttive in campo. Un obiettivo che parte agricola e industriale hanno deciso di perseguire con il versamento di un contributo che sarà fissato nei prossimi giorni al tavolo dell&#8217;<strong>Oi &#8211; Organismo interprofessionale del pomodoro da industria Nord Italia</strong>. L&#8217;accordo per per il Centro-Sud dovrebbe essere siglato a giorni.</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2016/05/20160519_RS_IL-SOLE-24-ORE_POMODORO.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pomodoro-accordo-agricoltori-industria-al-nord-prezzo-base-e-tetto-produttivo/">Pomodoro, accordo agricoltori-industria al Nord: prezzo base e tetto produttivo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agroalimentare: latte e pomodoro tra crisi di mercato e flop UE</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/agroalimentare-latte-e-pomodoro-tra-crisi-di-mercato-e-flop-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2016 10:46:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/agroalimentare-latte-e-pomodoro-tra-crisi-di-mercato-e-flop-ue/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le misure decise ieri a Bruxelles per affrontare la crisi di mercato nel settore lattiero caseario, non avranno effetti immediati. Due sono le principali strategie che la Commissione agricola UE si è posta, ovvero,  abbassare il livello della produzione e ridurre la quantità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/agroalimentare-latte-e-pomodoro-tra-crisi-di-mercato-e-flop-ue/">Agroalimentare: latte e pomodoro tra crisi di mercato e flop UE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>misure</strong> decise ieri a <strong>Bruxelles</strong> per affrontare la <strong>crisi di mercato nel settore lattiero caseario</strong>, non avranno effetti immediati. Due sono le principali strategie che la <strong>Commissione agricola UE</strong> si è posta, ovvero,  abbassare il livello della produzione e ridurre la quantità di latte sul mercato. L&#8217;obiettivo  è quello di far aumentare i prezzi della materia prima e rendere il latte più remunerativo per gli allevatori. In questo senso, il Consiglio agricolo ieri ha deciso di innalzare a 218mila tonnellate l&#8217;intervento per il latte in polvere scremato e a 100mila tonnellate quello per il burro. Da considerare c’è anche  il fattore prezzo. A fine 2015, infatti, la polvere di latte quotava <strong>24,8 euro</strong> il quintale, valore che non regge il confronto con la media dei prezzi all&#8217;export dei formaggi europei: <strong>51,08</strong> <strong>euro</strong> il quintale. Risulta evidente, quindi, di quanto agli allevatori e trasformatori convenga molto di più produrre formaggi piuttosto che inviare latte alla trasformazione in polvere. L&#8217;altro pilastro della strategia europea è quello di indurre a un taglio temporaneo della produzione, attraverso accordi tra associazioni di categoria e cooperative. Il tutto applicando l&#8217;<strong>articolo 222 del Trattato del Mercato unico</strong>. Il rischio per Paesi come l&#8217;Italia, caratterizzati da costi di produzione del latte più alti rispetto al Nord e Centro Europa , è che centinaia di aziende piccole marginali, siano costrette a rinunciare e quindi a chiudere l&#8217;attività.</p>
<p>Situazione di crisi colpisce anche il <strong>pomodoro</strong>, visto l&#8217;allarme delle ultime settimane relativo all&#8217;invasione di pomodori dal Marocco (<strong>+70% le importazioni a inizio 2016</strong>) e di concentrato cinese (<strong>+423% l&#8217;import 2o15 rispetto al 2o14</strong>). Si tratta di un comparto di fondamentale importanza per la nostra economia;  l&#8217;Italia  è infatti il settimo produttore mondiale e il terzo esportatore di trasformato. La domanda è in calo (<strong>-5%</strong>) e la crisi generale dei prezzi delle altre colture ha portato nuove aziende a fare concorrenza sul pomodoro. Si tratta di un tema arrivato ieri sul tavolo tecnico del ministero delle Politiche agricole, con la proposta condivisa da associazioni agricole e industriali (<strong><a href="http://www.anicav.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anicav</a></strong>) di un marchio etico di filiera sostenibile e di una cabina di regia unica del pomodoro da industria.</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2016/03/20160316_RS_IL-SOLE-24-ORE_AGROINDUSTRIA-1.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA GLI ARTICOLI COMPLETI</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/agroalimentare-latte-e-pomodoro-tra-crisi-di-mercato-e-flop-ue/">Agroalimentare: latte e pomodoro tra crisi di mercato e flop UE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
