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	<title>Piano Olivicolo Nazionale &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Piano Olivicolo Nazionale &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il governo spinge l&#8217;olio: piano per aumentare la produzione del 25%</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-governo-spinge-lolio-piano-per-aumentare-la-produzione-del-25/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 08:11:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[difesa fitosanitaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto del nuovo Piano Olivicolo Nazionale ideato dal Governo per il il lancio del comparto italiano Dal contrasto alla Xylella tramite i fondi resi disponibili dal governo, alla promozione del valore della qualità del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il progetto del nuovo Piano Olivicolo Nazionale ideato dal Governo per il il lancio del comparto italiano</em></p>
<p>Dal contrasto alla <a href="https://www.qualivita.it/argomento/difesa-fitosanitaria/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Xylella</strong> </a>tramite i fondi resi disponibili dal governo, alla <strong>promozione del valore</strong> della qualità del prodotto italiano garantendo il giusto prezzo. Dal <strong>miglioramento della competitività</strong> riducendo i costi del 20% nel medio termine, all&#8217;<strong>aumento della produzione nazionale</strong> del 25% da qui ai prossimi 7-10 anni.</p>
<p>Sono alcuni dei punti del <strong>nuovo <a href="https://www.qualivita.it/argomento/piano-olivicolo-nazionale/" target="_blank" rel="noopener">Piano Olivicolo Nazionale</a></strong> per il rilancio del comparto, come fa sapere dal Sol2Expo, la fiera dell`olio in corso a Veronafiere, <strong>il sottosegretario al Masaf</strong>, <strong>Patrizio La Pietra</strong>, che settimana scorsa, insieme al ministro <strong>Franceso Lollobrigida</strong>, aveva convocato un tavolo con regioni ed associazioni.</p>
<p><strong>«Oggi la vera sfida è tornare a produrre e a riaffermare il ruolo dell`Italia come Nazione leader nel comparto, senza mai rinunciare alla qualità»</strong> ha detto <strong>La Pietra</strong>, <em>«dobbiamo rafforzare il valore economico e culturale del nostro olio extravergine, garantendo un giusto prezzo ai produttori e alla filiera. La nostra forza sta nella qualità ed è su questo terreno che siamo imbattibili»</em>.</p>
<p>Per questo, ha precisato che <em>«il riconoscimento del giusto prezzo per un prodotto di qualità è doverosa per sopportare adeguatamente i nostri olivicoltori e tutti i componenti della filiera»</em>. Sui <strong>tempi del provvedimento</strong> il sottosegretatrio ha poi precisato che <em>«serve confrontarci per sviluppare la bozza di piano e giungere in tempi rapidi all`individuazione di un percorso che rafforzi la competitività dell`olio italiano in termini economici, ma anche e soprattutto dal punto di vista del riconoscimento della qualità senza pari della nostra produzione»</em>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.liberoquotidiano.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Libero</strong></a></p>
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		<title>Olivicoltura, la Regione Toscana attiva 3,75 milioni di risorse europee</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/olivicoltura-la-regione-toscana-attiva-375-milioni-di-risorse-europee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 08:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
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		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione Toscana attiverà i fondi europei per la campagna 2021/2022, per finanziare i programmi di sostegno al settore olivicolo. Saccardi: &#8220;’Importante opportunità di finanziamento per il rilancio del settore&#8220; Un’iniezione di energia per il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Regione Toscana attiverà i fondi europei per la campagna 2021/2022, per finanziare i programmi di sostegno al settore olivicolo. Saccardi: &#8220;’Importante opportunità di finanziamento per il rilancio del settore<strong>&#8220;</strong></em></p>
<p>Un’iniezione di energia per il rilancio del settore olivicolo-oleario toscano. La <strong>Regione Toscana</strong> può infatti attivare le risorse europee per finanziare i programmi di sostegno al settore olivicolo, per la campagna 2021-2022. <u></u><u></u>Ammontano a oltre<strong> 3 milioni e 750mila euro</strong> e saranno rivolti ai soggetti riconosciuti: <strong>tre organizzazioni di produttori e un’associazione di organizzazioni di produttori</strong> che hanno presentato i propri programmi in Toscana.</p>
<p><u></u><u></u>I quattro soggetti sono:<br />
&#8211;  <strong>  Associazione Produttori Olivicoli Toscani Società Cooperativa a r.l (APOT) con sede legale in Pisa</strong>;<br />
&#8211;    <strong>OP CONFOLIVA Società Cooperativa Agricola (OP CONFOLIVA) con sede legale in Cecina (LI);</strong><br />
&#8211;    <strong>Olivicoltori Toscani Associati Società Cooperativa Agricola p.a. (OTA) con sede legale in Siena;</strong><br />
&#8211;    <strong>Consorzio Olivicolo Italiano Società Consortile p.a. (UNAPROL) con sede legale in Roma.</strong></p>
<p>Tutti fortemente rappresentativi dell’intera<strong> filiera olivicola-olearia regionale</strong>, aggregano oltre <strong>9mila produttori</strong>, dislocati su tutto il territorio regionale, che coltivano oltre <strong>21mila ettari di oliveti</strong>, con un valore della produzione conferita dai soci e commercializzata da tali organizzazioni nel 2019 di quasi <strong>13 milioni di euro</strong>, al netto dell’IVA.<u></u><u></u></p>
<p>I Programmi di sostegno al settore dell’olio di oliva possono comprendere molteplici attività, dal <strong>miglioramento dell’impatto ambientale</strong>, al <strong>miglioramento della competitività</strong>, fino a quello della <strong>qualità</strong>. <u></u><u></u>Il <strong>finanziamento UE</strong> <strong>copre il 50 per cento o il 75 per cento delle spese ammissibili</strong> (a seconda della tipologia di attività prevista); la quota rimanente è assicurata, per metà, da un finanziamento dello Stato e, per metà, dalle risorse dell’organizzazione beneficiaria. <u></u><u></u>Attualmente gli uffici regionali stanno effettuando la valutazione dei quattro programmi presentati e successivamente provvederanno a ripartire le risorse UE assegnate alla <strong>Regione Toscana</strong> tra le quattro organizzazioni.<u></u><u></u></p>
<p><em>“I programmi di sostegno al settore dell’olio di oliva rappresentano un’importante opportunità di finanziamento per una filiera assai rilevante a livello regionale, sia dal punto di vista produttivo che ambientale</em> &#8211; ha detto la <strong>vicepresidente</strong> e <strong>assessora all’agricoltura</strong> <strong>Stefania Saccardi</strong> &#8211; <em>In attesa della riforma complessiva della PAC, che diventerà operativa dal 2023, le ulteriori risorse finanziarie dell’Unione Europea che si rendono disponibili in questo periodo transitorio 2021-2022 per il <strong>finanziamento dei Programmi di sostegno al settore dell’olio di oliva</strong> possono sicuramente contribuire, insieme a quelle dello Sviluppo rurale e del Piano nazionale di ripresa e resilienza, all’attuazione del progetto strategico per il<strong> rilancio del settore olivicolo-oleario</strong>, che abbiamo messo a punto a dicembre 2020, condividendolo con tutta la filiera regionale”</em>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.toscana-notizie.it/-/olivicoltura-la-regione-attiva-3-milioni-e-750mila-euro-di-risorse-europee-per-programmi-di-sostegno" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong><span style="text-align: left; color: #222222; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Times New Roman',serif; font-size: 16px; font-variant: normal; text-decoration: none; word-spacing: 0px; display: inline !important; white-space: normal; orphans: 2; float: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff;">Toscana Notizie</span></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Olio, Consorzio nazionale olivicoltori: Italia giù dal podio mondiale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-olivicoltori-italia-giu-dal-podio-mondiale-olio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2017 11:04:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Olivicolo Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia olivicola e olearia &#8220;scende&#8221; virtualmente giù dal podio mondiale nella produzione: è l&#8217;allarme lanciato dal Consorzio nazionale degli olivicoltori, riunito oggi in assemblea a Firenze: più che doppiata dalla Spagna, superata dalla Grecia, &#8220;l&#8217;Italia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Italia olivicola e olearia &#8220;scende&#8221; virtualmente giù dal podio mondiale nella produzione</strong>: è l&#8217;allarme lanciato dal Consorzio nazionale degli olivicoltori, riunito oggi in assemblea a Firenze: <strong>più che doppiata dalla Spagna, superata dalla Grecia,</strong> &#8220;l&#8217;Italia sarebbe anche alle spalle della Siria, se quel Paese non fosse attraversato da una guerra devastante&#8221;, afferma il Consorzio, sottolineando anche la <strong>crescita della produzione di Marocco</strong> (+44%) e <strong>Turchia</strong> (+27%) negli ultimi 6 anni, a fronte del -31% italiano.</p>
<p>&#8220;E&#8217; necessario attuare il prima possibile un piano nazionale &#8211; ha affermato il presidente del Cno, <strong>Gennaro Sicolo</strong> &#8211; articolato a livello regionale e di distretti produttivi, per la riconversione, la ristrutturazione e l&#8217;ammodernamento della olivicoltura italiana, anche tramite un processo di razionalizzazione fondiaria. Il settore olivicolo e oleario italiano, <strong>per tornare leader mondiale, avrà bisogno di più di 150 milioni di nuovi olivi</strong> in produzione e almeno 25 mila nuovi addetti che riequilibrino il ricambio generazionale nei campi, ora fermo sotto il 3%&#8221;.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/mondo_agricolo/2017/06/21/consorzio-olivicoltori-italia-giu-dal-podio-mondiale-olio_e8563a15-840c-46aa-82fd-8a57f02b6821.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ansa.it</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Entro l&#8217;estate il Piano olivicolo: 11,6 milioni in due anni per l&#8217;aggregazione di produttori</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/entro-lestate-il-piano-olivicolo-116-milioni-in-due-anni-per-laggregazione-di-produttori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2016 09:58:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>II Piano olivicolo nazionale dovrebbe partire ufficialmente entro agosto con il bando che fornisce strumenti finanziari, 11,6 milioni in due anni, per incentivare l&#8217;aggregazione tra i produttori. Luca Bianchi, capo dipartimento del Mipaaf, ha precisato che il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>II <strong>Piano olivicolo nazionale</strong> dovrebbe partire ufficialmente entro agosto con il bando che fornisce strumenti finanziari, <strong>11,6 milioni in due anni</strong>, per incentivare l&#8217;aggregazione tra i produttori. <strong>Luca Bianchi</strong>, capo dipartimento del <strong><a href="https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/202" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mipaaf</a></strong>,<strong> </strong>ha precisato che il decreto applicativo del piano di settore è stato firmato dal ministro <strong>Maurizio Martina</strong> ed è ora all&#8217;esame del ministro dell&#8217;economia e delle finanze, <strong>Pier Carlo Padoan</strong>, per la ratifica. Una volta che il provvedimento sarà definito, ci sarà subito la pubblicazione dei primi bandi, ha tenuta a precisare il dirigente Mipaaf.</p>
<p>In particolare, è stato annunciato che si sta puntando a pubblicare il primo bando, dedicato a interventi per una <strong>migliore e più moderna organizzazione della filiera</strong>, con operazioni finanziarie che permetteranno alle organizzazioni dei produttori (op) e alle loro associazioni (aop) di avere la liquidità necessaria per poter anticipare il pagamento delle consegne di olio ai soci e per gestire in modo razionale ed efficace lo stoccaggio dell&#8217;olio.</p>
<p>La misura di supporto al settore del Piano più prossima alla pubblicazione ha la finalità di incentivare e sostenere l&#8217;aggregazione e l&#8217;organizzazione economica degli operatori della filiera e per tale intervento c&#8217;è una dotazione finanziaria cospicua (la più elevata tra le cinque misure previste), pari a<strong> 6,3 milioni di euro per il 2016</strong> e<strong> 5,3 per il 2017</strong>, per un totale di 11,6 milioni di euro.</p>
<p>In definitiva, il sostegno assicurato attraverso il bando annunciato entro l&#8217;estate 2016 è mirato a sviluppare interventi che elevino l&#8217;interesse suscitato tra gli olivicoltori dalle <strong>op</strong> e dalle <strong>aop</strong>. Queste ultime sono chiamate dal Piano olivicolo a svolgere un&#8217;azione di rinnovamento del loro ruolo e a tal fine è messo a loro disposizione uno strumento strategico (il capitale circolante) per lo svolgimento dei compiti a esse assegnati, che sono: l&#8217;acquisizione del prodotto dai propri soci, il momentaneo stoccaggio, la contrattazione e la successiva cessione nei termini di un accordo di filiera che sta maturando tra gli operatori ai diversi livelli della catena del valore.</p>
<p>Fonte: <strong>Informatore Agrario</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2016/08/20160803_RS_LINFORMATORE-AGRARIO.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Olio, Mipaaf punta su aggregazioni e produttività</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/olio-mipaaf-punta-su-aggregazioni-e-produttivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2016 09:53:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Oli e grassi]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Olivicolo Nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il piano olivicolo entra nella fase operativa. Nei giorni scorsi lo schema di decreto del Mipaaf che dovrebbe indirizzare la spesa dei 32 milioni di euro stanziati per il piano olivicolo nel biennio 2016-2017 è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>piano olivicolo</strong> entra nella fase operativa. Nei giorni scorsi lo schema di decreto del Mipaaf che dovrebbe indirizzare la <strong>spesa dei 32 milioni</strong> di euro stanziati per il piano olivicolo nel <strong>biennio 2016-2017</strong> è stato valutato dalla Conferenza Stato-Regioni e l&#8217;auspicio che possa presto diventare legge. La bozza di decreto definisce innazitutto l&#8217;allocazione delle risorse trai 5 obiettivi chiave che lo stesso piano ha identificato.</p>
<p>La fetta più consistente delle risorse &#8211; <strong>11,6 milioni</strong> di euro nel biennio &#8211; sarà destinato alle azioni per l&#8217;<strong>aggregazione economica dei produttori</strong>. A seguire le azioni per l&#8217;<strong>incremento della produttività</strong> con <strong>9 milioni</strong> mentre<strong> 7 milioni</strong> saranno destinati agli <strong>investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione</strong>, Per <strong>qualità e tracciabilità</strong> ci saranno <strong>2,4 milioni di euro</strong>, mentre <strong>2 milioni</strong> saranno destinati al rafforzamento della <strong>filiera della olive da mensa</strong>.</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore &#8211; Agrisole</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2016/05/20160506_RS_AGRISOLE_OLIO.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Agricoltura italiana alla prova sui bandi della promozione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/agricoltura-italiana-alla-prova-sui-bandi-della-promozione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2016 09:57:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[OCM vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sostegno delle istituzioni nazionali e comunitarie a favore dei programmi di promozione e informazione dei prodotti agricoli è attuato da diversi anni e ha avuto un certo successo in Italia, con molti progetti approvati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/agricoltura-italiana-alla-prova-sui-bandi-della-promozione/">Agricoltura italiana alla prova sui bandi della promozione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sostegno delle istituzioni nazionali e comunitarie a favore dei <strong>programmi di promozione e informazione dei prodotti agricoli</strong> è attuato da diversi anni e ha avuto un certo successo in Italia, con molti progetti approvati e finanziati, ma anche con diverse opportunità non colte. Attualmente, <strong>questa fonte di finanziamento rappresenta una delle poche occasioni per le imprese, in particolare quelle piccole che fanno qualità</strong>, di essere sostenute nei processi di internazionalizzazione che garantiscono un valore nettamente superiore rispetto al mercato interno. Diventa quindi fondamentale la capacità di intercettare gli aiuti alla promozione che arrivano da diverse misure a cui oggi si aggiungono sostanzialmente tre fonti: la nuova politica di promozione europea del <strong>Regolamento 1144</strong>, l’<strong>OCM Vino</strong> e il recente <strong>Piano Olivicolo nazionale</strong>.</p>
<p>Il <strong>nuovo regime della promozione europea, sancito con il regolamento n. 1144/2014</strong>, porta in dote circa 110 milioni di euro per il 2016 destinati a campagne di informazione e di promozione dei prodotti agroalimentari e vitivinicoli da realizzare nel mercato interno e in quello dei Paesi terzi, con particolare riferimento ai regimi di qualità. Si tratta di risorse derivanti dal regolamento varato dalla Commissione europea operativo dal primo dicembre che prevede una crescita progressiva negli anni della dotazione delle campagne d’informazione e promozione, fino ad arrivare ai 200 milioni di euro previsti per il 2019. A differenza di quello vigente fino al 2015, il nuovo regime di aiuto considera prioritari gli interventi realizzati sui mercati dei Paesi terzi.</p>
<p>L’<strong>OCM vino</strong> è la misura che concede finanziamenti ai produttori vitivinicoli e in Italia opera con bandi annuali emessi dal Ministero per le politiche agricole e da ogni Regione/Provincia autonoma. Con l’approvazione dell’OCM vino da parte della Conferenza Stato Regioni di pochi giorni fa, si mettono a disposizione 300 milioni in 3 anni per azioni di comunicazione e promozione da attuare in Paesi terzi (relazioni, pubblicità, fiere, campagne informative su DOP, IGP e biologico).</p>
<p>Infine l’approvazione del <strong>Piano Olivicolo nazionale</strong> prevede misure che mirano all’incremento della produzione italiana di olive e di olio extravergine, alla promozione e valorizzazione dei prodotti made in Italy, al recupero varietale delle cultivar e all’aggregazione degli operatori per un’organizzazione più forte della filiera nazionale. A disposizione ci sono 32 milioni di euro, per un Piano che può essere supportato con fondi regionali dello sviluppo rurale per il rilancio del settore olivicolo oleario.</p>
<p>Tutti questi provvedimenti offrono risorse che per essere intercettate necessitano di <strong>progettazioni complesse</strong>, che spesso mettono in grave difficoltà le <strong>PMI</strong> e i <strong>consorzi</strong>. Nel caso dei fondi europei, la competizione con le grandi agenzie, come la francese Sopexa, è impietosa e i finanziamenti se ne vanno altrove. Sono necessarie strutture di sostegno alle imprese stesse che si occupino sia di consulenza strategica che di supporto operativo, riducendo i costi e permettendo allo stesso tempo l’approccio alle fonti di finanziamento e ai mercati evoluti.</p>
<p><strong>Se non riusciamo a costruire un sistema in grado di fare offrire supporto continueremo a perdere occasioni importanti</strong> che in parte ci spettano e che possono incidere in maniera significativa sulla sopravvivenza del nostro sistema agroalimentare di qualità. Su questo piano qualcosa in più per aiutare i nostri agricoltori avrebbero potuto fare e potranno fare le organizzazioni di settore, che in questo momento storico devono riuscire a trovare una sintesi su obiettivi e pratiche condivise. Il ruolo di servizio che hanno l’onore e l’onere di svolgere deve adeguarsi alle esigenze delle aziende molto più rapidamente di quanto è successo in passato, fornendo risposte efficaci ad un settore che non può fare a meno di nessuna risorsa. Il rischio concreto che corre il nostro Paese è che senza un adeguato aiuto le piccole imprese, soprattutto al Sud, finiscano per perdere l&#8217;ultimo treno della ripresa. Forse impegnarsi per mettere insieme una filiera a scrivere veri piani strategici di sviluppo potrebbe essere più utile che scendere in piazza a portare le bandiere.</p>
<p><strong>Mauro Rosati</strong><br />
<em>Direttore generale Fondazione Qualivita</em></p>
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