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	<title>Passaporto Digitale &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Passaporto Digitale &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il Presidente del Tribunale di Ragusa ospite al museo del Cioccolato di Modica IGP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 08:19:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente del Tribunale di Ragusa Francesco Paolo Pitarresi in compagnia di illustri suoi ospiti, ha visitato il Museo del Cioccolato di Modica. Il Presidente è stato accolto dal Direttore del Consorzio Nino Scivoletto che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Presidente del Tribunale di Ragusa <strong>Francesco Paolo Pitarresi</strong> in compagnia di illustri suoi ospiti, ha visitato il Museo del Cioccolato di Modica.</em></p>
<p>Il Presidente è stato accolto dal Direttore del Consorzio <strong>Nino Scivoletto</strong> che ha guidato la visita presentando la storia del Cioccolato di Modica a partire dalla Sala Italia che come è noto espone 27 pannelli riproducenti copie dei documenti, tratti dall’archivio della Famiglia Grimaldi, esito della ricerca archivistica condotta dalla equipe coordinata da <strong>Grazia Dormiente</strong> presso la sezione di Modica dell’Archivio di Stato di Ragusa.</p>
<p>Apprezzamenti sono stati espressi rispetto al documentato legame tra il prodotto cioccolato e il territorio di Modica, elemento che si è rivelato fondamentale per il riconoscimento del cioccolato quale primo e ad oggi unico cioccolato europeo a marchio IGP.</p>
<p>Il Direttore Scivoletto ha  illustrato agli ospiti la tecnica di lavorazione a bassa temperatura che conferisce al cioccolato di Modica la caratteristica granulosità e assicura la preservazione della proprietà salutistiche del cacao , insieme allo zucchero soli ingredienti.</p>
<p>Passaporto Digitale e lotta alla contraffazione da una parte  e sviluppo economico e turistico prodotto dal Cioccolato di Modica hanno formato oggetto di una puntuale descrizione da parte del Direttore. È grazie al Consorzio di Tutela del cioccolato di Modica se la produzione in cinque anni si è raddoppiata passando da 170 tonnellate a 348 tonnellate di cioccolato di Modica IGP, prodotto che rappresenta uno degli attrattori turistici più importanti per la città e che ha determinato un notevole incremento delle strutture ricettive.</p>
<p>La visita si è conclusa con una degustazione di <strong>Cioccolato di Modica IGP</strong> : fondente senza aromi, al sale, agli agrumi di Sicilia, alla vaniglia e alla cannella.</p>
<p>Il Presidente Francesco Paolo Pitarresi  cui è stata donata una copia del prezioso  volume “Modica La storia del suo cioccolato” di <strong>G. Dormiente e G. Leone</strong>, ha autografato una barretta istituzionale per la collezione degli incarti speciali e lasciato nel registro di firma degli ospiti illustri un significativo messaggio.</p>
<p>Hanno presenziato alla visita il Comandante in S.V. della Compagnia dei Carabinieri di Modica Capitano Rosolino D’Amico e il Luogotenente Giovanni Grillone Comandante della Stazione dei Carabinieri di Modica.</p>
<p>Fonte:  <strong>Consorzio di Tutela del cioccolato di Modica </strong></p>
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		<title>Delle Venezie DOP: il Contrassegno di Stato diventa Passaporto Digitale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/delle-venezie-dop-il-contrassegno-di-stato-diventa-passaporto-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 08:24:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa la conferenza stampa organizzata dal Consorzio Pinot Grigio DOC Delle Venezie e dedicata alla presentazione della nuova strategia di posizionamento della denominazione e al ruolo del contrassegno di Stato tricolore, che da efficace strumento di controllo evolve [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si è conclusa la conferenza stampa organizzata dal Consorzio Pinot Grigio DOC Delle Venezie e dedicata alla presentazione della nuova strategia di posizionamento della denominazione e al ruolo del contrassegno di Stato tricolore, che da efficace strumento di controllo evolve oggi in passaporto digitale della bottiglia e leva strategica di valorizzazione del vino e dell’origine.</em></p>
<p>L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, sistema consortile, organismi di certificazione e realtà culturali, con l’obiettivo di evidenziare il valore di questo strumento di garanzia quale espressione di un modello evoluto di denominazione italiana, capace di coniugare <strong>identità territoriale, governance interregionale, tutela pubblica, innovazione tecnologica e valorizzazione culturale</strong>.</p>
<p>Ad aprire i lavori i saluti di <strong>Davide Usai, Direttore Generale del FAI</strong>, che ha richiamato il valore della tutela del territorio come elemento fondante dell’identità italiana. La scelta di Villa Necchi Campiglio – luogo emblematico del patrimonio culturale nazionale – ha rappresentato una cornice fortemente simbolica per l’incontro tra vino, paesaggio e cultura. “<em>La tutela del paesaggio e del patrimonio artistico e culturale è uno degli elementi più profondi dell’identità del nostro Paese</em> – afferma Davide Usai e continua – <em>Il vino, e in particolare un vino come il Pinot Grigio DOC Delle Venezie, strettamente legato a territori fortemente riconoscibili, rappresenta un naturale punto di incontro tra questi valori. La collaborazione con il Consorzio si inserisce proprio in questa visione: valorizzare un prodotto significa valorizzare anche i luoghi, la storia e le persone che lo rendono possibile. Il pubblico del FAI rappresenta in questo senso un interlocutore privilegiato per un progetto che mira ad elevare il percepito della DOC, inserendola in un racconto capace di integrare viticoltura, paesaggio e cultura</em>”.</p>
<p>A seguire, <strong>Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie</strong>, ha ripercorso l’evoluzione della denominazione, nata nel 2016, e del Consorzio stesso, riconosciuto dal Ministero dell’agricoltura con incarico <em>erga omnes</em> per le attività di tutela, promozione e vigilanza sul mercato. Un percorso di crescita e consolidamento che negli ultimi anni ha rafforzato il modello organizzativo della DOC e che anche nel 2025 ha registrato risultati positivi, con volumi stabili e una sempre maggiore capacità di coordinamento all’interno di un sistema che abbraccia i territori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento. “<em>Parliamo di una filiera che conta su un potenziale viticolo di circa 27.000 ettari di vigneto, 6.141 viticoltori, 575 imprese di vinificazione e 371 imprese di imbottigliamento, e che rappresenta il 43% del Pinot Grigio mondiale e l’85% di quello nazionale, con una produzione annua di circa 230 milioni di bottiglie</em> – commenta Rigotti – <em>Il Pinot Grigio DOC Delle Venezie nasce dalla capacità dei territori del Nord-Est di fare sistema e di costruire una governance condivisa, anche attraverso strumenti di gestione comuni e un tavolo di coordinamento interregionale. È questa oggi la nostra forza e la dimostrazione che la coesione rappresenta la chiave per affrontare con efficacia le sfide dei mercati globali</em>”, conclude Rigotti.</p>
<p>La conferenza – moderata da <strong>Luciano Ferraro, vicedirettore del <em>Corriere della Sera</em></strong> – è proseguita con l’intervento di <a href="https://www.ipzs.it/ext/passaporto_digitale.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Matteo Taglienti, Direttore Mercati Privati Italia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato</strong></a>, che ha illustrato l’evoluzione del contrassegno di Stato nella sua dimensione digitale.</p>
<p>“<em>Il contrassegno nasce come strumento di garanzia e controllo della produzione, con l’obiettivo di assicurare autenticità e tracciabilità dei prodotti. Nel tempo questo sistema si è evoluto integrando tecnologie sempre più avanzate, in grado di rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza e trasparenza del mercato</em>”.</p>
<p>Taglienti ha evidenziato come l’introduzione del <strong>QR code</strong> rappresenti oggi un passaggio significativo nel rapporto tra produttori e consumatori: “<em>Il contrassegno non è più soltanto un sigillo cartaceo applicato alla bottiglia, ma una vera e propria piattaforma digitale. Grazie all’integrazione di strumenti tecnologici e sistemi anticontraffazione diventa una sorta di passaporto del prodotto, capace di raccontarne origine, territorio e filiera produttiva</em>”.</p>
<p><strong>Il progetto sviluppato insieme alla DOC Delle Venezie rappresenta, secondo Taglienti, un esempio concreto di innovazione applicata al Made in Italy</strong>: “<em>Stiamo lavorando con il Consorzio per costruire un sistema che valorizzi non solo il vino, ma anche le imprese, i servizi e i territori viticoli che compongono la filiera. L’obiettivo è integrare tracciabilità, sicurezza e capacità di racconto del sistema produttivo, rafforzando la fiducia dei consumatori nel sistema delle Indicazioni Geografiche italiane</em>”.</p>
<p>Al centro del dibattito anche il tema della certificazione e dei controlli lungo la filiera, affrontato da <strong>Francesco Liantonio, Presidente di Triveneta Certificazioni</strong> – uno dei principali organismi di controllo del settore vitivinicolo italiano, nato dalla collaborazione tra Ceviq, Siquria, Valoritalia e la Camera di Commercio di Trento – che ha illustrato il ruolo del sistema di certificazione e l’importanza di rafforzare le sinergie a beneficio del patrimonio viticolo interregionale.</p>
<p>“<em>Il nostro compito è svolgere in maniera sistematica i controlli di conformità lungo tutte le fasi della produzione, per garantire che in ogni segmento della filiera siano rispettati i requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione del Pinot Grigio DOC Delle Venezie. Solo all’esito positivo di questo processo</em> – ha spiegato Liantonio – <em>è possibile rilasciare i contrassegni di Stato da applicare sulle bottiglie, a garanzia della conformità del prodotto”.</em></p>
<p>Liantonio ha inoltre sottolineato come il Polo Vitivinicolo del Triveneto – recentemente inaugurato a San Vito al Tagliamento (PN) – rappresenti un esempio concreto di collaborazione tra organismi di certificazione e sistema consortile: “<em>Il Polo dimostra quanto sia fondamentale fare squadra. Mettere insieme competenze, esperienze e strumenti significa rafforzare l’intero sistema delle denominazioni e offrire maggiori garanzie ai consumatori e ai mercati</em>”. In questo contesto, il nuovo contrassegno rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di tracciabilità e valorizzazione del vino: “<em>La tecnologia del QR code consente di andare oltre la semplice tracciabilità tecnica, permettendo di raccontare il vino, la sua origine e la filiera produttiva, attraverso informazioni validate dai controlli e le verifiche dell’ente certificatore, a garanzia della loro affidabilità. È uno strumento che rafforza la trasparenza e, allo stesso tempo, valorizza il lavoro dei produttori</em>”, ha concluso Liantonio.</p>
<p>La parola è quindi tornata a <strong>Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie</strong>, intervenuto anche nella tavola rotonda per approfondire il valore strategico dell’introduzione del contrassegno di Stato nel percorso di crescita della denominazione.</p>
<p><em>“Abbiamo scelto di adottare il contrassegno fin dall’inizio del nostro progetto perché rappresenta uno strumento di garanzia, trasparenza e tutela, oltre che un elemento distintivo capace di rafforzare l’identità della DOC e la sua riconoscibilità sui mercati internazionali. Oggi accogliamo con grande soddisfazione la sua evoluzione verso un sistema sempre più completo e innovativo, che collega il prodotto al territorio e alla filiera produttiva, offrendo al consumatore informazioni chiare e maggiore fiducia. Non è soltanto una fascetta applicata alla bottiglia, ma il simbolo di un sistema che unisce controlli, innovazione e responsabilità condivisa lungo tutta la filiera”.</em></p>
<p>Rigotti ha inoltre ricordato come la strategia di posizionamento della denominazione di origine passi anche attraverso un articolato sistema di partnership culturali e istituzionali di alto profilo: <em>“Le collaborazioni avviate dal Consorzio – come quelle con il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano e con la Fondazione Symbola – contribuiscono a rafforzare il percepito della denominazione e a collocarla in contesti di grande valore culturale, ampliando il raggio d’azione del Consorzio. Allo stesso tempo promuoviamo anche un consumo consapevole e responsabile, contribuendo così a una sostenibilità sociale che, come Consorzio, abbiamo scelto di perseguire anche attraverso la partnership con Wine in Moderation. Restiamo così in prima linea nella promozione di un consumo moderato, riconoscendo al vino la sua piena dignità culturale, in uno scenario globale in cui questo prodotto viene messo spesso sotto attacco”.</em></p>
<p>Sul tema della tutela pubblica e della lotta alla contraffazione è intervenuto <strong>Biagio Morana, Direttore dell’Ufficio ICQRF Nord-Est del MASAF</strong>, che ha evidenziato il ruolo centrale del sistema dei controlli nell’opera di difesa della reputazione delle Indicazioni Geografiche italiane sui mercati internazionali.</p>
<p>“<em>Proprio perché molto apprezzati, i prodotti italiani di qualità sono spesso oggetto di contraffazione, imitazione ed evocazione</em>”, ha spiegato Morana, ricordando come il sistema di controllo italiano si fondi sulla collaborazione tra autorità pubbliche, organismi di certificazione e Consorzi di tutela. “<em>L’ICQRF opera lungo tutta la filiera con controlli mirati nelle diverse fasi produttive, attività di vigilanza e una stretta collaborazione con i Consorzi, anche sui mercati esteri</em>”.</p>
<p>I dati forniti dai report ICQRF 2024 e 2025 indicano che nel settore vitivinicolo vengono effettuati ogni anno <strong>circa 15.000 controlli annui, su circa 8.000 operatori</strong>, con un tasso medio di irregolarità intorno al 20%. E <strong>nel solo Triveneto svolge oltre 4.000 controlli</strong>, di cui più del 50% rivolti proprio al settore vitivinicolo, a conferma della centralità di quest’area per il sistema delle denominazioni italiane. Il fenomeno della contraffazione resta tuttavia significativo e l’obiettivo delle attività ispettive è proprio quello di tutelare la reputazione delle nostre eccellenze. “<em>Il valore della produzione dei vini DOP e IGP in Italia supera gli 11 miliardi di euro, di cui circa 6 miliardi provengono dal Triveneto – con 4,3 miliardi dal Veneto, 0,8 dal Friuli Venezia Giulia e 0,7 dal Trentino-Alto Adige – secondo il Rapporto Ismea-Qualivita. Strumenti come il contrassegno di Stato contribuiscono a rafforzare la tutela di questo straordinario patrimonio</em>”, ha concluso Morana.</p>
<p>La strategia di valorizzazione della DOC Delle Venezie si estende infine anche alla dimensione culturale e identitaria, come ha evidenziato <strong>Paolo Pigliacelli di Symbola-Fondazione per le qualità italiane</strong>, partner del Consorzio in un percorso che mette in relazione vino, territori e responsabilità sociale.</p>
<p>“<em>Il vino italiano non è soltanto un prodotto agricolo: è un racconto di provenienza, comunità e paesaggi. In ogni bottiglia si ritrovano saperi tramandati nel tempo, biodiversità e identità locali. Raccontarlo in questa prospettiva significa rafforzare il valore del Made in Italy e spiegare come la qualità nasca dall’incontro tra cultura, sostenibilità e territorio</em>”. Secondo Pigliacelli, la tutela e la valorizzazione dei territori passano necessariamente attraverso un sistema di alleanze: “<em>Quando imprese, consorzi, istituzioni e realtà culturali lavorano insieme, si costruisce un modello capace di generare valore economico, sociale e culturale nel lungo periodo. L’esperienza del Consorzio DOC Delle Venezie dimostra come questa collaborazione possa tradursi in un progetto concreto di valorizzazione del territorio e della filiera vitivinicola</em>”.</p>
<p><strong>A chiudere la conferenza il Presidente Rigotti</strong>, che ha presentato una panoramica sull’andamento della denominazione e sulle prospettive future attraverso un overview sull’andamento della DOC Delle Venezie e il Report Consorzio DOC Delle Venezie 2025.</p>
<p>“<em>I dati 2025 della DOC Delle Venezie confermano la solidità di una delle principali denominazioni del vino italiano ed europeo, con imbottigliamenti stabili, che si attestano a 1,69 milioni di ettolitri e certificazioni che raggiungono 1,79 milioni di ettolitri, in crescita del 2,3%. Anche le riclassificazioni in ingresso, pari a 195 mila ettolitri, confermano il corretto funzionamento del sistema interregionale del Pinot Grigio e delle misure di gestione dell’offerta messe in campo dal Consorzio. </em><em>Si tratta di risultati significativi in uno scenario internazionale complesso, segnato da contrazione e trasformazione dei consumi e da incertezze geopolitiche. In questo contesto </em>– ha concluso Rigotti –<em> il Consorzio continuerà a lavorare rafforzando gli strumenti di governo dell’offerta e le attività di promozione sui mercati internazionali. Il Report 2025 racconta un anno intenso di attività, con il consolidamento delle partnership culturali e istituzionali e la nascita del tavolo di coordinamento interregionale del Pinot Grigio: strumenti fondamentali per affrontare le sfide future e rafforzare il valore e il posizionamento della denominazione</em>”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://dellevenezie.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio DOC delle Venezie</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/6.-CS-DOC-Delle-Venezie_Conferenza-Stampa_10marzo2026_Villa-Necchi.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Report-Delle-Venezie-2025-digitale.pdf" target="_blank" rel="noopener">Report-Delle-Venezie-2025-digitale</a></p>
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		<title>Unico, sostenibile e digitale: il Toscano IGP Olio EVO a “Sol Expo” indossa il nuovo abito</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/unico-sostenibile-e-digitale-il-toscano-igp-olio-evo-a-sol-expo-indossa-il-nuovo-abito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 08:40:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela dell’olio Toscano IGP sarà alla prossima edizione di Sol Expo in programma dal 1 al 3 marzo a Verona Fiere. Unico, sostenibile e sempre più digitale. L’olio Toscano IGP indossa l’abito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela dell’olio Toscano IGP sarà alla prossima edizione di Sol Expo in programma dal 1 al 3 marzo a Verona Fiere.</em></p>
<p><strong>Unico, sostenibile e sempre più digitale</strong>. L’olio Toscano IGP indossa l’abito nuovo alla seconda edizione di “<strong>Sol Expo</strong>”, la manifestazione dedicata alla filiera dell’olio extravergine di oliva e degli oli vegetali che si tiene <a href="https://visitatori.solexpo.com/visitatori/?gad_source=1&amp;gad_campaignid=23599609802&amp;gbraid=0AAAAA-Zb9YAQB1r_TKS1-4L4TlQ1xsK-b&amp;gclid=CjwKCAiAnoXNBhAZEiwAnItcGyKF9XhUj9_qLbjH4NNlLzUGQ81ZBmXmrQh2egFa1pty9m5hcez9OhoCwp4QAvD_BwE" target="_blank" rel="noopener">dal 1 al 3 marzo a Verona Fiere</a>.</p>
<p>Il <strong>Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine Toscano IGP</strong> si presenta alla kermesse veronese (stand C4-2 – padiglione 12) sfoderando la <a href="https://www.qualivita.it/news/drusilla-foer-testimonial-dello-spot-del-toscano-igp-olio-evo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>nuova campagna “Bono eh il mio amico Toscano”</strong> con testimonial Drusilla Foer</a> a fianco del restyling del logo e soprattutto della “carta d’identità digitale”, il <a href="https://www.qualivita.it/news/olio-toscano-igp-rese-promettenti-debutta-il-sigillo-anti-contraffazione-della-zecca-di-stato/" target="_blank" rel="noopener"><strong>contrassegno anti-frode dotato di QR code fornito dall’Istituto Poligrafico della Zecca di Stato</strong> </a>che da questa campagna olivicola il consumatore troverà su uno bottiglia in commercio in Italia e all’estero. Un “documento” fisico, a portata di smartphone, che alza ulteriormente il livello di protezione e trasparenza diventando esso stesso un magnifico ed implicito strumento di comunicazione.</p>
<p>“L’origine è la chiave per essere competitivi e riconoscibili in un mercato internazionale dove tutti vogliono imitare il Tuscan Style e all’interno del quale non mancano i tentativi di inganno e contraffazione. – spiega <strong>Fabrizio Filippi, Presidente Consorzio di Tutela</strong> – La strategia che abbiamo messo in campo in questi anni è stata quella di rafforzare l’identità del Toscano IGP, esaltando il legame con il territorio, rendendo il messaggio finale più forte, chiaro, deciso”.</p>
<p>Con <strong>41 milioni di euro di valore di esportazioni il Toscano IGP</strong> mantiene la sua leadership tra gli EVO a denominazione tricolore più richiesti nel mondo. <strong>È dal mercato USA che arrivano le più grandi soddisfazioni ancora oggi</strong>, nonostante il peso dei dazi incida sul prezzo finale. Li, oltreoceano, il Toscano IGP gode di grande fama e reputazioni collocandosi tra i prodotti super premium. Ed è proprio in quel segmento tanto ambito, che la concorrenza non manca e che i dazi rischiano di scombinare le carte.</p>
<p>“<strong>I dazi rendono più appetibili i prodotti Made in Usa proposti a prezzi molto concorrenziali</strong> rispetto a quelli stranieri, magari anche di pari livello. È un riflesso immediato che per ora è molto limitato per quanto riguarda il Toscano IGP. <strong>Il Toscano IGP, negli Stati Uniti, incarna il vero Made in Italy</strong> ed i consumatori sono disposti a pagare qualche euro in più per assicurarsi un prodotto di qualità. – spiega il presidente del Consorzio di Tutela – Dovremo analizzare con attenzione l’andamento nei prossimi mesi. Per noi è un mercato strategico, insostituibile. Se ci sarà bisogno di cambiare strategia, o correggere il tiro, saremo pronti a farlo. Sol Expo sarà un altro bel test per il nostro settore”.</p>
<div class="entry-content">
<p>Fonte: <a href="https://www.oliotoscanoigp.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP</strong></a></p>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/unico-sostenibile-e-digitale-il-toscano-igp-olio-evo-a-sol-expo-indossa-il-nuovo-abito/">Unico, sostenibile e digitale: il Toscano IGP Olio EVO a “Sol Expo” indossa il nuovo abito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Olio Toscano IGP: il primato nell’export e la svolta digitale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/olio-toscano-igp-il-primato-nellexport-e-la-svolta-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 08:20:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Toscano IGP &#8211; Olio EVO, con un export da 41 milioni punta sulla biodiversità e sull&#8217;innovazione digitale grazie al Passaporto Digitale realizzato da IPZS L’olio extravergine di oliva Toscano IGP si conferma leader indiscusso tra [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/olio-toscano-igp-il-primato-nellexport-e-la-svolta-digitale/">Olio Toscano IGP: il primato nell’export e la svolta digitale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Toscano IGP &#8211; Olio EVO, con un export da 41 milioni punta sulla biodiversità e sull&#8217;innovazione digitale grazie al Passaporto Digitale realizzato da IPZS</em></p>
<p>L’<strong>olio extravergine di oliva Toscano IGP</strong> si conferma leader indiscusso tra gli oli extravergini d’oliva italiani a Indicazione Geografica, trainando l’<strong>export</strong> con un valore record di 41 milioni di euro. In un mercato globale sempre più esigente, l’eccellenza toscana non punta solo sul legame indissolubile con il <strong>territorio</strong> e la storia, ma evolve attraverso una <strong>tracciabilità</strong> all’avanguardia. Dall’integrazione delle nuove norme UE alla digitalizzazione della garanzia tramite <strong>QR Code</strong>, il modello Toscano IGP rappresenta la sintesi perfetta tra <strong>biodiversità olivicola</strong> e tutela del consumatore.</p>
<h4>Analisi di mercato: i numeri del primato</h4>
<p>Secondo l’ultimo rapporto <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2025/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ISMEA-Qualivita sulla DOP Economy</strong></a> (2025) l’Olio Toscano IGP – con una produzione di 2.364 tonnellate (+9,5%), un valore alla produzione di 32 milioni di euro (+8,9%) e un valore al consumo di 47 milioni di euro (+9,5%) – ha raggiunto il primo posto nel valore all’<strong>export</strong>, per <strong>41 milioni di euro</strong> (<strong>+9,5%</strong>), tra gli oli extravergini d’oliva italiani con Indicazione Geografica.</p>
<p>Le destinazioni principali rimangono gli <strong>Stati Uniti </strong>(principale mercato extra-UE), la <strong>Germania</strong>, i Paesi del Nord Europa e <strong>Giappone</strong>. Il valore medio al litro sui mercati internazionali si attesta su €18-25 per le referenze premium, con punte superiori per i <strong>monovarietali</strong> e le produzioni biologiche certificate.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>L’identità in etichetta: menzioni geografiche e cultivar</h4>
<p>‘<em>L’indicazione geografica protetta ‘<strong>Toscano</strong>’, eventualmente accompagnata da una delle seguenti <strong>menzioni geografiche aggiuntive</strong>: ‘Seggiano’, ‘Colline Lucchesi’, ‘Colline della Lunigiana’, ‘Colline di Arezzo’, ‘Colline Senesi’, ‘Colline di Firenze’, ‘Montalbano’, ‘Monti Pisani</em>’ è riservata all’olio extravergine di oliva che risponde alle condizioni e ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione, come di recente aggiornato (disciplinare Consorzio Toscano IGP, 2024, articolo 1 – <em>Denominazione</em>).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Innovazione e trasparenza: il nuovo passaporto digitale</h4>
<p>I <strong>controlli</strong> sono affidati a Toscana Certificazione Agroalimentare (TCA) S.r.l. che verifica la conformità attraverso ispezioni in campo, analisi di laboratorio e audit documentali nell’intero corso della filiera (disciplinare, articolo 7 – <em>Controlli</em>).</p>
<p>Le operazioni di <strong>confezionamento</strong> devono avvenire nell’ambito della regione Toscana. L’<strong>etichetta</strong> deve riportare obbligatoriamente:</p>
<ul>
<li>indicazione ‘Indicazione Geografica Protetta’ o ‘<strong>IGP</strong>‘;</li>
<li><strong>logo</strong> IGP ‘Olio Toscano’ con grafica ufficiale registrata;</li>
<li><strong>annata di produzione</strong>;</li>
<li>riferimenti del produttore/confezionatore (disciplinare, articolo 8 – <em>Designazione e presentazione</em>).</li>
</ul>
<p>Ogni <strong>lotto</strong> di Olio Toscano IGP è soggetto a <strong>tracciabilità completa</strong> mediante registri di carico/scarico presso olivicoltori, frantoi e confezionatori (disciplinare, articolo 9 – <em>Prova dell’origine</em>). A partire dal 10 ottobre 2025 è operativo il nuovo <strong>contrassegno del Poligrafico dello Stato</strong>, progettato per garantire i più elevati standard di sicurezza e autenticità. Inquadrando il <strong>QR code</strong> riportato sul contrassegno, il consumatore può consultare il <strong>passaporto digitale della bottiglia</strong> acquistata (Consorzio Olio Toscano IGP, 2026).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/olio-di-oliva/olio-toscano-igp-export-tracciabilita-qr-code/" target="_blank" rel="noopener">GIFT &#8211; Great Italian Food Trade</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/olio-toscano-igp-il-primato-nellexport-e-la-svolta-digitale/">Olio Toscano IGP: il primato nell’export e la svolta digitale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Prosecco DOP: arrivano le nuove fascette di stato di IPZS</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-arrivano-le-nuove-fascette-di-stato-di-ipzs/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 07:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[contrassegno di stato]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Passaporto Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Evento di presentazione delle nuove fascette dei stato sulle bottiglie di Prosecco DOP a Roma con il Presidente della Camera Fontana, il Ministro Lollobrigida, il Presidente di IPZS Perrone e il Presidente del Consorzio Prosecco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Evento di presentazione delle nuove fascette dei stato sulle bottiglie di Prosecco DOP a Roma con il Presidente della Camera Fontana, il Ministro Lollobrigida, il Presidente di IPZS Perrone e il Presidente del Consorzio Prosecco DOC Guidolin</em></p>
<p>Dal 20 novembre, <a href="https://www.ipzs.it/it/soluzioni/tracciabilita/contrassegni-vino/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sulle bottiglie del Prosecco DOC il nuovo contrassegno di Stato con il tricolore</strong></a>. Il vino italiano più bevuto al mondo è stato il primo, infatti, ad applicare le <strong>nuove fascette di sicurezza</strong>.</p>
<p>Lo strumento di anticontraffazione e garanzia di qualità certificata, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), è applicato da oggi su tutte le bottiglie di Prosecco, proteggendo così, in maniera più efficace i vini italiani dai falsi.</p>
<p>Questa mattina <strong>Lorenzo Fontana</strong>, Presidente della Camera dei deputati, <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste con <strong>Paolo Perrone</strong> Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, insieme a <strong>Giancarlo Guidolin</strong>, Presidente Consorzio Prosecco DOC hanno celebrato l’apposizione sulla prima bottiglia di Prosecco DOC con la nuova fascetta.</p>
<p>Il<strong> Consorzio di Tutela della DOC Prosecco</strong> &#8211; leader tra le Denominazioni d’Origine nel settore enologico italiano per volume e per valore, con una produzione annua che conta oggi 660 milioni di bottiglie &#8211; ha adottato per primo, infatti, il sistema del contrassegno di Stato, destinato a DOCG e DOC.</p>
<p>Per il <strong>Presidente Fontana:</strong> “L&#8217;Italia è il Paese che ha una qualità enogastronomica superiore al resto del mondo, i nostri prodotti vengono imitati ovunque, dobbiamo difenderli. È una battaglia che combattiamo ogni giorno: è importante che lo Stato tuteli con attenzione i prodotti nazionali perché ci sarà sempre chi cercherà di imitarli portando via il nostro patrimonio economico e culturale”.</p>
<p>Per il <strong>Ministro Lollobrigida</strong>: “Grazie alla collaborazione con il Poligrafico dello Stato riusciamo a garantire, in tutto il mondo, la qualità dei nostri prodotti, a partire naturalmente dalle nostre eccellenze. Oggi presentiamo la bollinatura del Prosecco, uno straordinario vino italiano — il più venduto al mondo tra i vini del nostro Paese — che viene così ulteriormente tutelato da ogni possibile imitazione.</p>
<p>Vogliamo che chi acquista un prodotto italiano ritrovi esattamente ciò che si aspetta, ed è per questo che offriamo un ulteriore elemento di garanzia: un contrassegno ben visibile, non imitabile in alcun modo, che rafforza l’intera filiera e ne tutela il valore aggiunto, fatto di qualità, lavoro, identità, cultura e tradizione”.</p>
<p>Per il <strong>Presidente del Consorzio di tutela del Prosecco DOC Giancarlo Guidolin</strong>: “Siamo onorati di essere i primi ad adottare la fascetta tricolore, simbolo concreto di qualità e autenticità del Prosecco DOC. Un riconoscimento che conferma l’impegno del Consorzio verso i consumatori. Il QR code e la tracciabilità avanzata rendono ogni bottiglia più sicura e trasparente, rafforzando la tutela della denominazione. I primi contrassegni saranno applicati alle bottiglie speciali per le prossime Olimpiadi invernali, occasione perfetta per celebrare il Prosecco DOC e il legame indissolubile con il territorio, espressione di un’eccellenza italiana riconosciuta nel mondo”.</p>
<p>“Abbiamo messo sulle bottiglie la nostra fascetta con il simbolo dello Stato italiano e una bandiera tricolore su indicazione del Ministero della Sovranità alimentare e delle Foreste, e in accordo con la filiera. Il nuovo contrassegno di Stato per i vini DOCG e DOC è un potente strumento di anticontraffazione e garanzia di qualità certificata: tutelare il nostro Made in Italy significa valorizzarlo. Ringrazio il Presidente Fontana e il Ministro Lollobrigida per essere intervenuti oggi per la celebrazione della prima apposizione dei contrassegni sulle bottiglie di Prosecco” dichiara <strong>Paolo Perrone, Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.</strong></p>
<p>Fonte:<a href="https://www.prosecco.wine/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Consorzio Prosecco DOC</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/CS__Prosecco-DOC_IPZS_2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Il Pistacchio di Raffadali DOP avrà il passaporto digitale IPZS</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-pistacchio-di-raffadali-dop-avra-il-passaporto-digitale-ipzs/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2025 07:08:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Passaporto Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Pistacchio di Raffadali DOP è il primo in UE a dotarsi dello strumento anticontraffazione del Poligrafico e Zecca dello Stato. Il Pistacchio di Raffadali DOP sarà il primo frutto a guscio in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio del Pistacchio di Raffadali DOP è il primo in UE a dotarsi dello strumento anticontraffazione del Poligrafico e Zecca dello Stato.</em></p>
<p>Il <strong>Pistacchio di Raffadali DOP</strong> sarà il primo frutto a guscio in Europa a dotarsi di <strong>passaporto digitale</strong>, sviluppato con l&#8217;<strong>Istituto poligrafico e zecca dello Stato</strong>.</p>
<p>Dopo il Cioccolato di Modica IGP, è il secondo prodotto siciliano a entrare nella cerchia delle eccellenze certificate con questo sistema di tracciabilità, che attraverso un QR code consente di verificare autenticità, origine e filiera, oltre ad accedere a contenuti multimediali su cultura e territorio.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/prodotti_tipici/2025/09/24/pistacchio-di-raffadali-dop-avra-un-passaporto-digitale-ue_07183229-e400-48af-8fd5-cc0a2d0450a2.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-pistacchio-di-raffadali-dop-avra-il-passaporto-digitale-ipzs/">Il Pistacchio di Raffadali DOP avrà il passaporto digitale IPZS</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Pistacchio di Raffadali DOP: iI frutto più prezioso di un territorio e un clima unico</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pistacchio-di-raffadali-dop-ii-frutto-piu-prezioso-di-un-territorio-e-un-clima-unico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 05:17:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[Passaporto Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono diciotto i produttori e confezionatori di Pistacchio di Raffadali DOP, che proteggono il rigoroso disciplinare che contribuisce a rendere inimitabile un pistacchio più ricco di acidi grassi essenziali Eccellenza e territorio. Questi sono i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sono diciotto i produttori e confezionatori di Pistacchio di Raffadali DOP, che proteggono il rigoroso disciplinare che contribuisce a rendere inimitabile un pistacchio più ricco di acidi grassi essenziali</em></p>
<p>Eccellenza e territorio. Questi sono i tesori sui quali siamo seduti in Italia, a maggior ragione in una regione, la Sicilia, che può vantare specialità gastronomiche e prodotti riconosciuti in tutto il mondo. Come il Pistacchio.</p>
<p>Furono gli arabi a intraprenderne la coltivazione nel IX-XI secolo, diffondendola nei terreni poco profondi e calcarei piuttosto frequenti nelle aree interne collinari dei territori di Agrigento e Caltanissetta, ovvero i territori del Pistacchio di Raffadali DOP.</p>
<p>Il <strong>riconoscimento da parte della Commissione Europea della Denominazione di Origine Protetta</strong> è stato ottenuto nel marzo 2021 e nel dicembre 2023 ha preso vita il Consorzio di tutela, che oggi <strong>conta 18 consorziati</strong> tra produttori e confezionatori.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4><a href="https://www.qualivita.it/news/nuovo-passaporto-digitale-e-piano-dei-controlli-del-pistacchio-di-raffadali-dop/" target="_blank" rel="noopener">Il passaporto digitale di un frutto millenario</a></h4>
<p>Un frutto millenario con una storia che lo lega da secoli alla Sicilia ma che vive saldamente nel presente e, da poco, è stato protagonista di un salto nel futuro.</p>
<p>Il Pistacchio di Raffadali DOP è il primo prodotto tra le Denominazioni di Origine Protetta come frutta a guscio ad avere adottato lo strumento del <a href="https://www.qualivita.it/argomento/passaporto-digitale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passaporto Digitale</strong></a>. Un progetto nato grazie alla partnership tra <strong>Consorzio di tutela del Pistacchio di Raffadali DOP</strong>, <strong>Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato</strong> e <strong>CSQA Certificazioni</strong> che permette di avere un contrassegno sicuro personalizzato e univoco e un sistema digitale di informazioni specifiche.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
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		<title>Cioccolato di Modica IGP: illustrato il nuovo piano dei controlli</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cioccolato-di-modica-igp-illustrato-il-nuovo-piano-dei-controlli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 09:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Passaporto Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Piano di controllo]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato alle imprese il nuovo Piano dei Controlli per il Cioccolato di Modica IGP: CSQA illustra le novità su tracciabilità, confezioni e passaporto digitale. Su iniziativa di CSQA Organo di Controllo  designato dal Ministero per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/cioccolato-di-modica-igp-illustrato-il-nuovo-piano-dei-controlli/">Cioccolato di Modica IGP: illustrato il nuovo piano dei controlli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentato alle imprese il nuovo Piano dei Controlli per il Cioccolato di Modica IGP: CSQA illustra le novità su tracciabilità, confezioni e passaporto digitale.</em></p>
<p>Su iniziativa di <strong>CSQA</strong> <strong>Organo di Controllo  designato dal Ministero per il  Cioccolato di Modica IGP</strong>, è stato illustrato a tutte le imprese produttrici di cioccolato di Modica IGP, il <a href="https://www.qualivita.it/argomento/piano-di-controllo/" target="_blank" rel="noopener">nuovo Piano dei Controlli</a>, approvato lo scorso 9 maggio dal Dipartimento dell’Ispettorato Centrale della Tutela  della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari  del MASAF.</p>
<p>I lavori sono stati aperti dal <strong>Direttore del Consorzio Nino Scivoletto</strong>, presente il <strong>Presidente Salvatore Peluso</strong>, che ha dato il benvenuto ai dirigenti CSQA e  alle imprese presenti in particolare quelle in atto non associate. Il Direttore ha comunicato ai presenti che il Masaf con proprio decreto ha riconosciuto il Consorzio del Cioccolato di Modica IGP, conferendo allo stesso delle funzioni importanti in materia di tutela e promozione. In particolare, alle aziende è stato reso noto che le competenze in materia di approvazione delle confezioni , nonché l’autorizzazione per l’uso della denominazione nei prodotti trasformati spetta al Consorzio cui le aziende tutte dovranno rivolgersi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.agenfood.it/gastronomia/cioccolato-di-modica-igp-illustrato-il-nuovo-piano-dei-controlli-a-modica/#google_vignette" target="_blank" rel="noopener">Agenfood.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/cioccolato-di-modica-igp-illustrato-il-nuovo-piano-dei-controlli/">Cioccolato di Modica IGP: illustrato il nuovo piano dei controlli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nuovo piano dei controlli del Cioccolato di Modica IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nuovo-piano-dei-controlli-del-cioccolato-di-modica-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 07:36:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Passaporto Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Piano di controllo]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato alle imprese il nuovo Piano dei Controlli per il Cioccolato di Modica IGP: CSQA illustra le novità su tracciabilità, confezioni e passaporto digitale. Su iniziativa di CSQA Organo di Controllo  designato dal Ministero per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nuovo-piano-dei-controlli-del-cioccolato-di-modica-igp/">Nuovo piano dei controlli del Cioccolato di Modica IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentato alle imprese il nuovo Piano dei Controlli per il Cioccolato di Modica IGP: CSQA illustra le novità su tracciabilità, confezioni e passaporto digitale.</em></p>
<p>Su iniziativa di <strong>CSQA</strong> <strong>Organo di Controllo  designato dal Ministero per il  Cioccolato di Modica IGP</strong>, è stato illustrato a tutte le imprese produttrici di cioccolato di Modica IGP, il <a href="https://www.qualivita.it/argomento/piano-di-controllo/" target="_blank" rel="noopener">nuovo Piano dei Controlli</a>, approvato lo scorso 9 maggio dal Dipartimento dell’Ispettorato Centrale della Tutela  della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari  del MASAF.</p>
<p>I lavori sono stati aperti dal <strong>Direttore del Consorzio Nino Scivoletto</strong>, presente il <strong>Presidente Salvatore Peluso</strong>, che ha dato il benvenuto ai dirigenti CSQA e  alle imprese presenti in particolare quelle in atto non associate. Il Direttore ha comunicato ai presenti che il Masaf con proprio decreto ha riconosciuto il Consorzio del Cioccolato di Modica IGP, conferendo allo stesso delle funzioni importanti in materia di tutela e promozione. In particolare, alle aziende è stato reso noto che le competenze in materia di approvazione delle confezioni , nonché l’autorizzazione per l’uso della denominazione nei prodotti trasformati spetta al Consorzio cui le aziende tutte dovranno rivolgersi.</p>
<p><strong>Il Piano dei Controlli è stato illustrato da Nicola Conterno e Raimondo Catzeddu</strong> responsabili rispettivamente delle produzioni Dop e IGP, mentre Catzeddu è responsabile del Prodotto Cioccolato di Modica IGP.</p>
<p>Un piano che si sviluppa in 15  articoli, partendo dalla disciplina delle modalità di accesso al sistema di produzione del Cioccolato di Modica, fino alla disciplina del <a href="https://www.qualivita.it/argomento/passaporto-digitale/" target="_blank" rel="noopener">Passaporto Digitale</a> ora obbligatorio per tutte le imprese produttrici, siano esse aderenti al Consorzio o meno, presenti in numero di 14 su 21 alla giornata di studio .</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/argomento/tracciabilita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Illustrate le novità del Portale DOPS 4.0</strong></a> per il cui accesso saranno rilasciate a tutte le imprese le relative credenziali di accesso strumento innovativo per il caricamento di tutti i dati produttivi del cioccolato di Modica IGP, di ciascuna azienda.</p>
<p>I dirigenti di <strong>CSQA</strong> hanno fornito a domanda tutti i chiarimenti necessari, assicurando le imprese che in questa prima fase potranno avvalersi della assistenza tecnica sia telefonicamente che via mail.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.cioccolatodimodica.it/consorzio-di-tutela.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Cioccolato di Modica IGP</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nuovo-piano-dei-controlli-del-cioccolato-di-modica-igp/">Nuovo piano dei controlli del Cioccolato di Modica IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Valore Sicilia: tracciabilità e innovazione per le eccellenze agroalimentari siciliane</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/valore-sicilia-tracciabilita-e-innovazione-per-le-eccellenze-agroalimentari-siciliane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 14:50:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Passaporto Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Agenzia per il Mediterraneo, in collaborazione con CSQA e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, lancia un innovativo sistema di rintracciabilità digitale integrato con la tecnologia blockchain. L’Agenzia per il Mediterraneo, attiva dal 2008 nella [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/valore-sicilia-tracciabilita-e-innovazione-per-le-eccellenze-agroalimentari-siciliane/">Valore Sicilia: tracciabilità e innovazione per le eccellenze agroalimentari siciliane</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’Agenzia per il Mediterraneo, in collaborazione con CSQA e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, lancia un innovativo sistema di rintracciabilità digitale integrato con la tecnologia blockchain.</em></p>
<p>L’Agenzia per il Mediterraneo, attiva dal 2008 nella promozione di iniziative di cooperazione territoriale, ha sviluppato il progetto “Valore Sicilia” con l’obiettivo di rafforzare e promuovere le filiere agroalimentari dell’isola. L’iniziativa mira a creare un sistema strutturato per l’organizzazione delle risorse locali, favorendo la trasparenza e la certificazione dell’origine dei prodotti attraverso l’adozione di un avanzato sistema di rintracciabilità digitale collegato ad una piattaforma accessibile online.</p>
<h4>Certificazione e garanzia di origine</h4>
<p>Il punto di partenza è stato il Certificato di conformità alla norma UNI EN ISO 22005 sulla Rintracciabilità delle filiere agroalimentari, rilasciato all’Agenzia per il Mediterraneo, in qualità di responsabile e coordinatore del progetto, da <a href="https://www.csqa.it/it-it/press/valore-sicilia-tracciabilita-e-innovazione-per-le-eccellenze-agroalimentari-siciliane" target="_blank" rel="noopener">CSQA</a>. Questa certificazione attesta l&#8217;”Origine Sicilia” dei prodotti coinvolti, rafforzando la fiducia dei consumatori.</p>
<h4>Tracciabilità digitale e blockchain per una filiera sicura e trasparente</h4>
<p>Gli operatori certificati possono usufruire dell’ecosistema di tracciabilità digitale “Valore Sicilia-Trust Food”, sviluppato da CSQA. Questo strumento, consente di registrare e monitorare ogni fase della produzione e distribuzione attraverso un sistema digitale sicuro e condiviso.</p>
<p>La tecnologia blockchain viene integrata nel processo per garantire l’immutabilità dei dati registrati, aumentando la sicurezza e riducendo il rischio di frodi. Grazie a questa innovazione, tutte le informazioni inserite sono verificate e approvate in tempo reale, creando una rete affidabile e trasparente per le aziende e i consumatori.</p>
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<p>Fonte: <a href="https://www.fooday.it/valore-sicilia-tracciabilita-e-innovazione-per-le-eccellenze-agroalimentari-siciliane.html#google_vignette" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fooday.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/valore-sicilia-tracciabilita-e-innovazione-per-le-eccellenze-agroalimentari-siciliane/">Valore Sicilia: tracciabilità e innovazione per le eccellenze agroalimentari siciliane</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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