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	<title>Parlamento Europeo &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Parlamento Europeo &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Tutela delle Indicazioni Geografiche europee in Argentina: la risposta del Commissario UE Hansen</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/tutela-delle-indicazioni-geografiche-europee-in-argentina-la-risposta-del-commissario-ue-hansen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 15:51:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’eurodeputato Bonaccini chiede chiarimenti sull’impatto dell’accordo USA-Argentina sulla tutela delle Indicazioni Geografiche europee; la Commissione UE ribadisce le garanzie previste dall’accordo UE-Mercosur e la possibilità di ricorrere al meccanismo di risoluzione delle controversie. In merito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’eurodeputato Bonaccini chiede chiarimenti sull’impatto dell’accordo USA-Argentina sulla tutela delle Indicazioni Geografiche europee; la Commissione UE ribadisce le garanzie previste dall’accordo UE-Mercosur e la possibilità di ricorrere al meccanismo di risoluzione delle controversie.</em></p>
<p>In merito all&#8217;<a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Interrogazione-16-3-26.pdf" target="_blank" rel="noopener">interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione del 16 marzo 2026</a> presentata dall&#8217;europarlamentare Stefano Bonaccini, riguardante l’<a href="https://www.qualivita.it/news/laccordo-usa-argentina-preoccupa-le-dop-italiane-legittimato-litalian-sounding/" target="_blank" rel="noopener">accordo di libero scambio tra Stati Uniti e Argentina del 5 febbraio scorso</a>, viene evidenziato il possibile impatto sugli impegni assunti da Buenos Aires in materia di tutela delle Indicazioni Geografiche europee.</p>
<p>Nell’interrogazione, Bonaccini richiama l’attenzione sul fatto che <strong>l’intesa tra Stati Uniti e Argentina prevede il riconoscimento e la tutela di alcune denominazioni considerate “generiche”</strong>, in particolare per formaggi e prodotti a base di carne, tra le quali comparirebbero alcune Indicazioni Geografiche europee. Per questo motivo viene chiesto alla Commissione di chiarire se tali disposizioni siano compatibili con gli impegni assunti dall’Argentina nell’ambito dell’accordo UE-Mercosur e quali iniziative intenda adottare per garantire la piena tutela delle Indicazioni Geografiche europee.</p>
<h4>A questa ha risposto il Commissario UE per l&#8217;agricoltura Christophe Hansen, a nome della Commissione europea, in data 19.03.2026.</h4>
<blockquote><p>L&#8217;<a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-12450-2025-INIT/it/pdf">accordo di partenariato UE-Mercosur </a>e l&#8217;<a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-12419-2025-INIT/it/pdf">accordo interinale sugli scambi</a> garantiranno la piena protezione di 344 indicazioni geografiche dell&#8217;UE e miglioreranno quindi in modo significativo la posizione dei produttori dell&#8217;UE. L&#8217;applicazione tempestiva degli accordi è la migliore e l&#8217;unica polizza di assicurazione contro l&#8217;abuso delle indicazioni geografiche europee in Argentina e nel Mercosur in generale.</p>
<p>Se l&#8217;UE ritiene che l&#8217;Argentina non abbia rispettato gli obblighi sanciti dall&#8217;accordo di partenariato UE-Mercosur e dall&#8217;accordo interinale sugli scambi in materia di protezione delle Indicazioni Geografiche europee, potrà ricorrere al meccanismo di risoluzione delle controversie istituito dal capo sulla risoluzione delle controversie di tali accordi. La Commissione garantirà che le disposizioni specifiche relative alle Indicazioni Geografiche siano effettivamente applicate e rispettate e non esiterà a intraprendere azioni legali.</p>
<p>La Commissione sta inoltre valutando tutte le implicazioni del recente accordo USA-Argentina per gli interessi commerciali dell&#8217;UE, in cooperazione costruttiva con le autorità argentine.</p></blockquote>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
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		<title>UE approva il “Pacchetto Vino”: più fondi e regole per dealcolati ed enoturismo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ue-approva-il-pacchetto-vino-piu-fondi-dealcolati-ed-enoturismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 08:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[No-Lo]]></category>
		<category><![CDATA[Pacchetto Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
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		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pacchetto Vino. Più risorse per i viticoltori per adeguare la produzione all&#8217;evoluzione del mercato; strumenti aggiuntivi per affrontare gli eventi meteorologici estremi; regole più chiare per l’etichettatura dei vini dealcolati; sostegno all&#8217;enoturismo, all&#8217;esportazione e alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pacchetto Vino. Più risorse per i viticoltori per adeguare la produzione all&#8217;evoluzione del mercato; strumenti aggiuntivi per affrontare gli eventi meteorologici estremi; regole più chiare per l’etichettatura dei vini dealcolati; sostegno all&#8217;enoturismo, all&#8217;esportazione e alla promozione: l&#8217;accordo con il Consiglio era stato trovato a dicembre scorso. Ora tocca ai ministri Ue adottare formalmente il testo per l&#8217;entrata in vigore ufficiale</em></p>
<p>Novità importante, ma comunque attesa, dal <a href="https://www.qualivita.it/argomento/parlamento-europeo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parlamento Europeo</strong></a> di Strasburgo che ha detto “sì” al cosiddetto “<strong>Pacchetto Vino</strong>” che, dopo l’accordo provvisorio raggiunto a dicembre tra Consiglio e Parlamento Ue, e il via libera della Commissione Agricoltura, a gennaio a Bruxelles &#8211; <a href="https://winenews.it/it/ce-lok-della-commissione-agricoltura-ue-per-il-pacchetto-vino-manca-solo-il-si-della-plenaria_579542/," target="_blank" rel="noopener">come riportato da WineNews</a> &#8211; ha tagliato un altro importante traguardo. Adesso <strong>manca l’ultimo step</strong>, con la legislazione che dovrà essere formalmente adottata anche dal Consiglio Ue prima che possa essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue ed entrare in vigore.</p>
<p><strong>Maggiori fondi per i viticoltori</strong> per adeguare la produzione all’evoluzione del mercato; strumenti aggiuntivi per affrontare gli <strong>eventi meteorologici estremi</strong>; regole più chiare per l’<strong>etichettatura dei vini dealcolati</strong> e sostegno all’<strong>enoturismo</strong>, all’esportazione e alla promozione sono i pilastri della legislazione, approvata, oggi, con larga maggioranza (625 voti favorevoli, 15 contrari e 11 astensioni).</p>
<p>Un documento corposo che <strong>tocca tanti aspetti, <a href="https://www.qualivita.it/argomento/no-lo/" target="_blank" rel="noopener">come le nuove etichette che vanno a fare chiarezza sui vini analcolici</a></strong><a href="https://www.qualivita.it/argomento/no-lo/"> <strong>ed a ridotto contenuto alcolico</strong></a>. In questo caso, le norme modificano le regole sull’etichettatura dei vini dealcolati <strong>con il termine “analcolico”</strong>, accompagnato dall’espressione “0,0%”, che potrà essere utilizzato solo se la gradazione alcolica del prodotto non supera lo 0,05% vol. I prodotti la cui gradazione alcolica è superiore allo 0,5% vol, ma che allo stesso tempo sono già almeno del 30% inferiori alla gradazione alcolica standard della categoria di vino prima della dealcolazione, <strong>dovranno essere etichettati come “a ridotto contenuto alcolico”</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Promozione ed enoturismo</p>
<p><strong>Le misure per incentivare la crescita economica nelle aree rurali e quelle per promuovere i vini europei di qualità nei Paesi terzi </strong>è stato annunciato che potranno beneficiare di un finanziamento Ue fino al 60% delle spese incorse, mentre gli Stati membri potranno aggiungere una copertura ulteriore fino al 30% per le piccole e medie imprese e al 20% per le aziende più grandi.</p>
<p>Le nuove misure includono <a href="https://www.qualivita.it/argomento/enoturismo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>anche un sostegno finanziario aggiuntivo ai produttori per la promozione dell’enoturismo</strong></a>. Le attività che possono essere finanziate prevedono anche le iniziative informative e promozionali come pubblicità, eventi, mostre e studi. Queste attività possono ricevere sostengo per tre anni, rinnovabili due volte per un totale di 9 anni.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://winenews.it/it/il-parlamento-europeo-approva-il-pacchetto-vino-dalle-etichette-alla-promozione-ecco-cosa-cambia_582099/" target="_blank" rel="noopener">Wine News.it</a></strong></p>
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		<title>I produttori di aceto al Parlamento europeo: serve una normativa UE che tuteli tutte le tipologie</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-produttori-di-aceto-al-parlamento-europeo-serve-una-normativa-ue-che-tuteli-tutte-le-tipologie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 08:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Aceto balsamico]]></category>
		<category><![CDATA[Altri prodotti dell'allegato I del Trattato]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cesare Mazzetti, Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena: &#8220;siamo il prodotto italiano a Indicazione Geografica più esportato al mondo, presente in oltre 100 Paesi come simbolo del del made Italy&#8221; Per l’Unione Europa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cesare Mazzetti, Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena: &#8220;siamo il prodotto italiano a Indicazione Geografica più esportato al mondo, presente in oltre 100 Paesi come simbolo del del made Italy&#8221;</em></p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Per l’Unione Europa sembra “esistere” solo l’aceto di vino. Per tutte le altre tipologie, sempre più diffuse, a partire dal nostro Balsamico &#8211; Igp e Dop che dato il loro successo devono continuamente difendersi dai tentativi di imitazione &#8211; non è prevista, nel diritto Ue, una «definizione armonizzata». Questa esiste appunto esclusivamente per l’aceto di vino, mentre tutti gli altri tipi di aceto restano disciplinati da normative nazionali eterogenee. Un <b>“buco normativo” e una frammentazione</b>, lamentano i produttori che «in un contesto di scambi internazionali sempre più intensi, genera distorsioni concorrenziali, incertezza per gli operatori e confusione per i consumatori».</p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Se ne è discusso in un incontro al Parlamento europeo, su iniziativa dell’eurodeputato Stefano Bonaccini, dedicato al comparto, dove è emersa «la <b>necessità di introdurre una definizione europea unitaria per produzione, denominazioni ed etichettatura</b>, colmando un vuoto normativo che incide su un settore in forte crescita», spiega in una nota Federvini.</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links">[&#8230;]</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links">Nel corso del confronto è stato ribadito anche il peso economico e internazionale dell’Aceto Balsamico di Modena, uno dei principali ambasciatori dell’agroalimentare italiano nel mondo. «Il nostro prodotto esporta oltre il 92% del proprio volume &#8211; ha sottolineato <b>Cesare Mazzetti, Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena</b> -. È il prodotto italiano a indicazione geografica che esporta di più in assoluto. Abbiamo una presenza in oltre 100 Paesi del mondo e siamo conosciuti come l’ambasciatore del mangiare bene italiano».</p>
<p data-mrf-recirculation="Article links">Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/i-produttori-aceto-serve-normativa-ue-che-tuteli-tutte-tipologie-e-non-solo-quello-vino-AIb0Vs7" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sole 24 ore</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aceto: verso una definizione europea unitaria su produzione ed etichettatura</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aceto-verso-una-definizione-europea-unitaria-su-produzione-ed-etichettatura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 08:13:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Altri prodotti dell'allegato I del Trattato]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Attualmente, solo l’aceto di vino ha una definizione armonizzata, mentre le altre tipologie seguono normative nazionali diverse. L’obiettivo è creare un quadro legislativo coerente per garantire maggior trasparenza e ridurre la concorrenza sleale nel mercato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Attualmente, solo l’aceto di vino ha una definizione armonizzata, mentre le altre tipologie seguono normative nazionali diverse. L’obiettivo è creare un quadro legislativo coerente per garantire maggior trasparenza e ridurre la concorrenza sleale nel mercato unico del settore.</em></p>
<p>Oggi a Bruxelles, al <strong>Parlamento europeo</strong>, <strong>l’aceto</strong> sarà protagoniasta del dibattito comunitario. In un incontro ospitato dall’eurodeputato <strong>Stefano Bonaccini</strong>, il prodotto viene affrontato non solo come simbolo del <strong>Made in Italy,</strong> ma come tema <strong>regolatorio </strong>ancora privo di una <strong>disciplina armonizzata a livello europeo</strong>. L’appuntamento mette a confronto istituzioni, rappresentanze del settore e promotori di una possibile iniziativa legislativa UE.</p>
<p>Nel corso dell’evento, il <strong>Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena </strong>presenterà in anteprima internazionale «<strong>Modena Balsamic Genius</strong>», short film realizzato con il contributo del Masaf. Il progetto rientra nelle attività di comunicazione dedicate ai mercati esteri, dove l’<strong>Aceto Balsamico di Modena</strong> registra volumi e valore in crescita, soprattutto nei Paesi extra-UE.</p>
<h4>IL NODO NORMATIVO SUGLI ACETI</h4>
<p>Il cuore dell’incontro resta però il confronto sulla <strong>normativa europea degli aceti</strong>. Al dibattito parteciperanno<strong> Valéry Brabant</strong>, presidente della <strong>European Vinegar Association</strong> (EVA), realtà di recente costituzione che riunisce le associazioni dei produttori di diversi Stati membri, tra cui per l’Italia <strong>Federvini</strong>, e l’eurodeputata francese <strong>Céline Imart</strong>. Quest’ultima è co-proponente, insieme a Bonaccini, di un’iniziativa legislativa volta a introdurre una cornice normativa comune per il comparto.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.winemag.it/aceto-definizione-europea-unitaria-produzione-etichettatura/" target="_blank" rel="noopener">WineMag.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aceto-verso-una-definizione-europea-unitaria-su-produzione-ed-etichettatura/">Aceto: verso una definizione europea unitaria su produzione ed etichettatura</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confronto tra Italia e UE su PAC e politiche del vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/confronto-tra-italia-e-ue-su-pac-e-politiche-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 08:29:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[vigneti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PAC. Il Ministro dell&#8217;Agricoltura Francesco Lollobrigida, a conclusione del convegno “Competitività e futuro del vino italiano”, ha contestato la proposta di alcuni paesi UE di rinazionalizzare i fondi agricoli e finanziare l’estirpo dei vigneti. No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/confronto-tra-italia-e-ue-su-pac-e-politiche-del-vino/">Confronto tra Italia e UE su PAC e politiche del vino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>PAC. Il Ministro dell&#8217;Agricoltura Francesco Lollobrigida, a conclusione del convegno “Competitività e futuro del vino italiano”, ha contestato la proposta di alcuni paesi UE di rinazionalizzare i fondi agricoli e finanziare l’estirpo dei vigneti.</em></p>
<p>No alla <strong>rinazionalizzazione dei fondi agricoli europei </strong>(cambio di approccio della Politica Agricola Comune (PAC) che, con la riforma 2023-2027, ha spostato la pianificazione dai requisiti specifici dell&#8217;UE verso piani strategici nazionali (PSN) preparati dagli Stati membri N.d.R.) voluta da paesi, come la Germania, che intendono fare cassa in altri settori.</p>
<p><strong>Sì a una campagna di comunicazione per l’Italia che racconti il vino come un elemento di cultura e tradizione italiane</strong>: ieri il ministro delle politiche agricole, <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, ha contestato le politiche agricole Ue non solo «sul passo indietro dell’Europa se passasse la proposta di rinazionalizzare i fondi Pac», ma anche sulla proposta dell’Europarlamento di finanziare <strong>l’estirpo dei vigneti e la distillazione</strong>. «L’estirpo si farà dovunque, non in Italia. Significherebbe la resa. Anche sulla distillazione delle eccedenze dovremmo investire risorse con risultati minimi rispetto alla comunicazione».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Italia Oggi</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Parlamento europeo: priorità alle DOP e IGP negli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parlamento-europeo-priorita-alle-dop-e-igp-negli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 08:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>DOP IGP negli appalti pubblici, il Parlamento europeo ha approvato in seduta plenaria il mandato negoziale relativo alla proposta di regolamento volto a rafforzare la posizione degli agricoltori all’interno della filiera agroalimentare. Con un voto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parlamento-europeo-priorita-alle-dop-e-igp-negli-appalti-pubblici/">Parlamento europeo: priorità alle DOP e IGP negli appalti pubblici</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>DOP IGP negli appalti pubblici, il Parlamento europeo ha approvato in seduta plenaria il mandato negoziale relativo alla proposta di regolamento volto a rafforzare la posizione degli agricoltori all’interno della filiera agroalimentare.</em></p>
<p>Con un voto ampiamente favorevole, il Parlamento europeo ha approvato in seduta plenaria il mandato negoziale relativo alla proposta di regolamento volto a <a href="https://www.origin-italia.it/circolare/circolare-informativa-appalti-pubblici-ig/" target="_blank" rel="noopener">rafforzare la posizione degli agricoltori all’interno della filiera agroalimentare</a>. Tra le disposizioni più rilevanti, spicca l’emendamento che riconosce una priorità ai prodotti a <strong>Denominazione di Origine Protetta (DOP)</strong> e <strong>Indicazione Geografica Protetta (IGP)</strong> nelle forniture della Pubblica Amministrazione. Si tratta di un passaggio significativo nella strategia europea di tutela e valorizzazione delle produzioni di qualità, con ricadute potenzialmente importanti sul piano economico, territoriale e ambientale.</p>
<h4>Nuovo orientamento per la politica agroalimentare europea</h4>
<p>Il testo approvato impegna gli Stati membri a introdurre criteri che privilegino nei contratti pubblici prodotti agricoli e alimentari locali, stagionali e di origine europea, attribuendo una corsia preferenziale a quelli certificati DOP o IGP. Tale indirizzo si inserisce in una più ampia revisione del quadro normativo della Politica Agricola Comune (PAC), orientata a rafforzare la trasparenza e la sostenibilità delle filiere, nonché a riequilibrare il potere contrattuale tra produttori e grandi operatori della distribuzione.</p>
<p>L’emendamento approvato mira a favorire modelli di approvvigionamento pubblico sostenibili, in grado di valorizzare la qualità, la tracciabilità e il legame con il territorio. In questo modo, l’Unione Europea riconosce alle Indicazioni Geografiche non solo un valore culturale e identitario, ma anche un ruolo strategico nel promuovere sistemi alimentari resilienti e circolari.</p>
<h4><a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-ue/" target="_blank" rel="noopener">Valore scientifico ed economico delle Indicazioni Geografiche</a></h4>
<p>Le produzioni a Indicazione Geografica rappresentano un elemento chiave del patrimonio agroalimentare europeo, basato sul legame tra caratteristiche del territorio, competenze tradizionali e qualità organolettiche dei prodotti. Numerosi studi economici e territoriali hanno evidenziato come il sistema delle DOP e IGP contribuisca in modo significativo alla sostenibilità economica e ambientale delle aree rurali, generando occupazione e preservando la biodiversità agricola.</p>
<p>Secondo dati della Commissione Europea, le produzioni certificate DOP e IGP generano complessivamente un valore di oltre 80 miliardi di euro l’anno, con un impatto positivo sulla competitività e sull’export agroalimentare europeo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qdpnews.it/rubriche/beninformati/priorita-alle-dop-e-igp-negli-appalti-pubblici/" target="_blank" rel="noopener">QDPnews.it</a></p>
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		<title>Piano UE: più AI nell&#8217;industria, agroalimentare e ricerca</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/piano-ue-piu-ai-nellindustria-agroalimentare-e-ricerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 07:29:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La UE mobilita un miliardo di euro per per sostenere l&#8217;adozione dell&#8217;AI in undici settori strategici, tra questi anche l&#8217;agroalimentare La Commissione europea ha illustrato ieri una nuova strategia dedicata all&#8217;intelligenza artificiale. L&#8217;obiettivo è doppio: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La UE mobilita un miliardo di euro per per sostenere l&#8217;adozione dell&#8217;AI in undici settori strategici, tra questi anche l&#8217;agroalimentare</em></p>
<p>La <strong>Commissione europea</strong> ha illustrato ieri una <strong>nuova strategia dedicata all&#8217;<a href="https://www.qualivita.it/argomento/intelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noopener">intelligenza artificiale</a></strong>. <strong>L&#8217;obiettivo è doppio</strong>: promuovere il nuovo strumento non più solo nei servizi, ma anche nell&#8217;industria, e <strong>sostenere la ricerca e lo sviluppo</strong> a livello comunitario in un ambito nel quale, per ora, la concorrenza americana e cinese sta avendola meglio.</p>
<p><strong>Bruxelles ha selezionato 11 settori</strong>, dalla sanità alla robotica, da aiutare con particolari sforzi. «Voglio che il futuro dell&#8217;intelligenza artificiale sia realizzato in Europa», ha spiegato in un comunicato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ricordando un piano d&#8217;azione pubblicato in primavera.</p>
<p>«L&#8217;adozione dell&#8217;intelligenza artificiale deve essere incentivata sempre più. Con la strategia che presentiamo oggi, vogliamo contribuire ad accelerare questo processo. Vogliamo sostenere una nuova mentalità, detta <strong><em>AIfirst</em></strong>, in tutti i settori chiave».</p>
<p><strong>La Commissione ha quindi individuato alcuni comparti che dovrebbero nelle sue intenzioni fare un uso crescente dell&#8217;intelligenza artificiale</strong>: il sanitario e il farmaceutico, l&#8217;energia, la mobilità, il manifatturiero, l&#8217;edile, <strong>l&#8217;agroalimentare</strong>, la difesa, le comunicazioni, il settore pubblico, l&#8217;ambiente e la cultura.</p>
<p>La vicepresidente dell&#8217;esecutivo comunitario Henna Virkkunen ha annunciato che <strong>Bruxelles intende mobilitare 1 miliardo di euro</strong> con questo obiettivo in mente (il denaro giungerà da programmi esistenti).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
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		<title>Priorità a DOP IGP negli appalti pubblici: Parlamento UE approva emendamento a sostegno delle Indicazioni Geografiche</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/priorita-a-dop-igp-negli-appalti-pubblici-parlamento-ue-approva-emendamento-a-sostegno-delle-indicazioni-geografiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 15:08:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Priorità ai prodotti DOP e IGP negli appalti pubblici: il Parlamento europeo approva l’emendamento a sostegno delle Indicazioni Geografiche Il Parlamento europeo ha approvato oggi in plenaria il mandato negoziale sulla proposta di regolamento per rafforzare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Priorità ai prodotti DOP e IGP negli appalti pubblici: il Parlamento europeo approva l’emendamento a sostegno delle Indicazioni Geografiche</em></p>
<p>Il Parlamento europeo ha approvato oggi in plenaria il mandato negoziale sulla proposta di regolamento per <strong>rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare</strong>, includendo un emendamento che introduce <strong>priorità per i prodotti con Indicazione Geografica (DOP/IGP)</strong> nelle forniture della <strong>pubblica amministrazione</strong>. Nel testo votato (532 favorevoli, 78 contrari, 25 astensioni), gli Stati membri sono invitati a garantire che i contratti pubblici per prodotti agricoli e alimentari privilegino in particolare <strong>prodotti UE locali e stagionali</strong>, <strong>con priorità</strong> a quelli <strong>a Denominazione di Origine o Indicazione Geografica</strong>.</p>
<p>Secondo il mandato, la misura mira a <strong>promuovere qualità, sostenibilità e tracciabilità</strong>, rafforzando il legame tra filiere e territori e sostenendo il reddito degli agricoltori attraverso strumenti di mercato più equi. L’emendamento sulla <strong>“pubblica amministrazione che dà priorità ai prodotti con IG”</strong> è parte del pacchetto di modifiche alla normativa PAC che punta anche a contratti scritti obbligatori e a regole più chiare su etichettatura e pratiche commerciali.</p>
<p><strong>Prossimi passi.</strong> I negoziati con il Consiglio per definire il testo finale <strong>inizieranno </strong><strong>martedì 14 ottobre 2025</strong>.</p>
<p><strong>Dichiarazione &#8211; </strong>Cesare Baldrighi — Presidente <em>Origin Italia</em></p>
<p>“Accogliamo con favore questo passaggio del Parlamento europeo: riconoscere una corsia prioritaria alle DOP e alle IGP negli appalti pubblici significa valorizzare qualità certificata, trasparenza e radicamento territoriale. È un segnale concreto per l’intera filiera e per i consumatori europei.”</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener">Origin Italia</a></strong></p>
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		<title>Commissione AGRI UE visita il Parmigiano Reggiano DOP: focus su IG, mercati e PAC</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/commissione-agri-ue-visita-il-parmigiano-reggiano-dop-focus-su-ig-mercati-e-pac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 07:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[MERCOSUR]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[RiformaIG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Reggio Emilia gli eurodeputati della Commissione AGRI incontrano il Consorzio del Parmigiano Reggiano: al centro la riforma delle Indicazioni Geografiche, la sfida dei mercati internazionali e il ruolo della Politica agricola comune. Una delegazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Reggio Emilia gli eurodeputati della Commissione AGRI incontrano il Consorzio del Parmigiano Reggiano: al centro la riforma delle Indicazioni Geografiche, la sfida dei mercati internazionali e il ruolo della Politica agricola comune.</em></p>
<p>Una delegazione della <strong>Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (AGRI)</strong> <strong>del Parlamento europeo </strong>ha fatto tappa oggi a Reggio Emilia nell’ambito della missione in Italia (15-17 settembre) dedicata all’incontro con alcuni degli attori principali della filiera agroalimentare del Paese e con rappresentanti politici e istituzionali italiani ed europei. Guidata dalla presidente <strong>Veronika Vrecionová</strong> (Repubblica Ceca), la delegazione – composta da parlamentari provenienti da diversi Paesi e gruppi politici – ha visitato un caseificio di produzione di <strong>Parmigiano Reggiano</strong>, simbolo del Made in Italy e modello di riferimento nel panorama delle Dop europee. All’incontro hanno preso parte anche gli eurodeputati italiani <strong>Stefano Bonaccini</strong> e <strong>Dario Nardella</strong>, che hanno promosso la missione.</p>
<p>Dopo i saluti istituzionali della presidente Vrecionová e dell’onorevole Bonaccini, membro della Commissione, <strong>Nicola Bertinelli</strong>, <strong>presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong>, ha accolto la delegazione illustrando le sfide e le opportunità che attendono il comparto. Al centro del confronto alcuni temi chiave per l’agenda europea. In primis, la valutazione positiva della <strong>Riforma delle Indicazioni Geografiche 2024</strong> che ha rafforzato i Gruppi e i Consorzi, gli strumenti di tutela, introdotto procedure e tempi certi e ampliato le garanzie per le Dop e Igp.</p>
<p>Il Consorzio ha ribadito l’importanza di una piena attuazione della <a href="https://www.qualivita.it/argomento/riformaig/" target="_blank" rel="noopener">riforma</a>, sia attraverso i decreti nazionali che con l’avvio del <strong>GI Action Plan</strong> annunciato dalla Commissione UE a partire dal 2026.</p>
<p>Non è mancata l’occasione per un’analisi degli<strong> scenari internazionali</strong>. La delegazione ha infatti raccolto la posizione del Parmigiano Reggiano rispetto alla disputa tariffaria USA-UE, con i <a href="https://www.qualivita.it/argomento/dazi/" target="_blank" rel="noopener">dazi</a> voluti dal presidente Donald Trump attualmente fissati al 15%, con un richiamo al ruolo decisivo degli accordi bilaterali (quali i FTA &#8211; Free Trade Agreements) nella protezione delle Indicazioni Geografiche. È stato inoltre espresso un giudizio positivo sugli accordi con <strong>Giappone, Messico </strong>e<a href="https://www.qualivita.it/argomento/mercosur/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Mercosur</strong></a>, e l’auspicio per una rapida ripresa dei negoziati con l’Australia.</p>
<p>L’incontro ha sottolineato l’esigenza di una <strong>nuova visione europea</strong>, che sappia mantenere un approccio equilibrato alla <a href="https://www.qualivita.it/argomento/pac/" target="_blank" rel="noopener">Politica agricola comune</a> e superi gli estremismi che hanno segnato il dibattito su temi ambientali e di etichettatura nutrizionale come il Nutriscore. Il Parmigiano Reggiano ha ribadito come il modello europeo di agricoltura, fondato su qualità, sostenibilità e legame con i territori, possa rappresentare un motore per la competitività e la resilienza dell’UE nel contesto globale.</p>
<p>Il Parmigiano Reggiano è uno dei formaggi più antichi e celebri al mondo: viene prodotto ancora oggi con soli tre ingredienti (latte crudo, sale e caglio), senza additivi né conservanti e con una tecnica rimasta sostanzialmente invariata nei secoli. La sua filiera, profondamente legata al territorio d’origine (Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna a sinistra del fiume Reno e Mantova a destra del Po), coinvolge <strong>oltre 2.100 allevatori, 291 caseifici e 50.000 persone</strong>, con una produzione che nel 2024 ha superato i <strong>4 milioni di forme</strong>. Il giro d’affari è pari a <strong>1,77 miliardi di euro alla produzione e 3,2 miliardi al consumo</strong>, con un export che rappresenta quasi il <strong>50% del totale</strong>: numeri che confermano il Parmigiano Reggiano come ambasciatore del Made in Italy agroalimentare nel mondo.</p>
<p>La visita di Reggio Emilia ha confermato il ruolo della Dop come <strong>eccellenza e laboratorio di esperienze </strong>in grado di offrire spunti concreti per l’evoluzione delle politiche agricole europee, rafforzando il dialogo tra istituzioni comunitarie e produttori.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano DOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/09/CS-Visita-europarlamentari.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Parmigiano Reggiano DOP: visita della Presidente del Parlamento EU Roberta Metsola</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-visita-della-presidente-del-parlamento-eu-roberta-metsola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 15:33:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso dell’incontro con la Presidente Roberta Metsola in un caseificio del Parmigiano Reggiano DOP, si è discusso del ruolo cruciale della Politica Agricola Comune (PAC) e degli scenari internazionali legati al rischio che prenda [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-visita-della-presidente-del-parlamento-eu-roberta-metsola/">Parmigiano Reggiano DOP: visita della Presidente del Parlamento EU Roberta Metsola</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel corso dell’incontro con la Presidente Roberta Metsola in un caseificio del Parmigiano Reggiano DOP, si è discusso del ruolo cruciale della Politica Agricola Comune (PAC) e degli scenari internazionali legati al rischio che prenda piede un contesto mondiale di misure restrittive al libero commercio</em></p>
<p><strong>Martedì 27 maggio</strong>, il <strong>Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong> ha avuto l’onore di accogliere la <strong>presidente del <a href="https://www.qualivita.it/argomento/parlamento-europeo/" target="_blank" rel="noopener">Parlamento Europeo</a></strong>, <strong>Roberta Metsola</strong>, in visita al <strong>4 Madonne Caseificio dell’Emilia</strong> (stabilimento di Lesignana, MO), uno dei 291 caseifici attivi nella zona di origine della Dop. <a href="https://www.qualivita.it/news/roberta-metsola-in-visita-a-un-caseificio-del-parmigiano-reggiano-dop/" target="_blank" rel="noopener">Nel corso dell’incontro</a>, si è discusso del ruolo cruciale della Politica Agricola Comune (PAC) e degli scenari internazionali legati al rischio che prenda piede un contesto mondiale di misure restrittive al libero commercio. In particolare, al centro dell’attenzione, la data del <strong>9 luglio</strong> nella quale entreranno in vigore i <a href="https://www.qualivita.it/argomento/dazi/" target="_blank" rel="noopener">dazi</a> di Trump sull’UE.</p>
<p>Temi che incidono direttamente sulla sostenibilità economica e sociale di una filiera che nel 2024 ha generato un valore al consumo di <strong>oltre 3,2 miliardi di euro</strong>, dando lavoro a oltre <strong>50.000 persone</strong> e alimentando reddito per tutto il territorio d’origine. Al termine della visita, il presidente del Consorzio, <strong>Nicola Bertinelli</strong>, ha consegnato alla presidente Metsola il <strong>Coltellino d’oro</strong>, una rappresentazione di alta oreficeria italiana realizzata in oro dell’iconico coltello a mandorla utilizzato per l’apertura della forma e per scagliare il formaggio.</p>
<p>La visita istituzionale si è svolta nel cuore produttivo della filiera del Parmigiano Reggiano, in uno degli stabilimenti che rappresentano un <strong>simbolo di rinascita dopo il sisma dell&#8217;Emilia del 2012</strong> che colpì duramente l’area, <strong>distruggendo magazzini e strutture produttive </strong>e causando la <strong>caduta di oltre 600.000 forme</strong> di Parmigiano Reggiano in totale. Una tragedia che, pur non avendo causato vittime, ha inferto un colpo durissimo all’economia locale e all’identità produttiva del territorio. Un evento che, tuttavia, è diventato un punto di svolta: grazie alla <strong>solidarietà interna al sistema del Parmigiano Reggiano</strong>, al <strong>sostegno dei consumatori</strong>, agli <strong>aiuti nazionali ed europei</strong>, infatti, la filiera della Dop non solo ha saputo rialzarsi dai danni inferti dal sisma, ma ha trovato una <strong>nuova traiettoria di crescita</strong>, oggi solida e sostenibile.</p>
<p>«<em>Sono rimasta profondamente colpita dalla capacità di reagire e dalla determinazione che anima il caseificio 4 Madonne. Questo spirito di rinascita, capace di trasformare le difficoltà in nuove opportunità, è emblematico delle piccole e medie imprese italiane, un pilastro fondamentale dell’economia europea. L’Europa è stata al fianco dell’Italia per ricostruire questa realtà nel 2012, e continuerà ad esserlo. Questa è la solidarietà europea: non solo parole, ma un sostegno concreto, quando serve davvero</em>» ha dichiarato <strong>Roberta Metsola</strong>.</p>
<p>«<em>È per noi un grande onore accogliere la presidente Metsola nel cuore della nostra filiera</em>», ha dichiarato <strong>Nicola Bertinelli</strong>. «<em>Oggi, come nel 2012, siamo chiamati ad affrontare sfide che mettono a rischio non solo il nostro prodotto, ma un intero sistema fatto di famiglie, tradizioni, comunità. C’è una cultura del lavoro che si trasmette da generazioni e che fa del Parmigiano Reggiano non solo una Dop amata, ma un vero e proprio love brand, simbolo nel mondo di autenticità e fiducia. Oltre alla contraffazione, dobbiamo confrontarci con i dazi e con politiche agricole e alimentari che necessitano di una visione chiara e coerente da parte dell’Europa. Questo caseificio rappresenta un emblema di come, grazie alla solidarietà interna al sistema Parmigiano Reggiano, al sostegno dei consumatori e agli aiuti europei, sia stato possibile non solo ricostruire, ma anche intraprendere una nuova traiettoria di sviluppo solido e sostenibile di quello che non è soltanto un prodotto d’eccellenza, ma un vero ambasciatore dell’identità europea. </em></p>
<p><em>Sostenere lo sviluppo di imprese che hanno una ricaduta sui territori come le Indicazioni Geografiche, è una politica sana per creare un’Europa più forte, che crea occupazione e stabilità economica e più indipendente dai condizionamenti di scossoni geopolitici che caratterizzano di questa nuova era internazionale. È questa l’Europa che vogliamo: un’Unione che ascolta, che sostiene, che costruisce insieme alle sue filiere più rappresentative come quella del Parmigiano Reggiano, simbolo concreto di come la tradizione, la qualità e la cooperazione possano generare sviluppo, dignità e futuro</em>».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Parmigiano Reggiano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/05/CS-Metsola.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-visita-della-presidente-del-parlamento-eu-roberta-metsola/">Parmigiano Reggiano DOP: visita della Presidente del Parlamento EU Roberta Metsola</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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