Argomento: Pane di Altamura DOP

  • 13 settembre 2018

    Ricerca fra 1820 turisti sui prodotti agroalimentari italiani più graditi

    Sono oltre 5.000 i prodotti agroalimentari tradizionali censiti dal Ministero dell’Agricoltura e da Coldiretti. Un incredibile tesoro alimentare ma anche culturale che ogni anno milioni di turisti scoprono e apprezzano e che permette all’Italia di detenere l’invidiabile record mondiale per varietà e ampiezza del patrimonio agroalimentare. Lo studio svolto dall’agenzia di comunicazione Klaus Davi & Co. realizzato su 1.820 turisti in occasione del lancio del documentario sul salone “Cibus” (online al link ) ha focalizzato i dieci prodotti più amati dai turisti stranieri venuti quest’anno nel Belpaese. Al primo posto si piazzano a pari merito la 'nduja' e il pesto genovese (19%), due prodotti per i quali vanno pazzi soprattutto tedeschi, francesi e spagnoli, che non resistono ai gusti unici di queste specialità con cui si possono condire a piacimento diversi cibi, in particolare la pasta. Seconda la Piadina Romagnola IGP (16,5%), molto apprezzata dai ...
  • 12 maggio 2018

    Pane di Altamura DOP, approvazione modifiche Statuto – GURI n. 109

    ITALIA - Approvazione delle modifiche allo statuto del Consorzio per la valorizzazione e la tutela del Pane di Altamura DOP a denominazione di origine protetta Fonte: GURI n. 109 del 12/05/2018
  • 17 marzo 2017

    Pane di Altamura DOP, crescono produzione e quote di mercato

    Cresce la produzione di Pane di Altamura DOP, fino al 2009 la sola denominazione di origine per la categoria panetteria e prodotti da forno riconosciuta dalla UE nel 2003, prima che analoghi riconoscimenti arrivassero nel 2009 in Sicilia e nel 2016 in Toscana. L'anno scorso la produzione ha raggiunto le 440 tonnellate, con un aumento del 17,89% rispetto al 2015 generando un giro di affari di circa 3,5 milioni di euro (prezzo medio 3,5 euro al kilogrammo). E per il 2017 i numeri della produzione dovrebbero crescere ancora, in media del 10-15%, grazie anche all'arrivo di altri 4 panificatori che hanno chiesto di entrare nel consorzio di tutela e quindi di sottoporsi al disciplinare di produzione e ai controlli e alle certificazioni di rito. L'andamento produttivo dell'ultimo biennio conclude una serie storica che è iniziata nel 2006 con 132 tonnellate, quasi triplicatesi fino a 362 nel 2007, per poi scendere a 203 nel 2008, addirittura a 155 nel 2010, l'anno peggiore, per poi ...
  • 28 febbraio 2017

    Puglia, il Pane di Altamura DOP nel 2016 a + 17,89%

    Nel 2016 la produzione del Pane di Altamura DOP ha superato i 440mila chilogrammi, con un aumento del +17,89% rispetto al 2015. I dati sono confermati da Bioagricert, organismo di certificazione riconosciuto dal Ministero delle Politiche agricole. "Dal 2003, anno del riconoscimento della DOP a livello comunitario, mai si erano toccati picchi di produzione così elevati" è scritto in una nota per la stampa del Consorzio di tutela del Pane di Altamura DOP. Considerato che il prezzo medio del Pane di Altamura DOP è di 3 euro al chilo, se ne deduce che il giro d'affari nel 2016 deve essersi attestato intorno ad 1 milione e 320mila euro; una prima buona affermazione per questo pane tipico prodotto con semola di grano duro rimacinato. Ma il valore aggiunto della DOP deve ancora dispiegare tutte le sue potenzialità. "Il 90% del pane attualmente prodotto ad Altamura non risponde al disciplinare perché non viene utilizzato il lievito madre e per via dell'impiego di semola rimacinata ...
  • 31 agosto 2015

    Quel boom del Pane di Altamura DOP e le truffe sui marchi protetti

    I prodotti più colpiti dalle frodi sono quelli di provenienza geografica, di denominazione di origine o specialità tradizionale garantita (DOP, IGP e STG). Si chiamano prodotti civetta. Sono di marca o comunque pregiati, meglio se DOP e IGP, venduti sottocosto dalla grande distribuzione per attirare più clienti possibile. Riempiono i volantini di iper e supermercati e convincono il consumatore a scegliere un punto vendita dove, dopo aver comprato le due o tre referenze super convenienti, riempirà il suo carrello. Le aziende decidono di rimetterci un po' su queste voci per poi ricaricare abbondantemente su tutto il resto. Se poi l'iniziativa promozionale riesce senza rimetterci neppure un euro, ancora meglio. Per esempio, vendendo per DOP un alimento che DOP non è. Il pane veniva venduto sfuso al banco degli alimenti freschi a fianco alla dicitura Pane di Altamura. L'obiettivo era indurre gli acquirenti a credere che si trattasse di un prodotto a denominazione di ...
  • 15 luglio 2015

    Consorzio Pane di Altamura DOP, riconoscimento – GURI n. 162

    ITALIA - Riconoscimento del Consorzio per la valorizzazione e la tutela del Pane di Altamura DOP e attribuzione dell'incarico di svolgere le funzioni di cui all'articolo 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la denominazione Pane di Altamura DOP Fonte: GURI n. 162 del 15.07.2015
  • 11 novembre 2014

    Il Pane di Altamura DOP cerca ancora il rilancio

    La Gazzetta di Bari Il Consorzio del Pane di Altamura DOP ha un nuovo presidente. La filiera ha scelto Luigi Picerno, 48 anni, che subentra a Giuseppe Barile, storico rappresentante della categoria. Un cambiamento fisiologico con cui si vuole dare nuovo slancio ad un prodotto che può trainare anche l'agricoltura locale. I problemi e le sfide sono tante. La prima è ridare valore ad un principe della tavola che esalta tradizione e qualità. Ma da diversi produttori locali viene svenduto per i mercati del centro e nord Italia. Il consiglio di amministrazione ha dunque scelto il nuovo corso, affidando la guida a Picerno, da 25 anni operante con un'azienda di panificazione e produzione di prodotti da forno.
  • 30 settembre 2014

    La crisi fa lievitare il lavoro del pane

    L'AvvenireIl panettiere è un mestiere difficile e affascinante allo stesso tempo. Sono tanti i giovani in cerca di lavoro che si stanno avvicinando all'arte bianca. In Italia sono circa 30mila i forni artigianali, 150 quelli industriali e 400mila le persone che di notte impastano e modellano filoni, pagnotte, panini. Quello del pane in Italia è un repertorio di eccezionale e inaspettata ricchezza. Con prodotti tipici che hanno ottenuto perfino il Dop o l'Igp: Pane di Altamura DOP, Coppia Ferrarese IGP, focaccia di Recco, Pane Casereccio di Genzano IGP, Pane di Matera IGP, Pagnotta del Dittaino DOP, piadina romagnola. Rispetto al 2009, anno in cui ebbe inizio la crisi, però, è in forte calo la richiesta
  • 27 giugno 2014

    Così il Pane di Altamura rischia di perdere la DOP

    Gazzetta del Mezzogiorno In una lettera inviata all'assessore regionale della Puglia alle Risorse agroalimentari della Puglia, Fabrizio Nardoni, l'onorevole Giuseppe L'Abbate e la senatrice Daniela Donno, entrambi del movimento 5 stelle, rispettivamente componenti delle commissioni Agricoltura di Camera e Senato, si rifanno all'allarme, lanciato dal presidente del Parco nazionale dell'Alta Murgia Cesare Veronico e da Legambiente, «sulla possibile scomparsa delle coltivazioni di simeto, appulo, arcangelo e duilio, ovvero le quattro varietà autoctone di grano duro che hanno permesso al pane di Altamura di ottenere il marchio DOP (denominazione di orgine protetta)». Un marchio di qualità tanto perseguito nei primi anni`90
  • 29 maggio 2014

    Sos per il Pane di Altamura DOP: il grano scarseggia

    Corriere del MezzogiornoSalvare il grano con cui si fa il Pane di Altamura DOP, l'unico pane Dop d'Europa. A lanciare l'sos, ieri, sono stati il parco nazionale dell'Alta Murgia e Legambiente, in occasione del secondo Festival della Ruralità, partito ieri da Castel del Monte e in programma fino al primo giugno in tutti i centri dell'area protetta. Ieri sono stati presentati i primi risultati di una ricerca il cui obiettivo è proprio quello di reperire, attraverso un censimento delle aziende presenti nel parco, varietà di specie vegetali autoctone antiche ancora presenti e coltivate «in purezza» dagli agricoltori. Lo scopo è evitare l'estinzione delle varietà di grano Simeto, Appulo, Arcangelo, Duilio, con le quali si produce il pane di Altamura. Ma sotto la falce del progresso agricolo potrebbero cadere anche lo storico grano Senatore Cappelli. E non stanno meglio specialità della terra come
  • 12 marzo 2014

    Il Pane di Altamura DOP rischia la bocciatura

    Gazzetta del MezzogiornoIl Consorzio del Pane di Altamura DOP avvia la stagione del cambiamento. E' costretto a farlo. Sono ancora pochi i panificatori che aderiscono. E ci sono scadenze ed obblighi normativi a cui ottemperare con il Ministero delle Politiche agricole e forestali, o altrimenti si rischia di perdere il riconoscimento della denominazione di origine protetta. La DOP è stata assegnata dalla Commissione europea nel 2003. Il Pane di Altamura DOP è stato il primo prodotto da forno e di panetteria ad ottenere la certificazione, un marchio di origine che identifica la zona di appartenenza anche come provenienza delle materie prime.
  • 13 giugno 2013

    Il vero pane d’autore

    Occhio alla Spesa In Italia, ogni regione ha un pane tradizionale. Si stima che ce ne siano oltre 250 tipi diversi, con oltre mille varianti. Fra questi, cinque hanno ottenuto l'iscrizione nel registro europeo delle Dop Igp.Sono il Pane Dop di Altamura, il Pane di Matera Igp, il Pane Casareccio di Genzano Igp, la Coppia Ferrarese Igp e la Pagnotta del Dittaino Dop.Geograficamente, a parte la Coppia Ferrarese, sono tutti prodotti al sud della nostra penisola, dove è impiegata, per la panificazione, la farina di grano duro, che è tradizionalmente usata per la pasta.Il Pane di Altamura è prodotto in Puglia, nella Murgia Nord Occidentale, in alcuni comuni della provincia di Bari, fra cui Altamura. 20130613_Occhio_alla_spesa.pdf
  • 8 aprile 2013

    Pane a Regola d’arte

    Corriere del Mezzogiorno Si fa presto a dire pane. Quello di Altamura, merita un'attenzione in più e un marchio di riconoscimento, assegnatogli, proprio per le sue peculiarità il 19 luglio del 2003 dall'Unione Europea. Un marchio, quello Dop, (denominazione di origine protetta) che fa la differenza e che rende questo pane unico e speciale. C'è tutto un processo di lavorazione particolare che porta alla realizzazione di questo prodotto che contraddistingue quel territorio e la Puglia intera. Sì perché è stato stimato che dei 600 quintali che vengono quotidianamente prodotti dalle panetterie della zona, il 20% è destinato al mercato locale, il resto è destinato a prendere il via e a farsi apprezzare in altre zone del Bel Paese e non solo. Per avere riconosciute le sue peculiarità, il processo di panificazione è lungo e caratterizzato da fasi ben precise che si susseguono con rigore. Si parte dalle semole.  Grano duro, naturalmente, ma ottenuto dalla macinazione di quattro varietà: appulo, arcangelo, duilio e simeto.
  • 5 marzo 2013

    Dagli Usa a Matera per diventare una panificatrice

    La Nuova del Sud Sono ventiquattro gli studenti americani che hanno trascorso venti giorni nel Sud di Italia con l'obiettivo di apprendere il più possibile gli usi e le tecniche legate alle nostre tradizioni culinarie. Dopo aver frequentato un corso triennale presso il Culinary Institute of America (Cia), un prestigioso istituto con quattro sedi dislocate a New York, California, Texas e Singapore per diventare chef, pasticcere o panificatore, gli studenti hanno l'obbligo di fare uno stage formativo all'estero scegliendo tra Italia, Spagna, Francia, Cina e California.E non è un caso che il 70% di loro decida di venire in Italia, perché, quanto a cultura enogastronomica, è un Paese che rappresenta una sorta di "faro" nel mondo. Le associazioni Le Vie del Pane, Gli Amici del Fungo Cardoncello e Alt hanno voluto incontrare i ragazzi a cui Onofrio Pepe ha spiegato come la forza
  • 21 ottobre 2012

    È il pane di Altamura il più imitato nel mondo

    La Gazzetta del Mezzogiorno Gusto della tradizione, tutela della salute e poca chiarezza nelle etichette creano confusione e quando andiamo a comprare il pane non è facile scegliere. «Quasi la metà (45%) del pane in vendita in Italia è ottenuto con grano proveniente da altri Paesi - afferma la Coldiretti - ed anche extracomunitari, dove è possibile utilizzare prodotti vietati in Europa che mettono a rischio la salute». L'unica garanzia certa è l'acquisto del pane con marchio Dop o Igp, che garantisce l'utilizzo di grani locali, che sono sempre più facilmente reperibili. La curiosità? Il più contraffatto d'Italia è proprio il pugliese pane di Altamura Dop dove i grani del circondario giocano un ruolo determinante nella sua squisitezza. In Italia ci sono cinque pani con riconoscimento comunitario, fra i quali appunto quello di Altamura.