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	<title>PAC Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Tue, 28 Jul 2026 08:42:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>PAC Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Aiuti Pac: 1,67 miliardi pagati in anticipo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aiuti-pac-167-miliardi-pagati-in-anticipo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 08:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[MASAF]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Agenzia per le erogazioni in agricoltura e gli otto organismi regionali pagheranno in anticipo di circa 80 giorni rispetto ai tempi previsti dalla Ue gli 1,67 miliardi di aiuti Pac. Gli aiuti della Politica agricola [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;Agenzia per le erogazioni in agricoltura e gli otto organismi regionali pagheranno in anticipo di circa 80 giorni rispetto ai tempi previsti dalla Ue gli 1,67 miliardi di aiuti Pac.</em></p>
<p>Gli aiuti della <strong>Politica agricola comune</strong> sono soldi degli agricoltori, ma renderli disponibili in forte anticipo rispetto al passato è un sostegno prezioso e tutt`altro che scontato per le imprese. L`<strong>Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea)</strong> e gli otto organismi pagatori regionali, hanno ricevuto ieri mandato dal <strong>ministro dell&#8217;Agricoltura, Francesco Lollobrigida,</strong> di pagare in anticipo 1,67 miliardi di aiuti Pac.</p>
<p>Le risorse sono così state erogate <strong>80 giorni prima</strong> rispetto ai tempi previsti da Bruxelles (la data fissata dalla Commissione Ue è infatti il 15 ottobre) ma, soprattutto, con ben dieci mesi di anticipo rispetto al recente passato (quando spesso si accumulavano anche sensibili ritardi).</p>
<p>&#8220;<em>In questo momento di grande crisi geopolitica </em>– ha commentato il <strong>ministro Lollobrigida</strong> –<em> che condiziona l`economia di tutte le Nazioni non c`è tempo da perdere. Gli 1,67 miliardi pagati da Agea e dagli enti pagatori regionali sono risorse per sostenere gli agricoltori in tempi di costi crescenti ed evitare che aumenti il costo del carrello della spesa per tutti i cittadini. Tre anni fa avevo preso un impegno: dare agli agricoltori i loro soldi e in data certa. In passato lo Stato non ha rispettato i tempi, pagare in ritardo era la regola, oggi diamo le risorse della Pac agli agricoltori in anticipo di 80 giorni rispetto ai tempi dettati da Bruxelles e di addirittura dieci mesi rispetto al passato. Mai più lungaggini burocratiche e inefficienza a condizionare la vita dei nostri agricoltori. Un imprenditore deve avere le risorse che gli spettano in tempi certi per non essere costretto ad indebitarsi per garantire i suoi impegni</em>&#8220;.</p>
<p>Ma la scelta operata dal <strong>Masaf</strong> non ha riflessi positivi solo sui produttori agricoli che possono così disporre tempestivamente delle risorse cui hanno diritto e far fronte ai propri impegni, ma anche su tutti i cittadini. <em>&#8220;In questo modo </em>– ha aggiunto <strong>Lollobrigida</strong> –<em> evitiamo che l`aumento dei costi di produzione oggi fronteggiato dalle imprese agricole e legato alle tensioni geopolitiche, ricada sul carrello della spesa&#8221;</em>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Contratti di filiera: a zootecnia, ortofrutta e vino oltre 4 miliardi di aiuti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/contratti-di-filiera-a-zootecnia-ortofrutta-e-vino-oltre-4-miliardi-di-aiuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 06:47:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ismea: ai 690 milioni iniziali aggiunti 4 miliardi che hanno spinto il plafond a 4,7 mliardi. Marchi (Ismea): oltre 260 le iniziative sostenute con oltre 3mila beneficiari, Campania prima tra le regioni Quasi quattro miliardi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ismea: ai 690 milioni iniziali aggiunti 4 miliardi che hanno spinto il plafond a 4,7 mliardi. Marchi (Ismea): oltre 260 le iniziative sostenute con oltre 3mila beneficiari, Campania prima tra le regioni</em></p>
<p><strong>Quasi quattro miliardi di euro per rafforzare filiere agroindustriali strategiche del made in Italy</strong>. È la principale tranche del “<strong>Pnrr agricolo</strong>” (del valore complessivo di oltre 9 miliardi), quella relativa ai “Contratti di filiera”, accordi tra produttori agricoli, trasformatori e distributori per favorire innovazione e digitalizzazione ma anche riduzione dell’impatto ambientale nelle <strong>principali filiere del made in Italy alimentare in modo da renderle più efficienti e competitive</strong>.</p>
<p><strong> Il target fissato prevedeva, entro il 30 giugno 2026, la contrattualizzazione di almeno il 95% dei 4 miliardi di risorse Pnrr</strong> destinati alle filiere agroalimentari. Obiettivo pienamente raggiunto e superato visto che con 3,89 miliardi impiegati<strong> la percentuale di spesa è stata pari al 98,7 per cento</strong>.</p>
<p>Il bilancio della voce “contratti di filiera” finanziati dal Pnrr, e che il Sole 24 Ore è in grado di anticipare, è stato <strong>tracciato da Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare</strong>, vigilato dal ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare che era stato designato come soggetto attuatore della misura.</p>
<p>Nel complesso sono stati sottoscritti 221 contratti, che coinvolgono 3.363 beneficiari. «Ismea &#8211; ha commentato il <strong>direttore generale dell’Istituto, Sergio Marchi</strong> &#8211; ha svolto il ruolo di soggetto attuatore del V bando dei contratti di filiera. Una misura che inizialmente disponeva di un budget di 690 milioni che avrebbero consentito di finanziare 43 contratti. Successivamente in due distinte tranche, grazie all’iniziativa del ministro Lollobrigida, si sono aggiunti altri 4 miliardi (che hanno spinto il plafond complessivo a favore delle filiere a sfiorare i 4,7 miliardi) e che hanno consentito di sottoscrivere ulteriori 221 contratti. Siamo arrivati quindi a oltre 260 iniziative sostenute. La gran parte riguardano l’agroalimentare ma ce ne sono anche 12 su pesca e acquacoltura e un pacchetto che riguarda silvicoltura e foreste».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
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		<item>
		<title>“Il sostegno alla filiera del vino sia una priorità”: Italia, Francia e Spagna scrivono all’Ue</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-sostegno-alla-filiera-del-vino-sia-una-priorita-italia-francia-e-spagna-scrivono-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 07:51:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il messaggio, a Bruxelles ed ai governi nazionali, delle rappresentanze della filiera del vino di Italia, Francia e Spagna, che valgono la metà del vino mondiale L’impatto dei cambiamenti climatici sui raccolti e sulla competitività [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-sostegno-alla-filiera-del-vino-sia-una-priorita-italia-francia-e-spagna-scrivono-allue/">“Il sostegno alla filiera del vino sia una priorità”: Italia, Francia e Spagna scrivono all’Ue</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em> Il messaggio, a Bruxelles ed ai governi nazionali, delle rappresentanze della filiera del vino di Italia, Francia e Spagna, che valgono la metà del vino mondiale</em></p>
<p>L’impatto dei<strong> cambiamenti climatici</strong> sui raccolti e sulla competitività delle aziende, il<strong> rallentamento dei consumi a livello mondiale</strong>, l’instabilità dei mercati di esportazione e del <strong>contesto geopolitico,</strong> l’<strong>aumento</strong> dei <strong>costi di produzione</strong>, la <strong>necessità di rafforzare i principi del mercato unico</strong> e l’indispensabile <strong>semplificazione amministrativa</strong> per eliminare gli ostacoli burocratici che frenano la competitività delle nostre imprese: sono le sfide del settore del vino di oggi, ampiamente condivise da chi lo rappresenta nei tre Paesi più importanti per la sua produzione, Italia, Franca e Spagna, che sono competitor, tra loro, ma allineati nella difesa di un settore che, solo in Europa, vale oltre 130 miliardi di euro di Pil (<a href="https://winenews.it/it/il-vino-europeo-rilancia-sulla-competitivita-i-messaggi-dello-european-wine-summit-by-ceev_594977/" target="_blank" rel="noopener">stime Ceev</a>).</p>
<p>Un settore che va tutelato, a partire dalla difesa di una <strong>Politica Agricola Comune</strong> &#8211; Pac (in fase di riforma, e sulla quale sono minacciati tagli e accorpamenti di voci di spesa, ndr), “che deve continuare ad essere uno strumento in grado di sostenere questi cambiamenti indispensabili”, con il settore che “deve poter disporre di risorse sufficienti e mirate”, perché “il sostegno alla nostra filiera deve essere una priorità per salvaguardare la nostra economia, la nostra cultura, l’ambiente e i nostri territori”.</p>
<p>Messaggio lanciato ad una sola voce, ai rispettivi <strong>governi</strong> e alla <strong>Commissione Europea</strong>, dalle associazioni di filiera dei tre Paesi che insieme valgono oltre la metà della produzione del vino mondiale (per l’Italia l’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari Italiane, Assoenologi, Cia &#8211; Agricoltori Italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini, Fivi e Unione Italiana Vini &#8211; Uiv) riunite, nei giorni scorsi a Irouléguy, in Francia, nel “Gruppo di contatto”, l’annuale momento di dialogo nel quale le associazioni nazionali rappresentative del settore discutono e condividono le proprie posizioni sulle principali sfide che il comparto vitivinicolo è chiamato ad affrontare.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://winenews.it/it/il-sostegno-alla-filiera-del-vino-sia-una-priorita-italia-francia-e-spagna-scrivono-allue_596392/" target="_blank" rel="noopener"><strong>WineNews</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-sostegno-alla-filiera-del-vino-sia-una-priorita-italia-francia-e-spagna-scrivono-allue/">“Il sostegno alla filiera del vino sia una priorità”: Italia, Francia e Spagna scrivono all’Ue</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Antibes. Lollobrigida: &#8220;Più fondi per la PAC e intesa con Parigi per tutelare DOP e IGP&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/antibes-lollobrigida-piu-fondi-per-la-pac-e-intesa-con-parigi-per-tutelare-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 07:38:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad Antibes un vertice Italia-Francia, al centro le risorse PAC e la strategia di tutela comune per i prodotti DOP e IGP Più risorse per la PAC, difesa della reciprocità commerciale e una strategia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/antibes-lollobrigida-piu-fondi-per-la-pac-e-intesa-con-parigi-per-tutelare-dop-e-igp/">Antibes. Lollobrigida: &#8220;Più fondi per la PAC e intesa con Parigi per tutelare DOP e IGP&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ad Antibes un vertice Italia-Francia, al centro le risorse PAC e la strategia di tutela comune per i prodotti DOP e IGP</em></p>
<p>Più risorse per la PAC, difesa della reciprocità commerciale e una <strong>strategia di tutela comune per i prodotti DOP e IGP</strong>. Il Vertice Intergovernativo Italia-Francia di Antibes si chiude con un asse agricolo Roma-Parigi fortemente rilanciato, finalizzato a fare sponda comune a Bruxelles in vista dei prossimi negoziati europei.</p>
<p>Il bilaterale a Villa Thuret tra il Ministro dell&#8217;Agricoltura italiano, <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, e la controparte francese <strong>Annie Genevard</strong> &#8211; inserito nella cornice del summit guidato dalla Premier Giorgia Meloni &#8211; ha messo al centro la Politica Agricola Comune (PAC). Per le due potenze agroalimentari la linea è chiara: la PAC è un asset strategico intoccabile e non si presterà a tagli di bilancio, dovendo anzi garantire fondi adeguati per transizione climatica e stabilità dei mercati.</p>
<p>Sul fronte del <strong>commercio internazionale</strong>, i due Paesi hanno ribadito il &#8220;principio di reciprocità&#8221;: stop all&#8217;ingresso sul mercato UE di merci straniere che non rispettano i rigidi standard ambientali e sanitari imposti agli agricoltori europei. Parallelamente, sul fronte dei consumi, si punta all&#8217;estensione dell&#8217;obbligo di etichettatura d&#8217;origine a livello comunitario.</p>
<p><strong>La cooperazione tra Roma e Parigi si è tradotta anche in atti formali</strong>. Durante la plenaria è stato siglato un Memorandum d&#8217;intesa sulle indicazioni geografiche (con il coinvolgimento dell&#8217;INAO) per rafforzare la tutela delle produzioni di qualità. Fissata inoltre la tabella di marcia 2026-2027, che prevede il potenziamento dei controlli anti-contraffazione (anche digitali) e un coordinamento nei mercati esteri. Infine, sul piano della ricerca, è stata siglata una dichiarazione d&#8217;intenti tra gli istituti CREA e INRAE per l&#8217;innovazione e la sostenibilità scientifica nel settore.</p>
<p>Il pacchetto di intese definito ad Antibes segna così un rafforzamento della cooperazione bilaterale, con l&#8217;obiettivo di tradurre la convergenza politica in iniziative comuni nei prossimi passaggi europei, a partire dalla riforma della PAC e dal <strong>futuro piano d&#8217;azione sulle Indicazioni Geografiche</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/Antibes_Pac_Parigi_Dop_Igp" target="_blank" rel="noopener">Masaf &#8211; Ministero dell&#8217;agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/antibes-lollobrigida-piu-fondi-per-la-pac-e-intesa-con-parigi-per-tutelare-dop-e-igp/">Antibes. Lollobrigida: &#8220;Più fondi per la PAC e intesa con Parigi per tutelare DOP e IGP&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Investimenti pubblici nell’agroalimentare: +46% dal 2023 al 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/investimenti-pubblici-nellagroalimentare-46-dal-2023-al-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 07:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli investiti sul settore agroalimentare italiano raggiungono i 16,8 miliardi di euro tra 2023 e 2025, investimenti rivolti soprattutto su capacità produttiva, innovazione tecnologica e autonomia energetica Nel post Covid, e cioè tra il 2023 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/investimenti-pubblici-nellagroalimentare-46-dal-2023-al-2025/">Investimenti pubblici nell’agroalimentare: +46% dal 2023 al 2025</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gli investiti sul settore agroalimentare italiano raggiungono i 16,8 miliardi di euro tra 2023 e 2025, investimenti rivolti soprattutto su capacità produttiva, innovazione tecnologica e autonomia energetica</em></p>
<p>Nel post Covid, e cioè tra il 2023 e il 2025, sono stati investiti sul settore agroalimentare italiano 16,8 miliardi di euro, con una crescita del 46% rispetto al triennio precedente. È il <strong>principale dato emerso dalla decima edizione del Forum Food&amp;Beverage</strong> organizzato a Bormio (Sondrio) da The European House Ambrosetti e nel corso del quale è stato anche presentato l’Osservatorio sulle politiche agroalimentari, che monitorerà gli effetti delle politiche a supporto del settore.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>L’Osservatorio sottolinea inoltre un cambio di passo rispetto al passato: dal 2010 al 2022 il sostegno pubblico all’agricoltura è rimasto sostanzialmente invariato, con una media annua che non ha superato i 12,4 miliardi. «Nel confronto internazionale – ha commentato il managing partner e ceo di The European House Ambrosetti, Valerio De Molli – emerge un divario significativo nel livello di sostegno pubblico: <strong>negli Stati Uniti il budget dell’Usda (United States Department of Agriculture) rappresenta il 40,1% del fatturato agricolo</strong>, quasi quattro volte in più del 10,4% garantito dalla Politica agricola comune Ue. In questa ottica va accolto positivamente il rafforzamento delle politiche nazionali, decisive per sostenere competitività, resilienza e autonomia strategica dell’agroalimentare italiano».</p>
<p>Secondo i dati dell’Osservatorio<strong> le principali linee guida seguite dagli investimenti</strong> sull’agroalimentare nell’ultimo triennio hanno visto al primo posto (con 6,1 miliardi) i sostegni alla <strong>capacità produttiva</strong> delle filiere strategiche. Gli interventi sull’<strong>innovazione tecnologica</strong> e l’<strong>autonomia energetica</strong> hanno mobilitato 5,6 miliardi. La promozione dell’<strong>imprenditoria giovanile</strong> in un’ottica di ricambio generazionale ha beneficiato di 0,4 miliardi. I <strong>sostegni al consumo alimentare</strong> ha intercettato 3,6 miliardi per tutelare il potere d’acquisto e promuovere i <strong>prodotti di qualità</strong>, e la sicurezza alimentare. Mentre 1,1 miliardi sono stati utilizzati per <strong>proteggere la produzione da crisi sanitarie e fitosanitarie</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<strong> Il Sole 24 Ore</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>PAC, dieci miliardi per il cibo italiano, Coldiretti: &#8220;Ora più controlli&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pac-dieci-miliardi-per-il-cibo-italiano-coldiretti-ora-piu-controlli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 08:09:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[filiere produttive]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=513172</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;organizzazione agricola rivendica il recupero dei fondi europei PAC. E la lotta al codice doganale che «fa diventare italiano ciò che non lo è», dice il segretario Gesmundo Dieci miliardi di euro della Politica agricola [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/pac-dieci-miliardi-per-il-cibo-italiano-coldiretti-ora-piu-controlli/">PAC, dieci miliardi per il cibo italiano, Coldiretti: &#8220;Ora più controlli&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;organizzazione agricola rivendica il recupero dei fondi europei PAC. E la lotta al codice doganale che «fa diventare italiano ciò che non lo è», dice il segretario Gesmundo</em></p>
<p><strong>Dieci miliardi di euro della Politica agricola comune che restano all&#8217;agricoltura italiana</strong> invece di finire dispersi tra tagli e redistribuzioni penalizzanti. È il risultato che Coldiretti rivendica al centro dell&#8217;assemblea che ha riunito 6.500 agricoltori lombardi al SuperStudio Maxi di Milano, alla presenza del presidente nazionale <strong>Ettore Prandini</strong>, del segretario generale <strong>Vincenzo Gesmundo</strong> e del presidente regionale <strong>Gianfranco Comincio</strong>.</p>
<p>Secondo l&#8217;organizzazione agricola, rispetto all&#8217;ipotesi iniziale di un taglio di circa il 25 per cento delle risorse Pac &#8211; pari a 9 miliardi sottratti allo sviluppo del settore &#8211; l&#8217;Italia è riuscita non solo a evitare la riduzione, ma a recuperare complessivamente 10 miliardi di euro. Fondi che, nelle intenzioni, <strong>serviranno a sostenere la produzione alimentare nazionale</strong>, la tenuta dei territori più fragili, il <strong>ricambio generazionale</strong>, l&#8217;<strong>innovazione tecnologica</strong> e la <strong>lotta agli effetti del cambiamento climatico</strong>.</p>
<p>&#8220;Un risultato importante, abbiamo fatto fare retromarcia alla presidente von der Leyen che aveva annunciato tagli mortali. Ora bisogna completare l&#8217;opera con controlli, reciprocità e trasparenza&#8221;, ha detto il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Domani</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/pac-dieci-miliardi-per-il-cibo-italiano-coldiretti-ora-piu-controlli/">PAC, dieci miliardi per il cibo italiano, Coldiretti: &#8220;Ora più controlli&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Masaf: intesa tra Italia e Germania per il settore agroalimentare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/masaf-intesa-tra-italia-e-germania-per-il-settore-agroalimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 07:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intesa italia Germania su agroalimentare, Lollobrigida incontra il Ministro tedesco dell&#8217;Agricoltura Rainer: focus su PAC e semplificazione, acquacoltura e competitività Si è svolto a Roma, presso il Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/masaf-intesa-tra-italia-e-germania-per-il-settore-agroalimentare/">Masaf: intesa tra Italia e Germania per il settore agroalimentare</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Intesa italia Germania su agroalimentare, Lollobrigida incontra il Ministro tedesco dell&#8217;Agricoltura Rainer: focus su PAC e semplificazione, acquacoltura e competitività</em></p>
<p>Si è svolto a Roma, presso il Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, l&#8217;incontro tra il Ministro <strong>Francesco Lollobrigida</strong> e il Ministro federale tedesco dell&#8217;Agricoltura, dell&#8217;Alimentazione e dell&#8217;Identità regionale, <strong>Alois Georg Josef Rainer</strong>. Nel corso del bilaterale è stata <strong>ribadita la centralità della cooperazione tra Italia e Germania</strong> che è il nostro primo partner commerciale e il principale mercato di destinazione dell&#8217;export agroalimentare italiano, nonché l&#8217;elevato livello di integrazione tra le nostre filiere produttive e industriali e quelle tedesche.</p>
<p><strong>Al centro dell&#8217;incontro la Politica Agricola Comune</strong>, con particolare riferimento alla necessità di rafforzarne il <strong>ruolo strategico nel quadro post-2027</strong>, assicurando risorse adeguate, certezza finanziaria e una governance coerente con le specificità degli Stati membri, in particolare di quelli a struttura regionalizzata. Lollobrigida e Rainer hanno condiviso l&#8217;opportunità di proseguire con decisione nel percorso di semplificazione e sburocratizzazione, a beneficio degli agricoltori e delle amministrazioni.</p>
<p>Tra i temi affrontati anche le <strong>criticità del settore fitosanitario e la necessità di un approccio europeo</strong> più flessibile e basato su solide evidenze scientifiche per garantire produttività, sicurezza alimentare e stabilità dei mercati.</p>
<p>I due Ministri hanno inoltre approfondito il contributo congiunto di Italia e Germania al processo di semplificazione del Regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR) e il ruolo strategico delle nuove filiere innovative. Particolare attenzione è stata riservata allo sviluppo dell&#8217;acquacoltura e, in particolare, delle alghe, settore ad alto potenziale ed indispensabile per lo sviluppo della bioeconomia che può dare un contributo alla sicurezza alimentare e alla transizione ecologica.</p>
<p><strong>L&#8217;incontro ha confermato la volontà comune di rafforzare il coordinamento tra Roma e Berlino</strong> nelle sedi comunitarie e multilaterali, promuovendo politiche agricole più efficaci e orientate alla crescita e alla competitività del sistema agroalimentare italiano, tedesco ed europeo.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/Lollobrigida-incontra-Ministro-tedesco-Agricoltura-Rainer" target="_blank" rel="noopener">Masaf &#8211; Ministero dell&#8217;agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste</a></p>
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		<title>Dall’UE 10 miliardi alla agricoltura italiana, così il governo darà il via libera al Mercosur</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dallue-10-miliardi-alla-agricoltura-italiana-cosi-il-governo-dara-il-via-libera-al-mercosur/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 09:04:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi bilaterali]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[MERCOSUR]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Commissione darà più fondi Pac ai Paesi membri. Meloni: “Un passo avanti importante”. Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura: &#8220;non solo non vengono tagliate le risorse per l’agricoltura ma vengono addirittura aumentate&#8221;. La Commissione europea ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Commissione darà più fondi Pac ai Paesi membri. Meloni: “Un passo avanti importante”. Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura: &#8220;non solo non vengono tagliate le risorse per l’agricoltura ma vengono addirittura aumentate&#8221;.</em></p>
<p><strong>La Commissione europea ha promesso una serie di correttivi alla proposta per il prossimo bilancio dell’Unione europea</strong>, quello che va dal 2028 al 2034, per andare incontro alle richieste degli agricoltori. Una mossa che è stata accolta con grande entusiasmo dalla premier Giorgia Meloni, che in cambio ora è pronto a dare il via libera all’accordo commerciale con i Paesi del Mercosur.</p>
<p><strong>Segnali positivi arrivano anche da Parigi</strong>, con il presidente Emmanuel Macron che ha rivendicato il risultato: «Accolgo con favore gli annunci della Commissione».</p>
<p>Secondo il <strong>ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida</strong>, «il conto per l’Italia segna dieci miliardi in più per il settore». In realtà la proposta della Commissione – che in ogni caso dovrà passare per i negoziati con il Parlamento europeo e soprattutto con i 27 governi – non prevede fondi aggiuntivi per il bilancio dell’Unione né va a toccare l’ammontare destinato al nostro Paese.</p>
<p>La soluzione escogitata da Ursula von der Leyen introduce sostanzialmente <strong>maggiore flessibilità per consentire agli Stati di assegnare più risorse ai rispettivi comparti agricoli</strong>. Anche se ovviamente questo potrebbe andare a scapito di altre poste di bilancio.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Stampa</strong></p>
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		<title>Confronto tra Italia e UE su PAC e politiche del vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/confronto-tra-italia-e-ue-su-pac-e-politiche-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 08:29:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[vigneti]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PAC. Il Ministro dell&#8217;Agricoltura Francesco Lollobrigida, a conclusione del convegno “Competitività e futuro del vino italiano”, ha contestato la proposta di alcuni paesi UE di rinazionalizzare i fondi agricoli e finanziare l’estirpo dei vigneti. No [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>PAC. Il Ministro dell&#8217;Agricoltura Francesco Lollobrigida, a conclusione del convegno “Competitività e futuro del vino italiano”, ha contestato la proposta di alcuni paesi UE di rinazionalizzare i fondi agricoli e finanziare l’estirpo dei vigneti.</em></p>
<p>No alla <strong>rinazionalizzazione dei fondi agricoli europei </strong>(cambio di approccio della Politica Agricola Comune (PAC) che, con la riforma 2023-2027, ha spostato la pianificazione dai requisiti specifici dell&#8217;UE verso piani strategici nazionali (PSN) preparati dagli Stati membri N.d.R.) voluta da paesi, come la Germania, che intendono fare cassa in altri settori.</p>
<p><strong>Sì a una campagna di comunicazione per l’Italia che racconti il vino come un elemento di cultura e tradizione italiane</strong>: ieri il ministro delle politiche agricole, <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, ha contestato le politiche agricole Ue non solo «sul passo indietro dell’Europa se passasse la proposta di rinazionalizzare i fondi Pac», ma anche sulla proposta dell’Europarlamento di finanziare <strong>l’estirpo dei vigneti e la distillazione</strong>. «L’estirpo si farà dovunque, non in Italia. Significherebbe la resa. Anche sulla distillazione delle eccedenze dovremmo investire risorse con risultati minimi rispetto alla comunicazione».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Italia Oggi</strong></p>
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		<title>SQNBA, ulteriore proroga per l&#8217;adesione al 15 ottobre</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sqnba-ulteriore-proroga-per-ladesione-al-15-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 15:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sqnba]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sistema di qualità nazionale per il benessere animale (Sqnba), una certificazione che cambia le regole del benessere animale. Proroga la scadenza al 15 ottobre Nelle ultime settimane c&#8217;è stato &#8220;un aumento significativo delle adesioni agli Organismi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sistema di qualità nazionale per il benessere animale (Sqnba), una certificazione che cambia le regole del benessere animale. Proroga la scadenza al 15 ottobre</em></p>
<p>Nelle ultime settimane c&#8217;è stato <em>&#8220;un aumento significativo delle adesioni agli Organismi di Certificazione&#8221;.</em><br />
Lo scrive AGEA nella circolare del 30 settembre, dopo una disamina delle adesioni al Sistema SQNBA. Per l&#8217;Eco-schema 1-Livello 2, l&#8217;Agenzia fissa una<strong> nuova scadenza: il 15 ottobre 2025. </strong></p>
<h4><strong>ADESIONI A SQNBA</strong></h4>
<p>Vai alla <a href="https://www.csqa.it/it-it/certificazioni/agroalimentare/sqnba-benessere-animale" target="_blank" rel="noopener">scheda di approfondimento</a>.</p>
<p>Per <strong>richiedere un preventivo di costo</strong> per la certificazione SQNBA, compila il <strong>questionario </strong>che trovi <strong><a href="https://www.csqa.it/getattachment/8becd817-7737-4b5b-8880-2e8130c320fc/SQNBA_QIP_05_20250711.pdf?lang=it-IT" target="_blank" rel="noopener">QUI</a></strong></p>
<h4><strong>FAQ</strong></h4>
<p>Sul sito del Masaf sono pubblicate le <a href="https://www.csqa.it/getattachment/cc4b3b71-30c7-44d9-b0bc-6e103da97a33/Faq_biologico.pdf?lang=it-IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Faq che chiariscono la certificazione biologica</strong></a> in relazione al Sistema SQNBA.</p>
<p>Per <em><strong>“possesso della certificazione biologica ufficialmente valida” </strong></em>si deve intendere la certificazione di cui all’articolo 35 del Regolamento (UE) UE) 2018/848 relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici.</p>
<p>Tale certificazione è<em><strong> &#8220;ottenuta dopo la visita dell’organismo di certificazione e l’ammissione dell’operatore nel sistema di controllo del biologico&#8221;</strong></em>.</p>
<p><strong>Deroga prevista per gli allevamenti biologici</strong><br />
Nell’ambito dell’Eco-schema 1 livello 2 la deroga si intende <em><strong>&#8220;valida anche per gli allevamenti in conversione, a condizione che terminato il periodo di conversione, l’allevamento risulti certificato biologico ai sensi del Reg. (UE) n. 848 del 2018&#8221;</strong></em>.<br />
Si richiama la FAQ n. 28 del documento Domande e Risposte Eco-Schema 1.</p>
<p><strong>Tempistiche</strong><br />
Alla domanda su quando debba essere posseduta la certificazione prevista dall&#8217;articolo 35 (Certificato) del Reg. (UE) 2018/848,  il blocco di Faq aggiornate alla data del 26 settembre risponde: <em><strong>&#8220;Al momento della presentazione della domanda di aiuto PAC&#8221;</strong></em>.<br />
Il Certificato attesta che l’attività è conforme al regolamento europeo sul biologico. (Fonte: <a href="https://www.anmvioggi.it/" target="_blank" rel="noopener">https://www.anmvioggi.it</a>/)</p>
<div class="social-links">Fonte: <a href="https://www.csqa.it/it-it/press/sqnba,-proroga-per-la-domanda-di-adesione" target="_blank" rel="noopener">CSQA Certificazioni</a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/sqnba-ulteriore-proroga-per-ladesione-al-15-ottobre/">SQNBA, ulteriore proroga per l&#8217;adesione al 15 ottobre</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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