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	<title>Origo &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Origo &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>EDITORIALE &#8211; Le opportunità globali delle IG europee</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-opportunita-globali-delle-ig-europee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2018 15:00:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Consortium_00]]></category>
		<category><![CDATA[Origo]]></category>
		<category><![CDATA[Phil Hogan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sfide e opportunità per le produzioni a qualità regolamentata Origo, il forum globale per le produzioni a denominazione di origine, nasce da un lavoro condiviso che la Regione Emilia-Romagna ha avviato con la Commissione europea, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Sfide e opportunità per le produzioni a qualità regolamentata</h2>
<p>Origo, il forum globale per le produzioni a denominazione di origine, nasce da un lavoro condiviso che la Regione Emilia-Romagna ha avviato con la Commissione europea, il Governo italiano, l’Unione Parmense degli Industriali e con le Reti europee AREPO e AREFLH, con OriGIn (l’organismo internazionale delle denominazioni di origine) e, ovviamente, Qualivita. Questa edizione ha visto la presenza del Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Phil Hogan, a testimonianza di quanto la Commissione creda nel valore del patrimonio socio-economico e culturale delle Indicazioni Geografiche (IG) e della loro potenzialità quale motore di sviluppo sostenibile, in particolare per i territori rurali. La dimensione mondiale del forum è stata voluta da tutti gli attori che hanno contribuito a costituire Origo, cogliendo la grande sfida della valorizzazione e del riconoscimento di questo modello delle IG sempre più seguito non solo in Europa, ma anche a livello internazionale. Sono protagoniste di Origo le tre grandi categorie di soggetti che assieme hanno fatto crescere questo modello di produzione che fa del radicamento al territorio, della valorizzazione della cultura locale e della qualità il proprio marchio distintivo: le istituzioni, i consorzi e le aziende produttrici e il mondo della ricerca. Origo è nato quale luogo dove queste tre anime si incontrano e si confrontano con gli addetti ai lavori in un’ottica globale al fine di sviluppare percorsi congiunti e complementari di crescita e valorizzazione delle IG. Nell&#8217;edizione 2018 sono stati discussi temi di estrema importanza e cari ai territori regionali che come la Regione Emilia-Romagna puntano molto alla tutela e promozione delle proprie DOP e IGP.</p>
<p><strong>Il tema della sostenibilità </strong></p>
<p>Le IG, oltre a rivestire un importante valore economico, rappresentano anche un modello di agricoltura sostenibile, uno strumento di presidio del territorio e un volano di sviluppo per le comunità locali. Esse infatti nascono come modello di sostenibilità e sono il frutto dell’adattamento di un sistema produttivo locale alle condizioni del proprio contesto territoriale. I risultati ottenuti hanno ricadute anche sul piano sociale con un tessuto imprenditoriale fatto spesso di piccole e medie imprese. Non è tuttavia un dato acquisito per sempre: vi è la necessità di sviluppare un sistema di tutele nel momento in cui le IG crescono e diventano un modello sempre più diffuso e di successo a livello internazionale.</p>
<p><strong>Tradizione e innovazione </strong></p>
<p>Altro importante tema, che va maggiormente evidenziato, è la coniugazione tra tradizione e innovazione. Le IG hanno da sempre fondato la loro distintività e il loro successo sapendo coniugare, con sapienza ed intelligenza, gli elementi della tradizione e della caratterizzazione del prodotto legato al territorio con elementi di innovazione.</p>
<p><strong>Relazioni e tutela globale delle IG </strong></p>
<p>L’evento si è concluso con un tema tanto delicato e discusso quanto importante per il futuro delle IG ossia quello delle relazioni e della tutela globale delle stesse. L’Unione Europea ha fatto importanti passi avanti, nella direzione di una maggiore tutela e riconoscibilità delle IG, anche nei confronti di Paesi terzi e Organizzazioni Internazionali. Gli accordi bilaterali commerciali stipulati dalla UE con Paesi quali Cina, Canada e Giappone ed altri ancora in corso sono di estrema rilevanza per la tutela legale e le possibilità di esportazione e commercializzazione delle nostre DOP e IGP. Sono certamente perfettibili ma dobbiamo essere consapevoli che sino a qualche anno fa, per alcuni prodotti, non era possibile accedere a questi mercati e che le denominazioni non godevano di nessuna tutela. Ogni accordo raggiunto ha rappresentato comunque un passo in avanti rispetto alla situazione precedente. Sicuramente una delle questioni da risolvere è come passare da una dimensione di accordi bilaterali a una dimensione più globale per la tutela e la valorizzazione delle IG così come è stato discusso con l’Organizzazione mondiale per la Proprietà intellettuale (WIPO) e con l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Vanno inoltre il più possibile allargate le liste dei prodotti da tutelare e va valutata la possibilità di diversificare gli iter di riconoscimento e aggiornamento dei disciplinari in funzione della presenza del prodotto sui mercati internazionali. Vi è quindi una sfida aperta per i sistemi produttivi europei e dell’Emilia-Romagna in particolare, considerata la rilevanza che hanno le DOP e IGP per il fatturato e l’export del sistema agroalimentare. Dal 1992, data in cui l’UE ha introdotto il primo regolamento per il riconoscimento dei prodotti a denominazione di origine, siamo riusciti a portare le nostre specificità a livello europeo e l’UE è diventata a sua volta il maggiore operatore commerciale al mondo di prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica. Non dobbiamo infine dimenticarci che le Indicazioni Geografiche, regolate da disciplinari, hanno un’altra grande specificità: nascono per tutelare i consumatori, garantire la tracciabilità ed elevati standard di qualità. Origo Global Forum anche in questa edizione si è dimostrata una piattaforma privilegiata per discutere e proporre soluzioni alle principali sfide che le IG devono affrontare nel presente e nel futuro. La partecipazione e l’intervento del commissario europeo P. Hogan ne consacrano il rilievo europeo ed internazionale.</p>
<p><strong>a cura di Simona Caselli – Assessore Agricoltura Regione Emilia-Romagna</strong></p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.qualivita.it/news/consortium-012018/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consortium 2018/00</a></strong></p>
<h2 style="text-align: center;"><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2018/05/2018_06_Consortium_00_Origo.pdf">SCARICA IL PDF DELL&#8217;ARTICOLO</a></h2>
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		<title>OrIGo: concluso a Parma il secondo Forum Mondiale delle IG</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/l8-maggio-origo-torna-a-parma-per-il-secondo-forum-mondiale-delle-ig/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2018 09:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Origo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì 8 maggio, Mauro Rosati &#8211; Direttore Generale di Fondazione Qualivita – è stato a Parma per coordinare il gruppo di lavoro: &#8220;Unire tradizione e innovazione:  bisogno di sfida o opportunità?&#8221; della seconda edizione di Origo, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì <strong>8 maggio, Mauro Rosati</strong> &#8211; Direttore Generale di Fondazione Qualivita – è stato a Parma per coordinare il gruppo di lavoro: <strong>&#8220;Unire tradizione e innovazione:  bisogno di sfida o opportunità?&#8221; </strong>della seconda edizione<strong> di <a href="http://www.origoglobalforum.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Origo</a></strong><a href="http://www.origoglobalforum.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">, il Forum mondiale</a> delle Indicazioni geografiche promosso dalla Regione Emilia-Romagna svoltosi in concomitanza con il Salone internazionale dell’alimentazione Cibus (7 – 10 maggio).</p>
<p>Per il secondo Forum Mondiale sulle IG, Origo ha scelto  di nuovo Parma,  perché è la  capitale indiscussa della Food Valley emiliano-romagnola, insignita nel 2015 dall’Unesco del titolo di Città creativa per la gastronomia.  Un<strong> primato certificato anche dall’ultima indagine Ismea/Qualitiva</strong>, che ha collocato la provincia emiliana sul gradino più alto del podio nella classifica italiana per valore della produzione delle eccellenze DOP IGP nel segmento del food, per un totale di 1.415 milioni di euro, davanti ad un’altra città emiliana, Modena (circa 580 milioni).</p>
<p>Una mattinata intensa di appuntamenti conclusi dal <strong>Commissario europeo per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale, l’irlandese Phil Hogan.</strong>“La partecipazione di Hogan alla seconda edizione Origo – afferma  S<strong>imona Caselli assessore all’agricoltura della Regione Emilia Romagna</strong> &#8211; è la dimostrazione dell’importanza dell’evento, l’unico che mette in rete tutti i principali soggetti che operano nel campo dei prodotti a Indicazione di origine a livello europeo e internazionale.”.</p>
<p>L’edizione 2017 di Origo Global Forum ha coinvolto oltre <strong>350 stakeholder provenienti da oltre 20 Paesi</strong>; l’obiettivo dell’edizione di quest’anno è sto quello di rafforzare le relazioni tra i partecipanti, che si confronteranno sulle principali problematiche e opportunità per il settore. I temi sotto i riflettori nell’ambito di tre distinte sessioni di lavoro spaziano dal ruolo degli accordi commerciali nel promuovere il mutuo  riconoscimento delle Indicazioni d’origine tra i vari Paesi, alla sfida della sostenibilità e all’importanza di coniugare  il valore della tradizione con la spinta dell’innovazione.</p>
<p>Fonte:<strong> Fondazione Qualivita</strong></p>
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		<title>OrIGo 2018 &#8211; Intervista al Commissario europeo Phil Hogan sul futuro delle Indicazioni Geografiche</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/origo-2018-intervista-al-commissario-europeo-phyl-hogan-sul-futuro-delle-indicazioni-geografiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 May 2018 03:47:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi bilaterali]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
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		<category><![CDATA[Phil Hogan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In vista dell’edizione 2018 di OrIGo – il Forum mondiale delle Indicazioni Geografiche – che si svolgerà l’8 maggio prossimo a Parma, il direttore generale della Fondazione Qualivita, MauroRosati, intervista in esclusiva il Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan sui temi prioritari [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In vista dell’edizione 2018 di <strong><a href="http://www.origoglobalforum.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">OrIGo</a></strong> – il Forum mondiale delle Indicazioni Geografiche – che si svolgerà l’8 maggio prossimo a Parma, il direttore generale della <strong>Fondazione Qualivita</strong>, <strong>Mauro</strong><strong>Rosati</strong>, <strong>intervista in esclusiva</strong> il Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale <strong>Phil Hogan</strong> sui temi prioritari del settore delle <strong>DOP, IGP </strong>e<strong> STG</strong>.</p>
<h3>Intervista a Phil Hogan</h3>
<p><strong>Il crescente successo del sistema delle DOP IGP che si registra in molti Paesi europei sia in termini di aumento di produzione, sia in termini di numero di prodotti registrati, impone sicuramente una riflessione su come la legislazione possa sostenere in maniera più puntuale e precisa questa crescita. È auspicabile una riforma del regolamento che faciliti l’uniformità delle norme dei tre settori food, wine and spiritis delle Indicazioni Geografiche e al tempo stesso delle regole sui controlli nei vari Paesi?</strong></p>
<p>La storia delle IG europee, costruita sulle nostre meravigliose tradizioni locali e regionali legate alla produzione di cibo e bevande, ha riscosso un successo globale. Pertanto, dovremmo riflettere sulle modalità attraverso le quali elaborare un sistema IG più accattivante, sia per i produttori che per i consumatori: tali miglioramenti dovrebbero includere delle procedure più condivisibili, passaggi più brevi e maggiore reattività dagli Stati Membri che gestiscono l’attuazione dei programmi. Attualmente, stiamo facendo i primi passi verso la semplificazione dei settori wine e spirits, per le quali è stata discussa una legislazione sia nel Parlamento che nel Consiglio. Facilitare la gestione delle IG offrirebbe quel valore aggiunto tale da ottimizzare i tempi delle procedure, facendole così focalizzare su ciò che sanno fare meglio: produrre e promuovere i prodotti alimentari di fama mondiale. Per quanto concerne i controlli, stiamo elaborando delle regole uniformi da applicare a tutti gli Stati Membri e stiamo collaborando sempre di più insieme per assicurare la loro entrata in vigore in modo uniforme ed efficiente.</p>
<p><img class="wp-image-241759 size-full" src="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/phil_hogan-600px.jpg" alt="Phil Hogan, Commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale" width="600" height="339" /></p>
<p>Phil Hogan, Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale</p>
<p><strong>Gli accordi bilaterali europei, pur essendo uno strumento importante al fine di garantire un accesso sui mercati internazionali delle merci comunitarie, penalizzano eccessivamente i prodotti agroalimentari, in particolare quelli più famosi all’interno del paniere delle Indicazioni Geografiche. In che modo la politica europea può difendere più pragmaticamente le produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP IGP?</strong></p>
<p class="m_2192244377315018264NumPar1">Sono decisamente d’accordo con l’affermazione secondo cui una politica di qualità dell’Unione europea rappresenta un elemento importante e potente per promuovere i nostri prodotti agroalimentari di qualità, sia nell’ambito dell’Ue stessa che nei mercati oltreoceano. Essa, inoltre, riveste un ruolo essenziale nelle politiche di sviluppo rurale, garantendo dei ricavi più alti e contribuendo a preservare i metodi tradizionali di produzione e le conoscenze nella realtà rurale. Tuttavia, è improprio sostenere che le nostre IG “penalizzano eccessivamente I prodotti agroalimentari” al di fuori dell’Europa. La Commissione tutela costantemente gli interessi delle Indicazioni Geografiche dell’Unione europea nelle negoziazioni degli accordi bilaterali.</p>
<p>Ottenere la protezione delle nostre IG in nuovi mercati costituisce una parte integrante delle politiche commerciali europee. Soltanto negli ultimi decenni, le nostre IG più importanti hanno ottenuto la tutela in diversi nuovi mercati, tra i quali quelli di Corea del Sud, Colombia, Canada, Sud Africa, così come in numerosi paesi confinanti.<u></u><u></u></p>
<p class="m_2192244377315018264Text1">Inoltre, gli anni che verranno porteranno ulteriori accessi ad altri mercati rilevanti, tra cui quelli di Vietnam, Giappone e Messico. È vero che in certi casi alcune IG dovranno coesistere con pratiche o utilizzi che erano già presenti su questi mercati da anni, anche decenni in diversi casi. Tuttavia, il punto chiave è che la Commissione è riuscita a far riconoscere e proteggere queste IG in Paesi in cui ciò non era certamente da dare per scontato!</p>
<p><img class="wp-image-241761 size-full" src="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/presentazioneorigo.jpg" alt="La presentazione di OrIGo 2018" width="600" height="400" />La presentazione di OrIGo 2018</p>
<p><strong>Il Regolamento sulla promozione ha di fatto segnato un passo in avanti per la conoscenza delle Indicazioni Geografiche europee sui mercati internazionali. È possibile pensare ad un aumento del plafond in dotazione e, soprattutto, semplificare le regole e le procedure di richiesta in modo che anche le piccole imprese possano trovare risorse per uscire dal proprio ristretto ambito di mercato?</strong></p>
<p class="m_-2788099930946915889Text1">Sono molto curioso di vedere come i fondi messi in campo per la promozione verranno sfruttati per espandere le esportazioni, contribuendo a conquistare nuovi segmenti di mercato e nuovi consumatori, soprattutto per i prodotti di alta qualità, come quelli protetti da una denominazione. È senz’altro questo l’ambito in cui l’Ue presenta un vantaggio competitivo. I sistemi di qualità rappresentano dei veicoli ideali per le campagne di promozione – che comunque devono essere supportate da buone strategie di marketing.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-2788099930946915889Text1">Le organizzazioni ammissibili per sovvenzionare la promozione in teoria sono degli enti professionali o semiprofessionali, i cui membri sono coinvolti in attività economiche legate alla produzione di prodotti di una certa importanza. Le organizzazioni idonee necessitano di raggruppare i produttori e rappresentare un settore specifico. La politica promozionale dell’Ue, dunque, autorizza la partecipazione dell’industria agroalimentare attraverso organizzazioni che rappresentano i produttori.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-2788099930946915889Text1">Le organizzazioni rappresentative hanno bisogno di avere capacità sia operative che finanziarie per implementare le campagne promozionali – mentre le singole imprese – grandi o piccole che siano – non hanno i requisiti giusti. Il mio consiglio alle piccole imprese è: unire le forze con produttori simili, per creare un valore economico necessario per conquistare nuovi mercati e presentare un piano di promozione che veicoli un messaggio chiaro, che sia indirizzato a un pubblico ben identificato e che possieda una strategia che andrà a diretto beneficio dei produttori di IG nei settori target.</p>
<p><strong>È in atto a livello mondiale un ripensamento dei rapporti tra istituzioni e grandi player digitali (Facebook, Google, etc). In questo contesto anche l’Europa è impegnata in una “ri-negoziazione” che tuteli maggiormente i cittadini e le imprese. Nell’ambito di questa revisione sarà possibile pensare anche ad una tutela digitale delle Indicazioni Geografiche sul modello già sperimentato in Italia con Alibaba e eBay attraverso accordi privati?</strong></p>
<p>C’è una necessità crescente di promuovere il rafforzamento delle IG online al fine di prevenire contraffazioni e frodi alimentari e di impedire che i diritti delle IG vengano compromessi. Tutti gli Stati membri stanno rispondendo alla sfida ma con il rapido sviluppo della tecnologia i contraffattori trovano nuove strade per commercializzare i loro prodotti. Dobbiamo innalzare i livelli di consapevolezza circa la necessità di rafforzare i controlli in rete tra le autorità pubbliche e le organizzazioni dei produttori e assicurare legami più saldi tra di loro. La Commissione ha sviluppato un sistema di assistenza amministrativa online che dà la possibilità agli Stati membri di segnalare, scambiare le informazioni e richiedere delle azioni in caso di frode alimentare.</p>
<p>L’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale con sede ad Alicante ha sviluppato una banca dati anti contraffazione (Enforcement Database – EDB) che mette in contatto le forze di polizia, le autorità doganali e i servizi di ispezione con i titolari dei diritti di proprietà intellettuale: dobbiamo assicurare a quest’ultimi di poter contare su questa risorsa. Le piattaforme online, operando nell’ambito delle regole dell’e-commerce, possono rimuovere i contenuti fraudolenti solo se sono consapevoli di ciò. Dobbiamo accrescere i nostri sforzi per intercettare e prevenire la frode informatica, lavorando con le piattaforme private ed eliminare (“notify and take down”) falsi, simili all’esempio italiano da voi citato.</p>
<p><strong>Le Indicazioni Geografiche rappresentano anche un patrimonio culturale ed una tutela della biodiversità europea. È possibile pensare a nuovi compiti per le Indicazioni Geografiche in chiave ambientale attraverso il supporto diretto alle imprese che richiedono modifiche dei disciplinari per l’introduzione di pratiche più sostenibili? Ipotizzando sia un contributo economico ad hoc sia una semplificazione dell’iter burocratico?</strong></p>
<p>Credo fermamente che cibo di qualità, produzione sostenibile, significhi business di valore. E i modelli di consumo globale supportano questa affermazione. I consumatori informati non sono solo interessati all’acquisto di prodotti tradizionali ma prestano una attenzione crescente alle modalità di produzione. Ecco perché i criteri ambientali che contribuiscono, ad esempio, alla biodiversità e all’acqua pulita, e quelli di sostenibilità, quali il benessere animale, potrebbero essere integrati nei principi di produzione delle IG.</p>
<p>I gruppi di produttori sono coloro che stabiliscono e modificano i disciplinari, e possono aggiungere a queste regole requisiti ambientali e di sostenibilità. Ciò va ad aumentare la reputazione dei loro prodotti e, di conseguenza, le vendite visto che certe caratteristiche si rivolgono ad un determinato target di consumatori. Il rispetto degli standard ambientali più elevati è già riconosciuto dal sostegno dato a chi si impegna in tal senso. Il mio compito è garantire che questi aspetti – le misure ambientali, produzione di qualità, le IG – possano essere messi insieme in modo coerente. Così, gli Stati membri e le regioni potranno creare ulteriori opportunità di sviluppo per gli agricoltori impegnati nelle produzioni di qualità.</p>
<p><strong>Mauro Rosati</strong><br />
<em>Direttore Generale Fondazione Qualivita</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/origo-2018-intervista-al-commissario-europeo-phyl-hogan-sul-futuro-delle-indicazioni-geografiche/">OrIGo 2018 &#8211; Intervista al Commissario europeo Phil Hogan sul futuro delle Indicazioni Geografiche</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Indicazioni Geografiche: cooperazione internazionale per tutelare DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/indicazioni-geografiche-origo-cooperazione-internazionale-per-tutelare-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Apr 2017 10:03:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico. Le parole di Giulio Cesare guidano la geopolitica agroalimentare europea. Nel mondo c&#8217;è chi alza muri e minaccia dazi e chi dice «costruiamo ponti», come il presidente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/indicazioni-geografiche-origo-cooperazione-internazionale-per-tutelare-dop-e-igp/">Indicazioni Geografiche: cooperazione internazionale per tutelare DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico. Le parole di Giulio Cesare guidano la geopolitica agroalimentare europea. Nel mondo c&#8217;è chi alza muri e minaccia dazi e chi dice «costruiamo ponti», come il <strong>presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini</strong> nel suo intervento a <a href="http://www.origoglobalforum.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Origo Global Forum</a>, il primo incontro internazionale dedicato alle <strong>Indicazioni Geografiche</strong> tenutosi a Parma prima di Pasqua. Evento, organizzato dal Mipaaf, Regione Emilia-Romagna, Unione Parmense degli industriali e Fiere di Parma, dove si sono gettate le basi di una rete mondiale per valorizzare i prodotti con denominazione d&#8217;origine.</p>
<p><strong>Paolo De Castro</strong>, <strong>vicepresidente della commissione Agricoltura europea</strong>, sposa questa forma di soft power perché «se le regole vengono applicate anche fuori dall&#8217;Unione Europa si è più forti nella tutela delle nostre eccellenze». Bersagliate dalle falsificazioni. Chi non conosce la brutta copia del Parmigiano Reggiano DOP, il Parmesan? Imitazioni dannose per il ricco giacimento emiliano-romagnolo. Quelli più conosciuti si difendono bene, nonostante le imitazioni, e scavalcano più facilmente le barriere. Per questo serve la <strong>rete</strong>. Ma le insidie si nascondono anche sul web dove fioriscono le fake food news. C&#8217;è chi propone, <strong>Mauro Rosati, direttore generale</strong> della Fondazione Qualivita, di <strong>deindicizzare «dai motori di ricerca siti e notizie su prodotti che evocano il Parmigiano Reggiano DOP</strong>, ma non hanno niente a che fare con questo formaggio». Va bene il soft power, ma in trincea contro i falsificatori.Strategia condivisa da <strong>Simona Caselli, l&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura</strong> che ricorda l&#8217;accordo Ceta tra Ue e Canada dove: «Si sono aperte le porte a 43 indicazioni geografiche europee, di cui 38 italiane e ben 12 della nostra regione». Ma all&#8217;interno della stessa Unione Europa si rileva «la <strong>disomogeneità dei sistemi di controllo</strong>».</p>
<p>Su 2.959 prodotti riconosciuti, 23 extra Ue, ben 814 sono italiani e generano un valore di 13,8 miliardi di euro e l&#8217;Emilia Romagna sta sul podio: 44 prodotti DOP e IGP e più di 3o vini certificati. Belle medaglie, ma soprattutto economia che gira. <strong>Le prime tre province italiane per valore generato dai marchi di origine sono Parma, Modena e Reggio Emili</strong>a con, rispettivamente, questi fatturati: 1,135 miliardi, 622 e 544 milioni. Poi la dodicesima piazza di Piacenza con 176 milioni. Bontà della tradizione che conquistano il mondo: l&#8217;export nazionale segna un +9,6% e il 21% delle esportazioni agroalimentari sono a base di prodotti con disciplinare.</p>
<p>Fonte: <strong>Corriere Imprese Emilia Romagna</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/04/20170424_RS_CORRIERE-IMPRESE.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO STAMPA COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/indicazioni-geografiche-origo-cooperazione-internazionale-per-tutelare-dop-e-igp/">Indicazioni Geografiche: cooperazione internazionale per tutelare DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Origo. 2017, Geographical Indications’ Global Forum</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/origo-2017-geographical-indications-global-forum-evevnto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2017 17:23:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Fondazione Qualivita, in qualità di partner, è lieta di invitarvi a Origo. 2017, Geographical Indications’ Global Forum, Il primo forum a livello europeo ed internazionale dedicato alle sfide e alle opportunità globali del sistema delle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fondazione Qualivita, in qualità di partner, è lieta di invitarvi a<strong> Origo. 2017, Geographical Indications’ Global Forum, </strong>Il primo forum a livello europeo ed internazionale dedicato alle sfide e alle opportunità globali del sistema delle indicazioni geografiche dell’Unione Europea si terrà a <strong>Parma 11- 12-13 aprile 2017</strong>.</p>
<p>La prima edizione del progetto Origo 2017 ORIGO 2017, promosso dal <strong>Governo italiano</strong> e dalla <strong>Regione Emilia Romagna</strong> in partnership con la <strong>Commissione europea</strong>, è realizzato in in sharing con <strong>Cibus Connect</strong>, l’importante fiera internazionale dell’alimentazione di Fiere di Parma, dedicata in particolare nel 2017 alla promozione di relazioni di business B2B con i principali top buyers internazionali. Nelle parole del <strong>Commissario europeo Hogan</strong>, &#8220;Origo rappresenta per gli operatori del settore IG una bellissima opportunità per incontrarsi, creare contatti e aumentare la visibilità delle IG con l&#8217;obiettivo di migliorarne la presenza sul mercato e gli scambi commerciali&#8221;.</p>
<p><strong>Le modalità di iscrizione e ogni informazione logistica sono disponibili sul sito <a href="http://www.origoglobalforum.com">www.origoglobalforum.com</a></strong></p>
<p>Vi attendiamo a Parma per realizzare insieme a tutti voi un nuovo percorso di opportunità e coesione.</p>
<p><strong><a href="http://www.origoglobalforum.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ISCRIVITI AL FORUM</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/04/origo_programme_11_aprile-4.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>OrIGo, tutto pronto a Parma per il forum mondiale delle Indicazioni Geografiche</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/origo-a-parma-il-forum-mondiale-delle-indicazioni-geografiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 09:15:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non è un caso che sia Parma, capitale della Food Valley emiliano-romagnola e Città creativa della gastronomia Unesco, a ospitare l&#8217;11 e il 12 aprile la prima edizione di Origo, il Forum mondiale delle Indicazioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è un caso che sia <strong>Parma</strong>, capitale della Food Valley emiliano-romagnola e Città creativa della gastronomia Unesco, a ospitare l&#8217;<strong>11 e il 12 aprile</strong> la prima edizione di <a href="http://origoglobalforum.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Origo</strong>, <strong>il Forum mondiale delle Indicazioni Geografiche</strong></a>. Origo, promosso da Regione Emilia-Romagna e il Mipaaf, con il patrocinio della Commissione europea, e la partership delle più importanti organizzazioni di settore tra cui la <strong>Fondazione Qualivita</strong>, vede in prima linea tra gli organizzatori l&#8217;Unione parmense degli industriali e Fiere di Parma. E&#8217; il primo <strong>grande evento fieristico B2B</strong> dedicato alle sfide e alle opportunità su scala globale del sistema delle Indicazioni Geografiche dell&#8217;Unione europea e <strong>farà da apripista a Cibus Connect</strong>, il Salone internazionale dell&#8217;alimentazione in programma alle Fiere il 12 e 13 aprile. «Quando si è manifestata l&#8217;idea di organizzare un confronto di respiro internazionale tra gli attori del settore di produzione di DOP IGP, la collocazione a Parma è sembrata del tutto naturale, vista la concentrazione di DOP importanti &#8211; spiega il <strong>direttore dell&#8217;Unione Parmense Industriali Cesare Azzali</strong> -. L&#8217;evento rappresenta una grande opportunità per conoscere quali sono le tendenze evolutive della gestione dei prodotti di origine protetta, che rappresentano un business crescente per una fetta importante del nostro territorio».</p>
<p>Con 44 specialità agroalimentari DOP e IGP l&#8217;<strong>Emilia Romagna</strong> è la Regione con <strong>il più alto numero di riconoscimenti in Italia e in Europa</strong>. Un ricchissimo patrimonio di cultura e tradizioni in campo enogastronomico che convive con un forte slancio verso la ricerca e l&#8217;innovazione, nell&#8217;ottica della sostenibilità delle produzioni.  «L&#8217;Unione Industriali, com&#8217;è suo compito, ha svolto un ruolo significativo per sostenere questa iniziativa &#8211; sottolinea Azzali &#8211; perché essendo nell&#8217;ambito di una piattaforma di business della portata di Cibus e Fiere di Parma, è una grande occasione per operare insieme e per avvicinare allo stesso tempo un&#8217;utenza di grande rilievo. Nella prima giornata (11 aprile), il Forum ospiterà un importante appuntamento di confronto e analisi sull&#8217;agenda europea e internazionale delle Indicazioni Geografiche; il giorno successivo (12 aprile) sarà invece dedicato alla promozione delle relazioni B2B tra DOP e IGP europee e internazionali e i top buyer di tutto il mondo presenti a Cibus Connect 2017. Chi volesse iscriversi al forum può ancora farlo, facendo riferimento al sito <a href="http://www.origoglobalforum.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.origoglobalforum.com/.</a></p>
<p>Fonte: <strong>Gazzetta di Parma</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/04/20170404_RS_GAZZETTA-DI-PARMA.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO STAMPA COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/origo-a-parma-il-forum-mondiale-delle-indicazioni-geografiche/">OrIGo, tutto pronto a Parma per il forum mondiale delle Indicazioni Geografiche</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Indicazioni Geografiche, le DOP e IGP di tutto il mondo in vetrina ad Origo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/indicazioni-geografiche-le-dop-e-igp-di-tutto-il-mondo-in-vetrina-ad-origo/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 10 Apr 2017 09:57:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà il primo appuntamento internazionale dedicato ai prodotti agroalimentari DOP IGP di tutto il mondo: si tratta dell&#8217;Origo Global Forum, in programma dall&#8217;11 al 13 aprile a Parma cuore della Food Valley emiliano-romagnola e città [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà il primo appuntamento internazionale dedicato ai <strong>prodotti agroalimentari DOP IGP</strong> di tutto il mondo: si tratta dell&#8217;<strong><a href="http://www.origoglobalforum.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Origo Global Forum</a></strong>, in programma dall&#8217;11 al 13 aprile a Parma cuore della Food Valley emiliano-romagnola e città creativa della gastronomia Unesco. <strong>Alla fine del 2016</strong> il comparto delle DOP e IGP europeo aveva toccato la cifra record di <strong>2.959 prodotti</strong> (compresi 23 extra Ue) con 69 nuovi ingressi. Un trend che non scalfisce però il primato dell&#8217;Italia, che vanta 814 prodotti Food e Wine. Tra i protagonisti ci saranno produttori e Consorzi di questo comparto dell&#8217;agroalimentare europeo: Origo Global Forum sarà appunto il primo appuntamento internazionale dedicato a un settore che riveste non solo un importante valore economico, ma che rappresenta anche un <strong>modello di agricoltura sostenibile</strong>. uno strumento dì presidio del territorio, un volano di sviluppo per le  comunità locali.</p>
<p>Il <strong>Ministero italiano delle politiche agricole</strong>, <strong>Regione Emilia-Romagna</strong>, Unione Parmense per gli Industriali e Fiere di Parma, con il patrocinio della <strong>Commissione Europea</strong>, del Parlamento Europeo e del Comune di Parma, promuovono questo evento europeo e internazionale dedicato alle sfide e alle opportunità globali del sistema delle indicazioni geografiche dell&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Origo nasce dalla necessità di creare una nuova consapevolezza del valore strategico delle produzioni di qualità sia all&#8217;interno del contesto europeo sia nei mercati internazionali. I principali partner sono le reti europee e internazionali del settore: <strong>Origin</strong>, <strong>Arepo</strong>, <strong>Areflh</strong>, <strong>Fondazione</strong> <strong>Qualivita</strong>, <strong>Aicig</strong>. L&#8217;agenda della giornata scientifica di domani apre con una sessione dedicata alla policy europea, per discutere del</p>
<p>Tra i protagonisti, col presidente della Regione Emilia Romagna, <strong>Stefano Bonaccini</strong>, ci saranno il Ministro delle Politiche Agricole <strong>Maurizio Martina</strong>, e il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, <strong>Paolo De Castro</strong>, mentre il Commissario europeo per l&#8217;agricoltura, <strong>Phil Hogan</strong>, interverrà con un video messaggio.</p>
<p>«Dobbiamo contrastare i protezionismi e il falso made in Italy. La sfida che abbiamo di fronte &#8211; dice l&#8217;Assessore regionale all&#8217;Agricoltura<strong> Simona Caselli</strong>, che venerdì 7 aprile a Bologna ha presentato l&#8217;iniziativa &#8211; è proprio questa: sostenere e rafforzare il posizionamento sui mercati di queste eccellenze che rappresentano un modello virtuoso di sviluppo».</p>
<p>Fonte: <strong>Il Resto del Carlino &#8211; Gazzetta di Modena &#8211; Libertà Piacenza &#8211; Gazzetta di Parma</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/04/20170410_RS_RASSEGNA-STAMPA-ORIGO.2017.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA LA RASSEGNA STAMPA COMPLETA</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Qualivita interviene ad Origo.2017, Geographical Indications’ Global Forum</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/qualivita-interviene-ad-origo-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 13:40:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Martina]]></category>
		<category><![CDATA[Origo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I giorni 11-12-13 aprile, Fondazione Qualivita sarà a Parma nel ruolo di partner di &#8220;Origo.2017, Geographical Indications’ Global Forum&#8221;, il primo forum a livello europeo e internazionale dedicato alle sfide e alle opportunità globali del sistema [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/qualivita-interviene-ad-origo-2017/">Qualivita interviene ad Origo.2017, Geographical Indications’ Global Forum</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div lang="IT">
<div class="m_7432161947028228427WordSection1">
<p>I giorni 11-12-13 aprile, <strong>Fondazione Qualivita</strong> sarà a Parma nel ruolo di <strong>partner di &#8220;Origo.2017, Geographical Indications’ Global Forum&#8221;</strong>, il primo forum a livello europeo e internazionale dedicato alle sfide e alle opportunità globali del sistema delle Indicazioni Geografiche dell’Unione Europea.<u></u><u></u></p>
<p>La prima edizione del progetto Origo.2017, promosso dal Governo italiano e dalla Regione Emilia Romagna, in partnership con la Commissione europea, è realizzata in  sharing con Cibus Connect.<u></u><u></u></p>
<p>Martedì 11 aprile il direttore generale <strong>Mauro Rosati</strong> interverrà come relatore alla tavola rotonda che si svolgerà all’<strong>Auditorium Paganini di Parma</strong>, intervenendo  su “Ruolo delle Indicazioni Geografiche nella politica europea. Presente e futuro delle IG”.<u></u><u></u></p>
<p>Origo.2017 è un evento nato con l’obiettivo di <strong>creare una nuova consapevolezza del valore strategico delle produzioni di qualità</strong> sia nel contesto europeo, sia nei mercati internazionali. I lavori verranno chiusi dal Ministro dell’agricoltura <strong>Maurizio Martina</strong> e dal commissario europeo <strong>Phil Hogan</strong>.<u></u><u></u></p>
<p>Nei giorni successivi, il<span class="m_7432161947028228427Apple-converted-space"> </span><span class="m_7432161947028228427apple-converted-space"> </span><strong>12 e 13 aprile</strong>, alla  Fiera di Parma,  in collaborazione con<span class="m_7432161947028228427apple-converted-space"> </span><a href="http://www.cibus.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.cibus.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1491649718681000&amp;usg=AFQjCNHWGNGmkyYqCiLG3I2RIgNluPV8sA">Cibus Connect</a>&#8211;<span class="m_7432161947028228427apple-converted-space"> <span class="m_7432161947028228427Apple-converted-space"> </span></span><strong>fiera internazionale</strong><span class="m_7432161947028228427apple-converted-space"> </span>dell’<wbr />alimentazione dedicata quest’anno alla  promozione<span class="m_7432161947028228427apple-converted-space"> </span>di<span class="m_7432161947028228427apple-converted-space"> </span><strong>incontri B2B</strong>, per favorire le relazioni tra DOP e IGP europee ed extraeuropee e i top buyers internazionali presenti a Parma &#8211; Qualivita sarà presente con un suo spazio istituzionale all’interno di Origo Lounge.<u></u><u></u></p>
<div><i>“In un momento politico particolarmente difficile a livello internazionale anche dal punto di vista degli scambi commerciali –<span class="m_7432161947028228427Apple-converted-space"> </span></i>afferma<span class="m_7432161947028228427Apple-converted-space"> </span><b>Mauro Rosati,</b>  direttore generale della Fondazione Qualivita<span class="m_7432161947028228427Apple-converted-space"> </span><i>&#8211; l’assemblea Origo è un’iniziativa importante per rilanciare il valore delle produzioni agricole e vitivinicole di qualità DOP IGP come leva fondamentale di sviluppo economico, sociale e culturale del nostro Paese. Le Indicazioni Geografiche, pur rappresentando elementi fortemente identitari di un territorio, hanno da sempre contribuito alla crescita e alla coesione dell’Europa intera e dei suoi popoli e per questo motivo è necessario continuare a investire sulla loro valorizzazione e tutela a livello globale”.<u></u><u></u></i></div>
<div><i> </i></div>
<div><i>“Qualivita  &#8211;<span class="m_7432161947028228427Apple-converted-space"> </span></i>aggiunge il presidente<span class="m_7432161947028228427Apple-converted-space"> </span><b>Cesare Mazzetti </b><i>&#8211; sin dalla sua nascita si batte  per la valorizzazione dei territori e di quei prodotti che ne sono l’espressione stessa, preservando le tradizioni e diffondendole come modello di consumo consapevole e sostenibile. Origo.2017 si allinea perfettamente alla nostra mission  e rappresenta un momento di confronto molto importante fra gli stakeholder del comparto. Rappresenta un momento di<span class="m_7432161947028228427Apple-converted-space"> </span>incontro internazionale<span class="m_7432161947028228427apple-converted-space"> </span>dai tratti<span class="m_7432161947028228427apple-converted-space"> </span>fortemente innovativi e non a caso è<span class="m_7432161947028228427Apple-converted-space"> </span>ospitato<span class="m_7432161947028228427apple-converted-space"> </span>nella<span class="m_7432161947028228427apple-converted-space"> </span>città<span class="m_7432161947028228427apple-converted-space"> </span>e nella<span class="m_7432161947028228427apple-converted-space"> </span>regione, che rappresentano il punto  di<span class="m_7432161947028228427apple-converted-space"> </span>riferimento mondiale<span class="m_7432161947028228427apple-converted-space"> </span>per il<span class="m_7432161947028228427apple-converted-space"> </span>cibo di qualità”.</i></div>
<div></div>
<div>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></div>
<div></div>
<div><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/04/20170407_CS_Qualivita-Origo2.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/qualivita-interviene-ad-origo-2017/">Qualivita interviene ad Origo.2017, Geographical Indications’ Global Forum</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Salumi Piacentini DOP: il 2016 si è chiuso con un +10%</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/salumi-piacentini-dop-il-2016-si-e-chiuso-con-un-10/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 10:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[Origo]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Annata con il segno più per i Salumi Piacentini DOP: in particolare per la Pancetta Piacentina e la Coppa Piacentina il 2016 si è chiuso con un +10% in termini di pezzi prodotti, mentre il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/salumi-piacentini-dop-il-2016-si-e-chiuso-con-un-10/">Salumi Piacentini DOP: il 2016 si è chiuso con un +10%</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Annata con il segno più per i <strong>Salumi Piacentini DOP</strong>: in particolare per la Pancetta Piacentina e la Coppa Piacentina <strong>il 2016 si è chiuso con un +10% in termini di pezzi prodotti</strong>, mentre il Salame Piacentino, forte di una crescita sbalorditiva negli anni precedenti, ha subito una lieve flessione. Entrando nel dettaglio, il Salame Piacentino DOP ha registrato una produzione di 1.473.945 pezzi; la <strong>Pancetta Piacentina DOP</strong> invece si attesta sui 138.435 pezzi e la <strong>Coppa Piacentina</strong> DOP a 420.582 pezzi. <strong>Il totale dei Salumi DOP è quindi di 2.032.962 pezzi</strong>.</p>
<p>Soddisfazione del presidente del<a href="http://www.salumidoppiacentini.com/prodotti/index.jspeldoc?IdC=159&amp;IdS=159&amp;tipo_cliccato=0&amp;tipo_padre=0&amp;nav=1&amp;css=generico_dop.css&amp;menu=1" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Consorzio di tutela</a> <strong>Antonio Grossetti</strong> che sottolinea come dietro a questi numeri positivi ci sia la grande abilità imprenditoriale delle aziende. Bene anche l&#8217;<strong>export</strong>. &#8220;In questo ambito &#8211; continua Grossetti &#8211; i nostri principali partner sono quelli europei. Germania, Inghilterra e Francia sono sicuramente in testa alla nostra classifica. Abbiamo delle speranze per il mercato americano anche se ora con la politica di Trump non so se saranno esportabili nel breve periodo o occorrerà aspettare di più&#8221;. Tante le iniziative sul territorio che coinvolgono il Consorzio, dopo la partecipazione di inizio aprile alla Bit (Borsa Internazionale del Turismo),la fiera principale de turismo che si tiene ogni anno a Milano dal 1980, è la volta di <strong>Origo</strong>, il Forum mondiale delle Indicazioni Geografiche, fissato l&#8217;11-12-13 aprile prossimi, durante Cibus Connect alla Fiera di Parma. Il Consorzio dei Salumi Piacentini DOP sarà presente per far conoscere il prodotto attraverso le degustazioni.</p>
<p>Fonte: <strong>Libertà Piacenza</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/04/20170406_RS_LIBERTA-PIACENZA.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO STAMPA COMPLETO</a></p>
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		<title>Dalla Sardegna a Parma, cinque giorni dedicati alle IG nel segno di AICIG</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 09:10:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Origo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cinque giorni nel segno delle IG: da venerdì 7 a martedì 11 aprile l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche sarà protagonista in veste istituzionale di una serie di eventi in tutta Italia. Il primo appuntamento sarà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque giorni nel segno delle IG: da venerdì 7 a martedì 11 aprile l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche sarà protagonista in veste istituzionale di una serie di eventi in tutta Italia. Il primo appuntamento sarà domani venerdì 7 aprile a Macomer (NU) presso la sede del <strong>Consorzio di Tutela del formaggio Pecorino Romano DOP</strong> ed interesserà il Segretario di AICIG Leo Bertozzi che in siffatta occasione incontrerà oltre ai rappresentanti dei rispettivi consorzi, 80 produttori provenienti da tutta la Sardegna di formaggi DOP &#8211; dal <strong>Pecorino Romano DOP </strong>al<strong> Pecorino Sardo DOP</strong> fino al <strong>Fiore Sardo DOP. </strong> Quello di domani è solo uno di una serie di incontri di formazione sulla difesa delle IG organizzati da AICIG, tuttavia la riunione rappresenta una importante occasione per valutare insieme programmi di promozione e valorizzazione delle IG territoriali.</p>
<p>L’attenzione si sposterà poi a Parma, dove martedì 11 aprile lo stesso Segretario Generale Leo Bertozzi interverrà come relatore al Primo Forum mondiale delle indicazioni geografiche ORIGO, evento nato con l’obiettivo di creare una nuova consapevolezza del valore strategico delle produzioni di qualità sia nel contesto europeo, sia nei mercati internazionali. In particolare, ad ospitare l’intervento di Bertozzi sarà il convegno scientifico dedicato alle sfide e alle opportunità globali del sistema delle Indicazioni Geografiche dell’Unione Europea che si terrà alle 9.30 presso l’Auditorium Paganini nella città ducale e a cui ha altresì anticipato la propria presenza il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina. In questo primo grande evento fieristico B2B promosso da Regione Emilia Romagna e Ministero delle Politiche Agricole con il patrocinio della Commissione Europea ed in collaborazione con l’Unione Parmense degli Industriali e Fiere di Parma, il <strong>Segretario di AICIG Leo Bertozzi</strong> parlerà del ruolo dei Consorzi di Tutela ed in particolare di realtà e prospettive delle IG, venti anni dopo il riconoscimento comunitario delle DOP e IGP. <em>“Oggi la normativa UE</em> – spiega Bertozzi – <em>riconosce finalmente il ruolo dei gruppi di produttori per la gestione, tutela, salvaguardia e valorizzazione delle IG. Tali organismi sono la struttura portante di tutto il sistema perché rappresentano, attraverso i produttori associati, il patrimonio socio-culturale ed economico del territorio. È auspicabile che per ogni Indicazione Geografica ci sia un consorzio e che questi siano stimolati ad aggregare le proprie strutture in modo da contenere i costi ed ottenere sinergie operative. Fondamentale per i Consorzi</em> – chiude – <em>è l’attività di vigilanza per la repressione frodi, in tutte le fasi della produzione fino alla messa in commercio”.</em></p>
<p>Nei successivi <strong>12 e 13 aprile</strong>, in collaborazione con <a href="http://www.cibus.it/">Cibus Connect</a>, l&#8217;importante <strong>fiera internazionale</strong> dell&#8217;alimentazione dedicata quest’anno in particolare alla <strong>promozione</strong> di <strong>incontri B2B</strong>, uno spazio sarà a disposizione per la promozione di relazioni tra le DOP e IGP europee ed extraeuropee e i top buyers internazionali presenti a Parma.</p>
<p><strong>Origo.</strong> è quindi un’<strong>opportunità</strong> sia per i <strong>Consorzi</strong> che presiedono ai prodotti di qualità regolamentata, sia per le <strong>aziende associate</strong> di partecipare agli <strong>incontri</strong> presso la <strong>business-lounge</strong> che sarà messa a disposizione, da parte Fiere di Parma, <strong>riservata ai soli iscritti</strong> alla manifestazione. Si tratta di un “<strong>numero 0</strong>” per una nuova iniziativa d’<strong>incontro internazionale</strong> dai tratti <strong>fortemente in</strong>novativi e che, anche per questo, non poteva che essere <strong>ospitata</strong> nella <strong>città</strong> e nella <strong>regione</strong>, punti di <strong>riferimento mondiale</strong> per il <strong>cibo di qualità</strong>.</p>
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