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	<title>MERCOSUR &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>MERCOSUR &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Mercosur, Australia e India: le nuove rotte dell’agroalimentare di qualità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:25:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Italia leader mondiale nell&#8217;agroalimentare e nella Dop economy. Mentre scendono i consumi nei mercati di riferimento come USA, Germania e UK, crescono i nuovi mercati come Mercosur (Brasile +17,8%) e India Quota 100 miliardi. È [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Italia leader mondiale nell&#8217;agroalimentare e nella Dop economy. Mentre scendono i consumi nei mercati di riferimento come USA, Germania e UK, crescono i nuovi mercati come Mercosur (Brasile +17,8%) e India</em></p>
<p>Quota 100 miliardi. È questo il traguardo a cui punta nei prossimi cinque anni l’export agroalimentare made in Italy. Un settore che, nonostante pandemia, guerre e dazi, ha tenuto alta la bandiera. Nel 2025 ha segnato un risultato record con 73 miliardi di spedizioni in tutto il mondo. Il cibo (+6,3%) ha trainato la crescita dell’export totale nazionale, con farmaceutica e mezzi di trasporto.</p>
<h4>Il primato</h4>
<p>Il primo <strong>rapporto sulle politiche agroalimentari di “The European House Ambrosetti e Teha Group”</strong>, ha rilevato come le risorse stanziate dal governo, anche per la promozione, abbiano centrato l’obiettivo.</p>
<p>Il nostro Paese è <strong>numero uno al mondo per le spedizioni di pasta e passate di pomodoro</strong>, primo produttore e secondo esportatore di vino, <strong>leader Ue nella Dop economy che fattura 20,7 miliardi</strong> di euro. In una situazione geopolitica complessa e segnata da incertezze, per garantire un futuro brillante alla produzione alimentare tricolore l’unica chance è allargare e diversificare i mercati. I recenti accordi siglati o in cantiere tra l’Ue e numerosi Paesi terzi sono un’opportunità unica per il made in Italy, brand vincente in tutto il mondo, soprattutto ora con l’ultima medaglia del riconoscimento Unesco della cucina italiana.</p>
<h4>Eccellenze e criticità</h4>
<p><strong>Olio, vino, pasta, pomodoro, sono eccellenze</strong>, ma per alcuni settori, è il caso delle produzioni vinicole, le criticità ci sono.</p>
<p>E non solo <strong>negli Usa</strong>, dove l’Unione italiana vini ha segnalato <strong>nei primi quattro mesi un calo del 15,4%</strong>, ma anche in <strong>Germania</strong> (-6,8%) e <strong>Regno Unito</strong> (-6,1%). A pesare più dei dazi il calo dei consumi (in Italia -18% in 20 anni, secondo i dati di Divulga).</p>
<p>Se si esplorano nuove destinazioni si può riguadagnare il terreno perso. Nel <strong>Mercosur</strong> l’Uiv ha calcolato un incremento del 36,4% (+ 17,8% il Brasile). <strong>L’India</strong> poi è tra le mete a cui si guarda con maggiore interesse.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Messaggero</strong></p>
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		<title>European sounding. L’asse americano di Trump e Milei contro le produzioni Ue</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/european-sounding-lasse-americano-di-trump-e-milei-contro-le-produzioni-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 07:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tycoon e il presidente argentino hanno siglato un accordo che regolamenta l’export verso Buenos Aires di prodotti alimentari come la mozzarella made in Usa, mettendo a rischio le produzioni europee. Una mossa che potrebbe [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/european-sounding-lasse-americano-di-trump-e-milei-contro-le-produzioni-ue/">European sounding. L’asse americano di Trump e Milei contro le produzioni Ue</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il tycoon e il presidente argentino hanno siglato un accordo che regolamenta l’export verso Buenos Aires di prodotti alimentari come la mozzarella made in Usa, mettendo a rischio le produzioni europee. Una mossa che potrebbe danneggiare anche gli allevatori americani senza portare benefici reali ai consumatori</em></p>
<p><a href="http://www.editorialedomani.it/tag/donald%20trump">Donald Trump</a> è riuscito a fregare l’Unione Europea come farebbe un salumiere disonesto che affetta più di quanto richiesto dal cliente per poi dire “che faccio, lascio?” mentre ha già il dito sul registratore di cassa pronto a battere lo scontrino, sempre che lo batta. E lo ha fatto con l’aiuto del presidente argentino neoliberista <a href="http://www.editorialedomani.it/tag/Javier%20Milei">Javier Milei</a>.</p>
<p><strong>I due hanno siglato un accordo, in poco più di tre mesi, che regolamenta l’export verso l’Argentina di prodotti alimentari</strong> come la mozzarella e il roquefort made in Usa mettendo a rischio le produzioni europee. Eppure quella che sembra una vittoria commerciale per Trump potrebbe trasformarsi in un boomerang in vista delle prossime elezioni di metà mandato.</p>
<p>La geopolitica è anche una questione di salumi e formaggi, perché l’intesa tra Washington e Buenos Aires, che dà una spallata all’Europa, stabilisce come l’Argentina permetterà l’ingresso nel proprio mercato a 39 denominazioni di formaggi e dieci di salumi, prodotti negli Usa, anche quando corrispondono a specialità europee. Alcuni dei nomi indicati dall&#8217;accordo sono Fontina, Gorgonzola, Asiago, Feta, Camembert, Pecorino, Mortadella e Prosciutto.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Sfida al Mercosur</h4>
<p>Il trattato tra i due paesi del continente americano entra in pieno conflitto con il piano dell’Unione Europea per tutelare i suoi prodotti tipici <a href="https://www.qualivita.it/argomento/mercosur/">verso il Mercosur</a>, l’unione economica composta da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Le ricadute economiche per il vecchio continente potrebbero essere devastanti.</p>
<p><strong>Gli Stati Uniti d’America infatti sono i leader globali nella produzione di alimenti <em>european sounding</em></strong>, ovvero prodotti che richiamano nomi, immagini o simboli di paesi europei pur non avendo alcun legame con i territori d&#8217;origine. Il solo mercato dell’italian sounding vale, secondo Ambrosetti, almeno 63 miliardi di euro, per Coldiretti addirittura 120.</p>
<p>[…]</p>
<p>Mentre i paesi del Sud America trattavano con l&#8217;Europa, Trump e Milei hanno visto un’opportunità e si sono accordati per far arrivare sugli scaffali dei supermercati argentini formaggi e salumi come il Parmesan o la Feta made in Usa, con tanto di bandierina italiana e greca sulla confezione, vicino al Parmigiano Reggiano o alla Feta prodotta nell’Epiro. Il tutto senza distinzione e senza che nessuno possa avviare un’azione legale per concorrenza sleale.</p>
<p><strong>L’accordo, in pratica, permette ai produttori americani di sfruttare il marketing, i loghi e la reputazione del made in Italy o del made in France</strong> senza doversene accollare i costi e i vincoli che gli europei devono rispettare.</p>
<p>[…]</p>
<p>La contropartita che Trump ha garantito al collega sudamericano è quella di incrementare fino a cinque volte l’importazione di carne prodotta in Argentina e questo aspetto in particolare potrebbe costare caro al presidente americano in vista delle prossime elezioni per rinnovare il congresso.<strong> L’arrivo della carne argentina nelle macellerie statunitensi ha mandato su tutte le furie i produttori americani</strong> che lo avevano votato e che ora potrebbero voltargli le spalle.</p>
<p>[…]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/european-sounding-lasse-americano-di-trump-e-milei-contro-le-produzioni-ue-owd4azsv?utm_source=dlvr.it&amp;utm_medium=facebook&amp;fbclid=IwY2xjawSlvE9leHRuA2FlbQIxMQBicmlkETFPOFd4ODBVanpmU2VXZkxZc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHoF_0zoo0uFYyJs1tbg7ShaXuj0aVVbSndogd3PBO_XfbpfVqIL5bm3nVxnz_aem_Gdw9aVbLBwSP8hUCFt_s9Q" target="_blank" rel="noopener">Domani</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/european-sounding-lasse-americano-di-trump-e-milei-contro-le-produzioni-ue/">European sounding. L’asse americano di Trump e Milei contro le produzioni Ue</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>In vigore il patto con il Mercosur, più tutele per DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/in-vigore-il-patto-con-il-mercosur-piu-tutele-per-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 07:25:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Patto con il Mercosur in vigore dal 1° maggio, l&#8217;esecuzione provvisoria in attesa della Corte Ue: più tutele per le IGP e le DOP europee Entra in vigore da oggi (1° maggio 2026, Ndr) l’accordo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Patto con il Mercosur in vigore dal 1° maggio, l&#8217;esecuzione provvisoria in attesa della Corte Ue: più tutele per le IGP e le DOP europee</em></p>
<p>Entra in vigore da oggi (<em>1° maggio 2026, Ndr</em>) l’<strong>accordo tra l’Ue e il Mercosur</strong>. Si tratta, per ora, della sua applicazione ad interim, in attesa che sull’accordo &#8211; come chiesto dall’Eurocamera &#8211; si pronunci la Corte di Giustizia Ue.</p>
<p>La mossa dell&#8217;Aula di Strasburgo, nel gennaio scorso, aveva rischiato di far saltare sine die l&#8217;intesa. Ursula von der Leyen, tuttavia, ha sfruttato appieno la clausola prevista dall’accordo, secondo la quale è possibile una sua <a href="https://www.qualivita.it/news/mercosur-la-ue-accelera-sullapplicazione-provvisoria/" target="_blank" rel="noopener">attuazione provvisoria</a>. Ha chiesto e <strong>ottenuto il placet del Parlamento europeo e degli Stati membri</strong>.</p>
<p>Nelle prossime ore, dopo 25 anni di attesa, l’Ue-Mercosur vedrà la luce. L’accordo coinvolge 700 milioni di consumatori ed elimina gradualmente i dazi all&#8217;import su oltre il 91% delle merci Ue esportate nel Mercosur. I dazi sono ridotti sulle principali esportazioni, quali automobili, prodotti farmaceutici, vini, bevande alcoliche e olio d’oliva.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lastampa.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Stampa</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Economia: le nuove rotte dell’export di vino per arginare i danni dei dazi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/economia-le-nuove-rotte-dellexport-di-vino-per-arginare-i-danni-dei-dazi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 06:55:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vino Made in Italy, export in calo del 3,7% a causa dei dazi Usa. Le intese con l’India, l’Australia e l’area Mercosur produrranno risultati nel tempo mentre nel Vecchio continente il valore delle vendite è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vino Made in Italy, export in calo del 3,7% a causa dei dazi Usa. Le intese con l’India, l’Australia e l’area Mercosur produrranno risultati nel tempo mentre nel Vecchio continente il valore delle vendite è cresciuto del 31% in sei anni</em></p>
<p>Per un <strong>settore export oriented come il vino italiano</strong> (una bottiglia su due è venduta fuori dei confini nazionali) la priorità per i prossimi mesi non può che essere la <strong>ricerca di contromisure ai <a href="https://www.qualivita.it/argomento/dazi/" target="_blank" rel="noopener">dazi Usa</a></strong> e, in particolare, di sbocchi alternativi. Un compito non facile perché <strong>gli Usa oltre a rappresentare il primo mercato al mondo per consumi totali di vino è anche uno sbocco maturo</strong> in grado di valorizzare i prodotti di qualità. Quindi se può essere alla portata individuare nuove chance per ricollocare parte dell’invenduto negli Usa più difficile è garantire il medesimo fatturato. Ma, finché i dazi saranno confermati, questa è la strada da percorrere.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>I danni dei dazi</h4>
<p>Dopo le tariffe introdotte dal presidente Trump, <strong>il vino made in Italy ha chiuso l’anno, negli Usa, con una flessione del -9,2%</strong> (e una perdita in valore di 178 milioni di euro) trascinando <strong>al ribasso l’intero export italiano di vino</strong> (che ha chiuso il 2025 a 7,78 miliardi di euro con un calo del 3,7%). Male in genere le vendite nei paesi extra-Ue che, con la sola eccezione del <strong>Brasile</strong> (+3,8%), hanno invece perso terreno in <strong>Regno Unito (-3,9%)</strong>, <strong>Canada (-5,9%)</strong>, <strong>Svizzera (-4,2%)</strong> e <strong>Russia (-16 per cento)</strong>.</p>
<p><strong>Meglio è andata invece sui mercati comunitari</strong>, dove tiene la Germania (+0,6%, a 1,1 miliardi di euro) e crescono ancora la Francia (+3,6%) e i Paesi Bassi (+5,6 per cento).</p>
<p><strong> Tra le regioni, segno negativo per le tre capofila</strong>: il Veneto a -1,2% (2,9 miliardi di euro), la Toscana (-2%) e il Piemonte (-2,2%). Sul fronte delle tipologie di prodotto, a valore, limitano i danni gli spumanti (-2,5%, 2,3 miliardi di euro), va peggio per vini fermi e frizzanti (-4,3%, a 5 miliardi di euro).</p>
<h4>Gli accordi internazionali</h4>
<p>Questo il quadro delle esportazioni nel 2025. Tuttavia, <strong>con l’inizio del 2026 vanno registrati anche gli <a href="https://www.qualivita.it/argomento/accordi-internazionali/" target="_blank" rel="noopener">importanti accordi internazionali stretti dall’Unione</a></strong> europea rispettivamente con l’America latina (<a href="https://www.qualivita.it/argomento/mercosur/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mercosur</strong></a>), con <a href="https://www.qualivita.it/argomento/ue-india/" target="_blank" rel="noopener"><strong>l’India</strong> </a>e, da ultimo, con <a href="https://www.qualivita.it/argomento/ue-australia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>l’Australia</strong></a>. Accordi che prevedono un sensibile taglio dei dazi su quei mercati e, in prospettiva, possono far crescere le spedizioni di vino made in Italy.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/nuove-rotte-l-export-e-radici-europa-ecco-ricetta-anti-dazi-il-vino-italiano-AISFC6MC" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/economia-le-nuove-rotte-dellexport-di-vino-per-arginare-i-danni-dei-dazi/">Economia: le nuove rotte dell’export di vino per arginare i danni dei dazi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’Europa punta su Mercosur, India e Australia per aumentare l’export</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/leuropa-punta-su-mercosur-india-e-australia-per-aumentare-lexport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:18:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dagli accordi di Bruxelles con il Sud America e Nuova Delhi una riduzione delle tariffe di almeno 8 miliardi che cerca di scongiurare gli effetti dei dazi USA sull&#8217;Export UE Tra un mese, il prossimo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/leuropa-punta-su-mercosur-india-e-australia-per-aumentare-lexport/">L’Europa punta su Mercosur, India e Australia per aumentare l’export</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dagli accordi di Bruxelles con il Sud America e Nuova Delhi una riduzione delle tariffe di almeno 8 miliardi che cerca di scongiurare gli effetti dei dazi USA sull&#8217;Export UE</em></p>
<p>Tra un mese, il prossimo 1° maggio, <a href="https://www.qualivita.it/argomento/mercosur/" target="_blank" rel="noopener"><strong>entrerà ufficialmente in vigore l’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur</strong></a>. Le sessantamila imprese europee che esportano in Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay – di cui circa 13 mila italiane – potranno vendere i loro prodotti a un prezzo inferiore grazie al taglio dei dazi, che verranno gradualmente azzerati per circa il 91% delle merci. A beneficiarne saranno soprattutto i settori industriali, la chimica, la farmaceutica, ma anche l’abbigliamento. Un <strong>risparmio calcolato in 4 miliardi di euro l’anno</strong> che, a regime, dovrebbe avere un <strong>impatto di circa 80 miliardi di euro sull’economia europea</strong>.</p>
<p>Ed è <strong>di circa 4 miliardi anche il taglio dei dazi</strong> previsto dall’intesa raggiunta nelle scorse settimane <a href="https://www.qualivita.it/argomento/ue-india/" target="_blank" rel="noopener"><strong>con l’India</strong></a>, che aprirà le porte a un <strong>mercato di 1,45 miliardi di persone</strong> con l’obiettivo di «raddoppiare» le esportazioni entro il 2032.</p>
<p><strong> I produttori di vini</strong> – soprattutto quelli italiani – non vedono l’ora che entri in vigore, dato che oggi il mercato è sbarrato da dazi che arrivano fino al 150%. Ma per vederne gli effetti bisognerà attendere ancora un po’ di tempo, in quanto l’iter di approvazione e di ratifica dell’accordo non è ancora iniziato: <strong>i governi Ue e il Parlamento europeo dovranno dire la loro</strong>.</p>
<p>Stesso discorso per l’ultimo arrivato nella lista degli accordi commerciali, quello con <a href="https://www.qualivita.it/argomento/ue-australia/" target="_blank" rel="noopener">l’<strong>Australia</strong></a>: in questo caso <strong>l’Ue punta a far salire del 33% le esportazioni</strong> verso il Paese dell’emisfero Sud grazie al <strong>taglio di circa un miliardo di euro di dazi</strong>. Al tempo stesso, <strong>l’intesa garantirà all’Ue anche un accesso privilegiato al “tesoro minerario” del Paese</strong>. Si tratta di tre tasselli fondamentali della politica commerciale dell’Unione europea che, dopo un periodo di stagnazione nei negoziati, si è rinvigorita in seguito alle tensioni con gli Stati Uniti di Donald Trump.</p>
<p>Nei giorni scorsi, <strong>l’Europarlamento ha dato il suo via libera all’intesa commerciale firmata nel luglio scorso in Scozia</strong>, pur considerandola sbilanciata. La guerra dei dazi scatenata dall’inquilino della Casa Bianca ha seminato grande incertezza nel commercio globale e così <strong>l’Ue ha cercato di fare squadra con alcuni «partner affidabili», rifugiandosi in una serie di accordi guardati con molto scetticismo da determinati settori produttivi europei, in primis quello agricolo</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lastampa.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Stampa</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/leuropa-punta-su-mercosur-india-e-australia-per-aumentare-lexport/">L’Europa punta su Mercosur, India e Australia per aumentare l’export</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crolla l’export verso l’America, colpiti cibo, tessile e legno</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/crolla-lexport-verso-lamerica-colpiti-cibo-tessile-e-legno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 08:35:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Istat certifica il calo dell&#8217;export verso l&#8217;America per l’effetto negativo dei dazi a gennaio: -6,7%. Bene Cina, Svizzera e Austria, negativa la bilancia commerciale dell’Ue, von der Leyen verso l’intesa con l’Australia Il saldo è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/crolla-lexport-verso-lamerica-colpiti-cibo-tessile-e-legno/">Crolla l’export verso l’America, colpiti cibo, tessile e legno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’Istat certifica il calo dell&#8217;export verso l&#8217;America per l’effetto negativo dei dazi a gennaio: -6,7%. Bene Cina, Svizzera e Austria, negativa la bilancia commerciale dell’Ue, von der Leyen verso l’intesa con l’Australia</em></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/argomento/export/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il saldo è positivo per poco più di un miliardo di euro e l’export è stabile</strong></a>: a gennaio il sistema Italia sembra ancora resistere alle tempeste internazionali. Ma in realtà l’impatto negativo di <a href="https://www.qualivita.it/argomento/panorama-internazionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>guerre tariffarie e sconvolgimenti geopolitici</strong></a> emerge ampiamente se si guarda un po’ più in dettaglio ai dati di gennaio pubblicati dall’Istat: per le esportazioni i segni più sono solo tre e riguardano <strong>Svizzera (+15,5%)</strong>, <strong>Cina (+14,6%)</strong> e, nell’Unione europea, l’<strong>Austria (+5,1%)</strong>.</p>
<p>Per il resto ci sono solo indicazioni di <strong>cali delle esportazioni, con picchi significativi per i Paesi del Mercosur: -18,4% in attesa dell’applicazione provvisoria del trattato stipulato con Bruxelles</strong>, che dovrebbe abbattere il 90% dei dazi reciproci.</p>
<p><strong>Dati negativi</strong> del 16,1% per il Giappone e del 12,3% per il Regno Unito. <strong>Male gli Stati Uniti</strong> (-6,7%): spicca il <strong>calo pesante dell’export agroalimentare (-27%)</strong>, dei prodotti tessili (-22,9%) e di quelli in legno (-21,2%), proprio quel made in Italy che a lungo ha considerato gli Usa il mercato di sbocco per eccellenza. «In questo scenario – rileva il presidente dell’Ice Matteo Zoppas – diventa ancora più importante rafforzare la presenza delle imprese italiane nei mercati ad alto potenziali individuati dal Piano d’azione dell’export promosso dal ministero degli Esteri».</p>
<p>Vale anche per l’Unione europea nel suo complesso: <strong>la presidente Ursula von der Leyen sta per firmare, all’inizio della prossima settimana, l’ennesimo accordo di libero scambio, stavolta con l’Australia</strong>. E intanto i dati Eurostat di gennaio riferiti all’area euro sono decisamente peggiori rispetto a quelli italiani: la bilancia commerciale è in deficit di 1,9 miliardi (male soprattutto le vendite di macchinari e veicoli) e le esportazioni di beni sono in calo del 7,6% su base annua</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.repubblica.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Repubblica</strong></a></p>
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		<title>Provolone Valpadana DOP: obiettivo Mercosur, ma promozione anche in Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/provolone-valpadana-dop-obiettivo-mercosur-ma-promozione-anche-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 07:54:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MERCOSUR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Produzione del Provolone Valpadana DOP in calo dell’8%,ma tiene il mercato in valore grazie all’aumento dei prezzi. Programmi di promozione sia in Italia, con investimenti da 2,5 milioni, che nell’area del Sud America e in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Produzione del Provolone Valpadana DOP in calo dell’8%,ma tiene il mercato in valore grazie all’aumento dei prezzi. Programmi di promozione sia in Italia, con investimenti da 2,5 milioni, che nell’area del Sud America e in Australia</em></p>
<p>Il Provolone Valpadana Dop investe nella promozione per consolidare la sua posizione in Italia &#8211; dove il mercato tiene in valore tuttavia flette in termini di quantità prodotte &#8211; ma soprattutto per crescere all’estero, dove ci sono ampi spazi per rafforzare l’attuale quota del 13% sui ricavi (diminuita del 10% tra il 2023 e il 2024 secondo l’Osservatorio Ismea Qualivita). La strategia del Consorzio Tutela Provolone Valpadana, illustrata in occasione dell’Assemblea generale dei soci, «mira a consolidare la presenza sui mercati maturi e ad aprire nuove aree di sviluppo», dicono dal Consorzio.</p>
<p>Da un lato <strong>proseguirà la promozione in Australia</strong> con il programma europeo triennale 2025-2027 “Original Profiles of Quality (Opq)”, che coinvolge operatori del settore, ristorazione e consumatori, dall’altro<strong> verrà iniziato un programma di promozione in Brasile e Argentina </strong>da due milioni circa.<br />
«Vogliamo essere preparati per <strong>sfruttare al meglio il via dell’accordo di scambio con il Mercosur &#8211; commenta Giovanni Guarneri,</strong> confermato alla guida del Consorzio &#8211; Si tratta di mercati dove c’è già una forte tradizione di consumo di formaggi simili al nostro, grazie a una importante presenza di comunità italiane, e abitudini alimentari vicine alla tradizione mediterranea. Più in generale rafforzare il posizionamento del Provolone Valpadana Dop nei mercati internazionali è la chiave per sostenere il valore della filiera e accompagnarne la crescita futura».</p>
<p><strong>Sul fronte produttivo il 2025 ha registrato un calo dell’8%</strong>, con oltre 6.800 tonnellate di formaggio prodotto, a fronte di circa 64mils tonnellate di latte destinato alla trasformazione, ma il valore del prodotto ha tenuto, con <strong>prezzi medi in crescita.</strong></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.ilsole24ore.com/art/provolone-valpadana-dop-obiettivo-mercosur-ma-promozione-anche-italia-AIhp0t0B" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Il Sole 24 Ore.it</strong></a></p>
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		<title>Tutela delle Indicazioni Geografiche europee in Argentina: la risposta del Commissario UE Hansen</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/tutela-delle-indicazioni-geografiche-europee-in-argentina-la-risposta-del-commissario-ue-hansen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 15:51:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MERCOSUR]]></category>
		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’eurodeputato Bonaccini chiede chiarimenti sull’impatto dell’accordo USA-Argentina sulla tutela delle Indicazioni Geografiche europee; la Commissione UE ribadisce le garanzie previste dall’accordo UE-Mercosur e la possibilità di ricorrere al meccanismo di risoluzione delle controversie. In merito [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’eurodeputato Bonaccini chiede chiarimenti sull’impatto dell’accordo USA-Argentina sulla tutela delle Indicazioni Geografiche europee; la Commissione UE ribadisce le garanzie previste dall’accordo UE-Mercosur e la possibilità di ricorrere al meccanismo di risoluzione delle controversie.</em></p>
<p>In merito all&#8217;<a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Interrogazione-16-3-26.pdf" target="_blank" rel="noopener">interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione del 16 marzo 2026</a> presentata dall&#8217;europarlamentare Stefano Bonaccini, riguardante l’<a href="https://www.qualivita.it/news/laccordo-usa-argentina-preoccupa-le-dop-italiane-legittimato-litalian-sounding/" target="_blank" rel="noopener">accordo di libero scambio tra Stati Uniti e Argentina del 5 febbraio scorso</a>, viene evidenziato il possibile impatto sugli impegni assunti da Buenos Aires in materia di tutela delle Indicazioni Geografiche europee.</p>
<p>Nell’interrogazione, Bonaccini richiama l’attenzione sul fatto che <strong>l’intesa tra Stati Uniti e Argentina prevede il riconoscimento e la tutela di alcune denominazioni considerate “generiche”</strong>, in particolare per formaggi e prodotti a base di carne, tra le quali comparirebbero alcune Indicazioni Geografiche europee. Per questo motivo viene chiesto alla Commissione di chiarire se tali disposizioni siano compatibili con gli impegni assunti dall’Argentina nell’ambito dell’accordo UE-Mercosur e quali iniziative intenda adottare per garantire la piena tutela delle Indicazioni Geografiche europee.</p>
<h4>A questa ha risposto il Commissario UE per l&#8217;agricoltura Christophe Hansen, a nome della Commissione europea, in data 19.03.2026.</h4>
<blockquote><p>L&#8217;<a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-12450-2025-INIT/it/pdf">accordo di partenariato UE-Mercosur </a>e l&#8217;<a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-12419-2025-INIT/it/pdf">accordo interinale sugli scambi</a> garantiranno la piena protezione di 344 indicazioni geografiche dell&#8217;UE e miglioreranno quindi in modo significativo la posizione dei produttori dell&#8217;UE. L&#8217;applicazione tempestiva degli accordi è la migliore e l&#8217;unica polizza di assicurazione contro l&#8217;abuso delle indicazioni geografiche europee in Argentina e nel Mercosur in generale.</p>
<p>Se l&#8217;UE ritiene che l&#8217;Argentina non abbia rispettato gli obblighi sanciti dall&#8217;accordo di partenariato UE-Mercosur e dall&#8217;accordo interinale sugli scambi in materia di protezione delle Indicazioni Geografiche europee, potrà ricorrere al meccanismo di risoluzione delle controversie istituito dal capo sulla risoluzione delle controversie di tali accordi. La Commissione garantirà che le disposizioni specifiche relative alle Indicazioni Geografiche siano effettivamente applicate e rispettate e non esiterà a intraprendere azioni legali.</p>
<p>La Commissione sta inoltre valutando tutte le implicazioni del recente accordo USA-Argentina per gli interessi commerciali dell&#8217;UE, in cooperazione costruttiva con le autorità argentine.</p></blockquote>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
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		<title>Il settore vitivinicolo italiano accoglie con favore l&#8217;Accordo UE-Mercosur</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-settore-vitivinicolo-italiano-accoglie-con-favore-laccordo-ue-mercosur/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 09:07:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi bilaterali]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MERCOSUR]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accordo UE-Mercosur, nuove opportunità per l’export del Made in Italy in un’area da oltre 260 milioni di consumatori. Attesa la progressiva riduzione dei dazi su vini, spiriti e prodotti agroalimentari di qualità. L’avvio dell’applicazione provvisoria [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Accordo UE-Mercosur, nuove opportunità per l’export del Made in Italy in un’area da oltre 260 milioni di consumatori. Attesa la progressiva riduzione dei dazi su vini, spiriti e prodotti agroalimentari di qualità.</em></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/argomento/mercosur/" target="_blank" rel="noopener"><strong>L’avvio dell’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur</strong></a>, annunciato dalla Presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen a seguito della ratifica da parte di Argentina e Uruguay, <strong>è accolto con favore dalle principali rappresentanze del settore agroalimentare e vitivinicolo italiano: Unione Italiana Vini (UIV), Consorzio Italia del Gusto e Federvini.</strong> Le tre organizzazioni convergono nel considerare questo passaggio un’opportunità strategica per rafforzare la proiezione internazionale del Made in Italy, in un contesto globale caratterizzato da crescenti incertezze commerciali.</p>
<h4>Un cambio di passo per la politica commerciale europea</h4>
<p>“Il deciso cambio di passo sul fronte della politica commerciale riflette un’Unione Europea finalmente unita, attenta a sostenere le imprese attraverso l’apertura di nuovi mercati”, dichiara Lamberto Frescobaldi, Presidente di Unione Italiana Vini. “In un momento di tensione e incertezza nel primo mercato di sbocco per il settore del vino, <strong>dobbiamo cogliere ogni opportunità di sviluppo del business, continuando a lavorare in sinergia con le istituzioni, dal Governo all’Agenzia Ice, per organizzare un piano straordinario di promozione in grado di sostenere l’export made in Italy</strong>“.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Un mercato ad alto potenziale per il vino italiano</h4>
<p>Secondo l’analisi dell’Osservatorio UIV, l’area Mercosur conta oltre 250 milioni di consumatori e, per ragioni storiche e culturali, rappresenta un contesto potenzialmente ricettivo per i vini europei e italiani. Fino ad oggi, i vini europei destinati al Brasile hanno subito rincari fino al 27% per i vini fermi e al 35% per gli spumanti a causa dei dazi all’importazione. Una progressiva eliminazione nell’arco dei prossimi otto anni potrà incidere positivamente sulla competitività delle imprese in un mercato che attualmente viaggia a bassi regimi: <strong>l’import di vino in Brasile sfiora i 500 milioni di euro l’anno, mentre la quota italiana si ferma a 42,5 milioni di euro, circa l’8% del totale</strong>. Vale la pena ricordare che il Brasile è attualmente l’unico tra i principali Paesi extra-UE a chiudere l’anno con una crescita in valore delle importazioni di vino italiano.</p>
<p>L’accordo riveste importanza strategica non soltanto per il comparto vitivinicolo, ma per l’intero sistema agroalimentare italiano. La progressiva eliminazione di dazi ancora elevati e la <strong>tutela dei prodotti di qualità a indicazione geografica protetta</strong> (IGP) rappresentano due leve fondamentali per rafforzare ulteriormente la competitività delle produzioni Made in Italy nel Mercosur.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.winemeridian.com/news/accordo-ue-mercosur-vino-italiano-export-agroalimentare-2026/" target="_blank" rel="noopener">Wine Meridian.com</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-settore-vitivinicolo-italiano-accoglie-con-favore-laccordo-ue-mercosur/">Il settore vitivinicolo italiano accoglie con favore l&#8217;Accordo UE-Mercosur</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Mercosur: per l&#8217;Italia un giro d&#8217;affari da 14 miliardi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/marcosur-per-litalia-un-giro-daffari-da-14-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 08:31:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[import]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[MERCOSUR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dai farmaci al vino, i vantaggi del Mercosur per l&#8217;Italia rappresentano un giro d&#8217;affari che può salire oltre i 14 miliardi di euro Per l&#8217;Italia il via libera europeo all&#8217;applicazione provvisoria dell&#8217;accordo Ue-Mercosur significa una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/marcosur-per-litalia-un-giro-daffari-da-14-miliardi/">Mercosur: per l&#8217;Italia un giro d&#8217;affari da 14 miliardi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dai farmaci al vino, i vantaggi del Mercosur per l&#8217;Italia rappresentano un giro d&#8217;affari che può salire oltre i 14 miliardi di euro</em></p>
<p>Per l&#8217;Italia il <a href="https://www.qualivita.it/argomento/mercosur/" target="_blank" rel="noopener"><strong>via libera europeo all&#8217;applicazione provvisoria dell&#8217;accordo Ue-Mercosur</strong></a> significa una spinta concreta all&#8217;export, capace di dare ulteriore slancio a un sistema che finora ha retto anche all&#8217;urto dei dazi americani — oggi peraltro messi in discussione dalla Corte Suprema degli Stati Uniti.</p>
<p><strong>Le prospettive per le imprese italiane sono a dir poco incoraggianti</strong>: il giro d&#8217;affari dell&#8217;interscambio nel medio termine dovrebbe almeno raddoppiare in 5-10 anni (arrivando a quota 14 miliardi di euro). Ma per Matteo Zoppas, presidente di Ice, è una stima molto prudente.</p>
<p>Mentre la <strong>cancellazione immediata dei dazi</strong>, che in alcuni comparti superano il 20%, porta subito <strong>risparmi per 4 miliardi</strong> tutte le aziende europee. Nella corsa del Made in Italy verso quota 700 miliardi di export entro il 2027, il Mercosur può quindi rappresentare una leva strutturale.</p>
<p><strong> L&#8217;Italia è già oggi uno dei Paesi europei più presenti nell&#8217;area</strong>, con oltre 13mila imprese esportatrici e centinaia di filiali operative. Il potenziale non riguarda solo l&#8217;aumento dell&#8217;interscambio, ma la qualità delle esportazioni: macchinari, automotive, chimica, farmaceutica. Con un benefico immediato sui margini grazie all&#8217;abbattimento delle barriere tariffarie, il comparto più pronto a intercettare l&#8217;onda è la farmaceutica.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>I NODI</h4>
<p><strong>Resta però un fronte sensibile, quello agricolo</strong>, in particolare la zootecnia, una filiera che in Italia vale oltre 20 miliardi di fatturato e che rappresenta un pilastro del Made in Italy alimentare. Qui il nodo non è solo il prezzo, ma la <a href="https://www.qualivita.it/argomento/indicazioni-geografiche/" target="_blank" rel="noopener"><strong>tutela degli standard produttivi e dei marchi di qualità, dalle DOP alle IGP</strong></a>, che sono la base del valore riconosciuto ai prodotti italiani sui mercati. Il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, chiede che l&#8217;apertura dei mercati non comporti un doppio binario normativo: le stesse regole ambientali, sanitarie e sociali imposte agli agricoltori europei devono valere anche per chi esporta verso l&#8217;Ue. In sostanza, niente concorrenza a costi più bassi ottenuti grazie a standard meno rigorosi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilmessaggero.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Messaggero</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/marcosur-per-litalia-un-giro-daffari-da-14-miliardi/">Mercosur: per l&#8217;Italia un giro d&#8217;affari da 14 miliardi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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