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	<title>MARKETING DIGITALE &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>MARKETING DIGITALE &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>MASAF, ICQRF e Alibaba: rinnovato accordo per tutelare le 892 IG italiane</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/masaf-icqrf-e-alibaba-rinnovato-accordo-per-tutelare-le-892-ig-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 08:16:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MASAF, ICQRF e Alibaba rinnovano l&#8217;accordo per la tutela delle Indicazioni geografiche: protezione totale delle 892 IG e nuovo focus su formazione e training Il Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>MASAF, ICQRF e Alibaba rinnovano l&#8217;accordo per la tutela delle Indicazioni geografiche: protezione totale delle 892 IG e nuovo focus su formazione e training</em></p>
<p>Il <strong>Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF)</strong> e l&#8217;<strong>ICQRF</strong> (il Dipartimento dell&#8217;Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari) hanno <strong>rinnovato oggi per la quarta volta l&#8217;accordo con Alibaba</strong> per tutelare e <strong>promuovere le eccellenze agroalimentari del nostro Paese</strong> sulle piattaforme del Gruppo, in particolare AliExpress e Alibaba.com, e combattere i falsi prodotti vitivinicoli e alimentari Italiani.</p>
<p>Con questo accordo,<strong> il MASAF e Alibaba rafforzano uno dei migliori esempi di collaborazione pubblico privato</strong>, estendendo la protezione garantita ai massimi livelli dalle 44 indicazioni dell&#8217;ultimo accordo (2023), alla <strong>totalità delle Indicazioni Geografiche Italiane, quindi ben 892</strong>.</p>
<p>Proseguendo sulla strada già tracciata, <strong>Alibaba e ICQRF si impegnano a incrementare lo scambio di informazioni e a favorire un&#8217;attività di educazione rivolta agli operatori</strong>, affinché il ruolo chiave delle Indicazioni Geografiche come strumento di distinzione ed eccellenza sia riconosciuto da ogni attore che intenda vendere online. Prodotti come Chianti DOCG e il Prosecco DOC, l&#8217;olio extra vergine toscano, e formaggi come il Parmigiano-Reggiano, Pecorino Romano, Gorgonzola, e la Mozzarella di Bufala Campana, tra i tanti, continueranno a godere di un livello di protezione tra i più elevati.</p>
<p>La firma del rinnovo è avvenuta a Roma nella giornata del 25 marzo 2026, in presenza del Ministro <strong>Francesco Lollobrigida</strong> e di <strong>Matthew Bassiur</strong>, Vice-Presidente e Head of global IP enforcement del Gruppo Alibaba.<br />
<strong>Grazie all&#8217;attività di ICQRF</strong>, i casi sospetti di violazione possono essere segnalati direttamente al sistema di protezione della proprietà intellettuale di Alibaba, <strong>attraverso il portale dedicato IPP Protection Platform</strong>. La tecnologia digitale, moduli di Intelligenza Artificiale e l&#8217;innovazione continua sono al cuore dell&#8217;impegno di Alibaba: l&#8217;azienda utilizza infatti anche vari sistemi basati su Machine Learning, Image Detection e analisi di rischio, per scansionare costantemente ed eliminare in modo proattivo gli elenchi dei prodotti in violazione. Tecnologia che Alibaba continua e far progredire e ad alimentare con le informazioni ed il know-how continuamente ricevuti da ICQRF, in un modello virtuoso che garantisce produttori, clienti e istituzioni.</p>
<p>Per individuare i falsi il MASAF ha istituito una task force operativa dell&#8217;ICQRF che quotidianamente effettua verifiche su prodotti sospetti e li segnala alle piattaforme di Alibaba.</p>
<h4>DICHIARAZIONI</h4>
<p><strong>Francesco Lollobrigida</strong> &#8211; <strong>Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</strong><br />
<em>&#8220;Con questo quarto rinnovo compiamo un ulteriore passo avanti nella tutela delle nostre Indicazioni Geografiche, estendendo la protezione all&#8217;intero sistema delle IG italiane, includendo anche i prodotti tradizionali ad alto valore economico.È la dimostrazione concreta che due interessi legittimi possono incontrarsi e procedere nella stessa direzione: da un lato, quello del Ministero, grazie al lavoro dell&#8217;ICQRF, di difendere il sistema di qualità italiano, dall&#8217;altro, quello di una piattaforma e-commerce che sceglie di condividere un percorso di responsabilità e valorizzazione. ,Per noi difendere le imprese significa garantire riconoscibilità, autenticità e trasparenza per i prodotti che portano il nome dell&#8217;Italia nel mondo. Sono questi elementi a generare valore economico, a vantaggio sia dei produttori sia dei mercati che scelgono la qualità e la legalità&#8221;.</em></p>
<p><strong>Felice Assenza</strong>, Capo Dipartimento <strong>ICQRF &#8211; MASAF</strong><br />
<em>&#8220;Questo rinnovo del MoU sugella un&#8217;ottima collaborazione con Alibaba e esprimiamo soddisfazione per il rafforzamento dell&#8217;attività, che ha portato ad incrementare il numero delle Indicazioni Geografiche tutelate fino alla totalità di quelle italiane&#8221;.</em></p>
<p><strong>Matthew Bassiur</strong>, Vice-Presidente e Head of global IP enforcement di <strong>Alibaba Group<br />
</strong><em>&#8220;Siamo orgogliosi del rinnovo della nostra proficua collaborazione con il MASAF e con l&#8217;ICQRF, uno dei migliori esempi di partenariato pubblico-privato. Su AliExpress e Alibaba.com tuteliamo milioni di consumatori in oltre 200 Paesi, supportando al contempo migliaia di piccoli produttori italiani nella tutela dei loro prodotti. Questa partnership dimostra un impegno condiviso nel salvaguardare l&#8217;eccellenza italiana e il &#8220;Made in Italy&#8221;, uno dei brand più riconosciuti e ricercati al mondo&#8221;.</em></p>
<p>Fonte: <a href="http://masaf.gov.it/Lollobrigida-ICQRF-Alibaba-accordo" target="_blank" rel="noopener">MASAF &#8211; Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste</a></p>
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		<item>
		<title>Ricerca: Mozzarella di Bufala Campana DOP a quota 37 milioni di utenti digitali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ricerca-mozzarella-di-bufala-campana-dop-a-quota-37-milioni-di-utenti-digitali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 07:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[MARKETING DIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mozzarella di Bufala Campana DOP è considerata il cibo romantico per eccellenza dai consumatori europei, capace di renderli felici al primo morso, e la sua audience digitale raggiunge 37 milioni di utenti.  Nomisma ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Mozzarella di Bufala Campana DOP è considerata il cibo romantico per eccellenza dai consumatori europei, capace di renderli felici al primo morso, e la sua audience digitale raggiunge 37 milioni di utenti. </em></p>
<p>Nomisma ha realizzato uno studio su cinquemila consumatori in cinque Paesi europei, illustrato da <strong>Denis Pantini, Responsabile Agrifood Nomisma</strong>: “<em>Al centro dell’analisi</em> – ha spiegato – <em>abbiamo inserito tre macro-temi: notorietà, percezione e comportamenti di consumo. Sono stati coinvolti Austria, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito e Svizzera. Proprio Inglesi e svizzeri sono stati nell’ultimo anno i maggiori consumatori di mozzarella Dop, con circa il 30 per cento della popolazione</em>”.</p>
<p>Per la prima volta, sono state raccolte anche <strong>le emozioni</strong> che suscita la Bufala Campana: <strong>piacere</strong> (29% degli utenti), <strong>benessere</strong> (24%), <strong>felicità</strong> (15%) e <strong>innamoramento</strong> (10%) sono le principali sensazioni vissute da chi degusta l’oro bianco in Europa. Rispetto a questa media, alcuni Paesi si distinguono per una maggior sensazione di piacere (35% e più per belgi e britannici), benessere (arriva al 37% nel caso degli austriaci), di felicità e innamoramento (rispettivamente 19% e 15% per gli inglesi).</p>
<p>E quando si tratta di mettere a tavola la Mozzarella di Bufala Campana, l’occasione migliore viene ritenuta una cena romantica italiana: infatti la mozzarella Dop viene vista come un prodotto adatto (per il 30% dei consumatori) per cene a tema italiano, per un altro 19% risulta perfetta per incontri conviviali tra amici e a poca distanza (16%) per cene romantiche. In quest’ultimo caso, a distinguersi dalla media con un consenso più alto (20%) sono i consumatori austriaci, mentre quelli più “freddi” e meno propensi al consumo di Mozzarella di Bufala Campana in un momento romantico sembrano essere i belgi (14%).</p>
<p>L’IMMAGINE DELLA CAMPANIA</p>
<p><strong>E la Bufala traina anche la reputazione positiva che si ha all’estero della regione Campania pari al 98 per cento degli intervistati</strong>. Nel complesso dei cinque Paesi analizzati, le caratteristiche che emergono maggiormente tra i consumatori di Mozzarella di Bufala Campana Dop sono quelle di appartenere alla “middle-upper” class, di vivere in famiglie con figli sotto i 12 anni, di essere stato in Italia per vacanze o lavoro e, non meno importante, di aver visitato la Campania (a dimostrazione, una volta di più, di come la sinergia tra territorio, turismo e prodotti può fare la differenza). Anche perché è proprio il cibo la prima parola che il 56% dei consumatori europei intervistati associa alla Campania. Cibo regionale che a sua volta si declina principalmente, sempre nella memoria degli intervistati, in pizza, mozzarella di bufala e vino. E ben il 98% dei consumatori dichiara di avere un’opinione/percezione positiva della regione.</p>
<p>GLI ABBINAMENTI</p>
<p>“<em>Un altro aspetto che è stato indagato nello studio</em> – ha aggiunto Pantini – <em>ha riguardato i migliori abbinamenti tra la Mozzarella di Bufala Campana Dop e i piatti tipici dei singoli mercati analizzati, da cui si è potuto comprendere il grado di versatilità attribuito alla Mozzarella Dop dagli stessi consumatori. Il risultato è che l’abbinamento con la mozzarella di bufala non trova particolari barriere ideologiche</em>”. Gli austriaci vedrebbero bene abbinare la Mozzarella di Bufala Campana Dop tanto con la “Wiener Schnitzel” (cotoletta di vitello, tipica viennese) quanto con lo Strudel di Mele. Più “scontati” belgi e olandesi che l’abbinerebbero con insalata e altri vegetali (per quanto ci sia qualche fiammingo a cui non dispiacerebbe di mangiarla assieme alle aringhe crude marinate), mentre gli svizzeri inserirebbero la Mozzarella Dop nelle loro fondute e “Raclette”. <strong>Il premio per l’abbinamento più estroso spetta però agli inglesi</strong>. Per loro, la Mozzarella di Bufala Campana Dop si potrebbe abbinare a tutti i piatti della tradizione locale, a cominciare dalla colazione (la famosa “english breakfast” a base di uova, bacon, salsicce e pane tostato) per passare al “Sunday Roast” (arrosto di carne) o al “Fish and Chips” (piatto da asporto per eccellenza nel Regno Unito) senza neppure disdegnare di abbinarla ai dolci, come il “Bread and Butter Pudding”.</p>
<p><strong><u>I RISULTATI DELLA RICERCA DI ARCADIA</u></strong></p>
<p>MOZZARELLA DI BUFALA, AUDIENCE DIGITAL DI 37 MILIONI DI UTENTI</p>
<p>Lo studio di Arcadia ha individuato, catalogato e analizzato qualitativamente e quantitativamente il “parlato digitale”, realizzando <strong>una mappa delle conversazioni nell’infosfera sulla mozzarella di bufala campana non solo in Italia, ma anche in Francia, Germania e Regno Unito</strong>, ovvero i principali mercati per l’export della Dop. La ricerca di listening è stata esposta da <strong>Domenico Giordano, data analyst e ceo di Arcadia</strong>: “<em>Il focus ha avuto una profondità spazio-temporale</em> – ha sottolineato – <em>provando a mettere in luce i momenti, gli argomenti, le fonti e gli autori che hanno generato un livello di audience censibile in un arco temporale di ventiquattro mesi, che parte a luglio del 2023 e arriva a tutto il mese di luglio 2025.  La mole complessiva dei dati non riguarda solo le conversazioni che si sono generate in Italia e in lingua italiana, ma raccoglie anche il parlato che si è sviluppato in Francia, Germania e Regno Unito. Il brand/topic Mozzarella di Bufala Campana DOP ha prodotto negli ultimi 24 mesi un parlato che ha potenzialmente raggiunto un’audience complessiva di 37 milioni di utenti</em>”.</p>
<p>SENTIMENT E TERRITORI DIGITALI</p>
<p>Il parlato che riguarda la Mozzarella di Bufala Campana DOP genera un sentiment (il dato che raccoglie e cataloga il tipo di atteggiamento che l’utente manifesta online quando si relaziona con una delle keyword della ricerca) largamente positivo, mediamente il 75% degli utenti manifesta un comportamento favorevole, che tradotto significa che nei consumatori online il prodotto – brand Mozzarella di Bufala Campana DOP ha un percepito per due terzi positivo.</p>
<p>Il sentiment si genera e si distribuisce largamente su Instagram, quello invece prodotto e veicolato dal Consorzio trova su Facebook la sua fonte principale. L’età media degli utenti che si ingaggiano è compresa dai 25 ai 44 anni, quindi già matura per essere considerata propria dei consumatori finali e con la keyword specifica – Mozzarella di Bufala Campana Dop – c’è una equivalenza dei generi tra utenti uomini e utenti donne che si ingaggiano nelle conversazioni.</p>
<p>Negli ultimi due anni, la torta dei territori digitali ci conferma da un lato la predominanza di Instagram, con il 43% del parlato, quale fonte più utilizzata e coinvolgente, dall’altro però, evidenzia quanto <strong>i social media (Instagram, Facebook, X e TikTok) nel loro insieme raccolgono il 90% del parlato digitale complessivo che riguarda il prodotto.</strong></p>
<p>I COMMENTI</p>
<p>Moderati dal giornalista <strong>Nando Santonastaso</strong>, dopo i saluti del direttore della Reggia di Caserta, <strong>Tiziana Maffei</strong>, sono intervenuti all’evento:</p>
<p><strong>Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela</strong>: “<em>Siamo lusingati e orgogliosi dei risultati di queste ricerche</em> – ha dichiarato – <em>che premiano gli sforzi messi in campo dal Consorzio sulla promozione all’estero, in particolare in Europa. A fine ottobre si concluderà il nostro tour nei principali Paesi di destinazione dell’export: abbiamo organizzato seminari e degustazioni in collaborazione con Ice e ambasciate, testimoniando la forza e la capacità di fare rete del Made in Italy all’estero. Ovunque siamo stati accolti con grande entusiasmo e questi dati confermano le potenzialità di crescita che abbiamo ancora</em>”.</p>
<p><strong>Diego Matricano, docente del Dipartimento di Economia dell’Università “Vanvitelli”</strong> ha affrontato il tema dell’attrattività del territorio: “<em>La mozzarella Dop è un ottimo driver per il territorio – </em>ha sottolineato<em> – in quanto risulta in grado di attrarre turisti, ma le potenzialità vanno ben oltre. Bisogna lavorare sui fattori (tangibili e intangibili) che trasformano il territorio in una destinazione, migliorando l’accessibilità, la qualità delle Istituzioni, il capitale umano e gli asset ambientali e culturali. Questo risultato, auspicato da tutti, si potrà raggiungere solo se gli stakeholder inizieranno ad operare in maniera sinergica</em>”.</p>
<p><strong>Emanuele Fontana, coordinatore Agricoltura di Crédit Agricole Italia</strong>: “<em>Il nostro impegno per la DOP economy</em> – ha rimarcato –<em> è da sempre basato sulla valorizzazione dell’intera filiera con prodotti specifici dedicati ai territori ricchi di tradizione come quello che dà origine alla Mozzarella di Bufala campana, autentica eccellenza del Made in Italy. Il nostro Gruppo, presente in oltre cinquanta Paesi del mondo, è a disposizione di aziende agricole e trasformatori per favorire lo sviluppo delle Dop anche attraverso la promozione internazionale</em>”.</p>
<p><strong>Pier Maria Saccani, direttore del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala DOP</strong>: “<em>I dati presentati ci dimostrano con chiarezza che bisogna continuare a puntare sulla qualità come elemento distintivo del nostro prodotto e del Made in Italy all’estero – </em>ha evidenziato<em> – Qualità e legame con il territorio di origine sono i driver che possono consentire uno sviluppo anche del turismo Dop, in forte ascesa, e di cui la Bufala Campana è protagonista e testimonial come emerge dalle risposte dei consumatori europei e dai dati delle nostre ricerche</em>”.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala DOP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/COMUNICATO-RICERCHE-NOMISMA-ARCADIA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Il Consorzio Gorgonzola a Tuttofood 2025 con gli allievi dell’Istituto Ravizza di Novara</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-gorgonzola-a-tuttofood-2025-con-gli-allievi-dellistituto-ravizza-di-novara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 06:51:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[chef]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Gorgonzola DOP ha partecipato a Tuttofood Milano con i giovani allievi dell’Istituto Ravizza di Novara, il 6 maggio è stato ospite dello stand lo chef Alessandro Pieragnoli Il Consorzio per la Tutela del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Gorgonzola DOP ha partecipato a Tuttofood Milano con i giovani allievi dell’Istituto Ravizza di Novara, il 6 maggio è stato ospite dello stand lo chef Alessandro Pieragnoli</em></p>
<p>Il <strong><a href="https://www.gorgonzola.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio</a> per la Tutela del Formaggio Gorgonzola DOP</strong> ha partecipato all’edizione 2025 di Tuttofood Milano, tenutasi dal 5 all’8 maggio a Rho Fiera, che ha visto la partecipazione di oltre 95mila visitatori, tra buyer e operatori.</p>
<p>Allo stand nelle giornate del 5, 6 e 7 maggio, gli allievi dell’Istituto Professionale<strong> “I.P.S. Ravizza” di Novara</strong> si sono cimentati nella preparazione di gustosi finger food ispirati ad alcuni dei piatti simbolo della tradizione milanese, come il <strong>Risotto giallo alla milanese, i mondeghili e una originale cheesecake, il tutto rivisitato con la presenza di un ingrediente unico come il formaggio Gorgonzola Dop.</strong></p>
<p>Nella giornata del 6 maggio, lo Chef toscano <strong>ALESSANDRO PIERAGNOLI</strong>, ospite allo stand del Consorzio Gorgonzola, ha realizzato, con il supporto dei giovani allievi, le sue <strong>innovative bruschette a base di Gorgonzola Dop</strong>:</p>
<ul>
<li>BRUSCHETTA CON INDIVIA SALTATA IN PADELLA, GORGONZOLA DOP PICCANTE, SCORZA DI ARANCIA CANDITA E NOCCIOLE TOSTATE</li>
<li>BRUSCHETTA CON GORGONZOLA DOP DOLCE, ARINGA MARINATA NEL LATTE E ODORI, PROFUMO DI LIMONE</li>
<li>BRUSCHETTA CON PERE COTTE NEL VINO ROSSO, LOMBO DI MAIALE IN CBT SOTTILE E SALSA AL GORGONZOLA DOP</li>
</ul>
<p>Partendo, quindi, dal territorio di produzione che vede nella provincia di Novara il luogo principe nella produzione del Gorgonzola Dop, la presenza del Consorzio alla kermesse internazionale di Milano è stata un viaggio da Nord a Sud dello stivale alla scoperta della versatilità di questo formaggio capace di tentare ogni palato con la sua inimitabile golosità.</p>
<p>Sempre a Tuttofood il Consorzio si è aggiudicato il <strong>Tespi Award, </strong>nella categoria “Formaggi&amp;Consumi”, <strong>come migliore campagna televisiva</strong> grazie allo spot “Tentazione Infinita” caratterizzata dal gesto irriverente del dito indice che affonda nell’irresistibile fetta di Gorgonzola. A ritirare il premio il Presidente del Consorzio Gorgonzola Dop, Antonio Auricchio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gorgonzola.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/05/cs_Consorzio-Gorgonzola-Dop-a-Tuttofood.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Il Consorzio Gorgonzola DOP vince il Tespi Awards 2025 per la campagna tv “Tentazione Infinita”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-gorgonzola-dop-vince-il-tespi-awards-2025-per-la-campagna-tv-tentazione-infinita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 07:52:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[MARKETING]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La campagna tv “Tentazione Infinita” del Consorzio Gorgonzola DOP vince il Tespi Awards 2025: riconosciuto il valore di questa eccellenza italiana. Il gesto irriverente del dito indice che affonda nell’irresistibile fetta di Gorgonzola è il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-gorgonzola-dop-vince-il-tespi-awards-2025-per-la-campagna-tv-tentazione-infinita/">Il Consorzio Gorgonzola DOP vince il Tespi Awards 2025 per la campagna tv “Tentazione Infinita”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La campagna tv “Tentazione Infinita” del Consorzio Gorgonzola DOP vince il Tespi Awards 2025: riconosciuto il valore di questa eccellenza italiana.</em></p>
<p>Il gesto irriverente del dito indice che affonda nell’irresistibile fetta di Gorgonzola è il messaggio semplice e accattivante dello spot “<strong>Tentazione Infinita</strong>” che si è aggiudicato il prestigioso <strong>Tespi Award</strong> come migliore campagna televisiva nella categoria “Formaggi&amp;Consumi”.</p>
<p>La cerimonia di premiazione si è tenuta martedì 6 maggio a <strong>TuttoFood Milano</strong> <strong>2025</strong><strong> </strong>e a ritirare il riconoscimento è stato il Presidente del Consorzio, <strong>Antonio Auricchio</strong>: “<strong><em>Anche quest’anno il <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/113833/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola Dop</a> vede riconosciuto il valore di una comunicazione che da sempre evidenzia in maniera giocosa l’alto “indice” di gradimento e la golosità di questa eccellenza italiana, nota per essere un mood-food, ovvero un cibo del buonumore!</em></strong>”. Lo spot sottolinea anche il moderno contrasto tra il reale e il virtuale, con il dito che scorre le diverse caratteristiche del Gorgonzola Dop nell’abituale gesto dello swipe che ogni giorno compiamo sui nostri smartphone.</p>
<p>La campagna ha previsto una pianificazione nel periodo autunnale e una ripresa nei mesi di marzo e aprile di quest’anno con una presenza capillare sui canali generalisti <strong>Rai</strong> e sugli specializzati Rai Movie, Rai Premium e Rainews, nelle fasce Prime Time e Daily in concomitanza con i programmi di punta tra cui “<em>E’ sempre mezzogiorno</em>”, nonché sui canali del gruppo <strong>Warner Bros Discovery</strong> (Nove, Real Time e Food Network) presenziando anche in questo caso i programmi di maggiore successo tra cui “<em>Che tempo che fa</em>”, “<em>Fratelli di Crozza</em>” e “<em>Casa a prima vista</em>”.</p>
<p>Lo spot è stato prodotto dalla cdp Sala Giochi e porta la firma del regista Luca Robecchi. La creatività, ideata e sviluppata da Ideal e OutNow, società del Gruppo This Is Ideal.</p>
<p>I Tespi Awards premiano ogni anno le aziende che si sono distinte per prodotti innovativi e per l’ideazione e la realizzazione di attività di marketing e comunicazione. Sono stati assegnati da una giuria qualificata composta da 73 buyer e operatori del settore presieduta da <strong>Donatella Prampolini, Presidente FIDA</strong> (Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione) e Vice Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia.</p>
<p><a href="https://www.gorgonzola.com/news/tentazione-infinita-gorgonzola-dop-torna-con-la-nuova-campagna/?_gl=1*1tldma8*_up*MQ..*_ga*OTA4MDMxMzA0LjE3NDYyODQ2NTI.*_ga_SHE3CPG2K6*czE3NDYyODQ2NTEkbzEkZzAkdDE3NDYyODQ2NTEkajAkbDAkaDA."><strong>Guarda lo spot</strong></a></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gorgonzola.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/05/cs_Consorzio-Gorgonzola-Dop_vince-Tespi-Awards-2025-con-spot-Tentazione-Infinita.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Con l’Asiago DOP sboccia il piacere dell’aperitivo all’italiana</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/con-lasiago-dop-sboccia-il-piacere-dellaperitivo-allitaliana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 07:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Convivialità e gusto autentico protagonisti del nuovo progetto del Consorzio Tutela Formaggio Asiago L’aperitivo è sempre più il momento simbolo dello stile di vita italiano e il formaggio Asiago DOP ne diventa protagonista unendo autenticità, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Convivialità e gusto autentico protagonisti del nuovo progetto del <a href="https://asiagocheese.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio</a> Tutela Formaggio Asiago </em></p>
<p>L<strong>’</strong><strong>aperitivo</strong> è sempre più il momento simbolo dello stile di vita italiano e il <strong>formaggio Asiago DOP</strong> ne diventa protagonista unendo autenticità, convivialità e benessere nel nuovo progetto del <strong><a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/113830/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio</a> Tutela Formaggio Asiago</strong> che racconta, con linguaggio attuale e coinvolgente, l’incontro tra una grande eccellenza casearia e i nuovi riti del vivere urbano.</p>
<p>Il programma prende avvio a <strong>Milano</strong>, laboratorio di tendenze e innovazione nei consumi. Dal <strong>9 al 12 maggio</strong> l’Asiago DOP sarà <strong>Top Sponsor dell’Aperitivo Festival</strong><strong>, </strong>evento dedicato all’arte dell’aperitivo tra <strong>mixology, musica e percorsi degustativi</strong><strong>. </strong>Nel cuore della zona Tortona, area creativa per eccellenza, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago proporrà un inedito spazio <strong>esperienziale col percorso di scoperta sensoriale in cui</strong> la versatilità delle diverse stagionature dell’Asiago – dal <strong>Fresco di 20 giorni</strong> allo <strong>Stagionato fin oltre 15 mesi</strong> – si abbinano a botaniche selezionate e gin, per un incontro di aromi unico e sorprendente.</p>
<p><em>“L’aperitivo oggi è molto più che un’abitudine: è espressione di cultura e identità – afferma <strong>Flavio Innocenzi</strong>, Direttore del Consorzio Tutela Formaggio Asiago. –  Per questo l’Asiago DOP è partner ideale dei momenti di socialità, con la sua origine certa e una bontà sostenibile e autenticamente Made in Italy. Quest’eccellenza, che dialoga con le nuove generazioni usando linguaggi contemporanei, è espressione di quel “vivere bene e stare bene con gli altri” tutto italiano che trova nella cultura dell’abbinamento tra food &amp; beverage un perfetto interprete di modernità e un patrimonio da diffondere puntando sulla qualità e naturalità del formaggio Asiago come compagno ideale”.</em></p>
<p>Dal 15 maggio, il piano si estende ad un circuito di locali milanesi dove il formaggio Asiago sarà protagonista dell’aperitivo urbano con <strong>pairing ricercati</strong>, mini-eventi tematici e abbinamenti glamour, in attesa di celebrare, il 26 maggio, il World Aperitivo Day®. Con il suo ricco <strong>profilo organolettico</strong>, l’Asiago DOP si presta a combinazioni raffinate con le bollicine italiane, i vini<strong> rossi strutturati</strong>, fino ai <strong>cocktail d’autore</strong><strong>. </strong>Servito <strong>a cubetti, a scaglie o in finger food</strong>, accompagna con naturalezza l’aperitivo trasformandolo in un momento di piacere autentico, dove il benessere di un prodotto completo, naturalmente ricco di proteine nobili e facilmente digeribile completa e valorizza ogni momento di convivialità.</p>
<p>Offrire l’Asiago DOP significa raccontare una storia di autenticità, artigianalità e passione, elementi che rendono ogni incontro speciale. Un racconto che è protagonista anche della campagna di comunicazione <strong>digitale: </strong>contenuti video, ricette creative, collaborazioni con influencer e storytelling visivi daranno voce a un nuovo modo di vivere l’aperitivo all’italiana. L’invito è a celebrare il rito dell’aperitivo da Nord a Sud ciascuno secondo il proprio stile, ma con un unico elemento in comune, l’inconfondibile sapore dell’Asiago DOP. Perché senza il gusto unico e riconoscibile del formaggio Asiago, l’aperitivo perde la sua anima più vera: quella capace di emozionare attraverso la semplicità e l’eccellenza. Anche la musica diventa parte di questa esperienza con la playlist ufficiale <em>“Aperitivo Time”</em> su Spotify, pensata per accompagnare con la giusta atmosfera ogni momento dedicato alla convivialità.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/05/CON-ASIAGO-DOP-sboccia-APERITIVO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Il Consorzio Gorgonzola a Tuttofood 2025 e online con la nuova campagna “tentazione infinita”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-gorgonzola-a-tuttofood-2025-e-online-con-la-nuova-campagna-tentazione-infinita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 22:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[chef]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICAZIONE]]></category>
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		<category><![CDATA[MARKETING DIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel clima di incertezza internazionale causato dai dazi americani, il Consorzio Gorgonzola Dop si prepara a Tuttofood 2025 (5-8 maggio, Milano) e lancia un nuovo progetto social Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel clima di incertezza internazionale causato dai dazi americani, il Consorzio Gorgonzola Dop si prepara a Tuttofood 2025 (5-8 maggio, Milano) e lancia un nuovo progetto social</em></p>
<p>Il <strong><a href="https://www.gorgonzola.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio</a> per la Tutela del Formaggio Gorgonzola DOP</strong> si presenta a Tuttofood, in programma dal 5 all’8 maggio a Milano, con il supporto della nuova campagna influencer “<strong>Tentazione infinita</strong>”.</p>
<p>A<strong> TUTTOFOOD </strong><strong>(Pad. 1P &#8211; Stand T05) </strong>nelle giornate del <strong>5, 6 e 7 maggio</strong>, gli allievi dell’Istituto Professionale<strong> “I.P.S. Ravizza” di Novara</strong> si cimenteranno nella preparazione di gustosi finger food, dalle <u>11.00</u> alle <u>16.00</u>, di alcuni dei piatti simbolo della tradizione milanese, come il <strong>Risotto giallo alla milanese, i mondeghili e una originale cheesecake, il tutto rivisitato con la presenza di un ingrediente unico come il formaggio Gorgonzola Dop.</strong></p>
<p>Nella giornata del <strong>6 maggio,</strong> l’“I.P.S. Ravizza” di Novara affiancherà lo Chef toscano <strong>Alessandro Pieragnoli</strong>, ospite allo stand del Consorzio Gorgonzola, che realizzerà, con il supporto dei giovani allievi, le sue <strong>innovative bruschette a base di Gorgonzola Dop</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Bruschetta con indivia saltata in padella, gorgonzola dop piccante, scorza di arancia candita e nocciole tostate</strong></li>
<li><strong>Bruschetta con gorgonzola dop dolce, aringa marinata nel latte e odori, profumo di limone</strong></li>
<li><strong>Bruschetta con pere cotte nel vino rosso, lombo di maiale in cbt sottile e salsa al gorgonzola dop</strong></li>
</ul>
<p>Partendo, quindi, dal territorio di produzione che vede nella provincia di Novara il luogo principe nella produzione del Gorgonzola Dop, la presenza del <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/113833/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio</a> alla <strong>kermesse</strong> internazionale in programma a Milano sarà un viaggio da Nord a Sud dello stivale alla scoperta della versatilità di questo formaggio capace di tentare con la sua inimitabile golosità i palati di tutto il mondo.</p>
<p>Proprio <strong>“Tentazione infinita”</strong> è il titolo del <strong>nuovo progetto social</strong> pensato per i canali del Consorzio in Italia, Germania, Francia e Spagna. Cinque food creator internazionali, due per l’Italia, interpretano cinque caratteristiche uniche del formaggio Gorgonzola rappresentate da altrettante card<strong>: “<em>Gustoso</em>”, “<em>Intrigante</em>”, “<em>Stuzzicante</em>”, “<em>Irresistibile</em>”, “<em>Senza lattosio</em>”.</strong> Seguendo la card assegnata i creator realizzeranno 5 ricette inedite per 5 nuovi modi di amare l’inimitabile Gorgonzola Dop.</p>
<p>Infine, il Consorzio Gorgonzola Dop rinnova la collaborazione con alcuni importanti <strong>editori europei</strong>. “Cook”, l’allegato del Corriere della Sera, “Essen&amp;Trinken”, piattaforma di riferimento in Germania per la cucina e la nutrizione e, infine, l’inserto specializzato in food e lifestyle del francese “Le Monde”, racconteranno in maniera autorevole le caratteristiche organolettiche, insieme a storia, curiosità sul Gorgonzola Dop e ai migliori consigli per utilizzarlo in cucina.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola DOP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/04/cs-Gorgonzola-DOP_-Tuttofood-e-nuova-campagna-social.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Vendite online di alimentari a quota 4,16 miliardi di euro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vendite-online-di-alimentari-a-quota-416-miliardi-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2024 08:54:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
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		<category><![CDATA[E-COMMERCE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecommerce. Il settore food&#38;grocery cresce del 6,2%. I consumatori digitali salgono dell&#8217;8,8% e sono attenti non solo al prezzo ma anche alla qualità del servizio offerto (tempi di consegna soprattutto) Nei primi otto mesi del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ecommerce. Il settore food&amp;grocery cresce del 6,2%. I consumatori digitali salgono dell&#8217;8,8% e sono attenti non solo al prezzo ma anche alla qualità del servizio offerto (tempi di consegna soprattutto)</em></p>
<p>Nei primi otto mesi del 2024 il <strong>mercato italiano del Food &amp; Grocery ha raggiunto un valore complessivo di 75,7 miliardi di euro</strong>, con l&#8217;<strong>e-commerce che si afferma</strong> sempre più come un canale cruciale, rappresentando il 6% del totale, pari a 4,6 miliardi di euro.</p>
<p>La <strong>crescita rispetto all&#8217;anno precedente è del 6,2%</strong> con il solo food che si attesta a <strong>4,16 miliardi di euro</strong>, con un trend particolarmente positivo che si registra nel segmento delle bevande non alcoliche.</p>
<p>Sono i dati emersi dall&#8217;<strong>Osservatorio Netcomm</strong>, in collaborazione con Foxintelligence by NielsenlQ, che ha presentato i <strong>numeri e i trend del digitale in Italia</strong>.</p>
<p><strong>Il mercato globale dell&#8217;e-commerce nel Food &amp; Grocery ha registrato una crescita significativa del 22,8%</strong> nel 2024, raggiungendo i <strong>680 miliardi di dollari</strong> (644 miliardi di euro).</p>
<p><strong>L&#8217;Europa</strong>, pur rappresentando solo un terzo del mercato americano e un quinto di quello asiatico, continua a crescere, con un <strong>valore complessivo di 71,5 miliardi di dollari</strong> (67,7 miliardi di euro). <strong>La spesa pro capite per gli acquisti digitali di prodotti alimentari in Europa</strong>, pari a 340 euro nel 2024, è prevista in aumento fino a <strong>465 euro entro il 2029</strong>, segnalando un mercato ancora in espansione.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vendite-online-di-alimentari-a-quota-416-miliardi-di-euro/">Vendite online di alimentari a quota 4,16 miliardi di euro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Strategie di digitalizzazione nel sistema agroalimentare: il caso del Parmigiano Reggiano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/strategie-di-digitalizzazione-nel-sistema-agroalimentare-il-caso-del-parmigiano-reggiano-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 11:10:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[MARKETING]]></category>
		<category><![CDATA[MARKETING DIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FOCUS &#8211; Digitalizzazione DOP IGP In questo studio delle Università di Perugia e Pisa viene affrontata la tematica della digitalizzazione del sistema agroalimentare mediante l’analisi del caso studio della filiera del Parmigiano Reggiano DOP e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/strategie-di-digitalizzazione-nel-sistema-agroalimentare-il-caso-del-parmigiano-reggiano-dop/">Strategie di digitalizzazione nel sistema agroalimentare: il caso del Parmigiano Reggiano DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #e25245;">FOCUS &#8211; Digitalizzazione DOP IGP</span></strong></p>
<p><em>In questo studio delle Università di Perugia e Pisa viene affrontata la tematica della digitalizzazione del sistema agroalimentare mediante l’analisi del caso studio della filiera del Parmigiano Reggiano DOP e dell’attività del Consorzio di tutela</em></p>
<p>Le politiche per lo sviluppo sostenibile offrono delle opportunità significative per agricoltori, trasformatori e consumatori europei, ponendo al centro la connessione tra la transizione ecologica e la transizione digitale, unificandole in una transizione definibile come “gemella”. L’innovazione tecnologica mira a trasformare il settore agroalimentare, garantendo al contempo il rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Quindi le tecnologie digitali, pur essendo diverse nella loro dinamica e natura, possono catalizzare la transizione ecologica, innescando strategie di trasformazione attraverso attori, reti ed istituzioni, apportando cambiamenti nei sistemi sociali e tecnici coinvolti. In questo scenario, il settore agricolo rappresenta un contesto cruciale nella duplice transizione precedentemente menzionata.</p>
<p>Negli ultimi anni, le tecnologie digitali hanno raggiunto un alto livello di complessità anche nel settore agroalimentare e nelle aree rurali, rappresentando una potente fonte di cambiamento per i sistemi agricoli stessi, in quanto si articolano in molte sotto-aree di azione (si pensi ad esempio all’agricoltura di precisione, al benessere animale, e all’impiego degli strumenti di supporto decisionale e per il monitoraggio). La digitalizzazione agricola può seguire diverse modalità e strategie di implementazione ma, tuttavia, la mancanza di accesso a dati e infrastrutture rappresenta un ostacolo significativo per la piena realizzazione di tale processo. Inoltre, l’innovazione tecnologica presenta anche delle sfide di carattere etico, influenzando l’eANALISI quilibrio di potere tra gli attori della catena di approvvigionamento, ma anche tra i fruitori e gli utilizzatori delle tecnologie stesse.</p>
<p>Questo studio si concentra sui processi di digitalizzazione secondo l’approccio “socio-cyber-fisico”, proposto per la prima volta nel 2021 dal gruppo di ricerca coinvolto nel progetto di ricerca europeo H2020 “DESIRA”, evidenziando i collegamenti sistemici con l’agricoltura. Il sistema “socio-cyber-fisico” unisce la componente sociale (le persone), digitale (i dati) e fisica (i beni), mediante l’impiego di strumentazione hardware e software.</p>
<p>La digitalizzazione cambia radicalmente le pratiche sociali e fisiche, generando nuove competenze e rendendone altre obsolete. Questo processo richiede innovazioni tecnologiche in agricoltura, integrando ulteriormente il settore in tale sistema (cybernetico). L’agricoltura deve abbracciare l’innovazione digitale per minimizzare gli impatti negativi e sfruttare gli sforzi collettivi coevolutivi, creando un ambiente digitale, dove flussi informativi e risorse fisiche si fondono insieme in modo innovativo. L’obiettivo è comprendere come l’agricoltura possa essere parte attiva in tale modello, interpretando questa integrazione come risultato della trasformazione del sistema guidata da fattori economici, sociali e politici.</p>
<p>Mediante l’impiego del modello teorico del “quadro istituzionale di analisi e sviluppo”, formulato dal premio Nobel 2009, Elinor Ostrom, l’articolo esamina il sistema del Parmigiano Reggiano DOP e l’attività del Consorzio di tutela.</p>
<p>Il caso studio scelto identifica una strategia di digitalizzazione in grado di creare un ambiente appunto digitale, considerato come un’articolazione locale e settoriale del sistema “socio-cyber-fisico”.</p>
<blockquote><p><strong>Stefano Ciliberti</strong>, Ricercatore in Economia e Politica Agraria, Università degli Studi di Perugia.</p>
<p><strong>Angelo Frascarelli</strong>, Professore Associato di Economia e Politica Agraria, Università degli Studi di Perugia.</p>
<p><strong>Bianca Polenzani</strong>, Dottoranda in Economia, Istituzioni, Imprese e metodi quantitativi, Università degli Studi di Perugia.</p>
<p><strong>Gianluca Brunori</strong>, Professore Ordinario di Economia Agraria, Università di Pisa.</p>
<p><strong>Gaetano Martino</strong>, Professore Ordinario di Economia Agraria, Università degli Studi di Perugia.</p></blockquote>
<h4>Metodologia</h4>
<p>L’analisi della digitalizzazione della filiera del Parmigiano Reggiano DOP nel sistema “socio-cyber-fisico”, basata sul quadro di Ostrom, permette di esaminare interazioni tra attori, artefatti digitali e risultati, evidenziando le trasformazioni in atto nel sistema. Lo studio è stato condotto mediante la rilevazione di dati nel periodo tra settembre 2022 e dicembre 2023 utilizzando diverse evidenze empiriche: documenti ufficiali, osservazioni dirette sul campo, interviste semistrutturate e focus group con i manager del Consorzio. Parallelamente è stata messa a punto e definita una procedura analitica, atta a identificare e descrivere le principali innovazioni digitali introdotte dagli attori della filiera del Parmigiano Reggiano DOP e dal Consorzio di tutela, per poter successivamente mappare le connessioni funzionali tra le action situations individuate (Figura 1).</p>
<blockquote><p><strong>Action Situation</strong></p>
<p>Elinor Ostrom definisce una “action situation” come il tassello fondamentale di ogni sistema di governance, che si verifica all’interno di un ambiente biofisico, socio-economico (e più recentemente digitalizzato) ogni volta che due o più individui si trovano ad affrontare una serie di potenziali azioni in grado di produrre risultati. All’interno di qualsiasi action situation, i singoli attori possono effettuare transazioni e diventare interdipendenti, interagendo con gli altri, condividendo informazioni e intraprendendo azioni per produrre risultati congiuntamente.</p></blockquote>
<h4>Risultati</h4>
<p>Dall’analisi condotta, in seguito all’adozione di tecnologie digitali, impiegate per ottimizzare l’efficienza, la trasparenza e la tracciabilità lungo l’intera filiera produttiva, sono emerse ben 14 distinte action situations (AS) all’interno del sistema produttivo governato dal Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano.</p>
<p>Le diverse action situations sono interconnesse e si influenzano reciprocamente. Si è venuta così a creare una rete complessa (o meglio un network) di flussi informativi e transazioni in grado di favorire la coesione e l’integrazione del sistema produttivo, visibile nella Figura 2. È emerso come l’adozione delle tecnologie digitali abbia seguito un ritmo graduale e differenziato, dato che alcune soluzioni sono ancora in fase pilota o dimostrativa, come l’attività di monitoraggio dell’uso del territorio mediante dati satellitari (AS3), l’applicazione di data-logger sulle caldaie dei caseifici consorziati (AS6) e l’applicazione di microtrasponder all’interno delle forme di formaggio (AS7). D’altro canto, altre tecnologie sono state già ampiamente implementate, come il registro digitale delle quote latte (AS1), attivato a partire dal 2014, il servizio web di vigilanza sui prodotti (AS9) e il monitoraggio del commercio online stesso (AS10), introdotti a partire dal 2020.</p>
<p>Si è avuta conferma del fatto che il Consorzio di tutela svolge un ruolo centrale nel coordinamento e nella governance della strategia di digitalizzazione, poiché assicura la coerenza e l’efficacia delle azioni intraprese, garantendo il rispetto degli standard qualitativi e normativi. Queste tecnologie permettono di incrementare la tracciabilità della filiera e la sicurezza del marchio stesso, ma anche accrescere la sensibilizzazione del consumatore verso forme di produzione agroalimentare rispettose dell’ambiente, di cui il Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano ne è un virtuoso rappresentante.</p>
<h4>Conclusioni</h4>
<p>L’analisi della digitalizzazione della filiera del Parmigiano Reggiano DOP mostra una realtà estremamente dinamica, dove sono state implementate una serie di tecnologie in grado di assolvere diversi compiti operativi, legati alle funzioni stabilite dallo Statuto del Consorzio. In particolare, ogni singolo servizio introdotto ha svolto un ruolo chiave nel fornire degli elementi costitutivi alla rete delle attività digitalizzate. Inoltre, dalle interviste strutturate e dal focus group è stato rilevato come la fiducia rappresenta un ruolo chiave per una efficace implementazione delle soluzioni digitali. L’elemento fiduciario favorisce un livello più elevato di empowerment e una governance più partecipativa, che valorizza la natura policentrica dell’Indicazione Geografica e l’adattabilità di tutti gli attori al cambiamento tecnologico.</p>
<p>Il lavoro rileva inoltre che la transizione verso la digitalizzazione è principalmente orientata alla generazione di valore socio-economico, con un’integrazione ancora marginale delle pratiche ecologiche. Questa lacuna indica che il processo di doppia transizione “gemella” è ancora incompleto, anche a causa di alcune peculiarità del sistema produttivo del Parmigiano Reggiano DOP. In conclusione, al fine di generare maggiore fiducia verso l’adozione delle tecnologie digitali e garantire una maggiore sostenibilità socio-ambientale, il Consorzio di tutela dovrà agire per regolamentare adeguatamente l’uso e la proprietà dei dati, promuovendo al contempo un approccio integrato che salvaguardi e integri le conoscenze territoriali e l’unicità di alcune pratiche manuali uniche legate alla produzione di Parmigiano Reggiano DOP.</p>
<blockquote><p><strong>Titolo</strong></p>
<p>Digitalisation strategies in the agri-food system: the case of PDO Parmigiano Reggiano*</p>
<p><strong>Autore</strong></p>
<p>S. Ciliberti, A. Frascarelli, B. Polenzani, G. Brunori, G. Martino</p>
<p><strong>Fonte</strong></p>
<p>Agricultural Systems, Volume 218, June 2024, 103996<br />
<a href="https://doi.org/10.1016/j.agsy.2024.103996" target="_blank" rel="noopener">https://doi.org/10.1016/j.agsy.2024.103996</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p>I sistemi agroalimentari nelle aree rurali dipendono sempre più da azioni collettive e partecipative per preservare la produzione tradizionale e gli agro-ecosistemi locali. L’implementazione delle tecnologie digitali ricopre un ruolo significativo in questo contesto. Il presente lavoro analizza le caratteristiche di una strategia integrata di digitalizzazione guidata da un’organizzazione collettiva, integrando il concetto del Sistema Socio-Cyber-Fisico (SSCF) nel sistema agroalimentare. L’obiettivo è rilevare come il processo di digitalizzazione sia in grado di plasmare ed influenzare la governance delle azioni collettive in uno scenario di transizione ecologica. È stata analizzata la filiera e il Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano DOP, applicando il quadro di sviluppo e l’analisi istituzionale teorizzati dall’economista Elinor Ostrom. È stato possibile identificare una rete di applicazioni di strumenti digitali, adottati in diverse aree di business di un’organizzazione complessa quale il Consorzio del Parmigiano Reggiano. Questa rete di funzioni aziendali integrate può essere vista come il segno distintivo della strategia di digitalizzazione elaborata dal Consorzio stesso, rafforzando l’integrazione nel sistema di produzione del Parmigiano Reggiano. Tuttavia, dallo studio è emerso un punto di debolezza, quale una marginale integrazione del sistema nel processo di transizione ecologica. Questa ricerca contribuisce al processo di identificazione degli elementi fondamentali della rete digitale che rappresenta la strategia di digitalizzazione del sistema di produzione del Parmigiano Reggiano DOP. È importante evidenziare eventuali limitazioni esistenti e conflitti emergenti, per garantire un monitoraggio efficace della qualità e la tracciabilità del formaggio senza alcun pregiudizio per le risorse naturali dell’area di produzione del Parmigiano Reggiano.</p>
<p><strong>Bibliografia essenziale</strong></p>
<ol>
<li>Belletti, G., Marescotti, A., Touzard, J.M., 2017. Geographical Indications, public goods and sustainable development: the roles of actors’ strategies and public policies. World Dev. 98, 45-57. https://doi.org/10.1016/j.worlddev.2015.05.004.</li>
<li>Brunori, G., Galli, F., Barjolle, D., Van Broekhuizen, R., Colombo, L., Giampietro, M., Kirwan, J., Lang, T., Mathijs, E., Maye, D., et al., 2016. Are local food chains more sustainable than global food chains? Considerations for Assessment. Sustainability 8 (5), 449. https://0-doi-org.brum.beds.ac.uk/10.3390/su8050449.</li>
<li>Brunori, G., 2022. Agriculture and rural areas facing the “twin transition”: principles for a sustainable rural digitalisation. Italian Rev. Agricult. Econom. 77 (3), 3-14. https://doi.org/10.36253/rea-13983.</li>
<li>Ferrari, A., Bacco, M., Gaber, K., Jedlitschka, A., Hess, S., Kaipainen, J., Koltsida, P., Toli, E., Brunori, G., 2022. Drivers, barriers and impacts of digitalisation in rural areas from the viewpoint of experts. Inf. Softw. Technol. 145, 106816 https://doi.org/10.1016/j.infsof.2021.106816.</li>
<li>Geels, F.W., 2019. Socio-technical transitions to sustainability: a review of criticisms and elaborations of the multi-level perspective. Curr. Opin. Environ. Sustain. 39, 187-201. https://doi.org/10.1016/j.cosust.2019.06.009.</li>
<li>Kraus, S., Vonmetz, K., Orlandi, L.B., Zardini, A., Rossignoli, C., 2023. Digital entrepreneurship: the role of entrepreneurial orientation and digitalization for disruptive innovation. Technol. Forecast. Soc. Chang. 193 https://doi.org/10.1016/j.techfore.2023.122638.</li>
<li>Metta, M., Ciliberti, S., Obi, C., Bartolini, F., Klerkx, L., Brunori, G., 2022. An integrated socio-cyber-physical system framework to assess responsible digitalisation in agriculture: a first application with living labs in Europe. Agric. Syst. 203, 103533 https://doi.org/10.1016/j.agsy.2022.103533.</li>
<li>Ostrom, E., 2005. Understanding Institutional Diversity. Princeton Univ. Press, Princeton, NJ.</li>
<li>Rijswijk, K., Klerkx, L., Bacco, M., Bartolini, F., Bulten, E., Debruyne, L., Dessein, J., Scotti, I., Brunori, G., 2021. Digital transformation of agriculture and rural areas: a socio-cyber-physical system framework to support responsibilisation. J. Rural. Stud. 85, 79-90. https://doi.org/10.1016/J.JRURSTUD.2021.05.003.</li>
<li>Rijswijk, K., de Vries, J.R., Klerkx, L., Turner, J.A., 2023. The enabling and constraining connections between trust and digitalisation in incumbent value chains. Technol. Forecast. Soc. Chang. 186A https://doi.org/10.1016/j.techfore.2022.122175.</li>
</ol>
<p>*<em>Questo lavoro è stato supportato dal Ministero dell’Università e della Ricerca italiano nell’ambito dei progetti PRIN “Smarties” e PON 2014-2020 “Ricerca e innovazione”.</em></p></blockquote>
<p><em>A cura della redazione</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2024-03/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consortium 2024_03</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/10/consortium-24_digitalizzazione-Parmigiano-Reggiano-DOP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>NFT per le Indicazioni Geografiche: un patrimonio da tutelare sulla “tavola” del Metaverso</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nft-per-le-indicazioni-geografiche-un-patrimonio-da-tutelare-sulla-tavola-del-metaverso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 09:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[MARKETING DIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[metaverso]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FOCUS &#8211; Digitalizzazione DOP IGP Uno studio esplorativo per comprendere la propensione dei consumatori all’utilizzo degli NFT per prodotti DOP e IGP, sottolineando il ruolo e i benefici per i Consorzi di tutela Con la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #e25245;">FOCUS &#8211; Digitalizzazione DOP IGP</span></strong></p>
<p><em>Uno studio esplorativo per comprendere la propensione dei consumatori all’utilizzo degli NFT per prodotti DOP e IGP, sottolineando il ruolo e i benefici per i Consorzi di tutela</em></p>
<p>Con la crescita della blockchain e l’affermarsi dell’importanza della tracciabilità della filiera agroalimentare, le aziende dovrebbero adattarsi alle sfide attuali, promuovendo la consapevolezza del marchio e migliorando la connessione con la comunità dei clienti online. Inoltre, i processi di trasformazione digitale stanno cambiando radicalmente la configurazione dei modelli di business in ogni settore, richiedono nuove forme di finanziamento e cercano di alimentarne le attività primarie e di supporto per raggiungere obiettivi di creazione di valore.</p>
<p>Le opportunità offerte dal Metaverso e la popolarità che stanno riscontrando i Non Fungible Token (NFT) interessano le aziende appartenenti a diversi settori economici. Infatti, gli NFT sono certificati digitali che garantiscono proprietà e autenticità, sono verificabili e non possono essere oggetto di frode. Questi hanno riscontrato un buon successo come oggetti da collezione e sono stati implementati anche nell’arte: è fortemente rappresentativa la vendita di un NFT da parte della Galleria degli Uffizi nel 2022, che ha digitalizzato il “Tondo Doni” di Michelangelo, evidenziando il potenziale finanziario e di marketing associato alla certificazione NFT.</p>
<p>L’agroalimentare non può essere escluso da queste forme di innovazione, ricche di benefici in ottica di finanziamento e di promozione delle caratteristiche peculiari dei prodotti certificati. La crescente enfasi nella letteratura sulle certificazioni deriva dalla crescente domanda da parte dei consumatori europei di garanzie di qualità, in linea con le politiche agricole incentrate sulla sicurezza alimentare e sulla ristrutturazione organizzativa. Questa continua necessità di conoscere l’origine dei prodotti alimentari sollecita i Consorzi di tutela nel promuovere informazioni accurate sui prodotti che rappresentano. Proprio per questi motivi, gli NFT possono essere strumenti utili per rendere nota l’intera filiera e per offrire garanzia di veridicità e originalità delle Indicazioni Geografiche. Basandosi su queste intuizioni, questo studio cerca di esplorare le percezioni dei consumatori nei confronti dello sviluppo di NFT per prodotti agroalimentari certificati.</p>
<p>Attraverso la somministrazione di questionari ad un campione di consumatori, si è scelto di indagare sul livello di apprezzamento dei prodotti certificati e sulla percezione dei consumatori nei confronti dell’impiego di NFT per prodotti a Denominazione d’Origine Protetta (DOP) e a Indicazione Geografica Protetta (IGP). Nell’esplorare le nuove tecnologie per salvaguardare l’eccellenza agricola, le nostre domande di ricerca si concentrano sull’adozione di questi strumenti da parte dei clienti e sulla loro volontà di utilizzarli, in linea con i precedenti studi sull’adozione della tecnologia. Considerando le opportunità offerte dall’ambiente digitale del Metaverso, i consumatori potrebbero detenere gli NFT dei prodotti certificati per osservare le fasi della produzione e conoscere direttamente le peculiarità del prodotto di origine.</p>
<p>La ricerca evidenzia anche come gli NFT possano essere utilizzati per finanziare iniziative di contrasto al cambiamento climatico. In particolare, le attività dei Consorzi di tutela potrebbero essere supportate dalla vendita di questi certificati digitali legati ai prodotti da essi certificati.</p>
<blockquote><p><strong>Chiara Colamartino</strong> è Assegnista di Ricerca e ha conseguito il Dottorato presso l&#8217;Università LUM Giuseppe Degennaro di Casamassima (BA).</p>
<p><strong>Francesco Manta</strong> è docente a contratto di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università del Salento.</p></blockquote>
<h4>Metodologia</h4>
<p>Il questionario è stato strutturato seguendo i dettami del Technology Acceptance Model (TAM) al fine di esaminare il livello di conoscenza del Metaverso e del TAM2 per osservare l’intenzione comportamentale nei confronti dell’uso degli NFT. Inizialmente proposto da Davis (1985), il TAM sottolinea l’utilità percepita e la facilità d’uso ed è stato applicato dagli studiosi per comprendere l’accettazione degli utenti in vari ambiti, tra cui la blockchain. Per perseguire gli obiettivi di ricerca, si sono costruite sei ipotesi di ricerca, consultando la letteratura scientifica e formando specifici costrutti atti ad analizzare le percezioni del consumatore. Per l’analisi dei dati si è scelto di utilizzare il Partial Least Squares Structural Equation Modelling (PLS-SEM), tecnica sempre più popolare tra gli accademici di gestione e marketing, grazie alla sua applicazione su piccoli campioni per studi esplorativi di una nuova tecnologia. I risultati ottenuti sono stati esaminati attraverso l’Artificial Neural Network (ANN) che ha validato il modello ottenuto.</p>
<h4>Risultati</h4>
<p>Il questionario è stato suddiviso in sette sezioni, tra cui una dedicata ai dati demografici, contenenti una scala Likert a cinque punti per le risposte. È stato lanciato uno studio pilota su 35 partecipanti, per validare le domande. Sono stati distribuiti 967 questionari online in cinque settimane (dal 16 gennaio al 23 febbraio 2023) e sono state raccolte 206 compilazioni valide per l’analisi con PLS-SEM.</p>
<p>L’analisi si è concentrata sull’illustrazione delle relazioni tra i costrutti, che rivelano supporto per tutte le ipotesi: i punteggi di Composite Reliability (CR) hanno superato 0.70, indicando affidabilità in questo contesto esplorativo, e i valori di Average Variance Extracted (AVE) superavano 0.50. I risultati ottenuti offrono una dimensione del fenomeno intuitiva, che suggerisce il grande potenziale dell’innovazione. Osservando la Figura 1, si può affermare che, sebbene molti dei rispondenti si siano dichiarati discreti conoscitori del Metaverso e decisamente interessati al mondo delle certificazioni di qualità, il segmento degli NFT risulta ancora inesplorato, poco conosciuto e, conseguentemente, poco utilizzato.</p>
<p>In Figura 1 emerge la marcata preferenza dei prodotti a marchio DOP e IGP e in Figura 2 si evince che più della metà degli intervistati (appartenenti a diverse classi di età) assume una posizione neutra o è completamente d’accordo con l’utilizzo degli NFT per i prodotti DOP e IGP. In tal senso, è risultato cruciale rilevare l’interesse, la curiosità e la propensione degli intervistati verso la creazione di certificati digitali dei prodotti DOP e IGP con lo scopo duplice di promuovere la conoscenza di tali pratiche (con la possibilità di proteggere i marchi di qualità da contraffazione) e di utilizzare nuove fonti di finanziamento alternative afferenti alla finanza digitale.</p>
<h4>Conclusioni</h4>
<p>Il Metaverso è ancora nella sua fase iniziale e manca di standard stabiliti. La regolamentazione potrebbe migliorare l’accettazione da parte dei clienti degli strumenti del Metaverso. Contribuiamo alla letteratura sull’economia dell’innovazione esaminando l’impatto delle innovazioni dirompenti sul comportamento dei consumatori. Il TAM è stato applicato per testare l’uso degli NFT nelle imprese agroalimentari, aprendo nuove strade di finanziamento tramite asset crittografici.</p>
<p>Lo studio esplora la percezione italiana del Metaverso e degli NFT per le certificazioni agroalimentari, evidenziando come questi possano migliorare l’unicità dei prodotti, similmente ai capolavori museali, e combattere le frodi. Questa innovazione digitale offre alle aziende l’opportunità di amplificare la conoscenza, la coscienza e l’intenzione di acquisto dei consumatori, mentre la tecnologia blockchain alla base degli NFT può rafforzare la produttività e combattere le frodi.</p>
<p>Le iniziative di creazione degli NFT possono essere veicolate dai Consorzi di tutela. Infatti, le micro, piccole e medie imprese artigianali del settore agroalimentare mostrano limitate capacità finanziarie per effettuare investimenti nella digitalizzazione dei processi, impedendo gli investimenti per migliorare l’efficienza produttiva.</p>
<p>Lo sfruttamento di economie di scopo tramite organizzazioni consortili, dunque, potrebbe contribuire a superare tali difficoltà. Le singole imprese del settore potrebbero beneficiare dell’uso di NFT attraverso i Consorzi di tutela per superare gli ostacoli finanziari e permettere innovazione oltre i contesti di business italiano. Progetti futuri potrebbero valutare il comportamento dei consumatori verso specifici NFT e superare i limiti dell’ampiezza del campione emersi in questo lavoro.</p>
<blockquote><p><strong>Titolo</strong></p>
<p>NFTs for certified products: a heritage to protect on the “table” of the metaverse.</p>
<p><strong>Autore</strong></p>
<p>C. Colamartino, F. Manta, P. Toma</p>
<p><strong>Fonte</strong></p>
<p>Applied Economics, 1-16, June 2024<br />
<a href="https://doi.org/10.1080/00036846.2024.2364095" target="_blank" rel="noopener">https://doi.org/10.1080/00036846.2024.2364095</a><br />
<strong>Abstract</strong></p>
<p>I prodotti certificati in campo agroalimentare sono caratterizzati da un’elevata qualità e da un forte legame territoriale. Questo lavoro esplora la possibile creazione di Non Fungible Token (NFT) per prodotti certificati nel settore agroalimentare, che può assicurare unicità e Indicazione di origine del prodotto che identificano. Sono stati sottoposti dei questionari per esplorare la conoscenza degli NFT e la propensione all’acquisto degli NFT per i prodotti agroalimentari certificati. Utilizziamo un adeguato modello di equazioni strutturali parziali dei minimi quadrati (PLS-SEM) e verifichiamo l’accuratezza predittiva con l’approccio della rete neurale artificiale (ANN). Viene dimostrata l’adeguata ricettività di queste tecnologie verso il pubblico e viene sottolineato come l’Agricoltura 4.0 possa adattare la NFT per i prodotti certificati per migliorare lo sviluppo locale e aumentare la conoscenza e il sistema blockchain alla base dei prodotti certificati. Le implicazioni dirette includono il potenziale di reinvestimento nelle attività delle aziende e dei Consorzi agroalimentari attraverso il posizionamento nello spazio virtuale. La ricerca futura potrebbe concentrarsi sulla sperimentazione di progetti pilota e sulla verifica dei risultati di questo studio preliminare.</p>
<p><strong>Bibliografia essenziale</strong></p>
<ol>
<li>Barrera, K. G., &amp; Shah, D. (2023). Marketing in the Metaverse: Conceptual understanding, framework, and research agenda. Journal of Business Research, 155, 113420.</li>
<li>C Maia, G., &amp; Vieira dos Santos, J. (2021). MiCA and DeFi (“Proposal for a Regulation on Market in Crypto-Assets” and “Decentralised Finance”). Forthcoming article in “Blockchain and the law: dynamics and dogmatism, current and future.</li>
<li>Cumming, D., Johan, S., Oberst, C., &amp; Uzuegbunam, I. (2020). The unintended consequences of biotechnology innovation adoption. Industry and Innovation, 27(10), 1089-1109.</li>
<li>Davis, F. D., R. P. Bagozzi, and P. R. Warshaw. 1989. “User Acceptance of Computer Technology: A Comparison of Two Theoretical Models.” Management Science 35:982–1003.</li>
<li>Davis, F. D. 1985. “A Technology Acceptance Model for Empirically Testing New End-User Information Systems: Theory and Results.” Ph.D. thesis., Massachusetts Institute of Technology.</li>
<li>Hameed, M. A., S. Counsell, and S. Swift. 2012. “A Conceptual Model for the Process of IT Innovation Adoption in Organizations.” Journal of Engineering and Technology Management 29:358–390.</li>
<li>Pesch, R., H. Endres, and R. B. Bouncken. 2021. “Digital Product Innovation Management: Balancing Stability and Fluidity Through Formalization.” Journal of Product Innovation Management 38:726–744.</li>
<li>Venkatesh, V., and F. D. Davis. 2000. “A Theoretical Extension of the Technology Acceptance Model: Four Longitudinal Field Studies.” Management Science 46:186–204.</li>
<li>Wang, Q., Li, R., Wang, Q., &amp; Chen, S. (2021). Non-fungible token (NFT): Overview, evaluation, opportunities and challenges. arXiv preprint arXiv:2105.07447.</li>
<li>Xu, R., and E. Guan. 2023. “Can Blockchain Innovation Promote Total Factor Productivity? Evidence from Chinese-Listed Firms.” Applied Economics 55:653–670.</li>
</ol>
</blockquote>
<p><em>A cura della redazione</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2024-03/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consortium 2024_03</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/10/Consortium-24-NFT-Indicazioni-Geografiche.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>&#8220;Parola al Presidente”: Antonio Auricchio racconta il Gorgonzola DOP sui Social</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parola-al-presidente-antonio-auricchio-racconta-il-gorgonzola-dop-sui-social/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 07:16:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MARKETING DIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via il nuovo format digital con protagonista Antonio Auricchio. Prende il via oggi il nuovo progetto digital “Parola al Presidente” in cui Antonio Auricchio, Presidente del Consorzio dal 2021, racconta in prima persona segreti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al via il nuovo format digital con protagonista Antonio Auricchio. Prende il via oggi il nuovo progetto digital “Parola al Presidente” in cui Antonio Auricchio, Presidente del Consorzio dal 2021, racconta in prima persona segreti e peculiarità del Gorgonzola DOP.</em></p>
<p>Chi meglio di Auricchio, che oltre al suo ruolo istituzionale, vanta una vita dedicata all’arte casearia, poteva raccontare i segreti del Gorgonzola DOP? L’etimologia del nome, come nasce ogni giorno, solo e soltanto nel territorio consortile, i suoi innumerevoli effetti benefici (nell’ambito di una dieta sana e uno stile di vita equilibrato) fino alle curiosità storiche, sono alcuni dei temi che Antonio Auricchio affronta col suo stile colloquiale e appassionato. “Questo progetto mi ha molto coinvolto perché credo fortemente nella capacità incredibile dei social di veicolare contenuti e mi piace poter aggiungere anche la mia voce a quella di tanti appassionati di cucina. Il mio intento è raccontare in modo informale e, spero, piacevole e leggero, tutto il mondo che c’è dietro al Gorgonzola, uno dei formaggi più antichi. I prodotti a indicazione geografica non sono prodotti qualsiasi, ma pietre miliari della tradizione e della qualità italiana che da secoli ci fanno amare in tutto il mondo”.</p>
<p>Il formato scelto è quello dei reel social che saranno veicolati anche su TikTok, l’ultima piattaforma in ordine di tempo su cui il Consorzio Gorgonzola DOP si è affacciato con grande successo grazie ai migliaia di follower che condividono ogni giorno ricette e curiosità.</p>
<p><strong>Guarda il primo episodio:</strong></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/reel/C_dV0pVo31R/"><strong>https://www.instagram.com/reel/C_dV0pVo31R/</strong></a></p>
<p><a href="https://fb.watch/umUC-24qGS/"><strong>https://fb.watch/umUC-24qGS/</strong></a></p>
<p><a href="https://www.tiktok.com/@gorgonzoladop?_t=8pPt6eAc1mC&amp;_r=1"><strong>https://www.tiktok.com/@gorgonzoladop?_t=8pPt6eAc1mC&amp;_r=1</strong></a></p>
<p>Ma è un autunno caldo quello messo in campo dal Consorzio Gorgonzola Dop, con attività per la valorizzazione del prodotto che prevede anche la partecipazione a due importanti momenti di incontro in programma questo mese.</p>
<p>G7 Agricoltura &#8211; Dal 21 settembre il Consorzio si sposta per nove giorni in Sicilia per partecipare agli eventi collaterali organizzati dal Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (MASAF) nell’ambito del G7 Agricoltura in programma al Castello di Maniace, nell’Isola di Ortigia (Siracusa). L’evento istituzionale internazionale sarà l’occasione per presentare ai delegati esteri un&#8217;esposizione delle eccellenze enogastronomiche italiane a cui il Consorzio Gorgonzola DOP parteciperà con laboratori emozionali e attività di informazione.</p>
<p>B2Cheese &#8211; Il 25 e 26 settembre il Consorzio Gorgonzola DOP sarà anche presente con un proprio stand, in cui saranno organizzate degustazioni di formaggio in purezza a B2Cheese, il consueto appuntamento al polo fieristico di Bergamo in cui esposizione fieristica, business, formazione e cultura si uniscono per presentare le novità del mondo lattiero-caseario agli operatori del settore provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/09/cs_Attivita-Consorzio-Gorgonzola-DOP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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