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	<title>MADE IN ITALY &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>MADE IN ITALY &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Summer Fancy Food Show, il Pecorino Romano DOP guarda al mercato USA</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/summer-fancy-food-show-il-pecorino-romano-dop-guarda-al-mercato-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 07:32:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Pecorino Romano DOP al Summer Fancy Food Show di New York, il più importante appuntamento commerciale del Nord America dedicato alle specialità alimentari e una delle principali vetrine internazionali per il settore agroalimentare. All’interno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Pecorino Romano DOP al <strong>Summer Fancy Food Show di New York</strong>, il più importante appuntamento commerciale del Nord America dedicato alle specialità alimentari e una delle principali vetrine internazionali per il settore agroalimentare. </em></p>
<p>All’interno dell’<strong>Italian Pavilion</strong>, il grande spazio dedicato alle eccellenze del Made in Italy, il Consorzio di tutela del Pecorino Romano presenta una delle denominazioni più rappresentative della tradizione casearia italiana, espressione di una filiera fortemente radicata in Sardegna: <strong>circa il 95% della produzione di Pecorino Romano DOP nasce infatti nell’isola</strong>, dove allevatori e imprese di trasformazione contribuiscono a mantenere vivo un patrimonio produttivo riconosciuto in tutto il mondo. Un comparto che rappresenta un elemento di rilievo per l’economia agroalimentare regionale e nazionale. Il Pecorino Romano DOP è infatti una delle principali produzioni casearie italiane a vocazione internazionale, capace di generare valore lungo tutta la filiera, dal settore zootecnico alla trasformazione, sostenendo migliaia di operatori e contribuendo al posizionamento dell’agroalimentare italiano sui mercati esteri. In Sardegna, in particolare, la filiera del Pecorino Romano costituisce un presidio economico e territoriale strategico, strettamente legato al sistema produttivo dell’isola.</p>
<p>La presenza a New York assume quest’anno un significato particolare alla luce del quadro internazionale e delle incertezze legate alle politiche commerciali. Gli Stati Uniti rappresentano infatti uno dei mercati di riferimento per il Pecorino Romano DOP: <strong>circa il 40% della produzione complessiva viene esportata negli Usa</strong>, rendendo il mercato americano fondamentale per la crescita e la stabilità del comparto.<br />
“Il rapporto con gli Stati Uniti è costruito su decenni di lavoro e su relazioni consolidate – sottolinea <strong>Gianni Maoddi, presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano</strong> –. In passato appuntamenti come questo erano occasioni per definire accordi di fornitura annuali, programmando volumi importanti. Oggi il contesto è profondamente cambiato: gli operatori sono costretti a ragionare sulle singole spedizioni perché le regole commerciali continuano a evolvere e manca ancora una piena visibilità sugli scenari futuri.</p>
<p>Tutto il settore guarda con attenzione alle decisioni attese nei prossimi mesi e agli effetti concreti che potranno avere sui rapporti commerciali”.<br />
Nonostante le preoccupazioni iniziali legate al possibile impatto dei dazi, il Pecorino Romano DOP ha dimostrato una buona capacità di tenuta sul mercato americano. “Malgrado i dazi il 2025 si è chiuso con un lieve incremento delle esportazioni verso gli Stati Uniti – aggiunge Maoddi – mentre il 2026 è iniziato con una contrazione intorno al 20%, siamo però sicuri che nel corso dei prossimi mesi questo dato tenderà verso un differenziale pari a zero sempre per effetto che le vendite del 2025 non hanno avuto un andamento lineare, è infatti per questo motivo che si deve confrontare il 2026 con il 2024 che ha avuto un andamento regolare nelle vendite. Sono comunque dati che confermano la necessità di continuare a presidiare questo mercato, ma anche l’importanza di poter contare su un quadro commerciale stabile, indispensabile per consentire alle imprese di programmare investimenti e produzione”.</p>
<p>Il <strong>Summer Fancy Food Show</strong> rappresenta per il Consorzio un momento strategico di incontro con importatori, distributori e operatori della ristorazione americana. “Questa manifestazione è molto più di un evento fieristico – spiega <strong>Riccardo Pastore, direttore del Consorzio di tutela del Pecorino Romano</strong> –. È una grande vetrina internazionale per le eccellenze alimentari e un luogo dove si costruiscono relazioni commerciali e si racconta il valore delle denominazioni italiane. Il Pecorino Romano porta qui la forza di una filiera che nasce dal territorio e dalla capacità delle imprese di competere sui mercati globali”.</p>
<p>Organizzato dalla <strong>Specialty Food Association</strong>, network statunitense fondato nel 1952 e oggi punto di riferimento per il settore food negli Stati Uniti e a livello internazionale, il Summer Fancy Food Show conferma il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sulle evoluzioni del comparto alimentare mondiale. Anche quest’anno la manifestazione ospita una forte presenza italiana attraverso il tradizionale Italian Pavilion, dedicato alle principali espressioni del Made in Italy agroalimentare. Con la partecipazione a New York, il Consorzio di tutela del Pecorino Romano rinnova il proprio impegno nella promozione di una DOP che nasce dalla Sardegna e rappresenta nel mondo il valore della qualità italiana, della tradizione e di una filiera capace di creare sviluppo economico e occupazione.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di tutela del Pecorino Romano</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Cs-Fancy-Summer-NY.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Mozzarella di Bufala Campana DOP protagonista al Summer Fancy Food di New York</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mozzarella-di-bufala-campana-dop-protagonista-al-summer-fancy-food-di-new-york/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 07:47:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Summer Fancy Food di New York: torna protagonista la Mozzarella di Bufala Campana DOP. L’iniziativa mira a rafforzare la presenza del prodotto nel mercato statunitense, attualmente tra il 4% e il 7% dell’export Dal 28 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Summer Fancy Food di New York: torna protagonista la Mozzarella di Bufala Campana DOP. L’iniziativa mira a rafforzare la presenza del prodotto nel mercato statunitense, attualmente tra il 4% e il 7% dell’export</em></p>
<p>Dal 28 al 30 giugno la <strong>Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong> sarà tra i protagonisti del<strong> Summer Fancy Food di New York,</strong> il principale appuntamento dedicato al settore agroalimentare negli Stati Uniti. Il Consorzio di Tutela sarà presente allo stand 2925 con un programma di degustazioni, masterclass e dimostrazioni di filatura per raccontare al pubblico americano il processo produttivo che trasforma il latte di bufala mediterranea italiana in uno dei prodotti simbolo del Made in Italy.</p>
<p>La partecipazione alla manifestazione punta a consolidare la presenza della DOP sul mercato statunitense, che rappresenta oggi una quota compresa<strong> tra il 4% e il 7% dell’export</strong>. L’iniziativa arriva in una fase in cui il comparto lattiero-caseario guarda con attenzione alle possibili ripercussioni dei dazi sul commercio internazionale.</p>
<p>«Gli Stati Uniti rappresentano un mercato strategico per la Mozzarella di Bufala Campana DOP – sottolinea il <strong>presidente del Consorzio</strong>, <strong>Domenico Raimondo</strong> –. Il nostro impegno è continuare a portare nel mondo il valore di una filiera che unisce territorio, tradizione e innovazione. Al Summer Fancy Food vogliamo far conoscere non soltanto un prodotto straordinario, ma anche il patrimonio di saperi che lo accompagna. Dalla bufala fino ai rigorosi controlli che garantiscono il prodotto a marchio DOP. I laboratori di filatura saranno un’occasione unica per mostrare ai consumatori americani come nasce una vera eccellenza italiana».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.winemag.it/mozzarella-di-bufala-campana-dop-protagonista-al-summer-fancy-food-di-new-york-tra-filatura-dal-vivo-e-promozione-negli-usa/" target="_blank" rel="noopener">Winemag.it</a></p>
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		<title>Vino, il mercato premia la concentrazione: le aziende possono rispondere facendo rete</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-il-mercato-premia-la-concentrazione-le-aziende-possono-rispondere-facendo-rete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 06:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rapporto Valoritalia 2026 evidenzia un’importante concentrazione lungo la filiera vitivinicola: un dato che offre lo spunto per riflettere sul rapporto tra dimensione, rappresentatività e competitività. Lo scorso 16 giugno è stato presentato l’Annual Report [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Rapporto Valoritalia 2026 evidenzia un’importante concentrazione lungo la filiera vitivinicola: un dato che offre lo spunto per riflettere sul rapporto tra dimensione, rappresentatività e competitività.</em></p>
<p>Lo scorso 16 giugno è stato presentato l’<strong>Annual Report 2026 di Valoritalia</strong>, nell’appuntamento annuale con cui l’organismo di controllo e certificazione del vino a denominazione offre una fotografia aggiornata dello stato di salute del settore. Alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, consorzi di tutela, aziende e stampa specializzata, l’incontro ha fornito come di consueto, importanti dati e spunti di riflessione sul comparto.</p>
<p>Tra i dati di Valoritalia che meritano una riflessione più ampia, perché aiutano a leggere una delle caratteristiche più identificative del vino italiano, vi è quello dell’elevato grado di <strong>concentrazione del settore</strong>: le prime 5 imprese imbottigliatrici realizzano il 18,7% del fatturato, in termini di volumi; le prime 40 aziende raggiungono il 55,5% dei volumi imbottigliati. Sul fronte gestionale la concentrazione genera massa critica, capacità di investimento, maggiore presenza sui mercati e forza contrattuale. È un fenomeno che, come ha sottolineato <strong>Francesco Liantonio, presidente di Valoritalia</strong>, interessa le imprese, ma anche gli organismi di rappresentanza e le denominazioni.</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>Consorzi, i primi 20 per volumi di produzione rappresentano il 78,4%</strong> del totale della produzione certificata da Valoritalia; a livello di denominazioni, le prime 20 per volumi di produzione rappresentano l’86% della produzione certificata. Nell’analisi del presidente il grado di concentrazione, e quindi di dimensione, si accompagna a una maggiore rappresentatività e quindi efficacia, delle aggregazioni.</p>
<p>La concentrazione del settore riguarda quindi l’intera filiera, non solo il comparto produttivo, e sembra premiare quei sistemi capaci di raggiungere una dimensione adeguata per affrontare contesti sempre più complessi, competitivi e internazionali. Non è difficile comprenderne le ragioni: più ampia è la base produttiva, maggiori sono le risorse disponibili per attività di promozione, ricerca, organizzazione e presidio dei mercati; <strong>la dimensione, in molto casi, è la condizione che permette di generare altro valore aggiunto</strong>.</p>
<p>E’ un fenomeno, quello della concentrazione, che può sembrare in contrasto con l’evidenza strutturale del mercato italiano, che, stando al solo sistema Valoritalia, annovera 48 DOCG certificate, 136 DOC, 35 IGT e 89.000 operatori inseriti nel sistema dei controlli, tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori; e che pone una domanda cruciale: come può un sistema, come quello del <strong>vino italiano, strutturalmente fondato sulla pluralità delle identità territoriali e sulla parcellizzazione dell’offerta</strong> vivere, distinguersi e svilupparsi, se a vivere meglio sono le grandi concentrazioni?</p>
<p>Le piccole e medie aziende rappresentano l’ossatura del sistema, custodiscono territori, tradizioni, vitigni e paesaggi, contribuendo in modo determinante alla reputazione internazionale del Made in Italy; <strong>il 75% delle imprese italiane ha una produzione che non supera le 67.000 bottiglie.</strong></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.winemeridian.com/approfondimenti/concentrazione-vitivinicola-piccole-imprese-fare-rete-valoritalia-giugno-2026/?utm_source=ActiveCampaign&amp;utm_medium=email&amp;utm_content=Wine%20Meridian%20Today%20-%2029%2F06%2F2026&amp;utm_campaign=Wine%20Meridian%20Today%20-%2029%2F06%2F2026&amp;vgo_ee=OJI0pP8NNH0E6XeH9YGafTYJ1iqn8Wd%2BO3euVrYcU3dwUH3ECp6SP8mIIg%3D%3D%3AXp60UesZYgdkdCHs72sTnKbCkqufkj4s" target="_blank" rel="noopener">Wine Meridian.com</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-il-mercato-premia-la-concentrazione-le-aziende-possono-rispondere-facendo-rete/">Vino, il mercato premia la concentrazione: le aziende possono rispondere facendo rete</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Export vino italiano, segnali di ripresa dagli USA: il quadrimestre chiude a -8,5%</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/export-vino-italiano-segnali-di-ripresa-dagli-usa-il-quadrimestre-chiude-a-85/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad aprile il mercato americano registra il primo +1,6% dopo 10 mesi consecutivi di perdite, ma i consumi interni restano sotto pressione. Il 24 luglio la partita decisiva sui dazi. Il vino italiano chiude il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ad aprile il mercato americano registra il primo +1,6% dopo 10 mesi consecutivi di perdite, ma i consumi interni restano sotto pressione. Il 24 luglio la partita decisiva sui dazi.</em></p>
<blockquote>
<p class="has-background"><em>Il vino italiano chiude il primo quadrimestre 2026 con esportazioni extra-Ue a -8,5% in valore. Segnale positivo dagli USA, dove aprile registra +1,6% dopo 10 mesi consecutivi di cali. I consumi americani restano sotto pressione (-10,1%), con il Prosecco come eccezione virtuosa. Frescobaldi (Uiv) auspica il rinnovo dell’alleanza commerciale in vista delle nuove tariffe del 24 luglio.</em></p>
</blockquote>
<p><strong>Migliora</strong>, ma rimane negativo,<strong> il trend delle esportazioni di vino italiano verso i Paesi extra-Ue</strong> nel primo quadrimestre di quest’anno, con una performance a valore a -8,5% (il trimestre aveva chiuso a -11%) sul pari periodo 2025, a oltre 1,36 miliardi di euro. A frenare la discesa ha contribuito soprattutto la domanda statunitense.</p>
<p>Secondo le elaborazioni dell’<strong>Osservatorio Uiv</strong> su dati ufficiali, ad aprile i valori commercializzati verso gli USA hanno segnato una lieve inversione di rotta (+1,6%), dopo 10 mesi consecutivi di pesanti perdite. Il risultato porta il saldo del quadrimestre sul mercato americano a -15,4%, alleggerendo di cinque punti il passivo del solo primo trimestre (-20,5%). Una boccata d’ossigeno – rileva l’Osservatorio – che incide poco su un mercato ancora compresso, ma che può rappresentare un primo timido segnale di riequilibrio, a patto che si riattivino adeguatamente i consumi. Da luglio 2025 allo scorso aprile la contrazione per il vino italiano oltreoceano è stata del 20% e del 29% per quelli francesi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Se l’export registra lievi segnali di recupero, lo stesso non si può dire per i consumi americani di vino. Secondo l’Osservatorio Uiv su base <em>SipSource</em>(piattaforma che misura i flussi della distribuzione verso i punti vendita americani), i primi 5 mesi si sono chiusi con un ulteriore gap generale dei volumi consumati dagli statunitensi, a -10,1%.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.winemeridian.com/news/export-vino-italiano-ripresa-usa-primo-quadrimestre-giugno-2026/" target="_blank" rel="noopener">WineMeridian.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/export-vino-italiano-segnali-di-ripresa-dagli-usa-il-quadrimestre-chiude-a-85/">Export vino italiano, segnali di ripresa dagli USA: il quadrimestre chiude a -8,5%</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>40 anni di ICQRF. Lollobrigida: &#8220;Impegno a tutela di qualità, trasparenza e legalità agroalimentare&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/40-anni-di-icqrf-lollobrigida-impegno-incessante-a-tutela-di-qualita-trasparenza-e-legalita-agroalimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 07:51:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[BIOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRAFFAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[CONTROLLI]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ICQRF, 40 anni di controlli e tutela del Made in Italy: nel 2025 oltre 54mila verifiche su filiere agroalimentari, Indicazioni Geografiche, biologico e contrasto alle frodi. L&#8217;Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/40-anni-di-icqrf-lollobrigida-impegno-incessante-a-tutela-di-qualita-trasparenza-e-legalita-agroalimentare/">40 anni di ICQRF. Lollobrigida: &#8220;Impegno a tutela di qualità, trasparenza e legalità agroalimentare&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>ICQRF, 40 anni di controlli e tutela del Made in Italy: nel 2025 oltre 54mila verifiche su filiere agroalimentari, Indicazioni Geografiche, biologico e contrasto alle frodi.</em></p>
<p><strong>L&#8217;Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) celebra il quarantesimo anniversario della propria istituzione</strong> e annuncia la presentazione del Report Attività 2025, che testimonia il costante rafforzamento dell&#8217;azione di controllo e tutela del sistema agroalimentare nazionale. Dal 1986 ad oggi, l&#8217;ICQRF rappresenta uno dei principali presìdi dello Stato nella difesa della qualità agroalimentare, della legalità delle filiere, delle produzioni certificate e dei consumatori.</p>
<p><strong>In quarant&#8217;anni di attività, l&#8217;Ispettorato ha accompagnato l&#8217;evoluzione del comparto agroalimentare italiano</strong>, consolidando un modello di controllo riconosciuto a livello nazionale e internazionale per efficacia, competenza tecnica e innovazione. Agronomi, chimici, periti agrari, giuristi, tecnici e personale altamente specializzato hanno contribuito a costruire un sistema che oggi costituisce un punto di <strong>riferimento nella lotta alle frodi agroalimentari, nella tutela delle Indicazioni Geografiche e del biologico, nel contrasto all&#8217;italian sounding e alle pratiche commerciali sleali</strong>.</p>
<p><strong>I risultati conseguiti nel 2025</strong> confermano la centralità del ruolo svolto dall&#8217;ICQRF. Nel corso dell&#8217;anno sono stati effettuati complessivamente <strong>54.913 controlli lungo l&#8217;intera filiera agroalimentare</strong>. Si rafforza anche il ruolo della rete laboratoristica dell&#8217;Ispettorato, che nel 2025 ha effettuato 10837 controlli analitici e 367.039 determinazioni analitiche su un totale di 55314 prodotti, confermando il crescente ricorso a metodologie scientifiche avanzate per verificare autenticità, qualità e tracciabilità delle produzioni agroalimentari.</p>
<p><strong>Sul fronte repressivo, l&#8217;attività dell&#8217;ICQRF ha portato a 5.559 contestazioni amministrative</strong>, 497 sequestri e 132 notizie di reato. Il valore economico complessivo dei sequestri ha superato i 47,8 milioni di euro. Parallelamente sono state emesse 3.411 diffide, a conferma di un approccio che coniuga prevenzione, accompagnamento alla conformità e contrasto alle violazioni. Particolare attenzione è stata dedicata alle produzioni di qualità certificata.</p>
<p><strong>Nel settore del cibo a Indicazione Geografica sono stati effettuati 6.448 controlli</strong>, mentre <strong>nel comparto vitivinicolo a Indicazione Geografica i controlli hanno superato quota 11 mila</strong>. Le principali violazioni riscontrate hanno riguardato l&#8217;etichettatura, gli obblighi amministrativi e i casi di usurpazione, imitazione ed evocazione delle denominazioni protette. Nel 2025 si è inoltre registrato un significativo rafforzamento dell&#8217;attività di contrasto alle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. I controlli effettuati ai sensi del decreto legislativo n. 198/2021 sono passati dai 488 del 2023 ai 3.536 del 2025.</p>
<blockquote><p>In occasione dell&#8217;anniversario, il ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida,</strong> ha dichiarato: &#8220;<em>I quarant&#8217;anni dell&#8217;ICQRF sono un traguardo straordinario, raccontano l&#8217; impegno incessante dello Stato a tutela della qualità, della trasparenza e della legalità del nostro sistema agroalimentare. I nostri controlli   rappresentano un punto di riferimento internazionale e garantiscono ogni giorno la sicurezza del nostro cibo e dei cittadini oltre che tutelare il lavoro degli imprenditori onesti. Grazie a questo presidio fondamentale si rafforza la difesa del Made in Italy dalle frodi, dalle contraffazioni e dall&#8217;Italian sounding. In questo percorso si inserisce anche il lavoro della Cabina di Regia dei controlli agroalimentari, che abbiamo reso permanente per rafforzare il coordinamento tra le amministrazioni competenti, migliorare l&#8217;analisi del rischio, evitare duplicazioni e rendere i controlli sempre più efficaci e mirati.<br />
Il Governo continuerà a investire nel rafforzamento dell&#8217;ICQRF, nell&#8217;innovazione tecnologica e nelle competenze professionali, perché la tutela del Made in Italy agroalimentare è una priorità strategica per la competitività delle imprese, la valorizzazione delle nostre eccellenze e la credibilità del sistema produttivo nazionale sui mercati internazionali</em>&#8220;.   Il Capo Dipartimento dell&#8217;ICQRF, Felice Assenza, ha evidenziato come<em> &#8220;I risultati conseguiti testimoniano l&#8217;evoluzione di un&#8217;Amministrazione che, nel corso dei suoi quarant&#8217;anni di attività, ha saputo innovarsi costantemente attraverso il potenziamento degli strumenti investigativi, dei laboratori e delle tecnologie digitali. Tra le principali innovazioni sviluppate negli ultimi anni si segnalano i registri telematici del vino e dell&#8217;olio di oliva, il sistema TRACE-COI per le importazioni biologiche, il Registro Unico dei Controlli e le banche dati dedicate alla vigilanza delle produzioni certificate. Continueremo </em>&#8211; ha sottolineato Assenza &#8211;<em>  a investire in innovazione, competenze e cooperazione internazionale per rafforzare ulteriormente la tutela del Made in Italy e la fiducia dei consumatori&#8221;.</em></p></blockquote>
<p>L&#8217;ICQRF continua inoltre a investire nello sviluppo di strumenti innovativi per la lotta alla contraffazione e il rafforzamento della tracciabilità delle filiere, promuovendo l&#8217;utilizzo di tecnologie digitali avanzate, sistemi di identificazione elettronica e applicazioni basate sull&#8217;Intelligenza Artificiale a supporto delle attività di analisi del rischio e controllo. A quarant&#8217;anni dalla sua istituzione, l&#8217;ICQRF rinnova il proprio impegno a tutela della qualità, della legalità e della competitività del sistema agroalimentare italiano, contribuendo ogni giorno alla valorizzazione del Made in Italy e alla protezione di uno dei patrimoni economici e culturali più importanti del Paese.</p>
<p>La presentazione ufficiale del Report avverrà nel corso di un convegno presso il Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste il 16 luglio alle ore 11. La ricorrenza dell&#8217;Ispettorato verrà celebrata insieme all&#8217;Ordine degli Agronomi e Forestali che celebra il cinquantesimo anniversario del riordino della professione e dell&#8217;istituzione del Consiglio dell&#8217;Ordine.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/icqrf_40anni" target="_blank" rel="noopener"><strong>Masaf &#8211; Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</strong></a></p>
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		<title>Dalla Toscana a Bangkok: si chiude il tour asiatico del Consorzio Vino Chianti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dalla-toscana-a-bangkok-e-ho-chi-minh-city-si-chiude-il-tour-asiatico-del-consorzio-vino-chianti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 07:58:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Chianti Lovers Asian Tour 2026 degustazioni, incontri B2B e masterclass con buon successo di pubblico. Il presidente Busi: &#8220;Abbiamo trovato grande attenzione e interesse verso vini capaci di raccontare identità e autenticità&#8221; A Bangkok [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Chianti Lovers Asian Tour 2026 degustazioni, incontri B2B e masterclass con buon successo di pubblico. Il presidente Busi: &#8220;Abbiamo trovato grande attenzione e interesse verso vini capaci di raccontare identità e autenticità&#8221;</em></p>
<p>A <strong>Bangkok e Ho Chi Minh City </strong>tanti appassionati del mondo Chianti DOP: non solo del vino, ma di tutto ciò che ruota intorno alla cultura vitivinicola. Si è chiuso il <strong>Chianti Lovers Asian Tour 2026,</strong> il percorso promozionale con cui il Consorzio Vino Chianti ha portato in Asia il racconto della denominazione, delle colline toscane e di una tradizione enologica che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili del Made in Italy. Due appuntamenti dedicati all&#8217;incontro diretto con importatori, professionisti e operatori del settore, che hanno permesso alle aziende partecipanti di presentare le proprie etichette e di confrontarsi con mercati sempre più attenti alla qualità, alla territorialità e alle esperienze autentiche legate al vino.</p>
<p>&#8220;Torniamo da questo tour con sensazioni molto positive – commenta <strong>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti</strong> –. In Thailandia e Vietnam abbiamo incontrato operatori preparati, curiosi e desiderosi di approfondire la conoscenza delle nostre produzioni. Sono realtà in evoluzione, dove cresce l&#8217;interesse verso vini che abbiano una personalità definita e una storia da raccontare. Per questo è importante continuare a presidiare questi mercati, creando occasioni di incontro e di dialogo che aiutino le nostre aziende a sviluppare nuove relazioni commerciali&#8221;</p>
<p>La prima tappa si è svolta il <strong>16 giugno a Bangkok,</strong> all&#8217;Hyatt Regency Bangkok Sukhumvit, con la partecipazione di 15 aziende presenti con un proprio desk. Complessivamente sono state proposte 34 etichette di Chianti Docg su un totale di 82 etichette ai desk aziendali, tra Chianti e altri vini. Importatori e operatori hanno preso parte alle degustazioni walk-around e alla masterclass istituzionale &#8220;Orizzonti del Chianti: l&#8217;espressività del terroir. Anatomia di un Chianti DOP: diversità pedoclimatica e interpretazioni stilistiche&#8221;, condotta dalla Wine Educator WSET Sariya Kampanathsanyakorn.</p>
<p>Il <strong>18 giugno il tour ha fatto tappa a Ho Chi Minh City</strong>, negli spazi del The Reverie Saigon – Times Square. Qui sono state 12 le aziende partecipanti, con 30 etichette di Chianti DOP presentate su un totale di 67 etichette ai desk aziendali, tra Chianti e altri vini. Dopo gli incontri B2B riservati agli importatori, professionisti e buyer hanno partecipato alla masterclass &#8220;Chianti: l&#8217;essenza della vita toscana. Un viaggio attraverso Sottozone, Annata e Riserva&#8221;, guidata da Tu Le Huy, presidente della Sommelier Saigon Association, nella Jade Room, seguita dalla degustazione walk-around dedicata agli operatori professionali.</p>
<p>&#8220;Il valore di queste missioni – conclude Busi – non si misura soltanto nei contatti avviati, ma anche nella possibilità di raccontare direttamente ciò che rende unica la nostra denominazione: il legame con il territorio, la varietà delle sue espressioni e il lavoro quotidiano delle aziende. È da questo dialogo che nasce la capacità di costruire fiducia e creare nuove opportunità per il futuro&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>Formaggi Made in Italy più forti di guerre e dazi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/formaggi-made-in-italy-piu-forti-di-guerre-e-dazi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:19:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Formaggi Made in Italy: fatturato a 28,5 miliardi. L’export, in crescita anche nel 2026, ha compensato le perdite Usa con l’Europa Successo basato sul ricorso al latte italiano: il prodotto straniero pesa meno del 6% [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Formaggi Made in Italy: fatturato a 28,5 miliardi. L’export, in crescita anche nel 2026, ha compensato le perdite Usa con l’Europa Successo basato sul ricorso al latte italiano: il prodotto straniero pesa meno del 6%</em></p>
<p>Nonostante i dazi Usa e le incertezze internazionali, <a href="https://www.qualivita.it/news/formaggi-dop-e-igp-export-record-oltre-i-33-miliardi-di-euro-ma-preoccupano-le-tariffe-usa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>il settore del formaggi made in Italy ha chiuso il 2025 con il record nelle esportazioni</strong></a> (6,7 miliardi di euro, +4,6%). Un trend positivo che – a criticità immutate – sta proseguendo anche nel corso del 2026.</p>
<p><strong>Nei primi tre mesi dell’anno le vendite all’estero sono cresciute di un altro 3,8%</strong>. Un risultato che è riuscito a compensare il -11,4% degli Usa con gli aumenti in Germania (+7,8%), Spagna (+5,2%), Uk (+4,5%), Francia (+3,3%), Canada (+22,2%) e Giappone (+13,6%).</p>
<p>I dati sull’export saranno tra i numeri al centro dell’assemblea di Assolatte (l’associazione delle industrie del settore lattiero caseario) in programma oggi a Milano. «Sul fronte internazionale – commenta il presidente Paolo Zanetti – <strong>la forza competitiva dell’industria italiana emerge con chiarezza</strong>. Con 2,01 miliardi di esportazioni extra Ue, l’Italia ha superato la Nuova Zelanda ed è oggi il secondo esportatore caseario mondiale per valore, dopo gli Usa».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>«Abbiamo infatti lavorato tutto il latte italiano disponibile e riconosciuto agli allevatori (anche <strong>grazie al sistema delle DOP</strong>) un valore superiore rispetto a quello dei principali competitor europei. Una strategia che ci ha consentito di aumentare la produzione complessiva anche in un contesto di consumi interni che sono sostanzialmente stabili» aggiunge Zanetti.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
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		<title>Cucina Italiana patrimonio Unesco, sarà vera gloria?</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cucina-italiana-patrimonio-unesco-sara-vera-gloria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:09:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIAN SOUNDING]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Origini Edition]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cucina italiana, smaltita l&#8217;euforia per il riconoscimento a patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità Unesco, gli addetti al lavori si confrontano su come capitalizzare il risultato ottenuto e trasformarlo in un motore di sviluppo economico per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cucina italiana, smaltita l&#8217;euforia per il riconoscimento a patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità Unesco, gli addetti al lavori si confrontano su come capitalizzare il risultato ottenuto e trasformarlo in un motore di sviluppo economico per il sistema paese</em></p>
<p>Che cosa è la <strong>cucina italiana</strong>? «Non è un insieme di ricette» taglia corto <strong>Massimo Bottura</strong>, chef dell&#8217;Osteria Francescana. «È uno dei più grandi strumenti di diplomazia culturale che l&#8217;Italia abbia mai dispiegato nel mondo» osserva <strong>Lino Stoppani</strong>, presidente di Fipe-Confcommercio. «È il modo in cui un popolo ha imparato ad abitare il tempo, la fame, la festa, il dolore e la comunità» sostiene <strong>Federico Quaranta</strong>, conduttore radiofonico e televisivo.</p>
<p>Voci dal <strong>primo Forum internazionale della cucina italiana</strong>, andato in scena in occasione di Tuttofood, evento che ha animato i padiglioni di Rho Fiera Milano lo scorso maggio. Un appuntamento pensato per celebrare il <a href="https://www.unesco.it/it/news/la-cucina-italiana-iscritta-alla-lista-rappresentativa-del-patrimonio-culturale-immateriale-unesco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità</strong></a>, assegnato dall&#8217;<strong>Unesco</strong> a dicembre 2025. Figure diverse a confronto, chiamate a interrogarsi su come capitalizzare un risultato di indubbia importanza, raggiunto grazie al lavoro di squadra tra le istituzioni e il comitato promotore dell&#8217;iniziativa presieduto da <strong>Maddalena Fossati</strong>.</p>
<p>Il rischio, in verità solo in parte sventato, era che dalla celebrazione si scivolasse nell&#8217;autocelebrazione, ma il susseguirsi degli interventi ha comunque fornito un panorama di alcuni dei tanti &#8220;ingredienti&#8221; che fanno della cucina italiana un modello di riferimento. Come dimostrano i numeri snocciolati da Tommaso Nastasi, Strategy Value Creation Leader di Deloitte: «<strong>La cucina italiana vale circa il 20% dell&#8217;intero mercato internazionale del full service restaurant</strong>, cioè dei ristoranti con servizio al tavolo, per una <strong>cifra che stimiamo intorno ai 250 miliardi di euro</strong>, in crescita del 5% annuo contro il 2% di media globale».</p>
<p>Nastasi ha indicato come aspetti strategici su cui lavorare la capacità di fare sistema tra produzione alimentare e ristorazione &#8211; evocando un concetto di filiera che è tornato più volte nel corso della giornata &#8211; e di difendere il posizionamento del marchio Italia: «<strong>L&#8217;Italian Sounding</strong>», cioè l&#8217;imitazione del prodotto italiano, si attesta in una forchetta compresa dagli 80 ai 120 miliardi di euro, a seconda di come si fanno le stime. È in ogni caso una cifra mostruosa ed è importante chiederci con quali leve possiamo tutelarci».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<blockquote><p><em>Con il panino Carpegna 1463 abbiamo venduto centinaia di migliaia di pezzi, dando volumi e visibilità alla filiera del Prosciutto di Carpegna DOP.<br />
</em><strong>Luca D&#8217;Alba</strong>, General Manager Avolta Food &amp; Beverage Italy</p></blockquote>
<p>Grandi numeri anche per <a href="https://www.qualivita.it/origini-edition/" target="_blank" rel="noopener"><strong>l&#8217;iniziativa Origini Edition di Autogrill</strong></a>, parte del gruppo Avolta, sviluppata <strong>in collaborazione con la Fondazione Qualivita</strong> per valorizzare i <strong>prodotti DOP e IGP</strong> mediante menù a rotazione. Il debutto c&#8217;è stato con il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=KYnkAbScw2A" target="_blank" rel="noopener"><strong>panino Carpegna 1463</strong></a>, farcito con il <strong>Prosciutto di Carpegna DOP</strong>; la denominazione richiama l&#8217;anno della prima testimonianza scritta relativa alla specialità marchigiana.</p>
<p>«Lo abbiamo lanciato prima di Pasqua &#8211; <strong>ha chiarito Luca D&#8217;Alba, Generai Manager Avolta FB Italy</strong> &#8211; e ne abbiamo venduti centinaia di migliaia di pezzi, dando volumi e visibilità a questa filiera. Siamo partiti da un panino per raggiungere una platea più ampia possibile. Il prossimo si chiamerà <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UqD9EOoSDQo" target="_blank" rel="noopener"><strong>Andria 1931</strong></a>, perché in quell&#8217;anno il casaro Lorenzo Bianchino inventò la <strong>Burrata di Andria IGP</strong>».</p>
<p>Un&#8217;operazione ovviamente commerciale, ma con un&#8217;ambizione anche divulgativa, per sostenere e allo stesso tempo raccontare queste filiere, mediante un codice QR esposto nei 400 punti vendita Autogrill, che consente al consumatore di sapere di più delle materie prime utilizzate e della loro origine.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Mixer</strong></p>
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		<title>Salumi DOP Piacentini protagonisti al Salone della Dieta Mediterranea di Napoli</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/salumi-dop-piacentini-protagonisti-al-salone-della-dieta-mediterranea-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 06:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Napoli diventa la capitale della cultura del &#8220;buon vivere&#8221; e della sana alimentazione con il Salone della Dieta Mediterranea. I Salumi DOP Piacentini protagonisti del padiglione dedicato ai prodotti Tutelati realizzato in collaborazione con il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Napoli diventa la capitale della cultura del &#8220;buon vivere&#8221; e della sana alimentazione con il Salone della Dieta Mediterranea. I Salumi DOP Piacentini protagonisti del padiglione dedicato ai prodotti Tutelati realizzato in collaborazione con il Masaf.</em></p>
<p>La monumentale cornice della Stazione Marittima di Napoli ha ospitato, nei giorni scorsi, la quinta edizione del <strong>Salone della Dieta Mediterranea</strong>, il grande evento organizzato dal <em>Consorzio Edamus</em> per promuovere lo stile di vita mediterraneo in tutte le sue sfaccettature.</p>
<p>La manifestazione – che gode dei prestigiosi patrocini del <strong>MASAF</strong> (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), del <strong>Ministero della Salute</strong> e delle Regioni Campania, Basilicata, Puglia e Molise – ha introdotto quest&#8217;anno un&#8217;importante novità: un intero padiglione dedicato esclusivamente ai <strong>prodotti Tutelati</strong>.</p>
<p>La trasferta napoletana ha rappresentato per il <strong>Consorzio Piacentino</strong> un momento di fondamentale importanza commerciale, grazie a un mirato e approfondito <strong>Market check</strong>. Questa attività analitica e sul campo è stata strutturata come una vera e propria operazione strategica, <strong>finalizzata a studiare e comprendere le dinamiche interne del mercato campano</strong>, un’area geografica chiave per il consumo e la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità. Allo stesso tempo, è stata anche l’occasione per <strong>approfondire i canali di distribuzione e le preferenze dei consumatori locali</strong>, per posizionare al meglio <strong><u>le tre DOP piacentine</u></strong> in un contesto gastronomico fortemente identitario. Importante questa attività anche per <strong>avviare e consolidare relazioni commerciali dirette</strong>, gettando le basi per future e proficue partnership con i principali operatori, distributori e buyer del Mezzogiorno.</p>
<p>L&#8217;iniziativa ha confermato la volontà del Consorzio di non limitarsi alla sola promozione culturale, ma di agire concretamente per aprire nuovi sbocchi di mercato e supportare attivamente la penetrazione commerciale delle proprie aziende consorziate in territori ad altissimo potenziale. Parallelamente, all&#8217;interno dello spazio istituzionale, l&#8217;attività è stata supportata da continue degustazioni ed illustrazioni tecniche sulle caratteristiche uniche e distintive dei <strong>Salumi piacentini</strong>.</p>
<p>Il re indiscusso dei panini <strong>Daniele Reponi</strong>, noto volto televisivo, ha celebrato i <strong>Salumi Piacentini</strong> affiancato da <strong>Lorella Ferrari</strong>, colonna portante del Consorzio. Sotto la conduzione della giornalista televisiva ed esperta di sana alimentazione <strong>Angelica Amodei</strong>, Reponi ha creato tre ricette inedite che fondono le eccellenze emiliane con i sapori del Mediterraneo:</p>
<ul>
<li><strong><u>Il Panino Vesuviano</u></strong><strong>:</strong> Pancetta Piacentina DOP abbinata all&#8217;Albicocca Pellechiella del Parco Nazionale del Vesuvio, caciocavallo grattugiato e qualche goccia di aceto di melograno;</li>
<li><strong><u>Il Panino del Golfo di Napoli</u></strong><strong>:</strong> Salame Piacentino DOP tagliato rigorosamente a coltello, fico fiorone di Torre del Greco, gocce di Aceto Balsamico di Modena IGP e ricotta del Pollino;</li>
<li><strong><u>Il Panino dell’Etna:</u></strong> soffici fette di Coppa Piacentina DOP, Pesca tabacchiera dell’Etna, Rucola della Piana del Sele e formaggio primo sale.</li>
</ul>
<p><em>&#8220;Reponi ha cercato il connubio perfetto con frutta e verdura dell’area mediterranea per onorare questa terra, sposandola magistralmente con il territorio piacentino&#8221;</em> &#8211; commenta <strong>Angelica Amodei</strong>.</p>
<p>A coronamento della tre giorni, i docenti degli istituti alberghieri di Sorrento e della Calabria, <strong>Antonio D’Antonio</strong> e <strong>Carmine Brutto</strong>, amici del Consorzio, hanno firmato lo straordinario <strong>&#8220;Casatiello Piacentino&#8221;</strong>, farcito con Salame Piacentino DOP e Pancetta Piacentina DOP. Un successo travolgente che ha conquistato anche ospiti d&#8217;eccezione come <strong>Nicola Prudente (in arte &#8220;Tinto&#8221;)</strong>, conduttore di <em>Camper</em> e <em>Linea Verde</em>, la divulgatrice <strong>Rosanna Lambertucci</strong> e il ballerino di <em>Ballando con le Stelle</em> <strong>Samuel Peron</strong>.</p>
<p>Il valore dell’evento è stato confermato dalla presenza delle massime istituzioni. Il Sottosegretario al MASAF <strong>Luigi d’Eramo</strong> e l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania <strong>Alessandra Serluca</strong> hanno elogiato il Salone come eccezionale strumento di aggregazione tra Consorzi, capace di unire tradizione e innovazione.</p>
<p>Le tre intense giornate napoletane hanno fatto registrare un&#8217;affluenza importante e, soprattutto, una foltissima e qualificata presenza della stampa specializzata e dei professionisti della comunicazione agroalimentare.</p>
<p>Il padiglione dei prodotti Tutelati è diventato, infatti, il fulcro dell&#8217;attenzione per <strong>giornalisti della carta stampata e delle principali testate di settore</strong>, impegnati a documentare il valore culturale e commerciale del connubio tra Emilia e Meridione; <strong>troupe televisive e cineoperatori</strong> che hanno immortalato la maestria degli show cooking di Daniele Reponi; <strong>chef stellati e critici gastronomici di rilievo</strong>, attratti dalle qualità organolettiche uniche delle tre DOP piacentine; <strong>food blogger, influencer e opinion leader del mondo digital</strong> che hanno generato una copertura social continua, trasformando Napoli nella capitale della cultura del &#8220;buon vivere&#8221; e della sana alimentazione.</p>
<p>Questo eccezionale dispiegamento di media ha dato un risalto senza precedenti alle tre eccellenze piacentine, amplificandone il valore davanti a una platea nazionale e internazionale.</p>
<p>Il Direttore del Consorzio di Tutela, <strong>Roberto Belli</strong>, ha tracciato un bilancio estremamente positivo della partecipazione: <em>&#8220;Il valore strategico di essere stati invitati in un contesto tanto elitario sta nel fatto che è stato acclarato, a pieno titolo, come la <strong>Coppa Piacentina</strong>, il <strong>Salame Piacentino</strong> e la <strong>Pancetta Piacentina</strong> siano tre prodotti tutelati testimoni indiscussi di un territorio. La provincia di Piacenza, dove l’arte della salumeria è patrimonio culturale, trova in queste tre DOP la propria bandiera agroalimentare nel mondo. Questa manifestazione ha confermato che la nostra tradizione salumiera è parte integrante del saper vivere e dell&#8217;alimentarsi bene, entrando di diritto nel grande racconto della Dieta Mediterranea.&#8221;</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://welcome.salumitipicipiacentini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/Salumi-DOP-Piacentini-Protagonisti-al-Salone-della-Dieta-Mediterranea-di-Napoli.pdf">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>L&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP a &#8220;Campioni del Mondo – Italia Loves UNESCO&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/laceto-balsamico-tradizionale-di-modena-dop-a-campioni-del-mondo-italia-loves-unesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:16:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[la cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente Enrico Corsini e il Vicepresidente Leonardo Giacobazzi hanno omaggiato il Ministro Francesco Lollobrigida e il Ministro Gianmarco Mazzi con due bottiglie di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extravecchio Anche l&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Presidente Enrico Corsini e il Vicepresidente Leonardo Giacobazzi hanno omaggiato il Ministro Francesco Lollobrigida e il Ministro Gianmarco Mazzi con due bottiglie di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extravecchio</em></p>
<p>Anche l&#8217;<strong>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</strong> ha partecipato da protagonista a <strong>&#8220;Campioni del Mondo – Italia Loves UNESCO&#8221;</strong>, il grande evento andato in scena il <strong>5 giugno all&#8217;Arena di Verona</strong> e dedicato a due eccellenze che rappresentano l&#8217;Italia nel mondo: l&#8217;Opera e la Cucina Italiana.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, organizzata da Fondazione Arena di Verona in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il Ministero del Turismo, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata trasmessa in mondovisione su Rai 1 e ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e dello spettacolo.</p>
<p>A rappresentare il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP erano presenti il <strong>Presidente Enrico Corsini e il Vicepresidente Leonardo Giacobazzi,</strong> che nel corso della serata hanno avuto l&#8217;onore di omaggiare il <strong>Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi</strong> con due bottiglie di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extravecchio, simbolo di una tradizione produttiva unica al mondo e autentica espressione del patrimonio agroalimentare modenese.</p>
<p>L&#8217;evento ha riunito sul prestigioso palco dell&#8217;Arena oltre 500 artisti tra interpreti della lirica, musicisti, ballerini e protagonisti della scena musicale internazionale. Tra gli ospiti <strong>Placido Domingo, Patti Smith, Gianni Morandi, Sal Da Vinci, Serena Rossi</strong> e numerosi altri artisti che hanno contribuito a rendere la serata un grande omaggio alla cultura italiana.</p>
<p>La partecipazione del Consorzio si inserisce nel rapporto di collaborazione che da anni lega l&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP alla Fondazione Arena di Verona, una partnership che valorizza il dialogo tra eccellenze italiane capaci di raccontare il nostro Paese attraverso la cultura, la storia e le produzioni di qualità.</p>
<p>La serata si è conclusa con una <strong>cena di gala dedicata alla Cucina Italiana, recentemente riconosciuta Patrimonio Immateriale dell&#8217;Umanità UNESCO</strong>. Un&#8217;occasione per celebrare il meglio delle produzioni DOP italiane attraverso un percorso gastronomico d&#8217;eccellenza nel quale l&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP ha trovato spazio in abbinamento a un risotto con Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi, confermando ancora una volta la propria versatilità e la capacità di esaltare le grandi materie prime del territorio.</p>
<p><em>«Essere presenti in un contesto così prestigioso</em> – commenta il <strong>Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</strong>, Enrico Corsini – <em>rappresenta per noi motivo di orgoglio. L&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è il frutto di una storia secolare fatta di competenze, cultura e identità territoriale. Eventi come questo consentono di raccontare al grande pubblico il valore di un prodotto che è ambasciatore di Modena e dell&#8217;Italia nel mondo».</em></p>
<p>La partecipazione all&#8217;evento dell&#8217;Arena di Verona conferma il ruolo dell&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP quale simbolo dell&#8217;eccellenza agroalimentare italiana e protagonista delle più importanti iniziative dedicate alla promozione del patrimonio culturale e gastronomico nazionale.</p>
<p>La <strong>collaborazione tra il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e Fondazione Arena di Verona</strong> ha trovato ulteriore conferma anche in occasione della serata inaugurale del 103° Arena di Verona Opera Festival, andata in scena venerdì 12 giugno. In rappresentanza del Consorzio erano presenti ancora una volta il Presidente Enrico Corsini e il Vicepresidente Leonardo Giacobazzi, che hanno preso parte a uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi a livello internazionale. La presenza del Consorzio all&#8217;inaugurazione del Festival si inserisce nel percorso di partnership che unisce due eccellenze italiane accomunate dalla capacità di custodire e promuovere tradizione, identità e valore culturale, contribuendo a raccontare nel mondo il meglio del Made in Italy.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.balsamicotradizionale.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</strong></a></p>
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