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	<title>Made Green in Italy &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Made Green in Italy &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Zucchi, l&#8217;oleificio che punta sul green: &#8220;diamo valore al made in Italy&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/zucchi-loleificio-che-punta-sul-green-diamo-valore-al-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 14:45:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oleificio Zucchi spinge su formazione e sostenibilità. L&#8217;intervista all&#8217;ad Alessia Zucchi: «Bisogna puntare su qualità e formazione. Più valore all&#8217;olio: è apprezzato in tutto il mondo» «Quello che il consumatore finale non sa è che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Oleificio Zucchi spinge su formazione e sostenibilità. L&#8217;intervista all&#8217;ad Alessia Zucchi: «Bisogna puntare su qualità e formazione. Più valore all&#8217;olio: è apprezzato in tutto il mondo»</em></p>
<p>«Quello che il consumatore finale non sa è che un po&#8217; di Zucchi si trova ovunque, nelle salse, nelle bakery, nella ristorazione pronta, ma anche negli scaffali delle principali insegne della grande distribuzione», a dirlo è <strong>Alessia Zucchi, presidente ed amministratrice delegata di Oleifizio Zucchi</strong>. Assieme al fratello, che siede nel consiglio di amministrazione, rappresenta la sesta generazione di famiglia alla guida dell&#8217;impresa, che lei dice «impari che non è tua, ma del territorio, della comunità».</p>
<p>Oggi Zucchi, forte di più di 215 anni di storia esporta in molti paesi nel mondo, in primis negli Stati Uniti e in Germani, fattura 338 milioni di euro e cresce. Ha il segno più soprattutto in termini di volumi, che segnano i 197 milioni di chili prodotti, in continua, costante crescita.</p>
<p><strong>Partiamo dalla storia&#8230; ne avete tanta.</strong></p>
<p>«<strong>Sono 215 anni di storia</strong>, festeggiati lo scorso anno con il francobollo ufficiale. Un momento molto bello, lo abbiamo potuto regalare a tutte le persone che lavorano con noi. È una storia che viene da lontano e che anche io ho scoperto quando è scomparso lo zio di mio padre, il commendatore Gianni Zucchi. Abbiamo aperto i bauli e scoperto che lui aveva fatto una indagine con uno storico sui suoi avi. Nel 1800 non c&#8217;erano le camere di commercio. Per capire cosa facevano gli antenati lo zio di mio padre andò allora nei &#8216;libri delle anime&#8217;, quelli delle parrocchie, dove c&#8217;erano i nomi degli avi e i rispettivi lavori. E proprio lì si scopre che erano una famiglia di &#8216;ogliari&#8217;, scritto con il &#8216;gl&#8217;, a Lodi. Pensiamo ci fosse già qualche oliaro a fine settecento, ma abbiamo una data, il 1810 e da lì nasce tutto. Noi siamo la sesta generazione».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>L&#8217;impegno per la tutela verso l&#8217;ambiente certificato «Made green in Italy» dal ministero</h4>
<p>Eccellenza nella qualità, rispetto per il lavoro e per l&#8217;ambiente, sostenibilità delle scelte in un&#8217;ottica di lungo periodo, sono questi i valori ai quali guarda da oltre due secoli l&#8217;Oleificio Zucchi. <strong>Nel marzo 2024 prima azienda in Italia del settore food, Oleificio Zucchi ha ottenuto con il suo Olio Extra Vergine d&#8217;Oliva 100% Italiano Sostenibile</strong>, la <strong>certificazione Made Green in Italy del Ministero per l&#8217;Ambiente e la Sicurezza Energetica</strong>. Si tratta dello schema nazionale volontario perla valutazione e la comunicazione dell&#8217;impronta ambientale dei prodotti, che coniuga la misurazione degli impatti sull&#8217;ambiente di un prodotto o di un servizio nel suo intero ciclo di vita con la dimensione del «made in ltaly», legata alle eccellenze del sistema produttivo nazionale, tramite la metodologia <strong>LCA (Life Cycle Assessment)</strong> definita dall&#8217;Unione Europea. Nel 2023 Oleificio Zucchi ha presentato le «Linee Guida per la valutazione e la comunicazione della sostenibilità degli oli da olive italiani». Uno strumento interdisciplinare, frutto del lavoro triennale di un Comitato Scientifico di esperti, fondamentale per definire e comunicare la sostenibilità dell&#8217;olio di oliva italiano.</p>
<p>In linea con l&#8217;impegno per la tutela e la valorizzazione del comparto oleario, nel 2020 l&#8217;azienda entra in Federolio, la maggiore organizzazione italiana di categoria nel settore del commercio all&#8217;ingrosso e del confezionamento dell&#8217;olio di oliva.</p>
<p><strong>Dal 2019, Oleificio Zucchi fa parte dell&#8217;associazione Filiera Italia</strong>, che riunisce realtà di primaria importanza dell&#8217;agricoltura e dell&#8217;industria alimentare, unite per promuovere una filiera più coesa e per sostenere il Made in Italy agroalimentare. Questi recenti progetti sono la naturale evoluzione della <strong>Certificazione di Sostenibilità per la filiera dell&#8217;Olio Extravergine di Oliva garantita da CSQA</strong>, ottenuta nel 2017 e che ha rappresentato la concretizzazione della visione di sostenibilità di Oleificio Zucchi. La certificazione si fonda su quattro importanti pilastri: ambientale, sociale, economico e qualitativo, nutrizionale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>QN &#8211; Quotidiano Nazionale</strong></p>
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		<title>Il Grana Padano DOP? È in salute. L&#8217;analisi del Consorzio di tutela</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-grana-padano-dop-e-in-salute-lanalisi-del-consorzio-di-tutela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 15:24:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stefano Berni: il Grana Padano DOP continua a rappresentare la destinazione più remunerativa al mondo del latte prodotto con vacche alimentate a silomais. CSQA certifica il primo caseificio &#8220;Made Green in Italy&#8221; «Il Grana Padano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Stefano Berni: il Grana Padano DOP continua a rappresentare la destinazione più remunerativa al mondo del latte prodotto con vacche alimentate a silomais. CSQA certifica il primo caseificio &#8220;Made Green in Italy&#8221;</em></p>
<p>«Il Grana Padano non è in crisi. Anzi, continua a rappresentare la destinazione più remunerativa al mondo del latte prodotto con vacche alimentate a silomais ed è uno dei pilastri della zootecnia nazionale». A ribadirlo con forza è il direttore generale del Consorzio di tutela, <strong>Stefano Berni</strong>, che respinge al mittente le ipotesi allarmistiche circolate di recente che attribuiscono al Grana Padano la responsabilità di un calo del prezzo del latte italiano. «Chi parla di crisi del Grana Padano prende un abbaglio clamoroso &#8211; afferma Berni &#8211;. Il Grana Padano non è mai stato in crisi e non lo è nemmeno oggi. Continua a garantire la migliore remunerazione al mondo del latte prodotto con insilati e i consumi, soprattutto all&#8217;estero, stanno crescendo».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>MADE GREEN IN ITALY, IL PRIMO CASEIFICIO DI GRANA PADANO OTTIENE L&#8217;USO DEL LOGO</h4>
<p>II <strong>Caseificio Torre Pallavicina</strong> è il primo caseificio di Grana Padano che ha ottenuto l&#8217;autorizzazione all&#8217;uso del <strong>logo Made Green in Italy</strong> concesso aderendo allo schema nazionale promosso dal ministero dell&#8217;Ambiente e della sicurezza energetica perla valorizzazione delle performance ambientali dei prodotti italiani.</p>
<p>Per lo stabilimento della provincia di Bergamo rappresenta un traguardo di assoluto rilievo per una delle filiere agroalimentari più rappresentative del made in Italy e costituisce l&#8217;esito di un percorso strutturato e condiviso, reso possibile grazie alla collaborazione tra il sistema produttivo e una qualificata squadra di enti di ricerca. In particolare, il lavoro è stato sviluppato con il contributo scientifico del <strong>Politecnico di Milano</strong> (Polirai), <strong>dell&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore</strong> (Unicatt) e di <strong>Enersem</strong>, realtà di riferimento nell&#8217;analisi ambientale e nella sostenibilità dei sistemi agroalimentari, con la <strong>certificazione rilasciata da CSQA</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;Informatore Zootecnico</strong></p>
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		<title>Asiago DOP: arriva il secondo riconoscimento Made Green in Italy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/asiago-dop-arriva-il-secondo-riconoscimento-made-green-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 08:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
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		<category><![CDATA[impronta ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il caseificio Latterie Vicentine è stato tra i primi in Italia ad ottenere la prestigiosa certificazione Made Green in Italy in classe A per l&#8217;Asiago DOP Fresco e per lo Stagionato Il formaggio può essere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il caseificio Latterie Vicentine è stato tra i primi in Italia ad ottenere la prestigiosa certificazione Made Green in Italy in classe A per l&#8217;Asiago DOP Fresco e per lo Stagionato</em></p>
<p>Il formaggio può essere buono, ma anche <strong>rispettoso dell&#8217;ambiente</strong> e a ridotto impatto. Questo è l&#8217;obiettivo che si erano proposte Latterie Vicentine, obiettivo raggiunto in quanto sono risultate tra le prime aziende italiane a ricevere la prestigiosa <strong>certificazione &#8220;Made Green in Italy&#8221;</strong> per <strong>Asiago DOP</strong> Fresco e Asiago Dop Stagionato. Entrambi i formaggi hanno ottenuto la <strong>classificazione in Classe A,</strong> il massimo livello previsto dallo schema volontario promosso dal ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica per valorizzare i prodotti a ridotto impatto ambientale.</p>
<p>Latterie Vicentine, principale produttrice del <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong>, ha raggiunto questo importante traguardo confermando il proprio impegno concreto verso la sostenibilità ambientale.</p>
<p>Il <strong>marchio Made Green in Italy</strong> certifica prodotti realizzati in Italia che rispettano <strong>precisi criteri di sostenibilità lungo tutto il processo produttivo</strong>, dall&#8217;utilizzo di materiali ecologici e riciclabili ai processi di trasformazione, dagli imballaggi eco-compatibili alla responsabilità sociale d&#8217;impresa.</p>
<p><strong>La certificazione è stata rilasciata dall&#8217;ente indipendente CSQA</strong> sulla base di uno studio approfondito del ciclo di vita (<strong>LCA &#8211; Life Cycle Assessment</strong>) condotto con il software SSDA, secondo le Regole di Categoria di Prodotto (RCP) approvate dal Ministero.</p>
<p><strong>La valutazione ha analizzato l&#8217;intera filiera</strong>: dalla produzione del latte alla trasformazione in caseificio, dalla stagionatura alla distribuzione, fino all&#8217;uso e allo smaltimento dell&#8217;imballaggio attento alla massimo riciclaggio.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Giornale di Vicenza</strong></p>
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		<item>
		<title>Grana Padano DOP brilla nella sostenibilità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-brilla-nella-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 07:50:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Made Green in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo via libera al logo Made Green in Italy per il Grana Padano DOP. Il caseificio Torre Pallavicina, in provincia di Bergamo, segna un passaggio concreto nella valutazione dell’impatto ambientale di una Dop simbolo. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-brilla-nella-sostenibilita/">Grana Padano DOP brilla nella sostenibilità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il primo via libera al logo Made Green in Italy per il Grana Padano DOP. Il caseificio Torre Pallavicina, in provincia di Bergamo, segna un passaggio concreto nella valutazione dell’impatto ambientale di una Dop simbolo. </em></p>
<p><em>Sullo sfondo restano i dazi annunciati dalla Cina sul lattiero-caseario europeo, che per il Grana Padano contano poco: il mercato cinese è infatti marginale</em></p>
<p>Arriva una <strong>buona notizia per il Consorzio Grana Padano</strong> (<strong>in un momento in cui per il comparto lattiero-caseario</strong> <strong>arrivano <a href="https://www.italiaatavola.net/alimenti-bevande/2025/12/24/grana-padano-brilla-nella-sostenibilita-i-dazi-della-cina-non-preoccupano/116512/#cina">brutte notizie dalla Cina con l’introduzione di nuovi dazi</a></strong>, <strong>che per il Consorzio non destano però particolari preoccupazioni</strong>). <strong>Torre Pallavicina</strong> (Bg)<strong> è infatti il primo caseificio di Grana Padano Dop ad aver ottenuto ufficialmente l’autorizzazione</strong> <strong>all’uso del logo Made Green in Italy</strong>, lo schema nazionale promosso dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica che certifica le performance ambientali dei prodotti italiani sulla base di criteri scientifici e verificabili.</p>
<h4>Una filiera che pesa (davvero)</h4>
<p>Si tratta di un <strong>passaggio importante per una filiera che</strong>, numeri alla mano (141 aziende consorziate, oltre 5,6 milioni di forme prodotte nel 2024 e una produzione lorda vendibile che sfiora i 4 miliardi di euro, con l’export che vale ormai più della metà del totale), <strong>rappresenta una delle colonne portanti dell’agroalimentare italiano</strong>. <strong>E non è un risultato arrivato per caso</strong>. <strong>Alle spalle c’è </strong>infatti<strong> un lavoro strutturato</strong>, <strong>condiviso e tutt’altro che scontato</strong>, <strong>costruito nel tempo mettendo insieme competenze produttive e ricerca scientifica</strong>. Il percorso, ricordiamo, <strong>è stato sviluppato con il contributo del</strong> <strong>Politecnico di Milano</strong>, <strong>dell’Università Cattolica del Sacro Cuore </strong>e <strong>di Enersem</strong>, realtà specializzata nell’analisi ambientale dei sistemi agroalimentari, <strong>con la certificazione che è stata rilasciata da Csqa</strong>, organismo accreditato a livello nazionale e internazionale.</p>
<h4>Cosa significa davvero il logo Made Green in Italy</h4>
<p><strong>Ma cosa significa, in concreto, ottenere l’autorizzazione all’uso del logo Made Green in Italy</strong>? Significa <strong>dimostrare</strong>, numeri alla mano, <strong>che un prodotto come il Grana Padano può misurare il proprio impatto ambientale lungo tutta la filiera e lavorare per ridurlo</strong>. Vuol dire <strong>passare da dichiarazioni generiche sulla sostenibilità a un’analisi puntuale di come si produce</strong>, di <strong>quanta energia si consuma</strong>, di <strong>come si gestiscono le risorse</strong> e di <strong>quali interventi migliorativi sono possibili</strong>. È, sostanzialmente, <strong>un processo che rende visibile e verificabile l’impegno ambientale</strong>, e che nel caso di una Dop certificata <strong>aggiunge un ulteriore livello di trasparenza senza mettere in discussione il disciplinare</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.italiaatavola.net/alimenti-bevande/2025/12/24/grana-padano-brilla-nella-sostenibilita-i-dazi-della-cina-non-preoccupano/116512/" target="_blank" rel="noopener">Italia a Tavola</a></p>
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		<item>
		<title>Made Green in Italy, c&#8217;è il primo riconoscimento per il Grana Padano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/made-green-in-italy-ce-il-primo-riconoscimento-per-il-grana-padano-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 08:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
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		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il caseificio Torre Pallavicina è il primo a poter usare il nuovo logo Made Green in Italy, che valorizza le performance ambientali del Grana Padano DOP Torre Pallavicina è il primo caseificio di Grana Padano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/made-green-in-italy-ce-il-primo-riconoscimento-per-il-grana-padano-dop/">Made Green in Italy, c&#8217;è il primo riconoscimento per il Grana Padano DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il caseificio Torre Pallavicina è il primo a poter usare il nuovo logo Made Green in Italy, che valorizza le performance ambientali del Grana Padano DOP</em></p>
<p>Torre Pallavicina è il <strong>primo caseificio di Grana Padano Dop che ha ufficialmente ottenuto l&#8217;autorizzazione all&#8217;uso del logo «Made Green in Italy»</strong>, promosso dal ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica per la valorizzazione delle performance ambientali dei prodotti nazionali.</p>
<p>Per la realtà con sede in provincia di Bergamo &#8211; che nel 2022 ha acquisito il caseificio Bolide Eredi Bonetta di Alfianello -, si tratta di un traguardo di rilievo in una delle filiere agroalimentari più rappresentative del made in Italy e «costituisce l&#8217;esito di un percorso strutturato, reso possibile grazie alla collaborazione tra il sistema produttivo e una qualificata squadra di enti di ricerca», sottolinea una nota: il lavoro è stato sviluppato con Politecnico di Milano, Università Cattolica e Enersem, società di riferimento nell&#8217;analisi ambientale e nella sostenibilità dei sistemi agroalimentari, con la <strong>certificazione rilasciata dall&#8217;ente Csqa</strong>.</p>
<p>Il riconoscimento assume un <strong>valore strategico per l&#8217;intera filiera del Grana Padano</strong>, dalla produzione alla commercializzazione: «Manda un segnale forte a tutta la filiera &#8211; commenta <strong>Renato Zaghini, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Brescia Oggi</strong></p>
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		<title>Berni, Grana Padano DOP: gli attivisti anti-allevamenti favoriscono le multinazionali del cibo sintetico</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/berni-grana-padano-dop-gli-attivisti-anti-allevamenti-favoriscono-le-multinazionali-del-cibo-sintetico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 07:55:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Animalisti interrompono il Concerto di Natale a Desenzano sponsorizzato dal Consorzio del Grana Padano DOP, che denuncia gli attivisti anti-allevamenti. Berni: servi sciocchi dei sostenitori del cibo Monster, favoriscono le multinazionali del cibo sintetico in cerca [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/berni-grana-padano-dop-gli-attivisti-anti-allevamenti-favoriscono-le-multinazionali-del-cibo-sintetico/">Berni, Grana Padano DOP: gli attivisti anti-allevamenti favoriscono le multinazionali del cibo sintetico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Animalisti interrompono il Concerto di Natale a Desenzano sponsorizzato dal Consorzio del Grana Padano DOP, che denuncia gli attivisti anti-allevamenti. Berni: servi sciocchi dei sostenitori del cibo Monster, favoriscono le multinazionali del cibo sintetico in cerca di business. Caseifici impegnati su sostenibilità e benessere animale premiati con Made Green in Italy.</em></p>
<p>La <strong>polemica ossessiva e strumentale degli animalisti</strong> ancora una volta contro gli allevamenti intensivi ha colpito anche la tradizione natalizia del Concerto di Natale nel Duomo di Desenzano del Garda (Bs), svoltosi nella sera di martedì 23 dicembre. Tre attivisti del Collettivo “No Food, No Science” hanno <strong>esposto uno striscione di protesta rivolto contro il Consorzio Tutela Grana Padano</strong>, sponsor dell’evento.</p>
<p>“Come abbiamo ribadito nei commenti a tutti gli altri casi di analoghe contestazioni, ci troviamo di fronte a sparuti gruppi che fungono da servi sciocchi o ancor peggio prezzolati di multinazionali, che investono sul cibo sintetico per sostituire il cibo d’origine animale – commenta <strong>Stefano Berni, Direttore Generale del Consorzio Grana Padano</strong> -. Pensando ai 10 miliardi di persone che popoleranno il mondo tra appena una ventina d’anni, è evidente che l’alimentazione, già settore economico importante oggi, sarà il business del futuro”.</p>
<p>I grandi gruppi che controllano i mercati dunque puntano a diversificare gli investimenti passando dal settore digitale, dove l’espansione rallenta, alla produzione di cibo, ma non quello naturale, sostiene il Consorzio di Tutela del formaggio dop più consumato nel mondo. “Si orientano verso il cibo sintetico, dannoso per ambiente e salute – <strong>spiega Berni</strong> – oppure verso quello fortemente processato, il “cibo Monster”. Per muovere queste pericolose rivoluzioni, si finanziano collettivi o associazioni che diventano strumenti anche ignari per la diffusione di pericolose bugie. Quelli che hanno interrotto la serenità del Concerto Natalizio a Desenzano sono dello stesso gruppo che aveva manifestato a Mantova durante Food&amp;Science, sempre per colpire chi della sostenibilità ambientale e del benessere animale ha fatto impegni primari della propria attività.</p>
<p>Proprio questi giorni, <strong>caseifici della filiera di Grana Padano hanno ottenuto l’ambito riconoscimento. da parte del ministero dell’ambiente del Made Green in Italy</strong>, ricorda il direttore generale. “Questi sparuti sprovveduti risponderanno in tribunale delle loro azioni diffamanti – annuncia Berni -.  L’unico risultato positivo che hanno colto è quello di averci offerto l’opportunità, con questo commento, di rinnovare a tutti i lettori e alle loro famiglie gli auguri di Buon Natale”</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.granapadano.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Consorzio Tutela Grana Padano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/01/20251224-CS-Grana-Padano-denuncia-gli-attivisti-anti-allevamenti.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Logo Made Green in Italy per il Caseificio Torre Pallavicina</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/logo-green-in-italy-per-il-caseificio-torre-pallavicina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2025 10:49:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[impronta ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Made Green in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il disco verde made Green in Italy è un passaggio storico per la filiera del Grana Padano DOP e della filiera lattiero-casearia italiana Il Caseificio Torre Pallavicina ottiene l`uso del logo made Green in Italy. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il disco verde made Green in Italy è un passaggio storico per la filiera del Grana Padano DOP e della filiera lattiero-casearia italiana</em></p>
<p>Il <strong>Caseificio Torre Pallavicina ottiene l`uso del logo made Green in Italy</strong>. Questo segna un passaggio storico per la filiera lattiero-casearia italiana per la quale si aprono nuove prospettive di sostenibilità. Il riconoscimento ottenuto dal <strong>Caseificio Torre Pallavicina</strong> è promosso dal <strong>ministero dell`Ambiente e della Sicurezza Energetica</strong> e valorizza le prestazioni ambientali dei prodotti attraverso criteri scientifici, misurabili e comparabili.</p>
<p>Il risultato del caseificio, aderente al Consorzio di tutela, è frutto di un <strong>percorso strutturato e condiviso</strong>, sviluppato con il contributo scientifico del Politecnico di Milano, dell`Università Cattolica del Sacro Cuore ed Enersem, spin-off del Politecnico, e <strong>certificato da Csqa</strong>.</p>
<p>Alla base dello schema made Green in Italy c`è la <strong>metodologia Pef</strong> – Product Environmental Footprint, che analizza l`impatto ambientale lungo l`intero ciclo di vita del prodotto.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Italia Oggi</strong></p>
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		<title>Grana Padano DOP: Caseificio Torre Pallavicina ottiene logo Made Green in Italy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-caseificio-torre-pallavicina-ottiene-logo-green-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 10:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[impronta ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Made Green in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Risultato di sistema che apre nuove prospettive di sostenibilità per l’intera filiera Un importante riconoscimento per il settore lattiero-caseario italiano: il Caseificio Torre Pallavicina è il primo caseificio di Grana Padano Dop che ha ufficialmente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Risultato di sistema che apre nuove prospettive di sostenibilità per l’intera filiera</em></p>
<p>Un importante <strong>riconoscimento per il settore lattiero-caseario italiano</strong>: il <strong>Caseificio Torre Pallavicina è il primo caseificio di Grana Padano Dop che ha ufficialmente ottenuto l’autorizzazione all’uso del logo Made Green in Italy</strong>, lo schema nazionale promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per la valorizzazione delle performance ambientali dei prodotti italiani.</p>
<p>Il risultato rappresenta un traguardo di assoluto rilievo per una delle filiere agroalimentari più rappresentative del Made in Italy e costituisce l’esito di un percorso strutturato e condiviso, reso possibile grazie alla collaborazione tra il sistema produttivo e una qualificata squadra di enti di ricerca. In particolare, il lavoro è stato sviluppato con il contributo scientifico del Politecnico di Milano (Polimi), dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (UniCatt) e di Enersem, realtà di riferimento nell’analisi ambientale e nella sostenibilità dei sistemi agroalimentari, con la <strong>certificazione rilasciata da Csqa</strong>, organismo accreditato e riconosciuto a livello nazionale e internazionale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.efanews.eu/it/item/56355-grana-padano-caseificio-torre-pallavicina-ottiene-logo-green-in-italy.html#google_vignette" target="_blank" rel="noopener"><strong>EFA News.eu</strong></a></p>
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		<title>Latterie Vicentine: l’Asiago DOP è certificato Made Green in Italy in Classe A</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/latterie-vicentine-lasiago-dop-e-certificato-made-green-in-italy-in-classe-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 23:40:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Made Green in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Latterie Vicentine è il principale produttore del Consorzio Tutela Formaggio Asiago a raggiungere il massimo livello dello schema ambientale promosso dal Ministero, confermando l&#8217;impegno sulla filiera. Latterie Vicentine è tra le prime aziende italiane a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Latterie Vicentine è il principale produttore del Consorzio Tutela Formaggio Asiago a raggiungere il massimo livello dello schema ambientale promosso dal Ministero, confermando l&#8217;impegno sulla filiera.</em></p>
<p><strong>Latterie Vicentine</strong> è tra le prime aziende italiane a ricevere la prestigiosa <strong>certificazione “Made Green in Italy” per Asiago DOP Fresco e Asiago DOP Stagionato.</strong> Entrambi i formaggi hanno ottenuto la classificazione in Classe A, il massimo livello previsto dallo schema volontario promosso dal <strong>Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica per valorizzare i prodotti a ridotto impatto ambientale</strong>.</p>
<p>Latterie Vicentine, <strong>principale produttrice del Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong>, ha raggiunto questo <strong>importante traguardo</strong> confermando il proprio <strong>impegno concreto verso la sostenibilità ambientale</strong>.</p>
<p>Il marchio <strong>Made Green in Italy</strong> certifica prodotti realizzati in Italia che rispettano precisi <strong>criteri di sostenibilità lungo tutto il processo produttivo</strong>, dall’utilizzo di materiali ecologici e riciclabili ai processi di trasformazione, dagli imballaggi eco-compatibili alla responsabilità sociale d&#8217;impresa.</p>
<p><strong>La certificazione è stata rilasciata dall&#8217;ente indipendente</strong> <strong>CSQA</strong> sulla base di uno studio approfondito del ciclo di vita (LCA &#8211; Life Cycle Assessment) condotto con il software SSDA, secondo le Regole di Categoria di Prodotto (RCP) approvate dal Ministero. La valutazione ha analizzato <strong>l&#8217;intera filiera: dalla produzione del latte alla trasformazione in caseificio, dalla stagionatura alla distribuzione, fino all&#8217;uso e allo smaltimento dell&#8217;imballaggio.</strong></p>
<p>Il riconoscimento della Classe A attesta che l&#8217;impatto ambientale di Asiago DOP Fresco e Asiago DOP Stagionato prodotti da Latterie Vicentine è significativamente inferiore alla media del settore, confermando l&#8217;impegno dell&#8217;azienda verso l&#8217;eccellenza e il miglioramento continuo delle performance ambientali.</p>
<p>&#8220;<em>Il marchio Made Green in Italy per il nostro formaggio Asiago DOP offre al consumatore la garanzia di assaporare un prodotto di altissima qualità anche dal punto di vista etico e ambientale</em>,&#8221; dichiara Alessandro Mocellin, presidente di Latterie Vicentine. &#8220;<em>Acquistare il nostro Asiago significa sostenere una filiera produttiva che utilizza meno risorse, genera meno emissioni e gestisce gli scarti e gli imballaggi in modo più responsabile e sostenibile.</em>  <em>Ogni forma racchiude il nostro impegno concreto verso la tutela del territorio nel quale noi e i nostri 200 soci viviamo e lavoriamo.&#8221;</em></p>
<p>La certificazione &#8216;Made Green in Italy&#8217; si inserisce in un progetto di ampio respiro che conoscerà una significativa accelerazione: a partire da gennaio 2026 infatti entrerà in funzione il nuovo polo produttivo di Bressanvido, destinato a diventare uno dei principali centri di produzione di formaggi DOP in Italia, con una capacità produttiva di 140.000 forme di Grana Padano e spazi triplicati per il confezionamento di Asiago DOP e altre eccellenze venete.</p>
<p>L&#8217;investimento in sostenibilità è significativo: un impianto fotovoltaico da 1 MWp porterà l&#8217;autoproduzione energetica dall&#8217;11% al 25%, mentre il potenziamento del depuratore aziendale permetterà riduzioni delle emissioni fino al 60%.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.latterievicentine.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Latterie Vicentine</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/12/CS_MadeGreen_inItaly_Latterie_Vicentine.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/latterie-vicentine-lasiago-dop-e-certificato-made-green-in-italy-in-classe-a/">Latterie Vicentine: l’Asiago DOP è certificato Made Green in Italy in Classe A</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Utini, Consorzio Prosciutto di Parma DOP: dazi USA preoccupano i futuri scambi commerciali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/utini-consorzio-prosciutto-di-parma-dop-dazi-usa-preoccupano-i-futuri-scambi-commerciali-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 09:39:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[Made Green in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alessandro Utini, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma, intervistato ad Anuga, parla dei dei dazi Usa, che rischiano di pesare sensibilmente sugli scambi Per Alessandro Utini, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma, Anuga [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/utini-consorzio-prosciutto-di-parma-dop-dazi-usa-preoccupano-i-futuri-scambi-commerciali-2/">Utini, Consorzio Prosciutto di Parma DOP: dazi USA preoccupano i futuri scambi commerciali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Alessandro Utini, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma, intervistato ad Anuga, parla dei dei dazi Usa, che rischiano di pesare sensibilmente sugli scambi</em></p>
<p>Per <strong>Alessandro Utini</strong>, presidente del <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/113827/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Prosciutto di Parma</strong></a>, Anuga è un&#8217;imperdibile occasione per incontrare gli operatori del settore: «Come sempre, la nostra presenza è volta a offrire ai nostri produttori uno spazio d&#8217;incontro e di scambio con i loro interlocutori, Nella cornice di questa manifestazione di assoluto riferimento per il food e il beverage, ci aspettiamo di poter instaurare un dialogo proficuo con partner e visitatori, ma anche con altre realtà produttive che affrontano le nostre stesse criticità, per condividere visioni e propositi operativi, soprattutto in relazione alle tematiche che attualmente go vernano la nostra quotidianità.</p>
<p>Tra queste c&#8217;è senza dubbio quella dei <a href="https://www.qualivita.it/argomento/dazi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>dazi Usa</strong></a>, che rischiano di pesare sensibilmente sugli scambi : commerciali con gli Stati Uniti, nostro primo mercato in fatto di export, capace di assorbire un terzo dei Prosciutti di Parma che lasciano l&#8217;Italia.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Il Consorzio punta su ambiente e formazione</h4>
<p>Tra le tematiche che il Consorzio porterà ad Anuga c&#8217;è senza dubbio l&#8217;impegno verso l&#8217;ambiente, confermato dal proprio progetto di transizione ecologica recentemente concluso. «Insieme al Politecnico di Milano, Enersem e <strong>Csqa</strong> — afferma Alessandro Utini — abbiamo <strong>calcolato l&#8217;impronta ambientale del comparto del Prosciutto di Parma</strong>, attivato, per il nostro prodotto, lo schema di certificazione nazionale <strong>Made Green in Italy</strong> e realizzato un software a disposizione dei nostri produttori per aiutarli a ottimizzare le loro performance in fatto di sostenibilità.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://distribuzionemoderna.info/e-dm-magazine" target="_blank" rel="noopener">DM &#8211; Distribuzione Moderna</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/utini-consorzio-prosciutto-di-parma-dop-dazi-usa-preoccupano-i-futuri-scambi-commerciali-2/">Utini, Consorzio Prosciutto di Parma DOP: dazi USA preoccupano i futuri scambi commerciali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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