Argomento: legislazione europea

  • 8 Marzo 2013

    Origine del cibo? Sì, sempre

    AltroConsumo l'origine non fa la qualità di un prodotto. Ma è un'informazione molto importante, perché aggiunge un tassello fondamentale alla trasparenza della filiera. Molti consumatori oggi vogliono conoscere l'origine dei prodotti alimentari che acquistano. Una tendenza confermata dal sondaggio Eurobarometro, secondo cui più di sette cittadini europei su dieci (quasi nove su dieci tra gli italiani) sono favorevoli alla dichiarazione di origine in etichetta. In un mondo sempre più globalizzato, dove troviamo sulla nostra tavola, spesso inconsapevolmente, cibi provenienti dai quattro angoli del mondo, risalire all'origine è una priorità per poter fare una scelta consapevole. La questione è importante, anche se non bisogna confondere il concetto di origine con quello di qualità. Va detto in modo chiaro che gli alimenti "made in Italy", pur essendo a buon diritto molto
  • 1 Marzo 2013

    Vino, male utilizzati i fondi Ue

    Il Sole 24 Ore Grandi manovre sulla promozione del vino made in Italy un capitolo che non ha utilizzato nel 2012 tutte le risorse stanziate. A fronte di 82 milioni destinati alle azioni di marketing sui mercati, infatti, le aziende italiane ne hanno utilizzati 65. Ieri intanto è stato notificato a Bruxelles il nuovo Piano nazionale di sostegno che stanzia a favore del vino italiano risorse Ue per circa 336 milioni di euro l'anno fino al 2020. Nell'ambito del budget destinato al settore il capitolo che assorbe la principale fetta di risorse è la ristrutturazione dei vigneti (circa 140 milioni di euro l'anno). Ma la misura più importante e attesa da parte dei viticoltori è quella destinata a cofinanziare al 50% io (con un plafond di 102 milioni) gli interventi di promozione del vino sui mercati extracomunitari. Si tratta infatti di interventi di grande peso strategico per il vino, il prodotto più export oriented dell'alimentare italiano (realizza all'estero i 140% del proprio fatturato
  • 21 Febbraio 2013

    Riesame della politica europea in materia di agricoltura biologica

    L’agricoltura e la produzione biologica svolgono un ruolo importante nel settore agricolo dell'UE.
  • 14 Febbraio 2013

    Troppi ostacoli per l’agroalimentare

    Il Sole 24 Ore Coro di consensi delle aziende italiane all'annuncio dei negoziati per una maxi area di libero scambio tra Stati Uniti e Unione europea.«Sono troppi i vincoli tecnici e amministrativi per accedere al mercato più grande del mondo - osserva Claudio Gemme, presidente di Anie, l'associazione delle industrie elettriche ed elettroniche -. In realtà sono barriere commerciali vere e proprie, inaccettabili per due aree che fanno del libero mercato un valore fondamentale». Sulla stessa lunghezza d'ondaAútonio Gozzi, presidente di Federacciai: «L'acciaio non è un terreno di scontro ...
  • 3 Dicembre 2012

    Una scure su olive, pomodori e agrumi

    Corriere del MezzogiornoMeno fondi e più oneri per l'agricoltura europea. Questa la sintesi delle proposte che il Consiglio Ue sta elaborando e su cui comunque voterà il Parlamento di Bruxelles il 23 e 24 gennaio. Al momento non ci sono dati certi; invece è sicuro - come confermato mercoledì 28 novembre dal presidente della Commissione europea José Barroso - che la spesa agricola subirà una riduzione. Nel settennato 2014-2020 l'incidenza della spesa agricola sul bilancio Ue passerebbe - il condizionale, sull'entità del taglio, è d'obbligo - secondo l'ultima bozza elaborata dal presidente del consiglio Herman Van Rompuy, dal 39,2% al 33,3%. Per l'Italia si tratterebbe - chiosa Paolo De Castro, ex ministro e attuale presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo -
  • 13 Novembre 2012

    Pacchetto qualità, ecco cosa cambia per chi produce Parmigiano Reggiano

    Gazzetta di Parma Gli effetti del «Pacchetto qualità» approvato dall'Unione europea su questioni centrali quali programmazione produttiva, tutela del prodotto e nuove possibilità di valorizzazione del prodotto di montagna sono stati al centro del seminario organizzato ieri a Reggio Emilia dal Consorzio del Parmigiano-Reggiano. Ai lavori, moderati dal direttore del Consorzio di tutela, Leo Bertozzi, sono intervenuti il presidente Giuseppe Alai, il condirettore Riccardo Deserti, Laura Marisa La Torre, dirigente del Ministero per le politiche agricole e alimentari, l'avvocato Giorgio Bocedi e Simona Pigoni, direttore dell'organismo di Controllo Qualità Parmigiano-Reggiano. Deserti ha affrontato il tema cruciale della giornata, spiegando che il Pacchetto qualità