Argomento: legislazione europea

  • 3 Aprile 2017

    PAC 2020, tagli in vista per 5 miliardi di euro

    Comunque vada a finire, per gli agricoltori europei sarà una stangata. Senza stanziamenti aggiuntivi, il buco di bilancio che si aprirà con l'uscita del Regno Unito dalla Ue peserà sulla futura Politica Agricola Comune. Forse, e questa è la vera novità degli ultimi giorni, anche prima del 2020, anno di scadenza naturale del bilancio pluriennale della Ue e di entrata in vigore della riforma Pac in discussione a Bruxelles e legata a doppio filo al braccio di ferro sul budget. Il vicepresidente della Commissione, Jyrki Katainen, lo ha detto chiaramente nei giorni scorsi: «I 27 Stati ...
  • 20 Dicembre 2016

    Il vino alla prova dell’Ue

    Il tema dei diritti di impianto, sistema da ritoccare “ma solo dopo il 2020”, i grandi accordi internazionali, dal TTIP, “lontano dalla sua conclusione”, a quelli più vicini alla firma con Giappone e Canada, fino alle specificità di una Ocm ad hoc per il vino “che dovrebbe esseremantenuta anche dopo il 2020”: ecco, in estrema sintesi, i temi di cui ha discusso il Commissario all’Agricoltura dell’Ue Phil Hogan, insieme al Ceev-Comité Européen des Entreprises Vins, che rappresenta 7.000 imprese europee, con alla vicepresidenza l’italiano Domenico Zonin. Che aWineNews ...
  • 6 Dicembre 2016

    “Aceto balsamico” tedesco: il tribunale riforma la sentenza

    L'Aceto Balsamico di Modena IGP torna all'attacco in Germania. La Corte d'appello tedesca di Karlsruhe, con sentenza di secondo grado, ha riformato la sentenza emanata lo scorso anno dal tribunale di Mannheim. In sostanza ha ritenuto che l'aggettivo "balsamico" non sia di uso esclusivo dei produttori aderenti al Consorzio dell'Aceto Balsamico di Modena IGP. «Una sentenza deludente - argomenta il Consorzio di tutela - che banalizza il complesso apparato di motivazioni della sentenza di primo grado limitandosi a fornire un'interpretazione di alcuni principi di diritto comunitario». Ma la ...
  • 21 Ottobre 2016

    In chiaro le origini di ogni latte

    La nuova etichettatura d'origine del latte, anche per gli alimenti he lo contengono, non riguarda il solo latte vaccino, ma l'obbligo di trasparenza si estende a tutti i generi di latte di origine animale. Quindi, anche al bufalino, all'ovi-caprino e al latte d'asina. Nessun vincolo di etichettatura, invece, per l'origine delle carni contenute negli alimenti, come, al contrario, prevede aut analogo recente provvedimento in Francia . Stiamo parlando del decreto interministeriale messo a punto dai dicasteri delle politiche agricole e dello sviluppo economico, che ha ricevuto l'imprimatur, per ...
  • 6 Luglio 2016

    L’origine nel piatto ora è realtà

    La Francia è il primo stato dell'Unione europea incassare il via libera ella commissione Ue alla sperimentazione di due anni dell'etichetta di origine obbligatoria per il latte e le carni, anche se utilizzati come ingredienti; la proposta di Parigi è stata notificata a Bruxelles lo scorso marzo. II 4 luglio, in serata, è arrivato il disco verde dall'esecutivo Ue. La Francia conferma così di aver sfondato per prima un limite finora tracciato da Bruxelles all'etichettatura obbligatoria d'origine nei trasformati. Limite che aveva resistito a molteplici tentativi in tal senso, proposti sia ...
  • 1 Luglio 2016

    Ue, per il biologico riforma in stand by su controlli, soglie e norme produttive

    Alla fine, la riforma comunitaria del biologico è saltata. L'attesa modifica del regolamento base del settore è infatti slittata. La presidenza di turno olandese, che a inizio anno, l'aveva indicata tra le priorità della propria agenda di lavoro sul fronte agroalimentare, non è riuscita a far convogliare per tempo, sottoponendola al Consiglio dei ministri agricoli Ue, una bozza di compromesso sulla proposta che la Commissione Europea ha presentato ormai due anni fa. E così, i lavori della riforma slittano al secondo semestre di quest'anno sotto la presidenza di turno slovacca, con una ...
  • 24 Maggio 2016

    La battaglia sulle etichette europee per gli alimenti

    La battaglia sulle etichette europee per gli alimenti è  necessaria per  ristabilire un legame di fiducia fra produttore e consumatore. La risoluzione approvata a maggio ribadisce l'orientamento del Parlamento Europeo a favore delle indicazioni obbligatorie di origine o del luogo di provenienza degli alimenti per dare  informazione ai consumatori europei e permettere  scelte d'acquisto consapevoli. L'Italia vede nell'obbligo dell'origine in etichetta uno strumento di difesa della distintività del nostro agroalimentare, per arrivare al più presto a una legislazione unica europea. Il ...
  • 21 Aprile 2016

    L’olio siciliano extravergine avrà il l’Indicazione Geografica Protetta da Bruxelles

    Via libera dalla Commissione europea all'Indicazione geografica protetta (Igp) per l'olio extravergine siciliano. Provvedimento che diventerà effettivo dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Ue. Un riconoscimento che arriva dopo lunghe negoziazioni e in un momento cruciale per l'agricoltura siciliana. «Con il via libera della Commissione Ue - dice l'eurodeputato del Pd e componente della commissione Agricoltura Michela Giuffrida - gli olivicoltori siciliani potranno finalmente scrivere in etichetta che è un olio proveniente solo ed esclusivamente da olive coltivate e molite ...
  • 11 Marzo 2016

    Olio tunisino: l’UE apre le porte ad altre 35 mila tonnellate

    Ieri il Parlamento europeo ha deciso di dare una mano al governo tunisino permettendo che il suo olio varchi il Mediterraneo senza pagare dazi. Per due anni, 2016-17, 35 mila tonnellate di olio tunisino entreranno sul mercato europeo senza pagare dazi. La quota va ad aggiungersi alle 56 mila tonnellate esentasse già previste da un precedente accordo, il che vorrà dire che tutte le 90 mila tonnellate importate dall'Italia saranno agevolate. Il rischio concreto è il moltiplicarsi delle frodi. La concorrenza sleale preoccupa anche Paolo De Castro, il quale afferma che vi è il ...
  • 11 Marzo 2016

    Nomisma: i danni del semaforo UK al made in italy

    L’etichettatura a semaforo degli alimenti, del tipo adottato nel Regno Unito, penalizza i prodotti italiani e di altri paesi europei con perdite nelle quote di mercato, soprattutto i piccoli operatori, quantificabili, per il Parmigiano Reggiano DOP, in -7% in valore e -13% in volume. Sono i dati del dossier che l'Italia utilizzerà per tornare a chiedere la fine dell'eccezione britannica sull'etichetta al consiglio UE per l'agricoltura il prossimo 14 marzo. I dati vengono da una ricerca realizzata da Nomisma che ha misurato le variazioni di vendite connesse all'introduzi...
  • 27 Gennaio 2016

    Avanza il processo di semplificazione ella PAC

    Dopo i primi marginali interventi dei mesi scorsi, le proposte ora presentate intendono modificare alcuni regolamenti applicativi. Ma il grande passo in avanti avverrà tra il 2016 e il 2017 con la modifica dei regolamenti di base. Nel corso dell'ultimo Consiglio dei ministri agricoli di Bruxelles sono state formalmente presentate delle proposte di regolamento che introducono elementi di semplificazione della Pac. Il commissario all'agricoltura, Phil Hogan, ha individuato nell'eliminazione degli aspetti problematici e complessi uno degli elementi qualificanti del suo quinquennio a capo ...
  • 15 Gennaio 2016

    Legge UE 2015: sugli alimenti, l’origine torna elastica

    Per l'olio d'oliva, le etichette non dovranno riportare i paesi di origine dei singoli oli componenti le miscele in modo più evidente rispetto alle altre indicazioni. In più, la data minima di conservazione non sarà imposta per legge. Per il miele, l'obbligo di indicare in etichetta i paesi da cui originano i mieli che compongono il blend vale solo per i produttori italiani e non può essere imposto a quelli stranieri che commercializzano i loro mieli «compositi» in Italia. Per i prodotti vittima di truffe sull'origine viene cancellata la definizione di «effettiva origine », finora ...
  • 17 Dicembre 2015

    Loghi DOP IGP obbligatori in etichetta dal 4 gennaio 2016

    Entrano definitivamente in vigore dal 4 gennaio 2016, come previsto dall'art. 59 del Reg. UE 1151 del 2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, le nuove norme sull'etichettatura dei prodotti DOP, IGP e STG. Tutti i prodotti riconosciuti come Denominazioni di origine protetta, Indicazioni geografiche protette o Specialità tradizionali garantite dovranno recare in etichetta i loghi DOP, IGP o STG associati, secondo quanto stabilito dall'art. 12 e dall'art. 23 del medesimo regolamento. Rimane opzionale l'indicazione delle diciture, per esteso o in acronimo (DOP, IGP, ...
  • 24 Novembre 2015

    L’Aceto Balsamico di Modena IGP presenta le storiche sentenze a tutela del prodotto

    "Una giornata da incorniciare per l'Aceto Balsamico di Modena IGP, per l'importanza dei risultati delle recenti sentenze emesse in Germania a tutela del prodotto": con queste parole il Presidente del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Stefano Berni ha concluso l'incontro pubblico organizzato dallo stesso Consorzio, che si è tenuto ieri a Modena nella Sala Panini alla Camera di Commercio a cui sono intervenuti altresì il Direttore del Consorzio ABM Federico Desimoni e Vincenzo Carrozzino in rappresentanza del Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Tale incontro ...
  • 20 Novembre 2015

    L’acido «eptadecenoico» mette fuori legge anche le Dop

    Le Associazioni rappresentative della filiera olivicola italiana chiedono con urgenza di modificare i limiti di alcuni parametri, come l'acido eptadecenoico, attualmente previsti dalla normativa UE per la commercializzazione dell'olio extravergine d'oliva. La richiesta è quella di portare il limite degli acidi eptadecenoico, eptadecanoico, eicosezenoico dall'attuale 0,30 allo 0,50% e di modificare il limite degli steroidi totali. Il limite stabilito in alcuni casi si rivela eccessivamente basso, e la sua applicazione in senso restrittivo rischia di mettere fuori commercio ingenti ...
  • 14 Ottobre 2015

    Caso Terrano DOP: incontro Mipaaf e Regione Friuli

    Il Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina ha incontrato ieri la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e l’Assessore all’agricoltura, Cristiano Shaurli. Nel corso dell’incontro sono stati discussi principali temi di politica agricola della regione, in particolare si è affrontata la questione legata all’utilizzo del nome dell’uva Terrano. Su questo fronte si è concordato di proseguire i contatti con la Slovenia per arrivare a una soluzione condivisa, che tuteli l’identità della viticoltura del Carso, attraverso una Denominazione ...