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	<title>INTERNAZIONALIZZAZIONE &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>INTERNAZIONALIZZAZIONE &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino accelera la promozione tra USA, Canada, UK e Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 07:14:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente del Consorzio Bartolommei dichiara: &#8220;Stati Uniti mercato irrinunciabile, ma puntiamo anche su altre piazze per consolidare posizionamento denominazione&#8221; Dall&#8217;Italia al Nord America fino al Regno Unito, seguendo la rotta del Brunello di Montalcino. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Presidente del Consorzio Bartolommei dichiara: &#8220;Stati Uniti mercato irrinunciabile, ma puntiamo anche su altre piazze per consolidare posizionamento denominazione&#8221;</em></p>
<p>Dall&#8217;Italia al Nord America fino al Regno Unito, seguendo la rotta del Brunello di Montalcino. Il Consorzio di tutela del principe dei rossi toscani si prepara ad affrontare l&#8217;ultimo quadrimestre del 2026 con <strong>un programma di promozione che prende il via nel Belpaese, fa tappa in Canada e negli Stati Uniti – primo mercato di riferimento per la denominazione, che assorbe il 30% delle bottiglie destinate all&#8217;export – per poi tornare a Montalcino in occasione della 35ª edizione di Benvenuto Brunello e infine volare in Inghilterra.</strong> Un calendario articolato di <em>walk around tasting</em>, masterclass, partecipazioni a fiere internazionali e iniziative di incoming dedicate a stampa e trade.</p>
<p>“Gli Stati Uniti restano centrali per noi e continuiamo a presidiarli con costanza, anche in una fase di incertezza diffusa. Ma il programma promozionale dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2026 guarda anche oltre: Canada e Regno Unito rappresentano mercati strategici per i vini di alta gamma, mentre l&#8217;Italia continua a essere un riferimento imprescindibile per la nostra denominazione, con Red Montalcino a Siena e Benvenuto Brunello a Montalcino &#8211; commenta il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino Giacomo Bartolommei -. È attraverso un calendario articolato di iniziative nei mercati chiave che intendiamo consolidare il posizionamento del Brunello e del Rosso di Montalcino, valorizzandone le rispettive identità e creando nuove opportunità per le nostre aziende”.</p>
<p>Il piano promozionale prende il via il 14 settembre con la quinta edizione del <strong>Serralunga Day</strong>, la giornata mondiale dedicata al Barolo del Comune di Serralunga d&#8217;Alba che, per il secondo anno consecutivo, vedrà il Brunello di Montalcino protagonista di un confronto tra due grandi denominazioni simbolo dell&#8217;enologia italiana grazie alla partecipazione di una delegazione di produttori del Consorzio. Il 2 ottobre è quindi la volta di <strong>Red Montalcino</strong>, in programma al Palazzo delle Papesse di Siena: la quinta edizione dell&#8217;evento dedicato al Rosso di Montalcino propone un <em>walk around tasting</em> rivolto a operatori <em>e wine lover</em>. La rotta internazionale fa poi tappa in <strong>Canada</strong>, con due appuntamenti dedicati a degustazioni e masterclass: il 10 ottobre a Montréal, guidata dalla Master of Wine Jacqueline Cole Blisson, e il 14 ottobre a Toronto con il <em>wine expert</em> Michael Godel. A fine mese, il 26 e 27 ottobre, il Consorzio fa scalo a New York per la terza edizione di <strong>Vinitaly.USA</strong>, la manifestazione di Veronafiere che ha già confermato la partecipazione di circa 250 espositori in rappresentanza dei principali territori e delle più importanti denominazioni italiane. La missione promozionale prosegue con il ritorno a casa. Dal 19 al 23 novembre Montalcino torna a riunire a stampa, operatori e produttori per la 35^ edizione di <strong>Benvenuto Brunello</strong>, l&#8217;anteprima dedicata alla presentazione delle nuove annate che porterà nei calici il Brunello di Montalcino 2022, la Riserva 2021, il Rosso di Montalcino 2025, oltre a una selezione di Moscadello e Sant&#8217;Antimo. Appuntamento, infine, a Londra il 25 novembre per l’edizione inglese di Benvenuto Brunello.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/it/583/vini" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Brunello di Montalcino</strong></a></p>
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		<title>Mercosur, Australia e India: le nuove rotte dell’agroalimentare di qualità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dal-mercosur-allaustralia-passando-per-lindia-le-nuove-rotte-dellagroalimentare-di-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
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		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Italia leader mondiale nell&#8217;agroalimentare e nella Dop economy. Mentre scendono i consumi nei mercati di riferimento come USA, Germania e UK, crescono i nuovi mercati come Mercosur (Brasile +17,8%) e India Quota 100 miliardi. È [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Italia leader mondiale nell&#8217;agroalimentare e nella Dop economy. Mentre scendono i consumi nei mercati di riferimento come USA, Germania e UK, crescono i nuovi mercati come Mercosur (Brasile +17,8%) e India</em></p>
<p>Quota 100 miliardi. È questo il traguardo a cui punta nei prossimi cinque anni l’export agroalimentare made in Italy. Un settore che, nonostante pandemia, guerre e dazi, ha tenuto alta la bandiera. Nel 2025 ha segnato un risultato record con 73 miliardi di spedizioni in tutto il mondo. Il cibo (+6,3%) ha trainato la crescita dell’export totale nazionale, con farmaceutica e mezzi di trasporto.</p>
<h4>Il primato</h4>
<p>Il primo <strong>rapporto sulle politiche agroalimentari di “The European House Ambrosetti e Teha Group”</strong>, ha rilevato come le risorse stanziate dal governo, anche per la promozione, abbiano centrato l’obiettivo.</p>
<p>Il nostro Paese è <strong>numero uno al mondo per le spedizioni di pasta e passate di pomodoro</strong>, primo produttore e secondo esportatore di vino, <strong>leader Ue nella Dop economy che fattura 20,7 miliardi</strong> di euro. In una situazione geopolitica complessa e segnata da incertezze, per garantire un futuro brillante alla produzione alimentare tricolore l’unica chance è allargare e diversificare i mercati. I recenti accordi siglati o in cantiere tra l’Ue e numerosi Paesi terzi sono un’opportunità unica per il made in Italy, brand vincente in tutto il mondo, soprattutto ora con l’ultima medaglia del riconoscimento Unesco della cucina italiana.</p>
<h4>Eccellenze e criticità</h4>
<p><strong>Olio, vino, pasta, pomodoro, sono eccellenze</strong>, ma per alcuni settori, è il caso delle produzioni vinicole, le criticità ci sono.</p>
<p>E non solo <strong>negli Usa</strong>, dove l’Unione italiana vini ha segnalato <strong>nei primi quattro mesi un calo del 15,4%</strong>, ma anche in <strong>Germania</strong> (-6,8%) e <strong>Regno Unito</strong> (-6,1%). A pesare più dei dazi il calo dei consumi (in Italia -18% in 20 anni, secondo i dati di Divulga).</p>
<p>Se si esplorano nuove destinazioni si può riguadagnare il terreno perso. Nel <strong>Mercosur</strong> l’Uiv ha calcolato un incremento del 36,4% (+ 17,8% il Brasile). <strong>L’India</strong> poi è tra le mete a cui si guarda con maggiore interesse.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Messaggero</strong></p>
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		<title>Dal pecorino al vino, UE stila elenco di prodotti da esentare dai dazi USA</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dal-pecorino-al-vino-ue-stila-elenco-di-prodotti-da-esentare-dai-dazi-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella proposta della Commissione, anticipata da Euractiv, centinaia di prodotti da esportazione esenti da dazi La Commissione europea ha stilato un elenco di centinaia di prodotti che vorrebbe fossero esentati dai dazi del 15% previsti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nella proposta della Commissione, anticipata da Euractiv, centinaia di prodotti da esportazione esenti da dazi</em></p>
<p><strong>La Commissione europea</strong> ha stilato un <strong>elenco di centinaia di prodotti che vorrebbe fossero esentati dai dazi del 15% previsti dall&#8217;accordo Ue-Stati Uniti di Turnberry</strong>.</p>
<p>Nel documento &#8211; visionato e anticipato da <a href="https://www.euractiv.com/news/exclusive-brussels-to-ask-washington-for-tariff-exemptions-on-key-exports/" target="_blank" rel="noopener">Euractiv</a> &#8211; la Commissione sostiene che l&#8217;Ue abbia già adempiuto ai propri impegni previsti dall&#8217;accordo tariffario eliminando i dazi su centinaia di prodotti industriali e agroalimentari statunitensi a partire dal primo luglio.</p>
<p>[…]</p>
<h4>I prodotti da esentare</h4>
<p><strong>Roquefort</strong> e <strong>pecorino</strong> tra i formaggi citati esplicitamente. Poi il <strong>vino e gli spumanti</strong>, ma anche il <strong>brandy</strong>, il <strong>sidro</strong>, la <strong>birra</strong>, e i <strong>distillati</strong> come <strong>whisky, gin, rum, vodka</strong> e <strong>liquori.</strong></p>
<p>Tra gli agroalimentari, anche <strong>olive e olio d&#8217;oliva</strong>, <strong>pasta, tartufi</strong> e <strong>salumi.</strong> Per quanto riguarda il settore ittico, nell&#8217;elenco della Commissione figurano il tonno, il salmone affumicato, la spigola e il polpo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/07/16/dal-pecorino-al-vino-ue-stila-elenco-di-prodotti-da-esentare-dai-dazi-usa_29582d02-a24f-45a8-b23a-3f3f368f0f6d.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dal-pecorino-al-vino-ue-stila-elenco-di-prodotti-da-esentare-dai-dazi-usa/">Dal pecorino al vino, UE stila elenco di prodotti da esentare dai dazi USA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>DOP e IGP, l’Italia ratifica l’Atto di Ginevra: più tutela sui mercati esteri</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-litalia-ratifica-latto-di-ginevra-piu-tutela-sui-mercati-esteri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 07:44:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo quadro amplia la protezione internazionale dalle denominazioni di origine a tutte le indicazioni geografiche attraverso il Sistema di Lisbona. Per l’Italia entrerà in vigore il 14 ottobre 2026, rafforzando gli strumenti a disposizione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il nuovo quadro amplia la protezione internazionale dalle denominazioni di origine a tutte le indicazioni geografiche attraverso il Sistema di Lisbona. Per l’Italia entrerà in vigore il 14 ottobre 2026, rafforzando gli strumenti a disposizione delle filiere agroalimentari contro imitazioni e abusi</em></p>
<p>L’Italia ha depositato presso l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale, la WIPO, lo strumento di ratifica dell’<strong>Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche</strong>. La formalizzazione è avvenuta il 14 luglio a Ginevra, durante le Assemblee 2026 della WIPO, con la consegna del documento da parte del Sottosegretario al MASAF Patrizio La Pietra al Direttore generale dell’Organizzazione, Daren Tang.</p>
<p>Il deposito completa il percorso avviato con la <strong>legge 14 gennaio 2026, n. 13</strong>, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio, con la quale il Parlamento ha autorizzato la ratifica e l’esecuzione dell’Atto adottato a Ginevra il 20 maggio 2015. Per l’Italia le nuove disposizioni entreranno formalmente in vigore il <strong>14 ottobre 2026</strong>, tre mesi dopo il deposito dello strumento di ratifica.</p>
<h4>Dal vecchio Accordo di Lisbona a un sistema più ampio</h4>
<p>L’Accordo di Lisbona del 1958, del quale l’Italia è stata uno dei Paesi fondatori, era rivolto esclusivamente alle denominazioni di origine, ossia ai nomi riferiti a prodotti caratterizzati da un legame particolarmente intenso con il territorio di provenienza.</p>
<p>L’Atto di Ginevra modernizza questo impianto ed estende il sistema internazionale anche alle <strong>indicazioni geografiche</strong>, rendendolo maggiormente compatibile con i diversi modelli di tutela adottati a livello nazionale e regionale. Possono inoltre aderire anche organizzazioni intergovernative come l’Unione europea.</p>
<p>Il meccanismo consente di richiedere la protezione di una denominazione in più giurisdizioni attraverso <strong>un’unica procedura di registrazione presso la WIPO e il pagamento di un solo insieme di tasse</strong>, evitando di presentare domande separate in ciascun Paese interessato. Non si tratta, tuttavia, di una protezione universale valida indistintamente in tutto il mondo: la copertura opera nei territori delle Parti contraenti secondo le regole previste dal Sistema di Lisbona.</p>
<p>Dopo la ratifica italiana, l’Atto di Ginevra riunisce <strong>28 Parti contraenti e può offrire protezione in un massimo di 61 Paesi</strong>, mentre il Sistema di Lisbona nel suo complesso, considerando anche il precedente Accordo, copre fino a 73 Paesi. La distinzione è rilevante perché la reale efficacia dello strumento dipenderà anche dalla capacità di favorire nuove adesioni, ampliando progressivamente il numero dei mercati nei quali le denominazioni possono essere tutelate.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.ruminantia.it/dop-e-igp-litalia-ratifica-latto-di-ginevra-piu-tutela-sui-mercati-esteri/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Ruminantia.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-e-igp-litalia-ratifica-latto-di-ginevra-piu-tutela-sui-mercati-esteri/">DOP e IGP, l’Italia ratifica l’Atto di Ginevra: più tutela sui mercati esteri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>MASAF e Origin Italia a Ginevra per la ratifica dell&#8217;Atto di Ginevra: l&#8217;Italia rafforza la tutela delle DOP IGP in sede WIPO</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/masaf-e-origin-italia-a-ginevra-per-la-ratifica-dellatto-di-ginevra-litalia-rafforza-la-tutela-delle-dop-igp-in-sede-wipo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Atto di Ginevra]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[TUTELA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’iniziativa conferma la leadership mondiale dell&#8217;Italia nel settore delle Indicazioni Geografiche e rilancia il percorso di rafforzamento del sistema DOP IGP a livello nazionale e internazionale avviato dal MASAF L&#8217;Italia ha ratificato l&#8217;Atto di Ginevra [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/masaf-e-origin-italia-a-ginevra-per-la-ratifica-dellatto-di-ginevra-litalia-rafforza-la-tutela-delle-dop-igp-in-sede-wipo/">MASAF e Origin Italia a Ginevra per la ratifica dell&#8217;Atto di Ginevra: l&#8217;Italia rafforza la tutela delle DOP IGP in sede WIPO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’iniziativa conferma la leadership mondiale dell&#8217;Italia nel settore delle Indicazioni Geografiche e rilancia il percorso di rafforzamento del sistema DOP IGP a livello nazionale e internazionale avviato dal MASAF</em></p>
<p>L&#8217;<strong>Italia </strong>ha ratificato l&#8217;<strong>Atto di Ginevra </strong>dell&#8217;Accordo di Lisbona sulle Denominazioni di Origine e le Indicazioni Geografiche. La formalizzazione è arrivata oggi, 14 luglio 2026, a Ginevra, nel corso delle Assemblee 2026 della <strong>World Intellectual Property Organization</strong> (<strong>WIPO</strong>), con un evento che ha visto protagonista il <strong>Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</strong> (MASAF), insieme a <strong>Origin Italia</strong>, a rappresentare un Paese che si conferma leader mondiale con 892 Indicazioni Geografiche registrate per un valore alla produzione di 20,2 miliardi di euro (Dati Rapporto Ismea-Qualivita 2025).</p>
<p>Alla cerimonia hanno preso parte <strong>Daren Tang</strong>, Direttore Generale della WIPO, <strong>Patrizio La Pietra</strong>, Sottosegretario di Stato al Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, <strong>Luigi Maria Vignali</strong>, Ambasciatore e Capo Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali in Ginevra e <strong>Cesare Baldrighi</strong>, Presidente di Origin Italia, <strong>Eleonora Iacovoni</strong>, Direttore generale del Masaf.</p>
<p>Il passaggio di oggi dà seguito alla <strong>legge 14 gennaio 2026</strong>, n. 13, approvata dal Parlamento e promulgata dal Presidente della Repubblica, recante la ratifica e l&#8217;esecuzione dell&#8217;Atto di Ginevra sulle Denominazioni di Origine e le Indicazioni Geografiche, adottato a Ginevra il 20 maggio 2015, che estende la protezione internazionale dalle sole denominazioni di origine a tutte le indicazioni geografiche attraverso un&#8217;unica registrazione valida in tutte le parti contraenti. Un percorso che punta a rafforzare il <strong>sistema internazionale di tutela delle produzioni di qualità</strong> e della proprietà intellettuale, e a valorizzare il contributo delle produzioni certificate allo sviluppo economico e culturale dei territori.</p>
<p>“<em>La ratifica dell&#8217;Atto di Ginevra da parte dell&#8217;Italia è un traguardo importante per il Sistema di tutela internazionale e un segnale di fiducia nel multilateralismo. Grazie al confronto costante con il <strong>Ministro Francesco Lollobrigida</strong> e con il Parlamento, Origin Italia ha contribuito a sensibilizzare le Istituzioni su questo obiettivo, che oggi rafforza la certezza giuridica per la tutela delle Indicazioni Geografiche e garantisce continuità di protezione alle denominazioni già registrate. Ringrazio anche la WIPO: continueremo a lavorare per ampliare la portata dell&#8217;Atto di Ginevra e sostenere lo sviluppo sostenibile delle Indicazioni Geografiche nel mondo</em>” ha dichiarato <strong>Cesare Baldrighi, Presidente di Origin Italia</strong>.</p>
<p>A conclusione dell&#8217;evento, alcune delle grandi <strong>produzioni DOP e IGP italiane </strong>sono state protagoniste di una degustazione guidata, per raccontare, attraverso storia, tradizione e qualità, ciò che rende uniche nel mondo: Parmigiano Reggiano DOP, Grana Padano DOP, Fontina DOP, Burrata di Andria IGP, Prosciutto di Parma DOP, Prosciutto di San Daniele DOP, Pane di Altamura DOP, Pomodoro di Pachino IGP, Arancia Rossa di Sicilia IGP, Prosecco DOP e Vino Nobile di Montepulciano DOP.</p>
<p><strong> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/20260714_CS_RATIFICA-ATTO-DI-GINEVRA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>Fonte:<strong> Origin Italia</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/masaf-e-origin-italia-a-ginevra-per-la-ratifica-dellatto-di-ginevra-litalia-rafforza-la-tutela-delle-dop-igp-in-sede-wipo/">MASAF e Origin Italia a Ginevra per la ratifica dell&#8217;Atto di Ginevra: l&#8217;Italia rafforza la tutela delle DOP IGP in sede WIPO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Consorzio Vino Chianti chiude il tour sudamericano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-chiude-il-tour-sudamericano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 07:20:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tra masterclass e incontri con gli operatori, il Consorzio Vino Chianti chiude il tour sudamericano: “Un mercato in crescita con tanti appassionati” Sei tappe in America Latina tra Messico, Perù, Colombia, Guatemala e Repubblica Dominicana, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tra masterclass e incontri con gli operatori, il Consorzio Vino Chianti chiude il tour sudamericano: “Un mercato in crescita con tanti appassionati”</em></p>
<p><em>Sei tappe in America Latina tra Messico, Perù, Colombia, Guatemala e Repubblica Dominicana, dove ha partecipato l’Ambasciatore d’Italia Sergio Maffettone</em></p>
<p><strong>Da Medellin a Lima, da Santo Domingo a Città del Guatemala fino a Querétaro e Cancùn</strong>: sono le tappe del tour sudamericano delle Chianti Masterclass che si è svolto tra il 16 e il 30 giugno. Sei tappe dedicate a importatori, distributori, sommelier, ristoratori e altri professionisti del settore, che hanno coinvolto cinque Paesi con un unico obiettivo: far conoscere sempre di più il Chianti nel mondo.</p>
<p>“Il tour in America Latina – dice <strong>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti</strong> – ci ha permesso di incontrare realtà molto diverse ma accomunate da un crescente interesse verso il vino italiano di qualità. In Repubblica Dominicana abbiamo avuto la prestigiosa presenza di Sergio Maffettone, Ambasciatore d’Italia. A Lima abbiamo dialogato con una scena gastronomica tra le più dinamiche al mondo, in Guatemala abbiamo raccolto l’interesse concreto degli importatori, mentre in Messico abbiamo incontrato numerosi operatori qualificati”.</p>
<p>“<strong>L’internazionalizzazione rappresenta una componente fondamentale della crescita del settore vitivinicolo italiano</strong> – conclude Busi –. Attraverso iniziative mirate come le Masterclass possiamo costruire relazioni più profonde e far comprendere pienamente il valore della denominazione. Il Chianti ha una storia secolare, un’identità riconosciuta e un patrimonio di qualità che dobbiamo continuare a raccontare nel mondo”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>Parmigiano Reggiano DOP, Console USA in visita alla filiera: sul tavolo export, sinergie e turismo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-console-usa-in-visita-alla-filiera-sul-tavolo-export-sinergie-e-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:59:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Console Generale degli Stati Uniti Douglass Benning in visita alla filiera del Parmigiano Reggiano DOP: sul tavolo export, sinergie istituzionali e il turismo dagli USA Si è tenuta il 13 luglio la visita istituzionale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Console Generale degli Stati Uniti Douglass Benning in visita alla filiera del Parmigiano Reggiano DOP: sul tavolo export, sinergie istituzionali e il turismo dagli USA</em></p>
<p>Si è tenuta il 13 luglio la <strong>visita istituzionale</strong> del <strong>Console Generale degli Stati Uniti</strong>, <strong>Douglass Benning</strong>, presso l&#8217;Azienda Agricola Bertinelli a Noceto. Dopo un tour guidato della filiera produttiva e una degustazione di <strong>Parmigiano Reggiano</strong> a diverse stagionature, il Console ha incontrato <strong>Nicola Bertinelli</strong>, <strong>presidente del Consorzio</strong>, per un confronto dedicato allo <strong>sviluppo delle relazioni economiche e istituzionali</strong> tra il territorio della Dop e gli Stati Uniti.</p>
<p>L&#8217;incontro è stato l&#8217;occasione per fare il punto sull&#8217;andamento del <a href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-gli-stati-uniti-al-centro-della-strategia-di-crescita-internazionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>principale mercato estero del Parmigiano Reggiano</strong></a>, con<strong> esportazioni in crescita del 2,5% nei primi cinque mesi del 2026 </strong>rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un<strong> totale di circa 7.000 tonnellate</strong>. Nonostante un contesto caratterizzato da incertezze legate ai dazi e allo scenario geopolitico, il mercato americano continua infatti a dimostrare una forte domanda e una crescente fedeltà dei consumatori verso la Dop. Al centro del colloquio anche le prospettive di sviluppo della <strong>Parmigiano Reggiano USA Corporation</strong>, nata per rafforzare il dialogo con istituzioni, operatori economici e stakeholder locali, promuovere attività di formazione e educazione sul prodotto e consolidare la tutela della Dop sul mercato nordamericano.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro, sono state inoltre condivise alcune delle principali linee strategiche presentate dal Consorzio durante il recente <strong>Summer Fancy Food Show</strong> di New York, dove il Parmigiano Reggiano ha riunito retailer, distributori, istituzioni e media statunitensi per discutere il futuro della Dop in Nord America. Tra i temi affrontati, il ruolo delle Indicazioni Geografiche come modello di sviluppo per le eccellenze agroalimentari, la valorizzazione degli autentici ingredienti italiani quale presupposto imprescindibile della candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale UNESCO e la necessità di costruire una collaborazione stabile tra produttori, istituzioni e distribuzione per creare valore lungo l&#8217;intera filiera.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;incontro il Consorzio ha inoltre proposto di avviare, in sinergia con la rete consolare, <strong>collaborazioni in ambito governativo e accademico</strong> dedicate alla ricerca e all&#8217;educazione alimentare, valorizzando le proprietà nutrizionali del Parmigiano Reggiano anche in relazione al programma statunitense &#8220;Make America Healthy Again&#8221;. È stata infine ribadita l&#8217;importanza di mantenere un <strong>confronto costante sulle politiche tariffarie e commerciali</strong>, con l&#8217;obiettivo di favorire uno sviluppo equilibrato degli scambi tra Italia e Stati Uniti.</p>
<p>Un ulteriore focus è stato dedicato al turismo. Attraverso il progetto Vivi Parmigiano Reggiano, il Consorzio punta a trasformare la Dop in una destinazione da vivere durante tutto l&#8217;anno, intercettando anche i <strong>flussi turistici provenienti dagli Stati Uniti</strong>. L&#8217;obiettivo è triplicare le visite ai caseifici, passando dalle circa 100.000 presenze attuali a 300.000 entro il 2029, contribuendo allo sviluppo economico del territorio di origine.</p>
<p>«<em>L&#8217;incontro di oggi con il Console Generale Douglass Benning rappresenta un passo importante per consolidare un&#8217;alleanza istituzionale strategica tra il Consorzio e gli Stati Uniti</em>», dichiara <strong>Nicola Bertinelli</strong>. «<em>Gli Stati Uniti non sono soltanto il nostro primo mercato estero: rappresentano un partner con cui vogliamo costruire relazioni sempre più profonde. Attraverso la Parmigiano Reggiano USA Corporation intendiamo sviluppare un dialogo stabile con le istituzioni americane, promuovere la cultura del prodotto autentico, sostenere progetti di educazione alimentare e rafforzare la collaborazione su temi economici, commerciali e turistici. Il nostro obiettivo è creare valore condiviso, per la filiera del Parmigiano Reggiano e per i territori dei due Paesi</em>».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/CS-Visita-console-Benning.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Prosecco DOP sulle note della grande musica internazionale: da Montréal a Lytham</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-sulle-note-della-grande-musica-internazionale-da-montreal-a-lytham/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 07:20:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela conferma il proprio impegno a fianco della cultura musicale, affiancando alcuni dei festival più importanti al mondo e portando l&#8217;eccellenza del proprio prodotto in contesti di grande richiamo internazionale. Prosecco DOC [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela conferma il proprio impegno a fianco della cultura musicale, affiancando alcuni dei festival più importanti al mondo e portando l&#8217;eccellenza del proprio prodotto in contesti di grande richiamo internazionale.</em></p>
<p>Prosecco DOC continua a rafforzare la propria presenza nei grandi eventi musicali internazionali e nazionali, confermandosi non solo ambasciatore dell&#8217;eccellenza enologica italiana nel mondo, ma anche partner attivo di manifestazioni culturali di primissimo piano. Un impegno che negli ultimi mesi si è tradotto in due importanti partnership internazionali — a Montréal e a Lytham — e in una presenza sia nazionale con il Power Hits Estate, sia sul territorio locale a Villorba.</p>
<h4>Montréal, Canada – <strong>International Jazz Festival</strong></h4>
<p>Dal 25 giugno al 4 luglio 2026, Prosecco DOC è stato Supplier Partner e bollicina ufficiale dell&#8217;International Jazz Festival di Montréal, il più grande festival jazz al mondo con oltre <strong>2 milioni di partecipanti</strong>. Con oltre 350 concerti, circa 3.000 artisti provenienti da più di 30 Paesi, tra cui nomi di primo piano come Diana Krall, St. Vincent e Kamasi Washington, l&#8217;evento ha rappresentato una vetrina internazionale di assoluto rilievo per la Denominazione. Il marchio presente nei 16 bar del Festival, nelle VIP Terrace Suites e presso il SAQ Bistro, offrendo al pubblico l’opportunità di degustare il Prosecco DOC in alcuni dei luoghi più esclusivi dell’evento.</p>
<p>Non sono mancati, inoltre, gli appuntamenti dedicati al coinvolgimento del pubblico nell’area <strong>Prosecco DOC</strong>, allestita in perfetto stile <em>Dolce Vita</em>. Lo spazio ha animato il Festival con quiz interattivi, sessioni di mixology e spettacolari dimostrazioni di sciabolatura, curate dai brand ambassador di Prosecco DOC in Canada, <strong>Fanny Gauthier</strong> e <strong>Guénaël Revel</strong>, insieme alla wine expert <strong>Karine Duplessis Piché</strong>, contribuendo a creare un’esperienza immersiva e memorabile per i visitatori.</p>
<h4>Lytham, Regno Unito – <strong>Live from Lytham Music Festival</strong></h4>
<p>Dal 1° al 5 luglio 2026, Prosecco DOC è stato Exclusive Partner di Live from Lytham, uno dei principali festival musicali del Regno Unito, che nel 2026 ha celebrato il proprio 15° anniversario. Sul palco si sono alternati artisti internazionali come Teddy Swims, Alanis Morissette, Michael Bublé, Pet Shop Boys e Pitbull, per un pubblico complessivo stimato in circa 120.000 presenze nelle cinque giornate. Prosecco DOC è stato inoltre Presenting Partner del VIP Garden, area premium che ha accolto ogni giorno tra i 5.000 e i 6.000 ospiti, con diritti esclusivi di mescita nelle aree VIP e nei principali punti beverage del festival. Alla partnership si è affiancato anche un percorso formativo tra degustazioni guidate e cocktail session a cura del brand ambassador Neil Phillips e Gaspare Di Carlo.</p>
<h4>Roma e Verona – <strong>Power Hits Estate 2026</strong></h4>
<p>In occasione del decimo anniversario del Power Hits Estate di RTL 102.5, l’evento raddoppia: il viaggio musicale dell’estate partito in via eccezionale il 31 maggio da Roma al Centrale del Foro Italico si concluderà il 1° settembre nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona con l’elezione del tormentone dell’estate 2026, premiato rigorosamente con Prosecco DOC.</p>
<p>Nei backstage, le Lounge brandizzate Prosecco DOC accoglieranno artisti e ospiti VIP durante le prove e gli spettacoli, offrendo uno spazio esclusivo dedicato all’incontro, al relax e alla convivialità.</p>
<h4>Villorba (TV) – <strong>Kid Yugi e Sfera Ebbasta</strong></h4>
<p>Sempre nel mese di luglio, in territorio trevigiano, Prosecco DOC accompagnerà due grandi appuntamenti musicali di forte richiamo generazionale, particolarmente sentiti dal giovane pubblico della Gen Z, &#8211; i concerti di Kid Yugi (10 luglio) e Sfera Ebbasta (16 luglio) all&#8217;Arena della Marca di Villorba/Ippodromo Sant’Artemio, per un&#8217;affluenza complessiva stimata in 30.000 persone.</p>
<p>Il commento del <strong>Presidente Giancarlo Guidolin:</strong>  <em>&#8220;La musica, come il vino, è un linguaggio universale capace di unire persone e culture diverse,&#8221; dichiara Giancarlo Guidolin, Presidente del Consorzio di Tutela del Prosecco DOC. &#8220;Essere presenti in palcoscenici internazionali come Montréal e Lytham, così come a livello nazionale, significa portare avanti un impegno che va oltre la promozione del prodotto: è un modo per raccontare l&#8217;identità del Prosecco DOC attraverso la cultura, in Italia e nel mondo.&#8221;</em></p>
<p>Il Consorzio di Tutela del Prosecco DOC è da sempre un ente attivo su più fronti: sostenibilità, impegno sociale, tutela legale del marchio e promozione del brand a livello globale, anche attraverso lo sport e il sostegno a iniziative culturali — in questo caso musicali — in contesti di grande rilievo sia in Italia che all&#8217;estero.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.prosecco.wine/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Prosecco DOP</a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/12.-Cs-PROSECCO-DOC-SULLE-NOTE-DELLA-GRANDE-MUSICA-INTERNAZIONALE-DA-MONTRÉAL-A-LYTHAM.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>DOP casearie, dagli USA una nuova offensiva sui “nomi comuni”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-casearie-dagli-usa-una-nuova-offensiva-sui-nomi-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 07:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Senato americano torna a sostenere l’uso dei cosiddetti “nomi comuni” per i formaggi, riaprendo lo scontro con l’Europa sulle denominazioni d’origine. Al centro, il valore delle DOP italiane e la tutela della loro identità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Senato americano torna a sostenere l’uso dei cosiddetti “nomi comuni” per i formaggi, riaprendo lo scontro con l’Europa sulle denominazioni d’origine. Al centro, il valore delle DOP italiane e la tutela della loro identità</em></p>
<p>La sfida tra formaggi italiani e statunitensi non si gioca più soltanto sui tavoli di assaggio, ma anche sul terreno, molto più delicato, della politica commerciale internazionale. Dopo il confronto agli <strong>International Cheese &amp; Dairy Awards di Stafford</strong>, dove la Nazionale italiana Formaggi di CheeseItaly ha ottenuto un risultato significativo nel rapporto tra prodotti iscritti e premiati, il dibattito si è spostato negli Stati Uniti, dove <a href="https://www.qualivita.it/news/usa-lagricultural-act-2026-riapre-il-fronte-dei-common-names-contro-le-indicazioni-geografiche/" target="_blank" rel="noopener">torna centrale il tema dei cosiddetti <strong>“common names”</strong></a>, i nomi ritenuti generici dall’industria americana e invece legati, per l’Unione europea, a precise identità territoriali e produttive. L’edizione 2026 dell’ICDA si è svolta a Stafford dal 24 al 26 giugno.</p>
<p>Al centro della discussione c’è l’iniziativa legislativa statunitense nota nel dibattito di settore come prosecuzione della battaglia avviata con il SAVE Act e rilanciata nel 2025 con il <strong><a href="https://www.congress.gov/bill/119th-congress/house-bill/2558/text">SAFETY Act</a> – Safeguarding American Food and Export Trade Yields Act</strong>. Il testo, introdotto al Senato il 1° aprile 2025, punta a preservare i mercati esteri per i prodotti commercializzati con “common names” e affida al Governo statunitense il compito di difendere questo diritto nei negoziati commerciali internazionali.</p>
<p>La portata del provvedimento è rilevante per il settore lattiero-caseario europeo e in particolare per quello italiano. Tra i nomi che il testo considera utilizzabili come “comuni” compaiono infatti <strong>Asiago, Fontina, Gorgonzola, Grana, Parmigiano, Pecorino, Ricotta e Romano</strong>, accanto ad altri termini legati all’agroalimentare come Bologna, Mortadella, Prosciutto e Salami. Il disegno di legge prevede inoltre che il Segretario all’Agricoltura coordini le proprie azioni con lo USTR, il rappresentante statunitense per il commercio, per assicurare ai produttori americani la possibilità di usare tali denominazioni sui mercati esteri.</p>
<p><u>[&#8230;]</u></p>
<p>La questione non è soltanto giuridica. È economica e riguarda direttamente la tenuta delle filiere certificate. Secondo il <strong><a href="https://www.ruminantia.it/wp-content/uploads/2026/07/20251126_CS01_DATI-GENERALI.pdf">XXIII Rapporto Ismea-Qualivita</a></strong>, la <strong>Dop economy italiana</strong> ha raggiunto nel 2024 un valore alla produzione di <strong>20,7 miliardi di euro</strong>, con un peso pari al 19% del fatturato agroalimentare nazionale. Il comparto dei formaggi DOP e IGP è uno degli assi portanti di questo sistema: nel 2024 ha registrato una crescita del +10,5%, mentre l’export dei prodotti DOP IGP ha raggiunto 12,3 miliardi di euro, con gli Stati Uniti primo mercato di destinazione per le esportazioni italiane certificate.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ruminantia.it/dop-casearie-dagli-usa-una-nuova-offensiva-sui-nomi-comuni/" target="_blank" rel="noopener">Ruminantia.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-casearie-dagli-usa-una-nuova-offensiva-sui-nomi-comuni/">DOP casearie, dagli USA una nuova offensiva sui “nomi comuni”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>AFIDOP rafforza la presenza dei formaggi DOP e IGP italiani negli Stati Uniti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/afidop-rafforza-la-presenza-dei-formaggi-dop-e-igp-italiani-negli-stati-uniti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 07:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della principale manifestazione nordamericana dedicata alle specialità alimentari, l&#8217;Associazione ha confermato il proprio impegno nella promozione delle eccellenze casearie certificate in uno dei mercati più strategici per il Made in Italy Si è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/afidop-rafforza-la-presenza-dei-formaggi-dop-e-igp-italiani-negli-stati-uniti/">AFIDOP rafforza la presenza dei formaggi DOP e IGP italiani negli Stati Uniti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In occasione della principale manifestazione nordamericana dedicata alle specialità alimentari, l&#8217;Associazione ha confermato il proprio impegno nella promozione delle eccellenze casearie certificate in uno dei mercati più strategici per il Made in Italy</em></p>
<p>Si è conclusa la presenza di AFIDOP al <strong>Summer Fancy Food Show 2026</strong>, la principale manifestazione nordamericana dedicata alle specialità alimentari, svoltasi dal <strong>28 al 30 giugno</strong> al Javits Center di New York. Un appuntamento di riferimento per il settore agroalimentare internazionale, che ha visto i Consorzi di tutela impegnati nella valorizzazione delle eccellenze casearie italiane certificate e nel consolidamento della loro presenza sul mercato statunitense.</p>
<p>&#8220;L&#8217;edizione del Summer Fancy Food Show appena conclusa conferma ancora una volta la straordinaria vitalità dei formaggi DOP italiani sul mercato statunitense. Gli Stati Uniti si confermano un mercato strategico per le nostre denominazioni, un terreno dove la cultura del vero Made in Italy caseario continua a crescere, nonostante le sfide commerciali e doganali che il settore deve affrontare. Come AFIDOP rinnoviamo il nostro impegno nel tutelare e promuovere questo patrimonio, accompagnando i nostri Consorzi nei mercati internazionali e contrastando con determinazione ogni forma di imitazione e Italian Sounding. Continueremo a investire in informazione, promozione e presenza nei mercati strategici come quello americano, perché la qualità autentica del Made in Italy DOP merita un riconoscimento pieno e duraturo&#8221;, dichiara il<strong> Presidente di AFIDOP, Antonio Auricchio.</strong></p>
<p><strong>AFIDOP all&#8217;Authentic Italian Aperitivo</strong></p>
<p>Tra i momenti più significativi della manifestazione, AFIDOP ha preso parte <strong>all&#8217;Authentic Italian Aperitivo</strong> – <em>Celebrating Italian Cooking: The First in the World</em>, iniziativa promossa dall&#8217;Italian Trade Agency per celebrare la <strong>candidatura della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell&#8217;UNESCO.</strong></p>
<p>L&#8217;evento, svoltosi il <strong>28 giugno</strong> presso il Javits Center di New York, ha riunito istituzioni, operatori e rappresentanti del settore agroalimentare italiano e internazionale. In questa occasione, AFIDOP ha animato un corner dedicato ai formaggi DOP e IGP italiani, offrendo ai visitatori un percorso di degustazione e approfondimento volto a valorizzare le caratteristiche distintive delle produzioni certificate, la loro origine e il legame con i territori di provenienza.</p>
<p>Erano presenti l&#8217;Ambasciatore d&#8217;Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, il Presidente di ICE-Agenzia, Matteo Zoppas, e il Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Un&#8217;importante occasione per promuovere la cultura gastronomica italiana e valorizzare il ruolo delle produzioni DOP e IGP quali ambasciatrici di qualità, tradizione e autenticità del Made in Italy nel mondo.</p>
<p><strong>Gli Stati Uniti: un mercato strategico per i formaggi DOP italiani</strong></p>
<p>Gli <strong>Stati Uniti si confermano il principale mercato extraeuropeo per i formaggi italiani DOP e IGP</strong> e uno sbocco strategico per l&#8217;export del comparto. In questo contesto, AFIDOP prosegue il proprio impegno al fianco dei Consorzi di tutela per rafforzare la presenza delle denominazioni italiane, promuovere una corretta informazione sulle produzioni certificate e contrastare il fenomeno dell&#8217;Italian Sounding, che continua a rappresentare una delle principali sfide per il settore.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.afidop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>AFIDOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Afidop-Summer-Fancy-Food-Word-B.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/afidop-rafforza-la-presenza-dei-formaggi-dop-e-igp-italiani-negli-stati-uniti/">AFIDOP rafforza la presenza dei formaggi DOP e IGP italiani negli Stati Uniti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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