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	<title>INTERNAZIONALIZZAZIONE &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>INTERNAZIONALIZZAZIONE &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>SIAL di Parigi: i formaggi DOP E IGP italiani conquistano la scena francese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 06:28:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 17 al 21 ottobre 2026, AFIDOP porta al Paris Nord Villepinte un programma di showcooking e degustazioni con i formaggi DOP e IGP italiani. Il 19 ottobre un evento esclusivo dedicato a 22 eccellenze [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 17 al 21 ottobre 2026, AFIDOP porta al Paris Nord Villepinte un programma di showcooking e degustazioni con i formaggi DOP e IGP italiani. Il 19 ottobre un evento esclusivo dedicato a 22 eccellenze casearie italiane. La Francia si conferma un mercato strategico, con un export di formaggi DOP che supera il mezzo miliardo di euro</em></p>
<p>Un viaggio nell&#8217;Italia dei formaggi, tra ricette d&#8217;autore, abbinamenti sorprendenti e antiche lavorazioni da scoprire dal vivo. <strong>AFIDOP – Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP – sbarca a Parigi in occasione del SIAL 2026</strong>, il salone internazionale dell&#8217;alimentazione in programma <strong>dal 17 al 21 ottobre presso il centro fieristico Paris Nord Villepinte</strong>, con un doppio appuntamento dedicato alla valorizzazione delle eccellenze casearie italiane: un ricco calendario di attività all&#8217;interno della manifestazione e un <strong>evento esclusivo, il 19 ottobre</strong>, che porterà il gusto del Made in Italy nel cuore della capitale francese.</p>
<p>Protagonisti saranno i <strong>formaggi DOP e IGP italiani,</strong> espressione di territori, tradizioni e saperi produttivi unici, raccontati attraverso esperienze gastronomiche capaci di unire le due grandi culture casearie europee. Un&#8217;occasione per conquistare il palato dei professionisti e degli appassionati francesi, ma anche per rafforzare la presenza delle denominazioni italiane su uno dei mercati esteri più importanti per il settore.</p>
<h4>SEI FORMAGGI DOP PROTAGONISTI AL SIAL TRA SHOWCOOKING E DEGUSTAZIONI</h4>
<p>All&#8217;interno del SIAL, AFIDOP accenderà i riflettori su sei eccellenze casearie italiane presenti nella collettiva: <strong>Caciocavallo Silano DOP, Gorgonzola DOP, Grana Padano DOP, Mozzarella di Bufala Campana DOP, Piave DOP e Taleggio DOP</strong>.</p>
<p>A interpretare i formaggi sarà la <strong>chef Carla Ferrari</strong>, che ha ideato ricette originali per esaltarne le caratteristiche e dimostrarne la straordinaria versatilità in cucina. Durante le giornate centrali della fiera, le creazioni saranno proposte in degustazione ai rappresentanti dei Consorzi e agli ospiti dello stand, accompagnate da una selezione di vini grazie alla collaborazione con <strong>ASCOVILO – Associazione dei Consorzi Tutela Vini Lombardi</strong>.</p>
<p>Non mancherà lo spettacolo della tradizione artigianale: <strong>Mimmo La Vecchia darà vita a una dimostrazione dal vivo della filatura della mozzarella</strong>, mostrando al pubblico uno dei gesti più affascinanti della cultura casearia italiana. Un&#8217;esperienza che permetterà di osservare da vicino la manualità e le competenze tramandate nel tempo, elementi fondamentali dell&#8217;identità delle produzioni tradizionali.</p>
<h4>IL 19 OTTOBRE UN PASSAPORTO PER SCOPRIRE 22 ECCELLENZE CASEARIE ITALIANE</h4>
<p>Il viaggio nel gusto proseguirà fuori dai padiglioni fieristici. Il <strong>19 ottobre AFIDOP organizzerà a Parigi un evento speciale dedicato ai formaggi dei propri Consorzi associati</strong>, pensato come un itinerario ideale attraverso la ricchezza del patrimonio caseario italiano.</p>
<p>Gli ospiti riceveranno simbolicamente un passaporto e un biglietto di viaggio per partire alla scoperta di <strong>22 formaggi DOP e IGP</strong>, ciascuno ambasciatore di un territorio, di una storia e di una tradizione produttiva. Ad accompagnarli lungo questo percorso sarà un duo italo-francese, che guiderà la degustazione trasformandola in un racconto fatto di sapori, curiosità e incontri tra culture.</p>
<p>A rendere ancora più originale l&#8217;esperienza sarà la chef Carla Ferrari, che proporrà <strong>accostamenti inaspettati tra le eccellenze casearie italiane e prodotti tipici francesi</strong>, dando vita a un dialogo gastronomico tra due Paesi che condividono una profonda passione per il formaggio e la buona tavola.</p>
<p>Anche in questa occasione, i vini selezionati in collaborazione con ASCOVILO accompagneranno le degustazioni. All’evento prenderanno parte giornalisti specializzati e influencer francesi del mondo food, coinvolti in un&#8217;esperienza immersiva pensata per far conoscere non soltanto il gusto, ma anche le storie, i territori e le persone che si celano dietro ogni denominazione.</p>
<h4>FRANCIA, UN MERCATO DA OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO PER I FORMAGGI DOP ITALIANI</h4>
<p>La scelta di Parigi non è casuale. La Francia, Paese dalla fortissima tradizione casearia, rappresenta uno dei principali mercati di destinazione dei formaggi italiani e, in particolare, delle produzioni a denominazione d&#8217;origine.</p>
<p>Nel 2025 sono state esportate Oltralpe <strong>oltre 40mila tonnellate di formaggi italiani DOP</strong>, pari a circa un terzo dei volumi complessivi di formaggi italiani destinati al mercato francese. Ancora più significativo il peso economico delle denominazioni: le DOP rappresentano infatti una quota stimata tra il <strong>40% e il 45% del valore totale dell&#8217;export caseario italiano verso la Francia</strong>, per un fatturato superiore al mezzo miliardo di euro.</p>
<p>A trainare le vendite sono soprattutto Grana Padano DOP e Parmigiano Reggiano DOP, sia in pezzi sia grattugiati, insieme a Gorgonzola DOP e Mozzarella di Bufala Campana DOP. Ma la varietà della domanda francese offre opportunità di crescita anche alle denominazioni meno conosciute, che possono trovare nuovi spazi di mercato grazie alla propria identità territoriale e alle caratteristiche distintive.</p>
<p>I segnali positivi proseguono anche nel 2026. Nel primo semestre, <strong>Grana Padano e Parmigiano Reggiano hanno registrato complessivamente una crescita del 2,3% a volume e del 9,9% a valore</strong> sul mercato francese. Un risultato che testimonia non soltanto la tenuta della domanda, ma anche la capacità delle produzioni certificate italiane di accrescere il proprio valore medio, in un contesto internazionale caratterizzato da forti pressioni competitive.</p>
<h4>IL GUSTO COME LINGUAGGIO COMUNE TRA ITALIA E FRANCIA</h4>
<p>La partecipazione al SIAL e l&#8217;evento del 19 ottobre rappresentano per AFIDOP un&#8217;opportunità per rafforzare la conoscenza delle denominazioni italiane presso operatori, stampa e consumatori francesi, puntando su un linguaggio immediato e universale: quello del gusto.</p>
<p>Dalle ricette contemporanee alle lavorazioni artigianali, dagli abbinamenti con i vini alle contaminazioni tra cucine nazionali, il programma parigino metterà in luce la capacità dei formaggi DOP e IGP di coniugare tradizione e innovazione, autenticità e creatività.</p>
<p><strong>Un viaggio che parte dai territori italiani e arriva sulle tavole francesi, per dimostrare che anche nella patria dei grandi formaggi c&#8217;è sempre spazio per scoprire nuovi sapori.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.afidop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>AFIDOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/AFIDOP-AL-SIAL.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Vino spagnolo negli USA: la prova della resilienza in un mercato sempre più difficile</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-spagnolo-negli-usa-la-prova-della-resilienza-in-un-mercato-sempre-piu-difficile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 04:25:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dazi, consumi in calo, dollaro debole e crisi della distribuzione mettono sotto pressione il Vino spagnolo nel mercato americano. Ma la Spagna cerce un posizionamento forte grazie a valore, diversità e crescente interesse per i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dazi, consumi in calo, dollaro debole e crisi della distribuzione mettono sotto pressione il Vino spagnolo nel mercato americano. Ma la Spagna cerce un posizionamento forte grazie a valore, diversità e crescente interesse per i vitigni autoctoni.</em></p>
<p>Il <strong>vino spagnolo negli USA</strong> affronta una fase complessa tra dazi, consumi in calo e crisi della distribuzione. Nel primo semestre 2026 le importazioni hanno subito una forte contrazione, ma la Spagna resta tra i principali fornitori. Qualità-prezzo, vitigni autoctoni e diversità territoriale possono sostenere il posizionamento in un mercato sempre più selettivo.</p>
<p>Il mercato statunitense del vino sta attraversando una delle fasi più complesse degli ultimi anni e anche il vino spagnolo deve fare i conti con un contesto profondamente cambiato. <strong>Dazi, incertezza commerciale, consumi in contrazione e difficoltà nella distribuzione</strong> stanno modificando gli equilibri di un mercato che, nonostante tutto, continua a rappresentare una destinazione strategica per le cantine spagnole.</p>
<p>L’analisi pubblicata da <em>Spanish Wine Lover</em> fotografa bene questa situazione, ma i dati più recenti confermano che la pressione è concreta. Nel primo semestre 2026, secondo l’Organización Interprofesional del Vino de España (OIVE), gli <strong>Stati Uniti hanno ridotto le importazioni di vino del 25,2% in valore</strong>, mentre il volume complessivo degli acquisti di vino imbottigliato si è attestato a 416,5 milioni di litri. Il prezzo medio è sceso del 15,4%, a 5,62 euro al litro.</p>
<p><strong>Spagna: meno volumi, ma ancora tra i grandi fornitori</strong></p>
<p>In questo scenario anche la Spagna ha rallentato. <strong>Nel primo semestre 2026</strong>, il vio spagnolo destinato agli Stati Uniti ha raggiunto 132,9 milioni di euro, con una <strong>flessione del 21%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i volumi sono scesi del 16,1%, a 28,5 milioni di litri. Nonostante il calo, <strong>la Spagna è rimasta il</strong> <strong>quarto fornitore del mercato statunitense sia per valore sia per volume</strong>.</p>
<p>Il dato va letto anche alla luce di un <strong>2025 già difficile.</strong> Lo scorso anno gli Stati Uniti hanno importato vino spagnolo per 331,1 milioni di euro, <strong>in calo del 15,3%,</strong> rimanendo comunque il primo mercato extra-Ue per valore.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.winemeridian.com/mercati/vino-spagnolo-negli-usa-resilienza-sfide-mercato-2026/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Meridian</strong></a></p>
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		<title>Il Consorzio Vino Chianti conquista l’Asia: una settimana di incontri tra vini e cucine</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-conquista-lasia-una-settimana-di-incontri-di-gusto-tra-vini-e-cucine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 07:59:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da Tokyo a Shenzhen 15 ristoranti hanno ospitato “Le Serate del Chianti”, tra cucina italiana, proposte asiatiche e nuovi modi di scoprire la denominazione. Il presidente Busi: “Abbiamo trovato grande curiosità e attenzione verso il Chianti” Quindici [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da Tokyo a Shenzhen 15 ristoranti hanno ospitato “Le Serate del Chianti”, tra cucina italiana, proposte asiatiche e nuovi modi di scoprire la denominazione. Il presidente Busi: “Abbiamo trovato grande curiosità e attenzione verso il Chianti”</em></p>
<p>Quindici ristoranti, due grandi piazze della ristorazione asiatica e una settimana con il Chianti al centro di tanti diversi incontri tra vino e cucina. Si è conclusa con un bilancio positivo <strong>“Le Serate del Chianti”</strong>, l’iniziativa che ha portato il <strong>Consorzio Vino Chianti</strong> a <strong>Tokyo</strong> e <strong>Shenzhen</strong>, dove le etichette della denominazione sono state protagoniste di degustazioni, serate a tema e momenti di incontro con il pubblico e gli operatori del settore.</p>
<p>Inserita nel programma <strong>“Chianti Lovers Asian Tour 2026”</strong>, l’iniziativa ha scelto ancora una volta la ristorazione come luogo per raccontare il vino in maniera diretta e concreta. Non solo degustazioni, quindi, ma Chianti inserito nei menu e nei servizi serali di locali caratterizzati da proposte gastronomiche differenti, con la cucina italiana a fare da filo conduttore e, soprattutto a Shenzhen, un confronto con altre tradizioni della tavola.</p>
<p>“Il bilancio di questa esperienza è molto positivo: abbiamo incontrato un pubblico curioso, attento e interessato a conoscere meglio il Chianti – commenta <strong>Giovanni Busi</strong>, <strong>presidente del Consorzio Vino Chianti</strong> –. È stato interessante vedere come la denominazione sia riuscita a inserirsi in contesti gastronomici diversi, a partire dalla ristorazione italiana, che in Asia rappresenta un importante punto di riferimento per la diffusione della cultura del vino italiano. Allo stesso tempo, abbiamo avuto l’occasione di sperimentare nuovi incontri di gusto e di capire quanto il Chianti possa dialogare con sensibilità gastronomiche differenti”.</p>
<p>A Tokyo, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Giappone – ICCJ, sono stati dieci i ristoranti coinvolti: Clima di Toscana, Giglio, Pepe Rosso, Tanta Roba, Bracali Italian Restaurant, Osteria Totto, La Cometa, Italian Pub Hikage, Il Cardinale Ginza e Tanto Tanto Gotanda. Per tutta la settimana, durante il servizio serale, i clienti hanno potuto degustare diverse espressioni del Chianti DOCG e conoscerne caratteristiche e territorio direttamente attraverso l’esperienza della ristorazione italiana.</p>
<p>La tappa cinese è invece partita il <strong>14 settembre da Shenzhen</strong> con un press dinner da Notti, dedicato a media di settore e KOL cinesi. La serata, organizzata con Veronafiere/Veronafiere Asia, ha proposto un menù di ispirazione toscana in accompagnamento ai Chianti DOP e ha inaugurato il calendario di appuntamenti che, fino al 20 settembre, ha coinvolto cinque locali nei distretti di Futian e Nanshan: Notti, Gem Garden, Yoru, Yoriyama e Torisawa.</p>
<p>A Shenzhen il Chianti ha incontrato una tavolozza gastronomica particolarmente ampia: accanto alla cucina italiana, i vini della denominazione sono stati proposti in contesti caratterizzati da cucina cinese e giapponese e da formule di ispirazione francese. Un percorso attraverso sapori e culture della tavola differenti che ha permesso di esplorare nuove possibilità di consumo e di mettere in evidenza la versatilità del Chianti, senza perdere il legame con la propria identità toscana.</p>
<p>“Quello che ci portiamo a casa è soprattutto la conferma che il Chianti può parlare a pubblici molto diversi quando viene raccontato attraverso un’esperienza – aggiunge Busi –. Il vino, in questo senso, diventa un ponte tra culture: parte dalla Toscana, incontra la cucina italiana presente in Asia e si apre poi a nuovi sapori, occasioni e modalità di consumo. È una strada che vogliamo continuare a percorrere, perché la promozione internazionale passa anche dalla capacità di essere presenti nei luoghi in cui le persone scelgono, scoprono e condividono il vino”.</p>
<p>Con la conclusione delle tappe di Tokyo e Shenzhen, “Le Serate del Chianti” ha rafforzato il percorso di promozione del Consorzio Vino Chianti sui mercati asiatici, attraverso il rapporto con la ristorazione e un racconto della denominazione affidato al linguaggio più immediato del vino: quello del gusto, della convivialità e della scoperta.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>Il Consorzio Vino Chianti mette a tavola Cina e Giappone: tour in 15 ristoranti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-mette-a-tavola-cina-e-giappone-tour-in-15-ristoranti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 06:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 14 al 20 settembre “Le Serate del Chianti”: degustazioni dedicate agli abbinamenti con le diverse tradizioni gastronomiche tra Tokyo e Shenzhen Che cosa succede quando un calice di Chianti arriva in un ristorante italiano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-mette-a-tavola-cina-e-giappone-tour-in-15-ristoranti/">Il Consorzio Vino Chianti mette a tavola Cina e Giappone: tour in 15 ristoranti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 14 al 20 settembre “Le Serate del Chianti”: degustazioni dedicate agli abbinamenti con le diverse tradizioni gastronomiche tra Tokyo e Shenzhen</em></p>
<p>Che cosa succede quando un calice di Chianti arriva in un ristorante italiano in Cina o Giappone e incontra piatti e ingredienti di tradizioni gastronomiche diverse? È la tavola a dare la risposta. <strong>Dal 14 al 20 settembre il Consorzio Vino Chianti sarà protagonista di una settimana di degustazioni e serate a tema in 15 ristoranti di Tokyo e Shenzhen</strong>, dove le etichette della denominazione saranno proposte direttamente durante il servizio, in prevalenza in locali di ispirazione italiana e, in particolare a Shenzhen, anche in contesti gastronomici differenti.</p>
<p>L’iniziativa si intitola <strong>“Le Serate del Chianti”, fa parte del “Chianti Lovers Asian Tour 2026”</strong> e punta sul rapporto tra vino e cucina per raccontare al pubblico asiatico la versatilità del Chianti, portandolo fuori dai tradizionali contesti di degustazione e dentro l’esperienza quotidiana della ristorazione.</p>
<p>“Il vino si capisce davvero quando arriva a tavola, quando incontra un piatto e diventa parte di un’esperienza – dice <strong>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti </strong>–. Per questo abbiamo scelto di portare il Chianti direttamente nei ristoranti di Tokyo e Shenzhen, a partire dai numerosi locali di ispirazione italiana che rappresentano un punto di incontro naturale con la nostra cultura enogastronomica. Allo stesso tempo, soprattutto a Shenzhen, avremo l’opportunità di confrontarci con proposte gastronomiche diverse e con nuovi abbinamenti”.</p>
<p>A <strong>Tokyo, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Giappone – ICCJ,</strong> saranno <strong>dieci i ristoranti italiani </strong>coinvolti: Clima di Toscana, Giglio, Pepe Rosso, Tanta Roba, Bracali Italian Restaurant, Osteria Totto, La Cometa, Italian Pub Hikage, Il Cardinale Ginza e Tanto Tanto Gotanda. Per tutta la settimana, durante il servizio serale, i clienti potranno degustare e conoscere diverse espressioni del Chianti Docg direttamente al tavolo, in un contesto di ristorazione italiana che rappresenta uno dei principali canali attraverso cui la cultura del vino italiano incontra il pubblico giapponese.</p>
<p>A <strong>Shenzhen</strong>, invece, la settimana si aprirà il 14 settembre con un press dinner da Notti, dedicato a media di settore e Kol cinesi. La serata, <strong>organizzata con Veronafiere/Veronafiere Asia</strong>, proporrà un menu di ispirazione toscana in abbinamento ai Chianti Docg e darà il via alle attività che proseguiranno fino al 20 settembre in<strong> cinque locali </strong>dei distretti di Futian e Nanshan: Notti, Gem Garden, Yoru, Yoriyama e Torisawa. Qui il viaggio del Chianti sarà ancora più ampio: accanto alla cucina italiana, i vini saranno infatti proposti in contesti gastronomici differenti, dalla cucina cinese e giapponese fino a formule di ispirazione francese. Un percorso tra cucine diverse per mostrare come il Chianti possa accompagnare ingredienti, sapori e piatti differenti, mantenendo al tempo stesso il legame con la propria identità e con la tradizione toscana.</p>
<p>“Portare il Chianti nei ristoranti significa anche incontrare pubblici diversi e sperimentare nuovi abbinamenti, partendo però da un terreno che in Asia conosciamo bene: quello della ristorazione italiana e della crescente attenzione verso i nostri vini – aggiunge Busi –. Tokyo e Shenzhen sono piazze importanti per la cultura gastronomica e rappresentano un’opportunità per far conoscere il Chianti attraverso un linguaggio immediato, quello del cibo e della convivialità. Con ‘Le Serate del Chianti’ proseguiamo il percorso di promozione internazionale, rafforzando il dialogo con la ristorazione asiatica e puntando sull’esperienza a tavola per avvicinare nuovi consumatori alla denominazione”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>Taleggio DOP, in Francia la nuova campagna digitale per raccontare l&#8217;eccellenza italiana</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/taleggio-dop-in-francia-la-nuova-campagna-digitale-per-raccontare-leccellenza-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 06:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Taleggio DOP “va in vacanza” in Francia: al via la nuova campagna digitale per raccontare l&#8217;eccellenza italiana nel primo mercato estero. Grazie al progetto finanziato nell&#8217;ambito del bando MIMIT-Unioncamere, il Consorzio Tutela Taleggio rafforza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/taleggio-dop-in-francia-la-nuova-campagna-digitale-per-raccontare-leccellenza-italiana/">Taleggio DOP, in Francia la nuova campagna digitale per raccontare l&#8217;eccellenza italiana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Taleggio DOP “va in vacanza” in Francia: al via la nuova campagna digitale per raccontare l&#8217;eccellenza italiana nel primo mercato estero. Grazie al progetto finanziato nell&#8217;ambito del bando MIMIT-Unioncamere, il Consorzio Tutela Taleggio rafforza la propria presenza sul mercato francese con una narrazione digitale dedicata</em></p>
<p>Il Taleggio D.O.P. sceglie di raccontarsi proprio dove è più apprezzato oltre i confini nazionali. La Francia, primo mercato estero del formaggio D.O.P. italiano, è infatti protagonista della nuova campagna di comunicazione internazionale promossa dal Consorzio Tutela Taleggio per valorizzare l&#8217;origine, la qualità e la versatilità del prodotto attraverso il linguaggio contemporaneo dei canali digitali.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è stata realizzata grazie al contributo del bando promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT – Direzione Generale per la Proprietà Industriale – UIBM) e gestito da Unioncamere, dedicato alla promozione all&#8217;estero dei marchi collettivi e di certificazione italiani. Il progetto punta a consolidare la notorietà del Taleggio D.O.P. sui mercati internazionali, valorizzandone il patrimonio produttivo culturale e rafforzando il dialogo con uno dei mercati europei più strategici per il marchio.</p>
<h4>La Francia si conferma il primo mercato estero</h4>
<p>I numeri confermano il ruolo strategico del mercato francese. Nel 2025 l&#8217;Europa ha assorbito il 68,5% delle esportazioni complessive di Taleggio D.O.P. e la Francia si è confermata il primo Paese importatore, con circa <strong>496 tonnellate</strong> acquistate nel corso dell&#8217;anno e una crescita del <strong>6,4%</strong> rispetto al 2024. Un andamento positivo confermato anche nell&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno, quando le importazioni hanno raggiunto <strong>131.377 chilogrammi</strong>, in aumento del <strong>3%</strong> rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<h4>&#8220;Taleggio in Vacanza&#8221;: un viaggio tra Italia e Francia</h4>
<p>Il progetto prende forma attraverso il concept creativo <strong>“Taleggio in Vacanza”</strong>, una narrazione che trasforma il quartino di Taleggio D.O.P. in un vero e proprio personaggio. Con sembianze umane e l&#8217;immancabile berretto basco, il protagonista intraprende un viaggio alla scoperta della Francia, attraversandone i paesaggi iconici e incontrando alcuni dei prodotti più rappresentativi – eccezion fatta per i formaggi – della sua tradizione gastronomica, raffigurati anch’essi in chiave umanizzata.</p>
<p>Durante il suo percorso, il Taleggio si imbatte in figure quali <strong>Mademoiselle Baguette, Moutarde e Citron</strong>, con i quali condivide curiosità e suggestioni culinarie. Attraverso questi incontri, raccontati con illustrazioni originali e un linguaggio contemporaneo, il viaggio diventa uno strumento per raccontare al pubblico francese la storia della D.O.P., il legame del Taleggio con il territorio d’origine, le caratteristiche distintive del prodotto e la sua grande versatilità in cucina.</p>
<p>Nel corso della campagna, i canali digitali del Consorzio ospiteranno post, reel, ricette e contenuti dedicati, affiancati dalla collaborazione con <strong>cinque food creator francesi </strong>– Salut cest Claire, La Cuisine de Garance, Mayou Healthy Food, La Cuisine de Sacco e Rose en Cuisine – chiamati a reinterpretare il Taleggio D.O.P. attraverso il proprio linguaggio e la propria sensibilità culinaria, contribuendo a far conoscere il prodotto a un pubblico sempre più ampio.</p>
<p><em>&#8220;La Francia continua a rappresentare il nostro principale mercato estero e a dimostrare un interesse crescente nei confronti del Taleggio D.O.P. I risultati dell&#8217;export confermano il valore di un prodotto che sa conquistare consumatori sempre più attenti alla qualità, all&#8217;origine e alla tradizione&#8221;, </em>dichiara <strong>Lorenzo Sangiovanni, Presidente del Consorzio Tutela Taleggio</strong>.<em> &#8220;Con questo progetto vogliamo rafforzare un rapporto già consolidato, scegliendo un linguaggio capace di raccontare il Taleggio in modo autentico e contemporaneo. Attraverso il digitale, le ricette e il coinvolgimento di creator francesi, intendiamo avvicinare nuovi consumatori e valorizzare un&#8217;eccellenza italiana che non smette di distinguersi anche oltreconfine&#8221;.</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.taleggio.it/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Taleggio DOP</strong></a></p>
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		<title>Il Canada premia il Chianti DOP: successo per le masterclass di Toronto e Montréal</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-canada-premia-il-chianti-dop-successo-per-le-masterclass-di-toronto-e-montreal/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 07:37:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Vino Chianti ha dedicato due giorni a operatori, importatori e professionisti canadesi del vino. Il presidente Busi: &#8220;Il confronto diretto con il mercato è fondamentale per far conoscere l&#8217;identità del Chianti&#8221; Due giornate [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Vino Chianti ha dedicato due giorni a operatori, importatori e professionisti canadesi del vino. Il presidente Busi: &#8220;Il confronto diretto con il mercato è fondamentale per far conoscere l&#8217;identità del Chianti&#8221;</em></p>
<p>Due giornate di <strong>approfondimento, degustazione e confronto</strong> con il mondo professionale del vino canadese. Si è conclusa con un bilancio positivo la terza missione del Consorzio Vino Chianti in Canada con il format delle masterclass istituzionali, che si sono tenute il 31 agosto a Toronto e il 1° settembre a Montréal.</p>
<p>&#8220;Il riscontro che abbiamo avuto in questi due appuntamenti conferma quanto sia importante continuare a <strong>investire sulla conoscenza del Chianti</strong> <strong>e sulla formazione di chi ogni giorno lo propone al consumatore</strong> – dice il <strong>presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi</strong> –. Il Canada è un mercato attento e competente, nel quale c&#8217;è spazio per approfondire sempre di più la nostra denominazione. La masterclass ci permette di andare oltre la semplice degustazione e di spiegare cosa c&#8217;è dietro ogni vino: territori, altitudini, suoli, vitigni e differenti espressioni del Sangiovese. È attraverso questo racconto che possiamo rafforzare il valore del Chianti e il suo posizionamento internazionale&#8221;.</p>
<p>A <strong>Toronto</strong>, negli spazi di Aria Ristorante, la masterclass &#8220;Chianti: The Geometry of Terroir. Mapping the Diversity, Sub-zones, and Soul of Tuscany&#8217;s Most Iconic Appellation&#8221;, guidata da Megha Jandhyala, ha proposto un percorso attraverso cinque Chianti DOP scelti per rappresentare la varietà della denominazione e delle sue sottozone. L&#8217;incontro, realizzato con il co-hosting del Consolato Generale d&#8217;Italia a Toronto, ha messo a fuoco la geografia produttiva del Chianti e il rapporto tra territorio e caratteristiche del vino.</p>
<p>Il giorno successivo il programma si è spostato a <strong>Montréal</strong>, all&#8217;Institut de tourisme et d&#8217;hôtellerie du Québec (ITHQ), dove la Master of Wine Jacky Blisson ha condotto &#8220;La Renaissance du Chianti: l&#8217;évolution d&#8217;un classique contemporain. Altitude, fraîcheur et expression moderne du Sangiovese et de ses cépages apparentés&#8221;. Al centro dell&#8217;incontro l&#8217;evoluzione della denominazione e la capacità del Sangiovese di restituire, attraverso territori e condizioni differenti, interpretazioni contemporanee mantenendo riconoscibile l&#8217;identità del Chianti. La degustazione ha proposto vini rappresentativi della denominazione, del territorio e delle sue sottozone. Partner dell&#8217;iniziativa è stata la Fondation Magnani-Montaruli.</p>
<p>&#8220;Le due masterclass &#8211; spiega Busi &#8211; hanno confermato il valore della <strong>formazione come leva di promozione sui mercati internazionali</strong>. Un approccio che come Consorzio abbiamo sviluppato in Canada a partire dal 2024 e che prosegue con l&#8217;obiettivo di costruire una conoscenza sempre più approfondita della denominazione tra i professionisti della filiera, rafforzando il dialogo diretto con i mercati di riferimento&#8221;.</p>
<p>Le iniziative sono state organizzate da IEM – International Event &amp; Exhibition Management e realizzate con il contributo del Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste nell&#8217;ambito del decreto ministeriale 685310 del 18 dicembre 2025.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>Doppio appuntamento in Canada per il Consorzio Vino Chianti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/doppio-appuntamento-in-canada-per-il-consorzio-vino-chianti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 05:54:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Masterclass a Toronto e Montréal per raccontare l&#8217;anima della denominazione Chianti DOP. Il Consorzio in Canada per un doppio appuntamento. Il 31 agosto e il 1° settembre il Chianti torna in Canada con due incontri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Masterclass a Toronto e Montréal per raccontare l&#8217;anima della denominazione Chianti DOP. Il Consorzio in Canada per un doppio appuntamento.<br />
Il 31 agosto e il 1° settembre il Chianti torna in Canada con due incontri dedicati a operatori e professionisti del settore. Il presidente Busi: &#8220;Raccontiamo una storia che sa rinnovarsi senza perdere la propria identità&#8221;<br />
</em></p>
<p>Il<strong> Chianti torna protagonista in Canada</strong> con due appuntamenti che racconteranno, calice dopo calice, la ricchezza di una delle denominazioni simbolo dell&#8217;enologia italiana. <strong>Il 31 agosto a Toronto e il 1° settembre a Montréal</strong> il Consorzio Vino Chianti proporrà due masterclass istituzionali dedicate a importatori, professionisti del vino, giornalisti e operatori del settore, con l&#8217;obiettivo di approfondire la conoscenza del territorio, delle sue sottozone e delle molteplici espressioni del Sangiovese. Per il Consorzio si tratta della terza iniziativa di questo tipo nel Paese nordamericano, dopo l&#8217;avvio del progetto nel 2024.</p>
<p>&#8220;Il Canada continua a dimostrarsi un mercato particolarmente ricettivo verso il Chianti. Tornare per la terza volta con queste masterclass significa consolidare un percorso di promozione fondato sulla cultura del vino e sulla formazione degli operatori. Raccontare il Chianti oggi vuol dire raccontare una denominazione che sa rinnovarsi senza perdere la propria identità, capace di esprimere sfumature diverse attraverso i suoi territori, le sottozone e il patrimonio vitivinicolo che la rende unica&#8221;, dice il <strong>presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi.</strong></p>
<p>Il primo appuntamento si terrà il<strong> 31 agosto, dalle 10 alle 12, all&#8217;Aria Ristorante di Toronto con la masterclass &#8220;Chianti: The Geometry of Terroir. </strong><strong>Mapping the Diversity, Sub-zones, and Soul of Tuscany&#8217;s Most Iconic Appellation&#8221;</strong>. A guidare l&#8217;incontro sarà Megha Jandhyala, che accompagnerà i partecipanti in una degustazione di cinque Chianti Docg rappresentativi della denominazione, del suo territorio e delle sue sottozone.</p>
<p>Il secondo appuntamento è in programma il <strong>1° settembre, dalle 10 alle 12, all&#8217;Institut de tourisme et d&#8217;hôtellerie du Québec (ITHQ) di Montréal</strong>. La Master of Wine Jacky Blisson condurrà la <strong>masterclass &#8220;La Renaissance du Chianti: l&#8217;évolution d&#8217;un classique contemporain. Altitude, fraîcheur et expression moderne du Sangiovese et de ses cépages apparentés&#8221;,</strong> dedicata all&#8217;evoluzione della denominazione e alle interpretazioni contemporanee del Sangiovese, con una degustazione rappresentativa della denominazione, del suo territorio e delle sue sottozone.</p>
<p>Le due masterclass sono organizzate da IEM – International Event &amp; Exhibition Management e realizzate con il contributo del Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste nell&#8217;ambito del decreto ministeriale 685310 del 18 dicembre 2025.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/doppio-appuntamento-in-canada-per-il-consorzio-vino-chianti/">Doppio appuntamento in Canada per il Consorzio Vino Chianti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino accelera la promozione tra USA, Canada, UK e Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-del-vino-brunello-di-montalcino-accelera-la-promozione-tra-usa-canada-uk-e-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 07:14:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente del Consorzio Bartolommei dichiara: &#8220;Stati Uniti mercato irrinunciabile, ma puntiamo anche su altre piazze per consolidare posizionamento denominazione&#8221; Dall&#8217;Italia al Nord America fino al Regno Unito, seguendo la rotta del Brunello di Montalcino. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-del-vino-brunello-di-montalcino-accelera-la-promozione-tra-usa-canada-uk-e-italia/">Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino accelera la promozione tra USA, Canada, UK e Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Presidente del Consorzio Bartolommei dichiara: &#8220;Stati Uniti mercato irrinunciabile, ma puntiamo anche su altre piazze per consolidare posizionamento denominazione&#8221;</em></p>
<p>Dall&#8217;Italia al Nord America fino al Regno Unito, seguendo la rotta del Brunello di Montalcino. Il Consorzio di tutela del principe dei rossi toscani si prepara ad affrontare l&#8217;ultimo quadrimestre del 2026 con <strong>un programma di promozione che prende il via nel Belpaese, fa tappa in Canada e negli Stati Uniti – primo mercato di riferimento per la denominazione, che assorbe il 30% delle bottiglie destinate all&#8217;export – per poi tornare a Montalcino in occasione della 35ª edizione di Benvenuto Brunello e infine volare in Inghilterra.</strong> Un calendario articolato di <em>walk around tasting</em>, masterclass, partecipazioni a fiere internazionali e iniziative di incoming dedicate a stampa e trade.</p>
<p>“Gli Stati Uniti restano centrali per noi e continuiamo a presidiarli con costanza, anche in una fase di incertezza diffusa. Ma il programma promozionale dell&#8217;ultimo quadrimestre del 2026 guarda anche oltre: Canada e Regno Unito rappresentano mercati strategici per i vini di alta gamma, mentre l&#8217;Italia continua a essere un riferimento imprescindibile per la nostra denominazione, con Red Montalcino a Siena e Benvenuto Brunello a Montalcino &#8211; commenta il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino Giacomo Bartolommei -. È attraverso un calendario articolato di iniziative nei mercati chiave che intendiamo consolidare il posizionamento del Brunello e del Rosso di Montalcino, valorizzandone le rispettive identità e creando nuove opportunità per le nostre aziende”.</p>
<p>Il piano promozionale prende il via il 14 settembre con la quinta edizione del <strong>Serralunga Day</strong>, la giornata mondiale dedicata al Barolo del Comune di Serralunga d&#8217;Alba che, per il secondo anno consecutivo, vedrà il Brunello di Montalcino protagonista di un confronto tra due grandi denominazioni simbolo dell&#8217;enologia italiana grazie alla partecipazione di una delegazione di produttori del Consorzio. Il 2 ottobre è quindi la volta di <strong>Red Montalcino</strong>, in programma al Palazzo delle Papesse di Siena: la quinta edizione dell&#8217;evento dedicato al Rosso di Montalcino propone un <em>walk around tasting</em> rivolto a operatori <em>e wine lover</em>. La rotta internazionale fa poi tappa in <strong>Canada</strong>, con due appuntamenti dedicati a degustazioni e masterclass: il 10 ottobre a Montréal, guidata dalla Master of Wine Jacqueline Cole Blisson, e il 14 ottobre a Toronto con il <em>wine expert</em> Michael Godel. A fine mese, il 26 e 27 ottobre, il Consorzio fa scalo a New York per la terza edizione di <strong>Vinitaly.USA</strong>, la manifestazione di Veronafiere che ha già confermato la partecipazione di circa 250 espositori in rappresentanza dei principali territori e delle più importanti denominazioni italiane. La missione promozionale prosegue con il ritorno a casa. Dal 19 al 23 novembre Montalcino torna a riunire a stampa, operatori e produttori per la 35^ edizione di <strong>Benvenuto Brunello</strong>, l&#8217;anteprima dedicata alla presentazione delle nuove annate che porterà nei calici il Brunello di Montalcino 2022, la Riserva 2021, il Rosso di Montalcino 2025, oltre a una selezione di Moscadello e Sant&#8217;Antimo. Appuntamento, infine, a Londra il 25 novembre per l’edizione inglese di Benvenuto Brunello.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/it/583/vini" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Brunello di Montalcino</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-del-vino-brunello-di-montalcino-accelera-la-promozione-tra-usa-canada-uk-e-italia/">Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino accelera la promozione tra USA, Canada, UK e Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Mercosur, Australia e India: le nuove rotte dell’agroalimentare di qualità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dal-mercosur-allaustralia-passando-per-lindia-le-nuove-rotte-dellagroalimentare-di-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MERCOSUR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Italia leader mondiale nell&#8217;agroalimentare e nella Dop economy. Mentre scendono i consumi nei mercati di riferimento come USA, Germania e UK, crescono i nuovi mercati come Mercosur (Brasile +17,8%) e India Quota 100 miliardi. È [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dal-mercosur-allaustralia-passando-per-lindia-le-nuove-rotte-dellagroalimentare-di-qualita/">Mercosur, Australia e India: le nuove rotte dell’agroalimentare di qualità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Italia leader mondiale nell&#8217;agroalimentare e nella Dop economy. Mentre scendono i consumi nei mercati di riferimento come USA, Germania e UK, crescono i nuovi mercati come Mercosur (Brasile +17,8%) e India</em></p>
<p>Quota 100 miliardi. È questo il traguardo a cui punta nei prossimi cinque anni l’export agroalimentare made in Italy. Un settore che, nonostante pandemia, guerre e dazi, ha tenuto alta la bandiera. Nel 2025 ha segnato un risultato record con 73 miliardi di spedizioni in tutto il mondo. Il cibo (+6,3%) ha trainato la crescita dell’export totale nazionale, con farmaceutica e mezzi di trasporto.</p>
<h4>Il primato</h4>
<p>Il primo <strong>rapporto sulle politiche agroalimentari di “The European House Ambrosetti e Teha Group”</strong>, ha rilevato come le risorse stanziate dal governo, anche per la promozione, abbiano centrato l’obiettivo.</p>
<p>Il nostro Paese è <strong>numero uno al mondo per le spedizioni di pasta e passate di pomodoro</strong>, primo produttore e secondo esportatore di vino, <strong>leader Ue nella Dop economy che fattura 20,7 miliardi</strong> di euro. In una situazione geopolitica complessa e segnata da incertezze, per garantire un futuro brillante alla produzione alimentare tricolore l’unica chance è allargare e diversificare i mercati. I recenti accordi siglati o in cantiere tra l’Ue e numerosi Paesi terzi sono un’opportunità unica per il made in Italy, brand vincente in tutto il mondo, soprattutto ora con l’ultima medaglia del riconoscimento Unesco della cucina italiana.</p>
<h4>Eccellenze e criticità</h4>
<p><strong>Olio, vino, pasta, pomodoro, sono eccellenze</strong>, ma per alcuni settori, è il caso delle produzioni vinicole, le criticità ci sono.</p>
<p>E non solo <strong>negli Usa</strong>, dove l’Unione italiana vini ha segnalato <strong>nei primi quattro mesi un calo del 15,4%</strong>, ma anche in <strong>Germania</strong> (-6,8%) e <strong>Regno Unito</strong> (-6,1%). A pesare più dei dazi il calo dei consumi (in Italia -18% in 20 anni, secondo i dati di Divulga).</p>
<p>Se si esplorano nuove destinazioni si può riguadagnare il terreno perso. Nel <strong>Mercosur</strong> l’Uiv ha calcolato un incremento del 36,4% (+ 17,8% il Brasile). <strong>L’India</strong> poi è tra le mete a cui si guarda con maggiore interesse.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Messaggero</strong></p>
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		<item>
		<title>Dal pecorino al vino, UE stila elenco di prodotti da esentare dai dazi USA</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dal-pecorino-al-vino-ue-stila-elenco-di-prodotti-da-esentare-dai-dazi-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella proposta della Commissione, anticipata da Euractiv, centinaia di prodotti da esportazione esenti da dazi La Commissione europea ha stilato un elenco di centinaia di prodotti che vorrebbe fossero esentati dai dazi del 15% previsti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dal-pecorino-al-vino-ue-stila-elenco-di-prodotti-da-esentare-dai-dazi-usa/">Dal pecorino al vino, UE stila elenco di prodotti da esentare dai dazi USA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nella proposta della Commissione, anticipata da Euractiv, centinaia di prodotti da esportazione esenti da dazi</em></p>
<p><strong>La Commissione europea</strong> ha stilato un <strong>elenco di centinaia di prodotti che vorrebbe fossero esentati dai dazi del 15% previsti dall&#8217;accordo Ue-Stati Uniti di Turnberry</strong>.</p>
<p>Nel documento &#8211; visionato e anticipato da <a href="https://www.euractiv.com/news/exclusive-brussels-to-ask-washington-for-tariff-exemptions-on-key-exports/" target="_blank" rel="noopener">Euractiv</a> &#8211; la Commissione sostiene che l&#8217;Ue abbia già adempiuto ai propri impegni previsti dall&#8217;accordo tariffario eliminando i dazi su centinaia di prodotti industriali e agroalimentari statunitensi a partire dal primo luglio.</p>
<p>[…]</p>
<h4>I prodotti da esentare</h4>
<p><strong>Roquefort</strong> e <strong>pecorino</strong> tra i formaggi citati esplicitamente. Poi il <strong>vino e gli spumanti</strong>, ma anche il <strong>brandy</strong>, il <strong>sidro</strong>, la <strong>birra</strong>, e i <strong>distillati</strong> come <strong>whisky, gin, rum, vodka</strong> e <strong>liquori.</strong></p>
<p>Tra gli agroalimentari, anche <strong>olive e olio d&#8217;oliva</strong>, <strong>pasta, tartufi</strong> e <strong>salumi.</strong> Per quanto riguarda il settore ittico, nell&#8217;elenco della Commissione figurano il tonno, il salmone affumicato, la spigola e il polpo.</p>
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<p>Fonte: <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/07/16/dal-pecorino-al-vino-ue-stila-elenco-di-prodotti-da-esentare-dai-dazi-usa_29582d02-a24f-45a8-b23a-3f3f368f0f6d.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></p>
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