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	<title>intelligenza artificiale &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>intelligenza artificiale &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>Intelligenza Artificiale, verso modelli digitali più solidi per le Indicazioni Geografiche</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/intelligenza-artificiale-verso-modelli-digitali-piu-solidi-per-le-indicazioni-geografiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 08:03:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Modelli di terroir digitale basati su Intelligenza artificiale, una ricerca sulle Indicazioni Geografiche ha mostrato che l’accuratezza del machine learning cala spesso dell’11,8% senza validazione spaziale, sollevando dubbi per i regolatori Uno studio pubblicato martedì [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Modelli di terroir digitale basati su Intelligenza artificiale, una ricerca sulle Indicazioni Geografiche ha mostrato che l’accuratezza del machine learning cala spesso dell’11,8% senza validazione spaziale, sollevando dubbi per i regolatori</em></p>
<p>Uno <strong>studio pubblicato martedì su Discover Applied Sciences</strong> ha rilevato che gli strumenti di machine learning utilizzati a supporto delle Indicazioni Geografiche, comprese le aree vitivinicole e altri prodotti alimentari e delle bevande legati all’origine, spesso ottengono buoni risultati nei test interni ma si indeboliscono quando vengono verificati con dati spaziali indipendenti.</p>
<p>Il paper esamina quello che gli autori definiscono “<strong>terroir digitale</strong>”, uno strato digitale pensato per collegare le qualità dichiarate di un prodotto a condizioni ambientali misurabili come suolo, clima, biodiversità, gestione del territorio e pratiche locali. I ricercatori sostengono che <a href="https://www.qualivita.it/argomento/tracciabilita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>la credibilità delle Indicazioni Geografiche dipenda sempre più da sistemi in grado di verificare tali affermazioni con prove controllabili</strong></a>.</p>
<p>Lo studio è stato guidato da ricercatori affiliati a istituzioni brasiliane, tra cui la Federal University of Sergipe, la State University of Feira de Santana e la Federal Rural University of Pernambuco. Ha esaminato la letteratura scientifica pubblicata tra il 2010 e il 2025 sugli approcci di <strong>machine learning legati alle Indicazioni Geografiche e alla verifica dei servizi ecosistemici</strong>.</p>
<p>Utilizzando le linee guida di revisione PRISMA-ScR, il team ha iniziato con 272 record e li ha vagliati con un sistema automatizzato a punteggio ponderato che, secondo il paper, ha raggiunto un’accuratezza tematica del 94,2%. Quel processo ha prodotto un corpus tematico finale di 148 studi per analisi descrittive, multivariate, di rete e meta-analitiche.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Le opportunità per i sistemi IG</h4>
<p>I risultati potrebbero essere rilevanti per i produttori di bevande che fanno affidamento sulle Indicazioni Geografiche, in particolare le regioni vinicole ma anche altre categorie basate sull’origine, perché <strong>strumenti più solidi di audit digitale potrebbero aiutare a sostenere le rivendicazioni su sostenibilità e terroir con prove tracciabili</strong>. Ciò potrebbe ridurre il rischio che il marketing ambientale legato ai nomi dei luoghi superi ciò che può effettivamente essere verificato.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.vinetur.com/it/amp/20260624103233/study-finds-digital-terroir-models-falter-under-independent-spatial-tests.html" target="_blank" rel="noopener">Vinetur.com</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Dalla tavola al biocarburante. E ora il &#8220;bollino&#8221; anche per l&#8217;IA</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dalla-tavola-al-biocarburante-e-ora-il-bollino-anche-per-lia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 10:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>II bilancio di Csqa, leader nelle certificazioni. Primo a certificare l&#8217;uso responsabile dell&#8217;intelligenza artificiale e tra i primi nella cybersecurity Crescono i servizi Ricavi a 37,4 milioni L&#8217;ultima frontiera è l&#8217;intelligenza artificiale. Il Csqa di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>II bilancio di Csqa, leader nelle certificazioni. Primo a certificare l&#8217;uso responsabile dell&#8217;intelligenza artificiale e tra i primi nella cybersecurity Crescono i servizi Ricavi a 37,4 milioni</em></p>
<p><strong>L&#8217;ultima frontiera è l&#8217;intelligenza artificiale</strong>. Il <strong>Csqa</strong> di Thiene è stato il primo ente in Italia ad aver ottenuto l&#8217;accreditamento per il rilascio della <strong>certificazione nell&#8217;ambito dell&#8217;IA</strong>.</p>
<p>«Come a suo tempo le Iso 9000 hanno insegnato a fare qualità, così oggi la Iso 42001 aiuterà a gestire la nuova tecnologia con regole, stabilite a livello europeo, per un uso responsabile ed etico». Dalla tavola all&#8217;IA un passo lungo 35 anni che ora accelera.</p>
<p><strong>Pietro Bonato</strong>, bassanese, tra i fondatori del Csqa nel 1990, è presidente dell&#8217;organismo di certificazione a controllo pubblico (90,32% di Veneto Agricoltura) con 300 dipendenti, 500 ispettori, 12 sedi tra cui una in Polonia. <strong>È stato il primo ente italiano accreditato nel &#8220;food&#8221;</strong> e l&#8217;esperienza delle certificazioni legate al cibo lo ha proiettato a garantire processi e sistemi di gestione nei settori più svariati: qualità, ambiente, energia, sicurezza sul lavoro, information security, responsabilità sociale.</p>
<p>&#8220;<strong>Tra i primi nel campo della cybersicurezza</strong> ha certificato &#8211; ricorda Bonato &#8211; nomi prestigiosi dalla Banca d&#8217;Italia all&#8217;Inps, dal Ministero della Difesa all&#8217;Università Bocconi. Crescono i servizi e i conti accelerano&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Giornale di Vicenza</strong></p>
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		<item>
		<title>Certificazione, sostenibilità e cybersecurity. Ecco i conti di Csqa</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/certificazione-sostenibilita-e-cybersecurity-ecco-i-conti-di-csqa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 08:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’organismo di certificazione CSQA ha chiuso il 2025 con risultati economici che confermano un percorso di crescita solido e strutturato, con ricavi complessivi che hanno raggiunto i 37,4 milioni di euro, con una crescita del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’organismo di certificazione CSQA ha chiuso il 2025 con risultati economici che confermano un percorso di crescita solido e strutturato, con ricavi complessivi che hanno raggiunto i 37,4 milioni di euro, con una crescita del 6,4%. Il ruolo dei biocarburanti</em></p>
<p>Crescono i conti di CSQA. Il primo organismo di certificazione in Italia nel settore agroalimentare e nel controllo e valorizzazione di prodotti Dop, Igt e Stg e attivo anche nella sostenibilità, servizi digitali e sicurezza IT, sanità e salute e formazione, ha chiuso il 2025 con risultati economici che confermano un percorso di crescita solido e strutturato. Nel corso dello scorso anno, i ricavi complessivi hanno infatti raggiunto i 37,4 milioni di euro, con una crescita del 6,4% rispetto agli obiettivi di piano industriale. Particolarmente significativo il risultato del margine operativo lordo, che ha raggiunto i 2,6 milioni di euro, con un’incidenza percentuale del 6,9% sul valore dei ricavi.</p>
<p>I risultati, spiega una nota, “evidenziano la capacità di CSQA di intercettare e guidare le principali evoluzioni del mercato della certificazione, soprattutto negli ambiti della sostenibilità dei bioliquidi e biocarburanti, del benessere animale e di altri schemi ad alto valore strategico, dove si registra una crescente domanda di conformità, trasparenza e garanzia da parte delle imprese e delle istituzioni”. A trainare la crescita sono stati in particolare i comparti legati agli schemi regolamentati, per le quali l’Autorità competente ha definito obblighi e tempistiche in materia di certificazione, oltre allo sviluppo delle attività collegate alla sostenibilità, alla digitalizzazione e alla sicurezza delle informazioni.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://formiche.net/2026/05/certificazione-sostenibilita-e-cybersecurity-ecco-i-conti-di-csqa/#content" target="_blank" rel="noopener"><strong>Formiche.net</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/certificazione-sostenibilita-e-cybersecurity-ecco-i-conti-di-csqa/">Certificazione, sostenibilità e cybersecurity. Ecco i conti di Csqa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>[VIDEO] Come si governa l’innovazione nell’era dell’IA?</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/video-come-si-governa-linnovazione-nellera-dellia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 08:29:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intelligenza artificiale e l’evoluzione delle minacce informatiche stanno trasformando profondamente il modo in cui aziende e istituzioni operano, prendono decisioni e affrontano la gestione del rischio. In questo scenario, sicurezza, risk management e compliance non [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">L’intelligenza artificiale e l’evoluzione delle minacce informatiche stanno trasformando profondamente il modo in cui aziende e istituzioni operano, prendono decisioni e affrontano la gestione del rischio. In questo scenario, sicurezza, risk management e compliance non possono più essere considerati semplici adempimenti normativi, ma diventano leve strategiche fondamentali per rafforzare la fiducia, garantire continuità operativa e sostenere la competitività delle organizzazioni.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Da queste riflessioni è nato l’incontro ospitato presso la sede dell’Associazione Associazione CIVITA e promosso da Formiche, in collaborazione con CSQA, con l’obiettivo di favorire il confronto tra istituzioni e imprese sui temi della governance dell’innovazione e sul valore delle certificazioni come strumenti di sviluppo, affidabilità e crescita.</p>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Come si governa l’innovazione nell’era dell’IA?" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/7vJ7W5OYetk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
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		<item>
		<title>Governare è meglio che subire. Come fare dell’’Intelligenza Artificiale un’alleata della crescita</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/governare-e-meglio-che-subire-come-fare-dellintelligenza-artificiale-unalleata-della-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 14:17:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Intelligenza Artificiale è molto più di una tecnologia, perché impatta direttamente sui grandi processi dell’economia, grazie alla possibilità di esprimere un’innovazione potenzialmente sconfinata. Governare è meglio che subire. Altrimenti è solo caos allo stato puro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/governare-e-meglio-che-subire-come-fare-dellintelligenza-artificiale-unalleata-della-crescita/">Governare è meglio che subire. Come fare dell’’Intelligenza Artificiale un’alleata della crescita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Intelligenza Artificiale è molto più di una tecnologia, perché impatta direttamente sui grandi processi dell’economia, grazie alla possibilità di esprimere un’innovazione potenzialmente sconfinata.</p>
<p>Governare è meglio che subire. Altrimenti è solo caos allo stato puro e nessuno ci guadagna. <strong>L’Intelligenza Artificiale</strong> è una di quelle rivoluzioni che non possono essere ignorate. Piuttosto va decifrata, compresa e poi messa al servizio della crescita e del benessere.</p>
<p>E la parola d’ordine, quando si parla di cambiamento, è regole. Hanno preso il via da questo concetto i lavori del convegno <em>Governare la trasformazione nell’era dell’IA. La compliance come leva di competitività</em>, organizzato e promosso da <em>Formiche</em>, in collaborazione con <strong>CSQA</strong>, primo organismo di certificazione in Italia nel settore agroalimentare e nel controllo e valorizzazione di prodotti Dop, Igt e Stg e attivo anche nella sostenibilità, servizi digitali e sicurezza IT, Sanità e Salute e formazione, presso Terrazza Civita. Obiettivo, dare peso specifico a quell’insieme di norme, controlli, procedure e standard senza i quali non è pensabile fare delle tecnologie di ultima generazione una leva per l’economia.</p>
<p>Dopo i saluti introduttivi di <strong>Maria Chiara Ferrarese</strong>, direttore generale e amministratore delegato di CSQA, si sono confrontati sul tema, moderati dalla direttrice di <em>Formiche</em>, <strong>Flavia Giacobbe</strong>, <strong>Andrea Billet</strong>, direttore vigilanza e certificazione presso l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, <strong>Maurizio Stumbo</strong>, responsabile della divisione cyber, infrastrutture e data center di Sogei, <strong>Bruno Bernardi</strong>, dirigente Area Servizi Digitali presso CSQA, <strong>Andrea Chittaro</strong>, chief security&amp;cyber officer di Snam e <strong>Anna Conte</strong>, responsabile Sviluppo servizi digital&amp;cybersecurity di CSQA.</p>
<p>D’altronde, in un’epoca di rapida e frenetica trasformazione digitale, l’adozione diffusa dell’Intelligenza Artificiale e l’evoluzione delle minacce cyber stanno ridefinendo modelli organizzativi, decisionali e di gestione del rischio nei settori strategici del Paese. Parallelamente, il rafforzamento del quadro normativo europeo, dall’AI Act alla NIS2, fino al Dora (la normativa europea che definisce un quadro armonizzato per la sicurezza informatica e la resilienza operativa digitale nel settore finanziario), sta spingendo le organizzazioni a passare dall’innovazione tecnologica all’innovazione governata.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://formiche.net/2026/05/intelligenza-artificiale-terrazza-civita-imprese-trasformazione/#content" target="_blank" rel="noopener"><strong>Formiche.net</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/governare-e-meglio-che-subire-come-fare-dellintelligenza-artificiale-unalleata-della-crescita/">Governare è meglio che subire. Come fare dell’’Intelligenza Artificiale un’alleata della crescita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>[VIDEO] AI, cyber security e compliance: la governance del rischio diventa leva strategica per le imprese</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/video-ai-cyber-security-e-compliance-la-governance-del-rischio-diventa-leva-strategica-per-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 08:38:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intelligenza artificiale e la crescente complessità delle minacce cyber stanno cambiando rapidamente il modo in cui aziende e istituzioni lavorano, prendono decisioni e gestiscono i rischi. Allo stesso tempo, le nuove normative europee – dall’AI [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/video-ai-cyber-security-e-compliance-la-governance-del-rischio-diventa-leva-strategica-per-le-imprese/">[VIDEO] AI, cyber security e compliance: la governance del rischio diventa leva strategica per le imprese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">L’intelligenza artificiale e la crescente complessità delle minacce cyber stanno cambiando rapidamente il modo in cui aziende e istituzioni lavorano, prendono decisioni e gestiscono i rischi. Allo stesso tempo, le nuove normative europee – dall’AI Act alla NIS2 fino al DORA – chiedono alle organizzazioni di adottare modelli sempre più sicuri, trasparenti e affidabili. In questo contesto, sicurezza, gestione del rischio e compliance non rappresentano più soltanto obblighi normativi da rispettare, ma diventano elementi strategici per garantire stabilità, fiducia e competitività sul mercato.</p>
<p class="wp-block-paragraph">È da queste premesse che nasce l’incontro che si è svolto presso la sede dell’Associazione CIVITA organizzato da Formiche, in collaborazione con CSQA, dedicato al confronto tra istituzioni e imprese sul tema della governance dell’innovazione e sul ruolo delle certificazioni come strumenti di fiducia e sviluppo.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Secondo Maria Chiara Ferrarese, Direttore Generale e Amministratore Delegato di CSQA, il momento storico impone alle imprese una riflessione profonda sul rapporto tra innovazione e responsabilità.</p>
<p class="wp-block-paragraph">“Siamo certamente in un momento storico importante dove l’intelligenza artificiale sta cambiando profondamente tutto: modelli organizzativi, modalità di lavorare, prospettive. È una velocità che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente e non sappiamo quale sarà il punto di atterraggio”, spiega Ferrarese.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, sottolinea, la compliance non può essere interpretata come un semplice adempimento burocratico. “La normativa comunitaria dice innovazione sì, ma all’interno di alcune regole, regole che servono per garantire utenti, mercato e organizzazioni. Garantire la compliance significa dotarsi di sistemi robusti e di una governance robusta, in grado non solo di rispondere agli obblighi di legge, ma anche di assicurare maggiore efficacia ed efficienza”.</p>
<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"></figure>
<p class="wp-block-paragraph"></p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Ferrarese (CSQA): &quot;Compliance leva strategica per fiducia e competitività delle imprese”" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/Ms7xNOm4Wmc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/video-ai-cyber-security-e-compliance-la-governance-del-rischio-diventa-leva-strategica-per-le-imprese/">[VIDEO] AI, cyber security e compliance: la governance del rischio diventa leva strategica per le imprese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>[Altamura] Convegno “Il futuro della Dop economy”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/altamura-convegno-il-futuro-della-dop-economy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 15:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alle ore 17.30 del 29 maggio 2026 presso I luoghi di Pitti – Masseria San Giovanni (SP159) – Altamura (Bari), si svolgerà il Convegno “Intelligenza artificiale e Consorzi di Tutela”. L’intelligenza artificiale sta diventando un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/altamura-convegno-il-futuro-della-dop-economy/">[Altamura] Convegno “Il futuro della Dop economy”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Alle ore 17.30 del 29 maggio 2026 presso I luoghi di Pitti – Masseria San Giovanni (SP159) – Altamura (Bari), si svolgerà il Convegno “<strong>Intelligenza artificiale e Consorzi di Tutela”.</strong></em></p>
<p>L’intelligenza artificiale sta diventando un asset strategico per i Consorzi di Tutela: rafforza la governance, migliora i controlli e amplia la capacità di proteggere e valorizzare le DOP/IGP.</p>
<p>L’adozione dell’IA non riguarda solo strumenti operativi, ma una trasformazione del modo in cui i Consorzi governano sistemi complessi come quelli delle Indicazioni Geografiche. L’AI può supportare analisi documentali, monitoraggio reputazionale, redazione di report e gestione dei dati, liberando tempo per attività strategiche.</p>
<p>Parallelamente, il nuovo Regolamento UE 2024/1143 rafforza il ruolo dei Consorzi, ampliandone poteri e responsabilità: tutela, promozione, sostenibilità, turismo DOP e capacità di presidiare la reputazione. L’IA diventa quindi uno strumento coerente con questo nuovo quadro normativo.</p>
<p>Keynote speech del Convegno è affidato al <strong>Prof. Emanuele Frontoni.</strong></p>
<p>Le conclusioni saranno affidate <strong>all’On. Francesco Lollobrigida</strong> – Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – e <strong>all’On. Raffaele Fitto</strong>, Vicepresidente della Commissione europea.</p>
<p>Obiettivo dell’incontro è fornire una visione chiara dei passi necessari per integrare l’IA nei processi consortili, creando uno spazio di dialogo su esigenze, criticità e priorità del sistema IG e una maggiore consapevolezza delle potenzialità dell’IA per tutela, promozione e governance.</p>
<p>.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><u>PROGRAMMA</u></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><u>Venerdì 29 maggio 2026 ore 17.00</u></strong></p>
<p style="text-align: center;">(Riservato solo ai Soci di Origin Italia e agli invitati)</p>
<p style="text-align: center;">Convegno<br />
<strong>Il futuro della DOP Economy: Digitale, sostenibilità e Turismo DOP</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Introduzione<br />
Raffaele Fitto </strong>– Vicepresidente esecutivo Commissione europea</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Saluti istituzionali<br />
Francesco Paolicelli – </strong>Assessore Regione Puglia<strong><br />
Carmine Cicala – </strong>Assessore Regione Basilicata</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Keynote Speech<br />
</strong><em>Intelligenza Artificiale e Consorzi di Tutela</em><br />
<strong>Emanuele Frontoni </strong>– Prof. Università di Macerata</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Interventi</strong><br />
<strong>Daniel</strong> <strong>Melis</strong> – Comandate Carabinieri tutela agroalimentare<br />
<strong>Felice Assenza</strong> – Capo Dipartimento ICQRF<br />
<strong>Marco Lupo</strong> – Capo Dipartimento Masaf<br />
<strong>Livio Proietti</strong> – Presidente Ismea</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Conclusioni</strong><br />
<strong>Paolo De Castro</strong> – Presidente Com. Scientifica Qualivita<br />
<strong>Cesare Baldrighi</strong> – Presidente Origin Italia<br />
<strong>Luca De Carlo</strong> – Presidente Comm. Agricoltura Senato<br />
<strong>Francesco Lollobrigida – </strong>Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste</p>
<p style="text-align: center;">Modera <strong>Mauro Rosati</strong> – Direttore Origin Italia</p>
<p><em>Il Convegno rientra tra le attività ammesse a finanziamento dal Masaf con il D.M. n. 0685397 del 18 dicembre 2025– CUP n. J88H25002600007.</em></p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.origin-italia.it/convegno-il-futuro-della-dop-economy/" target="_blank" rel="noopener">Origin Italia</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/20260519-PROGRAMMA-CONVEGNO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Consorzio Barbera d’Asti: formazione sull’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-barbera-dasti-promuove-la-formazione-sullintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 07:23:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
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		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato conferma il proprio impegno al fianco delle aziende associate promuovendo momenti concreti di aggiornamento e crescita professionale. In questa direzione si inserisce l’iniziativa formativa dedicata all’“AI Operativa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato conferma il proprio impegno al fianco delle aziende associate promuovendo momenti concreti di aggiornamento e crescita professionale. In questa direzione si inserisce l’iniziativa formativa dedicata all’“<strong>AI Operativa per PMI e Professionisti</strong>”, organizzata da Kodexa, società specializzata in soluzioni software e nell’adozione dell’intelligenza artificiale in ambito aziendale.</em></p>
<p>L’evento, tenutosi il 16 aprile 2026 presso la sede di Kodexa, ha coinvolto produttori e operatori del settore in un’intera giornata di lavoro, con l’obiettivo di trasferire competenze pratiche e strategiche per trasformare il potenziale dell’intelligenza artificiale in un vero e proprio asset operativo.</p>
<p>Il programma didattico è stato strutturato per fornire strumenti immediatamente applicabili nella gestione d’impresa: dall’utilizzo dell’AI nei processi aziendali alle tecniche di prompting strategico, fino alla creazione di assistenti digitali personalizzati per supportare attività come il customer care, la gestione delle vendite e l’organizzazione interna. Un percorso pensato per rendere l’innovazione accessibile e concreta, anche per realtà di dimensioni medio-piccole.</p>
<p>L’iniziativa, promossa dal Consorzio tra le aziende consociate, nasce con l’obiettivo di accompagnare i produttori nella comprensione delle potenzialità e delle applicazioni dell’intelligenza artificiale anche nel settore vinicolo, offrendo strumenti utili per affrontare le nuove sfide del mercato con maggiore consapevolezza e competitività. In un contesto in cui la trasformazione digitale rappresenta un fattore sempre più determinante, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ribadisce il proprio ruolo non solo nella tutela e promozione della denominazione, ma anche come punto di riferimento per lo sviluppo e l’innovazione delle aziende associate. Essere al fianco dei produttori significa oggi favorire l’accesso a competenze e tecnologie in grado di migliorare l’efficienza aziendale, aprire nuove opportunità e rafforzare il posizionamento sui mercati.</p>
<p>Con iniziative come questa, il Consorzio conferma la volontà di sostenere attivamente la crescita del proprio sistema produttivo, promuovendo una cultura d’impresa sempre più orientata al futuro.</p>
<p><strong>IL CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI MONFERRATO</strong><br />
Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, fondato nel 1946, ha il compito di tutelare e promuovere le sue denominazioni per garantire la loro diffusione e la loro immagine sui mercati nazionali e internazionali, anche attraverso appositi marchi distintivi. Attualmente il Consorzio conta più di 430 aziende associate e 12 denominazione tutelate.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/NOTA-STAMPA-AI.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Intelligenza Artificiale e Consorzi di tutela: verso una nuova Food System Governance</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/intelligenza-artificiale-e-consorzi-di-tutela-verso-una-nuova-food-system-governance/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 07:59:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#MasterDOP]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[governance]]></category>
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		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Master DOP 2025, organizzato da Accademia Qualivita, si parla di Intelligenza Artificiale, Digital Agriculture e trasformazione dei Sustainable Food Systems Il Master DOP organizzato da Qualivita e Origin Italia è, fin dalla sua prima [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/intelligenza-artificiale-e-consorzi-di-tutela-verso-una-nuova-food-system-governance/">Intelligenza Artificiale e Consorzi di tutela: verso una nuova Food System Governance</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Master DOP 2025, organizzato da Accademia Qualivita, si parla di Intelligenza Artificiale, Digital Agriculture e trasformazione dei Sustainable Food Systems</em></p>
<p>Il <a href="https://www.qualivita.it/masterdop2025/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Master DOP</strong> organizzato da <strong>Qualivita e Origin Italia</strong></a> è, fin dalla sua prima edizione, uno spazio di confronto reale tra territori, modelli organizzativi e visioni diverse del sistema delle Indicazioni Geografiche. In quell’aula convivono consorzi grandi e piccoli, strutture consolidate e realtà territoriali più fragili. È proprio questo pluralismo a generare un apprendimento collettivo che continua ben oltre le giornate di lezione.</p>
<p>In un momento storico in cui i <strong>Sustainable Food Systems</strong> sono attraversati da tensioni ambientali, economiche e tecnologiche, i consorzi possono e devono assumere un ruolo centrale nella <strong>Food Systems Transformation</strong>. Non soltanto come gestori di marchi, ma come attori di governance territoriale.</p>
<p>Quest’anno Mauro Rosati mi ha chiesto di guidare una due giorni sull’Intelligenza Artificiale. Accettare ha significato affrontare un tema che non riguarda solo strumenti di <strong>Digital Agriculture</strong> o piattaforme generative, ma una trasformazione più profonda del modo in cui governiamo sistemi complessi.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><span id="Oltre_ChatGPT_perche_lAI_non_e_solo_uno_strumento_operativo">Oltre ChatGPT: perché l’AI non è solo uno strumento operativo</span></h4>
<p>La tentazione sarebbe stata quella di limitarsi a una dimostrazione tecnica. Mostrare strumenti, insegnare prompt design, offrire scorciatoie operative. Sarebbe stato più semplice.</p>
<p>In parte abbiamo lavorato anche su questi aspetti, perché rendere più efficienti alcune attività dei direttori è utile. L’AI può aiutare nell’analisi documentale, nel monitoraggio reputazionale, nella redazione di report. Se libera tempo, restituisce spazio alla strategia.</p>
<p>Ma il punto non era fermarsi lì. Il rischio oggi non è usare poco l’AI in agricoltura, ma usarla senza una cornice di senso e senza una solida <strong>Food System Governance</strong>.</p>
<h4>Una roadmap di adozione dell’AI per un consorzio agroalimentare</h4>
<p>Con il team di Rural Hack abbiamo presentato una roadmap concreta, costruita appositamente per il Master DOP. Non un elenco di strumenti, ma un percorso di adozione strutturato.</p>
<p><strong>1. Consapevolezza strategica</strong></p>
<p>Ogni consorzio dovrebbe iniziare con un audit interno: mappare i processi di certificazione, controllo, promozione, comunicazione ed export. Analizzare i flussi dati esistenti e individuare criticità, duplicazioni, inefficienze.</p>
<p>Prima di parlare di tecnologia, occorre chiedersi dove si genera valore e dove si rischia reputazione. Solo così l’<strong>Agri-Food Innovation</strong> diventa coerente con la missione consortile.</p>
<p><strong>2. Governance dei dati</strong></p>
<p>La seconda fase riguarda la gestione dell’infrastruttura invisibile: i dati.</p>
<p>Dati agronomici, produttivi, certificativi, reputazionali e di mercato devono essere standardizzati, regolati e governati. La domanda cruciale è politica prima ancora che tecnica: i dati sono un bene individuale o un bene collettivo consortile?</p>
<p>In un contesto in cui <strong>IoT in Agriculture</strong> e <strong>Blockchain in Food Systems</strong> stanno ridefinendo la tracciabilità e la trasparenza, mantenere la governance territoriale dei dati diventa una forma di tutela.</p>
<p><strong>3. Pilot operativo</strong></p>
<p>La sperimentazione deve essere mirata e misurabile. Alcuni esempi discussi in aula includono:</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>sistemi di computer vision per l’analisi qualitativa del prodotto</li>
<li>monitoraggio reputazionale internazionale</li>
<li>dashboard di sostenibilità territoriale</li>
<li>ottimizzazione dei controlli e degli audit</li>
<li>modelli previsionali su rese e rischi climatici</li>
</ul>
<p>Ogni pilot deve avere impatto misurabile, costo sostenibile, beneficio collettivo e potenziale scalabilità. E deve rispettare un principio non negoziabile: nessuna automazione senza supervisione umana.</p>
<p><strong>4. Integrazione strategica</strong></p>
<p>L’AI non può restare un progetto isolato. Deve dialogare con disciplinari, sistemi di tracciabilità, certificazione e comunicazione verso i buyer. Deve essere accompagnata da formazione permanente per il board e per i soci.</p>
<p><strong>5. Valutazione continua dell’impatto</strong></p>
<p>Un consorzio che adotta l’AI deve misurare risultati economici, reputazionali, ambientali e sociali. Riduzione dei costi di controllo, miglioramento della fiducia dei mercati, avanzamento verso la <strong>Ecological Transition</strong>, inclusione dei piccoli soci.</p>
<p>Senza valutazione, non esiste trasformazione.</p>
<h4>Il nuovo regolamento e il ruolo dei consorzi nella trasformazione dei sistemi alimentari</h4>
<p>Il nuovo regolamento sulle Indicazioni Geografiche rafforza il ruolo dei consorzi, aprendo uno spazio di responsabilità ulteriore. I consorzi possono diventare sentinelle territoriali dentro la trasformazione dei <strong>Mediterranean Food Systems</strong>.</p>
<p>Qui la prospettiva di <a href="https://www.ruralhack.org/food-system-5-0/" data-type="page" data-id="231415"><em>FoodSystem 5.0</em> </a>incontra la pratica. Dichiararsi eccellenza non significa soltanto difendere un marchio. Significa prendersi cura del suolo, della biodiversità, dell’equilibrio tra produzione e territorio.</p>
<p>L’Intelligenza Artificiale oggi aiuta a rendere più efficienti processi esistenti. Domani potrà contribuire a leggere sistemi complessi, avvicinandosi alle dinamiche studiate anche nel campo del <strong>Quantum Computing and Complex Systems</strong>, dove l’interazione tra variabili è multilivello e non lineare.</p>
<p>Se governata correttamente, l’AI può diventare uno strumento per rafforzare i Sustainable Food Systems, non per accelerarne la finanziarizzazione.</p>
<h4>Principi guida e responsabilità futura</h4>
<p>Durante il workshop abbiamo condiviso alcuni principi chiave.</p>
<p>L’AI deve rafforzare la tutela e non indebolirla. I dati devono restare sotto governance territoriale. Nessuna decisione automatica può sostituire la responsabilità umana. L’innovazione deve essere inclusiva e non creare divari tra soci. La tecnologia deve servire l’identità del territorio.</p>
<p>Allo stesso tempo, occorre evitare errori strategici frequenti: acquistare tecnologia senza una visione, delegare completamente a fornitori esterni, non formare il board, non definire policy sui dati, utilizzare l’AI solo come leva di marketing.</p>
<p>Ora la responsabilità passa ai partecipanti. Sperimentare con criterio significa rafforzare la <strong>Food System Governance</strong> e contribuire concretamente alla trasformazione dei sistemi alimentari.</p>
<h4>Una prima carezza alla trasformazione digitale</h4>
<p>È sempre un piacere partecipare alle attività organizzate da Qualivita e Origin. Incontrare la pluralità dei territori rappresentati dai consorzi restituisce la bellezza della biodiversità del nostro Paese.</p>
<p>Le tecnologie sono un po’ come gli animali. Molti ne hanno timore finché non li conoscono. Aiutare qualcuno ad avvicinarsi con fiducia è il primo passo verso una relazione consapevole.</p>
<p>Con il team di Rural Hack abbiamo provato ad accompagnare i direttori a dare quella prima carezza alla trasformazione digitale. Il resto dipenderà dalla loro capacità di governare l’innovazione, mettendo l’Intelligenza Artificiale al servizio dei Sustainable Food Systems e non viceversa.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ruralhack.org/intelligenza-artificiale-consorzi-agroalimentari-food-system-governance/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rural Hack.org</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/intelligenza-artificiale-e-consorzi-di-tutela-verso-una-nuova-food-system-governance/">Intelligenza Artificiale e Consorzi di tutela: verso una nuova Food System Governance</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Soluzioni hi tech in agricoltura, investimenti a quota 2,5 miliardi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/soluzioni-hi-tech-in-agricoltura-investimenti-a-quota-25-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 08:23:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’high tech vince in agricoltura: investimenti boom. Smart agrifood. Secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano nel 2025 crescita del 9% soprattutto per i software che migliorano produttività e sostenibilità. Ma le superfici coperte non vanno oltre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/soluzioni-hi-tech-in-agricoltura-investimenti-a-quota-25-miliardi/">Soluzioni hi tech in agricoltura, investimenti a quota 2,5 miliardi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’high tech vince in agricoltura: investimenti boom. Smart agrifood. Secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano nel 2025 crescita del 9% soprattutto per i software che migliorano produttività e sostenibilità. Ma le superfici coperte non vanno oltre il 10%</em></p>
<p>Nelle <a href="https://www.qualivita.it/news/caos-dazi-tra-ue-e-stati-uniti-laccordo-con-trump-rischia-di-saltare/" target="_blank" rel="noopener"><strong>incertezze dei mercati internazionali</strong></a> gli agricoltori si aggrappano alla tecnologia. Lo suggeriscono i dati del rapporto 2025 dell’<strong>Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano e dell’Osservatorio Rise dell’Università degli studi di Brescia</strong>.</p>
<p>Il rapporto completo, che Il Sole 24 Ore è in grado di anticipare, sarà presentato il prossimo 25 febbraio nell’ambito dell’incontro al Politecnico di Milano “Smart Agrifood, segnali di ripresa tra vecchie sfide e nuove opportunità”. Dopo un anno di stop o di semplice rallentamento <strong>sono ripartiti quindi gli investimenti in Agricoltura 4.0</strong>.</p>
<p><strong> Il mercato italiano delle soluzioni tecnologiche per l’agricoltura</strong> – dai droni alle macchine agricole di ultima generazione, dalle centraline per la fertirrigazione ai software per la gestione delle operazioni colturali – è arrivato nel 2025 a un <strong>valore di 2,5 miliardi di euro</strong> con una crescita che rispetto allo scorso anno arriva al 9 per cento.</p>
<p>«Nonostante il permanere e l’aggravarsi, in alcuni casi, dei fattori di criticità geopolitici, economici e ambientali – commentano dall’Osservatorio Smart Agrifood – nel 2025 il settore globale ha continuato a credere e a investire nell’innovazione digitale. <a href="https://www.qualivita.it/news/agroalimentare-crescono-le-start-up-e-gli-investimenti-nel-settore/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sono tornate a crescere, a livello mondiale, le risorse raccolte dalle start up</strong></a>, che hanno raggiunto quota 11,5 miliardi di dollari (+21%). <strong>Le startup eCommerce food restano le più finanziate</strong> (con il 77% dei capitali raccolti). <strong>Aumentano le realtà innovative che offrono soluzioni di Agricoltura 4.0</strong>, per rispondere alla crescente necessità da parte del settore primario di disporre di tecnologie focalizzate su obiettivi mirati e misurabili, come il sequestro del carbonio, la riduzione delle emissioni di gas serra, l’ottimizzazione delle risorse e l’aumento della produttività».</p>
<h4>Spinta dai software</h4>
<p>La crescita ( in linea con il trend europeo) è trainata principalmente dalle soluzioni software: i Farm management information system registrano un incremento del 17%, mentre i Decision support system crescono del 26%. Tornano positivi anche gli investimenti in macchinari connessi (+2%) e in soluzioni di telemetria e controllo (+3%), confermando un progressivo riequilibrio del mercato.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Il ruolo dell’Ai</h4>
<p>Una riflessione specifica è poi dedicata all’intelligenza artificiale che, nel 2025, ha proseguito la sua diffusione nell’agroalimentare: <strong>i progetti che implementano l’Ai sono più che raddoppiati</strong> nel mondo, in particolare nell’ambito agricolo.</p>
<p>Le soluzioni per l’esplorazione dei dati e i <strong>sistemi di visione artificiale e analisi di immagini</strong> e video sono utilizzate soprattutto per la <strong>gestione di attività in campo</strong> <strong>aperto</strong> (nel 62% dei progetti globali), come il monitoraggio delle colture, la gestione irrigua e la difesa.</p>
<p><strong>In Italia</strong>, la diffusione dell’Ai è, invece, ancora limitata, ma emergono segnali di un interesse. <strong>L’8% degli agricoltori ha cominciato a utilizzare soluzioni abilitate dall’Ai</strong>, beneficiando di supporto nelle decisioni maggiore controllo sui processi. <strong>Nell’industria della trasformazione alimentare, il 18% delle aziende ha adottato l’Ai</strong> e il 55% ha interesse in sperimentazioni future. Mentre l’80% dei tech provider ha l’intenzione di sviluppare soluzioni che includono tecnologie di Ai per il settore nel prossimo futuro.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore.com</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/soluzioni-hi-tech-in-agricoltura-investimenti-a-quota-25-miliardi/">Soluzioni hi tech in agricoltura, investimenti a quota 2,5 miliardi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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