Argomento: INEQ

  • 29 marzo 2018

    Organismi di certificazione IG: lneq diventa lfcq

    lneq diventa lfcq. Per migliorare il servizio ai propri clienti l'Istituto di certificazione sandanielese sta attuando una trasformazione: un cambiamento nell'ottica di un nuovo soggetto con una più ampia capacità operativa. Dalla trasformazione di lneq escono due nuove società: da un lato lfcq srl che è la nuova società di certificazione che occupa quasi 50 addetti, e dall'altro Caafvg, il Centro analisi agroalimentari del Friuli Venezia Giulia che attualmente conta 6 addetti. Amministratore unico delle neonate realtà è stato nominato Ludovico Picotti , il direttore Francesco Ciani ha cessato il suo rapporto con l'istituto il 23 marzo scorso. Picotti, 50 anni, dottore commercialista, dovrà gestire questo importante momento di cambiamento. "L'obiettivo - spiega Picotti - è quello di ristrutturare entrambe le attività in un'ottica di crescita e sviluppo dei servizi garantiti ai clienti". lfcq quindi continua a occuparsi del controllo e della certificazione di ...
  • 11 febbraio 2016

    L’ente Ineq scelto per certificare l’Agnello di Sardegna IGP

    L'istituto friulano Ineq è stato scelto all'unanimità dagli allevatori sardi per certificare il tipico agnello. Recentemente alla lunga lista di prodotti attestati dall'Istituto Nordest Qualità di San Daniele si è aggiunto quindi anche l'Agnello di Sardegna IGP. Già da molti anni gli italiani per le feste natalizie portano sulle proprie tavole Cotechino e Campone di Modena IGP, prodotti certificati Ineq, ma la novità è l'agnello. L'istituto è il nuovo organismo di controllo designato dal Consorzio di tutela della IGP Agnello di Sardegna. “Si tratta di un ottimo risultato per il nostro istituto - sottolinea il direttore Francesco Ciani - ma soprattutto peri il made in Italy, visto che il suo successo nel settore agroalimentare passa anche attraverso le certificazioni di qualità. Il fatto che un prodotto abbia "passato" tutta una serie di controlli previsti dai rigidi disciplinari Ue permette al consumatore di fare acquisti sicuri in fatto di qualità e di certezza ...
  • 6 novembre 2015

    Finocchiona IGP: in 6 mesi 400mila Kg per un valore di 6 milioni di euro

    Oltre 440mila chilogrammi di prodotto elaborato e certificato, pari a un valore di produzione di 3 milioni di euro e a un valore medio alla vendita di 6 milioni di euro. Sono questi i numeri che raccontano i primi cinque mesi della Finocchiona IGP dal riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta, ottenuta lo scorso mese di aprile. Si avvicina sempre di più la soglia dei 500mila chilogrammi e lo sfondamento di quota 7 milioni di euro alla vendita nel primo semestre. Una proiezione che, su base annua, conferma il dato di oltre 1milione di chilogrammi di prodotto certificato sul mercato. Anche il Consorzio di Tutela della Finocchiona, nato nell’aprile scorso, registra una crescita significativa nei primi sei mesi: dalle 42 imprese consorziate siamo arrivati oggi a 48 aziende in tutto il territorio di produzione. Il 2016 della Finocchiona IGP. Gli obiettivi produttivi. “Nel primo semestre del prossimo anno – afferma Francesco Seghi, direttore del Consorzio di ...
  • 5 novembre 2015

    Finocchiona IGP, primi dati a 6 mesi dalla registrazione

    Giovedì 5 novembre, alle ore 11.30, nello spazio Enoteca Chianti Classico presso il Mercato Centrale di Firenze, si svolgerà una conferenza stampa per presentare i dati produttivi ed economici del  suo primo semestre di attività e il percorso di certificazione di qualità del prodotto per fare luce sullo studio, in merito alla Finocchiona IGP, diffuso nei giorni scorsi dall’OMS – IARC. Insieme ai rappresentanti del Consorzio di tutela della Finocchiona ci saranno anche quelli di INEQ, Istituto Nord Est Qualità, ente che certifica prosciutti stagionati e salumi che traggono origine dalla filiera suinicola nazionale. Nel corso della conferenza stampa saranno presentati anche gli appuntamenti del “Mese della Finocchiona IGP”, che si svolgerà a novembre nello spazio Enoteca Chianti Classico con menù e piatti a base di Finocchiona IGP accompagnati da vini Chianti Classico DOCG. In chiusura di conferenza stampa si svolgerà una degustazione guidata di Vino ...
  • 17 aprile 2015

    Mortadella IGP e Prosciutto Modena DOP «tirano» anche sui mercati esteri

    La via Emilia dei salumi punta alla qualità, all'innovazione e all'export come elementi per migliorare la marginalità delle grandi produzioni della tradizione. Sotto le Due Torri sorride il Consorzio della Mortadella Bologna IGP, che nel 2014 ha prodotto 37mila tonnellate, con un aumento del 6,9% dell'affettato (fonte: INEQ). La specializzazione, a quanto pare, premia. «I dati Nielsen - osserva il presidente, Corradino Marconi - dicono che, a fronte di un calo, sia a volume (-6,5%), che a valore (-5,1%), la Mortadella Bologna IGP ha registrato un +4,3% a volume e +6,6% a valore». A trascinare le vendite, i negozi tradizionali come botteghe e salumerie. Non ancora monitorato l'export, le cui performance saranno disponibili a partire dalla fine del 2015. «Possiamo però stimare una quota complessiva delle esportazioni intorno al 10% del totale, vale a dire sopra le 3.500 tonnelate», rivela Gianluigi Ligasacchi, direttore del Consorzio della Mortadella Bologna ...
  • 26 settembre 2014

    Il Prosciutto di San Daniele DOP evita la tagliola Ue

    Messaggero VenetoUna banale equazione matematica introdotta dalla Ue all'inizio dell'anno e obbligatoria da settembre ha fatto tremare i polsi agli allevatori di suini: con l'adozione della nuova formula per la determinazione della came magra, una percentuale molto alta di suini non avrebbe potuto essere utilizzata per essere trasformata in prosciutti di Parma e San Daniele. Un disastro in termini economici visto che nel nostro Paese i numeri in suinicoltura sono appena sufficienti a soddisfare le esigenze delle DOP. Il pericolo è stato scongiurato grazie all'adozione della soluzione proposta dall'Istituto nordest qualità (Ineq) e dai colleghi di Parma e validata dal ministero dell'Agricoltura. Lo spiega il direttore di Ineq, Francesco Ciani. «Ineq - dice - ha contribuito all'elaborazione della soluzione che consente di ammortizzare e ridurre l'impatto del nuovo sistema di classificazione delle carcasse dei suini che avrebbe potuto essere devastante perla suinicultura ...
  • 12 maggio 2014

    Ora la Mortadella Bologna IGP scommette sui mercati europei

    Agrisole Prosegue il trend positivo della Mortadella Bologna IGP che nel 2013 si è confermato il salume tutelato più diffuso sulle tavole dei consumatori. Lo testimoniano i dati di produzione e vendita resi noti dal Consorzio di tutela, secondo cui nel 2013 sono stati prodotti oltre 38 milioni di kg di Mortadella Bologna IGP (Fonte Dati Ineq). Insomma, la produzione di Mortadella Bologna IGP è rimasta in linea con i dati del 2012 nonostante la crisi economica non abbia ri sparmiato neanche il settore alimentare in generale (il 2013 ha registrato, infatti, un calo del dato questo in contro tendenza rispetto al prodotto non tutelato. «È innegabile che il nostro Paese stia vivendo un quadro congiunturale allarmante - afferma Corradino Marconi, presidente del Consorzio di tutela Mortadella Bologna IGP - che negli ultimi anni ha investito anche i nostri produttori,