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	<title>industria &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>industria &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Toscana, bando da 500mila euro per IGP alle produzioni artigianali e industriali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/toscana-bando-da-500mila-euro-per-igp-alle-produzioni-artigianali-e-industriali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 07:41:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione Toscana finanzia con 500mila euro le PMI per ottenere il marchio IGP e difendere le eccellenze locali dalle contraffazioni Estendere la tutela IGP alle produzioni artigianali e industriali fortemente legate al territorio per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Regione Toscana finanzia con 500mila euro le PMI per ottenere il marchio IGP e difendere le eccellenze locali dalle contraffazioni</em></p>
<p><strong>Estendere la tutela IGP alle produzioni artigianali e industriali</strong> fortemente legate al territorio per potenziarne la protezione contro le contraffazioni ed aiutare le piccole e medie imprese ad avviare l’iter per la registrazione. Approvati dalla giunta regionale gli indirizzi per un <strong>bando di prossima apertura che metterà a disposizione 500 mila euro</strong>. La gestione dell’avviso pubblico, che <strong>rientra nell’ambito di Giovanisì</strong>, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani, è affidata a Sviluppo Toscana.</p>
<p>“Questo bando – hanno commentato il <strong>presidente Eugenio Giani e l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; va in una direzione ben precisa: valorizzare e proteggere produzioni di alto livello che connotano e caratterizzano tanti territori, dei quali rappresentano veri e propri elementi distintivi. Al tempo stesso, dato che in moltissimi casi abbiamo a che fare con piccole o piccolissime realtà, vogliamo metterle nelle condizioni di accedere a servizi qualificati di consulenza specialistica per la messa a punto del dossier di registrazione”.</p>
<p><strong>Il bando punta a dare contributi a PMI in forma aggregata per accedere ai servizi di consulenza specialistica previsti dal Catalogo dei servizi per predisporre il dossier di registrazione IGP</strong> legata a un prodotto industriale o artigianale tipico. <strong>Il costo minimo di ciascun progetto è di 20 mila euro</strong> e quello massimo dipenderà dal numero di imprese che fanno parte dell’aggregazione che decide di acquistare il servizio. Sono previste premialità in caso di imprese femminili e giovanili e localizzate in territori classificati come Toscana diffusa.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.toscana-notizie.it/-/igp-per-le-produzioni-artigianali-e-industriali-in-arrivo-bando-da-500-mila-euro" target="_blank" rel="noopener">Toscana Notizie.it</a></p>
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		<title>Francia-Italia: si cerca un intesa su green e agroalimentare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/francia-italia-si-cerca-un-intesa-su-green-e-agroalimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2025 08:14:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Green Deal]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;incontro romano di martedì tra Macron e Meloni l&#8217;obiettivo è trovare un punto di convergenza Francia-Italia sui dossier di interesse comune come green e agroalimentare. Apprezzato da Chigi che sia il presidente a venire in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nell&#8217;incontro romano di martedì tra Macron e Meloni l&#8217;obiettivo è trovare un punto di convergenza Francia-Italia sui dossier di interesse comune come green e agroalimentare. Apprezzato da Chigi che sia il presidente a venire in Italia. Non è previsto un vertice con Mattarella</em></p>
<p>«Solo uno scambio di idee»: così alte fonti di governo commentano la notizia dell&#8217;<strong>incontro tra Giorgia Meloni e Emmanuel Macron</strong>, previsto per le 18 di martedì 3 giugno a Roma.</p>
<p>«Al centro del colloquio», fanno sapere da Palazzo Chigi, «i <strong>principali temi dell&#8217;agenda bilaterale</strong>, europea e internazionale». L&#8217;intento è quello, è evidente, di non caricare di troppi significati un faccia a faccia che è di suo già una notizia: il gelo tra Meloni e Macron ha caratterizzato gli ultimi mesi della politica internazionale, con scambi di frecciatine che hanno portato a una vera e propria frattura tra Roma e Parigi sui principali temi geopolitici.</p>
<p>Dai «volenterosi» per l&#8217;Ucraina al rapporto con gli Stati Uniti, le posizioni della Meloni e di Macron sono state, sono e (forse) saranno inconciliabili su alcuni dossier internazionali, ma va anche detto che Italia e Francia sono inevitabilmente destinate a avere un rapporto solido: <strong>l&#8217;Europa vive un momento di estrema difficoltà</strong>, è divisa e litigiosa, il suo ruolo sullo scacchiere internazionale si fa sempre più appannato e in questi momenti l&#8217;esigenza di rinsaldare comunque i rapporti è più forte di quelle che possono essere antipatie personali e visioni politiche diverse.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Per entrambe le nazioni i <a href="https://www.qualivita.it/argomento/dazi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>dazi eventualmente imposti da Donald Trump</strong></a>, argomento che verrà certamente affrontato durante il vertice, sarebbero un grosso problema, considerate le esportazioni del <strong>settore agroalimentare</strong> e delle auto, tanto per fare un esempio, che sono massicce sia per quanto riguarda l&#8217;Italia che la Francia. A proposito di auto, è probabile che la Meloni e Macron si confronteranno anche sul tema del <a href="https://www.qualivita.it/argomento/green-deal/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Green deal</strong></a>, spina nel fianco dell&#8217;industria automobilistica. Altro punto in comune, l&#8217;alto <strong>debito pubblico</strong>, problema che attanaglia sia Roma che Parigi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.laverita.info/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Verità</strong></a></p>
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		<item>
		<title>L&#8217;export italiano cambia rotta per superare la barriera dei dazi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lexport-italiano-cambia-rotta-per-superare-la-barriera-dei-dazi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 08:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tariffe, stagnazione tedesca e instabilità geopolitica spingono l&#8217;export italiano oltre i confini tradizionali verso Vietnam, India, Messico e Africa  Se l&#8217;export italiano ha puntato storicamente soprattutto verso Paesi come la Germania, la Francia e gli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tariffe, stagnazione tedesca e instabilità geopolitica spingono l&#8217;export italiano oltre i confini tradizionali verso Vietnam, India, Messico e Africa </em></p>
<p>Se<a href="https://www.qualivita.it/argomento/export/" target="_blank" rel="noopener"> l&#8217;export italiano ha puntato storicamente soprattutto verso Paesi come la Germania, la Francia e gli Stati Uniti</a>, in futuro sempre più container potrebbero prendere la via di <strong>Vietnam</strong>, <strong>India</strong> o <strong>Arabia Saudita</strong>. Il rischio di un <strong>inasprimento dei <a href="https://www.qualivita.it/argomento/dazi/" target="_blank" rel="noopener">dazi negli Usa</a></strong>, le <strong>difficoltà dell&#8217;economia tedesca</strong>, <strong>l&#8217;aumento dei costi produttivi</strong> e la crescente complessità delle filiere stanno spingendo molte aziende a <strong>ripensare le proprie traiettorie internazionali</strong>, esplorando nuove rotte.</p>
<p>Un orientamento favorito anche dall&#8217;evoluzione dei consumi globali, con <strong>classi medie in espansione e nuove aree in forte urbanizzazione</strong> che generano una domanda crescente di beni e servizi made in Italy. Per molte aziende italiane, diversificare non è solo una scelta economica, ma una condizione di sopravvivenza.</p>
<p><strong>Lo scorso anno il Pil italiano è cresciuto dello 0,7%</strong>, sostenuto soprattutto da <strong>agricoltura</strong> e <strong>industria</strong>, ma il quadro resta fragile. Secondo il rapporto Istat 2025 sulla Competitività dei Settori Produttivi, il fatturato industriale ha chiuso l&#8217;anno in calo del 3,4%, con una domanda interna ancora debole. La contrazione maggior parte dei compatti manifatturieri (meno 3,5% complessivo), fatta eccezione per alcuni settori in controtendenza come la <strong>farmaceutica</strong>, le <strong>bevande</strong> e la <strong>manutenzione</strong> dei macchinari.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Per affrontare questa nuova fase, il governo ha lanciato il <strong>Piano d&#8217;Azione per l&#8217;Export nei mercati extra-Ue ad alto potenziale</strong>. L&#8217;obiettivo è chiaro: diversificare le destinazioni, sostenendo l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane &#8211; in particolare le <strong>Pmi</strong> &#8211; attraverso strumenti finanziari, missioni istituzionali, accordi con catene distributive internazionali e supporto fieristico.</p>
<p><strong>I mercati target</strong> includono <strong>Africa</strong>, <strong>Asia-Pacifico</strong>, <strong>America Latina</strong> e <strong>Balcani occidentali</strong>, con un focus particolare su <strong>India</strong>, <strong>Vietnam</strong>, <strong>Emirati Arabi</strong> e <strong>Messico</strong>. Si tratta di un&#8217;azione coordinata tra Farnesina, Ice, Sace, Simest e Cdp che punta a accompagnare le imprese nei nuovi scenari globali, con l&#8217;obiettivo di <strong>raggiungere 700 miliardi di euro di export entro la fine della legislatura</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.repubblica.it/economia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Repubblica &#8211; Affari e Finanza</strong></a></p>
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		<title>IGP per artigianato e industria. L&#8217;Italia in testa con 92 prodotti candidabili</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/igp-per-artigianato-e-industria-litalia-in-testa-con-92-prodotti-candidabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 07:48:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
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		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà intellettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IGP per artigianato e industria, dal vetro di Murano al corallo di Torre del Greco: corsa contro il tempo per le domande da presentare entro il 1° dicembre. Il governo deve adottare un decreto e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/igp-per-artigianato-e-industria-litalia-in-testa-con-92-prodotti-candidabili/">IGP per artigianato e industria. L&#8217;Italia in testa con 92 prodotti candidabili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>IGP per artigianato e industria, dal vetro di Murano al corallo di Torre del Greco: corsa contro il tempo per le domande da presentare entro il 1° dicembre. Il governo deve adottare un decreto e i produttori devono accettare di associarsi</em></p>
<p><strong>Dall&#8217;Europa</strong>, spesso contestata dal governo Meloni per le sue politiche ritenute soffocanti per le imprese, arriva un <strong>assist alle produzioni made in Italy</strong>. Il 1° dicembre 2025, sulla base del <strong>Regolamento Ue 2023/2411</strong> si apriranno i termini di <strong>presentazione delle domande di registrazione di una IGP</strong> (<a href="https://www.qualivita.it/argomento/indicazioni-geografiche/" target="_blank" rel="noopener">indicazione geografica protetta</a>) anche per <strong><a href="https://www.qualivita.it/argomento/artigianato/" target="_blank" rel="noopener">prodotti artigianali</a> ed industriali</strong>, proprio come oggi è già possibile fare per i prodotti agroalimentari.</p>
<p>E l&#8217;<strong>Italia</strong>, sulla base di uno studio preliminare condotto dall&#8217;Euipo (l&#8217;Ufficio dell&#8217;Unione europea per la <a href="https://www.qualivita.it/argomento/proprieta-intellettuale/" target="_blank" rel="noopener">proprietà intellettuale</a>), è il Paese che potrebbe avvantaggiarsene in misura maggiore: <strong>92 produzioni potenzialmente in campo</strong>, con un netto distacco rispetto a Spagna (48), Germania (39), Francia (29) e agli altri Stati membri. Si tratta di una lista più contenuta delle 200 ipotesi emerse in un incontro al ministero di un anno fa, anche se ulteriori proposte potranno ancora arrivare dalle Regioni.</p>
<p>È in atto una <strong>corsa contro il tempo</strong>, perché mancano ancora alcuni adempimenti, sia a livello comunitario che di implementazione italiana, e perché non tutti i produttori potenzialmente interessati sembrano essere preparati, come emerso ieri nel corso di un convegno organizzato dal ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) in occasione della seconda Giornata nazionale del made in Italy.</p>
<p><strong>Le associazioni</strong> Confartigianato, Cna, Confapi, Casartigiani hanno manifestato l&#8217;esigenza di <strong>procedure semplificate e a costi sostenibili</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;Euipo ha censito 92 prodotti italiani</strong> di cui ben 62 relativi alla sola <strong>ceramica</strong> (da quella di Caltagirone a quella di Grottaglie), mentre gli altri spaziano dagli <strong>strumenti musicali</strong> (la liuteria di Cremona) alla <strong>gioielleria</strong> (la filigrana sarda e l&#8217;oreficeria di Vicenza tra gli altri), dai <strong>marmi</strong> (Carrara) al <strong>merletto</strong> (Offida), dai <strong>mobili</strong> (Bassanese) alle <strong>borse</strong> (Tolfa), dalla <strong>coltelleria</strong> (Frosolone) alle <strong>pietre</strong> (Cuneo).</p>
<p><strong>I requisiti</strong> per ottenere quello che è a tutti gli effetti un titolo di proprietà industriale sono tre: il prodotto deve essere <strong>originario di un determinato territorio</strong>; la <strong>qualità e la reputazione</strong> devono essere attribuibili all&#8217;origine geografica; almeno <strong>una fase di produzione</strong> deve essere svolta in quella zona.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilsole24ore.com/" target="_blank" rel="noopener">Il Sole 24 Ore</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/igp-per-artigianato-e-industria-litalia-in-testa-con-92-prodotti-candidabili/">IGP per artigianato e industria. L&#8217;Italia in testa con 92 prodotti candidabili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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