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	<title>INDICAZIONI GEOGRAFICHE &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>INDICAZIONI GEOGRAFICHE &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Caseus 2026: tutti i formaggi DOP italiani in mostra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:54:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 3 e 4 ottobre a Villa Contarini, per la prima volta, in mostra tutti i 53 formaggi DOP italiani: protagonisti i Consorzi di tutela di Asiago DOP, Casatella Trevigiana DOP, Grana Padano DOP, Montasio DOP, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 3 e 4 ottobre a Villa Contarini, per la prima volta, in mostra tutti i 53 formaggi DOP italiani: protagonisti i Consorzi di tutela di Asiago DOP, Casatella Trevigiana DOP, Grana Padano DOP, Montasio DOP, Monte Veronese DOP, Piave DOP, Mozzarella Tradizionale STG e Provolone Valpadana DOP</em></p>
<p>La nuova edizione di <b>Caseus</b> si prepara ad animare Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova, con un programma dedicato al mondo del formaggio e alle eccellenze agroalimentari italiane. In queste ore sono in arrivo i 536 formaggi che saranno protagonisti dei concorsi e delle numerose iniziative in programma il 3 e 4 ottobre 2026.<u></u><u></u></p>
<p>Ad accogliere i visitatori <b>oltre 200 espositori e 140 appuntamenti</b> tra degustazioni, incontri e momenti di confronto con operatori, produttori ed esperti del comparto. Appuntamenti pensati per avvicinare il pubblico al mondo della produzione lattiero-casearia, con un obiettivo preciso: conoscere, educare e diventare più consapevoli di ciò che portiamo in tavola.<u></u><u></u></p>
<p>La ricchezza e la varietà del patrimonio caseario nazionale saranno rappresentate dai<b> 117</b> formaggi in gara all’<b>8° Concorso Nazionale Fattoria</b>, con produzioni provenienti da 12 regioni italiane: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.<u></u><u></u></p>
<p>Sono invece <b>419 i formaggi in gara al 22° Concorso Caseus Veneti</b>, espressione delle diverse realtà produttive del Veneto: 28 formaggi provenienti da Belluno, 40 da Padova, 175 da Treviso, 14 da Venezia, 115 da Vicenza e 47 da Verona.<u></u><u></u></p>
<p>Numeri che sottolineano come Caseus abbia saputo negli anni ampliare il proprio raggio d’azione, diventando un punto di riferimento nazionale per operatori, produttori, esperti e appassionati, un evento capace di richiamare, nella precedente edizione, <b>oltre 100.000 visitatori</b>.<u></u><u></u></p>
<p><b>LE NOVITÀ DI CASEUS 2026<br />
</b>Ospitate per la prima volta <b>tutte le DOP italiane: 53 formaggi</b> a Denominazione di Origine Protetta saranno esposti in una mostra dedicata, per sottolineare il prezioso patrimonio delle eccellenze casearie nazionali, attraverso un percorso culturale e gastronomico dal nord al sud del Paese.<u></u><u></u></p>
<p>Tra le novità, anche la presenza dei membri della <b>Guilde Internationale des Fromagers</b>, organizzazione presente in 33 Paesi nel mondo, che conta 9.000 iscritti e ha lo scopo di promuovere la nobiltà dei prodotti lattiero-caseari. Durante le due giornate dell’evento, guiderà il pubblico in 5 momenti di degustazione e selezionerà, inoltre, i migliori formaggi in assoluto tra quelli già premiati dalla giuria tecnica.<u></u><u></u></p>
<p>Un’edizione che, grazie al <b>Consorzio di Tutela del Grana Padano DOP</b>, ospiterà anche alcuni campioni dello sport, tra cui la pallavolista <b>Monica De Gennaro</b>, in occasione dell’iniziativa <i>“Grana Padano: il formaggio che nutre il movimento”</i>, con numerose proposte: cooking show, talk show e degustazioni con Grana Padano DOP.<u></u><u></u></p>
<p>Si terrà domenica 4 ottobre il <b>1° Concorso Nazionale per Tagliatore di Formaggio Grana Padano DOP</b>. Le qualificazioni sono previste alle 15:00, mentre le finali si terranno alle 17:00.<u></u><u></u></p>
<p><b>CONVEGNI<br />
</b>Sabato 3 ottobre si svolgerà alle 15:00 il convegno <i>“Ricerca, Innovazione, Autenticità per creare valore nel territorio”</i>, organizzato dal Distretto Lattiero Caseario Veneto e dall’Università degli Studi di Padova, dedicato alla valorizzazione delle produzioni locali e alle prospettive future della filiera.<br />
L’incontro vedrà la partecipazione del Presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, dei rappresentanti delle Cooperative Venete e dei referenti dei dipartimenti dell’Università di Padova.<br />
A seguire, alle 17:00, si terrà <i>“Dalla stalla alla tavola”</i>, un’esperienza interattiva alla scoperta della filiera del latte, dalle razze bovine locali alla trasformazione in formaggio.<u></u><u></u></p>
<p><b>INIZIATIVE E SOLIDARIETÀ<br />
</b>A completare il percorso di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari prosegue il legame con il <b>13° Festival delle DOP</b> Venete che, nelle stesse giornate, porterà a Villa Contarini anche il meglio del comparto ortofrutticolo a marchio DOP.<u></u><u></u></p>
<p>Riconfermato, grazie al successo della scorsa edizione, il concerto musicale eseguito dal Quartetto d’Archi “<i>Le Corde del Mondo</i>”, che si terrà domenica 4 ottobre alle ore 17:00, nel Piano Nobile di Villa Contarini.<u></u><u></u></p>
<p><b>SOLIDARIETÀ<br />
</b>Ad anticipare la kermesse, la cena solidale che si terrà mercoledì 30 settembre alle 20:00 presso l’agriturismo La Penisola, a Campo San Martino (PD).<u></u><u></u></p>
<p>Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre presente il corner <b><i>“Forme di solidarietà”</i></b>, che venderà a un prezzo simbolico i prodotti caseari inviati per il concorso, un’iniziativa particolarmente apprezzata dal pubblico. Parte del ricavato verrà devoluta alle associazioni locali impegnate nel sostegno sociale.</p>
<p><u></u><u></u>L’iniziativa, promossa dalla <strong>Regione del Veneto</strong>, sostenuta dal Comitato Promotore – composto dai <strong>Consorzi di Tutela dei formaggi DOP del Veneto (Asiago, Casatella Trevigiana, Grana Padano, Montasio, Monte Veronese, Piave, Provolone Valpadana e Mozzarella STG)</strong> – e organizzata da A.Pro.La.V., nasce con l’obiettivo di rafforzare il legame tra prodotto e territorio, valorizzando l’identità delle produzioni e il lavoro di tutti gli operatori della filiera lattiero-casearia.</p>
<p>Fonte: <a href="https://caseusitaly.it/2026/09/24/caseus-2026-pubblicato-il-programma/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Caseus Italy</strong></a></p>
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		<title>Il modello di tracciabilità del Pistacchio di Raffadali DOP alla Camera dei Deputati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-modello-di-tracciabilita-del-pistacchio-di-raffadali-dop-alla-camera-dei-deputati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:41:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[Passaporto Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pistacchio di Raffadali DOP alla Camera dei Deputati: il modello di tracciabilità riconosciuto “virtuoso” dalla Commissione Bicamerale d’inchiesta Il Pistacchio di Raffadali DOP è stato protagonista alla Camera dei Deputati, in occasione della presentazione della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pistacchio di Raffadali DOP alla Camera dei Deputati: il modello di tracciabilità riconosciuto “virtuoso” dalla Commissione Bicamerale d’inchiesta</em></p>
<p>Il <strong>Pistacchio di Raffadali DOP</strong> è stato protagonista alla Camera dei Deputati, in occasione della presentazione della Relazione sul patrimonio agroalimentare: frodi economiche, mercato e tutela del consumatore, elaborata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari.</p>
<p>Nel corso dell’evento, svoltosi presso la <strong>Sala della Regina di Palazzo Montecitorio</strong>, la Commissione ha definito “virtuoso” il modello di tracciabilità sviluppato per il Pistacchio di Raffadali DOP,  riconoscendone il valore come buona pratica nazionale di contrasto alle frodi e di tutela del consumatore.</p>
<p>Il sistema, realizzato in collaborazione con <strong>CSQA Certificazioni</strong> e l’<strong>Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato</strong>, introduce per la prima volta in Europa, per un frutto a guscio, un “<strong>Passaporto Digitale</strong>”: un QR code sull’etichetta che consente al consumatore di accedere a una piattaforma certificata e verificare autenticità, origine e filiera del prodotto.</p>
<p>La partecipazione all’iniziativa parlamentare ha visto la presenza di diverse cariche istituzionali e di rappresentanti del mondo produttivo. La giornata si è conclusa con una cena istituzionale presso il Ristorante della Camera dei Deputati, durante la quale il Pistacchio di Raffadali DOP è stato utilizzato per la realizzazione di un menù dedicato, tra cui una pasta al pesto di pistacchio di Raffadali D.O.P.</p>
<p>«Aver ricevuto l’invito a partecipare a un evento che si tiene alla Camera dei Deputati è stato emozionante e ci rende orgogliosi e consapevoli del lavoro che stiamo facendo – ha dichiarato il Presidente del Consorzio di Tutela del Pistacchio di Raffadali DOP –. Leggere in un documento parlamentare alcune righe sul nostro modello di certificazione, sul nostro prodotto e su Fastuca Fest rende protagonisti un intero Territorio, i produttori, quanti in questi anni ci hanno creduto e quanti si aggregheranno negli anni a venire».</p>
<p>Il riconoscimento da parte della Commissione Bicamerale posiziona il Pistacchio di Raffadali DOP come esempio concreto di filiera certificata, sicura e trasparente, capace di coniugare tutela del Made in Italy, valorizzazione del territorio e sicurezza alimentare.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.pistacchiodiraffadali.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela del Pistacchio di Raffadali DOP</strong></a></p>
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		<title>Il Cioccolato di Modica IGP protagonista della presentazione sul patrimonio agroalimentare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-cioccolato-di-modica-igp-protagonista-della-presentazione-sul-patrimonio-agroalimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:28:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato e prodotti derivati]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[sistema IG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Cioccolato di Modica IGP alla Camera dei deputati per la presentazione della Relazione sul patrimonio agroalimentare: il Cioccolato di Modica IGP citato come modello di tutela e valorizzazione Il Presidente del Consorzio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio del Cioccolato di Modica IGP alla Camera dei deputati per la presentazione della Relazione sul patrimonio agroalimentare: il Cioccolato di Modica IGP citato come modello di tutela e valorizzazione</em></p>
<p>Il <strong>Presidente del Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP, Salvatore Peluso</strong>, e il <strong>Direttore Nino Scivoletto</strong> hanno partecipato mercoledì 30 settembre, presso la Sala della Regina di Montecitorio, alla presentazione della <em>“Relazione sul patrimonio agroalimentare: frodi economiche, mercato e tutela del consumatore”</em>.</p>
<p>L&#8217;evento, moderato dalla giornalista <strong>Simona Branchetti</strong>, è stato aperto dall&#8217;intervento di <strong>Jacopo Morrone</strong>, Presidente della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali e agroalimentari, che ha illustrato i principali contenuti della Relazione approvata dalla Commissione bicamerale. Successivamente hanno preso la parola il Segretario di Presidenza <strong>Stefano Vaccari</strong>, il Presidente di <strong>Coldiretti</strong> <strong>Ettore Prandini</strong>, il Presidente di <strong>Confagricoltura</strong> <strong>Massimiliano Giansanti</strong> e, attraverso un videomessaggio, il Presidente di <strong>Cia-Agricoltori Italiani</strong> <strong>Cristiano Fini</strong>.</p>
<p>La Relazione, approvata il 16 settembre 2026, si articola in sette capitoli. Il terzo è dedicato alle eccellenze agroalimentari regionali e riserva particolare attenzione alle produzioni siciliane a Indicazione Geografica. Proprio in questo contesto viene richiamata la missione istituzionale svolta in Sicilia nel 2024, durante la quale sono state approfondite le strategie di valorizzazione e tutela adottate dai Consorzi del <strong>Cioccolato di Modica IGP</strong>, del <strong>Pomodoro di Pachino IGP</strong>, dell&#8217;<strong>Arancia Rossa di Sicilia IGP</strong> e del <strong>Pistacchio di Raffadali DOP</strong>.</p>
<p><em>Un ampio passaggio della Relazione è dedicato al <strong>Cioccolato di Modica IGP</strong>, definito il primo e tuttora unico cioccolato europeo ad avere ottenuto il riconoscimento dell&#8217;Indicazione Geografica Protetta, conseguito nel 2018. Il documento evidenzia come il riconoscimento sia stato il risultato di una complessa ricerca archivistica condotta presso l&#8217;Archivio di Stato, Fondo Famiglia Principe Grimaldi, che ha consentito di documentare il radicamento storico della produzione nel territorio modicano.</em></p>
<p><em>La Relazione sottolinea inoltre la crescita della filiera produttiva, passata dalle <strong>171 tonnellate del 2019 alle 328 tonnellate del 2023</strong>, e richiama l&#8217;adozione del <strong>Passaporto Digitale</strong>, il sistema anticontraffazione sviluppato in collaborazione con il <strong>Poligrafico e Zecca dello Stato, Fondazione Qualivita e Csqa</strong>. La soluzione, basata su QR Code integrati con tecnologia blockchain, consente la completa tracciabilità del prodotto e permette ai consumatori di verificare in tempo reale provenienza e autenticità delle informazioni riportate in etichetta attraverso il proprio dispositivo mobile.</em></p>
<p>Al termine della presentazione si è svolta una degustazione delle principali eccellenze agroalimentari italiane presso il ristorante della Camera dei deputati. Per il Consorzio del Cioccolato di Modica IGP si è trattato di un&#8217;importante occasione di promozione istituzionale. Ai partecipanti sono state offerte degustazioni del prodotto in formato monoporzione da 7 grammi, accompagnate da <strong>CHO</strong>, il primo liquore realizzato con Cioccolato di Modica IGP. Agli ospiti sono state inoltre donate le tradizionali barrette istituzionali da 70 grammi e il nuovo formato innovativo da 25 grammi.</p>
<p>Durante la degustazione è nato anche un originale incontro di sapori che ha suscitato grande interesse tra i presenti. Dall&#8217;incontro tra <strong>Antonella Tolomelli</strong>, Corporate Marketing Director di <strong>Fabbri 1905</strong>, e il Direttore del Consorzio <strong>Nino Scivoletto</strong>, è stato infatti sperimentato un inedito abbinamento composto da gelato al fior di latte, polvere di Cioccolato di Modica IGP, liquore CHO e amarene Fabbri 1905. A sorprendere ulteriormente gli ospiti è stato anche lo chef di <strong>Fabbri 1905, Cristian Monaco</strong>, che ha proposto un raffinato e inedito abbinamento tra <strong>Zenzero Fabbri</strong>, immerso in un pregiato sciroppo allo zenzero e curcuma, con un velo di<strong> Cioccolato di Modica IGP</strong>. La specialità, ispirata alla filosofia produttiva che ha reso unica e inimitabile l&#8217;<strong>Amarena Fabbri</strong>, ha dato vita a un connubio di sapori intenso ed equilibrato, capace di valorizzare le note aromatiche del cioccolato modicano e le sfumature speziate dello zenzero. Un&#8217;esperienza sensoriale originale che ha riscosso grande apprezzamento tra i presenti, confermando l&#8217;incontro tra due eccellenze simbolo della tradizione agroalimentare italiana. Un connubio che ha conquistato la curiosità e l&#8217;apprezzamento degli ospiti, valorizzando due simboli del Made in Italy agroalimentare, spesso oggetto di imitazioni e contraffazioni sui mercati nazionali e internazionali.</p>
<p>Nel corso della manifestazione il Consorzio ha inoltre avuto l&#8217;opportunità di incontrare il <strong>Generale di Brigata Salvatore Altavilla</strong>, nuovo Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare. Al Generale è stato rivolto l&#8217;invito ufficiale a visitare Modica e il primo distretto europeo del cioccolato a Indicazione Geografica Protetta, realtà che rappresenta oggi una delle più significative esperienze italiane di tutela, innovazione e valorizzazione delle produzioni territoriali.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.cioccolatodimodica.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/CS-02-ott-2026-Montecitorio_-il-Cioccolato-di-Modica-IGP-ospite-della-Commissione-Agromafie.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-cioccolato-di-modica-igp-protagonista-della-presentazione-sul-patrimonio-agroalimentare/">Il Cioccolato di Modica IGP protagonista della presentazione sul patrimonio agroalimentare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cassatella di Agira IGP, domanda registrazione denominazione &#8211; GURI n. 228</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/cassatella-di-agira-igp-domanda-registrazione-denominazione-guri-n-228/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti di panetteria pasticceria confetteria o biscotteria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Domanda di registrazione della indicazione geografica protetta Cassatella di Agira IGP e pubblicazione del disciplinare di produzione. Fonte: GURI n. 228 del 01/10/2026</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/cassatella-di-agira-igp-domanda-registrazione-denominazione-guri-n-228/">Cassatella di Agira IGP, domanda registrazione denominazione &#8211; GURI n. 228</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Domanda di registrazione della indicazione geografica protetta <strong>Cassatella di Agira IGP</strong> e pubblicazione del disciplinare di produzione.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-10-01&amp;atto.codiceRedazionale=26A05067&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 228 del 01/10/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/cassatella-di-agira-igp-domanda-registrazione-denominazione-guri-n-228/">Cassatella di Agira IGP, domanda registrazione denominazione &#8211; GURI n. 228</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Asiago DOP, modifiche ordinarie disciplinare &#8211; GURI n. 228</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/asiago-dop-modifiche-ordinarie-disciplinare-guri-n-228/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:22:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta Asiago DOP Fonte: GURI n. 228 del 01/10/2026</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/asiago-dop-modifiche-ordinarie-disciplinare-guri-n-228/">Asiago DOP, modifiche ordinarie disciplinare &#8211; GURI n. 228</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta <strong>Asiago DOP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-10-01&amp;atto.codiceRedazionale=26A05061&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 228 del 01/10/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/asiago-dop-modifiche-ordinarie-disciplinare-guri-n-228/">Asiago DOP, modifiche ordinarie disciplinare &#8211; GURI n. 228</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bere Sadu IGP, pubblicazione domanda registrazione &#8211; GUUE C del 02/10/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/bere-sadu-igp-pubblicazione-domanda-registrazione-guue-c-del-02-10-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:17:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[birre]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ROMANIA &#8211; Pubblicazione della domanda di registrazione di un’indicazione geografica ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio Bere Sadu IGP Fonte: GUUE C del 02/10/2026</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/bere-sadu-igp-pubblicazione-domanda-registrazione-guue-c-del-02-10-2026/">Bere Sadu IGP, pubblicazione domanda registrazione &#8211; GUUE C del 02/10/2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p id="title" class="title-bold">ROMANIA &#8211; Pubblicazione della domanda di registrazione di un’indicazione geografica ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio <strong>Bere Sadu IGP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202605131" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 02/10/2026</a></p>
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		<title>Toscana, il valore di DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/toscana-il-valore-di-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 06:56:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2025]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le DOP e IGP toscane, dalla produzione fino al turismo, raccontano il legame tra territorio e filiere. E dalla Maremma arriva la candidatura per il Tortello Maremmano IGP. Prima ancora di essere un marchio, una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le DOP e IGP toscane, dalla produzione fino al turismo, raccontano il legame tra territorio e filiere. E dalla Maremma arriva la candidatura per il Tortello Maremmano IGP.</em></p>
<p>Prima ancora di essere un marchio, una DOP o una IGP raccontano un legame. Quello tra un prodotto e il luogo in cui nasce, tra una materia prima e il sapere necessario per trasformarla, tra una ricetta e una comunità che l&#8217;ha conservata nel tempo. Guardando alle province di Livorno, Grosseto, Massa Carrara, Lucca, Pisa e Pistoia, questa geografia diventa particolarmente interessante perché mette insieme produzioni molto diverse.</p>
<p>Dalle colline e dalla costa fino alla Garfagnana e alla Lunigiana, cambiano paesaggi, colture, allevamenti e tradizioni, ma resta comune la capacità di trasformare una caratteristica locale in un prodotto riconoscibile anche fuori dai confini regionali.</p>
<h4>I dati</h4>
<p>Il <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2025/" target="_blank" rel="noopener"><strong>rapporto ISMEA-Qualivita 2025</strong></a> aiuta a misurare il peso di questo patrimonio. Nel 2024 il sistema italiano delle DOP e IGP ha coinvolto 183.823 operatori, tra produttori e trasformatori, e ha generato una stima di 864.441 occupati lungo le filiere certificate. Il dato più interessante, però, è forse quello che si legge dietro questi numeri: <strong>le Indicazioni Geografiche tengono insieme agricoltura, trasformazione, ristorazione e turismo</strong>, rafforzando il rapporto tra ciò che si produce e il territorio che lo rende possibile. In questo mosaico, la costa toscana porta con sé alcune delle denominazioni più riconoscibili della regione.</p>
<p>[…]</p>
<h4>Nuova candidatura</h4>
<p>Dalla Maremma arriva anche una nuova candidatura destinata ad arricchire questa mappa. <strong>Il <a href="https://www.qualivita.it/news/tortello-maremmano-liniziativa-per-richiedere-ligp/" target="_blank" rel="noopener">Tortello Maremmano</a> ha avviato l&#8217;iter per ottenere l&#8217;Indicazione Geografica Protetta</strong>: l&#8217;Associazione per la tutela e promozione del prodotto ha presentato alla Regione Toscana la domanda per la registrazione della denominazione. Non si tratta dunque ancora di una IGP riconosciuta, ma di una procedura in corso.</p>
<p>[…]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.iltirreno.it/toscana#google_vignette" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Tirreno</strong></a></p>
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		<title>Pecorino Romano DOP, nasce PR Service: alleanza fra produttori per gestire produzione e mercati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-nasce-pr-service-alleanza-fra-produttori-per-gestire-produzione-e-mercati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 06:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[filiere produttive]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto nasce come strumento strutturale per la filiera: la prima azione sarà organizzare il ritiro di 3.000 tonnellate di formaggio e a seguire l’obiettivo di diminuire la produzione pari alla quantità ritirata dal mercato. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il progetto nasce come strumento strutturale per la filiera: la prima azione sarà organizzare il </em><em>ritiro di 3.000 tonnellate di formaggio e a seguire l’obiettivo di diminuire la produzione pari alla quantità ritirata dal mercato. In campo insieme ai produttori ci sono il Consorzio di </em><em>tutela del Pecorino Romano DOP, la Regione e la Sfirs</em></p>
<p>Nasce PR Service, società della filiera del Pecorino Romano DOP attraverso la quale promuovere iniziative comuni a tutela del valore del prodotto e della giusta remunerazione degli allevatori: a costituirla sono stati i produttori della filiera del Pecorino Romano DOP. L&#8217;iniziativa è concepita come uno strumento strutturale, non emergenziale, con un ruolo operativo che si integra alle funzioni del Consorzio, destinato a operare nel tempo per lo sviluppo del comparto. La realizzazione dell&#8217;operazione poggia su un lavoro condiviso: accanto ai produttori e al Consorzio ci sono la Regione Sardegna e la Sfirs. “Emersa questa esigenza, il Consorzio ha favorito la nascita di questo soggetto, aiutando le imprese private e le cooperative, a mettersi per la prima volta insieme per essere più forti e competitive, a vantaggio poi dell&#8217;intera filiera”, spiega il presidente Gianni Maoddi.</p>
<p><strong>Il primo passo: 3000 tonnellate di Pecorino Romano DOP fuori dal mercato &#8211; </strong>La prima azione che PR Service dovrà svolgere sarà organizzare un&#8217;operazione di ‘destocking’, ovvero di gestione delle scorte di formaggio, con l&#8217;obiettivo di ritirare dal mercato 3.000 tonnellate di Pecorino Romano. Si tratta di un intervento concreto per mantenere equilibrio fra produzione e disponibilità di prodotto, pensato per sostenere il valore del formaggio e, a monte, il reddito di chi produce il latte.<br />
Il meccanismo è graduale: il formaggio ritirato sarà reimmesso poco alla volta nei periodi in cui la disponibilità di prodotto sarà inferiore per effetto della programmazione produttiva che sarà anch’essa gestita dalla PR service all’interno del progetto. In questo modo le scorte diventano una risorsa da governare nel tempo.<br />
“I produttori hanno deciso di unirsi e di dare un segnale forte al mercato”, afferma Maoddi. “Stiamo lavorando con Sfirs, con la Regione Sardegna attraverso l&#8217;assessorato dell&#8217;Agricoltura e con il sistema finanziario per costruire e mettere in campo gli strumenti necessari a realizzare il progetto. Con questa iniziativa vogliamo difendere, nel tempo, il valore dei nostri magazzini e la giusta remunerazione del lavoro degli allevatori”.</p>
<p><strong>Gli altri obiettivi di PR Service</strong> &#8211; Il destocking sarà la prima iniziativa di un programma duraturo. PR Service lavorerà alla programmazione produttiva, a iniziative per la vendita del latte e al costante miglioramento qualitativo sia del latte che del formaggio. La società intende inoltre favorire l’aggregazione e la concentrazione dell’offerta, con particolare attenzione alle strutture che finora hanno avuto maggiori difficoltà a organizzare la propria presenza commerciale. Curerà poi la partecipazione a bandi per indigenti nazionali e internazionali e la partecipazione a progetti di filiera.</p>
<p>Con PR Service i produttori vogliono dunque dare al comparto una capacità di azione forte e comune che prosegua oltre l&#8217;intervento iniziale e contribuisca stabilmente alla valorizzazione del Pecorino Romano e di tutta la sua filiera.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela del Formaggio Pecorino Romano </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/Cs-PR-Service.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Grana Padano DOP protagonista a Caseus 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-protagonista-a-caseus-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 06:56:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ll Consorzio di Tutela Grana Padano capofila delle eccellenze a Piazzola del Brenta (PD) Grana Padano DOP protagonista a Caseus 2026 A confronto 536 formaggi da 33 paesi del mondo Zaghini, presidente del Consorzio: vogliamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>ll Consorzio di Tutela Grana Padano capofila delle eccellenze a Piazzola del Brenta (PD) Grana Padano DOP protagonista a Caseus 2026 A confronto 536 formaggi da 33 paesi del mondo Zaghini, presidente del Consorzio: vogliamo far stare bene con tante idee</em></p>
<p>Oltre 200 espositori e 140 appuntamenti tra degustazioni, incontri e momenti di confronto con operatori, produttori ed esperti del comparto: sono i dati che annunciano Caseus 2026, che il 3 ed il 4 ottobre accoglierà una folla di visitatori a Piazzola del Brenta, in provincia di Padova, con 536 formaggi protagonisti dei concorsi e delle numerose iniziative in programma.</p>
<p>Grana Padano sarà il capofila dei 53 formaggi a denominazione d’origine protetta che lo vedono come quello più consumato nel mondo, in una serie di nuovi eventi e concorsi.</p>
<p>Altre novità la partecipazione Guilde Internationale des Fromagers, organizzazione presente in 33 Paesi nel mondo, che conta 9.000 iscritti e ha lo scopo di promuovere la nobiltà dei prodotti lattiero-caseari. Durante le due giornate dell’evento, guiderà il pubblico in 5 momenti di degustazione e selezionerà, inoltre, i migliori formaggi in assoluto tra quelli già premiati dalla giuria tecnica.</p>
<p>Significative le iniziative promosse dal Consorzio Tutela Grana Padano, con alcune novità. Domenica 4 ottobre si terrà il 1° Concorso Nazionale per Tagliatore di Formaggio Grana Padano DOP. Le qualificazioni sono previste alle 15, mentre le finali si terranno alle 17.</p>
<p>Inoltre, grazie al Consorzio di Tutela, Caseus ospiterà anche alcuni campioni dello sport, tra i quali la pallavolista Monica De Gennaro, in occasione dell’iniziativa <em>“Grana Padano: il formaggio che nutre il movimento”</em>, con numerose proposte: cooking show, talk show e degustazioni con Grana Padano DOP.</p>
<p>Il progetto propone un cambio di prospettiva: il Grana Padano non viene raccontato solo come prodotto da degustazione, ma come alimento quotidiano capace di dialogare con i temi del benessere e dello sport. Attraverso il coinvolgimento di figure provenienti dal mondo sportivo e della nutrizione, anche attive sui social, il racconto si apre a linguaggi più attuali e a pubblici nuovi. Il risultato è una narrazione più ampia, capace di rafforzare la percezione del prodotto e di inserirlo in un contesto contemporaneo senza snaturarne l’identità.</p>
<p>Ogni cooking show è costruito come un racconto a più voci. Si parte da un tema — energia, recupero, equilibrio — e lo si traduce in una preparazione concreta, pensata per essere semplice e replicabile. Ad accompagnare il progetto Marco Colognese, figura capace di unire racconto gastronomico e visione contemporanea. Così può attivare collaborazioni leggere con realtà locali legate al movimento e al benessere: palestre, associazioni sportive, gruppi di allenamento e community attive sul territorio sviluppando un tragitto che accompagna l’evento e lo estende nel tempo.</p>
<p>Oltre a vederlo protagonista di questa e di numerose altre iniziative, il pubblico potrà assaggiare il Grana Padano DOP nel punto/corner all’interno del Festival delle DOP, manifestazione a sua volta inserita nelle giornate di Caseus.</p>
<p>“L’elenco degli eventi che vedono il Grana Padano DOP protagonista è lungo e di grande interesse – commenta Renato Zaghini, presidente del Consorzio Grana Padano – È il segno ampio e vario di una partecipazione che promuove la conoscenza del prodotto sotto tanti aspetti e la valorizzazione del formaggio. Sono proposte unite da un filo comune: il Grana Padano DOP fa stare bene, nella sostenibilità, nell’educazione nutrizionale, nelle ricette, nel gusto pronto da cogliere, nella solidarietà e nell’impegno dello sport e in tutte le attività che la fantasia della sua filiera e di chi lo ama saprà creare”.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Grana Padano </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/CS-Grana-Padano-DOP-protagonista-a-Caseus-2026-A-confronto-536-formaggi-da-33-paesi-del-mondo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Prosecco DOP e Regno Unito, una storia da 100 milioni di bottiglie all&#8217;anno</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-e-regno-unito-una-storia-da-100-milioni-di-bottiglie-allanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 06:55:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto promosso dal Consorzio di Tutela del Prosecco DOC si conclude con una residenza internazionale dedicata alla cucina britannica contemporanea Dalle cucine stellate di Hambleton Hall alla guida di The Two Pigs, uno dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-e-regno-unito-una-storia-da-100-milioni-di-bottiglie-allanno/">Prosecco DOP e Regno Unito, una storia da 100 milioni di bottiglie all&#8217;anno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il progetto promosso dal Consorzio di Tutela del Prosecco DOC si conclude con una residenza internazionale dedicata alla cucina britannica contemporanea</em></p>
<p>Dalle cucine stellate di Hambleton Hall alla guida di The Two Pigs, uno dei gastropub emergenti più interessanti del Regno Unito. <strong>Sarà Bethany Hipwell l’ospite dell’ultima tappa di Chef Residency 2026</strong>, il progetto promosso dal Consorzio di Tutela del Prosecco DOC che, nel corso dell’anno, ha portato in Italia alcune delle voci più significative della gastronomia internazionale.</p>
<p>Prima dell’avvio delle attività a Milano, la chef Bethany Hipwell sarà ospite nella Prosecco DOC Dreamland dal 6 all’8 ottobre per un’esperienza immersiva alla scoperta del territorio della Denominazione. Attraverso visite ad aziende produttrici e incontri con i protagonisti locali, avrà l’opportunità di conoscere da vicino la cultura, le tradizioni e le eccellenze che rendono unico il Prosecco DOC.-</p>
<p><strong>Dal 9 al 12 ottobre, a Milano, presso House of Mediterraneo, si svolgeranno le masterclass e le attività formative che coinvolgeranno giovani professionisti della ristorazione in un programma di confronto, ricerca e sperimentazione. Guidati dalla chef Bethany Hipwell,</strong> i partecipanti esploreranno temi legati alla cucina contemporanea, alla costruzione del menu e alla valorizzazione della materia prima attraverso momenti di scambio diretto, attività pratiche e approfondimenti dedicati alla cultura gastronomica britannica.</p>
<p>La settimana culminerà il 12 ottobre con una cena finale su invito, sintesi del percorso condiviso e occasione per raccontare il Regno Unito attraverso ingredienti, tecniche e visioni gastronomiche contemporanee. Un appuntamento che celebrerà l’incontro tra culture diverse, con Prosecco DOC come simbolo di accoglienza, dialogo e convivialità.</p>
<p>Chef Bethany Hipwell ha costruito il proprio percorso professionale all’interno di alcune delle più prestigiose realtà gastronomiche britanniche. Dopo le esperienze formative presso Bluebells e Lime Wood Hotel, ha trascorso dieci anni nelle cucine di Hambleton Hall, storica insegna premiata con una Stella Michelin e quattro AA Rosettes, dove ha ricoperto il ruolo di Senior Sous Chef sotto la guida di Aaron Patterson. Oggi è Head Chef di The Two Pigs, realtà che sotto la sua direzione ha ottenuto due AA Rosettes e un posto nella classifica Estrella Damm Top 50 Gastropubs del Regno Unito. La sua cucina si fonda sulla valorizzazione di ingredienti di alta qualità, sulla precisione tecnica e su un approccio contemporaneo fortemente orientato al gusto.</p>
<p><em>&#8220;Con questa tappa, dopo quelle dedicate a Brasile, Corea del Sud e Canada, si conclude il percorso 2026 di Chef Residency. Il Regno Unito è il nostro secondo mercato dopo gli Stati Uniti: assorbe oltre 100 milioni di bottiglie l’anno, circa il 20% dell’intero export, che nel 2025 ha rappresentato l’82% dei 667 milioni di bottiglie prodotte </em><strong>– sottolinea il presidente del Consorzio Giancarlo Guidolin – </strong><em>Per questo chiudere con questa tappa il percorso 2026 di Chef Residency ha per noi un significato particolare. In questi mesi chef affermati e giovani professionisti si sono confrontati su tecniche, visioni e culture diverse, confermando il ruolo del Prosecco DOC quale ambasciatore e riferimento dello stile italiano nel mondo.”</em></p>
<p>L’open call è ancora aperta per chef e giovani professionisti della ristorazione interessati a partecipare alle prossime Chef Residency. La candidatura è gratuita e consente di entrare a far parte del percorso formativo internazionale insieme agli chef ospiti.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela del Prosecco DOC</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/CS-Prosecco-DOC-Chef-Residency-UK_ITA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prosecco-dop-e-regno-unito-una-storia-da-100-milioni-di-bottiglie-allanno/">Prosecco DOP e Regno Unito, una storia da 100 milioni di bottiglie all&#8217;anno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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