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	<title>INDICAZIONI GEOGRAFICHE &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>INDICAZIONI GEOGRAFICHE &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Canelli Città del Vino: il territorio si racconta tra grandi denominazioni ed esperienze immersive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Masterclass, degustazioni, mixology e visite nelle Cattedrali Sotterranee UNESCO per un week-end dedicato all&#8217;eccellenza enologica Canelli si prepara ad accogliere un fine settimana interamente dedicato alla cultura del vino. Venerdì 10 e sabato 11 luglio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Masterclass, degustazioni, mixology e visite nelle Cattedrali Sotterranee UNESCO per un week-end dedicato all&#8217;eccellenza enologica</em></p>
<p>Canelli si prepara ad accogliere un fine settimana interamente dedicato alla cultura del vino. <strong>Venerdì 10 </strong>e <strong>sabato 11 luglio </strong>torna <strong>Canelli Città del Vino: Sparkling Canelli &#8211; Bollicine a Canelli</strong>, manifestazione che celebra le grandi denominazioni del territorio attraverso degustazioni, masterclass, incontri, musica ed esperienze diffuse nel centro storico e nelle Cattedrali Sotterranee, parte del sito Patrimonio Mondiale UNESCO “Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”.</p>
<p>L’iniziativa, promossa dal <strong>Comune di Canelli </strong>in collaborazione con i Consorzi di tutela e le associazioni dei produttori, propone un percorso che unisce approfondimento, degustazione e intrattenimento, valorizzando il patrimonio vitivinicolo e culturale che rende Canelli una delle capitali del vino italiano.</p>
<p>Ad anticipare il programma sarà il tradizionale <strong>Concerto</strong> <strong>d’Estate</strong> <strong>dell’Orchestra</strong> <strong>Fiati</strong> <strong>Città </strong><strong>di Canelli</strong>, ospitato presso le Cantine Bosca il 9 luglio alle 21.</p>
<p>L’<strong>inaugurazione ufficiale della manifestazione </strong>si terrà venerdì 10 luglio alle 18 con un momento istituzionale presso le Cantine Gancia. In questa occasione avverrà la presentazione al territorio della mappa <strong>“I Cru di Enogea: Canelli DOP”</strong>, realizzata dal cartografo e giornalista Alessandro Masnaghetti.</p>
<p>Sempre alle 18 partirà il <strong>Canelli Tour</strong>, una passeggiata guidata della città di circa 1 ora e mezza con partenza da Piazza Cavour, alla scoperta del centro storico e dei percorsi panoramici della Sternìa, oltre agli itinerari nelle cantine dismesse inserite nel progetto di valorizzazione del patrimonio Canelli Ipogea. Il tour verrà riproposto anche sabato 11 alla stessa ora.</p>
<p>A partire dalle 19, il centro storico si animerà con l’apertura dei banchi d’assaggio dell’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana in Piazza Cavour e Via G.B. Giuliani, insieme alle proposte gastronomiche degli stand di cucine di strada lungo il percorso cittadino.</p>
<p>Contestualmente sarà attivo il <strong>Cortile</strong> <strong>delle</strong> <strong>Bollicine</strong> presso il Cortile Ex Contratto Vermouth, in via G.B. Giuliani 27, con degustazioni dedicate alle denominazioni del territorio: Alta Langa DOP, Asti DOP, Brachetto d’Acqui DOP, Canelli DOP, Moscato d’Asti DOP e Vermouth di Torino IGP.</p>
<p>Dalle 20 la Chiesa di San Rocco in cima alla Sternìa ospiterà <strong>Mixology e degustazioni in purezza</strong>, con cocktail d’autore realizzati da bartender professionisti e ispirati ai grandi vini del territorio, affiancati da degustazioni in purezza degli stessi vini. L’intera serata sarà accompagnata da musica live e dj set diffusi nel centro cittadino.</p>
<p>Sabato 11 luglio si svolgeranno tre <strong>masterclass</strong> <strong>nelle</strong> <strong>storiche</strong> <strong>Cattedrali</strong> <strong>Sotterranee</strong>, guidate dai <strong>sommelier AIS Asti</strong>.</p>
<p>Si partirà alle 10.30 con <strong>“Alta Langa in quattro calici”</strong>, presso la Cantina Contratto, dedicata alle diverse espressioni del Metodo Classico piemontese.</p>
<p>Alle 15 sarà la volta di <strong>“Canelli</strong> <strong>DOP:</strong> <strong>identità</strong> <strong>e</strong> <strong>vocazione”</strong>, ospitata alla Cantina Coppo, con degustazioni guidate e approfondimento sulla nuova mappa del Canelli DOP firmata da Alessandro Masnaghetti.</p>
<p>Alle 17.30 la giornata si chiuderà con <strong>“L’aroma prima del gusto. Moscato d’Asti, Asti Spumante e Brachetto d’Acqui: emozioni nel calice. Ospite d’eccezione: Asti Rosé”</strong>, nella Cantina Gancia, dedicata ai grandi vini aromatici piemontesi.</p>
<p>Durante entrambe le serate, il centro cittadino sarà animato dal programma musicale diffuso <strong>“Le</strong> <strong>note</strong> <strong>di</strong> <strong>Canelli</strong> <strong>Città</strong> <strong>del</strong> <strong>Vino”</strong>, con dj set e live performance in diversi punti della città. Si inizierà alle 19 con gli aperitime in musica, per proseguire sino a notte. A partire dalle 22, Piazza San Leonardo sarà protagonista delle notti in musica, venerdì con i Tutta Fuffa e sabato con il dj set di Abba Dj, Daniele Bertaina e Dj Ro-gârd.</p>
<p>Sarà attivo un servizio navetta dedicato per collegare le principali aree dell’evento.</p>
<p>Dalle 18 saranno attivi i <strong>banchi</strong> <strong>d’assaggio</strong> <strong>dell’Enoteca</strong> <strong>Regionale</strong> e il <strong>Cortile</strong> <strong>delle</strong> <strong>Bollicine </strong>che oltre al banco dei Consorzi sarà arricchito della presenza di 18 produttori: <em>Araldica Castelvero, Bosca, Bocchino, Ca&#8217; de Lion, Cantina La Maranzana, Cascina Cerutti, Colombo, Coppo, Diego Pressenda, Ca’ Bianca, Daffara &amp; Grasso, La Canellese, La Torre di Castel</em></p>
<p><em>Rocchero,</em> <em>L&#8217;Armangia,</em> <em>Pianbello,</em> <em>Tenuta</em> <em>Carretta,</em> <em>Tosti1820,</em> <em>Tre</em> <em>Secoli</em>. A seguire apriranno gli <strong>stand delle cucine di strada</strong>. Il sistema di accesso prevede diverse formule di degustazione pensate per il pubblico: dal ticket “POP” al percorso assaggi “Sparkling Wine Lovers” dedicato al Cortile delle Bollicine, fino alle consumazioni dedicate alla mixology.</p>
<p>L’intero calendario nasce con l’obiettivo di raccontare la storicità, la ricchezza e la varietà del patrimonio vitivinicolo canellese, offrendo ad appassionati e visitatori un’esperienza immersiva tra storia, paesaggio, cultura e innovazione, nel cuore dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, Patrimonio Mondiale UNESCO.</p>
<p>Commenta la Sindaca di Canelli <strong>Roberta</strong> <strong>Giovine</strong>: «Canelli Città del Vino è la festa del nostro essere parte della civiltà italiana, mediterranea e mondiale del vino, all’interno della quale Canelli si identifica con la storia dello spumante italiano e del Moscato bianco. La collaborazione con i consorzi dell’Alta Langa, dell’Asti, del Brachetto e con l’Associazione Produttori Moscato Canelli è l’inizio di una rivalutazione del potenziale dei nostri territori Unesco».</p>
<p>Per l’Enoteca Regionale di Canelli spiega il Vicepresidente reggente <strong>Franco Penna</strong>:</p>
<p>«L’Enoteca Regionale di Canelli si è molto impegnata per organizzare al meglio questo evento. Le idee ci sono, il vino di qualità non manca: sarà una bellissima festa. Il Direttivo ci ha molto creduto e, con i giovani, abbiamo lavorato per creare un evento per chi ama il vino senza eccessi. Sarà una gran bella festa».</p>
<p>Queste le parole di <strong>Gianmario Cerutti</strong>, Presidente dell’Associazione Produttori Moscato Canelli: «Nella seconda edizione estiva di Canelli Città del Vino celebriamo le bollicine, la “Sparkling Canelli”, identità tutta canellese legata al Metodo Classico e al Metodo Martinotti, al punto di trovare una storica e indiscutibile linea di bollicine che unisce più di una denominazione in modo indissolubile a questa città e alle colline che la circondano. Parlo di vini come Alta Langa DOP, Asti DOP e Canelli DOP. Quest’anno poi per il Canelli è un anno molto importante perché a 15 anni dall’ottenimento della sottozona e tre anni dalla nascita del Canelli DOP Moscato ci apprestiamo alla quarta vendemmia come denominazione autonoma. In particolare, ricordo che quest’anno abbiamo realizzato la mappa ufficiale del nostro territorio, grazie ad Alessandro Masnaghetti di Enogea. Ora ciascuno di noi può puntare il dito e far vedere le vigne da dove arriva il proprio Canelli. Quindi il 10-11 luglio vi aspettiamo per raccontare tutto questo attraverso degustazioni, specifiche masterclass e alla voce degli stessi produttori che vi accoglieranno nel Cortile delle Bollicine, al centro della città».</p>
<p>Dice <strong>Giovanni Minetti</strong>, Presidente del Consorzio Alta Langa: <em>«Rimettere Canelli al centro, riconoscere alla città una genitorialità nella storia del metodo classico e più in generale dello</em></p>
<p>spumante italiano: questo è l’obiettivo del Consorzio Alta Langa. Una strada non semplice e non breve, che richiederà tempo, investimenti e l’indispensabile supporto di altri partner istituzionali. In questo contesto, la nostra partecipazione a “Canelli Città del Vino” è una tappa di avvicinamento e allo stesso tempo il modo di esprimere gratitudine a un territorio in cui ci si ri-conosce. L’obiettivo è quello di far apprezzare l’Alta Langa in questa parte dell’ampia area di origine, che coinvolge ben 149 comuni distribuiti nelle Province di Cuneo, Asti e Alessandria, attraverso workshop, degustazioni e masterclass. Un momento di proposta del nostro vino al mondo dei consumatori e di incontro con alcune delle sue interpretazioni più autentiche».</p>
<p><strong>Stefano</strong> <strong>Ricagno</strong>, Presidente del Consorzio per la Tutela dell’Asti: «Il binomio tra la città di Canelli e l’Asti Spumante rappresenta uno tra gli elementi chiave che hanno contribuito al riconoscimento UNESCO del territorio vitivinicolo piemontese. Anche per questo è forte l&#8217;attenzione che il nostro Consorzio riserva alle attività di promozione territoriale, testimoniando la centralità di questo patrimonio nel contesto delle politiche di valorizzazione locale».</p>
<p>Il Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui <strong>Paolo Ricagno </strong>aggiunge: «Siamo felici di essere presenti a Canelli Città del Vino con il Brachetto d&#8217;Acqui DOCG, la bollicina aromatica rossa, unica nel suo genere, che incarna lo spirito della convivialità. Con i suoi profumi intensi di rosa, la sua leggerezza e la sua straordinaria versatilità, è un vino che sa accompagnare ogni momento: dall&#8217;aperitivo tra amici al brindisi più speciale, alle serate estive più informali. Canelli e il suo straordinario territorio rappresentano per noi una vetrina preziosa, non solo per far conoscere la denominazione, ma per raccontare un&#8217;identità unica che, in questa stagione, attira turisti e appassionati da tutto il mondo».</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.altalangadocg.com/" target="_blank" rel="noopener">Alta Langa DOCG</a>, <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio dell&#8217;Asti DOCG</a>, <a href="https://vinidacqui.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Vini d&#8217;Acqui</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/2026-06-CANELLI-CITTÀ-DEL-VINO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Manchuela DOP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 03/07/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/manchuela-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-03-07-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:52:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SPAGNA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione Manchuela DOP &#8211; Categorie di prodotti vitivinicoli elencate [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SPAGNA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione <strong>Manchuela DOP </strong>&#8211; Categorie di prodotti vitivinicoli elencate all’allegato VII, parte II, del regolamento (UE) n. 1308/2013 1. Vino 5. Vino spumante di qualità</p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202603565" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 03/07/2026</a></p>
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		<title>Dal Masaf 165 milioni per accesso cibo di qualità a persone in difficoltà economiche</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dal-masaf-165-milioni-per-accesso-cibo-di-qualita-a-persone-in-difficolta-economiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Masaf mette a disposizione 165 milioni di euro in tre anni per sostenere la distribuzione di cibo di qualità a chi versa in condizioni di difficoltà economiche.  &#8220;Con il Governo Meloni abbiamo garantito 165 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Masaf mette a disposizione 165 milioni di euro in tre anni per sostenere la distribuzione di cibo di qualità a chi versa in condizioni di difficoltà economiche. </em></p>
<p>&#8220;Con il Governo Meloni abbiamo garantito <strong>165 milioni di euro in tre anni per sostenere la distribuzione di cibo di qualità</strong> a chi versa in condizioni di difficoltà economiche. Nel passato la cifra garantita era assai minore, poco meno di cinque milioni di euro l&#8217;anno, questo non consentiva alle associazioni del Terzo settore di poter programmare la propria attività e di svolgere il loro lavoro che ha un grandissimo valore sociale. Noi abbiamo invertito la rotta e abbiamo garantito che il minimo fosse di dieci volte superiore. Lo Stato e il Terzo settore collaborano affinché sempre più persone possano avere accesso a cibo di qualità, sostenendo così il nostro sistema agroalimentare&#8221;, lo dichiara il ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida, </strong>commentando la firma del decreto che stanzia 54,9 milioni di euro al Fondo nazionale indigenti per il 2026, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone. La cifra totale stanziata nel triennio è pari a 164,7 milioni di euro.</p>
<p>Il bando per il 2026 per la distribuzione di derrate alimentari finanzierà l&#8217;acquisto e la successiva distribuzione di un paniere di alimenti di qualità provenienti dalle filiere agroalimentari italiane, tra cui biscotti per l&#8217;infanzia, <strong>formaggi DOP</strong>, riso per risotti, <strong>salumi DOP e IGP</strong>, carne in scatola, prodotti a base di frutta, verdure e legumi conservati e sughi pronti.</p>
<p>Lo stanziamento di 54,9 milioni di euro, in sensibile aumento rispetto a quello di circa 4,9 milioni previsto negli anni passati, consente alle organizzazioni del terzo settore di programmare con maggiore certezza la propria attività e di svolgere al meglio una funzione essenziale per la coesione sociale: garantire l&#8217;accesso a prodotti alimentari di qualità alle persone e alle famiglie che per diversi motivi sono rimasti indietro.</p>
<p>AGEA, l&#8217;Agenzia per l&#8217;erogazione dei fondi in Agricoltura, provvederà all&#8217;espletamento delle procedure di gara per l&#8217;acquisizione delle derrate alimentari e alla loro consegna alle organizzazioni caritatevoli accreditate che collaborano alla distribuzione sul territorio nazionale. L&#8217;iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del Governo per contrastare le situazioni di disagio e garantire a tutti l&#8217;accesso ad alimenti sicuri, nutrienti e di qualità, valorizzando al contempo il lavoro delle imprese agricole e dell&#8217;industria alimentare italiana.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/terzo-settore-165-milioni-accesso-cibo-qualita" target="_blank" rel="noopener"><strong>Masaf &#8211; Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dal-masaf-165-milioni-per-accesso-cibo-di-qualita-a-persone-in-difficolta-economiche/">Dal Masaf 165 milioni per accesso cibo di qualità a persone in difficoltà economiche</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Côtes de Bordeaux DOP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 03/07/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/cotes-de-bordeaux-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-03-07-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:49:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FRANCIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione Côtes de Bordeaux DOP &#8211; Categorie di prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/cotes-de-bordeaux-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-03-07-2026/">Côtes de Bordeaux DOP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 03/07/2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>FRANCIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione <strong>Côtes de Bordeaux DOP </strong>&#8211; Categorie di prodotti vitivinicoli elencate all’allegato VII, parte II, del regolamento (UE) n. 1308/2013 1. Vino</p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202603579" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 03/07/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/cotes-de-bordeaux-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-03-07-2026/">Côtes de Bordeaux DOP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 03/07/2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Modica IGP Chocolate: Presentation and Tasting by Giorgio Solarino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/modica-igp-chocolate-presentation-and-tasting-by-giorgio-solarino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:37:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato e prodotti derivati]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non poteva mancare l’incontro con il Cioccolato di Modica IGP nell’ambito del Programma Erasmus+ promosso dal Corfilac di Ragusa con una delegazione di 20 studenti e due insegnanti provenienti dalla Grecia. La delegazione formata da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/modica-igp-chocolate-presentation-and-tasting-by-giorgio-solarino/">Modica IGP Chocolate: Presentation and Tasting by Giorgio Solarino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non poteva mancare l’incontro con il Cioccolato di Modica IGP nell’ambito del Programma Erasmus+ promosso dal Corfilac di Ragusa con una delegazione di 20 studenti e due insegnanti provenienti dalla Grecia.</em></p>
<p>La delegazione formata da studenti dell’Istituto Lattiero-Caseario di Ioannina &#8211; ELLINIKOS GEORGIKOS ORGANISMOS DIMITRA (ELGO DIMITRA), ovviamente in missione al Corfilac per uno scambio ci competenze volto alla valorizzazione del settore agroalimentare con particolare interessa per il lattiero-caseario, ha manifestato apprezzamento per l’iniziativa del <strong>Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP</strong>, che ha delegato l’esperto Giorgio Solarino di Sol Barocco per narrare la storia del primo e ad oggi unico cioccolato europeo a marchio.</p>
<p>Ha catturato l’attenzione degli studenti l’affascinante ricostruzione storica della lavorazione settecentesca che partendo dalle fave di cacao, poi trasformate in pasta amara e con l’aggiunta dello zucchero da vita alla mitica barretta, unica granuloso per effetto della lavorazione a bassa temperatura.</p>
<p>Solarino ha presentato le fave di cacao, la pasta amara , il burro di cacao e descritto il differente processo di lavorazione  che da vita al cioccolato convenzionale , rispetto a quello di Modica.</p>
<p>Una narrazione accompagnata dalle immagini che riproducono la lavorazione settecentesca sullo spianatoio di pietra lavica alimentato a fuoco vivo ad opera del maestro Salvatore di Lorenzo decano dei cioccolatieri di Modica presso il “Dammusu ro ciucculattaru”.</p>
<p>Una degustazione ha chiuso la presentazione consentendo agli studenti di mettere in bocca piccoli tocchi di storia del cioccolato.</p>
<p>Gran finale con la degustazione di CHO il primo liquore con cioccolato di Modica IGP prodotto dal Sol Barocco e pluripremiato nei concorsi internazionali di settore.</p>
<p>A ricordo dell’incontro tra il cioccolato di Modica e gli studenti greci nell’ambito del Programma  Erasmus + KA1, Solarino ha donato a tutti gli studenti barrette di cioccolato di Modica IGP dal gusto sublime e dall’incarto da conservare a futura memoria.</p>
<p>Il Consorzio del cioccolato di Modica IGP, ringrazia il  Presidente del Corfilac Cinzia Caggia, Margherita Caccamo e Saro Petriglieri.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Ragusa-2-July-2026-Modica-IGP-Chocolate-Presentation-and-Tasting-by-Giorgio-Solarino.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Salumi Piacentini DOP: “Le nostre tre DOP ottenute con lungimiranza, la sfida resta valorizzare Piacenza”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/salumi-piacentini-dop-le-nostre-tre-dop-ottenute-con-lungimiranza-la-sfida-resta-valorizzare-piacenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Coppa, Salame, Pancetta Piacentina DOP: tris d&#8217;assi che lavora per &#8220;respirare il lîtturo&#8221;. II 2 luglio a Palazzo Gotico si è celebrata l&#8217;arte norcina dell&#8217;unico territorio provinciale che può vantare tre certificazioni europee Correva l’anno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Coppa, Salame, Pancetta Piacentina DOP: tris d&#8217;assi che lavora per &#8220;respirare il lîtturo&#8221;. II 2 luglio a Palazzo Gotico si è celebrata l&#8217;arte norcina dell&#8217;unico territorio provinciale che può vantare tre certificazioni europee</em></p>
<p>Correva l’anno 1996 quando Piacenza ha iniziato a ‘Respirare il futuro”: era il 2 luglio 1996 quando l’Unione Europea, tramite il Regolamento CEE n. 2081/92, assegnava le Denominazioni di Origine Protetta (DOP), prestigiosi riconoscimenti per il territorio. Con lungimiranza, Piacenza si candidò ed ottenne quello che ancora oggi è un primato comunitario assoluto: l’ottenimento delle tre DOP per la <strong>Coppa Piacentina</strong>, il <strong>Salame Piacentino</strong> e la <strong>Pancetta Piacentina</strong>.</p>
<p>Piacenza è l’unica provincia europea a vantare ben tre DOP nel settore della salumeria. Per celebrare degnamente questo traguardo, il Consorzio Salumi Tipici Piacentini (costituito nel 1971) e il Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini (soggetto giuridico di tutela dal 2005) hanno unito le forze in una governance unitaria e in totale co-progettazione. Palazzo Gotico ha ospitato, nel pomeriggio del 2 luglio, il convegno Respirare il futuro”, un evento che non è un semplice momento auto-celebrativo, bensì un atto di responsabilità istituzionale ed economica volto a trasformare un patrimonio storico in una leva strategica e competitiva per guidare le PMI verso le sfide future dei mercati globali.</p>
<p>[…]</p>
<p>Il convegno, moderato da <strong>Patrizio Roversi</strong>, si è aperto con una rappresentazione teatrale, dedicata alla decisione degli imprenditori di avviare il percorso Dop dei salumi piacentini, con <strong>Corrado Calda</strong> e <strong>Gianluigi Gandini</strong>, per poi lasciare spazio ai saluti istituzionali: <strong>Roberto Belli</strong>, Direttore del Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini, <strong>Katia Tarasconi</strong>, Sindaco di Piacenza, e <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, Ministro dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste (con videomessaggio). Si è entrati così nel vivo del convegno “Respirare il Futuro, Coltivare la Tradizione: i 30 anni delle DOP Piacentine tra storia e visione”, con <strong>Antonio Grossetti</strong>, Presidente del Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini e <strong>Roberto Belli</strong>, e alla presentazione della ricerca Nomisma “Salumi Piacentini DOP: percepito del consumatore e opportunità legate alla valorizzazione dei prodotti a marchio di qualità DOP”, con <strong>Paolo De Castro</strong> Presidente NOMISMA (introduzione alla tematica) e <strong>Chiara Volpato</strong> – Head of Tecnical Consulting NOMISMA, l’approfondimento dedicato a “La Stagionatura: Capolavoro della Natura” con <strong>Aldo Prandini</strong> (Università Cattolica del Sacro Cuore), <strong>Alex Revelli Sorini</strong> (Università San Raffaele di Roma).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.piacenzasera.it/2026/07/le-nostre-tre-dop-ottenute-con-lungimiranza-la-sfida-resta-valorizzare-piacenza/652898/" target="_blank" rel="noopener"><b>Piacenza Sera.it</b></a></p>
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		<title>[Torino, 8 luglio 2026] Doppio Spirito &#8211; Distillatori in Scena: protagonista la Grappa del Piemonte IG</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/torino-8-luglio-2026-doppio-spirito-distillatori-in-scena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mercoledì 8 luglio 2026, alle OGR di Torino, ANAG Piemonte organizza, in collaborazione con il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, &#8220;Doppio Spirito – Distillatori in Scena&#8221;, appuntamento dedicato alla cultura della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mercoledì 8 luglio 2026, alle OGR di Torino, ANAG Piemonte organizza, in collaborazione con il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, &#8220;Doppio Spirito – Distillatori in Scena&#8221;, appuntamento dedicato alla cultura della distillazione e alla valorizzazione della Grappa del Piemonte.</em></p>
<p>Prende il via <strong>&#8220;Doppio Spirito – Distillatori in Scena&#8221;</strong>, il nuovo ciclo di incontri promosso da <strong>ANAG Piemonte</strong> in collaborazione con il <strong>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</strong> per valorizzare la tradizione della distillazione piemontese e il lavoro delle distillerie del territorio.</p>
<p>Il primo appuntamento, ospitato negli spazi di <strong>Snodo</strong> alle OGR di Torino, vedrà protagoniste le distillerie <strong>Mazzetti d&#8217;Altavilla</strong> di Altavilla Monferrato e <strong>Montanaro</strong> di Grinzane Cavour. Attraverso il racconto dei mastri distillatori e una degustazione guidata, il pubblico potrà approfondire le caratteristiche delle grappe prodotte, il legame con il territorio e il ruolo della materia prima nella qualità del distillato.</p>
<p>L&#8217;iniziativa propone un percorso di conoscenza rivolto ad appassionati e operatori, con l&#8217;obiettivo di promuovere la cultura della distillazione e valorizzare il patrimonio produttivo piemontese.</p>
<h4>Programma</h4>
<p><strong>Mercoledì 8 luglio 2026 – OGR Torino, Snodo</strong></p>
<ul>
<li><strong>Ore 21.00</strong> – Apertura dell&#8217;incontro <strong>&#8220;Doppio Spirito – Distillatori in Scena&#8221;</strong>.</li>
<li>Presentazione delle distillerie <strong>Mazzetti d&#8217;Altavilla</strong> e <strong>Montanaro</strong>.</li>
<li>Dialogo con i mastri distillatori sulle tecniche di produzione e sul legame tra distillato e territorio.</li>
<li>Degustazione guidata di tre grappe per ciascuna distilleria.</li>
<li>Approfondimento sulla cultura della distillazione e sulle caratteristiche della <strong>Grappa del Piemonte</strong>.</li>
</ul>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/alle-ogr-di-torino-doppio-spirito-porta-in-scena-le-distillerie-piemontesi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>VAI ALLA NOTIZIA</strong></a></p>
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		<title>La Fontina DOP d’alpeggio nel pieno della stagione: la montagna torna protagonista</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-fontina-dop-dalpeggio-nel-pieno-della-stagione-la-montagna-torna-protagonista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 08:12:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti di montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> La Fontina DOP d&#8217;Alpeggio continua ad essere una risorsa per la montagna: il pascolo mantiene vivi i versanti, previene l’abbandono e contribuisce alla stabilità dell’ecosistema alpino All’alba, lungo i sentieri che salgono dal fondovalle, le mandrie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><em> La Fontina DOP d&#8217;Alpeggio continua ad essere una risorsa per la montagna: il pascolo mantiene vivi i versanti, previene l’abbandono e contribuisce alla stabilità dell’ecosistema alpino</em></p>
<p class="wp-block-paragraph">All’alba, lungo i sentieri che salgono dal fondovalle, le mandrie si mettono in cammino. È la <strong>monticazione</strong>: le mucche risalgono la montagna seguendo un ritmo antico che, ancora oggi, scandisce una parte concreta dell’economia valdostana. In gioco non c’è solo una tradizione, ma una filiera produttiva che ogni anno porta alla realizzazione di circa <strong>400mila forme di Fontina DOP</strong>, di cui quasi 70mila prodotte esclusivamente in alpeggio.</p>
<p class="wp-block-paragraph">È qui, tra i 2.000 e i 2.700 metri di quota, che nasce la <strong><a id="https://share.google/24KzZ9hly1YdXovYJ" href="https://share.google/24KzZ9hly1YdXovYJ" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">Fontina DOP Alpeggio</a></strong>, la sua espressione più rara e identitaria, appena il <strong>15% della produzione totale</strong>. Una produzione di nicchia, affidata a circa 125 alpeggi attivi, veri e propri micro-caseifici di montagna, dove tutto avviene in quota: il latte viene munto, lavorato e trasformato direttamente sul posto, spesso nel giro di poche ore.</p>
<p class="wp-block-paragraph">[&#8230;]</p>
<p class="wp-block-paragraph">La produzione segue un calendario flessibile, legato più al clima che alle date. I primi alpeggi iniziano tra fine maggio e giugno a quote più basse; a luglio e agosto si sale stabilmente sopra ai 2.000 metri, mentre tra fine agosto e settembre le mandrie ridiscendono progressivamente verso i pascoli iniziali, prima del rientro a valle. La <strong>stagione di alpeggio</strong> dura complessivamente circa 120 giorni. Tra fine agosto e inizio settembre, terminato il periodo minimo di stagionatura di 80 giorni, saranno disponibili le prime forme di Fontina DOP Alpeggio.</p>
<p class="wp-block-paragraph"><em>“Parliamo di una produzione limitata ma strategica: circa 70mila forme che rappresentano il valore più identitario della nostra DOP” </em>— sottolinea <strong>Fulvio Blanchet</strong>, Direttore del Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina —<em> l’alpeggio è un sistema dinamico, capace di adattarsi anche a condizioni climatiche difficili. È qui che si misura la resilienza della nostra filiera e la capacità di coniugare tradizione, sostenibilità e qualità”.</em></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.agenfood.it/gastronomia/la-fontina-dop-dalpeggio-nel-pieno-della-stagione-la-montagna-torna-protagonista/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Agenfood</strong></a></p>
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		<title>Prosciutto di Norcia IGP, modifiche ordinarie disciplinare &#8211; GURI n. 150</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/prosciutto-di-norcia-igp-modifiche-ordinarie-disciplinare-guri-n-150/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 07:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione dell&#8217;indicazione geografica protetta Prosciutto di Norcia IGP Fonte: GURI n. 150 del 01/07/2026</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione dell&#8217;indicazione geografica protetta <strong>Prosciutto di Norcia IGP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-07-01&amp;atto.codiceRedazionale=26A03263&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 150 del 01/07/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/prosciutto-di-norcia-igp-modifiche-ordinarie-disciplinare-guri-n-150/">Prosciutto di Norcia IGP, modifiche ordinarie disciplinare &#8211; GURI n. 150</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chasselas de Moissac DOP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 02/07/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/chasselas-de-moissac-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-02-07-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 07:51:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=524850</guid>

					<description><![CDATA[<p>FRANCIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione Chasselas de Moissac DOP &#8211; Classe 1.6 Ortofrutticoli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/chasselas-de-moissac-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-02-07-2026/">Chasselas de Moissac DOP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 02/07/2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>FRANCIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione <strong>Chasselas de Moissac DOP </strong>&#8211; Classe 1.6 Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati</p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202603537" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 02/07/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/chasselas-de-moissac-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-02-07-2026/">Chasselas de Moissac DOP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 02/07/2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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