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	<title>Guide &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Guide &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>I vini Alto Adige DOP conquistano le guide enologiche italiane</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-vini-alto-adige-dop-conquistano-le-guide-enologiche-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 07:58:54 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Più punteggi massimi, più vini, più produttori per i vini Alto Adige DOP, ecco le valutazioni delle guide enologiche italiane. </em><em>Il punteggio ottenuto dai vini altoatesini nelle ultime edizioni delle principali guide enologiche italiane non sottolinea solo l&#8217;alto livello della produzione vinicola nella regione. &#8220;I risultati mostrano anche molto chiaramente quanto siamo ormai ampiamente posizionati al più alto livello qualitativo&#8221;, afferma Eduard Bernhart, Direttore del Consorzio Vino Alto Adige.</em></p>
<p>La valutazione del direttore dell&#8217;ente di riferimento del settore vitivinicolo altoatesino non è priva di fondamento: alla luce delle ultime valutazioni, infatti, si nota che i 387 punteggi massimi conferiti dalle più prestigiose guide e concorsi enologici sono 42 in più rispetto all&#8217;anno precedente, così come sono notevolmente aumentati il numero dei vini (234; +25) e dei produttori (95; +17) premiati.</p>
<p>Eduard Bernhart si sofferma soprattutto sull&#8217;incremento dei produttori premiati, poiché questa cifra evidenzia la profondità con cui il settore vitivinicolo altoatesino si è radicato nel segmento premium. &#8220;Naturalmente, come Consorzio, siamo particolarmente felici che la distribuzione dei punteggi massimi rispecchi la varietà offerta dalla nostra regione vinicola e che, tra i produttori, siano rappresentati sia cantine sociali, sia tenute vinicole, sia vignaioli indipendenti&#8221;, afferma il direttore.</p>
<h4>I vini più premiati</h4>
<p>Che il numero di vini al vertice sia nutrito è evidente già dando un&#8217;occhiata ai vini più premiati. In questa classifica si è posizionata al primo posto Castelfeder con sei punteggi massimi per il suo Chardonnay Riserva Kreuzweg Family Reserve Alto Adige DOC, annata 2021.</p>
<p>Con cinque punteggi massimi seguono, a pari merito al secondo posto, ben dieci vini altoatesini di sette produttori. Si tratta del Lagrein Riserva Taber Alto Adige DOC 2023 (Cantina Bozen), dello Chardonnay Nama Alto Adige DOC 2021 (Nals Margreid), del LR Riserva Alto Adige DOC 2021 e del Sauvignon Riserva Gran Lafóa Alto Adige DOC 2022 (Cantina Colterenzio), dell&#8217;Appius Alto Adige DOC 2020 e del Sauvignon The Wine Collection Alto Adige DOC 2021 (Cantina Produttori San Michele Appiano), del Pinot Bianco Rarity Alto Adige Terlano DOC 2012 e del Terlano I Primo Grande Cuvée Alto Adige DOC 2022 (Cantina Terlano), del Gewürztraminer vendemmia tardiva Epokale Alto Adige DOC 2017 (Cantina Tramin) e, infine, del Müller-Thurgau Vigna Feldmarschall von Fenner Alto Adige DOC 2022 (Tenuta Tiefenbrunner | Schlosskellerei Turmhof).</p>
<h4>Bianchi più numerosi, ma i rossi al vertice della classifica</h4>
<p>Non è una sorpresa che l&#8217;Alto Adige, terra di vini bianchi per antonomasia, abbia conseguito 189 punteggi massimi su 387 in questa categoria, mentre i rossi ne hanno ottenuti 157, gli spumanti 24 e i vini dolci 17. Ciò che sorprende è il fatto che le varietà rosse dominino la classifica dei vini premiati. In cima, svetta il Pinot Nero con 31 punteggi massimi su 234.</p>
<p>Eduard Bernhart ritiene di particolare importanza richiamare l&#8217;attenzione sul secondo e terzo posto della classifica dei vitigni. Sono occupati dalla Schiava (con 24 vini che hanno ottenuto i punteggi massimi) e il Lagrein (22). &#8220;Il fatto che ogni anno le nostre varietà autoctone, Lagrein e Schiava, ottengano risultati eccezionali – quest&#8217;anno rappresentano quasi un vino su cinque tra quelli premiati – ci riempie di gioia&#8221;, afferma il direttore. &#8220;Il dato dimostra che i vini autentici, solidamente ancorati al territorio, sono tenuti in grandissima considerazione dagli esperti del settore.&#8221;</p>
<p>Alle spalle delle tre varietà rosse ai vertici della classifica, segue un&#8217;intera serie di bianchi. Il Sauvignon, infatti, vanta 21 vini giudicati eccellenti, il Pinot Bianco 17 e il Gewürztraminer 15.</p>
<h4>Qual è la performance dei produttori?</h4>
<p>Stando a un riepilogo generale delle valutazioni di quest&#8217;anno da parte delle guide enologiche italiane, la numerosità di vini posizionati al massimo livello qualitativo è confermata anche (e soprattutto) da uno sguardo al numero di produttori che possono vantare almeno un vino con uno o più punteggi massimi. In totale sono 95, ben 17 in più rispetto all&#8217;anno scorso.</p>
<p>Se si stila una classifica in base al numero di punteggi massimi, occupa il primo posto anche quest&#8217;anno la Cantina Terlano con 20, seguita dalla Cantina Tramin con 17. Con 15 punteggi massimi ciascuna, troviamo al terzo posto le cantine Girlan e Colterenzio con, alle spalle, la Cantina Produttori San Michele Appiano, Elena Walch e la Tenuta Tiefenbrunner | Schlosskellerei Turmhof con 13 nonché la Cantina Bozen, Castelfeder, Gump Hof – Markus Prackwieser, Manincor, Nals Margreid e la Tenuta Waldgries Christian Plattner con 10.</p>
<p>Se si sposta l&#8217;attenzione, invece, dal numero di punteggi massimi al numero di vini premiati, dominano la classifica le cantine Girlan e Tramin con 7 vini ciascuna. Le cantine Andriano, Bozen, Colterenzio e Terlano, così come la Tenuta Tiefenbrunner | Schlosskellerei Turmhof ed Elena Walch, invece, vantano sei vini con il punteggio massimo.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinialtoadige.com/it/home/1-0.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/12/CS-Guide-Vini-italiane.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Franciacorta DOP protagonista alla presentazione della Guida Michelin Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/franciacorta-dop-protagonista-alla-presentazione-della-guida-michelin-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 08:20:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Franciacorta DOP protagonista alla cerimonia di assegnazione delle nuove stelle Michelin Italia al Teatro Regio di Parma in qualità di Sparkling Wine Partner e sostenitore del Premio Miglior Sommelier, assegnato a Ivana Capraro (Castel Fine [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Franciacorta DOP protagonista alla cerimonia di assegnazione delle nuove stelle Michelin Italia al Teatro Regio di Parma in qualità di Sparkling Wine Partner e sostenitore del Premio Miglior Sommelier, assegnato a Ivana Capraro (Castel Fine Dining)</em></p>
<p>Si è svolta oggi <strong>al Teatro Regio di Parma la cerimonia di presentazione della Guida Michelin Italia 2026</strong>, uno degli eventi più attesi nel panorama dell’alta ristorazione. Durante la giornata, seguita da chef, sommelier, professionisti e appassionati provenienti da tutta Italia, sono state <strong>svelate le nuove Stelle Michelin</strong>, celebrando ancora una volta la ricchezza e la qualità della gastronomia italiana.</p>
<p>Anche per questa edizione <strong>Franciacorta ha ricoperto il ruolo di Sparkling Wine Partner</strong>, confermando il proprio legame con il mondo dell’eccellenza culinaria e la volontà di sostenere realtà e professionisti che valorizzano l’esperienza gastronomica attraverso la cura, la competenza e l’attenzione al territorio.</p>
<p>Nel corso della cerimonia è stato <strong>inoltre conferito il Premio Miglior Sommelier Michelin 2025</strong>, riconoscimento che Franciacorta sostiene con orgoglio. Il premio è stato <strong>assegnato a Ivana Capraro, sommelier del ristorante Castel Fine Dining</strong>, selezionata per la sua competenza tecnica, la sensibilità negli abbinamenti e la capacità di accompagnare il racconto del vino come parte integrante del percorso gastronomico.</p>
<p>“<em>Sostenere la Guida Michelin e premiare il lavoro dei sommelier significa riconoscere un ruolo fondamentale dell’esperienza di sala: quello di creare connessioni, raccontare il territorio e valorizzare il lavoro di chi produce il vino con dedizione e rispetto</em>”, dichiara <strong>Emanuele Rabotti, Presidente del Consorzio Franciacorta</strong>.“<em>Il nostro supporto alla categoria nasce dal desiderio di promuovere una cultura del vino consapevole, emozionante e profondamente legata all’identità dei territori. Siamo felici di consegnare questo riconoscimento a Ivana Capraro, esempio brillante di professionalità e passione</em>.”</p>
<p><strong>La cerimonia di Parma rinnova e rafforza un percorso condiviso tra Franciacorta e Michelin</strong>, fondato sulla volontà di celebrare il talento, la qualità e la capacità di innovare che rendono la ristorazione italiana un punto di riferimento internazionale.</p>
<p>Durante la serata sono state <strong>annunciate le nuove Stelle Michelin dell’edizione 2026</strong>, di cui <strong>22 nuove una Stella, 2 nuove due Stelle</strong> e <strong>1 nuovo tre Stelle</strong>. Con questo aggiornamento, il totale dei ristoranti stellati in Italia sale a 394.</p>
<p>Tra le novità più significative figura un <strong>nuovo ristorante a 3 Stelle, La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti (CN)</strong>, che porta così a 15 il numero totale dei tre Stelle Michelin in Italia.</p>
<p><strong>Le due nuove due Stelle</strong> sono state assegnate al ristorante <strong>Famiglia Rana</strong> (VR) e al ristorante<strong> I Tenerumi</strong> (ME), mentre le <strong>22 nuove “una Stella”</strong> testimoniano la vitalità, l’innovazione e il talento emergente nel panorama gastronomico italiano. Inoltre, sono stati assegnati 5 nuovi Green Star, premio MICHELIN dedicato ai ristoranti con forte impegno verso la sostenibilità.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://franciacorta.wine" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Franciacorta</a></strong></p>
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		<title>L’Asiago DOP trionfa ai Great Taste Awards 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lasiago-dop-trionfa-ai-great-taste-awards-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2025 07:05:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sette riconoscimenti incoronano l&#8217;Asiago DOP il formaggio a latte vaccino italiano più premiato dei Great Taste Awards 2025 L’Asiago DOP è il formaggio italiano a latte vaccino più premiato ai Great Taste Awards 2025, l’evento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sette riconoscimenti incoronano l&#8217;Asiago DOP il formaggio a latte vaccino italiano più premiato dei Great Taste Awards 2025</em></p>
<p>L’<strong>Asiago DOP</strong> è il formaggio italiano a latte vaccino più <strong>premiato ai <a href="https://gff.co.uk/greattasteinitaly/" target="_blank" rel="noopener">Great Taste Awards 2025</a></strong>, l’evento mondiale dedicato alle migliori produzioni food &amp; drink. Con un palmares di ben <strong>sette prestigiosi riconoscimenti</strong>, la specialità veneto-trentina conquista i giudici con tre tipologie di Asiago DOP Fresco di nicchia: Fresco Riserva, caglio vegetale e a latte di sola Vacca Bruna, oltre a quattro lunghe stagionature di Asiago DOP Stagionato.</p>
<p>Per la prima volta nella storia della sua partecipazione ai Great Taste Awards, una tra le più riconosciute ed ambite competizioni internazionali, <strong>organizzata da The Guild of Fine Food</strong>, il formaggio Asiago DOP sale sette volte sul podio e si impone come il formaggio italiano a latte vaccino più premiato dell’edizione 2025, dopo aver superato il rigoroso processo di valutazione alla cieca del panel di critici gastronomici, chef, ristoratori, buyer, giornalisti e influencer vincendo due “due stelle” e cinque “una stella”.</p>
<p><strong>Ottima la performance delle stagionature più lunghe</strong> che conquistano le “due stelle” con l’Asiago DOP Stravecchio del Caseificio Pennar e l’Asiago DOP Vecchio di Latterie Venete oltre ad una stella con l’Asiago DOP Stagionato Stravecchio del Caseificio San Rocco e una con l’Asiago DOP Stravecchio di Latterie Venete. Risultati che si confermano anche per l’Asiago Fresco, con ben tre tipologie di nicchia vincitrici di una stella ciascuna con l’Asiago DOP Fresco a caglio vegetale del Caseificio Pennar, l’Asiago DOP Fresco Riserva del Caseificio San Rocco e l’Asiago DOP Fresco di latte di sola vacca Bruna di Latterie Vicentine.</p>
<p>Grande soddisfazione per <strong>le motivazioni ai premi</strong>: dai “due stelle” Asiago Stagionato, che hanno ottenuto giudizi lusinghieri come: “Consistenza favolosa, la friabilità e i sentori di croccantezza sono molto invitanti (..). Il profilo aromatico iniziava quasi nocciolato, poi c&#8217;erano sentori di agrumi e ci ha lasciato con una profonda presenza di umami che persisteva a lungo. Un formaggio eccellente.” fino alla “stella” di uno delle nicchie dell’Asiago Fresco: “Aveva una freschezza che ti portava direttamente alla latteria. L&#8217;aroma di latte al naso era immediato e la pasta era liscia e cremosa. (..) Siamo tutti tornati subito per un altro pezzo. Un Asiago eccellente.” “Questi successi, in una competizione mondiale, confermano il crescente grado di apprezzamento del nostro prodotto tra i cultori dell’alta qualità &#8211; afferma Fiorenzo Rigoni, Presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago &#8211; e ribadiscono l’importanza di valorizzare la conoscenza di tipologie di nicchia e lunghe stagionature con una mirata promozione all’estero.”</p>
<p>Fonte: <a href="https://asiagocheese.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/08/LAsiago-DOP-trionfa-ai-GREAT-TASTE-AWARDS-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Il Monferrato Casalese ospita il Gambero Rosso per la prima volta</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-monferrato-casalese-ospita-il-gambero-rosso-per-la-prima-volta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 07:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Colline del Monferrato Casalese ospita per la prima volta la Sessione d’assaggio della Guida del Gambero Rosso Per la prima volta nel Monferrato, lo scorso 10 e 11 luglio si è svolta all’Enoteca [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Colline del Monferrato Casalese ospita per la prima volta la Sessione d’assaggio della Guida del Gambero Rosso</em></p>
<p>Per la prima volta nel Monferrato<strong>, lo scorso 10 e 11 luglio si è svolta all’Enoteca Regionale di Casale Monferrato, la sessione d’assaggio de il Gambero Rosso</strong>, per iniziativa del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese.</p>
<p><strong>Sono state circa 115 le etichette</strong> (annate tra il 2017 e il 2024), di una ventina di vigneron e vigneronne, poste in degustazione, per concorrere alla prossima <strong>Guida dei Vini d’Italia 2026</strong>.</p>
<p><strong>Un appuntamento molto atteso</strong> per i vignaioli monferrini, rispetto ad una guida che si conferma tra i principali strumenti di lavoro per buyers, enotecari, operatori e appassionati di tutto il mondo interessati ai vini che sanno distinguersi per valenza agronomica ed enologica.</p>
<p>In blind tasting, in primis, ci sono state le denominazioni tutelate dal Consorzio Colline del Monferrato Casalese quali sono: Barbera del Monferrato Superiore docg e Grignolino del Monferrato Casalese doc, oltre ad un Gabiano doc. In assaggio, anche,  Spumanti di Qualità Metodo Classico, bianchi da vitigni internazionali e un paio di Baratuciat.</p>
<p>Al banco d’assaggio, il giornalista enoico e co-curatore della Guida del Gambero Rosso <strong>Gianni Fabrizio</strong> affiancato dall’ex enotecario, importatore e distributore Walter Pugliese e dal giovane winelover Filippo Donarini, mentre la mescita è stata affidata a Federico Sassi dell’Enoteca Regionale del Monferrato.</p>
<p><strong>Senza nulla spoilerare, così, Fabrizio ha commentato la sessione d’assaggio</strong>: “complessivamente, abbiamo degustato vini fedeli alle diverse annate e, in buona parte, ben fatti, anche in presenza di annate più difficili, come lo sono state il 2022 e 2024. <strong>Il caldo e siccitoso 2022 ci aveva portati a presumere note vegetali date da blocchi di maturazioni; invece, così non è stato. </strong>La Barbera, in particolare, si è dimostrata determinata nel suo percorso di maturazione, portato avanti senza farsi influenzare dalle condizioni climatiche. Il 2024, poi, è stato un anno freddo e piovoso, quindi, particolarmente difficile per i vitigni sia tardivi sia precoci, ma i vini hanno dimostrato una buona performance evolutiva, derivante da un’impensata resistenza/resilienza a livello agronomico. <strong>Diciamo che è stata, specialmente per i Grignolino, un’annata non di concentrazione, ma di finezza. </strong>Il 2023, invece, è stata una gran bell’annata in termini di maturità e di equilibrio”.</p>
<p>Sebbene la Barbera sia prevalsa in termini di quantità poste in degustazione, <strong>sono mancati all’appello alcuni dei cavalli di battaglia solitamente blasonati</strong>. Il <strong>Grignolino giovane, invece, è risultato “tutto pepe, rosa e frutta”,</strong> mentre il Monferace “si conferma interessante per molti, ma non per tutti” commenta Fabrizio. “Mi piace molto il Grignolino invecchiato. Alcune aziende hanno raggiunto standard qualitativi di grande levatura; altre, denotano potenziali di miglioramento. I<strong>l Monferrato casalese è un territorio di enorme bellezza, in cui la viticoltura sta riscattando, a pieno titolo, un passato importante</strong>. Certamente, non tutte le aziende viaggiano alla stessa velocità, per capacità, esperienza, competenza, qualità e distribuzione; tuttavia, le più affermate possono essere da faro e da traino per far emergere chi sta intraprendendo lo stesso percorso e/o chi necessita di reindirizzarsi verso le meritate soddisfazioni che il terroir sa garantire”.</p>
<p>Tra i bianchi più sorprendenti, una batteria di <strong>Chardonnay particolarmente “ambiziosi ed eleganti, in netta ascesa rispetto agli anni precedenti.</strong> Forse non dirompente come il Timorasso, ma <strong>molto promettente anche il Baratuciat</strong>, che nel Monferrato casalese sta trovando nuova e crescente espressione”.</p>
<p><strong>Entro la prossima settimana, verranno rese note le etichette finaliste</strong>, ovvero, quelle che avranno ottenuto i migliori posizionamenti. “<strong>Da quest’anno abbiamo scelto di alzare un poco l’asticella</strong>, per favorire una più puntuale classificazione dei vini assaggiati, secondo i tradizionali parametri di valutazione. Questo, ci consentirà di valorizzare al meglio le diverse eccellenze”.</p>
<p><strong>I parametri utilizzati </strong>torneranno, infatti, ad essere quelli basati su: eleganza, armonia, equilibrio, persistenza, struttura e, ultime ma non ultime, l’aderenza al territorio e il gusto dei consumatori.</p>
<p>Fonte: <a href="https://vinimonferratocasalese.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Colline del Monferrato Casalese </strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/07/COMUNICATO-STAMPA-18-LUGLIO-2025-SESSIONE-DASSAGGIO-MONFERRINA-DE-IL-GAMBERO-ROSSO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-monferrato-casalese-ospita-il-gambero-rosso-per-la-prima-volta/">Il Monferrato Casalese ospita il Gambero Rosso per la prima volta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>I vini Alto Adige DOP brillano nelle guide enologiche: 345 i riconoscimenti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-vini-alto-adige-dop-brillano-nelle-guide-enologiche-345-i-riconoscimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 08:58:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La straordinaria varietà della produzione vinicola dell&#8217;Alto Adige si riflette positivamente nei risultati delle 15 principali guide enologiche italiane e dei concorsi di settore più prestigiosi. Complessivamente, 209 vini di 78 produttori altoatesini hanno ottenuto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-vini-alto-adige-dop-brillano-nelle-guide-enologiche-345-i-riconoscimenti/">I vini Alto Adige DOP brillano nelle guide enologiche: 345 i riconoscimenti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La straordinaria varietà della produzione vinicola dell&#8217;Alto Adige si riflette positivamente nei risultati delle 15 principali guide enologiche italiane e dei concorsi di settore più prestigiosi.</em></p>
<p><em>Complessivamente, 209 vini di 78 produttori altoatesini hanno ottenuto 345 punteggi massimi. I vini bianchi si confermano ai vertici delle classifiche ma anche le varietà autoctone rosse danno grandi soddisfazioni.</em></p>
<p><em>Numerosi inoltre anche i &#8220;premi speciali&#8221; destinati a diverse etichette e personaggi di questa piccola gemma vitivinicola.</em></p>
<p>Le guide enologiche italiane conferiscono premi speciali ai vini e ai produttori che si sono contraddistinti nell&#8217;ultimo anno. È stato, ad esempio, il caso del Sauvignon Riserva Gran Lafóa Alto Adige DOC, annata 2021, della Cantina Colterenzio, incoronato dal <em>Gambero Rosso</em> il vino bianco italiano dell&#8217;anno. Nella categoria &#8220;Vini rari&#8221; è stato, inoltre, premiato il Santa Maddalena classico Vigna Rondell R Alto Adige DOC, annata 2022, di Franz Gojer-Glögglhof. Il premio &#8220;Tastevin&#8221; della <em>Guida Vitae </em>è stato conferito quest&#8217;anno al Pinot Nero Riserva Trattmann Alto Adige DOC, annata 2021, della Cantina Girlan, che già poteva fregiarsi del titolo di &#8220;Gemma&#8221;. Lo stesso titolo è stato conferito anche ad altri tre vini altoatesini: allo Chardonnay Riserva Kreuzweg Family Reserve Alto Adige DOC, annata 2020, di Castelfeder; al Lagrein Riserva Vigna Klosteranger Alto Adige DOC, annata 2020 della Tenuta | Cantina convento Muri-Gries; al Pinot Bianco Rarity Alto Adige Terlano DOC, annata 2011, della Cantina Terlano.</p>
<p>Anche la guida <em>I Vini di Veronelli</em> ha individuato il migliore vino bianco in Alto Adige, nello specifico il Terlano Primo Grande Cuvée Alto Adige DOC, annata 2021, della Cantina Terlano. L’Azienda Agricola Stroblhof e il suo Pinot Nero Riserva Sepp Hanni Alto Adige DOC, annata 2019, si sono meritati per lo stesso motivo un posto tra i &#8220;10 Vini Sole&#8221;. Per <em>Doctor Wine,</em> il vino dolce dell&#8217;anno è il Moscato Rosa Alto Adige DOC, annata 2022, di Franz Haas. La stessa guida ha conferito un&#8217;onorificenza alla carriera anche a Hans Terzer, per molto tempo kellermeister della Cantina Produttori San Michele Appiano, mentre ha premiato i giovani vignaioli del Santa Maddalena nella categoria &#8220;Next Generation”. Infine, il premio &#8220;Rainer Zierock&#8221; della guida <em>The Wine Hunter</em> è andato ad Andreas Dichristin di Tröpfltalhof.</p>
<h4>Terra di vini bianchi con rossi di spicco</h4>
<p>Anche quest&#8217;anno è particolarmente interessante osservare la distribuzione delle varietà tra i vini premiati. &#8220;<em>Per l&#8217;Alto Adige, terra dei vini bianchi, l&#8217;elevato numero di valutazioni eccellenti è un&#8217;importante conferma</em>&#8220;, spiega Andreas Kofler, presidente del Consorzio Vini Alto Adige. 183 dei 345 punteggi massimi, quest&#8217;anno, sono stati attribuiti ai vini bianchi che rappresentano il 53% dei vini premiati. I rossi hanno ottenuto 129 punteggi massimi, mentre i vini dolci 13. Gli spumanti altoatesini che hanno ottenuto il massimo punteggio dalle guide enologiche italiane sono 20, un numero decisamente positivo.</p>
<p>È evidente, inoltre, che, anche se i vini bianchi si accaparrano i vertici per quanto riguarda i punteggi massimi, nella classifica delle varietà sono i rossi a prevalere. Il Pinot Nero, ad esempio, produce 28 delle 209 etichette premiate, seguito da 22 vini Schiava. &#8220;<em>Se a questi aggiungiamo le 16 etichette di Lagrein, le nostre varietà autoctone di Schiava e Lagrein vengono premiate con quasi un vino di eccellenza ogni cinque</em>“, continua con entusiasmo Andreas Kofler. Prima del Lagrein, tuttavia, ci sono tre varietà di bianco: il Sauvignon (20 vini premiati), il Gewürztraminer e lo Chardonnay (16 vini premiati ciascuno).</p>
<h4>I vini più premiati</h4>
<p>Quest&#8217;anno nove vini altoatesini hanno ottenuto cinque o più punteggi massimi. Con sei riconoscimenti, si posiziona ai vertici della classifica il Pinot Bianco Rarity Alto Adige Terlano DOC, annata 2011 della Cantina Terlano. Altri otto vini entrano nelle guide enologiche con 5 punteggi massimi: il Lagrein Riserva Taber Alto Adige DOC, annata 2022, della Cantina Bozen; il Pinot Nero Riserva Trattmann Alto Adige DOC, annata 2021 della Cantina Girlan; il LR Riserva Alto Adige DOC, annata 2020 e il Sauvignon Riserva Gran Lafóa Alto Adige DOC, della Cantina Colterenzio; l&#8217;Appius Alto Adige DOC, annata 2019 della Cantina Produttori San Michele Appiano; il Müller-Thurgau Vigna Feldmarschall von Fenner Alto Adige DOC, annata 2021 della Tenuta Tiefenbrunner|Schlosskellerei Turmhof; il Gewürztraminer Nussbaumer Alto Adige DOC, annata 2022 e il Gewürztraminer vendemmia tardiva Terminum Alto Adige DOC, annata 2022, della Cantina Tramin.</p>
<h4>Dal punto di vista dei produttori</h4>
<p>Le varietà di vitigni e i vini sono interessanti, ma i produttori non sono certo da meno. Andreas Kofler spiega che: &#8220;<em>La varietà del paesaggio vinicolo altoatesino si riflette anche nella grande quantità di produttori premiati e nel fatto che cantine sociali, tenute vinicole e vignaioli indipendenti possono fare riferimento a vini che hanno ottenuto il massimo del punteggio</em>&#8220;.</p>
<p>Se si tiene in considerazione il numero di punteggi massimi, quest&#8217;anno la Cantina Terlano occupa il primo posto con 19, seguita dalle cantine Girlan, Colterenzio, Produttori San Michele Appiano e Tramin con 16 ciascuna. L&#8217;azienda vinicola Elena Walch ottiene 14 punteggi massimi, 13 la Tenuta Tiefenbrunner|Schlosskellerei Turmhof. La classifica cambia se, invece del numero di punteggi massimi, si tiene in considerazione il numero di vini premiati. Al primo posto, infatti, troviamo la Cantina Colterenzio con 8 etichette, seguita dalle cantine Girlan, Produttori San Michele Appiano, Terlano e dalla Tenuta Waldgries Christian Plattner con 7, mentre le cantine Valle Isarco, Franz Haas, Manincor, Nals Margreid, Tenuta Tiefenbrunner|Schlosskellerei Turmhof ed Elena Walch si assicurano il terzo posto con 6 etichette premiate.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinialtoadige.com/it/home/1-0.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Volontario di Tutela Vini Alto Adige</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/12/GUIDE-ENOLOGICHE-ITALIANE_LALTO-ADIGE-BRILLA-CON-345-RICONOSCIMENTI.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Sannio Top Wines 2025, il Sannio Consorzio Tutela Vini presenta i vini premiati di quest&#8217;anno</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sannio-top-wines-2025-il-sannio-consorzio-tutela-vini-presenta-i-vini-premiati-di-questanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2024 08:50:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Benevento: Giovedì 12 dicembre, al Museo Arcos, si terrà il Sannio Top Wines 2025, la presentazione delle etichette sannite premiate dalle guide ai vini d’Italia e dai concorsi nazionali e internazionali L’appuntamento è per le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Benevento: Giovedì 12 dicembre, al Museo Arcos, si terrà il Sannio Top Wines 2025, la presentazione delle etichette sannite premiate dalle guide ai vini d’Italia e dai concorsi nazionali e internazionali</em></p>
<p>L’appuntamento è per <strong>le ore 18</strong> di giovedì prossimo, <strong>12 dicembre</strong>, presso il <strong>Museo Arcos di Benevento</strong> dove è in programma <strong>Sannio Top Wines 2025</strong>, presentazione delle etichette sannite premiate dalle guide ai vini d’Italia e dai concorsi nazionali e internazionali e la consegna del riconoscimento. L’iniziativa è promossa dal <strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong>, in collaborazione con la <strong>Provincia di Benevento</strong>, <strong>Sannio Europa, Rete Museale della Provincia di Benevento</strong> e <strong>Coldiretti Benevento.</strong></p>
<p>Un’annata ricca di riconoscimenti, quella che sta per chiudersi, con un totale di ben <strong>331 etichette premiate:</strong> <strong>129 per Falanghina del Sannio DOC, 82 per</strong> <strong>Sannio DOC, 75 per Aglianico del Taburno DOCG e 45 per Benevento IGT.</strong></p>
<p>Numeri in forte crescita, quindi, per la vitivinicoltura sannita che si conferma pilastro dell’economia locale e regionale, con dati rilevati anche nel <strong>XXII Rapporto Ismea-Qualivita</strong> che ha indicato la provincia sannita come uno dei poli più dinamici e strategici per le <strong>filiere agroalimentari DOP e IGP italiane. </strong></p>
<p>Questo l’elenco delle aziende premiate: <strong> Aia Dei Colombi,  Antica Masseria &#8216;A Canc&#8217;llera, Antica Masseria Venditti, Azienda Agricola Via Dei Mulini, Bicu De Fremundi, Cantina di Solopaca, Cantina Fosso degli Angeli, Cantine Iannella, Cantine del Maresciallo, Cantina Pietreionne,  Cantina del Taburno, Cantine Tora, Ca’stelle, Elena Catalano,  Cecas Vigne Sannite, Euvitis 21 Ats Srl-Ocone 1910 Taburno Wine County, Fattoria La Rivolta, Fontana Reale, Fontanavecchia, Il Poggio, La Fortezza, La Guardiense –Janare, La Vinicola del Titerno, Lauranti, Masseria Frattasi, Monserrato 1973, Mustilli, Nifo Sarrapochiello, Rossovermiglio, Santiquaranta, Tenuta 33 Filari,  Terra di Briganti, Terre D&#8217;Aglianico, Terre Massesi, Terre Stregate, Torre dei Chiusi, Torre del Pagus e Vigne Storte.</strong></p>
<p>“<strong>Sannio Top Wines</strong> – ha confidato <strong>Libero Rillo</strong>, Presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini -, oltre a rappresentare un’occasione unica per consolidare il legame tra istituzioni, produttori locali e operatori del settore enologico, con l’obiettivo di promuovere il valore territoriale del Sannio è anche un momento di riflessione. Cresce sempre più la riconoscibilità qualitativa dei nostri vini, a livello nazionale e internazionale, grazie agli sforzi compiuti in questo ultimo decennio, ma questo implica che dobbiamo insistere sempre più sulla valorizzazione e promozione delle nostre denominazioni per migliorare anche il posizionamento di mercato e rendere più remunerativa tutta la filiera. Questo servirà, tra l’altro, anche a favorire un ricambio generazionale e garantire la sostenibilità ambientale, sociale ed economica del comparto vitivinicolo sannita”.</p>
<p>I premi sono stati assegnati dalle <strong>guide e concorsi nazionali e internazionali</strong>: Vinibuoni d’Italia Touring Club Italiano, The WineHunter Selection MWF, I vini di Veronelli, Annuario dei migliori vini italiani di Luca Maroni, Prosit ONAV, Decanter World Wine Awards (DWWA), La selezione del Sindaco Città del vino, James Suckling, Bibenda &#8211; Fondazione Italiana Sommelier, Berebene 2025, Guida Bio, Wine Critic, Gilbert &amp; Gaillard International Challenge, ASIA AWARDS  2024, La selezione del Sindaco Città del vino, BEREBENE GAMBEROROSSO, WOW Civiltà del bere, Concours Mondial de Bruxelles Wine Competition, Slow Wine di Slow Food,  FALSTAFF &#8211; JAMES SUCKLING – WINESCRITIC, Guida essenziale ai vini d’Italia di Daniele Cernilli, Cantine d’Italia – Guida per il turista del vino di GoWine, wine critics, James Suckling, Vini d’Italia Gambero Rosso, Concours Mondial de Bruxelles Wine Competition, Il Golosario di Paolo Massobrio, Vitae  Associazione Italiana Sommelier, International Wine Competition Vinitaly e VinoWay Selection.</p>
<p>All’incontro interverranno anche: <strong>Angelo D’Amico</strong> (Locanda Radici),  <strong>Giovanni Frangiosa</strong> (Antica Osteria Frangiosa), <strong>Daniele Luongo</strong> (La Locanda della Luna), <strong>Dino Masella</strong> (Trattoria Masella), <strong>Dioniso Mignone </strong>(A Casa di Dionisio)<strong>, Antonio Paradiso</strong> (Enoteca Paradiso), <strong>Gianna Piscitelli</strong> (Agape Ristorante), <strong>Luciano Villani</strong> (La Locanda del Borgo-Aquapetra),  e <strong>Angelo Zotti</strong> (GlobeCafè) che, in qualità di operatori qualificati e di riferimento del settore, racconteranno la loro esperienza e il loro punto di vista sul ruolo che le enoteche e i ristoranti svolgono nella valorizzazione dei vini di qualità della nostra provincia.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.sannio.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sannio Consorzio Tutela Vini</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/12/CS_10_20241209-sannio-consorzio-tutela-vini.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Nuovo capitolo per la collaborazione tra Franciacorta DOP e Guida Michelin</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nuovo-capitolo-per-la-collaborazione-tra-franciacorta-dop-e-guida-michelin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 14:44:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Franciacorta DOP è Sparkling Wine Partner della Guida Michelin e continuerà a sostenere il premio &#8220;Miglior Sommelier&#8221; per il prossimo triennio. Dopo tre anni di collaborazione di successo come &#8220;Destination Partner&#8221; della Guida Michelin, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Il Franciacorta DOP è Sparkling Wine Partner della Guida Michelin e continuerà a sostenere il premio &#8220;Miglior Sommelier&#8221; per il prossimo triennio.</i></p>
<p>Dopo tre anni di collaborazione di successo come &#8220;Destination Partner&#8221; della Guida Michelin, riconosciuta in Italia e nel mondo come riferimento d&#8217;eccellenza nella ristorazione, <strong>Franciacorta DOP</strong> passa il testimone alla città di Modena e assume il <strong>nuovo e strategico ruolo di &#8220;Sparkling Wine Partner&#8221;</strong>, continuando inoltre a sostenere il premio &#8220;Miglior Sommelier&#8221; per il prossimo triennio. La stessa partnership, anch’essa triennale, che Franciacorta ha stretto con la Guida Michelin negli Stati Uniti lo scorso giugno.</p>
<p>Durante il primo periodo di collaborazione con la Guida Michelin Italia, Franciacorta DOP ha non solo ospitato la presentazione della Guida, ma ha anche collaborato con Michelin per creare eventi, programmi formativi e iniziative culturali innovative oltre a contenuti esclusivi sui social media rivolti a chef e sommelier. I prossimi tre anni saranno l’occasione per dare continuità a questi progetti e sviluppare nuove sinergie.</p>
<p>In occasione della nomina come <strong>nuovo “Destination Partner”, il Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena</strong>, edificio risalente al XIX secolo, è stato scelto come location per la <strong>presentazione della 70esima edizione della Guida Michelin Italia</strong> e quindi per la cerimonia “Michelin Star Revelation 2025”.</p>
<p><strong>La cerimonia, che ha visto la presenza di Franciacorta DOP come Sparkling Wine Partner</strong>, si è svolta alla presenza di tutti gli chef tristellati Michelin e sono state svelate le nuove stelle del firmamento Michelin. La cerimonia è stata presentata da Giorgia Surina e hanno partecipato oltre 500 invitati tra i quali ristoratori, professionisti e studenti provenienti da tutta Italia. Al pranzo presso il Palazzo dei Musei, si sono occupati del menu i nomi più autorevoli del panorama dell’alta cucina italiana: gli chef Massimo Bottura, Michelangelo Mammoliti, Gian Piero Vivalda, Maicol Izzo, Martina Caruso.</p>
<p><strong>La Guida</strong> celebra 1 nuovo ristorante 3 Stelle MICHELIN, 2 nuovi ristoranti due Stelle MICHELIN e si arricchisce di 33 ristoranti con una Stella MICHELIN. Sono stati assegnati anche diversi premi speciali, tra cui le ormai consolidate stelle verdi, che contraddistinguono i ristoratori impegnati in prima linea sul fronte della sostenibilità, ponendo particolare attenzione al rispetto dell’ambiente e del territorio. In totale, la selezione di ristoranti della Guida MICHELIN Italia 2025 comprende 462 ristoranti Stellati, oltre a 250 ristoranti Bib-Gourmand.</p>
<p><em>“Dopo tre anni di collaborazione come “Destination Partner” in cui abbiamo avuto il piacere di ospitare ed esaltare l’eccellenza della cucina italiana all’interno del nostro territorio, simbolo della cultura del vino ma non solo, siamo felici di essere presenti anche a Modena per proseguire questa partnership come “Sparkling Wine Partner” e supportando il premio “Miglior Sommelier”. Per Franciacorta essere partner di un’istituzione così importante e stimata come Michelin è motivo di grandissimo orgoglio e ci permette di far conoscere ancora di più le nostre terre, che ci regalano materie prime e prodotti eccezionali e apprezzati in tutto il mondo. La nostra Franciacorta è riuscita a unire la sua vocazione enologica con pratiche rispettose dell&#8217;ambiente, rendendo la viticoltura del nostro territorio sempre più attenta e consapevole”. </em><strong>Dichiara Silvano Brescianini, Presidente del Consorzio Franciacorta</strong>.</p>
<p>E proprio questo <strong>amore per il vino-simbolo della convivialità</strong> per eccellenza e la sua adattabilità ad ogni piatto che hanno spinto il <strong>Consorzio Franciacorta a sostenere MICHELIN SPECIAL AWARD SOMMELIER 2025</strong>, che è stato <strong>assegnato a Oscar Mazzoleni</strong>. Grazie alla sua attenzione e supervisione, il ristorante “Al Carroponte” di Bergamo ha radunato una selezione di vini che perfettamente si sposa con il menu previsto.</p>
<p>“<em>Siamo felici di poter sostenere e consegnare questo ambito premio a Oscar Mazzoleni, per la cura con cui ha scelto, una per una, le etichette della sua carta. A colpirci è stata anche l’originalità di alcune scelte, per nulla scontate. Apprezziamo chi, affascinato dall’amore per il vino, riesce a trasmettere il suo entusiasmo anche agli altri</em>”. <strong>Silvano Brescianini, Presidente del Consorzio Franciacorta.</strong></p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://franciacorta.wine" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Franciacorta</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/11/CS_FRANCIACORTA-E-GUIDA-MICHELIN_UN-NUOVO-CAPITOLO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>La Valtènesi conquista per la terza volta il premio “Rosato dell’anno” del Gambero Rosso</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-valtenesi-conquista-per-la-terza-volta-il-premio-rosato-dellanno-del-gambero-rosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2024 06:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Valtènesi viene fregiata per la terza volta del prestigioso premio “Rosato dell’anno” assegnato da Gambero Rosso. Nella presentazione dell’edizione 2025 della guida Vini d’Italia di Gambero Rosso avvenuta lo scorso 13 ottobre al palazzo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Valtènesi viene fregiata per la terza volta del prestigioso premio “Rosato dell’anno” assegnato da Gambero Rosso.</em></p>
<p>Nella presentazione dell’<strong>edizione 2025 della guida Vini d’Italia di Gambero Rosso</strong> avvenuta lo scorso 13 ottobre al palazzo Brancaccio di Roma sono stati svelati i premi speciali e nella categoria vini rosa a svettare è stato il <strong>Riviera del Garda Classico DOP Valtènesi Antitesi 2023 della storica cantina Avanzi di Manerba del Garda</strong>.</p>
<p>“Un vino apparentemente delicato e sottile, Antitesi fa parte della nouvelle vague dell’enologia italiana che ha rivoluzionato lo stile e l’immagine del rosé in Italia. Rivoluzione iniziata in Valtènesi”. Queste le parole dedicate dai curatori della guida al vino <em>della famiglia Avanzi</em>.</p>
<p><strong>Un premio fortemente legato alla vocazione rosa della Valtènesi</strong>, che aveva già ricevuto il premio nell’edizione <em>2019</em>, assegnato al Valtènesi Molmenti di Costaripa, e nel 2023, conferito al Valtènesi Lettera C di Pasini San Giovanni. Un passaggio del testimone attraverso le edizioni che inorgoglisce sempre più tutta la collettività del Consorzio Valtènesi.</p>
<p><strong>Consorzio Valtènesi</strong> che con soddisfazione <em>nell’edizione 2025 </em>vede premiati con gli ambiti 3 bicchieri ben 3 <em>rosé</em>: Valtènesi Antitesi di Avanzi, Valtènesi Rosagreen di Pasini San Giovanni e Valtènesi Fontanamora di Turina, a testimonianza <em>della naturale inclinazione alla qualità</em> della riviera bresciana del Garda. Una menzione anche al 3 bicchieri assegnato ad un’altra denominazione tutelata dal Consorzio Valtènesi, il San Martino della Battaglia doc Campo del Soglio della cantina Selva Capuzza <em>e un plauso ad altre tre aziende, Costaripa, Marangona e Perla del Garda, socie del Consorzio Valtènesi e premiate con il Tre Bicchieri a vini esterni alla denominazione.</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovaltenesi.it/vini/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Valtènesi</a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/10/comunicato-stampa-Miglior-rosè.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-valtenesi-conquista-per-la-terza-volta-il-premio-rosato-dellanno-del-gambero-rosso/">La Valtènesi conquista per la terza volta il premio “Rosato dell’anno” del Gambero Rosso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Grana Padano DOP e la guida Vinibuoni d’Italia, eccellenze del gusto crescono insieme</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grana-padano-e-la-guida-vinibuoni-ditalia-eccellenze-del-gusto-crescono-insieme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Rosati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 07:52:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela alla presentazione della ventesima edizione della raccolta a Merano, unica raccolta dedicata ai vini derivati da vitigni autoctoni italiani. Zaghini &#8220;ci unisce la condivisione della valorizzazione del territorio di produzione&#8221;. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/grana-padano-e-la-guida-vinibuoni-ditalia-eccellenze-del-gusto-crescono-insieme/">Grana Padano DOP e la guida Vinibuoni d’Italia, eccellenze del gusto crescono insieme</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela alla presentazione della ventesima edizione della raccolta a Merano, unica raccolta dedicata ai vini derivati da vitigni autoctoni italiani. Zaghini &#8220;ci unisce la condivisione della valorizzazione del territorio di produzione&#8221;.</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio per la tutela del Formaggio Grana Padano</strong> celebra le eccellenze vinicole italiane, con le quali il formaggio DOP più consumato nel mondo crea abbinamenti di grande successo, e rinnova la partnership ormai pluridecennale con<strong> Vinibuoni d’Italia</strong>, che l<strong>’8 novembre a Merano</strong>, allo spazio eventi KIMM (Pfarrgasse 2 Via Parrocchia), presenterà la sua guida, giunta alla ventesima edizione.</p>
<p>Ispirata alla tradizione enologica italiana e destinata a valorizzare le radici locali, il territorio e la tipicità, la pubblicazione di Vinibuoni d’Italia dà un segnale preciso sul<strong> made in Italy</strong> del vino ai consumatori e al mercato italiano ed estero. In particolare è la sola dedicata ai vini da vitigni autoctoni, gioielli enologici prodotti al 100% da vitigni che sono presenti nella Penisola da oltre 300 anni.</p>
<p>“Il legame forte ed esclusivo con il territorio di produzione è il denominatore comune che unisce il <strong>Grana Padano DOP</strong> nelle sue varie stagionature alle zone di coltivazione con i vini radicati in una ben precisa comunità &#8221; sottolinea R<strong>enato Zaghini, presidente del Consorzio per la tutela del Formaggio Grana Padano</strong>  &#8220;Ogni iniziativa di promozione fondata su questo rapporto ci vedrà sempre disponibili per iniziative comuni e per la valorizzazione reciproca ed efficace delle produzioni”. Il<strong> Grana Padano DOP</strong> confermerà quindi alla manifestazione di Merano abbinamenti di grande fascino con vini di assoluto prestigio scelti dalla guida.</p>
<p>Fonte: <a href="https://granapadano.it/it-it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela del Formaggio Grana Padano</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/10/202410023-CS-Grana-Padano-e-Vinibuoni-dItalia.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA </a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/grana-padano-e-la-guida-vinibuoni-ditalia-eccellenze-del-gusto-crescono-insieme/">Grana Padano DOP e la guida Vinibuoni d’Italia, eccellenze del gusto crescono insieme</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Un Montecucco DOP è il miglior vino rosso d’Italia del 2024 secondo la guida “Il Golosario”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/un-montecucco-dop-e-il-miglior-vino-rosso-ditalia-del-2024-secondo-la-guida-il-golosario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 07:13:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Montecucco DOP Rosso Riserva Bio “Impostino” 2018 di Tenuta Impostino si aggiudica il premio &#8220;Rosso dei Rossi 2024&#8221; secondo la guida “Il Golosario”. Arriva da uno dei sette comuni di produzione della Denominazione d’origine [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Montecucco DOP Rosso Riserva Bio “Impostino” 2018 di Tenuta Impostino si aggiudica il premio &#8220;Rosso dei Rossi 2024&#8221; secondo la guida “Il Golosario”.</em></p>
<p>Arriva da uno dei sette comuni di produzione della <strong>Denominazione d’origine Montecucco</strong> &#8211; precisamente da Civitella Paganico &#8211; il <strong>Rosso dei Rossi 2024 secondo la guida “Il Golosario”</strong> di Paolo Massobrio e Marco Gatti. Si tratta del <strong>Montecucco Rosso Riserva Bio “Impostino” 2018 di Tenuta Impostino</strong> che, già inserito nella selezione “Top Hundred” &#8211; che raccoglie i migliori vini d’Italia tra 100 novità assolute e 100 cantine già premiate negli anni precedenti &#8211; si è guadagnato il titolo di “Top dei Top” dei rossi, ovvero l’eccellenza della sua categoria per quest’anno.</p>
<p>Un premio che dà il giusto riconoscimento ad una denominazione piccola ma con un potenziale ancora tutto da scoprire nel panorama del vino toscano. Una denominazione che, con le sue 68 aziende associate, punta fin dalla nascita ad uno sviluppo in grado di <strong>coniugare gli aspetti produttivi con quelli promozionali e turistici del territorio</strong>. Siamo di fronte ad un <strong>areale integro, naturalmente vocato alla coltivazione e caratterizzato da rispetto della biodiversità e pratiche agronomiche in armonia con l’ambiente</strong>: la produzione agroalimentare è rappresentata per la maggior parte da piccole o medie aziende a conduzione familiare circondate da vigneti, boschi, seminativi e olivi e la vasta offerta enoturistica fa leva proprio sulla natura autentica e sui paesaggi incontaminati, oltre che su storia, cultura ed enogastronomia. Ci troviamo di fronte ad un areale che è da sempre un <strong>esempio virtuoso di sostenibilità ambientale</strong> e che oggi vanta una <strong>quota di produzione certificata bio del 95% per la DOC e del 91,5% per la DOCG</strong>. Il Sangiovese qui prodotto è un vascello che, navigando ad est sull’Orcia e ad ovest sull’Ombrone, porta con sé tratti unici del suo territorio di origine: vulcanico e indomito, proprio come la natura ancora selvaggia che lo circonda e che caratterizza il paesaggio dell’Amiata (antico vulcano spento), ma allo stesso tempo seducente ed ammaliante, dalla freschezza tipica della viticoltura d’altura che si intreccia con la lontana ventilazione marina e mediterranea.</p>
<p>I vini del Montecucco riflettono pienamente l’essenza del territorio e trovano la propria ricchezza nelle loro innumerevoli diversità, sempre unite da una grande base comune &#8211; il Sangiovese amiatino &#8211; oltre che da una storia unica fatta di antiche tradizioni e da un DNA <em>green</em>. Un’autenticità che oggi è la vera carta vincente del Montecucco.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziomontecucco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Montecucco</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/10/10.-Montecucco-Top-dei-Top_Golosario-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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