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	<title>GIConference &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>GIConference &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>Una ricerca sul valore nutrizionale del Montasio DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/una-ricerca-sul-valore-nutrizionale-del-montasio-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 08:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Collaborazione tra il Consorzio di tutela del formaggio Montasio DOP e l’Università di Udine. Lo studio mira a dimostrare che il formaggio Montasio contiene sostanze benefiche per l&#8217;organismo contribuendo alla salute e in grado di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Collaborazione tra il Consorzio di tutela del formaggio Montasio DOP e l’Università di Udine. Lo studio mira a dimostrare che il formaggio Montasio contiene sostanze benefiche per l&#8217;organismo contribuendo alla salute e in grado di contribuire a ridurre il rischio di alcune patologie.</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio di tutela del formaggio Montasio DOP </strong>e <strong>l’Università di Udine</strong> <strong>insieme per un’ambiziosa collaborazione scientifica al fine di identificare e valorizzare le proprietà salutari del Montasio DOP.</strong> L’obiettivo della ricerca è di <strong>raccogliere evidenze scientifiche sulla presenza</strong> <strong>nel formaggio Montasio di</strong> <strong>sostanze bioattive che possono influenzare positivamente l’organismo, determinando un’attività benefica e una possibile riduzione del rischio di sviluppare alcune patologie.</strong> Informazioni che saranno tradotte e condensate poi in linee guida mirate ad una corretta alimentazione e stile di vita.</p>
<p>La convenzione che sancisce la collaborazione tra Consorzio Montasio e Università di Udine è stata presentata oggi a Palazzo Florio e a firmarla sono stati il <strong>presidente del Consorzio di tutela del Montasio</strong> <strong>DOP,</strong> <strong>Valentino Pivetta</strong>, e <strong>il capo dipartimento di Scienze Agroalimentari dell’Università di Udine</strong>, <strong>Edi Piasentier</strong>. Intervenuti, inoltre, <strong>la professoressa Nadia Innocente, coordinatore scientifico del progetto </strong>e <strong>docente dell’Università di Udine e Renato Romanzin, direttore del Consorzio Montasio.</strong></p>
<p><strong>“</strong>Questo accordo deriva da una collaborazione che prosegue da moltissimi anni tra il Consorzio del Montasio e l’Ateneo &#8211; ha commentato <strong>Edi Piasentier, direttore del Dipartimento di Scienza Agroalimentari dell’Università di Udine. </strong>Il Dipartimento che dirigo ha sempre avuto un’attenzione particolare alle esigenze e alle richieste di questo territorio e dei suoi prodotti. In particolare il formaggio Montasio è stato oggetto di numerosi studi in collaborazione con l’Università, finalizzati a valorizzare il legame con il territorio, a rafforzarne la tipicità e anche a introdurre delle innovazioni tecnologiche, fondamentali in un contesto in continua evoluzione”.</p>
<p>“La qualità e la tradizione del formaggio Montasio DOP si uniscono alla ricerca scientifica per offrire un contributo concreto nella diffusione dei principi di una corretta alimentazione”, ha sottolineato anche il <strong>Presidente del Consorzio di Tutela del Montasio, Valentino Pivetta</strong>. “Il nostro obiettivo è fornire ai consumatori e agli operatori del settore informazioni scientificamente validate sulle proprietà nutrizionali di questo straordinario prodotto, promuovendo scelte alimentari consapevoli a tutte le età”.</p>
<p>“Nel contesto attuale, la valorizzazione degli aspetti nutrizionali e salutistici gioca un ruolo chiave nella promozione del formaggio Montasio, anche in ottica di economia circolare – ha spiegato la <strong>prof.ssa Nadia Innocente,</strong> referente scientifico del progetto. Questa ricerca in particolare, si pone l’obiettivo di individuare la presenza di peptidi bioattivi che si formano durante la stagionatura del formaggio e che, da quanto riportato da altri studi scientifici, sembrano avere un effetto benefico sulla salute grazie alle loro proprietà antiossidanti, di controllo della pressione sanguigna e di modulazione del microbiota intestinale. La ricerca vuole pertanto andare incontro alle esigenze dei consumatori, sempre più consapevoli del legame tra alimentazione e benessere, puntando comunque alla valorizzazione di un prodotto DOP che fa parte del patrimonio culturale del nostro territorio”.</p>
<h4>Educazione nutrizionale e comunicazione digitale</h4>
<p>Il progetto prevede inoltre la realizzazione di <strong>linee guida informative</strong> rivolte al consumatore esperto, con contenuti dedicati ai principi di una dieta equilibrata e al ruolo del Montasio DOP come alimento funzionale. Tali contenuti verranno integrati all’interno del sito ufficiale www.montasio.com, con una sezione interattiva dedicata all’<strong>educazione nutrizionale</strong> e alle migliori pratiche per uno stile di vita sano.</p>
<p>Il progetto, che avrà una durata di circa 12 mesi, si pone come strumento innovativo per <strong>divulgare i principi di un’alimentazione equilibrata</strong> e promuovere l’impiego in corrette quantità del formaggio Montasio DOP nella dieta quotidiana, contribuendo a migliorare la salute e il benessere delle persone.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.montasio.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/03/Montasio_uniud_ok.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Rosati (Qualivita) alla 2° Conferenza IG: &#8220;Indicazioni Geografiche modello virtuoso di innovazione e di sostenibilità&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/rosati-qualivita-alla-2-conferenza-ig-indicazioni-geografiche-modello-virtuoso-di-innovazione-e-di-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 08:14:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[GIConference]]></category>
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		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mauro Rosati, Direttore della Fondazione Qualivita, racconta l&#8217;esperienza della II Conferenza Internazionale sulle Indicazioni Geografiche che ha coinvolto 500 esperti da oltre 50 paesi Nel 2025, il numero delle IG registrate nel mondo ha superato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mauro Rosati, Direttore della Fondazione Qualivita, racconta l&#8217;esperienza della II Conferenza Internazionale sulle Indicazioni Geografiche che ha coinvolto 500 esperti da oltre 50 paesi</em></p>
<p>Nel 2025, il numero delle <strong>IG registrate nel mondo ha superato le 16.500</strong>; di queste, <strong>4.051 sono in Europa</strong>, settemila nella sola Cina e 4.050 nel resto dell&#8217;Asia. <strong>Nel 1994, le IG erano in tutto circa quattromila</strong>.</p>
<p>Morale: le <strong>Indicazioni Geografiche</strong> <strong>sono ormai un modello virtuoso</strong>, di innovazione, di sostenibilità e di generazione equa di reddito a livello globale. È stato questo il filo conduttore della conferenza internazionale «<a href="https://www.qualivita.it/conferenza-worldwide-perspectives-on-geographical-indications/" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>Prospettive globali sulle Indicazioni Geografiche</strong></em></a>», organizzata a Roma dalla FAO, dal Ministero dell&#8217;Agricoltura e dalla <strong>Fondazione Qualivita</strong>, alla quale hanno partecipato <strong>500 esperti da 50 Paesi</strong> e dove sono stati presentati 160 progetti.</p>
<p>«Il tema delle IG è già da tempo sul tavolo della FAO che se ne occupa come strategia per mettere a sistema la sostenibilità», <strong>spiega a ItaliaOggi Mauro Rosati</strong> direttore generale di Qualivita.</p>
<p>«La conferenza si sarebbe dovuta tenere in Francia ma abbiamo spinto la FAO a spostarla in Italia in quanto abbiamo iniziative e progetti concreti da raccontare. Ci sono una comunità scientifica e produttiva molto importanti come abbiamo raccontato con Qualivita a Italia Next Stop»</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.italiaoggi.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Italia Oggi</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Il Montasio DOP protagonista alla Conferenza FAO</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-montasio-dop-protagonista-alla-conferenza-fao/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 08:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato a Roma durante la conferenza “Prospettive mondiali sulle Indicazioni Geografiche”, il progetto per il rafforzamento della tipicità e miglioramento della sostenibilità della DOP friulano-veneta. “Rafforzamento della tipicità e miglioramento della sostenibilità della filiera produttiva [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentato a Roma durante la conferenza “Prospettive mondiali sulle Indicazioni Geografiche”, il progetto per il rafforzamento della tipicità e miglioramento della sostenibilità della DOP friulano-veneta.</em></p>
<p>“Rafforzamento della tipicità e miglioramento della sostenibilità della filiera produttiva del formaggio Montasio DOP”: è il progetto presentato a Roma dal <strong>Consorzio per la Tutela del formaggio Montasio</strong> nell’ambito della <strong>conferenza organizzata di recente a Roma dalla FAO</strong> (Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura) e dal Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), per approfondire le ultime innovazioni e strategie di sviluppo sostenibile delle Indicazioni Geografiche.</p>
<p>Il Consorzio Montasio ha condiviso l’impegno volto a migliorare ulteriormente un prodotto radicato nella tradizione, di <strong>alta qualità e sostenibile</strong>. Grazie alla storica collaborazione con l’Università di Udine, le <strong>relatrici prof.ssa Nadia Innocente e dott.ssa Marilena Marino</strong>, hanno illustrato lo studio e le strategie adottate per coniugare tradizione e innovazione, migliorando la sostenibilità e rafforzando la qualità del prodotto. Un progetto di ampio respiro volto a ridurre i difetti del formaggio e garantire un prodotto ancora più sano e naturale.</p>
<p>“Con la partecipazione a questa importante Conferenza sul futuro delle IG, ribadiamo il nostro impegno a favore della tutela e della valorizzazione della nostra DOP” &#8211; puntualizza il <strong>presidente del Consorzio, Valentino Pivetta</strong>. “Un tavolo di confronto che conferma come la sinergia tra tradizione e innovazione sia la chiave per affrontare le sfide globali. In questo senso confermiamo tutto il nostro impegno nella promozione di un modello produttivo sostenibile e innovativo sempre nel rispetto  dell’autenticità e del territorio”.</p>
<p>La produzione del Montasio DOP è da sempre sinonimo di un&#8217;evoluzione radicata nel rispetto della biodiversità. Per il Consorzio, l’innovazione non è solo un perfezionamento del processo di caseificazione, ma un impegno concreto per il benessere animale e la sostenibilità ambientale. Ogni fase della produzione è guidata dalla ricerca dell’eccellenza, garantendo un latte di qualità superiore, sano e genuino, frutto di un’attenzione costante alla natura e agli animali.</p>
<p><strong>La conferenza, realizzata in collaborazione con Origin Italia, Fondazione Qualivita e altri enti internazionali</strong>, ha quindi messo in risalto il ruolo chiave delle IG nella promozione di modelli di sviluppo efficienti e sostenibili. Tra i temi principali trattati ci sono le innovazioni per il monitoraggio della sostenibilità, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la governance e le strategie di marketing per valorizzare i prodotti tutelati.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.montasio.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio</strong></a></p>
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		<item>
		<title>La FAO ospita le Indicazioni Geografiche del mondo: tradizione e innovazione per la sostenibilità globale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-fao-ospita-le-indicazioni-geografiche-del-mondo-tradizione-e-innovazione-per-la-sostenibilita-globale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 08:21:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[GIConference]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 18 al 20 febbraio 2025, il quartier generale della FAO ha ospitato una Conferenza internazionale di grande rilevanza per il futuro delle Indicazioni Geografiche (IG) e la loro evoluzione nel contesto globale. Il tema [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-fao-ospita-le-indicazioni-geografiche-del-mondo-tradizione-e-innovazione-per-la-sostenibilita-globale/">La FAO ospita le Indicazioni Geografiche del mondo: tradizione e innovazione per la sostenibilità globale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 18 al 20 febbraio 2025, il quartier generale della FAO ha ospitato una Conferenza internazionale di grande rilevanza per il futuro delle Indicazioni Geografiche (IG) e la loro evoluzione nel contesto globale.</em></p>
<p>Il tema centrale della <strong><em>Conferenza internazionale sulle Indicazioni Geografiche</em></strong> organizzata da <strong>FAO, MASAF, Qualivita, Origin Italia e oriGIn</strong> è stato l’integrazione della tradizione con l’innovazione, mirando alla sostenibilità delle produzioni agricole e alimentari, senza rinunciare alla valorizzazione delle pratiche storiche e dei territori.</p>
<p><b>Un Incontro di Autorità<br />
</b>La conferenza si è aperta con un’importante serie di <strong>saluti istituzionali</strong>. La direttrice della Divisione Food e Nutrizione della FAO, Lynnette Neufeld, ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato per promuovere la sicurezza alimentare a livello globale, mettendo in evidenza il ruolo cruciale delle Indicazioni Geografiche come strumenti di sviluppo agricolo e sostenibilità.<br />
A seguire, il direttore generale della FAO, il dott. <strong>Mr. QU Dongyu</strong>, ha trattato il potenziale delle IG nel promuovere modelli di sviluppo economico locali e nell’affrontare le sfide legate alla crisi climatica. Il Ministro dell’Agricoltura e delle Foreste, l’Onorevole <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, ha ribadito l’impegno dell’Italia a sostenere le IG, come espressione di un’agricoltura di qualità, capace di rispondere alle sfide ambientali e sociali del presente e del futuro.<br />
Non meno importante l’intervento di Mr. Diego Canga Fano, direttore della Divisione Ricerca e Indicazioni Geografiche della Commissione Europea, che ha illustrato le politiche europee di tutela e promozione delle IG, sottolineando come esse rappresentino una parte fondamentale dell’identità culturale e gastronomica del continente.<br />
L’incontro è stato moderato dal dott. <strong>Riccardo Deserti</strong>, presidente di Origin Mondo, che ha guidato i lavori con grande competenza, portando al centro del dibattito la necessità di un’azione collettiva tra ricercatori, decisori politici e produttori.</p>
<p><b>Innovazione e Tradizione: Le Sessioni Tematiche<br />
</b>Il primo giorno della conferenza è stato caratterizzato dalla presentazione di temi fondamentali per il <strong>futuro</strong> delle Indicazioni Geografiche. La prima sessione ha inoltre esplorato le innovazioni in governance delle IG, esaminando i determinanti del successo delle azioni collettive nel settore agricolo. Un tema centrale è stato il ruolo delle politiche pubbliche e delle istituzioni internazionali nel garantire che le IG diventino motori di sviluppo economico duraturo per le comunità locali. La sessione pomeridiana, condotta dalla prof.ssa Alessandra Di Lauro, accademica dei Georgofili, ha affrontato il delicato tema del cambiamento climatico e sostenibilità, con un focus particolare sull’impatto che le sfide ambientali hanno sulle produzioni DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta). La professoressa ha analizzato come le pratiche agricole tradizionali, che spesso si intrecciano con i cambiamenti climatici, possano essere ripensate e adattate per garantire un futuro sostenibile.</p>
<p><b>Sostenibilità e Modelli di Sviluppo<br />
</b>Il secondo giorno ha visto il dibattito approfondirsi sulla <strong>sostenibilità e i modelli di sviluppo nelle DOP e IGP</strong>, con un focus sulla transizione agro ecologica in Europa. Le Indicazioni Geografiche, come ha sottolineato il dott. <strong>Cesare Mazzetti</strong>, presidente di <strong>Fondazione Qualivita</strong> ed esperto di politiche agricole, sono in grado di promuovere pratiche sostenibili che rispettano le risorse naturali, pur mantenendo un legame forte con le tradizioni locali. In questa sessione, si è parlato anche dei modelli di certificazione e dei processi di controllo che accompagnano le produzioni IG, fondamentali per assicurare la qualità e l’autenticità delle produzioni, anche in un contesto di crescente globalizzazione.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.georgofili.info/contenuti/la-fao-ospita-le-indicazioni-geografiche-del-mondo-tradizione-e-innovazione-per-la-sostenibilit-glob/31059" target="_blank" rel="noopener"><strong>Georgofili Info</strong></a></p>
<p><em>Credito foto: FAO</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pecorino Romano DOP campione del Green con Life Magis</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-campione-del-green-con-life-magis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 08:58:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[GIConference]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pecorino Romano DOP campione del Green con Life Magis, il Consorzio con il suo progetto protegge l’ambiente e tutela il consumatore Pecorino Romano protagonista alla conferenza mondiale di Roma, nella sede mondiale della FAO, sulle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-campione-del-green-con-life-magis/">Pecorino Romano DOP campione del Green con Life Magis</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pecorino Romano DOP campione del Green con Life Magis, il Consorzio con il suo progetto protegge l’ambiente e tutela il consumatore</em></p>
<p>Pecorino Romano protagonista alla conferenza mondiale di Roma, nella sede mondiale della FAO, sulle prospettive delle indicazioni geografiche in tema di sostenibilità. Il Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP ha potuto presentare in questo straordinario contesto il percorso che già da tempo ha messo in campo per quanto riguarda la sostenibilità. Gianfranco Gaias, funzionario del consorzio, ha presentato il progetto Life Magis, grazie al quale è stato promosso il sistema di certificazione ambientale della DOP Pecorino Romano.</p>
<p>L’obiettivo del progetto è stato quello di definire modalità efficaci per valutare e comunicare l’impronta ambientale dei formaggi ovini a pasta dura, con particolare attenzione a sostenibilità sociale, qualità del paesaggio e tracciabilità. Il tutto, per raggiungere elevati standard di sostenibilità a favore dell’ambiente e a garanzia dei consumatori, resi perfettamente consapevoli della qualità dei prodotti che arrivano sulle loro tavole. Il Pecorino Romano DOP è il grande protagonista del progetto Life Magis con la sua svolta green, unico comparto ovino ad aderire al progetto europeo. Obiettivo è misurare le emissioni e ricevere la certificazone green dall’Unione Europea a vantaggio dell’intera filiera.</p>
<p><strong>Un approccio scientifico per un impatto minimo</strong><br />
Lo studio LCA (Life Cycle Assessment) ha permesso di individuare le principali categorie di impatto ambientale: Cambiamenti Climatici, Uso d’acqua e Uso del suolo. La produzione del latte crudo risulta essere la fase più impattante del ciclo di vita del formaggio, con oltre il 94% degli impatti attribuibili a questa fase. Tuttavia, è proprio attraverso questo tipo di analisi che emerge il valore della certificazione ambiente: un segno distintivo che valorizza l’impegno verso l’ambiente da parte dei produttori di Pecorino Romano DOP.</p>
<p><strong>Il valore aggiunto dei sistemi ovini italiani</strong><br />
L’allevamento della pecora, che si svolge con sistemi semi-estensivi o semi-intensivi, si distingue non solo per la produzione di cibi di alta qualità, ma anche per la sua multifunzionalità. I sistemi ovini italiani contribuiscono attivamente alla tutela dell’ambiente, offrendo numerosi servizi ecosistemici, come il sequestro del carbonio, il mantenimento della biodiversità, la riduzione dell’erosione del suolo, la tutela del paesaggio rurale e la mitigazione del rischio incendi.</p>
<p><strong>Un futuro sostenibile per le aziende ovine</strong><br />
L’impegno per il miglioramento delle performance ambientali della filiera casearia ovina dipende dalla capacità di accesso alle ecoinnovazioni da parte delle aziende. Il progetto LIFE MAGIS ha dimostrato come la certificazione ambientale possa contribuire a sostenere le pratiche virtuose e a migliorare l’efficienza ambientale, ma è essenziale che vengano attivate politiche pubbliche che favoriscano il trasferimento tecnologico e gli investimenti nella transizione ecologica della filiera.</p>
<p><strong>Conclusioni: un impegno verso l’ambiente e la qualità</strong><br />
L’approvazione delle RCP (Regole di categoria di prodotto – formaggi ovini a pasta dura) recentemente pubblicate dal MASE, che saranno valide fino al 2028, rappresentano una significativa tappa per la valorizzazione del Pecorino Romano DOP come prodotto sostenibile e di qualità, con il marchio Made Green in Italy a testimoniarne l’impegno ambientale. Un percorso di ricerca che ha coinvolto tutti i principali attori della filiera, dimostrando come la sostenibilità possa andare di pari passo con la tradizione e l’eccellenza del Made in Italy.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.pecorinoromano.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/02/Cs-Life-Magis.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-campione-del-green-con-life-magis/">Pecorino Romano DOP campione del Green con Life Magis</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>[VIDEO] Conferenza FAO, Maurizio Martina: IG motore di sviluppo sostenibile</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/video-conferenza-fao-maurizio-martina-fao-deputy-director-general/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 11:18:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Video dell&#8217;intervento di Maurizio Martina, FAO Deputy Director-General, durante la chiusura della seconda Conferenza sulle prospettive globali delle Indicazioni Geografiche (IG) organizzata a Roma, dal 18 al 21 febbraio 2025, dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e [&#8230;]</p>
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<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Conferenza FAO, Maurizio Martina (FAO Deputy Director-General)" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/INEwbDal9P0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p>Video dell&#8217;intervento di <strong>Maurizio Martina, FAO Deputy Director-General</strong>, durante la chiusura della seconda Conferenza sulle prospettive globali delle Indicazioni Geografiche (IG) organizzata a Roma, dal 18 al 21 febbraio 2025, dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (<strong>FAO</strong>) e dal Ministero italiano dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (<strong>MASAF</strong>), in collaborazione con <strong>Origin Italia</strong>, <strong>Fondazione Qualivita</strong>, <strong>oriGIn</strong>.</p>
<p data-start="104" data-end="573">Nel suo discorso, Maurizio Martina ha sottolineato l’<strong>importanza cruciale delle Indicazioni Geografiche per promuovere sistemi agroalimentari più sostenibili e resilienti</strong>. Le IG, secondo Martina, non devono essere viste solo come diritti di proprietà intellettuale, ma soprattutto come leve di sviluppo locale capaci di rafforzare le economie rurali, creare opportunità lavorative e preservare tradizioni e culture.</p>
<p data-start="1050" data-end="1396">&#8220;Considerare le Indicazioni Geografiche solo come uno strumento dei Paesi sviluppati è un errore enorme: le IG sono un&#8217;opportunità straordinaria anche per i Paesi in via di sviluppo, capaci di generare crescita, identità e resilienza&#8221; ha infine concluso.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
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		<title>[VIDEO] Conferenza FAO, QU Dongyu: le IG fondamentali per le sfide dei sistemi agroalimentari</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/video-conferenza-fao-qu-dongyu-fao-director-general/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 11:17:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News video]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[GIConference]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[VIDEOConferenzaFAO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Video dell&#8217;intervento di QU Dongyu, FAO Director-General, durante l&#8217;inaugurazione della seconda Conferenza sulle prospettive globali delle Indicazioni Geografiche (IG) organizzata a Roma, dal 18 al 21 febbraio 2025, dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Conferenza FAO, QU Dongyu, FAO Director-General" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/GGmbFBqMNB8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p>Video dell&#8217;intervento di<strong> QU Dongyu, FAO Director-General</strong>, durante l&#8217;inaugurazione della seconda Conferenza sulle prospettive globali delle Indicazioni Geografiche (IG) organizzata a Roma, dal 18 al 21 febbraio 2025, dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (<strong>FAO</strong>) e dal Ministero italiano dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (<strong>MASAF</strong>), in collaborazione con <strong>Origin Italia</strong>, <strong>Fondazione Qualivita</strong>, <strong>oriGIn</strong>.</p>
<p data-start="113" data-end="521">Nel suo discorso di apertura, il Direttore Generale QU Dongyu ha evidenziato le sfide complesse che i sistemi agroalimentari globali devono affrontare, aggravate dalla pandemia, dai conflitti internazionali e dai disastri naturali. In questo scenario, ha sottolineato la necessità urgente di trasformare i sistemi agroalimentari rendendoli più efficienti, inclusivi e sostenibili.</p>
<p data-start="523" data-end="1006">Per QU, l’agricoltura non è solo produzione, ma espressione di cultura, tradizione e identità. <strong>Le Indicazioni Geografiche (IG) giocano un ruolo fondamentale</strong> in questa prospettiva, proteggendo e valorizzando i prodotti legati ai territori, alle risorse naturali e ai saperi locali. Con l’84% degli agricoltori mondiali rappresentato da piccoli produttori, le IG offrono loro l’opportunità di accedere ai mercati globali mantenendo intatta la propria identità culturale e produttiva.</p>
<blockquote>
<p data-start="1008" data-end="1322">&#8220;Il cibo non è solo nutrizione: parte dalla terra, dall’acqua e dalle foreste, per arrivare non solo alla salute, ma a una qualità della vita migliore.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
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		<title>Mozzarella di Bufala Campana DOP, delegazione FAO ed esperti in visita al Consorzio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mozzarella-di-bufala-campana-dop-delegazione-fao-ed-esperti-in-visita-al-consorzio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 07:29:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[GIConference]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mozzarella di Bufala Campana DOP, delegazione FAO ed esperti al Consorzio per un focus sul sistema di tracciabilità e poi filatura “live” alla Reggia di Caserta. Una delegazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mozzarella di Bufala Campana DOP, delegazione FAO ed esperti al Consorzio per un focus sul sistema di tracciabilità e poi filatura “live” alla Reggia di Caserta.</em></p>
<p>Una <strong>delegazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao)</strong> e di esperti di indicazioni geografiche, provenienti da Paesi di tutto il mondo, ha fatto visita oggi al <strong>Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong>, nella sede delle Regie Cavallerizze della Reggia di Caserta. L’iniziativa fa parte del programma collaterale della conferenza internazionale “Prospettive globali sulle Indicazioni Geografiche”, organizzata dalla Fao, dal Ministero dell’Agricoltura e dalla Fondazione Qualivita, che si conclude oggi a Roma ed è stata incentrata sui temi dell’innovazione e della sostenibilità.</p>
<p><strong>Gli ospiti sono ricercatori, accademici e operatori del settore</strong>, designati dai rispettivi Paesi per la conferenza, diventata l’occasione per far avanzare il dialogo internazionale sia sull’importanza delle indicazioni geografiche sia sugli sviluppi degli studi sulla sostenibilità.</p>
<p><strong>Nella sede del Consorzio sono arrivati cinquanta esperti</strong>, provenienti dall’associazione per la cooperazione tecnica ed economica tra Cina ed Europa (Ceatec), dall’istituto francese per la ricerca e la cooperazione in agricoltura (Cirad), dal ministero dell’Agricoltura della Turchia, da Paesi africani come Algeria, Benin, Camerun, Madagascar e Zimbabwe, poi da Stati Uniti, Israele, Argentina, Brasile e ancora Giappone, India, Indonesia, mentre sul versante europeo hanno partecipato rappresentanti di Germania, Svizzera, Albania, Olanda e Portogallo, oltre che dell’Italia.</p>
<p>Tutti hanno avuto la possibilità di immergersi in <strong>un vero e proprio “mozzarella tour experience”</strong>, con il racconto della storia della Bufala Dop, del ruolo e del lavoro di tutela e promozione svolto dal Consorzio dal 1981. In particolare, è stato illustrato il funzionamento del sistema di tracciabilità della filiera, unico in Europa, che consente di poter risalire da una singola mozzarella fino alla partita di latte con cui è stata prodotta.</p>
<p>Momento clou della giornata è stata la dimostrazione di filatura dal vivo, realizzata dal <b>maestro casaro Mimmo La Vecchia</b>, tra lo stupore degli ospiti. Il tour ha coinvolto anche la Reggia di Caserta, meta di una visita guidata della delegazione, in collaborazione con la Direzione del monumento, a conferma della sinergia istituzionale sul territorio.<br />
“<i>Siamo orgogliosi di aver potuto accogliere tanti esperti del settore provenienti da ogni continente, a cui abbiamo potuto mostrare il nostro saper fare, quel mix straordinario di storia, imprenditoria e cultura che ha sancito il successo nel mondo della mozzarella di bufala campana Dop. Il nostro impegno per la sostenibilità e la trasparenza verso il consumatore ha avuto una attenzione internazionale che premia i nostri sforzi. Tutti sono andati via con l’emozione nel cuore e la voglia di ritornare presto a conoscere ancora meglio i luoghi della Bufala Dop</i>”, commenta il presidente del Consorzio, <b>Domenico Raimondo.</b></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.mozzarelladop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/02/COMUNICATO-FAO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Bitto DOP e Valtellina Casera DOP alla conferenza internazionale sulle Indicazioni Geografiche</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/bitto-dop-e-valtellina-casera-dop-alla-conferenza-internazionale-sulle-indicazioni-geografiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 08:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[GIConference]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla conferenza internazionale sulle Indicazioni Geografiche, il Consorzio Tutela Formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto presentati i risultati del progetto SIMCA per il miglioramento del Valtellina Casera DOP Il Consorzio per la Tutela dei Formaggi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Alla conferenza internazionale sulle Indicazioni Geografiche, il Consorzio Tutela Formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto presentati i risultati del progetto SIMCA per il miglioramento del Valtellina Casera DOP</em></p>
<p><strong>Il Consorzio per la Tutela dei Formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto</strong>, partecipa alla Conferenza Internazionale <strong><em>“<a href="https://www.qualivita.it/argomento/giconference/" target="_blank" rel="noopener">Prospettive mondiali sulle Indicazioni Geografiche</a>”</em></strong>, organizzata <strong>dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) </strong>e dal<strong> Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare </strong>e<strong> delle Foreste (MASAF), in collaborazione con OriGIn, Origin Italia e Fondazione Qualivita</strong>, presso la sede della FAO a Roma dal <strong>18 al 21 febbraio</strong>. Dopo il successo della prima edizione del 2022 a Montpellier in Francia, la conferenza di Roma, fortemente voluta dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, vede la partecipazione di oltre <strong>400 esperti provenienti da 47 Paesi</strong>, con la presentazione di circa <strong>160 ricerche scientifiche</strong>. L’obiettivo della conferenza è <strong>favorire il dialogo e la collaborazione tra i principali attori del settore</strong>, tra cui decisori politici, centri di ricerca, produttori e Consorzi di tutela.</p>
<p>Nel corso della sessione del 19 febbraio intitolata <strong><em>“Innovazioni nella governance, gestione delle IG e ruolo delle organizzazioni dei produttori”</em>,</strong> sarà presentato il <strong>progetto SIMCA</strong>, selezionato tra i numerosi studi candidati per l&#8217;evento, volto a fornire dati tecnici e operativi per una possibile revisione del disciplinare del Valtellina Casera DOP. Lo studio, condotto con il supporto dell’Università degli Studi di Milano e di istituti di ricerca del CNR, ha analizzato oltre 450 campioni, evidenziando <strong>come il Valtellina Casera DOP sia naturalmente privo di lattosio e galattosio</strong>. I risultati hanno mostrato che <strong>l’uso di starter autoctoni migliora le caratteristiche qualitative del formaggio</strong>. Inoltre, <strong>l’impiego di colture protettive si è rivelato efficace nel contrastare l’insorgenza </strong>di difetti durante la stagionatura, portando alla produzione di un formaggio molto apprezzato. È stato confermato che <strong>il latte crudo conferisce al formaggio una maggiore intensità di gusto e aroma</strong>, mentre il <strong>latte pastorizzato risulta più dolce e visivamente più omogeneo</strong>. Altri aspetti zootecnici e tecnologici, ad esempio <strong>la razza bovina e la modalità di pressatura delle forme</strong>, <strong>non hanno inciso</strong> in modo significativo <strong>sulle caratteristiche compositive e qualitative</strong> del formaggio.</p>
<p><em>“La nostra partecipazione alla conferenza ha ribadito il ruolo strategico del Consorzio nel panorama internazionale delle Indicazioni Geografiche. Essere soci di Origin ci permette di confrontarci con altre realtà di eccellenza e di contribuire alla crescita del settore. I risultati ottenuti dal progetto SIMCA non solo rappresentano un passo avanti per la nostra filiera, ma aprono nuove opportunità per i produttori che desiderano entrare in un mercato DOP sempre più solido e competitivo”</em> – <strong>ha dichiarato Marco Deghi, Presidente del Consorzio.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Fonte: <a href="https://www.ctcb.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Valtellina Casera e Bitto</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/02/CS-CTCB-FAO-SIMCA-19.02.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>[VIDEO] Conferenza FAO, Lupo (MASAF): IG raccontano la storia dei nostri territori</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/video-conferenza-fao-lupo-masaf-ig-raccontano-la-storia-dei-nostri-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 08:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News video]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[GIConference]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[VIDEOConferenzaFAO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=488840</guid>

					<description><![CDATA[<p>Video dell&#8217;intervento di Marco Lupo, Capo del dipartimento della sovranità alimentare e dell&#8217;ippica (MASAF), alla seconda Conferenza sulle prospettive globali delle Indicazioni Geografiche (IG) organizzata a Roma, dal 18 al 21 febbraio 2025, dall’Organizzazione delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/video-conferenza-fao-lupo-masaf-ig-raccontano-la-storia-dei-nostri-territori/">[VIDEO] Conferenza FAO, Lupo (MASAF): IG raccontano la storia dei nostri territori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Conferenza FAO, Lupo (MASAF): IG raccontano la storia dei nostri territori" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/FaLVAZaVP74?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p>Video dell&#8217;intervento di <strong>Marco Lupo, Capo del dipartimento della sovranità alimentare e dell&#8217;ippica (MASAF)</strong>, alla seconda Conferenza sulle prospettive globali delle Indicazioni Geografiche (IG) organizzata a Roma, dal 18 al 21 febbraio 2025, dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (<strong>FAO</strong>) e dal Ministero italiano dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (<strong>MASAF</strong>), in collaborazione con <strong>Origin Italia</strong>, <strong>Fondazione Qualivita</strong>, <strong>oriGIn</strong>.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/video-conferenza-fao-lupo-masaf-ig-raccontano-la-storia-dei-nostri-territori/">[VIDEO] Conferenza FAO, Lupo (MASAF): IG raccontano la storia dei nostri territori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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