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	<title>ForumQualivita2025 &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Fri, 15 May 2026 08:24:31 +0000</lastBuildDate>
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	<title>ForumQualivita2025 &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<item>
		<title>Dop economy e Consorzi di tutela, così l’Italia vuole consolidare il primato in Europa</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-economy-e-consorzi-di-tutela-cosi-litalia-vuole-consolidare-il-primato-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 07:43:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Annunciata a Tuttofood l’Expo europea delle DOP e IGP, percorso itinerante con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la Dop economy e le eccellenze agroalimentari a Indicazione Geografica Nasce l’Expo europea delle Dop e Igp, percorso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Annunciata a Tuttofood l’Expo europea delle DOP e IGP, percorso itinerante con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la Dop economy e le eccellenze agroalimentari a Indicazione Geografica</em></p>
<p>Nasce l’<a href="https://www.qualivita.it/news/al-via-da-milano-lexpo-europea-itinerante-delle-dop-e-igp/" target="_blank" rel="noopener">Expo europea delle Dop e Igp</a>, percorso itinerante con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le eccellenze agroalimentari a indicazione geografica dell’Unione Europea. L’annuncio è stato dato a TuttoFood. «È un’ iniziativa strategica che merita di essere sostenuta e sviluppata in sinergia con l’<a href="https://www.qualivita.it/news/vii-forum-qualivita-il-commissario-ue-annuncia-il-nuovo-piano-europeo-sulle-indicazioni-geografiche/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Action Plan</strong></a> annunciato dal <strong>commissario Hansen</strong>», ha detto <strong>Paolo De Castro</strong>, presidente di <strong>Nomisma</strong> e presidente del <a href="https://www.qualivita.it/argomento/comitato-scientifico-qualivita/" target="_blank" rel="noopener">Comitato Scientifico di Qualivita</a>, intervenuto al convegno sulla Dop Economy a Milano, in merito all’iniziativa che vedrà la<strong> collaborazione di Arepo (Associazione delle regioni europee per i prodotti di origine) e Origin Italia (che raggruppa i consorzi Dop e Igp italiani).</strong></p>
<p>«Il nuovo regolamento europeo non introduce soltanto una cornice legislativa unica e più solida &#8211; <strong>ha spiegato De Castro</strong> &#8211; ma segna soprattutto un decisivo cambio di paradigma culturale. Le indicazioni geografiche rappresentano infatti uno straordinario motore di sviluppo economico poiché valorizzano i prodotti, rafforzano le filiere e garantiscono maggiore valore anche alle materie prime, riconoscendo un giusto reddito ai produttori».</p>
<h4>Italia hub europeo</h4>
<p>Il nostro Paese, infatti, sui prodotti alimentari di qualità a marchio Ue fa scuola all’estero. Secondo il rapporto Ismea-Qualivita 2025 il <strong>valore alla produzione di prodotti Ig italiani ha raggiunto quota 20,7 miliardi con 12,3 miliardi ottenuti dalle esportazioni</strong>. «L’obiettivo – spiega <strong>Mauro Rosati,</strong> direttore della <strong>Fondazione Qualivita</strong> che da 24 anni monitora insieme a Ismea l’universo dei prodotti alimentari italiani certificati – è <strong>far diventare l’Italia un hub europeo per Dop e Igp</strong>. Possiamo mostrare agli altri produttori europei non solo come si realizzano prodotti di qualità ma anche come si sviluppano».</p>
<h4>L’action Plan della Ue</h4>
<p>Sullo sfondo c’è l’<strong>Action Plan sulle Indicazioni geografiche annunciato per il 2027</strong> dal Commissario Ue all’Agricoltura, Cristophe Hansen, che dovrebbe ricalcare quanto già realizzato di recente con il biologico. «C’è però una differenza di fondo con l’impostazione italiana – continua Rosati ,che di recente ha dato alle stampe il libro <strong>“<a href="https://www.qualivita.it/la-filosofia-della-dop-economy-2/" target="_blank" rel="noopener">La filosofia della Dop Economy</a>”</strong> – Bruxelles ritiene che questo modello si possa diffondere mediante le mense scolastiche e i bandi pubblici. Che vanno benissimo. Ma le Dop e Igp italiane sono diventate un benchmark soprattutto grazie al sistema dei consorzi di tutela. Strumenti di aggregazione dei produttori, ma che nel tempo hanno potuto incidere in maniera profonda sullo sviluppo sulle denominazioni».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/dop-economy-e-consorzi-tutela-cosi-l-italia-vuole-consolidare-primato-europa-AIzyL31C" target="_blank" rel="noopener">Il Sole 24 Ore.it</a></strong></p>
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		<title>Il futuro delle Indicazioni Geografiche passa dal Piano UE</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-futuro-delle-indicazioni-geografiche-passa-dal-piano-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 07:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi bilaterali]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Action Plan Indicazioni Geografiche]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[regolamentoIG]]></category>
		<category><![CDATA[RiformaIG2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Action Plan europeo: il settore IG ha chiesto con il Libro Verde regole più forti contro la contraffazione e le barriere per sostenere export e territori C&#8217;è bisogno di crescere su più mercati, valorizzando, innanzitutto, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Action Plan europeo: il settore IG ha chiesto con il Libro Verde regole più forti contro la contraffazione e le barriere per sostenere export e territori</em></p>
<p>C&#8217;è bisogno di crescere su più mercati, valorizzando, innanzitutto, le tipicità, le <a href="https://agriculture.ec.europa.eu/farming/geographical-indications-and-quality-schemes/geographical-indications-and-quality-schemes-explained_it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Indicazioni Geografiche</strong></a> (IG), che rappresentano una rete di difesa dei territori e delle loro culture; sostengono la coesione sociale, la tutela ambientale e il turismo. <strong>Un&#8217;intuizione europea, con una forte matrice italiana</strong>, che si sta diffondendo anche in Cina, America Latina e in altre aree del mondo. Tutt&#8217;altro che folclore, <strong>questi prodotti sono fondamentali perché, a cascata, portano valore al sistema produttivo nel suo complesso</strong>. E hanno anticipato alcuni dei trend attuali: la distintività, il local, la tracciabilità. Un proposito tutt&#8217;altro che agevole in un clima &#8220;turbolento&#8221; (così il report Coop definisce il 2025), dove il controllo dei mari e delle rotte commerciali è sempre più strategico.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/leuropa-punta-su-mercosur-india-e-australia-per-aumentare-lexport/" target="_blank" rel="noopener"><strong> L&#8217;Europa prova a reagire alle chiusure</strong></a> e all&#8217;inasprimento dei dazi con i trattati di libero scambio, facendo attenzione che non si rivelino un boomerang. Tra gli accordi più recenti quello col <strong>Mercosur</strong> (pur momentaneamente &#8220;congelato&#8221; in attesa della pronuncia della Corte di Giustizia Ue) che, dopo oltre 20 anni di negoziati, garantisce e tutela 57 IG italiane, compresi Asiago, Gorgonzola, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano, Provolone Valpadana e Taleggio. Per quello con l&#8217;<strong>India</strong>, di cui si attende la pubblicazione dei testi giuridici, Coldiretti e Filiera Italia hanno elogiato l&#8217;approccio prudente, con il mantenimento di adeguate barriere su settori sensibili, considerata la rilevante capacità produttiva dell&#8217;India, che per il latte supera le 250 milioni t l&#8217;anno.</p>
<p>È <strong>fondamentale garantire una protezione forte delle IG negli accordi commerciali con i Paesi terzi</strong>, rafforzando i meccanismi contro la contraffazione e assicurando un pieno riconoscimento giuridico delle denominazioni nei mercati di esportazione.</p>
<h4><a href="https://www.qualivita.it/libro-verde-sulle-indicazioni-geografiche-download/" target="_blank" rel="noopener">Nel Libro Verde</a></h4>
<p>Tra i progetti futuri, a partire dal 2027, è previsto uno <a href="https://www.qualivita.it/news/leuropa-punta-su-mercosur-india-e-australia-per-aumentare-lexport/" target="_blank" rel="noopener"><strong>specifico Action Plan europeo dedicato al sistema delle IG europee</strong></a>. Uno spaccato sempre più importante, che oggi comprende 3.485 prodotti, per un valore complessivo di circa 80 miliardi di euro, e che contribuisce per il 16% all&#8217;export totale del comparto agroalimentare comunitario. L&#8217;obiettivo, annunciato dal commissario europeo all&#8217;Agricoltura Hansen, è quello di dare piena attuazione al <strong>Regolamento Ue 2024/1143</strong>, di cui è stato relatore parlamentare <strong>Paolo De Castro</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Siena è stata la città dove si è tenuto il <a href="https://www.qualivita.it/vii-forum-europeo-qualivita-sulla-qualita-alimentare/" target="_blank" rel="noopener"><strong>VII Forum Europeo della Qualità Alimentare</strong></a>, organizzato dalla <strong>Fondazione Qualivita</strong> in collaborazione con <strong>OriGin</strong>, <strong>OriGin Europa</strong>, <strong>Origin Italia</strong>, <strong>OriGin France</strong>, <strong>Origen España</strong> e <strong>Qualifica-OriGin Portugal</strong>, al quale sono intervenuti lo stesso <strong>Hansen</strong> e i ministri dell&#8217;Agricoltura <strong>Francesco Lollobrigida</strong> per l&#8217;Italia, <strong>Annie Genevard</strong> per la Francia e <strong>Luis Planas Puchades</strong> per la Spagna.</p>
<p><strong>Il piano</strong> prevede campagne dedicate (l&#8217;Eurobarometro certifica che anche tra i cittadini Ue le IG non sono ancora così conosciute), maggiori accordi di protezione internazionale e una tutela legislativa più efficace, nuovi investimenti in ricerca e sviluppo e sui mercati interni, oltre a una collaborazione più forte 40 con la distribuzione per aumentare la visibilità del logo e della denominazione dei prodotti certificati.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Latte</strong></p>
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		<item>
		<title>La crisi del multilateralismo e il futuro delle DOP IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-crisi-del-multilateralismo-e-il-futuro-delle-dop-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:56:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo numero speciale di Consortium nasce con un intento semplice, lasciare una traccia or­dinata e leggibile delle iniziative che hanno accompagnato i 25 anni della Fondazione Qualivita. Un anniversario che è stato anche un’occasione per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-crisi-del-multilateralismo-e-il-futuro-delle-dop-igp/">La crisi del multilateralismo e il futuro delle DOP IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo numero speciale di Consortium nasce con un intento semplice, lasciare una traccia or­dinata e leggibile delle iniziative che hanno accompagnato i 25 anni della Fondazione Qualivita. Un anniversario che è stato anche un’occasione per misurare la strada fatta e, soprattutto, per rimettere a fuoco una nuova strategia per il futuro.</em></p>
<p>Occupa la parte centrale il resoconto del VII Forum Qualivita, tenutosi a Siena il 5 e 6 dicembre, con la partecipazione del Commissario europeo Christophe Hansen e del Ministro Francesco Lollobrigida. La sintesi degli interventi testimonia un confronto intenso, concreto che ha mes­so al centro i temi principiali delle Indicazioni Geografiche nel tempo che stiamo attraversando.</p>
<p>In quella sede è arrivata anche una dichiarazione di rilievo da parte del Commissario, l’avvio ufficiale del Piano d’Azione europeo sulle Indicazioni Geografiche, atteso nel 2027, con l’obiet­tivo di rafforzare il quadro delle IG nei Paesi membri e dare piena applicazione al Regolamento (UE) 2024/1143.</p>
<p>Questo annuncio arriva, però, dentro uno scenario globale che si sta complicando sempre più. Vi­viamo una crisi del multilateralismo senza precedenti dove e la logica di potenza torna a pesare nel­le scelte economiche e commerciali. Oltre alla decadenza degli organismi internazionali e il nodo dei dazi va in scena un’altra partita, più sottile e allo stesso tempo più dura, la “guerra dei nomi”. Negli ultimi mesi questa dinamica è diventata esplicita anche nei negoziati commerciali. L’ultimo accordo tra Stati Uniti e Cambogia (ottobre 2025) include clausole dedicate alla tutela dei cosiddet­ti common names, in particolare per formaggi e carni che vanno a impattare sui nostri Gorgonzola DOP, Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto Parma DOP solo per fare qualche esempio.</p>
<p>Vale allora la pena ricordare un dato storico essenziale, che spesso diamo per scontato. Le Indi­cazioni Geografiche nascono e crescono dentro il riconoscimento reciproco fra Stati e all’inter­no dell’impianto multilaterale della proprietà industriale, a partire dalla Convenzione di Parigi del 1883. Quindi questa crisi non deve lasciarci indifferenti. Se cadono i ponti il valore del siste­ma si affievolisce con conseguenze commerciali di non poco conto.</p>
<p>A questo si somma il rallentamento dei mercati esteri, soprattutto con il calo di alcol e di vino. Non è un fenomeno passeggero, ma il riflesso di cambiamenti negli stili di vita, nella sensibilità verso la salute e nel modo in cui le nuove generazioni interpretano il consumo.</p>
<p>Ecco perché oggi è più importante che mai dare avvio a una vera strategia delle Indicazioni Ge­ografiche. Il Piano d’Azione europeo non sarà la soluzione a tutti i mali, ma avrà il merito di rimettere al centro della discussione il mondo delle DOP e IGP, in una fase in cui il rischio più grande non è l’attacco frontale, ma l’erosione lenta delle tutele che va a impattare sulla fiducia dei consumatori.</p>
<div class="entry-content">
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2025-04" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consortium 29 / N° 04/2025</strong></a></p>
</div>
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		<item>
		<title>Speciale Forum &#8211; Mazzetti: 25 anni di impegno per la qualità alimentare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/speciale-forum-mazzetti-25-anni-di-impegno-per-la-qualita-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:50:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri articoli]]></category>
		<category><![CDATA[ForumQualivita2025]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Qualivita2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SALUTI ISTITUZIONALI. Cesare Mazzetti, Presidente Fondazione Qualivita: 25 anni di impegno per la qualità alimentare, un dialogo continuo per la crescita delle filiere IG Venticinque anni dopo la sua nascita a Siena, Qualivita rappresenta oggi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>SALUTI ISTITUZIONALI. Cesare Mazzetti, Presidente Fondazione Qualivita: 25 anni di impegno per la qualità alimentare, un dialogo continuo per la crescita delle filiere IG</em></p>
<p>Venticinque anni dopo la sua nascita a Siena, Qualivita rappresenta oggi uno dei punti di riferimento più autorevoli nel dibattito scientifico, istituzionale e culturale sulle Indicazioni Geografiche. Quella che alla fine degli anni Novanta appariva come una traiettoria ancora incerta — spesso relegata al perimetro della tradizione gastronomica — si è progressivamente affermata come un vero e proprio modello di sviluppo, capace di coniugare identità territoriale, valore economico e responsabilità sociale.</p>
<p>La storia di Qualivita si intreccia con l’evoluzione stessa della Dop economy: un sistema che ha richiesto fin dall’inizio studio, visione e capacità di costruire alleanze tra mondi diversi. Ricerca, divulgazione e promozione non sono stati elementi accessori, ma strumenti necessari per accompagnare la crescita di un comparto che oggi incide in modo strutturale sulle economie locali e sulle politiche europee. In questo percorso, Siena ha assunto il ruolo di laboratorio permanente, luogo simbolico e operativo in cui riflessione teorica e pratica istituzionale hanno trovato una sintesi efficace. I Forum Qualivita sulla Qualità Alimentare hanno rappresentato, in questo senso, un passaggio chiave.</p>
<p>Non semplici momenti celebrativi, ma spazi di confronto reale tra produttori, Consorzi, decisori pubblici e rappresentanti delle istituzioni europee. Qui si è costruito un dialogo continuo tra esigenze del mercato, tutela dei territori e quadro normativo, contribuendo a una crescita armonica del sistema delle Indicazioni Geografiche e alla diffusione di una cultura condivisa della qualità certificata. La dimensione europea e internazionale emerge come tratto distintivo di questo modello. Il coinvolgimento costante delle istituzioni comunitarie e la presenza, nel tempo, di reti e associazioni internazionali testimoniano come le Indicazioni Geografiche abbiano superato i confini nazionali per diventare un paradigma globale di protezione dei prodotti e dei territori. Un modello che trova applicazioni diverse nei vari Paesi, ma che condivide principi comuni: radicamento locale, riconoscibilità, tutela giuridica e valore economico duraturo. Oggi, nel quadro di un sistema ormai maturo, la riflessione si sposta sulle prospettive future.</p>
<p>La recente riforma del Regolamento europeo 2024/1143 segna un passaggio decisivo, riunendo in un unico impianto normativo i settori agroalimentare, vitivinicolo e degli spirits. Una scelta che rafforza la coerenza del sistema e ne amplia il potenziale competitivo, offrendo nuove opportunità sia sui mercati internazionali sia nelle economie locali. In questo scenario, diventa centrale la costruzione di una strategia condivisa.</p>
<p>Le Indicazioni Geografiche richiedono oggi non solo tutela, ma anche capacità di visione, coordinamento e ascolto. Qualivita si propone come spazio di sintesi e di elaborazione, un contenitore aperto in cui far confluire idee, esperienze e proposte, con l’obiettivo di accompagnare il sistema verso una nuova fase di sviluppo consapevole e sostenibile.</p>
<p>Il venticinquesimo anniversario della Fondazione, celebrato all’interno del Forum Europeo sulla Qualità Alimentare, non rappresenta dunque un punto di arrivo, ma un momento di rilancio. Un’occasione per rileggere il percorso compiuto e, soprattutto, per interrogarsi sul ruolo che le Indicazioni Geografiche possono continuare a svolgere nel rispondere alle sfide economiche, sociali e ambientali del presente.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2025-04" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consortium 29 / N° 04/2025</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/speciale-forum-mazzetti-25-anni-di-impegno-per-la-qualita-alimentare/">Speciale Forum &#8211; Mazzetti: 25 anni di impegno per la qualità alimentare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Speciale Forum &#8211; Rosati: le Indicazioni Geografiche per disegnare l’Europa dei territori</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/speciale-forum-rosati-le-indicazioni-geografiche-per-disegnare-leuropa-dei-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri articoli]]></category>
		<category><![CDATA[ForumQualivita2025]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Rosati]]></category>
		<category><![CDATA[Qualivita2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PRESENTAZIONE LIBRO VERDE. Mauro Rosati, Direttore Fondazione Qualivita: Le Indicazioni Geografiche non servono solo a fare economia: servono a disegnare l’Europa dei territori C’è una parola che negli ultimi anni è entrata con forza nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/speciale-forum-rosati-le-indicazioni-geografiche-per-disegnare-leuropa-dei-territori/">Speciale Forum &#8211; Rosati: le Indicazioni Geografiche per disegnare l’Europa dei territori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>PRESENTAZIONE LIBRO VERDE. Mauro Rosati, Direttore Fondazione Qualivita: Le Indicazioni Geografiche non servono solo a fare economia: servono a disegnare l’Europa dei territori</em></p>
<p>C’è una parola che negli ultimi anni è entrata con forza nel lessico europeo: qualità della vita. È diventata una priorità strategica, un criterio di politica pubblica, un orizzonte che misura la credibilità dell’Unione più delle dichiarazioni solenni. Ma se la qualità della vita è davvero la promessa europea, allora bisogna dirlo con chiarezza: passa anche — e in modo diretto — dal cibo locale, dalla sua autenticità, dalla sua capacità di generare lavoro, co­esione e senso.</p>
<p>È qui che le Indicazioni Geografiche smettono di essere un capitolo “di settore” e diventano un’architettura por­tante dell’Europa. Non un elemento identitario margi­nale, non un vezzo romantico per territori fortunati, ma un’infrastruttura economica e civile. I numeri lo raccon­tano senza retorica: un milione di imprese coinvolte, 80 miliardi di euro di valore, un sistema che tiene insieme radicamento territoriale e capacità di competere sui mer­cati globali. Le IG sono economia reale. Ma, soprattutto, sono un modo europeo di fare economia.</p>
<p>In un continente spesso in affanno quando si tratta di rincorrere le grandi transizioni del digitale e dell’intel­ligenza artificiale, la politica delle IG ha avuto un tratto sorprendente: è stata anticipatrice. Ha saputo costruire regole comuni, riconoscere il valore del territorio, di­fendere lo sviluppo rurale, trasformare la reputazione in bene collettivo. Lo ha fatto con gradualità normativa fino all’attuale regolamento, e con un’energia tipicamen­te europea: quella delle politiche che nascono dal basso. Come l’Erasmus, l’Indicazione Geografica è un progetto che unisce comunità, territori e nazioni diverse; una ri­sposta concreta all’industrializzazione che omologa, e alla perdita di valore locale che svuota i luoghi.</p>
<p>Da questa consapevolezza è nato il lavoro che abbiamo presentato a Siena: un vero “Libro Verde” delle Indicazio­ni Geografiche, frutto del confronto con imprese, Con­sorzi e mondo della ricerca. Non un documento astratto, ma un cassetto degli attrezzi per costruire un Piano d’A­zione europeo: fondato su evidenze scientifiche e su ol­tre 1.800 ricerche prodotte nell’ultimo decennio. L’idea è semplice e ambiziosa: se le IG sono una politica strategi­ca, allora devono essere accompagnate da una strategia altrettanto strategica, capace di guardare a governance, persone e lungo periodo.</p>
<p>Perché oggi il sistema IG non può accontentarsi di “fun­zionare”. Deve evolvere. Servono infrastrutture comuni, mercati aperti, lavoro di qualità, trasparenza, strumenti per stare dentro la complessità della contemporaneità: la rete, le città, le nuove generazioni, i dati, l’innovazione. E serve anche un turismo diverso: un turismo che valoriz­za senza consumare, che rafforza i territori invece di tra­sformarli in scenografie.</p>
<p>La direzione, in fondo, è politica prima ancora che econo­mica. Competitività, inclusione, sostenibilità: sono i tre assi che possono moltiplicare le “isole felici” europee, quei territori capaci di generare economia, coesione sociale e cultura. Ma l’obiettivo finale non è soltanto rafforzare le filiere DOP e IGP. È contribuire a un’Europa policentrica, fondata sui territori, sull’agricoltura e sull’identità dei luo­ghi. Un’Europa che costruisce qualità della vita attraverso il valore del cibo e del lavoro che lo rende possibile.<br />
Il Libro Verde, allora, non è un elenco di buone intenzioni.</p>
<p>È una proposta di metodo: mettere le IG al centro di un’i­dea d’Europa che non vive solo nelle capitali e nei grandi dossier industriali, ma anche nei paesaggi produttivi, nel­le comunità organizzate, nelle regole condivise che tra­sformano un nome geografico in un bene comune.</p>
<h4>Otto punti, una visione europea</h4>
<ol>
<li><strong>Governance dei territori:</strong>I Consorzi di tutela sono infrastrutture strategiche. Vanno rafforzati e armonizzati a livello europeo, valo­rizzando le esperienze più mature e garantendo a tutti i territori strumenti reali di gestione, tutela e sviluppo.</li>
<li><strong>Commercio internazionale: </strong>Le IG nascono nel multilateralismo. In un mondo attra­versato da migliaia di barriere, serve un’attenzione spe­cifica agli accordi commerciali per garantire circolazione dei prodotti e protezione effettiva delle denominazioni.</li>
<li><strong>Integrazione dei migranti: </strong>La qualità dei prodotti passa dalla qualità del lavoro. Con un lavoratore agricolo su quattro immigrato, i Consorzi possono essere protagonisti di integrazione, contratti dignitosi e riconoscimento del lavoro come parte della qualità.</li>
<li><strong>Misurazione e trasparenza: </strong>La qualità oggi si misura. Serve un sistema europeo condiviso di misurazione che garantisca trasparenza, comparabilità e credibilità verso cittadini, istituzioni e mercati.</li>
<li><strong>Ritorno nelle città: </strong>I consumi si decidono nei centri urbani. Le IG devono tornare nelle città con educazione, comunicazione e presenza, diventando leve di rigenerazione urbana e di dialogo tra città e campagne.</li>
<li><strong>Giovani e nuove generazioni: </strong>L’agricoltura invecchia e i consumi cambiano. Le IG sono più attrattive per i giovani: vanno sostenuti ri­cambio generazionale, occupazione qualificata e un vero “Erasmus delle IG” per scambi e contaminazioni.</li>
<li><strong>Intelligenza artificiale: </strong>L’IA è uno strumento strategico per tutela online, pre­visioni di mercato e gestione di filiere complesse. Oc­corrono investimenti mirati per rendere l’innovazione accessibile anche ai sistemi consortili.</li>
<li><strong>Turismo DOP: </strong>Un turismo sostenibile, intelligente, integrato. Se il 30% della spesa turistica in Europa è legata al cibo, serve un Turismo DOP governato, capace di valorizzare i territori senza replicare modelli di sovraffollamento e consumo.</li>
</ol>
<p>Le IG, in definitiva, non sono solo una politica agroalimen­tare. Sono un dispositivo europeo di equilibrio: tra mercato e comunità, tra globale e locale, tra innovazione e identità. E oggi, nel tempo delle transizioni e delle fratture, questa capacità di tenere insieme le cose non è un dettaglio: è la so­stanza stessa dell’idea europea</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2025-04" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consortium 29 / N° 04/2025</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/speciale-forum-rosati-le-indicazioni-geografiche-per-disegnare-leuropa-dei-territori/">Speciale Forum &#8211; Rosati: le Indicazioni Geografiche per disegnare l’Europa dei territori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Speciale Forum &#8211; Vittori: un’infrastruttura europea strategica, fatta di 3.800 IG</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/speciale-forum-vittori-uninfrastruttura-europea-strategica-fatta-di-3-800-ig/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:48:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>PRESENTAZIONE LIBRO VERDE. Massimo Vittori, Direttore oriGIn: &#8220;Le IG non devono più dimostrare di esistere, oggi devono essere difese, rafforzate e governate come un bene comune globale&#8221; Le IG sono ormai un’infrastruttura economica globale e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>PRESENTAZIONE LIBRO VERDE. Massimo Vittori, Direttore oriGIn: &#8220;Le IG non devono più dimostrare di esistere, oggi devono essere difese, rafforzate e governate come un bene comune globale&#8221;</em></p>
<p>Le IG sono ormai un’infrastruttura economica globale e non più un elemento identitario relegato al folklore. I numeri lo di­mostrano con chiarezza: circa 3.800 IG riconosciute nell’Unio­ne Europea nei settori food, wine e spirits, destinate a crescere ulteriormente con l’ingresso delle IG artigianali e industriali. Ma la dimensione europea è solo una parte del quadro. In Asia si contano oltre 12.000 Indicazioni Geografiche, con una forte concentrazione in Cina; nelle Americhe, soprattutto in Ameri­ca Latina ma anche nel Nord del continente, il valore delle IG è riconosciuto e apprezzato da produttori e consumatori anche in assenza di un pieno riconoscimento istituzionale; in Africa, sebbene le IG registrate siano ancora poche, l’interesse dei produttori segnala un potenziale di sviluppo significativo.</p>
<p>Negli ultimi vent’anni, anche grazie alla spinta della Commis­sione europea, le Indicazioni Geografiche hanno acquisito un peso strategico crescente. Oggi rappresentano uno strumen­to capace di generare valore economico per i territori, garan­tendo una protezione legale robusta, una remunerazione più equa dei produttori primari, una tutela delle produzioni locali e un contributo concreto alla sostenibilità ambientale. Gli ef­fetti positivi si estendono inoltre al turismo e ad altri settori collegati, rafforzando l’attrattività complessiva dei territori.</p>
<p>Questo percorso di successo, tuttavia, non è privo di criticità. Le contraffazioni sono in aumento, anche in contesti tradizional­mente considerati sicuri. L’uso improprio delle IG come ingre­dienti, le violazioni legate al commercio online e la frammenta­zione dei sistemi di controllo evidenziano lacune ancora aperte.</p>
<p>Le Indicazioni Geografiche hanno prosperato in un contesto internazionale fondato sullo stato di diritto. Oggi questo presupposto è messo in discussione da accordi bilaterali che rischiano di indebolire i principi dell’Atto di Ginevra e di altri strumenti internazionali sottoscritti dall’Unione Europea. In questo scenario, il Libro Verde rappresenta un esercizio di riflessione strategica necessario: non per ottenere un nuovo riconoscimento delle IG, ormai pienamente mainstream, ma per consolidare e preservare il patrimonio costruito negli ul­timi vent’anni e riaffermare il ruolo dell’Europa come leader globale del sistema delle Indicazioni Geografiche.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2025-04" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consortium 29 / N° 04/2025</strong></a></p>
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		<title>Speciale Forum &#8211; Beduschi: un Piano d’Azione per sostenere sviluppo rurale e IG</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:47:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>IL FUTURO DELLA POLITICA EUROPEA DELLA QUALITÀ. Alessandro Beduschi, Presidente Arepo: Le Indicazioni Geografiche sono uno dei più potenti strumenti di sviluppo territoriale dell’Europa: ora servono politiche capaci di liberarne tutto il potenziale. La collaborazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>IL FUTURO DELLA POLITICA EUROPEA DELLA QUALITÀ. Alessandro Beduschi, Presidente Arepo: Le Indicazioni Geografiche sono uno dei più potenti strumenti di sviluppo territoriale dell’Europa: ora servono politiche capaci di liberarne tutto il potenziale.</em></p>
<p>La collaborazione strutturata tra AREPO, oriGIn e Fondazio­ne Qualivita si conferma un asse strategico per la protezio­ne e la valorizzazione dei prodotti a Indicazione Geografica. Fondata nel 2004, AREPO rappresenta oggi 35 regioni di otto Stati membri e raccoglie le istanze di oltre 800 asso­ciazioni di produttori, contribuendo in modo diretto alla politica europea della qualità. L’entrata in vigore del nuovo regolamento sulle IG ha segnato un avanzamento rilevan­te, ma la cornice strategica europea resta incompleta: la visione agricola della Commissione riconosce il confronto avviato a Bruxelles con produttori, istituzioni e stakeholder ha messo in evidenza buone pratiche e criticità quotidiane, rafforzando la richiesta di un Piano d’Azione Europeo fon­dato su dati, consultazioni e valutazione dell’attuazione del nuovo regolamento. La promozione europea rappresenta una prima leva concreta, grazie a risorse dedicate per cam­pagne informative nell’UE e nei Paesi terzi, ma restano prio­ritarie anche l’integrazione delle IG negli appalti pubblici e il rafforzamento dell’accesso alla qualità certificata.</p>
<p>Il legame tra IG e turismo sostenibile emerge come fattore chiave di sviluppo territoriale: ogni DOP e IGP racconta un paesaggio, una comunità e una cultura, generando valore che rimane nelle aree rurali. In questa prospettiva si inseri­sce la proposta di un’Expo itinerante delle eccellenze DOP e IGP, pensata per avvicinare cittadini e consumatori ai territori. Centrale resta il ricambio generazionale, condi­zione indispensabile per la continuità delle filiere, insieme alla necessità di evitare un indebolimento della PAC: senza un quadro normativo stabile e fondi dedicati, sviluppo ru­rale e IG rischiano di perdere forza competitiva e capacità di innovazione.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2025-04" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consortium 29 / N° 04/2025</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/speciale-forum-beduschi-un-piano-dazione-per-sostenere-sviluppo-rurale-e-ig/">Speciale Forum &#8211; Beduschi: un Piano d’Azione per sostenere sviluppo rurale e IG</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Speciale Forum &#8211; Baldrighi: vivo ogni giorno il valore delle Indicazioni Geografiche</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/speciale-forum-baldrighi-vivo-ogni-giorno-il-valore-delle-indicazioni-geografiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:46:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>IL FUTURO DELLA POLITICA EUROPEA DELLA QUALITÀ. Cesare Baldrighi, Presidente Origin Italia: I Consorzi sono nati e cresciuti con le loro forze: sono il cuore economico delle Indicazioni Geografiche e il primo presidio di tutela [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>IL FUTURO DELLA POLITICA EUROPEA DELLA QUALITÀ. Cesare Baldrighi, Presidente Origin Italia: I Consorzi sono nati e cresciuti con le loro forze: sono il cuore economico delle Indicazioni Geografiche e il primo presidio di tutela dei territori.</em></p>
<p>Le Indicazioni Geografiche hanno un valore concreto, che partono dall’esperienza quotidiana degli agricoltori e degli allevatori. Questo punto di vista diretto conferma come le IG rappresentino un moltiplicatore di reddito per le imprese e un elemento strategico per l’export, come dimostrano gli 80 Consorzi di Origin Italia, capaci di ge­nerare complessivamente 10 miliardi di euro di fatturato.</p>
<p>Il nuovo regolamento europeo sulle IG mira a rafforza­re ulteriormente il ruolo dei gruppi di produttori, ma ha evidenziato anche che tali strutture operano da anni con risorse proprie, sostenendo investimenti, crescita e presidio del territorio. In questo quadro, gli accordi in­terprofessionali emergono come strumenti determinan­ti per la programmazione, la stabilità e la competitività delle filiere.</p>
<p>Guardando al futuro, si auspica l’applicazione dell’action plan europeo, capace di sostenere lo sviluppo dei grup­pi e di diffondere una maggiore conoscenza del sistema delle IG, sottolineando come una politica lungimirante possa incidere sulla vitalità economica delle aree rurali, spesso esposte al rischio di abbandono. Un impegno che può offrire nuove opportunità a produttori, territori e comunità locali.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2025-04" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consortium 29 / N° 04/2025</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/speciale-forum-baldrighi-vivo-ogni-giorno-il-valore-delle-indicazioni-geografiche/">Speciale Forum &#8211; Baldrighi: vivo ogni giorno il valore delle Indicazioni Geografiche</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Speciale Forum &#8211; Deserti: Leader mondiali grazie alle Indicazioni Geografiche</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/speciale-forum-deserti-leader-mondiali-grazie-alle-indicazioni-geografiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:45:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>IL FUTURO DELLA POLITICA EUROPEA DELLA QUALITÀ. Riccardo Deserti, Presidente oriGIn: La nostra fragilità è anche la nostra forza: un patrimonio territoriale che coinvolge milioni di famiglie e che merita regole globali capaci di proteggerlo. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>IL FUTURO DELLA POLITICA EUROPEA DELLA QUALITÀ. Riccardo Deserti, Presidente oriGIn: La nostra fragilità è anche la nostra forza: un patrimonio territoriale che coinvolge milioni di famiglie e che merita regole globali capaci di proteggerlo.</em></p>
<p>Sottolineando come il contesto globale stia cambiando profondamente rispetto ai paradigmi degli ultimi 25 anni, si vuole introdurre una riflessione sulla dimensione inter­nazionale delle Indicazioni Geografiche. La globalizzazione regolata da principi condivisi lascia spazio a dinamiche ge­opolitiche, economiche e di potere che rendono più com­plesso il confronto per un sistema, quello delle IG, strut­turalmente fragile perché radicato in territori e comunità, privo della forza contrattuale delle grandi multinazionali.</p>
<p>I dati elaborati da oriGIn rivelano che le prime 30 IG mon­diali rappresentano oltre 80 miliardi di valore economico, gestiscono un milione di chilometri quadrati di territorio e coinvolgono direttamente o indirettamente più di 600 milioni di persone. Un sistema vulnerabile, ma capace di generare enorme ricchezza sociale, culturale ed econo­mica. Per questo la sfida politica centrale è costruire una rete globale di regole che favorisca uno sviluppo armoni­co, contrastando ogni deriva autarchica e consolidando la tutela del legame prodotto–territorio.</p>
<p>Molte aree geografiche – dall’Asia all’Africa, dal Sud Ame­rica ai Paesi anglosassoni – guardano con crescente inte­resse al modello IG. In questo contesto, la cooperazione in­ternazionale diventa una leva strategica, valorizzata anche dal prossimo congresso organizzato con EUIPO. L’Europa, pur affrontando difficoltà legate alla perdita di leadership in altri settori, resta leader mondiale nelle IG: un patrimo­nio economico, culturale e identitario che può diventare pilastro per rilanciare il progetto europeo in una chiave di cooperazione globale.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2025-04" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consortium 29 / N° 04/2025</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/speciale-forum-deserti-leader-mondiali-grazie-alle-indicazioni-geografiche/">Speciale Forum &#8211; Deserti: Leader mondiali grazie alle Indicazioni Geografiche</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Speciale Forum &#8211; Deparis: rafforzare il legame tra qualità certificata, territori e turismo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/speciale-forum-deparis-rafforzare-il-legame-tra-qualita-certificata-territori-e-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:44:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Qualivita2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IL FUTURO DELLA POLITICA EUROPEA DELLA QUALITÀ. Charles Deparis, Presidente oriGIn Europe: Le Indicazioni Geografiche devono diventare un vero concetto europeo: uno strumento che unisce territori diversi e rafforza le nostre comunità rurali. È necessario [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/speciale-forum-deparis-rafforzare-il-legame-tra-qualita-certificata-territori-e-turismo/">Speciale Forum &#8211; Deparis: rafforzare il legame tra qualità certificata, territori e turismo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>IL FUTURO DELLA POLITICA EUROPEA DELLA QUALITÀ. Charles Deparis, Presidente oriGIn Europe: Le Indicazioni Geografiche devono diventare un vero concetto europeo: uno strumento che unisce territori diversi e rafforza le nostre comunità rurali.</em></p>
<p>È necessario consolidare il ruolo delle Indicazioni Geogra­fiche come patrimonio europeo condiviso, superando la percezione di un modello ancora troppo “mediterraneo”. La revisione normativa del 2024 ha rafforzato l’impianto delle IG, ma resta fondamentale allargare la partecipazio­ne dei Paesi dell’Europa centrale, orientale e del nord. L’an­nuncio dell’ingresso della Polonia in oriGIn Europa rappre­senta un passo concreto in questa direzione.</p>
<p>I dati raccolti durante la conferenza di Bruxelles mostrano l’esigenza dei produttori di nuovi Paesi membri: servono informazioni, formazione e strumenti per organizzare e rendere operativi i gruppi di produttori, fulcro della re­cente riforma. L’aumento del budget di promozione deci­so dalla Commissione per il 2026 offre un primo supporto, ma non basta a rispondere alle sfide attuali. Da qui la ri­chiesta di un vero Piano d’Azione europeo capace di valo­rizzare le IG, informare i consumatori su origine, qualità e metodi produttivi e sostenere la vitalità delle aree rurali.</p>
<p>Un altro fronte riguarda la revisione delle norme sugli ap­palti pubblici: DOP e IGP devono essere riconosciute tra i prodotti prioritari nelle politiche di acquisto europeo. Allo stesso modo, l’integrazione delle IG nella strategia UE per il turismo sostenibile – prevista per il 2026 – apre nuove opportunità: il legame tra qualità certificata, territori e at­trattività turistica è ormai evidente. La revisione della PAC dopo il 2027 rappresenta infine un nodo cruciale: il bilancio europeo dovrà garantire maggior sostegno agli agricoltori e alla filiera IG, ancora poco tutelati nelle proposte attuali.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2025-04" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consortium 29 / N° 04/2025</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/speciale-forum-deparis-rafforzare-il-legame-tra-qualita-certificata-territori-e-turismo/">Speciale Forum &#8211; Deparis: rafforzare il legame tra qualità certificata, territori e turismo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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