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	<title>FORMAZIONE &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>FORMAZIONE &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Fondazione Grana Padano porta la filiera DOP nel master sulla sostenibilità di Poli.Design</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 06:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fondazione Grana Padano, agevolazioni alla frequenza per formare nuovi professionisti del design sostenibile e dell’innovazione agroalimentare Prosegue l’impegno di Fondazione Grana Padano ETS a favore della formazione e della crescita di competenze qualificate per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Fondazione Grana Padano, agevolazioni alla frequenza per formare nuovi professionisti del design sostenibile e dell’innovazione agroalimentare</em></p>
<p>Prosegue l’impegno di Fondazione Grana Padano ETS a favore della formazione e della crescita di competenze qualificate per il futuro del sistema agroalimentare. Dopo le borse di studio dedicate ai percorsi ITS e post-diploma, la Fondazione sostiene ora delle agevolazioni alla frequenza per il Master di I livello “Design for Sustainability and Regeneration – Ecodesign, Biodesign and Circular Approaches”, promosso dal Politecnico di Milano e gestito da POLI.design.</p>
<p>Il Master, giunto alla sua terza edizione, è un percorso di alta formazione rivolto a progettisti, professionisti e innovatori interessati ad affrontare le sfide ambientali contemporanee attraverso un approccio sistemico, orientato alla sostenibilità, alla rigenerazione e all’economia circolare. Il programma integra competenze su ecodesign, life cycle thinking, materiali sostenibili, innovazione biobased, strategie circolari, design per la transizione e impatto sociale.</p>
<p>Le agevolazioni intitolate alla Fondazione Grana Padano prevedono 2 esenzioni parziali del 50% e 5 esenzioni parziali del 20% sulla quota di partecipazione al Master. Le candidature saranno valutate congiuntamente dall’ Università e Fondazione secondo criteri di merito, profilo professionale, motivazione e condizioni economiche.</p>
<p>La collaborazione tra i due enti potrà inoltre favorire attività progettuali su temi di interesse per la filiera del Grana Padano DOP, tra cui l’innovazione sostenibile dei materiali, l’ecodesign del packaging, la comunicazione della sostenibilità e lo sviluppo di concept coerenti con i principi dell’economia circolare</p>
<p>«Confermiamo la volontà della Fondazione Grana Padano ETS di investire sui giovani e sulle competenze necessarie per accompagnare la transizione sostenibile del nostro sistema produttivo», <strong>dichiara Giuseppe Saetta, Presidente di Fondazione Grana Padano ETS</strong>. «La sostenibilità non è soltanto un obiettivo ambientale, ma un percorso culturale, sociale ed economico che richiede conoscenza, innovazione e capacità progettuale. Sostenere la formazione di nuovi professionisti significa contribuire concretamente al futuro della filiera e dei territori in cui essa opera».</p>
<p>«Il nostro obiettivo è formare progettisti capaci di affrontare la complessità della transizione ecologica attraverso un approccio sistemico, integrando competenze di ecodesign, innovazione dei materiali, economia circolare e rigenerazione.», spiega Valentina Rognoli, Direttrice del Master Design for Sustainability and Regeneration di POLI.design. «Il sostegno della Fondazione non solo favorisce l&#8217;accesso al percorso formativo da parte di giovani talenti, ma offre anche l&#8217;opportunità di sviluppare progetti concreti a stretto contatto con una delle filiere agroalimentari più rappresentative del Made in Italy, contribuendo alla diffusione di una cultura della sostenibilità fondata su conoscenza, ricerca e innovazione».</p>
<p><strong>La richiesta di agevolazione dovrà essere presentata entro il 28 agosto 2026, secondo le modalità indicate da POLI.design.</strong></p>
<p><strong>Per informazioni e per partecipare alla selezione: </strong><a href="https://www.polidesign.net/it/formazione/business-design/master--design-for-sustainability-and-regeneration/"><strong>https://www.polidesign.net/it/formazione/business-design/master&#8211;design-for-sustainability-and-regeneration/</strong></a></p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.fondazionegranapadano.org/" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Grana Padano ETS</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Borse-di-Studio-Fondazione-Grana-Padano_2026_27_POLIdesign.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Il Caciocavallo Silano DOP punta sui giovani: in arrivo un corso per formare i casari del futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 07:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela del Caciocavallo Silano DOP lavora con la Regione Calabria a un progetto dedicato alla formazione professionale. L’obiettivo è trasmettere alle nuove generazioni competenze e tecniche legate a una delle più antiche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela del Caciocavallo Silano DOP lavora con la Regione Calabria a un progetto dedicato alla formazione professionale. L’obiettivo è trasmettere alle nuove generazioni competenze e tecniche legate a una delle più antiche tradizioni casearie del Mezzogiorno</em></p>
<p>Formare nuovi casari per preservare uno dei simboli della tradizione casearia del Sud Italia. È questo uno dei prossimi obiettivi del <a href="https://www.qualivita.it/news/prodotto-di-riferimento/5562/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Formaggio Caciocavallo Silano DOP</strong></a>, che sta lavorando con la Regione Calabria alla realizzazione di un percorso di formazione professionale dedicato a una figura centrale della filiera lattiero-casearia.</p>
<p><strong>L’iniziativa punta a trasferire alle nuove generazioni competenze, tecniche e conoscenze legate alla <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/caciocavallo-silano-dop/" target="_blank" rel="noopener">lavorazione del Caciocavallo Silano DOP</a></strong>, contribuendo allo stesso tempo a creare opportunità occupazionali e a garantire continuità a un patrimonio produttivo che affonda le proprie radici nella tradizione pastorale del Mezzogiorno.</p>
<h4>Una delle più antiche produzioni casearie del Sud Italia</h4>
<p>Prodotto esclusivamente con latte fresco proveniente dagli allevamenti situati nelle aree previste dal disciplinare europeo, il Caciocavallo Silano DOP costituisce una delle espressioni più significative della cultura gastronomica delle aree interne del Mezzogiorno.</p>
<p>La denominazione coinvolge cinque regioni – Calabria, Basilicata, Campania, Molise e Puglia – e racconta una storia fatta di pascoli, allevamento e saperi tramandati nel tempo. La lavorazione conserva ancora oggi tecniche della tradizione pastorale che contribuiscono a definirne le peculiarità.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettadelgusto.it/food-news/caciocavallo-silano-dop-corso-casari/" target="_blank" rel="noopener">Gazzetta del gusto.it</a></p>
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		<title>“L’arte italiana del gusto”: evento formativo del Consorzio Salamini italiani alla Cacciatora DOP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:02:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un evento formativo per le aziende produttrici, realizzato col contributo del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che vede la presentazione dei risultati di Ricerche sui consumatori, sui dati di mercato, sulla ‘sentiment [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/larte-italiana-del-gusto-evento-formativo-del-consorzio-salamini-italiani-alla-cacciatora-dop-2/">“L’arte italiana del gusto”: evento formativo del Consorzio Salamini italiani alla Cacciatora DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un evento formativo per le aziende produttrici, realizzato col contributo del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che vede la presentazione dei risultati di Ricerche sui consumatori, sui dati di mercato, sulla ‘sentiment analysis’ riscontrata sul web e sul gradimento dell’ultima campagna radiofonica del Consorzio</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio Cacciatore Italiano</strong> ha organizzato un evento formativo per le aziende produttrici con l’obiettivo di <strong>delineare</strong> <strong>scenari e prospettive future</strong> per lo sviluppo e la crescita dei Salamini Italiani alla Cacciatora sia in Italia che all’estero. Oltre a questo, l’evento si prefigge di far conoscere e scoprire le svariate potenzialità di utilizzo e consumo della DOP, che ha <strong>tutte le caratteristiche per interpretare l’arte italiana del gusto</strong>.</p>
<p>L’appuntamento è fissato per <strong>mercoledì 10 giugno a Milano</strong> presso “Casa Brera” dove, <strong>a partire dalle 10:30 si terrà l’evento formativo “<em>L’Arte Italiana del Gusto”,</em> </strong>organizzato dal Consorzio Cacciatore Italiano <strong>col contributo del MASAF</strong>.</p>
<p>Un evento caratterizzato da un ampio programma che illustrerà lo scenario di riferimento del Salame Cacciatore, con la presentazione dei risultati della <strong>ricerca sui consumatori</strong> a cura di <strong>Eumetra</strong> <em>“Shopper: indagine sui consumatori per sostenere lo sviluppo della DOP”,</em> cui seguirà quella dei <strong>dati di mercato</strong> a cura di <strong>Circana</strong> “<em>per il monitoraggio del mercato dei salamini italiani alla cacciatora DOP”, </em>per proseguire con la presentazione della Ricerca <em>“Sentiment Analysis”, </em>realizzata da <strong>FGMC</strong>, focalizzata sulla percezione del brand e del prodotto DOP riscontrata nel web, per terminare, infine, con l’esposizione dei <strong>risultati del post-test dell’ultima campagna radio,</strong> andata in onda a maggio di quest’anno, realizzata da <strong>Tpinfinity</strong><em>. </em></p>
<p>Si tratta di un incontro formativo di grande interesse per le aziende produttrici perché attraverso la comparazione, analisi, valutazione ed incrocio di tutte le informazioni e i risultati ottenuti dalle quattro ricerche, sarà possibile delineare una serie di scenari futuri molto utili per poter impostare le linee guida di intervento del Consorzio per i prossimi anni, sia in termini di strategia di comunicazione che di intervento per progetti promozionali in Italia e all’estero, nei mercati di maggior interesse e con maggiori potenzialità di sviluppo.</p>
<p>Le quattro ricerche hanno trattato, sotto diversi aspetti, la peculiarità unica del Salame Cacciatore, una DOP 100% italiana che, a differenza della maggior parte dei salami, si caratterizza per le piccole dimensioni (quasi una monoporzione) e per la breve stagionatura (minimo 10 gg), che conferisce una gradevole morbidezza della fetta e un gusto dolce e delicato al palato, che si prestano a innumerevoli contesti di utilizzo e consumo a partire, ad esempio, dal rito dell’aperitivo, dove in purezza o in abbinamento con ingredienti selezionati, si rivela protagonista di originali e gustosi finger food.</p>
<p>E per meglio esplorare e illustrare tali potenzialità, in aggiunta all’evento formativo realizzato col contributo del MASAF, il Consorzio ha deciso di organizzare anche uno showcooking esclusivo completato con le indicazioni di abbinamento coi vini più adatti. Per tale motivo, il Consorzio ha scelto di coinvolgere lo <strong>chef Alessandro Frassica, </strong>titolare della Bottega ‘INO a Firenze, autodefinitosi <strong>“cuoco dei panini”</strong> e <strong>l’enologo, sommelier e produttore Mattia Vezzola. </strong>Il primo illustrerà come realizzare tre originali panini gourmet, a base di Salame Cacciatore Italiano, a seconda delle stagioni dell’anno, mentre il secondo illustrerà le ragioni e le peculiarità organolettiche dei tre vini selezionati, ideali per esaltare la degustazione dei tre finger food proposti.</p>
<p>L’incontro sarà un’opportunità unica per assistere a una dimostrazione culinaria gourmet con abbinamenti enologici ad hoc, a dimostrazione di come il Salame Cacciatore abbia tutte le capacità per andare ben oltre lo spuntino veloce ed approdare a diventare <strong>protagonista dell’aperitivo, rivelandosi un vero e proprio interprete dell’arte italiana del gusto.</strong></p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://salamecacciatore.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Cacciatore Italiano</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS_LARTE-ITALIANA-DEL-GUSTO_SMA_GL.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>&#8220;Generazione DOP&#8221; chiude il tour nelle scuole: 20 istituti, 10 regioni e 2.000 studenti incontrati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/generazione-dop-chiude-il-tour-nelle-scuole-20-istituti-10-regioni-e-2-000-studenti-incontrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 07:17:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto Generazione DOP, promosso dai Consorzi di tutela di Basilico Genovese DOP, Grana Padano DOP e Olio Riviera Ligure DOP, ha raccontato ai giovani il valore culturale, economico e sostenibile delle DOP, parlando il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/generazione-dop-chiude-il-tour-nelle-scuole-20-istituti-10-regioni-e-2-000-studenti-incontrati/">&#8220;Generazione DOP&#8221; chiude il tour nelle scuole: 20 istituti, 10 regioni e 2.000 studenti incontrati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il progetto Generazione DOP, promosso dai Consorzi di tutela di Basilico Genovese DOP, Grana Padano DOP e Olio Riviera Ligure DOP, ha raccontato ai giovani il valore culturale, economico e sostenibile delle DOP, parlando il loro linguaggio anche attraverso social e contenuti digitali</em></p>
<p>Si chiude con un bilancio positivo il tour nelle scuole di <strong>“<a href="https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-basilico-genovese-dop-e-olio-riviera-ligure-dop-portano-la-generazione-dop-a-roma/" target="_blank" rel="noopener">Generazione DOP – Le radici del futuro</a>”</strong>, il progetto educativo e culturale dedicato agli studenti delle scuole superiori italiane per far conoscere il valore dei prodotti DOP come patrimonio di cultura, territorio, economia e sostenibilità.</p>
<p>Promosso dai Consorzi di tutela del <strong>Basilico Genovese DOP</strong>, del <strong>Grana Padano DOP</strong> e dell’<strong>Olio Riviera Ligure DOP</strong>, e realizzato grazie al contributo del <strong>Ministero dell’agricoltura</strong>, il progetto ha raggiunto <strong>20 scuole in 10 regioni italiane</strong>, incontrando quasi<strong> 2.000 studenti</strong> in un percorso pensato per avvicinare le nuove generazioni al mondo delle Indicazioni Geografiche in modo diretto, partecipativo e contemporaneo.</p>
<p>Le tappe hanno coinvolto istituti tecnici, turistici, alberghieri e licei in <strong>Lombardia, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Toscana</strong>, confermando la capacità del progetto di parlare a pubblici diversi e di portare nelle scuole un racconto concreto del legame tra prodotti DOP, territori, filiere produttive, tradizione e futuro.</p>
<p>A dialogare con i ragazzi, tappa dopo tappa, sono stati <strong>Anyta,</strong> creator conosciuta sui social come @anytaishere, e <strong>Ivano La Rosa</strong>, attore, autore, regista e formatore. Il loro contributo ha permesso di costruire un format dinamico, capace di alternare racconto, gioco, confronto e partecipazione, trasformando la lezione frontale in un’esperienza coinvolgente e vicina al linguaggio degli studenti.</p>
<p>Accanto agli incontri dal vivo, Generazione DOP ha puntato anche su una comunicazione digitale pensata per raggiungere i giovani nei luoghi e con i codici che utilizzano ogni giorno. Il sito generazionedop.it e le dispense didattiche digitali restano infatti sempre disponibili anche per chi non ha partecipato al tour, mentre i canali Instagram e TikTok del progetto hanno contribuito ad ampliare il racconto, portando il mondo DOP dentro una narrazione più immediata, accessibile e contemporanea.</p>
<p>L’obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: raccontare le DOP non solo come eccellenze agroalimentari, ma come espressione viva di identità, sostenibilità, lavoro, tutela e innovazione. Un patrimonio che appartiene alla storia dei territori italiani, ma che può continuare a crescere solo se viene compreso e riconosciuto anche dalle nuove generazioni.</p>
<p><em>“Con Generazione DOP abbiamo voluto portare nelle scuole un messaggio semplice ma fondamentale: dietro ogni prodotto a Denominazione di Origine Protetta ci sono territori, persone, competenze, regole e responsabilità”</em>, dichiara <strong>Renato Zaghini, Presidente del Consorzio Tutela Grana Padano DOP</strong>. <em>“Il confronto con quasi 2.000 studenti ci conferma quanto sia importante investire in educazione alimentare e culturale, utilizzando strumenti e linguaggi capaci di parlare davvero ai ragazzi. Tradizione e innovazione non sono mondi distanti: questo progetto dimostra che possono incontrarsi e generare consapevolezza.”</em></p>
<p><em>“Abbiamo scelto di parlare ai giovani in modo semplice per coinvolgerli nella conoscenza dei nostri prodotti ed incoraggiarli ad avvicinarsi alle Indicazioni geografiche presenti in ogni territorio, simboli di identità, qualità e sviluppo”</em> afferma <strong>Carlo Siffredi, Presidente del Consorzio di tutela dell’olio Riviera Ligure DOP.</strong></p>
<p><em>“Con Generazione DOP si contribuisce a un obiettivo importante: rendere le Indicazioni Geografiche parte del bagaglio culturale delle nuove generazioni. Non parliamo soltanto di un prodotto simbolo del territorio, ma di valori legati a qualità, identità, tradizione e tutela delle produzioni autentiche. Avvicinare i giovani al mondo delle DOP significa costruire maggiore consapevolezza sul valore del nostro patrimonio agroalimentare e garantire un futuro alle eccellenze italiane”</em> così <strong>Mario Anfossi, Presidente del Consorzio di tutela del Basilico Genovese DOP.</strong></p>
<p>Il coinvolgimento di Anyta e l’attività sviluppata sui canali digitali hanno rappresentato una parte centrale del progetto: un modo per stare al passo con i tempi, portando il valore delle DOP dentro una comunicazione più vicina alla sensibilità della Gen Z, senza rinunciare alla profondità dei contenuti.</p>
<p><em>“Quello che resta di questo tour è l’energia degli studenti”</em>, afferma <strong>Anyta</strong>. <em>“Abbiamo parlato di temi importanti, ma lo abbiamo fatto in modo leggero, diretto e mai distante. I ragazzi hanno partecipato, fatto domande, giocato, discusso. È la dimostrazione che anche argomenti come territorio, qualità e sostenibilità possono diventare interessanti quando vengono raccontati con il linguaggio giusto.”</em></p>
<p>Per Ivano La Rosa, <em>“Generazione DOP è stata un’occasione per creare connessione. Il gioco, la narrazione e il confronto hanno aperto uno spazio in cui gli studenti hanno potuto guardare ai prodotti DOP con occhi nuovi. Se anche solo una parte di loro, domani, davanti a uno scaffale o in un mercato, saprà riconoscere il valore che c’è dietro quel marchio, allora il progetto avrà raggiunto il suo obiettivo.”</em></p>
<h4>l progetto ha raccolto anche l’attenzione delle istituzioni per il suo valore educativo, culturale e formativo.</h4>
<p><em>“Le Indicazioni Geografiche rappresentano un pilastro fondamentale del nostro sistema agroalimentare e uno degli elementi più riconoscibili della qualità italiana nel mondo”</em>, dichiara <strong>Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</strong>. <em>“Progetti come Generazione DOP hanno il merito di portare questo patrimonio nelle scuole, avvicinando i giovani al valore delle filiere, dei territori, del lavoro e delle competenze che rendono unico il Made in Italy. Dopo il riconoscimento della Cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, iniziative come questa assumono un valore ancora maggiore. Trasmettere ai più giovani la consapevolezza delle nostre eccellenze significa tutelare l’identità, la cultura e il futuro agroalimentare della Nazione.”</em></p>
<p><em>&#8220;Il Grana Padano è una eccellenza del Made in Italy, simbolo della qualità della produzione agroalimentare italiana e di una tradizione che il mondo ci invidia. La scuola deve formare giovani consapevoli del valore di questo patrimonio e capaci, attraverso competenze solide e professionalità qualificate, di custodire e tramandare la grande tradizione agroalimentare italiana. Iniziative come Generazione DOP rafforzano il legame tra formazione e realtà produttiva, avvicinando gli studenti alle opportunità offerte da una filiera strategica per il futuro del Paese&#8221;</em>, ha dichiarato infine il <strong>Ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara</strong>.</p>
<p>Le dispense didattiche e i contenuti del progetto restano disponibili sul sito <a href="http://www.generazionedop.it"><strong>www.generazionedop.it</strong></a>. Il racconto continua anche sui canali social <strong>Instagram</strong> e <strong>TikTok</strong> di Generazione DOP.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.basilicogenovese.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Basilico Genovese DOP</a>, <a href="https://www.oliorivieraligure.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Olio Riviera Ligure DOP</a> e <a href="https://www.granapadano.it/it-it/il-consorzio-di-tutela/il-ruolo-tutela-e-promozione/tutela/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Grana Padano DOP</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS_GENERAZIONE_DOP_052026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/generazione-dop-chiude-il-tour-nelle-scuole-20-istituti-10-regioni-e-2-000-studenti-incontrati/">&#8220;Generazione DOP&#8221; chiude il tour nelle scuole: 20 istituti, 10 regioni e 2.000 studenti incontrati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Pecorino Romano DOP in cattedra all’Università di Cagliari</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-pecorino-romano-dop-in-cattedra-alluniversita-di-cagliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 07:40:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino DOP arriva all&#8217;Università di Cagliari: formazione, giovani, innovazione, ricambio generazionale, così il comparto guarda al futuro Un settore che vale centinaia di milioni di euro e tiene [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino DOP arriva all&#8217;Università di Cagliari: formazione, giovani, innovazione, ricambio generazionale, così il comparto guarda al futuro</em></p>
<p>Un settore che vale centinaia di milioni di euro e tiene insieme tradizione millenaria, export globale e sfide industriali sempre più complesse non può prescindere da una cosa: formare nuove competenze e garantire il ricambio generazionale lungo tutta la filiera. È questo il messaggio emerso con forza dalla lezione tenuta da <strong>Gianni Maoddi, presidente del Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP, alla Facoltà di Economia dell’Università di Cagliari.</strong></p>
<p>Un incontro che ha trasformato l’aula universitaria in un vero laboratorio sul futuro del comparto ovino, tra governance, mercati internazionali, sostenibilità e ruolo strategico della Sardegna.<br />
Maoddi, imprenditore caseario e guida del Consorzio, ha offerto agli studenti <strong>una lettura completa della filiera del Pecorino Romano DOP: dalla storia antica del prodotto</strong> – già presente nell’epoca romana e poi sviluppatosi tra Lazio e Sardegna – <strong>fino agli attuali scenari globali che vedono gli Stati Uniti come primo mercato di sbocco e una domanda internazionale in costante evoluzione.</strong><br />
Al centro della lezione anche il tema della governance consortile e del disciplinare DOP, strumenti fondamentali per tutelare un prodotto che rappresenta oggi uno dei pilastri dell’agroalimentare italiano. Un sistema che garantisce controlli, tracciabilità e qualità lungo tutta la filiera, dalla stalla alla stagionatura.</p>
<p>Ampio spazio è stato dedicato all’economia del settore: <strong>oltre 1,3 milioni di forme prodotte ogni anno, circa 300 milioni di litri di latte trasformati e un valore al consumo che si avvicina ai 700 milioni di euro.</strong> Numeri che raccontano un comparto ad alta intensità produttiva, dove la Sardegna rappresenta circa il 75% della produzione e l’export supera il 60% delle vendite.<br />
Ma proprio la solidità economica si intreccia con una delle sfide più delicate: il futuro delle nuove generazioni. <strong>La filiera, infatti, richiede competenze sempre più specializzate, capacità manageriali, conoscenza dei mercati internazionali e attenzione alla sostenibilità ambientale ed energetica.</strong> Un contesto in cui il ricambio generazionale non è solo un tema sociale, ma una condizione essenziale per la competitività del settore.</p>
<p>“Il futuro del Pecorino Romano passa dalla capacità di attrarre giovani, formare nuove professionalità e rendere la filiera più innovativa e resiliente”, è il concetto che ha attraversato l’intervento di Maoddi, che ha richiamato anche la necessità di investire su ricerca, export e strategie di mercato globali.<br />
Tra i temi affrontati anche le criticità legate ai dazi internazionali, la tutela del marchio nei mercati extra UE e le strategie di promozione del prodotto, sempre più legate a partnership industriali e campagne di comunicazione sui principali mercati esteri.</p>
<p>La lezione si inserisce in un percorso di <strong>dialogo tra mondo accademico e sistema produttivo,</strong> con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alle dinamiche reali delle filiere agroalimentari e ai processi decisionali che influenzano uno dei settori simbolo del <strong>Made in Italy.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.pecorinoromano.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano</strong> </a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/Cs-Lezione-Maoddi-allUniversità-5.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio del Parmigiano Reggiano: due borse di studio dedicate alla formazione dei giovani</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-del-parmigiano-reggiano-due-borse-di-studio-dedicate-alla-formazione-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 07:42:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto del Consorzio del Parmigiano Reggiano si rivolge a diplomati under 27, con un investimento triennale totale di 42.000 euro. L’iniziativa sostiene il percorso di laurea a orientamento professionale in Tecnologie e gestione dell’impresa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il progetto del Consorzio del Parmigiano Reggiano si rivolge a diplomati under 27, con un investimento triennale totale di 42.000 euro. L’iniziativa sostiene il percorso di laurea a orientamento professionale in Tecnologie e gestione dell’impresa casearia, rafforzando il legame con il territorio e promuovendo la formazione di nuove figure professionali</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong> rinnova per il secondo anno il <strong>bando</strong> a sostegno dei giovani che vogliono intraprendere un <strong>percorso formativo</strong> nell’<strong>ambito lattiero-caseario</strong>. È prevista l’assegnazione di <strong>due borse di studio</strong> dedicate a studenti che si iscriveranno al <strong>corso di laurea a orientamento professionale</strong> in <strong>Tecnologie e gestione dell’impresa casearia (TeGIC)</strong> interateneo con l’<strong>Università di Parma</strong>, l’<strong>Università di Milano</strong> e l’<strong>Università Cattolica del Sacro Cuore</strong>, in collaborazione con il <strong>CREA &#8211; Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria</strong> di Lodi.</p>
<p>Il bando si rivolge a <strong>giovani diplomati under 27</strong>. Nell’impegno del Consorzio a rafforzare il legame tra l’investimento nella formazione di nuove figure professionali e il territorio d’origine della Dop, la candidatura dovrà essere <strong>sostenuta da un soggetto della filiera</strong> (caseificio, allevamento, operatore), che potrà anche rendersi disponibile ad accogliere il candidato per il tirocinio previsto dai corsi. Lo svolgimento del tirocinio presso un soggetto della filiera consentirà allo studente di ottenere una maggiorazione della borsa studio rispetto al valore base di 18.000 euro per il triennio di studi (per un totale di <strong>21.000 euro</strong>).</p>
<p>La selezione avverrà attraverso la valutazione delle candidature e la redazione di una graduatoria di merito. Il saldo annuale della borsa sarà subordinato al raggiungimento dei requisiti previsti al termine di ciascun anno di corso. Il bando e i moduli per la candidatura sono disponibili sul sito del Consorzio. Le <strong>domande</strong> dovranno essere presentate <strong>entro il 30 settembre 2026</strong>. Con questa iniziativa, il Consorzio rafforza il proprio ruolo di promotore dello sviluppo professionale, con un’attenzione particolare alla sostenibilità sociale e al radicamento territoriale della filiera.</p>
<p>«<em>Siamo orgogliosi di riconfermare, a nome di tutta la filiera, l&#8217;iniziativa lanciata nel 2025 per l&#8217;assegnazione di borse di studio, giunta alla sua seconda annualità</em>», ha dichiarato <strong>Nicola Bertinelli</strong>, presidente del Consorzio. «<em>Dare continuità a questo bando significa ribadire la nostra volontà di scommettere sui giovani e sulla loro preparazione come pilastro fondamentale per il domani del nostro territorio e per l&#8217;eccellenza della nostra Dop. Attraverso questo percorso, continuiamo a offrire un sostegno tangibile a chi aspira a una carriera nel comparto agroalimentare e lattiero-caseario, creando un ponte diretto tra le nuove competenze e le realtà produttive che rendono grande il Parmigiano Reggiano. Si tratta di una visione di lungo periodo che punta su innovazione e responsabilità sociale, con la consapevolezza che formare oggi i nostri talenti significa preparare i migliori ambasciatori di domani della nostra Dop</em>».</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Consorzio Parmigiano Reggiano DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS-Bando-borse-di-studio-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>[Sala Baganza] Il Colli di Parma DOP malvasia incontra i giovani</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sala-baganza-il-colli-di-parma-dop-malvasia-incontra-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:33:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 16 maggio 2026 si terrà &#8220;La DOP Colli di Parma Malvasia incontra i giovani: tra identità del territorio e una nuova consapevolezza di prodotto” In programma sabato 16 maggio 2026 alle ore 11:00, presso la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="entry-content">
<p><em>Sabato 16 maggio 2026 si terrà &#8220;La DOP Colli di Parma Malvasia incontra i giovani: tra identità del territorio e una nuova consapevolezza di prodotto”</em></p>
<p>In programma <strong>sabato 16 maggio 2026 alle ore 11:00</strong>, presso la Sala Convegni della Rocca Sanvitale di Sala Baganza, l&#8217;evento &#8220;<strong>La DOP Colli di Parma Malvasia incontra i giovani: tra identità del territorio e una nuova consapevolezza di prodotto</strong>” organizzato dal Consorzio di tutela.</p>
<p>L&#8217;incontro sarà dedicato <strong>al Colli di Parma DOP Malvasia</strong> e al suo dialogo con le nuove generazioni, tra identità del territorio, cultura del vino e nuove modalità di consumo consapevole. Il seminario si conclude con degustazione di DOC Colli di Parma Malvasia in collaborazione con AIS Parma e animazione gastronomica dedicata agli anolini in brodo, a cura di FIPE.</p>
<p>La partecipazione al seminario con degustazione è gratuita. Per info e prenotazioni: <a href="mailto:festivalmalvasia@comune.sala-baganza.pr.it">festivalmalvasia@comune.sala-baganza.pr.it</a></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Vini DOP Colli di Parma</strong></p>
</div>
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		<title>Roccaverano DOP lancia un progetto di formazione alle scuole primarie</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/roccaverano-dop-lancia-un-progetto-di-formazione-alle-scuole-primarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Roccaverano DOP sale nuovamente in cattedra con il progetto “Come nascono i prodotti del territorio: biodiversità, pascolo, semi e filiere locali”. Un ciclo di incontri con cinque scuole primarie del territorio per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio del Roccaverano DOP sale nuovamente in cattedra con il progetto “Come nascono i prodotti del territorio: biodiversità, pascolo, semi e filiere locali”. Un ciclo di incontri con cinque scuole primarie del territorio per sensibilizzare i più giovani sull’importanza di una filiera corta e sostenibile. </em><em>Le classi coinvolte saranno ospiti alla Fiera della Carrettesca il prossimo 28 giugno per partecipare alla grande festa di uno dei formaggi simbolo del Piemonte</em></p>
<p>Comprendere in modo semplice e creativo come la Natura sia fortemente collegata al benessere del territorio e delle sue produzioni agricole e vada quindi preservata in modo attento e sostenibile: è l’obiettivo del <strong>programma educativo rivolto alle nuove generazioni</strong> avviato dal Consorzio di Tutela del Roccaverano DOP.</p>
<p>Nelle scorse settimane ha preso infatti vita il progetto <strong><em>“Come nascono i prodotti del territorio: biodiversità, pascolo, semi e filiere locali”</em></strong>: un ciclo di incontri che coinvolge le scuole primarie di Vesime, Bubbio, Castel Boglione, Loazzolo e Monastero Bormida, tutte facenti parte dell’Istituto Comprensivo delle Quattro Valli nell’astigiano, per un totale di circa <strong>70 giovani alunni</strong>. Il progetto vivrà una sua seconda fase in occasione della <strong>Carrettesca</strong>, la grande Festa del Roccaverano DOP di <strong>domenica 28 giugno</strong>, quando le classi partecipanti potranno passare l’intera giornata insieme ai produttori e scoprire i tanti meravigliosi prodotti che nascono sul loro territorio.</p>
<p><em>Con questa <strong>nuova iniziativa</strong> vogliamo avvicinare gli studenti delle scuole primarie all’affascinante mondo della Natura – </em>Racconta <strong>Matteo Marconi, </strong><strong>Presidente del Consorzio del Roccaverano DOP</strong><em> – Così come abbiamo fatto lo scorso anno con i bambini delle scuole dell’infanzia del territorio, spieghiamo in modo semplice e divertente i grandi segreti che regolano il ritmo naturale del nostro Pianeta e facciamo capire attraverso il gioco e la sperimentazione come tutto questo abbia un ruolo fondamentale nell’agricoltura e nella produzione di alimenti che trovano in tavola tutti i giorni, come il formaggio e frutta e verdura”. </em></p>
<p>Attraverso momenti didattici in aula, attività ludiche in laboratorio e momenti di osservazione e riflessione collettiva, il Consorzio del Roccaverano DOP, coadiuvato dai docenti degli istituti coinvolti, punta l’accento su temi e concetti cruciali, evidenziando come la qualità delle produzioni locali, tra cui lo stesso Roccaverano DOP, sia strettamente connessa alla tutela degli ecosistemi, alla ricchezza floristica dei prati e dei pascoli, alla conservazione delle sementi, alle pratiche agricole sostenibili, ma anche alla trasmissione dei saperi locali.</p>
<p>Il progetto prevede anche quest’anno i <em>“compiti a casa”: </em>gli alunni partecipanti sono infatti invitati a creare brevi testi poetici che raccontino tutte le informazioni apprese durante la lezione.</p>
<p>I componimenti poetici saranno esposti in occasione della Carrettesca e votati dal pubblico presente:</p>
<ul>
<li>la scuola vincitrice riceverà un <strong>buono da 200 euro</strong> spendibile in materiale scolastico</li>
<li>tutti gli alunni e alunne partecipanti al progetto saranno premiati con <strong>omaggi</strong> in ricordo di questa fantastica avventura</li>
</ul>
<p>Fonte: <a href="https://roccaveranodop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Formaggio Robiola di Roccaverano DOP </strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS_Roccaverano_progetto-Scuole-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Pecorino Romano DOP: il Consorzio investe su giovani e ricambio generazionale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-il-consorzio-investe-su-giovani-e-ricambio-generazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 07:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bestpractice]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio per la Tutela del Pecorino Romano DOP: Ottomila euro all’anno per tre anni e altrettanti studenti. Il percorso individuato è il corso di laurea a orientamento professionale in Tecnologie e gestione dell’impresa casearia (TeGIC), [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio per la Tutela del Pecorino Romano DOP: Ottomila euro all’anno per tre anni e altrettanti studenti. </em><em>Il percorso individuato è il corso di laurea a orientamento professionale in Tecnologie e gestione dell’impresa casearia (TeGIC), attivato dall’Università di Parma</em></p>
<p>Obiettivo giovani: il Consorzio per la Tutela del Pecorino Romano DOP rafforza la propria strategia di investimento sulla formazione e sul ricambio generazionale nella filiera con il nuovo bando per tre borse di studio post-diploma da 8.000 euro l’anno ciascuna, per un totale di 24.000 euro a beneficiario nell’arco massimo di tre anni. L’iniziativa, deliberata dal consiglio di amministrazione il 21 aprile 2026, mette complessivamente a disposizione 72.000 euro e punta a sostenere percorsi universitari altamente specializzati nel settore caseario.<br />
Il percorso individuato è il corso di laurea ad orientamento professionale in Tecnologie e gestione dell’impresa casearia (TeGIC), attivato dall’Università di Parma, ad oggi l’unica in Italia a offrire una formazione specifica di questo tipo.</p>
<p>&#8220;Abbiamo scelto di investire in modo diretto sui giovani perché il futuro del Pecorino Romano DOP passa dalla capacità di formare competenze nuove e qualificate&#8221; dice il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi. &#8220;Non si tratta solo di sostenere gli studi, ma di costruire un vero percorso di ingresso nella filiera. L’obiettivo è riportare questi ragazzi dentro le nostre aziende, dopo una formazione avanzata, e accompagnarli verso ruoli di responsabilità anche apicali nel sistema produttivo&#8221;.<br />
Sulla stessa linea il direttore del Consorzio, Riccardo Pastore, che sottolinea la valenza strategica dell’intervento:<br />
&#8220;La sfida è il ricambio generazionale. La filiera del Pecorino Romano ha bisogno di nuove professionalità capaci di coniugare tradizione, innovazione e gestione d’impresa. Il corso di Parma rappresenta un unicum a livello nazionale e un’opportunità concreta di crescita per i nostri giovani&#8221;.</p>
<p>Il bando è rivolto a candidati di età non superiore ai 27 anni, in possesso di diploma di maturità e residenti nelle aree della filiera del Pecorino Romano DOP (Sardegna, Lazio e provincia di Grosseto). È prevista inoltre la presentazione della candidatura tramite un soggetto della filiera — caseifici, aziende agricole o operatori — che dovrà accompagnare il curriculum con una lettera di sostegno.<br />
Particolare attenzione è rivolta ai giovani sardi, per i quali il Consorzio auspica una partecipazione significativa: in Sardegna, infatti, viene prodotto il 95% del Pecorino Romano.</p>
<p>&#8220;Questa opportunità rappresenta per i giovani un ponte concreto tra formazione di eccellenza e futuro occupazionale nella loro terra e nella loro filiera di origine&#8221;, sottolineano Maoddi e Pastore.<br />
Il percorso formativo mira a preparare figure professionali destinate non solo alla produzione, ma anche alla gestione strategica delle imprese, all’innovazione dei processi e allo sviluppo commerciale. L’obiettivo è rafforzare la competitività del comparto attraverso competenze avanzate, in grado di incidere anche sui livelli decisionali delle aziende del settore.<br />
Le domande dovranno essere presentate entro il 30 agosto 2026 e saranno valutate da una commissione composta da rappresentanti del Consorzio e docenti dell’Università di Parma. La selezione prevede una graduatoria basata su titolo di studio, esperienze formative e lavorative, motivazione e colloquio finale.<br />
Il Consorzio conferma così una strategia di lungo periodo orientata a rafforzare il legame tra formazione e impresa, puntando in modo esplicito sulle nuove generazioni come leva per garantire continuità, innovazione e crescita alla filiera del Pecorino Romano DOP.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.pecorinoromano.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela del Pecorino Romano DOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/Cs-Borse-di-studio.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-il-consorzio-investe-su-giovani-e-ricambio-generazionale/">Pecorino Romano DOP: il Consorzio investe su giovani e ricambio generazionale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>La storia di &#8220;Tobia e la Cinta Senese DOP&#8221; diventa un libro per ragazzi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-storia-della-cinta-senese-dop-diventa-un-libro-per-ragazzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 07:26:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[Carni fresche]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume ‘Tobia e la Cinta Senese. Il segreto della fascia bianca’ racconta alle nuove generazioni la biodiversità, il benessere animale e il legame tra cibo e territorio S’intitola ‘Tobia e la Cinta Senese. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-storia-della-cinta-senese-dop-diventa-un-libro-per-ragazzi/">La storia di &#8220;Tobia e la Cinta Senese DOP&#8221; diventa un libro per ragazzi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il volume ‘Tobia e la Cinta Senese. Il segreto della fascia bianca’ racconta alle nuove generazioni la biodiversità, il benessere animale e il legame tra cibo e territorio</em></p>
<p>S’intitola ‘<strong>Tobia e la Cinta Senese. Il segreto della fascia bianca’</strong> il <strong>racconto d&#8217;avventura</strong> dedicato alla <a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/cinta-senese-dop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cinta Senese DOP </strong></a>che, attraverso il viaggio nel tempo di un bambino di oggi, porta i giovani lettori dall&#8217;affresco del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti fino agli allevatori che negli anni Settanta salvarono la razza dall&#8217;estinzione.</p>
<h4>La presentazione a Firenze</h4>
<p>Nella Sala delle Feste di Palazzo Bastogi, sede del Consiglio Regionale della Toscana è stato presentato questo nuovo libro per ragazzi promosso dal Consorzio di Tutela della Cinta Senese Dop e scritto da<strong> Emanuele Biotti</strong>, col contributo del Consiglio regionale della Toscana e il patrocinio dei Comuni di Siena, Poggibonsi e Sovicille. “La Cinta Senese Dop – ha detto la presidente del Consiglio regionale <strong>Stefania Saccardi </strong>– rappresenta molto più di una eccellenza agroalimentare: è un <strong>simbolo identitario della Toscana</strong>, un esempio concreto di come tradizione, tutela dell’ambiente e qualità possano convivere e rafforzarsi a vicenda. Parlare ai più giovani significa costruire <strong>consapevolezza</strong>, trasmettere il <a href="https://www.qualivita.it/argomento/biodiversita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>valore della biodiversità</strong></a> e far comprendere che dietro ogni prodotto di qualità esiste una storia fatta di persone, scelte e responsabilità”. La presentazione, moderata dalla giornalista de La Nazione, Olga Mugnaini &#8211; è avvenuta alla presenza dell’autore, di Stefania Saccardi, di Leonardo Marras assessore regionale all&#8217;Agricoltura, economia e turismo, e di Nicolò Savigni presidente del Consorzio di tutela della cinta senese Dop. Al termine della presentazione, la degustazione di cinta senese dop, tegamaccio e prosciutto, curata da Paolo Gori della Trattoria da Burde.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/la-storia-della-cinta-senese-dop-diventa-un-libro-per-ragazzi-0ed32aae" target="_blank" rel="noopener">La Nazione</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-storia-della-cinta-senese-dop-diventa-un-libro-per-ragazzi/">La storia di &#8220;Tobia e la Cinta Senese DOP&#8221; diventa un libro per ragazzi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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