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	<title>formaggi &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>formaggi &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Piacentinu Ennese DOP, designazione organismo Consorzio Ricerca Filiera Lattiero-Casearia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 09:56:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Designazione &#8220;Consorzio Ricerca Filiera Lattiero-Casearia&#8221; ad effettuare i controlli per il Piacentinu Ennese DOP, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (UE) n. 132 della Commissione del 14 febbraio 2011. La designazione ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Designazione &#8220;Consorzio Ricerca Filiera Lattiero-Casearia&#8221; ad effettuare i controlli per il <strong>Piacentinu Ennese DOP</strong>, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (UE) n. 132 della Commissione del 14 febbraio 2011. La designazione ha durata triennale e decorre dal 31 luglio 2026. D.M. 372419 del 30/07/2026</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24966" target="_blank" rel="noopener">www.masaf.gov.it</a></p>
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		<title>L’Asiago DOP Stagionato brilla con tre stelle ai Great Taste Awards</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lasiago-dop-stagionato-brilla-con-tre-stelle-ai-great-taste-awards/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 07:45:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cresce il consenso internazionale per l’Asiago DOP e, in particolare, per le lunghe stagionature e le produzioni di nicchia, premiate ai Great Taste Awards, la competizione internazionale dedicata alle migliori produzioni food &#38; drink. Per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cresce il consenso internazionale per l’Asiago DOP e, in particolare, per le lunghe stagionature e le produzioni di nicchia, premiate ai Great Taste Awards, la competizione internazionale dedicata alle migliori produzioni food &amp; drink. Per la prima volta, l&#8217;Asiago DOP raggiunge il vertice, le TRE STELLE, riservate a un esiguo numero di eccellenze, con lo Stagionato 64 mesi.</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong>, nell’ambito della sua strategia di promozione all’estero, dopo la vittoria del “Grand Gold” con l’Asiago DOP Stravecchio Prodotto della Montagna del Caseificio Pennar di Asiago al Frankfurt International Cheese &amp; Diary Products Trophy, ha scelto il palcoscenico dei Great Taste Awards, la qualificata manifestazione dedicata alla valorizzazione delle piccole realtà produttive e dei prodotti di nicchia, per portare all&#8217;attenzione internazionale un intero ventaglio produttivo. La selezione, che va dal Fresco allo Stravecchio, testimonia la ricchezza della biodiversità casearia della denominazione, dei suoi territori, delle lavorazioni e dei tempi di stagionatura che vanno da qualche settimana a oltre cinque anni, ciascuno capace di restituire un profilo sensoriale proprio.</p>
<p>L&#8217;edizione 2026 ha messo alla prova oltre 15.000 prodotti arrivati da 116 paesi, valutati alla cieca da un panel di oltre 800 esperti tra critici gastronomici, chef, ristoratori, buyer, giornalisti e influencer. Un riconoscimento che, secondo Guild of Fine Food, promotore della competizione, raggiunge ogni anno circa 35 milioni di consumatori nel mondo attraverso l&#8217;attività di promozione riservata ai vincitori.</p>
<p>A conquistare le tre stelle è l&#8217;Asiago DOP Stravecchio di 64 mesi della Latteria Villa di Castelgomberto: “<em>Un esempio eccellente della tipologia. (..) Un giudice lo ha descritto come un formaggio &#8220;nobile&#8221;, ed era proprio così.(..) Con ogni boccone facciamo una scoperta: note di anice, un piacevole calore e un intenso aroma di castagna. Il gusto finale si ammorbidisce, diventando cremoso, con sentori di burro fuso. È davvero sublime, un autentico formaggio artigianale.”</em></p>
<p>Successo anche per l&#8217;Asiago DOP Fresco del Caseificio Sociale San Vito di Povolaro, che ha raggiunto le due stelle e stupito i giudici: “<em>Il sapore è delicato e lattiginoso, dato un latte di alta qualità che risulta essere l&#8217;elemento centrale. La freschezza cremosa di questo formaggio è deliziosa (..) si riesce a percepire realmente il rigoglioso pascolamento delle mucche.</em>”</p>
<p>Ottiene una stella l’Asiago DOP Stagionato 24 mesi della Latteria Sociale di Trissino, “<em>u</em><em>n Asiago dal sapore intenso, (…) ben sviluppato, speziato, rotondo e con note di nocciola. È chiaramente un formaggio di ottima fattura</em>.” Una stella anche la produzione di nicchia dell’Asiago DOP Fresco Vacca Bruna di Latterie Vicentine distintosi per “<em>Un intenso aroma burroso all’olfatto (..) che si ritrova anche nella pasta accompagnato da note di nocciola, erba fresca ed erbe aromatiche”.</em></p>
<p>Il risultato corale ottenuto ai Great Taste Awards conferma l&#8217;impegno a favore della qualità su cui il Consorzio investe da tempo. Per le realtà produttive del territorio, non si tratta solo di ottenere visibilità, ma di misurarsi con i più alti livelli internazionali, portando all&#8217;estero la testimonianza di un&#8217;eccellenza costruita nel tempo, nel rispetto delle zone d&#8217;origine e della propria identità.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Asiago-DOP-Stagionato-brilla-ai-Great-Taste-Awards.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Puzzone di Moena DOP, modifiche ordinarie disciplinare &#8211; GURI n. 174</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/puzzone-di-moena-dop-modifiche-ordinarie-disciplinare-guri-n-174/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 08:06:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Comunicato relativo al decreto 8 luglio 2026, recante modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta Puzzone di Moena DOP/Spretz Tzaori&#8217; Fonte: GURI n. 174 del 29/07/2026</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Comunicato relativo al decreto 8 luglio 2026, recante modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta <strong>Puzzone di Moena DOP</strong>/Spretz Tzaori&#8217;</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-07-29&amp;atto.codiceRedazionale=26A03746&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 174 del 29/07/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/puzzone-di-moena-dop-modifiche-ordinarie-disciplinare-guri-n-174/">Puzzone di Moena DOP, modifiche ordinarie disciplinare &#8211; GURI n. 174</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>[Valtellina – giugno-settembre 2026] Estate in Valtellina &#8211; Sette tappe tra le eccellenze DOP e IGP lungo il Sentiero Valtellina</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/valtellina-giugno-settembre-2026-estate-in-valtellina-sette-tappe-tra-le-eccellenze-dop-e-igp-lungo-il-sentiero-valtellina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 10:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Valtellina, estate 2026 – Promosso dal Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina &#8220;Taste of Emotion&#8221;, l&#8217;itinerario propone sette esperienze tra natura, gusto e cultura lungo il Sentiero Valtellina e la Via dei Terrazzamenti, alla scoperta dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Valtellina, estate 2026 – Promosso dal Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina &#8220;Taste of Emotion&#8221;, l&#8217;itinerario propone sette esperienze tra natura, gusto e cultura lungo il Sentiero Valtellina e la Via dei Terrazzamenti, alla scoperta dei prodotti DOP e IGP del territorio</em></p>
<p>Per l&#8217;estate 2026, il Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina – &#8220;Taste of Emotion&#8221; propone un itinerario tra le eccellenze DOP e IGP della valle lungo il Sentiero Valtellina, la ciclopedonale di oltre 114 chilometri che collega Colico a Bormio seguendo il corso dell&#8217;Adda e attraversando il cuore produttivo del territorio. Il percorso, accessibile a piedi o in bicicletta, si intreccia con la Via dei Terrazzamenti, itinerario di circa 70 chilometri tra Morbegno e Tirano che attraversa il paesaggio della viticoltura eroica valtellinese, la cui arte dei muretti a secco è riconosciuta patrimonio immateriale dell&#8217;Unesco.</p>
<p>L&#8217;iniziativa risponde alla crescente domanda di turismo di prossimità, che secondo l&#8217;Istituto Piepoli è stato scelto da oltre la metà degli italiani per le vacanze di quest&#8217;anno, e interpreta uno dei trend destinati a ridefinire il settore entro il 2030 individuati dal <em>What the Future Report</em> di Kayak. In questo scenario la Valtellina si colloca tra le prime cinque destinazioni italiane per turismo di prossimità, con il 36,6% delle preferenze, anche grazie alla rinnovata visibilità internazionale conquistata dopo le Olimpiadi Milano Cortina 2026.</p>
<p>L&#8217;itinerario può essere personalizzato grazie al servizio Rent a Bike, che consente di noleggiare e riconsegnare la bicicletta in diversi punti della valle, e alla linea ferroviaria che affianca gran parte del percorso, permettendo di combinare treno e bicicletta.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Le sette tappe del percorso</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Morbegno e il mondo degli alpeggi e del Bitto DOP</em><br />
Punto di partenza dell&#8217;itinerario, Morbegno è la porta d&#8217;accesso agli alpeggi della provincia dove, durante l&#8217;estate, si produce il Bitto DOP. In città è possibile degustare il formaggio nelle diverse stagionature, fino a dieci anni, presso le storiche cantine, e visitare la Latteria Sociale della Valtellina. Da Morbegno parte inoltre un percorso escursionistico verso gli alpeggi di Baitridana, Alpe Piazza, Alpe Lago, Pedena e Orta Soliva, di circa 7-8 ore di cammino e 800 metri di dislivello.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Sondrio e la tradizione della Bresaola della Valtellina IGP</em><br />
Il capoluogo rappresenta il cuore della filiera della Bresaola della Valtellina IGP, la cui zona di produzione coincide con i confini della provincia di Sondrio. Tra i percorsi segnalati, quello che conduce al Castello di Mancapane e a Castel Grumello, con vista sui vigneti terrazzati.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Calici Valtellina, degustazione sotto le stelle</em><br />
Lunedì 10 agosto, dalle ore 18 alle 24, il centro storico di Sondrio ospita Calici Valtellina, percorso di degustazione a cielo aperto tra Palazzo Martinengo e Castel Masegra. I visitatori possono incontrare i produttori e conoscere le etichette del territorio; la serata si conclude a Castel Masegra con una degustazione dedicata allo Sforzato di Valtellina DOP, realizzata in collaborazione con Onav Sondrio.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Chiuro e Ponte in Valtellina, tra latterie, aziende agricole e meleti</em><br />
Le due tappe raccontano l&#8217;agricoltura di montagna, tra aziende dove nasce il Valtellina Casera DOP e la coltivazione della Mela di Valtellina IGP. A Ponte in Valtellina si trova l&#8217;Osservatorio Astronomico &#8220;Giuseppe Piazzi&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><em>La Via dei Terrazzamenti e la viticoltura eroica</em><br />
Il percorso tra Morbegno e Tirano attraversa i vigneti terrazzati delle Alpi Retiche, con la possibilità di sostare nelle cantine per degustare Rosso di Valtellina DOP, Valtellina Superiore DOP, Sforzato di Valtellina DOP e Alpi Retiche IGT.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Teglio, patria dei Pizzoccheri della Valtellina IGP</em><br />
Borgo panoramico a 900 metri di quota, Teglio custodisce la tradizione dei Pizzoccheri della Valtellina IGP, piatto a base di grano saraceno, verza, patate, burro e Valtellina Casera DOP, celebrato anche dal New York Times. Presso l&#8217;Accademia del Pizzocchero è possibile assistere a laboratori dedicati alla ricetta originale.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Tirano e il Trenino Rosso del Bernina</em><br />
Tappa conclusiva dell&#8217;itinerario, Tirano è il punto di partenza del Trenino Rosso del Bernina, patrimonio Unesco, che collega la città a St. Moritz. Prima della partenza è possibile assaporare i Chisciöi, frittelle di grano saraceno ripiene di Valtellina Casera DOP.</p>
<p><strong>Fonte: <a href="https://www.valtellinachegusto.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/valtellina-giugno-settembre-2026-estate-in-valtellina-sette-tappe-tra-le-eccellenze-dop-e-igp-lungo-il-sentiero-valtellina/">[Valtellina – giugno-settembre 2026] Estate in Valtellina &#8211; Sette tappe tra le eccellenze DOP e IGP lungo il Sentiero Valtellina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Asiago DOP, domanda modifica disciplinare &#8211; GURI n. 173</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/asiago-dop-domanda-modifica-disciplinare-guri-n-173/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 07:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Domanda di modifica ordinaria del disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta Asiago DOP Fonte: GURI n. 173 del 28/07/2026</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/asiago-dop-domanda-modifica-disciplinare-guri-n-173/">Asiago DOP, domanda modifica disciplinare &#8211; GURI n. 173</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Domanda di modifica ordinaria del disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta <strong>Asiago DOP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-07-28&amp;atto.codiceRedazionale=26A03742&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 173 del 28/07/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/asiago-dop-domanda-modifica-disciplinare-guri-n-173/">Asiago DOP, domanda modifica disciplinare &#8211; GURI n. 173</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Estate in Valtellina: sette tappe DOP&#038;IGP lungo il sentiero valtellinese</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/estate-in-valtellina-sette-tappe-dopigp-lungo-il-sentiero-valtellinese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 07:32:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Prodotti di panetteria pasticceria confetteria o biscotteria]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per l&#8217;estate 2026, nel segno del turismo di prossimità scelto da oltre la metà degli italiani, il Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina – &#8220;Taste of Emotion&#8221; propone un itinerario tra le eccellenze DOP e IGP [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/estate-in-valtellina-sette-tappe-dopigp-lungo-il-sentiero-valtellinese/">Estate in Valtellina: sette tappe DOP&#038;IGP lungo il sentiero valtellinese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per l&#8217;estate 2026, nel segno del turismo di prossimità scelto da oltre la metà degli italiani, il Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina – &#8220;Taste of Emotion&#8221; propone un itinerario tra le eccellenze DOP e IGP della valle lungo il Sentiero Valtellina, la ciclopedonale che attraversa il cuore produttivo del territorio</em></p>
<p>Pedalare tra i filari della Via dei Terrazzamenti, cuore della viticoltura  di montagna valtellinese, mentre il sole tramonta sui muretti a secco; attraversare meleti e borghi storici; salire negli alpeggi dove, ogni estate, nasce il <strong>Bitto DOP</strong>; imparare a preparare i <strong>Pizzoccheri della Valtellina IGP</strong>, celebrati anche dal <em>New York Times</em>, proprio nel paese che ne custodisce la tradizione e visitare le latterie dove si produce il <strong>Valtellina Casera DOP</strong>; oppure concedersi un panino con la <strong>Bresaola della Valtellina IGP</strong> o uno snack a base di <strong>Mele di Valtellina IGP</strong> ammirando il panorama dal Ponte nel Cielo.</p>
<p>Sono solo alcune delle opportunità che il <strong>Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina – &#8220;Taste of Emotion&#8221;</strong> propone per l&#8217;estate 2026, all&#8217;insegna della buona tavola e della Vitamin T, dove la &#8220;T&#8221; sta per <em>Travel</em>. Un&#8217;offerta che risponde alla crescente domanda di turismo di prossimità, scelto da oltre la metà degli italiani per le vacanze di quest’anno secondo l&#8217;Istituto Piepoli, e che interpreta uno dei principali trend destinati a ridefinire il settore entro il 2030, come evidenziato dal <em>What the Future Report</em> di Kayak. In questo scenario, la Valtellina si conferma tra le destinazioni italiane più in sintonia con questa nuova idea di viaggio: con il 36,6% delle preferenze, si colloca tra le prime cinque mete, insieme alle Dolomiti (67,3%), all&#8217;Alta Val Badia (45%), al Gran Sasso (44,1%) e all&#8217;Appennino Tosco-Emiliano (39,9%), anche grazie alla rinnovata visibilità internazionale conquistata dopo le Olimpiadi Milano Cortina 2026.</p>
<p><strong>Per vivere questa esperienza, il Distretto propone sette spunti di viaggio che uniscono natura, gusto e cultura lungo il Sentiero Valtellina, la ciclopedonale di oltre 114 chilometri che collega Colico a Bormio seguendo il corso dell&#8217;Adda e attraversando il cuore del territorio</strong>. Un percorso da vivere a piedi o in bicicletta, all&#8217;insegna di un turismo lento, autentico e sostenibile.</p>
<p><strong>Il Sentiero Valtellina: un itinerario tra sapori e paesaggi</strong></p>
<p>Accessibile sia a piedi sia in bicicletta, il Sentiero Valtellina attraversa alcuni dei luoghi simbolo dell&#8217;enogastronomia valtellinese. Da Morbegno, porta d&#8217;accesso agli alpeggi dislocati in tutta la provincia, dove durante l&#8217;estate si produce il Bitto DOP, si raggiunge Sondrio, città della Bresaola della Valtellina IGP, per poi proseguire verso Chiuro, terra di latterie e vigneti, e Ponte in Valtellina, fino a Teglio, patria dei Pizzoccheri della Valtellina IGP. L&#8217;itinerario si conclude a Tirano, crocevia delle Alpi e punto di partenza del celebre Bernina Express.</p>
<p>Lungo il percorso, il Sentiero si intreccia con la Via dei Terrazzamenti, offrendo l&#8217;opportunità di immergersi nel paesaggio della viticoltura eroica valtellinese e di visitare cantine che propongono degustazioni ed esperienze dedicate ai grandi vini del territorio, dal Rosso di Valtellina DOP e alle Alpi Retiche IGT, fino al Valtellina Superiore DOP e allo Sforzato di Valtellina DOP.</p>
<p>L&#8217;itinerario può essere personalizzato in base ai propri ritmi grazie al <a href="https://www.valtellina.it/it/rent-a-bike">servizio Rent a Bike</a>, che consente di noleggiare e riconsegnare la bicicletta in diversi punti della valle, e alla linea ferroviaria che corre parallela a gran parte del percorso, permettendo di combinare facilmente treno e bicicletta.</p>
<p><strong>LE 7 ATTIVITA’ DA “ASSAGGIARE” </strong></p>
<ol>
<li><strong> Morbegno e il mondo degli alpeggi e del Bitto DOP</strong><br />
<strong>Morbegno, “la città del formaggio”, è il punto di partenza per scoprire uno dei simboli dell&#8217;enogastronomia valtellinese. Nel centro storico, tra antiche botteghe e palazzi d&#8217;epoca, è d&#8217;obbligo una sosta da Ciapponi per degustare il Bitto DOP nelle diverse stagionature, fino a dieci anni, e visitare le suggestive cantine storiche. </strong>Il retrobottega dell’antica insegna nasconde un sorprendente susseguirsi di volte, colonne e celle ad alveare che si snodano nelle cantine con spazi in penombra, ospitando prelibatezze di ogni genere: dalle tisane a marmellate e vini importanti.</li>
</ol>
<p><strong>L’assaggio diventa il preludio all&#8217;escursione per scoprire da vicino la vita degli alpeggi e assistere alla lavorazione del Bitto direttamente nei luoghi in cui nasce.</strong></p>
<p><strong>Tra gli itinerari più suggestivi, quello che parte da Morbegno</strong>, risalendo <strong>la strada per Albaredo San Marco</strong>, lungo la provinciale del Passo San Marco. Da qui il percorso, da fare a piedi o, nel primo tratto anche in mountain bike, <strong>attraversa alcuni dei più suggestivi alpeggi della Valle dove scorre il fiume Bitto: Baitridana, Alpe Piazza, Alpe Lago, Pedena e Orta Soliva.</strong> Il percorso si snoda tra boschi di faggi e larici, antichi maggenghi e pascoli d&#8217;alta quota, regalando splendidi panorami sulla bassa Valtellina, sul Lago di Como e sul gruppo del Masino-Disgrazia. Tra le tappe imperdibili il <strong>Rifugio Alpe Piazza</strong> e il <strong>piccolo lago dell&#8217;Alpe Lago</strong>, unico specchio d&#8217;acqua naturale della valle. <strong>Con circa 7-8 ore di cammino e 800 metri di dislivello, questo è uno dei trekking più completi delle Orobie valtellinesi.</strong></p>
<p><strong>Per chi vuole rimanere a fare il giro della cittadina non dimenticate di visitare Palazzo Malacrida: dal Settecento sorge in &#8220;Scima ai cà&#8221;, antico borgo morbegnese che si sviluppa tutto in verticale e a ridosso della montagna</strong>. Con l’occasione si può fare un salto alla <strong>Latteria Sociale della Valtellina</strong>, dove ammirare antichi strumenti in legno e la coldera, la grande marmitta in rame dove si preparavano formaggi, e fare scorta di prodotti caseari.</p>
<ol start="2">
<li><strong> Sondrio e la tradizione della Bresaola della Valtellina IGP </strong><br />
Proseguendo verso Sondrio si entra nel cuore della filiera della Bresaola della Valtellina IGP, prodotto simbolo del territorio. La città capoluogo rappresenta un punto di riferimento rappresentativo dell’intera zona di produzione, delimitata dai confini della provincia di Sondrio, per conoscere una tradizione che da secoli lega lavorazione delle carni bovine, clima alpino e cultura gastronomica locale.</li>
</ol>
<p>Da qui ci si avventura per i trekking offerti dal sito Valtellina Nascosta all’insegna del panino giusto per ricaricare le batterie. Tra i più suggestivi c&#8217;è il percorso che conduce al <strong>Castello di Mancapane</strong> e al vicino <strong>Castel Grumello</strong>, attraversando boschi, antichi nuclei rurali e un caratteristico mulino. All&#8217;arrivo, il panorama sui vigneti terrazzati rende ancora più speciale una sosta con un panino con la Bresaola della Valtellina IGP o, per chi desidera un&#8217;esperienza più gourmet, al ristoro di Castel Grumello, affacciato su uno dei paesaggi più belli della Valtellina.</p>
<ol start="3">
<li>3<strong>. </strong><a href="https://www.sondriotoday.it/attualita/calici-valtellina-2025-vino-sondrio.html"><strong>Calici Valtellina</strong></a><strong>: Il 10 agosto a Sondrio la magia dei calici di vino sotto le stelle</strong></li>
</ol>
<p>La magia della notte di San Lorenzo incontra l&#8217;eccellenza enologica valtellinese con Calici Valtellina, l&#8217;evento che lunedì 10 agosto, dalle 18 alle 24, trasforma il centro storico di Sondrio in un grande percorso di degustazione a cielo aperto. Tra Palazzo Martinengo e Castel Masegra, attraversando vicoli e piazze del centro, gli appassionati possono assaporare i vini del territorio e incontrare direttamente i produttori, scoprendo storie, tradizioni e caratteristiche di ogni etichetta. Gran finale a Castel Masegra con una degustazione dedicata esclusivamente allo Sforzato di Valtellina DOP, realizzata in collaborazione con Onav Sondrio: un brindisi sotto le stelle per celebrare uno dei vini simbolo della Valtellina.</p>
<ol start="4">
<li><strong> Chiuro e Ponte in Valtellina &#8211; Tra latterie, aziende agricole e meleti</strong></li>
</ol>
<p>Le tappe di Chiuro e Ponte in Valtellina raccontano la ricchezza dell&#8217;agricoltura di montagna. Qui è possibile visitare le aziende agricole dove nasce il <strong>Valtellina Casera DOP</strong>, il formaggio di latteria valtellinese ingrediente fondamentale di piatti emblematici come Pizzoccheri e Sciatt, conoscere da vicino la coltivazione della <strong>Mela di Valtellina IGP</strong>. A <strong>Ponte in Valtellina</strong> l&#8217;esperienza si arricchisce anche di un suggestivo appuntamento con il cielo grazie “all’ <strong>Osservatorio Astronomico che porta il nome di “Giuseppe Piazzi&#8221;</strong> (illustre astronomo di origini “pontasche”, fondatore dell&#8217;Osservatorio Astronomico di Palermo, famoso per il suo lavoro di osservazione e di calcolo della volta stellare e per la scoperta del pianeta Cerere) che offre l&#8217;occasione di concludere la giornata osservando le stelle immersi nella quiete della valle.</p>
<ol start="5">
<li><strong> La Via dei Terrazzamenti e la viticoltura eroica</strong></li>
</ol>
<p>La Via dei Terrazzamenti è il percorso ideale per scoprire l&#8217;anima più autentica della Valtellina. Lunga circa 70 chilometri, collega Morbegno a Tirano attraversando il versante più soleggiato delle Alpi Retiche, dove i vigneti terrazzati raccontano secoli di lavoro e ingegno umano. È qui che prende forma la celebre <strong>viticoltura eroica</strong>, modellata da chilometri di muretti a secco, la cui arte di costruzione è riconosciuta patrimonio immateriale dell&#8217;Unesco. Lungo il percorso si può camminare o pedalare tra filari panoramici, antichi borghi, chiese, cantine storiche e agriturismi. Un viaggio lento che conduce alla scoperta dei grandi vini del territorio &#8211; Alpi Retiche IGT, Rosso di Valtellina DOP, Valtellina Superiore DOP e Sforzato di Valtellina DOP &#8211; con la possibilità di sostare nelle cantine lungo il percorso per degustare i vini là dove nascono, immersi in uno dei paesaggi vitati più spettacolari d&#8217;Italia. Qui passa anche la celebre Valtellina Wine Trail, ma anche il <a href="https://camminomarianodellealpi.it/"> Cammino mariano delle Alpi (clicca qui per maggiori info)</a>, un itinerario di trekking tra i luoghi di culto mariano della Valtellina.</p>
<ol start="6">
<li><strong> Teglio, patria dei pizzoccheri</strong><br />
Lungo il <strong>Sentiero Valtellina</strong>, tappa irrinunciabile è <strong>Teglio</strong>, borgo panoramico a 900 metri di quota, affacciato sulla valle dell&#8217;Adda e sulle Orobie. Considerata la patria dei <strong>Pizzoccheri della Valtellina IGP</strong>, il celebre piatto realizzato con farina di grano saraceno, verza, patate, burro e formaggio Valtellina Casera DOP e decantato dal <em>New York Times</em>. Qui, con le signore dell’Accademia del Pizzocchero, è possibile assistere a laboratori e dimostrazioni che raccontano la ricetta originale tramandata da generazioni. Il borgo invita poi a passeggiare tra palazzi storici, campi di grano saraceno e a visitare il <strong>Mulino Menaglio</strong>, uno dei pochi mulini ad acqua ancora funzionanti della valle, dove il grano viene tuttora macinato da piccoli produttori locali.</li>
<li><strong> Tirano</strong> Il <a href="https://www.valtellina.it/it/attivita/trenino-rosso-del-bernina">Trenino Rosso del Bernina</a>, patrimonio UNESCO, è la tratta ferroviaria più alta delle Alpi e collega Tirano a St. Moritz attraversando splendidi paesaggi: non un semplice viaggio ma qualcosa di magico che resta nel cuore.  Salire sul mitico trenino rosso equivale ad immergersi lungo un percorso panoramico mozzafiato di paesaggi di montagna, laghi alpini avvolti dal silenzio, passando da Campocologno e Campascio e poi su, verso gli incredibili ghiacciai del Bernina e di Morteratsch. Prima di partire vale la pena visitare Tirano e assaporare <strong>i Chisciöi, deliziose frittelle a base di farina di grano saraceno ripiene di Valtellina Casera DOP</strong> (<a href="https://www.valtellina.it/chiscioi">qui</a> la ricetta) Questa prelibatezza, radicata nella tradizione culinaria contadina, è un autentico simbolo gastronomico della città.</li>
</ol>
<p>Fonte: <a href="https://www.valtellinachegusto.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Distretto Agroalimentare di Qualità </strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/cs-daq-estate-DEF-28-07.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Il Consorzio di Tutela lancia il vademecum dell&#8217;estate per gustare al meglio la Mozzarella di Bufala Campana DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/in-estate-aumenta-la-voglia-di-mozzarella-di-bufala-campana-dop-ecco-le-5-posizioni-in-cui-mangiarla-per-gustarla-al-top/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela lancia il vademecum dell&#8217;estate: cinque modi iconici, tra tradizione e ironia, per gustare al meglio la Mozzarella di Bufala Campana DOP. L’estate è il periodo di maggior consumo di Mozzarella di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela lancia il vademecum dell&#8217;estate: cinque modi iconici, tra tradizione e ironia, per gustare al meglio la Mozzarella di Bufala Campana DOP.</em></p>
<p>L’estate è il periodo di maggior consumo di Mozzarella di Bufala Campana DOP. “<em>C’è sempre più voglia di bufala campana e l’impegno dei produttori punta a garantire l’arrivo del prodotto non solo sulle tavole degli italiani, ma in tutto il mondo, nonostante le difficoltà logistiche di un formaggio fresco e gli aumenti esponenziali dei costi di produzione e trasporto</em>”, dichiara il direttore del Consorzio di Tutela, <strong>Pier Maria Saccani</strong>.</p>
<p>In vista della partenza per le vacanze di milioni di italiani, il Consorzio di Tutela lancia il vademecum con <strong>le 5 migliori posizioni in cui mangiare la mozzarella di bufala campana Dop.</strong></p>
<ol>
<li><strong>A “pitoffio”</strong>: espressione dialettale napoletana, che, nel caso della mozzarella, sta a indicare una posizione in piedi, gambe divaricate, busto leggermente proteso in avanti. In questo modo si può addentare facilmente una Bufala Dop. Questa è la posizione adatta per chi non vuole sporcarsi con la fuoriuscita del latticello al momento del morso.</li>
<li><strong>Alla signora Gentile</strong>: qui si richiama il personaggio-cult del film di Paolo Sorrentino “È stata la mano di Dio”. Una signora anziana, scorbutica e verace, che si isola da tutti. La posizione: seduti su una sedia all’aperto, in mano un piatto con una mozzarella da almeno 500g, che viene presa a morsi ripetuti. La posizione perfetta per chi vuole godersela da solo.</li>
<li><strong>Alla Pulcinella</strong>: la posizione si rifà all’immagine tradizionale della maschera napoletana. In piedi, si alza un braccio in alto con in mano una mozzarella Dop e poi si fa scendere il braccio fino alla bocca, premendo per far uscire il latticello. È la posizione ideale per chi vuole lasciarsi sorprendere da un’esplosione di gusto, senza badare a nient’altro.</li>
<li><strong>Alla Totò</strong>: il riferimento è alla mitica scena di “Miseria e Nobiltà”, in cui Pasquale, il fotografo ambulante interpretato da Enzo Turco, dà istruzioni a Felice Sciosciammocca–Totò sulla mozzarella: “<em>Tu la premi, se cola il latte te la pigli, sennò desisti</em>”. La posizione è in piedi, la mozzarella va tenuta tra pollice e indice, si preme, esce il latte e poi si morde. La modalità preferita per chi vuol controllare la freschezza del prodotto.</li>
<li><strong>Alla bon ton</strong>: è la posizione più classica, scelta da chi ha intenzione di dedicarsi tempo o per un pasto più formale. Si sta seduti, la mozzarella è sistemata in un piatto e si usano le posate con una raccomandazione: bisogna scegliere un coltello senza seghetto, per non “strappare” la porcellana bianca. In questo caso si consiglia una pezzatura media, si taglia a torta e si degusta.</li>
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<p>Fonte: <a href="https://www.mozzarelladop.it/mozzarella-dop-ecco-le-5-posizioni-per-gustarla-al-top" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong></a></p>
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		<title>Successo a Ragusa Ibla per &#8220;WE-CHEESE&#8221;: celebrata l&#8217;arte casearia iblea</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/successo-a-ragusa-ibla-per-we-cheese-celebrata-larte-casearia-iblea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:14:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiude con un ottimo successo di pubblico la seconda edizione dell&#8217;evento, arricchita dal recente riconoscimento di Ragusa come &#8220;Città del Formaggio 2026&#8221;. Tra dimostrazioni dal vivo, degustazioni, talk e laboratori per bambini, la quattro giorni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Chiude con un ottimo successo di pubblico la seconda edizione dell&#8217;evento, arricchita dal recente riconoscimento di Ragusa come &#8220;Città del Formaggio 2026&#8221;. Tra dimostrazioni dal vivo, degustazioni, talk e laboratori per bambini, la quattro giorni ha emozionato cheese lover e turisti</em></p>
<p>È calato il sipario a Ragusa Ibla sulla seconda edizione di &#8220;<strong>WE-CHEESE – Il Ragusano DOP e i formaggi iblei</strong>&#8220;, l&#8217;evento promosso e organizzato dal <strong>Centro Commerciale Naturale &#8220;Antica Ibla&#8221;</strong> in collaborazione con il Comune di Ragusa, il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, la Camera di Commercio del Sud-Est, il Consorzio di Tutela del Ragusano DOP, il CoRFiLaC, il Diprosilac e ONAF. Quattro giornate interamente dedicate ai sapori più autentici della tradizione casearia ragusana, quest’anno coronata dal prestigioso riconoscimento di Ragusa come &#8220;Città del Formaggio 2026&#8221; da parte dell&#8217;ONAF, l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio che per l’occasione ha promosso proprio a Ibla la seconda edizione della <em>Bianca Notte</em>, una lunga diretta televisiva con collegamenti tra diverse piazze d&#8217;Italia (tra cui Palermo, Capizzi, Vizzini, Novara di Sicilia e Poggioreale). Più che una semplice rassegna gastronomica, <strong>WE-CHEESE</strong> si è confermato come un <strong>percorso sensoriale ed esperienziale diffuso</strong> tra le vie del borgo barocco, i suoi splendidi palazzi e l’anima della sua gente. Ragusano Dop, Cosacavaddu, provola iblea, ricotta, mozzarella di bufala e vaccina, insieme ad altre eccellenze siciliane, sono stati i grandi protagonisti di un palinsesto ricco e articolato.</p>
<p>Tra gli ospiti il presidente di AFIDOP Antonio Auricchio, la nota cheese teller ed esperta di turismo caseario Maria Cristina Crucitti e, in collegamento, il prof. Vincenzo Russo della IULM di Milano intervenuto sul contributo delle neuroscienze sulla comunicazione dei prodotti alimentari. Spazio anche alla presentazione di libri con ospiti gli autori Francesco Lauricella e Anna Martano e l’editrice Daniela Tralongo; demo-cooking con gli chef ed i pasticceri dell’APCI presentati dalla food blogger Barbara Conti, menu a tema nei ristoranti aderenti alla kermesse, <strong>laboratori e giochi per bambini</strong> a cura delle aziende della rete “Fattorie educative iblee”. Un ricco appuntamento pensato per appassionati, turisti e famiglie che desideravano scoprire l&#8217;identità del territorio ibleo e che hanno potuto assistere ogni giorno alla preparazione in diretta dei formaggi nel <strong>Caseificio Live “Dal latte alla tavola”</strong> grazie al giovane gruppo di casari di <strong>Passione Latte</strong> e all&#8217;antico rituale della <strong>marchiatura a fuoco</strong> che certifica l&#8217;autenticità dei formaggi DOP. A completare la cornice dell&#8217;evento, la possibilità di dialogare direttamente con i produttori lungo il Viale dei Giardini e la mostra del carretto siciliano allestita in Via Orfanotrofio, regalando ad appassionati, famiglie e turisti un&#8217;immersione totale nell&#8217;identità del territorio ibleo.</p>
<p>«<em>Si chiude WE CHEESE e lo facciamo con la soddisfazione di aver messo al centro il vero motore della nostra economia: la capacità di fare. È il valore che muove le imprese, i produttori, i ristoratori; che sta alla base delle eccellenze del territorio </em>– ha dichiarato l’assessora comunale allo sviluppo economico <strong>Catia Pasta</strong>&#8211;<em>. Questa manifestazione è stata molto più di un evento. È stata un’opportunità di crescita, di confronto e di promozione per il comparto lattiero-caseario e per tutta l’identità ragusana. Come Amministrazione crediamo nello sviluppo economico che parte dal basso, dalla qualità, dalla sostenibilità. WE CHEESE ha dimostrato che Ragusa sa fare rete, sa attrarre, sa raccontarsi. Ringrazio il Ccn Antica Ibla e tutti coloro i quali sono stati coinvolti nell’organizzazione a partire dagli Uffici comunali, gli espositori, i partecipanti ai talk, i ristorati, i visitatori e chi ha creduto in questo progetto che ha voluto unire enogastronomia, cultura e turismo. In questo anno speciale che vede Ragusa Città del Formaggio 2026 proseguiamo un percorso di valorizzazione delle nostre produzioni sui mercati nazionali e internazionali che guarda oltre quest’anno e oltre questo riconoscimento</em>».</p>
<p>«<em>WE CHEESE ha dimostrato come il Ragusano DOP e i formaggi degli Iblei possano diventare un autentico prodotto turistico</em> -aggiunge il presidente del Centro Commerciale Naturale &#8220;Antica Ibla&#8221;, <strong>Daniele La Rosa</strong> &#8211;<em>. I giovani casari rappresentano un esempio concreto di restanza e resilienza: scelgono di investire nella propria terra, custodendo la tradizione e innovando. Dobbiamo continuare a costruire un&#8217;offerta turistica enogastronomica sempre più integrata, mettendo in rete produttori, strutture ricettive, ristorazione ed esperienze. Allo stesso tempo è fondamentale comunicarla in modo efficace attraverso fiere di settore, tour operator, portali web, operatori turistici e infopoint, affinché le eccellenze del nostro territorio diventino una delle principali motivazioni di viaggio verso Ragusa e gli Iblei»</em>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorzioragusanodop.it/ragusano-dop-5/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela della DOP Formaggio Ragusano</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/CS_-chiusura-We-Cheese_20266-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/successo-a-ragusa-ibla-per-we-cheese-celebrata-larte-casearia-iblea/">Successo a Ragusa Ibla per &#8220;WE-CHEESE&#8221;: celebrata l&#8217;arte casearia iblea</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Ragusano DOP sceglie AFIDOP: l&#8217;annuncio a We-Cheese Ragusa</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-ragusano-dop-sceglie-afidop-lannuncio-a-we-cheese-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:39:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo ingresso rafforza la rappresentanza delle DOP casearie italiane. A Ragusa, AFIDOP rilancia il valore delle produzioni certificate e il ruolo dei Consorzi di tutela Il Consorzio di Tutela del Ragusano DOP ha scelto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un nuovo ingresso rafforza la rappresentanza delle DOP casearie italiane. A Ragusa, AFIDOP rilancia il valore delle produzioni certificate e il ruolo dei Consorzi di tutela</em></p>
<p><strong>Il Consorzio di Tutela del Ragusano DOP ha scelto di entrare in AFIDOP – Associazione </strong>Formaggi Italiani DOP e IGP, avviando il percorso che porterà una delle più prestigiose produzioni casearie siciliane a entrare nella compagine associativa. Una scelta che rafforza il sistema delle DOP casearie italiane e conferma la volontà di fare rete per valorizzare, tutelare e promuovere le eccellenze del patrimonio lattiero-caseario nazionale.</p>
<p>L&#8217;annuncio arriva in occasione della seconda edizione di<strong> We-Cheese – Il Ragusano DOP e i formaggi iblei, in programma dal 23 al 26 luglio a Ragusa Ibla</strong>, manifestazione dedicata alla valorizzazione della tradizione casearia del territorio e delle <strong>produzioni di qualità</strong>. Nell&#8217;ambito dell&#8217;evento, AFIDOP rinnova il proprio impegno a sostegno dei Consorzi di tutela, promuovendo il confronto tra le DOP, la condivisione di esperienze e una rappresentanza sempre più forte delle produzioni certificate.</p>
<p>In questo contesto, il<strong> Presidente di AFIDOP Antonio Auricchio</strong> prenderà parte ai principali appuntamenti istituzionali della manifestazione. Il 23 luglio è intervenuto al talk dedicato al valore delle DOP casearie e alle prospettive del comparto, mentre il 24 luglio parteciperà agli incontri con le altre DOP siciliane e visiterà alcuni caseifici del territorio, a testimonianza dell&#8217;impegno di AFIDOP nel rafforzare il dialogo tra i Consorzi di tutela, favorire sinergie tra le filiere e rappresentare gli interessi comuni delle produzioni certificate, promuovendone la tutela e la valorizzazione in Italia e all&#8217;estero.</p>
<p>«Siamo particolarmente soddisfatti della scelta del Consorzio di Tutela del Ragusano DOP di entrare a far parte di AFIDOP», dichiara Antonio Auricchio, Presidente di AFIDOP. «L&#8217;ingresso di una DOP simbolo della tradizione casearia siciliana rappresenta un importante valore aggiunto per la nostra Associazione e rafforza ulteriormente la rappresentanza delle eccellenze casearie italiane. We-Cheese rappresenta il contesto ideale per condividere questa prospettiva comune e ribadire quanto sia fondamentale fare sistema per promuovere, tutelare e valorizzare il patrimonio delle nostre DOP. Eventi come questo dimostrano come la collaborazione tra Consorzi, istituzioni e territori sia la chiave per accrescere la conoscenza e il valore delle produzioni certificate presso i consumatori.»</p>
<p>La partecipazione a We-Cheese conferma il ruolo di AFIDOP quale <strong>punto di riferimento per il sistema delle DOP casearie italiane</strong> e testimonia l&#8217;impegno dell&#8217;Associazione nel <strong>affiancare i Consorzi di tutela nella difesa, promozione e valorizzazione delle produzioni certificate</strong>, favorendo una filiera sempre più unita e capace di rafforzare il valore economico, culturale e identitario del Made in Italy.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.afidop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>AFIDOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Comunicato-stampa-Afidop-Ragusano-.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-ragusano-dop-sceglie-afidop-lannuncio-a-we-cheese-ragusa/">Il Ragusano DOP sceglie AFIDOP: l&#8217;annuncio a We-Cheese Ragusa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Pecorino Romano DOP, confermati i dazi al 10%</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-confermati-i-dazi-al-10/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:33:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dazi confermati al 10%. Gianni Maoddi, presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP: &#8220;La politica deve aiutarci a gestire questo delicato momento&#8221; &#8220;Trump ha confermato i dazi del 10% sul Pecorino Romano, ora [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dazi confermati al 10%. Gianni Maoddi, presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP: &#8220;La politica deve aiutarci a gestire questo delicato momento&#8221;<br />
</em></p>
<p>&#8220;<strong>Trump ha confermato i dazi del 10% sul Pecorino Romano</strong>, ora la politica deve aiutarci a gestire questo delicato momento&#8221;. Così il <strong>presidente del Consorzio di Tutela del Pecorino Romano, Gianni Maoddi</strong>, commenta l&#8217;esito della revisione tariffaria varata dall&#8217;amministrazione statunitense, che lascia invariato il dazio sull’export del primo formaggio ovino italiano nel mercato americano.</p>
<p>Mentre <strong>per alcuni dei principali concorrenti del comparto lattiero-caseario italiano sul mercato americano la nuova intesa commerciale ha portato una riduzione della tariffa dal 25 al 15%</strong>, per il Pecorino Romano il quadro resta invariato: il dazio si conferma al 10%, un aggravio sempre più insostenibile per il comparto.</p>
<p>&#8220;<strong>Per il Pecorino Romano al momento è tutto confermato così com&#8217;era</strong>”, dice Maoddi. “Ora analizzeremo in modo puntuale il documento Usa di oltre 400 pagine e siamo in attesa della convocazione della task force ministeriale nei prossimi giorni.<strong> Il nostro auspicio è che ci sia ancora qualche spiraglio per far rientrare il Pecorino Romano tra i prodotti esentati</strong>, e continueremo a lavorare intensamente per questo: seguiamo con attenzione ogni margine che le trattative in corso possano ancora aprire. Ma ci servono aiuto e supporto da parte della politica, di quella nazionale e di quella regionale, con azioni e interventi immediati a supporto di un comparto che è fondamentale per l’economia della Sardegna e dell’agroalimentare italiano”.</p>
<p><strong>Intanto, la delibera con cui la Regione estende anche al comparto lattiero-caseario gli strumenti finanziari attivati dalla Sfirs</strong>, la società in house della Regione, viene accolta con soddisfazione dal Consorzio. &#8220;È una delibera attesa, che viene incontro alle esigenze della nostra filiera in un momento in cui ogni strumento di sostegno è importante – sottolinea Maoddi –. Bene anche il coinvolgimento della Sfirs: ci affidiamo ora alle competenze di entrambe, Regione e Sfirs, per entrare subito nella fase operativa. Non c’è un minuto da perdere: tra due mesi inizia la nuova campagna produttiva e dobbiamo assolutamente invertire la rotta per garantire stabilità al comparto”.</p>
<div class="entry-content">
<p>Fonte: <a href="https://www.pecorinoromano.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela del Pecorino Romano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Cs-Dazi-Confermati-24-luglio-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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