<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>formaggi &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<atom:link href="https://www.qualivita.it/argomento/formaggi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Jul 2026 07:21:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>

<image>
	<url>https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>formaggi &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Dop economy, i dati 2026 su produzione ed export di Gorgonzola DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-economy-i-dati-2026-su-produzione-ed-export-di-gorgonzola-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 07:15:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=526335</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dop economy. Il Gorgonzola DOP resta stabile, nella produzione e nell&#8217;export, rispetto al 2025: Germania primo mercato, crescono Francia e Giappone Nel primo semestre di quest’anno la produzione di Gorgonzola DOP è stata di 2.581.021 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-economy-i-dati-2026-su-produzione-ed-export-di-gorgonzola-dop/">Dop economy, i dati 2026 su produzione ed export di Gorgonzola DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dop economy. Il Gorgonzola DOP resta stabile, nella produzione e nell&#8217;export, rispetto al 2025: Germania primo mercato, crescono Francia e Giappone</em></p>
<p>Nel primo semestre di quest’anno la <strong>produzione</strong> di Gorgonzola DOP è stata di 2.581.021 forme, sostanzialmente stabile <strong>(+0,40%)</strong> rispetto al primo semestre 2025. Nel mese di giugno gli aumenti hanno riguardato sia le province di produzione dislocate in Lombardia (+2,17%) che quelle piemontesi (+5,26%).</p>
<p>Si attestano su valori sostanzialmente stabili (+0,1%) anche le <strong>esportazioni</strong> registrate nel primo trimestre 2026. Sono state esportate 6.350 tonnellate di Gorgonzola Dop, di cui 5.508 nel mercato europeo e la restante parte nel resto del mondo. Continua a crescere il <strong>mercato francese</strong> che nel periodo in esame ha importato 121.228 forme (+1,1%), mentre quello <strong>tedesco</strong> si conferma secondo per importanza con 109.394 forme di Gorgonzola Dop importate, ma con una contrazione dell’11,5% rispetto al primo trimestre 2025.<br />
<strong>All’interno dell’UE</strong> ottime performance le fanno registrare la Polonia (+13%), il Lussemburgo (+14,4%), l’Austria (+25,3%) e i Paesi Bassi (+26%).<br />
Nei <strong>Paesi extra UE</strong> domina il <strong>Giappone</strong> con poco meno di 10mila forme importate in crescita del 16,4% seguito dal <strong>Regno Unito</strong> (8.610 forme) che torna finalmente a crescere del 4,2% (<em>dati Clal</em>).</p>
<p>Il Consorzio è sempre attivo, con campagne digital mirate e la partecipazione a fiere ed eventi di settore all’estero, per la promozione e la valorizzare delle caratteristiche della Dop Gorgonzola in tutto il mondo.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gorgonzola.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola DOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/cs_Gorgonzola-dati-produzione-ed-export.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-economy-i-dati-2026-su-produzione-ed-export-di-gorgonzola-dop/">Dop economy, i dati 2026 su produzione ed export di Gorgonzola DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parmigiano Reggiano si conferma la più importante DOP italiana ottenuta in montagna</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-si-conferma-la-piu-importante-dop-italiana-ottenuta-in-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:04:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti di montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=526235</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con oltre 921.000 forme prodotte nel 2025 (+4,2% sul 2024) in 82 caseifici dell’Appennino emiliano, il Consorzio del Parmigiano Reggiano si prepara a festeggiare la 60a Fiera di Casina (in programma dal 31 luglio al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-si-conferma-la-piu-importante-dop-italiana-ottenuta-in-montagna/">Parmigiano Reggiano si conferma la più importante DOP italiana ottenuta in montagna</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Con oltre 921.000 forme prodotte nel 2025 (+4,2% sul 2024) in 82 caseifici dell’Appennino emiliano, il Consorzio del Parmigiano Reggiano si prepara a festeggiare la 60a Fiera di Casina (in programma dal 31 luglio al 3 agosto) che ospiterà il 14° Palio del Parmigiano Reggiano “Città di Casina”</em></p>
<p>Parmigiano Reggiano si conferma il <strong>più importante formaggio Dop ottenuto in montagna</strong>, con <strong>oltre il 22% della produzione totale</strong>. Lo dimostrano i nuovi dati forniti dal <strong>Consorzio </strong>in occasione della conferenza stampa di presentazione della <strong>60a Fiera del Parmigiano Reggiano </strong>a<strong> Casina </strong>(31 luglio &#8211; 3 agosto). Nel <strong>2025</strong> la <strong>produzione </strong>degli<strong> 82 caseifici di montagna </strong>della Dop (situati nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna a sinistra del fiume Reno) ha superato le <strong>921.000 forme</strong>, con un aumento del <strong>+4,2% </strong>sul <strong>2024</strong> e del <strong>+20,4%</strong> sul <strong>2016</strong>, anno in cui è stata inaugurata la politica del Consorzio di rilancio e valorizzazione. Inoltre, nei <strong>primi sei mesi del 2026</strong> la produzione in montagna ha segnato un <strong>+5,9%</strong> sullo stesso periodo del 2025, superiore al +5,5% della media comprensoriale. Cresce in parallelo anche la <strong>produzione di latte</strong>, che tocca quota <strong>436.000 tonnellate</strong> (<strong>+2,6%</strong> sul <strong>2024</strong> e <strong>+14,7%</strong> sul <strong>2016</strong>), grazie al lavoro dei <strong>785 allevatori</strong> oggi attivi sull’Appennino emiliano (pari al <strong>36,8%</strong> degli allevatori totali che conferiscono il latte per la Dop).</p>
<p>Un impulso fondamentale è arrivato anche dal lancio nel 2016 della certificazione <strong>Parmigiano Reggiano “Prodotto di Montagna”</strong>, pensata per dare maggiore sostenibilità economica al territorio e offrire ai consumatori garanzie ancora più stringenti sull’origine e la qualità del formaggio. I numeri confermano il successo dell’iniziativa: si contano oltre <strong>218.000 forme</strong> lavorate da <strong>30 caseifici certificati</strong>, con una quota di quasi il 24% della produzione nelle zone di montagna. Questi dati testimoniano il successo delle politiche introdotte dal Consorzio, capaci di ribaltare una pericolosa tendenza negativa. Tra il 2000 e il 2010 l’Appennino aveva infatti perso 60 caseifici e il 10% della produzione di latte. Un deficit arrestato dal <strong>2014</strong> con il <strong>Piano Regolazione Offerta</strong>, che ha introdotto sconti specifici e un bacino quote latte dedicato espressamente alle zone montane.</p>
<p>È per valorizzare e promuovere la produzione di montagna che <strong>da venerdì 31 luglio a lunedì 3 agosto</strong> si terrà la <strong>60a Fiera del Parmigiano Reggiano </strong>a<strong> Casina</strong>, insignita lo scorso anno del riconoscimento di <strong>Città del formaggio</strong> da parte di <strong>ONAF</strong> (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio) come località rappresentativa per la produzione della Dop. Oltre a concerti, dj set, aperitivi, mercatini, fuochi d’artificio e spettacoli per adulti e bambini, la quattro giorni prevederà la presenza di ben <strong>42 caseifici di montagna</strong>, più della metà di quelli del comprensorio, per presentare i propri “gioielli” offrendo a tutti i visitatori degustazioni con la possibilità di acquisto. Sarà inoltre un’occasione per scoprire inusuali abbinamenti curati dall&#8217;Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano (APR), che proporrà <strong>pairing con vini, mieli, aceti e cocktail</strong>.</p>
<p>Il clou della festa sarà la <strong>14ª edizione del Palio del Parmigiano Reggiano “Città di Casina”</strong>, in programma <strong>lunedì 3 agosto</strong> alle <strong>20:00</strong> in piazza IV Novembre. I 42 caseifici si sfideranno con i Parmigiano Reggiano di montagna <strong>24 mesi</strong>, e <strong>10</strong> di loro gareggeranno anche con il <strong>40 mesi</strong>. I due caseifici che si classificheranno al primo posto verranno celebrati insieme ai vincitori degli altri <strong>11 Palii </strong><strong>del Parmigiano Reggiano 2026</strong> in una serata di gala in cui sarà assegnato il prestigioso <strong>Casello d’Oro</strong> (la cui prossima edizione si terrà a <strong>Berlino</strong> a <strong>febbraio 2027</strong>). Durante la fiera, si terrà anche la <strong>9a gara di taglio della forma</strong>, in cui i mastri casari si sfideranno in precisione e velocità per porzionare a mano forme fino a raggiungere le classiche punte da chilo.</p>
<p>«<em>Il Parmigiano Reggiano si conferma l’asse portante dell’economia dell’Appennino emiliano, la più importante Dop prodotta in quota</em>», dichiara <strong>Nicola Bertinelli</strong>, presidente del Consorzio. «<em>Operare in queste aree significa affrontare sfide continue e costi superiori, ma il presidio agricolo-zootecnico è essenziale per la sopravvivenza stessa della montagna. Senza il Parmigiano Reggiano, l’agricoltura in queste zone verrebbe abbandonata. Invece, grazie all’opera del Consorzio, alla certificazione “Prodotto di Montagna” e al progetto Vivi Parmigiano Reggiano, stiamo trasformando queste sfide in opportunità, costruendo un ecosistema turistico di qualità, dove paesaggio, tradizioni e accoglienza si fondono per attrarre visitatori consapevoli, dando linfa vitale a zone straordinarie che meritano di essere vissute e raccontate. Per il Consorzio, sono il territorio e la comunità che lo abita i beni più preziosi e il nostro intento è quello di impegnarci sempre di più per preservarli ed essere un modello di sostenibilità ambientale, economica e sociale</em>».</p>
<p>«<em>Il Consorzio ha profuso negli anni un impegno costante a sostegno della montagna, uno sforzo che oggi è chiamato a riprendere vigore</em>», ha dichiarato <strong>Andrea Lori</strong>, amministratore delegato alla montagna del Consorzio. «<em>La nostra priorità non si esaurisce nella sola tutela della produzione, ma punta a una forte accelerazione sugli strumenti e sulle politiche di valorizzazione del prodotto. A tal fine, tra i mesi di settembre e ottobre, avvieremo un ciclo di incontri sul territorio per un confronto diretto e operativo con tutti i caseifici montani. L&#8217;obiettivo è definire congiuntamente un nuovo pacchetto di interventi strategici, che costituirà l&#8217;asse portante delle proposte per il bilancio preventivo 2027 e per la programmazione futura</em>».</p>
<p><em>«È con grande entusiasmo che presentiamo la 60ª edizione di questa fiera storica</em>», conclude <strong>Stefano Costi</strong>, sindaco di Casina. «<em>Quest’anno i numeri sono da record, con oltre metà dei caseifici del comprensorio presenti in piazza. Per Casina, nominata l’anno scorso Città del formaggio ONAF proprio per la produzione della Dop, è un momento di grande orgoglio. Questa fiera non è solo una vetrina enogastronomica, ma la celebrazione di un prodotto che rappresenta l’anima sociale ed economica del territorio e una delle principali attrazioni per il turismo enogastronomico, dando un contributo fondamentale al mantenimento delle comunità in zone altrimenti a rischio abbandono</em>».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Parmigiano Reggiano</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/CS-Fiera-di-Casina-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-si-conferma-la-piu-importante-dop-italiana-ottenuta-in-montagna/">Parmigiano Reggiano si conferma la più importante DOP italiana ottenuta in montagna</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>[Emilia Romagna e Lombardia &#8211; 2026] Palii del Parmigiano Reggiano DOP, quarta edizione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/emilia-romagna-e-lombardia-2026-palii-del-parmigiano-reggiano-dop-quarta-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:50:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=526112</guid>

					<description><![CDATA[<p>Organizzati dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, i Palii del Parmigiano Reggiano DOP sono il circuito di concorsi che premia le migliori forme di Parmigiano Reggiano DOP prodotte dai caseifici del comprensorio. Torna la quarta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/emilia-romagna-e-lombardia-2026-palii-del-parmigiano-reggiano-dop-quarta-edizione/">[Emilia Romagna e Lombardia &#8211; 2026] Palii del Parmigiano Reggiano DOP, quarta edizione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Organizzati dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, i Palii del Parmigiano Reggiano DOP sono il circuito di concorsi che premia le migliori forme di Parmigiano Reggiano DOP prodotte dai caseifici del comprensorio.</em></p>
<p><strong>Torna la quarta edizione dei Palii del Parmigiano Reggiano DOP</strong>, il calendario di competizioni dedicato all&#8217;eccellenza della DOP che, tra agosto e novembre 2026, coinvolgerà numerose località del territorio di origine del Parmigiano Reggiano. I concorsi rappresentano un&#8217;importante occasione di valorizzazione della qualità produttiva dei caseifici consorziati e del patrimonio lattiero-caseario del comprensorio (che, oltre a Parma, comprende le province di Reggio Emilia, Modena, Mantova alla destra del fiume Po e Bologna alla sinistra del fiume Reno) alle quali <strong>ogni caseificio consorziato può partecipare iscrivendo un campione di Parmigiano Reggiano di 24-26 mesi</strong>. I formaggi in concorso vengono valutati da una giuria composta da assaggiatori certificati della <strong>APR</strong> (Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano).</p>
<h4>I <strong>prossimi otto palii</strong> previsti per il 2026 sono:</h4>
<ul>
<li>3 agosto &#8211; Palio Città di Casina (Casina, RE)</li>
<li>27 settembre &#8211; Palio di San Lucio (Guastalla, RE)</li>
<li>3 ottobre &#8211; Palio del Frignano (Pavullo nel Frignano/Lama Mocogno, MO)</li>
<li>4 ottobre &#8211; Palio di San Petronio (Bologna)</li>
<li>18 ottobre &#8211; Palio GustiaMo (Carpi, MO)</li>
<li>15 novembre &#8211; Palio Teatro della Natura (Viano, RE)</li>
<li>Data da confermare &#8211; Palio dei Caseifici dell’Oltrepò Mantovano (Gonzaga, MN)</li>
<li>Data da confermare &#8211; Palio di Montechiarugolo (Montechiarugolo, PR)</li>
</ul>
<p>I <strong>13 caseifici</strong> <strong>vincitori </strong>dei Palii del Parmigiano Reggiano 2026 (di cui due con un Parmigiano Reggiano 40 mesi) verranno celebrati con una serata evento in cui gli verrà consegnato il <strong>Casello d’Oro</strong>. Dopo i fasti della prime tre edizioni del premio, svoltesi a Parigi, Londra e Madrid, la sede della prossima edizione è stata annunciata a <strong>Berlino </strong>a <strong>febbraio 2027</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it/news/palio-pellegrino-2026" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/emilia-romagna-e-lombardia-2026-palii-del-parmigiano-reggiano-dop-quarta-edizione/">[Emilia Romagna e Lombardia &#8211; 2026] Palii del Parmigiano Reggiano DOP, quarta edizione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palio del Parmigiano Reggiano DOP, a Pellegrino Parmense vince il caseificio Rastelli</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/palio-del-parmigiano-reggiano-dop-a-pellegrino-parmense-vince-il-caseificio-rastelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 07:31:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=526088</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il concorso Palio del Parmigiano, svoltosi nel contesto della 39a Fiera del Parmigiano Reggiano di Montagna, ha visto come secondo e terzo classificato il caseificio Ferrari Giovanni di Fornovo di Taro e Caseificio Sociale di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/palio-del-parmigiano-reggiano-dop-a-pellegrino-parmense-vince-il-caseificio-rastelli/">Palio del Parmigiano Reggiano DOP, a Pellegrino Parmense vince il caseificio Rastelli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il concorso Palio del Parmigiano, svoltosi nel contesto della 39a Fiera del Parmigiano Reggiano di Montagna, ha visto come secondo e terzo classificato il caseificio Ferrari Giovanni di Fornovo di Taro e Caseificio Sociale di Ravarano e Casaselvatica di Calestano</em></p>
<p>Il <strong>Parmigiano Reggiano 24 mesi</strong> del <strong>caseificio Rastelli F.lli </strong>di Rubbiano (frazione di Solignano) <strong>vince</strong> la <strong>quarta edizione</strong> del <strong>Palio di Pellegrino Parmense</strong>, il terzo <strong>Palio del Parmigiano Reggiano</strong> del 2026 e il secondo in <strong>provincia di Parma</strong> dopo il <strong>Palio dell’Artigianato di Soragna</strong> (che ha visto come vincitore il <strong>Caseificio Sociale Bassa Parmense</strong> di Sorbolo). Il concorso, svoltosi nel contesto della <strong>39a Fiera del Parmigiano Reggiano di Montagna</strong> presso il Campo delle Feste a Pellegrino Parmense, ha visto come <strong>secondo e terzo classificati</strong> i caseifici <strong>Ferrari Giovanni </strong>di Fornovo di Taro e <strong>Caseificio Sociale di Ravarano e Casaselvatica </strong>di Calestano su <strong>14 partecipanti</strong>.</p>
<h4>I Palii del Parmigiano Reggiano</h4>
<p>Sono gare che si svolgono da 14 anni nella zona d’origine della Dop (che, oltre a Parma, comprende le province di Reggio Emilia, Modena, Mantova alla destra del fiume Po e Bologna alla sinistra del fiume Reno) alle quali ogni caseificio consorziato può partecipare iscrivendo un campione di Parmigiano Reggiano di 24-26 mesi. I formaggi in concorso vengono valutati da una giuria composta da assaggiatori certificati della <strong>APR</strong> (Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano).</p>
<h4>I <strong>prossimi otto palii</strong> previsti per il 2026 sono:</h4>
<ul>
<li>3 agosto &#8211; Palio Città di Casina (Casina, RE)</li>
<li>27 settembre &#8211; Palio di San Lucio (Guastalla, RE)</li>
<li>3 ottobre &#8211; Palio del Frignano (Pavullo nel Frignano/Lama Mocogno, MO)</li>
<li>4 ottobre &#8211; Palio di San Petronio (Bologna)</li>
<li>18 ottobre &#8211; Palio GustiaMo (Carpi, MO)</li>
<li>15 novembre &#8211; Palio Teatro della Natura (Viano, RE)</li>
<li>Data da confermare &#8211; Palio dei Caseifici dell’Oltrepò Mantovano (Gonzaga, MN)</li>
<li>Data da confermare &#8211; Palio di Montechiarugolo (Montechiarugolo, PR)</li>
</ul>
<p>I <strong>13 caseifici</strong> <strong>vincitori </strong>dei Palii del Parmigiano Reggiano 2026 (di cui due con un Parmigiano Reggiano 40 mesi) verranno celebrati con una serata evento in cui gli verrà consegnato il <strong>Casello d’Oro</strong>. Dopo i fasti della prime tre edizioni del premio, svoltesi a Parigi, Londra e Madrid, la sede della prossima edizione è stata annunciata a <strong>Berlino </strong>a <strong>febbraio 2027</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/CS-Palio-di-Pellegrino-Parmense-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/palio-del-parmigiano-reggiano-dop-a-pellegrino-parmense-vince-il-caseificio-rastelli/">Palio del Parmigiano Reggiano DOP, a Pellegrino Parmense vince il caseificio Rastelli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fior di latte Molisano DOP, pubblicazione domanda di registrazione &#8211; GUUE C del 20/07/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/fior-di-latte-molisano-dop-pubblicazione-domanda-di-registrazione-guue-c-del-20-07-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 07:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=525992</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della domanda di registrazione di un’indicazione geografica ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio Fior di latte Molisano DOP &#8211; Classe 1.3 Formaggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/fior-di-latte-molisano-dop-pubblicazione-domanda-di-registrazione-guue-c-del-20-07-2026/">Fior di latte Molisano DOP, pubblicazione domanda di registrazione &#8211; GUUE C del 20/07/2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della domanda di registrazione di un’indicazione geografica ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio <strong>Fior di latte Molisano DOP </strong>&#8211; Classe 1.3 Formaggi</p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202603908" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 20/07/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/fior-di-latte-molisano-dop-pubblicazione-domanda-di-registrazione-guue-c-del-20-07-2026/">Fior di latte Molisano DOP, pubblicazione domanda di registrazione &#8211; GUUE C del 20/07/2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Puzzone di Moena DOP, modifiche ordinarie disciplinare &#8211; GURI n. 162</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/puzzone-di-moena-dop-modifiche-ordinarie-disciplinare-guri-n-162/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=525865</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta Puzzone di Moena DOP/Spretz Tzaori». Fonte: GURI n. 162 del 15/07/2026</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/puzzone-di-moena-dop-modifiche-ordinarie-disciplinare-guri-n-162/">Puzzone di Moena DOP, modifiche ordinarie disciplinare &#8211; GURI n. 162</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta <strong>Puzzone di Moena DOP</strong>/Spretz Tzaori».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-07-15&amp;atto.codiceRedazionale=26A03501&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 162 del 15/07/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/puzzone-di-moena-dop-modifiche-ordinarie-disciplinare-guri-n-162/">Puzzone di Moena DOP, modifiche ordinarie disciplinare &#8211; GURI n. 162</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pecorino Romano DOP, 39 milioni di chili nell’ultima campagna</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-39-milioni-di-chili-nellultima-campagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 07:24:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=525833</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP in assemblea tra situazione dei mercati e battaglia sui dazi USA: 39 milioni di chili nell’ultima campagna. Trentanove milioni di chili di Pecorino Romano DOP prodotti nell’ultima [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-39-milioni-di-chili-nellultima-campagna/">Pecorino Romano DOP, 39 milioni di chili nell’ultima campagna</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP in assemblea tra situazione dei mercati e battaglia sui dazi USA: 39 milioni di chili nell’ultima campagna.</em></p>
<p>Trentanove milioni di chili di Pecorino Romano DOP prodotti nell’ultima campagna, quasi 9mila allevatori e 47 caseifici coinvolti nella filiera, un export che vale il 60% della produzione e il mercato interno fra luci e ombre: i dati della campagna 2024/2025 sono stati resi noti oggi nell’annuale assemblea dei soci del Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP. Durante i lavori, che si sono svolti oggi a Siamaggiore, il presidente Gianni Maoddi ha fatto il punto anche sulle attività di tutela, vigilanza e promozione svolte nel corso dell&#8217;anno, con particolare attenzione alla questione dei dazi Usa che continuano ad alimentare incertezza e creare instabilità.</p>
<h4>La produzione</h4>
<p>Nella campagna 2024/2025 sono stati realizzati poco più di 39 milioni di chili di Pecorino Romano DOP, come certificato dall&#8217;ente di controllo. I 47 caseifici della filiera hanno lavorato oltre 300 milioni di litri di latte, di cui il 76% destinato alla produzione della DOP. La Sardegna resta il cuore produttivo, con il 92% del totale, contro l&#8217;8% di Lazio e provincia di Grosseto; il sistema cooperativo realizza il 54% della produzione, l&#8217;industria privata il restante 46%. Nel sistema di controllo risultano oggi iscritti quasi 9mila allevatori, 47 caseifici, 15 stagionatori e 91 tra confezionatori e grattugiatori</p>
<h4>Il mercato interno</h4>
<p>Sul mercato italiano le vendite di Pecorino Romano DOP nella grande distribuzione crescono per il secondo anno consecutivo, raggiungendo quasi 48mila quintali, con un aumento del 4,3% rispetto al 2024. Un risultato in controtendenza rispetto al resto del comparto: considerando anche i volumi assorbiti da industria alimentare, canale horeca (ristoranti, bar e catering) e vendita al dettaglio, il consumo interno complessivo del Pecorino Romano DOP si stima in circa 123mila quintali.</p>
<h4>I mercati esteri</h4>
<p>Gli Stati Uniti, ha sottolineato ancora il presidente Maoddi, restano saldamente il primo mercato estero del Pecorino Romano, con circa 131mila quintali esportati nel 2025, in leggera crescita per quanto riguarda il volume ma in calo in termini di valore per effetto dei dazi. Subito dopo gli Usa segue l&#8217;Unione Europea, che assorbe quasi 55mila quintali, in aumento del 2,4%. A crescere con più forza sono però i mercati emergenti: il Regno Unito segna un +8,6%, il Canada un +16%, l&#8217;Australia un +19,6%, confermandosi una delle scommesse vincenti degli ultimi anni, confermata dalla partecipazione del Consorzio alla Fiera Fine Food di Sydney. Nel complesso, l&#8217;export 2025 sfiora i 218mila quintali, pari al 60% della produzione vendibile.</p>
<h4>Il fronte dazi USA</h4>
<p>Il tema dei dazi statunitensi ha caratterizzato i tre quarti del 2025 e li ha inevitabilmente e fortemente condizionati, anche se si è riusciti a mantenere gli stessi volumi esportati dell’anno precedente. Dopo le tariffe introdotte nel 2019 nell&#8217;ambito della disputa Airbus-Boeing e la loro sospensione nel 2021, il 2 aprile 2025 l&#8217;amministrazione Trump ha varato un nuovo schema di dazi reciproci, sfociato ad agosto in una tariffa minima del 15% sui prodotti europei. A febbraio 2026 questi dazi sono stati dichiarati illegittimi, ma gli Stati Uniti hanno immediatamente introdotto, attraverso la Section 122 del Trade Act del 1974, un nuovo dazio generale del 10%, tutt’ora in vigore. Per difendere la filiera, il Consorzio ha promosso nel 2025, in collaborazione con lo studio legale Gibbons di New York, una serie di incontri a Washington con i vertici di importanti componenti del Congresso americano, sia democratici che repubblicani, con l&#8217;obiettivo di costruire un consenso bipartisan per l&#8217;esenzione tariffaria del Pecorino Romano. In parallelo è proseguito il confronto con il ministero degli Esteri italiano, che da settembre 2025 ha inserito il Consorzio nella Task Force dedicata alla questione dazi. Una battaglia ancora lunga e complessa, che impegna quotidianamente la filiera nella difesa di un prodotto che resta fondamentale per l’economia in particolare della Sardegna.</p>
<h4>Tutela e vigilanza</h4>
<p>Il 2025 si è aperto con un riconoscimento storico: l&#8217;ufficio statunitense dei marchi e brevetti (USPTO) ha dichiarato incontestabile il marchio tridimensionale di certificazione del Pecorino Romano, rafforzandone in modo significativo la protezione giuridica negli Stati Uniti in un momento negoziale particolarmente delicato. Prosegue intanto il servizio di sorveglianza web attivo da un decennio, mentre in centro America si moltiplicano le azioni di opposizione contro tentativi di registrazione di marchi simili al toponimo &#8220;Romano&#8221;, con il sostegno delle ambasciate italiane in Ecuador, Guatemala e Cile. Il Consorzio ha inoltre dotato il laboratorio Laore di una nuova tecnologia di analisi rapida, a disposizione di tutti i soci, per il controllo di latti estranei, sporigeni e Listeria.</p>
<h4>Promozione</h4>
<p>Prosegue il piano di promozione internazionale sostenuto dai fondi europei. Si è concluso <strong>PR ON TOP</strong>, il progetto triennale dedicato al mercato statunitense, con un evento finale a New York che ha riunito importatori e distributori americani. Vanno avanti <strong>TASK EU</strong> su Regno Unito e Svizzera, realizzato insieme ai Consorzi Vini Alto Adige e Vini Etna, <strong>EMPIR EU</strong> su Italia e Germania, con la presenza alle fiere Cibus, Tuttofood e Anuga, e <strong>KYOI</strong> sul mercato giapponese. In Australia il progetto <strong>Marchi Collettivi</strong>, finanziato da MIMIT e Unioncamere, ha portato il Pecorino Romano a Sydney con una cena evento nel ristorante dello chef stellato Giovanni Pilu e una masterclass dedicata. È inoltre in attesa di avvio la <strong>Misura SRG 10</strong> della Regione Lazio, che finanzierà il nuovo sito istituzionale del Consorzio e attività didattiche nelle scuole. Nel corso dell&#8217;anno il Consorzio ha inoltre partecipato a nove fiere internazionali di settore, tra cui Summer Fancy Food a New York, Anuga a Colonia e Fine Food Australia a Sydney. “Investire nella promozione internazionale significa rafforzare il valore del Pecorino Romano sui mercati esteri e raccontare al mondo la storia, la qualità e il legame profondo di questo prodotto con i territori di origine”, dice <strong>il direttore del Consorzio Riccardo Pastore</strong>. “I progetti di promozione rappresentano uno strumento fondamentale per aumentare la conoscenza del nostro formaggio, sostenere le imprese della filiera e creare nuove opportunità di crescita. Attraverso queste iniziative possiamo valorizzare non solo un’eccellenza agroalimentare, ma anche il patrimonio di tradizioni, competenze e cultura che il Pecorino Romano porta con sé”.</p>
<h4>La dichiarazione del presidente del Consorzio Gianni Maoddi</h4>
<p><em>&#8220;I dati presentati oggi in assemblea confermano la solidità di una filiera che continua a crescere nonostante le difficoltà in un contesto internazionale complesso, ne siamo orgogliosi e siamo consapevoli che è il risultato di un anno di duro lavoro da parte di tutti”, dice il presidente del Consorzio Gianni Maoddi. “Purtroppo, il mercato interno nel 2025 è stato caratterizzato sì da una tenuta in termini di volumi di vendita, ma da una progressiva seppur ingiustificata diminuzione in termini di valore. Per quanto riguarda i mercati esteri, registriamo una crescita interessante </em>su mercati come il Canada e l&#8217;Australia, sui quali continueremo a puntare esplorando allo stesso tempo nuove opportunità commerciali<em>. </em><em>Ma il 2025 – sottolinea Maoddi &#8211; sarà ricordato soprattutto per l&#8217;intenso lavoro diplomatico svolto negli Stati Uniti: abbiamo portato le ragioni della nostra filiera fino al Congresso americano, costruendo un dialogo bipartisan che oggi ci consente di guardare al futuro con maggiore fiducia anche se sicuramente gli ostacoli da affrontare sono tanti e la situazione resta molto incerta, cosa che naturalmente non fa bene ai mercati che invece chiedono stabilità. Dunque siamo in un momento che richiede grande impegno e determinazione da parte dell’intera filiera e il supporto delle istituzioni regionali e nazionali, a cui chiediamo di mettere in campo ogni azione utile per affiancare il nostro lavoro. Noi, come Consorzio, continueremo a difendere con determinazione il valore del Pecorino Romano DOP, la sua origine e il lavoro di migliaia di allevatori e produttori che ogni giorno rendono grande questa denominazione”, conclude il presidente Maoddi.</em></p>
<div class="entry-content">
<p>Fonte: <a href="https://www.pecorinoromano.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela del Pecorino Romano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Cs-Pecorino-Romano-Assemblea-15-luglio-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-39-milioni-di-chili-nellultima-campagna/">Pecorino Romano DOP, 39 milioni di chili nell’ultima campagna</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parmigiano Reggiano DOP, Console USA in visita alla filiera: sul tavolo export, sinergie e turismo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-console-usa-in-visita-alla-filiera-sul-tavolo-export-sinergie-e-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:59:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=525698</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Console Generale degli Stati Uniti Douglass Benning in visita alla filiera del Parmigiano Reggiano DOP: sul tavolo export, sinergie istituzionali e il turismo dagli USA Si è tenuta il 13 luglio la visita istituzionale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-console-usa-in-visita-alla-filiera-sul-tavolo-export-sinergie-e-turismo/">Parmigiano Reggiano DOP, Console USA in visita alla filiera: sul tavolo export, sinergie e turismo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Console Generale degli Stati Uniti Douglass Benning in visita alla filiera del Parmigiano Reggiano DOP: sul tavolo export, sinergie istituzionali e il turismo dagli USA</em></p>
<p>Si è tenuta il 13 luglio la <strong>visita istituzionale</strong> del <strong>Console Generale degli Stati Uniti</strong>, <strong>Douglass Benning</strong>, presso l&#8217;Azienda Agricola Bertinelli a Noceto. Dopo un tour guidato della filiera produttiva e una degustazione di <strong>Parmigiano Reggiano</strong> a diverse stagionature, il Console ha incontrato <strong>Nicola Bertinelli</strong>, <strong>presidente del Consorzio</strong>, per un confronto dedicato allo <strong>sviluppo delle relazioni economiche e istituzionali</strong> tra il territorio della Dop e gli Stati Uniti.</p>
<p>L&#8217;incontro è stato l&#8217;occasione per fare il punto sull&#8217;andamento del <a href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-gli-stati-uniti-al-centro-della-strategia-di-crescita-internazionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>principale mercato estero del Parmigiano Reggiano</strong></a>, con<strong> esportazioni in crescita del 2,5% nei primi cinque mesi del 2026 </strong>rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un<strong> totale di circa 7.000 tonnellate</strong>. Nonostante un contesto caratterizzato da incertezze legate ai dazi e allo scenario geopolitico, il mercato americano continua infatti a dimostrare una forte domanda e una crescente fedeltà dei consumatori verso la Dop. Al centro del colloquio anche le prospettive di sviluppo della <strong>Parmigiano Reggiano USA Corporation</strong>, nata per rafforzare il dialogo con istituzioni, operatori economici e stakeholder locali, promuovere attività di formazione e educazione sul prodotto e consolidare la tutela della Dop sul mercato nordamericano.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro, sono state inoltre condivise alcune delle principali linee strategiche presentate dal Consorzio durante il recente <strong>Summer Fancy Food Show</strong> di New York, dove il Parmigiano Reggiano ha riunito retailer, distributori, istituzioni e media statunitensi per discutere il futuro della Dop in Nord America. Tra i temi affrontati, il ruolo delle Indicazioni Geografiche come modello di sviluppo per le eccellenze agroalimentari, la valorizzazione degli autentici ingredienti italiani quale presupposto imprescindibile della candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale UNESCO e la necessità di costruire una collaborazione stabile tra produttori, istituzioni e distribuzione per creare valore lungo l&#8217;intera filiera.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;incontro il Consorzio ha inoltre proposto di avviare, in sinergia con la rete consolare, <strong>collaborazioni in ambito governativo e accademico</strong> dedicate alla ricerca e all&#8217;educazione alimentare, valorizzando le proprietà nutrizionali del Parmigiano Reggiano anche in relazione al programma statunitense &#8220;Make America Healthy Again&#8221;. È stata infine ribadita l&#8217;importanza di mantenere un <strong>confronto costante sulle politiche tariffarie e commerciali</strong>, con l&#8217;obiettivo di favorire uno sviluppo equilibrato degli scambi tra Italia e Stati Uniti.</p>
<p>Un ulteriore focus è stato dedicato al turismo. Attraverso il progetto Vivi Parmigiano Reggiano, il Consorzio punta a trasformare la Dop in una destinazione da vivere durante tutto l&#8217;anno, intercettando anche i <strong>flussi turistici provenienti dagli Stati Uniti</strong>. L&#8217;obiettivo è triplicare le visite ai caseifici, passando dalle circa 100.000 presenze attuali a 300.000 entro il 2029, contribuendo allo sviluppo economico del territorio di origine.</p>
<p>«<em>L&#8217;incontro di oggi con il Console Generale Douglass Benning rappresenta un passo importante per consolidare un&#8217;alleanza istituzionale strategica tra il Consorzio e gli Stati Uniti</em>», dichiara <strong>Nicola Bertinelli</strong>. «<em>Gli Stati Uniti non sono soltanto il nostro primo mercato estero: rappresentano un partner con cui vogliamo costruire relazioni sempre più profonde. Attraverso la Parmigiano Reggiano USA Corporation intendiamo sviluppare un dialogo stabile con le istituzioni americane, promuovere la cultura del prodotto autentico, sostenere progetti di educazione alimentare e rafforzare la collaborazione su temi economici, commerciali e turistici. Il nostro obiettivo è creare valore condiviso, per la filiera del Parmigiano Reggiano e per i territori dei due Paesi</em>».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/CS-Visita-console-Benning.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-console-usa-in-visita-alla-filiera-sul-tavolo-export-sinergie-e-turismo/">Parmigiano Reggiano DOP, Console USA in visita alla filiera: sul tavolo export, sinergie e turismo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>DOP casearie, dagli USA una nuova offensiva sui “nomi comuni”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-casearie-dagli-usa-una-nuova-offensiva-sui-nomi-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 07:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIAN SOUNDING]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=525425</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Senato americano torna a sostenere l’uso dei cosiddetti “nomi comuni” per i formaggi, riaprendo lo scontro con l’Europa sulle denominazioni d’origine. Al centro, il valore delle DOP italiane e la tutela della loro identità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-casearie-dagli-usa-una-nuova-offensiva-sui-nomi-comuni/">DOP casearie, dagli USA una nuova offensiva sui “nomi comuni”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Senato americano torna a sostenere l’uso dei cosiddetti “nomi comuni” per i formaggi, riaprendo lo scontro con l’Europa sulle denominazioni d’origine. Al centro, il valore delle DOP italiane e la tutela della loro identità</em></p>
<p>La sfida tra formaggi italiani e statunitensi non si gioca più soltanto sui tavoli di assaggio, ma anche sul terreno, molto più delicato, della politica commerciale internazionale. Dopo il confronto agli <strong>International Cheese &amp; Dairy Awards di Stafford</strong>, dove la Nazionale italiana Formaggi di CheeseItaly ha ottenuto un risultato significativo nel rapporto tra prodotti iscritti e premiati, il dibattito si è spostato negli Stati Uniti, dove <a href="https://www.qualivita.it/news/usa-lagricultural-act-2026-riapre-il-fronte-dei-common-names-contro-le-indicazioni-geografiche/" target="_blank" rel="noopener">torna centrale il tema dei cosiddetti <strong>“common names”</strong></a>, i nomi ritenuti generici dall’industria americana e invece legati, per l’Unione europea, a precise identità territoriali e produttive. L’edizione 2026 dell’ICDA si è svolta a Stafford dal 24 al 26 giugno.</p>
<p>Al centro della discussione c’è l’iniziativa legislativa statunitense nota nel dibattito di settore come prosecuzione della battaglia avviata con il SAVE Act e rilanciata nel 2025 con il <strong><a href="https://www.congress.gov/bill/119th-congress/house-bill/2558/text">SAFETY Act</a> – Safeguarding American Food and Export Trade Yields Act</strong>. Il testo, introdotto al Senato il 1° aprile 2025, punta a preservare i mercati esteri per i prodotti commercializzati con “common names” e affida al Governo statunitense il compito di difendere questo diritto nei negoziati commerciali internazionali.</p>
<p>La portata del provvedimento è rilevante per il settore lattiero-caseario europeo e in particolare per quello italiano. Tra i nomi che il testo considera utilizzabili come “comuni” compaiono infatti <strong>Asiago, Fontina, Gorgonzola, Grana, Parmigiano, Pecorino, Ricotta e Romano</strong>, accanto ad altri termini legati all’agroalimentare come Bologna, Mortadella, Prosciutto e Salami. Il disegno di legge prevede inoltre che il Segretario all’Agricoltura coordini le proprie azioni con lo USTR, il rappresentante statunitense per il commercio, per assicurare ai produttori americani la possibilità di usare tali denominazioni sui mercati esteri.</p>
<p><u>[&#8230;]</u></p>
<p>La questione non è soltanto giuridica. È economica e riguarda direttamente la tenuta delle filiere certificate. Secondo il <strong><a href="https://www.ruminantia.it/wp-content/uploads/2026/07/20251126_CS01_DATI-GENERALI.pdf">XXIII Rapporto Ismea-Qualivita</a></strong>, la <strong>Dop economy italiana</strong> ha raggiunto nel 2024 un valore alla produzione di <strong>20,7 miliardi di euro</strong>, con un peso pari al 19% del fatturato agroalimentare nazionale. Il comparto dei formaggi DOP e IGP è uno degli assi portanti di questo sistema: nel 2024 ha registrato una crescita del +10,5%, mentre l’export dei prodotti DOP IGP ha raggiunto 12,3 miliardi di euro, con gli Stati Uniti primo mercato di destinazione per le esportazioni italiane certificate.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ruminantia.it/dop-casearie-dagli-usa-una-nuova-offensiva-sui-nomi-comuni/" target="_blank" rel="noopener">Ruminantia.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/dop-casearie-dagli-usa-una-nuova-offensiva-sui-nomi-comuni/">DOP casearie, dagli USA una nuova offensiva sui “nomi comuni”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AFIDOP rafforza la presenza dei formaggi DOP e IGP italiani negli Stati Uniti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/afidop-rafforza-la-presenza-dei-formaggi-dop-e-igp-italiani-negli-stati-uniti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 07:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=525243</guid>

					<description><![CDATA[<p>In occasione della principale manifestazione nordamericana dedicata alle specialità alimentari, l&#8217;Associazione ha confermato il proprio impegno nella promozione delle eccellenze casearie certificate in uno dei mercati più strategici per il Made in Italy Si è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/afidop-rafforza-la-presenza-dei-formaggi-dop-e-igp-italiani-negli-stati-uniti/">AFIDOP rafforza la presenza dei formaggi DOP e IGP italiani negli Stati Uniti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In occasione della principale manifestazione nordamericana dedicata alle specialità alimentari, l&#8217;Associazione ha confermato il proprio impegno nella promozione delle eccellenze casearie certificate in uno dei mercati più strategici per il Made in Italy</em></p>
<p>Si è conclusa la presenza di AFIDOP al <strong>Summer Fancy Food Show 2026</strong>, la principale manifestazione nordamericana dedicata alle specialità alimentari, svoltasi dal <strong>28 al 30 giugno</strong> al Javits Center di New York. Un appuntamento di riferimento per il settore agroalimentare internazionale, che ha visto i Consorzi di tutela impegnati nella valorizzazione delle eccellenze casearie italiane certificate e nel consolidamento della loro presenza sul mercato statunitense.</p>
<p>&#8220;L&#8217;edizione del Summer Fancy Food Show appena conclusa conferma ancora una volta la straordinaria vitalità dei formaggi DOP italiani sul mercato statunitense. Gli Stati Uniti si confermano un mercato strategico per le nostre denominazioni, un terreno dove la cultura del vero Made in Italy caseario continua a crescere, nonostante le sfide commerciali e doganali che il settore deve affrontare. Come AFIDOP rinnoviamo il nostro impegno nel tutelare e promuovere questo patrimonio, accompagnando i nostri Consorzi nei mercati internazionali e contrastando con determinazione ogni forma di imitazione e Italian Sounding. Continueremo a investire in informazione, promozione e presenza nei mercati strategici come quello americano, perché la qualità autentica del Made in Italy DOP merita un riconoscimento pieno e duraturo&#8221;, dichiara il<strong> Presidente di AFIDOP, Antonio Auricchio.</strong></p>
<p><strong>AFIDOP all&#8217;Authentic Italian Aperitivo</strong></p>
<p>Tra i momenti più significativi della manifestazione, AFIDOP ha preso parte <strong>all&#8217;Authentic Italian Aperitivo</strong> – <em>Celebrating Italian Cooking: The First in the World</em>, iniziativa promossa dall&#8217;Italian Trade Agency per celebrare la <strong>candidatura della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell&#8217;UNESCO.</strong></p>
<p>L&#8217;evento, svoltosi il <strong>28 giugno</strong> presso il Javits Center di New York, ha riunito istituzioni, operatori e rappresentanti del settore agroalimentare italiano e internazionale. In questa occasione, AFIDOP ha animato un corner dedicato ai formaggi DOP e IGP italiani, offrendo ai visitatori un percorso di degustazione e approfondimento volto a valorizzare le caratteristiche distintive delle produzioni certificate, la loro origine e il legame con i territori di provenienza.</p>
<p>Erano presenti l&#8217;Ambasciatore d&#8217;Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, il Presidente di ICE-Agenzia, Matteo Zoppas, e il Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Un&#8217;importante occasione per promuovere la cultura gastronomica italiana e valorizzare il ruolo delle produzioni DOP e IGP quali ambasciatrici di qualità, tradizione e autenticità del Made in Italy nel mondo.</p>
<p><strong>Gli Stati Uniti: un mercato strategico per i formaggi DOP italiani</strong></p>
<p>Gli <strong>Stati Uniti si confermano il principale mercato extraeuropeo per i formaggi italiani DOP e IGP</strong> e uno sbocco strategico per l&#8217;export del comparto. In questo contesto, AFIDOP prosegue il proprio impegno al fianco dei Consorzi di tutela per rafforzare la presenza delle denominazioni italiane, promuovere una corretta informazione sulle produzioni certificate e contrastare il fenomeno dell&#8217;Italian Sounding, che continua a rappresentare una delle principali sfide per il settore.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.afidop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>AFIDOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Afidop-Summer-Fancy-Food-Word-B.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/afidop-rafforza-la-presenza-dei-formaggi-dop-e-igp-italiani-negli-stati-uniti/">AFIDOP rafforza la presenza dei formaggi DOP e IGP italiani negli Stati Uniti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
