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	<title>formaggi &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>formaggi &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Montasio DOP, 40 anni di qualità: a Villa Manin il forum dedicato a storia, territorio e ricerca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 06:49:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 23 ottobre il Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio DOP celebra i 40 anni dal riconoscimento della Denominazione di Origine con un pomeriggio di approfondimento dedicato al valore di una delle produzioni simbolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Venerdì 23 ottobre il Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio DOP celebra i 40 anni dal riconoscimento della Denominazione di Origine con un pomeriggio di approfondimento dedicato al valore di una delle produzioni simbolo del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale.</em></p>
<p style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph; background: white; margin: 0cm 0cm 9.0pt 0cm;"><span style="color: #222222;">Quarant’anni di DOP e una storia che affonda le proprie radici molto lontano nel tempo. Il <b>Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio DOP</b> celebra questo importante anniversario con il <b>1° Forum “Montasio DOP: quarant’anni di qualità”</b>, in programma <b>venerdì 23 ottobre, dalle ore 15.30, a Villa Manin di Passariano</b>.</span></p>
<p style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph; background: white; margin: 0cm 0cm 9.0pt 0cm;"><span style="color: #222222;">Un appuntamento pensato non soltanto per ripercorrere la storia del Montasio, dalle sue origini fino al riconoscimento della DOP, ma soprattutto per raccontare <b>che cosa ha rappresentato e cosa rappresenta oggi questa produzione per il territorio e per la sua filiera,</b> guardando anche alle prospettive future.</span></p>
<p style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph; background: white; margin: 0cm 0cm 9.0pt 0cm;"><span style="color: #222222;">Storici, studiosi ed esperti si confronteranno sul legame tra <b>Montasio DOP, identità, economia e tradizione</b>, fino ai più recenti risultati della ricerca scientifica dedicata agli aspetti nutrizionali e al rapporto tra alimentazione e benessere.</span></p>
<p style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph; background: white; margin: 0cm 0cm 9.0pt 0cm;"><span style="color: #222222;">Ad aprire i lavori sarà il presidente del Consorzio <b>Valentino Pivetta</b>. Interverranno, tra gli altri, <b>Renato Romanzin, Angelo Floramo, Enos Costantini, Nadia Innocente e Marilena Marino</b>. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche <b>Stefano Zannier</b>. A moderare il Forum sarà <b>Federico Quaranta</b>, conduttore e autore radio-televisivo.</span></p>
<p style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph; background: white; margin: 0cm 0cm 9.0pt 0cm;"><span style="color: #222222;">A seguire, alle <b>18.30</b>, si terrà la premiazione della <b>1ª Selezione Salvino Braidot</b>, nell’ambito della <b>38ª Mostra Concorso del Formaggio Montasio DOP “Gran Premio del Quarantesimo”</b>.</span></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.montasio.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela del formaggio Montasio DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/Montasio-Dop-Evento-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/InvitoMontasio_23OTT26.jpeg" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></p>
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		<title>Filiera bufalina, plafond di 30 milioni per le imprese della Piana del Sele</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/filiera-bufalina-plafond-di-30-milioni-per-le-imprese-della-piana-del-sele/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 06:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Innovazione e sostenibilità per la filiera della Mozzarella di Bufala Campana DOP. Progetto promosso da Fondazione Symbola con Bcc Campania Centro, Capaccio Paestum Serino, Magna Grecia, Coldiretti Campania e Confagricoltura Salerno L’uso di nuove tecnologie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Innovazione e sostenibilità per la filiera della Mozzarella di Bufala Campana DOP. Progetto promosso da Fondazione Symbola con Bcc Campania Centro, Capaccio Paestum Serino, Magna Grecia, Coldiretti Campania e Confagricoltura Salerno</em></p>
<p><strong>L’uso di nuove tecnologie per la sostenibilità</strong> può dare slancio alla filiera bufalina della Piana del Sele, nel Salernitano. È la tesi alla base del progetto promosso da Fondazione Symbola insieme a Bcc Campania Centro, Bcc Capaccio Paestum Serino, Bcc Magna Grecia, costruito con il coinvolgimento di Coldiretti Campania e Confagricoltura Salerno, Copagri e di numerose imprese della filiera. Progetto che ripropone un metodo di intervento già sperimentato nel settore della quarta gamma della stessa area. All’analisi tecnica si aggiunge un finanziamento dedicato da 30 milioni messo a disposizione dalle banche promotrici a tassi agevolati.</p>
<p>Si tratta di una filiera strategica per la Campania, regione in cui si concentra circa il 70% dei capi bufalini italiani. In particolare, nella Piana del Sele è presente il 13,2% degli allevamenti bufalini italiani e il 22% dei capi.</p>
<p><strong>Qui si produce anche una quota importante della Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong>.</p>
<p>Il progetto di Symbola si articola in tre fasi: si parte con lo <strong>studio</strong>, si prosegue con i <strong>fondi disponibili</strong> e si completa con l’<strong>attuazione</strong> degli investimenti, seguita dalle associazioni di categoria.</p>
<p><strong>Cuore della ricerca è l’analisi di sei macro-dimensioni</strong> che abbracciano l’intero ciclo produttivo: dalla sostituzione e <strong>riduzione dell’uso di sostanze chimiche</strong> alla gestione efficiente della <strong>risorsa idrica</strong>, dalla <strong>tutela del suolo</strong> e della <strong>biodiversità</strong> alla riduzione delle emissioni climalteranti, fino al recupero e alla <strong>valorizzazione dei sottoprodotti</strong> e all’adozione di <strong>packaging sostenibili</strong>, senza trascurare l’aspetto trasversale del <strong>benessere animale</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Nel lavoro vengono citati anche <a href="https://www.qualivita.it/news/mozzarella-di-bufala-campana-dop-rivalutare-la-carbon-footprint-dellintera-filiera/" target="_blank" rel="noopener">studi relativi all&#8217;analisi delle emissioni della filiera della Mozzarella di Bufala Campana Dop</a> secondo cui, i foraggi coltivati per l&#8217;alimentazione delle bufale sarebbero in grado di compensare la CO2 emessa lungo il processo produttivo della Mozzarella DOP.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/filiera-bufalina-plafond-30-milioni-le-imprese-piana-sele-AJC2WoiB" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
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		<item>
		<title>SIAL di Parigi: i formaggi DOP E IGP italiani conquistano la scena francese</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sial-di-parigi-i-formaggi-dop-e-igp-italiani-conquistano-la-scena-francese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 06:28:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 17 al 21 ottobre 2026, AFIDOP porta al Paris Nord Villepinte un programma di showcooking e degustazioni con i formaggi DOP e IGP italiani. Il 19 ottobre un evento esclusivo dedicato a 22 eccellenze [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 17 al 21 ottobre 2026, AFIDOP porta al Paris Nord Villepinte un programma di showcooking e degustazioni con i formaggi DOP e IGP italiani. Il 19 ottobre un evento esclusivo dedicato a 22 eccellenze casearie italiane. La Francia si conferma un mercato strategico, con un export di formaggi DOP che supera il mezzo miliardo di euro</em></p>
<p>Un viaggio nell&#8217;Italia dei formaggi, tra ricette d&#8217;autore, abbinamenti sorprendenti e antiche lavorazioni da scoprire dal vivo. <strong>AFIDOP – Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP – sbarca a Parigi in occasione del SIAL 2026</strong>, il salone internazionale dell&#8217;alimentazione in programma <strong>dal 17 al 21 ottobre presso il centro fieristico Paris Nord Villepinte</strong>, con un doppio appuntamento dedicato alla valorizzazione delle eccellenze casearie italiane: un ricco calendario di attività all&#8217;interno della manifestazione e un <strong>evento esclusivo, il 19 ottobre</strong>, che porterà il gusto del Made in Italy nel cuore della capitale francese.</p>
<p>Protagonisti saranno i <strong>formaggi DOP e IGP italiani,</strong> espressione di territori, tradizioni e saperi produttivi unici, raccontati attraverso esperienze gastronomiche capaci di unire le due grandi culture casearie europee. Un&#8217;occasione per conquistare il palato dei professionisti e degli appassionati francesi, ma anche per rafforzare la presenza delle denominazioni italiane su uno dei mercati esteri più importanti per il settore.</p>
<h4>SEI FORMAGGI DOP PROTAGONISTI AL SIAL TRA SHOWCOOKING E DEGUSTAZIONI</h4>
<p>All&#8217;interno del SIAL, AFIDOP accenderà i riflettori su sei eccellenze casearie italiane presenti nella collettiva: <strong>Caciocavallo Silano DOP, Gorgonzola DOP, Grana Padano DOP, Mozzarella di Bufala Campana DOP, Piave DOP e Taleggio DOP</strong>.</p>
<p>A interpretare i formaggi sarà la <strong>chef Carla Ferrari</strong>, che ha ideato ricette originali per esaltarne le caratteristiche e dimostrarne la straordinaria versatilità in cucina. Durante le giornate centrali della fiera, le creazioni saranno proposte in degustazione ai rappresentanti dei Consorzi e agli ospiti dello stand, accompagnate da una selezione di vini grazie alla collaborazione con <strong>ASCOVILO – Associazione dei Consorzi Tutela Vini Lombardi</strong>.</p>
<p>Non mancherà lo spettacolo della tradizione artigianale: <strong>Mimmo La Vecchia darà vita a una dimostrazione dal vivo della filatura della mozzarella</strong>, mostrando al pubblico uno dei gesti più affascinanti della cultura casearia italiana. Un&#8217;esperienza che permetterà di osservare da vicino la manualità e le competenze tramandate nel tempo, elementi fondamentali dell&#8217;identità delle produzioni tradizionali.</p>
<h4>IL 19 OTTOBRE UN PASSAPORTO PER SCOPRIRE 22 ECCELLENZE CASEARIE ITALIANE</h4>
<p>Il viaggio nel gusto proseguirà fuori dai padiglioni fieristici. Il <strong>19 ottobre AFIDOP organizzerà a Parigi un evento speciale dedicato ai formaggi dei propri Consorzi associati</strong>, pensato come un itinerario ideale attraverso la ricchezza del patrimonio caseario italiano.</p>
<p>Gli ospiti riceveranno simbolicamente un passaporto e un biglietto di viaggio per partire alla scoperta di <strong>22 formaggi DOP e IGP</strong>, ciascuno ambasciatore di un territorio, di una storia e di una tradizione produttiva. Ad accompagnarli lungo questo percorso sarà un duo italo-francese, che guiderà la degustazione trasformandola in un racconto fatto di sapori, curiosità e incontri tra culture.</p>
<p>A rendere ancora più originale l&#8217;esperienza sarà la chef Carla Ferrari, che proporrà <strong>accostamenti inaspettati tra le eccellenze casearie italiane e prodotti tipici francesi</strong>, dando vita a un dialogo gastronomico tra due Paesi che condividono una profonda passione per il formaggio e la buona tavola.</p>
<p>Anche in questa occasione, i vini selezionati in collaborazione con ASCOVILO accompagneranno le degustazioni. All’evento prenderanno parte giornalisti specializzati e influencer francesi del mondo food, coinvolti in un&#8217;esperienza immersiva pensata per far conoscere non soltanto il gusto, ma anche le storie, i territori e le persone che si celano dietro ogni denominazione.</p>
<h4>FRANCIA, UN MERCATO DA OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO PER I FORMAGGI DOP ITALIANI</h4>
<p>La scelta di Parigi non è casuale. La Francia, Paese dalla fortissima tradizione casearia, rappresenta uno dei principali mercati di destinazione dei formaggi italiani e, in particolare, delle produzioni a denominazione d&#8217;origine.</p>
<p>Nel 2025 sono state esportate Oltralpe <strong>oltre 40mila tonnellate di formaggi italiani DOP</strong>, pari a circa un terzo dei volumi complessivi di formaggi italiani destinati al mercato francese. Ancora più significativo il peso economico delle denominazioni: le DOP rappresentano infatti una quota stimata tra il <strong>40% e il 45% del valore totale dell&#8217;export caseario italiano verso la Francia</strong>, per un fatturato superiore al mezzo miliardo di euro.</p>
<p>A trainare le vendite sono soprattutto Grana Padano DOP e Parmigiano Reggiano DOP, sia in pezzi sia grattugiati, insieme a Gorgonzola DOP e Mozzarella di Bufala Campana DOP. Ma la varietà della domanda francese offre opportunità di crescita anche alle denominazioni meno conosciute, che possono trovare nuovi spazi di mercato grazie alla propria identità territoriale e alle caratteristiche distintive.</p>
<p>I segnali positivi proseguono anche nel 2026. Nel primo semestre, <strong>Grana Padano e Parmigiano Reggiano hanno registrato complessivamente una crescita del 2,3% a volume e del 9,9% a valore</strong> sul mercato francese. Un risultato che testimonia non soltanto la tenuta della domanda, ma anche la capacità delle produzioni certificate italiane di accrescere il proprio valore medio, in un contesto internazionale caratterizzato da forti pressioni competitive.</p>
<h4>IL GUSTO COME LINGUAGGIO COMUNE TRA ITALIA E FRANCIA</h4>
<p>La partecipazione al SIAL e l&#8217;evento del 19 ottobre rappresentano per AFIDOP un&#8217;opportunità per rafforzare la conoscenza delle denominazioni italiane presso operatori, stampa e consumatori francesi, puntando su un linguaggio immediato e universale: quello del gusto.</p>
<p>Dalle ricette contemporanee alle lavorazioni artigianali, dagli abbinamenti con i vini alle contaminazioni tra cucine nazionali, il programma parigino metterà in luce la capacità dei formaggi DOP e IGP di coniugare tradizione e innovazione, autenticità e creatività.</p>
<p><strong>Un viaggio che parte dai territori italiani e arriva sulle tavole francesi, per dimostrare che anche nella patria dei grandi formaggi c&#8217;è sempre spazio per scoprire nuovi sapori.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.afidop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>AFIDOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/AFIDOP-AL-SIAL.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/sial-di-parigi-i-formaggi-dop-e-igp-italiani-conquistano-la-scena-francese/">SIAL di Parigi: i formaggi DOP E IGP italiani conquistano la scena francese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Burrata di Andria IGP, domanda modifica ordinaria disciplinare &#8211; GURI n. 239</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/burrata-di-andria-igp-domanda-modifica-ordinaria-disciplinare-guri-n-239/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 07:10:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Domanda di modifica ordinaria del disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta Burrata di Andria IGP Fonte: GURI n. 239 del 14/10/2026</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/burrata-di-andria-igp-domanda-modifica-ordinaria-disciplinare-guri-n-239/">Burrata di Andria IGP, domanda modifica ordinaria disciplinare &#8211; GURI n. 239</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Domanda di modifica ordinaria del disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta <strong>Burrata di Andria IGP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-10-14&amp;atto.codiceRedazionale=26A05384&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 239 del 14/10/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/burrata-di-andria-igp-domanda-modifica-ordinaria-disciplinare-guri-n-239/">Burrata di Andria IGP, domanda modifica ordinaria disciplinare &#8211; GURI n. 239</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ossolano DOP, modifiche ordinarie disciplinare &#8211; GURI n. 239</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/ossolano-dop-modifiche-ordinarie-disciplinare-guri-n-239/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 07:06:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta Ossolano DOP Fonte: GURI n. 239 del 14/10/2026</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/ossolano-dop-modifiche-ordinarie-disciplinare-guri-n-239/">Ossolano DOP, modifiche ordinarie disciplinare &#8211; GURI n. 239</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta <strong>Ossolano DOP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-10-14&amp;atto.codiceRedazionale=26A05378&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 239 del 14/10/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/ossolano-dop-modifiche-ordinarie-disciplinare-guri-n-239/">Ossolano DOP, modifiche ordinarie disciplinare &#8211; GURI n. 239</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Čepinski kupus DOP &#8211; Croazia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cepinski-kupus-dop-croazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 06:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nuovi prodotti IG]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=530843</guid>

					<description><![CDATA[<p>CROAZIA – Nella Gazzetta ufficiale Europea (GUUE L del 15/10/2026) è stata registrata la denominazione Čepinski kupus DOP che secondo i dati dell&#8217;Osservatorio Qualivita è l&#8217;Indicazione Geografica numero 77 della Croazia. Croazia &#8211; Čepinski kupus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/cepinski-kupus-dop-croazia/">Čepinski kupus DOP &#8211; Croazia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CROAZIA – Nella Gazzetta ufficiale Europea (<a href="https://www.qualivita.it/normativa/cepinski-kupus-dop-iscrizione-denominazione-guue-l-del-15-10-2026/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri%3DCELEX:32023R2054&amp;source=gmail&amp;ust=1696077653691000&amp;usg=AOvVaw3dGCqpPWZat6PysKGHk7oj">GUUE L del 15/10/2026</a>) è stata registrata la denominazione<strong> Čepinski kupus DOP </strong>che secondo i dati dell&#8217;<a href="https://www.qualivita.it/osservatorio/osservatorio-ue/" target="_blank" rel="noopener">Osservatorio Qualivita</a> è l&#8217;Indicazione Geografica numero 77 della <a href="https://www.qualigeo.eu/risultati/?testo=&amp;geo=Croazia&amp;geoistat=hrv&amp;geoid=33137&amp;geoidpro=&amp;geoidreg=&amp;categoria=&amp;classe=&amp;tipologia=&amp;orderby=&amp;order=" target="_blank" rel="noopener">Croazia</a>.</p>
<p><strong>Croazia &#8211; Čepinski kupus DOP<br />
</strong>Classe 1.6. Ortofrutticoli e cereali<br />
Reg. (UE) 2026/2307 della Commissione del 08/10/2026 – GUUE L del 15/10/2026</p>
<p><strong>Descrizione prodotto</strong>. Il Čepinski kupus DOP è un ortaggio ottenuto dalla varietà autoctona croata da conservazione del cavolo cappuccio bianco Čepinski (Brassica oleracea var. Capitata). La varietà è stata riconosciuta come varietà da conservazione nel 2016 e iscritta nel registro croato delle varietà.</p>
<p><strong>Aspetto e sapore</strong>. Il Čepinski kupus DOP ha una forma leggermente rotonda e allungata, con lo stelo ben sviluppato, corto e arrotondato, detto localmente «kocen»; il peso varia da 1 a 3 kg, l’altezza da 10 a 25 cm. Le foglie superficiali, con i bordi leggermente arricciati, coprono la metà della testa. In sezione trasversale presenta una gradazione progressiva del colore delle foglie che va dal verde intenso all’esterno fino al giallo con venature verdi al bianco all’interno. All’olfatto ha un odore floreale e vegetale. Il sapore è pronunciato di cavolo fresco, leggermente amarognolo, con una consistenza fine, croccante ma delicata.</p>
<p><strong>Commercializzazione</strong>. Il prodotto è immesso in commercio come Čepinski kupus DOP. È commercializzato allo stato fresco, confezionato in sacchetti a rete da 15-30 kg oppure sfuso.</p>
<p><strong>Zona di produzione.</strong> La zona di produzione del Čepinski kupus DOP comprende l’intero territorio amministrativo della contea di Osijek-Baranja, in Croazia.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/REGOLAMENTO_Cepinski-kupus-IGP.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA IL REGOLAMENTO COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/DOCUMENTO-UNICO_Cepinski-kupus-IGP.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA IL DOCUMENTO UNICO</a></p>
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		<title>Pecorino Romano DOP, accordo tra pastori e produttori</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pecorino-romano-dop-accordo-tra-pastori-e-produttori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 07:25:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La proposta della Regione sul Pecorino Romano DOP convince il mondo delle campagne: decisivo il ritiro dal mercato di 30mila quintali di formaggio Nelle ultime settimane abbiamo lavorato per arrivare a questo vertice con uno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La proposta della Regione sul Pecorino Romano DOP convince il mondo delle campagne: decisivo il ritiro dal mercato di 30mila quintali di formaggio</em></p>
<p>Nelle ultime settimane abbiamo lavorato per arrivare a questo vertice con uno strumento che consenta di intervenire subito per mettere in sicurezza le giacenze di pecorino romano stoccate nei magazzini delle aziende». A parlare è Riccardo Barbieri, presidente della <a href="https://www.sfirs.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sfirs</strong> </a>(Società Finanziaria della Regione Sardegna), mentre lo strumento citato consiste nell&#8217;<strong>avviso pubblico rivolto ai produttori che dovrebbe consentire il ritiro dal mercato circa 30mila quintali di Pecorino <a href="https://www.qualivita.it/news/prodotto-di-riferimento/5698" target="_blank" rel="noopener">Romano DOP</a></strong>. E questo avverrà attraverso una società costituita ad hoc, la PR Service, che acquisterà il formaggio che i produttori decideranno di vendere (a valore di carico e non a quotazioni di mercato) e lo depositerà presso lo stagionatore (dodici quelli riconosciuti dalla DOP). Cambia la titolarità e cambia il luogo di custodia. Non cambiano il disciplinare, nè la marchiatura. Il prodotto resta a disciplinare e marchiato, dentro al sistema di controllo della DOP, continuando a stagionare in Sardegna.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>Gianni Maoddi</strong>, presidente del <strong>Consorzio del Pecorino Romano</strong>: «Stiamo mettendo in campo iniziative che nel breve e medio termine porteranno risultati positivi. Le soluzioni si trovano e i problemi si risolvono dialogando con tutte le parti. Sul prezzo del latte voglio precisare che oltre ad essere presidente del Consorzio sono anche un produttore di formaggio, quindi noi e i pastori siamo sulla stessa barca. In questo momento loro hanno ragione: gli aumenti dei costi creano difficoltà a stare sul mercato e a portare a casa un po&#8217; di guadagno. Tuttavia, anche le aziende vivono le stesse problematiche. <strong>Solo lavorando insieme, organizzando le produzioni, del latte, del formaggio e quella commerciale, possiamo portare a casa il miglior risultato possibile</strong>. Tutto dipenderà da come verrà gestita questa situazione, ma non possiamo sicuramente scaricare i costi sull&#8217;allevatore. Infine, non sono convinto che ci sia questo esubero di pecorino romano, come non sono convinto che il latte in più sia stato utilizzato per quella produzione».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Nuova Sardegna</strong></p>
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		<title>Puzzone di Moena DOP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 14/10/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/puzzone-di-moena-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-14-10-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 07:24:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione Puzzone di Moena DOP/ Spretz Tzaorì Fonte: GUUE [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione <strong>Puzzone di Moena DOP</strong>/ Spretz Tzaorì</p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202605293" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 14/10/2026</a></p>
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		<title>[Morbegno (SO), 17-18 ottobre 2026] Mostra del Bitto, 119ª edizione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/morbegno-so-17-18-ottobre-2026-mostra-del-bitto-119a-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 07:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Morbegno (SO), 17-18 ottobre 2026 – La Mostra del Bitto è la più importante rassegna enogastronomica della provincia di Sondrio. È promossa dalla Comunità montana Valtellina di Morbegno e organizzata dal Consorzio turistico Porte di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><em>Morbegno (SO), 17-18 ottobre 2026 – La Mostra del Bitto è la più importante rassegna enogastronomica della provincia di Sondrio. È promossa dalla Comunità montana Valtellina di Morbegno e organizzata dal Consorzio turistico Porte di Valtellina, mentre il Consorzio di tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto coordina il Concorso dei formaggi. Al centro della manifestazione ci sono il Bitto DOP, le produzioni lattiero-casearie del territorio e le altre eccellenze agroalimentari valtellinesi</em></p>
<p dir="ltr">Il 17 e 18 ottobre torna a Morbegno la Mostra del Bitto, che arriva quest’anno alla 119ª edizione. La manifestazione è una delle iniziative più radicate nell’identità culturale della Valtellina e un’importante occasione per valorizzare le produzioni agroalimentari del territorio. Il programma dei due giorni unisce degustazioni, cultura, folklore e spettacoli, con uno spazio dedicato all’agricoltura e all’artigianato locale. La rassegna tiene insieme la tradizione produttiva della valle e l’apertura all’innovazione.</p>
<p dir="ltr">Il protagonista della rassegna è il Bitto DOP, uno dei prodotti più rappresentativi della filiera lattiero-casearia della provincia di Sondrio. Accanto al Bitto DOP ci sono gli altri formaggi tipici del territorio e chi li produce: allevatori, casari e aziende. Il momento centrale è la premiazione del Concorso dei formaggi, coordinato dal Consorzio di tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto. Le aziende presentano forme di Bitto DOP, Valtellina Casera DOP, Scimudin e Latteria, che vengono valutate da esperti assaggiatori. Il loro giudizio stabilisce la classifica e l’assegnazione dei premi. Il Concorso è un momento di incontro e di confronto tra i produttori e serve anche a verificare la qualità delle produzioni.</p>
<p dir="ltr">Sabato e domenica si terranno degustazioni dedicate ai formaggi e alle altre produzioni agroalimentari del territorio: la Bresaola della Valtellina IGP e gli altri salumi, le mele, il miele e i vini rossi valtellinesi.</p>
<p dir="ltr">L’edizione è stata presentata ufficialmente nel chiostro nord di Sant’Antonio, a Morbegno. Sono intervenuti Maurizio Papini, presidente della Comunità montana Valtellina di Morbegno, Viola Vanini, presidente del Consorzio turistico Porte di Valtellina, e Marco Deghi, presidente del Consorzio di tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto. Tutti e tre hanno sottolineato l’importanza della manifestazione “per la valorizzazione e la promozione del territorio e delle sue specificità”.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: center;"><strong>Programma</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Sabato 17 ottobre 2026</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li>Ore 10.00-22.00: apertura della Mostra del Bitto</li>
<li>Degustazioni dei formaggi e delle produzioni agroalimentari del territorio</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>Domenica 18 ottobre 2026</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li>Ore 10.00-18.00: apertura della Mostra del Bitto</li>
<li>Degustazioni dei formaggi e delle produzioni agroalimentari del territori</li>
</ul>
<p>Fonte: <a href="https://www.ctcb.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Valtellina Casera e Bitto</strong></a></p>
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		<title>Turismo DOP: Mostra del Bitto 2026, un mix tra tradizione e innovazione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-mostra-del-bitto-2026-un-mix-tra-tradizione-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 07:10:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=530493</guid>

					<description><![CDATA[<p>È ormai alle porte una sontuosa edizione della mostra del Bitto. Carica di aspettative che non vanno mai deluse È ormai alle porte una sontuosa edizione della Mostra del Bitto. Carica di aspettative che non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-mostra-del-bitto-2026-un-mix-tra-tradizione-e-innovazione/">Turismo DOP: Mostra del Bitto 2026, un mix tra tradizione e innovazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>È ormai alle porte una sontuosa edizione della mostra del Bitto. Carica di aspettative che non vanno mai deluse</em></p>
<p>È ormai alle porte una sontuosa edizione della M<strong>ostra del Bitto</strong>. Carica di aspettative che non vanno mai deluse, apprezzata e amata, baluardo dell’identità culturale del territorio, il 17 e 18 ottobre, a <strong>Morbegno</strong>, torna la mostra del Bitto, la più importante tra le rassegne enogastronomiche della provincia di Sondrio, ormai giunta alla sua 119ª edizione. Ad attendere i visitatori vi è un programma che unisce il gusto alla tradizione, la cultura alle esperienze, il folklore agli spettacoli, tra agricoltura e artigianato. Un sapiente mix tra passato e futuro, tradizione e innovazione che coinvolge e appassiona il pubblico.<br />
Protagonista indiscusso della due giorni è il <strong>Bitto DOP</strong>, pezzo pregiato della produzione lattiero casearia provinciale, insieme agli altri <strong>formaggi tipici</strong>, agli allevatori, ai casari e ai produttori.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>La Mostra del Bitto si potrà visitare sabato 17 ottobre, dalle ore 10 alle ore 22, e domenica 18, dalle ore 10 alle ore 18. Le prenotazioni per le degustazioni si effettuano on line, sul sito internet www.mostradelbitto.com.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilgiorno.it/sondrio/cronaca/mostra-del-bitto-alla-119a-9ff272eb" target="_blank" rel="noopener">Il Giorno</a></strong></p>
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