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	<title>food safety &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>food safety &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Rivoluzione continua: l&#8217;importanza delle certificazioni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/rivoluzione-continua-limportanza-delle-certificazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 10:07:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I packaging nel settore alimentare ha un valore che va ben al di là della conservazione e protezione del contenuto: è uno strumento chiave per la tracciabilità e l&#8217;etichettatura dei prodotti, una fonte di informazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I packaging nel settore alimentare ha un valore che va ben al di là della conservazione e protezione del contenuto: è uno strumento chiave per la tracciabilità e l&#8217;etichettatura dei prodotti, una fonte di informazione per i consumatori e un ottimo mezzo di marketing. Ma è sempre più anche un veicolo di fiducia e sostenibilità, capace di andare incontro alle crescenti esigenze di autenticità e responsabilità del mercato alimentare. L&#8217;importanza dei termini di conservazione e scadenza in etichetta e la rivoluzione in arrivo con il Regolamento Europeo sono stati al centro di una sessione ad hoc durante l&#8217;ultima edizione di AlimentiPiù, il Convegno digitale di Scienza e Tecnologia Alimentare organizzato da Edra Edizioni, un incontro che ha dedicato spazio anche agli aspetti etici e al ruolo delle certificazioni.</em></p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>L&#8217;importanza delle certificazioni</h4>
<p>In tema di gestione dei materiali di imballaggio, le certificazioni legate alla sicurezza alimentare svolgono un ruolo fondamentale e sono un prerequisito per ottenere la qualifica di fornitore nel mondo della grande distribuzione: quindi, sebbene siano volontarie diventano di fatto obbligatorie per operare in questi ambiti. <strong>Giulio Battistella, Responsabile Tecnico di CSQA</strong>, l&#8217;organismo di certificazione. sicurezza e qualità agroalimentare ha ricordato come l&#8217;Italia abbia una leadership europea come qualità delle certificazioni e capacità di innovazione delle tematiche legate al food. Le principali certificazioni sono GFSI &#8211; Global Food Safety Initiative. che a livello internazionale stabilisce gli standard globali per la sicurezza alimentare lungo tutta la catena di approvvigionamento.</p>
<p><strong>Le tre più note e affermate sono IFS Food, BRCGS Food e FSSC 2200</strong>. Ad accomunarle è l&#8217;impostazione che punta non solo alla sicurezza alimentare ma anche a definire i requisiti gestionali che diano garanzie qualitative, prestazionali, di autenticità contro le frodi e anche di supporto per adempiere agli obblighi normativi! legali. Vale la pena ricordare. come evidenziato da Battistella che, se è vero che queste certificazioni a volte vengano adottate in maniera strumentale per poter lavorare in GDO. tuttavia la loro adozione e implementazione crea un percorso virtuoso, un metodo di lavoro che porta vantaggi reali, non solo in termini di riduzione degli incidenti e dei costì, ma come miglioramento della cultura della sicurezza alimentare da parte dell&#8217;azienda e di chi ci lavora.</p>
<h4>IFS Food</h4>
<p>È la certificazione più diffusa; ha uno standard privato sviluppato in ambito GDO europea di matrice tedesca e ha come obiettivo la sicurezza alimentare eia qualità dei processi e dei prodotti. È applicabile a tutte le industrie che trasformano o confezionano prodotti alimentari, con occhio attento anche alle specifiche delle Private label.</p>
<h4>BRCGS Food</h4>
<p>È un&#8217;altra certificazione privata sviluppata sempre in ambito GDO ma di &#8220;scuola inglese&#8221;, e ha come obiettivo la sicurezza alimentare, il controllo dei processi e dei prodotti, con un approccio basato sulla valutazione del rischio su tutta la filiera. È applicabile a tutte le industrie che trasformano o confezionano prodotti alimentari.</p>
<h4>FSSC 22000</h4>
<p>È uno standard indipendente (della Fondazione FSSC, non a scopo di lucro) e si basa su normativa standard ISO. Permette l&#8217;adozione di un protocollo di gestione sistematica dei PRP, concentrato sulle reali criticità del settore. Ha un approccio di filiera e quindi adatto a diverse realtà: allevamento, mangimi, alimenti, packaging, ecc.).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Produzione &amp; Igiene Alimenti</strong></p>
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		<title>Consorzio del Pomodoro di Pachino IGP: dai nostri associati nessuna segnalazione su salmonella</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-del-pomodoro-di-pachino-igp-dai-nostri-associati-nessuna-segnalazione-su-salmonella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 08:44:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[food safety]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sebastiano Fortunato, presidente del Consorzio di Tutela della IGP Pomodoro di Pachino sui casi di salmonella: nessuna segnalazione dagli associati. In merito alla notizia riportata da più testate giornalistiche, secondo la quale i casi di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sebastiano Fortunato, presidente del Consorzio di Tutela della IGP Pomodoro di Pachino sui casi di salmonella: nessuna segnalazione dagli associati.</em></p>
<p>In merito alla notizia riportata da più testate giornalistiche, secondo la quale i casi di salmonella verificatisi in Italia e all&#8217;estero sarebbero da ricondurre al pomodoro siciliano, il <strong>Consorzio di Tutela della IGP Pomodoro di Pachino</strong> tiene a precisare che &#8220;<strong>nessuna segnalazione è giunta a tale proposito dai propri associati</strong>&#8220;.</p>
<p>E&#8217; quanto dichiara il <strong>presidente del Consorzio, Sebastiano Fortunato</strong>, che spiega: &#8220;<strong>Se ci fosse una problematica di tale gravità ce ne saremmo certamente accorti</strong>, visto che mangiamo il nostro pomodoro ogni giorno&#8221; aggiungendo che &#8220;non si può non rilevare come gli <strong>attacchi al pomodoro italiano</strong> si stiano sempre più intensificando, quasi ci fosse una precisa strategia per affossare un prodotto che tutto il mondo ci invidia. Ciò che è certo, è che siamo ogni giorno <strong>schiacciati dalla concorrenza sleale messa in atto da paesi extra UE</strong> che inondano l&#8217;Europa di pomodoro a prezzi insostenibili per il sistema lavorativo italiano, con disciplinari che consentono l&#8217;uso di fitofarmaci che in Italia sono vietati da decenni&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.igppachino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela della IGP Pomodoro di Pachino</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/Comunicato-Stampa.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Grana Padano DOP: un latte sicuro parte dall&#8217;igiene in mungitura</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/un-latte-sicuro-parte-dalligiene-in-mungitura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 08:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
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		<category><![CDATA[food safety]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Controlli dalla stalla al caseificio per un latte di qualità. Il Disciplinare di produzione regola alimentazione, salute delle bovine e parametri microbiologici e chimici del latte, per garantire qualità sia casearia sia in termini di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Controlli dalla stalla al caseificio per un latte di qualità. Il Disciplinare di produzione regola alimentazione, salute delle bovine e parametri microbiologici e chimici del latte, per garantire qualità sia casearia sia in termini di sicurezza del Grana Padano DOP</em></p>
<p>La qualità del latte nella produzione del settore caseario è un tema centrale, come lo è verso la materia prima di tutti i settori alimentari. Questa esigenza è fondamentale anche per il formaggio dop più consumato al mondo: il Grana Padano Dop che nel 2024 ha trasformato poco più del 22% della produzione nazionale di latte.</p>
<p>La produzione del Grana Padano Dop è definita dal Disciplinare di produzione. Quest&#8217;ultimo contiene una serie di prescrizioni il cui rispetto è obbligatorio. Oltre alla descrizione pertinente al formaggio immesso al consumo (come le sue caratteristiche fisiche, chimiche, analitiche e organolettiche), la definizione dei confini esatti del territorio di produzione, le regole del processo di trasformazione, esso riporta anche indicazioni per la produzione del latte crudo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Sicurezza igienica del Grana Padano</h4>
<p>Da sempre i formaggi ottenuti da latte non pastorizzato sono oggetto di critica in materia di sicurezza igienica. Verifiche condotte con challenge test microbiologici sotto il diretto controllo dell&#8217;autorità sanitaria hanno dimostrato che il processo produttivo del formaggio Grana Padano Dop garantisce la sicurezza igienica nei confronti di diversi aenti patogeni (Salmonella spp., Listeria monocytogenes, Escherichia coli che producono tossine Shiga (Stec), Staphylococcus aureus) sin dal momento dell&#8217;estrazione della cagliata.</p>
<p>Questo è possibile grazie alla cottura della cagliata superiore ai 53°C e alla successiva giacenza sotto siero non inferiore a 30 minuti. In questo periodo, infatti, il rapporto tempo/temperatura è in grado di eliminare la maggior parte dei microrganismi non sporigeni presenti nel latte crudo. Unitamente la successiva curva di andamento del pH nella fase di formatura e dell&#8217;attività dell&#8217;acqua, durante le fasi successive di salagione e stagionatura, garantiscono il mantenimento di elevati livelli di sicurezza igienico sanitaria.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Il ruolo del consorzio e dell&#8217;organismo di controllo</h4>
<p>II <strong>Consorzio di Tutela Grana Padano DOP</strong> e il <strong>Csqa</strong> hanno un ruolo centrale nel monitoraggio e nella vigilanza dell&#8217;intera filiera, assicurando che tutti i produttori lattee i caseifici rispettino le prescrizioni del disciplinare.</p>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;Informatore Zootecnico</strong></p>
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		<title>Master in Food safety management, partnership tra CSQA e Istum</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/master-in-food-safety-management-partnership-tra-csqa-e-istum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 09:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
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		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
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		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CSQA Scuola di management agroalimentare in partnership con Istum- Istituto di studi di management erogheranno il master in Food safety management dedicato alla sicurezza alimentare nell&#8217;industria degli alimenti e delle bevande C&#8217;è tempo fino al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/master-in-food-safety-management-partnership-tra-csqa-e-istum/">Master in Food safety management, partnership tra CSQA e Istum</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>CSQA Scuola di management agroalimentare in partnership con Istum- Istituto di studi di management erogheranno il master in Food safety management dedicato alla sicurezza alimentare nell&#8217;industria degli alimenti e delle bevande</em></p>
<p>C&#8217;è tempo fino al 9 maggio per iscriversi al <strong>master in Food safety management</strong> erogato da <strong>Csqa Scuola di management agroalimentare</strong> in partnership con <a href="https://www.istum.it/master-food-safety/?ref=Adwords&amp;utm_source=Adwords&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=fsm_ricerca&amp;utm_term=master%20food%20safety&amp;utm_content=580901490619&amp;device=c&amp;adgroup_id=50970574552&amp;gad_source=1&amp;gclid=CjwKCAjwwLO_BhB2EiwAx2e-3xbMrUB5Lx_5z-UvkvRJ5Q1mkCXOqy6OgTvRJ2dNsW3o5VH-dewPphoC-G8QAvD_BwE" target="_blank" rel="noopener"><strong>Istum- Istituto di studi di management</strong></a>.</p>
<p><strong>Focus operativo del master</strong> è l&#8217;efficace trasmissione, sul piano teorico, metodologico e tecnico-operativo, delle competenze in tema di sicurezza alimentare nell&#8217;industria degli alimenti e delle bevande.</p>
<p><strong>Il percorso</strong> si caratterizza, in particolare, per una <strong>didattica pratica e dinamica</strong>: le sessioni teoriche si alternano a laboratori, case studies e project work. Le conoscenze e le abilità che il master si prefigge di trasmettere possono essere quindi riassunte nel <strong>ciclo di Deming (Pdca)</strong> calato sulla realtà operativa, ossia:</p>
<ul>
<li><strong>plan</strong>, progettare e pianificare;</li>
<li><strong>do</strong>, gestire e monitorare in ottica sistemica al fine di raggiungere i risultati attesi e garantire la resilienza organizzativa;</li>
<li><strong>check</strong>, tenere sotto adeguato controllo sistemi e prassi operative e, infine,</li>
<li><strong>act</strong>, mettere a frutto quanto emerso dagli audit e, più in generale, dagli inevitabili cambiamenti di contesto per garantire la continuità operativa dei sistemi per la sicurezza alimentare e stimolarne il continuo miglioramento.</li>
</ul>
<p><strong>Tra i titoli riconosciuti e accreditati</strong>, c&#8217;è quello di <strong>progettista di food safety system</strong>, <strong>manager di sistema ISO 22000</strong> e <strong>manager e auditor Brc e Ifs</strong> e, infine, lead auditc di sistemi di gestione per la sicurezza alimetare ai sensi di UNI EN ISO 22000. Per informazioni: <a href="http://www.istum.it" target="_blank" rel="noopener">www.istum.it</a></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Italia Oggi</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/master-in-food-safety-management-partnership-tra-csqa-e-istum/">Master in Food safety management, partnership tra CSQA e Istum</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Consorzi e associazioni UE all’Efsa: “inadeguate le nuove linee guida per i cibi sintetici”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzi-e-associazioni-ue-allefsa-inadeguate-le-nuove-linee-guida-per-i-cibi-sintetici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2024 07:36:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cibo sintetico]]></category>
		<category><![CDATA[food safety]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tredici organizzazioni agricole e Consorzi di prodotti alimentari di qualità contrari ai requisiti scientifici per l’autorizzazione di nuovi alimenti. L’aggiornamento delle Linee Guida sui requisiti scientifici per la presentazione di una domanda di autorizzazione per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzi-e-associazioni-ue-allefsa-inadeguate-le-nuove-linee-guida-per-i-cibi-sintetici/">Consorzi e associazioni UE all’Efsa: “inadeguate le nuove linee guida per i cibi sintetici”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tredici organizzazioni agricole e Consorzi di prodotti alimentari di qualità contrari ai requisiti scientifici per l’autorizzazione di nuovi alimenti.</em></p>
<p><strong>L’aggiornamento delle Linee Guida</strong> sui requisiti scientifici per la presentazione di una domanda di autorizzazione per un <strong>nuovo alimento</strong>, pubblicato dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (<strong>Efsa</strong>), non terrebbe conto della relazione del Parlamento Europeo sulla <strong>strategia europea per le proteine</strong>, che mette in evidenza le sfide etiche, sociali, ambientali ed economiche poste dagli “<strong>alimenti a base cellulare, prodotti mediante coltivazione di cellule isolate da piante e animali</strong>”.</p>
<p>Secondo varie sigle, “<strong>il regolamento sui nuovi alimenti non è adeguato ad affrontare tali sfide</strong>” e, oltretutto, “la richiesta specifica dei Ministri di allineare alcuni aspetti della valutazione degli alimenti prodotti in laboratorio alle procedure di valutazione dei medicinali è stata completamente ignorata”. In particolare, è stata <strong>trascurata la richiesta di includere “studi preclinici e clinici</strong> come criteri per valutare la sicurezza di questi prodotti”.</p>
<p>Queste motivazioni hanno spinto le principali organizzazioni agricole europee e Consorzi di prodotti alimentari di qualità a scrivere e firmare una <strong>lettera all’indirizzo del direttore esecutivo Efsa, Bernhard Url</strong>: dal <strong>presidente Origin Italia, Cesare Baldrighi</strong>, al presidente della spagnola Asaja, Pedro Barato, dal presidente della francese Fnb (Federazione Nazionale Bovini), Patrick Bénézit, al <strong>presidente Consorzio Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli</strong>, e, ancora, dal segretario generale Clitravi, Dirk Dobbelaere, a Jan Dolezal, presidente Camera Agraria della Repubblica Ceca (Akcr), dal presidente Farm Europe, Yves Madre, al presidente Cap Agricultori del Portogallo, Álvaro Mendonça e Moura, da <strong>Ettore Prandini, presidente Coldiretti</strong>, a Martin Pýcha, presidente Associazione Agricola della Repubblica Ceca (Zscr), da Luigi Scordamaglia, presidente Eat Europe (e ceo Filiera Italia), a Marian Sikora, presidente Federazione polacca dell’Unione dei Produttori Agricoli (Fbzpr), ed a <strong>Renato Zaghini, presidente Consorzio Grana Padano</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Foto: <a href="https://winenews.it/it/gli-agricoltori-ue-allefsa-inadeguate-le-nuove-linee-guida-per-i-cibi-costruiti-in-laboratorio_540028/" target="_blank" rel="noopener"><strong>WineNews.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzi-e-associazioni-ue-allefsa-inadeguate-le-nuove-linee-guida-per-i-cibi-sintetici/">Consorzi e associazioni UE all’Efsa: “inadeguate le nuove linee guida per i cibi sintetici”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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